Reggio di Calabria: domenica 17, all’A Gourmet L’Accademia, a Cena con Luca Abbruzzino

(23) E' dedicato agli appassionati del gusto, il prossimo evento firmato COE' che propone, per la prima volta a Reggio Calabria, la cucina creativa del Giovane Chef dell'anno Luca Abbruzzino.

 

Una cena esclusiva, realizzata a quattro mani con lo chef patron de L'A Gourmet L'Accademia, Filippo Cogliandro, che si terrà Domenica 17 Gennaio alle 21 negli eleganti saloni del ristorante L’A Gourmet, nel cuore della città, a due passi dal Museo Archeologico Nazionale e dal lungomare, il chilometro più bello d’Italia,  che si affaccia sullo Stretto. Luca Abbruzzino, 26 anni, crotonese, figlio d'arte, è stato il primo calabrese a partecipare ed arrivare in finale alla competizione Miglior Chef Emergente ed a soli 23 anni aveva già conquistato l’ambitissima stella Michelin. Di Luca colpiscono la passione per la materia prima territoriale, la capacità creativa, la tecnica, il talento nell'abbinare terra e mare e la sua umiltà, che lo spinge sempre a crescere e imparare dai grandi maestri della cucina italiana e internazionale. Il suo ingrediente segreto è il sole. Il suo luogo del cuore è la Calabria, che non cambierebbe per nessun altro posto al mondo. E' in un piccolo paese di montagna, Andali, vicino Crotone, dove trascorre la maggior parte della sua infanzia e impara ad amare le cose genuine e tradizionali della sua terra. La sua cucina è puro intuito ma anche gusto e consapevolezza, sia delle tecniche che delle materie prime adoperate. L’ispirazione si nutre di scene di vita quotidiana e di sapori di una volta, rivisitati in moderne inattese combinazioni. Lavora con passione, sacrificio e una bella testa dura, da calabrese verace. “Oggi il suo sogno – dice – non è diventare un grande chef, ma non smettere mai di crescere". Luca Abbruzzino è stato insignito alla Leopolda di Firenze del riconoscimento Giovane Chef dell'Anno per L'Espresso. Nella cena-evento di domenica 17 Gennaio sarà proposto un menù, preparato in collaborazione con la brigata ospitante, con le sue ricette più apprezzate in chiave rivisitata per la sua "prima volta a Reggio Calabria". In sinergia con Filippo Cogliandro, apprezzatissimo chef patron de L'A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria, COE' inaugura un percorso stagionale di cene gourmet a più mani con chef stellati proprio a Reggio Calabria, città che ha grandi potenzialità da valorizzare per poter diventare protagonista di una propria proposta identitaria. A Cena con Luca Abbruzzino è solo su prenotazione, i posti sono limitati. Per info e prenotazioni contattare COE': Valeria Bellantoni 349 3251535 Laura Pizzimenti 320 6434400 Alessandra Stilo 349 6701715; oppure L'A Gourmet L'Accademia  0965 312968.L'A Gourmet L’Accademia è in Via Largo Cristoforo Colombo 6, Reggio Calabria. COE' associazione culturale di Reggio Calabria, composta da tre donne che hanno unito le loro competenze e passioni per ideare, organizzare e comunicare eventi e progetti culturali. Di stile. L’Accademia nasce nel 1995 come ristorante su prenotazione per onorare un personaggio vissuto a Lazzaro negli anni Settanta, pittore di corte di re Baldovino del Belgio, Jim Jansen. Da qui l’idea del ristorante e la scelta del nome: Jansen faceva arte con i suoi quadri di pittura, Filippo con i suoi piatti.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XIV^ giornata: domani Ega Basket Ymca Siderno-Vis Reggio Calabria

(13) Va in scena il quattordicesimo turno di serie C Silver con quattro anticipi odierni e un solo match in programma domani. Proprio quest’ultimo vedrà la Vis Reggio Calabria impegnata a Siderno contro i locali dell’Ega Basket Ymca.

 

Sul parquet ionico si affronteranno la prima contro l’ultima della classe, in un incontro che non dovrebbe riservare particolari sorprese. Troppo netta la superiorità dei bianco/amaranto del duo D’Arrigo/Farina, ancora a punteggio pieno e sempre più squadra da battere in ottica promozione. Il nuovo anno in casa Vis è iniziato nel migliore dei modi, con la facile vittoria contro la New Team Crotone nel giorno dell’Epifania. Si vuol proseguire su questa strada, senza cali di tensione e senza sottovalutare alcun avversario, a cominciare proprio da Siderno. Non sono concessi passi falsi anche perché Il calendario non da tregua. A seguire, infatti, ci saranno tre impegni ravvicinati in una settimana contro Catanzaro, Nuova Jolly e Botteghelle, tutte compagini di alta classifica che lotteranno col coltello fra i denti per mettere in difficoltà la capolista e ottenere il miglior piazzamento possibile nel tabellone dei play off. Le sessioni di allenamento di questi giorni hanno confermato l’ottimo stato di salute di capitan Stracuzzi e compagni, in continua crescita fisica e pronti a confermarsi anche nella trasferta sidernese. All’andata (era il 25 ottobre e ci fu l’esordio di Spencer in campionato) gli ionici furono sconfitti col punteggio di 110 a 48. Palla a due domani (ore 18.30) alla palestra dell’Istituto Tecnico Commerciale “Marconi” di Siderno. Arbitrerà la coppia tutta gioiese formata dai fratelli Antonio e Aldo Travia. * Ufficio Stampa Vis.   

 

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Reggio di Calabria: Air Sud attiva la rotta Reggio–Venezia dal mese di marzo. Voli già prenotabili sul sito con 1500 biglietti a 39 euro, cambiano gli orari della tratta Reggio-Bergamo

(4) Si arricchisce di nuovi servizi l'offerta di Air Sud, il tour operator specializzato nel trasporto aereo. Da oggi, infatti, è possibile prenotare anche la tratta Reggio Calabria-Venezia andata e ritorno, attiva dal mese di marzo.

 

La rotta da e per l'aeroporto "Marco Polo" si aggiunge a quelle su Bergamo e Stoccarda, operate con la collaborazione del vettore olandese Denim Air attraverso i Fokker 100, tutte prenotabili sul sito www.airsud.it. Dal 18 gennaio, inoltre, i nuovi orari pianificati per i voli Reggio Calabria – Bergamo A/R consentiranno di favorire ulteriormente la mobilità degli utenti dello Stretto. "Il nostro progetto continua a crescere – ha dichiarato il responsabile commerciale di Air Sud Antonio Girella – proporzionalmente all'aumento dei passeggeri che scelgono di volare con noi. Proprio per questo abbiamo messo a disposizione ben 1500 biglietti a 39 euro con tasse, bagaglio in stiva e scelta del posto inclusi, sui voli che abbracciano Bergamo e Venezia, in virtù dei risultati ottenuti nella delicata fase di start up. Per l'utenza dello Stretto di Messina, sia in partenza che in arrivo, si tratta di due scali particolarmente utili anche in relazione alle numerosissime coincidenze con i voli per le più diffuse mete internazionali. Abbiamo ricevuto tantissime richieste e riteniamo che si tratti di servizi strategici anche nell'ottica del rilancio dell'aeroporto 'Tito Minniti' quale infrastruttura principale nel quadro dei collegamenti dell'area metropolitana dello Stretto. A breve sarà attivato anche il volo diretto Reggio Calabria – Medjugorie, in virtù delle sempre più insistenti richieste di fornire un collegamento stabile in grado di favorire la crescita del turismo religioso. Voglio ringraziare le migliaia di passeggeri che hanno scelto di volare con noi nel mese appena trascorso e hanno gradito il comfort e la sicurezza dei nostri servizi. Il progetto prosegue secondo i piani – ha concluso Girella – basato su iniziativa imprenditoriale complessa ma ambiziosa che, sono certo, adesso sta suscitando anche grande interesse nelle istituzioni".
Infine, questi i nuovi orari dei voli Air Sud – Denim Air, dal prossimo 18 gennaio fino al 31 marzo, sulla tratta Reggio Calabria – Bergamo:
Lunedi
Reggio Calabria (7.30) – Bergamo (9.10)
Bergamo (16.50) – Reggio Calabria (18.30)
Martedi
Reggio Calabria (8.00) – Bergamo (9.40)
Bergamo (18.10) – Reggio Calabria (19.50)
Giovedì
Reggio Calabria (7.30) – Bergamo (9.00)
Bergamo (18.00) – Reggio Calabria (19.40)
Venerdi
Reggio Calabria (15.50) – Bergamo (17.30)
Bergamo (18.10) – Reggio Calabria (19.50)
Sabato
Reggio Calabria (11.40) – Bergamo (13.20)
Bergamo (17.40) – Reggio Calabria (19.20)
Domenica
Reggio Calabria (14.00) – Bergamo (15.40)
Bergamo (16.20) – Reggio Calabria (18.00)

 

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Rapporto del Partito Radicale in visita nelle carceri calabresi. Amnistia per la Repubblica e Garante dei diritti dei detenuti per la Calabria. Così Candido e Ruffa a conclusione delle visite nelle carceri calabresi effettuate come delegazione del Partito

(9) “Come ogni anno a Natale e Capodanno Marco Pannella e i Radicali – che con l'associazione Nessuno Tocchi Caino si occupano di abolire la pena di morte nel mondo e la pena fino alla morte in Italia – hanno visitato le carceri italiane.

 

Grazie alle autorizzazioni del DAP avute per l'interessamento di Rita Bernardini, nell'ambito dell'iniziativa Spes contra Spem, abbiamo deciso di visitare tutte, una per una, le dodici carceri calabresi con un tour iniziato la vigilia di Natale con la visita alla circondariale di Castrovillari (CS) e terminato il 5 gennaio alla casa di reclusione Luigi Daga di Laureana di Borrello. Il 26 dicembre mattina siamo stati a Palmi e il pomeriggio a Vibo Valentia. Il 27 sono state visitate le due case circondariali di Reggio Calabria, Panzera ed Arghillà. Il 29 dicembre siamo ritornati, dopo averci passato capodanno 2015, alla casa circondariale Ugo Caridi di Catanzaro e il 30 abbiamo visitato quella di Crotone. Capodanno – mentre Marco Pannella visitava Rebibbia – noi lo abbiamo passato con i detenuti del carcere di Rossano Calabro, il 2 gennaio con i ristretti nel carcere di Locri e il 3 a Paola la mattina e a Cosenza il pomeriggio. Abbiamo infine concluso il giro delle carceri calabresi con la visita il 5 gennaio ai detenuti della casa di reclusione di Laureana di Borrello (RC)”. È quanto si legge in un comunicato di Rocco Ruffa membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e Giuseppe Candido militante del Partito Radicale, segretario dell'associazione Non Mollare capo delegazione delle visite effettuate nelle dodici carceri calabresi. Oltre a Giuseppe Candido e Rocco Ruffa, per alcune visite erano presenti militanti e simpatizzanti del Partito Radicale: a Castrovillari: Claudio Scaldaferri, Emilio Quintieri, Gaetano Massenzo ed Ernesto Biondi; a Palmi: Gianpaolo Catanzariti; a Reggio C.: Gianpaolo Catanzariti, Giuseppe Mazza, Santo Cambareri e Gernando Marasco; a Catanzaro: Antonio Giglio ed Emilio Quintieri; a Crotone si è aggiunto – con funzione ispettiva – il Senatore Francesco Molinari di Alternativa Libera ed Emilio Quintieri quale suo accompagnatore; a Rossano C. Emilio Quintieri; a Paola Sabrina Mannarino, Carmine Curatolo, Emilio Quintieri, Claudio Scaldaferri ed Ernesto Biondi; a Cosenza Gaetano Massenzo, Emilio Quintieri, Claudio Scaldaferri, Ernesto Biondi e Valentina Moretti; a Laureana di Borrello Luca La Gamba e Gernando Marasco. “Le visite – si legge nel comunicato che è un'anticipazione di un rapporto delle visite effettuate che sarà pubblicato a breve comprensivo dei dati raccolti – hanno avuto lo scopo, in primo luogo, di verificare le condizioni di detenzione e di incontrare i detenuti per portare il messaggio del Partito Radicale con il quale è stato titolato il congresso di Nessuno Tocchi Caino svoltosi nel carcere di Opera il 18 e il 19 dicembre: "spes contra spem", essere speranza contro ogni speranza, come Abramo ebbe fede "sperando contro ogni speranza". Durante le visite abbiamo provveduto alla raccolta dei dati con un questionario carceri elaborato da Rita Bernardini, riguardante agenti e detenuti detenuti presenti distinti per grado di giudizio. Ciò ha reso possibile calcolare, per ogni istituto, percentuale di sovraffollamento, di detenuti in attesa di giudizio, di quelli che hanno la possibilità di lavorare evidenziando le principali carenze. "Ch'altri l'appella antro di Polifemo, palazzo altri d'Atlante e chi di Creta il labirinto e chi l'Inferno estremo, io ti so dir, del resto tutto tremo, ch'è rocca sacra a tirannia segreta" … scriveva Tommaso Campanella nella poesia filosofica dedicata "Al Carcere". Noi potremmo chiamarlo "carcere Calabria": palazzo d'Atlante senza direttore, un dedalo di "labirinti" di dodici carceri sparse tra le "Calabrie" di cui solo dieci hanno direttori effettivi perché due delle carceri visitate non hanno un direttore e sono affidatiti a direttori "reggenti" che devono perciò dirigere più di un istituto; un dedalo di labirinti in cui lavorano – ristretti pure loro, spesso ignorati dalla famosa quanto assente società civile – 1342 tra agenti e graduati della polizia penitenziaria, oltre educatori, personale medico sanitario, direttori; tutti senza un provveditore regionale la cui reggenza, anche questa a scavalco, è affidata al provveditore regionale della Basilicata, dott. Salvatore Acerra (dopo il suicidio del dott. Quattrone). Dovrebbero esserci 1473 agenti di polizia penitenziaria ma in realtà assegnati sono 1342 di cui 198 impegnati nel nucleo traduzioni. Con 2.385 persone detenute presenti al momento delle visite (di cui 60 donne) ed una capienza regolamentare di 2.692 posti (2.519 i posti effettivamente disponibili; alcune celle sono inagibili e il carcere di Arghillà ha due intere sezioni chiuse per carenza di personale) nel carcere "Calabria" il problema del sovraffollamento sembra superata (il valore medio si attesta al 95% rispetto alla capienza regolamentare). Ci sono però istituti sottoutilizzati come quelli di Crotone e Laureana ed altri, invece, che hanno superato la capienza regolamentare: Palmi (169 detenuti su 135 posti realmente disponibili – sovraff. 124%), Locri (92 detenuti su 89 posti), il Panzera (249 detenuti in 186 posti – sovraff. 134%) e Arghillà (178 detenuti in 176 posti) a Reggio Calabria. Quest'ultimo, in particolare, avrebbe una capienza regolamentare di 306 posti ma due intere sezioni sono chiuse (in realtà non sono mai state aperte) per mancanza di personale e i posti realmente disponibili sono 176. La cosa che fa specie è che di 2.386 detenuti presenti solo 1.414 (il 59,3 %) hanno una sentenza definitiva di condanna. Gli altri, il 40,7% circa della popolazione detenuta nelle calabre galere sta lì in attesa di giudizio. Ma questo è il dato "regionale" medio e la media se riguarda le persone non sempre è adatta a fotografare una realtà: nel carcere di Palmi, ad esempio, le persone detenute in attesa di giudizio sono il 75% della popolazione carceraria, il 68% ad Arghillà. Persino in una casa di reclusione come Rossano, dove in teoria dovrebbero starci solo detenuti con condanne definitive, più del 10% dei ristretti è in attesa di giudizio. "In molti casi appare urgente" – ha scritto Papa Francesco nel messaggio inviato in occasione della giornata mondiale della pace – "adottare misure concrete per migliorare le loro condizioni di vita nelle carceri, accordando un'attenzione speciale a coloro che sono privati della libertà in attesa di giudizio avendo a mente la finalità rieducativa della sanzione penale e valutando la possibilità di inserire nelle legislazioni nazionali pene alternative alla detenzione carceraria". Noi diciamo che l'irragionevole durata dei processi per la quale l'Italia è condannata da trent'anni dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione dell'articolo 6 della Convenzione EDU, per i detenuti in attesa di giudizio si traduce spesso in irragionevole durata di una ingiusta detenzione considerato che, come nota l'avvocato Deborah Cianfanelli nel dossier giustizia del Partito Radicale inviato al Presidente della Repubblica, i processi per ingiusta detenzione o errore giudiziario sono oltre 2000 all'anno e, nel 2011, lo Stato ha pagato risarcimenti per 46 milioni di euro. Altra problematica delle carceri calabresi è quella dei mediatori culturali: assenti in ben nove dei dodici istituti visitati. Hanno un mediatore solo il carcere di Arghillà (dove però c'è è un volontario) di Reggio Calabria, il Caridi di Catanzaro dove ci sono 136 detenuti stranieri e un solo mediatore e quello di Paola in provincia di Cosenza. Ma il mediatore non c'è – ad esempio – a Rossano C. dove i detenuti stranieri sono 44 e dove c'è un'intera sezione di imputati per terrorismo internazionale unica nel suo genere in tutta Italia. Anche dal punto di vista sanitario le cose non vanno bene da quando la sanità in carcere è passata dalle dipendenze del DAP alle Regioni e, di conseguenza, da queste alle Aziende Sanitarie Provinciali. Innanzitutto in molte carceri visitate non c'è il servizio medico H24; c'è a Rossano C ma in alcuni istituti, come Laureana di Borrello, il medico è presente solo tre ore al dì. Nonostante nelle carceri calabresi ci siano 108 tossicodipendenti per lo più da cocaina visto che solo diciotto sono in terapia con metadone, 138 persone sono affette da epatite C, 11 disabili motori e 513 casi psichiatrici trattati per lo più con ansiolitici. Il diritto alla salute – in Calabria già poco tutelato fuori dal carcere – per le persone private della libertà diventa un miraggio. A Laureana di Borrello per un banale mal di denti si passa la nottata: detenuti e agenti; bisogna chiamare il 118; l'ambulatorio odontoiatrico e gli altri ambulatori della struttura sono lasciati senza materiale di consumo. E per una visita odontoiatrica esterna può capitare che il detenuto debba aspettare oltre sette mesi per avere l'autorizzazione del magistrato di sorveglianza. Perché il magistrato di sorveglianza è stracarico di lavoro e spesso non gira tra le celle come dovrebbe. Emblematico il caso di Biagio, detenuto a Palmi, che essendo stato operato al colon-retto vive con un pannolone e soffre per non potersi lavare adeguatamente in cella dove non c'è bidè né doccia, soprattutto i giorni del processo quando deve essere portato fuori dal carcere prima dell'ora delle docce comuni. Sempre a Palmi – solo per citare un altro esempio – non c'è uno specialista cardiologo e non hanno nemmeno la possibilità del tele consulto cardiologico. Un qualunque sintomo deve perciò essere preso come 'caso grave' e tradotto in ospedale. In alcuni istituti – come in particolare quelli di Palmi e Castrovillari – le condizioni strutturali degli ambienti detentivi sono mediocri, con umidità sia nelle celle sia nei corridoi; le docce, in violazione del Regolamento penitenziario del 2000, sono docce comuni alla sezione ed esterne alle celle con tre posti doccia e il soffitto e le pareti verdi dalla muffa. Si riesce a garantire una doccia giornaliera ma l'acqua calda, in molti istituti non viene erogata tutto il giorno. Come a Palmi e Castrovillari pure a Vibo Valentia, dove le celle hanno il bagno con doccia, l'acqua calda arriva mezz'ora al giorno. A questo quadro generale vanno aggiunti 161 atti di autolesionismo in due anni: 99 nel 2014, 62 nel 2015, nove agenti vittime di aggressioni, due detenuti e un agente suicidi nel 2014 e nel 2015. Dovrebbero esserci 56 educatori in pianta organica ma assegnati effettivamente in servizio nel "carcere Calabria" sono solo in 42. Pure per ciò che attiene la finalità rieducativa e di reinserimento sociale dei detenuti nelle carceri calabresi si è lontani dal dettato costituzionale: come il diritto alla salute anche il lavoro in carcere resta un miraggio. Di 2.385 persone detenute solo 587 (il 24,6%) lavoravano alle dipendenze del DAP facendo, tra l'altro, mestieri come scopino e porta vitto poco spendibili all'esterno del carcere. Altri dieci soltanto lavorano in carcere per imprese o cooperative esterne e solo sedici lavorano all'esterno in condizioni di semi libertà: quattro per conto proprio e dodici dipendenti da datori di lavoro esterni. Solo 75 detenuti hanno permessi premio e ben 661 di loro non effettuano regolari colloqui: oltre gli stranieri ci sono persone totalmente abbandonante anche dalle loro famiglie. Numeri che tradotti in percentuale stanno allo zero virgola e che palesano il fallimento della funzione rieducativa e di reinserimento sociale della pena detentiva. Un ultimo aspetto riguardante i diritti dei detenuti è che, in molti istituti, manca il regolamento (spesso è in fase di approvazione da parte del DAP, dicono) ma in tutti c'è una carta dei diritti e dei doveri disponibile anche nelle lingue di appartenenza quando ci sono detenuti stranieri. La sensazione che rimane al termine di queste visite è che, sebbene vi sia un miglioramento nelle condizioni di sovraffollamento (che comunque permane in alcune carceri) ed alla buona volontà di direttori, comandanti ed educatori, molto resti ancora da fare per porre termine alle violazioni del diritto e dei diritti umani. In particolare, oltre ai problemi infrastrutturali di molti istituti, restano insufficienti – marginali – le misure volte alla formazione e al reinserimento dei detenuti rendendo così le carceri luoghi dove spesso si impara o si consolida la tradizione criminale. Il carcere è un luogo dove ci si può perdere per sempre o dove, invece, ci si può ritrovare per sempre. Dovrebbe almeno in teoria essere un luogo dove rieducarsi e reinserirsi a pieno titolo nella società. È necessario ripensare il carcere, rendendo effettive ed incentivando misure alternative alla detenzione. Come Partito Radicale anche dalla Calabria ribadiamo però che una riforma strutturale della giustizia in Italia deve necessariamente partire da un provvedimento di amnistia ed indulto come aveva suggerito Napolitano nel messaggio inviato alle Camere nell'ottobre 2013 rimasto inascoltato; amnistia e indulto che sarebbero in grado – da soli – di creare le condizioni affinché, grazie all'alleggerimento dei carichi giudiziari ed alla deflazione penitenziaria, che consentano di ripensare la funzione stessa del carcere come istituzione formativa piuttosto che solo punitiva o afflittiva, un carcere dove la detenzione in cella sia prevista quando vi è reale necessità di non nuocere ad altri e per il minor tempo possibile; carceri in cui la maggior parte del tempo è impiegato per migliorare sé stessi e non perduto nell'ozio forzato della cella. Quello che invece la politica regionale subito potrebbe e dovrebbe fare è evidente: istituire anche in Calabria la figura del garante dei diritti delle persone private della libertà personale”. (Nella foto in alto: Camabreri, Mazza, Comandante Paino, Marasco, Candido, Catanzariti e Ruffa).

Detenuti presenti nelle dodici carceri al momento delle visite,distinti tra detenuti con sentenza definitiva e detenuti in attesa di giudizio

Tassi di sovraffollamento-percentuale detenuti presenti rispetto alla capienza regolamentare effettivamente disponibile

 

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Calcio, serie D, girone I, XXI^ giornata: i convocati di mister Cozza per la trasferta di Sarno

(14) Il tecnico Francesco Cozza ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la 21^ giornata di campionato tra la Sarnese e l’ASD Reggio Calabria per domani 10 Gennaio 2016 alle ore 14,30 presso lo stadio “Felice Squitieri” di Sarno.

 

La lista dei venti convocati:

Portieri: Ventrella (96), Licastro (95);

 

Difensori: Carrozza (99), Maesano (96), De Bode, Cucinotti, Cane, Brunetti;

 

Centrocampisti: Corso, Lavrendi, D’Ambrosio (97), Roselli, Forgione, Foderaro, Castaldi (98);

 

Attaccanti: Bramucci (96), Zampaglione, De Marco (96), Oggiano, Pelosi (98);

 

Indisponibile: Tiboni.

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Calcio, Juniorese nazionali: ASD Reggio Calabria-Rende 1-1

(15) Mezzo passo falso interno della compagine juniores della ASD Reggio Calabria. Contro il Rende, i ragazzi allenati da mister Zito agguantano il pareggio all’ultimo minuto di recupero grazie alla rete di Latella.

 

Il vantaggio del Rende è stato siglato da Presta. Con questo pareggio, i ragazzi amaranto scivolano al terzo posto in classifica scavalcati dal Francavilla vincente a Palmi. Vince anche la capolista Taranto che adesso è a +5 dall’ASD Reggio Calabria. ASD Reggio Calabria-Rende: 1-1. Marcatori: 68’ Presta, 94’ Latella. ASD Reggio Calabria: Comandè, Isabella (68’ Legato), Longo, Cotroneo, Baccillieri (74’ Silvestri), Latella, Mangiola, Villa, Liotta, Sgrò, Plutino (46’ Franco). All. Zito. Rende: D.Perri, Pecori (62’ Calabrese), Tufa, E. Perri, Di Cianni, Raimondi, Magnelli, Casciaro, D’Angelo (55’ Tufaro), Galeano (77’ Malfi), Presta. All. De Vincenti. Arbitro: Marino di Messina.  Assistenti: Laria e Maragò di Vibo Valentia. Ammoniti: Longo, Mangiola, Villa, D. Perri, Pecori, E.Perri, Galeano. Recupero: 2’pt, 3’st.

 

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Reggio di Calabria: “Il mondo del pattinaggio a rotelle si mobilita”

(16) Domenica 10 Gennaio 2016 alle ore 11.00, presso il salone delle conferenze di Confcommercio di Reggio Calabria (via Castello, 4), si terrà una conferenza stampa per spiegare alle società sportive il perché a ridosso dei campionati regionali, utili per la partecipazioni ai campionati nazionali, si debba con urgenza lasciare la pista di pattinaggio del “Parco Caserta”.

 

Il 28 settembre u.s., l’amministrazione comunale ed i nuovi gestori dell’impianto annunciavano l’apertura delle attività sportive di tutta la struttura entro il mese di gennaio 2016. I lavori di adeguamento degli impianti, dov’è interessata, soprattutto, la struttura piscina, si sarebbero dovuti svolgere con l’utilizzo della pista per gli allenamenti da parte dei pattinatori. Cosa è cambiato in questi mesi? Il Comitato regionale FIHP Calabria, gli allenatori, le società sportive, gli atleti hanno il diritto di sapere perché viene loro inibita l’attività sportiva e soprattutto per quanto tempo. La cittadinanza ha il diritto di sapere perché, così come annunciato, non si riapre il “Parco Caserta”. La poca chiarezza, la mancanza di sensibilità verso uno sport che porta in giro per l’Italia e non solo il nome della città di Reggio Calabria, avendo numerosi atleti conseguito risultati in campo nazionale ed internazionale, ci impongono una riflessione e la necessità di avere risposte serie. Alla conferenza stampa di domani sono stati invitati il sindaco, il vicesindaco, gli assessori comunali, i rappresentanti dell’ATI che ha in gestione il “Parco Caserta”, e tutti gli amici del mondo rotellistico. Il Presidente FIHP Calabria, Marisa Lanucara.

 

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Unione Nazionale Consumatori: canone RAI in bolletta elettrica, “Tutto chiaro? Neanche per idea”

(8) A partire dal 2016 pagheremo il canone Rai pari a 100 euro, in bolletta elettrica e rateizzato, però a causa dei tempi tecnici necessari all’adeguamento dei sistemi di fatturazione, le rate scadute verranno addebitate nella prima fattura successiva al 1° luglio 2016.

 

Tutto chiaro? Neanche per idea, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, se è vero che i cittadini stanno chiamando di continuo l’associazione con richieste di chiarimenti. Si tratta di “preoccupazioni fondate”, considerato che, come previsto dalla Legge di stabilità 2016, dovranno essere incrociate le banche dati  dell’Anagrafe tributaria, dell’Authority per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, dell’Acquirente Unico,  Ministero dell’Interno, Comuni e quant’altro e con l’introduzione del pagamento del canone Rai insieme alla bolletta della luce, senza le necessarie e preventive verifiche, ma addebitandolo indistintamente a tutti gli utenti, il rischio di errori è elevato ed attribuirà ad essi l’onere di dover dimostrare il contrario, ovvero l’esenzione per vari motivi della corresponsione di tale imposta. Insomma, prosegue l’Avv. Cuoco, il solito gioco del fisco italiano che “presume” la debenza dell’imposta e poi scarica sul contribuente l’onere di dimostrare il contrario. I maggiori errori si potrebbero riscontrare in maniera elevata in due casi: quando l’intestatario del contratto di fornitura elettrica è diverso da chi ha pagato fino ad oggi il canone Rai, e quello di chi paga la tariffa D3, che viene applicata sia ai residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW sia ai non residenti, che il canone, invece, non devono pagarlo. La “furbata” inoltre, consiste che, con l’addebito del canone RAI nella bolletta elettrica, chi non lo pagava potrà essere chiamato da Equitalia a corrispondere gli arretrati degli  ultimi 10 anni maggiorati di 5 volte il canone stesso, a meno che non si dimostri con scontrino alla mano, ben leggibile e con data ben visibile, che il televisore è stato acquistato regolarmente soltanto nell’anno 2016. Numerose intanto sono le domande che si stanno ponendo in questi giorni gli utenti RAI e che rivolgono all’associazione e precisamente: esiste la possibilità di dover pagare gli ultimi dieci anni per chi effettua il pagamento della bolletta della luce, trattandosi di una sorta di “autodenuncia” e di ammissione del debito? chi non paga il canone Rai o qualche rata dello stesso, potrà subire l’interruzione della fornitura del servizio elettrico? Nel caso in cui il contratto della luce è intestato ad uno dei coniugi, ma il canone l’ha sempre corrisposto l’altro, cosa accade, arriveranno due richieste di pagamento? Chi paga il canone tra inquilino e proprietario dell’appartamento? Se l’immobile è occupato da piu’ studenti, chi dovrà corrispondere il canone Rai? Dopo quanto tempo si prescrive il canone RAI?  Se in casa si convive con una persona di almeno 75 anni con un reddito basso si puo’ evitare il pagamento del canone Rai? Sono solo alcune delle domande che si pongono gli utenti Rai in questi giorni, ai quali ricordiamo che il pagamento dell’abbonamento Rai è obbligatorio per il solo fatto di essere possessori di un apparecchio Tv indipendentemente dall’utilizzo dello stesso e che dopo l’approvazione della legge di stabilità, non è più possibile chiedere la cessazione dell'abbonamento per suggellamento del televisore. Chi ritiene di non dover pagare il Canone Rai inserito nella bolletta della luce deve attivarsi effettuando un’apposita comunicazione (come da relativo fac-simile che potrà essere scaricato dal sito internet dell’associazione) che andrà spedita, con raccomandata a.r., all’Agenzia delle Entrate di Torino o in alternativa consegnandola direttamente all’Ufficio delle Entrate più vicino al luogo di propria residenza. Nella dichiarazione andrà indicata la causa per cui non si è tenuto al versamento del Canone Rai, causa che potrebbe consistere, per esempio, in una delle seguenti ipotesi: soggetto titolare di esenzione dal pagamento del Canone Rai (persona con almeno 75 anni di età e un reddito, sommato a quello del proprio coniuge, non superiore a 8.000,00 euro annui, non convivente con altri soggetti); versamento già eseguito dall’altro coniuge o convivente; nelle case date in locazione qualora l’utenza dell’energia elettrica sia intestata al proprietario, la disponibilità degli apparecchi televisivi è soltanto degli inquilini; in caso di seconda casa poichè, anche se il canone sarà addebitato solo sulle bollette dell’energia elettrica dell’abitazione principale del nucleo familiare, il tributo è dovuto una sola volta indipendentemente dagli immobili posseduti e dal numero di apparecchi televisivi in possesso. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria infine,chiede impegni più precisi per il contratto di servizio, che stabilisce gli obblighi  della Rai verso l’utenza e precisamente: maggiore rispetto dei diritti dei minori, divieto della pubblicità ingannevole, divieto di promozione del gioco d’azzardo, cessazione dell’innalzamento del volume durante gli spot pubblicitari  e qualità della programmazione, con la fine delle continue repliche estive di vecchi programmi televisivi e con l’aumento di programmi di informazione e di servizio per i cittadini. Per ulteriori chiarimenti o informazioni è possibile consultare il sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o contattare telefonicamente la stessa allo 0965/24793. Il Presidente Regionale, Saverio Cuoco.

 

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Reggio di Calabria: Old Star Game, sabato 9 la presentazione dell’evento benefico di “Uniti per un Sorriso”

(12) Sabato 9 gennaio, alle ore 17 nei saloni dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria (Piazza Italia), si terrà la conferenza stampa di presentazione della prima edizione dell’Old Star Game, iniziativa organizzata dall'Associazione Culturale "Uniti per un Sorriso" presieduta da Ale Nava.

 

All’incontro con i media, moderato da Massimo Calabrò, saranno presenti l’ex tecnico della Viola Basket, Tonino Zorzi, l’allenatore della Nazionale Italiana Basket Master, Alberto Bucci, il Presidente della Fip Calabria, Sandro La Bozzetta e l’indimenticata bandiera neroarancio Sandro Santoro. L’evento è stato patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, dall’Amministrazione provinciale di Reggio e del Comune di Reggio Calabria. I protagonisti della storia neroarancio scenderanno in campo domenica 10 gennaio alle ore 18 al PalaCalafiore per sfidare i Campioni della Nazionale Italiana Basket Master in una partita amichevole. L’incasso della manifestazione sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Operation Smile Italia Onlus presieduta da Santo Versace. Al Palazzetto è prevista la presenza di atleti che hanno fatto la storia neroarancio: Santoro, Attruia, Lamma, Avenia, Sconochini, Tolotti, Spangaro, Laganà, Li Vecchi, Giuliani ed in panchina Tonino Zorzi. Per la Nazionale hanno dato adesione coach Alberto Bucci, Brunamonti, Riva, Morandotti, Carera, Sbarra, Solfrini, Ponzoni. Intanto prosegue la prevendita presso i seguenti esercizi: a Reggio il Distributore Eni di via Roma, Ciao Ciao corso Garibaldi, Matchpoint via Caprera, Gelateria Sottozero, Palestra sport city, New taxi 330, Pasticceria Fragomeni, Assist corso Garibaldi, Hamburgheria, Bar Moon (Pellaro) e Tabacchi Riggio a Lazzaro. I punti vendita sono elencati anche sul sito www.oldstargame.com. I botteghini al Palazzetto saranno aperti domenica 10 gennaio dalle ore 16.

 

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Reggio di Calabria: Generazione Famiglia “Il registro comunale delle unioni civili è un fallimento, l’unica civiltà è una mamma ed un papà”

(20) Benché all’interno di palazzo San Giorgio qualcuno timidamente cerchi ancora di difendere il registro comunale delle unioni civili, questo resta un fallimento sul piano della realtà! Ne avevamo già dato evidenza a fine luglio quando, a due mesi dalla sua approvazione, ancora nessuno si era iscritto né gli uffici erano pronti a registrare eventuali richiedenti.

 

Oggi, ad otto mesi dall’istituzione di tale registro, un articolo della Gazzetta del Sud apparso in data 7 gennaio, dimostra come la situazione non sia affatto cambiata. Questo in barba alla fretta con la quale l’amministrazione ha voluto approvare un registro senza dare alcun reale credito al dibattito animato in città ed all’interno della Commissione Regolamenti, ma soprattutto senza avere la legittimità di tale provvedimento. Come abbiamo più volte denunciato, i Comuni non hanno alcuna sovranità in materia di diritto familiare e di fatto questi registri restano mera carta, spesso bianca considerato il numero di iscritti irrilevante in tutta Italia. Nessun diritto, infatti, può essere garantito tramite la sottoscrizione di questi registri illegali, mentre tutti i diritti per una coppia di conviventi non sposati, anche dello stesso sesso, sono già garantiti dal nostro ordinamento giuridico. Come abbiamo dato evidenza in un nostro convegno dell’8 maggio con il magistrato Alfredo Mantovano, le coppie non coniugate non hanno accesso solo alla quota legittima di successione ed alla pensione di reversibilità. Un dibattito serio sui diritti si concentrerebbe solo su queste questioni e non su un tentativo ideologico di rottamazione della famiglia mascherato da belle intenzioni. L’Italia occupa gli ultimi posti in tutte le classifiche per le politiche familiari, difesa della maternità, lavoro femminile, asili nidi, disoccupazione giovanile eppure le uniche preoccupazioni di una certa classe politica restano le unioni civili. Questa è una vera e propria truffa a danno delle famiglie! Una truffa che continueremo a denunciare e contro la quale abbiamo già organizzato un nuovo evento previsto ad inizio febbraio insieme all’avvocato Simone Pillon, membro del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, ed al senatore Nico D’Ascola, avvocato penalista e docente presso l’Università Mediterranea. In continuità con il popolo della famiglia che si è riunito il 20 giugno scorso a Roma in piazza San Giovanni con oltre un milione di presenze, e che presto tornerà a riempire le piazze contro le unioni civili di Renzi, saremo a ribadire che l’unica vera civiltà sono una mamma ed un papà! * Portavoce ‘Generazione Famiglia’ circolo di Reggio Calabria.

 

 

 

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia)

 

“Generazione Famiglia” è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, tutto pronto per l’atteso show di Massimo Lopez

(21) Sabato sera al teatro “Cilea” si swinga con Massimo Lopez. Mancano davvero poche ore e sul palco della massima culla dell’arte reggina salirà insieme alla Big Band “Jazz Company” lo showman di Ascoli Piceno,

 

volto noto del recente programma Rai “Tale e quale” ed ex membro del trio comico con Anna Marchesini e Tullio Solenghi, con uno spettacolo  nel quale rivisiterà le pietre miliari di autori quali Cole Porter, George Gershwin, Jimmy Van Heusen, Richard Rodgers e molti altri. Una carrellata di successi che vanno dagli anni ‘30 agli anni ‘50, resi celebri da interpreti di grande livello quali Frank Sinatra, Tony Bennet, Sammy Davis jr, arricchiti dall’insuperabile verve di Massimo Lopez. Un amore coltivato per lunghi anni e sbocciato poi grazie alla collaborazione con una delle più prestigiose formazioni jazz e swing italiane, la Jazz Company guidata da Gabriele Comeglio, che segue l’attore nel corso delle sue tournée teatrali da diverse stagioni. E tra una canzone e l’altra, Massimo Lopez intratterrà il pubblico con divertenti gag, monologhi e le sue irresistibili imitazioni, quelle stesse che, negli anni, lo hanno portato al grande successo popolare. L’evento è un fuori programma della stagione targata Officina dell’Arte, compagnia teatrale diretta dal maestro Peppe Piromalli che, dallo scorso Novembre, ha realizzato un cartellone di eventi mescolando big del panorama nazionale e locale. L’incontro di Massimo con la musica risale ai tempi dell’infanzia. Questo spettacolo perciò, realizza un amore coltivato per lunghi anni, reso ora possibile per la collaborazione con una delle più prestigiose formazioni jazz e swing italiana. Sulla scia dei grandi crooner che hanno fatto la storia della canzone, Lopez sfoggia ora un timbro caldo e appassionato con stile, eleganza e fascino tali da ricordare “The Voice”. “Sono emozionato e pronto a cantare, scherzare e far sorridere i reggini – afferma l’attore Lopez –  Un ringraziamento va all’Officina dell’Arte che mi ha “corteggiato” e voluto nella sua kermesse teatrale fatta col cuore e con tanti sacrifici. Il mio concetto di crescita è legato a qualcosa di nuovo che possa dare libero accesso alla passione per questo mestiere. E i ragazzi della compagnia Officina, dagli attori ai tecnici agli addetti alla comunicazione ai professionisti video e fotografi, mostrano a Reggio Calabria e non solo, la loro innata e forte passione per l’arte. Non è semplice creare qualcosa ma Piromalli e company  hanno dimostrato che è meglio essere folli per proprio conto che saggi con le opinioni altrui. Nella mia carriera ho fatto di tutto: pubblicità in tv, un indimenticabile duetto con Mina, ho avuto ruoli a fianco di grandi attori in teatro o ho lavorato con comici che mi hanno fatto crescere. Tutto ciò mi ha arricchito e, da domani, posso inserire la collaborazione con l’Officina dell’arte, un’altra bella esperienza che non dimenticherò mai”.

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Reggio di Calabria: in mostra le opere del reggino Belisario Monteleone

(22) Ancora una lunga pausa di 20 anni, durante la quale Belisario Monteleone ha continuato ad operare nell’ambito scolastico e negli ambienti professionali del Design.

 

Oggi l’artista torna a presentarsi con le sue opere, ospite de L’Accademia Gourmet di Filippo Cogliandro. Le tele presentate fanno parte della produzione dell’estate del 1994 e sono state già esposte al pubblico nelle sale dell’Amministrazione Provinciale e nel foyer del Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria. Le opere sono dipinte con vivaci colori acrilici e riproducono la parte più espressiva della figura umana: il volto.  Ci troviamo così davanti ad una carrellata di volti, realizzati per la maggior parte in primissimo piano, che presentano le tendenze dei giovani del 2000. Poche di queste si allargano nella rappresentazione della figura a mezzo busto. Questi sono i volti dei giovani per come ci appaiono: ora pensierosi, ora tranquilli, ora corrucciati, ora dubbiosi, ora sfidanti o addirittura accattivanti. Con questa sua performance l’autore si presenta al pubblico con dei dipinti che, di fatto, determinano un capovolgimento delle parti. Effettivamente, l’osservatore si ritrova a tu per tu con una serie di occhi puntati addosso, divenendo così l’osservato. Si rimane, pertanto, sorpresi d’essere non solo osservati ma, perfino, analizzati: ne consegue un dialogo che nasce spontaneo tra gli sguardi incrociati. Nei personaggi della strada che troviamo rappresentati, si riscopre quello che abbiamo censurato, forse anche per paura, o lasciato comunque in disparte nel nostro più profondo Io. E’ piacevole lasciarsi guardare da tutti questi occhi che l’artista ci propone con una tecnica pittorica vicina alla Pop-Art che da forza all’espressività degli sguardi e che, consolidandosi nel tempo, riuscirà a sviluppare certamente immagini più articolate. In queste opera, l’autore ha scelto la rappresentazione della figura umana in modo del tutto intimistico. Le immagini ci appaiono senza alcuna deformazione anatomica ed i piani ravvicinati, il taglio ed i colori scelti esaltano in particolar modo il mondo interiore che si può leggere nello sguardo di ognuno di noi. Nel 1994 Belisario Monteleone si era esposto in prima persona all’attenzione della politica della Pubblica Amministrazione locale, usando il suo stimolante messaggio pittorico a favore di un suo progetto destinato al recupero architettonico della vecchia struttura della Scuola d’Arte, senza peraltro raggiungere lo scopo prefissato: la realizzazione di un Centro di Formazione Culturale e Professionale per i giovani artisti reggini. Oggi l’artista si presenta con alcune di queste opere per ricordarci che, con i valori ed i contenuti che ci caratterizzano come persone, tutti noi, volendo e credendo fortemente in noi stessi, potremmo divenire gli autori di un vero mutamento sociale.

Belisario Monteleone, nato a Reggio Calabria nel 1955, ha completato gli studi presso il Liceo Artistico e, successivamente, quelli universitari presso la Falcoltà di Architettura di Reggio Calabria. Nel 1976 ha coonseguito l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica lavorando nella provincia reggina fino al 1979. Con il conseguimento della laurea in Architettura nel 1984, si stabilisce in provincia di Belluno, dove tutt’oggi lavora come insegnante-bibliotecario presso l’Istituto Comprensivo di Pieve di Cadore. Tra le varie attività, che arricchiscono la sua esperienza di lavoro, assume notevole importanza quella di grafica pubblicitaria e di foto industriale che conduce sin dal 1976 con la firma Belmont. Tra il 1973 ed il 1995 ha realizzato diverse mostre personali di pittura in più centri della Calabria ed in quelli della provincia di Belluno.

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Calcio, Prima Categoria, girone D, XV^ giornata: San Giorgio-Bianco 4-2

(11) San Giorgio-Bianco: 4-2. San Giorgio (4-2-1-3): Crupi; Pietro Speziale, Di Lorenzo, Bevilacqua, Ivan Falduto '96; Antonino Falduto, Sartiano; Oliva; Nicolò '97, Taglieri (dal 36' st Minniti '98), Manglaviti.

 

A disposizione: Ienuso, Latella, Vazzana, Evoli '96, Buonocore '99. Allenatore: Scevola. Bianco (4-3-3): Antonazzo; Maviglia, Francesco Criaco '76 (dal 6' st Lascala '96), Leo Versace, Santoro Favasuli '96; Francesco Criaco '84, Bartolomeo Versace, Antonio Commisso; Stilo '97, De Leo, Lahlal. A disposizione: Francesco Favasuli, Martinez. Allenatore: Favasuli. Arbitro: Cristina Contartese di Vibo Valentia. Marcatori: 1' pt Manglaviti, 6' pt De Leo (B), 36' pt Taglieri, 1' st Manglaviti, 27' st Nicolò, 33' st Bartolomeo Versace. Ammoniti: Francesco Criaco '76, Leo Versace, Antonio Commisso, Francesco Favasuli, Francsco Criaco '84 (B), Di Lorenzo, Taglieri, Manglaviti (SG). Espulsi: 43' pt Favasuli (allenatore Bianco) per proteste, 16' st Bevilacqua (SG) e Antonio Commisso (B) per reciproche scorrettezze. Note: spettatori 50 circa. Angoli: 2-5. Recupero: 0' pt e 1' st. Il San Giorgio rifila un poker al Bianco nel big match della 15^ giornata del girone D di Prima Categoria e vola al terzo posto della classifica a -1 dalla seconda piazza occupata proprio dagli jonici. Partita piacevole e ben giocata da entrambe le squadre con continui capovolgimenti di fronte e occasioni da una parte e dall'altra. Meritata la vittoria dei padroni di casa, ospiti decimati vista la mano pesante usata dal Giudice Sportivo per i fatti accaduti nel finale della partita con la Gioiese che aveva chiuso il 2015. Strada subito in discesa per il San Giorgio che si porta in vantaggio dopo appena 50 secondi con Manglaviti che raccoglie un preciso suggerimento in verticale di Nicolò (oggi in gran spolvero non facendo rimpiangere lo squalificato D'Ascola) e fa secco Antonazzo con un diagonale non trattenuto dall'estremo difensore. I neroverdi, però, sanno farsi male da soli: il retropassaggio di Bevilacqua all'indirizzo di Crupi è troppo corto, De Leo si avventa sul pallone e lo scaraventa in fondo al sacco. Oliva scalda i guanti di Antonazzo con una perfida punizione dal limite, Crupi devia sul palo un delizioso pallonetto di Lahlal imbeccato da Santoro Favasuli. Nicolò spara addosso ad Antonazzo da pochi passi, ancora Crupi in due tempi neutralizza un tentativo dalla distanza di De Leo. La formazione allenata da Scevola si riporta avanti al minuto 36 con un gran colpo di testa di Taglieri su preciso cross di Manglaviti. Al rientro in campo dopo l'intervallo, i padroni di casa chiudono la partita con il secondo goal di Manglaviti: lancio dello stesso numero 11 neroverde per Taglieri, pallonetto del capocannoniere del campionato a superare Antonazzo, Leo Versace respinge addosso a Manglaviti la sfera che carambola in rete. Al 16' le due formazioni rimangono in 10 per i rossi a Bevilacqua e Antonio Commisso per reciproche scorrettezze. San Giorgio che trova la quarta marcatura al 27' con Nicolò che, servito da Taglieri, punisce Antonazzo. Al 33' il Bianco accorcia le distanze con un destro di Bartolomeo Versace che accarezza il palo alla destra di Crupi e si deposita in fondo al sacco. Le speranze di rimonta degli jonici si infrangono sulla traversa colpita da De Leo a pochi minuti dal triplice fischio.

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, sabato 9 e domenica 10 lo spettacolo “ALI”

(18) Protagonista di questo spettacolo è una buffa clochard, Mimì, che aspetta da 50 anni il suo amato che è partito per cercare lavoro.

 

Lo aspetta giorno e notte su quella panchina dove si sono baciati per la prima volta quando erano due ragazzi. Alla fine si ricongiungeranno ma solo nei sogni. Attraverso la figura comica e poetica del clown, in un alternarsi di attrazioni e narrazione, tra bolle di sapone e oggetti animati, Mimì coinvolgerà il pubblico portandolo nel meraviglioso mondo delle emozioni raccontando con ironia e delicatezza tematiche fondamentali del sentire umano: l'amore, l'attesa, la solitudine, la gioia di vivere. In sintonia con la storia e il personaggio, oggetti, scenografia e costumi sono interamente realizzati con materiali di recupero. Età consigliata: dai 6 anni in su. E’ consigliata la prenotazione. Per informazioni 3207042460 – info@pagliacciclandestini.it. Teatro della Girandola, indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria.

 

 

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Finale nazionale concorso canoro Grandi Festival Italiani 2015: la reggina Annalisa Arillotta sale sul podio e vola a Sanremo

(17) La giovane cantante reggina Annalisa Arillotta si esibirà al Sanremo Open Theatre durante la settimana del Festival della canzone italiana.

 

La Commissione Artistica, presieduta dal Maestro Vince Tempera e da esperti del mondo della musica e dello spettacolo, ha infatti scelto la giovane cantante al termine della finalissima svoltasi nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona durante la notte di San Silvestro. Davanti a migliaia di persone, Annalisa Arillotta ha incantato la Commissione artistica conquistando il Premio speciale della giuria che le consentirà di esibirsi, come detto, al Sanremo Open Theatre. Anche la Calabria quindi sul podio di Grandi Festival Italiani, importante concorso nazionale che raccoglie i migliori talenti ed i vincitori di vari concorsi regionali aderenti al circuito. Si tratta di una vetrina nazionale ed internazionale nella quale Annalisa sicuramente farà conoscere le proprie qualità e le indiscusse doti musicali che le hanno consentito nella sua brevissima carriera, che ha visto muovere i suoi primi passi nel Coro Bee Free del Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, di risultare vincitrice in numerose competizioni. Fra queste ricordiamo: I° Concorso Nazionale “Il Piccolo Musicista”, Rende (CS), Presidente di Giuria il M° Luca Pitteri; X° Edizione Concorso “Millenote”, in Reggio Calabria, Presidente di Giuria M° Rory Di Benedetto; XI° Edizione Concorso “Giovani Voci”, in Reggio Calabria, Presidente di Giuria M° Andrea Calabrese; IX° Edizione “Una Voce per lo Jonio”, Lamezia Terme (CZ), Presidente di Giuria M° Vince Tempera. Annalisa, quindi, con questo nuovo successo, ha fornito un’ulteriore prova di bravura e tenacia grazie alle quali è riuscita a salire sul podio nazionale di questo importante concorso. Lo stesso Maestro Vince Tempera dopo l’esibizione dei “suoi” ragazzi sul palco di Verona per i festeggiamenti del Capodanno 2016 ha così concluso evidenziando che “tra di loro potrebbe esserci qualcuno che vedremo in futuro su palchi ancora più importanti".

 

 

 

 

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Verbicaro (Cs): sabato 9 inaugurazione sede di Forza Nuova

(4) “Sabato 9 gennaio in quel di Verbicaro (Cs) Forza Nuova inaugurerà la propria sede alla presenza del Segretario Nazionale e presidente di APF Roberto Fiore.

 

L’evento, che si sarebbe dovuto tenere lo scorso 18 dicembre,poi rinviato per impegni politici internazionali dello stesso Fiore,si svolgerà nella giornata di sabato, dove alle ore 16 verrà tagliato il nastro della sezione intitolata ad Antonio Rosignuolo,vecchio militante missino del luogo che dedicò la sua intera vita agli ideali che lo accompagnarono lungo la sua avventura umana. Alle ore 17 seguirà poi comizio pubblico in Piazza Piave dove interverranno oltre al segretario nazionale di Forza Nuova,anche il coordinatore regionale del movimento,Davide Pirillo,il segretario Provinciale Rosario Castiglia e quello cittadino Sebastian Russo.  Noi di Forza Nuova esprimiamo grande apprezzamento per l’espansione che il nostro movimento politico sta conoscendo in tutta la Calabria e specie nella provincia cosentina,dove sono sempre più,i giovani ed anche meno giovani che,non sentendosi più rappresentati da alcun partito politico,decidono di aderire a Forza Nuova,per intraprendere quel cammino di lotta,di contrasto e di rivoluzione contro tutto un sistema politico,che attraverso i suoi numerosi tentacoli,sta portando alla destabilizzazione dell’Italia non solo dal punto di vista economico,ma anche e soprattutto da quello sociale ed identitario”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XIII^ giornata: Vis Reggio Calabria-New Team 2000 Crotone 98-54

(10) Inizia il nuovo anno così come aveva concluso il 2015 la Vis Reggio Calabria, con un roboante successo ai danni della New Team 2000 Crotone.

 

Nulla ha potuto il quintetto di coach Maeran al cospetto dei padroni di casa che, con la vittoria di ieri, portano a dodici la striscia di successi consecutivi e mantengono saldamente il comando della classifica. L’inizio della gara è un testa a testa fra Warwick e Venuto. L’inglese della Vis (27 punti, top scorer del match) e l’esperto capitano dei pitagorici siglano interamente il 7-7 iniziale. I primissimi minuti filano via sui binari dell’equilibrio, spezzato da due triple consecutive di Stracuzzi. Il primo quarto si chiude sul 24-13. Il secondo periodo è un autentico show dei bianco/amaranto di casa, chiuso con un micidiale parziale di 37-8. Sono i baby Franzò e Bonaccorso (il primo con due triple dall’angolo, il secondo con alcuni deliziosi assist) a trasmettere l’adrenalina giusta ai reggini, capaci di mandare ben 5 uomini in doppia cifra. All’intervallo lungo si va su un rassicurante + 40 per la Vis (61-21). Il secondo tempo è una pura formalità. Castro Batista e Venuto provano a limare il gap, ma la Vis controlla agevolmente e i coach D’Arrigo e Farina ne approfittano per concedere minuti importanti agli under del roster. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria – New Team 2000 Crotone 98-54 (24-13, 61-21, 87-33). Vis Reggio Calabria: Stracuzzi 14, Warwick 27, Lobasso 2, Spencer 21, Costantino 13, Franzò 12, Cedro, Gerardis 7, Bonaccorso 2. Allenatori: D’Arrigo e Farina. New Team 2000 Crotone: Castro Batista 23, Scalise, Venuto 16,  Dell’Uomo 8, Zagami 4, L. Riganello, A. Riganello, Trapasso 3. Allenatore: Maeran. Arbitri: Cozzoli di Lamezia e Comerci di Reggio Calabria. Risultati tredicesima giornata: Rende-Catanzaro 74-56, Vis-Crotone 98-54, Pollino-Nuova Jolly 60-71, Val Gallico-Siderno 74-59, Lamezia-Villa 79-67 (ha riposato Botteghelle). Classifica: Vis 24, Val Gallico 22, Botteghelle 18, Catanzaro 12, Lamezia* 10, Nuova Jolly 10, Rende* 8, Villa 6, Pollino 6, Crotone 6, Siderno** 4. Prossimo turno (9/10 gennaio): Crotone-Lamezia, Nuova Jolly-Rende, Catanzaro-Val Gallico, Botteghelle-Pollino, Siderno-Vis (riposa Villa). **Siderno due partite da recuperare. *Rende e Lamezia una partita da recuperare. * Ufficio Stampa Vis.

 

 

 

 

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Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uil Temp sulla vertenza precari: «Contratti 2016 ottimo risultato, un altro passo avanti verso la stabilizzazione»

(7) «La lotta paga, le battaglie portano frutti importanti, finalmente gli lsu lpu calabresi possono tirare un sospiro di sollievo.

Dopo lunghi mesi di vertenza siamo riusciti a garantire anche quest'anno le risorse e deroghe per il 2016. Continueremo a vigilare, sollecitando l'intera classe politica regionale e nazionale affinché si possano realizzare le condizioni che portino all'avvio del percorso di stabilizzazione del bacino del precariato calabrese». E' quanto dichiarano in una nota i segretari generali regionali della Uil Temp Gianvincenzo Benito Petrassi, della Nidil Cgil Antonio Cimino e della Felsa Cisl Carlo Barletta. «Già nel 2014 la lunga lotta dei lavoratori, affiancati dai sindacati confederali, aveva ottenuto l'importante risultato di garantire i contributi e la contrattualizzazione. Un risultato niente affatto scontato – visto che per ottenere il rifinanziamento e la conferma delle deroghe, proseguono i segretari generali di categoria – nel corso dell'ultimo anno siamo stati costretti a tornare più volte in piazza, arrivando a bloccare i principali nodi  viari ed aeroportuali della regione nella grande manifestazione del 28 luglio di quest'anno. Una battaglia vinta, possiamo dire oggi, grazie alla grande tenacia dei lavoratori che, a fianco ai sindacati confederali, hanno chiesto a gran voce ed ottenuto il loro sacrosanto diritto al lavoro. Un risultato ottenuto grazie al grande spirito di unità e di partecipazione evidenziato da tutti i precari calabresi. E proprio su questa strada bisogna continuare, promuovendo azioni di lotta collettive, sotto le insegne delle OOSS confederali, che spesso lavorando in silenzio, fuori dal clamore mediatico, hanno ottenuto i risultati più importanti grazie al sostegno ed alla coesione fra lavoratori che in una fase storica come quella attuale così difficile è ancora più importante». «Dispiace registrare che di tutta la delegazione parlamentare calabrese, composta da numerosi deputati e deputate, solo pochi hanno inteso sostenere in modo continuo e costante la battaglia dei precari calabresi. Ciò a fronte di una vertenza che interessa un bacino di circa 5 mila persone e che per numeri ed importanza va considerata come una delle vertenze più importanti in Italia. Auspichiamo che da ora in avanti gli altri rappresentanti politici eletti in Calabria affianchino questa vertenza affinché si possa giungere ad un risultato definitivo. Basta con il lavoro nero legalizzato, ai precari calabresi va riconosciuto il diritto ad un lavoro stabile e definitivo». «Nonostante i risultati fino a qui prodotti – aggiungono Cimino, Barletta e  Petrassi e  – siamo comunque costretti a stigmatizzare il comportamento di alcuni Sindaci calabresi, di vecchia e nuova memoria , che ancora si ostinano a non sottoscrivere i contratti, nonostante le indicazioni di legge siano chiarissime, e di altri Sindaci che, con atteggiamenti che con atteggiamenti che appaiono furbeschi e discrezionali, e che non vorremmo fossero in realtà anche espressione di pratiche clientelari di antico retaggio, hanno proceduto alla contrattualizzazione di una parte dei lavoratori, lasciandone fuori altri».

 

 

 

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Crea allarme sociale l’annunciata liquidazione di Banca Brutia BCC. Costituito a Cosenza un comitato di soci e risparmiatori

(6) Lo scandalo Banche non è solo quello alla ribalta sui media nazionali, ma anche in Calabria si sta consumando una vicenda simile nel silenzio generale, “per ovvi motivi di riservatezza”

 

per come ha scritto l’attuale commissario di nomina Banca Italia, Angelo Pio Gallicchio, più volte sollecitato ad un confronto dai numerosi soci. Viene spontaneo dire che sono facilmente comprensibili ed “ovvi” i motivi della richiesta riservatezza. Certo ai circa 1800 soci non va bene di non poter conoscere e intervenire sul proprio destino e sul destino dei propri risparmi. Nell’opacità più assoluta si sta consumando l’ennesima espropriazione di quote sociali a favore di altri soggetti “ovviamente” ben identificati. I soci a tutto questo non ci stanno, non accettano di vedersi pretestuosamente revocati affidamenti e prestiti, non ci stanno all’assoluta segretazione di ogni atto che si sta compiendo in loro pregiudizio, non ci stanno al silenzio del Governo e della Banca d’Italia. Per queste ragioni si è costituito a Cosenza promosso dal Movimento difesa del Cittadino un comitato di soci e risparmiatori che vede aderire oltre 250 persone, nei prossimi giorni saranno presentati in procura i primi esposti e le prime interrogazioni parlamentari. Il comitato denuncia e rifiuta quello che è stato il destino di altre decine di Banche Cooperative, guarda caso per le BCC Calabresi non c’è quasi mai una soluzione che salva i soci che per definizione sono piccoli risparmiatori, e gli sportelli passano di mano quasi sempre agli stessi soggetti a prezzo di svendita. Negli ultimi quattro anni c'è stata un incremento del fenomeno dei commissariamenti “indotti”, finiti quasi tutti nella “confisca” delle quote dei soci risparmiatori, e così, mentre i grandi gruppi creditizi nazionali e le banche vicino ai membri del governo vengono salvate, alla periferia del sistema bancario del nostro paese sono apparse alcune a dir poco preoccupanti zone d'ombra. C'è chi dice che la recente escalation di commissariamenti, in gran parte decisi negli ultimi 4 anni, sia l'effetto di un giro di vite voluto da Stefano Mieli, direttore centrale banca d'Italia che guida il servizio di vigilanza sugli intermediari finanziari, quindi prima raccolgono il danaro, autorizzano l’apertura degli sportelli, e in qualche anno attraverso il commissariamento fanno sparire tutto,  anzi attraverso consolidati meccanismi le partite cattive vanno in rottamazione mentre quelle buone e solo quelle vanno in regalo, cioè ad un euro, alla solita Banca che fa subito plusvalenze. Ci si chiede se il citato direttore è lo stesso Stefano Mieli che insieme ad altri alti funzionari, tutti insieme, argomenta il pm di Trani Ruggiero, “con condotte reiterate, in tempi diversi in esecuzione di un medesimo disegno criminoso (consistente nella previsione e volontà di far conseguire alle banche la maggiore quantità  di moneta), adottavano consapevolmente e deliberatamente … determinazioni amministrative (istruzioni, circolari, note, decreti ministeriali, il ministero del Tesoro), in contrasto/violazione della legge in materia di usura … così consapevolmente fornendo un contributo morale necessario ai fatti-reato di usura materialmente commesse dalle banche”, se così fosse siamo non solo preoccupati ma pure di fronte ad una vera e propria organizzazione che rappresenta l’ennesimo coacervo di poteri forti, che di fatto governano il sistema creditizio Italiano e non solo. Questa è la preoccupazione dei 1800 tra pensionati, impiegati, commercianti ed imprenditori, di essere finiti in un tritacarne ed in meccanismi più grandi di loro, con la conseguenza che stanno per essere privati dei propri risparmi in barba alla trasparenza, al dettato costituzionale di tutela del risparmio ed alla decenza. Movimento difesa del Cittadino – Membro CNCU presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

 

 

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Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Orchestra Giovanile di Delianuova testimonial dell’Aspromonte”

(1) “E’ ormai comunemente acquisito che l’Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova rappresenti un segno tangibile delle positività calabresi ed un elemento misterioso e bellissimo di una Calabria

 

in cammino verso nuovi orizzonti, degni di un passato glorioso per antica storia di civiltà”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, salutando i quindici anni di attività dell’Orchestra Giovanile di Fiati, fiore all’occhiello della comunità aspromontana, testimonial dell’autenticità e della fierezza di una Calabria positiva. “Cogliere e sostenere le possibili sinergie tra quanti operano nel territorio – ha aggiunto Bombino – significa creare cultura e contestualmente creare condizioni di sviluppo sociale ed economico. La collocazione dell’Orchestra nel cuore dell’Aspromonte impone a chi ha responsabilità istituzionale di coniugare il ruolo trainante della musica, espresso da giovani che hanno manifestato autorevolmente il loro senso di appartenenza, con l’ambiente che, peraltro, è precipuo interesse dell’Ente Parco dell’Aspromonte. Per queste ragioni l’Ente Parco, con apposita delibera del Consiglio Direttivo ha identificato l’Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova quale uno degli attrattori culturali e turistici del Parco con l’obiettivo di  sostenere e  valorizzare attività,  manifestazioni e iniziative capaci di esportare i valori del territorio fuori dall’ambito regionale e di  rafforzare l’identità culturale e territoriale dell’Aspromonte. Affiancare alla difesa della natura e alla tutela della biodiversità la proposta di buona musica e di una cultura di qualità – ha concluso il Presidente Giuseppe Bombino – rappresenta anche un incentivo in chiave turistica. La musica nel senso reale del termine può costituire e costituisce un ulteriore motivo di “proficuo” richiamo: per lo spirito dei visitatori e per l’economia dei luoghi”.

 

 

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