Regione Calabria: avviso di garanzia al Presidente-Commissario Scopelliti
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro della sanità, rende noto di aver ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. A Scopelliti vengono contestati la stipula del “Patto di Legislatura” tra la Regione e l’Aiop, la delibera di giunta relativa al rinnovo del protocollo d’intesa tra Regione Calabria e l’Università Magna Graecia e l’approvazione con delibera di giunta del regolamento attuativo contenente i requisiti minimi per l’autorizzazione al funzionamento e le procedure per l’accreditamento dei centri socio riabilitativi per disabili e la riconversione dei servizi Siad, relativi alla Fondazione Betania Onlus.
Provvedimenti assunti senza preventivo parere del “Tavolo Massicci”. Gli atti, precisa la Regione Calabria, non hanno prodotto effetti in quanto sospesi e poi revocati dallo stesso Commissario.
Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” rinuncia ai beni confiscati alla cosca “Mancuso” assegnatigli nel Comune di Limbadi (VV). Precisamente trattasi di una costruzione sita in località Petti di Razza assegnata in delibera e mai consegnata ed oggetto di una recente incursione. Il Comune assegnatario ha dichiarato di non essere mai stato titolare delle chiavi e quando, in passato, la Presidente del Coordinamento insieme al prefetto di Vibo, allora Dott.ssa Luisa Latella, si sono recate sul posto, hanno visto chiudersi letteralmente il cancello automatico in faccia. I Mancuso , infatti, risultavano dentro. Due giorni fa, Nello Ruello, membro dell’Associazione, recatosi sul posto per accertare i danni dell’incursione ad opera di ignoti, così come era stato richiesto, non è potuto materialmente neanche entrare nell’immobile perché tale risultava recintato e presidiato da un mastino napoletano. La villa confiscata non ha una via d’accesso alternativa. È circondata, infatti, da un terreno di proprietà delle suore di San Francesco che guarda caso lo hanno subaffittato ad una famiglia del posto che risultano essere gli stessi Mancuso che, proprietari anche di un casolare vicino, avrebbero apposto la rete metallica. L’Associazione “Riferimenti” non ha mai avuto le chiavi di quell’immobile né è mai potuta entrarci.
Dal no al carbone alle proposte concrete sulla via delle fonti energetiche alternative. È Legambiente a lanciare la sfida, chiamando al confronto scienziati, esperti, imprenditori della green economy e rappresentanti delle istituzioni. Un convegno d’eccezione – appuntamento nazionale che cade nella settimana dell’anniversario del Protocollo di Kyoto, l’accordo intergovernativo per ridurre le emissioni di gas serra su scala planetaria – che si terrà il 17 febbraio a Reggio Calabria. La scelta dello Stretto non è casuale: un territorio devastato dalle politiche speculative delle grandi opere (come il Ponte) e delle politiche energetiche scellerate che puntano sul carbone (con il progetto di centrale a Saline Ioniche). Il titolo dell’iniziativa è già un programma: “Il futuro dell’energia è già presente – Gli impianti innovativi e le esperienze italiane di successo per lo sviluppo dell’energia rinnovabile, per il rilancio dell’economia e per il rispetto del protocollo di Kyoto e del 20 20 20 europeo”. “E’ un’occasione formidabile per parlare del futuro di questo settore – spiega Nuccio Barillà, della segreteria nazionale del Cigno Verde – vogliamo dimostrare anche le potenzialità che la Calabria e il Sud potrebbero avere investendo ancora di più nelle energie rinnovabili, piuttosto che cedere alla tentazione del carbone e delle fonti fossili. Vogliamo indicare la strada per un occupazione pulita e di qualità, illustrando idee di assoluto rilievo insieme a progetti già avviati”.
Nei giorni scorsi si sono registrati alcuni interventi relativamente alla situazione di Vico Andiloro. Corre l’obbligo di ricordare che il problema in questione, nasce nell'area a seguito della realizzazione di un complesso edilizio residenziale che, non dotato di sufficienti sistemi di raccolta e smaltimento di acque meteoriche, ha creato notevoli disagi a tutta la zona interessata. Su tale problema è stato incardinato un procedimento giudiziario, nei confronti della stessa ditta che ha realizzato i manufatti privati, la cui sentenza prescrive la realizzazione di adeguate opere idrauliche e di regimentazione il cui progetto dovrà gravare per l' 80% sulla Ditta privata ed il restante 20% sul Comune. Dunque, per dovere di chiarezza, nessuna “condanna inflitta” al Comune, così come qualcuno ha voluto far credere. Avendo tale progetto di regimentazione delle acque ricadute tecniche anche sul manufatto di proprietà della Provincia, posto a valle, lo stesso Ente aveva manifestato, in occasione di una riunione atta a definire la progettazione del caso, una volontà utile per contribuire alla realizzazione dell'opera. Sulla scorta di tali intendimenti l'ufficio tecnico ha avviato un iter di progettazione che deve risolvere anche problemi di compatibilità amministrativa con interessi dei privati i cui terreni ricadono nel tracciato dell'opera.
Anche la Viola Reggio Calabria aderisce all’iniziativa di promozione e valorizzazione dei valori della legalità, della sicurezza e dei diritti promossa da “Quello che non ho”, l’ATS impegnata nella realizzazione di un diario scolastico per i diritti realizzato dagli studenti, per gli studenti. Domenica 19 febbraio, i ragazzi delle scuole aderenti al progetto, saranno ospiti della società Viola Reggio Calabria, presso il PalaCafiore dove, alle ore 18:00, gratuitamente, potranno assistere al match Viola Reggio Calabria – Palestrina. Lunedì 27 febbraio (a breve sarà diffuso il programma completo) i cestisti della Viola saranno ospiti della scuola media Diego Vitrioli per partecipare al seminario con gli studenti impegnati nella realizzazione del diario scolastico per i diritti. A seguito dell’invito da parte dei promotori del diario scolastico per i diritti, “Quello che non ho” (rappresentati nella riunione da Francesco Alì, del C.d.A. della Fondazione Di Vittorio, nonché portavoce dell’ATS e Fabrizio Smorto, Direttore dell’Ente Scuola Edile per la Formazione e la Sicurezza), la società del presidente Giancesare Muscolino ha aperto le porte ai giovani studenti, beneficiari del progetto. Gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria, saranno testimonial d’eccezione, all’interno di un seminario incentrato sul bullismo, trasferendo ai ragazzi le proprie esperienza di vita, realizzate nell’ambito del mondo sportivo, non solo da un punto di vista professionale, ma soprattutto in riferimento all’intrinseco bagaglio valoriale che ne deriva, fondato sulla disciplina, sul rispetto delle regole e dell’avversario.
Riceviamo e pubblichiamo. Per il secondo anno consecutivo gli alunni della Scuola di Salice frequentano le lezioni giornaliere presso la struttura che ospitava la sede dell’ottava circoscrizione ad Arghillà (nella foto). I locali originariamente progettati ad uso ufficio, nonostante siano stati adattati all’utilizzo scolastico, presentano delle evidenti carenze dovute alla diversa destinazione per cui erano stati realizzati. In un’aula addirittura la finestra non affaccia sull’esterno ma sull’androne interno. La struttura è provvista di un impianto di riscaldamento centralizzato che non è funzionante (non si sa bene se abbia mai funzionato). Si è provato con l’utilizzo di stufe elettriche che però non possono essere utilizzate contemporaneamente in quanto l’impianto va in sovraccarico con conseguente distacco dell’energia elettrica. L’illuminazione presente a tubi fluorescenti, pare a causa della bassa tensione, funziona a tratti creando un effetto psichedelico sicuramente nocivo per i bambini. Altrettanto gravi sono le infiltrazioni da acqua piovana che, creando chiazze di umidità sui muri e nei lucernai, favoriscono lo sviluppo di muffe estremamente pericolose. Considerate le rigide temperature di questo periodo i genitori, in accordo con il rappresentante di circolo e tutti i rappresentanti dei genitori, dopo aver avvisato il dirigente scolastico Avv. Albino Barresi, hanno deciso di non mandare i figli a scuola da oggi fino alla risoluzione dei problemi già esposti anche alle autorità competenti.
L’artista Taciana Coimbra espone a Palazzo Foti. L’istallazione “Stanza dei Miracoli” ci catapulta in un’atmosfera dogmatica e di forte referenza emotiva. L’installazione è composta da 27 tele di nudi femminili messe sul pavimento e di un grande altare dove riposa una piccola statua votiva. Sull’altare un collage di oggetti-memoria e parole riprese dalle poesie di Natina Pizzi, incorniciano la scultura in bronzo (rilettura di un ex voto della cultura sudamericana), facendo risaltare elementi della quotidianità assieme ad aspetti colti. Quest’opera si appropria dell’iconografia della donna come un contenitore estetico in cui diversi aspetti antropologici della società contemporanea si ritrovano in un mix di informazioni sacre e profane, in cui la decisione di irrompere verso l’altare implica il calpestare un tappeto rosso e le parole del curatore G. Paolo Manfredini impresse su di esse: “Per gli ex voto si può parlare di arte popolare. L’arte popolare, per secoli, non fu ritenuta nel giudizio di teorici e critici degna di grande considerazione, quasi fosse un rozzo e barbarico prodotto plebeo. Ma il problema non riguarda solo un giudizio di valore, che separi l’“arte popolare” da quello dell’arte “colta”. Attiene anche alla convergenza tra le due”.
Prosegue in chiave comica, con “Due ragazzi irresistibili”, la stagione teatrale vibonese, promossa dal Comune di Vibo Valentia – Assessorato alla Cultura e organizzata con la collaborazione del direttore artistico Maria Teresa Marzano. Anticipato dall’incontro con il cast artistico moderato dall’addetto stampa R. Spinelli, che avrà luogo presso la Sala Consiglio del Comune di Vibo Valentia alle ore 18.30, lo spettacolo, in programma per le ore 21.00 sempre di venerdì 17 febbraio 2012, si sviluppa attorno al testo divertente e brioso, scritto a quattro mani da Mario Scaletta e Paola Tiziana Cruciani, che vedrà i due attori, Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi impegnati a dar vita, attraverso aneddoti, celebri brani musicali e siparietti comici, ad ironiche riflessioni sull'età e sul tempo che passa. D’Angelo, il comico con la dote di commuovere e far pensare e Giorgi, l’ attrice di tanti film di successo, che non ha perso la vena autoironica, presenteranno al pubblico, la propria anima da ragazzacci, mettendo a nudo vizi e virtù degli anni passati ed esprimendo, in un divertente musical, l’irresistibile voglia di…prendersi in giro.
Riceviamo e pubblichiamo. "Ci sono molti che trovano nella polemica la loro stessa prova di esistenza in vita. A tutti i costi devono farla e quando non trovano il loro bersaglio disponibile, scadono nel ridicolo, nel negazionismo e nel livore. Rasentano la diffamazione o almeno la tentano. Insinuano il dubbio. Non ho risposto ai gratuiti attacchi di Riferimenti, peraltro non firmati dal Presidente (sic!) perché non concepisco che chi dovrebbe essere difensore della democrazia, disconosca quanto recita l’art.21 della nostra Costituzione in materia di libertà di espressione delle proprie opinioni. Da cittadino o da amministratore, la cosa non cambia. Io ho espresso, e la ribadisco, la mia opinione in merito alla gestione non dell’antimafia istituzionale, verso la quale nutro il più profondo rispetto nei fatti e non a parole, ma di quel proliferare di un certo “professionismo dell’antimafia” che sperpera risorse pubbliche. Prima e più autorevolmente di me, questi concetti sono stati espressi da personaggi come Leonardo Sciascia o, più recentemente dal Giudice Boccassini. Ma vi è di più. Quanto ho esternato con coraggio e determinazione, è ciò che moltissimi pensano, ma non osano dire! Non ho scheletri nell’armadio e la mia stessa vita, professionale, sociale e politica, peraltro molto nota alla sig.ra Musella, è la testimonianza diretta ed inconfutabile di chi io sia. Il maldestro tentativo di infangarmi attraverso la retorica domanda ,rivoltami attraverso certa stampa (ma quando si finirà di scambiare i giornali per una buca delle lettere?)di come mi sia “salvato” dalle aggressioni della ndrangheta, la dice lunga sullo spessore di chi l’ha scritto. Quello (quelli?) stesso che mi ha dato per defunto (godo ottima salute) dandomi del “de cuius” senza nemmeno sapere cio’ che scriveva.