Reggio di Calabria: in mostra le opere del reggino Belisario Monteleone

(22) Ancora una lunga pausa di 20 anni, durante la quale Belisario Monteleone ha continuato ad operare nell’ambito scolastico e negli ambienti professionali del Design.

 

Oggi l’artista torna a presentarsi con le sue opere, ospite de L’Accademia Gourmet di Filippo Cogliandro. Le tele presentate fanno parte della produzione dell’estate del 1994 e sono state già esposte al pubblico nelle sale dell’Amministrazione Provinciale e nel foyer del Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria. Le opere sono dipinte con vivaci colori acrilici e riproducono la parte più espressiva della figura umana: il volto.  Ci troviamo così davanti ad una carrellata di volti, realizzati per la maggior parte in primissimo piano, che presentano le tendenze dei giovani del 2000. Poche di queste si allargano nella rappresentazione della figura a mezzo busto. Questi sono i volti dei giovani per come ci appaiono: ora pensierosi, ora tranquilli, ora corrucciati, ora dubbiosi, ora sfidanti o addirittura accattivanti. Con questa sua performance l’autore si presenta al pubblico con dei dipinti che, di fatto, determinano un capovolgimento delle parti. Effettivamente, l’osservatore si ritrova a tu per tu con una serie di occhi puntati addosso, divenendo così l’osservato. Si rimane, pertanto, sorpresi d’essere non solo osservati ma, perfino, analizzati: ne consegue un dialogo che nasce spontaneo tra gli sguardi incrociati. Nei personaggi della strada che troviamo rappresentati, si riscopre quello che abbiamo censurato, forse anche per paura, o lasciato comunque in disparte nel nostro più profondo Io. E’ piacevole lasciarsi guardare da tutti questi occhi che l’artista ci propone con una tecnica pittorica vicina alla Pop-Art che da forza all’espressività degli sguardi e che, consolidandosi nel tempo, riuscirà a sviluppare certamente immagini più articolate. In queste opera, l’autore ha scelto la rappresentazione della figura umana in modo del tutto intimistico. Le immagini ci appaiono senza alcuna deformazione anatomica ed i piani ravvicinati, il taglio ed i colori scelti esaltano in particolar modo il mondo interiore che si può leggere nello sguardo di ognuno di noi. Nel 1994 Belisario Monteleone si era esposto in prima persona all’attenzione della politica della Pubblica Amministrazione locale, usando il suo stimolante messaggio pittorico a favore di un suo progetto destinato al recupero architettonico della vecchia struttura della Scuola d’Arte, senza peraltro raggiungere lo scopo prefissato: la realizzazione di un Centro di Formazione Culturale e Professionale per i giovani artisti reggini. Oggi l’artista si presenta con alcune di queste opere per ricordarci che, con i valori ed i contenuti che ci caratterizzano come persone, tutti noi, volendo e credendo fortemente in noi stessi, potremmo divenire gli autori di un vero mutamento sociale.

Belisario Monteleone, nato a Reggio Calabria nel 1955, ha completato gli studi presso il Liceo Artistico e, successivamente, quelli universitari presso la Falcoltà di Architettura di Reggio Calabria. Nel 1976 ha coonseguito l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica lavorando nella provincia reggina fino al 1979. Con il conseguimento della laurea in Architettura nel 1984, si stabilisce in provincia di Belluno, dove tutt’oggi lavora come insegnante-bibliotecario presso l’Istituto Comprensivo di Pieve di Cadore. Tra le varie attività, che arricchiscono la sua esperienza di lavoro, assume notevole importanza quella di grafica pubblicitaria e di foto industriale che conduce sin dal 1976 con la firma Belmont. Tra il 1973 ed il 1995 ha realizzato diverse mostre personali di pittura in più centri della Calabria ed in quelli della provincia di Belluno.

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Author: Maurizio Gangemi