Roghudi (RC): “Borghi Solidali”, annullato concerto Si all’Ossigeno dopo stop del Comune

Di Francesco Iriti. Dopo lo stop ricevuto dal Comune di Roghudi, a pochi giorni da un appuntamento molto atteso, l'Agenzia dei Borghi Solidali è costretta ad annullare il concerto Oxygen previsto per il prossimo 24 luglio a Roghudi. L`Agenzia dei Borghi Solidali rende noto che <<, previsto per il 24 luglio 2012, organizzato dall'Agenzia dei Borghi Solidali in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Area Grecanica No Carbone, in quanto tale evento ritenuto non compatibile con le attività previste dal programma estivo del comune>>.

Sei le band musicali che avrebbero dovuto esibirsi per l’occasione: The Syndrome, Ashtray, La corte di Alice,  Scassamenti, Phenomena e Proxima Centauri. Il concerto era stato promosso soprattutto attraverso i social network ed il lancio di un video promozionale realizzato dalla Ram Film, che in poco tempo aveva riscosso grande successo a tal punto che si attendeva un numero considerevole di partecipanti. Una scelta sofferta e molto dibattuta, quella dell'annullamento del concerto, considerato il noto impegno e le pubbliche posizioni dell'Agenzia sul modello di sviluppo per l'Area Grecanica, che esclude per manifesta incompatibilità la costruzione di una Centrale a Carbone a Saline Joniche. Con essa risulterebbero inutili e vani gli sforzi di fermare il degrado e l'abbandono dei borghi puntando sul turismo responsabile e su tutte le forme di valorizzazione dell'identità e della cultura locale. Inoltre la Centrale a Carbone comporterebbe un deciso sperpero di denaro pubblico (Fondi Europei), connessi all'approvazione dei vari PISL e PISR presentati dalle amministrazioni comunali dell'Area Grecanica. Tra l'altro, il Comune di Roghudi é tra i soggetti capofila del PISL più importante per l'intera area di riferimento: il PISL minoranze linguistiche che, se approvato,  porterebbe nell'area risorse pari a circa 7 milioni di Euro e un indotto socio-economico di gran lunga superiore a quello di qualsiasi centrale a carbone. Se la scelta è un'altra, allora meglio lasciare queste risorse ad altre comunità e rinunciare fin da subito anche alle eventuali negoziazioni per l'approvazione dei PISL sul turismo sostenibile, la qualità della vita e il contrasto allo spopolamento. Insomma fare una scelta e dichiararla con estrema chiarezza, senza negare iniziative con motivazioni che possono avere il sapore di censura manifesta. L’Agenzia dei Borghi Solidali, inoltre, informa che <<il Concerto sarà riorganizzato in altra data>> e che <<con urgenza si terrà un incontro tra le Associazioni coinvolte nelle attività dello spazio fiera di Roghudi per valutare iniziative più coerenti e opportune da intraprendere conseguentemente nei prossimi giorni>>. Infine,  si porge <<un accorato invito alla partecipazione al sit-in del No Carbone di lunedì 23 alle ore 15 a Palazzo Campanella, che, anche in seguito di questo accaduto, acquista un significato ancora più forte>>.

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Brancaleone (RC): Tartacamp 2012, grande successo per la seconda edizione

Si è conclusa all’Altalia di Brancaleone sabato 7 luglio,  la 2° edizione del Tartacamp, camp estivo di basket organizzato da Pasquale Iracà e Rocco Romeo e che ha visto coinvolti, tra ragazzi e staff, oltre 100 partecipanti provenienti da tutto il Sud Italia. Quest’anno il Tartacamp è rientrato in un importante circuito nazionale, il BGT Company Basktball Camp, progetto nato dalla collaborazione di 3 camp (il Bomber Camp, il Gek GalandaCamp e appunto il Tartacamp) che ha abbracciato appassionati di pallacanestro, piccoli e grandi, in tutta Italia.

I campers che hanno preso parte al Tartacamp, hanno vissuto una settimana intensa di basket a contatto con la natura, socializzando, lavorando e confrontandosi con altri coetanei provenienti da diverse realtà, sotto la guida attenta di istruttori qualificati coordinati da Gaetano Gebbia, il direttore tecnico del Camp. Ogni giorno, i ragazzi divisi per fasce d’età (dai ’05 ai ’94) hanno svolto con i rispettivi allenatori due sedute della durata di due ore mentre coach Gebbia, a turno, ha lavorato con ogni gruppo su esercizi specifici  dedicandosi non solo ai ragazzi ma anche allo staff con delle riunioni serali di approfondimento.  “Il lavoro è stato organizzato cercando di dare a questi ragazzi l’opportunità di imparare e migliorare ma anche per farli divertire differenziando il lavoro in base all’età, lavorando sugli elementi fondamentali del gioco della pallacanestro affinchè rimanesse in loro non solo il ricordo di una bella vacanza ma anche qualcosa che li potrà aiutare in futuro nella loro crescita tecnica – e’ quanto dichiarato da Coach Gebbia – l’impegno dei partecipanti è stato notevole e questo grazie anche all’attenzione con la quale sono stati seguiti dagli istruttori. Il Tartacamp è stato divertimento, socializzazione e buona pallacanestro”. Al camp sono stati presenti come dimostratori il capitano della Viola Seby Grasso, la giocatrice di serie A Ursula Colabello e Salvatore Genovese, l’ultimo anno in forza alla Sebastiani Rieti e coordinatore BGT, che hanno messo a disposizione la loro esperienza e competenza. La peculiarità di questa edizione è stata l’aver portato fuori dal Villaggio Altalia la manifestazione, facendola conoscere ai cittadini della località ospitante. Tutto ciò è avvenuto mercoledì 4 luglio quando il Lungomare si è trasformato in un grande campo da basket che ha accolto i piccoli del Minibasket che hanno dato vita a dimostrazioni coinvolgendo anche tanti bambini del luogo il tutto inserito all’interno di una serata organizzata dall’Amministrazione Comunale  e dalla Pro Loco. Parole di elogio sono state espresse dagli Assessori allo Sport, Gianni Leggio, e all’Ambiente, Domenico Marino, e dal Presidente  della Pro Loco Carmine Verduci, secondo i quali il camp ha avuto un significato importante per Brancaleone e per questo si è voluto lavorare in sinergia con gli organizzatori al fine di  promuovere la cittadina  con l’augurio che nel tempo si possa andare avanti su questa strada. I ragazzi inoltre hanno avuto modo di visitare il Tartanet il centro recupero tartarughe marine ospitato negli ex locali della stazione ferroviaria. Il centro è impegnato, oltre che nel recupero, nella cura e nella riabilitazione di tartarughe ferite, spiaggiate o catturate accidentalmente durante le attività di pesca professionale, nel monitoraggio di eventuali siti di nidificazione, in attività di ricerca scientifica, in azioni di conservazione di specie marine protette, formazione professionale del personale e dei pescatori e nella sensibilizzazione ed educazione ambientale del pubblico e che va avanti grazie all’opera di alcuni volontari e alle offerte dei visitatori. I più coinvolti sono stati i piccoli accompagnati dagli istruttori Adele Sergi, Jenny Sergi e Lucia Rossi che hanno tempestato di domande la dottoressa Irene Cambera, la volontaria dell’Associazione Naturalmente Brancaleone che, dopo aver illustrato le caratteristiche degli animali ospiti del centro, si è prestata a soddisfare le loro curiosità. L’ultimo giorno hanno avuto luogo le premiazioni ed i saluti finali che hanno visto la presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, del Presidente della Fip Calabria Sandro La Bozzetta che ha definito eccezionale la qualità del campo grazie alla presenza di  allenatori che sono stati prodighi di suggerimenti sotto l’aspetto tecnico e disciplinare e si è augurato  che tutti possano  trasmettere  nelle rispettive società quanto appreso durante la settimana, e del dirigente Nazionale Asi Tino Scopelliti che si è congratulato per il modo in cui è stato veicolato uno  sport bello e pulito come il basket. Grande soddisfazione anche per gli organizzatori che sono già al lavoro per programmare la prossima edizione e regalare a tutti gli appassionati di basket un’offerta sempre più ricca e formativa. Staff, organizzatori: Pasquale Iracà – Rocco Romeo; direttore tecnico: Gaetano Gebbia; allenatori: Giuseppe di Manno, Guido Restanti, Simona Pronestì, Massimo De Gregorio, Pasquale Motta, Francesco Paladina, Larissa Smorto; istruttori minibasket: Adele Sergi, Daniele Mallamo, Lucia Rossi, Jenny Sergi; dimostratori: Seby Grasso, Ursula Colabello, Salvatore Genovese; preparatore fisico: Michael Polimeni; medico: Eva Strati; fisioterapista: Alberto Circolini; addetto stampa: Maria Carmela Vazzana.

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La Reggina presenta l'”Accademia Amaranto”

Sabato 28 luglio alle ore 11, presso l'Area 1914 dello Stadio Granillo, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dell'Accademia Amaranto, progetto attraverso il quale il club si propone di accompagnare il processo di crescita morale e fisica dei propri giovani tesserati, facendo leva sulle professionalità facenti parte dell'organigramma amaranto.

Interverranno, oltre al presidente Foti, il direttore Giacchetta, il coordinatore del settore giovanile amaranto Gaetano Gebbia ed il responsabile tecnico Nicola Amoruso.

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Pallacanestro: al via il raduno riservato ai nati dal ’94 al ’96

Parte oggi il primo raduno della dirigenza Muscolino indirizzato ai nati ’94 ’95 e ‘96. Nella giornata di oggi, i convocati arriveranno presso la struttura del centro sportivo del pianeta Viola, in cui, a partire da domani sino a giovedì, saranno impegnati nello svolgimento del programma. Provenienti da diverse regioni del Mezzogiorno, nonché dai settori giovanili della Viola Reggio Calabria, i ragazzi avranno la possibilità di lavorare con gli allenatori di casa Viola.

Saranno infatti Domenico Bolignano, che la scorsa stagione ha guidato la Liomatic Viola ai vertici del campionato, e il responsabile del settore giovanile Pasquale Iracà, a valutare il livello di preparazione tecnica, fisica ed atletica dei ragazzi, dirigendoli nelle giornate del raduno. Previste per domani  le visite mediche dei convocati, sotto lo staff medico diretto dal dottore Giovanni Calafiore, ed il disbrigo delle pratiche di registrazione e schedatura dei ragazzi, a cura della segreteria gestita da Cristina Morante. I giovani si alleneranno in quattro sessioni di allenamento, divise in due giornate, nelle quali avranno modo di familiarizzare con il clima del centro sportivo, presso il quale si alleneranno e alloggeranno, e dimostrare sul campo le proprie abilità ed il proprio talento. Chiara quindi la volontà della dirigenza di lavorare ed insistere sul settore giovanile, da sempre fiore all’occhiello della formazione della Viola Reggio Calabria, storica fucina di atleti professionisti ed affermati allenatori. Il raduno potrebbe quindi tramutarsi in una importante occasione di crescita professionale per i migliori elementi, nonché certa esperienza positiva e di arricchimento per tutti i partecipanti. Continua quindi l’attività di potenziamento del settore giovanile, arricchita da nuovi progetti e collaborazioni, che mirano a dare nuova linfa ad un importante e storico vivaio di risorse umane.

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Calcio a 5: il mercato delle Campionesse d’Italia della Pro Reggina ’97

Di Ernesto Branca. Mercato, dolce mercato! Dopo aver ratificato l'iscrizione al prossimo campionato, da vivere con la pressione della squadra da battere, la Pro Reggina irrompe prepotentemente sul mercato per rafforzare, con degli innesti mirati, una rosa già competitiva per il titolo. Il primo obiettivo che mister Tramontana e il ds Massimo Tramontana hanno centrato è quello di trattenere il gruppo di ragazze della passata stagione, resistendo alle numerose offerte fatte pervenire da altre società che avrebbero fatto carte false per annoverare nei propri roster le campionesse d'Italia.

Fatto ciò, la dirigenza non è rimasta con le mani in mano e nel giro di qualche settimana sembra aver messo a segno tre colpi che il mister intende tenere coperti da un velo di mistero:"Posso confermarvi che la Pro Reggina ha ingaggiato tre giocatrici che ci faranno fare il salto di qualità nella prossima stagione, ancora non ho intenzione di svelare nulla ma molto presto saprete!". Manca solo l'ufficialità però, a sentire il mister, è solo una pura formalità perchè le ragazze in questione hanno già incontrato il trainer reggino e hanno raggiunto una solida intesa che le rende ufficiosamente giocatrici amaranto. Tuttavia non finisce qui perchè coach Tramontana continua:"Abbiamo voglia di stupire ancora, quindi la nostra campagna acquisti non si esaurirà con queste tre ragazze perchè abbiamo intenzione di portare a Reggio Calabria una Top Player, una giocatrice in grado di spostare, da sola, gli equilibri di una partita, e non è detto che sia italiana. Ma basta così ho già detto troppo!". Quindi mercato non solo italiano, ma anche internazionale, per costruire una squadra ancora più forte e far capire agli avversari che la Pro Reggina non lascia, ma raddoppia.

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Legambiente: “Parco d’Aspromonte, basta lottizzazioni sul presidente una scelta condivisa e dal basso”

Sulla vicenda della nomina del nuovo presidente del Parco nazionale d’Aspromonte si sta assistendo da tempo ad una polemica lacerante, dai toni e contenuti aspri, spesso scaduta ad ignobili livelli personali. Non è la prima volta, purtroppo, che la politica si esprime solo in termini di lottizzazione dei ruoli di “potere” all’interno delle istituzioni e arriva a livelli così bassi di scontro sulla nomina di un presidente.

Tutto ciò con il rischio di svilire l’idea stessa del parco, accomunandola più ai giochi e agli interessi della politica che alle grandi e reali opportunità per il territorio e le comunità che esso offre. Così l’idea stessa di Parco può diventare negativa e ingombrante non solo per i suoi abitanti, ma anche per chi sostiene il ruolo delle aree protette e persino per gli amministratori locali. Infatti, anche i sindaci della Comunità del Parco hanno contestato il criterio a loro dire “verticistico e di lottizzazione politica” che sarebbe alla base dei nominativi proposti per la presidenza. “Anche da parte nostra – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – è giunto il momento di dire basta e di chiedere che la designazione delle nomine nell’Ente Parco non diventi paradossalmente un momento di scontro ai danni dell'idea stessa di parco, con tutte le motivazioni spesso meschine che si nascondono dietro sbandierati criteri e proclami. Ribadiamo, dunque, che la scelta non deve essere assoggettata a lottizzazioni partitiche ma deve avere elementi di oggettività”. Un Parco, la cui genesi, come molti ricordano, non è stata certo facile – e ha richiesto lungo tempo e grande impegno non solo da parte di Legambiente, ma di tutte le associazioni ambientaliste presenti sul territorio aspromontano, che riunite in un coordinamento ne definirono di fatto l’assetto e la perimetrazione originaria -, ha l’esigenza, come e più di altri parchi, di assumere un metodo per la designazione delle nomine che faccia dell’ascolto e della concertazione gli strumenti per arrivare ad una necessaria condivisione dal basso della candidatura alla presidenza. Solo così si potrà arrivare ad una scelta democratica e condivisa. La moralità, ovviamente, tra i requisiti che devono delineare il profilo del presidente del Parco è una necessaria precondizione. Le opportune competenze in campo ambientale, la capacità di prefigurare e perseguire un progetto complesso ed efficace per la valorizzazione del Parco, anche in termini d’innovazione e di ricerca da una parte e di allargamento del consenso all’idea di parco dall’altra, la “riconoscibilità” da parte sia del territorio che delle forze che in questi anni hanno sostenuto l’idea del Parco, e, ora più che mai, la prerogativa di essere persona al di sopra delle parti e che abbia dato prova di condividere e sostenere una corretta politica delle aree protette che ne affermi il futuro attraverso una loro piena valorizzazione, riteniamo siano alcuni dei requisiti indispensabili. “Ma in più, in un momento di passaggio verso una riforma della Legge 394 sulle Aree protette, che come noi crediamo dovrà portare ad un ruolo di maggiore potere e protagonismo da parte degli enti locali e delle categorie che vivono ed operano nei parchi, coltivatori, allevatori, produttori, operatori del turismo, etc., il futuro presidente – aggiunge Falcone – dovrà avere la capacità non solo di mediare interessi ed istanze diverse, ma di coagulare intorno a sé le forze vive del parco in un progetto di sviluppo credibile e ecocompatibile”.

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Spending review: la senatrice Bianchi (PDL) “Crotone e Vibo vittime dei ragionierismi governativi”

"Affidare il destino delle province a riduttivi requisiti quali la dimensione territoriale e la popolazione residente ignorando completamente l'invasività della criminalità organizzata e il suo forte radicamento nel tessuto economico e sociale del territorio è davvero frutto di preoccupanti e gravi ragionierismi istituzionali".Così la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi commenta allarmata gli esiti dell'ultimo Consiglio dei Ministri che ha definito i criteri di riordino delle province previsti dal decreto sulla spending review.

"A partire già da lunedì in Commissione Bilancio – fa sapere la senatrice Bianchi – sarò ostinata nel far valere le vere motivazioni per evitare la soppressione delle Province di Crotone e Vibo Valentia, palese atto di abbandono dello Stato con conseguenze nefaste per tutti i cittadini che rischiano di vedersi privati, in un colpo solo, di vitali e fondamentali presidi di legalità e di democrazia". "L'emendamento da me presentato nei giorni scorsi e condiviso con il collega Bevilacqua – precisa ancora la parlamentare del Pdl – chiede la non soppressione delle Province nei territori con rilevanti criticità, quali quelli nelle Regioni dell'Obiettivo Convergenza e ad alta densità mafiosa. Per l'ennesima volta, proverò a ricordare agli esponenti del Governo che la sola 'Ndrangheta fattura oltre 44 miliardi di euro pari al 3,2 per cento del Pil nazionale. E, inoltre, Crotone e Vibo Valentia si collocano tra le prime sei province nella classifica dell'IPM, l'indice di penetrazione mafiosa realizzata dall'Eurispes per misurare il grado di fragilità e di permeabilità dei territori ai tentacoli dei principali sodalizi criminali". "E, infine, il 50 per cento degli imprenditori calabresi, secondo una indagine dell'istituto Demoskopika, – rincara la senatrice Bianchi – chiede un rafforzamento dei presidi di legalità per combattere la criminalità organizzata. In direzione diametralmente opposta si muove il decreto "Taglia Province". Prefetture, questure, comandi provinciali delle forze dell’ordine, camere di commercio, agenzie delle entrate, vigili del fuoco e corpo forestale dello stato, solo per citarne alcuni, – continua l'esponente politico del Pdl – non possono, dunque, essere barattati per mere logiche di "creatività contabile al ribasso" a dispetto del peggioramento certificato della mobilità istituzionale e sociale". "Siamo quindi in presenza di un provvedimento – conclude la Bianchi – che mette seriamente a rischio la legalità e la coesione sociale delle nostre comunità, generando un perverso e pericoloso effetto moltiplicatore per le strategie di radicamento e di rafforzamento territoriale delle 'ndrine".

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Morisani “Gli allacci abusivi alle condotte idriche comunali penalizzano l’intero comprensorio reggino”

“Quello degli allacci abusivi alle condotte idriche comunali, continua ad essere uno dei principali problemi con cui, l’Amministrazione, deve fare i conti: la stagione estiva con l’aumento dei consumi, le difficoltà aziendali di Sorical e di approvvigionamento dalle falde acquifere in sofferenza, aggravano una situazione che penalizza l’intero comprensorio reggino”.

E’ quanto afferma in una nota l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani, che puntualizza come “negli ultimi giorni, a seguito della riunione avuta con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, sono stati ottenuti risultati incoraggianti, che non devono però fare abbassare la guardia su un problema grave della nostra città”. A tal proposito Morisani, comunica come “dopo i controlli effettuati nella vallata di Gallico che hanno portato alla denuncia di diversi abusivi accertati dalle Forze dell’ Ordine in azione congiunta, altre tre persone sono state denunciate nel circondario di Arangea dove, grazie all' impegno dei Carabinieri guidati dal comandante Germana, sono stati rinvenuti allacci alla condotta non autorizzati e per uso diverso da quello domestico”. “La zona periferica in questione – ha aggiunto Pasquale Morisani – soffre dal mese di luglio di una carenza idrica continua e l’ ufficio tecnico del Comune, insieme ai responsabili Sorical, hanno riscontrato un consumo superiore a quello usuale e una diminuzione dell’ apporto su alcuni serbatoi della zona, nonostante la fornitura registrasse una quantità regolare nel flusso in uscita: da qui la decisione di intensificare i controlli nel circondario di Arangea, durante i quali si è arrivati a riscontrare gli allacci abusivi. Contemporaneamente all’azione “interforze” di Polizia e Carabinieri – ha concluso Morisani – l’amministrazione comunale grazie all’attività della Polizia Municipale, ha predisposto un programma di controlli specifici in alcune zone della città ove si sta riscontrando una diminuzione di erogazione nelle condotte, non imputabili a guasti negli impianto o problemi derivanti  da approvvigionamento Sorical. Il fenomeno degli allacci abusivi, crea serie difficoltà nel regolare rifornimento delle abitazioni, specie in alcune zone della città de sempre interessate da tale problematica. Ecco perché, seguendo l’input del Sindaco Arena, l’amministrazione sta profondendo ogni sforzo per debellare la pratica illegale di allacci e manovre abusive. A questo proposito – conclude Morisani – vorrei complimentarmi con le forze dell’ordine per i risultati conseguiti in questi giorni, certo che la loro professionalità e il loro impegno, aiuterà la nostra comunità a debellare questo fenomeno”.

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Reggio di Calabria: incendi a Pentimele, Legambiente “L’Università brucia… ma non s’infiamma!”

In queste settimane ampie porzioni del nostro territorio sono state devastate dai roghi, con gravi problemi per gli operatori antincendi dovuti ai ritardi inspiegabili della Regione Calabria nel predisporre il Piano per la prevenzione degli incendi e le convenzioni per i mezzi aerei e le fondamentali squadre di spegnimento a terra all’avvicinarsi della stagione in cui da sempre i nostri territori vengono percorsi dal fuoco.

Come Legambiente ha tempestivamente denunciato, proprio a ridosso della città come ogni anno si è ripetuto il “rito sacrificale” di un’area pregiatissima del nostro territorio cittadino: la Collina di Pentimele. Gli incendi continuano a distruggere quel po’ di vegetazione che è rimasta, ma quel che lascia più da pensare è il silenzio dell’Università, che quest’anno più del passato è stata assediata dalle fiamme, che sembrerebbe siano state anche causa di notevoli disservizi. Insomma, l’Università brucia, ma non s’infiamma! Ci domandiamo: è possibile che un centro di formazione e di ricerca come L’Università Mediterranea rimanga inerme e silenzioso di fronte al ripetersi di questo scempio, con le sue facoltà di Agraria, Ingegneria e Architettura, tutte dedicate alle scienze del territorio, che dovrebbero in realtà costituire una sorta di “presidio” della Collina stessa, che rientra tra l’altro tra le aree SIC e ZPS, istituite dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Ambiente, e andrebbe quindi sottoposta a particolare tutela? Ma, soprattutto la facoltà d’Agraria con i suoi numerosi Corsi riguardanti in modo specifico queste tematiche, non dovrebbe sollecitare il Comune per avere affidata una parte della Collina per approntare un orto botanico mediterraneo anche a difesa del suo patrimonio arboreo e del habitat naturale? Le facoltà di Architettura e di Ingegneria non dovrebbero sollecitare la realizzazione del Parco Urbano della Collina di Pentimele, progetto rivendicato ormai da troppi anni da Legambiente e dai cittadini reggini, ma colpevolmente abbandonato dall’Amministrazione Comunale, che sottrarrebbe certamente l’area non solo alle fiamme prima e alle frane poi, ma soprattutto al successivo e sempre più invasivo cemento della speculazione? Insomma, forse ci si aspetterebbe che l’Università iniziasse a diventare effettivamente un agenzia al servizio della città offrendo, per esempio, un efficace piano per la prevenzione degli incendi, un laboratorio di ricerca multidisciplinare sul sito che possa costituire anche un presidio contro gli scempi di questo territorio naturalisticamente e paessaggisticamente unico e, non ultimo, una sinergia con il Comune attraverso la delimitazione delle aree percorse dai roghi in modo tale che non ci siano alibi all’apposizione dei vincoli previsti dalla legge quadro n. 353/2000 in materia di incendi boschivi come deterrente agli incendi di natura dolosa e strumento fondamentale contro la speculazione (tali aree non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno 15 anni; non possono ospitare edifici e infrastrutture per almeno dieci anni; è vietata per dieci anni l’attività di pascolo e la caccia), e attraverso una campagna di sensibilizzazione che aiuti il Comune che per legge dovrebbe intimare ai proprietari dei numerosi terreni ormai abbandonati di provvedere per tempo alla loro pulizia dalla vegetazione infestante così che non costituisca pericolo per i fondi confinanti e per la collettività. Insomma, sarebbe ora che ognuno facesse la propria parte a difesa di uno straordinario patrimonio comune. Circolo di Reggio Calabria.

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Pallacanestro: la Viola è in DNA, il collega Valerio Chinè anticipa tutti a livello nazionale e ne dà lo scoop

La Viola (ufficialmente Liomatic Team Basket Viola Reggio Calabria) è stata ripescata in DNA. A darne notizia, con uno scoop a rilevanza nazionale, è il giovane e titolato collega Valerio Chinè che, da anni, segue con attenzione certosina, e fors’anche maniacale, le vicende della gloriosa squadra di basket cittadina fino al punto che, all'occorrenza, da buon tifoso, abbandona giacca, cravatta, pc e pen-drive, per vestire la canotta nero arancio andando ad occupare i gradoni dei vari palasport ovunque la Viola sia.

Ufficialmente nulla ancora è arrivato presso la sede della Società reggina (di seguito il comunicato ufficiale) ma il collega Chinè è pronto a metterci le mani sul fuoco: la Lega Pallacanestro ha deciso e la Viola è stata ripescata in quel campionato per la cui promozione ha lottato seppur perdendo playoff e spareggi. E’ questa la notizia che fa sospirare e sognare i supporters reggini e, sebbene, lo ribadiamo, ancora l’ufficialità manchi, noi ci fidiamo ad occhi chiusi dell’illustre penna reggina. Ecco, intanto, il comunicato ufficiale della Società del Presidente Muscolino: “La società comunica di non aver ricevuto alcun tipo di comunicazione ufficiale in merito al ripescaggio della Viola Reggio Calabria in DNA. Con grande fiducia nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro, in considerazione dei meriti sportivi della squadra e dell’efficienza tempistica nello svolgimento delle pratiche, si attende quindi di conoscere l’esito della domanda di ripescaggio, inoltrata dalla dirigenza nero arancio. La precisazione è d’obbligo al fine di evitare di innescare false aspettative nei numerosi appassionati, che attendono di intuire che tipo di campionato vedrà la Viola protagonista nella ormai vicina nuova stagione. Ad oggi, seppur con le difficoltà legate allo stato di incertezza in cui la società si trova, che impediscono di procedere con dati oggettivi nelle trattative di marketing pubblicità e campagna abbonamenti, la dirigenza continua a lavorare sulla struttura, sulle risorse umane, e sulla progettualità”.

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Salice di Reggio di Calabria: domani sera la I^ edizione del “Premio Domy&Chiara” per ricordare ed onorare Domenico Tortorici e Chiara Matalone

A poco più di quattro mesi di distanza dalla morte di Domenico Tortorici e di Chiara Matalone, la comunità di Salice ha istituito il "Premio Domy&Chiara” per onorare il loro ricordo. La manifestazione si svolgerà sabato 21 Luglio alle ore 20.00 presso il Parco Verde di Salice. I due giovani fidanzati nati e cresciuti tra Salice e Catona sono morti insieme ad altre due persone, Francesca Alleruzzo – madre di Chiara – e il suo compagno Vito Macadino.

La Polisportiva Salice, in collaborazione con Nuova Solidarietà, con la Parrocchia della Ss. Misericordia di Salice e con gli Scout di Catona, ha deciso di organizzare un premio che ricordasse Domenico e Chiara. L’idea nasce dal fatto che Domenico, piccolo capitano del Salice, per tutta la trafila delle giovanili, ha saputo essere un esempio di vita ancor prima che di sport per i suoi amici e per i suoi compagni, valorizzando con i suoi gesti il rispetto delle virtù umane. Così come Domenico, anche Chiara, è riuscita a farsi volere bene con una facilità imbarazzante, dimostrando sempre una dolcezza ed un garbo che resteranno indelebili nei cuori di chi le voleva bene. Il vuoto lasciato dalla loro perdita sarà incolmabile, ma il "Premio Domy&Chiara" vuole essere un piccolo ed umile gesto, per ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, che persone speciali fossero Domenico e Chiara. Il Premio, fortemente voluto dalla Polisportiva Salice, consiste nel riconoscere un valore sportivo e soprattutto umano, a quanti si sono contraddistinti calcisticamente a Reggio Calabria. Saranno infatti premiate quattro squadre vincitrici di campionato – Hinterreggio (Campionato Serie D girone I); Catona (Campionato Promozione girone B); Villese (Campionato Prima Categoria girone D) e Pro Reggina ’97 (Scudetto femminile Calcio a 5). La serata consisterà nello spiegare il valore del premio Domy&Chiara da parte degli organizzatori e l’idea di continuare anche con modalità diverse nel corso degli anni, la manifestazione. Ci sarà lo spazio poi dedicato alle testimonianze degli amici di Domenico e Chiara e subito dopo ci sarà la Premiazione delle squadre vincitrici del Premio. Per concludere gli interventi dei premiati. Sarà ovviamente una serata dedita alla sobrietà, dove  il ricordo e la memoria dei ragazzi saranno i protagonisti.

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Vibo Valentia: domani sera ritorna il grande pugilato

Continua il felice connubio della "Shanti Vibo Valentia" con l'"Amaranto Boxe Reggio Calabria", e grazie al rinnovato impegno delle due Associazioni, Sabato 21 Luglio 2012 alle ore 20.30 nel Piazzale del Megastore Annunziata   (S.S. 18 dir. Mileto) di Vibo Valentia, ritorna il pugilato a Vibo con una Riunione Interregionale di boxe che prevede la disputa di 7/8 combattimenti dilettanti tra pugili provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria.

Apprezzato anche l’appoggio dell’ASI regionale e  del Comitato provinciale ASI di Vibo Valentia presieduto da Michele  La Rocca. Saranno impegnati i pugili di ben nove società: le siciliane Pug. Scalia, la Body Life, l’asd Athenaclub, la Fighing boxe e la Body Power boxe Bagheria, tutte di Palermo; le calabresi  Puglistica Eagles di Catanzaro, l’Asd Pugilistica Cariatese, la Soc. Pug. Kroton, e l’Amaranto Boxe Reggio Calabria. Definiti gli accoppiamenti dei match, è quindi stilato il programma della serata che prevede interessanti combattimenti, infatti saliranno sul ring: Rocco Calabrò (Amaranto Boxe RC) vs Angelo Gentile (A.S.D. Pug. Cariatese) kg +81; Roberto Brancato (Body Power Boxe Agheria) vs Nicola Gallo (Soc. Pug. Kroton) kg 81; Antonino Vazzana (Amaranto Boxe RC) vs Gaetano Milici (Body Power Boxe Bagheria) kg 69; Stanislav Brahutsa (Amaranto Boxe RC) vs Ettore Sgarlata (Fighing Boxe PA) kg 64; il pupillo locale Filippo Corello (Amaranto Boxe RC) vs Vincenzo Misseri (A.S.D. Athena Club PA) kg 69; Mattia Bruno (Pugilistica Eagles CZ) vs Angelo Mancuso (A.S.D. Pug. Scalia PA) kg 64; Antonino Giuliano (A.S.D. Body Life PA) vs Giuseppe Giardinelli (Pugilistica Eagles CZ) kg 69; concluderà la serata il match clou tra Mario Argento (Amaranto Boxe RC) vs Pietro Freschi (A.S.D. Body Life PA) kg. 69. Ospite d’onore della serata il pugile professionista reggino Francesco Versaci, Campione Universitario, Campione Italiano Professionista, Campione del Mediterraneo W.B.C., Campione Mondiale Giovanile IBF. Versaci, a primi di Agosto ritornerà sul Ring disputando un match a Melito Porto Salvo (RC), che gli servirà per testare lo stato di forma ed utile quale tappa di avvicinamento al Titolo Europeo che il suo entourage sta programmando per la fine del 2012. Durante la serata sono previste anche delle qualificate e spettacolari esibizioni di Karate curate nei minimi dettagli dagli atleti della Società Shanti Vibo Valentia del Maestro Renato Facciolo. Enorme è la soddisfazione per Peppe Fedele coach dell’Amaranto boxe per essere riuscito ad allestire una riunione di notevole spessore unitamente  al promoter Carmelo Regolo (direttore sportivo dell’Amaranto Boxe e già presidente regionale e provinciale della FPI – Federazione Pugilistica Italiana, nonché componente dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana). Sul sito www.amarantoboxe.it potranno essere reperite altre notizie sull’attività della società reggina, che ha già in calendario per la stagione estiva di Summer Boxe nuovi eventi pugilistici, il 28 Luglio a Gallico Marina unitamente al Circolo Posidonia ed la ristorante Naos nel contesto della Festa del Mare e nel mese di Agosto a Melito Porto Salvo con una riunione mista nella quale sarà impegnato anche il pugile professionista Francesco Versaci. Nelle foto, entrambi in canotta rossa, Rocco Calabrò e Stanislav Brahutsa.

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Montebello Jonico (RC): gli ambientalisti chiedono alla Regione Calabria di impugnare il decreto che autorizza la centrale a carbone di Saline Joniche, ““Siate coerenti, ne va del futuro della Calabria”

Quattro associazioni ambientaliste, Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF hanno inviato al Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, all’Assessore all’Ambiente,  Francesco Pugliano e ai Consiglieri Regionali una lettera per chiedere con forza l’impugnazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 15 giugno 2012,

col quale viene decretata la compatibilità ambientale e il beneplacito al proseguimento dell’iter autorizzativo della centrale a carbone di Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria. A parere delle associazioni che hanno firmato la lettera, l’impugnazione del DPCM da parte della Regione è doveroso per i seguenti motivi: La Regione stessa ha dichiarato più volte di non voler ospitare impianti a carbone sul suo territorio. La forzatura del DPCM si scontrerebbe con sentenze della Corte Costituzionale che hanno stabilito il principio secondo cui la localizzazione degli impianti energetici non possa avvenire in assenza di intesa con la Regione interessata (si veda la sentenza n. 383/2005); La Regione dovrebbe difendere la salute dei propri abitanti. Una sterminata letteratura scientifica dimostra in maniera inequivocabile come gli impianti a carbone costituiscono un danno conclamato alla salute delle persone e dell’ambiente; si veda, ad esempio, il recentissimo provvedimento della prima sezione del  Tribunale civile di Roma  che  ha rigettato il ricorso di Enel contro un campagna di comunicazione di Greenpeace sulla pericolosità del carbone e che ha stabilito che la comunicazione di Greenpeace è commisurata all’evidenza dei dati scientifici prodotti, che dimostrano gli impatti del carbone sul clima e sulla salute umana. Si ricorda qui che l'impatto sanitario del carbone, anche prendendo a riferimento gli impianti più moderni, è valutato almeno 5 volte superiore a un equivalente impianto a gas rispetto alle morti premature causate dall'inquinamento, e circa doppio in termini di emissioni di gas climalteranti. La Regione dovrebbe perseguire il benessere  e lo sviluppo economico della propria cittadinanza sul medio-lungo termine. La destinazione del territorio calabrese a centro per la produzione energetica non può che minare alla base ogni seria prospettiva di sviluppo turistico e agricolo della Calabria, le uniche concrete e valide alternative economiche e occupazionali a lungo termine a una miope politica economica che vede il futuro della Calabria nero come il carbone; senza contare che tra i costi esterni del carbone andrebbero considerati i costi dei cambiamenti climatici che in regioni del mezzogiorno d’Italia (Calabria inclusa) vedono l’intensificarsi dei fenomeni di inaridimento e desertificazione, con ricadute economiche negative sulle stesse colture agricole; il carbone è il combustibile che, bruciato, emette la maggiore quantità di CO2. La Regione dovrebbe tenere in considerazione il parere della popolazione della provincia di Reggio Calabria: in un recente sondaggio commissionato dal WWF ha parlato chiaro: il 62% degli intervistati non vuole la centrale a carbone di Saline, mentre solo il 26% è favorevole; La centrale non serve all’Italia e tantomeno alla Calabria; infatti, a livello nazionale viene prodotta più energia di quella di cui il nostro paese ha bisogno e anche la Calabria  segue questo trend. A cosa (o meglio, a chi) serve quindi un nuovo impianto? Per questo Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF chiedono che la Regione impugni il DPCM prima che sia troppo tardi. Se la Regione rinunciasse a far valere diritti costituzionali ribaditi in diverse sentenze della Corte non solo dimostrerebbe una scarsa attenzione alle esigenze e alle problematiche del proprio territorio e non agirebbe in modo coerente con le posizioni assunte in passato, ma svenderebbe al ribasso il futuro di una Regione che di tutto ha bisogno tranne che di rimanere ancorata a prospettive di sviluppo che non hanno niente a che fare col futuro. Prospettive nere come il carbone.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Nociti “Abbattere il digital divide nelle scuole reggine”. Inaugurato il cablaggio internet della scuola primaria di Mosorrofa

Abbattere il “digital divide” nelle scuole reggine. E’ questo il progetto dell’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione e Rapporti con le Università, Vincenzo Nociti, il quale, convinto della necessità di implementare le tecnologie a supporto della didattica, ha messo in campo un progetto finalizzato alla diffusione del segnale Adsl nelle aree prive di copertura internet.

Ed è stato proprio lo stesso Assessore Nociti, accompagnato dal dirigente comunale alla Pubblica istruzione, Francesco Barreca, ad inaugurare ufficialmente il cablaggio internet della scuola primaria di Mosorrofa. A fare gli onori di casa la dirigente del circolo didattico Padre G. Catanoso, Carmela Lucisano, la quale ha accompagnato i rappresentanti del Comune in una visita approfondita della scuola e dell’aula di informatica. Presenti anche i tecnici infornatici che hanno elaborato il piano di realizzazione della rete internet, compiendo anche un particolare test sperimentale nel plesso scolastico, grazie alla collaborazione  ed alle tecnologie fornite dall’azienda “Tooway”, leader nel settore satellitare. In particolare, il progetto di cablaggio è stato realizzato dalla M.E.M. SNC, che opera da circa 20 anni sul territorio reggino, si è fatta promotrice nel proporre una tecnologia innovativa. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Carmela Lucisano, la quale ha ringraziato Vincenzo Nociti per aver determinato, grazie al suo impegno ed alla sua tenacia, una svolta epocale per gli alunni e la scuola di Mosorrofa, che potranno finalmente utilizzare il web come strumento di studio e approfondimento, confrontandosi, grazie alla rete, anche con altre realtà. Dal canto suo, Nociti ha sottolineato come sia “fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze dei nostri giovani, la possibilità di accedere alla rete internet, uno strumento oramai irrinunciabile, visto che consente di attingere in pochi secondi una grande quantità di informazioni utili ai fini cognitivi.” Quindi, Nociti ha evidenziato l’attenzione sempre maggiore dimostrata dal suo assessorato verso i giovani studenti reggini, i quali, se messi in condizioni di parità con i loro coetanei europei, possono dimostrare pienamente il loro valore, attraverso lo sviluppo del loro enorme potenziale culturale, umano e sociale. “L’obiettivo che ci siamo prefissi insieme al sindaco Arena – ha concluso l’assessore alla Pubblica istruzione e Rapporti con le Università – è quello del miglioramento della qualità complessiva della scuola, al fine di raggiungere standard europei che consentano ai nostri giovani di confrontarsi serenamente con le altre realtà, permettendo anche agli insegnanti di svolgere il proprio prezioso lavoro con strumenti e mezzi adeguati”.

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“Borghi Solidali”: sulle ali della tradizioni e della riscoperta dell’area grecanica

Di Francesco Iriti. Tavola rotonda “La Fotografia mezzo d’espressione artistica e di impegno sociale” e concerto dei Masta P & Mad Simon from Kalafro. Giovedì 12 alle ore 18 é previsto l’incontro in cui interverranno diverse personalità impegnate nella lotta per la legalità, nonché artisti, fotografi e intellettuali. Interverranno Tommaso Marino, Git Banca Etica, Mimmo Nasone, Libera, Ninni Donato, Fotografo, Angela Pellicanò, Artista e Gallerista,

Antonio Sollazzo, Fotografo e Giornalista, Antonio Pellicanò, Fotografo, Paula Kaizer, Fotografa e Edmondo Mavilla, Fotoreporter. Modererà i lavori Alessandro Petronio. A seguire degustazione di prodotti tipici e Masta P & Mad Simon from Kalafro in concerto. Contemporaneamente si potrà visionare la mostra di Letizia Battaglia "Dignità e Libertà" promossa da Banca Etica e presentata da Borghi Solidali e l’associazione Libera contro le mafie. 25 gli scatti di Letizia Battaglia, fotografa palermitana di fama internazionale, è nota ai più come “fotografa della mafia”, perché ha immortalato le atrocità della malavita organizzata. Rimanendo in tema di campi estivi, stanno riscuotendo grande successo i vari campi estivi organizzati dai Borghi Solidali nei vari paesi dell’area grecanica. Dopo l’exploit presso l’ostello di Montebello Jonico, che è stato inaugurato per l’occasione, con la presenza degli scout del gruppo “Aspis” provenienti dal Belgio, in questa settimana si stanno svolgendo contemporaneamente tre campi rispettivamente a Roghudi vecchio, Pentedattilo e Villa Placanica. Si tratta di un vero impegno quello promosso dai Borghi Solidali mirato a coinvolgere l’area grecanica grazie all’impegno delle persone e delle associazioni che operano sul territorio. Per quanto concerne i Venerdì Grecanici, invece, dopo "Saverio Fortugno e i charameddari", questo venerdì a Roghudi Vecchio (in foto) si terrà il concerto dei Tarì. Sabato, invece, a Pentedattilo ritornano i Sabati Letterari “Quando i libri incontrano il territorio” con Pina Lupoi, fondatrice della casa editrice Istar di Reggio Calabria che alle 18.30 presenterà il suo libro “Gaetano Marrari, maresciallo del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia”. In questo libro Cristina Marrari, la figlia del maresciallo, comandante all’interno del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia, con i suoi ricordi e le lettere indirizzate al padre da alcuni ebrei internati, riapre il sipario sul periodo della Seconda Guerra Mondiale. In una Cittadella-Campo, hanno vissuto amato e pianto, più di duemila internati, stranieri ed ebrei per lo più.

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Reggio di Calabria: ApindustriaCalabria “Lavoro a Reggio – RFI e Saline”

"L’ApindustriaCalabria, Associazione delle Piccole e Medie Imprese reggine, interviene sul tema del lavoro nella provincia di Reggio Calabria. Leggiamo sulla stampa, afferma ApindustriaCalabria, le dichiarazioni dell’On.le Nino Foti in merito al finanziamento di 700 milioni di euro per lavori di RFI in Calabria, che la Commissione Trasporti, di cui è componente, ha appena licenziato.

Di questi, una buona parte interessa direttamente Reggio Calabria. 200 milioni, infatti, sono stati stanziati per l’interramento della stazione Centrale e ulteriori 230 per l’ammodernamento della linea Battipaglia-Reggio. Detti fondi, fa sapere l’On.le Foti, sono immediatamente disponibili. In un periodo di grave crisi, in cui tutte le aziende boccheggiano sia per mancanza di lavori sia, soprattutto, per mancanza di liquidità e di circolazione del denaro, un’opportunità del genere rappresenta di certo una’importante boccata di ossigeno per l’imprenditoria e i lavoratori del territorio. Gli Enti di competenza, pertanto, devono inderogabilmente smuoversi dalla usuale apatia, senza indugi e cavilli, e mettere in campo ogni risorsa al fine di rendere spendibili questi finanziamenti. L’interramento della stazione Centrale, oltretutto, aumenterebbe il lustro del Lungomare, incrementando l’immagine di Reggio città turistica, mentre l’ammodernamento della linea ferrata darebbe impulso ai collegamenti per la città, riducendo il profondo gap che attualmente attanaglia il territorio. Oggi che riceviamo una confortante notizia di una buona opportunità di lavoro, in controtendenza rispetto quanto viene attualmente riservato alla Calabria, sostiene ApindustriaCalabria, approfittiamone con immediatezza senza mezzi termini e demagogia. In questi giorni, continua ApindustriaCalabria, si sta parlando anche della centrale a carbone  di Saline e si assiste a scontri e dichiarazioni sui pro e contro. Non sembra, però, che vi siano degli studi approfonditi sull’impatto ambientale che la centrale produrrebbe, e non si è assistito a seri pubblici dibattiti che abbiano portato a dirimere i dubbi legittimamente sorti  a riguardo. Un dato, però, è certo : dopo quarant’anni di degrado, di devastazione di un florido territorio, di spreco di risorse, di arricchimenti personali, è ora che qualcuno si dia una mossa e provveda a cancellare una vergogna italiana quale è stato, e continua ad essere, il tema della Liquichimica. ApindustiaCalabria non ha certezze in merito all’inquinamento che la centrale a carbone qualcuno sostiene possa determinare. E’ certa, però, che il territorio reggino ha assoluta necessità di lavoro e lavori. Oltre alla altrettanto assoluta necessità di rendere finalmente visibile e vivibile quell’immensa area degradata su cui andrebbe ad essere edificata la centrale. Si conducano, dunque, e si rendano pubblici e condivisibili, seri e concreti studi di impatto ambientale, e si dia una volta per tutte soluzione ad un dramma che ci portiamo sulla schiena da quattro decenni, abbattendo e ristrutturando quell’obbrobrio che è stato, e continua imperterrito ad essere, la Liquichimica di Saline. Purché, ovviamente, non si vada a discapito della popolazione già provata dagli scempi, impuniti, delle ecomafie. In entrambi i casi, lavori RFI e centrale a carbone, conclude ApindustriaCalabria, si deve evitare quanto accaduto sia per quanto riguarda i grandi lavori, A3 e SS.106, solo per citare i più recenti, in cui il territorio è stato considerato come una mera colonia da spremere e sfruttare, con irregolarità diffuse e dominio incontrastato delle grandi imprese e della malavita organizzata, sia quanto accade  spesso per le opere pubbliche in genere, quando siamo costretti ad assistere impotenti al dissesto ambientale, all’abbandono dei lavori e delle stesse strutture anche quasi ultimate, al mancato ripristino delle strade, ai collaudi farsa, etc. ApindustriaCalabria avverte e si dichiara pronta, pertanto, a vigilare, anche con proprie strutture, affinché i lavori vengano eseguiti, vengano eseguiti per bene, da aziende pulite, nel rispetto della libera concorrenza e della legalità, e soddisfacendo a tutti i requisiti di legge, correntezza nei pagamenti e regolarità retributiva e contributiva comprese".

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E’ solo all’inizio la biasimevole querelle Reggina-Hinterreggio sull’utilizzo del “Granillo”. Il risultato è unico: ci perdono entrambe ma anche Reggio, i reggini e la regginità autentica

Secondo atto della poco edificante querelle tra Hinterreggio s.r.l. e Reggina Calcio s.p.a. circa l’utilizzo dello stadio comunale “Oreste Granillo” nel corso della prossima stagione calcistica 2012/2013. Com’è notorio la società del Presidente Foti ha ottenuto 5 anni fa la concessione dell’impianto di viale Galileo Galilei da parte dell’Amministrazione comunale di Reggio di Calabria allora guidata dall’attuale Governatore Scopelliti.

Le considerazioni su questo fatto, da noi da sempre considerato come compiuto ai danni della collettività reggina (infatti, oltre alla concessione del "Granillo" alla Reggina – che s'impegnava alla realizzazione di opere le quali dubitiamo fortemente siano state realizzate – per una durata ventennale – se la memoria ci sostiene ancora -, l'Amministrazione Scopelliti, in un sol colpo, abbuonò alla Reggina di Foti lustri e lustri di canoni d'affitto mai pagati in barba alle più elementari norme democratiche tanto da indurre "Le Iene" ad occuparsi della deprecabile vicenda), oggi, ritornano attuali e, quantomeno, fanno riflettere. E se, un giorno, considerata la situazione in cui versa il Comune, si verificasse lo scioglimento del Comune stesso, su questo capitolo, come ci si giustificherà davanti al commissario prefettizio? Boh!!! Vedremo… Avremmo di gran lunga preferito vedere il derby Reggina-Hinterreggio disputato sui campi di gioco ed invece… Probabilmente la "colpa" è della società di Pellicanò e del suo eccezionale risultato sportivo ottenuto al termine della passata stagione dall’Hinterreggio (promozione in Lega Pro) che ha significato l’annovero nel calcio professionistico della seconda squadra di calcio reggina. La problematica nasce, quindi, dalle norme federali che non consentiranno più alla squadra del Presidente Pellicanò di disputare le partite casalinghe presso l’impianto di Ravagnese. Ecco che, quindi, Hinterreggio e Reggina, unitamente all’Ente concessionario (il Comune) si sono confrontate affinché la nuova realtà cittadina possa esordire tra i professionisti disputando le proprie gare al “Granillo”. Quando tutto sembrava essersi risolto, ecco che ieri un fulmine a ciel sereno ha oscurato “Minosse” ed i suoi 40 e passi gradi. L’Hinterreggio, infatti, ha diramato un comunicato stampa in cui denuncia la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro 2 per colpa della Reggina che, a suo dire, non le avrebbe concesso l’uso del “Granillo” o, per meglio dire, lo avrebbe fatto solo dopo aver dettato condizioni economicamente ritenute inaccettabili dalla società biancazzurra. La vicenda ha dello sconcertante e noi, pur senza esprimere particolari giudizi sui comportamenti delle parti (opinabili e/o condivisibili) ci rifacciamo ad una nota poesia del nostro illustre concittadino Nicola Giunta. Il titolo è “’Nta ‘stu paisi ‘nc’esti sulu ‘a piria” e, testualmente, recita: “'Nta 'stu paisi 'nc'esti sulu 'a piria, 'a strufuttenza fissa, a 'grandi bboria; n'ta 'stu paisi cunta sulu a 'mbiria, pirciò non sunnu tutti chi cicoria… Erba nana ed amara, erba pirduta: senza mâ provi, 'a ggiùrichi â viruta; e cca, sarbu a carcunu di ll'affritti, su' tutti storti ammanicati ddritti! Nani su' iddi e vonnu a tutti nani; nci vannu terra terra, peri e mmani; e, pâ malignità bbrutta e superba, cca non crisci chi erba, erba, erba… Arburi?… Si ccarcunu 'ndi sciurisci, 'nci minunu petrati non mmi crisci… Arburi, nenti!, comu all'âtri baandi, ch'unu s'asciala chi mmì viri randi!… Ambatula tu fai.. Rresti cu 'ngagghiu… Si senti sempri chi 'nc'è fetu d'agghiu… Cca 'a fortuna non varda a ccu' s'annaca, ma passa ammenzu all'erba mi 'nci caca… Paisi d'erba i ventu' e non di pianti: va facitila a 'n culu tutti quanti! Si 'nc'esti 'nu cartellu aundi rici: “Sti 'ggenti tra di iddi su' nnimici!” Nimici i cui? Oh, frabbica di storti! Sunnu sulu nimici da so' sorti! Nimici d'iddi stessi pi ppuntiggiu, e i cchiù fissa dû mundu sunnu a Rriggiu!” Ecco, questa è la piccola Reggio e quelli descritti sono i “riggitani”. Di certo, augurandoci che entrambe le nostre formazioni giochino le rispettive gare casalinghe in quello che è lo stadio dei reggini (“comunale” altro non vuol dire), ad oggi, chi esce “sconfitto” da questa vicenda è Reggio, la stragrande maggioranza dei suoi cittadini e la regginità. Di seguito il comunicato diramato dalla Reggina Calcio pochi minuti fa. “La Reggina Calcio, premesso che della teatralità non ha mai fatto il proprio stile di comportamento, incentrato sempre alla massima concretezza ed operosità, lette le gratuite ed inesatte affermazioni della Hinterreggio, con riferimento alla concessione in uso dello stadio, ritiene necessario precisare quanto segue. La società Hinterreggio dal 16.6.2012 è a conoscenza delle condizioni minime, indispensabili per l'utilizzazione dello stadio. Hinterreggio srl rappresentata dal suo presidente, il 9.7.2012 ha comunicato di non voler sottoscrivere il contratto pretendendo che i costi necessari per l'organizzazione dei suoi eventi (partite) rimanessero a carico di Reggina Calcio. Deve imputare, pertanto, solo a se stessa la conseguenza di tale comportamento.” Per completezza d’informazione riportiamo di seguito il comunicato stampa diramato dall’Hinterreggio del Presidente Pellicanò. “Un’occasione persa. Non per un gruppo, non solo per chi ha lavorato sodo e ha creduto fino in fondo ad un progetto nato in sordina e diventato grande: ma per tutta la città, la nostra città. La vicenda kafkiana che ruota attorno alla mancata iscrizione dell’Hinterreggio alla Lega Pro ha il gusto amaro delle cose interrotte, delle belle storie d’amore lasciate a metà. Perché sognare, guardare oltre, pensare in grande, in una città come Reggio Calabria, rammarica dirlo, forse non è consentito. In seguito all’ufficializzazione della notizia, la società Hinterreggio interviene con questo comunicato non solo per esprimere la dovuta e fisiologica amarezza che, giocoforza, scaturisce da una sconfitta ingiusta, ma anche perché ha l’obbligo morale di individuare tutte le responsabilità evidenziatesi a conclusione di questo brutto capitolo. Perché di brutto capitolo si deve parlare, seguito però ad un crescendo di successi che solo in pochi, i sognatori, avrebbero potuto immaginare. L’Hinterreggio è nata dal nulla e seguendo un cammino glorioso – ma glorioso davvero – dall’eccellenza è arrivata in soli 6 anni alle soglie del calcio professionistico, diventando la seconda squadra della provincia di Reggio Calabria. Traguardi, questi, che avrebbero dovuto inorgoglire, far battere forte il cuore, fare “sognare”, spingere la città, intesa non solo come insieme di persone ma individuata in tutte le sue componenti istituzionali. Non ogni città, o addirittura regione, può vantare una seconda squadra all’interno di una competizione così prestigiosa, che – come è noto – avrebbe di certo dato lustro a tutta la provincia, avrebbe rappresentato una vetrina importante per la stessa, avrebbe comportato, in poche parole, un ritorno non solo di immagine, ma anche in termini di indotto economico. La società Hinterreggio ha fatto tutto ciò che doveva fare per iscrivere il proprio club al Campionato Nazionale Professionistico Lega Pro. Ha adempiuto a tutti gli oneri e obblighi che erano posti a suo carico. Era pronta all’iscrizione, mancava soltanto la dichiarazione di disponibilità relativa allo Stadio “Granillo” da parte del Presidente della Reggina Calcio S.p.A., titolare di un rapporto di convenzione con il Comune (si rammenta, infatti, che la scelta del suddetto stadio comunale era obbligata, dal momento che nessun’altra struttura comunale è a tutt’oggi idonea, considerata la recentissima riforma, per disputare un campionato professionistico, né tantomeno sarebbe stato possibile mettere a norma uno degli impianti già esistenti). L’Hinterreggio si è sempre sentita figlia di questa città e, dunque, sorella della più grande e titolata Reggina Calcio, che ha sempre guardato con ammirazione, esultando sinceramente ad ogni vittoria e ad ogni traguardo amaranto, proprio come fa una sorella più piccola quando guarda alla primogenita. Tuttavia, con grande tristezza, non si possono sottacere le pesanti responsabilità del Presidente della Società Reggina Calcio (che in questa vicenda è bene tenere separato dalla “passione amaranto”). La Reggina Calcio ha mantenuto sin dal primo momento un atteggiamento ambiguo e dilatorio nei confronti dell’Hinterreggio. Ad ogni incontro ha avanzato sempre nuove richieste, sino a rendere le condizioni dell’accordo sulla disponibilità dello stadio eccessivamente gravose e incomprensibili. Sottoscrivere l’accordo proposto sarebbe stato come firmare un assegno in bianco perché, in buona sostanza, non sarebbe stato possibile prevedere (a parte l’importo fisso da pagare per ogni gara casalinga, pari a 5.000,00 € più I.V.A.) una spesa neanche approssimativa per usufruire dello Stadio Comunale. Probabilmente la Reggina Calcio non ha considerato l’Hinterreggio come una sorella minore, ma come una fastidiosa realtà. Di fronte ad una situazione del genere non ci resta che affidare le sorti dell’Hinterreggio al Sindaco di Reggio Calabria, in qualità di rappresentante dell’Amministrazione comunale. Al Primo cittadino, dunque, l’ultima parola, perché dello straordinario percorso biancoceleste non rimanga che il ricordo di una bella storia finita male.Un’altra occasione persa da questa città. La nostra città.” (Fonte www.tuttoreggina.com)

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Crotone: Daniele Buzzurro, campione in erba sia nel nuoto che nel tennis

Di Laura Leonardi. Daniele Buzzurro, il piccolo campione di nuoto recentemente premiato dall’Amministrazione comunale di Crotone con un attestato per meriti sportivi dopo aver vinto in quel di Chianciano Terme una medaglia d’oro nei 50 rana, si è rivelato anche un forte tennista. Lo scorso 5 luglio ha infatti vinto al Circolo Tennis Rende (Cosenza) un torneo di tennis del circuito nazionale Kinder+Sport battendo in finale il suo avversario con un risultato che non ammette repliche: 6/0, 6/1.

Daniele, che si allena assieme a Martina Troiano e Angela Scarfò presso il TC “L. Ranieri” di Crotone, ha doti e qualità non comuni se si pensa che ha iniziato a giocare a tennis solo da sei mesi circa e questo senza trascurare l’altra sua passione, ossia il nuoto. Il piccolo tennista crotonese, che ha compiuto 9 anni lo scorso mese di aprile, sembra avere nel Dna un talento particolare per lo sport oltre ovviamente a una volontà determinata che lo porta a migliorarsi rapidamente. Ma allora, viene da domandarsi, campioni si nasce o si diventa? Il dilemma, come noto, ha opposti sostenitori: alcuni sostengono che i risultati si raggiungono con la disciplina, l’impegno e il duro lavoro quotidiano; altri affermano che campioni si nasca, ossia che la natura ci metta del suo a dotare determinati individui di qualità particolari e talenti che consentano di distinguersi e dunque emergere in determinati sport o altre attività umane. Se, come si dice, in medio stat virtus, non si può che essere d’accordo sulla necessità, per emergere, di avere una particolare inclinazione e talenti specifici ma anche di essere capace di sfruttare tali qualità col lavoro, l’allenamento, l’impegno costante. Ebbene, Daniele Buzzurro ha queste qualità ed intende fare fruttare le sue capacità innate e da acquisire applicandosi seriamente, con dedizione, cura ed attenzione in tutto ciò che fa: nella scuola, nello sport, nella vita. Intanto, il 21 luglio prossimo l’atleta crotonese parteciperà, nella categoria under 10, alla sua seconda competizione sportiva, un torneo di tennis di Macroarea Sud dove saranno impegnati tennisti provenienti dal Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia. Un torneo, dunque, di più alto livello tecnico e con atleti di lunga esperienza, ma dove il nostro Daniele farà sicuramente bella figura.

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Reggio di Clabria: “Befriend Party”, la solidarietà di Aisla, Agifar, Rotaract e Leo club

Di Emilia Condarelli. Giovani capaci di regalare un valore aggiunto alla solidarietà, trasformandola in momenti di condivisione e partecipazione sociale che si richiamano ai valori più profondi dell’amicizia e della fratellanza, con l’idea di costruire un mondo migliore. E’ questa la filosofia del primo “Befriend Party” organizzato da Aisla Reggio Calabria in collaborazione con l’Agifar (Associazione giovani farmacisti reggini), ed il contributo delle sezioni reggine di Rotaract e Leo club.

Un serata che ha coniugato l’allegria dell’incontro tra giovani con una riflessione seria sui temi della solidarietà. Ed è stata anche occasione per la consegna ufficiale dei proventi della raccolta di beneficienza in favore della sezione reggina dell’Aisla promossa dai tre club service capitanati da Agifar. “Un evento particolarmente significativo – ha sottolineato il presidente di Aisla, Maurizio Casadidio ribadendo l’importanza dell’impegno  in favore della ricerca e del miglioramento della qualità della vita delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica e di tutti gli ammalati. Il senso di responsabilità come cittadini ed uomini è il principio su cui si fonda l’impegno dei volontari reggini Aisla nella convinzione  che una società moderna e civile debba garantire condizioni di vita dignitose per tutti i cittadini indiscriminatamente. Ringrazio i giovani  professionisti di Agifar Rotaract e Leo Club – ha detto ancora Casadidio – che hanno condivido il nostro percorso sostenendolo e dando una testimonianza concreta della capacità di costruire progresso, anche culturale, nella nostra società”. In particolare, il riferimento di Casadidio è alla festa di Carnevale organizzata dai tre club service cittadini per informare e sensibilizzare su Sla e handicap, ma anche per promuovere la ricerca scientifica con una raccolta fondi. Significative le parole pronunciate dalla presidente di Agifar, Daniela Musolino, che, richiamando al valore profondo della condivisione, ha sottolineato il coraggio e la coscienza civica di Casididio e della moglie Francesca Genovese, che ricopre il ruolo di vicepresidente di Aisla Reggio: “Vi ringrazio ancora una volta perché siete un esempio di compostezza, garbo e amore per la vita. Potervi stare accanto è un dono per tutti noi.  E la voglia manifestata dai componenti del Consiglio Agifar di essere tutti presenti a questa serata, indipendentemente dai ruoli istituzionali o il dovere, è la dimostrazione di quanto il vostro passaggio e il vostro esempio lascino il segno”. La serata (cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Rotaract reggino, Domenico Giuffrè, il segretario del Leo club RC Host, Memo Musolino e il vicepresidente di Agifar, Domenico Gattuso ed i consiglieri Daniela Laganà, Giuseppe Ditto e Carmen Paviglianiti)si è conclusa con un brindisi alla vita, la classica foto di gruppo, e l’appuntamento al II “Befriend Party”  che si terrà ad agosto.

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Comune di Reggio di Calabria: il consigliere Paris interviene sulla vicenda dei lavoratori ex Simmi

“Non posso non sposare e non sostenere a pieno l’appello lanciato nei giorni scorsi dai colleghi consiglieri del Pdl, Romeo, Eraclini, Naso e Marino, per la tutela e la salvaguardia dei 36 lavoratori ex Simmi, che dal 31 Luglio prossimo rischiano di trovarsi senza occupazione”. Lo afferma in una nota il Capogruppo di Reggio Futura in Consiglio Comunale, Nicola Paris.

“Il Livello occupazionale del nostro territorio è già fortemente provato da una situazione socio-economica difficoltosa, e  non è dunque ipotizzabile, nemmeno lontanamente, perdere ulteriori posti di lavoro specie se questi sono occupati da lavoratori che negli ultimi dodici anni hanno rappresentato un vero e proprio laboratorio d'eccellenza nel proprio settore, contribuendo, in maniera fattiva ed innegabile, agli ottimi risultati conseguiti dall'Ansaldo Breda nel settore della costruzione del materiale rotabile, diventando uno dei più importanti punti industriali al livello mondiale. Nei mesi scorsi, le massime cariche istituzionali della nostra Regione e della nostra Città avevano promosso un incontro con i vertici Ansaldo Breda per capire quali fossero i margini per tutelare il livello occupazionale dei lavoratori ex Simmi. Oggi, in virtù delle nuove e numerose commesse giunte allo stabilimento di Torrelupo, è necessario un rinnovato impegno da parte del Sindaco e dell’Assessore Caridi per giungere ad un tavolo di concertazione che metta, al centro della discussione, la dignità e la certezza sul futuro di queste 36 famiglie reggine. I lavoratori ex Simmi – ha concluso Nicola Paris- vanno considerati come un’ enorme risorsa a disposizione della collettività Reggina, e per la loro esperienza maturata sul campo e la professionalità dimostrata in questi anni, tutti noi abbiamo il dovere di valorizzarne le figure in ambito industriale. Ecco perché insieme ai colleghi del Pdl sarò al fianco dei lavoratori ex Simmi e mi farò con loro promotore di ogni iniziativa utile al loro sostegno”.

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