Lamezia Terme (CZ): il Governo accoglie la richiesta dell’amministrazione, sbloccati i 30 milioni per riqualificare Savutano

(1292) Il Governo ha accolto la richiesta avanzata dell'amministrazione di sbloccare i fondi per la riqualificazione degli immobili aterp del quartiere savutano di Lamezia Terme. I 30 milioni di euro assegnati a Lamezia grazie al progetto SARA, presentato dal Comune in occasione del bando nazionale per il piano città, rischiavano di rimanere bloccati a causa dei vincoli europei del patto di stabilità.

 

Ora grazie alla richiesta del Comune i fondi sono sbloccati. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM sblocca Italia) del 28 ottobre scorso ha riguardato in tutta Italia solo 128 comuni e tra questi Lamezia e Brindisi sono le due città che hanno ottenuto lo sblocco dei finanziamenti più rilevanti (in Calabria solo due comuni sono stati ammessi dal decreto Lamezia e Paterno Calabro). “In questi anni- ha dichiarato il sindaco Gianni Speranza-abbiamo progettato molto, per rinnovare e riqualificare la città, ottenendo significativi finanziamenti nazionali ed europei. Siamo la città che ha speso e rendicontato di più per i PISU e che ha lavorato in questi anni per non perdere neanche un euro di quelli conquistati. Grazie alla nostra tenacia e al nostro impegno il piano città ed il progetto SARA andranno avanti: più di settanta appartamenti mai ultimati, una decina di casermoni iniziati dall'aterp e mai completati lasciati in stato di abbandono da tantissimi anni, in uno dei quartieri della città, savutano, in forte sviluppo ed espansione, potranno ora essere ristrutturati e terminati riqualificando così un'intera area della nostra città e dando anche una risposta ai bisogni abitativi dei lametini”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso (L’Altra Calabria) “Svendita di Stato per le O.Me.Ca. Politiche industriali a perdere”

(1293) “Impietosa, devastante, cattiva perfino nei modi e nelle dichiarazioni pubbliche, improntata all’ideologia liberista che continua a imperversare, la politica renzo-berlusconiana sta spingendo la Calabria nel baratro.

 

E rattrista osservare un ceto politico lontano dai problemi di questa regione, spesso impreparato, impegnato in diatribe di potere, in lotte interne per il dominio elettorale, incapace di arginare la deriva in atto. In Calabria stanno saltando interi comparti produttivi e si registra un impoverimento costante dell’economia e dei servizi. Renzi procede come una ruspa, arrogante fino all’inverosimile: attacco alla costituzione, modifica delle regole del gioco in salsa fascista per cancellare le opposizioni, attacco pesante ai diritti dei lavoratori; si sta ormai arrivando perfino a negare il diritto di sciopero. La disoccupazione, il malessere sociale, la crisi economica si accentuano. E la risposta che viene data è quella delle manganellate contro i lavoratori in piazza. Si stanno esasperando gli animi. In un contesto socio-economico calabrese drammatico come quello rappresentato dai dati Istat e dall’ultimo rapporto Svimez, ma già noto alla popolazione che vive il dramma sulla propria pelle, si affacciano nuove nubi pericolose. I grandi enti in Calabria la fanno da padroni: Anas, Fs, Eni, Finmeccanica ed altri ancora perseguono i loro fini lugubri senza alcuna resistenza; la politica è assente, manca di autorevolezza o è strabica. E arriva la svendita delle Omeca: il manager di Stato Moretti (quello che si lamentava qualche mese fa del taglio dello stipendio da 850.000 annui con la revisione della spesa pubblica), dopo aver realizzato la divisione dell’Italia nel campo dei trasporti ferroviari e aver distrutto il sistema dei trasporti regionali in nome dell’efficientismo e della privatizzazione (ma con sostanziosi contributi pubblici a carico anche delle popolazioni meridionali), con l’avallo di politicanti meschini, ora si accinge a replicare le proprie strategie su Finmeccanica. Val la pena di ricordare che questo signore è il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica e che si ritrova a gestire la prima azienda industriale di Stato. E tra i suoi primi provvedimenti annuncia pubblicamente l’intento di alienare il comparto industriale AndsaldoBreda a due gruppi internazionali: la giapponese Hitachi e una cordata cinese non ben definita (Cnr-Insigma). Il progetto si va delineando: svendere due gioielli dell’industria manifatturiera italiana: Ansaldo Breda che fabbrica metropolitane di altissima qualità e Ansaldo Sts, leader mondiale degli impianti di segnalamento e controllo ferroviario. Le preoccupazioni dei lavoratori sono più che legittime; in genere alla svendita seguono ristrutturazioni e tagli; si profila poi un ulteriore rischio: il trasferimento del know how tecnologico ed ingegneristico in Cina, con la scusa che da quella parti i costi di produzione (ovvero i salari degli operai) sono molto più bassi. Occorre mobilitarsi per evitare il disastro che si staglia all’orizzonte e difendere lo stabilimento quale efficiente polo produttivo del Meridione e la professionalità delle maestranze. Nei mesi scorsi abbiamo proposto un progetto di rilancio del comparto produttivo ferroviario in stretta relazione con il potenziamento del sistema e dei servizi ferroviari della nostra Regione. Il nostro è un progetto alternativo, di sviluppo e di crescita economica e sociale, l’opposto di quello prefigurato da Moretti; e se Moretti va in quella direzione evidentemente sa di avere la copertura politica, di Renzi in primo luogo e del suo Pd. E’ tempo che anche i politici calabresi si sveglino. Non ci interessano i giochi di potere che dovrebbero condurre alla poltrona di sotto-segretario ai Trasporti il senatore D’Ascola per premiarlo del suo esporsi in favore delle larghe intese in Calabria (ricorderete che lo stesso ruolo era toccato a Gentile che poi dovette declinare per le note infelici vicende de L’Ora della Calabria). Quel ruolo potrebbe, peraltro, essere ricoperto da personalità che, in quell’ ambito, hanno competenze di settore acclarate. Chiedo perciò l’immediata apertura di un tavolo di discussione tecnico-politico in Calabria. Come anche chiedo la contestuale presa di posizione a difesa delle Omeca e dei lavoratori calabresi e di questa proposta da parte del neo-sindaco di Reggio e delle altre istituzioni. A noi interessa il futuro dei lavoratori e della nostra regione, sul serio. Per questo giorno 5 con il tour già programmato, “L’Altra Calabria” farà una prima tappa allo stabilimento delle Omeca, poi all’Atam, a seguire all’aeroporto e infine in piazza accanto ai lavoratori Fiom”. 

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) è intervenuto sulla disoccupazione giovanile “E’ un problema drammatico che richiede immediati interventi”

(1296) Dai dati emersi dal Rapporto Swimez sull’economia del Mezzogiorno per il 2014, la Calabria si conferma la Regione più povera d'Italia con un Pil pro capite che nel 2013 si è fermato a 15.989 euro. Nico D'Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali interviene sull’argomento:

 

“Sono dati  dimostrativi di una realtà che si percepisce andando in giro per le strade e conoscendo la società. Il problema più drammatico è quello della disoccupazione giovanile, ma anche correlativamente della emigrazione intellettuale che determinerà il vero impoverimento della Calabria. Da questo punto di vista non si può attendere. Le difficoltà riguardano il mantenimento di un contesto sociale accettabile, perché la povertà quando diventa drammatica, può determinare rischi di natura diversa e fortemente preoccupanti rispetto a quelli che non sono già i gravi problemi dell’economia”. Sulle possibili soluzioni, D’Ascola evidenzia: “Bisogna sottolineare che nessuno ha la bacchetta magica, soprattutto chi dovrà intervenire dopo tanti anni di  trascuratezza rispetto a tali problemi. Credo che vadano attivate le risorse già disponibili, quali ad esempio l’incentivazione dell’agricoltura. Il comparto dell’agricoltura può costituire una delle leve da utilizzare per risolvere i problemi. Contestualmente ho sempre visto nello sviluppo dei mestieri, delle attività artigianali, uno sblocco alternativo al posto fisso nella pubblica amministrazione, ossia alle scelte deplorevoli che ci hanno portato ad una condizione di esubero di spesa pubblica con una redditività estremamente bassa e con soluzioni non più praticabili. Ciò che afferma il premier Renzi  costituisce la constatazione di una realtà che avevamo già percepito ed evidenziato ancora prima, imponeva di scaricare sulle attività private quello che prima era sostanzialmente assistenzialismo e un lavoro dipendente dalla pubblica amministrazione, dalle caratteristiche conosciute, rendeva poco, non richiedeva nulla, un patto scellerato tra lo Stato e i privati, era sostanzialmente una redistribuzione del reddito del tutto parassitaria”. Sulle strutture che potrebbero essere utilizzare per la formazione, Nico D’Ascola argomenta: “Una storica istituzione come il C.I.A.P.I, un centro di avviamento delle attività professionali, una struttura di grandi dimensioni, dotata di attrezzature che nel corso degli anni sono state danneggiate e disperse, è impensabile che sia stata abbondonata. Si tratta di una vera sottrazione di bene pubblici, rispetto a quella che era la dotazione del C.I.AP.I allorquando è stato costituito, si constaterebbe non solo la dilapidazione delle risorse economiche, ma anche la chiusura di una struttura che potrebbe essere una fonte di attività lavorativa, attraverso l’insegnamento di mestieri e di attività. Tutto questo insieme al comparto dell’agricoltura potrebbe essere una delle leve da azionare in tempi ragionevolmente brevi, sfruttando le strutture già esistenti, ovviamente attrezzandole e facendole  amministrare  a soggetti capaci. Dobbiamo riscoprire quello che avveniva negli anni ’60. Dare competenze a  soggetti veramente capaci e non a fiduciari di determinati contesti politici. Soggetti responsabili che amino il lavoro, l’insegnamento, la formazione dei giovani  per dare loro una prospettiva di lavoro seria”.

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) sul porto di Gioia Tauro “E’ necessario realizzare le infrastrutture che mancano per implementare l’attività dello scalo”

(1297) “Non c’è sviluppo economico senza i commerci”. E’ quanto affermato da Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali. “In questi anni il porto di Gioia Tauro è stato maltrattato in maniera indecorosa.

 

Uno scalo che potrebbe dare benessere non solo alla Calabria, ma a tutta l’Italia se assumesse le dimensioni che potrebbe avere, se una certa politica che ha favorito i porti del nord Europa, soprattutto quelli tedeschi e olandesi, fosse controbilanciata da un’iniziativa che si radicasse nel centro del Mediterraneo. Per incentivare l’attività del porto di Gioia Tauro è necessario realizzare le infrastrutture che mancano, così si  potrebbe ottenere un doppio risultato. Da un lato rafforzare le infrastrutture con l’alta velocità, con i treni che arrivano sino al porto e trasferiscono immediatamente le merci con un risparmio di circa 12 giorni di navigazione, dall’altro un risparmio di tempi ed economico. Si darebbe luogo a quello che può costituire un modello di sviluppo della Calabria, i commerci su scala addirittura mondiale, basti pensare alle rotte che vengono dai Paesi in via di industrializzazione con un tasso enorme di crescita. I Paesi dell’Oriente, come Cina e Corea, sono economie fiorenti che devono portare i loro manufatti verso i Paesi industrializzati in grave crisi, dunque uno sviluppo commerciale, ma anche la possibilità di implementare il turismo. Se non ci sono le strade, se mancano le ferrovie, gli aeroporti  a prezzi ragionevoli al contrario di quelli che attualmente si praticano, tutto diventa una chimera. La pre condizione per lo sviluppo economico sono le infrastrutture. Parlare di industrializzazione è difficile, non solo per i costi, ma anche perché il modello industriale è declinante dappertutto. E’ necessario guardare ad un modello di economia che si fondi su commerci, turismo, servizi, agricoltura, il recupero delle tradizioni, dei mestieri e delle capacità individuali dei soggetti. Questo è un modello di sviluppo credibile, non costosissimo, che si reggerebbe sulla realizzazione di infrastrutture, facendo decollare la società, anziché pensare ad uno Stato o un ente territoriale che dall’alto debba risolvere i problemi della gente”.

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) è intervenuto sul precariato “Lo Stato deve impegnarsi al massimo per la stabilizzazione dei precari”

(1298) “La politica deve prevedere in tempi rapidi soluzioni praticabili per i precari che confidando in un lavoro, anche se temporaneo, hanno costituito famiglie e devono fare fronte ad impegni finanziari”. Queste le dichiarazioni di Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali.

 

“Lo Stato deve impegnarsi al massimo per la stabilizzazione dei precari. La politica in un settore così nevralgico e difficile che la impegna dal punto di vista finanziario, deve dimostrare una capacità di scegliere e di selezionare. E’ necessario individuare anche all’interno del precariato – ha proseguito D’Ascola – quelle situazioni che possono attendere, rispetto a quelle che sono arrivate ad un punto di rottura tale, da innestare problemi di ordine pubblico. Lo Stato deve interessarsi di queste vicende sul lato dei valori  e della tutela, in quanto sono situazioni che vanno difese e comprese, ma se ne deve fare carico anche dal punto di vista del mantenimento delle condizioni di vita sociale. Dobbiamo evidentemente avere una situazione più chiara del precariato, soprattutto in merito alla risolvibilità, non solo in termini finanziari, ma anche giuridici. L’impegno che la politica dovrebbe assumere è di massima trasparenza. Dobbiamo capire le situazioni che devono essere sanate subito, con un massimo impegno finanziario. Dobbiamo dare risposte concrete alla gente e non come è avvenuto in passato, trovare soluzioni illusorie che disattendono le aspettative e le necessità dei lavoratori”.

 

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Reggio di Calabria: NCD, si sciolgono i circoli Reghion 730, Nike, Ares e Narnia

“Lo avevamo annunciato sabato su Facebook; oggi ci ritroviamo a darne comunicazione ufficiale: a decorrere da oggi i nostri circoli del Nuovo Centrodestra sono stati formalmente sciolti. La linea nazionale, ma soprattutto quella regionale e locale hanno di gran lunga oltrepassato il limite della sopportazione da parte chi vi ha aderito con quegli ideali di centro destra ormai calpestati dallo stesso partito.

 

Ci sono cose che nella vita, a prescindere da vittorie e sconfitte, non sono da mettere in discussione prime fra queste dignità e serietà; abbiamo aderito in maniera convinta e fiduciosa ad un partito con il centrodestra nel suo stesso nome non di certo per assistere all'imbarazzante "balletto" sulla coalizione delle prossime regionali. Avevamo aderito entusiasti a quello che doveva essere il progetto di rinnovamento del centro destra italiano non di certo per assistere, a meno di un anno dalla sua fondazione, a un rinnovamento del polo centrista. Ad oggi si chiude un capitolo politico frutto di una scelta sbagliata ma il nostro gruppo di giovani, capace di esprimere circa 300 preferenze, su un ragazzo di appena 23 anni, alle scorse comunali (un record se si considerano le performance generali e il trend del centro destra in città) continuerà compatto a fare politica all’interno dello schieramento di centro destra senza capi ne padroni ma schierandosi con chi saprà formulare un progetto politico serio, credibile e di ampio respiro, che guardi ai giovani come capitale sul quale investire e non come bacino da sfruttare all'occorrenza. I tempi dei giochi e dei balletti sono finiti, c’è un centro destra da ricostruire con volti nuovi e capaci". Salvatore Palermo, ex Presidente del circolo Reghion 730, Pasquale Oronzio, ex Presidente del circolo Nike, Filippo Mallamaci, ex Presidente del circolo Ares, e Denise Namia, ex Presidente del circolo Narnia.

 

 

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Roma: venerdì 31 scorso, l’istituto Sant’Anna di Crotone e Istituto Superiore di Sanità a convegno a Roma su “Aspetti Clinici ed Etici dei Gravi Disturbi della coscienza”

(24) “L’Istituto Sant’Anna di Crotone in diciotto anni di attività ha maturato una grande esperienza. Abbiamo dimesso un gran numero di pazienti in stato vegetativo, oltre 1.100. Si tratta della più grande casistica mai pubblicata, che, di fatto, ha cambiato le cose”.

 

Ad affermarlo è il professor Giuliano Dolce, direttore scientifico della struttura, a margine del Convegno “Aspetti clinici ed etici dei gravi disturbi della coscienza” tenutosi lo scorso 31 ottobre nell’aula Marotta dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma e organizzato dall’Istituto S. Anna. “Il Sant’Anna-ha proseguito Dolce-ha contribuito a questi cambiamenti dal punto di vista scientifico. Lo stesso nome dello Stato Vegetativo è cambiato in Sindrome della Veglia Aresponsiva. Prima si riteneva che questo tipo di pazienti fossero in una condizione che li teneva isolati dal mondo esterno, cosa solo in parte vera. Noi dell’Istituto Sant’Anna abbiamo invece dimostrato che conservano un mondo interno e che sono in grado di produrre dei correlati fisici delle emozioni”. Tra i temi trattati al convegno, un altro importante aspetto è stato quello relativo alla bassissima mortalità dei soggetti trattati al Sant’Anna. “La mortalità dei pazienti ricoverati da noi è molto bassa-ha detto ancora Dolce-circa la metà rispetto a quella rilevata da altri ricercatori. La ragione di questo risiede nel fatto che la nostra è una struttura speciale per questi pazienti, un tipo di struttura che non esiste altrove”. Al convegno, al quale hanno preso parte i più grandi esperti internazionali del settore, ha relazionato anche il professor Enrico Alleva, direttore del reparto di neuroscienze comportamentali del dipartimento di biologia cellulare e neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità: “Siamo alla fine della prima fase di un progetto portato avanti con l’Istituto Sant’Anna di Crotone e l’Ospedale San Camillo di Roma. Tra le altre cose sono state messe a punto una serie di apparecchiature che potranno essere utilizzate sui pazienti. Si è trattato di un progetto della ricerca del Ministero della Salute, ora che il ministero ha seminato, le Regioni dovranno raccogliere. Sono fiducioso che sarà così, visto l’intento etico e la storia d’impegno su cui è nato l’Istituto Sant’Anna; una storia bella, per la quale gli amministratori locali, credo, saranno sensibili e contribuiranno a far andare avanti”. L’ottimo lavoro della clinica calabrese è stato evidenziato anche dal professor Walter Sannita, dell’Università di Genova e della State University of New York: “L’Istituto Sant’Anna di Crotone negli ultimi anni ha fatto un enorme sforzo congiunto del personale, dell’amministrazione e dei consulenti esterni per sviluppare un’attività scientifica dal duplice scopo. Il primo, naturalmente è quello di migliorare la condizione dei pazienti. Il secondo è di ottenere uno standing internazionale per la ricerca scientifica”.

 

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Il Segretario UilTemp Princi: ”Positiva la convocazione del nuovo tavolo nazionale per il 12 novembre. Adesso il Governo assuma impegni concreti”

(358) ''Abbiamo appreso con favore del nuovo tavolo romano convocato per il 12 novembre dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio sulla vertenza dei lavoratori calabresi in mobilità. Lo riteniamo un primo passo da parte del Governo al quale però devono necessariamente seguire degli impegni concreti''.

 

E' quanto dichiara il Segretario provinciale della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, a margine del presidio di Villa San Giovanni. ''Il Governo – prosegue Princi – ha il dovere di garantire a questi lavoratori il pagamento di tutte le spettanze arretrate. La Calabria non merita questo continuo balletto di annunci e promesse da campagna elettorale''. ''Da parte nostra continueremo nei prossimi giorni a vigilare sulla situazione, auspicando un impegno concreto da parte dell'Esecutivo nazionale, responsabile peraltro di aver cancellato dalla Legge di Stabilità il futuro di migliaia di precari calabresi Lsu ed Lpu, che dal 2015 rischiano di rimanere a casa''. ''Attendiamo con fiducia il prossimo appuntamento romano del 12 novembre – conclude il Segretario reggino della UilTemp – ma allo stesso diciamo che sul diritto al lavoro non faremo sconti a nessuno. In Calabria ci sono 27mila percettori di mobilità che attendono una risposta chiara. Il Governo ha il dovere politico di mettere un argine alla drammatica crisi socioeconomica che sta attraversando la nostra regione''. Il Segretario Provinciale UilTemp, Stefano Princi.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, V^ giornata: Vis-Basket Acireale 65-63

(408) E sono cinque! Cinque successi in altrettanti incontri per la Vis in questo strepitoso avvio di campionato. I reggini approfittano così degli scivoloni di Cosenza e Cefalù e rimangono da soli in testa alla classifica. Ma quanta fatica per domare un irriducibile Basket Acireale, sceso sul parquet del PalaBotteghelle senza alcun timore reverenziale e sempre in partita fino all’ultimo secondo, trascinato da un ottimo Maric e da uno strepitoso Cusenza.

 

Ma i bianco/amaranto, seppur non in grandissima serata di vena in alcuni uomini chiave, hanno avuto il merito di rimanere attaccati al match con grande caparbietà, dimostrando maggiore freddezza nei convulsi momenti finali. Nei primi tre quarti le due compagini giocano a rincorrersi. Innumerevoli sono i capovolgimenti di fronte nel punteggio, senza però break di rilievo né da una parte né dall’altra. Le emozioni sono concentrate tutte nell’ultimo quarto. Gli ospiti effettuano un mini allungo sul 50-55, ma la Vis prima impatta con un canestro di Pellegrino Yasakov (56-56) e poi si porta in vantaggio. Sul 63-61 i reggini falliscono due match point con Carnazza e Zampogna e l’incontro, ad un giro di lancette dal termine, rimane apertissimo. Marzo in penetrazione regala il 63 pari ai suoi, la Vis perde palla in attacco e i siciliani, a 20 secondi dalla sirena, hanno l’opportunità di vincere, ma lo stesso Marzo fallisce il tiro del successo. A due secondi dalla fine coach D’Arrigo chiama time out per allestire l’ultimo gioco offensivo, ma non sarà necessario. Marzo perde la testa, protesta con la coppia arbitrale per un presunto fallo ai suoi danni nell’azione precedente e il sig. Gazzaneo gli fischia un fallo tecnico letale per la sua squadra. In lunetta si presenta Zampogna che, glaciale, non fallisce l’appuntamento con la retina acese, regalando ai suoi la quinta perla consecutiva del torneo. Fra i padroni di casa ottime le prove di Tramontana e Carnazza, autori rispettivamente di 15 e 12 punti. In doppia cifra anche Warwick (16) e Pellegrino Yasakov (14). Da domani si torna in palestra. C’è da preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Messina, dove Grasso e compagni proveranno a mantenere l’imbattibilità e ad allungare sulle rivali. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–Basket Acireale 65-63 (22-16, 32-34, 50-48). Vis Reggio Calabria: Zampogna 5, Grasso, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 14, Warwick 16, Barrile, Tramontana 15, Viglianisi 3, Di Dio N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Basket Acireale: Marzo 8, Maric 15, Lo Faro 1, Ferrara 6, Cusenza 22, Di Nicola, Arena 4, Arcidiacono 4, Abramo 3, Massimino N.E. Allenatore: Foti. Assistente: Zagame. Arbitri: Nocera di Catanzaro e Gazzaneo di Castrovillari. 

 

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Calcio, Terza Categoria, I^ giornata: Lazzaro-Carmelitana Archi 1-3

(409) La Carmelitana Archi bagna l'esordio nel campionato di Terza Categoria con una bella vittoria ottenuta sul campo dell'ostico Lazzaro per 3-1 a per effetto della doppietta di Giovanni Tegano e del rigore di La Cava, che aveva riportato in vantaggio gli ospiti dopo il pareggio di Ripepi.

 

Primo tempo equilibrato sia nel risultato che nel gioco, con la Carmelitana che passa subito dopo 6' con Tegano. Il pareggio del Lazzaro è immediato, come la reazione dei padroni di casa, che al 15' impattano con Ripepi. Nel secondo tempo il Lazzaro commette molti errori difensivi, Tegano sfrutta le sue doti da funambolo e si procura un rigore prima (realizzato da La Cava) e chiude poi, approfittando dell'ennesima defaillance difensiva dei locali. Complessivamente si è visto un bel gioco da parte dell'undici di mister Notaro, assieme a una discreta organizzazione, che è venuta più nella seconda frazione di gioco. Gruppo che contava le assenze pesanti come quelle di Naccari, Delfino e Giuffè, a dimostrazione del fatto che l'organico è di qualità e la Carmelitana potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questo campionato di Terza Categoria. Prossimo impegno sabato in casa contro il Real Santo Stefano. La seconda giornata vedrà invece Borgo Grecanico-Lazzaro. APD CS Lazzaro 1974-Carmelitana Archi 1-3. APD CS Lazzaro 1974: Mauro D., Arecchio, Filocamo (dal 15' Palamara), Fiore, Minniti, Crea, Ielo A., Gangemi, Ripepi (dal 77' Arcudi), Mauro F., Bruno (dal 46' Calabrò A.). A disposizione: Mitran, Scutellà, Pizzimenti, Sergi. Allenatore: Albano. APD Carmelitana Archi: Capone, Gemi, Barreca, De Stefano, Barillà, Neri, Festa, Panuccio, Condello (dall' 83' Tripodi), La Cava (dall' 81' Fontana), Tegano. A diposizione: Mollica, Marcianò, Pacilli. Allenatore: Notaro. Marcatori: 6' Tegano, 15' Ripepi; 76' La Cava, 84' Tegano.

 

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Reggio di Calabria: Vallata del Gallico, dall’11 novembre al 31 dicembre “Da San Martino a San Silvestro”

(707) L'autunno sullo Stretto si apre all'insegna dei sapori e delle tradizioni. La Vallata del Gallico è pronta a dare il via alla kermesse "Da San Martino a San Silvestro, progetto di promozione turistico, enogostronomica e culturale, organizzato dal Circolo Posidonia e dall'Ecodistretto della Vallata del Gallico.

 

Gli ultimi due mesi dell'anno vedranno protagonista l'intera Vallata attraverso l’organizzazione di un network di eventi culturali, artistici, sportivi, ricreativi, enogastronomici, musicali, di valorizzazione dell’artigianato, che permetteranno di sviluppare un senso di identità comune grazie al coinvolgimento di imprenditori, associazioni del territorio. Il via è fissato l’ 11 novembre con la manifestazione, “Bacco approda a Borgo Cecilia”. A partire dalle ore 19.00, presso l’antico borgo cecilia di Gallico Marina si renderà omaggio al vino novello con il rito di spillatura delle botti. Le piccole stradine del borgo saranno allestite con stand che ospiteranno i produttori vinicoli locali, caldarroste e prodotti tipici locali. Offerta gastronomica che raddoppia con l’apertura di una zona dedicata alla cucina all’aperto curata dai ristoratori della vallata del Gallico. Per tutti i visitatori la possibilità di gustare del buon cibo e bere del buon vino in un borgo suggestivo, già custode di storie e tradizioni. Alle 21.00 il concerto dei Taranproject chiuderà un cerchio di emozioni e sapori in cui note musicali e note del vino si fondono. Ma "Da San Martino a San Silvestro è ancora molto altro, Cultura. Ricco il carnet degli eventi culturali, si inizia Venerdì 14 Novembre con il convegno sul tema, Verso la Città Metropolitana e le Unioni dei Comuni. Il 21 novembre è il turno del convegno La “Gallico-Gambarie”: Strada Parco al servizio dello sviluppo della Vallata del Gallico. Ed ancora, il 28 novembre l'incontro dal tema "La riqualificazione del litorale Gallico–Catona fattore di sviluppo di Reggio Nord e del suo entroterra". Il 12 dicembre, toccherà al convegno: L’area vasta di Reggio Nord: identità e innovazione, evento che pone al centro della riflessione un tema di grande attualità alla vigilia dell’insediamento di nuove governance del territorio provinciale. Chiuderà la fase degli eventi culturali il Premio Cavaliere del Mare. Con l'istituzione di questo premio, giunto alla sua 5^ edizione, si vuole riconoscere e segnalare l'attività di quanti, con passione, hanno avuto un profondo e simbiotico rapporto con il mare nel campo dello sport, della pesca, della difesa e conservazione  dell'ambiente marino, della ricerca, degli studi e della cultura del mare. Nel corso della cerimonia verranno assegnati anche "attestati di benemerenza" a uomini del comprensorio reggino che hanno dedicato la loro vita al mare. Arte. Protagonista dell'intera kermesse l'estemporanea di arte figurativa, artisti del territorio che si cimenteranno, su un tema prescelto, per cogliere colori ed emozioni immortalandoli su tela. Nel corso delle festività natalizie si potrà visitare anche il Presepe vivente di Calanna. Un evento che fa il paio con la realizzazione di un museo del Presepe presso la sala Fata Morgana di Gallico. Enogastronomia. Per i palati più audaci frittole e d'intorni, una manifestazione pensata per rendere omaggio all'antica tradizione nella cucina dei suini e conservazione delle carni che da sempre la Vallata del Gallico custodisce. Sempre nelle vie del vecchio Borgo Cecilia saranno allestiti spazi per la somministrazione delle tradizionali “frittole” e la vendita degli insaccati. I più curiosi potranno soddisfare la propria sete di conoscenza culinaria attraverso i corsi per la preparazione delle frittole e la conservazione delle carni. Ed ancora, il 28 dicembre, Il Natale dei sapori a Villa San Giuseppe – Enogastronomia e mostra mercato sui prodotti della tradizione nella Bassa Vallata del Gallico. Offerta gastronomica all'insegna delle tradizioni con la classica crispellata e tombolata. Sapori, dolci e giochi della tradizione natalizia verranno proposti in appositi spazi all’aperto nei quartieri della Vallata del Gallico ed il ricavato delle offerte verrà devoluto in beneficienza. Musica e spettacoli. L'atmosfera delle feste natalizie farà rivivere  i canti e la musica porta a porta. Alla vigilia del Santo Natale, per dare calore e creare l’atmosfera della festività, saranno diffusi, con la zampogna, l’organetto ed altri tradizionali strumenti, musiche e canti natalizi in tutti i quartieri della  Vallata del Gallico. Tanti gli artisti che si esibiranno nel corso dell’intera manifestazione dai Kalavria agli Alma Folk passando per i Taranproject, Valentina Balistrieri, Giovanni Favasulli, Alessandro Serraino e Marinella Rodà. A chiudere il cerchio dell’intero evento non poteva mancare il veglione – aspettando il 2015. Organizzato nei ristoranti della vallata sarà un'occasione per creare momenti di aggregazione e divertimento.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 8 il Premio Giovani

(708) Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni del Premio Anassilaos, grande spazio sarà dato ai giovani. In occasione della cerimonia di consegna del riconoscimento ai “maestri”, l’8 novembre prossimo, ci saranno anche i giovani. Nel corso di una riunione presieduta da Tito Tropea sono stati definiti i premi giovanili.

 

“In un mondo di illusioni e di promesse ha esordito l’esponente giovanile di Anassilaos, la cultura emerge, ancora una volta, come rifugio sicuro. La cultura infatti non tradisce, accoglie tutti e tutti in essa possono trovare un riparo per sfuggire alle brutture di un mondo sempre meno "umano", sempre più "ferino". Il premio Anassilaos Giovani, senza alcuna forma di presunzione, ormai da moltissimi anni tenta di inserirsi nel tessuto sociale e culturale reggino con l’intento di valorizzare i giovani e "spronarli" verso più alti obiettivi rispetto a quelli già raggiunti. Consegnare un premio, una targa, un semplice attestato non significa soltanto premiare il merito ma anche esprimere stima e apprezzamento. E' questo il messaggio che l'Associazione Culturale Anassilaos, con le sue poche forze, intende dare. Accanto agli Attestati di Merito ai neolaureati dell’anno 2013-2014 (Diego Privitera, Erika Polimeni – nella foto –, Vincenzo Tedesco, Ilaria Bertullo), l’Anassilaos Giovani premierà due artiste (Sisetta Zappone – nella foto – e Valeria Conti), due esordienti nel campo della Narrativa (Felice Diego Licopoli – nella foto – per “Strisce di luna”) e della Poesia (Domenico Logiudice per la silloge poetica “Gli issioni) – sezione quest’ultima dedicata a Luca Caccamo -. Per la saggistica Maria Diletta Strumolo e Donatella Rizzi); per la Ricerca tre giovani studiosi (Francesco Strati, Giovanni Pangallo – nella foto –, Ida Triglia). Per la Musica l’Orchestra Giovanile “Paolo Ragone” di Laureana di Borrello – nella foto –. Nella speciale sezione “Ρήγιoν” saranno infine premiati il Prof. David Barilla, professore incaricato di Matematica per l'Economia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Messina, l’Avv. Duilia Delfino (nella foto), Componente del Comitato Esecutivo della Sezione Calabria della Delegazione Italiana du Centre Européenne d’Arbitrage et de Mediation de Strasbourg; la Dr.ssa Beatrice Larosa, Assegnista di Ricerca e Dottore di Ricerca in scienze Letterarie, Università della Calabria; l’Ing. Sandro Rao,Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile Università Mediterranea  di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Reactioncity, “Sharing Community” e le azioni prossime

(709) Reactioncity, il progetto di innovazione sociale urbana per la città metropolitana di Reggio Calabria, in queste settimane sta raccogliendo attestati di stima e richieste di partecipazione alla proposta di cittadinanza attiva nata con il suo progetto pilota.

 

Dopo il successo della proiezione del suo docufilm al teatro “Siracusa”, si sta procedendo con la fase di disseminazione del progetto e con l'azione denominata "Sharing Community". Un modo per costruire un cartellone partecipato delle prossime iniziative sul progetto con la proiezione del docufilm, ma anche con il confronto su idee, progetti e visioni per un nuovo urbanesimo e un ritrovato umanesimo per la costruzione sociale della città. Fino al 15 novembre sarà possibile manifestare l'interesse per associazioni, cittadini, enti, scuole, iniziative di "scambiarci comunità", così si costruirà il cartellone pubblico degli appuntamenti itineranti dentro e fuori la città di Reggio Calabria. Tutti i protagonisti del progetto pilota di Reactioncity in queste ore sono impegnati nell'organizzazione di questa azione e delle successive, allargando la rete dei contatti. I curatori del progetto, la professoressa Consuelo Nava ed il regista Fabio Mollo, intervengono su questo momento: "Ringraziamo tutti coloro che in queste ore stanno contribuendo a Reactioncity con il lavoro sulla disseminazione e con la divulgazione del progetto dalle proprie posizioni. Raccogliamo interesse e richieste da dentro e fuori la città metropolitana di Reggio Calabria e per questo progetto spenderemo la nostra passione, competenza ed esperienza accanto a quella dei suoi protagonisti e di chi vorrà diventarlo. Siamo sicuri che vale la pena lavorare e contribuire per la più alta e reattiva visione dei nostri territori del sud, per i suoi giovani e per tutti coloro che hanno una vera idea di riscatto e di futuro. A questo vorremo dare "casa"". Intanto si procede ed il prossimo step di confronto sul percorso e' fissato in settimana all'interno del laboratorio della città (in)differente. (email: info@reactioncity.com; www.reactioncity.com).

 

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 novembre 2014

(1286) Avviate le procedure per un bando di oltre un milione sugli eventi culturali di qualità. L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri informa che sono state avviate le procedure per predisporre un bando di 1 milione e 200 mila euro per eventi culturali da svolgersi nel 2015.

 

"Si tratta – ha spiegato Caligiuri – di somme relative a residui di iniziative già finanziate. Poichè la nuova programmazione  ancora non è operativa in tutta Italia, è importante animare anche il 2015 con eventi culturali di qualità, utilizzando somme specificamente dedicate per promuovere iniziative per mobilitare, cosi come negli anni passati, in tutta le regione crescita economica e culturale". La programmazione culturale regionale ha finanziato con eventi triennali e biennali complessivamente oltre 300 attività che hanno determinato un flusso annuale di oltre un milione di persone, con un investimento complessivo di 21 milioni di euro che per ogni euro pubblico investito ha generato una ricaduta di otto euro sul territorio regionale. "Come ha evidenziato anche la recente ricerca del Censis sul capitale culturale in Calabria presentata a Roma lo scorso ottobre – ha specificato ancora l’esponente della Giunta regionale -, gli eventi culturali sono elementi significativi  per trasformare il patrimonio culturale esistente in fattore di sviluppo economico e civile. Con l'avvio delle procedure – ha concluso Caligiuri – anche nel 2015 potremo avere eventi in Calabria di qualità, che potrebbero rappresentare anche dei fattori di attrazione in vista dell'Expo 2015, per la quale si prevedono circa venti milioni di turisti. Occorre invertire la tendenza per fare in modo che tali flussi possano interessare anche le regioni meridionali, dove si reca solo il 15 per cento del turismo internazionale che riguarda l'Italia". p.g.

 

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Reggio di Calabria: elezioni regionali 2014: lavoro, sviluppo, mobilità, periferie, sanità e non solo. Il 5 novembre “tour” del candidato governatore de“L’Altra Calabria” Domenico Gattuso in siti sensibili e strategici cittadini

(1287) Sul territorio e tra la gente, ascoltando, analizzando e proponendo. È questo il metodo di azione politica che piace a “L’Altra Calabria”. Questo metodo verrà concretizzato anche il 5 novembre, quando il candidato governatore Domenico Gattuso effettuerà un vero e proprio “tour” per Reggio della durata di un’intera giornata.

 

Pienissima l’agenda del docente di Ingegneria dei trasporti all’Università Mediterranea, dei candidati consigliere reggini e dei sostenitori della lista di sinistra che localmente si rifà a “L’altra Europa con Tsipras”: ore 8, cancelli Atam; ore 9, cancelli Omeca; ore 10, Aeroporto dello Stretto; ore 10:30, centro civico Ravagnese; ore 11, piazza stazione Pellaro; ore 16, piazza Italia, incontro con la Fiom; ore 17, tra piazza Italia e sede de “L’altra Calabria” di via Filippini 25, passeggiata; ore 18, Ospedali riuniti; ore 19, centro civico Arghillà; ore 20, piazza della stele di Dante Alighieri a Catona. Questo il lungo ed articolato percorso per la città: tra periferie remote ed abbandonate e siti sensibili e strategici per il futuro di Reggio e di tutto il comprensorio metropolitano. Il tour servirà ad ascoltare le istanze dei cittadini e dei lavoratori che vedono il loro futuro lavorativo messo seriamente in discussione. Alle loro analisi vi saranno  le proposte che da tempo va formulando il professor Gattuso e quelle del Comitato. Si toccheranno le criticità che sono prioritarie nel programma de “L’Altra Calabria”: la difesa del lavoro e delle maestranze, connessa alla mobilità che il professor Gattuso conosce benissimo anche per motivi universitari nelle tappe Omeca – Fiom- Atam; l’accessibilità al territorio reggino, che si incrocia con le prospettive di sviluppo metropolitano e con il rischio di perdita di posti di lavoro all’interno dello scalo, andando all’Aeroporto dello Stretto; le periferie, incontrando la popolazione a Pellaro, Ravagnese, Arghillà e Catona; la sanità, uno dei settori che più tocca le fasce deboli. Altri temi verranno sicuramente fuori e saranno affrontati  sempre con spirito analitico e propositivo.

 

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Lamezia Terme (CZ): nomina degli scrutatori, il Sindaco Speranza “No alle spartizioni tra partiti e consiglieri”

(1288) Questa mattina nella riunione della commissione elettorale del comune, il sindaco ha riproposto, come già aveva fatto venerdì scorso, di sorteggiare i cittadini da scegliere come scrutatori per le prossime elezioni regionali.

 

La volontà di scegliere gli scrutatori tramite il sorteggio infatti, era già contenuta nel documento votato all'unanimità dal consiglio comunale di Lamezia Terme che lo aveva posto come indirizzo alla commissione elettorale. Nel documento approvato all'unanimità dal consiglio comunale infatti vengono indicati alla commissione elettorale i criteri da seguire per la scelta degli scrutatori: procedere al sorteggio da effettuarsi esclusivamente nell'ambito degli iscritti all'apposito albo, escludere dal sorteggio chi ha già svolta la funzione di scrutatore nelle ultime elezioni, prendere in considerazione tra gli iscritti all'albo degli scrutatori cittadini in stato di svantaggio quali disoccupati o inoccupati verificati dall'ufficio per l'impiego. Per procedere al sorteggio era necessaria l'unanimità dei membri della commissione. La proposta del sindaco per il sorteggio non è stata accolta per la contrarietà dei consiglieri Massimo Cristiano e Mariolina Tropea, registrando invece il consenso del consigliere dott. Nicola Palazzo. Il sindaco ed il consigliere Palazzo si sono impegnati in maniera seria per il sorteggio, posizione condivisa dai consiglieri di maggioranza, perchè in questo momento sarebbe stato assurdo che il Comune di Lamezia avesse scelto gli scrutatori dando un messaggio di spartizione tra i consiglieri e le forze politiche. Sarebbe stato inaccettabile se in città fosse circolata l'idea che solo chi aveva amici e appoggi nel consiglio comunale poteva essere nominato scrutatore. Già nei giorni scorsi, infatti erano circolate email da parte di membri della commissione elettorale per invitare i singoli consiglieri a indicare persone da nominare come scrutatori. Il sindaco ed il consigliere Palazzo, anche sulla base delle ultime due sedute del consiglio comunale,  hanno quindi evitato che si procedesse alle nomine secondo spartizioni. A questo punto gli scrutatori saranno indicati direttamente dalla Prefettura di Catanzaro. 

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza presenta formale richiesta di accesso agli atti alla regione sul centro TIN e il centro trasfusionale dell’ospedale

(1289) Questa mattina il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza ha presentato al dipartimento regionale tutela della salute e politiche sociali della Regione Calabria una richiesta formale di accesso agli atti per quanto riguarda il centro di terapia intensiva neonatale ed il centro trasfusionale dell'ospedale della città.

 

La richiesta che fa seguito alle altre iniziative portate avanti dall'amministrazione fino al recente incontro con il Commissario alla sanità Gen. Pezzi, ha l'obiettivo di bloccare qualsiasi iniziativa che possa determinare il ridimensionamento complessivo dell'ospedale lametino. Questa richiesta è stata poi illustrata nel corso della mattinata dal sindaco, agli operatori ed ai medici del centro Tin in occasione dell'incontro che si è svolto in ospedale. “In questi anni è stata seguita una politica miope che ha colpito il diritto alla salute dei cittadini e indebolito la rete dei servizi sanitari del lametino ed in particolare del nostro ospedale. E' quanto ha dichiarato il sindaco Gianni Speranza. L'amministrazione da me presieduta si è sempre battuta in tutti questi anni contro le scelte regionali tese a penalizzare la nostra realtà. Con la richiesta di oggi, che si aggiunge a quella già presentata lo scorso agosto, vogliamo avere tutta la documentazione relativa alle scelte adottate dall'ASP e dalla Regione in questi mesi per far valere meglio le ragioni della nostra comunità”.

 

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Paola (CS): entra nella fase operativa il progetto di Polo tecnico professionale Beta Calabria Med

(357) Alla presenza dei rappresentanti delle 20 istituzioni partecipanti all’ATS, la responsabile della Scuola Capofila l’IPSEOA “San Francesco” di Paola Prof.ssa Elena Cupello ha presentato le attività previste per il primo anno, dal progetto Beta Calabria Med approvato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Calabria.

 

Il “Polo tecnico-professionale Beta Calabria Med”, rallentato da una decisione di sospensiva del Tar Calabria,  costituisce una nuova modalità, strutturata e stabile di collaborazione tra istituti tecnici-professionali, centri di formazione professionale, Università, imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria, con lo scopo di creare un sistema di istruzione e formazione ad alta specializzazione professionale e tecnologica. Il progetto si integra con le filiere produttive del territorio nel campo turistico-ricettivo e della enogastronomia di Eccellenza. L’obiettivo del progetto è quello di realizzare luoghi di istruzione, formazione e apprendimento in contesti applicativi destinati a favorire l’incontro tra il “sapere” e il “saper fare”. Con questo primo incontro dopo la ripartenza, si pone in essere il primo atto per rendere operativo l’ambizioso progetto che metterà a disposizione di giovani e adulti, molti corsi sono aperti a soggetti esterni, occasioni per maturare esperienze, avvicinarsi a pratiche di innovazione e acquisire competenze operative, critiche e relazionali, finalizzate allo sviluppo dell’occupazione e del territorio. Oltre alle attività formative, il progetto di polo vedrà nascere vere e proprie attività imprenditoriali e percorsi didattici all’interno delle scuole coinvolte, un micro birrificio all’interno dell’Alberghiero di Paola per la produzione di birra Artigianale di qualità, una cantina ed un laboratorio preparazione aceto per il Todaro di Rende, mentre un percorso sull’olio è previsto presso l’istituto professionale di Stato per l’agricoltura di Spezzano Albanese.

 

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Reggio di Calabria: il Kiwanis Reghion 2007 celebra al Cimitero di Condera la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati”

(705) C’è un luogo, nel nostro Cimitero di Condera, dove la commozione per il ricordo dei nostri Cari defunti, si fa più forte, toccando il cuore nel profondo; in un angolo, piccole lapidi e fotografie raffiguranti dei fanciulli, che troppo presto hanno lasciato questa vita, fa sì che ci si stringa in religioso raccoglimento e la preghiera che scaturisce nella commozione è che quei bambini abbiano trovato, quali piccoli e speciali Angeli, un posto particolare nel disegno del Creatore.

 

“Un momento di preghiera che, idealmente, vuole raggiungere tutti i bambini del mondo che sono morti prematuramente o che non hanno potuto vedere la luce della vita terrena”. Con queste parole il Presidente, Anna Maria Reggio, richiama il significato della “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati” che il Kiwanis Club Reghion 2007 ha celebrato ieri 2 novembre, alle ore 12,00, deponendo una corona di fiori davanti alla “lapide dei bambini”, all’ingresso del vecchio cimitero di Condera a Reggio Calabria. “La sensibilità che ci spinge ogni anno a questo gesto simbolico, ma particolarmente sentito, è la stessa che muove le nostre azioni quotidiane di kiwaniani al servizio dei bambini, tese in molti casi ad evitare che essi muoiano a causa delle malattie, della malnutrizione, della violenza. Oggi noi – prosegue il Presidente del Club “Reghion 2007” – rinnoviamo, qui, il senso di un impegno a sostegno dei bambini più deboli e bisognosi e verso tutti quei bambini che si preparano alla vita, stimolando in loro i sentimenti di rispetto, solidarietà e responsabilità verso il prossimo”. La cerimonia religiosa è stata officiata da Don Vittorio Quaranta, sacerdote orionino del Santuario di Sant’Antonio di Reggio Calabria, che ha sensibilizzato i presenti sul significato della morte e sulla speranza della vita eterna: “In questa giornata rinnoviamo la nostra fede nel Cristo morto, sepolto e poi risorto per la nostra salvezza. Anche i corpi mortali si risveglieranno e coloro che si sono addormentati nel Signore saranno associati a lui nel trionfo sulla morte”. Don Vittorio Quaranta ha ricordato i bambini morti e mai nati e pregato per loro e per i loro genitori, invitando i credenti a farsi “operatori di giustizia” e testimoni di azioni tese al bene verso i più piccoli, i più deboli e gli indifesi. “Accogli o Signore – ha concluso – le preghiere e le opere che umilmente ti offriamo, perché le loro anime contemplino la gloria del tuo volto”. Alla cerimonia hanno preso parte il Past LGT Governatore della Divisione 13 Calabria, Natale Praticò, il Past Lgt e Chair Osservatorio Kiwanis Diritti dell’Infanzia, Francesca Pizzi col figlio Vittorio, il Presidente del Club Reggio Calabria, Emilio Collini, il Presidente del Club Agorà, Fortunato Tripodi, il Presidente del KJunior Reggio Calabria, Angelo Cama e il poeta Natale Cutrupi,  che hanno affiancato il Club Reghion 2007, rappresentato dal Presidente, Anna Maria Reggio, dall’Immediato Past Presidente, Raffaella Crucitti, dagli officers e soci Valeriano Zenone, Sabrina Martino, Fortunato Cicciù, Menita Crucitti e Paolo Pietro Praticò. Il clima di mesta commozione ha spinto molti cittadini, in visita al cimitero, ad unirsi spontaneamente alla celebrazione kiwaniana e a fermarsi qualche minuto in preghiera davanti alla “lapide dei Bambini”, dove da ieri è deposta la corona del Kiwanis, organizzazione mondiale di volontari al servizio dei bambini e della comunità. * Chair Stampa e Web Kiwanis Reghion 2007.

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “31 mln in cassa: necessario azzoppare la Città”

(312) "Dopo due anni di gestione commissariale si apprende della disponibilità nelle casse comunali di 31 milioni di euro, dato questo  che, oltre all’elemento contabile, apre lo scenario per riflessioni su un contesto finanziario, rispetto al quale nessuno ha mai inteso celarne le difficoltà, ma le cui condizioni non giustificano il blocco totale delle attività ed un contesto cittadino stremato dai disservizi quotidiani e da un’economia asfittica.

 

Il dato contabile, importante per la sua entità, induce al legittimo chiedere se fosse necessario azzoppare la Città, esasperando la  maldicenza sullo stato dei conti pubblici o, per contro, non sarebbe stato utile proseguire nelle azioni intraprese dall’ ultima Giunta in carica a palazzo San Giorgio che, proprio per la consapevolezza delle difficoltà economiche dell’Ente, si era attivata per dare respiro al sistema di finanza municipale. La Giunta di centro Destra, infatti, aveva messo in campo misure di contenimento della spesa corrente, sia attraverso una incisiva attività di revisione dei contratti in essere, come quelli delle società di gestione delle acque (Acque Reggine – Sorical) laddove, pur mantenendo lo standard di servizio, si concretizzavano risparmi per milioni di euro, sia con il ridimensionamento dei fitti trasferendo tutti gli uffici in locazione all’interno degli  immobili di proprietà comunale; ancora e di notevole importanza, il recupero di milioni di euro derivanti  da economie residue  dei mutui  già impegnati nelle opere pubbliche. Ma è con la dismissione del patrimonio immobiliare, misura raccomandata dallo stesso Governo  statale, e la ripresa delle procedure di definizione del condono edilizio che si era inteso attivare quel flusso di liquidità nelle casse comunali che avrebbe alimentato il rientro da uno stato deficitario, senza ricorrere esclusivamente a quell’ aggravio d imposte che, in questi  due anni, ha acuito oltre ogni ragionevolezza lo stato di difficolta di migliaia di famiglie. Tanto è stato volutamente sottaciuto, determinando quel clima di sfiducia diffusa che ha allontanato dall’ urna ben 50,000 reggini; una democrazia sofferente e penalizzata da una gestione commissariale, prima chiamata e poi contestata dal centro sinistra, troppe volte lontana dai cittadini e troppo spesso silenziosa rispetto alla informazione, in tante occasioni, parziale ed equivoca. Oggi apprendiamo che le casse sono dotate di liquidità spendibile, milioni di euro che, se impegnati, avrebbero alleviato disagi e tensioni per centinaia di lavoratori in attesa di prospettiva, avrebbero evitato la degenerazione di un tessuto urbano maltrattato da  una manutenzione inesistente ed il blocco di decine di cantieri in corso d’opera avanzata. Uno scenario dunque contraddittorio e fumoso, che oggi, all’ esito di una tornata elettorale con migliaia di voti che non si trovano, attende di essere capito dalla Citta, dai reggini, sfibrati e delusi da dinamiche che pochi riescono a interpretare in maniera compiuta. Nonostante Matteo Renzi, premier  targato PD, abbia previsto ulteriori tagli per i Comuni per oltre 3,5 miliardi che appesantiranno ancora la sofferenza finanziaria causata in un decennio da analoghe dinamiche governative, la cassa della nuova Amministrazione  ha già una prima dote, liquida e spendibile. Auspichiamo e ci aspettiamo un cambiamento non di stagione ma di rotta, nel modo di intendere la Politica, non più legata a strategie denigratorie sulle spalle della Città ma che riconosca tutti i buoni presupposti di cui il nostro comune è dotato, continuando su quel patrimonio indiscusso che è la Citta Metropolitana voluta dalla Destra reggina e che si offre al futuro della nostra Comunità. Oggi che il Palazzo è vinto il Primo cittadino trovi il coraggio dell’ onesta intellettuale, questo si primo passo verso la riconciliazione e, per tutti, la possibilità di sentire Reggio come una Comunità e non un arena incattivita".

 

 

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