Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 16 la presentazione del valore bollato dedicato a Giuseppe Mercalli

(851) La filatelia tematica relativa alla Città di Reggio Calabria si arricchisce di un nuovo personaggio che – sia pure indirettamente – può ben a ragione entrare a far parte dei non pochi valori bollati dedicati al Capoluogo e alla Provincia.

 

Si tratta del francobollo dedicato al centenario della morte di Giuseppe Mercalli, il grande sismologo e vulcanologo nato a Milano il 21 maggio 1850 e morto, in circostanze tragiche, il 19 marzo 1914 a Napoli dove era direttore dell'osservatorio vulcanologico del Vesuvio. Lo evidenzia il neonato Circolo Filatelico dell’Associazione Culturale Anassilaos, creato in seno al Sodalizio reggino – che vanta una intensa attività di iniziative dedicate alla filatelia realizzate in collaborazione con Poste Italiane, Scuole e Parrocchie – allo scopo di valorizzare gli aspetti artistici, culturali, storici di quel piccolo rettangolo colorato che dal 1840, data di nascita del francobollo, accompagna la nostra vita quotidiana. Il valore bollato, del costo di appena 0,80 centesimi, mostra lo scienziato con sullo sfondo un panorama del Vesuvio e del Colle Umberto. Allievo del geologo Antonio Stoppani, sacerdote (prende gli Ordini sacerdotali nel 1872) Mercalli nel 1885 ha insegnato a Reggio Calabria, nell’attuale Liceo Ginnasio “Campanella”, allora Real Collegio, per poi divenire professore di geologia e vulcanologia nell’Università di Catania e più tardi in quella di Napoli e infine, nel 1911, direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Relizzò la prima carta sismica italiana e soprattutto quella scala sismica, detta Mercalli che misura l'intensità di un sisma attraverso gli effetti che esso produce su persone, cose e manufatti. Ai primi dieci gradi, inizialmente previsti per l’ intensità di un sisma, dopo il terremoto del 1908 fu aggiunto un altro grado fino a raggiungere gli attuali dodici gradi. Tra le memorie sui terremoti acquista per i reggini particolare rilievo quella dedicata al sisma calabro-siculo del 28 dicembre 1908 che distrusse Reggio Calabria e Messina. Il valore bollato sarà brevemente illustrato dal Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida martedì 16 dicembre alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso prima dell’incontro dedicato al natale nell’arte e nella storia.

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Reggio di Calabria: Amato (Enalcacia) “Lasciati al buio dallìAmmanistrazione Falcomatà”

(329) "Da circa trent’anni svolgiamo sul territorio reggino un lavoro non solo venatorio ma anche e soprattutto di sensibilizzazione sociale, offrendo un diversivo ad anziani e non, dando loro un luogo di ritrovo e ricreativo. Sempre senza alcun contributo pubblico, ma grazie al capitale umano di quanti ogni giorno supportano la nostra attività quotidiana che ci rende una grande famiglia.

 

Oltre ad essere un dirigente provinciale dell’Enalcaccia PT, sono il Presidente del circolo territoriale “San Sperato” dell’associazione venatoria. E’ con quest’ultima che, assieme a tanti altri amici, da decenni riempiamo le giornate dei nostri soci, tra mille difficoltà, resesi sempre più evidenti da quando il nostro comune è stato commissariato. Aspettavamo l’insediamento del nuovo Consiglio civico con interesse, al fine di ricevere le risposte che da due anni il territorio attendeva con ansia. E, invece, scopriamo oggi che la fase inaugurata dal neo Sindaco Falcomatà e da tutto il suo entourage rischia di divenire peggio di qualsiasi non amministrazione, come quella che ci siamo da poco lasciati alle spalle. Potrei indicare migliaia di problemi che rimangono irrisolti e che spesso crescono a dismisura. Mi riferisco ovviamente a questioni che fanno parte della quotidianità, non di certo legate a grandi criticità, sottoposte perciò ad imponenti finanziamenti. Siamo coscienti che un’amministrazione appena insediatasi non ha la bacchetta magica, non può cambiare un sistema in poco tempo, ma non deve neppure essere la causa di regressione. Qui mi limiterò pertanto a denunciare un fatto di inaudita vergogna, alla “luce” anche del salasso fiscale cui il comune sottopone i propri concittadini. L’illuminazione pubblica è ormai un optional, parlo principalmente del territorio in cui il circolo ha la propria sede: San Sperato. Un luogo ormai dimenticato dal Signore, che nelle ore notturne diviene impercorribile per i pedoni, a causa dell’assenza in molte sue zone dei marciapiedi e di lampadine funzionanti. Per fare un esempio, ho io stesso contattato gli uffici competenti per le diramazioni Messineo e Marcianò che da circa due mesi sono al buio completo, a causa della fulminazione di tutte i lampioni presenti. Questo è a dir poco vergognoso, sintomo di un abbandono prematuro della popolazione da parte dei governanti comunali. Fra qualche settimana si spegneranno anche le luminarie di Natale, lasciando al buio pesto le aree indicate. Ci aspettiamo per allora che l’amministrazione Falcomatà si sia resa conto delle responsabilità attribuitegli dagli elettori". Antonino Amato, Presidente Circolo Enalcaccia “San Sperato”.

 

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Reggio di Calabria: Maiolino (Reggio Futura) “Ancora cartelle pazze”

(330) "Da diversi giorni sto ricevendo segnalazioni e richieste di aiuto da parte di tantissimi cittadini, i quali sono impotenti di fronte all’invio di cartelle esattoriali. Assurda, oltre che la cartella, è anche la situazione che si è venuta a creare.

 

La Re.G.E.S., che è la società soggetta a direzione e coordinamento da parte del Comune di Reggio Calabria ex art. 2497-bis cod. civ., mista pubblico-privata tra il Comune di Reggio Calabria e la Maggioli Tributi S.p.A. a cui sono affidati i servizi di gestione, accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate di natura tributaria e patrimoniale (TARI, TASI, IMU ecc), infatti bussa alle porte delle famiglie in tempo di crisi ed oltre a creare ansia e paura, molte volte genera anche rabbia, perché succede che ad essere contestato è un tributo già riscosso. La stessa rabbia che aumenta quando ti ritrovi a dover sopportare una fila estenuante dinanzi agli sportelli dell’Ufficio, ore del tuo tempo perse inutilmente – in fondo anche il tempo è denaro, a prescindere dalla crisi, per poi sentirsi dire quello che già si sa: «Non deve pagare, perché ha già pagato». Se non tieni duro malgrado la rabbia (per una questione di principio, perché è una contestazione ingiusta, per un tributo che hai già pagato e peraltro su un servizio scadente), allora corri il rischio di cedere, e di ripagare, pur di non aver a che fare con ReG.E.S., pur di non perdere tempo con la burocrazia comunale, pur di non sprecare tempo. Però il ripetersi, in maniera evidente e fuori controllo da parte degli uffici di riscossione, di episodi di malfunzionamento, le cui colpe non sono a mio avviso attribuibili ai dipendenti che svolgono egregiamente il loro dovere, mi fa riflettere molto e mi pone un preciso dovere in qualità di Consigliere Comunale di minoranza, di intervento a tutela di tutti i cittadini reggini. E’ evidente che le responsabilità  sono anche della politica, la materia dei tributi e delle tasse e delle modalità di applicazione delle stesse è infatti riservata alla Giunta Comunale. In realtà il mio intervento non è diretto solo a segnalare la gravità del problema “Cartelle Pazze” ma anche a proporre soluzioni rapide, efficaci ed indolore per i cittadini a differenza di una Giunta silente ed accomodante". Antonino Maiolino, Capogruppo di Reggio Futura al Comune di Reggio Calabria.

 

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Calcio, Eccellenza: Sersale-Bocale 2-0

(458) Sesta sconfitta stagionale per Saviano e compagni che tornano a mani vuote dalla trasferta di Sersale. Una gara in cui hanno pesato le assenze di Laurendi, Borghetto e Cucinotti. La partita in sé non è stata bellissima, ma è stata decisa da due episodi.

 

A pochi minuti dal termine del primo tempo, Costa porta in vantaggio i padroni di casa grazie ad un assist telecomandato di Scozzafava. Bravo Costa ad eludere l’intervento dei difensori centrali e battere Leonardi con un prestigioso pallonetto. In avvio di ripresa il Bocale ci prova in più occasioni, ma il Sersale è attento e chiude tutti i varchi. Nel momento migliore dei biancorossi sbilanciati in avanti alla ricerca dellea rete del pareggio, arriva la seconda marcatura del Sersale ad opera di Villella che s’invola sulla fascia destra e batte l’incolpevole Leonardi con tiro che si infila all’incrocio dei pali. Il Bocale però non si dà per vinto e prova a rientrare in gara, ma la difesa ospite riesce a chiudere tutti i varchi. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

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Pallacanestro, A2 Silver, XII^ giornata: Viola-Matera 68-63

(459) La Viola supera anche Matera e cala il poker. Quarta vittoria consecutiva per i neroarancio che si portano così a quota 16 in classifica rafforzando il ruolo di terza forza del campionato.

 

I ragazzi di coach Benedetto grazie anche alla spinta dei tremila del PalaCalafiore, come sempre decisiva, fanno bottino pieno al termine di una gara non particolarmente spettacolare che la Viola ha saputo far propria con grande determinazione e un'ottima prova difensiva. Prima dell'inizio di Viola-Matera, il presidente Giusva Branca ha consegnato al coach dei lucani, Massimo Bianchi, una targa in segno di profonda riconoscenza da parte dei tifosi e della societá per quanto profuso nei decenni per i colori neroarancio. Celebrata anche al PalaCalafiore, come sugli altri campi della serie A2 Silver, la giornata "Teddy Bear Toss”, iniziativa benefica a favore dei bambini ricoverati nei reparti di Pediatria. "Brutta partita in attacco – commenta al termine della gara coach Gianni Benedetto – abbiamo sbagliato cose che solitamente non sbagliamo. Una giornata storta può capitare. Peraltro Matera ti costringe sempre a giocare in questo modo. Contento della prestazione difensiva della mia squadra che ha limitato tantissimo Matera. Quando le cose non funzionano è normale giocare la partita punto a punto, però va detto che nei quaranta minuti siamo stati costantemente in vantaggio pur senza controllare in maniera evidente. Bene Lupusor e, nel complesso, tutta la squadra che ancora una volta dimostra di non volersi arrendere mai. Guardiamo avanti, con rinnovato ottimismo, felici per il nostro straordinario pubblico che ci sostiene sempre e con umiltà pensiamo alla prossima sfida". Il tabellino. Viola-Matera 68-63 (25-18; 19-23; 9-9; 15-13). Viola: Deloach 10, Casini 8, Azzaro 4, Rezzano 7, Lupusor 2, Rossi 5, De Meo, Rush, Florio, Ammannato 12. Coach: Gianni Benedetto. Matera: Cucco 2, Greene 12, Fallucca 7, Caceres 6, Smith 10, Baldasso 20, Giarelli 3, Circosta 3, Bonessio, Tagliabue. Coach: Massimo Bianchi. Arbitri: Di Toro, Yang Yao e Nuara.

 

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Reggio di Calabria: Circolo Posidonia, presentata da Arturo Cafarelli l’opera omnia di Giuseppe Morabito “I Versi chi scrivia cu tantu amuri”

(845) Un appuntamento all'insegna della poesia dialettale reggina. Il quinto incontro dei Tè culturali, organizzati dal Circolo Posidonia e dall'associazione Valgallico, è stato un  omaggio al lavoro del poeta reggino, Giuseppe Morabito.

 

La presentazione dell'opera omnia, "I versi chi scrivia cu tantu amuri", a cura di Arturo Cafarelli ed edita da Città del Sole è stata un viaggio tra satira, lirica e ripiegamento intimistico di un autore che ha ben interpretato il nostro tempo nella sua rapida trasformazione, con un linguaggio arricchito che recupera i termini della nostra tradizione per adattarli alla contemporaneità. Come ricorda lo stesso Cafarelli, "la realizzazione dell'opera è stata un'operazione di salvataggio del patrimonio letterario lasciatoci da Morabito". Nato a Reggio Calabria nel 1928, Morabito si è dedicato alla poesia riscuotendo unanimi consensi di critica e di pubblico. Nel corso della propria attività ha pubblicato cinque volumi di poesie in dialetto: “E cuntamula ru peri” (1982), “L’undata” (1986), “‘A vita” (1988), “Comu ‘na fogghia” (1990), “Favole” (1992), ha inoltre al suo attivo numerosi inediti, oltre a due commedie pubblicate "Ntrugghi e bampugghi" e "’A vuci ra cuscenza". La serata è stata introdotta dalla professoressa Teresa Catalano, che ha tratteggiato il profilo intellettuale, il tratto stilistico, il legame particolare con la madre, la satira di costume e politica, ed ancora il rapporto di amore con la propria città individuandone il fascino naturale e le avversità storiche. Come ricordato dalla stessa Catalano, "Un autore sempre impegnato e operante in un progetto poetico di riscatto e di crescita civile". All'incontro ha preso parte anche l'ARS – Artisti Reggini Sanità – che ha curato la drammatizzazione dell'opera. Marina Amedeo, Mario Gallucci e Pasquale Borruto hanno interpretato alcune delle poesie più importanti di Morabito, facendo conoscere al numeroso pubblico presente la grandezza e la profondità di un autore mai banale e sempre attuale considerato, insieme a  Nicola Giunta, tra i più importanti poeti dialettali reggini. Conclusione di serata con la gustosa e attesissima crespellata.

 

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EPNA: presentato il libro “Guida alla flora dell’Aspromonte”. Al via ciclo di eventi per celebrare i venti anni del Parco

(032) La presentazione del volume “Guida alla Flora dell’Aspromonte”, del professore Giovanni Spampinato, ha dato il via al ciclo di incontri che l’Ente Parco ha messo in campo per celebrare i venti anni dalla nascita del Parco.

 

La prima occasione, fornita dalla presentazione del libro di elevato spessore e di indiscusso livello qualitativo di Spampinato, consente all’Ente Parco, nell’aula seminari del dipartimento di Agraria, particolarmente gremita di studenti ed appassionati, di presentare le attività sino ad ora svolte a tutela della biodiversità e la programmazione scientifica pianificata per i prossimi anni, con l’obiettivo di comunicare all’esterno le proprie azioni specifiche, condividere la consapevolezza dell’immenso patrimonio, in molti aspetti unico,  di biodiversità del territorio aspromontano e l’identità culturale e tradizionale di una montagna che regala sempre un’emozione. L’evento, come ha spiegato Chiara Parisi, responsabile del servizio Promozione e Comunicazione dell’Ente Parco, rappresenta “il segmento di una linea più lunga”, che si concretizza nel ciclo di incontri “i venti anni del Parco: tutela e valorizzazione della biodiversità”, attraverso i quali l’Ente Parco “fissa gli items principali sui quali si concentrano azioni e forze e  ai quali verrà dato maggiore impulso”, rafforzando, tra l’altro, sul territorio, la sinergia tra Ente Parco d’Aspromonte e Università. Il Rettore dell’Università Mediterranea, Pasquale Catanoso, ha aperto i lavori sottolineando come “la collaborazione tra Enti, così come avviene oggi tra Università ed Ente Parco, sia sempre da salutare positivamente, essendo segnale tangibile di un impegno comune nell’ottica di valorizzazione del territorio. La nostra – ha aggiunto Catanoso – è una terra ricca di peculiarità naturalistiche che ci permettono di ritenerci all’avanguardia su questo tema e sulle quali abbiamo il dovere di investire”. Sulla stessa linea il Direttore del Dipartimento di Agraria Giovanni Gulisano, che accoglie positivamente la nuova linea comune tracciata tra Università ed Ente Parco. Proprio la caratteristica unica dell’Aspromonte che “associa valori ambientali e culturali”, è stata evidenziata da Francesco Raimondo, Presidente della Società Botanica Italiana, che nel corso della sua esaustiva relazione, ha trattato minuziosamente il tema della biodiversità, esaltando il volume di Spampinato “che rappresenta un punto fermo per i cultori ed i professionisti della materia”, e plaudendo all’Ente Parco dell’Aspromonte, capace di valorizzare “le migliori risorse intellettuali del proprio comprensorio”. Il passaggio da “conservazione a sviluppo e come la tutela possa divenire opportunità” sono le sfide future che secondo il Presidente della Società Botanica, l’Aspromonte deve essere in grado di affrontare e vincere. E “le azioni del Parco per la biodiversità” sono state al centro dell’intervento del Direttore dell’Ente Parco, Tommaso Tedesco, che attraverso il sostegno di dati concreti e tangibili, ha testimoniato l’enorme sforzo profuso dall’Ente, specialmente in questi ultimi anni, anche attraverso azioni di sistema che vedono coinvolte le aree protette di tutto il territorio nazionale. Impegno che si è tradotto in progetti ed interventi di altissimo valore scientifico e rivolti sia alla reale conoscenza  della fauna e della flora aspromontana, sia alla valorizzazione di un ambiente per larghi tratti “intatto” e per questo motivo con una “eccezionale  potenzialità in termini di sviluppo armonico e sostenibile del territorio”. Nel vivo della presentazione del libro, è toccato all’editore Domenico Laruffa relazionare sulla “completezza di un volume che rappresenta un vero manuale per gli interessati”; Laruffa ha illustrato le diverse fasi che hanno portato alla definizione finale di un prodotto complesso, marcando l’accento sulle schede tecniche presenti nel volume che garantiscono “l’ alta qualità del volume e l’importante interesse in termini scientifici”. Il professore Giovanni Spampinato, l’autore del libro, ha relazionato sulla importanza e sul valore della flora aspromontana esaminandone la notevole ricchezza, soprattutto in specie  endemiche che ha correlato con la diversità di habitat, alle eterogeneità di condizioni geo-pedologiche e climatiche e alla peculiare storia geologica  dell’Aspromonte. L’autore ha rilevato che la guida vuole consentire anche a non specialisti, escursionisti o semplici appassionati, di avvicinarsi alla flora spontanea, riconoscerne le specie e apprezzarne la grande biodiversità. L’autore ha terminato evidenziando che la flora è parte del patrimonio non solo naturale ma anche culturale di un territorio, contribuendo in modo determinante a caratterizzarlo e a definirne l’identità. In conclusione dei lavori, prima di un articolato e proficuo confronto con gli studenti, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino ha parlato del libro quale “manuale e guida per naturalisti, un trattato per gli studiosi, ma anche dizionario della natura per coloro che si accostano ai fatti dell’ambiente senza essere supportati da particolari competenze”. Per Bombino l’Aspromonte è “testimonianza di “relitti” antichi, di vicende trascorse e lontane che si perdono nella memoria del tempo: di “esemplari esclusivi”, come gli alberi monumentali che certificano l’unicità della biodiversità. Quella di Spampinato – ha aggiunto il Presidente Bombino – è un’opera di carattere intellettuale, che ci sprona a fare sistema puntando anche sul valore economico della conservazione, porta d’accesso per uno sviluppo sostenibile del territorio. Tocca a noi – ha concluso Giuseppe Bombino-  raccontare i fatti più alti della nostra montagna, quelli di cui andare orgogliosi; questo volume ne è testimonianza importante, rappresenta  la parte di un ragionamento più ampio che in questi mesi abbiamo seminato e che inizia adesso a germogliare”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionle dell'Aspromonte.

 

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Scilla (RC): mercoledì 17 convegno del GAL BATIR su “Il limone Sfusato di Favazzina, tra Scilla e Bagnara Calabra, da coltura tradizionale a micro filiera”

(848) Riparte da Scilla la valorizzazione del tradizionale limone Sfusato di Favazzina. “Il limone Sfusato di Favazzina, tra Scilla e Bagnara Calabra, da coltura tradizionale a micro filiera” è il titolo dell’evento organizzato dal GAL BATIR e “Sphera – Associazione per la valorizzazione” nell’ambito del nuovo ciclo di attività informative del GAL denominato “Sorsi di cultura”.

 

L’iniziativa che si terrà a Scilla presso il Palazzo Krataiis sul lungomare, mercoledì 17 dicembre 2014 alle ore 17,30, ha come obiettivo sia quello di far emergere le grandi potenzialità di una storica coltivazione costiera dalla importante valenza ambientale,  ma soprattutto di rendere pubblica l’avvenuta creazione della specifica micro filiera che parte dalla produzione del limone “Sfusato di Favazzina” e termina con la produzione del Limoncello di Scilla e della Marmellata extra di Limone Sfusato di Favazzina ad opera di “Delizie del Castello”, iniziativa imprenditoriale nata grazie ai fondi comunitari messi a disposizione dal GAL BATIR tramite il proprio Piano di Sviluppo Locale ed i periodici bandi di finanziamento. I lavori di mercoledì prevedono i saluti di Aldo Aldi commissario prefettizio del comune di Scilla e di Antonio Alvaro presidente del GAL BATIR. Seguono gli interventi di Fortunato Cozzupoli, direttore GAL BATIR su “Il GAL per il territorio e le micro filiere”, di Eleonora Uccellini, presidente dell’associazione SPHERA che illustrerà “Il paesaggio terrazzato, le limonaie costiere e gli antichi viaggiatori”, del cardiologo Vincenzo Montemurro in merito a “Proprietà nutraceutiche e salutistiche del limone”. L’agronomo Rosario Previtera, già promotore di numerose iniziative di valorizzazione della Costa Viola descriverà l’iniziativa in corso con l’intervento dal titolo “Il limone Sfusato di Favazzina per una nuova filiera produttiva” ed infine l’imprenditore scillese Enrico Pescatore racconterà “Dal progetto all’opificio: il caso de “Le Delizie del Castello”. Seguirà la degustazione dei prodotti identitari “Limoncello di Scilla”, Marmellata extra di limoni “Sfusato di Favazzina, “Finocchietto della Costa Viola” e la degustazione del buffet completo dall’antipasto al dolce a base di limone. Il programma si concluderà con la visita guidata all’adiacente opificio “Le Delizie del Castello” ricavato all’interno dello storico Palazzo Ruffo. “Riprendiamo con un nuovo ciclo di eventi informativi del GAL denominati “Sorsi di cultura” proprio da Scilla – afferma il presidente Alvaro – consci dell’importanza rivestita da un territorio tipico come quello terrazzato in cui oltre alla viticoltura eroica anche la limonicoltura costiera potrà finalmente svolgere un ruolo di salvaguardia ambientale e di crescita economica”. Per il direttore del GAL Fortunato Cozzupoli  “il GAL BATIR sostiene concretamente le iniziative che si pongono quale elemento di sviluppo imprenditoriale e socio-economico come questa nuova microfiliera che coinvolge l’antica e tradizionale limonicoltura costiera tra Scilla e Bagnara. Il prossimo obiettivo del GAL BATIR sarà quello, tra gli altri, di finanziare con i prossimi Bandi anche il recupero e l’ampliamento dei limoneti terrazzati e costieri”. “L’iniziativa prese inizio a fine gennaio 2013 – ricorda Rosario Previtera – quando con il GAL e l’amministrazione comunale di Scilla tramite un convengo a tema, tentammo di coinvolgere gli agricoltori del comprensorio, i vivaisti e gli imprenditori locali con l’intento di orientare l’attenzione verso una risorsa tradizionale quale il Limone Sfusato di Favazzina e i suoi derivati. Bene, in meno di un biennio il percorso di sviluppo integrato ha dato i suoi frutti spontaneamente ed oggi celebriamo la nascita di una nuova filiera che vede “Le Delizie del Castello”, progetto realizzato con i fondi del PSL del GAL BATIR, elemento catalizzante ed aggregatore dell’offerta produttiva; ed è rincuorante vedere come i piccoli limonicoltori operanti  tra Scilla e Bagnara abbiano già ripreso a ristrutturare e rendere produttive le antiche limonaie esistenti, certi di un nuovo sbocco commerciale”. E già si pensa ad un marchio specifico comunale come la De.c.o. e ad uno “Scylla Lemon Tour” che coniughi l’agricoltura e il turismo rurale ed enogastronomico.

 

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Reggio di Calabria: sabato 13 l’inaugurazione di un presepe in acquario realizzato dai ragazzi di “Solaris”

(840) Sabato 13 dicembre alle ore 18,00 in piazza San Giorgio dinnanzi al Tempio Della Vittoria sarà inaugurato un originale presepe in un acquario, realizzato da minori disabili frequentanti il Centro Socio-Educativo "Solaris" gestito dalla Cooperativa Sociale "Libero Nocera" in convenzione con il Comune di Reggio Calabria.

 

L'evento sarà occasione per apprezzare le effettive abilità dei soggetti più deboli della popolazione in termini di autoefficacia, assertività e integrazione sociale. L'inaugurazione del presepe, col patrocinio morale dell'Amministrazione Comunale, avverrà alla presenza del neo Assessore Alle Politiche Sociali del comune Giuseppe Marino. Durante l'evento verrà inoltre offerta una crispellata, un momento di socializzazione per condividere le attività dei ragazzi del Centro Socio-Educativo "Solaris".

 

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Torna l’appuntamento con le Pigotte dell’Unicef e i laboratori creativi itineranti, il “giocabimbi” e “truccabimbi”

(839) Le festività natalizie saranno precedute ed accompagnate da un intenso calendario di eventi benefici che daranno la possibilità a quanti desidereranno avvicinarsi al mondo Unicef di rendere ancora più speciali e ricchi di significato l’avvento e le strenne di Natale.

 

Come ogni anno la protagonista indiscussa delle azioni di sensibilizzazione e solidarietà promosse sarà la Pigotta con il “Laboratorio creativo itinerante” realizzato in collaborazione con la Fattoria urbana “Luna nuova”. Alcune location individuate tra piazze, negozi o centri commerciali della nostra città, infatti,  saranno teatro del progetto “una Pigotta adottata è una vita salvata” nell’ambito del quale adulti e bambini, con l’aiuto dei volontari Unicef e delle animatrici, potranno assemblare, creare, cucire e personalizzare la bambola di pezza la cui vendita negli anni ha contribuito a sostenere numerosi e significativi progetti umanitari e programmi sanitari nel mondo che riguardano la lotta alla mortalità infantile e materna nelle aree più disagiate, alcune delle quali scenari di guerra. La prima tappa è fissata per questa domenica, 14 dicembre, presso Romeo Degustazione (via Foti discesa Salmoiraghi). Seguiranno gli appuntamenti di mercoledì 17 dicembre al Brico Center e il 19 dicembre al Carrefour di Porto Bolaro. Questi, dunque, i primi eventi fissati per il mese di dicembre nel corso dei quali poter adottare a Reggio Calabria le Pigotte Unicef e dove sarà possibile, grazie alla presenza degli animatori, creare un momento ludico. L’area “giocabimbi” e “truccabimbi”, il laboratorio e il gioco dei diritti dei bambini faranno da sfondo ad un pomeriggio di divertimento responsabile. “I ricavati della vendita della Pigotta – spiega il referente  provinciale Unicef Pietro Marino – consentono di effettuare interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità fornendo il kit salvavita composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera.  La Pigotta ,va ricordato, non è altro che un elaborato finale di un articolato percorso sui temi dei diritti umani promossa dall’Unicef nelle scuole di ogni ordine e grado che si sviluppa attraverso differenti step, basati prevalentemente sul gioco, e i cui contenuti utilizzano come linee guida la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono anche gli alunni delle scuole che hanno aderito al progetto ad assemblare e cucire le bambole sotto la guida di esperti, animatori ed educatori che alternano didattica e divertimento”.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, sabato 13 “C’era una volta il Natale”

(838) La magia del Natale, quella autentica, quella dal sapore antico delle tradizioni popolari, entra all’interno dell’auditorium Zanotti Bianco per coinvolgere tutti i soci dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.

 

“C’era una volta il Natale” il titolo della serata di domani, sabato 13 dicembre, alle ore 18, che vedrà esibirsi il coro dell’associazione “Canta e Cunti”, diretto da Marinella Rodà. Nenie, filastrocche, racconti e canti popolari nella proposta del sodalizio per ricreare l’atmosfera propria del Santo Natale, carica di significati, forse oggi un po persi, o forse un po trascurati, proprio attraverso le tradizioni più antiche nelle quali affondano le nostre radici. “Uno spettacolo molto originale – sono le parole della presidente dell’Accademia, Silvana Velonà – attraverso il quale prenderanno vita gli eventi del passato rievocati dai racconti e dalla musica tramandata di generazione in generazione”. E una così interessante iniziativa non poteva non coinvolgere le scuole. Nei pomeriggi del 16 e del 18 dicembre, infatti, lo spettacolo verrà replicato per alcune classi degli istituti San Vincenzo e Vitrioli che saranno ospiti dell’associazione.

 

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PGS Calabria, per Natale torna il “Gran Galà di Danza”

(457) Con le attività sportive in pieno fermento e con l’attenzione già rivolta ai “grandi eventi” in programma nel 2015 in occasione del Bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, le Polisportive Giovanili Salesiane calabresi si concederanno una piccola pausa nel corso delle imminenti festività.

 

Prima, però, non può mancare l’ormai consueto appuntamento con il “Gran Galà di Danza”, il primo della stagione sportiva 2014/2015. “Danza sotto l’albero” sarà il tema dell’iniziativa in programma domenica 14 dicembre p.v. alle ore 15.30 presso il Teatro Pro Loco del Comune di Calanna (Reggio Calabria). Ad esibirsi in un repertorio dalle coreografie e dalle note natalizie saranno le società sportive affiliate PGS nella disciplina della danza, suddivise nelle categorie Mini, Propaganda e FreeAge. Il programma dettagliato della manifestazione prevede al mattino le prove tecniche con la possibilità per accompagnatori e genitori di effettuare una visita guidata al Castello Normanno di Calanna. L’inizio del “Gran Galà” con le esibizioni è fissato alle ore 15.30. La cerimonia conclusiva si terrà alle 17.30. Per ulteriori informazioni, per i calendari ed i risultati in tempo reale dei campionati in corso di svolgimento, è possibile visitare il sito ufficiale del Comitato Regionale PGS Calabria: www.pgscalabria.it.

 

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, XI^ giornata: domenica 21 Vis-Karma Italia Siracusa

(456) L’undicesima giornata di campionato vedrà la Vis Reggio Calabria impegnata domenica al PalaBotteghelle contro la Kama Italia Siracusa. Palla a due non alle 18, come da calendario originale, ma alle 19.45.

 

La società reggina, infatti, previ accordi telefonici col sodalizio siciliano, ha chiesto e ottenuto dalla Lega l’inizio ritardato dell’incontro per evitare la contemporaneità con la partita della Viola. L’imperativo categorico per gli uomini di coach D’Arrigo, contro il temibile quintetto aretuseo, è quello di tornare al successo. Un successo che manca da un mese (era il 16 novembre quando Grasso e compagni s’imposero nel derby di Calabria contro il Città di Cosenza), circostanza questa che ha fatto scivolare i reggini al quarto posto della classifica. La pausa imposta dal calendario lo scorso week end se da un lato ha consentito ai bianco/amaranto di ricaricare le pile in vista del finale di girone d’andata, dall’altro non ha avuto effetti benefici sulla classifica. Tutte le rivali nella corsa ai play off, infatti, hanno fatto bottino pieno. Cefalù e Capo D’Orlando hanno allungato, Palermo ha effettuato l’aggancio e Patti ha accorciato le distanze. Contro i siciliani, dunque, non sono concessi ulteriori passi falsi. Non sarà della gara l’ala/pivot Pasquale Tramontana, ancora ai box per via di una distrazione al polpaccio. Il miglior realizzatore della Vis, l’inglese James Warwick (nella foto), presenta così il match di domenica: “Dopo le sconfitte di Capo D’Orlando e Palermo e la sosta abbiamo una gran voglia di tornare in campo e vincere. Il riposo ci ha fatto bene. Abbiamo lavorato con grande intensità. Affrontiamo Siracusa, una squadra decisamente insidiosa, da non sottovalutare, che ha in roster buoni giocatori, fra i quali spicca il talento di Agosta. Senza Tramontana le nostre rotazioni saranno limitate: dovremo raddoppiare gli sforzi e dare tutto in campo per portare a casa il risultato”. Arbitrerà la coppia silana composta da Francesco Micino di Cosenza e Giuseppe Gazzaneo di Castrovillari. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il Movimento 5 Stelle raccoglie firme per il referendum no-euro

(328) Il Movimento 5 Stelle lancia la sua battaglia contro l’euro. Nella giornata di sabato 13 dicembre, come annunciato da Beppe Grillo, gli attivisti pentastellati saranno impegnati in tutta Italia per la raccolta delle firme richieste per la presentazione del referendum che potrebbe portare alla cancellazione della moneta unica.

 

A Reggio sarà piazza Camagna il luogo in cui i cittadini potranno sottoscrivere i quesiti referendari. Sarà possibile apporre la propria firma dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 20, semplicemente portando con sé un documento d’identità valido. “Si tratta dell’unica occasione che gli italiani avranno per liberarsi dell’euro e per tentare di uscire dalla crisi economica” commenta la deputata reggina del Movimento, Federica Dieni. “Non è necessario essere sostenitori del Movimento per darci supporto in questa proposta. Basta semplicemente condividere la convinzione che l’euro è stato un errore per l’Italia e che la moneta unica blocca la nostra economia e le nostre esportazioni, rendendo impossibile, peraltro, la gestione del nostro debito attraverso la sovranità monetaria. Vogliamo tornare ad una moneta che rappresenti il vero valore della nostra economia. Un’iniziativa di buon senso che non è di una parte ma è negli interessi del Paese.”

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SEM Calabria: “Al presidente Oliverio buon lavoro, ma ora subito reddito di cittadinanza”

(1498) Le recenti elezioni regionali, oltre al successo “largo” della coalizione guidata da Mario Oliverio, hanno certificato una situazione di forte disaffezione dei cittadini verso la politica e le istituzioni. In Calabria, siamo convinti, il dato dell’astensione è da mettere in relazione alla percezione di inutilità che si è avuta in questi anni dell’istituzione regionale, incapace di corrispondere alle sfide ed alle esigenze che provenivano dalla società.

 

La situazione economica e sociale in Calabria è drammatica. Dopo la Svimez, l’Istat e Bankitalia, ora anche il Cnel, nel suo ultimo rapporto, ci ricorda che alle nostre latitudini si registra un dissolvimento di quel poco di tessuto produttivo che c’era, un crollo della qualità dei servizi essenziali, un’arretratezza “grave” delle amministrazioni decentrate, livelli di disoccupazione da vero e proprio allarme sociale. Non sarà facile, in questo quadro, il compito che è chiamato a svolgere il presidente Mario Oliverio, al quale, in ogni caso, auguriamo buon lavoro. Nondimeno crediamo che alcuni segnali possano essere dati già da subito. A cominciare dall’adozione di misure urgenti di sostegno al reddito per le famiglie meno abbienti, nel quadro di una “piattaforma sociale” di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale. Bisogna pensare, nell’immediato, ad una forma di reddito di cittadinanza, che, insieme al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per i percettori di assegni di mobilità e cassa in deroga, agisca da sollievo per le emergenze in atto. Nella sua prima conferenza stampa Oliverio ha detto che l’occupazione sarà la priorità del suo governo e che pensa nell’immediato a misure per la lotta alla povertà. Lo prendiamo in parola! E’ su questo terreno che si misurerà la sua capacità di “cambiare la Calabria”, oltre che, ovviamente, su quello del decoro delle istituzioni, della gestione pubblica dei beni comuni, della tutela della salute, della lotta agli sprechi, della trasparenza amministrativa, della legalità. Per quanto ci riguarda verificheremo, di volta in volta, se questi impegni saranno effettivamente mantenuti. In prospettiva bisognerà rivedere totalmente la strategia per lo sviluppo della regione, legando politiche per la crescita e soluzioni alle emergenze ambientali, misure occupazionali e promozione della cultura, lotta allo spopolamento delle aree interne. Su questo, però, ci riserviamo di intervenire al più presto con una serie di proposte organiche.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 12 dicembre 2014

(1499) Il Presidente della Regione Oliverio ha incontrato il Direttore regionale Inps. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato questa mattina – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – il Direttore regionale dell’Inps Giuseppe Greco per concordare le azioni da porre in essere per procedere al pagamento delle spettanze ai lavoratori fruitori delle prestazioni di mobilità e cassa integrazione in deroga.

 

Il Presidente Oliverio, al fine di consentire agli interessati di fruire dei benefici entro le prossime festività natalizie, ha chiesto al Direttore Greco di disporre l’apertura delle sedi Inps anche nei giorni di sabato e domenica. Il Direttore dell’Inps, con spirito di collaborazione, ha fatto proprie le sollecitazioni del Presidente Oliverio ed ha assicurato l’ impegno di completare il trasferimento delle note di pagamento agli istituti bancari entro, e non oltre, il prossimo diciotto dicembre. o.m. (1500) Il Presidente della Regione Oliverio ha incontrato il Commissario Pezzi. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato questa mattina – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nella sede di pal. “Alemanni”, il generale Luciano Pezzi, Commissario per il Piano di rientro della sanità. Nel corso dell’incontro, convocato dal Presidente Oliverio per avere il quadro della situazione nel settore sanitario calabrese, Pezzi ha dato una prima informativa del lavoro svolto finora e dello stato delle strutture sanitarie regionali. A conclusione,  il Presidente Oliverio ha avuto modo di evidenziare “lo spirito positivo e costruttivo che ha caratterizzato questo primo incontro”. “Ringrazio – ha detto Oliverio – il generale Pezzi per gli elementi forniti che mi consentono una conoscenza più  approfondita dello stato dei servizi sanitari della nostra Regione. Nei prossimi giorni avremo occasione di approfondire, nello specifico, le questioni più rilevanti sulle quali volgere attenzione ed iniziative adeguate. Ora che è stata formalizzata la mia proclamazione a Presidente della Regione, il Consiglio dei Ministri, nella prima seduta utile della prossima settimana, dovrà procedere, secondo quanto previsto dalla legge, alla nomina del Commissario nella persona del Presidente della Regione. In attesa della formalizzazione di questo atto, da parte del C.d.M, ho ritenuto dover avviare l’iniziativa di incontrare Pezzi, che ringrazio per la disponibilità, al fine di acquisire, sin d’ora, tutti gli elementi utili per poter impostare il lavoro, in direzione della realizzazione dei necessari obiettivi di riqualificazione del sistema sanitario regionale, utili per creare condizioni concrete di sicurezza, tutela e cura della salute dei cittadini calabresi sull’intero territorio regionale”. o.m.

 

 

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Reggio di Calabria: ReAction City Woman, firmato il protocollo d’intesa per il sostegno delle donne vittime di violenze e violazioni di diritti

(841) È possibile creare a Reggio una cooperativa di donne in difficoltà che con coraggio ed intraprendenza vogliono dar vita ad un laboratorio sartoriale in un bene sequestrato alla ndrangheta e mettere insieme a loro sostegno senza politiche assistenziali un ampio e vario gruppo di realtà istituzionale, sociali, economiche e culturali?

 

Ed è possibile realizzare il protagonismo delle donne, un moderno welfare propositivo, un nuovo approccio condiviso e socio-economicamente sostenibile sui beni sequestrati o confiscati e una cittadinanza attiva aperta all’innovazione sociale urbana? Sì, è possibile, come dimostrano la cooperativa “Soleinsieme” e il progetto “ReActionCity Woman”. Stamattina al Palazzo storico della Provincia è stato firmato il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di un sistema integrato di sostegno per sviluppare la capacità produttiva ed imprenditoriale e l’inserimento sociale e civile di donne vittime di violenze e violazioni di diritti, madri nubili, donne separate con figli minori attraverso il loro protagonismo diretto. Con la sottoscrizione dell’accordo, che è stato vergato dalla Provincia e dalla sua consigliera di Parità, dalla cooperativa “Soleinsieme”, dalle associazioni “Pensando meridiano” ed “Agape”, dal tribunale di Reggio, dalle articolazioni reggine di Confindustria e Confcommercio, dalla casa circondariale di Reggio e dal Comune, il progetto, al quale si sta lavorando già da settimane e che potrà essere seguito attraverso www.reactioncity.com, www.soleinsieme.blogspot.com, info@reactioncity.com, pensandomeridiano@gmail.com e le pagine Facebook di “ReActionCity” e di “Pensando meridiano”, ha preso ufficialmente il via. Ma in che cosa consiste “ReActionCity Woman” e come sono in campo i diversi soggetti? In sintesi, si tratta di un laboratorio sartoriale con annesso luogo d’incontro per le stesse donne e per i loro piccoli, ma anche alle altre donne e al resto della cittadinanza, molto accogliente e con materiali di riciclo di qualità in coerenza con la sostenibilità ambientale in un immobile in via Possidonea. L’input è arrivato dalla consigliera di Parità Daniela De Blasio, la disponibilità del bene sequestrato è stata data dal tribunale, il coordinamento di “ReActionCity Woman” e la progettazione dei lavori di ristrutturazione sono a cura della professoressa Nava e i giovani innovatori di “Pensando meridiano”, la fornitura dei materiali è compito di Confindustria e Provincia, la manodopera sarà effettuata dai detenuti, la formazione delle donne è compito di Confcommercio. L’iniziativa, che è già iniziata con la formazione delle donne ed attività propedeutiche ai lavori e che vede come direttori la professoressa Consuelo Nava, la consigliera De Blasio, il presidente di “Soleinsieme” Giusy Nuri, il presidente di “Agape” Mario Nasone e il regista Fabio Mollo e come coordinatori Giuseppe Mangano ed Alessia Palermiti di “Pensando meridiano”, e che è incubata dentro il progetto di innovazione, coesione sociale e rigenerazione urbana che la stessa professoressa e la medesima “Pensando meridiano” stanno portando avanti da mesi, continuerà anche dopo l’inaugurazione coinvolgendo altre associazioni e la cittadinanza in generale, anche attraverso una comunicazione, funzionale al racconto delle storie delle donne, dell’iter che porterà all’apertura della sartoria, dei primi passi che compiranno le donne di “Soleinsieme”, che vedrà attiva anche Rtv come media partner.  «In questo progetto non c’è assistenzialismo, ma c’è intraprendenza. C’è il protagonismo di donne che coraggiosamente si sono messe in gioco e si stanno proiettando in un’attività imprenditoriale» ha affermato la De Blasio, mentre «c’è l’ambizione di un welfare diverso in una città che non deve essere solo “smart”, ma anche solidale. Questo partenariato orizzontale punta a trasformare il capitale umano e quello sociale in capitale collettivo» la Nava. «Con questa iniziativa vogliamo creare sul nostro territorio coesione ed integrazione e un modello di impresa sociale» e «attraverso questa positiva iniziativa frutto di una sinergia interistituzionale lanciamo un segnale forte» hanno rispettivamente detto la Nuri e il presidente del Tribunale di Reggio Luciano Gerardis. «Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che va allargato» sono state le parole del presidente di Confindustria Reggio Andrea Cuzzocrea, «non solo condividiamo obiettivi come la valorizzazione della persona senza assistenzialismi, ma anche il metodo», invece, quelle dell’assessore comunale alle Politiche sociali e comunitarie Giuseppe Marino. «Siamo contenti di partecipare, ci impegneremo anche come collante fra domanda ed offerta» ha sostenuto il presidente di Confcommercio Reggio Giovanni Santoro, seguito dal direttore della casa circondariale di Reggio Maria Carmela Longo: «Così dimostreremo che pure chi ha compiuto un reato ha la possibilità di riscattarsi e fare qualcosa di positivo». Infine, per Nasone «non è una rivoluzione, ma un modello vincente che vogliamo dimostrare essere possibile anche a Reggio», e secondo il presidente della Provincia Giuseppe Raffa «quella della dignità del lavoro per il riscatto sociale attraverso un percorso innovativo è la strada giusta».

 

 

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“Alica Festival”, torna la kermesse tra spettacolo, cultura e riscoperta dell’Area Grecanica

(842) Spettacolo ma anche arte, cultura e riscoperta del territorio. È ricco e composito il programma della quarta edizione di “Alica festival”, l’evento di fine anno per tutta l’area grecanica che per il 2014 prevede 17 eventi tra concerti, escursioni, attività sportive, arte e cultura.

 

A presentare l’iniziativa, che ha avuto avvio oggi con i mercatini di Natale a Condofuri marina, hanno pensato, dalla sala biblioteca del palazzo storico della Provincia: il direttore artistico di “Alica Festival”, Silvio Cacciatore; il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri; il presidente dell’associazione dei sindaci dell’Area Grecanica, Salvatore Mafrici. «Come da vocazione sin dalla sua nascita – spiega Cacciatore – Alica Festival si pone come obiettivo non la riscoperta del nostro passato ma la sua rivalsa: “Guardare al passato per lanciarci nel futuro” senza dimenticarci chi siamo. Questa nostra filosofia è la base, infatti, del programma di quest’anno». Ad organizzare l’evento è stata “Il Borgo Onlus”, associazione capofila di numerose attive sul territorio, con la collaborazione della Provincia di Reggio Calabria e dei Comuni dell’Area Grecanica. «Questo progetto parte dal basso con la condivisione di uno schema che prevede l’organizzazione in rete dei comuni. La posizione della Provincia nei confronti di quest’evento – ricorda Zavettieri – è stata sempre positiva. Nel corso degli anni abbiamo dovuto difendere il Festival attraverso emendamenti al bilancio. Siamo contenti che questo tavolo possa rappresentare la Provincia che finanzia, i Comuni che collaborano e l’associazione che deve realizzare il progetto». Proprio il Comune di Salvatore Mafrici, Condofuri, ospiterà tre delle iniziative in programma (oltre all’avvio con i mercatini di Natale e la chiusura con il concerto di capodanno anche con l’escursione in mountain bike). «Si tratta di un’iniziativa – le parole del presidente dei sindaci dell’Area Grecanica – che valorizza le nostre identità, le nostre radici attraverso una promozione artistica attraverso gruppi che si esibiranno nelle diverse serate di questo Festival. La nostra cultura e la nostra voglia di riscatto si toccheranno in alcune tappe della kermesse». Il programma, invece, prevede il week-end iniziale a Condofuri in cui, da oggi fino a domenica, avranno luogo i mercatini di Natale. Dopo quasi una settimana di pausa si ripartirà da Bruzzano Zeffirio con il concerto dei “Nuovo Suono Battente” (ore 21:30). Il giorno successivo la rassegna toccherà Bova Marina con la visita guidata al Parco Archeologico e al Centro studi Archeoderi (ore 15:30). In serata, alle 19, “Alica Festival” si sposterà a Staiti per “Cuntu e Cantu”, lo spettacolo di Giovanni Favasuli e Peppe Platani. La domenica dell’Area Grecanica sarà invece chiusa dal concerto dei “Cum.El.Ca.” a San Lorenzo Marina. Martedì 21 dicembre la location che ospiterà il nuovo concerto, quello dei “Loukritia”, sarà Capo Spartivento (ore 21:30), mentre nel giorno di Natale, allo stesso orario, il Festival si trasferirà a Palizzi Marina, con la musica dei “Parafoné”. Doppio appuntamento nel giorno di Santo Stefano. Si inizierà alle 10:30 a Pentedattilo con il cantastorie Biagio Accardi per proseguire, alle 16:30, a San Lorenzo Centro con il concerto dei “Quattro Quarti”. La prima escursione, quella di trekking, è invece prevista per sabato 27 dicembre (ore 10) a Pietrapennata (Palizzi). In serata, invece, si tornerà a Bova Marina per il concerto dei “Karadros”.  La seconda escursione, quella in mountain bike, è programmata per domenica 28 dicembre (ore 8) a Condofuri Marina, mentre la sera (ore 21:30) il Festival si sposterà a Roghudi per il concerto degli “Almagreka”. Sarà di scena a Bova, lunedì 29 dicembre (ore 21:30) il concerto “Amuri, Gelusia, Spartenza e Sdegnu”, mentre i “Musicofilia” si esibiranno il giorno successivo (ore 18:30) a Melito Porto Salvo), così come i “Calabriamaica” a Bagaladi (ore 21:30). La chiusura dell’ “Alica Festival” infine è prevista alle ore 23:59 del 31 dicembre a Condofuri Marina con il concerto dei “Kardhja”.

 

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Reggio di Calabria: domenica 14 alle Muse S.E. Arcivescovo Fiorini Morosini per la benedizione della targa-scultura della Madonna del Divin Soccorso

(843) Appuntamento di fede ed arte presso il sodalizio “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria domenica 14 dicembre alle ore 18,30 presso la Sala D’Arte di Via San Giuseppe 19. S.E. Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini sarà alle Muse per benedire il pannello-scultura opera del prof. Giuseppe Gattuso e l’epigrafe scritta per l’occasione da Mons. Giorgio Costantino.

 

Le due artistiche realizzazioni sono state pensate e fortemente volute dal presidente Muse Giuseppe Livoti per ricordare quello che un tempo era l’orto di Reggio Calabria dove tra profumati agrumi, limoni, gelsi e soprattutto bergamotti si svolgeva la processione della statua sacra della Madonna del Divin Soccorso posta oggi all’interno della Chiesa del Soccorso. Livoti ricorda come questa serata è il frutto della sinergia tra più forze: umane, culturali, storiche, arricchite dalla presenza del vescovo di Reggio Calabria che benedirà due elementi di grande importanza per la zona Sud della città. Così come importante è la fattiva collaborazione con Mons. Costantino personalità e parroco di Santa Maria del Divin Soccorso che tanto ha dato e continua a dare alla zona di Sbarre-Gebbione. La città dunque si riunisce per un grande momento con l’Archivio di Stato e la sua Direttrice Mirella Marra che ha messo a disposizione documenti unici (con i rilievi fotografici di Daniele Calabrese), che danno l’immagine ottocentesca della città attraverso cartografie storiche e  lussureggianti giardini tra i torrenti Calopinace e S. Agata. Planimetrie ricche non solo di particolari della natura ma anche accompagnate da perizie di agronomi  ed ingegneri che dimostrano l’attenzione un tempo  per queste contrade tra case storiche distribuite come se fossero ubicate dentro un grande giardino un tempo di proprietà delle famiglie Nesci, Zerbi, Mantica, De Blasio. Giardini che oggi hanno lasciato spazio a palazzi e cemento nelle varie contrade Ragaglioti, Soccorso, Sbarre, Botteghelle.  Dopo il saluto delle autorità e la presentazione di Mirella Marra alle ore 19,30 i soci Muse ed il pubblico reggino si trasferiranno in via San Giuseppe dove nella facciata del palazzo della sede delle Muse verrà svelata l’opera d’arte del prof. Giuseppe Gattuso insieme alla targa marmorea realizzata dall’artista Carmelo Zoccali. Nell’epigrafe i versi scritti da Mons. Giorgio Costantino: “Dolce, tenera Madre, Santa Maria del Divino Soccorso, guarda con benevolenza chi con fiducia filiale si rivolge a te. Soccorrici con il tuo aiuto, consolaci con il tuo affetto, sostienici sempre con la tua potenza di Madre”.

 

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Roccella Jonica (RC): il 20 dicembre la presentazione del progetto “Impronte e ombre. Vite, storie e immagini di vittime della ‘ndrangheta”: la memoria come patrimonio culturale del territorio

(844) “Impronte ed ombre. Vite, storie e immagini di vittime della ndrangheta” è il titolo del progetto dell’associazione culturale Antigone – Osservatorio sulla ndrangheta che sarà presentato sabato 20 dicembre, alle ore 11, presso il Comune di Roccella Jonica (RC).

 

Alla presentazione del progetto interverranno: Giuseppe Certomà, sindaco di Roccella Ionica, Alessandra Cianflone, assessore ai servizi sociali e associazionismo di Roccella Ionica, Attilio Tucci, presidente dell’Osservatorio sulla ndrangheta, Maria Ficara, capo-progetto, Martino Parisi, presidente dell’Associazione Pentakaris e i rappresentanti dei comuni di Rosarno, Polistena e Motta San Giovanni. Il progetto vede tra i partner l’associazione Sud, l’associazione Quadrante Sud, l’associazione culturale musico-teatrale Pentakaris, l’associazione LiberaReggioLAB e ha come obiettivo finale la ricostruzione e la diffusione delle storie delle vittime di ndrangheta dimenticate. Un vero e proprio percorso formativo, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che vedrà protagonisti (a partire da aprile 2015) quaranta studenti calabresi, selezionati tramite apposito bando (che verrà pubblicato il 7 gennaio 2015 e rimarrà aperto fino al 15 marzo 2015). L’iniziativa si concretizzerà nella diffusione territoriale dei prodotti culturali (performance teatrale e video-documentario) realizzati e nell’attivazione di veri e propri percorsi di impegno civico nei comuni della provincia di Reggio Calabria, per raccontare l’identità dei luoghi attraverso la memoria. “Impronte ed Ombre” nasce da un’idea dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta: la conoscenza e la diffusione mediatica delle storie e dei personaggi di una Calabria diversa, capace di esprimere non eroi solitari ma percorsi di resistenza culturale, possono essere la base per quell’impegno civico nell’ottica della diffusione della legalità tra i giovani. Raccontare, conservare e valorizzare e veicolare (a livello nazionale e internazionale) la memoria in quanto patrimonio culturale – attraverso l’uso di strumenti comunicativi efficaci ed innovativi –  questo il senso del progetto. Ma non solo. Il percorso formativo da un lato mira a fare acquisire ai candidati prescelti la consapevolezza dei limiti e degli ostacoli che da sempre hanno impedito un’efficace azione di contrasto culturale e la creazione di un immaginario anti-‘ndrangheta. Dall’altro, punta a fornire ai ragazzi gli strumenti necessari alla correzione e alla rielaborazione degli errori comunicativi, attraverso un percorso che li metta a confronto con i protagonisti della memoria e con le Istituzioni. In questo modo, si stimolerà la partecipazione attiva delle fasce giovanili alle problematiche sociali del proprio territorio e si promuoveranno nuovi percorsi di attivismo ed impegno, facendo leva sul fermento e sull’impulso creativo delle giovani generazioni. Il percorso didattico che verrà offerto ai quaranta selezionati si realizzerà nell’arco di 19 mesi e sarà distinto in diverse fasi. Lo step iniziale della formazione consisterà nella partecipazione ad un percorso laboratoriale sul tema dei linguaggi comunicativi della ndrangheta e dell’anti-ndrangheta. Qui, si approfondirà il tema dell’analisi e della rielaborazione degli strumenti comunicativi adoperati dai media per raccontare le storie calabresi. Durante questa prima fase, saranno previste anche dieci visite studio con i familiari delle vittime di ‘ndrangheta. Successivamente, si darà spazio alle modalità più creative di espressione, dando la possibilità ai partecipanti di scegliere tra due diversi percorsi: il laboratorio sulla video documentaristica o il laboratorio teatrale. Nella fase conclusiva del progetto, i ragazzi avranno l’opportunità di organizzare quattro eventi pubblici nei comuni di Roccella Ionica, Motta San Giovanni, Rosarno, Polistena in cui verrà proiettato il documentario e messa in scena la performance teatrale. Tutto il materiale prodotto, frutto di un lavoro di analisi e di ricerca di fatti accaduti e di sensazioni ed emozioni accumulate durante il percorso, verrà poi messo in rete nella piattaforma multimediale “Impronte ed ombre” sulla memoria delle vittime innocenti di ‘ndrangheta. Associazione Culturale “Quadrante Sud”.

 

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