Reggio di Calabria: Ferrara (Liberi di Ricominciare) scrive ad Eori “Convocare un Consiglio Provinciale straordinario sulla soppressione del TAR aperto alla deputazione reggina”

(116) L’inarrestabile Movimento Liberi di Ricominciare, guidato dal suo Presidente, Paolo Ferrara, continua la sua battaglia a sostegno della Sezione staccata del Tribunale Amministrativo Regionale di Reggio Calabria che costituisce un vulnus di non poco conto per la nostra città che si appresta a diventare Città Metropolitana.

 

“Eliminare il TAR significa eliminare un presidio culturale in una città che ha forte bisogno di un’offerta culturale e di presidi culturali per combattere non soltanto la criminalità organizzata – questa piovra che attanaglia lo sviluppo e la crescita della nostra comunità – ma anche per tutelare Reggio, una città fortemente degradata con un tessuto sociale e commerciale che ha davvero bisogno di essere sostenuto”. Abbiamo già scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, evidenziando che “la futura città metropolitana necessita di essere riempita di contenuti e non sottratta di servizi essenziali. Il TAR è una istituzione che da risposte di giustizia in una realtà come Reggio Calabria che ha bisogno di forti messaggi di legalità. Eliminare un presidio che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia. La rivendicazione che Reggio deve formulare per ottenere il radicamento di un tribunale amministrativo nella città di Reggio Calabria non deve essere posta solo in termini di conservazione dell’esistente, ma deve essere addirittura il frutto di una nuova rivendicazione che sia al servizio di un’idea di città innovativa che si incrocia con l’istituzione della città metropolitana”. Continua Ferrara: “visti i tempi veramente brevi prima dell’approvazione definitiva del disegno di legge che segnerà definitivamente la soppressione di ben otto Sezioni staccate di Tribunale Amministrativo Regionale, chiediamo al Presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi, di convocare tempestivamente un Consiglio Straordinario sulla soppressione del TAR di Reggio Calabria, possibilmente aperto all’intera deputazione reggina e calabrese. È indispensabile un momento di concertazione sulla drammatica situazione che vede la soppressione della Sezione staccata del TAR di Reggio Calabria. Serve urgentemente una linea da condividere con tutte le forze politiche per formulare una possibile proposta da discutere già nella prossima Commissioni Affari Costituzionali del Senato in programma la prossima settimana. Sono fermamente convinto che la grande sensibilità del Presidente Eroi, sempre attento ai problemi che affliggono i nostri territori, come sempre pronto a difendere l’ennesima ingiustizia che sta ulteriormente impoverendo la nostra città con l’espoliazione di istituzioni indispensabili alle nostre realtà e di certo fondamentali a migliorare la qualità della vita e della stessa azione amministrativa”. *Presidente Movimento Liberi di Ricominciare.

 

Condividi sui social

Evelita, parte il laboratorio di comunicazione sociale

(427) Linee progettuali al passo coi tempi che rispondono ai nuovi bisogni emergenti tra le giovani generazioni, ma sempre al fianco delle famiglie coinvolgendo le diverse età e generazioni. E' questo il fulcro del “Laboratorio di comunicazione sociale” dell'Associazione solidale onlus “Evelita”, che ha preso il via nell'ambito delle diversificate attività inserite nel Cres (Centro Ricreativo Estivo).

 

Il laboratorio è stato creato nell’ambito di un progetto ministeriale finanziato dalla legge 266 del 1991, denominato “Radiobimbi@TV in tour” (obiettivo/promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani, sviluppando in tal modo esperienze educative e formative,di partecipazione sociale e integrazione giovanile,di promozione della cittadinanza attiva e partecipata tra gli stessi giovani). Dalla radio al web i bambini ed i ragazzi possono farsi portatori di nuove idee ed iniziative, spinti dalla spontaneità e dall'inventiva creativa e sostenuti dalle risorse volontarie adulte. Un lavoro che proseguirà con “PlayRadioBimbi@TV” : studio e sala di regia per fare comunicazione, trasmettere in radio web, elaborare la grafica del giornale. Il laboratorio di comunicazione sociale che fino a luglio sarà al Cres, è anche in tour con altri appuntamenti. Qualche giorno fa, nel Cres di Evelita di via Reggio Campi il primo incontro che ha permesso di consolidare le basi, innanzitutto, per fare gruppo e condividere le idee, ognuno aggiungendo il suo sapere, finalizzato a far “camminare” una vera redazione. Si arriverà ad elaborare e sviluppare uno strumento di comunicazione, che vuole essere un giornale, denominato “Insieme si può … comunicare”, prima uscita presso il Centro estivo  a cadenza settimanale, in versione on line. Divisione dei compiti tra i piccoli redattori, rispettivamente per sport, uscite al mare, laboratorio di cucina e quello di giardinaggio, laboratorio creativo, quello teatrale e di comunicazione. Senza trascurare naturalmente le foto, ricchi documenti che completano gli articoli. I ragazzi hanno approfondito una serie di tematiche relative alla redazione di un giornale, dunque all'importanza dell'ordine di inserimento delle notizie, alla divisione all'interno della pagina del posizionamento degli articoli, la preparazione degli stessi e la titolazione. Raccontano il mondo intorno e si raccontano i ragazzi che, durante la prima fase, si sono confrontati con l'esperienza di grande attualità dei social network. Un modo per essere vicini abbattendo le grandi distanze, secondo alcuni, quindi per sentirsi meno soli e, contemporaneamente, per essere aggiornati su tutto ciò che accade nel mondo. Per converso, l'isolamento dietro uno schermo, l'innalzamento di una serie di muri, la mancanza di possibilità di guardarsi negli occhi, il coraggio di dire parole sol perchè nascosti e sostenuti da un pc o dal display di un cellulare. Dunque il laboratorio è un lavoro appassionante che si realizza in un modello educativo incarnato dallo staff di Evelita “L’Arte di Stare Insieme”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Germanò (NCD) “Misteri dirigenziali al Comune”

(115) Riceviamo e pubblichiamo. “Reggio finalmente vede un po’ di luce. Adesso che il Direttore Generale è stato rimosso dal suo incarico, i problemi della città saranno affrontati e risolti con maggiore determinazione, con efficienza e con soluzioni immediate e incisive.

 

Finalmente abbiamo saputo perché la città da due anni è immobilizzata, perché le buche non vengono riparate nonostante i milioni di euro spesi dal settore dei Lavori Pubblici, perché le caditoie di raccolta delle acque piovane da due anni non vengono pulite nonostante le relative attività siano state previste sia dal Dipartimento Ambiente con l’affidamento alla società AVR (quella della raccolta rifiuti per intenderci…) sia dal Dipartimento Lavori Pubblici nell’ambito delle attività manutentive delle strade (e quindi per essere ancora più espliciti stesso lavoro affidato a due imprese diverse e quindi due volte…), perché le tante opere pubbliche programmate, finanziate e appaltate dalle amministrazioni di centrodestra sono al palo e i relativi lavori sono bloccati. Abbiamo finalmente capito che i Dirigenti dei vari settori non erano nelle condizioni di operare a causa dell’inefficienza e dell’incapacità del Dott. Emilio. I 630 milioni di euro trasferiti dalla Regione Calabria al Comune di Reggio non vengono utilizzati, i progetti finanziati rimangono nei cassetti dei vari dirigenti e la colpa è del Direttore Generale. La dirigente del settore Società partecipate non riesce a elaborare un semplice piano industriale per la creazione di una società in house per gli ex Multiservizi e decide (con l’avallo dei Commissari) di rivolgersi a società esterne e la colpa è del Direttore Generale. Il dirigente delle Risorse Umane non risponde ai rilievi del Ministero dell’Economia sulla vicenda della PEO e non riesce a gestire la vicenda danneggiando i dipendenti e la colpa è del Direttore Generale. Alcune imprese citate nella relazione della commissione di accesso hanno continuato ad avere affidamenti dal settore Lavori Pubblici e la colpa è del Direttore Generale. La piattaforma informatica di controllo, monitoraggio e verifica dell’iter dei lavori pubblici non viene utilizzata dal settore competente perché così nessuno potrà mai individuare le relative responsabilità e la colpa è del Direttore Generale. Le strutture burocratiche decidono che vanno bloccate le procedure di vendita del patrimonio edilizio e quelle di definizione delle pratiche del condono edilizio (che avrebbero garantito un introito di decine e decine di milioni di euro) e la colpa è del Direttore Generale. Io ritengo invece che non sia così, ritengo che dietro tutto ciò ci sia una regìa non tanto occulta, ci siano interessi legati all’esercizio del potere, ci sia una volontà di dimostrare che nonostante la enorme “disponibilità” e “attaccamento al lavoro” non sono nelle condizioni di lavorare bene per le “colpe” delle amministrazioni di centrodestra. Ho conosciuto il Dott. Emilio durante la mia esperienza, nei vari ruoli, di amministratore della città e ho sempre apprezzato la competenza, il rigore, la capacità di individuare soluzioni anche a problematiche molto complesse. Il suo torto, forse, è quello di non essere “cresciuto” assieme agli altri vertici dirigenziali del nostro Comune che, invece, hanno avuto modo di iniziare assieme la loro storia dentro l’Amministrazione risultando tutti vincitori dei famosi concorsi di naccariana memoria. Sono loro che hanno sempre gestito la macchina burocratica del Comune e sono loro i responsabili delle inefficienze che i cittadini reggini stanno pagando a caro prezzo sulla loro pelle. Non vale la puerile giustificazione che non sono nelle loro disponibilità le risorse finanziarie necessarie per poter operare. Falso. I soldi ci sono e presto avremo modo di dimostrare, ulteriormente, quanto qui affermiamo. La città per poter rinascere dopo il commissariamento avrà bisogno di una forte volontà politica per mettere mano alla burocrazia comunale. Bisognerà avere il coraggio di non guardare in faccia nessuno. Bisognerà fare pulizia anche per garantire i tanti e tanti dipendenti comunali seri e perbene. Una classe politica seria e responsabile dovrà assumersi anche questo compito. *Componente Assemblea Nazionale NCD.

 

Condividi sui social

Calcio, Eccellenza: Nino Spinella nuovo dirigente biancorosso

(203) Prende forma il Bocale calcio che anche nella prossima stagione sarà certamente ai nastri di partenza del campionato di eccellenza. Dopo l'ottima annata appena terminata, la società biancorossa guarda al futuro e nei prossimi giorni Cogliandro e soci formalizzeranno l'iscrizione.

 

Il primo colpo del presidente Cogliandro non riguarda il campo, bensì la dirigenza. Dopo aver affidato la comunicazione al giornalista Giuseppe Praticò, entra nei ranghi societari Nino Spinella. Per il nuovo dirigente biancorosso, questa non è la prima esperienza nel calcio dilenttantistico, Nino infatti negli anni passati è stato vicepresidente della Valle Grecanica. Amante dello sport  in generale, Spinella entra in società in punta di piedi: “Io sono il signor nessuno – commenta Spinella – per il momento voglio dare semplicemente un mano di aiuto a chi in questi anni ha portato in alto il nome del Bocale”. Il nuovo dirigente ha le idee chiare: "Ho sposato il progetto dei fratelli Cogliandro perché li ritengo persone di un certo livello, persone con un progetto lineare e ben definito". Spinella non vuole sentir parlare di obiettivi, ma interrogato su un eventuale raggiungimento dei play off  al dirigente melitese scappa un sorriso. *Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

Condividi sui social

Bagnara Calabra (RC): presentato il 49esimo Gran Galà del Pescespada in programma il 3 agosto prossimo

(424) Presentato nella mattinata di ieri il 49esimo Gran Galà del Pescespada che si terrà domenica 3 agosto a Bagnara Calabra. E' stato il Presidente della Pro Loco ad introdurre la conferenza stampa in cui, alla presenza del presidente del Consiglio Comunale, Carmelo De Leo, del Dott. Giampiero Guglielmo,

 

responsabile affari generali del comune di Bagnara, dell'imprenditore Santo Frascati, e dello Chef Rocco Ianni, ha annunciato le novità dell'edizione 2014. "Ancora una volta puntiamo all'eccellenza del prodotto, cucinato sul posto dalle mani sapienti dello Chef Rocco Ianni, con un costo del biglietto basso rispetto a molte iniziative similari che si tengono in tutta Italia, e questo in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo non è poco. Il lavoro fatto fino ad adesso – ha continuato Ienco – gratifica tutte le componenti della Pro Loco, in attesa del grande evento che ricorre l'anno prossimo, e cioè la 50esima edizione del Gran Galà." Il presidente del Consiglio Comunale nel suo intervento ha ribadito la vicinanza dell'Amministrazione Comunale "ad una delle più importanti iniziative che vengono organizzate nella cittadina della Costa Viola", affermando "di volere sostenere con forza i progetti portati avanti dal presidente della Pro Loco, sempre attivo nel lavoro di valorizzazione e promozione del territorio." Rocco Iannì, Chef del rinomato ristorante "Le Saie", si è detto convinto "di poter riconfermare il grande successo dello scorso anno, cercando di migliorare ulteriormente alcuni aspetti organizzativi in modo da offrire ai turisti, ma anche ai residenti, un prodotto di alta qualità cucinato nel miglior modo possibile." Nel corso della conferenza stampa Santo Frascati che, con Progetto 5 e Radio Touring 104 è partner delle due manifestazioni, ha lanciato l'idea di gemellare per l'anno prossimo la Traversata dello Stretto con la 50esima edizione del Gran Galà del Pescespada, facendo giungere nella cittadina della Costa Viola i nuotatori che parteciperanno alla gara. Ricco il menù della serata con il piatto tipico a base di pescespada, il piano bar del duo "Giuseppe e Chiara", e la musica etnico/folk della tradizione calabrese. Sabato 2 Agosto invece, così come ormai da qualche anno, spazio al "Premio alla Bagnaresità". Ad essere premiati saranno alcune personalità che, con la loro attività, hanno dato visibilità e lustro alla cittadina della Costa Viola.

 

Condividi sui social

Gerace (RC): apre il Centro Visita del Parco nazionale d’Aspromonte. Lunedì 7 l’inaugurazione con Mimmo Cavallaro e Mujura

(425) Il Centro Visita del Parco nazionale d’Aspromonte di Gerace (RC) a luglio e agosto sarà luogo di incontro per artigianato, eno-gastronomia e cultura del territorio.

 

La gestione del Centro, affidata all’associazione “Strada dei vini e dei sapori” e alla cooperativa “Le Pleiadi”, propone un ricco programma di appuntamenti con il gusto e di eventi culturali all’insegna della valorizzazione del territorio. Lunedì 7 luglio, alle 21, nel suggestivo Chiostro di San Francesco che ospita il Centro Visita, grande serata di inaugurazione: per “Fermenti d’Autore”, rassegna culturale ideata e organizzata dall’Ais-delegazione Locride, incontro con la musica popolare di Mimmo Cavallaro e il folk alternativo di Mujura. Cavallaro (accompagnato da Andrea Simonetta) presenterà il cd “Sacro et profano” (CNI), il cantautore Mujura presenterà l’album omonimo prodotto da Eugenio Bennato. Interverranno: il presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bombino e il presidente della “Strada dei vini e dei sapori” Pierfrancesco Multari.

 

Condividi sui social

Intimidazione al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Zampogna “La Comunità del Parco esprime vicinanza incondizionata a Giuseppe Bombino”

(236) “La Comunità del Parco, in tutte le sue componenti, esprime incondizionata vicinanza al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, vittima del secondo atto intimidatorio nel giro di pochissimi mesi.

 

Nel condannare un gesto vigliacco e assurdo che colpisce tutti noi, vogliamo incitare il Presidente Bombino a non demordere nel suo puntuale e partecipato agire quotidiano, perseverando in quella che fino ad oggi è stata la sua attività alla guida dell’Ente Parco. Durante questo suo primo anno di Presidenza noi sindaci abbiamo trovato in Bombino un interlocutore attento, disponibile, sempre pronto a recepire le istanze provenienti dalle comunità aspromontane privilegiando il dialogo e la presenza su tutto il territorio. Le numerose azioni amministrative già portate a compimento e quelle altrettanto prestigiose in fase di programmazione, rendono merito al lavoro collegiale che il Presidente Bombino in piena sintonia con la Comunità del Parco sta portando avanti nel solo ed unico interesse di tutelare e conservare la biodiversità aspromontana e costruire elementi di un possibile sviluppo naturalistico per l’intero territorio”. *Presidente della Comunità del Parco.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “ReactionCity”, dal 20 luglio al 2 agosto la città diventa laboratorio

(237) ReactionCity è un progetto di Social Innovation urbana che viene proposto a Reggio Calabria con la direzione di Consuelo Nava, Fabio Mollo e Basilio Foti, che trasformerà la città di Reggio Calabria in una città-laboratorio dal 20 luglio al 2 agosto 2014.

 

Giovani impegnati in attività di Urban Makers, attraverso la produzione di progettualità, visioni, video, contest fotografici, racconteranno la città in alcuni suoi luoghi sensibili proiettando e registrando re-azioni delle comunità coinvolte che abitano i luoghi scelti, sollecitate dalle pratiche informali sugli spazi e di iniziativa sociale animate dai Social Makers, quali associazioni, laboratori, movimenti, gruppi che aderiscono al progetto. Si produrranno "azioni brevi per cambiamenti lunghi”, si punta a formulare un'agenda urbana che proponga la costruzione sociale della città e che metta a disposizione di tutti i cittadini una positiva visione di cambiamento con sguardi differenti, proeittandola nelle modalità e nelle pratiche con cui si progettano le città verso Europa 2020. L'idea è di svolgere un workproject con esperienza sui luoghi e di produrre un docufilm con la regia di Mollo con lo staff degli Urban Makers ed il protagonismo dei Social Makers e delle comunità e dei luoghi coinvolti. Le adesioni al progetto per gli Urban Makers sono aperte fino a giorno 10 luglio. Il primo incontro di linking, per i Social Makers è fissato per giorno 8 luglio 2014 ore 17.30 presso lo spazio HOP a Reggio Calabria. Nei prossimi giorni il progetto verrà presentato ufficialmente alla città, con tutte le adesioni e le attività condivise in questi giorni di preparazione. In questi giorni si è aperto lo spazio di comunicazione affidato a Danilo Emo e Luca Assumma, attraverso il sito e la pagina Facebook dedicata, sui cui vi sono tutte le informazioni e gli aggiornamenti. Per info: www.reactioncity.com.

 

Condividi sui social

Intimidazione al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: l’Associazione “Apromonte in movimento onlus” si schiera con Bombino

(238) "Riteniamo molto grave il gesto intimidatorio avvenuto ieri sera nei confronti del Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino. Un gesto che come Associazione Aspromonte in Movimento ci sentiamo di condannare con forza, esprimendo piena solidarietà e vicinanza al Presidente Bombino per quanto fatto in questi anni alla guida dell'Ente Parco.

 

Da parte nostra, in qualità di cittadini ma anche di operatori sociali all'interno dell'area del parco, riteniamo di voler difendere un'istituzione democratica fondamentale per lo sviluppo della nostra montagna. A Bombino chiediamo di proseguire sulla strada del cambiamento, dichiarandoci disponibili a qualsiasi iniziativa intenda intraprendere sulla scia di uno sviluppo necessario per il nostro territorio".

 

Condividi sui social

Fratelli d’Italia “Intimidazione Bombino vile attacco all’uomo, alle istituozioni, alla cultura”

(114) Ennesimo vile atto compiuto ai danni del Prof. Giuseppe Bombino. Ancora una volta, una mano invisibile, quella sicuramente della criminalità organizzata considerato il tipico gesto intimidatorio, punta il dito sull’uomo delle istituzioni, della cultura.

 

Sarà un caso che il ritrovamento di proiettili sul sedile dell’autovettura del giovane Presidente sia avvenuto ad un anno quasi esatto dal suo insediamento al vertice dell’Ente Parco d’Aspromonte? A distanza poi di sei mesi dall’ultimo atto minatorio. E’ evidente che, sia esso dipeso dalla volontà di un singolo o di una cosca, questo non può far abbassare la guardia e dunque il mondo della politica e della società civile deve porre tutte le condizioni per garantire a Bombino e ai seri amministratori del territorio un lavoro tranquillo e sereno. A nome dunque del Circolo “Fare Quadrato”, ma sono sicuro di tutta la comunità militante di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, rivolgo la piena solidarietà al Presidente dell’Ente Parco, sostenendo moralmente la sua laboriosa attività fin qui svolta.  

 

Condividi sui social

Viola, coach Benedetto si presenta: “Sogno un PalaCalafiore pieno”. Branca: “Abbiamo preso il migliore”

(202) “Circa un mese fa, parlando con Condello riguardo alla guida tecnica ho sottolineato l’esigenza di individuare un profilo in grado interpretare quel ruolo “identitario” che sul piano extra tecnico, fosse in grado di assicurare un valore aggiunto per un progetto di lunga prospettiva.

 

La scelta, automatica, è andata subito su Giovanni Benedetto, reggino e legatissimo alla Viola. E’ proprio vero, certi amori non finiscono”. Si presenta raggiante il presidente della Viola, Giusva Branca, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo coach dei neroarancio Giovanni Benedetto seduto al suo fianco. “Sapevamo – prosegue Branca – del legame di un anno con Matera, ma Benedetto era la scelta migliore per il campionato Silver e insieme al patron Giancesare Muscolino abbiamo subito condiviso scelte e programmi. Più volte abbiamo sentito parlare di un Benedetto esigente. Io che lo conosco da trent’anni l’ho sempre visto soprattutto come una persona estremamente seria. Per questo va dato atto all’ottimo lavoro di Gaetano Condello che ha portato a termine, posso garantirlo, un’operazione non facile, con determinazione, precisione e equilibrio. Un lavoro perfetto che mi rende davvero orgoglioso. Benedetto – ha aggiunto il presidente della Viola – è il migliore su piazza per capacità, serietà, competenza e carisma. La squadra in tal senso non avrà alibi. Benedetto ha sposato un progetto tecnico di ampio respiro, con grandissimo entusiasmo. Progetto che riguarda la Viola e la città, oltre dunque ogni valore sportivo. La cornice identitaria in cui iniziare questo percorso tecnico si rafforza. La proprietà intende dare continuità e solidità a tutto ciò, e quindi non si sta fermando al solo discorso economico, cercando cioè di edificare qualcosa di stabile e duraturo”. Una chicca prima di cedere la parola al coach. “In questi giorni – rivela Branca – ho parlato con Carlo Recalcati il quale mi ha detto che gli avrebbe fatto tanto piacere essere qui con noi oggi, perché per lui la Viola occupa sempre un posto importantissimo nei suoi ricordi”. Una scelta difficile che però non è arrivata all’improvviso. Così il nuovo coach della Viola ha sintetizzato il senso del ritorno nella sua città. “E’ stato un corteggiamento lungo – ha raccontato Benedetto – da parte di Muscolino e Condello. Oggi il momento giusto è arrivato e finalmente torno nel club che mi ha fatto crescere come uomo e come allenatore. Sono consapevole delle responsabilità che mi aspettano e voglio contribuire alla crescita della società. La mia non è una scelta di comodo ma l’adesione a un progetto tecnico ben preciso che dovremo portare avanti per i prossimi due anni. Non è vero che ho avuto sempre squadre per vincere, semmai le ho fatte vincere. Spesso i progetti non prevedevano la vittoria finale. Oggi dobbiamo seguire le indicazioni della società. Vincere per la Viola ovviamente ha un gusto speciale, mi vengono i brividi solo a pensarlo. Il progetto tecnico è già definito, la Viola come giustamente detto dal presidente deve durare negli anni tornando a occupare quel ruolo che aveva un tempo. E’ solo primo passo  – ha aggiunto Benedetto – di un percorso già avviato da quatto anni. Per fare questo serve il coinvolgimento di tutti. Anch’io voglio contribuire a rafforzare l’identità Viola che è un patrimonio della città. Poi sappiamo bene che le vittorie costituiranno il vero motivo trainante, ma sono pronto ad affrontare questa sfida senza paura”. La Viola è uno stile di vita, afferma con orgoglio coach Benedetto indossando in un simpatico fuori programma, la maglia neroarancio, “e io lo sento forte sulla mia pelle. Reggio deve tornare ad alti livelli, oggi è il momento dei sogni ma quando inizieremo il 17 agosto il nostro lavoro, dovremo passare dalle parole ai fatti. Oggi il sogno è riavere il PalaCalafiore nuovamente pieno di tifo, di entusiasmo e di famiglie. Ho sempre costruito le mie squadre tra luglio e agosto, non ho mai fatto nulla in modo improvvisato. L’obiettivo è creare presto un’identità di squadra, considerando le difficoltà del momento e i tempi di programmazione che rispetto al passato si sono allungati. Tranne Spera e Azzaro tutti gli altri non hanno legami contrattuali dunque sono liberi. Oggi quindi non ripartiamo da dei nomi in particolare, ma da un progetto che guarderà a profili funzionali alla nostra idea di gioco. Guarderemo di sicuro a giovani italiani che possano crescere nella Viola. Per quanto riguarda gli americani, la situazione oggi è molto più complessa rispetto al  passato, perché la scelta va fatta su un panorama di proposte molto ampio. Cercheremo di fare mercato con senso pratico, con le idee giuste, gestendo le risorse nel migliore dei modi. Certamente dovremo essere in grado di costruire una squadra in grado di fare divertire la gente, brillante, spinta sempre da grandi motivazioni”.

 

Condividi sui social

Iniziate le riprese del documentario sulla Viola, Ventrice: “Il legame tra la città e la squadra è commovente”

(199) Inizia a prendere corpo il progetto cinematografico realizzato dalla "Global Vision" che vede protagonista la società cestistica neroarancio.

 

Le riprese del documentario dedicato alla Viola, realizzate con Rai Cinema che nel dettaglio curerà la distribuzione sul circuito televisivo e su quello dei festival, sono iniziate qualche giorno fa a Reggio Calabria e, come afferma il regista Enrico Ventrice, “l’avvio della macchina da presa è stato il migliore possibile”. “Siamo riusciti – ha continuato Ventrice – a fare tutto quello che era previsto dal piano di produzione e anche qualcosina in più, che inizialmente non avevamo pianificato. La città di Reggio si è messa completamente a disposizione, segno che la Viola è ancora nel cuore di tutti. Sono stato piacevolmente sorpreso dal ricevere alcune telefonate di tifosi che volevano semplicemente chiedermi come stava andando il lavoro. Alcuni volevano farmi avere del materiale, fotografie piuttosto che ritagli di articoli di giornale conservati con cura nel corso degli anni, solo per offrire un piccolo contributo alla realizzazione del documentario”. Il legame tra la squadra del Presidente Branca, autore del libro ‘Che anni quegli anni’ a cui il film è ispirato, e la cittadinanza è robusto e appassionato. I tanti tifosi neroarancio hanno sempre dimostrato, al di là dei risultati sportivi, la vicinanza alla compagine. “Una persona in particolare – ha sottolineato il regista della pellicola – palesemente commosso mi ha detto: ‘Finalmente ho dato un senso a questa raccolta di materiale sulla Viola che ho fatto per anni; adesso so che è servito a qualcosa!’. Durante le interviste che ho realizzato, ho letto negli occhi dei protagonisti un profondo attaccamento a questa città. Giocare per la Viola, o comunque avervi fatto parte, ha indubbiamente lasciato il segno. E’ estremamente evidente. Far riemergere quei ricordi – ha concluso Enrico Ventrice, supportato in questo lavoro dalla collaborazione del coautore Francesco Frangipane – non può lasciare indifferenti, anche a distanza di tanti anni; e questa è una constatazione magnifica”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 luglio 2014

(790) Modifica legge urbanistica; Dattolo: “Fondamentale riassegnare centralità strategica agli aspetti di salvaguardia idrogeologica, ambientale, paesaggistica”. L’assessore Alfonso Dattolo è intervenuto a seguito della modifica della legge regionale urbanistica, la 19 del 2002, avvenuta ieri nel corso della seduta della IV commissione del Consiglio regionale.

 

“Questa modifica ha natura di indifferibile urgenza in quanto provvede ad eliminare i rischi connessi alla decadenza dei piani. Per il termine del 19 giugno 2014, fissato dall’articolo 65, o all’atto di adozione dei PSC/PSA,  i PRG sarebbero da considerarsi decaduti, e questo, avrebbe rischiato di lasciare i territori comunali in assenza di pianificazione urbanistica. Ne sarebbe conseguito a cascata – ha evidenziato l’assessore all’urbanistica Dattolo – l’insorgere di diversi problemi che vanno dalla gestione territoriale alla tassazione immobiliare. Ma non solo, la mancanza di strumenti, avrebbe comportato il rischio di edificazione selvaggia determinando una mancanza di continuità pianificatoria, rendendo inapplicabili le misure di salvaguardia previste dal legislatore nazionale”. “La decadenza degli strumenti urbanistici è da considerarsi una gravissima mancanza, che favorirebbe l’ edificazione al di fuori dei centri abitati in ogni  ambito e con qualsiasi destinazione con indice edificatorio unico. La necessità di mantenere uno standard di previsioni di Piano degli strumenti comunali si integra con il quadro di riferimento per le “politiche del paesaggio” e con le direttive in materia ambientale e con quelle più generali per lo sviluppo sostenibile stabilite a livello Europeo, Nazionale e Regionale”. “Il tutto  – ha aggiunto l’assessore regionale  – in coerenza con gli orientamenti e le indicazioni della Convenzione Europea del Paesaggio (Legge 9 gennaio 2006, n.14), del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s. m. e i.), e della Legge Urbanistica Regionale n.19/2002 e s. m. e i. e dei più recenti strumenti nazionali ed internazionali in materia di sviluppo sostenibile che impongono un’attenzione specifica sulla vigenza delle previsioni dei piani e sugli eventuali danni che possono determinarsi nell’ambito di trasformazioni d’uso del territorio non controllate”. “Il ruolo della pianificazione ordinaria, nelle politiche del paesaggio, suggerisce nuove ipotesi per l’interpretazione strutturale del paesaggio, per la predisposizione del ruolo e dei contenuti degli “ambiti Paesaggistici” e dei relativi obiettivi di qualità, richiesti dal Codice dei Beni Culturali”. “La decadenza dei piani urbanistici generali, avrebbe comportato un enorme danno erariale per gli enti locali che si sarebbero viste drasticamente mutate le previsioni d’entrata, compromettendo i bilanci previsionali determinando come primo effetto il taglio di servizi pubblici essenziali”. “Il mantenimento delle previsioni, fino all’entrata in vigore del nuovo strumento urbanistico, si rende indispensabile per l’applicazione delle misure di salvaguardia di cui all’articolo 12 del DPR 380/01, al fine di garantire che non si consumi alcuna trasformazione territoriale in difformità allo strumento urbanistico in scadenza tutelando così l’ambiente e il paesaggio,  come sancito dall’articolo 9 della Costituzione”. “La modifica dell’articolo 65 della legge regionale 9/02, si completa con l’introduzione di ulteriori misure di salvaguardia, in attesa dell’approvazione degli strumenti urbanistici conformi alla normativa. Poiché il testo, contrae ai soli interessi pubblici diffusi la possibilità per gli enti locali di effettuare varianti urbanistiche, la redazione dei nuovi piani (PSC/PSA) non prevede la possibilità di creare nuove zone di espansione, bensì di realizzare una pianificazione che sia intrinsecamente relazionata con gli aspetti ambientali insistenti sui territori. Tutto questo  permette di rivalutare le aree pianificate e non ancora attuate e di riqualificare l’esistente”. “L’intento dell’assessorato che presiedo – ha inoltre sottolineato l’assessore Dattolo, è stato quello di riassegnare centralità strategica agli aspetti di salvaguardia idrogeologica, ambientale, paesaggistica e storico-culturale, favorendo l’adozione di nuovi modelli pianificatori capaci di dare alle generazioni future centri urbani più sicuri, moderni  e compatibili con il contesto ambientale in cui sono inseriti. E’ indispensabile che i comuni colgano appieno la sfida, portando a compimento il nuovo processo pianificatorio, limitando quindi le trasformazioni dettate da obsoleti Piani Regolatori sprovvisti di alcun tipo di valutazione ambientale. In tal modo, si rende possibile il soddisfacimento di quelle condizionalità ex ante propedeutiche ad una compiuta ed efficace attuazione dei rilevanti interventi previsti dal nuovo ciclo di programmazione comunitaria regionale in materia di ammodernamento delle aree urbane e di rilancio delle aree interne”. m.c. (791) La Presidente f.f. Stasi sul trasbordo delle armi chimiche siriane al Porto di Gioia Tauro. “Quanto sta accadendo oggi a Gioia Tauro con il trasbordo delle armi chimiche siriane è la miglior risposta alle offese di Grillo al Sud, il nostro porto è una eccellenza italiana nel mondo di cui essere orgogliosi ed è stato scelto vista la sua alta professionalità per una operazione delicatissima con visibilità mondiale che rende onore a tutto il Mezzogiorno d’Italia”. Lo ha detto la Presidente facente funzione della Giunta regionale calabrese, Antonella Stasi.  “Da Grillo – ha proseguito – arriva l’ennesima e infelice espressione d'effetto che offende pesantemente i calabresi e tutte le persone perbene che ogni giorno lavorano per rendere il Sud una terra migliore. Io sono orgogliosa di essere calabrese così come lo sono coloro che tutti i giorni rendono speciale questa terra meravigliosa con il proprio onesto lavoro”. g.m. (792) Secondo incontro sul progetto “Life Caretta” col contributo del Servizio Cooperazione Interregionale del Dipartimento Presidenza della Regione. Si è svolto nella Sala consigliare del Comune di Bagnara Calabra, Palazzo S. Nicola, il secondo incontro organizzato dal partenariato del progetto comunitario “Life Caretta Calabria”, che si propone di attuare azioni multiple e integrate per la conservazione della più importante popolazione di tartaruga marina Caretta caretta nidificante lungo la costa ionica calabrese. L’obiettivo di questa iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stato favorire il coinvolgimento degli addetti del settore alle misure di conservazione implementate nelle varie azioni del progetto Life. L’incontro, coordinato dalla Responsabile nazionale Aree protette e Biodiversità di Legambiente, ha visto la partecipazione di Valeria Scopelliti, Dirigente del Servizio Cooperazione Interregionale del Dipartimento Presidenza della Regione Calabria, Salvatore Martillotti, rappresentante di Legapesca, Valeria Pulieri, coordinatrice del progetto Life Caretta Calabria e Giulia Cambiè dell’Università della Calabria. I partecipanti hanno affrontato organicamente i principali fattori di minaccia a livello terrestre e marino e proposto un approccio istituzionale e operativo congiunto con i diversi attori che interagiscono in una o più fasi del ciclo vitale di questa specie. Maggiori informazioni sul progetto sono reperibili sul portale di cooperazione della Regione Calabria www.cooperare.calabria.it. g.m. (793) Sono 24 gli studenti che hanno partecipato al concorso “Una Calabria da scrivere”. Lunedì prossimo si insedia la commissione presieduta da Mogol. L’Assessore regionale alla Cultura ha reso noto che sono 24 gli studenti calabresi delle scuole superiori che hanno partecipato al concorso “Una Calabria da scrivere” promosso nello scorso mese di marzo dall'Assessorato regionale alla Cultura per individuare e promuovere giovani talenti letterari. Gli elaborati  selezionati – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – verranno poi pubblicati, anche in formato elettronico, per i tipi della Pellegrini, editore individuato attraverso apposita manifestazione d'interesse, che provvederà alla diffusione del libro. La Commissione di valutazione è composta da Giulio Rapetti in arte Mogol (Presidente), Mimmo Gangemi, Angela Bubba, Gioacchino Criaco, Roberto Bevilacqua, Santo Gioffrè e poi il Dirigente Vicario dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Mirarchi o suo delegato e l’editore Walter Pellegrini o suo delegato. L’insediamento della Commissione avverrà lunedì prossimo, 7 luglio alle ore 10 a Catanzaro presso la sede della Giunta Regionale della Calabria di Palazzo Alemanni. L’Assessore Caligiuri ha dichiarato che “occorre stimolare gli studenti a leggere e a scrivere per acquisire non solo le basi della conoscenza ma per comprendere il valore necessario della cultura”, Caligiuri ha altresì ricordato che “anche questa ulteriore iniziativa si colloca nell'ambito delle attività di promozione della lettura che la Regione Calabria sta svolgendo e che stanno indicando dei significativi segnali di cambiamenti”. g.m. (794) Si terrà il prossimo 9 luglio la pubblica audizione per il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) "Olio di Calabria". L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra rende noto che mercoledì prossimo, 9 luglio, alle ore 17.30, presso la  sala conferenze “Candiano” del Centro di Ricerca Cra-Oli di contrada Li Rocchi a Rende (Cosenza), si terrà la pubblica audizione per il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) "Olio di Calabria", ai sensi del Reg. (UE) n. 1151/2012. L’Indicazione Geografica Protetta "Olio di Calabria" è riservata – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – all’olio extravergine d’oliva ottenuto da olive prodotte esclusivamente  da oliveti Calabresi. Si tratta di un importante passaggio che arriva a conclusione delle procedure nazionali dell’iter di riconoscimento. L’Indicazione Geografica Protetta "Olio di Calabria" è riservata all’olio extravergine d’oliva ottenuto da olive prodotte esclusivamente  da oliveti Calabresi. Alla riunione sono invitati tutti i portatori di interesse (istituzioni, organizzazioni professionali e di categoria, produttori, operatori economici ecc.). “Colgo l’occasione – ha affermato l’Assessore Trematerra –  per rivolgere un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro sin qui svolto nell’interesse della nostra olivicoltura, al Comitato Promotore dell’IGP, al Ministero dell’Agricoltura per il prezioso e qualificato supporto tecnico ed amministrativo, e a tutte le figure  che ancora contribuiranno al felice compimento di questo progetto”. g.m. (795) Sottoscritta convenzione per la gestione del Fondo di Garanzia per l'accesso al credito, Arena: "Tra le imprese beneficiarie anche quelle sequestrate alla criminalità e in amministrazione giudiziaria". L'Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena comunica che è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Calabria e Fidart, società cooperativa a responsabilità limitata, per la gestione del fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle Piccole e medie imprese e delle imprese artigiane operanti in Calabria, per un importo complessivo di 500 mila euro. Il Fondo di garanzia – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – è destinato allo scopo esclusivo di prestare garanzie e/o cogaranzie, sussidiarie o a prima richiesta, a banche e intermediari finanziari autorizzati, con i quali Fidart Calabria abbia in essere apposite convenzioni  ed a fronte di finanziamenti fino ad una durata massima di 120 mesi. I finanziamenti, anche sotto forma di locazione finanziaria, concessi alle PMI finanziariamente ed economicamente sane, potranno essere assistiti dalla garanzia e/o cogaranzia di Fidart Calabria nella misura massima dell’80% del finanziamento accordato. "È l'ultima iniziativa – ha affermato l'Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena – per rafforzare il sistema dei confidi calabresi e quindi facilitare indirettamente l'accesso al credito per le imprese regionali, all'interno di una strategia che ha visto allocare 6 milioni di euro sul POR FESR e 4 milioni a seguito della riattivazione di una convenzione con Fidimpresa. Mi preme evidenziare che, anche in quest'ultima convenzione, tra i destinatari dei finanziamenti  vi sono le imprese sequestrate alla criminalità organizzata per favorirne il riposizionamento produttivo sui mercati, alle quali e' stata riservata una quota pari al 5% del totale delle risorse disponibili. È un fatto importantissimo, perché troppo spesso abbiamo assistito al fallimento di realtà che, sotto la "gestione ordinaria"' non hanno registrato difficoltà ad avere accesso al credito mentre in amministrazione giudiziaria sono state inspiegabilmente penalizzate". Le risorse saranno destinate a sostegno delle iniziative a favore delle PMI promosse attraverso bandi regionali, alla realizzazione di investimenti produttivi materiali ed immateriali per la creazione di nuovi impianti o l’ampliamento/ammodernamento di impianti esistenti, all’acquisizione di servizi reali; alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; all’innovazione di prodotto, di processo ed a quella organizzativa; al sostegno del capitale circolante (scorte di materie prime e prodotti finiti), contratti di credito edilizio per costruzioni, anticipo fatture, anticipo contratti e alla ristrutturazione finanziaria per l’adeguamento del sistema delle imprese ai parametri previsti dagli accordi di Basilea. I finanziamenti potranno essere concessi esclusivamente a favore delle PMI effettivamente operanti nel territorio della Regione Calabria. Il Fondo verrà utilizzato, in via prevalente, per il rafforzamento dell’operatività di altri strumenti agevolativi regionali vigenti ed, in particolare, del Fondo Jeremie, secondo eventuali indicazioni operative del Dipartimento Attività Produttive. "È un risultato che abbiamo ottenuto grazie all'accelerazione di una serie di azioni che stiamo portando avanti per supportare il tessuto imprenditoriale calabrese. Sono convinto che nei prossimi mesi – ha concluso l'Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena – riusciremo a fornire ulteriori risposte a chi, tra notevoli sforzi, cerca di fare impresa nella nostra regione ". p.m.


 





Condividi sui social

Infrastrrutture, questioni irrisolte e da risolvere

(232) “Alcune battaglie devono essere condivise. La Calabria con i suoi due milioni di abitanti dovrebbe essere considerata un’unica grande città, invece, il rischio di sempre è che i territori si ignorino, quando addirittura non siano protagonisti di tristi guerre tra poveri. Una delle battaglie che è certamente cruciali per l’intera regione è quella da portare avanti per ottenere degli standard europei in materia di trasporti.

 

A Catanzaro è partita una protesta alla quale dobbiamo aggregarci, se vogliamo ottenere la giusta visibilità nazionale. La linea ferroviaria ionica, che avrebbe la potenzialità di diventare un percorso turistico ed archeologico unico, per bellezza e ricchezza, unico al mondo, sta per essere completamente cancellata. All’area ionica vengono riservati poi altre difficoltà, dovendo sopportare  la obsoleta, rischiosa, indecente Strada statale 106. Con questa strada, e senza linea ferroviaria vuol dire obbligare intere comunità a percorrere una strada che per  491 km è a  scarsa luminosità, in pessimo stato, con una insufficiente attività di manutenzione e con l’elevato tasso di mortalità annuo,  è la quarta strada in Italia per incidenti per chilometro e per numero di morti per 100 incidenti. Dunque, la nostra arteria principale, presenta il più alto tasso di mortalità per chilometro registrato su tutte le strade italiane. Ecco come viviamo, ed ecco anche  come lasciamo che ci abbandonino,  senza mai fare massa critica, anzi. Perché se penso agli inutili progetti riguardanti l’aeroporto di Sibari, o il ponte sullo stretto, mi rendo conto che la colpa è anche di chi rimane in silenzio. Dobbiamo pretendere di essere trattati come cittadini e non come sudditi. Ci si sente impotenti e sconfortati, se si pensa, che l’aeroporto di Crotone avrebbe avuto un ruolo strategico nella mobilità dei cittadini calabresi dell’area ionica, senza necessità di costruirne uno ex novo, invece resta in una condizione di stand-by dalla quale non sembra si possa uscire. Nonostante le innumerevoli parole, siamo di fronte a questi disastri politico-istituzionali. Basta in tal senso dare un’occhiata ai numeri che Assotrasporti rende pubblici ogni anno. Dati  che riguardano i tre aeroporti calabresi e la loro vitalità relativa al “movimento passeggeri”. Nel 2012, a pieno regime, l’aeroporto crotonese  si attestava al  +42,3%, con un picco di Agosto 2012 del +48,9%. Non ho le competenze per discutere i motivi per i quali nel frattempo l’aeroporto di Lamezia e quello di Reggio Calabria risultavano invece in perdita, quello che mi interessa è che vi sia l’opportunità per le comunità delle diverse province calabresi, ricadenti nell’area ionica, di avere infrastrutture moderne per loro stessi e per quanti dovranno raggiungerci. Altrimenti resteranno vani e senza senso tutti i progetti sul futuro turistico e di valorizzazione delle peculiarità di questi territori. Ugualmente potrebbe dirsi del porto che ogni tanto viene usato per attrarre l’attenzione dei  meno attenti, piuttosto che per capire e mettere in piedi il progetto da destinare a quest’altro piccolo gioiello inutilizzato, abbandonato, dimenticato. L’assurdo è che sono tutte, quelle appena elencate, infrastrutture esistenti. Certo,  alcune  hanno bisogno di essere valorizzate, altre ammodernate, altre ancora hanno necessità di essere riportate in vita. Ma non dobbiamo costruire nulle, abbiamo tutto eppure, siamo una regione povera e disastrata. Io invece sogno che in questi anni possa davvero esserci una classe dirigente responsabile, che abbia in mente un disegno strategico. Esempi di tal genere non vanno cercati neanche troppo lontani. Altre regioni del Sud, penso alla Puglia ma anche alla Basilicata, stanno lavorando per migliorare la loro immagine e riuscendoci con innegabile successo. Le analisi però, devono servire a trovare soluzioni.  In questo caso la soluzione sta nel disagio che viviamo, che deve essere la spinta dal basso utile anche a chi in Parlamento ci rappresenta. Saranno loro a dover pretendere, per nostro conto, che ci sia una parità tra i cittadini italiani. La privatizzazione non può cancellare il democratico diritto alla mobilità di ognuno di noi. L’interesse economico deve trovare il suo limite nelle nostre legittime pretese”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: SoGAS, Porcino risponde a CGIL, CISL e UIL “E adesso dimissionateci tutti”

(109) “E adesso dimissionateci tutti”. Questo il commento ironico del Presidente SO.G.A.S. S.p.A., Dott. Carlo Alberto Porcino sulla presa di posizione a mezzo stampa adottata da tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), eccezion fatta per l’UGL, in ordine alla delicata situazione attuale che caratterizza la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto.

"Quando leggo simili affermazioni mi chiedo come mai nessuno si domandi chi e quanti lavoratori rappresentino queste sigle. Ma, soprattutto, quali interessi tutelino. Ad ogni modo, si facciano pure avanti – risponde provocatoriamente Porcino – e si accomodino a gestire la Sogas, magari in associazione con gli stessi esperti dotati di particolari competenze “in campo aeroportuale” e con gli stessi portatori di interessi particolari che, negli anni passati, tanto “benessere” hanno prodotto… …di sicuro (sigh!) non per le svuotate casse sociali di Sogas SpA.  Magari, si tratterà degli stessi esperti aeroportuali che, purtroppo, dopo oltre trent’anni, ancora disconoscono le corrette procedure interne e quelle sindacali.  A chi giova, infatti, non ricordare i molteplici casi di insuccesso che hanno visto operare in riva allo Stretto le tante compagnie aeree fantasma, le troppe iniziative “mordi e fuggi” operate dai vari mega direttori del tempo in compagnia dei loro amici professionisti e (im)prenditori venuti dal Nord. Chi dimentica le costosissime “scatole vuote” del recente passato, motivo di distrazione di fondi come già più volte pubblicamente denunciato, e le consulenze e gli appalti d’oro che fino a qualche tempo fa la facevano da padroni in casa Sogas? Anche allora c’erano ritardi nel pagamento degli stipendi e nei conti si accumulavano debiti su debiti, ma le attuali rappresentanze sindacali, dove erano? Per risanare l’azienda, sin dal primo giorno in cui siamo arrivati in SO.G.A.S. ci siamo opposti a quel sistema, lo abbiamo smantellato pezzo per pezzo ed è per questo che diamo fastidio. In fondo, oggi come ieri, si tratta sempre delle stesse rappresentanze, pronte a minacciare cause e giudizi… ebbene che le facciano pure – sostiene Porcino -. D’altronde, chi mi conosce sa benissimo che il sottoscritto le azioni legali non si limita solo ad annunciarle sui giornali, ma le compie e le porta avanti davvero. Non capisco a quali “sproporzionate” sanzioni si riferiscano. Per il momento, infatti, la società di Gestione si era limitata a delle semplici contestazioni e – sottolinea Porcino – non sono stati ancora formalizzati quei provvedimenti e quelle sanzioni che, in autonomia, responsabilmente s’intenderà comunque assumere e portare avanti. È inutile mettere la mani avanti. Poi, casomai, vedremo se e quali provvedimenti saranno ritenuti sproporzionati o meno, se la loro adozione sarà giusta o sbagliata: chi sarà competente a farlo certamente si determinerà nel merito. Finora, comunque, rimane il fatto che non è stata mossa nessuna contestazione ufficiale sul nostro operato come CdA,  che non si sono mai subite censure o che tale circostanza non ha trovato accoglimento oppure ha prodotto esiti a noi sfavorevoli presso le sedi competenti. Quanto alla crisi di liquidità che attanaglia le casse di SO.G.A.S. S.p.A., non ci siamo mai nascosti.   È vero siamo indietro di quattro mensilità con gli stipendi. Paghiamo lo scotto della crisi e dei ritardi sui pagamenti che ci deve Alitalia, della sofferenza di Blu Panorama nonché tutta una altra serie di aspetti commerciali che stiamo affrontando. Questa problematica – assicura Porcino – é quotidianamente in cima alla lista delle nostre priorità e dei nostri pensieri. E se i signori Soci di Sogas Spa non si assumeranno davvero le loro responsabilità, ponendo in essere azioni concrete e supporti di carattere economico, a breve termine, non ci potrà mai essere il superamento di questa situazione di crisi di liquidità.  Se non si darà seguito ad un periodo di CIGS o si farà ricorso ad altro ammortizzatore sociale sarà tutto inutile. In altre parole, tutti devono dimostrare di avere a cuore le sorti di SOGAS e dei suoi lavoratori, a partire dai Soci ed ovviamente dalla Provincia del Presidente Raffa che é l'unico Ente che, a dire il vero, sta provando a fare la sua parte. Ma da sola non basta. Abbiamo prospettato ai soci una molteplicità di soluzioni: prestito obbligazionario, contratti SIEG, contributi di co-marketing… Lo andiamo ripetendo incessantemente, dal maggio 2013. Da allora, ad esempio, attendiamo ancora qualche segnale concreto da parte della Regione, nonostante gli impegni presi in ripetute assemblee nonché in sede di incontri svoltisi anche alla presenza delle stesse organizzazioni sindacali. Quanto a quest’ultime, a nostro modesto parere, anziché alzare un muro contro muro ed interrompere i rapporti con l'azienda, anziché incentivare lo scontro ed acutizzare il clima di tensione tra i lavoratori, che da par loro sono giustamente già abbastanza esasperati, i sindacati si riapproprino del proprio vero ruolo naturale nonché dei veri temi che possono e devono essere al centro del confronto sindacale in azienda che dovrebbe incentrarsi su altri argomenti, ad esempio, su come superare lo stato di crisi sul pagamento degli stipendi, su come adottare le migliori procedure su Cigs e mobilità, su come mettere in piedi un percorso di riqualificazione del personale oggi altrimenti risultante improduttivo, su come garantire la piena tutela occupazionale a fronte dell’inevitabile processo di esternalizzazione dei servizi di handling, e altresì essere tale confronto utile a chiedere e conoscere quali nuove politiche siano in atto per l’attrazione di nuovi vettori e per garantire l’espansione delle aree commerciali del Terminal e quanto altro. Sono questi alcuni degli itinerari ancora possibili per evitare il peggio. Su questo vorremmo confrontarci, sui diritti di tutti i lavoratori dell’azienda, sull’interesse e sulla tutela collettiva di ogni lavoratore e non sull’ostentato ed ostinato “diritto all’impunità” dei soliti noti… Se solo lo capissero”. *Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: chiusura TAR di Reggio Calabria, Bombino (EPNA) “La decisione del Governo Renzi non tiene conto delle esigenze del territorio reggino”

(108) "La chiusura della sede distaccata del Tribunale Amministrativo Regionale, prevista dal Governo nell'ambito di un più ampio dispositivo normativo, non tiene conto delle reali esigenze del territorio reggino". Lo ha dichiarato il Presidente dell'Ente Parco Giuseppe Bombino che, interpretando la preoccupazione dei 37 sindaci di altrettanti Comuni ricadenti all'interno dell'Area Protetta,

 

ha evidenziato come il provvedimento sia non solo gravemente pregiudizievole per la tutela della legalità, dei diritti dei cittadini e del buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, ma anche discutibile, se non inefficace, sul piano della razionalizzazione delle finanze pubbliche. "Una più complessiva discussione in seno al Governo e al Parlamento in sede di approvazione della legge di conversione del decreto non può non tener conto che la sede del TAR a Reggio Calabria rappresenterebbe una irrinunciabile articolazione dello Stato nel contesto della Città Metropolitana che per peculiari esigenze, vastità e complessità del territorio avverte la necessità di una giustizia più vicina ai cittadini, alle amministrazioni ed alle imprese" ha concluso Giuseppe Bombino. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare incontra il Presidente del TAR di Reggio Calabria Roberto Politi

(107) Dopo le dichiarazioni “controcorrente” di Paolo Ferrara, Presidente del Movimento Liberi di Ricominciare, con le quali chiede – attraverso l’invio di una relazione analitica sui possibili risparmi della Pubblica Amministrazione – direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, “di trasferire da Catanzaro a Reggio Calabria la sede regionale del Tribunale Amministrativo Regionale”,

 

oggi alle ore 15:30, una delegazione del Movimento Liberi di Ricominciare, capitanati da Paolo Ferrara, incontrerà il Presidente del TAR  Roberto Politi presso la sede del TAR di Reggio Calabria. Paolo Ferrara: “il nostro obiettivo è far cancellare il provvedimento della “vergogna” che  nega a Reggio Calabria, una città che si appresta a diventare Città Metropolitana, di avere il Tribunale Amministrativo Regionale. Eliminare un presidio culturale che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia. Oggi insieme al Presidente Roberto Politi stabiliremo una linea da seguire affinché la nostra Reggio non venga spogliata di una istituzione concessa ben 40anni fa per “risarcire” la città, anche in quel caso, di una espoliazione che era stato il capoluogo di Reggio Calabria”. *Presidente Liberi di Ricominciare.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Angeli Bianchi, la moda incontra la solidarietà

(419) La solidarietà avrà un volto. Quello di una delle bellissime ragazze che sfileranno sulla passerella di Miss Ragazza Fashion 2014. Dall'unione di intenti tra Maurizio Albanese, presidente dell'associazione Angeli Bianchi e Mariangela Zaccuri, responsabile regione Calabria miss ragazza fashion, nasce una sinergia unica nel suo genere: la moda incontra la solidarietà in un intenso abbraccio.

 

Eh si perché ad una delle partecipanti al concorso spetterà la fascia di Miss Angeli Bianchi e rappresenterà l'associazione nelle occasioni che lo richiederanno, perché nulla può essere associato alla bellezza più della solidarietà. "L'idea nasce da l'esigenza di trovare un volto che, per grazia dolcezza ed eleganza, possa rappresentare l'associazione – spiega Mariangela Zaccuri – un volto comunicativo, che incarni gli ideali che il Presidente Albanese porta avanti con la sua associazione  dedicandosi a chi ha più bisogno, con particolare sensibilità nei confronti dei bambini. Il il titolo di Miss Angeli Bianchi verrà assegnato nella fase finale della kermesse". La ragazza che si aggiudicherà la fascia vincerà, oltre a rappresentare l'associazione vincerà un composit fotografico da realizzare presso l'agenzia internazionale New Faces di Milano di Franco Battaglia. "Quest'anno, dopo lo sport, ho voluto unire al mondo della solidarietà, anche quello della moda… e quale miglior scenario di questo concorso nazionale di bellezza? – sono le parole di Albanese – La fascia sarà assegnata nella serata finale provinciale, che si terrà a fine agosto e che vedrà presidente di giuria un personaggio di spicco del mondo della moda: Franco Battaglia. Un uomo che dal nulla è riuscito a diventare un pilastro della moda italiana, e a cui sono legato non solo per affetto ma anche per parentela. Alla mia richiesta Battaglia non si è tirato indietro ha, invece, subito offerto questa grande opportunità alla vincitrice della fascia. Sarò onorato di affiancarlo in giuria in questa splendida finale reggina".

 

Condividi sui social

Ente Parco, avviata l’attività di prevenzione e spegnimento incendi boschivi

(230) Tutelare la natura prevenendo gli incendi attraverso la fattiva sinergia con le associazioni del territorio: con questo intento l'Ente Parco Nazionale d'Aspromonte ha pubblicato l'avviso per la manifestazione d'interesse per l'attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi per la stagione estiva 2014, da parte delle Associazioni di volontariato di Protezione civile mediante i Contratti di Responsabilità.

 

L’azione delle Associazioni verrà integrata coinvolgendo i coltivatori diretti singoli o associati e gli imprenditori agricoli che svolgeranno l'attività di avvistamento nei terreni di loro competenza. L’Ente Parco convocherà nei prossimi giorni una riunione con le associazioni interessate per avviare un proficuo confronto sul tema della lotta agli incendi boschivi, consapevole che in questi anni la collaborazione Parco-Associazioni ha fornito risposte di grande efficacia. E’ possibile consultare e scaricare l’avviso completo attraverso il sito internet dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte al link: http://www.parcoaspromonte.gov.it/albo-on-line/bandi/. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

 

Condividi sui social

Aosta: Campionati Italiani Giovanili di Dama Italiana, i reggini Vincenzo Sgrò e Natale Laganà sono i vincitori nelle Categorie Minicadetti e Cadetti

(197) Emozionante, come al solito, l’inno nazionale al Campionato Italiano Giovanile, suonato e cantato dai presenti prima dell’incoronazione dei vincitori, ancor più per il damismo reggino e per l’ASD “Il Bianco e il Nero” del presidente Carmela Mate e del suo staff che ancora una volta dimostra di essere una fucina di Campioni nello “Sport della mente” dal comportamento sempre corretto e rispettoso dell’avversario.

 

Vincenzo Sgrò e Natale Laganà (nelle foto), hanno affrontato, oltre al lungo viaggio, un’ulteriore sfida a livello nazionale e si sono distinti per competenze e capacità. I neo vincitori, al rientro, sono stati accolti da tutti i componenti dell’ASD con un festeggiamento particolare per il record raggiunto: due titoli sui tre messi in palio che diventano appannaggio dello stesso Circolo. Il Delegato Regionale nonché l’allenatore Tito Cogliandro, visibilmente emozionato, ha abbracciato i suoi allievi, e ha sottolineato la serietà per l’impegno profuso e la costanza nell’allenamento.

 

Condividi sui social