“Crak Italia. La politica al tempo della crisi”. Il nuovo libro di Luigi Pandolfi per Laruffa Editore è un saggio graffiante per orientarsi in tempo di crisi, tra politica ed antipolitica
L’Italia non se la passa un granché bene. La crisi economica e finanziaria ed il declino della politica, i tentativi secessionisti ed il disagio sociale ed esistenziale di un’intera generazione, la solitudine del Mezzogiorno, concorrono, insieme, a disegnare un quadro a tinte fosche per il nostro paese. Nell’Italia dei professori e del dopo Berlusconi la percezione di un forte affanno del paese è più che fondata. Ma i rimedi appaiono più dannosi del male. Fortuna che dal basso però qualcosa inizia a muoversi.
A distanza di un anno dall’uscita di “Lega Nord un paradosso italiano in 5 punti e mezzo” Luigi Pandolfi*, giovane intellettuale calabrese, torna con un nuovo saggio in cui questi temi sono affrontati con realismo e puntualità. "Crack Italia" (di Laruffa Editore con prefazione di Walter Peruzzi**) è una fotografia impietosa dell’Italia di oggi, stretta tra crisi economica ed antipolitica, tra derive autoritarie e disagio sociale. Leggiamo dall’introduzione: “Berlusconi non è più al governo del paese, ma la sua eredità incombe e la politica non sembra per niente all’altezza delle sfide che ha davanti. Anni ed anni di picconamento delle istituzioni repubblicane, da parte della Lega Nord con le sue iniziative separatiste e di Berlusconi con la sua personale guerra contro fondamentali poteri dello Stato, hanno lasciato il segno, indebolendo la fibra del nostro sistema politico e lo stesso carattere di cogenza della Costituzione repubblicana. Ma la crisi della politica non è soltanto crisi delle sue istituzioni. È sempre più diffusa fra i cittadini l’idea che la politica più che inefficiente e corrotta sia essenzialmente inutile, ridotta ad una funzione asseveratrice di decisioni che si prendono altrove. Ciò spiega anche il perché negli ultimi tempi il dibattito sulla politica sia diventato essenzialmente un dibattito sui suoi costi e sui suoi privilegi. Evidentemente falsi problemi, che acquistano un loro significato a fronte dell’inadempienza della classe politica dinanzi alle emergenze del paese. (…) Intanto la crisi economica morde brutalmente la nostra società ed i suoi ceti più deboli, ma le risposte che la politica ufficiale tenta di dare alla stessa appaiono evidentemente inadeguate. Nell’inseguimento dei mercati e degli interessi sul debito pubblico la classe dirigente del paese sta lasciando per strada settori sempre più larghi della società. Centinaia di migliaia di giovani convivono con l’incubo della precarietà e del non-lavoro, vere piaghe di una società che ha rinunciato a prendersi cura dei propri figli. (…) Nel frattempo però si fanno strada nuove forme di protagonismo politico tra i giovani, nuovi movimenti tentano di aprirsi un varco nel sistema impaludato della politica italiana. (…) Beninteso: non credo che certe forme di movimentismo, di assemblearismo, possano avere una funzione sostitutiva rispetto alla politica tradizionale ed agli stessi istituti della democrazia rappresentativa. Nondimeno sono convinto che la loro spinta potrà essere decisiva per riformare la politica e cambiare il suo punto di vista sulla realtà”. *Luigi Pandolfi (Cosenza, 1972), laureato in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, blogger, collabora con diverse testate giornalistiche e web magazine. Ha pubblicato Dalla lotta all’organizzazione, Il caso del PCI a Saracena (Il Coscile, 1997), Destra, Correnti ideologiche e temi culturali nell’Italia repubblicana (Il Coscile, 2000), Un altro sguardo sul comunismo, teoria e prassi nella genealogia di un fenomeno politico (Prospettiva Editrice, 2011), Lega Nord, Un paradosso italiano in 5 punti e mezzo (Laruffa,2011). **Walter Peruzzi (Verona, 1937), già ordinario di filosofia, pubblicista, ha collaborato con articoli e saggi politici a numerose riviste (“Adesso”, "Il Mulino", "Riforma della scuola"), alcune delle quali da lui dirette ("Bollettino del Centro di Informazione", "Lavoro Politico", "Marx 101-Nuova serie", e, attualmente, il mensile "Guerre & Pace"). E' autore di saggi e ricerche sociologiche fra cui Il Nuovo Atlante delle migrazioni (Regione Toscana, 2004). Fra le opere più recenti: Il cattolicesimo reale (Odradek, 2008); Svastica verde. Il lato oscuro del Va' pensiero leghista (Editori Riuniti 2011). Vive tra Milano e Albissola Marina.
“E’ un momento esaltante che corona il dinamismo della scuola nella capacità di progettazione e programmazione, ma anche di collaborazione con le risorse del territorio, per dar vita a percorsi formativi interdisciplinari che guardano alla crescita ed al sano sviluppo del giovane nel suo complesso”.
L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando la conclusione del progetto "Aspettando Federico II", finanziato dalla Regione Calabria, ha sottolineato che "anche le rievocazioni storiche rappresentano momenti di identità civile e crescita culturale". Il progetto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stato curato dall’associazione "Itineraria Bruttii", associazione calabrese che ha competenze specifiche nei settori dell’Historical reenactment (Storia in azione), della living history (Storia Vivente) e dell' archeologia ricostruttiva.
Liomatic Viola Reggio Calabria-Moncada Agrigento: 67-54 (12-19, 27-31,53-39). Liomatic Viola: Gambolati 10, Paparella 8, Potì, Caprari 16, Coronini 8, Marengo ne, Grasso 4, Ingrosso, Agosta 18, Zampogna 3. Coach: Bolignano. Ass.: Motta e Polimeni. Moncada Agrigento: Anello 6, Paparella S. 10, Chiarastella 6, Mossi 2, Di Viccaro 5, Pennisi 8, Di Lascio, Giovanatto 6, Brown, Birindelli 11. Coach Ciani. Arbitri: Galasso e Costa. Una vittoria schiacciante. Una autentica riscossa nero-arancio.
Messo da parte il comprensibile entusiasmo per un risultato, il raggiungimento della poule promozione per la serie A2, storico non solamente per lo Sport Village Catona, alla sua prima esperienza assoluta in un campionato di serie B, ma per l’intero movimento tennistico calabrese, assente dalla categoria da ben quindici anni, la formazione reggina si è rituffata nel lavoro di rifinitura in vista dell’incontro del primo turno dei playoff contro il CT Nino Bixio a Piacenza.
Sabato 9 giugno, alle 9,30, nella sala Napolitano del Comune di Lamezia Terme, si terrà il seminario di studio dal titolo “Gli impianti sportivi in Calabria: dall’affidamento alla gestione”. L’evento è organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport sotto l’egida del Coni Calabria ed in collaborazione con lo Studio Legale Martinelli-Rogolino, di Bologna, il quale, oltre ad assistenza e consulenza legale, si occupa di formazione in materia di diritto sportivo. Saranno presenti, come relatori, l’avv. Carmen Musuraca e l’avv. Ernesto Russo, docente della Scuola Nazionale dello Sport e Presidente del Centro Studi Fiscali e Diritto dello Sport.
In data odierna l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Palmi hanno tratto in arresto Laguteta Luca in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP dott. Fulvio Accurso. La misura cautelare in carcere era stata richiesta dalla Procura della Repubblica, diretta dal dott. Giuseppe Creazzo, all’esito di articolate attività di indagine dei sostituti procuratori Giulia Pantano e Antonio D’Amato,