Regione Calabria: la Giunta ha approvato una serie di variazione di bilancio

La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti,con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stato approvato un emendamento all’art.29 delle legge n.7/96, relativamente all’accesso alla qualifica di dirigente nella Regione, negli enti e nelle aziende dipendenti dalla Regione. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, sono state deliberate una serie di variazioni di bilancio:

una per maggiore entrata connessa al trasferimento di fondi dallo Stato per il trasferimento di fondi destinati all’adeguamento strutturale e sismico degli edifici scolastici per un importo di 1.480.000 euro; con una variazione di bilancio, è stata anche assicurata la copertura finanziaria per la legge recentemente approvata dal Consiglio sul “Finanziamento di progetti e interventi diretti alla tutela della sicurezza e alla qualità del lavoro, al contrasto e all'emersione del lavoro non regolare” (L.R. n. 13 del 19 aprile 2012) per un importo di 300.000 euro; per effetto di un ulteriore provvedimento, la Giunta ha autorizzato una variazione per maggiore entrata dallo Stato per quanto attiene ai contributi agli enti locali che segnalano la presenza di soggetti affetti da disturbi specifici di apprendimento (DSA) per favorire l’acquisto nelle scuole di strumenti informatici o tecnologici volti a facilitare i percorsi didattici degli alunni; in materia di patrimonio, inoltre, è stata autorizzata la concessione di alcuni spazi dell’immobile ex Ciapi di Catona – Reggio Calabria, in favore dell’  Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, a titolo di comodato gratuito per la durata di venti anni prorogabili, da adibire a sede della Sezione Diagnostica Provinciale di Reggio Calabria, senza oneri per la Regione.

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Regione Calabria: prorogati i termini della presentazione delle manifestazioni d’interesse per la nomina a membro del comitato tecnico-scientifico

È stato prorogato al 29 maggio prossimo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – il termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni d’interesse per i soggetti interessati alla nomina a membro del comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 6 della legge regionale 10 febbraio 2011, n. 1 (Istituzione dell’Enoteca regionale «Casa dei vini di Calabria»), quale esperto, ai sensi del co. 2, lett. d), del predetto art. 6, di vitivinicoltura, politiche agricole e marketing turistico;

a membro del comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 7 della legge regionale 10 febbraio 2011, n. 2 (Istituzione dell’Elaioteca regionale «Casa degli Oli extravergini d’oliva di Calabria»), quale esperto, ai sensi del co. 2, lett. d), del predetto art. 6, di olivicoltura, politiche agricole e marketing turistico; La manifestazione di interesse, in carta libera, dovrà essere indirizzata al dirigente generale del Dipartimento n. 6 agricoltura foreste e forestazione e dovrà pervenire allo stesso Dipartimento, settore 2, valorizzazione e promozione produzioni agricole e filiere produttive, Via E. Molè, 88100 Catanzaro. L’avviso pubblico è consultabile sul sito assagricalabria.it.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi ha partecipato alla Conferenza delle Regioni per discutere dello “Spending Review” e sul Fondo Sanitario Nazionale

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato alla Conferenza delle Regioni convocata per discutere sul processo di ‘Spending Review’ avviato dal Governo nazionale e intesa definitiva su riparto Fondo Sanitario Nazionale. Nel corso della riunione le Regioni hanno risposto con un parere condizionato all'accoglimento di alcuni emendamenti, tra cui la dubbia legittimità della totale equiparazione delle Regioni commissariate per l'attuazione dei piani di rientro alle amministrazioni statali.

Una condizione che, di fatto, priva tali Regioni delle loro prerogative costituzionali, intervenendo ben oltre l'ambito sanitario. Una penalizzazione non sopportabile, ritenuta ingiusta ed iniqua, e perciò è stata chiesta la modifica, soprattutto considerato che ci sono Regioni commissariate, come la Calabria, che hanno fatto percorsi virtuosi, con un importante contenimento della spesa rispetto agli anni passati. “Non è un procedimento nuovo – ha dichiarato la Vicepresidente Antonella Stasi – e soprattutto è un percorso già avviato dai precedenti governi ancora non riuscito. È per questo che le Regioni hanno fortemente ribadito la necessità di creare una sede seria, ristretta, condivisa, come l'auspicato insediamento della Commissione Permanente per la Finanza Pubblica, ovvero un luogo dove si condividono prima di tutto i numeri da cui partire per i tagli, ed un luogo in cui poter interloquire. Nessuno è abbastanza forte per fare da solo. A partire dalla legge 78/2010 c'è stata una rivoluzione per le Regioni – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – sono stati azzerati i trasferimenti statali, si continuano ad ipotizzare ulteriori tagli, non sul tendenziale come avviene con i Ministeri, ma sull'effettivo speso, ed a ogni obbiettivo non raggiunto le Regioni hanno una sanzione, subendo commissariamenti fino anche al fallimento politico. Sul nuovo rinvio dell'intesa definitiva in merito al riparto del Fondo Sanitario Nazionale le Regioni lo ritengono un fatto grave e hanno deciso di abbandonare la seduta di Conferenza Stato- Regioni”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi interviene in merito alla possibile chiusura del Banco di Napoli di Botricello

L’Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – interviene in merito alla chiusura del Banco di Napoli di Botricello e auspica “la non veridicità della notizia secondo la quale viene ventilata l’imminente cessazione della filiale dell’istituto di credito”. “Si tratterebbe infatti di creare – sottolinea Caridi –  un grave disagio per un’utenza variegata che si troverebbe privata della presenza di uno sportello bancario per un consistente tratto di territorio.

Secondo le informazioni da me acquisite la filiale, presente da molti anni a Botricello, gode di un andamento proficuo, offre servizi apprezzati dalle imprese e dalle famiglie ed ha svolto un ruolo rilevante nella crescita del tessuto economico locale. Per queste ragioni – prosegue l’assessore – intendo avviare un confronto aperto con la dirigenza dell’istituto per verificare se, da parte della banca, vi sia piena consapevolezza del momento. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione dei vertici dell’istituto il potenziale che quella parte del territorio calabrese può esprimere, a partire dalle piccole realtà locali che possono garantire un rilevante impulso economico grazie alle risorse ed alle peculiarità possedute”. Infine, nel manifestare piena disponibilità all’apertura di un tavolo di discussione in merito, l’assessore Caridi esprime “rammarico per le politiche operate dagli istituti di credito  che vanno in controtendenza rispetto alle reali problematiche del sistema economico e produttivo calabrese. In questo senso – ribadisce Caridi -, ove risponda al vero la scelta di chiudere la filiale di Botricello, chiederò al Banco di Napoli un importante cambio di rotta, nell’ottica di scelte condivise possibilmente con la realtà locale”.

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Lettera aperta al signor Pasquale “Lillo” Foti: Presidente venda meno fumo ed acquisti più credibilità (meno marketing e più restyling)

Egregio Signor Presidente,
non credo sia necessario che ci presentiamo perché entrambi conosciamo bene il nostro interlocutore. A campionato finito (in verità, perché è lì che è finito il campionato della nostra Reggina, avremmo dovuto scriverle qualche secondo dopo Reggina-Verona) vorremmo esprimerLe i nostri pensieri in merito. Già qualche tempo fa, esattamente il 24 gennaio scorso (all’indomani di Reggina-Padova, per intenderci), Le avevamo dedicato un editoriale (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=2944:presidente-sente-di-aver-tradito-tifoseria-e-citta-e-di-aver-vanamente-tentato-di-offendere-lintelligenza-altrui&catid=1:editoriale&Itemid=7) che siamo certi avrà letto o le avranno riportato e di cui qui, per rinfrescarci la memoria, riportiamo il link (è un vocabolo inglese, non si preoccupi).

In quell’occasione ci soffermavamo su una decina di punti muovendole civili, legittime e condivisibili (ma anche opinabili, perché no) contestazioni circa il Suo modus operandi (è latino) soprattutto negli ultimi anni. Ricordiamo anche che appena 6 giorni dopo, il 30 gennaio appunto, ospiti della “Tribuna amaranto”, indirettamente sottoponemmo alla Sua attenzione alcuni interrogativi posti in maniera “nuda e cruda”, senza filtri e senza diplomazia (com’è nostro costume) circa l’effettiva disponibilità nelle casse amaranto e, s’è vero che quest’ultime languissero, come fossero stati spesi i denari transitati nelle stesse per essere, poi, destinati alle cosiddette “spese di gestione”. Ricordiamo bene che, prendendo la parola e ponendoci dei semplici (a nostro modo di vedere) interrogativi, fu come se sulla trasmissione fosse calato il gelo. Ordunque, senza ritornare su quelle domande che non troveranno mai risposta ufficiale, dando adito quindi a pensare tutto ed il contrario di tutto (ecco qui anche il link – è sempre lo stesso vocabolo di prima – della trasmissione di cui sopra http://www.telereggiocalabria.it/tutti-programmi/7-stagione-attuale/41630-tribuna-amaranto.html), ciò che ci rimase maggiormente impresso di quella sera fu: 1) l’essere guardati come fossimo “extraterrestri”; 2) l’essere additati puntualizzando che determinate cose le stessimo affermando noi (e chi altri, tra i presenti, avrebbe potuto “osare” così tanto?); 3) l’essere “contestati” a microfoni e telecamere accessi e l’essere condivisi a microfoni e telecamere spenti (aggiungendo, peraltro, ulteriori considerazioni che Le risparmio). Fatto sta che i fatti dissero che, da ospiti pressoché stabilmente una volta al mese, il successivo invito avvenne il 23 aprile scorso. Sia ben chiaro, ci fa molto piacere partecipare alle trasmissioni del collega Favano (con il quale, molti anni fa, pensammo a qualcosa di nuovo e lui ottimamente, poi, realizzò con la fortunata e seguita “Tribuna del Lunedì” che condividemmo per un paio di stagioni senza soluzione di continuità) ma certamente non siamo tra coloro i quali bramano un’ospitata o rimangono male se l’sms non arriva. Diciamo semplicemente che, da quella “famigerata” trasmissione sono trascorsi quasi 3 mesi per “osare” nuovamente ad avere un ospite, diciamo così, “scomodo” e/o fors’anche incosciente (noi, quale definizione, preferiamo “libero”). Detto questo, con la presente Le volevo significare il nostro stato d’animo attuale che, probabilmente, è condiviso quantomeno dai tifosi che, negli anni, hanno abbandonato la Sua Reggina. Dobbiamo, prima, però farLe almeno due premesse: la prima è basilare ed è quella secondo cui, noi, consideriamo la Reggina quasi come fosse un’entità. Un qualcosa di astratto, quindi, che non ha volti di persone ma, possedendo solo un colore (l’amaranto), rappresenta la nostra regginità più autentica, la nostra passione, i nostri sacrifici, il nostro calore e che, quindi, capirà bene, non la identificammo, non la identifichiamo e mai la identificheremo né nei presidenti suoi predecessori, né negli allenatori ante-Breda, né nei DS ante-Giacchetta, né nei giocatori ante-Rizzato (elenchiamo solo il capitano per tutti gli altri). Puntualizzato questo, ecco la seconda delle due premesse-cardini del nostro andare a dire. Abbiamo detto, ridetto e ribadito fino alla noia che, Lei, dalla Sua parte, ha grandi, grandissimi meriti circa i risultati straordinari che la Sua (in quanto azienda) e la nostra (in quanto tifosi e/o operatori della stampa) Reggina ha ottenuto partendo dalla promozione in B del giugno dell’’88, dalle due (soprattutto la prima) promozioni in A del ’99 e del ’02, dallo “scudetto” vinto nel ’07 iniziando il torneo da -11 e tantissime altre soddisfazioni che, grazie alla Sua gestione, tutti noi abbiamo vissuto ed il cui ricordo resterà indelebilmente nelle memorie di chiunque ami davvero la Reggina. Detto ancora una volta questo ma non per questo, però, possiamo, né noi né Lei, ritenere che Le sia tutto concesso e/o perdonato o, per meglio dire, che la gratitudine dei reggini Le sia concessa sempre e comunque. Per intenderci, per entrare in odor di santità dovrà attendere. Fatte queste due, per noi fondamentali, premesse, possiamo andare oltre andando ad elencare tutto quello che non ci è piaciuto in questa stagione che di “A” ha solo l’iniziale dell’aggettivo con cui può essere archiviata: A…nonima. Non ci è piaciuta la scelta iniziale dell’allenatore: un allenatore onesto e serio, certamente, ma conosciuto e, quindi, a cui difficilmente si sarebbe potuto chiedere un “miracolo” dotandolo di una rosa che, sin da subito, ha mostrato evidentissimi limiti tecnici. Non ci è piaciuto vedere la Reggina disputare l’intero girone d’andata “a porta libera” quasi come quando, da ragazzini, giocavamo a pallone nei cortili o negli oratori. Non ci è piaciuta la gestione delle vicende interne allo spogliatoio in cui, è innegabile, ci sono stati gruppetti pro e contro Breda con i secondi ad avere la meglio considerando l’intempestivo esonero del tecnico a favore di un suo collega ancora “legato” (non contrattualmente, sia chiaro) alla sua precedente società di appartenenza (il Sassuolo, per intenderci meglio, lo stesso Sassuolo a cui cedette Missiroli a gennaio). Non ci sono piaciuti i diversi proclami che si sono alternati durante la stagione. Gliene ricordiamo solo un paio a testa tra Suoi e di Giacchetta. I Suoi: “Vogliamo migliorare il risultato dell’anno scorso” e “Questa è una squadra che credo non sia, sulla carta, inferiore a nessuno: solo il Torino ha, nella sua complessità, caratteristiche e qualità forse superiori al gruppo Reggina”; quelli del DS Giacchetta “Facciamo prima possibile i 53 punti necessari per salvarci” e “Direi dunque che le capacità realizzative della Reggina sono decisamente migliori di quelle del Pescara. Aggiungo ancora: è la qualità che fa la differenza. Senza nulla togliere ad Insigne, Immobile e Sansovini, le qualità di Bonazzoli, Ceravolo e Campagnacci sono decisamente superiori. Io penso che Zeman, al di là delle sue stesse considerazioni, li avrebbe voluti con lui questi nostri goleador.”  E’ superfluo ma esaustivo sottolineare adesso che: il risultato ottenuto, rispetto a quello dell’anno scorso, è di gran lunga peggiorato essendo scesi dal sesto all’attuale decimo posto in classifica; di fatto, se i risultati che dà il campo sono veritieri, non solo il Torino – per inciso già in A da domenica scorsa come il Pescara – ha dimostrato con i fatti (e non “sulla carta” o con le parole) di avere un organico superiore a quello amaranto ma anche il Pescara, appunto, il Sassuolo, il Verona, il Varese, la Sampdoria, il Padova, persino la matricola penalizzata di 4 punti Juve Stabia ed, infine, il Brescia hanno fatto meglio della Sua e della nostra Reggina; Immobile 28 (gol) + Insigne 18 + Sansovini 16 = 62 mentre Bonazzoli 4 (gol) + Campagnacci 7 + Ceravolo 12 = 23 o, se preferite, Immobile 28 + Insigne 18 + Sansovini 16 = 62 mentre Bonazzoli 4 + Campagnacci 7 + Ceravolo 12 + Ragusa 7 + Missiroli 7 + Rizzato 2 + Colombo 1 + N. Viola 6 + Emerson 2 + Rizzo 2 + D’Alessandro 1 + Freddi 2 + Armellino 2 + A. Viola 4 + Montiel 1 + Angella 1 + Melara 2 = 63 (in termini pratici i 3 giocatori del Pescara nominati dal DS hanno segnato quasi il triplo dei 3 attaccanti della Reggina sempre nominati dal DS o, come detto, se preferite, gli stessi 3 attaccanti hanno realizzato praticamente quanto l’intera rosa della Reggina in 41 gare su 42). Non ci sono piaciute, più che ogni altra cosa, le vicende extracalcistiche il cui Lei e la Reggina vi siete trovati invischiati: dalla denuncia presentata da Gazzoni Frascara nel 2005 per via delle famigerate fidejussioni all’altrettanto famigerato -11 del 2006 ed alla Sua condanna in primo grado per quanto riguarda “Calciopoli”; dal fresco deferimento dell’ex DS Rosati e della Reggina (per responsabilità oggettiva) per Grosseto-Reggina 0-1 del 14/05/2011 a quello che, stando alle cronache, potrebbe arrivare per il doppio Reggina-AlbinoLeffe (3-1 il 30/05/2010 ed 1-2 l’08/12/2010) con la speranza che da “responsabilità oggettiva” non si trasformi in “responsabilità dirette” facendo sì che da una possibile penalizzazione si passi ad una possibile retrocessione. Non ci è piaciuto, insomma, il modo ed i termini con cui Lei gestisce la Reggina (ci riferiamo ai risultati sportivi prodotti, sia chiaro, e non ad altro) da qualche anno a questa parte. Ogni anno, se tutto va bene, assistiamo a debacle sul campo che, se siamo fortunati, non sono accompagnate da altri “strafalcioni” su altri “terreni di gioco” con figure assai poco lusinghiere. Presidente, qualche tempo fa avemmo modo di suggerirle di cambiare modus operandi (è sempre latino) e di sforzarsi a recuperare quei valori che resero grande la Sua e la nostra Reggina. La presunzione, l’arrogarsi il sol pensare che la gente porti ancora l’anello al naso, il circondarsi di personaggi a cui non sappiamo se davvero la Reggina stia a cuore, il consigliarsi magari con gli stessi personaggi di cui sopra sono cose che hanno, negli anni, reso piccola la Sua e la nostra Reggina. Oggi leggiamo altre dichiarazioni del DS Giacchetta in cui sostiene che “Il calo del pubblico allo stadio è dovuto alle pay tv”. In parte è vero ma non lo è alle nostre latitudini e Lei lo sa. In sostanza, a Pescara non esiste la pay tv ed è per questo che l’ “Adriatico” è quasi sempre tutto esaurito? Ed a Torino e Verona dove “Comunale” e “Bentegodi” sono una bolgia? Sia Lei che noi sappiamo benissimo che i reggini sono legatissimi alla Reggina e lo hanno dimostrato ad un patto però: vedere i risultati senza ascoltare quei proclami a cui ormai sono abituati e, comprensibilmente, dei quali dubitano. Conosciamo una marea di tifosi che soffrono davanti alle tv per le sorti della Sua e della nostra Reggina e che bramerebbero il riappropriarsi del posto al “Granillo” che fu loro. Sa perché non tornano? Perché sono stanchi del Suo modo di agire. Sono stanchi dei proclami, sono stanchi dei parolai, sono stanchi delle delusioni subite. Quest’anno ha raccolto a Sé quasi 4000 abbonati solo perché, glielo garantiamo, furbescamente lo scorso anno ha aperto la campagna abbonamenti alla vigilia della semifinale playoff Reggina-Novara. Ottima mossa, certo, ma quanti abbonati riuscirà Lei e la Reggina a ritrovarsi allo stadio alla prima casalinga della prossima stagione? 2000-2500, questo è il numero dei tifosi storici patrimonio della Reggina che la seguirebbero anche in Lega Pro. Ma ha mai pensato a quanti ne ha persi? Almeno altrettanti e ci riferiamo ai veri tifosi e non ai semplici avventori occasionali. Faccia uno sforzo, Presidente, chieda al nostro amico Paolo Frascati di occuparsi del marketing non dell’immagine della Reggina ma della sua sostanza. Operi un restyling con un ritorno al passato. Chiami accanto a Sé uomini-Reggina (che errore madornale è stato lasciar andare via Franco Jacopino, un professionista conosciuto ed apprezzato prima come uomo e solo poi come uomo-Reggina) e diffidi da chi facilmente dispensa consigli magari anche carpendo la Sua buona fede. I reggini rivogliono la loro Reggina. Quella che li ha fatti sognare, gioire, andare fieri, anche piangere e soffrire. Questa Reggina, la Sua Reggina, da qualche anno non è più la loro Reggina e Lei lo sa. Presidente, ci ascolti: scenda dal piedistallo su cui si è posizionato; recuperi i valori dei reggini veri; parli alla gente lasciando a casa la saccenza, la presunzione e l’arroganza che l’hanno circondata fino a pervaderla; costruisca una squadra di giovani con un allenatore giovane ed ambizioso; cementifichi il nuovo gruppo senza isterismi o mancanza di lucidità; non faccia proclami che risulterebbero controproducenti; chiami a sé gli uomini che hanno fatto davvero la storia; non si fidi ciecamente del primo arrivato; impari ad essere cristallino, a parlare chiaro, a mostrarsi a nudo; recuperi il valore delle Sue azioni che, oggi, si fidi, sono pari allo 0 assoluto per via del lento ma inesorabile crollo della Sua “borsa”; metta un punto sul recente passato, ne faccia però tesoro e volti pagina riaprendo il libro a qualche capitolo precedente. Presidente, solo così farà in modo che i reggini sentano di nuovo propria la Reggina, solo così i reggini si innamoreranno ancora di quella splendida signora in amaranto che, oggi, “grazie” a Lei vegeta nel limbo della disaffezione e dell’indifferenza pressoché assoluta. Così come Suoi sono i meriti di cui in premessa, così sono Suoi i demeriti di cui in conclusione. Ad maiora! P.S.: avendo chiuso di fatto il campionato con la sconfitta contro il Verona e giocando da allora in poi solo per "diplomazia" (3 sconfitte ed un pareggio già ottenuti ed un'altra sconfitta presumibilmente ancora da "conquistare" per via delle "motivazioni"), sabato sera potremo essere annoverati tra coloro i quali diserteranno il "Granillo" (e Sky) perchè a corto di quell'entusiasmo che ci auguriamo di essere messi nelle condizioni di ritrovare (ovviamente fatte salve le idee e le intenzioni di Palazzi).

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Pallacanestro, DNB, gara di ritorno della semifinale playoff promozione: in vista di Liomatic Viola-Due Esse

La società comunica che la fondamentale gara due tra la Liomatic Viola Reggio Calabria e la Due Esse Martina Franca si disputerà giovedì 24 maggio, alle ore 20:30, presso il “Botteghelle”. Un mach importante che deciderà il prosieguo della Liomatic nella fase dei playoff, in cui è come sempre necessario l’apporto ed il sostegno del caloroso pubblico neroarancio.

Per l’occasione: sono abolite tutti gli abbonamenti, le tessere e le entrate di favore (abbonamenti-abbonamenti omaggio–abbonamenti “Special”–tessere Autorità–tessere Staff); hanno libero accesso soltanto le tessere FIP– CONI regolarmente vidimate dalla SIAE per l’anno sportivo 2011/2012; il costo del biglietto è di € 5,00; l’ingresso è gratuito per i ragazzi fino ad anni 12. In sede, presso il centro sportivo del Pianeta Viola, è prevista la prevendita dei biglietti da mercoledì 23 maggio 2012 dalle ore 16,30 alle ore 19,30. Sarà altrimenti possibile acquistare il biglietto presso la biglietteria del “Botteghelle” giovedì 24 maggio.

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Reggio di Calabria: venerdì 25 il “Forum di Partecipazione sul QTRP (Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico)”

Venerdì 25 maggio il Comune di Reggio Calabria, presso la Sala Consiliare, ospiterà il prossimo “Forum di Partecipazione sul QTRP” organizzato dal Dipartimento n. 8 Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria con il supporto della Fondazione FIELD e la collaborazione del Comune di Reggio Calabria. L’incontro indagherà l’Unità Paesaggistica Territoriale Regionale dello “Stretto di Fata Morgana” che  comprende i Comuni di Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Motta San Giovanni, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

Il Forum rappresenta il diciannovesimo incontro dei trentanove previsti per attuare  il confronto  e permettere la partecipazione  dei territori interessati dalle Unità di Paesaggio in cui è stata suddivisa la Regione. Quest’attività è stata fortemente voluta dall’Assessore Regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio On.le Piero Aiello e dal Direttore Generale del dipartimento urbanistica e governo del territorio Arch. Saverio Putortì per attuare una maggiore sensibilizzazione dei cittadini ed un loro coinvolgimento per il raggiungimento di obiettivi condivisi. Il  nuovo QTRP  sarà completato solo al termine di  questa  capillare azione sui territori, i cui abitanti sono chiamati a fornire tutti i suggerimenti  utili  per la salvaguardia e la  valorizzazione dei  caratteri paesaggistici ed identitari. Il Forum si strutturerà in quattro tavoli di discussione che affronteranno i seguenti temi: Tavolo 1 conservazione dinamica; Tavolo 2 gestione sostenibile; Tavolo 3 riqualificazione e trasformazione delle aree compromesse; Tavolo 4 nuovi paesaggi in trasformabili. I cittadini, le istituzioni locali, gli imprenditori, gli studenti, i professionisti, le associazioni di volontariato, culturali, ambientaliste e protezioniste presenti sul territorio sono invitati a partecipare attivamente per confrontarsi sulle previsioni relative agli assetti territoriali, alle articolazioni ,agli assetti paesaggistici, alle previsioni infrastrutturali e relazionali e al sistema dei vincoli e a fornire tutti i suggerimenti  utili  per il recupero,  la salvaguardia e la valorizzazione dei caratteri paesaggistici ed identitari del territorio di appartenenza.

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Reggio di Calabria: Soprintendenza Archivistica per la Calabria, nasce l’Associazione Amici degli Archivi

Il Soprintendente Archivistico per la Calabria, Francesca Tripodi, ha promosso l'istituzione dell'Associazione Amici degli Archivi, con l'obiettivo di coinvolgere istituzioni pubbliche, enti culturali, studiosi, professionisti e tutti coloro che desiderano seguire un percorso per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio archivistico reggino, nella convinzione che l'operare in sinergia per la promozione della cultura porta  a risultati apprezzabili.

Sono stati invitati, presso la sede della Soprintendenza, i rappresentanti di enti istituzionali e di associazioni culturali operanti nel territorio. All'incontro di avvio di questa iniziativa hanno partecipato, per l’Associazione Culturale Due Sicilie, Daniele Zangari; per l'Associazione culturale greca Apodiafazzi, Carmelo Nucera; per il Circolo Calcidese, Pasquale Neri; per la MediterrA.Re.A.snc, Delia Franco, Alessandra Romeo, Ferdinando Marino, Giuseppa Sergi e Anna Pizzi; per il Centro studi Esperide, Giuseppina De Marco; per il circolo Calarco, Francesco Geraci; per Lega Ambiente, Aurelio Galtieri; per Italia nostra, Enzo Pizzonia; per S.O.S. beni culturali Giuseppe Musicò e Rosanna Pesce e ha dato la sua  adesione, impossibilitato ad intervenire, Stefano Iorfrida dell’Associazione Culturale Anassilaos. Inoltre, hanno partecipato Mirella Marra, Direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria e l’ispettore archivistico Francesco Arillotta. Nel corso dell’incontro, si è manifestata l’intenzione comune di “fare rete” per condividere e approfondire i contributi e le esperienze sul tema della tutela dei beni culturali, così come sono emerse le esigenze di sviluppare le professionalità e le vocazioni delle singole associazioni in un percorso condiviso, come l’attività di salvaguardia delle minoranze culturali, l'attenzione e la difesa dell’ambiente, l’utilizzo degli avanzati strumenti di comunicazione e il coinvolgimento delle realtà scolastiche e delle giovani generazioni. Inoltre, è stata condivisa l’importanza di coinvolgere le Biblioteche, quali contenitori privilegiati anche di beni archivistici. A conclusione, sono emersi alcuni obiettivi essenziali per l'istituzione dell'Associazione. Si parte dalla promozione presso la collettività civile del patrimonio archivistico privato e pubblico del territorio (Regione, Provincia, Comuni, enti pubblici non territoriali), fonte primaria di studio per la ricerca storica e storiografica, la cui ricognizione è stata avviata in modo organico e sistematico dalla Soprintendenza nell'esercizio delle sue funzioni di tutela dei beni archivistici; altro obiettivo condiviso è la possibilità di uno stabile e costruttivo confronto con esperti, specialisti e operatori del settore per realizzare congiuntamente soluzioni e misure efficaci al recupero, alla conoscenza e alla fruizione del patrimonio archivistico, per arrivare anche a diventare un efficace strumento di ascolto, sollecitazione e collaborazione per le istituzioni territoriali, le cui competenze sono da sempre indispensabili per la messa a norma degli archivi pubblici territoriali. Un prossimo incontro, che raccoglierà i contributi per la realizzazione dello Statuto dell'Associazione, è stato fissato per il mese di giugno, con l'invito esteso alle associazioni e agli enti culturali del territorio, che desiderano essere coinvolti nel progetto.

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Cosenza: il Forum del Terzo Settore aderisce alla carovana antimafia

Il Forum del Terzo Settore della Calabria aderisce alla carovana antimafia che toccherà la Calabria dal 28 al 30 maggio prossimi. In un momento come questo, con un paese colpito e scioccato dall'inaudita violenza di quanto accaduto a Brindisi, è fondamentale ribadire il comune impegno nella lotta alla criminalità organizzata e a tutte le forme di violenza.

Alla distruzione e ai vigliacchi che la generano, vogliamo opporre i segni di una speranza concreta di cambiamento. Al racconto di una fase oscura e violenta della vita italiana vogliamo opporre una storia di riscatto e di rinnovamento. Proprio per questo, il Forum Terzo Settore sarà ancora una volta presente all'appuntamento organizzato da ARCI e Libera  e, sostenuta da sempre, dai sindacati confederali (CGIL, CISL, UIL), nella convinzione che solo dall'incontro di tutte le realtà sane della nostra terra possa nascere un nuovo e fertile humus nel quale coltivare il futuro del Mezzogiorno e dell'Italia.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri illustra a Vibo Valentia il bilancio di due anni su Scuola e Cultura

L’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato l’incontro con i sindaci della provincia di Vibo Valentia convocato dal Presidente della Provincia Francesco De Nisi, che si terrà domani ventitre maggio 2012 alle ore 18 a Vibo Valentia al Convento di Santa Chiara al centro Bibliotecario Vibonese. Il tema dell'incontro sarà: “Regione Calabria: 2010-2012. Finanziamenti delle politiche culturali e scolastiche. Verifiche e prospettive”. “Sulla scuola e sulla cultura – ha detto Caligiuri – in due anni di Governo presieduti da Scopelliti abbiamo messo in campo azioni concrete e risorse significative, mobilitando la società calabrese”.

Durante la riunione Caligiuri illustrerà' ai sindaci del vibonese un primo bilancio delle iniziative fin qui realizzate e quelle programmate. L'iniziativa fa seguito all'istituzione della Consulta Regionale degli Assessori Provinciali, promossa da Caligiuri, che ha visto lo svolgersi del primo incontro con i Sindaci a Crotone, su iniziativa del Presidente Stano Zurlo. Il prossimo 27 maggio sara' la volta dei Sindaci della provincia di Reggio Calabria e successivamente di quelli di Catanzaro e Cosenza. “Stiamo facendo in modo che la nostra terra possa esportare cultura – ha concluso Caligiuri – e alcuni dati, come l'aumento del numero dei lettori, conferma che questa e' la strada giusta”.

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“Borghi Solidali”: i vincitori della I^ edizione del concorso di fotografia

“Il Gatto del Borgo” di Fabio Orlando (nella foto) si è aggiudicato il premio come migliore autore della prima edizione del concorso di fotografia “Paesaggi d’Istanti” anno 2012, a cura dell’Agenzia dei Borghi Solidali, in collaborazione con “Cine Foto Club Vanni Andreoni” di Reggio Calabria, che ha visto numerosi partecipanti confrontarsi sui temi inerenti il patrimonio, naturale e antropizzato, dell’Area Grecanica. La foto raffigurante lo scorcio di una via del borgo antico di Pentedattilo visto dagli occhi di un gatto nero fermo sull’uscio della sua abitazione,

ha unanimemente convinto la Giura specializzata, composta da Vincenzo Antonino, Daniela Sidari, Giacomo Falcone e Demetrio Filocamo, che ha visionato oltre 100 opere pervenute alla competizione. Inoltre, la Giuria ha assegnato altri quattro primi premi in altrettante sezioni: Primo Premio Sezione A per “L'immensa distesa” di Francesco Barillà; Primo Premio Sezione B “Amendolea” di Demetrio Surace; Primo Premio Sezione C “Rifugio del Pastore” di Massimo Collini; Primo Premio Sezione D “Castello Ruffo Amendolea con sfondo della Fiumara” di Angelo Romeo Lauria. Soddisfatta dell’esito del concorso, l’Agenzia dei Borghi Solidali vi da appuntamento per venerdì prossimo, 1 giugno 2012, alle ore 17.30, presso lo Spazio Fiera di Roghudi Nuovo, giorno in cui è previsto l’evento di premiazione dei vincitori, con i  quali avremo l’onore di inaugurare la mostra “Paesaggi D'Istanti 2012”, composta delle 25 opere finaliste. Le opere vincitrici potranno essere visualizzate sul sito www.borghisolidali.it e soprattutto faranno parte del prossimo Catalogo FIAF. Con l’occasione, ricordiamo anche che il prossimo 21 Giugno scadranno i termini per l’invio dei racconti inediti al concorso letterario “C’era una volta…i luoghi”, realizzato in collaborazione con Città del Sole Edizioni e Calabria Sconosciuta, sotto l’egida di "Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". Ulteriori informazioni saranno reperibili sul sito www.borghisolidali.it, nella sezione Eventi.

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Pallacanestro, DNB, semifinali playoff promozione: Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria 67-63

Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria: 67-63 (parziali (19-18, 31-35, 50-50). Martina Franca: Torresi Lelli 16, Dip 12, Maggi 15, Santoro 7, Simeoni, Raskovic 4, Candela 5, Bazzoli 7, Gaudiano 1, Fedele. All.: Massimo Meneguzzo. Reggio Calabria: Caprari 14, Paparella 20, Agosta 5, Coronini 2, Gambolati, Grasso 14, Zampogna 2, Marengo, Ingrosso 3, Potì 3. All.: Bolignano. Ass.: Motta. Arbitri: Vitaliano Battista di Reggello e Marco Sestini di San Giovanni Valdarno.

La Viola si “mangia le mani” per una vittoria sfiorata in terra pugliese. Analizzando il match con la giusta positività possiamo sicuramente dire che i nero-arancio hanno tutte le possibilità di violare all’interno di un’eventuale gara tre l’esito dell’intera posta in palio. Adesso, però, bisognerà dimenticare il terribile ultimo minuto di Martina dove saranno gli episodi a decidere il match a favore dei locali. Non c'è il tutto esaurito al “PalaWoytila” di Martina Franca ma lo scenario è senza dubbio godibile. E' presente anche una buona cornice di supporters ospiti da Reggio e provincia. La Viola parte in quintetto con Coronini play, Paparella e Caprari esterni con Gambolati in ala grande affiancato al pivot Agosta.Martina risponde con Maggi in regia,Torresi e Santoro esterni con Simeoni affiancato all'ex Dip sotto le plance. Il primo quarto è stato molto combattuto e spettacolare. Il primo canestro lo realizza Coronini. Martina risponde con un perentorio 6 a 0 prima con un canestro più fallo di Torresi  subito dopo con una tripla di Maggi. Reggio pareggia praticamente subito. Bellissimo l'assist di Coronini con un passaggio verticale“coast to coast” per Paparella in contropiede. L'arbitraggio penalizza molto la difesa a "contatto" dei reggini. Martina prova a spingere sull'acceleratore ma la Viola, trascinata un supremo Caprari ribatte colpo su colpo."Bum Bum" realizzerà addirittura da una posizione angolatissima, quasi da dietro il canestro per il canestro del buon momento Viola. Sul 19 a 15 a pochi secondi dal termine del quarto Paparella realizzerà un super canestro da dieci metri esaltando tutto il gruppo. Nel secondo periodo Martina parte alla grande. Prima Dip, poi Maggi firmano l'allungo locale. La Viola, però, è viva. Prima Zampogna delizia la platea con il suo classico movimento in arresto e tiro. Poi, gli schemi di coach Bolignano funzionano alla grande: prima pick and roll tra Paparella e Grasso per il pareggio; poi nuovamente “pick and roll” tra Zampogna ed il capitano nero-arancio per il sorpasso. Coach Meneguzzo chiamerà time out. Al rientro realizzerà ancora Grasso da sotto (23-27). Ingrosso firmerà il più cinque dalla linea dei sei e settantacinque. La Viola, dopo poco, si rivelerà una bella sorpresa: Il massimo vantaggio lo firmerà Potì dalla lunga (più dieci) ma è il gioco a convincere. Spettacolare una palla recuperata proprio da Potì (sospinto da tutta la famiglia al seguito) in fase difensiva. Martina con due sequenze di personali volerà nuovamente sul meno sei. Coronini stopperà il tentativo di Maggi ma la Viola non riuscirà ad allungare(passi fischiati prima a Potì poi ad Ingrosso). Martina rosicchierà altri due punti con Maggi dopo una palla rubata (31-35). L'ultimo tiro verrà realizzato da Gambolati ma poco dopo il suono della sirena. Al rientro dagli spogliatoi la Due Esse appare più concentrata:Torresi puntella con cura il canestro e la Viola va sotto anche di sei.Raskovic e Candela non perdonano ma, i nero-arancio costruiranno la rimonta colpo su colpo grazie anche alla voglia del capitano Grasso. Il 44 pari lo firmerà nuovamente Paparella con una tripla stratosferica allo scadere dei 24. Gli ultimi due minuti e trentatre saranno un susseguirsi di emozioni:le due squadre realizzeranno sei punti a testa verso il 50 pari di fine terzo periodo. Nel quarto periodo, Martina parte alla grande. Subito sei a zero di parziale in meno di due minuti. I nero-arancio chiameranno time-out ma al rientro sarà ancora Torresi a firmare l'otto a zero per Martina. Tutto finito? Assolutamente no. Prima realizza Agosta su assist di Caprari, subito dopo Paparella segna il percussione. Grasso, ancora lui, porterà Reggio sul meno due: 60 a 58. Coach Meneguzzo chiamerà time out. Al rientro, Paparella, ancora su Assist di Caprari realizzerà il più uno. Paparella, con un piede sulla linea realizzerà ancora da due per il 60 a 63. Nel Martina si rivede dopo quasi un mese di stop Bazzoli che realizzerà un gran canestro in arresto e tiro per il nuovo meno uno. Ancora Bazzoli scaglierà un tiro da tre: la palla girerà attorno al ferro senza entrare. Proprio Bazzoli, però, si rifarà qualche attimo dopo dall'angolo  per il nuovo sorpasso locale:65 a 63. La Viola perderà palla ingenuamente:il ribaltamento di Caprari verso una maglia nera pescherà tutto solo il Coach dei locali Meneguzzo ed il suo elegante completo del medesimo colore. Martina, sbaglierà con Dip da sotto. Nella giocata successiva, gli arbitri chiameranno infrazione di passi su tentativo di tiro a Grasso:Martina con diciassette secondi sul cronometro ritornerà in possesso del pallone. Maggi prenderà la rimessa ed inizierà a correre per tutto il campo, la palla finirà nelle mani di Torresi che commetterà il suo quinto fallo (uno sfondamento) su Coronini. La Viola recupererà palla con undici secondi da giocare. L’ultimo pallone verrà gestito da uno degli Mvp degli ospiti Emiliano Paparella beffato con astuzia dalla difesa del Martina: l’argentino sarà costretto a commettere fallo antisportivo per la fine del match. La pratica è rinviata a giovedì sera alle ore 20.30 al PalaBotteghelle, la Viola si troverà nuovamente di fronte ad un “dentro-fuori”. Giovanni Mafrici.

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Comune di Reggio di Calabria: il consigliere comunale Leo plaude ai lavori di ripristino della via Lupardini

“Finalmente grazie al lavoro di squadra che ha visto protagonisti da un lato la Regione Calabria con il supporto della Protezione Civile e dall’altra L’Amministrazione Comunale, i residenti della zona alta di Lupardini sono tornati alla normalità dopo l’intervento nei giorni scorsi di messa in sicurezza della strada che ha permesso il ripristino della viabilità fino al centro abitato della Collina di Pentimele, tale zona, a causa degli eventi alluvionali del 3 settembre 2010 era rimasta isolata dal resto della Città, per una frana che aveva provocato il cedimento della sede stradale e dei relativi impianti sottostanti dell’unica via d’accesso.

Questa grave problematica era stata subito oggetto della mia attenzione, all’epoca in qualità di Presidente della Circoscrizione di Archi, dove a seguito delle numerose richieste di aiuto inviate dopo il nubifragio al Sindaco di allora Dott. Giuseppe Raffa e all’Assessore alla Manutenzione Stradale Paolo Gatto, ci furono degli interventi tempestivi di sgombero dei detriti dalla sede stradale e il successivo sopralluogo del Sottosegretario della Protezione Civile Dott. Francesco Torchia, che promise la programmazione di un intervento indispensabile per la transitabilità sicura della zona, visto che i residenti erano costretti a raggiungere le abitazioni attraverso una stradina sterrata ad un senso e pericolosa, concessa da un privato. Oggi, si è ottenuto un primo piccolo risultato, che è la testimonianza onesta della politica del fare e la dimostrazione dell’attenzione dimostrata al territorio di Archi dal Governatore Giuseppe Scopelliti e dal Sindaco Demetrio Arena, a cui va il mio ringraziamento in qualità di delegato del territorio, che è sicuramente condiviso dai residenti e dalle Associazioni di via Lupardini. Su questa zona, il mio augurio e di tutti coloro che hanno a cuore la Collina di Pentimele e che si possono realizzare i progetti programmati dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessorato LL.PP. ben guidato da Pasquale Morisani, che porteranno la valorizzazione culturale e turistica della zona e che prevedono con i fondi PISU del POR Calabria 2007/ 2013, la riqualificazione delle fortificazioni umbertine e la valorizzazione della Collina di Pentimele per un importo di 800.000 euro e la riqualificazione della strada d’accesso ai fortini sia dal lato di Via Lupardini che dal lato di Vito, per un importo di 1.200.000 euro”. Vincenzo Roberto Leo, consigliere comunale UDC e delegato territorio Archi.

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Comune di Reggio di Calabria: il consigliere Marra plaude all’associazionismo reggino

“Il coinvolgimento delle Associazioni che operano nel territorio comunale, l’entusiasmo con cui queste partecipano agli incontri promossi dall’Assessore al Decentramento Martorano, la capacità di una sinergia naturale e dinamica, sono sintomatiche di una volontà partecipativa particolarmente in fibrillazione nella nostra città”. E’ quanto dichiara in una nota il consigliere comunale di Reggio Futura Domenico Marra che in qualità di delegato del “Centro Storico”, sabato mattina ha partecipato alla seconda serie d’incontri promossa dall’Assessore Martorano con le realtà associazionistiche cittadine.

“C’è grande entusiasmo intorno a questa attività – ha aggiunto Marra -. La scelta dell’Amministrazione di dotarsi di un registro delle realtà territoriali, attraverso un’idea fortemente voluta dall’Assessore Martorano, è stata senza ombra di dubbio intuitiva. Al contempo, traggo da questa esperienza la forte volontà delle Associazioni di essere direttamente protagonistiche delle dinamiche cittadine, e fermamente interessate ad un’ iniziativa che consente di creare una “rete” tra l’Amministrazione e le Associazioni attraverso azione concertate sul territorio. Da ex presidente della Commissione Politiche sociali – ha continuato il consigliere Domenico Marra – ho potuto registrare con grande felicità la presenza di numerose associazioni impegnate nel sociale, che si approcciano a questa iniziativa dell’Amministrazione con la volontà di contribuire ad un percorso nuovo, di governace e di scelte comuni. La novità più importante – ha concluso Marra- è il grande evento che stiamo organizzando per l’estate dove tutte le Associazioni della città avranno la possibilità di mettere in risalto le proprie potenzialità e le rispettive professionalità, nei campi della cultura, dello sport e, come detto del sociale. Una programmazione pensata e ideata proprio per valorizzare le nostre realtà che spesso necessitano di maggiore visibilità e che, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Arena, sarà capace di promuovere nel pieno delle ricche potenzialità”.

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Comune di Reggio di Calabria: al via il progetto “Anziani e Giovani insieme in Europa”

Per affrontare il rapido invecchiamento della popolazione e una riduzione del tasso di natalità l'Unione europea ha scelto di dedicare l'anno europeo 2012 all'invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni. La proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo 2012 (COM (2010) 462 def), si propone di raggiungere  i seguenti obiettivi:

promuovere l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia attraverso attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica; promuovere il dibattito e lo scambio di buone pratiche tra i Paesi dell'Unione europea; creare un quadro favorevole e determinare obiettivi specifici per sviluppare azioni concrete; facilitare una cultura dell’invecchiamento attivo fondata su una società per tutte le età; promuovere la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni,tenendo conto delle diversità e della parità di genere. In attuazione di quanto stabilito nella proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio, Il Centro Europe Direct del Comune di Reggio Calabria collabora con l'Associazione AUSER Territoriale RC – LOCRI nell'attuazione del Progetto "Anziani e Giovani insieme in Europa" finanziato dal CSV dei Due Mari nell'ambito dei finanziamenti 2012 destinati alle associazioni di volontariato. Il progetto che consiste in 6 incontri di formazione è rivolto agli over 50 volontari e tratterà argomenti che riguardano la storia dell'Unione Europea in generale, la cittadinanza europea, l'Anno Europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni, il servizio di volontariato europeo senior, inoltre saranno trattati argomenti inerenti il terzo settore ed il volontariato. La sede degli incontri è il Centro Europe Direct di Reggio Calabria in Via Vicenza n° 2 Pal EX ONMI. Gli incontri si terranno ogni giovedì, dalle 8,30 alle 12,30 fino al 14 giugno prossimo.

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Regione Calabria: terremoto in Emilia Romagna, Scopelliti e Torchia “Pronti a supportare le popolazioni colpite”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha offerto al presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani la disponibilità della Protezione civile calabrese all’aiuto nelle zone terremotate. “Voglio esprimere a nome dei calabresi – ha detto Scopelliti – la più ampia solidarietà alle popolazioni emiliane colpite dal terremoto e il mio cordoglio per le vittime. Siamo vicini alle popolazioni colpite dal sisma e le nostre strutture sono pronte ad intervenire a supporto delle necessità che si dovessero creare. 

Comprendiamo bene i drammi che in questo momento stanno vivendo quei cittadini e la nostra memoria ci riporta ad un passato non più recente durante il quale la Calabria è stata interessata da uno dei terremoti più disastrosi della storia, quello del 1908 che provocò la morte di 80 mila persone”. Il sottosegretario alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia  si è sentito telefonicamente con l’assessore della Regione Emilia Paola Gazzolo, alla quale ha manifestato  “la solidarietà e la disponibilità ad intervenire nelle operazioni di soccorso”. “Anche se siamo una regione periferica – ha proseguito  Torchia – come sempre  siamo in allerta e pronti a partire per prestare il nostro aiuto. Nel caso ci fosse la necessità siamo in grado, attraverso la colonna mobile regionale, di allestire in tempi velocissimi un centro di accoglienza per ospitare 350 sfollati. La Calabria è a disposizione di chi ha il compito e la responsabilità di organizzare e dirigere i soccorsi. Questo  – ha sottolineato ancora l’assessore calabrese – è quanto ho riferito al capo Dipartimento, prefetto Franco Gabrielli che sta presiedendo in modo permanente il comitato operativo. Stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione dell’evento sismico ed anche con l’apprensione di chi sa che, purtroppo, in questo campo nulla e niente è prevedibile”.

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Regione Calabria: gli studenti calabresi saliranno sulla nave della legalità per il ventennale dell’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino

L’Assessore regionale alla Cultura informa – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che saranno 75 gli studenti calabresi che, in occasione del ventesimo anniversario dell'uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il 23 maggio prossimo, saliranno sulla nave della legalità nel porto di Palermo, dive sarà presente anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I giovani calabresi provengono da dieci scuole individuate dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio.

Si tratta delle scuole elementari di San Luca e San Ferdinando, del terzo Circolo “De Amicis” di Vibo Valentia, della scuola media “Pedulla” di Siderno, degli istituti superiori “Fermi” di Reggio Calabria, “Petrucci” di Catanzaro, “Santoni” di Crotone, IPSIA di Siderno, Istituto d'arte “Colao” di Vibo Valentia, Liceo classico “Campanella” di Reggio Calabria. “È significativo – ha detto Caligiuri – che anche gli studenti calabresi partecipino a questa ricorrenza nazionale di alto valore simbolico nella lotta alla criminalità. Questa attività si inserisce nelle iniziative che la Regione, su impulso del Presidente Scopelliti, sta attuando costantemente nell'educazione alla legalità: dall'aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale alla diffusione della lettura, dall'istituzione di un centro di documentazione sulla 'ndrangheta nella biblioteca del Consiglio regionale all'uso degli immobili sequestrati ai mafiosi per usi didattici e culturali. Perché la cultura e la scuola – ha sottolineato Caligiuri – rappresentano le armi più forti contro la 'ndrangheta”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri commenta il progetto “Gutenberg” che aprirà i battenti domani a Catanzaro

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – commenta l'iniziativa della Fiera del libro, della multimedialità e della musica, promossa dal Liceo classico “Galluppi” di Catanzaro che, domani 22 maggio, alle 9.30, aprirà i battenti a Catanzaro all'Auditorium “Casalinuovo”. “Il progetto Gutenberg – ha dichiarato Caligiuri – è diventato una delle iniziative sull'educazione alla lettura nelle scuole più significative d'Italia e quest'anno coinvolge le scuole di tutta la regione.

Artisti, studenti, intellettuali, scrittori e giornalisti di livello nazionale, per una intera settimana, saranno protagonisti di una serie di dibattiti, eventi e incontri. Protagonista dell’iniziativa sarà il libro digitale, insieme a tutte le nuove tecnologie che – ha sottolineato  l’Assessore –  rappresentano  il futuro al quale i giovani devono guardare e con il quale  devono sapersi confrontare. A tale riguardo – ha fatto sapere Caligiuri –  il Presidente Scopelliti sta avviando col Ministro Profumo l'innovativo progetto ‘Scuola digitale’ per sperimentare l'uso degli e-book nella scuole come nuova modalità di studio e di apprendimento”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi esprime solidarietà al sindaco di Seminara Antonio Bonamico

L’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – nell’esprimere sentimenti di umana solidarietà e vicinanza personale, unitamente al proprio sdegno, al sindaco di Seminara Antonio Bonamico per il deprecabile atto intimidatorio subito, rivolge "un accorato invito a non farsi intimidire ed a procedere lungo il difficile ma esaltante percorso di rinnovamento che dovrà necessariamente portare alla costruzione di una società dove la legalità e la tutela dei diritti possano trovare piena e legittima affermazione”.

L’Assessore Caridi condanna con fermezza “ogni forma di violenza nei confronti di chi si impegna quotidianamente, negli enti e nelle amministrazioni locali, per costruire nel nostro territorio condizioni adeguate per l’affermazione del diritto e della legalità” ed esprime “piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine che sapranno fare luce sull’inqualificabile episodio”. Secondo l’assessore Caridi “occorre però attivarsi, da subito ed ognuno per le rispettive competenze, con il massimo impegno per sostenere la dura battaglia in difesa del diritto ed a tutela dei principi democratici, senza limitarsi a formali manifestazioni di solidarietà. A quanti ricoprono ruoli di responsabilità, nelle istituzioni come nella società civile, rivolgo l’invito a non cedere alle intimidazioni per poter avviare la rinascita socio-culturale dei nostri territori, che è condizione essenziale per ogni ipotesi di crescita e di sviluppo economico”.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara 1: Pro Reggina 97-Real Statte 2-4

Pro Reggina 97–Real Statte: 2-4 (2-1 p.t.). Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi, Siclari, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendolia. All.: Tramontana. Real Statte: Margarito, Modugno, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Buonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangione, Peluso. All.: Marzella. Arbitri: Fecola e Perottoni. Marcatrici: D’Ippolito, Siclari (nella foto di Franco Diara), Siclari, Nicoletti, Marangione, Bianco. L’esperienza è l’unica maestra che prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione, e proprio in queste occasioni, nelle gare che contano e che segnano il confine tra la fama e l’anonimato, è proprio questa virtù che fa pendere l’ago della bilancia da una parte rispetto che dall’altra.

Tra Pro Reggina e Real Statte a trionfare, in gara 1 della finale scudetto, sono le ragazze di mister Marzella che, seppur non superiori sotto il punto di vista tecnico, riescono a portare a casa il match sfruttando la maggiore abitudine a questi palcoscenici acquisita, anno dopo anno, grazie alle varie vittorie conseguite sia in Coppa Italia che in campionato, vedi scudetto 2009. Mister Tramontana, intimorito dall’approccio psicologico alla finale delle proprie ragazze, in settimana aveva spronato non poco le proprie giocatrici, estraneandole dall’euforia dell’ambiente e proiettandole direttamente sul terreno di gioco, dove Siclari e compagne fin da subito, iniziano a mettere pressione alle ioniche, presentatesi in riva allo Stretto con l’unica defezione di Porta, sostituita da Blasi. Coach Marzella, con il recupero di Nicoletti e Bianco, può contare sulla formazione migliore e si affida al solito collaudato quintetto con Margarito in porta, Convertino, D’Ippolito e,  appunto, Bianco e capitan Nicoletti. Anche mister Tramontana può contare sull’infermeria vuota, mettendo in campo Trovato, Violi, Presto, Romeo e Siclari, la prima azione degna di nota la costruisce proprio il capitano delle reggine, che dopo aver saltato due avversarie mette al centro per Romeo, la quale non riesce a indirizzare verso la porta difesa da Margarito. Dopo sette minuti le ospiti sbloccano il risultato con D’Ippolito che, sfruttando una leggerezza di Presto, mette dentro a porta vuota facendo esplodere i 150 stattesi giunti da Taranto, ma la gioia delle ioniche dura lo spazio di un minuto, giusto il tempo che serve a Siclari per far ricordare a tutti il talento di cui è dotata, infatti nel giro di 70 secondi il genietto calabrese prima infila Margarito con un diagonale imparabile, e poi, sull’azione successiva, supera di slancio D’Ippolito e, col piattone, fredda il portiere avversario che può solo guardare la sfera rotolare in rete. Adesso sono i quasi duemila spettatori che gremiscono il Botteghelle a far partire un boato che fa tremare il palazzetto reggino, un pubblico fantastico e caloroso che porta le ragazze a spingere sempre di più e proprio sulle ali di questo entusiasmo, le locali schiacciano le avversarie nella loro metà campo costringendole ad esaurire presto il malus dei 5 falli, e a sei minuti dal termine della prima frazione di gioco arriva il primo tiro libero che però Violi spreca mandando la palla sul palo. La pressione della Pro Reggina non si placa e nel giro di due minuti arrivano altri due tiri liberi, stavolta però è Margarito che si supera respingendo prima il tiro di Siclari e poi quello di Violi, mantenendo in gara le compagne. Dall’altra parte Trovato dimostra di non essere inferiore alla collega e ad un minuto dal termine vola all’incrocio per deviare in angolo un fendente di D’Ippolito destinato in rete. Si chiude qui la prima frazione di gioco dominata dalle calabresi che però, peccando di precisione, non chiudono il match che, come sempre accade, viene riaperto alla prima occasione del secondo tempo da Nicoletti la quale, con l’intenzione di servire una compagna appostata in area, trova la via della rete ingannando Trovato. Riequilibrate le sorti dell’incontro il Real Statte sembra scuotersi ma è sempre la Pro Reggina che si rende pericolosa prima con Mezzatesta e poi con Politi che non riesce a deviare in rete un centro di Romeo, sul ribaltamento di fronte però le ioniche trovano il punto del vantaggio con Marangione che deposita in rete a porta vuota una palla vagante in area reggina. Il gol subito taglia le gambe alle locali che piano piano escono dal campo lasciando via libera alle avversarie che, prima colpiscono due traverse con Bianco, e poi siglano il 2-4 sempre con la numero 12 stattese che realizza un calcio di rigore provocato da Trovato in uscita su Nicoletti. A questo punto Mister Tramontana tenta la carta del portiere di movimento ma la mossa non sortisce i frutti sperati, anzi è lo Statte ad andare vicino alla quinta segnatura ma Trovato respinge a Dipierro un secondo rigore concesso, con infinita generosità, dal duo arbitrale dimostratosi non all’altezza della gara. Negli ultimi minuti c’è ancora la possibilità per le tarantine di aumentare il divario ma il tiro libero di Bianco finisce a lato e su questa azione si conclude una gara spettacolare, ben giocata da entrambe le formazioni che hanno dimostrato di meritare il palcoscenico che sul campo si sono guadagnate. Non tutto è perduto, la Pro Reggina ha tra le sue armi la capacità di poter ribaltare il risultato in trasferta  come è accaduto con il Preci e anche mister Tramontana ne è convinto:”Vedo in giro volti delusi, ma state tranquilli che noi ci proveremo fino alla fine. Siamo arrivati fin qui perché abbiamo vinto in trasferta a Preci e pareggiato a Milano con il Kick Off, quindi non vedo il motivo per cui non dobbiamo provarci proprio adesso che siamo in finale. Infine voglio ringraziare le mie ragazze per la grande partita che hanno disputato e questo meraviglioso pubblico che ci ha sostenuto dal primo all’ultimo minuto”. Ernesto Branca.

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