Castrovillari, VI° Trofeo USSI “A. D’Aguanno”: domani Calabria-Puglia, chi vince va a Roma per le final four

(406) Domani, alle 14.30 allo stadio “Mimmo Rende” di Castrovillari, i giornalisti sportivi di Calabria e Puglia si contenderanno l’accesso alla fase finale delle VI^ edizione del Trofeo USSU “Alberto D’Aguanno” (in memoria, appunto, del valido collega Mediset prematuramente scomparso) che si disputerà presso il prestigioso centro sportivo dell’Acqua Acetosa a Roma i prossimi 12 e 13 novembre.

 

In quella che si prevede sarà una partita di certo combattuta, si affronteranno due squadre fortemente motivate: da una parte i calabresi del Presidente Franco Pellicanò che vorranno quantomeno bissare la partecipazione alla fase finale dopo la lusinghiera prima esperienza dello scorso anno con la finale per il terzo posto persa ai rigori contro l’Umbria (dopo aver tenuto brillantemente testa in semifinale alla favorita USSI Roma); dall’altra l’ostica Puglia sicuramente ci terrà a tentare la vittoria finale dopo la sconfitta rimediata lo scorso anno contro i padroni di casa dell’USSI Roma nonostante tra le propria fila militasse l’ex Bari Tangorra (capocannoniere di quell’ezione). La partita si giocherà, dopo qualche traversia dovuta ad un primo mancato gradimento da parte dei pugliesi della sede e della data scelta, a Castrovillari dove è prevista la presenza delle scolaresche invitate dal Commissario prefettizio che, temporaneamente, regge le sorti del comune cosentino. La compagine calabrese, solida poiché formata in gran parte da colleghi che da anni disputano con lusinghieri risultati i vari tornei interprofessionali, è stata praticamente confermata in blocco dal tecnico Maurizio Gangemi (al suo secondo anno consecutiva sulla panchina dopo aver appeso le scarpette al chiodo) con l’inserimento in squadra di un paio di giovani colleghi che lasciano ben sperare in quanto a cambio sia tecnico che generazionale. La rosa dei 20 giornalisti calabresi convocati da Gangemi (direttore de ilreggino.news) presenta: Giuseppe Crea (In Cammino), Giuseppe Meduri (Regione Calabria), Francesco Legato (Gazzetta del Sud), Giovanbattista Giordano (top player come da regolamento in quanto ex professionista), Giuseppe Laganà (Radio Gamma no stop), Giovanni Polimeno (calabriafutsal.it), Francesco Scopelliti (In Cammino), Stefano Peri (strill.it), Simone Praticò (G.S. Channel), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud), Giuseppe Foti (Radio Touring 104), Michele Martinisi (ambreport.it), Antonio Lopez (Rai Tre Calabria e vicepresidente USSI Calabria), Manuel Soluri (RTC TeleCalabria), Vincenzo Comi (citinow.it), Federico Lamberti-Castronuovo (Reggio TV), Dario Baccelliri (Radio Taouring 104), Natale Licordari (Regione Calabria), Pietro Bellantoni (Corriere di Calabria) e Massimo Calabrò (Regione Calabria). La vincente tra Calabria e Puglia si aggiungerà alle altre tre selezioni già qualificatesi alla final four di Roma: USSI Roma (5-0 sull’USSI Campania), USSI Abruzzo (7-2 sull’USSI Molise) ed USSI Umbria (7-0 sull’USSI Sardegna). La seconda partecipazione consecutiva dei giornalisti calabresi all’importante Trofeo nazionale è stata possibile, anche quest’anno, grazie ai fondamentali supporto e collaborazione – economica e logistica – del Sindacato Giornalisti della Calabria-FNSI, nella persona del Segretario nonché vicepresidente nazionale FNSI, Carlo Parisi, unitamente all’USSI Calabria del Presidente e capo delegazione Franco Pellicanò. (Nella foto la "rosa" dei giornalisti calabresi partecipanti all'edizione del 2013: da sinistra, in piedi, Gangemi – allenatore -, Comi, Baccellieri, Polimeno, Iriti, Marino, Pratticò, Scopelliti, Legato e Pellicanò – presidente -; accosciati, da sinistra, Laganà, Licordari, Soluri, Calabrò, Praticò, Lopez, Lamberti-Castronuovo e Meduri).

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 novembre 2014

(1284) La Ragioneria generale della Regione Calabria – si legge in una nota dell'ufficio stampa – ha effettuato nel corso della settimana pagamenti per un totale di 34  milioni di euro euro. Lo rende noto l'assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini.

 

Nel dettaglio così distribuiti: 1,7 milioni di euro per le Borse Lavoro, 18,5 milioni di euro per,Ferrovie e Trenitali, 2,5 milioni  per il Dipartimento Lavori Pubblici, 0,5 milioni di euro per il Dipartimento Ambiente; 1,5 milioni al Dipartimento Attività Produttive; 7,5 milioni per il trasferimento al consiglio regionale; 0,5 milioni  per l'Economato e per Servizi Vari. Infine, circa un 1 milione di euro sono stati destinati al comparto Sanità come previsto dalla L. 210/92. Nessuno di questi pagamenti ha intaccato il plafond del patto di stabilità. "Anche questa settimana – dichiara l'assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini – il nostro impegno è stato speso nell'interesse della comunità, delle famiglie e delle imprese". (1285) Cultura, Caligiuri: "Matera 2019 occasione per tutto il sud". "Matera 2019 occasione per tutto il Sud" è il titolo del commento dell'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri pubblicato oggi sulla "Gazzetta del Mezzogiorno". Caligiuri cosi' ha argomentato: "Caro direttore, ho letto con attenzione il suo bell'editoriale "L'occasione di Matera" del 28 ottobre e mi complimento per avere inquadrato, anche storicamente, l'opportunità della designazione della Capitale europea della Cultura 2019 nell'ambito della crescita complessiva del Mezzogiorno, principale incompiuta dell'unità nazionale. Avere ricordato il ruolo di Alcide De Gasperi per lo sviluppo meridionale e' controcorrente in quest'anno di anniversari che riguardano anche Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer, constatando che proprio dello statista di Trento si e' parlato di meno, eppure per alcuni e' proprio quello che per il Paese ha fatto di più. Mi e' sembrata poi assai lucida la constatazione che la nascita delle regioni e la modifica del titolo V abbiano completato "la congiura contro il decollo del Sud", in quanto pone, a mio modo di vedere, il tema, stematicamente eluso, dell'effettiva efficienza delle istituzioni. Personalmente non so se vadano aboliti o riformati il Senato, le Regioni o le Province, quello che ogni giorno constato e' che con queste regole previste dalla Costituzione la democrazia in Italia non funziona. E il mio non è nè un giudizio politico, ne' moralistico, ne' retorico: e' una semplice valutazione tecnica. E non e' il caso di richiamare che ancora dopo 20 tentativi e 125 giorni il Parlamento non e' riuscito ad eleggere tutti i giudici della Consulta. Quanto poi all'osservazione che tra Nord e Sud il "divario e' stato acuito dall'unità d'Italia", faccio mio da un lato il giudizio di Francesco Saverio Nitti che, pur criticando aspramente la dinastia borbonica, ammetteva il "mediocre benessere" delle popolazioni meridionali perduto poi con l'Unità, e dall'altro condivido le valutazioni di Paolo Malanima e Vittorio Daniele i quali dimostrano che nel 1860 non c'era alcuna sostanziale diversità economica del Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. E credo che, a riguardo, sia anche opportuno ricordare il richiamo alla responsabilità di Luigi Sturzo ("il Mezzogiorno salvi il Mezzogiorno") come l'importanza fondamentale dell'istruzione, ribadita da Gaetano Salvemini ("la questione meridionale si può risolvere con un esercito di maestri"), anche se, diversi decenni dopo, in un'ottica più generale e con un impianto squisitamente pedagogico, Raffaele Laporta evidenziava che "non tutte le comunità sono disposte ad essere salvate". Dal mio punto di vista, la questione meridionale più che essere economica, sociale o culturale mi sembra sopratutto di natura politica e mette il luce le evidenti responsabilità delle élite meridionali, passate e presenti. E non si riflette affatto sulla circostanza che la cosiddetta "seconda Repubblica", che sta durando da oltre vent'anni, un periodo equivalente al periodo fascista, non abbia mai espresso un Presidente del Consiglio meridionale. Ne' prima, ne' dopo i cosiddetti interventi straordinari nel Mezzogiorno hanno funzionato, nè quelli "dall'alto" e nè quelli "dal basso", entrambe direzioni che hanno evidenziato spesso l'assenza di una reale visione. Infatti, secondo me, non e' una questione di soldi. Una ricerca della London School of Economics evidenzia che dal 2000 al 2006 nel Sud si siano investiti circa 51 miliardi di euro di fondi europei che hanno determinato un aumento del prodotto interno lordo dell'1.3 per cento. Lo stesso studio dimostra che se questi fondi fossero stati spesi a pioggia, senza bandi, senza assistenza tecnica, senza consulenti, ci sarebbe stata una crescita della ricchezza nelle regioni meridionali del 2.5 per centro, praticamente del doppio. Inoltre, l'economista Paolo Savona. Ministro del Tesoro nel Governo Ciampi, ha spiegato la teoria della "pentola bucata" in base alla quale il problema del Mezzogiorno non è quello di ricevere maggiori risorse ma di mantenere nei rispettivi territori il prodotto interno lordo realizzato. Il caso di Matera, però,  potrebbe rappresentare un'inversione di tendenza. In questa occasione, probabilmente la "rete lucana", ha lavorato non solo per se ma per tutto il Sud: tra gli altri, il sindaco Adduce al Comune, Giampaolo D'andrea al Ministero dei Beni Culturali, Gianni Pittella in Europa. Matera 2019 può e deve essere l'Expo del Sud: un'occasione per mettere in mostra lo straordinario patrimonio culturale del Mezzogiorno, rappresentando un'irripetibile occasioni per le regioni meridionali di fare rete, mettendo insieme le tante, sopite energie, sepolte da una coltre di fatalismo, criminalità e di inefficienza. In base alla  teoria del baricentro, la città lucana scelta quale capitale europea della cultura del 2019 è geometricamente, ma anche simbolicamente, al centro del Sud. Lavoriamo da adesso per un progetto di sviluppo complessivo, finalizzando in modo specifico in vista di questo appuntamento i miliardi dei fondi europei a disposizione delle regioni meridionali per il periodo 2014-2020. Disegniamo insieme una visione di sviluppo, che colleghi il Sud al resto del mondo, avendo presente che l'obiettivo più importante, quello decisivo, dovrebbe essere cogliere questa opportunità per ridare al Mezzogiorno una rappresentanza politica dei suoi interessi anche oggi assente".

 

 

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Pallacanestro, A2 Silver, VI^ giornata: Tortona-Viola 72-81

(407) La Viola esce vittoriosa dal Palaoltrepò di Voghera dopo aver superato Orsi Tortona con il risultato di 72-81. I neroarancio, adesso a quota 8 in classifica, hanno offerto una prestazione positiva riuscendo a limitare gli avversari e interpretando nel migliore dei modi il piano partita messo a punto in settimana da coach Benedetto.

 

La Viola, partita con Deloach, Rezzano, Rossi, Rush, Ammannato, chiude dunque positivamente il doppio turno esterno compiendo un altro, importantissimo, passo in avanti in classifica. Dopo un buon avvio (più tre all'intervallo lungo) i neroarancio subiscono un lieve sbandamento nella terza frazione riuscendo però nel finale, a rimettere la gara sui giusti binari grazie anche a una prestazione super di Deloach autore di 27 punti. Archiviata la seconda vittoria fuori casa, su quattro trasferte fin qui disputate, domenica contro Ferrara per i neroarancio la possibilità di consolidare il proprio piazzamento nella parte alta del torneo. Questo il commento a caldo rilasciato da coach, Gianni Benedetto, al termine della sfida del Palaoltrepò contro Tortona. "Abbiamo fatto un buon inizio nelle prime due frazioni. Poi sono ritornati in partita i nostri avversari forti anche di una maggiore fisicità e grazie anche ad alcuni nostri errori. Nel terzo quarto hanno preso fiducia spinti anche dal loro pubblico ma noi siamo sempre rimasti attaccati alla partita. Nel finale però siamo stati bravi a compiere lo strappo decisivo grazie soprattutto alla grande presenza di tutti i giocatori che sono scesi in campo e a un'ottima prova difensiva. Sappiamo che dobbiamo sempre mordere le caviglie dei nostri avversari per portare a casa il risultato, siamo una squadra piccola e veloce che non si deve mai dimenticare di difendere per riuscire a esprimere il proprio miglior basket. Voglio sottolineare la strepitosa presenza dei nostri tifosi che riempiono sempre le curve dei palazzetti anche in trasferte così lontane come questa. Non mi è mai capitata una cosa simile con le altre squadre che ho allenato ed è meraviglioso arrivare in campi così distanti da casa e trovare il calore straordinario dei tifosi neroarancio. Non finirò mai di ringraziarli". Tabellino: Tortona-Viola 72-81 (20-24; 17-16; 21-19). Tortona: Rotondo 4, Riva, Gioria 11, Venuto, Simoncelli 9, Carosi, Strotz, Frattallone, Crockett 10, Valenti 8, Tavernari 17, Galloway 13. Coach: Demis Cavina. Viola: Deloach 27, Casini 9, Azzaro 2, Rezzano 8, Lupusor 2, Rossi 2, De Meo, Rush 18, Spera, Ammannato 13. Coach: Giovanni Bendetto. Arbitri: Federico Brindisi, Saverio Barone, Daniele Alfio Foti.

 

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Reggio di Calabria: Giordano (PD) “O.Me.Ca., si rispettino gli impegni presi con i lavoratori reggini. Ben vengano gli investimenti stranieri se garantiscono sviluppo all’indotto”

(311) “A prescindere da quale sia la proprietà, è assolutamente necessario tutelare le professionalità dell’O.Me.Ca. e garantire il rispetto degli impegni presi in questi mesi con i lavoratori reggini”. E’ quanto afferma in una nota Giuseppe Giordano, consigliere regionale uscente e candidato al consiglio regionale nella lista del Partito Democratico a sostegno di Mario Oliverio.

 

Nella giornata di ieri l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti, parlando ad un convegno a Pisa, ha confermato che le Officine Meccaniche di Reggio Calabria saranno vendute poiché fanno parte del progetto di cessione di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts: in corsa per l’acquisizione ci sono due colossi del settore, la giapponese Hitachi e la cordata cinese che comprende Cnr e Insigma. “Attendiamo delucidazioni sulle parole dell’ad Moretti – ha precisato Giordano – soprattutto alla luce delle parole del premier Renzi, che il 14 agosto in visita a Reggio Calabria aveva rassicurato i lavoratori dicendo che lo stabilimento reggino aveva commesse sufficienti a garantire lavoro sino al 2017. Inoltre, solo qualche settimana fa dalle O.Me.Ca. è partito uno dei treni della nuova metropolitana di Milano, un progetto di eccellenza che conferma come il centro reggino sia uno dei poli di eccellenza della creazione di convogli driverless ad alto contenuto tecnologico”. “Non bisogna – ha concluso Giordano – essere contrari a priori alle acquisizioni da parte di imprenditori esteri. Bisogna essere però estremamente chiari su alcuni punti fondamentali: non dobbiamo in alcun modo disperdere le eccellenze del territorio, salvaguardando i lavoratori e le altissime professionalità dell’Omeca. Ben vengano gli investimenti stranieri se garantiscono maggiori risorse e possibilità di sviluppo non solo allo stabilimento reggino ma a tutto l’indotto, ricordando anche l’importanza strategica che riveste la vicinanza con il porto di Gioia Tauro”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese e Dialogo Civile su liquidità Comune

(310) "I commissari chiudono la loro esperienza a Palazzo San Giorgio lasciando nelle casse un attivo pari 31 milioni di euro. Una notizia, diffusa nelle ultime ore che, sebbene va letta come un evento positivo per la nostra comunità, allo stesso tempo, solleva non poche perplessità sulla modalità di gestione dell’ente e sul modo di intendere e di operare per il bene comune.

 

E ci chiediamo perché in questi anni di commissariamento la cittadinanza sia stata costretta ad abdicare ai propri diritti, a rinunciare persino ai servizi più essenziali di fronte al reiterato e perentorio “non ci sono soldi”. Oggi capiamo che così non stavano le cose. Oggi capiamo che volutamente si è tenuta una città allo stremo delle proprie forze, schiacciata sotto il peso di una pressione tributaria che, alla luce di quanto  dichiarano i commissari, appare immotivata. Il regime “lacrime e sangue” imposto ai contribuenti e ai cittadini è forse, piuttosto, servito ad accrescere l’esasperazione e la contestazione nei confronti delle precedenti amministrazioni. Pagare i debiti,  dare respiro a tante famiglie reggine, erogare servizi. Tutto questo era concretamente nelle possibilità dell’ente se oggi nelle casse c’è un attivo di tale portata. Legittimamente osserviamo che, forse, sarebbe stato più opportuno, secondo l’ottica di un buon padre di famiglia, allentare la fame che, in questi anni, in città è stata palpabilissima, anziché consegnare il bottino di risorse al nuovo sindaco. I fronti su cui intervenire, disponendo di una simile liquidità, sarebbero stati tanti. Si poteva dare sostegno alle partecipate e, conseguentemente,  regalare qualcosa di più di una speranza alle tante famiglie dei dipendenti che lottano da oltre un biennio per la quotidiana sopravvivenza in attesa di una collocazione stabile e regalare alla Città con il loro lavoro delle strade percorribili, pulite. Si poteva avviare un programma di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di Reggio, frequentati ogni giorno da decine di migliaia di nostri figli, che sono abbandonati nelle mani di Dio e nella speranza che possa vigilare su di essi affinchè non capiti una tragedia annunciata. Abbiamo citato alcuni dei focolai di disperazione che in Città sono stati artificiosamente alimentati dagli stessi commissari governativi ma potremmo continuare con un lungo elenco di fatti, più o meno eclatanti, che testimoniano come i reggini siano stati a lungo presi in giro. Basti pensare che solo un mese fa i commissari e i dirigenti comunali si sono autotassati per fare una colletta per l’acquisto del cero votivo per le festività mariane. Donando l’ultimo schiaffo esponendo dal balcone della Casa dei Reggini quel drappo (si sarebbe potuto realizzare con falso velluto cinese al costo di € 100) in onore della nostra Patrona che ancora grida vendetta. Non comprendiamo, a tutt’oggi, perché in una Città già privata di rappresentanza democratica e di un qualsivoglia riferimento politico è stata scelta la strada di vessare i contribuenti, disattendere le istanze della gente, anche le più elementari e basilari, e creare, alimentare le emergenze affinchè i Reggini rimangano sempre e solo sotto la scure del potere e dei clientelismi". Enzo Vacalebre (Alleanza Calabrese) ed Elisa Cristiano (Movimento Dialogo Civile).

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, V^ giornata: domani Vis-Basket Acireale

(405) La testa della classifica non ha fatto girare la testa a nessuno. In casa Vis c’è grande concentrazione. Si va avanti gara per gara, focalizzando l’attenzione sull’avversario di turno, senza fare voli pindarici ed esaltarsi più di tanto. Il mirino, fin dal post partita di San Filippo del Mela, è ben puntato sul match di domani (ore 18) contro il Basket Acireale.

 

Una squadra, quella etnea, relegata nei bassifondi della graduatoria (un solo successo per la compagine granata guidata in panchina da Giuseppe Foti), ma non per questo arrendevole e disposta a fare da vittima sacrificale. In settimana coach D’Arrigo ha catechizzato i suoi ragazzi sulle difficoltà della gara, invitando tutti a tenere alta la guardia e a non sottovalutare l’impegno. I reggini sono in crescita di condizione. Da Grasso a Tramontana, Da Pellegrino Yasakov a Zampogna, da Carnazza a Warwick, fino ad arrivare ai “baby” Barrile, Viglianisi e Di Dio, ognuno sta dando il proprio contributo alla causa bianco/amaranto, senza lesinare energie e riversando sul parquet sino all’ultima goccia di sudore. Uno dei veterani della Vis, Pasquale Tramontana (nella foto), diffida del quintetto siciliano: “Acireale è una squadra ostica che da anni milita in questo campionato. Hanno un roster affiatato che gioca insieme da tanti anni e un allenatore che ci conosce bene. In settimana li abbiamo studiati con attenzione. Degli acesi conosciamo pregi e difetti. La classifica non inganni, sarà una partita difficile. Dovremo dare il 100 % per portare a casa due punti fondamentali e mantenerci in vetta”. L’ostacolo Acireale rappresenta l’ennesimo test probante per misurare le ambizioni della squadra del dg Di Bernardo. Ottenere il quinto successo consecutivo sarebbe un bel biglietto da visita da consegnare alle rivali in chiave play off. Arbitrerà l’incontro la coppia calabra composta da Anna Rosa Nocera di Catanzaro e Giuseppe Gazzaneo di Castrovillari. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Nasce Il Cerchio dell’Immagine, centro di formazione fotografica

(704) «Il Festival non rimarrà un evento isolato, per il prossimo anno stiamo già pensando ad un progetto più articolato». Ci avevano lasciato con questa promessa gli organizzatori de La Misura del Paesaggio, il festival di fotografia promosso da Borghi Solidali, Servizifotografici.net e Nonsense con il contributo della Fondazione con il Sud

 

che – nel 2013 – con le sue immagini aveva incorniciato il suggestivo Borgo di Pentadattilo trasformandolo per otto giorni in un laboratorio di idee, arte e cultura. Da quell'esperienza quindi, non isolata, nasce in questi giorni Il Cerchio dell'Immagine, un'associazione culturale fotografica che ha come obiettivo quello di diffondere la fotografia in Calabria e in tutto il sud Italia. L’associazione, con sede a Reggio Calabria, in via Pio XI dir. Privata 37, accoglie nel direttivo figure professionali differenti ma accomunate dalla volontà di contribuire alla crescita culturale del SUD. Il consiglio direttivo è composto da: Alessandro Mallamaci (Presidente), Teodora Malavenda (Vice-Presidente), Elena Trunfio (Segretario), Chiara Scali e Giuseppe Melia (Consiglieri). «Abbiamo deciso di creare un progetto articolato per mettere in rete tutte le attività che negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato in tema di fotografia – spiega il presidente Alessandro Mallamaci -. Dall'associazione ripartiremo per proporre eventi formativi a 360 gradi sulla comunicazione visiva e ad accompagnarci in questo percorso saranno professionisti a livello nazionale e internazionale». Evento di punta de Il Cerchio dell'Immagine sarà proprio il Festival La Misura del Paesaggio articolato, quest'anno e fino alla primavera del 2015, nella versione OFF, dedicata esclusivamente alla formazione, che sarà inaugurata dal workshop "Racconti dallo Stretto" (dal 13 al 16 novembre) del fotografo Filippo Romano che continuerà il suo lavoro di ricerca per la costituzione di un archivio fotografico dell'area dello Stretto. A ottobre del prossimo anno, invece, si svolgerà la versione integrale del Festival con la direzione artistica di Massimo Mastrorillo della LUZ Photo Agency, che ancora una volta avrà come obiettivo quello di stimolare e imporre riflessioni ampie sul paesaggio, attraverso una fotografia non intesa in quanto esercizio di stile, bensì quale strumento di conoscenza ed esame di società e culture. Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.ilcerchiodellimagine.it o scrivete a info@ilcerchiodellimagine.it.

 

 

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L’aria nuova di Reggio… per una città “normale”

(308) Si respira una aria nuova a Reggio Calabria. Un’aria di fiducia e di speranza. Si avverte tra i cittadini un desiderio di riscatto e di rinascita che spiega senza alcun dubbio quello che è stato, alle ultime elezioni amministrative, l’esito di un voto quasi scontato, sin dalla sua vigilia, all’indirizzo del giovane Sindaco Giuseppe Falcomatà,

 

pulito esteticamente per come si presenta, pulito dentro, con i suoi valori che già trasparano dalla sua eleganza e dal suo piacevole sorriso, e non soltanto dalla garanzia del suo autorevole cognome che evoca naturalmente il compianto padre Italo, Sindaco amatissimo dai reggini. Mai, come questa volta, il risultato elettorale nella nostra città apre ad un governo nel segno di un cambiamento radicale rispetto al passato. Quel passato riferito a quest’ultimo decennio, che ci ha fatto conoscere un profondo degrado, l’abbandono, un città trascurata e il modo incredibile e beffardo con cui si ingannavano i cittadini con movide e passerelle inutili che si volevano far passare come un modello. Un passato che i reggini, adesso, hanno solo voglia di dimenticare e di lasciare alle loro spalle. I cittadini reggini hanno capito che in una città civile non si può rinunciare ad alcuni servizi. Non si può rinunciare ad una scuola che sappia dare il meglio per educare e preparare i nostri giovani. Alla raccolta quotidiana e differenziata dei rifiuti e alla pulizia della città. Alla cura del verde pubblico e al decoro urbano e ambientale. Ad una viabilità con strade senza buche e con la segnaletica verticale ed orizzontale che dia sicurezza a chi guida ed ai pedoni. Alla disponibilità di parcheggi. Alla fornitura di acqua in ogni momento della giornata per tutti i santi giorni. Ad una sanità efficiente. Alla cura e all’armonia delle costruzioni, da completare nella loro struttura e nella gradevolezza dei colori delle loro facciate. Non si può più immaginare che in una città, metropolitana, che vuole crescere e stare al passo coi tempi, non ci siano trasporti pubblici efficienti (aerei-treni-bus-navi) che vanno per lo più potenziati, piuttosto che tagliati. Quello che avviene normalmente in tutte le città civili del centro o del nord Italia che la maggior parte di noi, quando viaggia per qualsiasi ragione, ha occasione di visitare e apprezzare. Tutto questo è realmente importante per noi cittadini, non altro! Abbiamo visto in questi anni come sia facile distruggere e portare al degrado una città. In particolare, il declino avviene quando il potere politico lascia i cittadini ai margini e non li fa sentire parte integrante nella gestione della cosa pubblica. Sappiamo invece che per ricostruire si richiede impegno, competenza, dedizione, amore per la città e lavoro nell’interesse esclusivo della comunità con il coinvolgimento dei cittadini. L’aria nuova che si respira fa pensare a tutto ciò e questa volta fa ben sperare in una rinascita e in un riscatto di questa città. Reggio, per diventare una città normale, ha ovviamente bisogno di essere ben governata da amministratori competenti e capaci ed essere amata da loro. La figura del giovane Sindaco ha portato tra i cittadini un certo entusiasmo intriso di fiducia e di speranza per un futuro migliore da offrire alla città. Noi cittadini, però, se amiamo Reggio, dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo sentirci parte attiva e più responsabili nel percorso che è necessario intraprendere per la rinascita di Reggio, magari, e perché no, sentendoci anche noi un po’ Sindaci. Sarebbe un modo nuovo per supportare e, in un certo qual modo, collaborare con il giovane Sindaco Giuseppe Falcomatà. E’ anche un modo per ritrovare quel senso civico che in questi anni, tra noi cittadini, è di molto mancato. Un cambio di mentalità che deve necessariamente esserci se si vuole far crescere questo nostro territorio e perseguire tutti insieme il bene comune. Ognuno di noi dovrà attuare comportamenti pacifici di correttezza e di rispetto rigoroso delle regole. Solo così dimostreremo di amare davvero la nostra città. Amare Reggio, anche come segno di riscatto. A mio parere, conoscendo l’indole di noi reggini, non bisogna poi sforzarsi tanto per far diventare anche Reggio Calabria una città normale e soprattutto civile. Ci vuole solo un po’ di buona volontà!

 

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Reggio di Calabria: Sindaco Falcomatà… “a prescindere”

(309) Riceviamo e pubblichiamo. A PRESCINDERE dal tesoretto di 31 milioni di euro ereditato e conservato per  in cassaforte dai commissari, ricavato dalla spremitura dei reggini per due anni. A PRESCINDERE che potrebbe usare il suo tempo per iniziare a vedere le criticità delle scuole reggine abbandonate dai commissari governativi.

 

A PRESCINDERE che avrebbe potuto già da ieri iniziare a far lavorare i dirigenti, i funzionari e gli impiegati comunali che lo hanno votato in massa, addirittura con parenti molto prossimi inseriti nelle sue liste di appoggio. A PRESCINDERE del plebiscito ricevuto per imposizioni taumaturgiche, imposizioni mafiose ed imposizioni lobbistiche. A PRESCINDERE che la destra non è andata alle urne aspettando da vent'anni che il cadavere del nemico passi da casa loro, affinché possano continuare a dire "non c'è nenti…, ma che incontrandoci e cercando di profferire parola prenderanno un calcio nei denti…". Tra camerati possiamo anche farlo. A PRESCINDERE che l'anno scorso ha dichiarato un reddito complessivo € 237,00 (risultante dalla dichiarazione dei redditi 2013, Modello Unico Persone Fisiche 2014; un patrimonio di 3 fabbricati (non si evince descrizione) per rendita catastale complessiva di € 381,00 e percentuale di possesso del 16,67 %; come attività finanziarie dei fondi di diritto irlandese e altri per un totale di € 5.878,68 (dati www.reggioocchiaperti.blogspot.it). A PRESCINDERE che ha dichiarato, tra l’altro, che tra  le potenziali situazioni di conflitto che riteneva opportuno segnalare sono solo che tra i dipendenti della amministrazione comunale c'è una sua cugina, l'avv. Lucia Falcomatà (settore avvocatura civica) e di essere socio di uno studio legale, Ius et Lex, ove i suoi soci assistono alcuni privati in procedimenti civili contro il comune e in un procedimento penale in cui il lo stesso è costituito parte civile, in procedimenti instaurati precedentemente alla costituzione dello Studio Legale Associato, tranne uno con atto di citazione del 09 luglio 2014 per risarcimento da insidia stradale" (n.d.r. a causa, vista la data, dei commissari governativi, che dovrebbero oggi risarcire il malcapitato con i loro soldi sottratti ai reggini (dati www.reggioocchiaperti.blogspot.it). A PRESCINDERE che si è scordato essere consapevole e partecipe di un evidentissimo caso di incandidabilità, ineleggibilità e di elevatissimo conflitto di interessi tra la posizione che il candidato a sindaco assumerebbe in caso di elezione a causa della sua partecipazione alla Assemblea dei Sindaci, di cui al Decreto Legislativo 30/12/1992 n° 502, organismo dotato di competenze di programmazione e controllo dell’attività dell’ASP provinciale. A PRESCINDERE che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi è stato, fin dai tempi dell’Ulss, poi Asl, ora Asp, se la memoria, vista l’età, ci sorregge, risale tutto al 1996, locatore, lui, o chi per lui, o chi con lui, di un intero palazzo denominato TIBI, anche e soprattutto nel periodo in cui lo stesso ricopriva l’incarico di consigliere regionale e di assessore regionale. Con Presidenti della Regione Calabria allineati e corrotti, scusate corretti, Giuseppe Nisticò, Giovambattista Caligiuri, Luigi Meduri, Giuseppe Chiaravalloti, Agazio Loiero ed in parte Giuseppe Scopelliti, fino a quando riescì tecnicamente a definire il trasloco degli uffici Asp, avvenuta circa un anno fa. Gli affitti incassati si dovrebbero aggirare, ad orecchio, intorno ai 3 milioni di euro. Per verificare qualsiasi cittadino italiano  può richiedere all’Asp,  l’accesso agli atti con una istanza (ai sensi dell’art.22, legge 241/90 – DPR 184/06) e richiedere il totale incassato, allegando una marca da bollo da € 14,62. A PRESCINDERE che da notizie di stampa, non smentite, abbiamo appreso che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi avrebbe partecipato alla cena con i boss Lampada nella residenza di Giacinto Polimeni, ritenuto legato alla cosca Condello, svoltasi il primo marzo del 2010 a meno di un mese dalle elezioni regionali per come risulta nell’articolo pubblicato sul quotidiano della Calabria (Il meeting elettorale con il boss – A cena anche Naccari Carlizzi a firma Michele Inserra,  del 25 luglio 2012). A PRESCINDERE che, da notizie di stampa non smentite, che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi è indagato è assieme ad altri 9 assessori della giunta Loiero per concorso in peculato. A PRESCINDERE che, da notizie di stampa non smentite, che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi è indagato assieme ad altre persone per falsità ideologica ed induzione indebita a fare o promettere utilità (art 319 quater cp). A PRESCINDERE che, da notizie di stampa non smentite, che la sig.ra Falcomatà Valeria è indagata nell’ultimo  procedimento citato in relazione ad una vicenda avente ad oggetto l’assunzione della medesima presso una struttura sanitaria pubblica di Reggio Calabria. A PRESCINDERE che i suddetti sono, rispettivamente, cognato e sorella del sindaco Falcomatà Giuseppe.A PRESCINDERE che la Fondazione "Italo Falcomatà", che ha lo scopo di favorire, secondo l'azione e lo spirito di Italo Falcomatà, la crescita culturale della collettività ed incrementare la ricerca scientifica, non potrà più ricevere finanziamenti dal Comune di Reggio Calabria, dalla Provincia di Reggio Calabria, dalla Regione Calabria, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Calabria, dal Gruppo PD della Regione Calabria, dal Presidente della Repubblica, dal Ministero della Pubblica Istruzione, da innumerevoli sponsors non dichiarati. Non potrà organizzare concerti, partite con la nazionale cantanti e sindaci italiani, per la raccolta fondi per ristrutturare la propria sede, che ha organizzato la campagna elettorale del candidato a sindaco Giuseppe Falcomata, per la costruzione di una scuola presso un villaggio povero dell’India (n.d.r. da individuare… l’importante che sia povero ed in India), per la creazione di una rete idrica nel Villaggio di Logdir in Senegal (n.d.r. lontano dagli occhi lontano dal cuore), per la Casa Corigliano per disabili mentali, per il Consultorio Familiare ONLUS, per il Centro di Ascolto della Caritas. A PRESCINDERE che la Fondazione "Italo Falcomatà", da Fondazione dovrebbe pubblicare i bilanci annuali visto che si sostiene con finanziamenti di Enti, sostenitori ed incassi destinati a… A PRESCINDERE che la Fondazione "Italo Falcomatà", vede come presidente la sig.ra Rosa Neto Falcomatà, dal 2002 nel consiglio di amministrazione siede il sindaco Giuseppe Falcomatà.A PRESCINDERE che il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha perfezionato gli studi a Bologna, specializzandosi alla SPISA (studi sulle pubbliche amministrazioni) con la tesi dal titolo "Il diritto di inquinare", pubblicata a cura della stessa Università Alma Mater Studiorum di Bologna, ed ha conseguito il master Pio La Torre in amministrazione e gestione dei beni confiscati. A PRESCINDERE che come ha dichiarato Giuseppe Falcomatà si impegnerà ad onorare e diffondere la memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata e, in particolare, della ‘ndrangheta nonché a sostenere i familiari delle vittime, procedendo all’intitolazione di vie, piazze, installazioni, plessi e siti pubblici alla memoria di vittime innocenti della ‘ndrangheta e di altre organizzazioni criminali e organizzando periodicamente iniziative in loro ricordo. A PRESCINDERE che stiamo trepidamente aspettando il 25 novembre perchè sia ufficiale la decadenza di Falcomatà anche da consigliere comunale in qualità di cognato e fratello. A PRESCINDERE dall’intervista, annunciata “urbi et orbi” che dovrà rilasciare a Sky TG24  (addirittura in HD , perché il canale normale non riuscirebbe a catturare i riflessi della chioma) che sarà l'occasione per tracciare un ritratto politico e umano del giovane primo cittadino, dove parlerà proprio lui dei problemi legati all'infiltrazione della ndrangheta, dell’importante buco di bilancio con cui andrà fare i conti e con i disagi legati alla carenza d'acqua in alcune zone della città. A PRESCINDERE che Giuseppe Falcomatà spiegherà la sua visione politica e come immagina il futuro di Reggio Calabria. A PRESCINDERE da tutto ciò al sindaco, finoaquandononso, Giuseppe Falcomatà inviamo, nel frattempo, per fare capire il pericolo che, giorno dopo giorno, corrono i nostri figli grazie alla strafottente posizione che i commissari governativi hanno assunto nei confronti dei reggini, una cartolina dalla scuola elementare, “Corrado Alvaro” di Reggio Calabria, aula 5 C. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 31 ottobre 2014

(1281) Primato della regione nel progetto nazionale sulla lettura "libriamoci". L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato, questa mattina, al Liceo "Pitagora" di Crotone alla manifestazione “Libriamoci ed ha evidenziato “lo straordinario impegno delle scuole calabresi con docenti e studenti che hanno animato le numerose iniziative, unitamente alle compagnie teatrali e ai tanti lettori che si sono alternati nei tre giorni dell'iniziativa".

 

“La Calabria – ha aggiunto l’esponente della Giunta – in assoluto la prima regione d'Italia nella partecipazione all'iniziativa "Libriamoci", promossa dai Ministeri dell'istruzione e dei beni culturali e dedicata alla lettura ad alta voce nelle scuole. Essendo purtroppo abituati a ben altri primati come i comuni sciolti per mafia, i giornalisti intimiditi e gli amministratori minacciati, guidare una classifica nazionale di promozione della lettura rappresenta un evidente cambio di passo". L’assessore Caligiuri ha, poi, invitato le scuole a inserire sui rispettivi siti internet i materiali video, audio e gli scritti prodotti per l'occasione, trasmettendoli anche al Centro per il Libro del Ministero dei beni culturali che ha coordinato a livello nazionale la manifestazione. p.g. (1282) Caligiuri è intervenuto alla presentazione del Polo tecnico professionale di Crotone. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri è intervenuto, questa mattina, all'Istituto "Pertini-Santoni" di Crotone, alla presentazione, in conferenza stampa promossa dalla dirigente della scuola Rosanna Barbieri, del percorso di studi del Polo tecnico-professionale. "In questi anni la scuola calabrese ha compiuto progressi notevoli – ha dichiarato Caligiuri – anche in direzione del collegamento con il mondo del lavoro". All'iniziativa – informa una comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – sono anche intervenuti il presidente del Consorzio "Cultura e Innovazione" di Crotone Alessandro Bianchi, il presidente della banca del Crotonese Ottavio Rizzuto, il direttore regionale dell'ente Confederale Istruzione Professionale e Artigianato Salvatore Colao e il maestro orafo Gerardo Sacco, tutti coinvolti nel Polo di Crotone. Nel suo intervento Caligiuri ha anche ribadito i progressi della scuola calabrese, ricordando che “l'Invalsi ha attestato l'aumento della competenze degli studenti, l'Istat l'aumento del numero dei lettori, il Censis l'utilizzo elevatissimo dei libri elettronici”. Ha poi ricordato i risultati nel collegamento con il lavoro, evidenziando che “l'anno scolastico è stato inaugurato all'Istituto "Severi-Guerrisi" di Gioia Tauro dove per tutto l'anno gli studenti delle quarte e quinte classi faranno lezione per quattro giorni in aula e per due nelle aziende”. Inoltre ha messo in luce l'istituzione dei quattro Istituti Tecnici Superiori di Polistena, Cosenza, Reggio Calabria e Fuscaldo “che – ha spiegato – preparano delle figure professionali altamente ricercate dal mercato”. Si è poi soffermato sull'istituzione dei Poli Tecnico Professionali “che in controtendenza con quanto è avvenuto in Italia, sono stati tutti orientati nel settore del turismo, con annessa filiera dell'agroalimentare”. I Poli, alla cui costituzione hanno partecipato, oltre alle scuole collegate con il turismo e l'agricoltura, anche imprese private e centri di formazione professionale, rappresentano un percorso di studi alternativo al diploma. “La Regione – ha specificato ancora l’esponente della Giunta –  ha inteso compiere una scelta di qualità, sollecitando la presentazione di iniziative significative, tanto che in occasione del primo bando emanato sono stati bocciati tutti i progetti presentati”. L’assessore Caligiuri si ha anche parlato delle potenzialità economiche della provincia di Crotone e di come queste possano essere sviluppate attraverso operatori professionali qualificati soprattutto nei settori del turismo, dell'agricoltura e dei beni culturali.  A tale riguardo ha citato l'investimento sulla valorizzazione dell'antica Kroton e le eccellenze vinicole ed agroalimentari, oltre alle risorse energetiche che possono ancora rappresentare un'occasione di sviluppo se non vengono condizionate da inquinamenti sia ambientali che criminali. Infine, ha espresso apprezzamento per il riconoscimento alle scuole veliche di Crotone “che  attraverso la loro attività – ha evidenziato – sono riuscite a fare scegliere la città di Pitagora quale sede di eventi sportivi internazionali che rappresentati delle oggettive opportunità di sviluppo, mettendo in evidenza le potenzialità dell'economia del mare”. p.g. (1283) La Regione offre consulenza a chi vuole investire in Calabria. A partire da dicembre 2011, due anni di scarsissima attività del nucleo Via-Vas-Aia, organo tecnico esterno al Dipartimento regionale all'ambiente, prima per motivi giudiziari che ne hanno sospeso i lavori, poi per vincoli della spending review sul contenimento della spesa, hanno prodotto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – gravi ritardi nella istruttoria e nella valutazione di tantissimi progetti pubblici e privati. Da novembre 2013, la situazione si è ulteriormente aggravata, per le dimissioni della maggioranza dei componenti, determinando un arretrato di circa 300 progetti in attesa di valutazione, con possibili compromissioni e/o perdite di finanziamenti. Per dare soluzione a tale gravissima criticità, è stata istituita una struttura tecnica di valutazione interna all'amministrazione regionale, ai sensi del regolamento approvato dalla Giunta regionale con delibera n° 381 del 31/10/2013, di attuazione della Legge regionale 39/2012. Tale struttura, insediatasi nel maggio 2014, sta lavorando, esclusivamente ed a tempo pieno, per recuperare i gravi ritardi, accumulati sui tantissimi progetti in attesa di valutazione ambientale. Alla funzione di “censore” dei diversi progetti, in merito all'impatto con l'ambiente, la Regione intende affidare alla struttura tecnica di valutazione anche quella di consulenza tecnico-ambientale, per ogni proposta d’investimento sul territorio regionale. Valutare, cioè, preventivamente, le idee progettuali, al fine di accompagnare i soggetti proponenti sulla fattibilità degli interventi, individuando eventuali lacune, per agevolarne il percorso e le procedure. Per tali finalità, la struttura dedicherà un pomeriggio della settimana (con un crono-programma che sarà visibile, sul sito dipartimentale, alla voce Commissioni-Nucleo S.T.V., ad esaminare le proposte di quanti manifesteranno la volontà di investire in Calabria creando sviluppo ed occupazione. p.g.

 

 

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CISL-UIL: riparte da martedì 4 novembre la mobilitazione dei precari in Calabria

(356) Dopo le grandi e partecipate iniziative di lotta e mobilitazione organizzate dal Sindacato a sostegno delle vertenze dei percettori di ammortizzatori in deroga che rivendicano il saldo delle indennità 2013 e dei precari calabresi che chiedono certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione, il Governo e la cabina di Regia hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi.

 

Anche a seguito dell’impegno assunto dal Governo con il Prefetto di Reggio, i lavoratori attendono risposte certe e ritengono intollerabile l’immobilismo e la disattenzione più volte denunciati. CISL e UIL Calabria ritengono che il Governo debba immediatamente procedere a dare immediata esecutività agli impegni assunti relativi al pagamento di due mensilità per tutti i percettori di ammortizzatori in deroga per il 2013 e alla pubblicazione dei decreti attuativi per consentire la contrattualizzazione dei 5 mila lavoratori precari calabresi, attraverso le risorse di cui al DL 1900 Legge di Stabilità 2013. L’esasperazione e il disagio sociale nel quale vivono precari e percettori, lavoratori espulsi dal processo di desertificazione produttiva che ha colpito la regione, non consente ulteriori ritardi. CISL e UIL e le Federazioni di categoria, FELSA CISL e UILTEMP, di fronte ad una politica di annunci alla quale non seguono fatti concreti, consapevoli del dramma che colpisce la carne viva di migliaia di calabresi che rivendicano diritti e certezze, annunciano sin d’ora nuove iniziative di lotta e mobilitazioni sui territori a partire da martedì 4 novembre p.v..e qualora non dovessero arrivare risposte, siamo pronti ad accogliere in piazza, insieme ai lavoratori, il Premier il prossimo 7 novembre. La drammaticità della situazione economica e sociale che vive la Calabria impone risposte certe e puntuali rispetto agli impegni assunti. Subito lo sblocco delle risorse per gli ammortizzatori in deroga, ad iniziare dai residui 2013. Subito la pubblicazione decreti attuativi per definire i criteri per la contrattualizzazione degli LSU-LPU calabresi. Riteniamo che questi provvedimenti siano indispensabili per attenuare tensioni sociali e dare certezze minimi a precari e percettori. CISL e UIL Calabria chiameranno nuovamente in piazza percettori e precari calabresi per chiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori. (Dichiarazione congiunta dei Segretari Generali CISL e UIL Calabria, Paolo Tramonti e Santo Biondo, e dei Segretari Generali FELSA CISL e UILTEMP, Carlo Barletta e Gianvincenzo Benito Petrassi).

 

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Calcio, Promozione: Villese Calcio, a tu per tu con Christian Nocera

(404) Aveva iniziato col piede sbagliato questo scorcio di stagione, ma nelle ultime uscite ha mostrato incoraggianti e positivi segnali di ripresa. Christian Nocera, classe 1996, domenica scorsa, pur partendo dalla panchina, è entrato a un quarto d'ora dalla fine dando un notevole contributo alla causa, andando anche vicino al gol nella gara che la Villese ha giocato contro il Gioiosa Jonica.

 

Assieme a Massimiliano De Franco, ha fatto il suo ingresso in campo nel momento del bisogno ed entrambi hanno lasciato la loro impronta sulla partita. Ieri, dopo l'ultimo allenamento ha rilasciato qualche dichiarazione per il sito ufficiale della Villese Calcio. Esordisce parlando della squadra: "Chi si aspettava una scollatura all'interno di questa squadra e di questo gruppo, dopo i risultati delle scorse partite, si sbagliava e di grosso. Molti di noi sono legati a questa maglia, lo stesso capitan Aquilino, Bevilacqua, Crea, Scappatura, Bonadio, De Maio e altri senatori, sono dei villesi adottati e anche i nuovi come Tavilla e Gazzetta è come se fossero con noi da sempre. Io stesso ho spinto tanto per ottenere il trasferimento definitivo dal Gallico Catona per riapprodare a Villa San Giovanni: qui mi sento a casa. Ci tenevamo a far bene dopo le ultime partite, ci davano in crisi, ma nessuno ha tenuto conto della difficoltà di sfide come quelle con Locri e Cittanovese. A Delianuova siamo stati sfortunati, ma abbiamo giocato comunque delle buone partite, raccogliendo meno di quanto seminato". Alla domanda del rapporto con mister Leonardis e della mentalità della squadra: "Non solo io è chiaro, ma tutta la squadra ha un bellissimo rapporto col mister. Penso di parlare a nome di tutti: lui è il nostro condottiero, sappiamo cosa vuole da noi e cerchiamo ogni partita di fare il massimo. Ognuno di noi crede in quello che fa, sia in allenamento, che in partita e vogliamo toglierci belle soddisfazioni. Con Locri e Cittanovese è tornato il pienone allo stadio, ma anche col Gioiosa Jonica i tifosi ci sono stati vicini. Sapevamo che anche questa non sarebbe stata una partita facile. Direi che non esistono partite facili in un campionato livellato come quello di Promozione". E' conscio della bella prova e del suo positivo atteggiamento appena entrato nel secondo tempo contro il Gioiosa Jonica, ma rimane con i piedi per terra. Umiltà, grinta, dinamismo e duttilità a disposizione della squadra: "Nasco esterno basso di difesa, non mi sento un centrocampista, ma in quel ruolo sta facendo molto bene Giovanni Barresi. Ognuno di noi gioca dove serve, non importa in quale ruolo. La forza di questo gruppo è anche quella di sapersi mettere a disposizione e giocare con umiltà, mettendo in campo tutto quello che abbiamo, giocandocela a viso aperto con tutti. Personalmente, all'inizio non ero al massimo della forma, adesso mi sento meglio, soprattutto in fase d'interdizione. Vicino al gol la scorsa partita? Si, in un paio di circostanze con due inserimenti mi sono trovato in condizione di segnare. Sono cose che proviamo e riproviamo. Ripeto, non importa in quale ruolo, ognuno quando scende in campo sa qual è il proprio compito". Chiude poi con una considerazione sull'impegno di domenica a Serra San Bruno: "Non illuda il risultato subìto a Cittanova (6-1 ndr). La Serrese è una squadra che ha messo in difficoltà il Locri, malgrado abbia perso in casa degli amaranto. Forse non stanno vivendo un bel momento, ma non si deve sottovalutare una squadra del genere. Anche noi venivamo da un punto in tre partite, ma domenica è andata diversamente. E anche contro il Gioiosa, sul punteggio di 2-0 per noi, abbiamo visto come basta mollare un attimo la presa che la partita cambia d'inerzia, da un verso all'altro. Non dobbiamo allentare la tensione. Sappiamo del valore della Serrese, soprattutto in casa, e della partita che ci aspetta. Ma noi saremo pronti". * Responsabile Comunicazione A.S.D. Villese Calcio.

 

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Reggio di Calabria: KC Reghion 2007, domenica 2 la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati”

(703) “Anche quest'anno, il Kiwanis Club Reghion 2007 celebrerà la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati” presso il Cimitero di Condera a Reggio Calabria. Davanti a quella che abbiamo chiamato “la lapide dei bambini”,

 

appena all’ingresso del vecchio cimitero, il Club depone da tre anni a questa parte una corona di fiori e si raccoglie in un momento di preghiera che, idealmente, vuole raggiungere tutti i bambini del mondo che sono morti prematuramente o che non hanno potuto vedere la luce della vita. La cerimonia religiosa sarà officiata da Don Vittorio Quaranta, parroco del Santuario di Sant'Antonio a Reggio Calabria. Quest’anno la celebrazione coinciderà con domenica 2 novembre ed avrà inizio alle ore 12:00”. Anna Maria Reggio, Presidente KC Reghion 2007.

 

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Rapporto Svimez: Perna e Pandolfi (SEM) “Lo Stato torni ad assumere nel Mezzogiorno”

(1276) “L’Italia si ricorda dell’esistenza del Sud una volta l’anno quando il rapporto Svimez rende noti i dati del divario crescente con il resto del paese. Quest’anno si denuncia il fatto che nel Mezzogiorno si fanno meno figli che nel resto del paese a causa della crisi. Una volta, fino agli anni ’70 del secolo scorso, si denunciava il fatto che i meridionali facevano troppi figli e per quello erano poveri.

 

Tutti si strappano le vesti, si indignano per la tremenda condizione giovanile, per la scandalosa assenza di occasioni di lavoro degno di questo nome, ma alla fine niente cambia. Siamo stufi di questi pianti da coccodrillo, pensiamo ad una risposta immediata ed urgente per dare un po’ di ossigeno alle nuove generazioni. Questa risposta non può che essere: la Pubblica Amministrazione deve tornare ad assumere nel Mezzogiorno, come nel resto del paese. In questi ultimi 6 anni si sono persi oltre 400.000 posti di lavoro nella P.A. in Italia, di cui 180.000 nel Mezzogiorno. Mancano medici, insegnanti, assistenti sociali, ecc. perché il tourn over è fermo da troppo tempo. Nell’immediato questa è la sola risposta possibile al dramma della disoccupazione di massa che colpisce i giovani del nostro Sud. E’ da folli pensare che la questione possa essere affrontata con vecchie ricette liberiste (meno tasse alle imprese = più crescita) come sta facendo il governo Renzi. D’altronde, come dimostrano i recentissimi dati sulla competizione industriale forniti dalla Commissione europea, la crisi ha incentivato il fenomeno delle delocalizzazioni produttive verso est (In Italia -20% di aziende manifatturiere e -25% di prodotto), con conseguente perdita di posti di lavoro. E non saranno misure palliative, su questo versante, a far recuperare al Paese il terreno perduto. Men che meno al Mezzogiorno, che, con ogni evidenza, non può essere messo in competizione con la Serbia e gli altri paesi dell’ex blocco socialista”. Tonino Perna (Assessore al Comune di Messina, Presidente Sem) e Luigi Pandolfi (Portavoce Sem Calabria).

 

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Lamezia Terme (CZ): Speranza “Per la nomina degli scrutatori no alle spartizioni si al sorteggio”

(1277) Anche per le elezioni regionali del prossimo 23 novembre, è necessario procedere alla scelta degli scrutatori delle sezioni elettorali della città di Lamezia Terme tramite il sorteggio. Il sindaco Gianni Speranza, lo ha affermato all'inizio del consiglio comunale di ieri 29 ottobre.

 

Ha ribadito la volontà dell’amministrazione di procedere alla nomina degli scrutatori con il metodo del sorteggio integrato dalla controllo dello stato di inoccupazione o disoccupazione presso l'ufficio per l'impiego, già utilizzato alle elezioni europee del maggio scorso. “Il nostro comune – ha dichiarato Speranza- è stato tra quei pochi a nominare gli scrutatori con il metodo del sorteggio, scegliendo tra i cittadini inoccupati e disoccupati iscritti negli appositi albi e che non hanno già fatto gli scrutatori nelle ultime  consultazioni elettorali. Vogliamo continuare su questa strada anche per la scelta degli scrutatori per le prossime elezioni regionali. Come avvenuto per le elezioni europee, auspico che la commissione elettorale, composta dai consiglieri comunali di tutti i partiti, continui con questa scelta. Mandiamo un messaggio preciso ai nostri cittadini di rottura con le vecchie logiche delle spartizioni e diamo un segnale di imparzialità, equità e trasparenza. La scelta del sorteggio – ha concluso Speranza – è un gesto importante che tutto il consiglio comunale deve offrire alla città”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 30 ottobre 2014

(1278) L'assessore Caligiuri nelle scuole per il programma "Libriamoci". L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sta partecipando al programma “Libriamoci” che prevede le letture nelle scuole calabresi dei seguenti testi: "La rosa di Paracelso" dei "Tre racconti" di Jorge Luis Borges, "Catabasi" da "L'ordinotte" di Enzo Fabiani,

 

"La rivolta delle sette" e "La quercia del Tasso" dal "Manuale di Conversazione" di Achille Campanile, "Francesco Giuseppe" di Franz Werfel in "Gotha dei cento personaggi", l'incipit di "Nelle vene quell'acqua d'argento" di Dario Franceschini, "Il monumento" da "Il caciocavallo di bronzo" di Peppe Voltarelli. La manifestazione, che si sta svolgendo, dallo scorso 29 ottobre, in tutte le scuole italiane su iniziativa del Ministeri dell'istruzione e dei beni culturali e con la gestione del Centro per il Libro, terminerà domani. La Calabria, che è l’ente pilota a livello nazionale, è in assoluto la prima regione d'Italia ad animare l'iniziativa con 312 progetti. “Libriamoci – ha dichiarato Caligiuri – rappresenta un primato positivo che secondo conferma la grande vitalità della scuola calabrese e l'attenzione verso la dimensione fondamentale della lettura. Ieri oggi e domani, in tutta la Calabria, in tutte le scuole, si stanno svolgendo centinaia di iniziative che sottolineano il significato della lettura come premessa indispensabile di ogni progresso personale, economico e civile". L’assessore Caligiuri ha partecipato questa mattina a Soveria Mannelli nella sala "Ermanno Critelli" della Rubbettino Editore, dove il "Liceo Scientifico "Costanzo" di Decollatura, diretto da Antonio Caligiuri, ha organizzato una serie di manifestazioni non stop. Successivamente si  recato all'Istituto Nautico di Pizzo Calabro, diretto da Francesco Vinci, e poi all'Istituto "Piria" di Rosarno dove la dirigente Maria Rosaria Russo ha illustrato i video che gli studenti ed i docenti hanno predisposto per l'occasione. Nel pomeriggio ha fatto tappa al Liceo Scientifico "Valentini" di Castrolibero con la dirigente Iolanda Maletta e domani mattina, ultimando la presenza nelle cinque province calabresi, concluderà le letture al Liceo Classico "Pitagora" di Crotone alla presenza della dirigente Ornella Campana. p.g.

 

 

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Regione Calabria, “Garanzia giovani”: M. Talarico “Il Governo non può privare la Calabria di risorse importanti per la crescita e l’occupazione”

(1279) “Proprio mentre l’ultimo Rapporto della Svimez fotografa uno scenario a tinte fosche per la nostra regione, siamo costretti a confrontarci con l’ennesimo esempio di malgoverno che ha caratterizzato questa infausta stagione di centrodestra alla regione.

 

E’ terribile quanto sta emergendo a proposito del programma “Garanzia giovani”, uno strumento europeo per combattere la disoccupazione. In Calabria si sono registrati 14 mila ragazzi, ma ad oggi non è stato fatto alcun colloquio! Rischiamo di perdere ingenti risorse comunitarie per i giovani, per il lavoro, per lo sviluppo della nostra regione, per responsabilità di una giunta che fino alla fine ha mostrato la sua inadeguatezza e la sua inettitudine e per le inadempienze dei Centri per l’impiego che dovevano gestirne le procedure. Stiamo parlando di una dote di 67 milioni di euro, da utilizzare per politiche di accoglienza, presa in carico, orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirocini, mobilità, bonus occupazionali, che il governo, per bocca del sottosegretario Del rio, vorrebbe addirittura revocare alla nostra regione. Ora, al netto delle gravi inadempienze che ci sono state finora, la cosa più sbagliata da fare sarebbe togliere altre risorse alla Calabria. D’altro canto sta per aprirsi una nuova stagione di governo che, sono certo, saprà, anche su questo versante, riscattare l’onore della nostra regione”.

 

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Enalcaccia: Amato rettifica sul sospetto di brogli da lui stesso denunciato “Inesatte le informazioni riportateci. Ce ne scusiamo con chi è stato ingiustamente accusato”

(355) “Lo scrivente rettifica quanto pubblicato con nota stampa del 24 ottobre ultimo scorso, dove si dichiarava il sospetto di brogli sugli esami scritti e orali svolti per l’abilitazione all’esercizio venatorio. In breve: la denuncia riguardava l’anomala situazione in cui, su 20 concorrenti presentatisi per sostenere le prove, solo in tre avevano superato l’esame.

 

In realtà, a seguito di prove concrete, abbiamo costatato l’inesatta veridicità delle informazioni precedentemente riportateci, frutto di dichiarazioni fatte da persone rivelatesi non degni di fede, e che dunque in sede di esami la percentuale dei concorrenti ammessi e quelli che non avevano superato la prova era in linea con le precedenti sessioni. La notizia di quanto posto in evidenza sul sospetto di una clamorosa anomalia ci era pervenuta nella nostra sede ed era stata oggetto di animoso stupore, poiché codesta Associazione prepara scrupolosamente i suoi assistiti al fine di una adeguata conoscenza utile al superamento delle prove venatorie. Quanto premesso ha il fine principale di porgere le scuse a chi è stato ingiustamente accusato”. Il Segretario Provinciale, Antonino Amato.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: Viola, il DS Condello “Sentiamo aria strana, stop a condizionamenti”

(402) Si diffonde la seguente dichiarazione del Direttore sportivo della Viola Basket, Gaetano Condello. “I valori dello sport, verso i quali ogni giorno la Viola è protesa, passano anche da atteggiamenti rigorosi e non negoziabili.

 

Ai nostri atleti, tutti, dai più piccini fino alla prima squadra, chiediamo rigore morale, senso di responsabilità e, soprattutto, chiediamo di evitare la ricerca di facili appigli rispetto a ciò che accade sul campo; in poche parole di non essere mai vittime di condizionamenti. Mai. E però ciò che non consentiamo a noi stessi non possiamo tollerarlo in altri, soprattutto da chi, come gli arbitri, sono i custodi massimi delle regole e dunque dell'intero sistema valoriale del nostro sport. Non saremo mai noi a criticare le loro scelte, anche quelle che si dovessero palesare come manifestamente errate, la fallacità è insita in chi opera e si spende in prima persona, ma al tempo stesso pretendiamo di giocarci le nostre carte sui parquet al cospetto di valutazioni arbitrali scevre da condizionamenti e pressioni ambientali. Abbiamo, tutti nella Viola, esperienze ultradecennali ai più vari livelli e, dunque, i sensori bene abituati a percepire quando l'aria intorno a noi diventa "strana". E questo non possiamo accettarlo. Abbiamo vinto tante volte e perso ancora di più, sappiamo bene cosa significa perdere, sappiamo bene anche cosa significa perdere per un paio di errori arbitrali e questo lo accettiamo, è nel conto esattamente come gli errori dei nostri giocatori. Ma auspichiamo, chiediamo con forze che, ove ciò dovesse avvenire, non sia figlio di condizionamenti ambientali inaccettabili nel 2014”.

 

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Reggio di Calabria, Palasport: il Sindaco Falcomatà subito in pressing. Entro 8 giorni lavori terminati. Il presidente Branca: “A questo punto il 23 novembre dobbiamo rientrare”

(403) La Viola Basket comunica che questa mattina il Sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, unitamente al dirigente comunale Marcello Cammara ed all’ingegnere Giovanni Festa, ha incontrato a Palazzo San Giorgio una delegazione della società neroarancio, rappresentata dal presidente Giusva Branca e dall’ingegnere Francesco Franco Basile Rognetta, delegato a seguire la problematica relativa al “Palacalafiore”.

 

Il primo cittadino è stato reso edotto dello stato dell’arte relativo al palasport di Pentimele e, all’esito della relazione del dirigente Cammera, ha comunicato ufficialmente al presidente Branca che tutti i lavori di ripristino delle funzionalità della struttura saranno ultimati al più tardi entro venerdi 7 novembre prossimo. A quel punto, dunque, potranno velocemente essere attivate le procedure burocratiche relative all’asseverazione dell’impianto a quando previsto a norma di legge. “Da un lato siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il presidente della Viola – per la immediata presa in carico, da parte del sindaco, della vetusta problematica del Pentimele e registriamo, sul piano della operatività un’accelerazione che a questo punto consideriamo come finale e che, di fatto, schiude le porte del palasport per l’ingresso della Viola. D’altro canto – ha concluso Giusva Branca –in perfetta sintonia con lo spirito di alta responsabilità manifestato in tal senso dal sindaco, continueremo al tempo stesso a monitorare la situazione con la massima attenzione per evitare che intoppi, a questo punto solo di carattere burocratico, e dei quali, eventualmente, ciascuno si dovrà assumere le responsabilità, possano ulteriormente presentarsi e ostacolare il rientro della nostra squadra nella sua casa per la gara del 23 novembre contro Legnano, dopo oltre 33 mesi!”.

 

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