Si conclude sulla Jonica reggina la Carovana del Gusto: dal caciocavallo di Ciminà al caprino aspromontano di Africo

(451) Prosegue la Carovana del Gusto del Parco Nazionale d’Aspromonte e si avvia alla conclusione ad Africo Nuovo. Dopo il successo della tappa di lunedì scorso tenutasi a Ciminà in cui il Cooking Show ha visto protagonisti il famoso Caciocavallo di Ciminà ed il “Buccularo” oltre alle tradizionali preparazioni alle mandorle locali, l’ultima tappa sarà oggi ad Africo Nuovo.

 

Il Cooking Show tenuto dallo chef executive Enzo Cannatà e dalla conduttrice di Video Calabria Anna Aloi, vedrà la realizzazione di un menu in cui i saporiti formaggi aspromontani (caprino e pecorino tradizionali) e la rinomata “carne di capra” rapiranno il gusto del pubblico presente in occasione della “Sagra dei prodotti tipici africesi”. Si conclude così la Carovana del Gusto del Parco Nazionale dell’Aspromonte la quale, in sei tappe consecutive, ha attraversato il territorio provinciale, dal tirreno allo jonio, per promuovere il “Paniere dei Prodotti del Parco” e valorizzare le tradizioni locali e montane. “Un ritorno delle istituzioni sul territorio” – afferma il presidente del Parco, il prof. Giuseppe Bombino – ”parallelo ad un ritorno alle tradizioni che nel cibo trovano una delle massime espressioni sin dall’epoca magnogreca;  epoca in cui il “symposium” consisteva  nel  consumare le pietanze e nel descriverle contestualmente riuniti attorno a un tavolo; il nostro Cooking-show è pertanto definibile come un moderno simposio, rivolto alle comunità locali,  nel quale vengono descritte dallo chef le modalità di preparazione dei piatti a base di prodotti locali e montani che insieme si possono degustare,  commentare  e quindi riproporre. Dunque l’Aspromonte, si rivela ancora una volta fucina di cultura e ricco giacimento enogastronomico”.

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Naz. Consumatori) “Sull’acqua promesse non mantenute e nuovo regolamento idrico da incubo”

(106) In questi giorni sono state recapitate le fatture relative al servizio idrico, acque reflue e canone depurazione con gli aumenti delle relative tariffe, il costo annuale in media per un nucleo familiare composto di quattro persone, si aggira complessivamente su 500,00 euro circa. A causa della qualità pessima dell’acqua erogata, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,

 

(non ci sembra che la situazione sia migliorata rispetto al passato sulla salinità della stessa),  i Commissari del Comune di Reggio Calabria avevano in più occasioni promesso che avrebbero quantomeno reiterato per gli anni successivi, la delibera comunale che nel Giugno del 2011 decise di dimezzare solo per alcune zone ben individuate, il canone acqua per gli anni 2005-2009, a seguito dei ricorsi intentati dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria ed accolti con sentenze emesse dai Giudici di Pace. Tali promesse sono state più volte manifestate, anche in occasione dell’incontro svoltosi lo scorso 28 maggio presso il Comune di Reggio Calabria con le associazioni rappresentative dei consumatori. Nulla di tutto ciò si è concretizzato,  pertanto nella città dei servizi virtuali, dove tutto si paga, anche se non viene erogato (l’acqua viene considerata potabile, anche se in gran parte della città è imbevibile,  la TARES relativa anche alla raccolta rifiuti solidi urbani viene richiesta anche se per un anno il servizio non è stato erogato, ecc. ) i cittadini vengono costretti a pagare comunque, in ogni caso e a prescindere, nonostante la maggior parte di essi sia costretta a ricorrere ancora all’acquisto dell’acqua minerale, in attesa che si realizzi il “miracolo” della diga del Menta, la cui costruzione iniziò da parte della Cassa per il Mezzogiorno negli anni 70. Capitolo a parte merita il nuovo regolamento per la gestione del servizio idrico, approvato con delibera della Commissione Straordinaria del 03 Luglio 2013 ed entrato in vigore il 09 Agosto, composto da 79 articoli,  da considerarsi un vero e proprio incubo per le famiglie Reggine, sia per coloro che possiedono già un allacciamento in corso, sia per quelli che chiederanno una nuova fornitura d’acqua. A parte l’apprezzabile intento di combattere coloro che abusivamente si allacciano alla rete idrica comunale, viene dispiegata una meticolosa e molteplice tipologia di usi dell’acqua, ai quali corrisponderanno profili tariffari differenziati, si utilizza a sproposito la dicitura ad “uso potabile” che rimane per i motivi già espressi, almeno per il momento un  sogno da realizzare e vengono predisposte forniture domestiche residenziali e non, attività commerciali, spazi condominiali, ecc. ecc. pertanto se un cittadino possiede una seconda casa con uno spazio destinato a verde, dovrà stipulare tre contratti di fornitura differenziati. Inoltre è “vietato prelevare acqua dalle fontane pubbliche ………….nonchè applicare alla bocca delle fontane cannelle di gomma o di altro materiale. Il prelievo complessivo con bottiglie, fiaschi e secchi non può essere superiore a litri 50 per volta, in casi eccezionali potrà essere rilasciata apposita autorizzazione in deroga dall’Autorità Comunale”. “Impianti di sollevamento dell’acqua (autoclave) o accumulo di acqua in serbatoi dovranno essere approvati dal servizio Acquedotto del Comune”. Ogni nuovo allaccio richiede una infinità di dati per la stipula del contratto di somministrazione dell’acqua, mentre l’apoteosi della burocrazia viene raggiunta nella richiesta di allacciamento alla rete idrica comunale, è consentita inoltre la risoluzione espressa del contratto per morosità dell’utente e per un uso diverso della somministrazione da quello stabilito in contratto. “Il consumo d’acqua dell’utente è “normalmente” accertato dagli incaricati del Comune ……..Qualora per causa dell’utente casa chiusa, nicchia esterna carente di vetro o non leggibile …posizionamento del contatore anomalo disagevole, ecc. non sia stato possibile eseguire la lettura e tale impossibilità si ripeta per oltre due volte nelle successive verifiche, può essere disposta la chiusura dell’utenza”. A tale proposito, ai fini della lettura dei contatori da parte dei letturisti del Comune,  poteva essere stabilito il rilascio di un avviso che consentisse agli utenti che lavorano, o risiedono altrove, o comunque non sono presenti in maniera continua nella propria abitazione di apprendere in anticipo la visita da parte degli operatori del Comune. Scompare finalmente ( a seguito della decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nell’adunanza del 26 Giugno 2013, ha deliberato vessatoria, su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria),  l’odiosa clausola sulla voltura dei contratti del servizio idrico che prevedeva all’art. 15 del vecchio regolamento Comunale, la negazione della stessa, qualora il precedente utente fosse rimasto debitore per canoni non pagati o per qualsiasi altra causa, salvo che il subentrante non si assumesse l’obbligo dell’intero pagamento. In definitiva è stato varato un regolamento del servizio idrico alquanto farraginoso  e burocratico, che non potrà non suscitare nella sua applicazione pratica le legittime rimostranze degli utenti e che sicuramente verrà nei prossimi giorni sottoposto da parte dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, al vaglio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, poiché molte clausole in esso contenute appaiono oltremodo vessatorie. Gli aumenti spropositati, decisi dai Commissari, quasi certamente serviranno a salvare il Comune dal dissesto finanziario, ma essi unitamente ad una pressione fiscale in Italia senza uguali in Europa, determineranno il dissesto economico di molte famiglie Reggine – Siamo sicuri che il principio di sussidiarietà così tanto enfatizzato, contenuto nella cosiddetta Legge Bassanini del 1997, recepito successivamente dall’art 118 della Costituzione Italiana che prevedeva l’Istituzione Comune  come una risorsa fondamentale, perché più vicino ai bisogni dei cittadini e primo garante della tenuta economica e sociale del territorio, vada proprio nella giusta direzione? Come associazione a tutela dei consumatori non possiamo che condividere le preoccupazioni già annunciate dal Governo nei giorni scorsi circa le tensioni sociali che potrebbero sprigionarsi nel prossimo autunno in assenza totale di una seria programmazione dello sviluppo sociale, economico e culturale di una collettività, che  garantisca il miglioramento della vivibilità con un giusto equilibrio tra la gestione del territorio, lo sviluppo delle risorse pubbliche e private e l’attenzione ai cittadini con particolare riguardo alla fasce deboli. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Lazzaro di Motta San Giovanni (RC): “III^ B a.s. 1988/1989, dopo 24 anni siamo ancora qui!”

(259) di Anna Maria Reggio. 24 anni sono passati ma non hanno certamente limitato il desiderio di rivedersi per condividere i ricordi e le emozioni vissute. Appena un attimo di imbarazzo iniziale e nel giro di pochi minuti è stato come riavvolgere il nastro, tornare indietro ed aprire la strada ad un susseguirsi di ricordi.

 

Un’allegra rimpatriata fra i compagni della III B della Scuola Media di Lazzaro, oggi diventati papà, mamme, professionisti, impiegati ma tutti con lo stesso spirito giovanile integro e per nulla scalfito dal tempo. Tra i presenti alla “Griglia”, nel ricordo di quei banchi di scuola: Lucia Albano, Assunta Ambrogio, Antonio Aquilino, Antonella Borrello, Paolo Borrello, Matteo Brigandì, Roberta Cilione, Roberto Crea, Carmela Malara, Marianna Verduci amorevolmente guidati dai proff.ri: Elena Iacopino, Martino Parisi, Carmelo Perrone, Franca Cascavilla. Ricordi indelebili, custoditi in un prezioso scrigno dove sono rimasti conservati le gioie, le difficoltà, le nozioni del sapere che sono state la pista di lancio nel sentiero della nostra vita. Grazie di cuore ai nostri Proff per non aver mollato… nonostante tutto!

 

 

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Laureana di Borrello (RC): arrestato 55enne per coltivazione di sostanza stupefacente

(159) In Laureana di borrello (RC), in C.da Sant’Anna, i militari della locale Stazione CC, supportati dalle Stazioni limitrofe di Galatro e Feroleto della Chiesa, hanno effettuato numerose perquisizioni domiciliari su input del Comando Compagnia di Gioia Tauro che ha coordinato le attività. Nel corso delle operazioni i militari dell'Arma hanno tratto in arresto tale Sorrenti Antonio,

 

nato a Borgo Sesia (VC) il 02.05.1958, residente a Laureana di Borrello, coniugato, disoccupato, pregiudicato noto agli uffici, colto nella flagranza del reato di cui all’art. 73 co. 5 D.P.R. nr. 309/1990 (coltivazione di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica) poiché nel giardino retrostante l’abitazione del predetto, venivano rinvenute nr. 03 piante di canapa indiana, di altezza media di 50 cm, in buono stato vegetativo. Il Sorrenti domani sarà giudicato con rito direttissimo davanti il tribunale di Palmi, sezione distaccata di Cinquefrondi. Durante le suddette operazioni di p.g., in una abitazione sita sempre su Laureana di Borrello, i militari hanno denunciato a piede libero per omessa custodia di armi (ex art. 20 legge nr.110/75) tale I.V. cl.'46 di Laureana, sequestrandogli il fucile cal. 12 con relativo munizionamento e procedendo, in termini di legge, al ritiro di una pistola cal. 357 magnum e di una cal. 7,65 con i relativi munizionamenti. 

 

 

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Calcio, serie B Eurobet, I^ giornata: Reggina-Bari 0-0

(328) Reggina-Bari: 0-0. Reggina (3-5-2): Benassi; Adejo, Ipsa, Lucioni; Maicon, De Rose, Rigoni (dal 59° Strasser), Louzada (dal 78° Cocco), Barillà (c); Fischnaller (dal 59° Di Michele), Gerardi. In panchina: Zandrini, Colucci, Di Lorenzo, Contessa. All.: Atzori. Bari (3-4-1-2): Guarna; Ceppitelli, Samnik, Chiosa; Sabelli (dall’83° Romizi), Sciaudone, Calderoni; Defendi (c); Galano (dal 59° Marotta), Albadoro (dal 92° Vosnakidis). In panchina: Pena, Partipilo, Leonetti, Santeramo. All.: Alberti. Arbitro: Merchiori di Padova. Assistenti: Raparelli di Albano Laziale e Lo Cicero di Brescia. Quarto uomo: Rocca di Vibo Valentia. Ammoniti: Gerardi al 38°, Barillà al 73°, Louzada al 76° e Defendi all’89°. Espulso: Defendi all’89°. Corner: 8-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’+2’ (s.t.). Spettatori paganti: 11236. Abbonati: 3477. Spettatori totali: 14713. Incasso paganti: € 89890,00. Quota abbonati: € 18270,00. Incasso totale: € 108160,00.

 

Note. Si respira aria nuova al “Granillo” stasera. Aria di un ritrovato entusiasmo per il cui ritorno abbiamo, negli anni, più volte invitato il Presidente Foti a sforzarsi (non solo economicamente) nella ricerca di quel quid che riportasse i Reggina a casa della loro (sempre) amata Reggina. Stasera inizia ufficialmente la Serie B Eurobet 2013/2014. Inizia con l’anticipo di Reggio di Calabria in uno stadio gremito in ogni ordine di posti (eccezion fatta per la Tribuna Nord chiusa da anni). Il colpo d’occhio è straordinario e ci riporta indietro nei ricordi più belli che la nostra Reggina ci ha regalato nella “nostra” storia amaranto iniziata all’alba degli anni ’80. Un tuffo all’indietro e, perché no?, anche il prologo per un futuro chissà foriero di cosa. Intanto, nel passato ci porta Francesco Facchinetti allorquando presenta sul terreno di gioco 4 ex capitani amaranto: il primo è Belardi in rappresentanza dei portieri (perché lui e non, per esempio Mauro Rosin – portiere di quella Reggina dell’87/88 madre di quella che un anno dopo perse la A ai rigori in quel di Pescara e che, ancora, 10 anni dopo approderà in A -, o Paolo Orlandoni – portiere della Reggina 98/99 che conquistò la prima storica promozione -, o Massimo Taibi – primo portiere della storia ad andare in gol contro l’Udinese -?). Subito dopo tocca a Francesco Cozza, grande capitano e splendido protagonista di tante storie amaranto (il gol del 2-3 a Brescia e dello 0-1 a Roma sono solo due delle sue perle) con una piccola ma indelebile macchia allorquando, approdando a Catanzaro nella sua prima esperienza da allenatore, dichiarò ciò che, dal minuto 4.20, è riportato qui http://www.youtube.com/watch?v=gEC1Uy5XMcU; a Ciccio segue il prodotto della cantera amaranto arrivato più in alto di tutti conquistando la Coppa del Mondo a Germania 2006, Simone Perrotta. Dulcis in fundo, e non poteva essere altrimenti, non poteva che essere lui l’indiscusso protagonista tra i 4. Un uomo, un mito, un capitano, “uno di noi” (sempre e comunque): Maurizio Poli. Chi ha mangiato pane e Reggina sa senza suggerimenti che, probabilmente, nessuno come lui sarà mai il simbolo dell’attaccamento alla maglia. Maurizio sta alla Reggina come Del Piero alla Juventus, Maldini al Milan e Totti alla Roma. I “Tamburi del Sud” e Chiara allietano il pubblico per qualche minuto ma la gente è qui per la sua Reggina ed i fronzoli non gli piacciono. Vogliono gli 11 amaranto in campo per iniziare quest’avventura. Che abbia inizio la stagione 2013/2014! Cronaca e commento. Primo tempo. Qualche secondo e la Reggina va già in gol con Louzada. Merchiori fischia ed annulla per un evidente fallo del brasiliano su Ceppitelli. Le prime fasi sono di studio con entrambe le squadre che preferiscono agire a ritmo blando giocando di fioretto e cercando il corridoio giusto. La gara è lenta e stenta a prendere ritmo. Per 20 minuti 20 non succede assolutamente nulla di considerevole. Al 23° sgroppata di Fischnaller che entra in area defilato a destra e batte a rete sul primo palo, Guarna para a terra. Al 28° la prima conclusione barese verso Benassi: ci prova Sciaudone ma il suo destro dalla distanza è abbondantemente sul fondo. Al 36° altra conclusione fuori misura del capitano Defendi. La partita, fin qui, è deludente: deluso è chi coltiva aspettative! Meglio andare coi piedi di piombo piuttosto che lasciarsi andare ai facili entusiasmi. Il campionato di B è lungo ed estenuante e fare “85 punti” (come dice il direttore-senza-portafoglio Giacchetta) vuol dire conquistare una media punti superiore a 2 a partita. Keep calm! Stasera l’entusiasmo è dettato dalla “prima”, dal Centenario, da qualche acquisto ma da domani? Da domani la gente allo stadio la porteranno solo i risultati che l’Atzori band saprà conquistare giornata dopo giornata. Né le parole, né i proclami, né i festeggiamenti. Al 44° si rivede la Reggina: è Gerardi a provarci dalla distanza con Guarna che para in due tempi accosciandosi. Senza recupero, il primo tempo finisce a reti inviolate. Opaca Reggina, brutti primi 45 di gioco. Secondo tempo. Primi movimenti dalla panchina amaranto: Di Michele, Strasser e Cocco iniziano il riscaldamento. Al 55° si vede il Bari: Sabelli prova il diagonale da destra con Benassi costretto a tuffarsi alla propria destra per respingere. Atzori urla e si sbraccia chiamando a sé David Di Michele che sveste la pettorina pronto ad entrare in campo. Il trend della gara non cambia: fiacca come durante i primi 45. Al 59° i cambi sono due per gli amaranto (Fischnaller per Di Michele e Rigoni per Strasser) ed uno per il Bari dell’ex amaranto Alberti (Galano per Marotta). Al 64° moto d’orgoglio amaranto. Ipsa lancia lungo Louzada partito in posizione regolare. Il brasiliano corre a lunghe falcate verso l’area ma non se la sente di penetrare e rallenta. Cross a centro area per l’accorrente Di Michele che liscia il tiro al volo, si rialza e ci prova di sinistro ma il tocco è fiacco ed un difensore allontana. E’ la più nitida palla gol amaranto fin qui. Il pubblico s’infiamma e spinge la sua Reggina. Al 66° la Reggina usufruisce di un calcio di punizione nei pressi del lato corto dell’area di rigore a sinistra. Calcia Di Michele direttamente in porta e la palla sbatte sul palo salvo poi rientrare in campo. Sugli sviluppi dell’azione la squadra di Atzori reclama un penalty per un presunto fallo subito da Louzada. Merchiori dice di no e lascia proseguire. E’ il miglior momento amaranto dopo un’ora abbondante di sonnolenza. L’ondata scema subito e si ritorna al solito ritmo blando. Al 78° ultimo cambio per Atzori: esce Louzada ed entra Cocco. Ancora al 78° la Reggina va vicinissima al gol: corner da sinistra, palla in area dove svetta Gerardi che colpisce la traversa con il pallone che sbatte a terra. Lo stadio grida al gol ma la palla non sembra aver oltrepassato la linea bianca. Intanto si nota Strasser dare indicazioni ai compagni dalla sua posizione a centrocampo e chiedere ad ampi gesti ai tifosi di continuare a sostenere la squadra. Cosa che fa incessantemente anche se i mugugni si sentono in occasione di pacchiani errori sia in fase di impostazione che di conclusione (mancata). All’83° cambio Bari: esce Sabelli ed entra Romizi. All’89° il Bari resta in 10. Lancio lungo verso Di Michele che trattiene Defendi. Sbilanciato, il capitano barese tocca il pallone con la mano e viene ammonito. Legittimamente protesta, forse un po’ troppo veementemente, e Merchiori estrae il rosso. Sulla punizione seguente Di Michele impegna Guarna in una deviazione in corner. 3 saranno i minuti di recupero. Al 92° ultimo cambio della gara: nel Bari esce Albadoro ed entra Vosnakidis. La gara volge al termine. All’ultimo secondo ancora una palla gol amaranto. Cross da destra, palla in area e colpo di testa di Ipsa. Guarna para senza problemi e l’arbitro decreta la fine delle ostilità. Deludente partita, deludente Reggina, deludente pareggio. In fondo, mancano “solo” 84 punti alla mèta. La squadra va sotto la curva ad applaudire i tifosi e finisce così. Ad maiora!

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, a Salice la commedia “A famighia difittusa”

(454) di Francesco G. Scopelliti*. Domani, sabato 24 agosto alle ore 21.00, presso il Parco Verde di Salice, l'Associazione Nuova So-lidarietà è lieta di ospitare la Commedia in due atti di Calogero Maurici, “A famighia difittusa”. L'associazione “Francesco Amendolea” di Archi, ha promosso e fortemente voluto la serata di do-mani, per continuare un percorso congiunto di promozione sociale con Nuova Solidarietà, iniziato un anno fa.

 

La trama racconta di “Santino” e “Assunta”, genitori di “Concettina”, la quale si è innamorata di “Massimo”, un bravo ragazzo che ha un piccolo difetto. Quest'ultimo si presenta a casa dei suoceri accompagnato dal nonno, anch'egli “difettoso”. Quando Santino incontra anche i genitori di Massimo, si trova di fronte una situazione inaspettata. Nella vicenda si inserisce una vicina di casa, fissata col malaugurio. Per il resto non occorre altro che aspettare domani sera per vedere come andrà a finire. “L'autore di questa commedia ha sottolineato di non avere mai avuto l'intenzione di ridere alle spalle di chi è portatore di handicap ma, attraverso i toni leggeri della commedia, di cercare di offrire un'occasione per riflettere sul modo di porsi al cospetto di persone handicappate”. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.           

 

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Quale Consiglio Comunale per Reggio? Costituito su Facebook il gruppo “Associazione Dialogo Civile”

(455) di Enzo Cuzzola. Nei giorni scorsi, mi sono trovato a commentare, per un mio cliente, una recente sentenza del Tar Campania, secondo la quale nella ipotesi di violazione del giusto procedimento, per la trasmissione ai Consiglieri comunali dello schema di bilancio di previsione avvenuta su supporto digitale in formato pdf, e carente di alcuni allegati, incompleta ed intempestiva trasmissione di detti atti, che secondo i ricorrenti, avrebbe inficiato l'esercizio dello jus ad officium, il Tar (sentenza 490/2013) non ravvisa una lesione del diritto suddetto.

 

A prescindere dalle considerazioni di ordine giuridico, in questa sede mi piace affrontare il tema della produttività dei Consigli comunali, spesso “attorcigliati” su rigidi formalismi, ai quali prestano la massima attenzione, soprattutto le opposizioni, senza, sostanzialmente, preoccuparsi del “loro ufficio”, che consiste nel potere di indirizzo e vigilanza, sull’esecutivo e sugli uffici, in nome e per conto della cittadinanza che rappresentano. Piuttosto che raccogliere le esigenze della cittadinanza e rappresentarle, vigilando affinché i servizi e le attività “coordinate” dall’esecutivo e rese dagli uffici, siano prodotte nel modo più efficiente possibile, con la diligenza del buon padre di famiglia, spesso i Consiglieri si arroccano su posizioni autoreferenziali di “organizzazione e funzionamento del consiglio e delle commissioni”. Penso allora al nuovo Consiglio che dovrà amministrare la nostra città ed auspico che dalle urne venga fuori una classe dirigente, composta da gente, di qualunque estrazione sociale, che voglia impegnarsi per il bene comune e che ponga al primo posto, dei propri obiettivi, la gestione efficiente, a prescindere da posizioni di maggioranza ovvero di opposizione. Ma perché tutto questo sia possibile è necessaria una rivoluzione culturale. Il Consigliere deve in primo luogo comprendere il proprio ruolo che è prezioso per la funzionalità vera di un ente. Allora deve preparare e non improvvisare la candidatura, deve studiare, conoscere, informarsi, da subito. Deve conoscere e saper affrontare i problemi della città. Per questo auspico che il dibattito si accenda sui temi della gestione locale, ma che non si continui a focalizzare sul passato, bensì che si dibatta sui problemi, fornendo anche ipotesi di soluzione, da parte di chiunque, da parte di ogni cittadino. Abbiamo quindi pensato assieme ad altri amici di costituire un gruppo fb denominato Associazione Dialogo Civile, nel quale chiunque potrà postare una opinione ovvero un suggerimento. Non importa come ci esprimeremo, purché nel rispetto della persona umana, senza scambiare queste pagine per un campo di battaglia personale e politica, ma importa che ci esprimiamo, che ognuno porti la sua idea ed il suo contributo: da sempre le soluzioni più grandi nascono dalle idee delle persone semplici.

 

 

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Reggio di Calabria: il movimento “Cittadinanza Mediterranea” incontra il Sindaco di Verona Tosi

(456) di Federica Morabito. “Il miglior modo per mettere una pietra sopra è accettare il confronto” così è intervenuto Flavio Tosi, sindaco di Verona, nella polemica sull’immigrazione tra il ministro Kyenge e la Lega Nord. E il confronto ci sarà, promette Cittadinanza Mediterranea, anche su un altro tema caldo per i leghisti, ovvero lo sviluppo del Meridione visto dal nord e immaginato al sud, confronto che avrà luogo in un incontro con il sindaco Tosi sabato 24 agosto alle ore 11.00 presso E’ Hotel di Reggio Calabria.

 

Cittadinanza Mediterranea si immagina un progetto politico inclusivo di tutti i progetti generati dal territorio, rispettoso della soggettività e della cultura indigena, ma aperto all’analisi coraggiosa e franca che agevoli oggi il ritrovamento di un futuro. Accettare il confronto con chi sperimenta un modello di sviluppo verde e decentrato, come fa Tosi a Verona, può diventare un propulsore di energia per superare i limiti delle mappe geografiche e ancor più per andar oltre ai limiti mentali che sembrano incatenare la nostra realtà nel contempo stanca, ma ancora resistente alle intemperie dei tempi. Il Presidente, Pietro Morabito; Il Portavoce, Giovanni Laganà; Il Presidente cittadino, Filippo Bova; Il Portavoce cittadino, Elena Latella; Il Presidente Città Metropolitana, Demetrio Pecora; Il Portavoce Città Metropolitana, Antonio Napolitano; Il Tesoriere, Vincenzo Tripodi; Il Responsabile Enti Locali, Domenico Idone; Il Responsabile Politiche Sociali, Paolo Marcianò.

 

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Tra pochi giorni sarà OLIVINUS 2013

(457) di Antonio G. Lauro. A coronamento di un anno di concorsi internazionali che hanno visto spesso l'Italia nel suo complesso primeggiare nelle singole classifiche delle eccellenze olearie, ecco affacciarsi sulla scena mondiale il Concorso Internazionale sull'Olio Extravergine di Oliva "OLIVINUS 2013 – ARGENTINA" 7^ Edizione.

 

Si è aspettato agosto, dicono dall'organizzazione, per consentire anche agli oli provenienti dall'emisfero sud di partecipare al premio OLIVINUS. Infatti, continua la nota del prof. Castellani, è noto a tutti che nella parte "sud" del Mondo (Argentina, Australia, Cile, Nuova Zelanda, Perù, South Africa, Uruguay) la produzione di olio extravergine di oliva avviene in primavera e non in autunno come in Europa e nell'emisfero "nord". Il lavoro preparatorio e l'attesa degli organizzatori di questo ultimo concorso è stata fortemente ripagata dalla presenza di oltre 500 campioni di olio extravergine di oliva proveniente da tutto il mondo olivicolo. Sarà quindi Mendoza (Argentina) che dal 28 al 30 Agosto 2013 ospiterà, presso l'Hotel Internacional Mendoza, l'edizione 2013 (la settima) del concorso OLIVINUS. L'organizzazione, anche quest'anno affidata alla Vinar SA (e mail rcc@vinar.com.ar), vedrà la collaborazione del Mendoza Wine Institute. Novità di questa edizione sarà la presenza dei bambini in uno specialissimo panel di assaggio. Infatti, saranno coinvolti 18 bambini, tra i 7 e i 12 anni, in tre tavoli di degustazione dove verranno assaggiati i migliori oli del concorso al fine di decretare il miglior extravergine dall'originalissimo punto di vista dei ragazzi coinvolti. Capo Panel di questa specialissima commissione, Rosa Chiquini. Questo concorso mondiale, che fin dalla nascita, incoraggia il consumo di olio extravergine di oliva e premia i migliori extravergine del mondo, permetterà ai bambini di scegliere il meglio, a loro discrezione. I giovani, provenienti da diverse aree di Mendoza, si stanno preparando al concorso, grazie alla paziente assistenza di Rosa Chiquini, aiutata dall'esperta Daniela Hebilla Bragagnolo. OLIVINUS 2013 Programma Ufficiale. Luogo: Hotel Internacional Mendoza – 8th Floor Sarmiento 720 Mendoza 5500, Argentina. Telefono. +54 261 4255600 Martedì 27 Agosto 2013 Arrivo degli ospiti del concorso. Mercoledì 28 Agosto 2013 8.15: Insediamento commissione di assaggio, briefing del Direttore Generale Raul Cesar Castellani e del Capo Panel Antonio Giuseppe Lauro con i giudici e "Mise en Bouche". 8.30: Prima giornata di assaggi (Tasting Session) e tre distinte sessioni, con interruzione per 15 minuti alle 10.15 ed alle 11.45 (Coffee Break). 14.00: Pranzo speciale riservato ai giudici ed agli ospiti di OLIVINUS 2013. Giovedi 29 Agosto 2013 8.15: Briefing con i giudici e "Mise en Bouche". 8.30: Seconda giornata di assaggi (Tasting Session) e tre distinte sessioni, con interruzione per 15 minuti alle 10.15 ed alle 11.45 (Coffee Break). 14.00: Pranzo speciale riservato ai giudici ed agli ospiti di OLIVINUS 2013. 16.00/18.00 Conferenza del Dr Antonio Giuseppe Lauro (Calabria, Italia). "L'analisi sensoriale dell'olio di oliva: la fisiologia dell'assaggio". Conferenza dedicata agli ospiti assaggiatori di olio d'oliva, produttori, autorità e giornalisti. Nel corso della conferenza, degustazione guidata e commento di 4/5 diversi oli extravergine di oliva. Venerdì 30 agosto 2013 8.15: Briefing con i giudici e "Mise en Bouche". 8.30: Terza giornata di assaggi (Tasting Session) e tre distinte sessioni, con interruzione per 15 minuti alle 10.15 ed alle 11.45 (Coffee Break). 13.55: Fine delle operazioni di assaggio e chiusura del concorso OLIVINUS 2013. 14.00: Pranzo speciale riservato ai giudici ed agli ospiti di OLIVINUS 2013. 15.00: OLIVINUS BAMBINI Primo concorso internazionale OLIVINUS BAMBINI 2013 Saranno coinvolti 18 bambini, tra i 7 e i 12 anni, in tre tavoli di degustazione. Verranno assaggiati i migliori oli del concorso e verrà decretato il miglior extravergine dall'originalissimo punto di vista dei ragazzi coinvolti. Capo Panel di questa specialissima commissione, Rosa Chiquini.

 

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Reggio di Calabria: incendio al PalaBotteghelle, la Vis “Di lievissima entità causato da un corto circuito”

(327) di Federico Strati*. In merito all’incendio verificatosi stanotte all’interno del Pala Botteghelle, l’Asd Vis Reggio Calabria, società che ha in gestione l’impianto, comunica quanto segue. “Si è trattato di un incendio di lievissima entità, prontamente domato dai Vigili del Fuoco.

 

La causa, con ogni probabilità, è stata un corto circuito all’impianto elettrico provocato dalla pioggia penetrata attraverso le falle esistenti sul tetto del palazzetto. Falle ultradecennali che creano non pochi disagi quando, come ieri, sulla città si scatenano rovesci temporaleschi. Nessun danno dunque alla struttura, sulla quale si sta intervenendo con i lavori di ammodernamento iniziati a luglio. Nonostante la consegna in ritardo rispetto ai tempi pattuiti, la Vis farà il possibile (si sta lavorando alacremente tutti i giorni, Ferragosto compreso) per ottenere l’agibilità del Botteghelle prima dell’inizio dei campionati”. *Ufficio Stampa ASD Vis.

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Bovalino (RC): coltivava 145 piante di cannabis, arrestato 56enne bovalinese

(157) I militari dell’Arma infliggono un altro duro colpo al mercato della droga nella Locride. I Carabinieri della Stazione di Bovalino ieri pomeriggio durante una perquisizione domiciliare sorprendevano Scorda Giuseppe classe '57 nel proprio giardino di casa intento a coltivare una piantagione composta da 145 piante di cannabis indica, alte circa quattro metri.

 

Si procedeva quindi all’estirpazione delle stesse ed alla relativa distruzione mentre l’uomo veniva arrestato e condotto presso la casa circondariale di Locri. Nella medesima circostanza veniva denunciata in stato di libertà una donna rumena convivente dell’uomo.

 

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Rosarno (RC): dietro una credenza rinvenuto un bunker

(158) Nella tarda serata del 21 agosto 2013 a Rosarno (RC), in via Raffaello Sanzio nell’ambito di un mirato servizio finalizzato al controllo del territorio ed alla individuazione di eventuali rifugi utilizzati dai latitanti della ‘ndrangheta, i militari della Compagnia di Gioia Tauro, nel corso di una minuziosa e lunga perquisizione locale effettuata all’interno dell’abitazione dei coniugi Cacciola Domenico,

 

nato a Rosarno il 22.05.1954, ivi residente, coniugato, pregiudicato e D’Agostino Teresa nata a Rosarno il 18.07.1956, casalinga, incensurata, individuavano e ponevano sotto sequestro nr. 1 (uno) rifugio del tipo bunker, realizzato in cemento armato dalle dimensioni di mt 1,80 di altezza ed ampio circa mq. 20, la cui botola di accesso, dalle dimensioni di 80×80 cm, che scorreva su cardini verticali, era collocata all’interno di una credenza in legno incassata in una parete della cucina. Il bunker era inoltre fornito di impianto elettrico perfettamente funzionante e di prese d’aria ed al suo interno erano stati posizionati vari armadi e suppellettili. Dopo un’attenta ispezione dei luoghi i Carabinieri vi hanno rinvenuto vario materiale di interesse investigativo tra cui binocoli, visori notturni e diversi libri ed articoli sulle mafie.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: addio a Pasquino Crupi, il cordoglio dell’Ente Parco nelle parole del suo presidente “Un grande maestro meridionalista”

(258) “Cade e si ferma oggi il lento e audace cammino del meridionalismo. Si ferma muto davanti al dolore per il vuoto e per l’assenza del più tenace dei suoi contemporanei figli, per la perdita di quella luce che ha spostato il peso della storia, rimosso l’ingombro delle opache polveri del tempo, dissolto le ambiguità di quelle convenienze che hanno gettato nell’oscurità e nell’oblio il processo di crescita ed affermazione di un intero popolo.

 

Se è vero come diceva il Salvemini che “la questione meridionale sarà risolta solo da un movimento energico, costante, organico – autonomo, con radici nel Mezzogiorno”, è dal Mezzogiorno e dai suoi più cari e preziosi figli che si dovrà attingere e ripartire. E’ dal convinto meridionalismo del prof. Crupi, amico, padre e fratello che dovrà ripartire questa vicenda umana ricca di onore e dignità. A lui va il pensiero, la grande stima, l’affetto, certi che dal suo esempio possa nascere un nuovo meridione”.

 

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Reggio di Calabria: Giovane Italia “Arbitrario l’aumento del canone idrico”

(104) Calma e sangue freddo. Per i reggini non è facile mantenerli in questi giorni considerata la nuova sciagura che sta per abbattersi per le loro tasche. Dopo la Tares, tassa tanto iniqua quanto fuori luogo considerati gli scadenti target di efficienza dei servizi di raccolta dell’immondizia e della manutenzione stradale, è in arrivo un’altra salatissima bolletta, quella del canone idrico.

 

Per quest’ultima l’aumento è stimato tra il 130 ed il 150%. L’ultima delibera in materia dell’ex triade commissariale del Comune di Reggio, infatti, ha sancito la levitazione del tributo, e la sua imminente scadenza rappresenta una clava per i contribuenti della città interessati in queste ore da altri pagamenti, anch’essi soggetti a rialzi, come quelli che riguardano il settore scolastico ed universitario. Insomma un periodo nero per le famiglie che, in media (considerando almeno quattro componenti), dovranno sborsare solo per il canone d’acqua ben 600,00 euro. Ma oltre al danno la beffa: già perché come la Tares, questa si presenta assolutamente come arbitraria, poiché al suo pagamento non si dà seguito, o avviene solo in parte, al servizio dovuto. Dal centro alle periferie sono tantissime le zone in cui l’acqua non si presenta come potabile, senza considerare le più sfortunate che non vedono per nulla erogato il prezioso liquido, o devono attendere alcune ore della giornata per poter compiere dei gesti per molti scontati ma che diventano sempre più delle vere e proprie acrobazie: dalla pulizia personale al lavaggio di indumenti. La fornitura a singhiozzo dell’acqua costringe poi i più a ricorrere a strumenti per nulla economici per godere del bene primario, quali cisterne o autoclavi, facendo così aumentare ulteriormente le spese delle famiglie. Lungi dal voler assegnare alcuna responsabilità all’attuale amministrazione controllata del Comune di Reggio della grave situazione illustrata, così come voler sottovalutare la difficoltosa crisi di liquidità che interessa buona parte dell’Italia. Questo però non giustifica l’eccessivo incremento del canone idrico, che va al più presto ritoccato. L’auspicio, dunque, è che i Commissari reggini rivedano il tributo con le rate di saldo; in alternativa l’unica soluzione, per i motivi su esposti, non potrà che essere quella di intraprendere una class action per tutelare gli interessi di tutti i residenti reggini. Luigi Amatao, Presidente Provinciale Giovane Italia.

 

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Reggio di Calabria: quattro presidenti di altrettante società dilettantistiche “Il Comune non può far morire il calcio dilettantistico”

(105) Il Comune ha diramato il tariffario per usufruire degli impianti sportivi comunali sul sito dell' Amministrazione e pertanto rimaniamo sconcertati. Sono prezzi folli, anzi il semplice fatto che ci sia una tariffario e' una cosa folle e al contempo impensabile. Evidentemente qualcuno mira a far scomparire la pratica sportiva dilettantistica a Reggio Calabria, calcistica soprattutto.

 

Queste sono le considerazioni che facciamo: 1 – La maggior parte delle realtà reggine sportive e associative usufruisce di impianti comunali; 2 – Senza la cura e le spese effettuate delle predette realtà in questi anni di incuranza e totale indifferenza del comune questi impianti sarebbero rimasti all’ abbandono e alla rovina, per non parlare di tutti sacrifici economici e personali di padri di famiglia, appassionati e dirigenti, i quali hanno sacrificato il proprio tempo e il proprio denaro per una causa nobile come quella del calcio. Costoro da chi saranno rimborsati? 3 – Con queste tariffe, ma con qualsiasi tipo di tariffe, molte squadre non avranno la forza e la possibilità di poter svolgere la propria attività. 4- Senza questa possibilità molti ragazzi, molti adolescenti non avranno un impianto dove incontrarsi e ritrovarsi per fare sport o semplicemente per stare insieme. A queste condizioni, siamo certi, la stragrande maggioranza delle realtà sportive che usufruiscono di questi impianti, avranno serie difficoltà ad iscriversi ai campionati di loro competenza. E fuggire verso lidi migliori, non sarà la soluzione più auspicabile per tutte queste realtà, in quanto una squadra ha diritto e il sacrosanto dovere di disputare le partite casalinghe nel proprio campo, o quanto meno nel campo che meglio rappresenta la territorialità e il senso di appartenenza della squadra stessa. Demetrio Impalà (Presidente Pol. Salice), Nello Violante (Presidente Gallico Catona Calcio), Giuseppe Scopelliti (Presidente Real Catona – ex Real Rosalì) e Giuseppe Laganà (Presidente Catonese).

 

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Bisignano (CS): sabato 24 l’inaugurazione scultura monumentale di Silvio Vigliaturo

(449) Sabato 24 agosto 2013, alle ore 18, a Bisignano verrà inaugurata una scultura monumentale, realizzata dall’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo*, raffigurante Sant’Umile, frate minore vissuto tra il 1582 e il 1637, protettore della città in provincia di Cosenza. L’inaugurazione dell’opera fungerà da culmine alla tradizionale processione che annualmente si svolge per le vie di Bisignano in omaggio al santo e avrà luogo in seguito al rituale simbolico passaggio delle chiavi della città dalle mani del Sindaco a quelle di Sant’Umile.

 

La scultura, che alla sommità raggiunge gli oltre cinque metri d’altezza, si presenta come un’armoniosa interazione di due materiali apparentemente opposti l’uno all’altro: l’acciaio, neutro, rigoroso ed essenziale nel disegnare lo scheletro della struttura monumentale, e il vetro, supporto scultore prediletto da Vigliaturo, capace di sfruttarne al meglio la trasparenza e la brillantezza in una magistrale collezione di cromatismi affascinanti che traducono la figura di Sant’Umile in immagini dense di simbolismo. Il santo, proteso verso l’altro e vestito da un manto di cielo stellato, occupa la parte centrale dell’opera, quasi a fare da tramite tra la natura della base dell’opera, la bellezza floreale del mondo terreno e dell’animo umano, e il divino, lo Spirito Santo, che, sotto le sembianze della colomba biblica, si congiunge a Sant’Umile. La figura inginocchiata ai piedi del santo, infine, rappresenta l’intera città di Bisignano e la sua devozione nei confronti del patrono protettore. Il monumento a Sant’Umile è stato fortemente voluto dal Sindaco e da tutta la giunta comunale di Bisignano, che hanno seguito con vivo interesse le sue fasi esecutive, a testimonianza dell’importanza che l’opera commissionata a Silvio Vigliaturo riveste per l’intera città e del forte legame tra essa e il suo santo protettore. *Silvio Vigliaturo nasce ad Acri, in Calabria, nel 1949. Giovanissimo si trasferisce a Chieri (To), dove tuttora vive e lavora. Artista e maestro del vetro, la sua  tecnica è da sempre volta alla ricerca e alla sperimentazione. Dalle prime esposizioni, nel 1977, alla partecipazione al Padiglione Italia della 54. Biennale di Venezia, alla personale nel giugno 2012 al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il percorso artistico di Vigliaturo si presenta in costante evoluzione. Un cammino graduale e tenace ha portato l’artista ad affrontare una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Il dipinto, il vetro, l’acciaio, la terra cotta sono tutti  trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica. È proprio grazie alla mescolanza delle tecniche che l’orizzonte delle esperienze di Vigliaturo si è dilatato esponenzialmente e ha aperto la strada a una visione originale e inedita, capace di rivisitare i temi e le modalità espressive della pittura e che lo ha condotto agli esiti attuali del suo lavoro.  L’approccio che l’artista adotta nel lavorare il vetro è derivato dalla sua instancabile attività pittorica. Il forte impatto visivo delle sue opere nasce dalla trasparenza dei colori, capace di generare un’affascinante sembianza di fluidità, e dall’antinomia tra il peso della materia utilizzata e la leggerezza delle forme che l’artista riesce a foggiare attraverso di essa. Nel 2006, Vigliaturo riceve la nomina di testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali svoltisi a Torino. Nel giugno dello stesso anno, la Città di Acri gli dedica un museo – il MACA (Museo Arte Contemporanea  Acri) – che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come un biografico che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture e dipinti. Nel 2010, la Regione Calabria lo ha invitato quale artista testimonial all’Expo Shanghai 2010. A inizio 2013, prende parte alla mostra Contemporary Glass Sculpture, dell’Orlando Museum of Art,  che raccoglie i più importanti artisti del vetro, in occasione dei cinquant’anni del movimento Studio Glass. Alcune esposizioni. L’Università del vetro di Altare e Silvio Vigliaturo, Museo del Vetro, Altare (Sv); Facing 1200°, Glasskulpturen, Museum Moderner Kunst Kaernten, Klagenfurt, Austria; Fresh Glass. Venice – Poznan, a promising connection, Galeria Miejska Arsenal, Poznan; Hsinchu Municipal Glass-Museum, Hsinchu, Taipei, Taiwan; Islands of glass  1920-2005,  Eretz Israel Museum, Tel Aviv, Israele; Kleombrotos-Vigliaturo, una lettera dal passato – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Sibari (Cs); Contemporary Istanbul; Palm Beach Jewelry; Sofa New York; Art Chicago; Amazzoni,  Workshop In Opera , Sacrato del Duomo, Chieri (To); Silvio Vigliaturo. Mescolanze, Museo del Presente, Rende (Cs); Lampes d’artistes pour Hanouca, Musèe d’art et d’histoire du Judaisme, Parigi ; Regioni e Testimonianze d’Italia, Castel Sant’Angelo, Roma; The Gallery  in Cork Street di Londra, Regno Unito; Italian Festival Weeks, Al Quasba, Sharja, UAE; Silvio Vigliaturo. Italia 150, Altra Terra, Museo della Ceramica- Rotonda Antonelliana,  Castellamonte (To); Luxury Please –  Palazzo Hofburg,  Vienna; Materia e trasparenza – Isola di Sant’Erasmo, Torre Massimiliana, Venezia; La via dei profeti, Festa dei lumi, Museo Ebraico, Casale Monferrato (Al).

 

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Roghudi (RC): il regista Antonio Caracciolo propone “L’orso” di Checov

(448) di Carmelo Regolo. Martedì 20 agosto 2013, con inizio alle ore 21,50 andrà in scena  l’Anfiteatro di Siderno Superiore l’opera teatrale “L’orso” di Anton Chevov, rivisitata per la regia di Antonio Caracciolo. Il tutto è possibile grazie all’organizzazione della Biennale d’arte itinerante “La ruota della memoria” di Sara Parlongo.

 

E’ la stessa Sara ha chiarirci l’essenza della biennale "La ruota della memoria nasce da un esigenza profonda di non far morire il ricordo di mio padre, così tutto questo si è trasformato come un prato verde… dove la dimora ha colto tutti i ricordi e li ha trasformati in un viaggio dove le soste sono infinite e i luoghi da scoprire sono tanti, cosi come sono tanti gli artisti che hanno sostato in questa terza edizione della biennale d'arte itinerante sul prato delle emozioni. La biennale della memoria è dedicata a mio padre, ed è mio padre, perché il legno che ha scolpito, il ferro che ha forgiato, la ruota che ha costruito, l' amore che mi ha dato, il cerchio della vita che si è chiude, per questo dunque è un operazione di valore culturale che rende stimolante la ricerca di scoprire sul nostro territorio i talenti e metterli a confronto con altrettante culture dove ognuno di loro è portatore e annunciatore delle sofferenze di fantasie dell'altro, pur lasciando a ciascuno la pienezza di una conquista propria personalissima." L’opera verrà proposta in una produzione originale per la regia di Antonio Caracciolo che vede attore protagonista  lo stesso Antonio Caracciolo con Erica Filocamo e Francesco Figliomeni. I Costumi originali sono stati realizzati della Stilista villese Caterina Ficara, grafico è Fabio Stillitano, mentre la Scenografia e Dipinti sono stati approntati personalmente da Sara Parlongo.  Assistente alla Regia è il reggino Gregorio Panetta. L’intera serata sarà presentata da Annamaria Implatini. Adesso Antonio Caracciolo è tornato in Calabria – oltre che per un brevissimo periodo di ferie – per cimentarsi in questa nuova esperienza, quella di regista teatrale che va ad affiancare quella di attore e con tanti nuovi progetti da realizzare nella sua Calabria. Antonio Caracciolo è un attore professionista, nato a Reggio Calabria e formatosi professionalmente a Roma, dove vive. Infatti si è formato professionalmente presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Lavora a teatro facendo parte della compagnia dei giovani del Teatro della Tosse di Genova. Ha lavorato con molti Maestri teatrali, tra i più importanti vanno ricordati: Vittorio Gassman, Paolo Terni, Massimo Foschi, Paolo Ferrero, Franco Branciaroli, Alessandro Haber, Flavio Bucci, Walter Manfrè, Enrico Maria Lamanna, Ennio Fantastichini, Lugi Maria Musati, Nikolay Karpov. Ha partecipato a diverse fiction televisive fra cui: Don Matteo, Gente di Mare, Nati Ieri, Butta La Luna2, Una sera d’ottobre, Paolo VI, Il Mattatore; mentre ad Ottobre sarà su Rai 1nella fiction "Un matrimonio" di Pupi Avati. Al cinema ha partecipato ai seguenti films: E adesso sesso, I Banchieri di Dio caso Calvi, Ora e per sempre, Vicino al fiume, 500. Attualmente l’artista reggino è impegnato su due fronti: sul set del film tv “Il bambino cattivo ” di Pupi Avati, che andrà in onda su RAI 1  il 24 novembre 2013, in occasione della giornata mondiale dei diritti dei bambini, nonché sul set del film “Un ragazzo d’oro” sempre di Pupi Avati, con Sharon Stone, Riccardo Scamarcio, Giovanna Ralli, Cristiana Capotondi, film che vederemo nelle sale cinematografiche nella prossima stagione. In alcune battute già si intravede l’essenza dell’opera, da  “Orso, orso, orso” a  “Mi sono innamorato come un liceale, sono caduto in ginocchio…” per proseguire con  “Lui giace nella tomba ed io mi sono sepolta tra quattro mura…siamo morti entrambi” e quindi  “La bellezza sapete non dura mica in eterno” per concludere  “Proprio fatta per godere la vita…”. Ma per recepire tutta l’essenza dell’opera è fondamentale essere presenti Martedì 20 Agosto 2013 – inizio ore 21.50 nell’Anfiteatro di Siderno Superiore; unitamente a personaggi importanti come l’attrice Silvana Pampanini che sarà accompagnata dal pittore Stellario Bacellieri (è molto amico dell'attrice). Sarà presente anche il regista Francesco Munzi e lo scrittore calabrese Gioacchino Criaco. I due stanno collaborando per un film che dovrà essere girato nella provincia di Reggio Calabria prodotto da Rai cinema e Bianca film tratto appunto dal romanzo "Anime Nere" dello stesso Gioacchino Criaco. Cerchiamo di capire dalle parole di Antonio Caracciolo la sintesi di un’opera datata ma più che mai attuale. “Elena Ivanovna Popova, una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di non frequentare più alcun uomo, nonostante le insistenti preghiere a ripensare la sua decisione da parte del suo servitore Luka. La situazione si capovolge quando l’inaspettata visita dell'ex ufficiale di artiglieria Smirnov si presenta dalla Popova a riscuotere delle cambiali. Il rifiuto di lei a pagare e la volontà di lui ad esigere quanto dovuto originano un dialogo concitato, che degenera in un duello fra la vedova e l'ex ufficiale… Leggero e diretto, fin dalla prima battuta all’ultima, “L’Orso” di Anton Checov accompagna lo spettatore, nella sua semplice scrittura/struttura in un intrigante viaggio di “stati d’animo” e/o “sentimenti mutabili” nell’universale tema dell’Amore. I protagonisti sono volubili figure di carattere forte, anche se non all’apparenza, nelle quali ciascuno, forse, può riconoscere lo specchio del proprio “io” nel più basilare valore del sentimento. Quello che mi ha colpito in modo particolare in questa opera teatrale è il cambiamento improvviso, nel giro di poche battute, del “Pensiero” che oltre ad alimentare un apertura intelligente verso il confronto con se stessi ed il prossimo non si fossilizza sugli input socio-culturali o regole poco chiare che spesso ci precludono o ci limitano la gioia della vita. Portare in scena un linguaggio cosi semplice, come quello di Checov, paradossalmente diventa, complesso ed intenso nel restituire credibilità recitativa e comunicativa , proprio per questo ho voluto ricercare la qualità della “metamorfosi” non dichiarata dei personaggi, mettendo a nudo gli attori nella costante/continua mutazione degli stati d’animo, lavorando sia sui pretesti che l’essere scenico costruisce, sia su un percorso vicino alla trascendenza onirica a conferma dell’illogicità di sentimento, tale è l’amore. Una chiave interpretativa basata principalmente sull’azione fisica, sulla labile area della ragione e dell’ istinto. Aldilà delle battute umoristiche e delle situazioni paradossali che si susseguono nella scena, i protagonisti, nell’affrontare i loro amori, tradimenti, problematiche economiche, speranze , fantasie, strizzano l’occhio a quelle persone che possono definirsi “vive” e che si riconoscono nel coraggio del cambiamento e nella voglia di mettersi in gioco per andare forse oltre un confine non tracciabile nella psiche umana che l’uomo stesso tende a delimitare.Inoltre, pur essendo stato scritto nel 1880, l’atto unico dello scrittore russo tratta un argomento cosi innato nell’uomo, che mi ha spinto a non dare una identificazione temporale sulla scena e nei costumi, a sospensione dell’eterna attualità in ogni luogo ed in ogni tempo…”

 

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Gioiosa Jonica (RC): dal 22 al 25 agosto la I^ edizione de “I Tamburi di San Rocco Festival 2013” (evento inserito nel circuito Calabriasona 2013)

(447) Dal 22 al 25 agosto, a Gioiosa Jonica (RC), I tamburi di San Rocco Festival, prima edizione. Ispirato alla “processione ballata-San Rocco”, nota in tutto il mondo, che si svolge ogni anno, al ritmo dei tamburi, a Gioiosa Ionica, nell’ultima domenica di agosto per la festa di San Rocco, nasce una nuova kermesse di musica popolare su iniziativa e con la direzione artistica del musicista Francesco Loccisano.

 

Nella prima serata accenderanno le vie della cittadina ionica i Quartaumentata con I tamburi del sud e Francesco Loccisano. L’inconfondibile musica dello storico gruppo etno-pop si unirà al travolgente ritmo dei “Tamburi” e all’ammaliante chitarra battente di Loccisano. Oltre venti musicisti in scena contemporaneamente per un’apertura di grandissimo richiamo. Il 23 agosto sarà la volta dei Parafonè, originale collettivo di musicisti nel solco della tradizione e della ricerca tesa al rinnovamento, e dei Taranquartet, gruppo che esalta gli strumenti della tradizione calabrese e del sud in genere. Il 24 ci sarà il complesso bandistico “Città di Bracigliano”, interamente composto da strumentisti diplomati nei Conservatori della Campania e ormai noti in tutta Italia, diretti dal M° Mario Ciervo. E il 25 gran finale con Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea con i Taranproject e la loro travolgente taranta. «Quella dei tamburi è una tradizione centenaria e quella di San Rocco è l’unica festa dove si suona e si balla 24 su 24 per le vie del paese – spiega Loccisano -. Direi che lo spirito, in qualche modo catartico, è simile a quello delle grandi manifestazioni di fede e di condivisione che danno vita a grandi movimenti popolari nel nome della religiosità e della musica».

 

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Martone (RC): mercoledì 21 agosto la serata dedicata agli emigrati e le loro storie con la II^ edizione del Premio “Silipo-Amici di Martone

(446) di Maria Teresa D'Agostino. Premiati e ospiti d’eccellenza per il “Premio Tony Silipo-Amici di Martone”, mercoledì 21 agosto, alle ore 21, in piazza Vittorio Emanuele, nel cuore dell’antico borgo. A ricevere il riconoscimento, dedicato alla memoria dell’illustre figlio di Martone Tony Silipo, prematuramente scomparso due anni fa, saranno: l’on. Mauro Ottobre, il Maestro di Alta sartoria Giuseppe Caristo, il consigliere comunale di Grugliasco Antonino Catania, il caporedattore Rai Domenico Logozzo, l’imprenditore Rocco Ientile.

 

Si tratta di un riconoscimento a quanti, martonesi e non, con la loro attività abbiano contribuito a veicolare gli aspetti migliori della cittadina, della Locride e della Calabria e si siano impegnati in un’opera di promozione e valorizzazione per la nostra regione nel campo della solidarietà, della ricerca, dell’arte, della cultura, del giornalismo, della politica, della giurisprudenza e ogni altro settore della società civile. Ospiti del mondo della politica e della cultura parleranno di movimenti migratori, dei mutamenti attraverso i tempi e di come tantissimi emigrati calabresi abbiano raggiunto le più alte vette del successo dopo essere stati costretti a lasciare il proprio paese, portandone così in alto il nome. Interverranno: l’assessore regionale alle attività produttive Demetrio Arena, il sindaco Giorgio Imperitura, gli scrittori Gioacchino Criaco e Serge Quadruppani, il delegato Ais Pierfrancesco Multari; introduce e conclude il procuratore della Repubblica Vincenzo Lombardo. Nel corso della serata, condotta da Maria Teresa D’Agostino, sarà illustrata una mostra con rari documenti sui movimenti migratori, curata da Totò Imperitura, poi spazio alla degustazione di vini a cura dell’Ais-Delegazione Locride e all’estemporanea di pittura curata dall’associazione “CommaTre”. Ai musicisti Paolo Sofia e Salvatore Gullace è affidata la colonna sonora della manifestazione con brani storici sull’emigrazione e del loro noto repertorio artistico.

 

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Condofuri (RC): lunedì 19 la II^ edizione della notte bianca “Shopping sotto le stelle”

(445) La Sezione Zonale n. 214 EMMAUS dell’Associazione di Volontariato Istituto per la Famiglia – Onlus, con sede presso il CCM –  Centro Cristiano del Mediterraneo, Centro in costruzione su un terreno confiscato alla mafia, in collaborazione con le numerose realtà sociali che operano presso il Centro e che aderiscono al Consorzio “Solidarietà Cristiana”: Cooperativa sociale PACESALUS con il gruppo d’animazione Rayo De Sol (Cooperativa Atelier Pace I-Fashion; Cooperative Ostelli della gioventù  Bethel ed Emmaus; Cooperativa Pacefood; Associazione Polisportiva ACU) è lieta di comunicare che in data 19 Agosto p.v. si terrà nel Comune di Condofuri Marina la II° Edizione Notte Bianca “Shopping sotto le stelle…a Condofuri”.

 

L’evento proposto dall’Associazione di Volontariato Emmaus sez. n.214 dell’IPF Onlus, intende promuovere i valori della legalità, solidarietà  e turismo sociale, nonché la  collaborazione tra associazioni del territorio per la promozione di un immagine positiva del comune di Condofuri e della costa Jonica della ns Provincia,  all’insegna dei valori fattivi di una cultura solidale, inclusione sociale ed accessibilità anche per le persone con disabilità. La serata che vedrà la proroga dell’orario di chiusura degli esercizi commerciali  e per i commercianti mercatali e artigiani, così come per le Associazioni del territorio, la possibilità di allestire le proprie bancarelle, prevedrà l’allestimento di  punti ristoro e di stand dedicati allo ‘Shopping Solidale’. Sono previste inoltre numerose attività rivolte a bambini e giovani di tutte le età: giochi, karaoke, trucca-bimbi, cabaret, balloon art ecc. oltre alla presenza del coro Gospel EMMAUS I.P.F. e della effervescente animazione del gruppo RAYO DE SOL, della Cooperativa Sociale Pacesalus ed altre sorprese d’intrattenimento fino a termine dell’evento. Ad iniziare l’evento sarà prevista la Diretta con Radio Touring con la presenza di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Condofuri, della Sezione IPF Emmaus e del Centro Cristiano del Mediterraneo. La Notte Bianca di Condofuri ‘Shopping sotto le stelle’ intende quindi offrire  alle famiglie e alla cittadinanza tutta, un momento di aggregazione sociale, di comunicazione e cooperazione, oltre che la crescita della conoscenza e della fruizione, da parte dei cittadini e dei visitatori, dei servizi sociali e delle iniziative presenti sul territorio. La sorveglianza e ordine pubblico saranno garantite dalla  Protezione Civile A.N.P.A.N.A. G.E.P.A.. Alla realizzazione dell’evento hanno collaborato la Pro Loco di Condofuri, il Comitato Civico Pro Condofuri e l’Associazione Gruppo Archeologico ‘Valle dell’Amendolea’ di Condofuri. Giovanni Sgro, Presidente. 

                                                                                      

 

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