Reggio di Calabria: la Polizia Municipale si classifica al terzo posto nel campionato nazionale di calcio ASPMI

La città di Reggio Calabria ha ospitato, nel weekend appena trascorso, il 35° campionato Nazionale di Calcio ASPMI riservato alle Polizie Municipali d'Italia. La formazione del Gruppo Sportivo di Roma ha conquistato il successo piegando, in finale, il Venezia ai calci di rigore. La squadra amaranto, capitanata dal Comandante Dr. Alfredo Priolo, si è piazzata al terzo posto e solo un calcio di rigore fallito a pochi minuti dalla fine nella gara decisiva contro Venezia non ha permesso ai padroni di casa di disputare la finale per lo scudetto.

I reggini, alla presenza dell'Assessore allo Sport Walter Curatola, avevano precedentemente pareggiato all'esordio con i campioni in carica della Roma e avevano sconfitto il Palermo con il risultato di 3 a 1. Dopo la finale, cerimonia di chiusura con premiazione con il  Sindaco Demetrio Arena che ha salutato gli atleti che hanno trascorso in città un fine settimana all'insegna dello sport e del divertimento complimentandosi con il Presidente del Gruppo Sportivo Clemente Peduto e i suoi collaboratori per la perfetta riuscita della manifestazione. Le gare si sono disputate presso il Centro Sportivo Sant'Agata.

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Comune di Reggio di Calabria: gli alunni dell’ “Asprea” di Gallina in visita a Palazzo San Giorgio

Gli alunni delle classi III A e III B della scuola secondaria di primo grado “V. Asprea” di Gallina, accompagnati dagli insegnanti Anna Maria Pellicanò e Saverio Nettuno hanno visitato nei giorni scorsi Palazzo San Giorgio, sede dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, su input del consigliere comunale Demetrio Marino, delegato del Sindaco nel territorio di Gallina.

Ad accogliere i giovani studenti il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Vecchio ed i consiglieri Beniamino Scarfone, Demetrio Marino, Pasquale Naso, Antonio Pizzimenti, Giuseppe Eraclini, Roberto Leo e Antonino Liotta, che hanno guidato nel tour Istituzionale gli alunni della scuola Asprea. Per i ragazzi non solo una giornata di festa, ma soprattutto una meravigliosa esperienza, che ha permesso loro di  conoscere l’attività amministrativa, la macchina burocratica comunale e gli aspetti del palazzo Istituzionale. Particolarmente emozionante è stato poi il momento in cui gli alunni hanno preso posto tra i banchi del Consiglio comunale, seguendo “simulando” i lavori del Civico consesso con i consiglieri presenti.  La funzionalità delle operazioni di dibattito, del voto e dell’approvazione dei documenti, hanno trovato particolarmente interessati i giovani studenti, che nell’occasione hanno potuto apprendere le nozioni rudimentali per lo svolgimento di un Civico Consesso. I consiglieri comunali hanno anche accompagnato gli allievi dell’Asprea nella stanza destinata allo svolgimento delle riunioni delle commissioni consiliari, strumento di democrazia di grandissima utilità, propedeutico ai lavori del Consiglio comunale. “L’obiettivo – hanno dichiarato i consiglieri presenti –  è quello di sostenere  la crescita degli alunni delle nostre scuole non solo attraverso una formazione scolastica ma anche e soprattutto supportando l’educazione civica e il senso di appartenenza alla comunità. Ecco perché riteniamo utile proseguire in questo tipo di appuntamenti, affinché possa esserci un’adeguata conoscenza delle istituzioni e dei servizi pubblici, con gli alunni di rettamente protagonisti della democrazia”. I consiglieri hanno donato agli alunni della Scuola Asprea un cd –rom sul Museo di San Paolo, rivolgendo infine un invito a riempire i banchi destinati al pubblico in occasione dei prossimi Consigli comunali, nell’ottica di una trasparenza amministrativa per formare le nuove leve come futura classe politica e dirigente della città.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi chiede riscontri in merito al Master Plan area SIN Crotone

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha inviato una lettera all’Amministratore Delegato dell’ENI Spa Paolo Scaroni e all’Amministratore Delegato della Syndial Spa Alberto Chiarini per chiedere un riscontro in merito al Master Plan area SIN Crotone. “Sono passati 5 mesi da quando, in sede di incontro tenutosi a Catanzaro presso la sede della Regione Calabria, è stato consegnata una bozza di un Master Plan riguardante l’area SIN di Crotone – ha scritto la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi –  le brevissime interlocuzioni di questi mesi hanno lasciato, ad oggi,

senza risposta l’invito rivolto ad ENI/Syndial, affinchè si potesse procedere ad un esame congiunto delle proposte di sviluppo per l'area da bonificare, al fine di garantire una efficace attuazione degli stessi interventi di bonifica. Leggiamo con soddisfazione che Eni investirà 8 miliardi di euro in Italia nei prossimi 4 anni per investimenti industriali e questa potrebbe essere un'occasione importante per guardare finalmente con occhio positivo anche l'area di Crotone, così come ENI guarda con attenzione tutte le aree in cui sono presenti attività. La proposta di realizzare un Master Plan dell'area ex industriale di Crotone – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – ha l’obiettivo di individuare interventi prioritari concreti per affrontare con decisione una non lontana riconversione. Il destino ed il futuro di quest’area, immancabilmente traccerà la sorte della Città di Crotone oltre che dell’Antica Kroton proprio antistante le fabbriche, il cui recupero ai fini di valorizzazione archeologica è stata inserita di recente tra gli interventi prioritari calabresi all’interno del Piano per il Sud. Considerato che è intenzione della Regione Calabria procedere celermente con questo investimento iniziando, come da accordi con il Mise, con la fase di individuazione nel dettaglio degli interventi, si auspica una risposta celere e definitiva sulla proposta avanzata. Le gravi conseguenze provenienti da un’area industriale inquinata ed ancora non bonificata e lo sforzo che il territorio di Crotone offre alla Nazione rispetto alle estrazioni di gas metano devono poter finalmente ottenere una ricompensa.  La Regione Calabria –  ha scritto ancora la Vicepresidente Stasi – da due anni ha avviato con l’ENI un percorso di dialogo che, ci consta riconoscere, non ha portato alcuna azione concreta e alcun risultato. Oggi rispetto al passato, si richiedono azioni straordinarie ed il territorio crotonese non può più aspettare. Si attende da ENI/Syndial un segnale urgente e concreto perché finalmente si riescano a creare, in sinergia con le istituzioni locali, opportunità di lavoro in termini di ricaduta sul territorio ed attenuazione del grave disagio ambientale che vivono le popolazioni. A tal proposito – ha concluso la Vicepresidente Stasi – sarà convocato nei prossimi giorni un tavolo locale con istituzioni e parti sociali, al fine di esaminare le questioni sopra evidenziate”. La lettera è stata spedita per conoscenza anche al Prefetto di Crotone Panico, al Presidente della Provincia di Crotone Zurlo, al Sindaco di Crotone Vallone e al CSI di Crotone Cimino.

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Regione Calabria: a Castrovillari riunione indetta dalla Protezione Civile con gli amministratori sullo sciame sismico nel Pollino

Il Sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile Franco Torchia ha annunciato che domani mattina, 29 maggio, si svolgerà a Castrovillari una riunione operativa sullo sciame sismico che si registra nel territorio del Pollino. La convocazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, ad opera della Protezione civile regionale, riguarda tutti i sindaci della zona interessata, i responsabili degli uffici comunali di protezione civile, gli uffici tecnici e le associazioni di volontariato.

“Comprendo bene – ha detto il sottosegretario Torchia – i timori della popolazione per le scosse avvertite la notte scorsa nella provincia di Cosenza, ma non bisogna creare allarmismi nei cittadini e non intendiamo per nessun motivo abbassare la guardia. Conosciamo la fragilità del territorio calabrese e non servono maghi per predire che la Calabria continuerà a tremare. Il compito delle istituzioni – ha aggiunto – è quello di affrontare tutte le situazioni che mettono a rischio la vita dei cittadini, lavorando sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza del territorio. In particolare la Protezione civile deve essere pronta per eventuali emergenze derivanti da eventi sismici di grave intensità. E ciò che stiamo facendo ormai da quasi due anni. L’intensa attività di pianificazione voluta dal Dipartimento nazionale ha avuto il pregio di sensibilizzare i sindaci a riconoscere il loro ruolo e a svolgere in modo adeguato i loro compiti istituzionali. Per quanto riguarda lo sciame sismico del Pollino – ha proseguito Torchia – ricordo tutti i sopralluoghi e le verifiche speditive presso gli edifici strategici pubblici ed in particolar modo presso le scuole di ogni ordine e grado che si configurano come attività di prevenzione. Stiamo ancora lavorando in questa area della Calabria, senza ovviamente trascurare il resto della regione. Ma questo non basta. E’ necessario – ha concluso Torchia – che ognuno faccia la propria parte fino in fondo a cominciare dalle scuole dove diventa fondamentale insegnare a convivere con questo rischio e quali comportamenti adottare in caso di estrema necessità”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha commentato l’approvazione all’unanimità della legge sul dialetto da parte del Consiglio Regionale

L'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il voto odierno dell'Assemblea regionale che ha dato il via alla legge che promuovere la cultura calabrese, la prima del genere e una delle poche in tutta Italia, ha sottolineato che "l'approvazione all'unanimità della legge sul dialetto da parte del Consiglio Regionale e' un bel segnale perché valorizza la cultura, la storia e le tradizioni della nostra gente. Ringrazio il Presidente della Terza Commissione Nazzareno Salerno che ha illustrato in aula il progetto presentato dalla Giunta Regionale e tutti i consigliere regionali".

“Il provvedimento legislativo – ha proseguito Caligiuri – e' stato preparato da una commissione presieduta dal poeta Achille Curcio, coordinata scientificamente da Tullio De Mauro, uno dei più eminenti linguisti del nostro Paese. Tra i componenti Luigi Tassoni, dell'Università' di Pesc e Saverio La Ruina, autore ed attore teatrale calabrese. La legge prevede la valorizzazione delle varie espressioni della tradizioni e della cultura, dalla musica alla poesia.  Trova cosi' compimento – ha concluso l’Assessore Caligiuri – un percorso approfondito che ribadisce l'importanza dell'identità della Calabria. Si tratta di una legge innovativa del settore, il cui impianto e' gia' noto ed apprezzato anche dalle altre regioni, anche perché e' rivolta all'operatività ed all'attualizzazione della cultura dialettale".

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Tennis, serie B, girone 8, VI^ giornata: CT Vittorino da Feltre PC-Sport Village Catona 2-4

Terza vittoria nel campionato nazionale di serie B di tennis per lo Sport Village Catona che, grazie al successo conquistato a Piacenza sui campi in sintetico del CT Vittorino Da Feltre, raggiunge in un colpo solo quota nove punti in classifica, scavalcando il CT Coop Livorno sconfitto a Genova, ed il terzo posto nel girone, ultima piazza utile per accedere alla poule promozione.

L’incognita principale della vigilia, legata alla superficie veloce dei campi piacentini, viene spazzata via da una prestazione convincente dei ragazzi guidati dal dirigente accompagnatore Emilio Cozzupoli. Con Remigio Burzio a mezzo servizio per problemi logistici, gli eroi di giornata sono Stefano Cobolli ed Andrea Viceconte, autentici trascinatori della formazione reggina verso un successo che può valere l’accesso alla post season, obiettivo impensabile alla vigilia per la matricola del patron Francesco Violante, alla sua prima esperienza in cadetteria. L’incontro di apertura affidato, come di consueto, ai due numeri quattro vede il successo di Filippo Lupi (categoria 2.8) per 6/1–6/0 sul prodotto del vivaio di Catona Francesco Canova (cat. 4.2). Andrea Viceconte (cat. 2.6), schierato ancora da numero tre dal capitano non giocatore Domenico Scordo, inaugura la sua giornata di grazia riportando immediatamente in parità le sorti del match battendo il pariruolo avversario Francesco Pagani (cat. 2.7) in tre set per 6/4–0/6–6/4. Per il talento di Castrovillari esame di maturità superato, proprio sulla superficie dove si trova più a disagio, e conferma di meritare pienamente la categoria. Nell’incontro tra i numeri due delle formazioni arriva la prima sconfitta stagionale in singolare per la “garanzia” Remigio Burzio (cat. 2.4). Il tennista napoletano dà prova di grande attaccamento ai colori dello Sport Village raggiungendo nella notte in macchina Piacenza ma paga lo scotto alla resa dei conti sul campo: dopo un primo set vinto con gran fatica per 7/5, Burzio cede di schianto alla stanchezza ed al parigrado avversario Gianluca Beghi perdendo le restanti due partite senza conquistare nemmeno un game. Sugli scudi anche Stefano Cobolli. Il numero uno reggino, sulla superficie meno gradita, sfodera una super prestazione contro il rientrante Simone Cremona (cat. 2.4), specialista del veloce, vincendo con un eloquente 6/0–6/2 e portando lo Sport Village alla pausa tecnica sul risultato di due a due. Proprio la coppia Cobolli-Viceconte, nel primo doppio, si conferma in giornata di grazia superando il duo di casa Cremona-Beghi con un netto 6/4–6/2. Il punto del definitivo 2-4 arriva dal secondo doppio con Burzio-Canova che vincono su Lupi-Garberi per il ritiro, sul risultato di 2/1 in favore dei reggini, dovuto ad un infortunio di quest’ultimo. Domenica prossima si torna sulla rossa terra di Catona per affrontare il CT Montekatira di Catania, fermo in classifica a quattro punti: servono i tre punti, in un match sicuramente alla portata della “matricola terribile” a patto di mantenere alta la concentrazione e di non lasciarsi contagiare dal crescente entusiasmo dell’ambiente, per garantirsi il terzo posto conclusivo nel girone 8 ed arrivare a giocarsi il sogno serie A2. Appuntamento quindi sui campi in terra rossa del Circolo di Catona per domenica 3 giugno, a partire dalle ore 10, per l’impegno della settima ed ultima giornata di regular season. Ma la stagione dello Sport Village potrebbe essere ancora ben lungi dal concludersi.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara 2: Real Statte-Pro Reggina 1-2

Real Statte–Pro Reggina 97: 1-2 (p.t. 0-1). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Buonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangione, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi, Siclari, Vadalà, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendolia. All.: Tramontana. Arbitri: Muccardo di Roma 2 e Di Fabbi di Sulmona. Chrono: Tanzilli. Marcatori: Presto, Marangione, Violi (nella foto di Franco Diara).

Note. Presenti in tribuna il Presidente Divisione C5, Fabrizio Tonelli, il Vice Presidente Vicario, Alfredo Zaccardi, i Consiglieri, Nino Crapulli e Piero Praticò, il delegato per il C5 femminile, Ugo Marini, il Presidente del Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci, il responsabile della Can 5, Massimo Cumbo. A 63 secondi dalla fine il tuo destino è ormai quasi segnato, a 63 secondi dalla fine senti già il pubblico avversario iniziare a festeggiare la vittoria, a 63 secondi dalla fine pensi ”è quasi finita”, ma a 63 secondi dalla fine, se porti sul petto lo stemma della Pro Reggina, puoi anche trovare la forza di andare a riscrivere la storia, rimettere in piedi quel destino e far capire a tutti che tu sei ancora lì aggrappata al sogno, che tu quello scudetto non lo vuoi proprio mollare. Al Palacurtivecchi di Montemesola va in scena una gara 2 emozionante e piena di colpi di scena che si decide ad una manciata di secondi dalla fine a favore delle amaranto di mister Tramontana, grazie ad una zampata di Violi che rinvia l’assegnazione dello scudetto a gara3, da disputarsi domani, martedì, sempre in quel di Statte. Il coach reggino alla vigilia aveva avvertito tutti che la Pro Reggina si sarebbe presentata in terra pugliese con spirito battagliero e, infatti, i primi minuti di gioco vedono le amaranto padrone del campo, aggressive e subito pericolose in zona gol prima con Presto, murata da Margarito e poi con Romeo che da due passi colpisce il palo a portiere battuto. La pressione delle calabresi non accenna a diminuire e al nono minuto serve la miglior Margarito per dire di no a Violi e mantenere il risultato in parità. Mister Marzella capisce che la situazione si fa delicata e mette dentro la Marangione con la speranza di spostare gli equilibri dalla propria parte ma il pallino del gioco rimane sempre nelle mani delle avversarie che, al quindicesimo minuto, trovano la via della rete con Presto che trafigge Margarito con un fendente fulmineo che sbatte sulla traversa e nel ricadere oltrepassa interamente la linea di porta, per la gioia dei trenta tifosi reggini accorsi a Montemesola. Passano tre minuti e le tarantine potrebbero subito pareggiare ma capitan D’Ippolito, a porta vuota, cicca clamorosamente una splendida palla servitale da Nicoletti, mandando le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1. Durante l’intervallo, per evitare cali di tensione come accaduto all’andata, mister Tramontana catechizza a dovere le sue ragazze mandandole sul rettangolo di gioco motivatissime e affamate di vincere, infatti nel giro di pochi minuti le amaranto costruiscono due nitide palle gol con Siclari prima e con Presto poi, la quale vede ribattuta la propria conclusione dal montante alla sinistra di Margarito. Al settimo minuto gli spettri dell’andata tornano a ripresentarsi nelle vesti di Marangione che salta Violi e, portatasi al limite dell’area, scarica la sfera alle spalle di Trovato, firmando il quarto gol nelle ultime quattro uscite. La Pro Reggina accusa il colpo e lo Statte ne approfitta prendendo campo, capitan D’Ippolito avrebbe l’opportunità di chiudere la contesa e consegnare lo scudetto alle compagne ma il suo piazzato è preda di Trovato che una volta recuperata la sfera la serve immediatamente a Politi la quale, trovato il varco giusto, lascia partire un destro su cui Margarito si oppone in due tempi. A novanta secondi dal termine mister Tramontana prima inserisce Arena e, poi, tenta la carta del portiere di movimento e, a 63 secondi dal fischio finale, le calabresi dimostrano di essere una delle poche squadre in Italia a saper utilizzare questo sistema di gioco, infatti alla prima azione utile Siclari imbuca per Arena che di prima intenzione serve a centro area l’accorrente Violi la quale in spaccata deposita in rete e rimette, di fatto, in frigo lo champagne tarantino. L’ultimo minuto è un’agonia per la Pro Reggina che però riesce a resistere e a conquistare una vittoria clamorosa, sbancando un palazzetto che, nel recente passato, solo la Jordan era riuscita a violare. Adesso bisogna ripartire da quei 63 secondi per costruire, minuto dopo minuto, una nuova impresa i cui contorni sono destinati a rimanere indelebili nell’immaginario di ogni appassionato di questo fantastico sport. Raggiante a fine gara mister Tramontana:”Dopo la sconfitta di Reggio Calabria avevo già detto che nulla era ancora perduto e che saremmo stati capaci di venire qui a Taranto e giocarci le nostre chance, ebbene ci siamo riusciti e sono strafelice per questo. Le ragazze hanno dimostrato ancora una volta tutto il loro attaccamento alla maglia che indossano e alla terra che rappresentano raggiungendo l’ennesimo fantastico traguardo di questa stagione. Adesso siamo nuovamente pari, ma la nostra fame è ancora tanta”. Ernesto Branca.

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Pallacanestro, DNB, semifinali playoff promozione: Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria 62-69

Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria: 62-69 (11-16, 20-20, 10-12, 21-21). Due Esse Martina Franca: Raskovic 9, Torresi Lelli 8, Dip 17, Candela 9, Santoro 11, Bazzoli 8, Simeoni, Gaudiano, Fedele, Marangi. All.: Meneguzzo. Liomatic Viola Reggio Calabria: Paparella 9, Caprari 9, Gambolati 16, Coronini 10, Agosta 5, Zampogna 13, Grasso 7, Ingrosso, Potì, Marengo. All.: Bolignano. Ass.: Pasquale Motta. Arbitri: Maniero di Venezia e Cappati di Roncade Piave.

Una racconto bellissimo: la Viola resta in gara,vince la serie con un grande Martina Franca violando il difficilissimo terreno del PalaWoytila ed accede alla Finale del campionato di Dnb ribaltando il risultato di domenica scorsa che aveva fatto iniziare la serie con un pericolosissimo uno a zero a favore dei pugliesi. Domenica prossima, i ragazzi del Presidente Muscolino giocheranno la prima gara di finale in casa della Fortitudo Agrigento al PalaMoncada di Porto Empedocle. Un sogno diventato realtà: la "Viola 2.0", dopo una “piccola-grande” rivoluzione di metà stagione guidata dal giovane tecnico reggino Domenico Bolignano ha convinto per grinta, collettivo e passione.Non c’è stato un vero Mvp, l’Mvp di questa squadra è il gruppo unito ad una straordinaria voglia di sorprendere.Vedere urlare tutti gli effettivi nero-arancio sotto la curva dei tifosi(un centinaio giunti da ogni parte della Calabria.Era presente anche l’Assessore Regionale Antonio Caridi, vero “talismano” della serie) è un messaggio splendido:il cuore Viola batte oggi più che mai. Partiamo dalle novità. Nella Viola, grazie alla sapienza del dottore Calafiore, Coronini c’è. Nel Martina, invece, manca il giocatore Maggi, testa e cuore della formazione di coach Meneguzzo. Per lui tanti applausi del pubblico del PalaWoytila ed un gesso davvero “pesante” . La Viola schiera dunque il recuperato Coronini in regia, Paparella in guardia, Caprari ala piccola con Gambolati in ala grande affiancato al pivot Agosta. Martina risponde con il “duttile” Santoro play, Torresi Lelli guardia affiancato a Raskovic e Candela come ali con Dip unico pivot. La cronaca. Il primo centro è della Due Esse ma la Viola reagisce alla grande con un super Antonio Gambolati che riparte da dove aveva concluso in gara uno.Una tripla ed un appoggio valgono il 5-10 dopo 6,28. Il vantaggio acquisito resta il medesimo fino al termine del primo quarto. Nel secondo quarto si inizia con un'altra tripla di Gambolati da posizione centrale (11-19).Poco dopo due canestri in entrata molto fluidi di Coronini ed uno di Zampogna scrivono il 13-26. Coach Meneguzzo è costretto a chiamare Time Out ma al rientro Candela  affonda una schiacciata sontuosa mentre Bazzoli e Raskovic si esaltano con due triple da urlo (21-26). La Viola è in difficoltà e chiama time-out: Torresi firma il meno tre (23-26), Raskovic il pareggio a 4.11 dal termine del secondo quarto. Un parziale di 13 a 0 a favore dei locali assolutamente spaventoso. Emiliano Paparella rialza la Viola con una bella tripla,Grasso firma il 5-0 da sotto e Coronini completa il capolavoro sempre in entrata(26-33). La gara si dimostra nuovamente molto "elastica". Ricchi break da una parte e dall'altra con il match, e la serie di conseguenza che vive in una situazione di incertezza totale. Martina chiama nuovamente time out ma, al rientro,capitan Grasso,ancora lui, firma il nuovo più nove. Bazzoli un attimo dopo segnerà da tre (29-35). Il secondo quarto terminerà 31 a 35. Nella prima parte di terzo periodo si segna con il contagocce ma, la Viola, grazie al primo canestro dal campo di Agosta ed un “jump and smile” nel pitturato di Paparella resta avanti(35-42). I locali chiamano minuto per riorganizzare le idee ma al rientro, nuovamente il grintoso Grasso realizza un ottimo canestro più fallo (37-45). Una tripla di Zampogna a 2,25 dal termine zittisce il PalaWoytila(39-48), Bazzoli proverà a far rialzare i suoi al termine del terzo quarto: prima stoppa con forza Gambolati, subito dopo segna un canestro in arresto e tiro (41-48). Il quarto tempo inizia con una tripla di Candela dall'angolo.Sul possesso successivo, Zampogna realizzerà un importantissimo canestro più fallo. Reggio ritorna sul più nove con due liberi di Gambolati ma è l'atteggiamento dei ragazzi di Bolignano a stupire:Zampogna, il più minuto sul parquet stopperà un tentativo di tiro di Torresi. Proprio lui, ancora lui, insaccherà un'altra "bomba" da urlo (48-58) a 5,54. A 4.12, in un amen, Agosta commetterà quarto e quinto fallo. Gambolati sbaglia un canestro facile da sotto mentre Dip sigla il meno sette. Santoro, dopo un nuovo errore della Viola nuovamente da sotto segna il meno 5 a 2,23 dalla fine.Martina c’è verso un finale caldissimo. Coronini subirà fallo e realizzerà entrambi i liberi. Santoro, dall'altra parte prende per mano Martina con un grande canestro più fallo (57-63). Gambolati si esalta con una schiacciata da sogno per il 65 a 57 ma non è finita. Il pubblico resta incollato alla gara: Santoro, l’ultimo a mollare dei suoi insacca il 60 a 65 da tre e conquista rocambolescamente la rimessa. Torresi, però, sbaglia l'attacco con un passaggio errato. La Viola non ne approfitta. Dip, infatti, segna per il meno due(62 a 65). Sul possesso successivo Gambolati subirà fallo proprio da Dip (quinto fallo) a 46 secondi dalla fine: buono il primo ed anche il secondo (62-67) per la canotta numero quattro della Viola. Martina non riuscirà più a concretizzare. Caprari subirà fallo e realizzerà entrambi i liberi (62-69) chiudendo il match verso una splendida serata della Viola corsara. Giovanni Mafrici.

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Foti: “La squadra si alleni sino al 30 giugno”. Il Reggino: “Foti dia il buon esempio e si metta a capofila”

La notizia, se non fosse grottesca per via della sua genesi ed anche della storia del campionato appena terminato, potrebbe sembrare fantasiosa seppur sia vera: la società Reggina Calcio ha "ordinato" ai propri giocatori di allenarsi sino al 30 giugno (data di fine ufficiale della stagione 2011/2012) e cioè per oltre un mese dalla fine del calcio giocato. La decisione, opinabile sotto moltissimi punti di vista, è stata presa chiaramente per “punire” i calciatori amaranto per l’indecente stagione appena conclusa. Il concetto base non sarebbe sbagliato (la “rosa”, infatti, è stata inguardabile per lunghi tratti di questa nefasta stagione) se il principio, la genesi di cui sopra, non fosse un altro e se, quindi, non facesse franare il concetto appena espresso: la responsabilità (maggiore) di quanto successo non è della squadra (e nemmeno degli allenatori che si sono alternati).



E’ come se chiedessero a noi di giocare al calcio con prestazioni eccellenti: impossibile! Le colpe sono di chi questa “punizione” l’ha pensata e l’aggravante è la motivazione che altra non può essere se non quella di lavarsene le mani e pulirsi la coscienza (secondo loro). Foti (e Giacchetta), sono loro che hanno partorito quest’eccellente idea ma sono anche loro i responsabili di tutta l’indecenza vista fino a ieri sera. Altri responsabili veri, noi, non ne troviamo. Com’è che si dice: “il pesce puzza sempre dalla testa?” Ecco, ci siamo capiti. Chi ha costruito questa squadra? Chi ha pensato (come sempre) a vendere ed incassare piuttosto che investire anche a costo di qualche sacrificio economico? Chi ha deciso un esonero anacronistico e l’arrivo di un tecnico dal curriculum tutt’altro che “di rispetto”? Chi ha ceduto uno dei migliori giocatori ad una (allora) diretta concorrente abbandonando (di fatto) ogni sogno di gloria (ammesso che qualcuno avesse sognato)? Chi ha presunto di prendere per i fondelli la gente parlando di playoff? Chi ha fatto giocare la Reggina “a porta libera” per l’intero girone d’andata? Chi ha dato agli allenatori che si sono alternati sulla panchina amaranto una "rosa" con evidentissimi limiti tecnici? Insomma, chi comanda avendo, quindi, il potere decisionale? Chi sceglie i propri dipendenti? Chi, se sbaglia questa scelta, è responsabile unico? Chi, tacendo o meno, autorizza (silenziosamente o meno) il suo primo collaboratore (Giacchetta) a mettere il naso in faccende non sue ricevendo solo reazioni uguali e contrarie dai giocatori? Chi non assegna al suo collaboratore deputato alla campagna acquisti un “portafoglio” adeguato (per ammissione di quest’ultimo) e, quindi, non gli addita responsabilità? Chi, con il suo primo collaboratore, è stato in disaccordo in ogni dichiarazione negli ultimi tempi? E per finire, chi ha dichiarato, a precisa domanda, che "gli errori del presidente sono stati tanti"? Lui, uno solo, Pasquale “Lillo” Foti. Sia ben chiaro, sulla notizia in se stessa abbiamo due idee diverse seppur mosse da un unico obiettivo: il bene della Reggina sempre e comunque. La prima è quella secondo cui alcuni dei “fenomeni” che quest’anno hanno vestito la casacca amaranto così tanto ingloriosamente meritino ampiamente di sputare sudore fino al 30 giugno (avremmo gradito più a lungo ma contrattualmente non si può); la seconda, contrastante rispetto alla prima, è quella secondo cui, agli stessi “fenomeni”, dovrebbe essere tolta immediatamente la cittadinanza (temporanea) reggina per essere spediti più lontani possibile con biglietto di sola andata. Detto questo, giusto per non concedere alibi a nessuno, ribadiamo il concetto: il “Number One” (chissà, con quest’aria che tira, quanto passerà finché la stampamica abbia l’ardire di chiamarlo così) è “numero uno”, appunto, anche nelle scelte, nelle colpe, nei demeriti, negli errori e, quindi, nelle responsabilità. Non è che, a convenienza, da “number one” passa a “numer twentyfive” quando la "rosa" è composta da 24 giocatori. O sbagliamo? Come abbiamo già avuto modo di dire al sig. Foti, sarebbe meglio se chiedesse all’ufficio marketing di lasciar perdere l’immagine per occuparsi della sostanza della Reggina Calcio. Oggi, anche con questa decisione, le sue quotazioni sono ai minimi storici con il segno meno davanti (tra gli sportivi ed i tifosi, ovviamente, perché tra gli azionisti non crediamo ci sia alcuno che conosca la parola “recessione”). Presidente Foti, piuttosto che andare come solito sulla spiaggia dei VIP quest’anno scelga una spiaggetta isolata e faccia i bagni in tutta tranquillità. Si, decine di bagni… di umiltà! Chissà che il “miracolo” non riesca in attesa che l’altro “miracolo”, quello degli abbonamenti superiori a 2000/2500 unità, si avveri. Onestamente, noi, non confidiamo nella riuscita di nessuno dei due eventi ed, oltretutto, la gente s’è stancata delle Sue parole che, ne siamo certi, non sortiscono più alcun effetto se non quello esattamente “uguale e contrario” (non si preoccupi presidente, così come link era una vocabolo inglese e modus operandi una frase in latino, questo è uno stralcio della notissima “III^ legge della dinamica”: è fisica, presidente, stia tranquillo).

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“Borghi Solidali”: Tiberio Bentivoglio a Pentedattilo (RC)

Oggi, 26 Maggio, si terrà il sabato letterario dal titolo "Colpito – la vera storia di Tiberio Bentivoglio". Pomeriggio intenso quello che si prospetta per i Borghi Solidali dell’Area Grecanica che anche oggi ripresentano l’appuntamento settimanale con la cultura che sta riscuotendo grande successo. Dopo le poesie toccanti e intrise di significato dei poeti del Labirinto, recitate con il supporto della musica, che si sono esibiti lo scorso sabato, questo pomeriggio a Pentedattilo la vasta platea assisterà alla testimonianza di un grande uomo che con il suo coraggio si è ribellato al racket.

La storia di Tiberio Bentivoglio verrà raccontata attraverso il libro e le parole di Daniela Pellicanò. Una storia di racket, di criminalità organizzata, una storia vissuta, fatta anche di sentimenti, di rabbia, di solitudine. Una storia di vent’anni! Un libro che vuole essere un grido di libertà, di dignità. Dignità di un uomo che non vuole piegarsi alla 'ndrangheta e che trova la forza nella scelta di denunciare. "Perché solo un uomo libero di scegliere è realmente un uomo libero". L'incontro è alle ore 17,30 presso la Casa della Pace nel Borgo Antico di Pentedattilo. A seguire degustazione dei prodotti di "Libera Terra" offerti dalla Bottega della legalità "Dodò Gabriele". Lunedì 28 maggio, invece, nello Spazio Fiera di Roghudi Nuovo si terrà l'In-Seminario Sostenibile "Il bergamotto tra tradizione e innovazione". Santo Marra aprirà i lavori ai quali interverrà Michele Ambrogio: "Il bergamotto nella bioedilizia" – Azienda "Fiori di Calabria": "Mostra mercato e storia della nascita dell'azienda artigianale dell'essenza del bergamotto" e Azienda artigianale "Bergarte". A seguire. Degustazione di prodotti a base di bergamotto. Il seminario è gratuito e, previa iscrizione all’indirizzo info@borghisolidali.it entro le ore 15.00 del 25 Maggio, prevederà il rilascio di un attestato. Inoltre, per tutti coloro che volessero partecipare, sarà messo a disposizione un servizio navetta gratuito a cura dell’Agenzia dei Borghi Solidali. Basterà prenotarsi sempre tramite email.

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“L’angelo di Alfredo”, il docu-film su Angelo Licheri e la tragedia di Vermicino, al Bellaria Film Festival 2012

Di Maria Teresa D'Agostino. Dopo l’ampio consenso raccolto in occasione della partecipazione al Festival Internazionale del Film di Roma, L’angelo di Alfredo di Fabio Marra sarà tra gli “eventi fuori concorso” della 30ª edizione del Bellaria Film Festival, prestigiosa kermesse cinematografica in scena a Bellaria Igea Marina (RN) dal 31 maggio al 3 giugno. L'angelo di Alfredo è incentrato su Angelo Licheri, il volontario che effettuò l’ultimo tentativo per salvare Alfredo Rampi, il bambino che nel 1981 cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, alle porte di Roma.

All'epoca l'Italia intera seguì in tv le operazioni di salvataggio, fino al tragico epilogo che segnò per sempre la vita di Angelo e la memoria dei 28 milioni di italiani che erano davanti al teleschermo. Nel film, Angelo Licheri ritrova i protagonisti di quel soccorso e ricostruisce cosa successe in quelle ore tragiche e gonfie di speranza. Un racconto febbrile che propone immagini e dettagli inediti sulla vicenda e sull’eccezionale tentativo di Angelo. Lo sguardo della macchina da presa supera il buio di quel pozzo maledetto e racconta anche il Licheri di questi ultimi trent’anni: dalla paradossale fase giudiziaria che lo ha perseguitato dopo la tragedia, alla sua permanenza in Africa, all’attuale disagio economico e fisico, alle iniziative di solidarietà nate per sostenerlo. La nota di speranza è affidata alle attività del “Centro Alfredo Rampi”, fondato dalla madre di Alfredino all’indomani della tragedia e tutt’oggi impegnata a diffondere la cultura della prevenzione dei rischi ambientali. L’angelo di Alfredo è una produzione della Quadra Film di Cosenza (www.quadrafilm.it). È stato ideato e diretto da Fabio Marra, con la fotografia di Arturo Barbuto, la produzione esecutiva di Carmelo Ramundo e la co-produzione di Raffaele del Monaco. Con la partecipazione al BFF 2012, Quadra Film rilancia la raccolta fondi a favore di Angelo Licheri, iniziata già da qualche mese in collaborazione col Centro Alfredo Rampi. Sul sito www.langelodialfredo.it è possibile fare una donazione in modo semplice e veloce. Sotto la direzione artistica di Fabio Toncelli, il Bellaria Film Festival acquista sempre di più respiro internazionale. Giunto alla 30ª edizione, il festival fondato da Morando Morandini si conferma come una solida realtà nel panorama culturale italiano. L'angelo di Alfredo è stato inserito in un programma prestigioso, che in quattro giorni passerà in rassegna il meglio del cinema documentario italiano e internazionale. L’angelo di Alfredo sarà proiettato domenica 3 giugno, ore 12, presso il Cinema Teatro Astra, Via Paolo Guidi 77/E – Bellaria Igea Marina (RN). L'ingresso è gratuito. Sito ufficiale: www.langelodialfredo.it; Trailer:  www.youtube.com/watch?v=Bb3Mzynm8WY; Facebook: www.facebook.com/langelodialfredo; Immagini hi-res e locandina: www.langelodialfredo.it/press.

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Il Romanzo “Giovanni e Caterina” candidato ad essere l’evento dell’anno 2012

Oggi pomeriggio alle ore 17, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria si presenta il Romanzo dello scrittore Giovanni Morabito “Giovanni e Caterina”, già primo classificato nel 2011 al Concorso Internazionale Domenico Aliquò e con un riconoscimento a Roma alla Camera dei Deputati nel marzo del 2012.

E’ l’evento culturale dell’anno, che si consiglia di non perdere per gli alti contenuti sociali ed umani. La presentazione sarà introdotta dal Cav. Filippo Maria Aliquò, presidente dell’Associazione Culturale Domenico Aliquò. A presentare il Romanzo sarà il prof. Francesco D’Episcopo dell’Università Federico II di Napoli. Interverranno l’on. Alessandro Nicolò, vice presidente Consiglio Regionale della Calabria e il dott. Leo Autelitano Presidente dell’Ente Parco dell’Aspromonte. La prof.ssa Aurelia Nania che ha curato la copertina, lo chef Filippo Cogliandro del Ristorante l’Accademia di Lazzaro e il dott. Carmelo Ferrante della Tecno San, saranno gli ospiti della serata, considerata la loro immensa disponibilità e sostegno per il sociale. Chiaramente non mancheranno Autorità del mondo sociale, politico e religioso. «L’Autore – sostiene Filippo Maria Aliquò – è un personaggio di altra epoca: umile, sempre disponibile, preparato e soprattutto con un “bagaglio di vita” non comune. In questo Romanzo – prosegue Aliquò – viene descritta una storia incredibile, per molti versi, disumana, crudele e spietata, che ha avuto, sicuramente, qualche lato positivo, ma nel complesso è stracolma di dispiaceri e momenti negativi: dall’amore ostacolato, alla quasi riuscita interdizione del giovane innamorato, alla malattia di Caterina, alla morte del figlio, … oltre le normali avversità quotidiane della vita. Quello che mi ha colpito in modo devastante di Giovanni – conclude Aliquò – è che nonostante abbia sofferto tanto negli anni, è riuscito a nascondere a tutti i propri dolori, guardando sempre avanti con la convinzione che a tutto c’è un rimedio». Significativa e piena di contenuti è la presentazione del Prof. Francesco D’Episcopo, che di seguito pubblichiamo alcuni stralci: «Questa straordinaria storia d’amore e di vita si rivela di estremo interesse documentario ed umano, – evidenzia il prof. Francesco D’Episcopo – perché mostra lo spirito insospettabile di un Sud, scandito da sentimenti sacri e da passioni profonde, che, quando hanno modo di manifestarsi, davvero sono capaci di sconvolgere il mondo circostante. In particolare, la figura di Caterina si incide nello spettro luminoso di una femminilità, totalmente guidata dall’amore, dal sacrificio, nello spirito di un eroismo quotidiano, tipico delle grandi donne meridionali, quelle Matres Matutae, conservate numerose presso il Museo Campano di Capua. Ma queste notizie culturali – prosegue D’Episcopo – probabilmente l’autore non le conosce e, in un certo senso, non è importante che le sappia, perché è la sua vita, condivisa con tanto amore, a fare davvero notizia e a farsi storia. In tal senso, questo è un libro-diario, che va letto lentamente per non sciupare il segreto respiro epico contenuto nelle gesta quotidiane di una coppia, che si fa famiglia e genera altre famiglie, fornendo un sorprendente esempio sociale ed umano, al quale tutti devono guardare con rispetto ed affetto. Ma c’è un altro importante messaggio, – conclude D’Episcopo – che questo libro intende affidare a un Sud, che continua spesso a farsi male, costringendo i suoi figli migliori a lasciarlo per altre patrie, che a loro non appartengono. C’è, invece, da augurarsi di poter restare dove si è nati, come il bergamotto, che, radicato nel territorio di Reggio, rifiuta di fiorire altrove.» Appuntamento, quindi, alle ore 17 al Consiglio Regionale della Calabria per assistere tutti assieme, all’evento dell’anno. (Nella foto, da sinistra, S.E. l’Arcivescovo Angelo Mottola, lo scrittore Giovanni Morabito e, dietro, Filippo Maria Aliquò).

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Verona: il “Premio Beatrice – Premio Solidarietà 2012″ ad Adriana Musella

Domani, sabato 26 maggio, a Verona, sarà conferito il “Premio Beatrice – Premio Solidarietà 2012" alla Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella, per l'impegno profuso  a favore delle giovani generazioni, nella lotta alla mafia. L'iniziativa, trasmessa in differita su RaiUno, avrà luogo alle ore 21,00 presso il Teatro Filarmonico. Insieme ad Adriana Musella, il riconoscimento andrà, per il sociale, alla squadra della Nazionale Cantanti.

Adriana Musella che celebrerà nel prossimo 2013 vent'anni d'impegno civile, ha ricevuto per l'associazione  da lei presieduta, numerosi riconoscimenti tra cui ben 5 dalla Presidenza della Repubblica Italiana (Ciampi-Napolitano). Impegnata a maggio nel percorso della memoria della "Gerbera Gialla", attraversando l'Italia da Sud a Nord, di recente ha guidato, tra gli altri, la delegazione di studenti delle varie regioni italiane, intervenuti con le navi della legalità a Palermo, per la manifestazione in ricordo di Giovanni Falcone.

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“Cantine aperte” anche a Reggio Calabria: domenica 27 in tutta Italia si brinda con i vini in cantina

“Cantine aperte” è l’iniziativa nazionale del “Movimento Turismo del Vino” che si svolgerà domenica 27 in tutta Italia. Un’iniziativa che compie 20 anni e che ogni anno, nell’ultima domenica di maggio, attira in circa mille cantine piccole e grandi della Penisola, quasi un milione di appassionati e intenditori che desiderano conoscere il vino attraverso i suoi luoghi di produzione e le aziende che lo realizzano. In ogni regione sono state selezionate le cantine che potranno fregiarsi di questo marchio in quanto hanno aderito ad uno specifico protocollo sull’ospitalità degli enoturisti e che svolgeranno iniziative ed eventi legati alla cultura del vino e del territorio:

degustazioni gratuite, assaggi di prodotti tipici, visite guidate in cantina e presso i vigneti, eventi collaterali di tipo artistico e culturale come mostre, musica dal vivo, riscoperta dell’artigianato oltre che dell’enogastronomia locale. La cantina dunque si apre al pubblico e diventa per un giorno il centro di interesse e di attrazione per giovani, gruppi, famiglie intere. “Cantine Aperte” a Reggio Calabria si terrà presso la storica Casa Vinicola Criserà, la quale è tra le dieci cantine selezionate in Calabria dal Movimento Turismo del Vino. Si comincerà dalle 10,30 presso la cantina sita a Catona con le visite guidate dello stabilimento e dei vicini vigneti di Arghillà tramite un breve transfert in minibus: ogni mezz’ora e fino a mezzogiorno a gruppi di dieci persone sarà possibile con l’ausilio di esperti ed agronomi scoprire i segreti della cantina e le peculiarità vigneto. A mezzogiorno, presso la nuovissima e grande enoteca aziendale, inizierà la degustazione guidata dei vini ad opera degli assaggiatori dell’ONAV i quali proporranno anche gli abbinamenti con le pietanze caratteristiche ed i prodotti di eccellenza cucinati per l’occasione dagli chef e dai cuochi dell’Istituto Professionale Turistico Alberghiero di Villa San Giovanni. Dalle 15,00 e fino alle 18,00 si realizzerà “ArtèVino”: un viaggio sensoriale, al primo piano dell’enoteca aziendale, lungo un itinerario enologico di qualità tra i banchi di assaggio in compagnia della famiglia Tramontana, per apprezzare i vini IGT del tirreno reggino;  il viaggio proseguirà contestualmente con  i colori dell’artigianato artistico ed il calore della musica etnico-folkloristica, tra i profumi e lo scenario della prestigiosa bottaia del piano inferiore. Infine, durante tutta la giornata vi sarà un punto raccolta fondi del Kiwanis International, Club di Villa San Giovanni per un service di beneficenza a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna e del progetto “Eliminate” che combatte il tetano neonatale e materno in quaranta Paesi del mondo. Dunque una giornata all’insegna dell’enoturismo e della solidarietà dove il protagonista sarà il vino di qualità, vero e proprio prodotto tipico del territorio ed emblema delle antiche origini magno greche del reggino.

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Regione Calabria: predisposto un portale per informare i cittadini sul passaggio al digitale terrestre

La Regione in vista del passaggio al digitale terrestre, che avverrà in Calabria dal prossimo quattro al quindici giugno, ha predisposto un portale tematico per pubblicare le informazioni istituzionali ai cittadini relative al passaggio al digitale terrestre.

Il portale – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è raggiungibile al seguente link: www.regione.calabria.it/digitaleterrestrex

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Legambiente: SOS Goletta, basta una telefonata per salvare il mare dall’inquinamento

Basta una telefonata o un sms per salvare i nostri mari e i nostri laghi. Una semplice chiamata a SOS Goletta per denunciare, da semplici cittadini, situazioni sospette, scandali piccoli e grandi che possono mettere a rischio la salute delle nostre coste. E compromettere ancora una volta la stagione estiva. A tutelare bagnanti e turisti ci penserà Goletta Verde, la campagna promossa da Legambiente che da anni monitora lo stato delle acque percorrendo da Nord a Sud la Penisola.

Segnalare per tempo criticità e anomalie può consentire di individuare con cura i luoghi dei prelievi dei campioni da analizzare, dando così una fotografia reale della situazione. Ecco perché Legambiente invita tutti a fare la propria parte e lancia un appello alla denuncia: se capita di individuare tubature che scaricano liquidi o sostanze sospette in mare o nei laghi, se ci si imbatte in tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli, occorre contattare SOS Goletta. Ma cosa segnalare e come comunicare? Semplice: bisogna fornire una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico scrivendo a scientifico@legambiente.it,  inviando un SMS o MMS al numero 346.007.4114, oppure chiamando lo 06.862681. Uno strumento, quello di SOS Goletta, ancora più importante in una regione devastata dalle speculazioni e dalla mala amministrazione. Una regione dai mari violati e avvelenati dagli scarichi illegali delle case abusive, dalle acque reflue delle città e dei paesi, dagli allacci illeciti delle aziende e dagli sversamenti illegali gestiti dalla criminalità organizzata. Un mare violato e avvelenato anche e soprattutto dalla grande truffa della depurazione, la cui gestione è stata commissariata per un decennio, producendo grandi profitti e zero risultati. “Per portare avanti il nostro impegno in difesa del mare e dei laghi dall’inquinamento – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – abbiamo bisogno del contributo di tutti. Ogni volta che arriva l’estate, infatti, si ripropone lo stesso copione: mare marrone, miasmi insopportabili, fiumi trasformati in fogne a cielo aperto, il tutto a causa delle falle del sistema. Una questione che può essere risolta solo con l’impegno concreto delle istituzioni. Nel frattempo, ci sono due strade: quella delle lamentele sterili e quella della denuncia costruttiva. Noi, con SOS Goletta, scegliamo la seconda via”. Riferimenti per SOS Goletta: mail scientifico@legambiente.it – numero per  SMS o MMS 346.007.4114, tel. 06.862681; mandare una breve descrizione della situazione, le coordinate e le indicazioni per individuare il punto e alcune foto descrittive.

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Giovani emigrati calabresi: mandati via da una terra che amano. Anteprima dei risultati di una ricerca qualitativa sul fenomeno dell’emigrazione giovanile calabrese

Se le cose non cambiano l’eterna emorralgia di giovani che emigrano dalla provincia di Reggio in particolare e dalla Calabria in generale continuerà e sarà sempre più difficile creare le condizioni affinchè questo flusso di migranti possa invertire la rotta. Secondo il sondaggio in via di realizzazione ad opera dell'associazione LiberaReggio LAB attraverso il magazine online Terrearse.it il quadro dell’emigrazione giovanile calabrese è a dir poco sconsolante.

Su un campione di oltre 150 intervistati il 61% prima di emigrare ha cercato di non farlo cercando quello che gli interessava nel suo territorio ma con esito negativo, a questa percentuale va aggiunta quella di coloro che si sono dati un tempo massimo nella ricerca, scaduto il quale hanno deciso di partire, e che sono il 13%. Di contro, il 30% dei giovani emigrati calabresi spera di poter ritornare in maniera stabile e incondizionata mentre il 25% tornerebbe solo se potesse fare ciò che fa nella terra che lo ha accolto e il 16% afferma di tornare solo quando la Calabria cambierà. La maggior parte di questi cittadini hanno meno di trent'anni e sono partiti in larga maggioranza negli ultimi 10 anni. Il 43% dei giovani emigrati calabresi, linfa vitale del nostro territorio che si disperde inesorabilmente, si trova a vivere in luoghi dove la popolazione percepisce la Calabria come “una Regione con dei problemi, tra cui la mancanza di lavoro e la presenza della 'ndrangheta” e il 25% vive in luoghi dove considerano la nostra regione come “una Regione arretrata, dove non si ha voglia di lavorare e dove comanda la 'ndrangheta”. La ricerca continuerà fino alla fine del mese di giugno, è possibile contribuire online rispondendo al questionario predisposto al link: Sei un calabrese emigrato? Rispondi al questionario (http://terrearse.it/dossier/sud-altrove-3/sei-un-calabrese-emigrato-rispondi-al-questionario/). Da queste prime risultanze è possibile palpare con mano l’insoddisfazione e la delusione che provano i giovani reggini e calabresi nei confronti della loro terra e dell’immagine di questa fuori dai suoi confini regionali che stride fortemente con la reputazione e l’immagine che ogni singono calabrese emigrato si è riuscito a costruire, spesso attraverso meriti e competenze. Quelli appena elencati sono alcuni dei dati di una ricerca più corposa che fa parte di un vasto progetto di studio, analisi e divulgazione delle tematiche legate al triste fenomeno dell’emigrazione giovanile calabrese verso il nord Italia. Il progetto dal titolo “Sud Altrove”, in fase di realizzazione, è realizzato dall’ass. LiberaReggio LAB ed è stato sostenuto e finanziato con fondi dell’Unione Europea per il programma “Youth in action” attraverso l’Agenzia Nazionale per i Giovani. Ass. LiberaReggio LAB e Terrearse.it, contatti: liberareggio@gmail.com.

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Crotone: si è conclusa la rassegna culturale “Ma chi era sto Pitagora?”

Si è conclusa stamattina la rassegna culturale dal titolo “Ma chi era sto Pitagora?”, organizzata dalla TGL Comunicazione in collaborazione con il consorzio Jobel. Scopo della rassegna era quello di conoscere da vicino la figura del filosofo e matematico di Samo, ma di farlo attraverso metodi alternativi, offrendo dunque ai partecipanti strumenti didattici legati all’intrattenimento.

Dopo l’animazione didattica di Sara Oliverio, che aveva aperto la rassegna, l’esibizione dell’orchestra del maestro Luca Campana e la lezione sulle stelle tenuta dalle ricercatrici del dipartimenti di fisica dell’Unical Angela Zavaglia e Fiorella Caputo al Planetario, stamattina è stata la volta di Fabrizio De Masi e Laura Leonardi. De Masi ha disegnato una serie di illustrazioni “ironiche” attraverso le quali Laura Leonardi ha raccontato, agli alunni dell’istituto comprensivo “Cutuli” e a quelli della “Giovanni XXIII”, i momenti più importanti della vita di Pitagora. Nascoste in mezzo agli exibit di Parco Pignera, le illustrazioni di De Masi hanno divertito molto i presenti che hanno partecipato con entusiasmo e curiosità. L’armonia delle sfere, l’immortalità dell’anima, il vegetarianesimo, il famoso teorema, Pitagora e Milone: il racconto fatto agli alunni ha cercato di abbracciare tutto quanto ruotava attorno alla scuola pitagorica in un linguaggio adatto ai più piccoli e con l’aiuto delle illustrazioni appositamente realizzate da De Masi, che hanno fatto da prezioso supporto alla visita guidata del parco. «Siamo molto soddisfatti – ha commentato Laura Leonardi per TGL Comunicazione -, era la prima volta che la nostra cooperativa si metteva alla prova in un progetto del genere, ma dobbiamo ammettere che i ragazzi hanno partecipato con molto più coinvolgimento di quello che ci aspettassimo. Anche gli adulti, che hanno seguito la lezione sul cielo pitagorico al Nautico, hanno intrattenuto le ricercatrici dell’Unical con tante domande e curiosità. Questo è il segnale che in città c’è voglia di cultura, c’è il desiderio di conoscere la propria storia, ma soprattutto c’è l’apertura verso nuovi metodi didattici come quello che, attraverso questo progetto, abbiamo voluto proporre». «La speranza – ha concluso la Leonardi – è quella di poter offrire idee e contenuti nuovi agli studenti e alla città anche in futuro». Anche nell’ultima giornata gli studenti hanno potuto visitare la mostra d’arte naturalistica allestita da Paolo Sansone. All’ingresso del museo del parco erano visibili infatti le sue opere interamente realizzate con materiali di recupero. La mostra era intitolata “Yeshua è luce”.

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Tennis, serie B, girone 8: CT Vittorino da Feltre Piacenza-Sport Village Catona Reggio Calabria

Dopo il turno di riposo osservato nella quinta giornata del campionato nazionale di serie B di tennis, tornano a rombare i motori dello Sport Village Catona in vista dell’impegno del sesto turno a Piacenza contro il CT Vittorino Da Feltre. I risultati della quinta giornata della manifestazione, complice la contumacia della formazione reggina, hanno relegato il Circolo di Catona al quarto posto in classifica.

Inaspettato soprattutto il pari tra il CT Coop Livorno e l’imbattuta corazzata CT AMP Pavia che ha consentito ai labronici di scavalcare lo Sport Village assestandosi a quota sette in graduatoria. Come da pronostico invece è arrivata la vittoria per il Park Tennis Club di Genova in quel di Catania contro il CT Montekatira: per i liguri nove punti e secondo posto alle spalle di Pavia, in testa a quota tredici. Nulla è perduto comunque per la matricola reggina: lo Sport Village, difatti, partito con l’handicap dell’esperienza in categoria e con l’unico obiettivo di centrare la permanenza, ha adesso un calendario in discesa che può consentire l’aggancio al terzo posto, ultima piazza utile per accedere alla fase dei playoff per il salto di categoria. A dar man forte alle speranze reggine gli ultimi due impegni in regular season per la giovane formazione del patron Francesco Violante contro i piacentini e successivamente contro il Montekatira Catania, fanalini di coda del girone 8, che appaiono alla portata della “matricola terribile”. Considerando anche il vantaggio negli scontri diretti con Livorno e Genova, rivali per l’accesso alla poule promozione, un doppio successo garantirebbe quantomeno il terzo posto conclusivo. In casa Catona si evitano comunque proclami e si naviga a vista con obiettivo unico il passaggio obbligato in terra emiliana. L’incognita più grande è rappresentata dalla superficie: il Vittorino Da Feltre difatti è l’unica squadra del girone a giocare sul sintetico e presenta in squadra specialisti della superficie veloce. Il numero uno potrebbe essere Gianluca Beghi (categoria 2.4). Quasi certo il recupero di Lorenzo Garberi (cat. 2.5), costretto da un infortunio ad interrompere l’incontro di singolare dell’ultimo turno, che potrebbe agire da numero due. I restanti singolaristi dovrebbero essere Francesco Pagani (cat. 2.7) e Filippo Lupi (cat. 2.8), ma tutto dipenderà dall’eventuale presenza di Simone Cremona, altro cat. 2.4 ed abituale numero uno dei piacentini, anche lui alle prese con noie muscolari. Sul fronte Sport Village, il capitano non giocatore Domenico Scordo pensa ad un rimescolamento delle carte per fronteggiare al meglio l’insidia superficie. Dovrebbero comunque essere impegnati gli stessi atleti schierati nelle precedenti due uscite: Stefano Cobolli (cat. 2.1); la “garanzia” Remigio Burzio (cat. 2.4); Andrea Viceconte (cat. 2.6) e Francesco Canova (cat. 4.2). Possibile anche il rientro in squadra dell’ammutinato polacco Robert Godlewski (cat. 2.4),  altro specialista del “veloce”. Nei restanti incontri di giornata sfida sul fondo classifica tra CT Montekatira e CT Pescara; più interessante lo scontro diretto d’alta classifica tra il Park Tennis Club ed il CT Coop Livorno in casa dei liguri. Turno di riposo per la capoclassifica AMP Pavia. Per ogni informazione:  sportvillagecatona@tiscali.it oppure telefoni 0965301369 o 3287053214. 

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini ha presieduto un incontro sul grande progetto Gallico-Gambarie

L’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta – ha presieduto un incontro con il Comitato de cittadini della Vallata del Gallico per discutere del grande progetto “Gallico Gambarie, III Lotto–tratto Mulini di Calanna/svincolo per Podargoni S. Stefano D’Aspromonte”. All’incontro, che si è svolto a Catanzaro nella sede dell’assessorato, erano presenti anche Anna Tavano dell’Autorità di gestione del Por Fesr 2007/2013, il direttore generale del dipartimento regionale Lavori Pubblici Giovanni Laganà, il presidente del Comitato dei cittadini Stefano Arturo Priolo

e il componente Francesco Costantino e, in rappresentanza dei comuni della Vallata interessati all’opera (Sant’Alessio, Laganadi, Calanna, Santo Stefano in Aspromonte), l’assessore del Comune di Santo Stefano Francesco Cannizzaro. Nel corso della riunione l’assessore Mancini e i tecnici hanno presentato al Comitato tutto l’iter procedurale messo in atto dalla Regione per la costruzione del terzo lotto della strada Gallico–Gambarie. L’opera rientra nei quattro grandi progetti che saranno finanziati con i fondi del Por Calabria FESR 2007-2013. “Siamo riusciti  a inserire quest’opera – ha dichiarato Mancini – nei grandi progetti grazie alla rimodulazione della programmazione dell’asse VI “Reti e collegamento per la mobilità” e “Reti e servizi di trasporto per l’accessibilità alla aree interne periferiche” inserita nel Por. L’opera prevede un impegno di 65 milioni di euro e inciderà su un’area che ha bisogno di infrastrutture che ne incentivino lo sviluppo. L’amministrazione Scopelliti – ha proseguito l’assessore – ha fatto con celerità e con efficacia la propria parte per mettere a disposizione delle aree interessate una grande e irrinunciabile opportunità. Sono certo che la Provincia di Reggio Calabria, ente attuatore del progetto, porterà avanti altrettanto rapidamente tutti gli atti propedeutici alla realizzazione dell’opera progettata”. Spetta infatti alla Provincia di Reggio produrre la documentazione richiesta dalla Commissione Europea entro il prossimo 23 giugno, termine definito in seguito alla richiesta di proroga da parte dello stesso ente attuatore. Il presidente Priolo, dopo aver ringraziato l’assessore Mancini  per la disponibilità dimostrata, ha detto di ritenere che “ci siano le condizioni perché l’opera possa essere realizzata, sempre che  l’ente attuatore risponda alle richieste della Commissione Europea. Il nostro Comitato – ha sottolineato – assicura il suo interessamento diretto presso l’ente attuatore affinché siano fornite, nel più breve tempo possibile, le integrazioni sollecitate dalla Regione per poterle trasmetterle alla Commissione Europea. Confidiamo – ha concluso Priolo – che nell’immediato futuro si possano realizzare le aspirazioni della popolazione della Vallata del Gallico di vedere coronato il sogno antico della costruzione della Gallico-Gambarie”. “Ringrazio la Regione – ha detto l’assessore Cannizzaro – per avermi consentito di partecipare a questo incontro in rappresentanza dei Comuni interessati all’opera. Il dialogo con la l’amministrazione regionale  è costante sotto tutti i punti di vista e per quest’opera in particolare. Per quanto ci riguarda, avevamo già chiaro quanto detto dall’assessore Mancini. Certo, questa riunione ci è servita come ulteriore e utile confronto, ma anche come conferma della vicinanza del governo regionale e del suo impegno per il raggiungimento di un risultato a cui tutti auspichiamo. Era il 12 marzo del 2011 – ha ricordato Cannizzaro – quando il Presidente Scopelliti venne a Santo Stefano in Aspromonte come mai nessun Presidente regionale aveva fatto. In quell’occasione Scopelliti annunciò il finanziamento dell’opera nel corso di un incontro a cui parteciparono associazioni, istituzioni e lo stesso Comitato. Da quel giorno è stato avviato un percorso virtuoso tra Regione, ente attuatore e Commissione Europea per il Grande progetto Gallico-Gambarie. A distanza di un anno ci riteniamo soddisfatti perché il procedimento messo in atto dimostra chiaramente che in tempi rapidi si sta avanzando verso la realizzazione dell’opera. Anche noi faremo da monitoraggio e da sprone per l’ente attuatore affinché fornisca i chiarimenti richiesti dalla Commissione Europea. E siamo certi che, come ci ha garantito anche il direttore del dipartimento viabilità della Provincia di Reggio, riusciranno a fornire quanto richiesto dalla Ue. Dopo il parere dalla Commissione – ha spiegato infine l’assessore Cannizzaro -i due enti sottoscriveranno la convenzione, già pronta, che servirà al trasferimento dei fondi e ad avviare l’iter per la gara d’appalto. Ringrazio la Regione, il comitato per la sensibilità che dimostra, tutti i comuni della vallata e le associazioni perché solo uniti e senza perdersi in sterili polemiche si potrà realmente conseguire il risultato sperato da tutti”.

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