Reggina 1914: i tifosi scelgono la maglia ufficiale, Storia e Tradizione vestiranno la Reggina 2017/2018

(383) Ritorno al passato. Con 18.533 voti, il popolo amaranto ha scelto la storia e la tradizione: maglia amaranto con colletto e pantaloncini bianchi. Uno stile vintage che riporta i più nostalgici agli anni ‘70 e ’80. Trentamila voti, più di ventimila utenti hanno effettuato l’accesso al

 

portale ufficiale generando circa sessantamila visualizzazione di pagine. Quarantamila persone raggiunte sulla pagina ufficiale facebook con numerosi commenti e un centinaio di condivisioni. “Il coinvolgimento dei Tifosi e della Città è sempre stato al centro del progetto amaranto”. Lo ha dichiarato il presidente della Reggina Mimmo Praticò che aggiunge: “non avevo il minimo dubbio sulla risposta dei supporters amaranto. Il numero di votanti è veramente alto e per questo ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio collaborando con la società per la scelta della maglia ufficiale per la stagione 2017/18”. La scelta dei tifosi sarà immediatamente comunicata alla Legea che inizierà con la produzione. 

 

 

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Reggio di Calabria: Gioventù Nazionale Calabria, domenica 23 la prima edizione del “Campo Agelaia”

(566) Mancano poche ore alla prima edizione del campo Agelaia, evento targato Gioventù Nazionale Calabria. Dalle ore 10 :00 di domenica 23 luglio presso il lido Net1 di Reggio Calabria, i ragazzi delle varie federazioni GN calabresi si riuniranno, alla presenza del futuro Presidente

Nazionale Fabio Roscani e prenderanno parte ad un confronto politico Il campo sarà cosi strutturato: dalle ore 11:00 l’incontro verrà suddiviso in 5 tavoli tematici all’interno dei quali i responsabili esporranno le linee guida per la programmazione annuale 2017 di Gioventù Nazionale; dalle ore 15:00 si terrà la seduta plenaria nel corso della quale verranno illustrati gli obiettivi strategici sui quali orientare la progettazione annuale. I tavoli tematici in cui si articoleranno i lavori sono i seguenti: Formazione e Lavoro, Sport, Università, Comunicazione, Scuola affrontando diverse tematiche, dalla linea futura del movimento, agli obiettivi concreti da perseguire e già perseguiti. Come dichiarato da Pasquale Oronzio (candidato all’Esecutivo Nazionale di GN): ”Il campo Agelaia nasce dall’entusiasmo e dalla passione di un gruppo di ragazzi che ama la politica e la propria terra ,dando il via ad un progetto che porta in alto la bandiera di Gioventù Nazionale, condividendone i valori e gli ideali che ispirano tutti i giorni l’agire dei suoi componenti. Dopo un tesseramento altrettanto importante in Calabria, frutto evidentemente di un lavoro capillare riconosciuto dal numero di adesioni (Seconda Regione per numero di tesserati), questo campo è il giusto coronamento di un anno di attività molto intenso”. Gianluigi Verta (candidato alla Direzione Nazionale di GN): ”L’obbiettivo è quello di ribadire ai giovani che essi sono tutti sovrani del proprio tempo, del proprio spazio, del proprio futuro. Questo campo sarà improntato ,come è già stato ribadito,sul confronto e la programmazione di attività per l’anno2017,con l’auspicio di portare avanti progetti che trovino al loro interno, un equilibrio tra continuità ed innovazione”. Tale appuntamento si inserisce nella più ampia stagione congressuale che vede coinvolto il movimento giovanile su tutto il territorio nazionale, dapprima con la fase di tesseramento conclusasi nel maggio scorso ed ora con la celebrazione dei congressi territoriali. Durante il Campo Agelaia verranno eletti il Presidente Regionale e il suo direttivo, che avranno il compito di dettare la linea politica ed organizzativa di Gioventù Nazionale Calabria. La giovane destra si rimette in cammino per costruire, a partire dalle giovani e giovanissime generazioni ,una futura classe dirigente preparata, competente, salda nei valori e nei principi ma con lo sguardo rivolto al futuro. Gioventù Nazionale Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Minasi su caso Marcianò “Inaccettabile che gravidanza venga strumentalizzata per fini politici”

(565) “Ciò che le cronache politiche cittadine ci stanno consegnando, tra l’altro nel corso di un delicato momento storico per Reggio Calabria, non può che indurci ad una riflessione. Pensieri ed analisi che non voglio ricondurre alle pur criticabili beghe che contraddistinguono il PD

 

all’interno di Palazzo San Giorgio con tutte le conseguenze del caso e che vengono pagate dalla comunità, o alla differenza di posizione politica che, come è noto, mi rende distante dalla maggioranza che attualmente guida il Comune e, quindi, dalla gran parte delle azioni, pochissime in quasi tre anni a dire il vero, intraprese da Consiglio e Giunta. La mia vuole essere una riflessione da donna in primis, e solo marginalmente da ex rappresentate istituzionale. Ritengo gravissimo, infatti, quanto accaduto nella questione Marcianò: è davvero da stigmatizzare il comportamento del Primo cittadino che ha inteso celare, tramite dichiarazioni affidate ai suoi fedelissimi, problematiche interne al suo partito e legate ad aspirazioni personali non decollate dietro assenze, secondo loro gravi, dell’assessore ad importanti riunioni dell’Esecutivo municipale, mentre la stessa, ha testimoniato nei fatti, di star proseguendo con il medesimo impegno il patto stretto con la città al momento del suo insediamento. Una donna all’ottavo mese di gravidanza, che vive con le normali apprensioni e paure il momento più significativo della sua vita e forse anche il più complicato per tutta una serie di fattori e che si ritrova al centro delle cronache per una sorta di ‘vendetta’, per essere stata preferita nell’assetto nazionale del partito in luogo del sindaco reggino, proprio quando stava maturando i frutti del suo lavoro (ripeto condivisibile o meno che sia) in una realtà territoriale che aspetta risposte ai suoi innumerevoli disagi. In un paese dove ogni giorno registriamo una sorta di bollettino di guerra riguardo omicidi, dove le statistiche ci raccontano, quotidianamente, di difficoltà occupazionali, remunerative, sociali delle donne, in cui spesso si è costrette a scegliere tra carriera e famiglia per scarse politiche ad hoc, dove la presenza femminile nei consessi politici – istituzionali e nei consigli di amministrazione delle società ha avuto necessità di leggi specifiche, proprio dalle rive dello Stretto, parte oggi, purtroppo sottolineo, un messaggio poco edificante nei confronti del mondo femminile. Oggi, parliamoci chiaro, a Reggio Calabria i nostri governanti ci dicono che una gravidanza è un ostacolo e ciò è inaccettabile, soprattutto se questa gestazione viene strumentalmente usata per fini che nulla hanno a che vedere con il raggiungimento del bene comune, nonostante vogliano farci credere il contrario. Da donna che si è sempre impegnata con sacrifici e sottraendo a volte del tempo prezioso alla propria famiglia per cercare di far crescere la città e la regione e che ha vissuto un universo, quello della politica appunto, spesso ‘uomo centrico’, non posso che esprimere pubblico sdegno per le vicende delle ultime ore augurandomi che mai più, ed in nessun ambito, la nascita di un figlio possa divenire ‘una scusa’ a servizio di ripicche e piccole (moralmente parlando) rivalse”. Tilde Minasi, ex consigliere regionale ed ex assessore comunale.     

 

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Lamezia Terme (Cz): Azione Identitaria distribuisce giocattori nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile

(672) Questa mattina Azione Identitaria Calabria ha fatto visita al reparto di Pediatria dell’ospedale civile di Lamezia Terme per distribuire giocattoli ai bambini ricoverati in corsia. E’ stata un’esperienza bellissima che già la nostra comunità anni fa aveva sperimentato sempre nello

 

stesso reparto, assistere e vedere il sorriso dei piccoli ricoverati che esternavano cosi la loro gioia per aver ricevuto il dono, non ha eguali e con il sincero augurio da parte nostra ai genitori dei bambini di lasciare quelle stanze il più presto possibile e non tornarci mai più. L’iniziativa organizzata dal coordinamento regionale retto in Calabria da Igor Colombo è stata spiegata dal reggente Bruno Spatara dai microfoni dell’emittente regionale RTI ,conclusa poi con il ringraziamento a tutto il reparto di Pediatria, molto gentile e disponibile, da parte della portavoce regionale Paola Turtoro. Da rimarcare che nonostante le oggettive difficoltà con cui il personale sanitario è costretto costretti ad operare, abbiamo trovato il solito reparto efficiente, ordinato e pulito,  con al servizio dei piccoli degenti, infermieri e medici eccellenti  tutto ciò nonostante nel reparto manchi il primario di nomina ma questo non impedisce di mandare avanti il tutto con estrema professionalità ed amore  da parte del personale medico e infermieristico del reparto di Pediatria.

 

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Coldiretti Calabria: etichetta pasta e riso, si restituisce reddito alle imprese calabresi. Molinaro “Adesso proseguire con l’indicazione di origine del succo nelle aranciate”

(372) Era stata chiamata la “guerra del grano” nel sud e “la guerra del riso” nel nord, (anche se in Calabria nella piana della sibaritide,  ci sono circa 600 ettari coltivati a riso)  l’iniziativa incessante che la coldiretti aveva sviluppato a livello nazionale e anche territoriale. “Anche

 

questa battaglia che in fondo ha unito nord e sud – commenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – ha avuto il suo coronamento con i due decreti interministeriali firmati dai Ministri dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico, che hanno introdotto l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta del grano per la pasta e del riso. Questo è un ulteriore  passo importante per le imprese agricole, per la trasparenza dell’informazione ai consumatori e per combattere la concorrenza sleale dei prodotti stranieri spacciati per italiani che hanno provocato una crisi senza precedenti nei settori; ma è importante anche per il reddito dei nostri agricoltori  ed i livelli occupazionali. Proprio in questi ultimi anni – rileva Molinaro – nella nostra regione ci sono stati esempi innumerevoli e di successo, portati avanti anche da giovani, di ritorno alla coltivazione del grano duro recuperando grani antichi e valorizzando terreni e aree anche marginali: l’indicazione di origine è una risposta che li incoraggia e sprona e per loro era una notizia attesa. Dobbiamo andare avanti sulla strada della trasparenza dell’informazione – prosegue – perché 1/3 della spesa resta ancora anonima. Certo, risultati sono stati ottenuti ma – continua – l’etichetta non indica la provenienza degli alimenti, nel concentrato di pomodoro, sughi pronti, succhi di frutta, carne di coniglio fino al succo nelle bibite che per la Calabria rappresenta una straordinaria opportunità economica e sociale oltre che un rafforzamento del vero made in Italy”.

 

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Reggio di Calabria: Germanò e Siclari (Movimento Nazionale per la Sovranità) “Tra i due litiganti il terzo… muore”

(564) "Se la città non fosse in queste pietose condizioni i litigi da cortile ai quali questa Giunta comunale fa assistere i reggini sarebbero già certamente stucchevoli. Ma Reggio è in ginocchio e i

 

suoi cittadini stanchi, troppo stanchi per sopportare battibecchi da pollaio, ripicche personali, lotte intestine che mostrano evidente tutta la disorganizzazione ed il malumore che si respira in seno all’Amministrazione Falcomatà targata ancora PD. Tutte insoffribili questioni di carriera politica personale, di ambizioni sterili rispetto a quella che dovrebbe essere l’attività amministrativa resa in funzione della cosa pubblica. E mentre Sindaco e Assessore indugiano sui quotidiani in reciproci attacchi, i servizi non esistono, nemmeno quelli essenziali, il disordine condensa in città, sulle cui strade regna l’anarchia, la legge del più forte tornata a farla da padrone. Il patrimonio arboreo del Lungomare cede sotto i colpi dell’incuria, le voragini si aprono nel nero dell’asfalto e gli scippi in termini di finanziamenti e presidi istituzionali si perpetrano nell’indifferenza di coloro che sono stati chiamati, per mandato elettorale, non soltanto a gestire il territorio, ma a difesa delle sue prerogative. Non c’è tempo né spazio per risolvere il problema della carenza idrica, né quello della disoccupazione in città, perché precedenza assoluta viene riservata alle beghe personali. Si decidono le sorti della amministrazione a partire dal suo apparato burocratico per finire all’esecutivo non sul fondamento meritocratico o in termini di utilità per il miglioramento gestionale a vantaggio della comunità, ma sulla base di rivalse e rappresaglie che esulano da ogni considerazione sociopolitica. Ma Reggio è stanca per sopportare ancora omiletiche discussioni patendo in questo stato di degradazione, che invece di imbarazzare chi ne è responsabile, resta impietoso sotto gli occhi dei cittadini e di quei pochi turisti giunti in città, in attesa che nuovi equilibri si creino, magari con l’aiuto della minoranza in Consiglio Comunale, sinora tranquillamente accomodata sugli scranni i Palazzo San Giorgio a fare da spettatrice passiva e colpevole di una sceneggiata che sta lambendo la linea di demarcazione dell’assurdo. Mettano subito fine a questa pantomima non degna di chi riveste cariche istituzionali, abbiano rispetto dei cittadini e del ruolo che ricoprono. Si occupino dei gravi problemi che vive la città e di cui sono responsabili dopo questi tre anni di malgoverno in cui hanno anteposto il loro tornaconto politico personale agli interessi supremi della collettività. Se per l'assessore Marcianò i consiglieri comunali del PD, cioè del partito di cui ella è dirigente nazionale e che sostengono la Giunta di cui fa parte, sono i suoi “avversari”, come lei stessa ha affermato, allora non perda ulteriormente tempo e si dimetta,  dimostrando in tal modo che la dignità personale ha la priorità rispetto a qualsiasi prospettiva di carriera politica. Allo stesso modo, se Falcomatà non ripone più alcuna fiducia nel suo assessore con immediatezza la sollevi dal suo incarico.

 

 

 

Ma entrambi spieghino alla Città se i motivi dei loro contrasti sono da ricondurre alla gestione del delicato settore dei lavori pubblici oppure, come ai più pare, ad ambizioni personali di carriera politica e a strategie di posizionamento, più o meno "appoggiate" in ambienti romani, per ottenere un posto al sole in vista delle prossime elezioni politiche. Il tutto, ovviamente, giocando sulla pelle della nostra comunità. Lo facciano in fretta perché nel frattempo tra i due litiganti… Reggio muore". I Commissari Comunale e Provinciale, Franco Germanò ed Ernesto Siclari.

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Campo Calabro (RC): tavola rotonda “Ieri, oggi, domani. Migrazioni e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti”

(545) Si è aperto con le toccanti immagini della campagna dell’UNHCR la tavola rotonda “Ieri, oggi, domani. Migrazioni e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti” organizzata dallo Sprar di Campo Calabro, in collaborazione con Aster Intercultura e il

Comune di Campo Calabro. L'incontro, moderato dalla giornalista Federica Morabito, è stato organizzato a conclusione delle iniziative messe in campo dallo stesso Sprar: il social contest “With the Refugees” e “”, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che rientra nella più ampia campagna “With the refugees”. Interventi d’alto livello e di grande interesse da parte di esperti ed operatori del settore che si occupa del delicato problema dei rifugiati. “Sappiamo che questi amici sono ormai parte della nostra identità culturale – sono state le parole del Sindaco di Campo Calabro, Rocco Repaci, nel corso del saluto istituzionale –, la nostra è una comunità ormai multietnica”. Il Prof. Luigi Rossi, sociologo e Docente Università di Messina ci parla di Ieri, oggi, domani: inclusione o integrazione? Tracciando la differenza tra inclusione e integrazione: “L’integrazione implica una superiorità, un dominio da parte di chi integra nei confronti di chi deve essere integrato – spiega -. Già nel 600 un filosofo francese, integralista, parlava del diritto all’ospitalità di ogni individuo con il solo vincolo del rispetto delle regole del paese che lo ospita. Quel filosofo era Cartesio.  Si tratta di un obbligo etico, anche in considerazione che il nostro è stato un paese di emigranti. La storia dell’umanità è stata sempre caratterizzata da migrazioni la cui causa prima è il fattore religioso. – E poi la domanda chiave, problema o risorsa? – Dal punto di vista economico, nel nostro Pil gli immigrati producono 8 miliardi di euro. Da quello umano basti pensare che il nostro paese supera i 55 anni di età  media, in questi paesi invece l’età media è di 20 anni, dunque noi europei avremo bisogno di questo scambio continuo. Bisogna riuscire a creare una sorta di comunità anche se ci viene difficile a causa di differenze. Il punto di partenza è il reciproco rispetto”. La Dr.ssa Valentina Gigliotti, Delegato UNHCR Italia – ha parlato delle attività e della mission di UNHCR per l'inclusione, chiarendo le attività importantissime e delicatissime dell'Alto Commissariato. “Primo compito delle Nazioni Unite per i rifugiati è quello della protezione, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali. La maggior parte della popolazione rifugiata non giunge in Europa ma si ferma nei paesi limitrofi, come il Libano, Turchia, Uganda, paesi al alto tasso di accoglienza”. Ha chiarito la differenza tra rifugiato, richiedente asilo e immigrato, la Gigliotti, sottolineando che il rifugiato è colui che si trova in una “effettiva situazione di pericolo e di persecuzione per motivi di razza, nazionalità, religione, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche”. Informazioni fondamentali per creare una vera e propria cultura dell'inclusione in Italia. Il delicatissimo argomento relativo ai MSNA Minori stranieri non accompagnati è stato affrontato da Federico Zindato, Delegato Comitato provinciale UNICEF R.C. Zindato ha spiegato le attività dell’Unicef che opera nell’interesse del minore fornendo anche qualche dato: “Nel 2016 sono arrivati sulle nostre coste di 22 mila minori non accompagnati – spiega Zindato – ragazzi tra i 15 e 17 anni di età. L’Unicef si occupa di dialogare con le Istituzioni per garantire la tutela di questi minori. In chiave locale l’Unicef sta girando i centri della provincia che accolgono i ragazzi per verificarne le condizioni e il rispetto delle norme, e intervenire dove serve”. Queste solo alcune delle attività dell’Ente. Dopo aver esaminato la situazione a livello internazionale, nazionale e provinciale l’incontro si è spostato sul territorio di Campo Calabro esaminando le attività di un anno di E’ passato un anno – sono state le parole della Coordinatrice del Progetto Campo Calabro, Antonella Ielo- , un anno ricco grazie anche alla Comunità Campese”. Spiega poi tutte le numerose attività dello Sprar, la dottoressa Ielo, che hanno come unico scopo il raggiungimento dell’inclusione attraverso vari progetti come per esempio quello a sfondo sportivo realizzato con l’Asi Calabria. A tirare le somme di tutti gli interventi e delle attività svolte è la Responsabile del progetto Sprar di Campo Calabro, Michela Alampi, con un intervento dal titolo “L'Italia che accoglie buone prassi e sviluppi futuri sul territorio”. Alampi ricorda prima di tutto che lo Sprar è un circuito di seconda accoglienza e, per indicazione ministeriale, si occupa di piccoli numeri, persone indicate dallo stesso Ministero, che hanno diritto a restare in Italia. “L'idea è di mettersi al lavoro con  il Presidente di Confindustria giovani Samuele Furfaro, con il quale siamo già in contatto, nel monitoraggio del territorio – spiega ancora Alampi – , il prossimo step sarà l’incontro con le aziende per iniziare a parlare di sostegno all’inserimento lavorativo dei beneficiari dopo aver tenuto percorsi di formazione”. Al termine dell’incontro si è svolta la cerimonia di premiazione dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Campo Calabro – San Roberto che hanno partecipato al social Contest lanciato nei giorni precedenti realizzando degli scatti poi votati dal popolo social. Prima classificata Maria Rita Saccà con la foto dal titolo “Uniti verso il futuro”, secondo Samuele Messineo con “L’arcobaleno più bello del mondo” e terzo Andrea Alvaro con “Un sorriso”. I ragazzi hanno ricevuto dallo Sprar un assegno spendibile nell’acquisto dei libri scolastici. “Investiamo nella cultura – sono state le parole della Responsabile Michela Alampi – solo attraverso la cultura è possibile una effettiva crescita sociale”. Un aperitivo etnico in piazza e l’intrattenimento musicale a cura dei "CAMPO 28 TRIO", con delle sessioni di sperimentazione musicale, hanno concluso la serata.

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Reggio di Calabria: Sara Jane Morris ha chiuso il “Festival delle Arti della Magna Grecia”

(546) L'autrice e cantante anglosassone Sara Jane Morris chiude il “Festival delle Arti della Magna Grecia”, progetto finanziato dall’intervento “Creazione del distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” PISU di

 

Reggio Calabria ed organizzato dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le Quinte”. "Sono felice di tornare in questa splendida terra, stare con voi, con i ragazzi del Famag che mi hanno voluto per chiudere il loro progetto – afferma la cantante prima di salire sul palco – La mia anima è rock e blues e amo la musica, amo raccontare storie di persone che incontro in giro per il mondo. La musica unisce, solleva, ci rende liberi e accorcia le distanze. La musica è vita". Insieme sul palco  con i musicisti Tony Remy e Scott Firth alle chitarre e ad Henry Thomas al basso acustico, Sara Jane inizia un lungo viaggio in quelle melodie che fanno impazzire la piazza. Sono due ore intense dove Jazz e R&Bsi fondono in un unico genere grazie ad una voce graffiante e profonda di una delle artiste più importanti del panorama musicale internazionale. "Non fermatevi, non abbiate paura di amare – continua la cantante di Southampton – La vita ci fa cadere ma il vincitore è colui che da solo si rialza sempre. Vivetela sempre, non lasciate nulla, gioia e dolori anche questi servono per crescere, per farci diventare uomini e donne migliori". Quello di Sara Jane è un consiglio di una mamma "guerriera" dal cuore grande e "non vuole assolutamente che nessuno figlio di questa terra si lasci abbattere dalle difficoltà". Per questo con le sue canzoni sprona a non arrendersi, ad andare avanti perchè non c'è nulla di più ingiusto che "non aver vissuto uno dei regali più belli che ci è stato donato: la vita".

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, quattro concerti in una notte “Dedicato a te dalle onde dello Stretto”

(548) Una grande serata di musica, dal sapore estivo, dedicata a tutta la città. Questa la proposta dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria che, chiusi i battenti della stagione sociale per l’anno 2016/2017, apre una parentesi per regalare a reggini e turisti, una notte

 

sotto le stelle. “Dedicato a te dalle onde dello Stretto”, il titolo della manifestazione, inserita nell’Estate reggina, che si svolgerà il 31 luglio 2017, a partire dalle ore 21, e che vedrà esibirsi nel magico scenario dell’Arena dello Stretto, il gruppo “Corde libere”, diretto dal M° Alessandro Calcaramo, il M° Adolfo Zagari e la sua fisarmonica, “Work  in progress della libertà di volare” e la cantante Marinella Rodà. Quattro concerti in uno per una magica serata, alla quale gli apprezzati artisti calabresi daranno vita con il loro talento. Vari i generi che proporranno: dalla musica della nostra tradizione popolare, ai choro brasiliani, rumba flamenca e musica irlandese di Corde Libere. Una serata che incanterà il pubblico sulle note della cultura popolare ed etnica.

 

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Scilla (RC): dal 28 al 30 luglio la prima edizione del “Scilla Film Fest”

(549) Cinema, arte e cultura animeranno il borgo di Scilla dal 28 al 30 luglio con proiezioni di film, piece teatrali, presentazioni di libri, Masterclass per aspiranti attori ed il resto del programma che sarà presentato dal Sindaco Dr. Pasqualino Ciccone, l’organizzatore Mimmo Porcino,

il Direttore Michele Geria e la Madrina Manuela Metri durante la conferenza stampa prevista per il 27 luglio 2017 nella sala convegni del Castello Ruffo, con la proiezione dello spot che sarà la sigla dell’evento: “Scilla: mito contemporaneo” per la regia di Antonella Postorino. Un’altra iniziativa interessante nel programma dello Scilla FilmFest sarà sicuramente il “Set in movimento: Percorso per registi e produttori alla ricerca di set cinematografici”. Dove appunto gli ospiti dell’evento saranno accompagnati nel Borgo di Chianalea e tra le vie di Scilla alla ricerca di ambienti e location per giare un film. La prima giornata del 28 luglio sarà dedicata al cinema calabrese e sarà organizzata, anche, una Tavola Rotonda coi Sindaci della Costa Viola su “Cinema, Ambiente e Paesaggio” opportunità di sviluppo attraverso l’Audiovisivo alle ore 18 presso la Sala convegni del Castello Ruffo. Incontri e dibattiti tra il pubblico e i protagonisti del Cinema animeranno le location scelte per l’occasione, oltre la proiezione di film e cortometraggi di registi all’Arena in Piazza San Rocco dalle 20.30. Ospiti il giovane regista Mario Vitale che presenterà uno dei suoi ultimi lavori ilm cortometraggio Fatima, il regista Salvatore Borrelli che presenterà il film “Capofamiglia” girato in parte in Calabria e il pioniere del Cinema Calabrese Paolo Pecora che farà rivivere vecchie emozioni col suo film “Faida” girato proprio a Scilla qualche anno fa. Si prosegue la mattina del 29 luglio con una Masterclass di recitazione a cura del regista Dimi de Delphes e a seguire la presentazione del libro “Ciao artista” di Fioretta Mari e Manuela Metri. Ospite d’eccezione Federico Moccia, che alle 17.30 presenterà il suo nuovo libro “Tre volte te”. Il tutto avverrà all’interno del suggestivo Castello Ruffo. All’Arena allestita in Piazza San Rocco dalle 20.30 gli ospiti della serata “Mix d’Autore” saranno la Produttrice Paola Squitieri che presenzierà al “Tributo a Pasquale Squitieri” recentemente scomparso, con un suo film “Li chiamarono… i Briganti!”, l’attrice Benedicta Boccoli per il suo ultimo film da Protagonista “Ciao Brother” di Nicola Barnaba ed il regista Renato Pagliuso che presenterà il suo film “Racconto calabrese”. Nella giornata conclusiva del 30 luglio al Castello Ruffo alle 17.30 vi sarà una piece teatrale di Pierina Laganà “Due anime in un letto” subito dopo l’autore Mimmo Gangemi presenterà il libro “La signora di Ellis Island”. All’Arena in Piazza San Rocco dalle 20.30 gli ospiti della serata “Cinema reality”, una riflessione sull’oggi e un confronto col passato, saranno il regista Tony D’Angelo che presenterà, alla presenza del Produttore Gianluca Curti, il suo film “Falchi”, proiettato dopo l’incontro. Presente anche il regista calabrese Mimmo Calopresti col suo film: “la felicità non costa niente” e Massimo Scaglione col suo ultimo film “Il mondo di mezzo” insieme all’attore protagonista Tony Sperandeo
Gran Galà finale con gli ospiti presenti.

 

 

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Stilo (RC): sabato 22 convegno su “I social network tra vantaggi, dipendenza e rischi”

(550) “I social network tra vantaggi, dipendenza e rischi” è il titolo del convegno che si terrà domani a Stilo, a partire dalle ore 17,  presso la sala congressi dell’Hotel “Città del Sole” organizzato dallo Studio di Psicologia e Psicologia Applicata “Arco Iris” di Palmi con il patrocinio

 

della Regione Calabria, del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, del Consiglio Regionale, dall’Ordine degli Psicologi della Calabria, dal Comune di Stilo e dell’Istituto Comprensivo Statale “Stilo – Bivongi”.  L’equipe di Arco Iris valica, così,  il passo della Limina e dal Tirreno si trasferisce lungo lo Ionio  per continuare la campagna di sensibilizzazione sulla dipendenza dai social network in quanto l’uso frequente, paradossalmente, rischia di generare isolamento sociale nella vita reale e non solo. Da qualche tempo infatti  la direzione del Centro di psicologia della città pianigiana aveva intrapreso una attività formativa nei confronti soprattutto dei giovani prima con alcuni incontri presso varie scuole del territorio sul tema del bullismo e cyberbullismo e, solo il mese scorso, con l’altro convegno dal titolo  “Dipendenza dai social network: giovani in rete” svoltosi nell’auditorium  dove ha sede la struttura in via Prato. Il convegno, che sarà moderato dal giornalista Francesco Sorgiovanni, dopo i saluti del sindaco Giancarlo Miriello e della dirigente scolastica Liberata Giuseppina Leto, vedrà la prolusione di Raffaela Condello, psicologa, pedagogista, nonché fondatrice e dirigente dello stesso Studio di Psicologia e Psicologia Applicata “Arco Iris”, che affronterà il “fenomeno dei Social Network tra utilità, dipendenza e dimensione pedagogica”. A seguire l’intervento del giovane avvocato Vincenzo Sorgiovanni che si occuperà di “Computer crimes e il criterio di valutazione penale della legislazione italiana”. Nel corso del meeting il Dott. Giorgio Metastasio, architetto e giornalista tratterà “I nuovi strumenti della comunicazione: statistiche, prevenzione e rischi”, ma a inquadrare e chiarire gli aspetti che emergeranno dalle singole relazioni sarà Francesco Rosa, docente di psicologia giuridica all’Università Pegaso di Napoli, attraverso il “Concetto di responsabilità penale alla luce delle neuroscienze”.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 25 incontro su “Benedetto XV: dalla guerra giusta all’inutile strage”

(551) Il 1° agosto del 1917 – cento anni fa – nella esortazione apostolica “Dès le début” rivolta “Ai Capi dei popoli belligeranti” Papa Benedetto XV, nel terzo anniversario della Grande Guerra, si rivolge ai capi dei popoli in guerra. Il Pontefice non si limita ad una generica

 

esortazione alla pace ma si ripromette di offrire proposte e soluzioni. “vogliamo –scrive – ora discendere a proposte più concrete e pratiche ed invitare i Governi dei popoli belligeranti ad accordarsi sopra i seguenti punti, che sembrano dover essere i capisaldi di una pace giusta e duratura, lasciando ai medesimi Governanti di precisarli e completarli”. Nella Esortazione Apostolica “Ai popoli belligeranti e ai loro reggitori” di qualche anno prima (28 luglio 1915) egli aveva pregato coloro “che la Divina Provvidenza ha posto al governo delle Nazioni belligeranti, a porre termine finalmente a questa orrenda carneficina, che ormai da un anno disonora l’Europa. È sangue fraterno quello che si versa sulla terra e sui mari! Le più belle regioni dell’ Europa, di questo giardino del mondo, sono seminate di cadaveri e di ruine: dove poc’anzi fervevano l’industre opera delle officine ed il fecondo lavoro dei campi, ora tuona spaventoso il cannone e nella sua furia demolitrice non risparmia villaggi, né città, ma semina dovunque e strage e morte”. Appena eletto Pontefice, nella Esortazione Apostolica “Ubi primum” dell’8 settembre 1914 già affronta il tema della guerra che accompagnerà e segnerà l’intero suo pontificato. “Allorché da questa vetta Apostolica abbiamo rivolto lo sguardo a tutto il gregge del Signore affidato alle Nostre cure, immediatamente l’immane spettacolo di questa guerra Ci ha riempito l’animo di orrore e di amarezza, constatando che tanta parte dell’ Europa, devastata dal ferro e dal fuoco, rosseggia del sangue dei cristiani. Naturalmente dal Pastore buono, Gesù Cristo, del quale facciamo le veci nel governo della Chiesa, abbiamo il compito di abbracciare tutti — quanti sono — i suoi agnelli e le sue pecore con viscerale, paterna carità. E poiché, sullo stesso esempio del Signore, dobbiamo essere — e lo siamo — pronti a dare la vita per la loro salvezza, abbiamo fermamente deciso, per quanto è in Nostro potere, di nulla omettere per affrettare la fine di questa calamità”. E’ l’assunzione di un impegno che egli onorerà tra incomprensioni ed insulti. A Papa Benedetto XV l’Associazione Culturale Anassilaos dedica un incontro dal tema “Benedetto XV: dalla guerra giusta all’inutile strage” che si  terrà martedì 25 luglio alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso con l’intervento del prof. Antonino Romeo e l’introduzione di Stefano Iorfida. Un occasione – scrive il Presidente di Anassilaos – per fare il punto su un Pontefice del Novecento poco amato forse all’interno  della Chiesa stessa e certamente avversato all’esterno di essa proprio per le sue posizioni pacifiste e neutraliste che mettevano fine a talune delle ambiguità che fino ad allora avevano caratterizzato la posizione della Chiesa e urtavano i capi dei popoli belligeranti che temevano che gli interventi del papa potessero minare l’ardore bellico dei soldati al fronte e indebolire il fronte interno, così importante in un conflitto di lunga durata.  Definito in Francia le pape boche "il papa crucco”, cioè filotedesco, in Germania der französische Papst, il papa francese, e in Italia "Maledetto XV”, Benedetto XV – Giacomo della Chiesa (1854-1922) – nota Iorfida-  è ancora oggi un pontefice poco conosciuto ai più. Fu collaboratore, quale Sostituto alla Segreteria, del Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, potente Segretario di Stato di Papa Leone XIII, che aveva svolto nei Balcani una politica di avvicinamento  alla Serbia, ortodossa, che urtava le mire espansionistiche  dell’Austria in quella regione. Non fu dunque un caso che nel corso del conclave seguito alla morte di Papa Pecci, il 3 agosto del 1903, il cardinale Puzyna, in rappresentanza dell’Imperatore d’Austria, pronunciasse il veto d’esclusione contro  il Rampolla, privilegio concesso alle potenze cattoliche (Spagna, Francia e Austria) di porre il veto sull’elezione a papa di questo o quel cardinale. Il Papa eletto, Pio X, aveva scarse simpatie per l’allievo del Rampolla, espressione all’interno della Chiesa del tempo di posizioni che potremmo definire moderate e non integraliste, e se ne sbarazzò nel 1907 – promoveatur  ut amoveatur – nominandolo Arcivescovo di Bologna senza però conferirgli  la berretta cardinalizia fino al maggio del 1914. Il  conclave che si aprì alla morte di Papa Sarto, dal 31 agosto al 3 settembre, ripropose lo scontro tra i fautori della linea intransigente del pontefice defunto e i fautori di più caute aperture tra i quali  Giacomo della Chiesa. L’elezione fu raggiunta nel secondo scrutinio del 3 settembre  con 38 voti, esattamente i due terzi necessari,  e il  partito curiale chiese allora di verificare che il papa eletto non avesse votato per se stesso obbligandolo alla verifica della scheda. Una prova di forza ed una umiliazione che rivela la spaccatura all’interno della Chiesa e spiega forse ancora oggi il silenzio che circonda la figura di Benedetto XV che ebbe comunque il merito – aggiunge il Presidente di Anassilaos – di aprire la Chiesa alla modernità, non tanto per la promulgazione, nel 1917, del Codice di Diritto Canonico quanto per quella Lettera Apostolica “Maximum illud” del 30 novembre 1919 sull'attività svolta dai missionari nel mondo che anticipa intuizioni che saranno del Concilio. Nel suo impegno a favore della pace uscì in apparenza sconfitto e, in qualche misura, anche deriso da governanti e popoli, ma il potere profetico della Chiesa si misura in secoli ed egli ebbe il coraggio di gettare il guanto di sfida della pace a tutti i guerrafondai che si nascondono dietro il paravento del patriottismo porgendo il testimone ad altri pontefici che seppero, in seguito, opporre le ragioni di Cristo e del Vangelo alle ragioni della guerra.   

 

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Bagnara Calabra (RC): avvio tirocini per i percettori di mobilità in deroga

(370) Dalle politiche sociali al lavoro, senza sosta l’impegno dell’assessore Silvana Ruggiero che, a poche settimane dalla sua elezione ha mantenuto fede agli impegni presi in campagna elettorale. Dopo la nomina ad assessore, infatti, la Ruggiero si è subito attivata per portare avanti i tirocini relativi alle politiche attive regionali e, in particolare, al bando per l’utilizzo di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga presso il comune di Bagnara. Grazie al suo impegno domani cinque inoccupati inizieranno il loro tirocinio per sei mesi. Il bando, in esecuzione al protocollo d’intesa tra Regione e Comune, è relativo al 2015. La graduatoria approvata in epoca commissariale, è rimasta ferma per due anni ed è per questo che non appena insediatasi la Ruggiero si è recata più volte a Catanzaro per accertare che i fondi non fossero stati persi e che ci fosse ancora la disponibilità finanziaria per dare avvio ai tirocini. «Appena ho ricevuto la delega – ha dichiarato l’assessore Silvana Ruggiero – mi sono subito occupata di questo bando perché era un’occasione troppo importante per diverse famiglie, l’opportunità di dare loro una boccata d’ossigeno e non poteva andare sprecata». Fiera di aver ridato impulso a un bando che giaceva inerme da due anni la Ruggiero comunica soddisfatta che, oltre a questi primi cinque tirocinanti che inizieranno domani, a breve altri 20 disoccupati avranno la stessa opportunità grazie a un secondo bando per il quale si è già provveduto ai primi step burocratici e si è arrivati in fase di definizione nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Regione. Con le 5 cinque firme apposte questa mattina a palazzo San Nicola la Ruggiero taglia il suo primo grande traguardo da assessore confermando la sua volontà di mantenere gli impegni presi con i cittadini di Bagnara. «Questo passo avanti è stato possibile anche grazie al sostegno del sindaco Gregorio Frosina che ringrazio per la fiducia riposta nella mia persona. Non va dimenticato, che essendo Bagnara un Comune di dissesto che non può assumere personale, vedrà in questi tirocinanti una risorsa fondamentale da integrare e sfruttare anche per la cura del verde pubblico, la pulizia delle strade (anche delle frazioni), cimitero e manutenzioni varie. Da amministratori non possiamo permettere che la macchina burocratica si fermi. Bagnara ha bisogno di ripartire e solo impegnandoci recuperando il tempo perso in passato, recuperando fondi e opportunità come questa dei tirocini, possiamo dare risposte concrete e immediate alle famiglie e di conseguenza alla città».

 

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Incendi e rischio idrogeologico: Perrone (CISL) “Si avvii un percorso a livello metropolitano”

(371) «Acqua e fuoco sono due dei quattro elementi vitali. Ma nella città metropolitana di Reggio e in Calabria, come dimostrano il nubifragio abbattutosi qualche giorno fa su Scilla e i

 

frequenti devastanti incendi, possono diventare mortali, basti pensare i nefasti effetti che persone, comunità, economia, paesaggio e natura hanno avuto o rischiano di avere. Per questo la Cisl ribadisce la richiesta di un celere avvio di un percorso di confronto a livello metropolitano tra Governo, Regione, enti locali e parti sociali al fine, nell’immediato, di fronteggiare un rischio idrogeologico e una piaga incendi spesso connessi fra loro e, nel medio lungo periodo, una progettualità che permetta una valorizzazione ambientale e paesaggistica che faccia mantenere un patrimonio da difendere in quanto tale e che lo renda fattore di sviluppo». Ad affermarlo in una nota è il segretario generale della Cisl Reggio Calabria Rosy Perrone. «Allagamenti, frane ed incendi non sono più concepibili in termini di etica, salvaguardia della popolazione e tenuta socio-economica. Ovviamente, ci sono delle criminali responsabilità extra istituzionali, vergognose e da punire, sia negli incendi dolosi che nell’urbanizzazione selvaggia. Ma ci sono anche quelle istituzionali, ad ogni livello, fatte di scarsa o minima attenzione ai territori e alle sue risorse» prosegue la numero uno della Cisl reggina. «Pesa il ruolo del Governo, autore di una pessima riforma che ha visto lo scioglimento del Corpo Forestale, il transito della maggior parte delle sue unità nelle fila dei Carabinieri, lo scorporo dei suoi settori tra quest’ultimi (ambientale – agroalimentare) e Vigili del Fuoco (antincendio attivo) senza alcuna assegnazione per gli stessi di uomini e mezzi. Ed ad essere disattente ed inefficaci sono pure regioni ed amministrazioni locali spesso incapaci di mettere in campo una progettualità che riesca ad intercettare appositi ingenti fondi europei e portare avanti azioni legislative o pratiche su questioni come la prevenzione del rischio idrogeologico e quella degli incendi» va avanti la Perrone. «In Calabria la situazione è difficile. E lo è nel resto d’Italia. Perciò non possiamo che associarci alle parole della nostra leader nazionale Furlan, che ha chiesto una riorganizzazione delle attività di prevenzione, un potenziamento di uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco per poter sopperire ai nuovi carichi di lavoro acquisiti dai compiti ereditati dal disciolto Corpo Forestale dello Stato e la possibilità di transito dei forestali dai Carabinieri agli stessi pompieri anche se lo stesso sarà molto difficile vista la disparità economica fra i due corpi. E non possiamo discordare dalla posizione del segretario regionale della Fai-Cisl Sbarra, che, nonostante il plauso per l’emendamento per l’inasprimento delle pene per i piromani, analogamente ha denunciato la mancanza di una visione d’insieme e un’assenza di progettualità da parte del Governo, oltre ad invitarlo a trasformare in legge lo stesso provvedimento proposto dal ministro De Vincenti. E non possiamo non trovarci d’accordo con il segretario nazionale della Fns-Cisl Mannone, che ha stigmatizzato la cattiva gestione delle convenzioni fra regioni e Vigili del Fuoco oltre ad agognare il definitivo passaggio della competenza boschiva al Governo, ha aggiunto la sindacalista. «In Calabria, come nel nostro Paese, ci sono operai idraulico-forestali che sono una risorsa non adeguatamente utilizzata. Già esperti e formati, con un percorso di rafforzamento delle proprie competenze e di progettualità di attività concrete sui territori, potrebbero diventare un valore aggiunto contro acque e fiamme incontrollate, rovesciando così una visione spesso distorta che li vede come assistiti scansafatiche» ha detto ancora la leader della Cisl reggina. «Il Governo apra immediatamente un tavolo di coordinamento analogo a quello che noi pretendiamo nella città metropolitana di Reggio. Non possiamo più aspettare. Il nostro futuro non può più rischiare di bruciare o di essere spazzato via» ha concluso la Perrone.

 

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Il tema dell’Alzheimer nella società attuale. I Centri Diurni un supporto possibile. La Calabria risulta l’unica regione a non avere nessun Centro

(17) Si terrà domani un importante Convegno dal titolo "Centri diurni Alzheimer: nuove opportunità di cura" presso l'hotel Altafiumara, patrocinato dall'Ordine dei Medici della Città

 

Metropolitana e dalla Federazione Alzheimer Italia, la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l’assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e al sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia legislativa sia amministrativa. Si tratta di un evento scientifico ma dall'alto valore sociale, indirizzato sia agli operatori del versante medico che di quello sociale. Il tema dell'Alzheimer si sta rivelando sempre più diffuso nella società odierna e, per le specificità della malattia, investe non solo il paziente, ma tutta la famiglia, con profonde ripercussioni nella vita di ogni giorno. I temi in campo sono molteplici e, in questa direzione, molti passi in avanti sono stati compiuti negli anni recenti, soprattutto per permettere di affrontare meglio la patologia sia alla persona colpita che ai familiari. Il convegno assume una particolare rilevanza proprio perché si pone l’obiettivo di possa essere recepita dall'opinione pubblica e dalle istituzioni l'importanza di creare un valido supporto terapeutico e psico-sociale  ai pazienti e alle loro famiglie con la realizzazione di Centri Diurni Alzheimer attrezzati per assistere il paziente durante il lungo (8-15 anni) decorso della malattia e dare sollievo ai famigliari. Infatti, la malattia di Alzheimer è la più frequente delle demenze degenerative, copre circa il 60% di tutte le demenze, ed il 50-75% dei pazienti sviluppa turbe comportamentali. Nella Regione Calabria, i dati sulle demenze sono coerenti con i il contesto nazionale; sulla base dei dati epidemiologici per l’anno 2015, il numero di casi di demenza oscilla tra 24.600 e 41.000 a fronte di circa 900.000in Italia; si stima che nel mondo si possano raggiungere i 47 milioni di pazienti nel 2020 e gli 81 milioni nel 2040. Una tendenza che si sta consolidando attesta che sempre più malati sono assistiti in casa, con conseguenti costi totalmente a carico delle famiglie ed una presenza dei servizi pubblici in calo nell'assistenza. Ogni anno un malato di Alzheimer costa alla famiglia circa 60.000 euro; il 33% dei malati è assistito da badanti straniere. In Italia sono presenti 975 Centri Diurni per anziani che gestiscono 19.421 posti che accolgono annualmente 24.936 anziani, pari all’1,47 per mille degli anziani; di questi, solo 141 Centri Diurni sono interamente dedicati ai malati di Alzheimer, si tratta di 2.511 posti, pari al 13% del totale. Solo 0,19 anziani su mille, pari ad un posto ogni 5.000 anziani. I posti CDA attivati per regione sono in totale 2.511 per 141 Centri. Le regioni più attive sono risultate la Toscana (23 CDA), il Lazio (19), il Friuli (18), la Sicilia (15). Ma ecco le note dolenti: la Calabria risulta l’unica regione a non avere nessun Centro. I Centri Diurni Alzheimer rappresentano un luogo in cui il paziente, affetto da Demenza in uno stadio lieve o moderato, viene riabilitato attraverso il recupero, l’attuazione ed il mantenimento delle sue diverse funzioni. Scopo e finalità dei Centro Diurni è quello di creare attività, strategie e stimoli (a tale scopo è di grande utilità il “Giardino Alzheimer”) volti ad ottimizzare le capacità cognitive del malato per favorirne l’adattamento all’ambiente e per mantenere il più a lungo possibile la sua autonomia".

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Reggio di Calabria: procede l’ “operazione Ficus” con l’eliminazione del secco e la riduzione della chioma

(562) Già conclusi gli interventi sul Corso Matteotti in corrispondenza delle aree in cui nella scorsa settimana si erano verificati i  crolli che avevano destato la preoccupazione degli addetti ai

 

lavori e dei cittadini. Procedono a ritmo serrato le operazioni di alleggerimento di altri maestosi Ficus Magnolioides, senza incontrare particolari imprevisti, se non quelli dovuti alle modifiche temporanee alla circolazione stradale che si rendono necessarie. L’operazione ficus attivata d’urgenza dall’esecutivo comunale, continuerà fino a metà agosto secondo il calendario già programmato, avanzando in direzione sud. Ultimato il Lungomare Falcomatà ci si muoverà verso la Villa comunale. L’obiettivo è quello di verificare il complesso di tutti i ficus, compresi quelli di minore estensione. Nel contempo rimane sotto osservazione la globale situazione che interessa le palme del Lungomare. Allo stato, per evitare crolli di branche, si sta tuttavia già procedendo alla verifiche opportune applicando alcune misure sulle Palme Canariensis, in base alle priorità individuate dal personale  comunale. I tecnici del settore Ambiente che stanno monitorando le operazioni in corso insieme all’assessore Giovanni Muraca, chiariscono la natura degli apporti: «Non si tratta di operazioni di potatura, incompatibili con l’attuale stagione, ma di interventi che mirano alla eliminazione del secco e alla riduzione della chioma, al fine di garantire la sicurezza  e l’incolumità dei cittadini. Il riequilibrio delle forze statiche consente infatti il ripristino della stabilità degli alberi. La riduzione avviene asportando per intero rami o branche, selezionando quelle più deperite o con cavità o semplicemente accorciando. Si tratta in ogni caso di operazioni molto delicate visto il periodo di intenso stress idrico e termico».    

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Reggio di Calabria: operazione contro l’abusivismo commerciale, sgombero della rotatoria di Pellaro San Leo. Plauso del sindaco Falcomatà alla polizia municipale e ai cittadini attenti custodi di legalità

(563) Questa mattina pattuglie della Polizia Municipale hanno concluso una operazione di controllo straordinario che ha posto fine ad una atavica situazione di abusivismo commerciale che

 

insisteva  attorno al sottopasso che, dalla Statale Jonica 106 all’altezza del quartiere Pellaro San Leo, conduce al noto centro  commerciale alla periferia sud della città. Su preciso impulso del sindaco Giuseppe Falcomatà, grazie all’intervento dell’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti e al coordinamento della dirigente Luisa Spanò, si è risolta una situazione che si era così cicatrizzata da tempo – per usare le stesse parole dei cittadini che hanno segnalato il disagio anche attraverso i social media – da risultare ormai consueta. «Grazie all’impegno degli agenti della Polizia Municipale continuiamo il nostro percorso di restituzione del decoro urbano e di lotta all’occupazione arbitraria del suolo pubblico, ma soprattutto grazie e un plauso ai tanti  cittadini che stanno diventando i primi custodi di legalità nella nostra città, catalizzando l’azione di controllo sul territorio che già svolgono le forze dell’ordine »  commenta il sindaco Giuseppe Falcomatà. Approfittando del notevole flusso di traffico che interessa l’area commerciale della zona, il sottopasso di Pellaro San Leo era divenuto una sorta di mercato non autorizzato popolato da commercianti abusivi di frutta e verdura, che in spregio delle necessarie autorizzazioni e delle misure igienico sanitarie, persistevano perfino nell’occupare con pesanti mezzi di carico merci il centro della rotatoria, ostruendo e rallentando  la circolazione. Oltre a comminare una pesante sanzione pecuniaria, gli agenti della Polizia Municipale hanno provveduto a sgomberare la zona e continuano a presidiare il territorio per scongiurare ulteriori depositi. 

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Reggina 1914: Tiziano Tulissi è un giocatore amaranto

(377) La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Tiziano Tulissi. Il centrocampista classe ’97 arriva a Reggio Calabria dall’Atalanta con la formula del prestito secco. Tulissi è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta. Nella prima parte della stagione 2016/17 ha

vestito la maglia del Modena (Lega Pro) collezionando diciannove presenze, da gennaio al Piacenza (Lega Pro) dove colleziona sei presenze realizzando una rete.



 

 

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Reggio di Calabria: il sindaco Giuseppe Falcomatà “Il Girasole sarà una struttura green e a servizio del quartiere”

(555) Ieri sera il sindaco Giuseppe Falcomatà ha concluso il percorso itinerante attraverso  i quartieri per illustrare ai cittadini e con i cittadini la progettazione  che ridisegna con nuove funzionalità zone o strutture dimenticate. Dopo Tre Mulini, Borgata Giardini e Tempietto è stata

 

la volta del Girasoledi Viale Messina. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino: «Da più di 15 anni il "Girasole" di viale Messina è una struttura in totale abbandono, frequentata da senzatetto e vandali, che relega in condizioni di degrado le zone circostanti di Gebbione e del Botteghelle. Un luogo chiuso fin da subito: è diventato "normale" vedervi spazzatura, sporcizia, escrementi, danneggiamenti. Non a caso il "Girasole" ha questo nome: una struttura circolare, senza angoli nei quali rifugiarsi o nei quali relegare qualcuno. Questa è anche la filosofia di questa Amministrazione. Abbiamo deciso di recuperare il "Girasole", così da realizzare qui la sede della nuova società comunale "Hermes", nata dalla fusione di Reges e Recasi. Questo si traduce in un risparmio enorme, perché non dovremo più sostenere spese di affitto di immobili privati per le sedi delle società. Ma soprattutto, restituiamo alla città un "non-luogo" che dovrà essere al servizio della comunità e che vivrà anche fuori dagli orari di lavoro. Sarà una struttura rinnovata e sostenibile dal punto di vista energetico e ambientale, con un teatro, una zona bar e una sala conferenze. Hermes era il dio degli scambi commerciali e dei passaggi epocali: trasformare una società a partecipazione pubblico-privata in una società in-house senza perdere neanche un posto di lavoro, trasferendo la sede all'interno di una struttura pubblica, migliorando il servizio, tagliando i costi di gestione e creando un indotto economico per il quartiere è, senza dubbio, un cambiamento epocale. Ma non vogliamo che il Girasole resti un fiore isolato. Il progetto si inserisce in un programma più ampio di recupero e risanamento della zona sud di Reggio, che ha visto già la riapertura del Parco Botteghelle "Federica Cacozza" (così amato dalle famiglie della zona!), del Terminal Botteghelle, dell'asilo nido di Gebbione; non solo: sono in corso i lavori del Parco Lineare Sud, e si è appena concluso il concorso di idee per la rivalorizzazione del viale Calabria. I benefici per il quartiere saranno davvero tanti: pensate solamente a quante persone la frequenteranno e quale beneficio potranno avere gli esercizi commerciali. Adesso seguiamo passo dopo passo l'iter di avvio dei lavori. Insieme». (Le foto in alto ed in basso sono tratte dalla Pagina Facebook di Giuseppe Falcomatà).

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Reggio di Calabria: da “La Svolta” al “Movimento Nazionale per la Sovranità”, lettera aperta di Maria Stella Crupi

(553) “Alle ultime elezioni amministrative ho deciso di appoggiare l’attuale Amministrazione Comunale tanto da dare il mio piccolo contributo scegliendo di candidarmi nella lista “La Svolta” facente capo al Sindaco Falcomatà. La speranza era quella di vedere rinascere la nostra

 

Reggio e rialzarsi dopo i due anni di commissariamento che l’avevano messa in ginocchio. Sognavo di vederla di nuovo “luccicante” così come, a noi reggini, era stata consegnata da altre classi dirigenti. Una città che “volava”… Un prosieguo di quelle azioni tangibilmente buone create in passato e coadiuvate da molte altre novità. Mi sarei aspettata innovazione, giacché l’attuale amministrazione ha ereditato una Reggio che è Città Metropolitana. Mi sarei aspettata un nuovo profilo della nostra città con la realizzazione del magnifico progetto dell’Architetto Zaha Hadid, il “Waterfront”, per il quale i fondi ci sono sempre stati, progetto che invece è stato definanziato. Tutti noi abbiamo creduto in una città “smart”, ma ciò non si è realizzato. Al contrario, sembra quasi che si voglia distruggere anche quanto di bello già esista, trascurando tutte quelle opere già presenti e ormai deteriorate dall’attuale apparente indifferenza che cela, forse, una non azione volontaria. In questo senso nutro grande delusione per l’azione politica che fino ad ora ha messo in campo la Giunta Falcomatà, che avevo sostenuto con la mia candidatura. La voglia di rivivere la nostra città bella come un tempo, piena di sogni e di azioni concrete, sta sfumando giorno dopo giorno. Molti giovani partono, se non addirittura scappano via da qui e la motivazione non vede solo la disperazione dovuta alla mancanza di opportunità professionali, ma anche l’insoddisfazione quotidiana che mostra la nostra città deserta e senza alternative. Tutto è fermo, tutto tace. Per esperienza diretta, posso affermare senza tema di smentita che circa dieci anni fa la nostra città ha vissuto lunghi periodi di benessere, di azioni volte a dare respiro nei momenti liberi ai reggini attraverso eventi sportivi, ricreativi e culturali e anche per mezzo di nuove opportunità professionali. A tal proposito, ricordo la mia esperienza professionale con il progetto “Reggio Passaporto per l’Europa” per il quale, dopo regolare selezione, sono stata scelta, senza alcuna raccomandazione. E’ stata un’esperienza formativa per noi professionisti ed ho ancora il ricordo, di quegli studenti entusiasti di confrontarsi e misurarsi con i giovani di altre nazionalità. Ci sentivamo orgogliosi e fieri di essere reggini. La nostra Reggio, in quegli anni, vedeva presenti in aeroporto anche voli per svariate destinazioni, grazie anche al rapporto instauratosi con Air Malta e con Myair. Adesso, invece, lottiamo per non vedere chiuso l'aeroporto. Oggi siamo al limite. Forse è stato anche superato. In quel periodo c’erano le speranze; speranze concrete che permettevano alla gente reggina di poter rimanere nella propria città a lavorare, a divertirsi nei momenti liberi, a godere degli incontri culturali e sportivi. Una fase reggina fatta da un aumento deciso del turismo e da volumi d’affari oggi ormai lontani per le nostre aziende. Un paio di mesi fa sono stata invitata ad una riunione del costituendo Circolo “Reggio ’70”, che fa capo al Movimento Nazionale per la Sovranità (MNS), durante la quale ho assistito, tra i vari interventi, a quello di Giuseppe Scopelliti, ex Sindaco di Reggio ed ex Governatore della Calabria, attualmente Coordinatore della Direzione Nazionale di MNS. Ascoltarlo e ricordare ciò che era la nostra Reggio mi ha emozionata. Al contempo, quei ricordi hanno risvegliato un istinto che era sopito dalla sconfortante realtà di Reggio così da decidere di fare qualcosa di buono per questa nostra città. Come me, anche molti altri che hanno vissuto a pieno quegli anni possono notare la differenza. Per questi motivi ho deciso, dunque, di aderire al movimento, perché ritengo che sia l’unico partito d’azione che non ha mai smesso di difendere Reggio. Troppa è la delusione e troppo grande è lo sconforto nel vedere la mia città piegarsi sempre di più su se stessa. La vediamo grigia anche se c'è il sole per otto mesi all'anno. In centro come nelle periferie è palpabile la svolta, sì, ma in senso negativo: le attività commerciali che ancora sopravvivono sono in grave sofferenza, gli svaghi non esistono, la città si presenta esteticamente trascurata, degradata, abbandonata a se stessa. Creare turismo e attrazioni per aumentare l’introito economico della città sembra non essere un fattore importante. Potrei continuare con questo elenco ma sono certa che i miei concittadini sappiano già quali possano essere tutte le altre infinite problematiche che la città di Reggio Calabria vive e subisce come una patologia che mi porta a definirla "una città moribonda". Non mi sarei mai aspettata di vedere che coloro che ho sostenuto con la speranza nel cuore oggi stanno provando a mettere in ombra tutto quanto è stato realizzato dalle precedenti amministrazioni, ma è proprio nel buio che quelle luci risplendono ancora di più. Da ciò e per altre motivazioni, ho deciso che mi sarei riavvicinata al palcoscenico politico solo se avessi trovato delle persone competenti in grado di saper fare delle azioni concrete atte a creare un trend positivo verso tutto ciò che serve alla mia (la nostra) Reggio per poterla vedere risorgere come una splendida Fenice dalle proprie ceneri. Un mito d'altri tempi che, con il supporto dei cittadini reggini, può divenire realtà di oggi e speranza del domani”. Maria Stella Crupi.

 

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