Reggio di Calabria: all’Accademia del Tempo Libero a lezione da Franco Arillotta sulle bellezze architettoniche di Reggio

Alla scoperta delle bellezze architettoniche della nostra città. E’ questo il tema della serata organizzata dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria, della presidente Silvana Velonà. Una città, quella dello Stretto, ricca di testimonianze storiche di grande rilevanza che hanno portato sino ai nostri giorni prova sicura di origini antiche e remote. A tenere la relazione un grande conoscitore dell’antico passato di Reggio Calabria, lo storico Franco Arillotta. Il professore è partito regalando un viaggio ideale ai numerosi soci intervenuti, all’interno del Palazzo di via Foti, che oggi ospita la sede della Provincia, spiegando le origini di un edificio messo in piedi da uno dei più famosi architetti italiani degli anni 20, celebre per le costruzioni in cemento armato. In stile liberty, come molti altri palazzi del territorio, quello di via Foti è uno dei più belli di tutta la Piazza Italia che, insieme a palazzo San Giorgio, che ospita il Comune, costituisce un patrimonio preziosissimo per la nostra città. Forse non molti sanno, ha spiegato Arillotta, che gli scavi effettuati per la costruzione del Palazzo hanno portato alla luce delle acque sulfuree, chiaro ed inequivocabile segno della presenza di antichissime terme romane.

Un vero e proprio patrimonio, come dicevamo, che impreziosisce Piazza Italia, che ben presto verrà riaperta alla fruizione dei reggini dopo i lavori di valorizzazione che l’hanno interessata per un paio d’anni. Dall’incontro è emerso che sono numerosissimi i siti di rilevanza storica, forse non valorizzati a sufficienza, che rendono Reggio Calabria tra le città più interessanti d’Italia. Grande successo dunque per l’iniziativa del sodalizio reggino, testimoniato anche dal dibattito generato in sala dai presenti che hanno arricchito il pomeriggio con le proprie domande ed osservazioni, fornendo ulteriori opportunità di conversazione e numerosi spunti di riflessione, e dando, soprattutto, testimonianza dell’amore e dell’interesse dei reggini per la propria città. Il professore Arillotta, sull’argomento, ha pubblicato un volume, corredato dagli splendidi scatti del fotografo reggino Antonio Sollazzo, che costituisce un prezioso documento sulla nostra Reggio. Al termine della serata, l’artista Enza Fiammella, che ha esposto le sue opere d’arte all’interno del Cipresseto, ha voluto omaggiare l’Accademia di un quadro, simbolo e memoria del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per l’impegno dell’associazione in ambito sociale. Il prossimo appuntamento con l’Accademia del tempo libero è fissato per sabato prossimo, 26 novembre; si partirà alle ore 18 con un intrattenimento musicale e si proseguirà con il convegno dal titolo: “Dal corpo alla mente. Viaggio nel pensiero omeopatico”. Relazioneranno Maria Montalto, Giovanna Cuzzocrea e Vincenzo Falabella.

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Reggio di Calabria: nella chiesa di San Giorgio al Corso il concerto dei “Rustavi”

Grande partecipazione di pubblico a Reggio Calabria per ascoltare il gruppo folkloristico-vocale dei “Rustavi” che dalla lontana Georgia è approdato in riva allo Stretto per farci ascoltare la melodia di una voce corale che non ha pari al mondo. Nella gremitissima Chiesa di San Giorgio al Corso, si è consumato un evento senza precedenti, grazie all’ottima organizzazione dell’Associazione “Georgiani in Calabria” e dell’Associazione “Zampognari di Cardeto”. La visita del Gruppo folkloristico “Rustavi” in Calabria ha trovato la forte motivazione nei festeggiamenti che annualmente si svolgono in quella terra dell’Est europeo in onore del Santo protettore San Giorgio. Una occasione che ha consentito ai georgiani residenti in Calabria ed a Reggio, di potersi ritrovare per celebrare e rinsaldare in onore del Santo Patrono, lo spirito di solidarietà, di riconoscimento, di amicizia e di identità con i georgiani residenti nello Stato ed ancor di più con quelli sparsi nel mondo.

Una festa che ha coinvolto anche altri rappresentanti di immigrati residenti in Calabria, ma ancor più tanti reggini che hanno affollato la Chiesa di San Giorgio al Corso che,  grazie alla disponibilità del Parroco don Nuccio Santoro, per oltre un’ora si è trasformata in una grande palcoscenico, per uno spettacolo che è stato un vero e proprio evento. Soddisfazione è stata espressa dalle autorità presenti che hanno sottolineato la valenza della manifestazione ed esaltato la fama di grande prestigio che accompagna il Gruppo “Rustavi”  per le sue esibizioni nei più importanti palcoscenici ai massimi livelli di esperienza nel mondo. Basti pensare che l’Unesco, l’Organizzazioni delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha ufficialmente riconosciuto il valore artistico del Gruppo, che nel 2005 è stato invitato alle celebrazioni per il 59° Anniversario di fondazione dell’Agenzia delle Nazioni Unite, svoltesi in Giappone. Altrettanto apprezzata la presenza e l’esibizione del Gruppo folkloristico degli “Zampognari di Cardeto” che hanno proposto così il confronto tra l’intonazione di alcuni brani di folklore locale calabrese e quella del gruppo georgiano. Il concerto dei due gruppi è stato preceduto da un convegno sulla storia del santo diventato martire, svoltosi presso la sede dell’Associazione “Zampognari di Cardeto” nel corso del quale sono stati ricordati episodi di vita del Santo cavaliere, sia nella tradizione georgiana che in quella italiana. Per la Georgia erano presenti il Vice Console d’Italia dr.ssa Nadhia Sulava e la dr.ssa Nina Maziashvili che hanno annunciato il conferimento di una “laurea ad honorem”  da parte dell’Università di Tbilisi all’on. Giovanni Nucera, Segretario-Questore del Consiglio regionale “per l’opera di integrazione a sostegno dei popoli stranieri, e della Georgia in particolare, e per aver favorito la migliore integrazione possibile in Calabria”.

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Reggio di Calabria: il Kiwanis rinnova il senso del suo impegno al servizio dei bambini. In videoconferenza da Bruxelles il Presidente Internazionale del Service Eliminate, Randy Delay

Il Kiwanis rinnova il senso del suo impegno al servizio dei bambini del mondo e rilancia la sinergia con le istituzioni e le associazioni, ai vari livelli territoriali, nel segno di valori ed obiettivi condivisi. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni cui aderiscono i Club Kiwanis della Divisione Calabria 2 nel corso del convegno tenutosi il 18 novembre scorso, presso il Comune di Reggio Calabria, per celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. L’omonima Convenzione sottoscritta il 20 novembre del 1989 e ratificata da 193 Stati e la recente “Carta di Roma” su cui hanno relazionato, rispettivamente, il Presidente dell’Unicef di Reggio Calabria, Pietro Marino ed il Chairman distrettuale dell’Osservatorio Kiwanis sui diritti dell’infanzia, Bruno Risoleo, hanno suggerito un’autentica riflessione sui temi dell’infanzia che vada oltre il mero intento celebrativo. Questo, infatti, l’idem sentire su cui si sono sintonizzati tutti i relatori, efficacemente coordinati dal Segretario di Divisione, Natale Praticò. La “sfida del fare” e del “fare insieme” ribadita con forza, in apertura dei lavori, dal Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesca Pizzi, che ha promosso l’evento, trova giusta eco nell’entusiasmo con cui il LGT Governatore Kiwanis Junior Divisione “D”, Lorenzo Micari, ha ribadito l’attenzione verso l’infanzia a rischio e la delicata funzione educativa degli adulti.

Segno tangibile di impegno e coesione sono, del resto, le  molteplici iniziative ed i service che vedono impegnati i 300.000  Kiwaniani di tutto il mondo, anche in proficua collaborazione con altre organizzazioni, come l’Unicef. A fianco di quest’ultima, infatti,  il Kiwanis sostiene il progetto Eliminate, per debellare il tetano materno e neonatale entro il 2015 in 40 Paesi del mondo. La visione integrata delle azioni a difesa dei bambini, intraprese e da intraprendere a vari livelli, dalla prevenzione alla riabilitazione ed al reinserimento sociale, è ormai opinione condivisa e condizione necessaria per favorire quello che il Governatore Eletto del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli, che non ha fatto mancare la sua apprezzata presenza, ha definito “effetto moltiplicatore”. Ne è fulgido esempio, fra gli altri, il service “Un biglietto per una vita”, realizzato lo scorso mese di ottobre in abbinamento al Musical Opera “Gitana”, diretto dal Maestro Giuseppe Raffa e prodotto da Operama, che ha destinato parte degli incassi dello spettacolo, rappresentato in prima nazionale a Reggio Calabria, proprio al Progetto Eliminate. Al mezzosoprano Lucia Mastromarino il piacere,  quindi, di consegnare al LGT Governatore Francesca Pizzi l’assegno di 1.000 euro, quale inizio di un percorso che potrebbe riproporre tale partnership su scala nazionale ed internazionale. Presente il LGT Governatore della Divisione Sicilia 1, Rocco Abate, a rappresentare la continuità del progetto in Sicilia. Il Presidente Internazionale del Service Eliminate, Randy Delay, intervenuto in videoconferenza da Bruxelles, assieme al Chairman Distrettuale per il progetto Eliminate, Alfredo Lisi, ha voluto rimarcare la sua alta considerazione per quanto il Distretto e la Divisione Calabria 2 stanno facendo, assumendo l’impegno a diffondere la collaborazione con Operama negli U.S.A. Il Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena e l’Assessore Provinciale alla Cultura e Legalità, Eduardo Lamberti Castronuovo, nel riconoscere il ruolo fondamentale che i club service svolgono nel tessuto sociale, hanno assicurato la loro disponibilità a collaborare e ad ospitare le iniziative del Kiwanis, in cui sarà possibile mostrare al mondo il volto positivo della Calabria. Adesso, però, l’attenzione è tutta concentrata su un altro importante evento, il “Kiwi for Kiwanis”, previsto per il 26 e 27 novembre prossimi, che ha in sé tutte le credenziali per poter divenire, anche questo, un format  replicabile al di fuori dei confini locali. Così si è espresso il Chairman divisionale del service, Rosario Previtera, nel presentare l’edizione di quest’anno del “K for K”, evidenziandone gli aspetti qualificanti fra cui il rinsaldarsi del prezioso legame con i Club Junior del Kiwanis. L’Immediato Past LGT Governatore, Giuseppe Afflitto, consegna infine il Premio “L’Ulivo d’Argento” a Suor Angela Paglione delle Suore di San Vincenzo di Santa Giovanna Antida de Touret di Polistena, evidenziando la “lezione giornaliera che Suor Angela consegna a tutti noi” per le sue doti umane ed il senso di umiltà con cui affronta l’impegno silenzioso “di donarsi interamente ai piccoli ed indifesi a lei affidati”. Quando tutto ciò accade ed il Kiwanis è lì a fare in modo che tale impegno a favore dei bambini non venga mai meno, ogni imperfezione e fatica incontrata lungo il cammino non ha importanza, chiosa il LGT Governatore Francesca Pizzi,  “perché ciò significa che ne sarà valsa la pena”.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Virtus Roma Ciampino 3-3

altPro Reggina-Virtus Roma Ciampino: 3-3. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Violi, Siclari, Romeo, Gatto, Presto, Politi, Cioffi, Mezzatesta, Cacciola. All.: Tramontana. Virtus Roma Ciampino: Della Ciana, Maione, Cammarano, Tittoni, Cavariani, Pulcinelli, Scardicchio, Giandesin, Pasquali, Muzi, Di Giacomo, Rippa. All.: Sega. Arbitri: Caracozzi di Foggia, Spinazzola di Barletta. Crono: Lombardo di Reggio Calabria. Marcatori: 5’ Pulcinelli, 14’Presto, 18’ Maione, 19’40’’ Siclari, 22’ Presto, 36’ Pulcinelli. Che Marigliano fosse stato un incidente di percorso non ne avevamo dubbi e oggi contro la capolista Virtus Roma, la Pro Reggina ha dato conferma della propria forza. Il risultato finale, non premia le ragazze della squadra di Tramontana che hanno praticamente giocato la partita perfetta non concretizzando però le numerose occasioni da rete create. Presto e compagne hanno confermato di essere una buona squadra e che non hanno nulla in meno dei grandi blasoni costruiti per stravincere questo primo campionato di A. Davanti a circa 500 spettatori, parte fortissimo la Pro Reggina che dopo due minuti potrebbe addirittura portarsi sul doppio vantaggio, ma prima Violi e poi Presto sbagliano sotto porta.

In campo c’è una sola squadra, la Pro Reggina, ma come spesso capita, la Roma concretizza la prima occasione da rete con un’azione corale che trova la Pulcinelli sul secondo palo. La Pro Reggina non si demoralizza, anzi il gol preso da nuova linfa alle amaranto che sfiorano il pareggio con la Siclari, bravo il portiere ospitare ad opporsi. Dove non arriva l’estremo difensore romano Della Ciana, ci pensano i montanti a fermare le reggine che ne colpiscono ben due in pochi minuti. La fortuna aiuta gli audaci e al minuto 14, arriva il tanto atteso pareggio con Pamela Presto che con un perfetto diagonale batte Della Ciana. Neanche il tempo di festeggiare e quattro minuti dopo, un’ingenuità difensiva regala il vantaggio alle romane. Capitan Siclari non ci sta e la giocatrice reggina sale in cattedra regalando giocate d’autore da una delle quali nasce il gol del pareggio. Se il primo tempo fosse finito con tre o quattro gol di scarto per le reggine nessuno avrebbe potuto scandalizzarsi. Non cambia la musica nella ripresa: passano solo 60 secondi e la Stuppino sola su secondo palo liscia la palla a porta completamente sguarnita. Due minuti dopo la rimonta è completata: ancora Pamela Presto con un tiro da fuori area beffa il portiere romano regalando la rete del vantaggio alle amaranto. Nonostante il vantaggio la Pro Reggina non tira i remi in barca anzi continua a macinare gioco andando vicino al gol con Violi prima e Politi poi. La Virtus Roma alza il baricentro e trova due conclusioni da dieci metri ben controllate dal portiere reggino Trovato Mazza. Gol sbagliato, gol subito. In altre tre occasioni la Pro Reggina potrebbe mettere al sicuro la gara ma la sfortuna ci si mette di mezzo e il risultato rimane invariato. Nel momento migliore dei padroni di casa, la Pulcinelli realizza la rete del pareggio con un tiro che  passa sotto il braccio della Trovato Mazza che nulla può. La Pro Reggina oggi ha dimostrato di non essere inferiore alla capolista Roma, anzi come avviene nel pugilato, possiamo tranquillamente affermare che la squadra allenata da coach Tramontana  ai punti avrebbe conquistato l’intera posta in palio.

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ARPACAL, allerta meteo

A seguito di tale avviso i Comuni calabresi dovranno porsi nello stato di: Attenzione per le zone Tirrenica Settentrionale e Centrale e Jonica Settentrionale; Preallarme per le zone Tirrenica Meridionale e Jonica Centrale e Meridionale. Per quanto riguarda la situazione meteorologica dalla tarda serata di oggi avremo un progressivo peggioramento delle condizioni meteo, con temporali anche di forte intensità specie sul reggino e sul versante jonico. Tanto a causa di una intensa saccatura localizzata tra l'Algeria e le Isole Baleari.

Tale situazione potrebbe interessare la nostra regione anche per tutta la giornata di domani. La Sala Situazione del Centro Funzionale dell'ARPACal seguirà l'evoluzione del fenomeno in continuo contatto con la Protezione Civile nazionale e Regionale e con le Prefetture – UTG della Calabria.
 

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Regione Calabria: l’Assessore Francesco Pugliano ha presentato la Conferenza regionale sull’educazione ambientale

L’Assessore Pugliano ha presentato oggi, in un incontro che si è tenuto nella Sala Stampa del Centro Congressi “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria, alla presenza del rettore Giovanni Latorre, la Conferenza regionale di Educazione Ambientale in programma il 24 e il 25 novembre prossimi. Il senso, la dimensione, la portata, certamente non ordinari, della Conferenza regionale sull’educazione ambientale (C.R.E.A.), che si svolgerà all’Università della Calabria, trovano piena e concreta esplicitazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – non solo negli obiettivi strategici che l’iniziativa intende perseguire – fare in modo che l’impegno per l’ambiente, per una società equa, democratica, sostenibile, amica della vita sul pianeta diventi una vocazione, un’inclinazione, un talento, un’attitudine – ma anche nell’ampio e significativo livello di concertazione istituzionale da cui è caratterizzata.

La Conferenza, infatti, che richiamerà ad Arcavacata esperti, studiosi, docenti universitari, amministratori, operatori scolastici, giornalisti, sia calabresi che di altre regioni italiane, è il risultato di una importante sinergia che vede operare insieme l’Assessorato alle Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria, Rimuseum, il Museo dell’Ambiente dell’Università della Calabria, le province calabresi, attraverso i laboratori territoriali di educazione ambientale, l’Ufficio scolastico regionale, enti ed associazione, non solo calabresi, a diverso titolo impegnati nella difesa e nella valorizzazione delle risorse ambientali. E’ il caso di Legambiente, del Parco nazionale del Circeo, del Parco nazionale della Sila, del Parco nazionale del Pollino, del Parco nazionale dell’Aspromonte, dei Parchi marini regionali e dell’ARPACAL. Un connubio inedito e di grande significato politico e culturale, che trova riscontro anche nel patrocinio accordato alla Conferenza del 24 e 25 novembre dall’Unione europea e dalla partecipazione di tutto il sistema Infea (Informazione Formazione Educazione Ambientale) della Regione Calabria. Per maggiori informazioni sull’evento è possibile collegarsi al sito www.creacalabria.it.

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Regione Calabria: domani il Presidente Scopelliti alla presentazione del Masterplan della Portualità

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti parteciperà domani, ventidue novembre, alla presentazione del “Masterplan della Portualità” che si terrà al T Hotel di Lamezia Terme alle ore 16.30. Ad aprire i lavori sarà l’Assessore regionale all’Urbanistica Pietro Aiello. Interverranno la Vicepresidente Antonella Stasi e il Dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì. Alla presentazione del “Masterplan” per lo sviluppo della Portualità calabrese saranno presenti anche l’Unione nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche (UCINA), l’Associazione Nazionale Approdi e Porti turistici (Assonat),

l’Associazione dei Porti Turistici (Assomarinas), la Guardia Costiera Regionale, rappresentati di Istituti bancari, associazioni ed enti locali. Concluderà i lavori il Presidente Scopelliti.

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ARPACAL: presentazione del Comitato Unico di Garanzia

Mercoledì 23 novembre 2011, a partire dalle ore 10:00, nei locali della sede centrale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal) – Viale Lungomare Località Mosca a Catanzaro Lido – sarà presentato ufficialmente il Comitato Unico di Garanzia (CUG), organo disciplinato dalla L. 183 del 2010 che sostituisce e unisce le competenze del Comitato Pari Opportunità e del Comitato del paritetico sul fenomeno del mobbing. Alla conferenza stampa parteciperanno il Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Arpacal, prof.ssa Marisa Fagà, il Commissario dell’Arpacal, Dr.ssa Sabrina Santagati, i consiglieri d’Amministrazione, dr.ssa Ida Cozza e dr. Mario Russo, oltre ai componenti del Comitato Unico di Garanzia.

La giornata si concluderà con l’intitolazione, e la relativa scopertura delle targhe commemorative, dei tre laboratori fisico, bionaturalistico e chimico del Dipartimento di Catanzaro, rispettivamente al fisico quantistico Ettore Maiorana, alla dr.ssa Ivana Del Nero, già dirigente del servizio tematico Acque del Dipartimento Arpacal di Catanzaro e scomparsa nel 2009, nonché al premio nobel Wangari Mathaai. Nel corso dell’incontro con i Media, al quale hanno dato conferma di partecipazione le principali autorità locali, sarà presentato anche il restyling grafico del logo dell’Arpacal.

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Albinoleffe-Reggina, curiosità & note

Curiosità amaranto. Dopo la vittoria contro la Nocerina di domenica scorsa. Andamento dei risultati: conquistato il 60% dei punti in palio (nelle ultime 5 partite: 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta). Trend: l’attuale proiezione finale si colloca a 76 punti. Rispetto alla passata stagione: un punto in meno. L’evoluzione prevalente delle partite: settima volta su 15 (46,7%) in cui la Reggina conserva, alla fine della partita, il vantaggio iniziale. Per la seconda volta, invece, gli amaranto recuperano la vittoria dopo una parziale rimonta (l’altra con il Bari). Curiosità: contro i campani è arrivato il primo rigore contro stagionale in casa. Reggina al nono posto nella classifica combinata di A e B per media punti con 1,8. Prestazioni individuali: Bonazzoli torna al gol dopo 820 minuti di presenza effettiva in campo (dal 75° minuto dell’incontro di playoff a Novara). Bonazzoli arriva a quota 42 ed è al settimo posto della classifica assoluta dei marcatori amaranto di tutti i tempi (a –5 gol da Cozza terzo). Bonazzoli, a quota 160, sale sul podio delle presenze di A e B, raggiungendo Tedesco. Emerson, l’unico  sempre presente in questo campionato, ha segnato contro la Nocerina il suo primo gol in B e nella Reggina (il suo ultimo precedente in Lumezzane-Como del 17.10.2010).

Albinoleffe-Reggina, i precedenti. La storia del confronto è molto breve: due  sole partite, anche se sembrano 3 per via di quella dello scorso campionato sospesa e poi ripresa, solo in serie B, una vittoria amaranto (proprio quella sospesa e poi ripresa, iniziata il 30.04.2011 e sospesa sull’1-0 per i padroni di casa grazia al gol di Mingazzini, e finita l’11.05.2011 con la vittoria amaranto per 3-1 in virtù delle reti di Campagnacci, Bonazzoli ed ancora Campagnacci) ed una sconfitta (il 09.10.2010, 2-0 per i padroni di casa grazie alla doppietta di Rupolo). L’Albinoleffe. In classifica è 18mo con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi ed 8 sconfitte e di  19 gol fatti e 29 subiti. In casa è 16mo con 10 punti frutto di 3 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte ed 8 gol fatti e 13 subiti. Nota: in sostanza è una squadra efficace più in casa che fuori, con la sola eccezione dei gol (11 fuori e solo 8 in casa), circostanza che dovrebbe significare difficoltà ad andare in gol  a difesa avversaria schierata. Percentuale dei punti: è in forma, nelle ultime 3 partite è salito alla percentuale del 55,6% dei punti conquistati, partendo dal 29,6% delle ultime 9 partite. Ultimi risultati in casa: nelle ultime 5 gare ha ottenuto 3 sconfitte e 2 vittorie, non segnando al solo Livorno e non subendo da Ascoli e Padova. Quanto segna nei due tempi: sembra essere squadra da secondo tempo, 14 gol, contro gli appena i 5 del primo tempo. Capocannoniere: Cocco (7). Come segna: 14  gol dall’area, 1 da fuori area (Previtali), 4 di testa (Cocco, Germinale 2 e Lebran), 13 su azione, 2 su punizione (Regonesi e Cristiano) e 4 su rigore (Cocco 3 e Regonesi 1). Come subisce: due portieri, 20 gol Tomasig e 9 Offredi, 23 gol  dall’area, 4 da fuori ed 1 di testa. Rigori:  5 a favore (1 parato) e 2 contro (entrambi realizzati). Disciplina: 5 espulsioni e 9 giornate di squalifica. Accadde il 21 novembre. 1929, Bagnolese-Reggina 1-1 (seconda divisione: marcatore amaranto Novaira); 1948, Reggina-Foggia 3-1 (serie C: Cara I°, Sperti e Bercarich); 1954, Reggina-Avellino 2-1 (IV^ serie girone H: Poli e Vergani); 1965, Reggina-Trani 1-0 (serie B: Florio); 1971, Reggina-Brescia 1-1 (serie B: Bongiorni); 1976, Benevento-Reggina 0-0 (serie C); 1982, Paganese-Reggina 2-1 (serie C1  girone B: Sciannimanico); 1993, Juve Stabia-Reggina 0-0 (serie C1 girone B); 1998, Reggina-Brescia 0-0 (serie B); 2001, Reggina-Messina 0-0 (serie B); 2009, Crotone-Reggina 1-1 (serie B: Pagano). Bomber amaranto contro l’Albinoleffe. Bonazzoli, Rizzato e Ceravolo  un gol a testa, Campagnacci 2. Bonazzoli nella città di Bergamo ha segnato 4 volte: 3 con la Reggina (2 contro l’Atalanta ed 1 contro l’Albinoleffe) ed 1 con la maglia del Brescia contro l’Alzano. L’ex.  Riccardo Colombo, 120 presenze (dal 2003 al 2008) e 4 gol (Ravenna, Mantova, Piacenza e Frosinone), ed un cartellino rosso. Allenatori contro. Mai Fortunato contro Breda (sono stati compagni di corso per il conseguimento del patentino). Breda contro l’Albinoleffe una vittoria (3-1 il 30.05.2010 con reti di Pagano, Missiroli, ancora Pagano e Torri nella gara che valse la salvezza amaranto contro un Albinoleffe salvo e particolarmente arrendeole). Mai fortunato contro la Reggina. Situazione disciplinare amaranto. Squalificati:  nessuno. Diffidati: Adejo. Amaranto in giallo: D’Alessandro 5, De Rose e Cosenza 4, Rizzato, Emerson, Barillà, Bonazzoli, Colombo e Rizzo 2, Kovacsik e Pietro Marino 1. L’arbitro. Sarà Leonardo Baracani di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Posado e Raparelli e dal quarto uomo Caso. L’osservatore sarà Messina. Leonardo Baracani ha arbitrato 9 volte in A (2 in questa stagione), e 66 in B (7 in questo campionato), con 4 rigori (uno assai dubbio contro la Reggina a Padova) ed 1 espulso (il capitano Bonazzoli). Non è positivo il bilancio amaranto quando la Reggina gioca fuori casa. Due sconfitte: a Varese il 04.12.2010 (1-0, Ebagua) ed in questo torneo il 30.08.2011, alla seconda giornata, a Padova sconfitta ancora per 1-0, Drame. Va meglio il bilancio in casa: 4 vittorie, con 2 espulsi a favore ed 1 pareggio con il Varese, con l'espulsione di Adejo. 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte invece il conto di Baracani con l'Albinoleffe.

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Regione Calabria: l’Assessore Capua ha illustrato a Francoforte le politiche di internazionalizzazione avviate dalla Regione

La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha partecipato all’iniziativa “l’Italia che innova e incanta” organizzata per celebrare il centenario della Camera di Commercio Italiana in Germania (CCIG) tenutosi a Francoforte presso il Westhafen Pier 1, Rotfeder-Ring 1. Il congresso si è svolto in tre panel. I lavori sono stati avviati dall’Ambasciatore d’Italia in Germania, nonché Presidente onorario della CCIG, Michele Valensise, dal Segretario di Stato parlamentare del Ministro Federale dell’Economia e della Tecnologia, Otto Hans-Joachim e dal Presidente di Ferrari spa, Luca Cordero di Montezemolo. Il terzo panel, dedicato a “L’Italia che incanta”, ha visto, come primo relatore, l’assessore all’internazionalizzazione della Regione, Fabrizio Capua, unico rappresentante dei governi regionali al tavolo dei relatori che nella missione assegnatagli dal Presidente Giuseppe Scopelliti, si è fatto portavoce  dell’importante azione di politica internazionale che la Calabria ha avviato.

L’Assessore Capua ha dichiarato che “la scelta di dare un forte e coraggioso segno di discontinuità rispetto al passato intervenendo con decisione in settori chiave come internazionalizzazione ed export ha rappresentato un passo molto importante per tutta la strategia di governo della Regione. A tal fine, il primo impegno è stato quello di far comprendere alle aziende calabresi che, in un mondo globale, non si può restare legati esclusivamente al proprio territorio, ma è di vitale importanza allargare i propri interessi e aprirsi verso altri Stati e mercati, orientandosi, almeno inizialmente, verso quelli in cui ci può essere una maggiore attenzione per i prodotti specifici che ciascuna di esse commercializza, e di conseguenza cogliere le opportunità che ivi si presentano”. La Regione è stata partner della CCIG, nell’organizzazione dell’ evento, poiché la manifestazione dedicata al centenario è rientrata nella convenzione che la Regione ha stipulato con la CCIG per la realizzazione del progetto “paese Germania”.  L’azione di penetrazione commerciale in Germania, che rappresenta uno dei maggiori mercati per l’export locale, è iniziata con la diffusione di articoli promozionali dei prodotti calabresi su alcune riviste tedesche. Si è svolta inoltre presso Palazzo Italia a Berlino, una missione di imprenditori calabresi che hanno avuto riscontri positivi con buone prospettive di avvio di rapporti commerciali. L’ultima azione del progetto “paese Germania” sarà caratterizzata da una missione di incoming degli imprenditori tedeschi in Calabria a novembre 2011. Numerose sono state le aziende calabresi che hanno dato la disponibilità ad ospitare ed accogliere i potenziali buyers tedeschi, nell’ottica di un sempre maggiore rafforzamento dei rapporti economico/commerciali. L’azione di governo regionale di politica internazionale, fino ad oggi ha contribuito all’aumento del dato sull’export, infatti, come è stato ribadito dall’assessore Capua: “un dato particolarmente significativo è quello riguardante le esportazioni della Regione Calabria pubblicato di recente dall’Istituto Nazionale di Statistica. Le esportazioni calabresi hanno fatto registrare nei primi due trimestri dell’anno corrente un aumento pari al 2,8%, un dato confortante soprattutto se paragonato a quello finale del 2010 fermo allo 0,7%. Un trend positivo che non può certo essere considerato un punto di arrivo, ma semmai di partenza poiché si è consapevoli del fatto che la Calabria ha ancora tantissimo terreno da recuperare rispetto alla media delle regioni italiane”.

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Il mio orgoglio è ferito, la mia regginità è offesa. Io, reggino, barcollo ma non mollo!

Sono preoccupato. Le notizie di cronaca è come se m’inseguissero, quasi mi perseguitassero. Non c’è settimana, ma probabilmente potrei dire “non c’è giorno” in cui non riceva comunicati stampa dalle varie forze dell’ordine a seguito delle loro “operazioni” contro questa o quell’altra “famiglia” presumibilmente (o, forse, certamente) legata ed integrata alla ‘ndrangheta. Non che mi sorprenda più di tanto, sia chiaro, non che mi scandalizzi oltre il lecito, quindi, per le notizie che leggo e che riporto su “Il Reggino” (nome della testata non scelto a caso, n.d.r.). Il “problema” non è ricevere conferme che la mia Città, la mia Terra, è terra di ‘ndrangheta (ci sono nato e ci vivo da oltre quarant’anni, troppi per non sapere da chi e da cosa sono circondato). Ciò che mi il dilania il cuore, ciò che mi fa imbestialire non è, quindi, l’atavica presenza dell’organizzazione che fa avvertire il suo esserci in quasi tutti gli spaccati della cosiddetta “società civile”. Non è questo, giacché, dopo oltre otto lustri di vita ci sono (purtroppo) quasi abituato e, probabilmente, (purtroppo) quasi rassegnato. Quello che mi ferisce, quello che mi mortifica, quello che mi offende è la sempre maggiore consapevolezza che ogni settore della società in cui vivo è, in qualche modo, "colluso". Tutti i settori, nessuno escluso.

E’ dell’altro giorno la notizia che un poliziotto falsificava documenti della Procura della Repubblica affinché li proponesse, a loro vantaggio (secondo lui), ai protagonisti di varie vicende giudiziarie ricattandoli e “cedendoli” solo dietro lauto compenso. E’ di qualche giorno prima la notizia di imprenditori nel settore alimentare che agivano in nome e per conto di una “famiglia”. E’ di qualche mese fa la notizia che un imprenditore nel settore del commercio nel campo dell’ottica, altro non era che un prestanome di un’altra “famiglia”. E’ dell’anno scorso la notizia che anche il proprietario di un lido sul lungomare era anch’egli un prestanome. E’ di qualche settimana fa la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di un politico eccellente perché accusato di falso in bilancio ed altro. E’ di ieri la notizia, forse la più clamorosa per lo stretto collegamento ad un’istituzione, che ancora un’altra “famiglia” aveva messo le mani su una cospicua percentuale di una delle società compartecipate del Comune di Reggio di Calabria. Ovviamente, i prestanomi arrestati hanno tutti la faccia “pulita”. Probabilmente con difficoltà si sarebbe detto che fossero, appunto, prestanomi di questa o quella "famiglia". Il dubbio, però, non poteva non nascere se ci fosse soffermati sul loro tenore di vita, sugli abiti indossati, sulle auto guidate, sulle spese pubblicamente sostenute. E’ doverosa da parte mia una premessa. Essendo un garantista, la Legge e la logica dicono che si è assolutamente innocenti fino alla sentenza emessa dopo il terzo grado di giudizio. Così dicono e così è! L’arresto, di per sé, può non vuol dire quasi nulla se, poi, la Giustizia dirà che Tizio, Caio e Sempronio non saranno stati dichiarati colpevoli. Solo allora si avrà contezza se le accuse rivolte saranno state giuste o ingiuste. Premesso questo, vado avanti e mi riporto al titolo che ho scelto per questo Editoriale. Ditemi voi se un poliziotto fa quello di cui è accusato, se un politico fa quello di cui è accusato, se è vero che le “famiglie” si servono di prestanomi per essere presenti in ogni settore della vita quotidiana, se alcuni professionisti-prestanomi erano in società addirittura con il Comune, se tutto questo sarà dimostrato esser vero, cos’altro ci resta? Già solo le accuse che sono state mosse a tutti i soggetti interessati sono gravi, figuriamoci se per le stesse accuse fossero condannati in Cassazione. Ogni arresto che avviene nella mia Città (ogni arresto di persone estranee alla “famiglia”, intendo, ma di cui la “famiglia” si serve e, quindi, tanto estranee poi così non sono), ogni indagato tra coloro che, volente o nolente, mi rappresentano nelle varie sedi istituzionali è, per me, un colpo ricevuto. Un duro colpo. Un colpo alla mia orgogliosa regginità, al mio senso di appartenenza a questa comunità stracolma di gente straordinaria, un colpo persino al mio orgoglio strettamente personale. Ecco perché non gioisco, ma m'intristisco. Non è vero che, seppur non toccato in prima persona (e toccato lo sono stato qualche anno fa finché la Giustizia non mi/ci ha ridato ciò che qualcuno aveva presunto potesse togliermi/ci), “non sono affari miei”. Vero non lo è e non lo dovrebbe mai essere. Questi, in verità, che lo si voglia o no, sono affari di tutti i reggini. Soprattutto quelli perbene (e sono tanti) O, almeno, lo sono di tutti i reggini che hanno una coscienza ed una dignità ogniqualvolta intaccata da questa o quella operazione di polizia chiunque ne sia il destinatario. Sono affari nostri perché è sulle nostre spalle che si sono arricchiti, è sulle nostre spalle che hanno costruito i loro “imperi”, è sulle nostre spalle che ci hanno negato diritti e servizi. Io, reggino, così come non posso pensare di disconoscere l’esistenza di questa “piovra” dai tentacoli così tanto corollati di ventose capaci di portare a sé qualunque cosa le interessi, d’altro canto non posso non conoscere il carattere ed il modus operandi et vivendi del reggino medio. Il reggino medio è fatto così e se Nicola Giunta lo ha dipinto con dei tratti assai poco lusinghieri almeno una ragione la avrà avuta, o no? Il reggino medio non ha dignità da vendere, il reggino medio non ha orgoglio bastevole, il reggino medio vivacchia alla meno peggio cercando la fonte di sostentamento in qualcuno che secondo una sorta di scala gerarchica immaginaria sta al gradino sopra di lui. Il reggino medio, insomma, preferisce vivere di luce riflessa piuttosto che di luce propria. La giornata-tipo del reggino medio, quindi, potrebbe essere quella che prevede la passeggiata-struscio sul Corso di mattina per esser libero la sera. Giustamente molti non si rivedranno nella mia descrizione di cui sopra. Benissimo direi, sarebbe proprio ora che i reggini, tutti, s'incazzassero ed avesso un moto d'orgoglio, ma chi può negare che gli esempi non siano veritieri? Il reggino medio non sa cosa voglia dire “orgoglio campanilistico”, il reggino medio non onora la propria città ma, anzi, la denigra appena mette piede fuori dai suoi confini. Ecco perché, secondo Nicola Giunta, “Riggiu non vindiu mai ‘ranu!” Proprio per questo, perché non è mai stato capace di essere protagonista della propria vita personale e in comunità in senso positivo e, quando l’ha fatto, ci è riuscito in senso negativo saccheggiando la città che gli ha dato i natali. Ecco perché, oggi, io avverto quel particolare senso di disgusto, di nausea, di irrequietezza. La responsabilità di quello che le cronache ci hanno raccontato, ci raccontano e, ahimè, ci racconteranno ancora non è tanto di chi abusa della mia Reggio, ma di chi gli ha permesso di farlo. Permesso accordato, ancor più gravemente direi, tacitamente. Eh già, perché il reggino medio altro non fa che amare vivere nel limbo. In una posizione di mezzo in cui osserva ma non agisce, in cui scruta ma non si muove, in cui vede ma si gira dall’altra parte. Il reggino medio, come detto, non vuole essere protagonista della propria vita ma vuole che altri decidano per lui. Poco importa che gli neghino diritti o che gli neghino opportunità. Il reggino medio preferisce arrangiarsi e sopravvivere piuttosto che vivere come si deve. Ecco perché i predoni, che siano indigeni o stranieri, hanno avuto, hanno ed avranno vita facile. Bastano quattro caramelle o due noccioline ed il reggino medio si accontenta. Non ha “fame” il reggino medio, si sfama e ciò è bastevole (secondo lui). Legge i giornali e, probabilmente, commenta con un laconico “Io lo sapevo” oppure, peggio ancora, “Io l’avevo detto”. A chi l’aveva detto il reggino medio? E, se sapeva, perché è rimasto in silenzio. Certo, il Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento non piace a nessuno farlo (anche se qualcuno lo fa solo perché affamato di Giustizia e Verità), ma la cosiddetta “società civile” che s’indigna dov’è? A Reggio di Calabria, il reggino medio si fa i fatti suoi come se le cronache raccontassero fatti altrui. La cosa che più mi fa rabbia è che la mia Città, la mia meravigliosa Città, Reggio di Calabria (perché è così che si chiama, nonostante ci abbiano derubato anche del significativo ed esaustivo “di”), è quotidianamente offesa, vessata, vituperata, stuprata, saccheggiata, infamata e chissà cos’altro da qualcuno che ha ricevuto il tacito assenso dal reggino medio. Facile, troppo facile, sarebbe adeguarsi scegliendo strade più agevoli perché frutto di compromessi. La tentazione è dietro ogni angolo della città che, ricostruita “a scacchiera” dopo il terremoto del 1908, di angoli ne è piena. Più difficile, certamente, è il non cedere alle lusinghe. Non importa che la vita, in generale, sia in questo caso più difficile, che le strade siano più tortuose, che le porte siano chiuse. Ecco perché io, reggino, barcollo ma non mollo nonostante ogni arresto è (anche) colpa mia!

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Regione Calabria: sanità, sintesi dell’intervento del Presidente Scopelliti durante in Consiglio regionale

 Il Presidente della  Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha relazionato sulla sanità, argomento all’ordine del giorno del Consiglio regionale. “Nel  Documento di Programmazione Economica e Finanziaria abbiamo elencato tutti i gravi problemi che si sono accumulati in questi anni e che devono essere assolutamente aggrediti con tenacia, costanza, responsabilità e senso dell’etica. Siamo partiti dall’idea che il Piano di Rientro non  può essere considerato un mero strumento coercitivo di riduzione dei costi della sanità, ma piuttosto uno strumento che possa abituare tutti gli attori della sanità ad avere una maggiore sensibilità sul valore del denaro pubblico. I risultati conseguiti in questi mesi sono stati numerosi. Se ci riferiamo alle azioni di contesto, annoveriamo in particolare la riorganizzazione ed il rafforzamento della Struttura Dipartimentale per rafforzare il ruolo di coordinamento e di monitoraggio della Regione sugli atti delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere; le  migliori e più incisive relazioni con le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere attraverso appositi atti organizzativi, che hanno consentito di migliorare la “prossimità” erogativa, di ridurre i ricoveri ospedalieri, di riconvertire le strutture che non offrono sicurezza e continuità assistenziale, di migliorare la gestione aziendale e di avviare l’attività di omogeneizzazione della contabilità generale propedeutica alle contabilità analitica ed al controllo di gestione;

lo snellimento delle procedure ed il miglioramento della performance del personale sanitario, attraverso anche l’attivazione di appositi progetti formativi finalizzati alla diffusione della cultura della Valutazione nelle Aziende, in armonia con i principi espressi dalla riforma Brunetta. Ed ancora – ha aggiunto Scopelliti – l’attivazione di tutte le procedure per accelerare il processo di costruzione del  Sistema Informativo Sanitario Regionale (SISR) il cui bando di gara è già stato pubblicato ed è in fase di aggiudicazione. Nel frattempo si è proceduto ad individuare tutti i flussi informativi ed informatici, attraverso il decreto 101/2011 che ha messo la parola fine ai comportamenti autoreferenziali da parte di alcuni operatori del mondo sanitario, senza la possibilità di riscontri oggettivi. Inoltre, sono state avviate le fasi per la realizzazione dei quattro ospedali (Sibaritide, della Piana di Gioia Tauro, di Vibo Valentia e di Catanzaro) il cui cronoprogramma prevede la consegna delle nuove strutture entro il 31 dicembre 2015. La Regione Calabria ha già provveduto ad integrare le risorse statali con una propria quota di compartecipazione finanziaria, pari a 190 milioni di euro, di cui 110 milioni già versati sulla contabilità speciale del Commissario delegato.     Sono state avviate altre iniziative mirate al miglioramento dell’organizzazione strategico-territoriale del servizio sanitario regionale e gli effetti della mobilità passiva, a fronte della quale, analizzando i  dati, si registra  una netta riduzione tra il 2009 ed il 2010, frutto di un’idonea politica regionale che ha cercato di ridare fiducia ai cittadini in termini di miglioramento della qualità prestazionale. Per quanto riguarda – ha sottolineato Scopelliti –  lo stato di attuazione del Piano di Rientro, la struttura commissariale ha avviato una serie di interventi che hanno consentito di incidere, in maniera adeguata e coerente, sul processo di discontinuità necessario per raggiungere a pieno gli obiettivi del Piano stesso. Questi interventi hanno riguardato le diverse aree di competenza del Commissario ed hanno prodotto risultati tangibili. In pratica una riduzione della perdita di esercizio di circa il 16% nell’anno 2010, rispetto al 2009. Nel 2011, è prevista un’ulteriore riduzione della perdita di esercizio del 30% rispetto all’anno 2010, con un risparmio di circa 131 milioni di euro; nell’acquisto di beni e servizi, grazie alla messa a regime degli acquisti centralizzati in capo alla Stazione Unica Appaltante ed una maggiore adesione delle ASP/AO alle convenzioni CONSIP, ci attendiamo un risparmio di circa 67 milioni di euro per il triennio 2010-12. Per quanto riguarda la spesa per la farmaceutica convenzionata, nel secondo trimestre 2011 essa è stata pari a 199 milioni di euro, con una riduzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di circa 38 milioni di euro. Questa riduzione è dovuta all’entrata a regime della distribuzione diretta e soprattutto all’applicazione in tutte le aziende sanitarie della distribuzione in nome e per conto in tutte le ASP e, quindi, alla completa attuazione delle delibere 398/10 e 81/10. La riorganizzazione del piano per la rete di emergenza prevede il potenziamento della dotazione di ambulanze secondo un criterio di distribuzione presso le centrali operative. E’ stato attuato il monitoraggio della spesa sul personale, con l'obbligo, per le aziende sanitarie ed ospedaliere, di inviare mensilmente i dati relativi alla consistenza del personale, alle cessazioni, alle consulenze, collaborazioni e altre prestazioni di lavoro. In questo contesto, è già operativo il flusso informativo sul personale del SSR che permette di acquisire i dati sul personale traendoli direttamente dai sistemi informativi delle singole Aziende Sanitarie Provinciali e Ospedaliere. Presente presso il Dipartimento Tutela della Salute, il centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente che serve da terminale ai servizi di risk management  attivi in tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione. Questa rete ci consentirà, oltre che abbassare il rischio clinico, di predisporre linee guida e percorsi diagnostico-terapeutici di salvaguardia e qualità per il paziente. Altra fondamentale attività avviata è quella del pagamento dei debiti pregressi, attraverso la costituzione della Bad Debt Entity (BDE), che si configura come un’entità indipendente dalle Aziende, la quale prende in carico la gestione del debito maturato e cura  gli aspetti e gli adempimenti di natura amministrativa, contabile, finanziaria e legale necessari per la quantificazione ed estinzione in via definitiva dello stesso”. Il Presidente, al termine dell’intervento, ha ringraziato i subcommissari Pezzi e D’Elia e la struttura commissariale per il grande impegno sin qui profuso.

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Reggio di Calabria: festeggiamenti UNICEF in occasione del 22° anniversario dall’approvazione della Convenzione internazionale ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Giornate di festa per UNICEF nel mondo per il 22° anniversario dall’approvazione della Convenzione internazionale ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. l 20 novembre del 1989 l’Assemblea delle Nazioni Unite approvava e adottava la Convenzione sui diritti dell’infanzia e del’adolescenza, documento di importanza fondamentale per la tutela dei bambini in ogni angolo – anche tra quelli più remoti – del globo. La Convenzione nel tempo è stata ratificata nel mondo da quasi tutti i Paesi, eccezion fatta ancora dagli Stati Uniti, che ad oggi la hanno solo firmata e dalla Somalia. Ogni paese che la ha ratificata si è legalmente auto-obbligato a rispettare i diritti in essa enunciati e a garantirli ad ogni bambino senza discriminazione  alcuna, ed è a quel punto obbligato ad assicurare ad ogni bambino il diritto alla vita e la protezione e le cure necessarie al suo benessere, alla sua sicurezza e alla sua educazione scolastica.

La Convenzione in sé è uno dei documenti di tutela più belli ed importanti che sia stato mai promulgato nel tempo. Ogni anno quindi, l’UNICEF – United Nations International Children’s Emergency Fund, il Fondo  Internazionale delle Nazioni Unite per l’Infanzia – istituito appunto formalmente con l’art. 47 della Convenzione, festeggia questo importante anniversario, promuovendo in ogni dove la conoscenza della stessa. Anche il Comitato Reggino quest’anno si è fatto promotore di 3 iniziative importanti: sabato 19 novembre dalle 9,30 alle 12,30, a Palazzo Campanella, ha organizzato il Convegno Nazionale ‘Dalle certezze di azione e inazione, alle speranze e ai gesti – Fame, Nutrizione, Malnutrizione’, con il Patrocinio del Presidente del Consiglio Regionale. L’incontro ha un taglio prettamente pratico ed esperienziale, come da prassi per UNICEF, e dà uno spaccato più marcato sul Madagascar, perché il Comitato di Reggio Calabria – nell’ambito delle scelte di lotta  alla  malnutrizione fatte da UNICEF in campo mondiale per il triennio 2011-2014 – ha scelto di orientare tutte le sue energie in aiuto del progetto dedicato al Madagascar. Al Convegno interverranno, oltre alle autorità civili e ecclesiali, anche i veri testimoni dal campo: Simonetta Schillaci, dirigente nazionale UNICEF da poco tornata dal Madagascar, che illustrerà anche la sua esperienza e Mons. Scopelliti, originario di Reggio e ora Vescovo del Madagascar da circa quarant’anni, venuto appositamente in Italia per l’occasione. Il 19 pomeriggio, invece dalle 16 alle 18, alla Biblioteca Comunale, il gruppo YOUNICEF ha previsto  un  momento dedicato alla conoscenza della Convenzione ‘da parte dei bambini e per i bambini’: la  Scuola dell’Infanzia Comunale Parco Caserta leggerà una fiaba che spiega ai bimbi la Convenzione e il perché della sua importanza. Il ‘reading’, esperienza che viene replicata in questa l’occasione dai bambini in molte città d’Italia, è  una formula semplice e delicata per far scoprire ai piccoli l’importanza dei diritti e della tutela dell’infanzia. La mattina di domenica 20 novembre, in ultimo, a Palazzo San Giorgio, l’incontro dedicato alla ‘Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia’. Dalle 10 alle 12, dopo un’introduzione di festa cui parteciperanno i Vigili del Fuoco – ambasciatori UNICEF da più di quarant’anni – verrà messa a fuoco, da parte di tre esperti, l’importanza per i bambini di almeno tre dei diritti tutelati dalla Convenzione: il diritto allo studio, il diritto alla vita e alla salute e il diritto all’alimentazione oltre che, anche in questo frangente, verrà dato un approfondimento relativo alla Convenzione. Programma della giornata: ore 9,00 accoglienza, presiede e modera il Prof. Antonino Monorchio; ore 9,30: saluti delle Autorità Mons. Luigi Vittorio Mondello (Arcivescovo di Reggio Calabria), On. Candeloro Imbalzano (Regione Calabria), Pietro Marino (Presidente UNICEF Reggio Calabria) (nella foto). Relazioni: ore 9,50 “Il fatto umano oltre i numeri senz’anima. L’impatto delle migrazioni la fame liquida” Prof. Giulio Cipollone (Ordinario nella Pontificia Università Gregoriana – Roma), ore 10,20 “L’UNICEF – il lavoro sul campo. La campagna ‘Vogliamo ZERO!’ e le attività che la sostengono: chiamata all’azione” Simonetta Schillaci (Dirigente Nazionale UNICEF), ore 11,00 “Etica e morale” Rev. Rocco Spagnolo (Superiore Generale PP. Missionari dell' Evangelizzazione), ore 11,30 “Le risposte della Chiesa ai problemi della fame, nutrizione e malnutrizione” Rev. Claudio Roberti (Vicario Generale nella Diocesi di Ambatondrazaka), ore 12,00 “Esperienze in Madagascar” Mons. Antonino Scopelliti (Vescovo di Ambatondrazaka – Madagascar), ore 12,10 “Conclusioni” Prof. Antonino Monorchio.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi al Seminario sulle Reti d’impresa a Crotone

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha partecipato oggi a Crotone ad un Seminario organizzato da Confindustria Calabria e dalla direzione di Confindustria Crotone, in collaborazione con i giovani imprenditori sul tema “Affrontare la crisi: le Reti d’impresa, uno strumento per crescere”. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato tra gli altri dirigenti nazionali di Confindustria con delega alle Reti,  la Vicepresidente Stasi ha sottolineato l’importanza, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, di definire sistemi di collaborazione a carattere stabile tra imprese. “La Calabria – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – non può non investire sulle imprese, e soprattutto sulle giovani imprese perché esse rappresentano il futuro ma anche il presente della nostra fragile economia e costituiscono un efficace antidoto alla ripresa del settore occupazionale.

Con il Presidente Scopelliti e l’Assessore  alle Attività Produttive Caridi, abbiamo messo insieme una serie di misure a sostegno dell’imprenditoria, valorizzando e promuovendo le reti di imprese. La Regione ha pianificato azioni a sostegno del microcredito con la concessione di garanzie bancarie per favorire l'accesso al credito e abbiamo deciso di investire nell'impresa giovanile per garantire quel dinamismo del nostro sistema produttivo, nella ferma convinzione che le nuove generazioni hanno maggiore contezza delle sfide del futuro. Sono sicura – ha concluso la Vicepresidente – che nonostante la crisi e le difficoltà del momento ci siano le condizioni affinché si possa ridisegnare il futuro della nuova Calabria”. Durante il seminario è stato ribadito che il Contratto di Rete presenta per le imprese diversi vantaggi di tipo organizzativo, commerciale, creditizio e fiscale. Oltre che ai benefici propri dell'appartenere ad una Rete, le Imprese che sottoscrivono un Contratto di Rete possono accedere alle particolari politiche di rating che gli Istituti di Credito stanno promuovendo ed usufruire della defiscalizzazione degli utili investiti nelle finalità della Rete.

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Vibo Valentia: “Da Murat a Garibaldi”, percorso storico-culturale organizzato da Leo Club, FIDAPA, Ass. Gentiluomini Garibaldini d’Italia, FAI e Pro Loco di Pizzo (VV)

Siamo Lieti di invitare le SS.LL. al percorso storico-culturale “Da Murat a Garibaldi” che si svolgerà domenica 20 novembre 2011 con partenza da piazza Martiri d’Ungheria  alle ore 10:30. Quest’idea nasce dalla voglia di creare un evento per i 150 dell’Unità d’Italia che fosse unico nel suo genere: non uno statico convegno o dibattito sull’argomento, ma una rievocazione culturale in movimento che percorre le principali vie cittadine in cui i Nostri antichi Padri dei Moti per l’Unità della Patria passarono per progettare e realizzare la Grande Opera Unitaria. Il percorso, che partirà da piazza Martiri d’Ungheria, si snoderà sino a piazza d’Armi in Vibo Valentia, per concludersi, nelle ore pomeridiane, nel castello di Pizzo Calabro. Sarà prevista una sosta in particolari e significativi punti della Città, dove ogni relatore esporrà di eventi e personaggi che hanno cooperato, con idee ed azioni, per una Patria Unita. Programma.

Partendo quindi da piazza Martiri d’Ungheria, la prima sosta si avrà in piazza E. Buccarelli ove sorge palazzo Castelmayo che accolse la prima Vendita Carbonara Vibonese in cui fu Iniziato M. Morelli; piazza che, proprio per questo motivo, accoglie oggi il monumento dello stesso Morelli: qui relazionerà il Dott. Pasqualfabrizio A.dro A.sto Francica di Panaia sulla vita di Morelli e sul Suo coinvolgimento nella setta Massonico-Carbonara Vibonese. Si arriverà poi al palazzo Gagliardi, dove relazioneranno lo storico cittadino Michele Furci ed il Prof. Dott. Giuseppe F.sco M. Francica su Giuseppe Garibaldi. Successivamente verrà raggiunto il palazzo  Di Francia, dove relazionerà la Dott.ssa Erika Mirabello su Gioacchino Murat. Dopo un elegante pranzo c/o l’Hotel 501 di Vibo Valentia, nel pomeriggio si raggiungerà il castello di Pizzo ove fu fucilato Re Murat e relazionerà Mimmo Pacifico.

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“Olive Oils of Italy”: quando l’extravergine italiano incontra i newyorkesi

L'incontro, fortemente voluto dalla Presidenza della Camera di Commercio Italia-America, ha visto la partecipazione di circa 60 invitati, appartenenti al mondo della ristorazione, del commercio e della distribuzione di prodotti agro-alimentari in nord America. Non sono mancati, tra questi, addetti stampa delle maggiori testate internazionali. L'appuntamento, ha visto un momento introduttivo curato dal Consigliere UNASCO Camillo D'Amico, che ha inizialmente portato i saluti del Presidente Elia Fiorillo per poi entrare nel vivo ell'incontro, trattando <<le tipicità italiane e le indicazioni geografiche (DOP e IGP), quale baluardo delle eccellenze regionali, a garanzia del consumatore>>. A seguire, Antonio G. Lauro – Panel Leader – ha trattato l'analisi sensoriale applicata all'olio extravergine di oliva ed ha impegnato gli improvvisati "allievi" in alcuni momenti di degustazione e formazione.

"L'essenza del benessere", come recita il titolo dell'evento in terra d'America, è stato illeit motive che ha accompagnato la chiacchierata amichevole dell'esperto di analisi sensoriale Lauro con gli intervenuti. Dopo un giochino con l'olio, per "preparare" i sensi alla successiva analisi sensoriale, l'esperto Antonio G. Lauro ha spiegato, nel dettaglio, come si conduce una seduta di assaggio. <<Inizialmente occorre scaldare il campione, poi avvicinarlo al naso e via con 2 brevi annusate. Memorizzate le sensazioni percepite e continuare, assumendone una piccola quantità in bocca, effettuare lo "strippaggio", per interessare anche tutto il cavo orale, scoprire nuove note gustative, memorizzando anche queste.>> Ma, chiediamo, cosa occorre scoprire nell'olio per essere sicuri della qualità? <<Ecco cosa si deve individuare all'interno del nostro bicchierino di olio, per essere sicuri che sia realmente "Extravergine", prosegue Lauro. Essenzialmente tre cose: la sensazione olfattiva di "fruttato", eventualmente "verde" o "maturo", che ricordi il frutto, l'oliva, che ha prodotto quest'olio; poi al gusto deve essere giustamente "amaro" e "piccante", tutte note che evidenziano la presenza nell'olio in assaggio dei preziosi polifenoli, ed altre molecole, potenti antiossidanti naturali>>. Il panel improvvisato, già al secondo assaggio, azzarda sensazioni particolari sugli oli posti in degustazione: cut grass, artichoke, tomato steam and sweet sensation, chiedono dal pubblico. <<Si! Risponde Lauro, bravi! L'obiettivo è raggiunto!>> Sono bastati pochi minuti per trasformare, un eterogeneo gruppo di improvvisati assaggiatori, in consumatori "consapevoli". Consapevoli, da oggi in poi, che un olio extravergine di oliva italiano "deve" sapere di olio, ma anche di altro, tutto questo, a garanzia dell'alta qualità che l'Italia esporta in tutto il mondo. La scommessa "americana" dell'alta qualità dell'olio italiano è già lanciata!

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Gioia Tauro (RC): entrano in abitazione, riempiono di botte la proprietaria e fuggono con ricariche telefoniche e 4000 euro, arrestati

Tre individui, dei quali uno armato di pistola, con il volto coperto da passamontagna, facevano irruzione nell’abitazione di R. T., 68 anni, a Gioia Tauro, titolare del bar tabacchi denominato “Mister Bar” e, dopo averla percossa con il calcio della pistola, si impossessavano di due borse contenenti numerose ricariche telefoniche e la somma contante pari ad euro 4000 circa. L’immediato intervento delle pattuglie dei Carabinieri di Gioia Tauro, impegnate in servizio di controllo del territorio, consentiva di intercettare l’autovettura Fiat Grande Punto in fuga con i tre malviventi. Dopo un breve inseguimento, venivano bloccati ed identificati in: De Maio Rocco (nella foto), cl. 1985 (conducente del mezzo e pregiudicato); De Maio Francesco (nella foto), cl. 1991 (incensurato) e La Rosa Antonio (nella foto), cl. 1991 (incensurato).

I malviventi sono stati disarmati e tutti tratti in arresto per il reato di rapina in concorso. Durante la perquisizione all’autovettura è stato trovato il passamontagna usato per la rapina, che era sottoposto a sequestro insieme all’auto di proprietà della madre di uno dei malfattori. La vittima accompagnata in ospedale era giudicata guaribile in giorni 7. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita alla legittima proprietaria.

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Reggina: Nino Barillà e Ciccio De Rose muratori per un giorno

Una mattinata speciale per i ragazzi della scuola Dante Alighieri di Catona, di insolito euforico lavoro per Antonino Barillà e Francesco De Rose, impegnati con gli studenti vincitori della prima edizione di Impara Gioca Crea nella fase esecutiva della realizzazione dei lavori che la Reggina si era impegnata a concretizzare insieme al title partner, Progetto Isogeo e al second partner, Daneco Impianti. "Impara Gioca Crea" ha coinvolto 4.000 ragazzi delle scuole medie reggine con più di 30 ore trascorse nelle aule degli Istituti, 21 partite "giocate" insieme agli studenti amaranto al "Granillo", 40 protagonisti dell'universo Reggina ospiti delle varie iniziative e oltre 15 "minisfide" disputate sui prestigiosi campi del Sant'Agata: questi i numeri di un viaggio che ha portato la Alighieri, scuola che ha vinto il concorso di idee, a vedere riqualificato il proprio cortile.

Impegnato con Ciccio De Rose ad imbiancare una parete della scuola Dante Alighieri di Catona, Antonino Barillà, ex alunno dell'istituto medio superiore, ha risposto alle domande degli organi d'informazione presenti. Divertito dal tenore ludico, oltre che istruttivo, dell'evento, si è dimostrato entusiasta di partecipare alla fase esecutiva del progetto Reggina 'Gioca Impara Crea'. "E' sempre bello stare a contatto con i nostri giovani tifosi, a maggior ragione oggi che sono qui, nella mia ex scuola". Cappellino da muratore in testa, lo sguardo si è spostato in fretta sul prossimo impegno i campionato. "Siamo pronti per l'Albinoleffe. Dico pronti perchè siamo consapevoli sia una gara dura, secondo me simile a quella disputata l'anno scorso contro di loro. Dovevamo recuperare il risultato, partivamo da 1-0 ed avevamo 70' a nostra disposizione. Fu un trionfo, giocammo una gara perfetta. Si era sbloccato Campagnacci ed Emiliano aveva arrotondato il punteggio. E' stata una vittoria fondamentale per noi, una sconfitta forse inaspettata per loro che probabilmente già pregustavano i 3 punti". Avversario con il dente avvelenato, dunque? "Forse sì, vorranno ‘vendicare’ quella gara. Dovremo esser bravi a metter in campo la stessa intensità. Sono una squadra strana, vengono da un periodo magari non troppo positivo, bisognerà usare la massima attenzione. Sono una squadra imprevedibile, compatta, capace di prestazioni importanti, sono dotati di grande orgoglio". E' stata una settimana molto importante per mister Mondonico, figura legatissima all'universo lariano. "Faccio un grosso in bocca al lupo al mister, gli mando un abbraccio", aggiunge. "Vogliamo continuare la nostra cavalcata, fare risultato a Bergamo sarebbe importantissimo. La gara con l'Hellas Verona? Fare bene con l'Albinoleffe ci permetterebbe anche di preparare al meglio la prossima trasferta, sappiamo quanto la nostra tifoseria tenga a quella partita…".

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Regione Calabria: per il secondo anno consecutivo al “Food and Hotel China”

L’assessorato regionale all’Agricoltura – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – partecipa, per il secondo anno consecutivo, alla piattaforma mondiale dedicata all’agroalimentare “Food and Hotels China” (FHC),  in corso di svolgimento a Shanghai. “L’iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura  Michele Trematerra – ha l’obiettivo di promuovere i prodotti agricoli calabresi, per una loro commercializzazione  in un mondo ormai proiettato costantemente verso il futuro che non è mai sazio dei propri traguardi. Con il suo miliardo e mezzo di persone la Cina ospita oltre un terzo della popolazione mondiale. Ed è proprio  Shanghai il principale punto d'ingresso delle produzioni italiane con  il 38% dell’interscambio Italia-Cina. 

Da questi pochi numeri – ha aggiunto Trematerra – si evince subito l’importanza che ha la presenza delle aziende calabresi a questo evento fieristico. Dodici sono le aziende presenti, che hanno portato all’attenzione dei visitatori della fiera i loro prodotti. Vino, olio extra vergine, conserve  e tante altre eccellenze agroalimentari fanno parte di questo pregiato paniere”.  Sono stati ospiti presso lo stand della Regione Calabria il Console generale d’Italia in Shanghai, Francesco Varriale, il direttore della Camera di Commercio italiana in Cina, Angelo Morano, e  numerosi  operatori  economici orientali appartenenti a importanti   catene alberghiere,  ristorative e della grande distribuzione (GDO) presenti in Cina, che con l’assessore Trematerra e la delegazione calabrese stanno vagliando la possibilità di inserimento dei nostri prodotti nell'enorme mercato cinese.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

L’Assessore regionale Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura delle Regioni, ha partecipato al Tavolo congiunto degli assessori regionali e provinciali alla cultura e turismo, riunitisi per la prima volta oggi, anche con il coinvolgimento dell’Anci, a Paestum nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

L’Assessore Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha proposto la cultura come modello di sviluppo economico nazionale e ha lanciato l’idea di “aprire le aree archeologiche alle attività di ricerca delle Università di tutto il mondo”.

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