Reggio di Calabria: Stanza101, “Note di Rivolta” una festa che ha ricordato i Moti

(534) “I Moti di Reggio quest’anno sono diventati una festa! Questo 14 luglio, circa un centinaio di ragazzi e meno giovani hanno gremito piazza Martiri della Rivolta, sita nel quartiere di Sbarre, per partecipare allo spettacolo “Note di Rivolta”, organizzato dalle associazioni Nfp e

 

Stanza101, per celebrare il 47esimo anniversario di quella Rivolta popolare che scosse tutta la città di Reggio Calabria. Voce della serata l’artista locrese Francesco Bono, il quale, fra una canzone e l’altra, è stato intermezzato da alcune letture tratte dal libro “Buio a Reggio” e che hanno raccontato alcuni momenti salienti delle radiose giornate reggine, mentre a fare da cornice alla piazza è stata allestita una mostra sui fatti di Reggio dall’archivio fotografico di Benito Di Pietro. La cronaca del 14 luglio, l’arrivo dei blindati in città, la Repubblica di Sbarre, il primo Consiglio regionale a Reggio, le provocazioni, gli scontri, le barricate, i feriti, gli arresti, storie che insieme alla musica hanno animato una piazza mai così tanto gremita forse dal giorno della sua inaugurazione. Insomma, una festa che ha unito diverse generazioni nella speranza che la memoria di quei giorni possa finalmente trovare spazio anche nella storiografia ufficiale e soprattutto possa finalmente diventare coscienza condivisa del popolo reggino. I Moti di Reggio, infatti, furono un’appassionata rivendicazione identitaria di tutta la città dello Stretto, senza distinzioni di sorta. Uno scatto d’orgoglio che ha unito i reggini nella più grande rivolta popolare in Italia dal dopo guerra ad oggi. A quasi 50 anni da quelle giornate infuocate sarebbe bello ed utile cominciare a riconoscere e valorizzare la memoria della Rivolta di Reggio, e forse una festa come quella di quest’anno può essere il primo passo per un nuovo approccio partecipato, ampio, pacifico e pacificante. A fine serata, piazza Martiri della Rivolta è stata perfettamente ripulita dagli organizzatori”. Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente.

 

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CONI Calabria: Condipodero “Tuffo nel Bronzo per la Calabria di Tocci”

(374) “Enorme gratificazione per la conquista della Medaglia di Bronzo nel trampolino da un metro ai Mondiali di Budapest per il cosentino Giovanni Tocci. Un risultato che dà lustro alla città di Cosenza, allo sport e alla Calabria tutta che si arricchiscono di eccellenze, stimolanti e

 

vogliose di alimentare la cultura sportiva della nostra terra. Ottenere la prima Medaglia Internazionale in carriera, all’età di 22 anni, rappresenta un traguardo meraviglioso; la perseveranza negli allenamenti e l’umiltà della dedica alla propria famiglia, un esempio per tutti. Una medaglia inseguita da tempo, coltivata con l’aiuto di molte persone alle quali si rivolge il mio ringraziamento, unitamente a quello della Giunta e del Consiglio Regionale C.R. CONI Calabria; in particolare meritano un plauso: Oscar Bertone, direttore tecnico della squadra Nazionale assoluta di tuffi, l’allenatrice ucraina Lyubov Barsukova, il patron Giancarlo Manna che ha reso il territorio cosentino un punto di riferimento per i tuffi, il Presidente FIN Alfredo Porcaro e le società Cosenza Nuoto e Esercito. L’augurio è che Giovanni Tocci possa trovare in se stesso quella determinazione conquistata dopo il terzo tuffo ai Mondiali di Budapest che gli ha regalato il raggiungimento di un traguardo importante, sicuramente stimolante per il  futuro”. Il Presidente C.R. CONI Calabria, Maurizio Condipodero.

 

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Reggina 1914: ufficiale l’arrivo di Daniel Bezziccheri

(375) La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Daniel Bezziccheri. Il centrocampista classe ’98 arriva a Reggio Calabria dalla Lazio con la formula del prestito secco.

Bezziccheri è cresciuto nelle giovanili della Lazio e nelle ultime due stagioni ha collezionato quarantatre presenze realizzando cinque reti.



 

 

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Reggio di Calabria: martedì 18 incontro sul tema “L’animazione e Walt Disney durante la Seconda Guerra Mondiale: convincimento ed auto convincimento”

(536) Rinviato per ragioni organizzative il previsto incontro su Edward Lear, l’Associazione Culturale Anassilaos Giovani propone per martedì 18 luglio sempre alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio una conversazione di Tito Tropea, Presidente di Anassilaos Giovani sul

 

tema “L'animazione e Walt Disney durante la Seconda Guerra Mondiale: convincimento ed auto convincimento”. Nel 25° anniversario delle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e di Via d’Amelio (19 luglio del 1992) nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo, e Paolo Borsellino e insieme a loro  gli agenti di scorta, la manifestazione si aprirà con un breve video dedicato ai due magistrati  e agli agenti della scorta realizzato da Giacomo Marcianò. Le guerre, è cosa risaputa, non si combattono soltanto con le armi ma anche, quasi in ugual modo, con la propaganda. Nei tempi passati lo si faceva con le memorie dei protagonisti che si sforzavano di giustificare le proprie iniziative. Nei tempi più recenti, nel Novecento, con i nuovi strumenti di comunicazione di massa: i giornali, la radio, il cinema. Persino la filatelia, per la sua diffusione, è stata ampiamente utilizzata durante la seconda guerra mondiale soprattutto dai Paesi dell’Asse e dall’Unione Sovietica con emissioni di propaganda alla guerra. Occorreva infatti spiegare al proprio popolo le ragioni del conflitto, presentare il nemico nella peggiore luce, stimolare il patriottismo e giustificare le inevitabili provazioni. A cavallo delle guerre mondiali l’animazione, soprattutto negli Stati Uniti, ebbe uno sviluppo prodigioso sia sul piano tecnico che su quello contenutistico. Nacquero personaggi che in breve tempo divennero celebri in tutto il mondo. Basti pensare a Braccio di Ferro, a Capitan America, a Bunny e soprattutto ai personaggi disneyani che ottennero un enorme successo. Si dice che in Italia lo stesso Mussolini fosse un ammiratore di Disney al punto da organizzare  a Palazzo Venezia le proiezioni dei suoi film. L'animazione non sfuggì dunque all’attenzione dei governi perché aveva anche il pregio, anzi la straordinaria potenzialità, di essere un efficacissimo mezzo educativo del popolo  potendo contare su una tridimensionalità senza pari fatta di colori, storie divertenti, immagini e suoni. Facendo leva su questa efficacia i cartoni animati ebbero un ruolo di grande rilievo nella complessa e articolata  opera propagandistica della seconda guerra mondiale e furono utilizzati da tutti i paesi in conflitto. L'incontro promosso da Anassilaos Giovani analizzerà, in sintesi, le diverse forme di utilizzo dell'animazione durante la seconda guerra mondiale con speciale riguardo agli Stati Uniti sia per l’ampia diffusione in quel paese dell’animazione sia perché dell’animazione “bellica” tedesca, italiana e di altre nazioni restano poche testimonianze. 

 

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Reggio di Calabria: i Verdi intervengono sulla “questione Ciambra” di Gioia Tauro

(546) “I termini della “questione Ciambra” rischiano di restare pesantemente schiacciati da una pressione mediatica superficiale, che rischia di far passare sottotraccia una visione complessiva, insieme scientifica e metodologica. Ribadiamo come ogni scelta non ponderata, provochi

 

immediate ripercussioni negative nella vita reale delle persone, se non viene bilanciata da azioni condivise e perequative. Tali azioni, riteniamo come VERDI, debbano essere obbligatoriamente scevre da condizionamenti e sofismi di natura politica a futura memoria, per poter essere credibili e sostenibili. Il caso della Ciambra, località periferica di Gioia Tauro, è l'archetipo di una trattazione consapevolmente distratta delle periferie dei centri urbani, con il loro carico concentrato e irrisolto di angosce e ansie di una urbanistica ignorante e niente affatto democratica e solidale. Non si tratta certamente di un luogo della rigenerazione urbana, ma piuttosto di un’ottima palestra per rivendicare politiche di piccolo cabotaggio sullo sfondo della concessione di fondi pubblici da doversi spendere (possibilmente) a breve termine. Fare un viaggio, anche fugace, nelle residenze degli “zingari della Ciambra”, così vengono etichettati altri italiani di origine rom, e sembra di entrare nel celeberrimo quartiere di Scampia a Napoli. Anche in quel caso, le Vele di Scampia, avrebbero dovuto significare coesione sociale e integrazione di ceti differenti, in una sola parola, crescere insieme come comunità. Invece quel sogno lasciò quasi subito spazio all’incubo del degrado totalizzante, dell’ambito ultimo nel quale chiunque vorrebbe vivere. Dagli errori gravissimi di un'architettura piena di sè, è comunque iniziata anche una tendenza di cambiamento, di ripensamento culturale, prima ancora che sociale. L’obiettivo del progetto “Restart Scampia” è infatti quello di renderlo un luogo vitale, cercando di attenuare più che possibile la concentrazione dei nuclei familiari con reddito basso o nullo. Per la “Ciambra” di Gioia Tauro valgono le stesse regole non scritte e lo stesso ideale protocollo di comunicazione tra istituzioni, abitanti e società civile. Riconvertire e riprogettare gli stessi edifici, riqualificandone il sito ATERP, è l’errore più grande e oscurantista che si possa commettere per le politiche solidali sul territorio. Non risolve alcun problema, semmai nell'immediato futuro lo renderebbe drammatico, pesando ingiustamente ed in maniera fortemente speculativa, sul senso di un “diffuso disagio sociale”, nonchè sulle stesse casse pubbliche. La tendenza democraticamente consolidata di una illuminata comunicazione urbana, passa in tutti i luoghi del mondo occidentale, per lo smantellamento culturale e fisico della politica dei “ghetti urbani”, e trova una sua logica inclusiva soltanto nella dislocazione dei suoi abitanti all’interno del tessuto urbano cittadino. Non esistono altre vie realistiche e disponibili, se non accettando l’enorme responsabilità e rischio sociale, di vedere aumentare nello stesso luogo, oltre ogni limite di umana convivenza, la concentrazione di nuclei familiari a reddito pressochè zero, in un crescendo di soluzioni inefficaci, ulteriore degrado sociale, altri soldi pubblici spesi inutilmente e così via… La stessa Regione Calabria, attraverso lo strumento del POR Calabria 2014-2020, pronunciandosi sulla base delle direttive dell’Unione Europea, intende dare nuovo impulso e rafforzare la dimensione sociale, orientando le sue scelte nella direzione sottolineata, confermando come la tesi della dislocazione degli abitanti rom sul territorio, sia l’unica e la sola percorribile. Ci permettiamo infine, di prendere a prestito la lezione di Don Patriciello, prete di casa a Scampia e dintorni, che queste considerazioni le vive h24: “ammassare le povertà è l’errore più grande che si possa fare; raccogliendo tutte le disperazioni in un unico posto, si creano delle zone franche in cui il più forte detta legge…”. Vale anche alla Ciambra di Gioia Tauro”. Pino Romeo, Responsabile Ambiente e Territorio VERDI Città Metropolitana di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il 20 luglio Sarah Jane Morris live a Piazza Castello per la chiusura del Festival delle Arti della Magna Grecia

(532) Sarah Jane Morris, il 20 luglio ritorna in Italia per un mini tour in luoghi storici, partendo da piazza Castello Aragonese di Reggio Calabria. Il live, incluso nella programmazione dell’Estate Reggina 2017, chiuderà il “Festival delle Arti della Magna  Grecia”, progetto finanziato

 

dall’intervento “Creazione del distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” PISU di Reggio Calabria POR FESR 2007-2013 – PAC Calabria ed organizzato dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le Quinte”, in partenariato con l’associazione “Kalabria 2001” e il Dopolavoro Ferroviario. Le atmosfere acustiche e la voce di Sarah Jane Morris si uniscono ad uno scenario suggestivo, con il Castello Aragonese che farà da sfondo alle evoluzioni vocali della cantante britannica, unita alle chitarre di Tony Remy e Scott Firth insieme al basso acustico di Henry Thomas. Sprazzi di acustic rock blues, venature soul and pop, contrappunti jazz, con la contaminazione musicale che diventa il segno distintivo di Sarah Jane Morris. La sua carriera si espande per la versione di “Don’t leave me this way “cantata insieme a Jimmy Sommerville dei Communards, che diventa un grande successo. In Italia il grande pubblico la conosce nel 1991 per la partecipazione al Festival di Sanremo, dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante “Se stiamo insieme”. La sua lunga carriera è costellata da tante collaborazioni, dall’opera rock con Peter Hammill al duo con l’artista iraniana Mahsa Vahdat. Sono  tanti i suoi lavori discografici, con il primo disco pubblicato nel 1989, passando per altri dieci album, fino ad arrivare all’ultima uscita datata 2016, album intitolato “Compared to what”, realizzato con il chitarrista Antonio Forcione. Il concerto di Reggio Calabria vivrà di atmosfere tranquille, cadenzate da canzoni che affrontano tematiche sociali e razziali, come quelle contenute nel penultimo disco “Bloody Rain” o bellissime reinterpretazioni di brani di Bob Dylan, Sting, Etta James e Janis Joplin, con la bravura dei musicisti che possiedono un  grande background musicale. Tony Remy alla chitarra, ha suonato con Herbie Hancock, Simply Red, Incognito, Crusaders, Jack Bruce; Scott Firth alla chitarra ha suonato con Joan Armatrading, Elvis Costello, Steve Winwood, Tony Braxton e Morcheeba e dal 2009  fa parte della band  post punk Public Image Ltd; Henry Thomas al basso in Inghilterra è un’istituzione musicale, è il cofondatore del programma televisivo della BBC ”Rockschool” ed ha suonato con Crusaders, Working Week, Paul Weller, Hot Chocolate, Van Morrison, Randy Crawford.  Sarah  Jane Morris in concerto  si immerge nei luoghi della storia, concludendo il “Festival delle Arti della Magna Grecia” un progetto culturale lungo quattro mesi, che fino al 20 luglio valorizzerà i siti culturali della città di Reggio Calabria, con incontri, visite guidate, laboratori per bambini e la mostra “Reggio e i Miti della Magna Grecia” visitabile presso il Castello Aragonese che domenica 16 luglio avrà un’apertura straordinaria serale dalle 19 alle 22 nell’ambito delle aperture estive per i musei e siti archeologici previsti dalla Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e Provincia di Vibo Valentia e il Comune di Reggio Calabria. L’ingresso al concerto di Sarah Jane Morris sarà gratuito, con posti  a sedere fino ad esaurimento, nella location suggestiva della piazza antistante il Castello Aragonese, illuminato da diversi colori, in una notte in cui la musica di qualità fermerà il tempo e chiuderà la sfida vincente del FAMAG. Per info: www.festivalartimagnagrecia.it. (Foto Marco Costantino).

 

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Reggina 1914: “Open days”, da martedì 18 a venerdì 21 porte aperte al Sant’Agata per i nati dal 2000 al 2004

(368) Vuoi far parte della grande famiglia Reggina? Hai la Reggina nel Cuore? Indossare la maglia amaranto è il tuo sogno? Adesso puoi! “Open Day” al Centro Sportivo Sant’Agata. Se sei nato nel 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004, avrai la possibilità di metterti in gioco, scendere in

campo ed essere visionato dallo staff tecnico del settore giovanile. Un’importante occasione da non perdere.

Giorni "Open Day": martedì 18 luglio ore 16 anno 2000; mercoledì 19 luglio ore 16 anno 2001/2002; giovedì 20 luglio ore 16 anno 2003 e venerdì 21 luglio ore 16 anno 2004.

Ti aspettiamo al Centro Sportivo Sant’Agata munito di divisa da gioco, certificato medico agonistico ed eventuale nulla osta se tesserato con altra società.

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Reggio di Calabria: ADSPEM FIDAS e GIOMI insieme per la raccolta di sacche di sangue

(16) Venerdì 14 luglio presso l’Istituto Ortopedico di Reggio Calabria del Gruppo Giomi si è svolta la seconda giornata di donazione del sangue programmata all'interno del progetto di promozione sociale "Case di Cura con il Cuore: Perchè Donare è Amare". Il Gruppo Donatori

 

Giomi e l'Adspem Fidas grazie anche alla presenza del primario del centro trasfusionale, il Dott. Trimarchi, hanno raggiunto l'importante traguardo raccogliendo ben 21 sacche. Merito del risultato va al personale della Giomi ed ai parenti ed amici dei pazienti sensibilizzati dai volontari Adspem Fidas che hanno promosso l'importanza sociale della donazione di sangue. Un farmaco purtroppo non riproducibile in laboratorio e per il quale la donazione, volontaria, anonima e gratuita, è l'unica fonte di approvvigionamento.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre “Alea iacta est”

(542) “Crediamo che ormai qualcuno debba iniziare a prendersi le proprie responsabilità nei confronti della nostra Città. Rappresentanti del governo, magistratura, forze dell’ordine, rappresentanti politici, movimenti, associazioni, cittadini. Tutti immediatamente devono correre al

capezzale di Reggio Calabria. Il territorio è allo stremo. Da Catona a Pellaro, da Ortì al Centro storico. Tutti aspettano silenti l’evento nefasto che andrà a sugellare l’attività di Falcomatà. Lavori imminenti, che non cominciano mai.  Buche da riparare che nessuno ripara. Piovono alberi. Città lorda ed immonda. Reggio truffata e rapinata. Lavori eseguiti e non controllati. Servizi da effettuare e mai verificati. Truffe perpetrate ai cittadini. Reggio assetata. Privata di tutte le condizioni primarie di vita. Interruzioni di pubblico servizio ormai quotidiane e continuate a costi usurari. Affogati in casa senza acqua. Ormai siamo al disastro colposo e l’amministrazione delinque mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. Reggio come le peggiori favelas di Rio. Pedissequamente e chirurgicamente abbandonata a se stessa. Ignava e pronta a lasciarsi annegare nel mare dell’incuria e del menefreghismo, prima dei commissari e poi di un sindaco, di una giunta, di una maggioranza  che vegeta senza riuscire a trovare, perché incapaci, del bandolo di un governo dell’ordinaria amministrazione. Giorno dopo giorno da sei anni! Proclami fatti ogni sei mesi e poi dimenticati. E dopo sei mesi riproposti. Ed ancora sei mesi dopo. I proclami. Psedo-inaugurazioni di luoghi, pronti da anni, abbandonati dal giorno dopo. La tristezza ci coglie nel vedere gli anziani reggini, che come come profughi, si aggirano a piedi  sui marciapiedi e sulle strade bombardate come Mosul. Automobilisti costretti a gimkane tra le voragini, troppe e funeste. Una Via Crucis quotidiana per Reggio ed i suoi Cittadini. Nel degrado totale di una Città, chi NON TACEva prima ora è latitante. Chi LIBERAmente esternava, ora vegeta in religioso silenzio. In attesa di ospitare qualche clandestino. Dimentichi delle campagne TUCCIO DIMETTITI. Perché? Perché? Perché? Mbò. Perché la figlia della nonna della sorella della zia della cugina era parente di… Noi abbiamo un sindaco, cognato di chi #sidevevendereunrene e fratello di chi #quelpostoèmio, non candidabile secondo i parametri dei Taciti e dei Liberi,  che ha ucciso la Città. Nel frattempo vediamo tutti sorridere davanti alle boutade di Falcomatà. Scusate il ritardo! Dice il predestinato. De chè? Risponderebbero a Roma. Noi sconsolati, pazienti, ostinati cerchiamo di tenere viva quel poco di dignità personale che ci è rimasta. Lontana dai giochi di potere. Fatta di strada e di sofferenze. Di denunce. Nel frattempo decine famiglie con bambini disabili vendono abbandonate a loro stesse. Senza casa, senza assistenza. Senza un domani”. Il presidente, Enzo Vacalebre.

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Viola Reggio Calabria: accordo raggiunto con la guardia Chris Roberts

(370) La Viola Reggio Calabria è felicissima di comunicare l’acquisizione delle prestazioni sportive di Chris Roberts. Con il giocatore americano è stato sottoscritto un contratto annuale. Guardia di 193 cm, nata a Forth Town nel 1988, inizia la sua carriera nel collage della Bradley

 

University approdando poi in NBA D-Legue con Idaho Stampede, Texas Legends e Austin Toros. Lasciati gli Stati Uniti dopo la Nba Summer Legue con gli Utah Jazz, Roberts si trasferisce in Italia dove nel 2013 esordisce in massima serie con la Juve Caserta. La sua conoscenza del campionato italiano si amplia grazie alle positive esperienze con le canotte di Pistoia, sempre in A1, e della MenSana Siena e Fortitudo Bologna in A2. Per lui anche una parentesi in Francia con il Bourg-en-Bresse.

 

 

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FIP Calabria: ancora soddisfazioni per il mondo arbitrale

(372) Dopo il successo della prima edizione della Scuola Arbitrale Regionale svoltasi a fine giugno a S. Andrea Apostolo dello Jonio (Cz), la Calabria dei fischietti manda in campo un bel tris tricolore nella Scuola di Formazione Arbitrale nazionale suddivisa in tre appuntamenti. Nel

 

primo dei tre step, in corso di svolgimento a Pieve di Cento (Bo), il fischietto di Villa S. Giovanni, Roberto Viglianisi, già istruttore regionale degli arbitri della Regione è impegnato in qualità di Istruttore. Nel secondo appuntamento in programma a Teglio (So) dal 19 al 23 Luglio sono stati convocati i giovani arbitri Luca Cristarella di Reggio Calabria e Matteo Migliaccio di Catanzaro.

 

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Regione Calabria: Nucera si congratula con Tocci, tuffatore cosentino terzo ai Mondiali di Budapest

(373) “Giovanni Tocci, giovane atleta di Cosenza – già argento da 1 metro agli Europei di Londra, quinto e sesto ai recenti Europei di Kiev, sesto pure ai Giochi di Rio 2016 nel sincro con Andrea Chiarabini – oggi porta a casa un altro importantissimo riconoscimento vincendo la

 

medaglia di bronzo ai campionati mondiali di tuffi, Budapest 2017. Mi congratulo per l’eccellente risultato che premia innanzitutto la tenacia e la dedizione dell’atleta ventiduenne Giovanni Tocci, ma anche una Regione che, tra tante difficoltà, si fa spazio nel panorama mondiale. I più vivi complimenti all’atleta, alla famiglia, alla Federazione regionale e nazionale nuoto”. Giovanni Nucera, Consigliere regionale con delega allo Sport.

 

 

 

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Santo Stefano in Aspromonte (RC): concluso con grande successo il corso di “Ispettore Ambientale”

(67) Nella giornata odierna, presso la Sala Consiliare del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, sono stati consegnati gli attestati per il conseguimento della qualifica di “Ispettore Ambientale”. Grande  la partecipazione al corso di Ispettore Ambientale, propedeutico alla formazione di una short-list a cui il comune potrà attingere con la formula del tempo limitato e dei turnover. È una soluzione innovativa che servirà a migliorare il governo del territorio attraverso il controllo del “servizio di raccolta  rifiuti” vigilando sulla corretta effettuazione della raccolta differenziata (i servizi partiranno in contemporanea probabilmente dal 23 luglio), sul deposito dei rifiuti ingombranti, sulla pulizia dei boschi e delle aree pic-nic, sull’occupazione delle aree pubbliche ed in generale  sulla corretta applicazione delle ordinanze sindacali nell’ambito del territorio comunale. Un’azione studiata e concretizzata dall’Amministrazione Comunale, sia per migliorare i servizi di raccolta differenziata che per promuovere la tutela dell’Ambiente Con l’auspicio che tutto ciò favorisca la crescita di una coscienza civica ed ecologica e dia la possibilità ad un nutrito gruppo di giovani di essere impegnati in attività costruttive per il proprio territorio. L’Ispettore Ambientale comunale, si identifica quindi, nella figura del volontario, che svolge attività informative/educative ai cittadini sulle modalità e sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Svolge opera di prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danno all’ambiente, all’immagine e al decoro. Il servizio pubblico, al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell’ambiente,   conferisce all’Ispettore, la potestà di segnalare i comportamenti scorretti  circa il rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali ai quali si provvederà con provvedimenti sanzionatori. Il Corso, strutturato in moduli  per un totale di 28 ore,   ha riscontrato un elevatissimo numero di partecipanti. Non solo giovani, ma uomini e donne anche in età adulta  che hanno partecipato attivamente alle lezioni frontali. 76 (settantasei) i concittadini che con entusiasmo, responsabilità e tanta voglia di fare si sono lanciati in questa opportunità. La chiusura del corso è avvenuta con un test finale che ha determinato l’idoneità per 62 (sessantadue) discenti.

 

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Reggio di Calabria: Museo Diocesano e DidArt, giovedì 20 la presentazione di “Appunti per un naufragio” di Davide Enia

(530) Il 20 luglio h 19 nel Cortile dell’Arcivescovado la Delegazione di Reggio Calabria del FAI promuove la presentazione del libro Appunti per un naufragio di Davide Enia (Sellerio Editore). Introdurrà l’incontro letterario il prof. Vito Teti, docente di Antropologia dell’Università della

 

Calabria, e interverranno la giornalista Anna Mallamo, capo redattore Cultura di Gazzetta del Sud, e l’arch. Rocco Gangemi, presidente FAI Reggio Calabria. Sarà presente l’autore. Appunti per un naufragio è un romanzo: racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo, le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti; parla del rapporto tra lo scrittore e il padre che guardano la storia svolgersi davanti ai loro occhi, nel mare di Lampedusa. Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, attore e romanziere, autore e interprete di Italia-Brasile 3 a 2 (Sellerio, 2010), Scanna, I capitoli dell’infanzia, per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Ha pubblicato anche i romanzi Così in terra (2012) e Uomini e pecore (2014), e con Sellerio Maggio ’43 (2013). L’evento letterario s’inserisce nel ricco cartellone de La Bellezza narrata promosso dal Progetto Chiese Aperte, a cura dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e dell’Associazione DidArT Didattica Arte Territorio, e si avvale della collaborazione di TCI Club di Territorio di Reggio Calabria, Legambiente Circolo di Reggio Calabria e Libreria Nuova Ave, punto FAI della città, ove lo scrittore sarà presente anche al mattino del 20 luglio per incontrare i lettori. Al Cortile dell’Arcivescovado si accede da via Tommaso Campanella, 63 o da via Cimino, 24. Nell’occasione il Museo diocesano dalle h 18 sarà visitabile con ingresso gratuito.

 

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Reggio di Calabria: Premio Anassilaos “il dovere della memoria”

(531) In occasione del 25° anniversario delle stragi di Via Capaci (23 maggio 1992) e di Via d’Amelio (19 luglio del 1992) nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo, e Paolo Borsellino  e insieme a loro gli agenti di scorta ed  Emanuela Loi, la

 

prima, per fortuna l’unica, donna delle forze dell’ordine a cadere in un agguato di mafia, alla cui figura l’Associazione Anassilaos ha intitolato alcuni anni fa la propria sezione femminile nel corso di una cerimonia ufficiale con la partecipazione del  compianto Prefetto Luigi De Sena, il Premio Anassilaos, che nel corso degli anni ha reso omaggio ai caduti ed espresso gratitudine a coloro che ancora oggi – magistrati e uomini e donne delle Forze dell’Ordine – difendono la nostra libertà e tutelano la nostra sicurezza, si propone nella 29^ edizione della manifestazione di rendere loro omaggio e di ricordare Emanuela Loi, nel 50° della sua nascita avvenuta il 9 ottobre 1967. L’esercizio di una qualsiasi attività culturale – scrive il Presidente del Premio Stefano Iorfida – sarebbe infatti un gioco ozioso se fosse disgiunto dall’impegno concreto verso la realtà che ci circonda. Per questo il Sodalizio reggino, anche nell’ambito del prossimo premio, come già in passato, si propone di scavare nel solco della memoria e della nostra  storia più recente per tirarne fuori il tesoro e la ricchezza, tutta umana, di vite spezzate che si offrono al nostro  cuore e alla nostra testa, al sentimento e alla ragione, come  esempi da additare alle più giovani generazioni  e alle donne e uomini della nostra terra, bella e amara. Abbiamo chiamato tale impegno – prosegue Iorfida -il dovere della memoria ma siamo anche consapevoli che esso sia insufficiente se disgiunto da una concreta attenzione, anzi  da una estrema tensione morale, verso la legalità  e contro “il male” perché la criminalità organizzata non è soltanto illegalità, cioè violazione di norme e leggi , ma anche e  soprattutto – in senso etico e religioso, almeno per un credente – il  male. “La ’ndrangheta – ha detto Papa Francesco – è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato! Bisogna dirgli di no!… (Dall’Omelia nella Spianata di Sibari, 21 giugno 2014). Per questo nel rendere omaggio ai “caduti”  avvertiamo il bisogno  di stringerci  in maniera solidale a coloro che – magistrati o esponenti delle Forze dell’Ordine, ufficiali o semplici graduati – il male hanno combattuto, sacrificando spesso  anche  la vita a tale “missione” e a coloro che ancora oggi, “eroi del quotidiano” o “eroi di tutti i giorni”,  il male  combattono. Emanuela Loi e tutti gli altri sono per noi degli eroi – un eroismo che nasce “dall’esercizio coerente e consapevole della virtù” (come ebbe a dire nel 2002 l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu) – e oggi costituiscono un esempio per i giovani che non vogliono farsi ammaliare dalle lusinghe della ‘ndrangheta, della mafia della camorra né  vendere la propria vita e, insieme ad essa, l’anima alla criminalità organizzata. “So che è pericoloso lavorare qui, ma faccio il mio mestiere” era solita dire e aggiungeva “Se ho scelto di fare la poliziotta non posso tirami indietro. So benissimo che fare l’agente di polizia in questa Città (Palermo) è più difficile che nelle altre, ma a me piace”. Non esistono forse migliori parole per manifestare un eroismo così antieroico che nasce- come ebbe a dire nel 2002 l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu “dall’esercizio coerente e consapevole della virtù”. Così Emanuela Loi, giovane agente della  Polizia di Stato andava incontro al suo destino nella calda  estate di quella  Palermo di cui così parlava  il giudice Paolo Borsellino “Non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla; perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non piace, per poterlo cambiare”. Emanuela era una donna giovane. Sognava una vita normale ma aveva scelto un lavoro difficile. Desiderava fin da piccola di fare il poliziotto e c’era riuscita. Nata a Sestu, un piccolo centro in Provincia di Cagliari come tanti giovani del nostro Mezzogiorno aveva coronato una vocazione e scelto un mestiere. I suoi sogni di donna, di sposa futura e di poliziotta, si infransero per lei nella tragica estate del 1992 in un Italia pronta alle vacanze, da poco scossa dalla strage di Capaci nella quale avevano trovato la morte Giovanni Falcone, la moglie e la scorta. Era stata da poco chiamata a far parte della scorta – tra i servizi di un agente delle Forze dell’Ordine forse quello più delicato e rischioso – di Paolo Borsellino. Emanuela ne era consapevole ma faceva parte del suo lavoro accettare il rischio e questo ne fa “una eroina moderna”. Eroe infatti non è chi, o non è solo chi, spavaldamente compie gesti eclatanti  manifestando sprezzo per la vita ma colui che in silenzio compie il proprio dovere ben conscio dei rischi e dei pericoli che comporta tale esercizio. In questo senso Emanuela Loi è ben a ragione una eroina come eroi sono tutti quegli uomini.

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà riapre il Palacolor “Scusate il ritardo, ma adesso ritorniamo in campo per fare di questo luogo un custode di formazione alla vita e alla cittadinanza”

(540) Un pubblico delle grandi occasioni ha accompagnato la riapertura del Palacolor di Pellaro. In più di 500 tra famiglie, ragazzi, tesserati e amatori hanno accompagnato il sindaco Falcomatà a tagliare il nastro che riapre le porte della struttura sportiva attesa dagli sportivi reggini

 

ormai dal 2013. Fu quello l’anno buio per lo sport pellarese, il palazzetto che aveva accompagnato il percorso di moltissimi ragazzi e associazioni chiudeva le proprie porte marchiato  dalla mancanza di agibilità, il degrado e la vandalizzazione che ne seguì sembrò comprometterne senza esito il suo futuro. Ma la festa dello sport e dell’associativismo organizzata per la riapertura ha cancellato il passato. Mentre i ragazzi sfilavano attorno al campo, introdotti dal presidente del Csi Paolo Cicciù, nuovo  gestore del Palacolor, il sindaco Falcomatà ricorda: «Era il 18 agosto del 1995 quando questa struttura fu inaugurata da Italo Falcomatà. Questo palazzetto segnò un importante passaggio: la possibilità di programmare le stagioni sportive per le associazioni, ma soprattutto un luogo finalmente al chiuso per i ragazzi che amavano il basket e la pallavolo. E’ una grande emozione ripensare che un'altra amministrazione Falcomatà riapre questa struttura rinnovata e inaugura  una  nuova stagione di sport per i tantissimi bambini che  vedo qui  attorno a noi entrare probabilmente per la prima volta». Subito dopo Falcomatà senza indugi aggiunge «Scusate il ritardo, l’attesa è stata lunga, ma adesso rimaniamo in campo per fare di questo luogo un presidio di crescita per questo territorio, un luogo di valore per i ragazzi e le famiglie. Un luogo come questo non rileva solo per quello che è: oggi una struttura agibile, rinnovata, adeguata per le esigenze dello sport. Tuttavia posti come questo sono custodi di  grandi valori, sono presidi di formazione alla vita e di cittadinanza. In luoghi come questo, noi ci saremo sempre, per ricostruire insieme  la città, segnare il nostro programma di ritorno alla normalità. Da luoghi come questo rinasce il nostro e vostro impegno quotidiano per i nostri ragazzi». Il Palacolor di Pellaro sarà gestito dal CSI di Reggio Calabria, che sarà responsabile della manutenzione, quale capofila di un partenariato di associazioni sportive che lo utilizzeranno quale sede dei propri campionati e allenamenti, nonché quale luogo per  progetti sperimentali di sport ed educazione. L’intervento di ristrutturazione ha interessato l’impiantistica nonché adeguamenti  strutturali hanno reso il palazzetto conforme alle  norme di legge, specialmente in tema di antincendio e sicurezza. Una importante opera di restyling ha inoltre interessato la posa del nuovo parquet nonché i servizi,  gli spogliatoi e buona parte degli infissi.   

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Reggio di Calabria: l’Assessore all’Ambiente Muraca “Pocediamo ad avviare le operazioni di sfoltimento e potatura sul Lungomare”

(541) Mediante una nota l’assessorato all’ambiente diretto da Giovanni Muraca rende noto quanto segue: “Verificata l’esigenza di scongiurare ulteriori crolli arborei e al fine di garantire senza indugio condizioni di sicurezza e incolumità per i cittadini, nonché proteggere lo stato di

 

conservazione delle piante interessate dagli interventi, si dispone da domenica  16 luglio 2017, l’avvio delle attività deliberate di sfoltimento e/o potatura per gli alberi che sono posti sul Lungomare Falcomatà. A partire da domani, domenica 16 luglio, dalle ore 6,00 e fino a fine lavori, sarà inibita al traffico e alla circolazione l’area che interessa Corso Matteotti. Durante il corso della settimana si potranno verificare modifiche alla circolazione e al transito sui tratti del Lungomare Falcomatà interessati  dallo svolgimento delle operazioni”. 

 

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Reggina 1914: doppio ruolo per Piero Armenise, sarà Responsabile del Settore Giovanile ed allenatore della “Berretti”sponsabile

(367) Pietro Armenise torna alla Reggina. Il sodalizio presieduto da Mimmo Praticò comunica che l’ex mediano amaranto degli anni ’90 sarà il responsabile del settore giovanile e allenerà la formazione “Berretti”. Per Armenise è un gradito ritorno a Reggio Calabria dopo le

numerose esperienze in tutta Italia. Nella propria carriera è stato responsabile del settore giovanile del Bolzano dove con la prima squadra ha vinto il campionato. Le stesse mansioni sono state svolte con la Feltrese dove ha conquistato il campionato regionale giovanissimi. L’ex capitano amaranto ha esordito con gli allievi della Reggina per poi trasferirsi a Lanciano. Atletico Catania, Altamura, Manfredonia, Noicattaro, Locri, Gallicese e Rosarno alcune delle squadre allenate. Da gennaio 2017 Armenise ha ricoperto il ruolo di allenatore dell’under 17 nella Fidelis Andria.


 

 

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