Regione Calabria: avviso di garanzia al Presidente-Commissario Scopelliti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro della sanità, rende noto di aver ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. A Scopelliti vengono contestati la stipula del “Patto di Legislatura” tra la Regione e l’Aiop, la delibera di giunta relativa al rinnovo del protocollo d’intesa tra Regione Calabria e l’Università Magna Graecia e l’approvazione con delibera di giunta del regolamento attuativo contenente i requisiti minimi per l’autorizzazione al funzionamento e le procedure per l’accreditamento dei centri socio riabilitativi per disabili e la riconversione dei servizi Siad, relativi alla Fondazione Betania Onlus.

Provvedimenti assunti senza preventivo parere del “Tavolo Massicci”. Gli atti, precisa la Regione Calabria, non hanno prodotto effetti in quanto sospesi e poi revocati dallo stesso Commissario.

Condividi sui social

“Riferimenti” rinuncia ad un bene confiscato assegnatole “per la mancanza dello Stato sul territorio”

Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” rinuncia ai beni confiscati alla  cosca “Mancuso” assegnatigli nel Comune di Limbadi (VV). Precisamente trattasi di una costruzione sita in località Petti di Razza assegnata in delibera e mai consegnata ed oggetto di una recente incursione. Il Comune assegnatario ha dichiarato di non essere mai stato titolare delle chiavi e quando, in passato, la Presidente del Coordinamento insieme al prefetto di Vibo, allora Dott.ssa Luisa Latella, si sono recate sul posto, hanno visto chiudersi  letteralmente il cancello automatico in faccia. I Mancuso , infatti, risultavano dentro. Due giorni fa, Nello Ruello, membro dell’Associazione, recatosi sul posto per accertare i danni dell’incursione ad opera di ignoti, così come era stato richiesto, non è potuto materialmente neanche entrare nell’immobile perché tale risultava recintato e presidiato da un mastino napoletano. La villa confiscata non ha una via d’accesso alternativa. È circondata, infatti, da un terreno di proprietà delle suore di San Francesco che guarda caso lo hanno subaffittato ad una famiglia del posto che risultano essere gli stessi Mancuso che, proprietari anche di un casolare vicino, avrebbero apposto la rete metallica. L’Associazione “Riferimenti” non ha mai avuto le chiavi di quell’immobile né è mai potuta entrarci.

Stanti così le cose, il Coordinamento “Riferimenti” rinuncia all'immobile, denunciando la mancanza  dello Stato in quel territorio dove la cosca “Mancuso” continua a farla da padrona assolutamente indisturbata. Purtroppo non è la prima volta che in questo Paese di Giufà gli immobili confiscati ai mafiosi continuano a rimaner a loro disposizione ma, certamente, in questo caso,  non ci si può nascondere dietro un'Associazione Antimafia assegnando a questa un locale non usufruibile, non accessibile e mai consegnato concretamente.

Condividi sui social

Legambiente venerdì a convegno: energia, nel compleanno di Kyoto parte da Reggio il futuro delle rinnovabili

Dal no al carbone alle proposte concrete sulla via delle fonti energetiche alternative. È Legambiente a lanciare la sfida, chiamando al confronto scienziati, esperti, imprenditori della green economy e rappresentanti delle istituzioni.  Un convegno d’eccezione – appuntamento nazionale che cade nella settimana dell’anniversario del Protocollo di Kyoto, l’accordo intergovernativo per ridurre le emissioni di gas serra su scala planetaria –  che si terrà il 17 febbraio a Reggio Calabria. La scelta dello Stretto non è casuale: un territorio devastato dalle politiche speculative delle grandi opere (come il Ponte) e delle politiche energetiche scellerate che puntano sul carbone (con il progetto di centrale a Saline Ioniche). Il titolo dell’iniziativa è già un programma: “Il futuro dell’energia è già presente – Gli impianti innovativi e le esperienze italiane di successo per lo sviluppo dell’energia rinnovabile, per il rilancio dell’economia e per il rispetto del protocollo di Kyoto e del 20 20 20 europeo”. “E’ un’occasione formidabile per parlare del futuro di questo settore – spiega Nuccio Barillà, della segreteria nazionale del Cigno Verde – vogliamo dimostrare anche le potenzialità che la Calabria e il Sud potrebbero avere investendo ancora di più nelle energie rinnovabili, piuttosto che cedere alla tentazione del carbone e delle fonti fossili. Vogliamo indicare la strada per un occupazione pulita e di qualità, illustrando idee di assoluto rilievo insieme a progetti già avviati”.

Moderato da Barillà e introdotto da Franco Falcone, presidente di Legambiente Calabria, all’incontro prenderanno la parola alcuni dei principali protagonisti dell’universo delle rinnovabili. A partire da Federica Angelantoni, alla guida della Archimede Solar Energy, un’eccellenza assoluta tutta italiana: adottando le nuove tecnologie frutto delle intuizioni del premio Nobel Carlo Rubbia, hanno lanciato la fabbricazione e la commercializzazione di grandi impianti di produzione  di energia solare termodinamica. Ci sarà anche Mauro Curiale, al vertice della 3Sun, altro colosso delle rinnovabili: è la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici, che sorge a Catania, nel cuore del Mediterraneo. Esperienze nostrane che garantiscono energia e posti di lavoro “puliti”. Dalle loro relazioni tirerà le somme il vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, da sempre in prima fila sul tema delle rinnovabili e sulle vertenze ambientaliste meridionali, a cui sono affidate le conclusioni. Non mancheranno gli esempi di imprese verdi tutte calabresi. Sono previsti gli interventi di Vittorio Principe della Neferti di Fuscaldo (progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici), di Carmelo Basile della Fattoria della Piana (la più grande azienda agroenergetica del Sud), del presidente dell’Ance Calabria Francesco Cava (che è anche titolare di un’azienda all’avanguardia nella bioedilizia), oltre a Ilario De Marco (esperto di energie rinnovabili) e al professore Corrado Trombetta (delegato energia dell’Università Mediterranea). Un evento importante per il territorio reggino e calabrese. Un evento cui sono stati invitati a partecipare tra gli altri i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali, con particolare riferimento all’Area Grecanica, delle imprese, delle associazioni e del mondo del lavoro.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Morisani sulla vicenda di Vico Andiloro

Nei giorni scorsi si sono registrati alcuni interventi relativamente alla situazione di Vico Andiloro. Corre l’obbligo di ricordare che il problema in questione, nasce nell'area a seguito della realizzazione di un complesso edilizio residenziale che, non dotato di sufficienti sistemi di raccolta e smaltimento di acque meteoriche, ha creato notevoli disagi a tutta la zona interessata. Su tale problema è stato incardinato un procedimento giudiziario, nei confronti della stessa ditta che ha realizzato i manufatti privati,  la cui sentenza prescrive la realizzazione di adeguate opere idrauliche e di regimentazione il cui progetto dovrà gravare per l' 80% sulla Ditta privata ed il restante 20%  sul Comune. Dunque,  per dovere di chiarezza, nessuna “condanna inflitta” al Comune, così come qualcuno ha voluto  far credere. Avendo tale progetto di regimentazione delle acque ricadute tecniche anche sul manufatto di proprietà della Provincia, posto a valle, lo stesso Ente aveva manifestato, in occasione di una riunione atta a definire la progettazione del caso, una volontà utile per contribuire alla realizzazione dell'opera. Sulla scorta di tali intendimenti l'ufficio tecnico ha avviato un iter di progettazione che deve risolvere anche problemi di compatibilità amministrativa con interessi dei privati i cui terreni ricadono nel tracciato dell'opera.

L'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani, ha già chiesto al dirigente dello stesso settore che tale opera fosse inserita nel novero delle progettualità da riesaminare per definirne l'iter ed avviare i dovuti lavori, riconvocando il tavolo della progettazione cui devono partecipare i diversi soggetti coinvolti. Giova ricordare, sempre per dovere di chiarezza, che il consigliere comunale intervenuto nel merito, era sin dal 2001 rappresentante circoscrizionale della zona e quindi avrebbe dovuto ben conoscere l'iter di tale vicenda, evitando inutili polemiche su argomenti in cui l’amministrazione è già impegnata,  atteso che più volte l’assessorato da me guidato, ha dimostrato ampia disponibilità e capacità di intervento su molte criticità, oggi risolte. Ciò non dimenticando che, le stesse notizie, il consigliere, avrebbe potuto attingerle da altri colleghi di centrosinistra, direttamente interessati dai lavori e a conoscenza delle numerose problematiche legate alla risoluzione della situazione”.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena e l’Assessore regionale Caridi incontrano i vertici dell’Ansaldo Breda

Si è svolto ieri nella sede romana della Regione Calabria, l’incontro promosso dall’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi e dal Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, con i vertici della società Ansaldo Breda, rappresentata al tavolo dall’Amministratore delegato della società, Maurizio Manfellotto e dal Vice Presidente Francesco Butini. Al centro della discussione le sorti dello stabilimento reggino dell’Ansaldo Breda. L’Assessore Caridi e il Sindaco Arena hanno illustrato ai vertici della società la grande preoccupazione che stanno attraversando le maestranze di una delle più grosse realtà industriali della Regione, acuita dalla congiuntura negativa. I rappresentanti calabresi hanno posto l’accento sulla fragilità del tessuto socio-economico cittadino che non si può permettere la perdita di posti di lavoro. L’Amministratore delegato dell’Ansaldo Breda ha effettuato un’analisi della situazione dell’azienda evidenziando le ripetute e costanti perdite accumulate negli ultimi anni, sottolineando come queste, però, non siano dovute ad una crisi di mercato – considerato che per il prossimo biennio l’azienda ha già acquisito importanti commesse – quanto alla competitività minata dalla bassa produttività del lavoro degli stabilimenti. Ciò che sembra essere paradossale è che, così come è strutturata ed organizzata l’Ansaldo Breda in questo momento, più lavora e più perde. Da qui la necessità di portare avanti con determinazione il piano di ristrutturazione aziendale redatto dai vertici, che punta tra l’altro all’internalizzazione dei servizi che fino ad oggi sono stati eseguiti da imprese esterne.

L’Assessore Caridi e il Sindaco Arena hanno chiesto ai vertici Ansaldo Breda i criteri che si intendono adottare nella ristrutturazione aziendale che prevede la perdita di circa 700 posti lavoro, considerando che lo stabilimento di Reggio Calabria è quello che registra maggiore produttività sui quattro presenti sul territorio nazionale e dichiarandosi inoltre disponibili a ricercare le soluzioni più idonee per salvaguardare il livello occupazionale. L’incontro si è svolto in un clima di apertura e collaborazione pur nella consapevolezza che la congiuntura economica attuale porta a dover inevitabilmente rivedere l’organizzazione aziendale. Dall’incontro è comunque emerso in maniera inequivocabile che il destino della società Ansaldo Breda, e dunque anche dello stabilimento di Reggio, dipendono essenzialmente dall’incremento della produttività del lavoro e dalla convinzione e dall’impegno delle maestranze che sono chiamate ad un ulteriore sforzo per elevare gli standard di produttività, pur non dimenticando però gli ottimi risultati ottenuti dallo stabilimento reggino in questi lunghi anni di attività. In conclusione, l’Assessore Caridi ed il Sindaco Arena hanno chiesto di conoscere il crono programma previsto dall’azienda rispetto al piano di ristrutturazione industriale, rendendosi già disponibili, ognuno per le proprie competenze, a ricercare soluzioni idonee per sostenere i lavoratori a rischio. Nei prossimi giorni Caridi e Arena incontreranno, insieme ad una più vasta rappresentanza dei rispettivi Enti, i rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento Ansaldo Breda di Reggio Calabria e delle aziende dell’indotto per approfondire le problematiche sul “tappeto” e trovare soluzioni condivise che possano lenire le preoccupazioni di centinaia di famiglie reggine.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Sottosegretario Sarra esprime soddisfazione per l’approvazione da parte del Cipe del riparto del Fondo Nazionale della Montagna per l’annualità 2009

Il Sottosegretario alle Riforme e Semplificazione Alberto Sarra, tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale, esprime soddisfazione per l’approvazione del riparto per l’annualità 2009 del Fondo Nazionale della Montagna da parte del Cipe. “Con questo provvedimento approvato lo scorso 20 gennaio e previsto nella legge finanziaria 2008 – afferma il Sottosegretario Sarra – il Cipe ha stanziato complessivamente 39 milioni di euro per importanti interventi in favore dei Comuni montani. Alla Calabria spetta circa il 9% di queste somme, destinate principalmente ad interventi per la difesa del suolo e per il miglioramento della viabilità di tali aree, azioni assolutamente necessarie per il rilancio del nostro territorio. Adesso – continua il Sottosegretario Sarra – si attende la pubblicazione della deliberazione del Cipe sulla Gazzetta Ufficiale e successivamente alla Regione verranno trasferiti quasi 3,5 milioni di euro. Voglio evidenziare anche il grande lavoro dell’U.O.A. che ha contribuito attivamente per lo sblocco di tali fondi, fornendo un contributo importante alle varie riunioni tecniche che hanno preceduto tale deliberazione.

Si tratta, quindi, di un provvedimento fondamentale per portare avanti le politiche di sviluppo delle zone montane  – conclude il Sottosegretario alle Riforme e Semplificazione Alberto Sarra – aree dalle grandi potenzialità, su cui il gruppo dirigente guidato dal Governatore Scopelliti pone grande attenzione”.

Condividi sui social

Regione Calabria: solidarietà dell’Assessore Caridi al Sindaco di Taurianova Domenico Romeo

L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi stigmatizza con forza l’atto intimidatorio perpetrato ai danni del Sindaco di Taurianova Domenico Romeo. “Un gesto – afferma l’Assessore Caridi – che denota l’imbarbarimento delle condizioni di vivibilità che dovrebbero essere patrimonio inalienabile di ogni comunità  civile. Una notizia, inoltre, che ha destato profondo sconcerto per la brutalità dell’atto che deve trovare una pronta e decisa reazione nella società taurianovese. Al Sindaco Romeo, l’Assessore Caridi “esprime sentita e piena solidarietà, accompagnata da sentimenti di amichevole vicinanza in un momento particolarmente difficile del suo percorso alla guida della pubblica amministrazione nella sua città. Un impegno civile, prima che politico, che Mimmo Romeo non deve lasciare né diminuire nel quotidiano sforzo di difendere la legalità e la democrazia contro ogni forma di violenza o di sopraffazione. Anzi – ne è convinto l’Assessore – il Sindaco Romeo saprà trovare i giusti stimoli anche da questa dolorosa vicenda per continuare il suo lavoro indirizzato al progresso ed alla crescita civile e culturale della città di Taurianova.

Sono certo – conclude Caridi – che gli organi preposti alla tutela dell’ordine pubblico sapranno individuare le responsabilità connesse al vile attentato per reprimere sul nascere questi tentativi di imporre una logica mafiosa su una comunità che vuole ancora una volta dimostrare di essere formata da gente onesta e laboriosa”.

Condividi sui social

La Liomatic Viola aderisce all’iniziativa di “Quello che non ho” per la promozione e la valorizzazione dei valori della legalità, della sicurezza e dei diritti

Anche la Viola Reggio Calabria aderisce all’iniziativa di promozione e valorizzazione dei valori della legalità, della sicurezza e dei diritti promossa da “Quello che non ho”, l’ATS impegnata nella realizzazione di un diario scolastico per i diritti realizzato dagli studenti, per gli studenti. Domenica 19 febbraio, i ragazzi delle scuole aderenti al progetto, saranno ospiti della società Viola Reggio Calabria, presso il PalaCafiore dove, alle ore 18:00, gratuitamente, potranno assistere al match Viola Reggio Calabria – Palestrina. Lunedì 27 febbraio (a breve sarà diffuso il programma completo) i cestisti della Viola saranno ospiti della scuola media Diego Vitrioli per partecipare al seminario con gli studenti impegnati nella realizzazione del diario scolastico per i diritti. A seguito dell’invito da parte dei promotori del diario scolastico per i diritti, “Quello che non ho” (rappresentati nella riunione da Francesco Alì, del C.d.A. della Fondazione Di Vittorio, nonché portavoce dell’ATS e Fabrizio Smorto, Direttore dell’Ente Scuola Edile per la  Formazione e la Sicurezza), la società del presidente Giancesare Muscolino ha aperto le porte ai giovani studenti, beneficiari del progetto. Gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria, saranno testimonial d’eccezione, all’interno di un seminario incentrato sul bullismo, trasferendo ai ragazzi le proprie esperienza di vita, realizzate nell’ambito del mondo sportivo, non solo da un punto di vista professionale, ma soprattutto in riferimento all’intrinseco bagaglio valoriale che ne deriva, fondato sulla disciplina, sul rispetto delle regole e dell’avversario.

Il fine vuole essere quello di proporre ai ragazzi esempi positivi, che li possano anche avvicinare ad una sana gestione del tempo libero, come quella che la pratica di una disciplina sportiva rappresenta. Il binomio giovani – sport, può sicuramente costituire un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo delle caratteristiche attitudinali dei ragazzi, oltre ad essere un forte elemento di deterrenza ai fenomeni di devianza e bullismo. La Viola, sceglie dunque di prestare la propria immagine credendo nella validità del progetto proposto, che investe sui giovani e sulla loro formazione, come nuovi cittadini del domani. Le esperienze realizzate con gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria, così come le iniziative facenti parte del progetto, verranno inserite all’interno di un diario scolastico dei diritti, che verrà consegnato ai ragazzi alla fine dell’anno. Continua, così, la sfida di “Quello che non ho”, attraverso il progetto di formazione non formale, lanciato in quattro scuole di Reggio Calabria, che porterà alla nascita di un diario con i disegni di artisti e fumettisti affermati che si alterneranno a opere pensate e sceneggiate dagli studenti, agli interventi di personalità impegnate nel mondo dell'antimafia e per i diritti. Il diario, inteso come raccolta di notizie, raccolta di appunti, raccolta di pensieri o molto semplicemente come posto per annotare i compiti scolastici, evidenzierà le date importanti, quelle da non dimenticare, che sono ricordi di sconfitte, ma anche di vittorie. E servirà a ricordare gli uomini che hanno combattuto la mafia a costo della propria vita.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: per il secondo anno consecutivo gli alunni di Salice dislocati presso la vecchia sede dell’VIII^ Circoscrizione

Riceviamo e pubblichiamo. Per il secondo anno consecutivo gli alunni della Scuola di Salice frequentano le lezioni giornaliere presso la struttura che ospitava la sede dell’ottava circoscrizione ad Arghillà (nella foto). I locali originariamente progettati ad uso ufficio, nonostante siano stati adattati all’utilizzo scolastico, presentano delle evidenti carenze dovute alla diversa destinazione per cui erano stati realizzati. In un’aula addirittura la finestra non affaccia sull’esterno ma sull’androne interno. La struttura è provvista di un impianto di riscaldamento centralizzato che non è funzionante (non si sa bene se abbia mai funzionato). Si è provato con l’utilizzo di stufe elettriche che però non possono essere utilizzate contemporaneamente in quanto l’impianto va in sovraccarico con conseguente distacco dell’energia elettrica. L’illuminazione presente a tubi fluorescenti, pare a causa della bassa tensione, funziona a tratti creando un effetto psichedelico sicuramente nocivo per i bambini. Altrettanto gravi sono le infiltrazioni da acqua piovana che, creando chiazze di umidità sui muri e nei lucernai, favoriscono lo sviluppo di muffe estremamente pericolose. Considerate le rigide temperature di questo periodo i genitori, in accordo con il rappresentante di circolo e tutti i rappresentanti dei genitori, dopo aver avvisato il dirigente scolastico Avv. Albino Barresi, hanno deciso di non mandare i figli a scuola da oggi fino alla risoluzione dei problemi già esposti anche alle autorità competenti.

Le disavventure della scuola di Salice sono iniziate nell’agosto del 2010 quando i rappresentanti dei genitori venivano informati che la scuola era stata dichiarata inagibile e che le lezioni sarebbero state spostate nel plesso di Catona in orario pomeridiano. La soluzione, apparsa subito impraticabile, avrebbe sconvolto le abitudini dei bambini non permettendogli di effettuare pienamente tutte le attività scolastiche previste. Grazie all’intervento di alcuni amministratori, che hanno subito rilevato il disagio che si sarebbe arrecato ai bambini, sono stati concessi come sede temporanea i locali a tutt’oggi occupati. Tutto sembrava volgere per il meglio quando, dopo breve tempo, sono state effettuati i primi interventi di indagine nella vecchia struttura di Salice per accertarne le reali condizioni di agibilità. Da allora però la struttura è stata lasciata abbandonata ed incustodita tanto che sono stati rotti i vetri, le porte e le finestre rendendo di fatto agevole a chiunque l’accesso. I genitori confidano in un celere intervento delle autorità preposte intanto per consentire di poter riprendere al più presto le lezioni nella sede temporanea di Arghillà non perdendo di vista comunque l’obiettivo di una riapertura definitiva del Plesso di Salice. Filippo Vicedomini.

Condividi sui social

Regione Calabria: Por Calabria Fse 2007 – 2013, concluso l’incontro “Costruire insieme il futuro della Calabria”. Sono intervenuti gli assessori Stillitani e Caligiuri

“Costruire insieme il futuro della Calabria” è stato il tema dell’incontro dedicato al Por Calabria Fse 2007 – 2013 tenutosi nei saloni dell’Hotel 501 di Vibo Valentia. L’iniziativa – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – è servita a fare il punto sullo stato d’attuazione del programma operativo regionale. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, gli assessori al lavoro ed alla cultura, Francescantonio Stillitani e Mario Caligiuri, il dirigente generale del dipartimento cultura Massimiliano Ferrara e Bruno Calvetta in qualità di autorità di gestione del Por Calabria Fse 2007 – 2013. L’assessore Stillitani, nell’intervento di apertura, si è dichiarato “soddisfatto per i risultati ottenuti dalla Regione in termini di spesa dei fondi comunitari FSE. Risultati che evidenziano come la Regione stia spendendo bene le risorse. La Calabria è risultata prima nella spesa delle risorse comunitarie FSE tra le regioni obiettivo 1. La Regione – ha aggiunto Stillitani –  ha emanato dei bandi che hanno incrementato l’occupazione, tra questi il microcredito, definito dalla Commissione Europea, “best practice europea”. Nella due giorni vibonese oltre al Comitato di sorveglianza, si è riunito il Partenariato istituzionale, sociale ed economico. In quella occasione è stato annunciato quello che sarà il prossimo obiettivo della Regione Calabria. “Dopo il primo piano stralcio dell’occupazione – ha affermato Stillitani – presenteremo una rimodulazione dei fondi comunitari che ci permetterà di recuperare le risorse ancora disponibili nei vari assi ed poter avviare una serie di interventi che punteranno alla creazione di nuova occupazione giovanile.

La rimodulazione presentata ieri ai membri della Commissione Europea è in linea con gli indirizzi forniti dal Presidente Barroso e dal Presidente del Consiglio Mario Monti”. L'assessore alla cultura Mario Caligiuri nel corso del suo intervento ha posto l’accento sulla ”valorizzazione del capitale umano in una regione ad alta scolarizzazione come la Calabria quale elemento fondamentale per lo sviluppo. Stiamo concretamente investendo sulla scuola per favorire la qualità degli studi universitari attraverso un collegamento reale tra istruzione e mondo del lavoro. Per questo si sta realizzando una banca dati per far incontrare domanda ed offerta, mondo della scuola e quello delle imprese, attraverso un confronto periodico ed un monitoraggio costante della spesa pubblica, affinché gli investimenti diano risultati visibili e misurabili. Uno dei nostri obiettivi è quello di valorizzare le aree archeologiche della Regione, che sono le più estese d'Italia, attraverso il progetto “Calabria Jones” che prevede il coinvolgimento delle facoltà di archeologia e dei beni culturali delle università di tutto il mondo, facendo diventare la Calabria un luogo significativo sulle ricerche scientifiche ed accademiche in campo archeologico. A riguardo, abbiamo già registrato un grande interesse della Scuola Normale di Pisa. Inoltre, intendiamo favorire un rilancio del sistema universitario calabrese, attraverso un accordo che coinvolga anche il Ministero. La bozza di questo testo è stata già discussa con i Rettori. Infine, intendiamo mettere in campo risorse per sostenere la formazione nelle accademie di belle arti e nei conservatori musicali calabresi, sistematicamente trascurati”. I lavori sono stati conclusi dall’autorità di gestione del Por Calabria Fse 2007 – 2013 Bruno Calvetta.

Condividi sui social

Regione Calabria: sanità, confronto costruttivo tra Regione Calabria, struttura commissariale e sindacati calabresi

Si è tenuta a palazzo Alemanni una riunione sulla sanità calabrese. A fare il punto sul piano di rientro con i rappresentanti regionali dei sindacati – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Dirigente generale della presidenza Franco Zoccali, i due sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi ed il Dirigente generale del Dipartimento salute Antonino Orlando. Per la parte sindacale erano presenti Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Regione Calabria e struttura commissariale hanno illustrato la situazione attuale del piano rientro, sia per la parte economico finanziaria (riduzione del deficit, risparmi sin qui ottenuti, procedure relative al debito pregresso, di cui al mutuo sottoscritto dalla Regione pari a 428 milioni di euro) sia sull’organizzazione sanitaria relativa al decreto 18 ed i successivi decreti commissariali attuativi che hanno definito la rete ospedaliera pubblica. I sindacati, nel sottolineare la necessità di un’accelerazione sull’attuazione dei decreti, hanno chiesto un confronto su determinate tematiche: il personale, in particolare quello precario, l’implementazione delle reti, territoriale e di emergenza urgenza, necessarie per definire il disegno organizzativo della sanità calabrese, nonché sulla spesa farmaceutica e più in generale sulle misure da mettere in campo per la riduzione del ticket in particolare per le fasce meno abbienti.

Scopelliti nel manifestare ampia disponibilità affinché il confronto prosegua con il Dipartimento e la struttura commissariale anche attraverso la definizione di incontri periodici programmati, ha evidenziando che, per la Regione Calabria, l’obiettivo è quello di costruire un sistema efficiente per l’erogazione dei servizi. Il Presidente della Regione ha sottolineato inoltre che, nonostante i risparmi sin qui ottenuti ed i risultati positivi raggiunti, c’è ancora molto da fare. Scopelliti si è detto convinto che la partecipazione ed il confronto costruttivo con i sindacati è importante per dare maggiore impulso al percorso sin qui avviato finalizzato all’adozione di misure utili ai calabresi. Dopo l’intervento del Governatore della Calabria, i sindacati hanno ribadito la volontà di confrontarsi sulle scelte della Regione e di contribuire alla predisposizione di proposte per il miglioramento della sanità. Al termine dell’incontro è stato deciso di fissare tavoli tematici regionali sul personale precario, sull’implementazione delle reti e sulla spesa farmaceutica.

Condividi sui social

“La stanza dei miracoli”. Un apologo sugli ex voto. Nel Salone delle Esposizioni di Palazzo Foti della Provincia di Reggio Calabria, la personale dell’artista Taciana Coimbra

L’artista Taciana Coimbra espone a Palazzo Foti. L’istallazione “Stanza dei Miracoli” ci catapulta in un’atmosfera dogmatica e di forte referenza emotiva. L’installazione è composta da 27 tele di nudi femminili messe sul pavimento e di un grande altare dove riposa una piccola statua votiva.  Sull’altare un collage di oggetti-memoria e parole riprese dalle poesie di Natina Pizzi, incorniciano la scultura in bronzo (rilettura di un ex voto della cultura sudamericana), facendo risaltare elementi della quotidianità assieme ad aspetti colti.  Quest’opera si appropria dell’iconografia della donna come un contenitore estetico in cui diversi aspetti antropologici della società contemporanea si ritrovano in un mix di informazioni sacre e profane, in cui la decisione di irrompere verso l’altare implica il calpestare un tappeto rosso e le parole del curatore G. Paolo Manfredini impresse su di esse: “Per gli ex voto si può parlare di arte popolare. L’arte popolare, per secoli, non fu ritenuta nel giudizio di teorici e critici degna di grande considerazione, quasi fosse un rozzo e barbarico prodotto plebeo. Ma il problema non riguarda solo un giudizio di valore, che separi l’“arte popolare” da quello dell’arte  “colta”.  Attiene anche alla convergenza tra le due”.

A chiudere la mostra dell’artista Taciana Coimbra in collaborazione con la poetessa Natina Pizzi ed in vista della presentazione del suo libro “Lo spigolo del cerchio”, sabato 18 febbraio alle 19.00 presso la Provincia di Reggio Calabria, la performance firmata dalle due artiste.

Condividi sui social

Legambiente a convegno: “Il futuro dell’energia è già’ presente”. Gli impianti innovativi e le esperienze italiane di successo per lo sviluppo dell’energia rinnovabile, per il rilancio dell’economia e per il rispetto del protocollo di Kyoto

E’ un’occasione formidabile per parlare del futuro di questo settore, raccontando delle esperienze innovative con le fonti rinnovabili che già sono state realizzate in Italia. Vogliamo dimostrare anche le potenzialità che la Calabria e il Sud potrebbero avere investendo ancora di più nelle energie rinnovabili, piuttosto che cedere alla tentazione del carbone e delle fonti fossili, inquinanti e nemiche del clima. Vogliamo indicare la strada per un occupazione pulita e di qualità a servizio di uno sviluppo sostenibile, illustrando idee e iniziative di assoluto rilievo insieme a progetti e finanziamenti già avviati. 

Saremmo molto felici di potere discutere insieme di un futuro concretamente possibile per il nostro Paese e per la nostra regione in questo settore. Nuccio Barillà (Segreteria Nazionale di Legambiente) e Franco Falcone (Presidente Legambiente Calabria).

Condividi sui social

Vibo Valentia: stagione teatrale 2012, quarto appuntamento con Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi in “Due ragazzi irresistibili”

Prosegue in chiave comica, con “Due ragazzi irresistibili”, la stagione teatrale vibonese, promossa dal Comune di Vibo Valentia – Assessorato alla Cultura e organizzata con la collaborazione del direttore artistico Maria Teresa Marzano. Anticipato dall’incontro con il cast artistico moderato dall’addetto stampa R. Spinelli, che avrà luogo presso la Sala Consiglio del Comune di Vibo Valentia alle ore 18.30, lo spettacolo, in programma per le ore 21.00 sempre di venerdì 17 febbraio 2012, si sviluppa attorno al  testo divertente e brioso, scritto a quattro mani da Mario Scaletta e Paola Tiziana Cruciani,  che vedrà i due attori, Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi impegnati a dar vita, attraverso aneddoti, celebri brani musicali e siparietti comici, ad  ironiche riflessioni sull'età e sul tempo che passa. D’Angelo, il comico con la dote di  commuovere e far pensare e Giorgi, l’ attrice di tanti film di successo, che non ha perso la vena autoironica, presenteranno al pubblico, la propria anima da ragazzacci, mettendo a nudo vizi e virtù degli anni passati ed esprimendo, in un divertente musical, l’irresistibile voglia di…prendersi in giro.

Uno spettacolo che, come i precedenti messi in scena presso il Teatro-Cinema “Moderno”, invita a riflettere sul tempo, offrendo, in due ore di musical comedy, lo spunto per far rivivere al pubblico, i propri intramontabili "anni d'oro".

Condividi sui social

Querelle “Riferimenti”-Lamberti Castronuovo: l’Assessore duramente replica “E’ stato perpretato vilipendio alla mia persona”

Riceviamo e pubblichiamo. "Ci sono molti che trovano nella polemica la loro stessa prova di esistenza in vita.  A tutti i costi devono farla e quando non trovano il loro bersaglio disponibile, scadono nel ridicolo, nel negazionismo e nel livore. Rasentano la diffamazione o almeno la tentano. Insinuano il dubbio. Non ho risposto ai gratuiti attacchi di Riferimenti, peraltro non firmati dal Presidente (sic!) perché non concepisco che chi dovrebbe essere difensore della democrazia, disconosca quanto recita l’art.21 della nostra Costituzione in materia di libertà di espressione delle proprie opinioni. Da cittadino o da amministratore, la cosa non cambia. Io ho espresso, e la ribadisco, la mia opinione in merito alla gestione non dell’antimafia istituzionale, verso la quale nutro il più profondo rispetto nei fatti e non a parole, ma di quel proliferare di un certo “professionismo dell’antimafia” che sperpera risorse pubbliche. Prima e più autorevolmente di me, questi concetti sono stati espressi da personaggi come Leonardo Sciascia o, più recentemente dal Giudice Boccassini. Ma vi è di più. Quanto ho esternato con coraggio e determinazione, è ciò che moltissimi pensano, ma non osano dire! Non ho scheletri nell’armadio e la mia stessa vita, professionale, sociale e politica, peraltro molto nota alla sig.ra Musella, è la testimonianza diretta ed inconfutabile di chi io sia. Il maldestro tentativo di infangarmi attraverso la retorica domanda ,rivoltami attraverso certa stampa (ma quando si finirà di scambiare i giornali per una buca delle lettere?)di come mi sia “salvato” dalle aggressioni della ndrangheta, la dice lunga sullo spessore di chi l’ha scritto. Quello (quelli?) stesso che mi ha dato per defunto (godo ottima salute) dandomi del “de cuius” senza nemmeno sapere cio’ che scriveva.

Ebbene a costoro (costui, costei) rispondo, senza mezzi termini, di vergognarsi. Non è cercando di gettare discredito sulla gente perbene di questa città che si combatte la mafia. Io l’ho fatto esponendomi in prima persona e rivolgendomi alla sola cosa in cui credo: le forze dell’ordine, le istituzioni. Estorsioni, bombe nel mio istituto, incendi  alla rete televisiva, ponti ripetitori abbattuti, cos’altro si auguravano i “giovani di riferimenti” che mi facesse la ndrangheta?  Con quale spudorata protervia si avventurano in una operazione di discredito infelice ed al tempo stesso dal sapore non certo anti mafioso? Tutto questo perché? Perché evidentemente ho toccato, con le mie dichiarazioni qualche simulacro che non avrei dovuto neppure sfiorare ?  Ho affermato che non credo sia accettabile pensare di organizzare con soldi pubblici settimane bianche antindrangheta. Per di più non in terra Calabra, magari a Gambarie, dove potrebbe avere un certo senso, ma in Trentino o altrove. Non ho mai fatto cenno a questa organizzazione o a quella. Era un discorso aspecifico peraltro su indicazioni  riportatemi da gente indignata. E’ un libero pensiero di un Amministratore. A questo punto, mi chiedo. Perché insorge Riferimenti? Delle due l’una. O l’associazione inviperita ha organizzato la settimana con fondi privati, ed in questo auspicabile caso, non si vede la ragione di pubblicizzarla come evento antindrangheta o, se ha ritenuto di farla rientrare nelle attività che godono di eventuali contribuzioni, è stata informata sul non gradimento dell’Amministrazione. Nessun intento offensivo, dunque. Dov’e? In uno con la Giunta, critico democraticamente la professionalizzazione e la spettacolarizzazione dell’antimafia. Nel tempo abbiamo assistito a contribuzioni pubbliche, non sempre equamente distribuite, ad associazioni private che, se pur operano all’insegna dell’antindrangheta, usufruiscono di fondi senza il dovere di rendicontare. Ciò comporta una vera e propria elusione da leggi e regolamenti che impongono il controllo della spesa pubblica. Per non favorire ulteriori strumentalizzazioni chiarisco alla gente, a quella che mi conosce e stima come medico, come politico  ma soprattutto come persona, quale è il mio pensiero in merito alla difesa della legalità. Ritengo, ma sono sempre pronto al confronto sereno, che la difesa di essa parta dalla diffusione della cultura del bello. Dalla conoscenza di quanto la nostra terra sia generosa. Dall’aggregazione positiva. Certamente con il giusto coinvolgimento dei giovani, che non vanno però trattati come truppe cammellate da portare di qua e di là, ad assistere a convegni , da loro stessi definiti, recentemente, troppo tecnici e quindi incomprensibili. No alle passerelle significa quello che gran parte della popolazione intende. Non c’è da fare nomi di questo o quel magistrato, che si produce in queste attività . Basta lasciare la gente libera di esprimersi nel merito e giudicare di volta in volta. Di persona in persona. Non è più tollerabile, a mio avviso, che di ogni processo si faccia un libro. Di ogni indagine uno show televisivo. I processi si svolgano nella loro naturale sede. Il Tribunale. Da questi concetti a dire che io sia contro l’antimafia e contro la Magistratura, ce ne corre. L’antimafia istituzionale l’abbiamo: sono i Pubblici Ministeri, le Forze dell’Ordine. Il resto è corollario che se è onlus è gradito e valido, se comporta spese effimere, diviene un peso per la società. E i soldi pubblici sono della società, appunto. E vanni spesi bene. Questo rientra nei compiti assegnatimi dal Presidente della Provincia ma ancor prima dalla mia coscienza. Non mi sogno neppure di delegittimare l’azione di chicchessia, soprattutto se indirizzata al bene comune, ma non vendo per nessuna cosa al mondo la mia, e l’altrui libertà, di esprimersi. Ma alcuni quesiti affollano la mia mente: se la lotta alla ndrangheta è univoca perché il proliferare di associazioni alle quali la parte pubblica ha dato molte risorse liquide e strutturali, contrariamente a quanto ha fatto con altre, alle quali non ha elargito nulla? Quali debbono essere le caratteristiche per essere in cima agli elenchi dei contributi pubblici? Cosa è lecito spendere? La giusta autonomia di queste associazioni non stride con l’impossibilità di spendere pubbliche risorse, se non secondo criteri molto rigidi? Questi saranno i temi che affronterà, tra gli altri, la consulta della Legalità che, di conserva con la terza Commissione Consiliare della Provincia, sarà nel prossimo consiglio, varata. Questa è democrazia partecipata, non quella che accetta, apoditticamente, scelte private su temi pubblici." Eduardo Lamberti Castonuovo.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente Scopelliti esprime soddisfazione per l’elezione del nuovo Presidente di Unioncamere Lucio Dattola

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – formula gli auguri di buon lavoro al nuovo Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola: "Esprimo sincera soddisfazione per l'elezione all'unanimità di Lucio Dattola alla carica di Presidente di Unioncamere Calabria. A lui sono legato da un sincero rapporto di stima ed amicizia – continua Scopelliti – ed insieme abbiamo sempre collaborato proficuamente anche in passato, quando ricoprivo la carica di Sindaco di Reggio Calabria con Lucio Dattola Presidente della Camera di Commercio reggina, ottenendo risultati importanti. Sono certo che anche adesso, da Presidente di Unioncamere, saprà svolgere al meglio il proprio ruolo, attraverso la sua esperienza e la professionalità che lo ha sempre contraddistinto, con grande responsabilità istituzionale al servizio delle imprese e del territorio, in sinergia con il Governo regionale e supportato e da tutte le forze impegnate nella crescita economica della Calabria.

Al neo Presidente di Unioncamere Lucio Dattola – conclude il Governatore della Calabria Scopelliti – voglio formulare sinceri auguri di buon lavoro".

Condividi sui social

Regione Calabria: in fase di pubblicazione il bando che prevede oltre tre milioni e mezzo di euro per l’arte contemporanea

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta – comunica la pubblicazione, in preavviso nell’apposita sezione sul sito istituzionale www.regione.calabria.it, del  bando di 3.5 milioni di euro sull'arte contemporanea. “Probabilmente – ha dichiarato Caligiuri – si tratta dell'investimento pubblico più rilevante sull'arte contemporanea che ci sia in questo momento in Italia”. La pubblicazione sul Bollettino Ufficiale è prevista per il 24 febbraio 2012. Ci sono, poi, 45 giorni di tempo per presentare le domande, cioè entro il mese di aprile. La graduatoria definitiva si prevede che possa essere compilata entro il mese di giugno. Con questa iniziativa si intendono finanziare per due anni almeno sette eventi di arte contemporanea per un importo massimo di 250 mila euro annui. La finalità è quella di creare meccanismi di sviluppo economico permanente attraverso la promozione di iniziative ed eventi. “La Calabria – ha detto ancora l’assessore Caligiuri – in questo momento può diventare l'attrattore più interessante dell'arte contemporanea in Italia. Ci auguriamo che perverranno tanti progetti di qualità da tutta l'Europa che consentano di sviluppare la creatività e l'economia dell'intera regione”.

Caligiuri ha infine ha ricordato come “negli ultimi due anni le iniziative di arte contemporanea in Calabria si siano succedute a ritmo costante nei luoghi deputati: dal MARCA di Catanzaro e al MACA di Acri, dal Parco Internazionale delle Sculture di Catanzaro al Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia, dalle mostre della Fondazione ‘Rocco Guglielmo’ alla Casa della memoria di Mimmo Rotella, dalla sezione Calabria della Biennale di Venezia a Reggio Calabria al Museo del Presente di Rende, dai Musei di Taverna e di Altomonte al MACK di Crotone dalla Pinacoteca Nazionale di Palazzo Arnone di Cosenza a Limen Arte promossa dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia, dal Museo all'Aperto Carlo Bilotti di Cosenza al MUSABA di Nick Spatari a Mammola”.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Caridi si congratula per la nomina di Lucio Dattola a presidente di Unioncamere Calabria

L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi –informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime particolare soddisfazione per la scelta unanime che ha condotto Lucio Dattola alla guida di Unioncamere Calabria. “Una nomina – afferma Caridi – che non sorprende certamente quanti hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare le capacità professionali nonché le qualità umane e l’alto profilo che hanno sempre contraddistinto l’azione del dr. Lucio Dattola, nell’esplicazione del suo impegno politico, sociale e culturale”. L’Assessore regionale estende le congratulazioni anche agli altri nuovi eletti, dal vicepresidente Vincenzo Pepparelli al segretario generale Antonio Palmieri ed alla vicesegretario generale Donatella Romeo. “Un gruppo – evidenzia Caridi – che, sotto la sapiente guida del neo presidente, saprà dare nuovo impulso all’ente camerale in un percorso orientato alla crescita del sistema economico ed imprenditoriale calabrese. Il presidente Dattola darà continuità allo scrupoloso lavoro già svolto alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, dove ha saputo sviluppare positive sinergie ed adeguate forme di collaborazione tra Regione, enti locali e sistema camerale.

Il nuovo incarico – aggiunge ancora l’Assessore Caridi – non mancherà di produrre soddisfazione a Lucio Dattola e rilevanti risultati a favore delle realtà economiche del nostro territorio, frutto dell’impegno costante del neo presidente, indirizzato ad agevolare il cammino delle Camere di Commercio della Calabria, anche con consistenti innovazioni apportate ad ogni livello”. L’assessore Caridi, infine, unitamente alle felicitazioni per l’intero gruppo dirigente, rivolge un personale quanto affettuoso augurio di buon lavoro all’amico Lucio Dattola “al quale – dice – resto legato da sentimenti di stima e di profonda amicizia”.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Segretario Questore Nucera sulla soppressione degli Uffici di Giudice di Pace

“Il nuovo schema di riorganizzazione  della Circoscrizioni giudiziarie con particolare riferimento agli Uffici di Giudice di Pace, emanato dal Governo, a seguito della legge delega approvata nel settembre del 2011, rischia di creare più problemi di quelli che intende risolvere”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, sollecitato, in questi giorni, ad intervenire e partecipare a diversi incontri organizzatida dipendenti e operatori della giustizia in diverse sedi di Giudice di Pace della Calabria. “Solo per la provincia di Reggio Calabria quindici sedi periferiche saranno accorpate ai Tribunali di Reggio, Palmi e Locri. Tralasciando i problemi organizzativi e logistici che questo accorpamento determinerà – spiega Nucera – quello che più preoccupa è il segnale di abbandono dello Stato dal territorio, e quel che è peggio, in un settore nevralgico come quello della giustizia.  Ho già interessato il Sen. Carlo Giovanardi e l’on. Emerenzio Barbieri e promuovere ogni necessaria iniziativa per impedire una deriva della giustizia civile in Calabria”. “Comprendo bene la necessità per il Governo centrale, in un periodo di così grande crisi  e mentre è in corso una forte riorganizzazione dell’apparato statale – aggiunge Giovanni Nucera –  di recuperare risorse e ridurre la presenza di personale, sia giudicante che amministrativo. Ma qui c’è l’esigenza primaria di assicurare, un servizio, quello dell’amministrazione della giustizia, che sia il più capillarmente diffuso sul territorio.

D’altra parte – ricorda Nucera – la costituzione a suo tempo degli Uffici di Giudice di Pace dislocati sul territorio aveva, al pari delle vecchie Preture, lo scopo di rendere più agevole il riconoscimento del diritto di giustizia per il cittadino,   seppure in un’ampia diffusa gamma di competenza in materia civile e per limiti massimi di valore, così da sottrarre una gran numero di procedimenti al giudice di primo grado. Ma soprattutto si concretizzava l’idea di una giustizia di “prossimità”, cioè il più vicina  anche fisicamente,  al cittadino, dovunque si trovasse. Un valore che ora questa revisione intende cancellare, mortificando gli stessi principi ispiratori della legge. Non si tratta, dunque, di guerre di campanile, come qualcuno ha  maliziosamente suggerito, ma della difesa di un diritto che altrimenti sarebbe da considerare violato. Non conosco i “criteri”che sono stati posti alla base del ridimensionamento e accorpamento degli Uffici. Sta di fatto, però – prosegue il Segretario Questore del Consiglio regionale – che il solo territorio della provincia di Reggio Calabria, già fortemente penalizzato sul piano dei collegamenti e delle infrastrutture viarie si vedrà cancellate di colpo 15 sedi periferiche.  E ben più numerosi saranno gli accorpamenti annunciati nelle altre province calabresi. Ritengo necessario, a  questo punto, che oltre ad una completa valutazione costi/benefici, il Governo Monti, nella riorganizzazione degli Uffici di Giudice di Pace comprenda che in Calabria la chiusura di qualsiasi presidio, sia esso giudiziario o amministrativo, rappresenta non solo un inconcepibile ripiegamento dello Stato dal territorio, ma offre al cosiddetto “antistato” l’occasione e l’opportunità di allargare la sua presenza e potenza”.

Condividi sui social

Regione Calabria: “Fse 2011: costruire insieme il futuro della Calabria”, in programma domani a Vibo Valentia

Si svolgerà domani quindici febbraio a Vibo Valentia, nell’Hotel 501, l’evento annuale “Fse 2011: costruire insieme il futuro della Calabria”. Durante la giornata saranno illustrati ai cittadini calabresi, alla Commissione Europea e alle amministrazioni centrali, le iniziative promosse e i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2011 attraverso la gestione del Programma Operativo Regionale 2007-2013 ed il conseguente utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo. Nel corso dell’evento verranno trattate le tematiche più importanti per la crescita della Calabria, quali l’occupazione giovanile, la riqualificazione e la crescita delle competenze nella Pubblica amministrazione, gli strumenti di ingegneria finanziaria, le misure anticrisi e l’inclusione sociale. All’incontro interverrà il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e saranno presenti, tra gli altri, oltre all’Autorità di gestione del Por Calabria Fse 2007-2013 Bruno Calvetta; gli Assessori regionali Mancini, Stillitani e Caligiuri; Il Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Anna Tavano;

il Dirigente Divisione VII del Ministero del Lavoro Alessandra Tomai; il Capo Unità Occupazione e DG della Commissione Europea Michel Laine; Maurizio Pulcianese, Desk Regione Calabria e DG Occupazione della Commisione Europea; i Senatori Antonio Gentile e Gaetano Quagliarello.

Condividi sui social