Franco Iacopino: “Il mio sogno? Realizzare un museo sulla Reggina”. L’ex segreteraio generale di Reggina, Catanzaro e Modena ospite di Massimo Calabrò su Reggio TV nella trasmissione “10 domande”

(410) “Il mio sogno? Realizzare un museo sulla Reggina”. Lo ha detto l’ex segretario generale della Reggina Franco Iacopino nel corso della puntata numero 11 di “10 domande”, l’appuntamento settimanale in onda su Reggio Tv, canale 14, ideato e condotto dal giornalista Massimo Calabrò.

 

Cinquantaquattro anni da dirigente sportivo, 42 nella Reggina, 2 a Catanzaro e 10 a Modena, questi i numeri di Franco Iacopino nel mondo del calcio. Inizia giovanissimo con Dolfin e Granillo e poi il percorso più noto. “Il museo è un grande sogno, materiale, come puoi immaginare  – ha detto Iacopino a Massimo Calabrò durante l’intervista – ne ho tantissimo”. Esclusa una ipotesi di coinvolgimento della Reggina di Praticò, l’ex segretario generale di Reggina, Catanzaro e Modena ha aperto l’album dei ricordi. Tantissimi gli aneddoti raccontati, anche quello di possedere oltre 750 cappellini. La puntata andrà in onda sabato 3 giugno alle ore 12 e 15 con repliche domenica 4 alle 15,30, mercoledì 7 alle ore 22 e 45 e giovedì 8 giugno alle 19,45.

 

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Reggio di Calabria: FIP Calabria, alla Giornata Nazionale dello Sport il basket c’è

(276) Il 4 giugno 2017 è prevista la Giornata Nazionale dello Sport, una grande festa dello sport aperta a tutti, che ogni anno, la prima domenica di giugno, si svolge contemporaneamente su tutto il territorio Nazionale. Una giornata all’insegna dello sport e della promozione di

 

tutte le discipline sportive coinvolte, coordinata dai Comitati Regionali CONI in collaborazione con le FSN, DSA, EPS, AB ed il supporto delle Istituzioni Locali. Il Basket è presente. Sul Lungomare “Italo Falcomatà” di Reggio Calabria sono stati predisposti due campi da gioco per i più piccoli all’altezza dell’Istituto Magistrale Gullì. La giornata si svilupperà a Cosenza in Piazza dei Bruzi,a Vibo Valentia nel Parco delle Rimembranze, a Crotone in Piazzale degli Ultras ed a Catanzaro nel Parco della Biodiversità Mediterranea.

 

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Reggio di Calabria: buone notizie e perplessità sulla questione alloggi popolari

(418) "Buone notizie ma anche molte perplessità dopo il confronto pubblico di mercoledì scorso sulla questione alloggi popolari tra l’assessora alle politiche della casa Angela Marcianò, il dirigente al patrimonio edilizio Marcello Romano, il presidente del Consiglio comunale Demetrio

 

Delfino e le associazioni Un mondo di mondi, Reggio non tace, Ancadic, Osservatorio sul Disagio Abitativo e cittadini. Senza dubbio positiva la disponibilità dei rappresentanti istituzionali ad accogliere l’invito, lanciato dalle associazioni, a dare risposte alla città sull’applicazione della delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 10 febbraio 2017 in tema di edilizia residenziale pubblica. Qualcosa si è smosso e a breve si conoscerà nel dettaglio il regolamento per le assegnazioni in deroga previste dall’art. 31 della legge regionale 32/96 relativo ai casi di emergenza abitativa, già elaborato e in attesa di essere discusso in Giunta. Prosegue anche il lavoro presso l’assessorato degli informatici della ReCaSi che, da quanto riferito dall’Assessora, entro la prima decade di luglio dovrebbero ultimare il lavoro di verifica dei requisiti degli attuali assegnatari di alloggi comunali. Destano preoccupazione invece le notizie trapelate circa la programmazione dei primi sgomberi forzati dagli alloggi popolari di 18 occupanti senza titolo. Un’azione che ha l’aspetto di una vera e propria «guerra fra poveri», come l’ha definita lo stesso dirigente al patrimonio edilizio. Le gravi condizioni di indigenza, l’indisponibilità di una casa e la negazione dell’assegnazione di un alloggio da parte del Comune sono i motivi per cui molte famiglie hanno occupato gli alloggi senza titolo o hanno costruito una baracca su suolo demaniale violando la legge al solo scopo di proteggere i propri cari. Per questi casi la giurisprudenza spesso si è espressa giustificando queste azioni come atti necessari di difesa dal pericolo derivante dall’impossibilità di accedere ad una abitazione.  Sorge spontaneo domandarsi come l’intera Amministrazione comunale intenda muoversi nei confronti di queste famiglie, soprattutto in caso di presenza di minori, diversamente abili, anziani. È questo un effetto collaterale di una parte della delibera sulla quale l’associazione Un mondo di mondi aveva più volte espresso le proprie perplessità in merito, volte alla tutela della dignità umana secondo quanto sancito dall’articolo 2 della nostra Costituzione. Perplessità accentuata dalla dubbia applicazione dei punti 10, 11 e 12 della delibera di CC, che prevedono misure per tutelare il diritto all’abitare anche per le famiglie a basso reddito che hanno ricevuto o riceveranno l’ordine di sgombero. Se queste azioni non saranno attivate, il risultato sarà ancora una volta punitivo per le famiglie più povere, alle quali il settore di edilizia residenziale pubblica dovrebbe rivolgersi. Da verificare con i settori competenti anche la possibilità di destinare beni confiscati ad alloggi popolari, aspetto della delibera rimasto ancora lettera morta. È da auspicare che nell’applicazione della delibera prevalga il buon senso, puntando a punire chi lucra approfittandosi del bisogno altrui e non invece coloro che già subiscono una condizione di precarietà esistenziale. Sarebbe necessario che l’Assessorato continui le verifiche con gli informatici della ReCaSi non solo sugli alloggi comunali ma anche sugli alloggi Aterp come previsto dalla legge regionale nr 32/1996 all’articolo 12. Fino ad oggi infatti è emerso che le verifiche siano state condotte solo sul patrimonio del Comune, secondo un'interpretazione parziale della legge. Non procedere anche sugli alloggi Aterp costituisce un forte ostacolo per il percorso di legalizzazione che punta a ripristinare il turn-over previsto dalla normativa vigente. Il patrimonio Aterp costituisce ben il 48% dell’intero patrimonio Aterp della città (3800 alloggi su complessivi 7800). Ben vengano dunque le verifiche sugli assegnatari e il censimento delle situazioni alloggiative: ma che non sia una guerra tra disperati". Cristina Delfino e Giacomo Marino (Direttivo Un Mondo Di Mondi), avv. Nicola Santostefano (Movimento Reggio Non Tace – Osservatorio sul Disagio Abitativo) e avv Francesco Nucara (Presidente Associazione ANCADIC).

 

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Minibasket: un calabrese nello staff nazionale minibasket & scuola, è Tonino De Giorgio

(274) Tra gli incarichi nazionali relativi alla Fip Calabria, da tanti ormai c’è sempre lui: una vera e propria istituzione in ambito minibasket. E’ Tonino De Giorgio confermatissimo nello StaFF Nazionale Minibasket & Scuola della Federazione Italiana Pallacanestro ed attivissimo anche

 

nella “sua “ Calabria in compagnia della Responsabile Minibasket, il Consigliere regionale Claudia Soppelsa. De Giorgio ha analizzato il Clinic Nazionale che si è tenuto al PalaCalafiore senza dimenticare la programmazione futura dei progetti legati al Minibasket in Calabria.

Partiamo dal Clinic Nazionale del PalaCalafiore. Un suo commento? “E’ andata molto bene. Nelle qualità di tecnico federale ho appena parlato con Maurizio Cremonini e devo dire che il bilancio è più che positivo sotto due punti di vista: da una parte l’attenzione dei bambini in campo pronti a recepire le indicazioni e dall’altra l’attenzione dei colleghi istruttrici ed istruttori. Condividere ascoltare e prendere appunti. Pensiamo che sia questo il modo di vivere l’aggiornamento e la formazione degli istruttori. Ognuno farà le giuste modifiche. Era la prima volta che portavamo in Calabria un Clinic di questo tipo con tre relatori che lavoravano sulle proposte. Ringrazio Roberta Regis che ormai è di casa a Reggio Calabria e Mario Greco che è un elemento positivo per tutte queste attività”.

 

Progetti per il futuro? “Tanti progetti per il futuro. Accanto ai tornei che iniziano a germogliare anche per il minibasket, i progetti sono variegati. Abbiamo in mente grandi cose con il Presidente Paolo Surace. Uno dei progetti sarà un bell’inizio per Settembre ma sarà un bell’avvio per la nostra attività che coinvolgerà tutti i centri minibasket. Non dimentichiamoci che al PalaCalafiore abbiamo ospitato anche istruttori in arrivo dalla Sicilia accompagnati dalla mia omologa regionale isolana Valeria Puglisi”.

 

 

Progetti per la Scuola? “Stiamo cercando lentamente e con tante difficoltà di entrare con il piede giusto per fare giocare sempre di più i ragazzi. Abbiamo avuto tante difficoltà dovute ai cambi istituzionali,al cambio di gestione al cambio di Presidente e non solo dove in qualche provincia i trofei minibasket hanno stentato ad iniziare. Ieri è stato con noi il Presidente del settore Marco Petrini: per il prossimo anno vogliamo iniziare con una grande festa a Settembre per poi iniziare a far giocare i ragazzi”.

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FIP Calabria: inizia il percorso della rappresentativa calabrese verso il Torneo del Mediterraneo. L’RTT Domenico Bolignano ha diramato la lista dei convocati

(275) Nell’ambito del “Progetto Azzurro” 2016/2017 e in preparazione al “Torneo del Mediterraneo”, in programma a Sant’Andrea dello Ionio (CZ) dal 23 al 25 giugno 2017 e che vedrà la partecipazione delle rappresentative di Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, il Referente

 

Tecnico Territoriale della Calabria Domenico Bolignano ha programmato i seguenti raduni regionale di selezione ed allenamento: si inizierà venerdì 9 giugno 2017, lunedì 12 giugno, venerdì 16 e si concluderà il mini-tour di allenamenti il 19 di giugno. Nei Comunicati Ufficiali che seguiranno, saranno indicate le sedi di svolgimento di ciascun raduno. Al termine dell’allenamento del 19 giugno saranno rese note le convocazioni dei 12 atleti e dei 2 tecnici che parteciperanno al Torneo. Lo Staff tecnico per il primo raduno sarà composto dal Dirigente del Comitato Regionale Roberto Priolo, i tecnici Massimo De Summa, Giuseppe Polimeni, Massimiliano Sabato ed Iliano Sant’Ambrogio e la Referente regionale per la preparazione fisica Roberta Vozza. Gli atleti convocati sono Christian Artuso della Basket Nuova Jolly Reggio Calabria, Andrea Bianchi della Scuol di Basket Viola, Domenico Brugnano,Raffaele Guarnieri,Luciano Scarpino e Matteo Mastria della Smaf Catanzaro,Luca Coluccio,Ivan De Francesco,Francesco Faviere e Nico Nicolaio della Bim Bum Basket Rende, Fabio Fazzari della Vis Reggio, Tiziano Gallo della Cab Cosenza,Lorenzo La Rocca, Giuseppe Lacolla,Giovanni Laruffa e Rosario Lollio del Basket Alan di Gioia Tauro e Matteo Velonà della Lumaka Reggio Calabria. Le riserve a casa sono Alessandro Cersosimo del Cab Cosenza, Marco Barbera e Marco Cipri della Gio & Gio Palmi, Cristian Mammone e Paolo Marcianò della Lumaka Reggio Calabria, Vito Mazza e Vincenzo Topia della Pallacanestro Vibo ed Andrea Sestito della Smaf Catanzaro.

 

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Lo zafferano calabrese in mostra a Golosaria Veneto. L’azienda giovanile del crotonese sbarca a Padova all’insegna del superfood

(408) Siberene è l’antico nome di Santa Severina in provincia di Crotone, dominata dall’antico castello normanno. Alle falde del borgo antico si estendono tradizionalmente, fin quasi sul mare jonico, gli oliveti, i vigneti, i campi di cerali. Tra questi spiccano da poco le produzioni

 

innovative dell’azienda agricola giovanile Cuore Verde Siberene che oltre a produrre bacche di Goji Italiano nell’ambito della Rete di Imprese “Lykion” ha introdotto la coltura dello zafferano: Zafferano Siberene. Tutto coltivato in bio, sia Goji che Zafferano all’insegna delle produzioni nutraceutiche che ben si prestano in un territorio vocato e molto caldo come quello crotonese. E dalla Calabria a Padova il “rosso che fa bene” ha spopolato alla manifestazione “Golosaria Veneto” con Paolo Massobrio e Marco Gatti padrini d'eccezione e gli chef Raimondo Mandolia ai fornelli e Massimo Manfredi ai cocktail per declinare l'oro rosso calabrese e il miele allo Zafferano Siberene. Dall’aperitivo d’autore con il Vodka Tonic con pistilli di Zafferano Siberene e gli assaggi di miele allo Zafferano Siberene abbinato al rinomato pecorino crotonese, e ai biscotti della tradizione, fino al tortello allo Zafferano Siberene, il menu nutraceutico ha ricevuto gli apprezzamenti di pubblico e di critica gastronomica di settore. Soddisfatti Simona, Francesca, Daniele e Giuseppe di Cuore Verde Siberene per questo lancio ufficiale del loro prezioso prodotto sul mercato nazionale, visto che le prenotazioni ricevute non solo superano di gran lunga le aspettative ma fanno si da rendere necessario l’incremento della produzione dei ricercatissimi pistilli. E siamo solo agli inizi. Già nell’ambito della Rete di imprese “Lykion” si stanno progettando altri prodotti al Goji Italiano e Zafferano Siberene per offrire antiossidanti e benessere, salute ed energia “made in Italy”, all’insegna del bio e della nutraceutica, grazie agli esclusivi  “red superfruits”. Info: www.zafferanosiberene.it; su FB: cuoreverdesiberene

 

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Cittanova (RC): mercoledì 7 la cerimonia di premiazione del I° Concorso giornalistico “Lions Club Polistena Brutium dal titolo: “Che faccio resto nella mia terra o vado via?”

(409) Il 07.06.2017 alle ore 10:00 a Cittanova, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Guerrisi, si terrà la premiazione del I° Concorso Giornalistico “Lions Club Polistena Brutium” dal titolo: “Che faccio resto nella mia terra o vado via?”. Nel presentare il convegno, in

 

occasione del quale saranno consegnati i premi agli alunni risultati vincitori, l’avvocato Antonino Napoli, presidente del Lions Club Polistena Brutium ha ricordato la finalità del concorso: “La Piana di Gioia Tauro – ha affermato l’avvocato Napoli – non è solo un’entità geografica ma la nostra terra, quella in cui siamo nati ed in cui viviamo, anche se le condizioni economiche e sociali inducono, a volte, alla rassegnazione che nulla può cambiare.  Molti giovani pensano che la soluzione migliore sia quella di emigrare, nel Nord dell’Italia o addirittura all’estero, a causa dell’incertezza economica e dei contesti sociali e culturali che isolano e non aggregano e che ne ostacolano il progresso, altri, invece, ritengono che è ancora possibile pensare di rimanere, o ritornare dopo aver completato gli studi, per contribuire a migliorare la nostra economia e la condizione sociale e culturale. Il progetto – ha concluso il presidente Napoli – ha come fine quello di comprendere ed esaminare le reali aspettative dei nostri giovani, se hanno ancora speranza nel futuro, quali potrebbero essere le idee e gli strumenti per lo sviluppo della nostra terra o se, invece, per loro si trova in uno stato di abbandono, anche da parte delle istituzioni, irreversibile”. Parteciperanno al convegno in qualità di relatori: l’Avv. Antonino Napoli, presidente Lions Club Polistena Brutium; Don Pino De Masi, Referente di Libera; l’Ing. Domenico Gangemi, Scrittore; la Dott.ssa Carmela Barbalace, Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e delle Attività Produttive; il Dott. Rocco Cosentino, magistrato e scrittore, il Dott. Antonio Salvati, Magistrato; il Prof.  Daniele Cananzi, Professore di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Roma la “Sapienza”. E’, altresì, prevista la partecipazione delle seguenti autorità lionistiche: Prof.ssa Silvana Porcella Fonti, Presidente Zona 28 Distretto Lions 108 YA; Dott.ssa Caterina De Stefano, Presidente di X Circoscrizione Distretto Lions 108 YA, Ing. Nicola Clausi, 2° Vice Governatore eletto Distretto Lions 108 YA e Dott. Paolo Gattola, 2° Vice Governatore Distretto Lions 108 YA.

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Reggio di Calabria: Movimentoo Nazionale “I rappresentanti reggini stanno in silenzio mentre l’Aeroporto dello Stretto resta a bocca asciutta”

(415) "Mentre dai rappresentati reggini in Parlamento, Regione, Città Metropolitana e Comune non si registra che silenzio, Reggio porge la guancia all'ennesimo schiaffo inferto al Tito Minniti. Lo scalo lametino da oggi si arricchisce di un ulteriore volo per l'estate, mentre resta a

 

bocca asciutta l'Aeroporto dello Stretto, per il quale dicono di battersi da mesi i nostri amministratori a più livelli istituzionali (dis)impegnati. E se non fosse per il nostro Movimento il silenzio sarebbe ancor più surreale, per gradimento di coloro a cui sembra fare comodo il profilo basso che si avverte su tutti i fronti in merito alla crisi aeroportuale reggina. Il profilo però è talmente basso da avere scavato profondi solchi nella pazienza dei cittadini, stanchi come noi di non ascoltare una sola voce di protesta da chi riveste cariche pubbliche in rappresentanza del territorio. E non si vengano a raccontare più le favole che si narrano da qualche tempo e che vorrebbero fosse attribuita solo alla crisi di Alitalia la responsabilità dello scempio dello scalo reggino, perché se così fosse la stessa crisi si dovrebbe registrare su tutto il territorio nazionale. Abbassare i toni abbiamo paura possa invece servire a tenere indenne da ostacoli di sorta il progetto targato PD e che sembra volere il definitivo sacrificio dell'aeroporto di una delle 10 Città Metropolitana del Paese. E siccome il Sindaco non è riuscito finora a non apparire sordo ai richiami della cittadinanza, oggi ci rivolgiamo a colei che, reggina, siede da pochi giorni nella segreteria nazionale del Pd, per chiederle un intervento ai vertici di partito e di governo a salvaguardia della sua e nostra amata città”. Movimento Nazionale per la Sovranità Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio Calabria: lunedì la presentazione del Progetto Il “Comune” impegno delle donne per la protezione dell’ambiente e della salute

(416) Lunedì 5 giugno alle ore 10.30, presso la Sala Conferenze Palazzo San Giorgio si terrà conferenza stampa di presentazione del Progetto Il “Comune” impegno delle donne per la protezione dell'ambiente e della salute.

Interverranno:

Giovanna Belmusto, Direttore Dipartimento di Reggio Calabria dell'ARPACAL

Giovanni Muraca Assessore Ambiente Comune RC

Lucia Nucera, Assessore Politiche Sociali e Pari Opportunità Comune di RC

Anna Nucera, Assessore Educazione e Istruzione Comune di RC

Pasquale Imbalzano, Consigliere Comune RC

Michela Calabrò, Presidente Commissione Permanente Pari Opportunità RC

Fiorella Megale Consigliera Commissione Pari Opportunità Comune RC

Giordano Fortunata, ARPACAL Referente Educazione Orientata alla Sostenibilità

Cristiana Simari Benigno, ARPACAL Referente Nodo regionale EMAS/ECOLABEL/GPP .

Il progetto costituisce una iniziativa congiunta dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (ARPACAL) e della Commissione Permanente Pari Opportunità  del Comune di Reggio Calabria, e si prefigge di sensibilizzare le donne, ovunque impegnate, in famiglia, nei luoghi di lavoro, nei centri di aggregazione sociale e culturale, a prendere coscienza delle problematiche che caratterizzano il rapporto ambiente/salute, ad operare delle scelte critiche e consapevoli, ad attuare tutte le azioni possibili per tutelare la sostenibilità ambientale e umana.

La programmazione prevede una serie di attività e di iniziative che saranno realizzate mediante una rete qualificata di esperti, e verrà presentata dai relatori su varie tematiche della salvaguardia dell’ambiente e del necessario coinvolgimento della cittadinanza:

1)     Interazione tra Enti, Istituzioni, Associazioni, condizione inscindibile per facilitare le sinergie delle competenze e per assicurare risposte efficaci ai cittadini sulle problematiche dell’ambiente e della salute;

2)     Economia e Ambiente quali indicatori assenti nella valutazione del PIL del Paese;

3)     Nuova disciplina sui reati ambientali;

4)     Impegno degli amministratori locali per tutelare e valorizzare le risorse del territorio;

5)     Cooperazione Scuola-Istituzioni per promuovere esperienze educative sulle tematiche dell'educazione ambientale;

6)     La sostenibilità dei consumi mediante la conoscenza e l'uso dei prodotti con il marchio  Ecolabel;

7)     Introduzione di criteri ecologici nelle procedure di acquisto di beni e servizi GPP;

8)    Rendere le azioni quotidiane negli ambienti di lavoro più rispettose dell’ambiente.

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Reggio di Calabria: il sindaco Giuseppe Falcomatà «Arresto del superlatitante Giorgi è il miglior modo per celebrare la festa della Repubblica»

(417) «L’arresto del superlatitante Giuseppe Giorgi è di certo il miglior modo per celebrare la festa della nostra Repubblica. Voglio rivolgere i miei complimenti agli uomini della magistratura e alle forze dell’ordine per l’importante risultato conseguito con l’arresto del boss, inserito

 

da anni nella lista dei cinque latitanti più ricercati d’Italia». Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l’odierna brillante operazione condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e dallo Squadrone Cacciatori di Calabria, che ha portato all'arresto di Giuseppe Giorgi, ricercato dal 1994.

 

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Scilla (RC): poliziotto (non in servizio) ed amico salvano un ragazzino al largo ed in difficoltà. Il racconto del secondo soccorritore

(262) Riceviamo e pubblichiamo. “Oggi a Scilla, al mare, ci trovavamo in spiaggia col mio amico ed agente Francesco Milana (a destra nella foto con Francesco Sterminio, n.d.r.), libero dal servizio, quando venivamo attirati dalle urla di un giovanissimo a largo. Dapprima abbiamo pensato ad uno scherzo tra ragazzini ma, al terzo

grido di aiuto, ci siamo tuffati subito a mare e, con non facili bracciate, il mio amico Francesco (in servizio presso la Questura di Reggio Calabria) è arrivato per primo dal giovanissimo che, nel frattempo, aveva bevuto molta acqua ed era visibilmente in preda al panico. Insieme, lo abbiamo trascinato a riva ed abbiamo prestato soccorso. Insomma, una giornata di festa che poteva trasformarsi in tragedia se non ci fossimo accorti di questo ragazzino a largo. Personalmente faccio i complimenti al mio amico che, nonostante fosse libero dal servizio, con grande capacità notatorie, è arrivato per primo nei pressi del ragazzo (io ci ho messo solo le braccia per aiutarlo a portarlo a riva). Credo, però, che abbiamo fatto quello che avrebbe fatto chiunque e siamo felici di aver salvato il giovane da un pericolo che sarebbe potuto diventare letale per lui e tragico per la sua famiglia”. Francesco Sterminio

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Reggio di Calabria: Movimento Nazionale “Bilancio consuntivo: procedure illegittime. No al Consiglio!”

(380) “Il Consiglio Comunale convocato per il 24 maggio prossimo per l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 potrebbe rappresentare l’ultima seduta di questa assise cittadina. Le norme parlano chiaro. Pur in presenza di diffida prefettizia per non aver provveduto a

 

tale obbligatorio adempimento entro i termini prescritti dalla legge, le procedure vigenti e una consolidata giurisprudenza stabiliscono che, in mancanza di consegna della documentazione relativa ai Consiglieri Comunali nel termine dei 20 giorni antecedenti alla seduta del Consiglio Comunale, l’eventuale delibera di approvazione del documento contabile è da ritenersi nulla. Sia il Testo Unico sugli Enti Locali 267/2000, così come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 118/2011, che il Regolamento di Contabilità del Comune di Reggio Calabria, approvato con delibera del Consiglio Comunale del 28 aprile 2016, stabiliscono il termine dei 20 giorni precedenti entro i quali il Bilancio Consuntivo unitamente a tutta la documentazione allegata vanno depositati e messi a disposizione dei Consiglieri Comunali perché gli stessi possano esercitare l’effettivo e regolare esercizio delle peculiari funzioni ed in particolare il voto informato. Tale prescrizione è stata confermata da pronunce di diversi TAR e del Consiglio di Stato con cui sono state annullate delibere viziate da questo vulnus. Pare che soltanto nella giornata di oggi martedì 23 maggio lo schema del bilancio sia stato trasmesso, in qualche modo, ai Consiglieri Comunali! Alla faccia del rispetto delle norme e delle procedure! Alla faccia della tanto declamata trasparenza e legalità! Peraltro, tale inadempienza rappresenta una ulteriore dimostrazione della incapacità politica e dell’improvvisazione dell’Amministrazione Falcomatà, che, fatto non di secondo piano ma invero particolarmente esemplificativo dell’inaffidabilità gestionale degli attuali amministratori, è stata obbligata a convocare il Consiglio Comunale a seguito della diffida del Prefetto, costretto a richiamare il Sindaco e la sua squadra al rispetto della legge, pena l’immediato scioglimento del Consiglio Comunale. Il Bilancio consuntivo rappresenta la fotografia di come si è gestita la Città nell’anno precedente, rappresenta la possibilità di verificare se gli obiettivi fissati dall’Amministrazione siano stati raggiunti, rappresenta lo specchio del rispetto degli obblighi assunti nei confronti dei cittadini. E se qualcuno di noi dovesse pensare che, tergiversando sui tempi e non pubblicando gli atti, il vero tentativo sia stato di non far emergere, dall’esame del rendiconto di gestione, strane incoerenze e soprattutto indicatori del fallimento amministrativo di chi governa la Città, pensa male? Sarà doveroso che l’opposizione in Consiglio Comunale faccia finalmente sentire la propria voce, la Città si aspetta che venga chiesto il rinvio della seduta del Consiglio Comunale, con tutte le conseguenze decisionali da parte del Prefetto, o che si assumano iniziative presso le autorità competenti affinchè la legalità possa tornare a governare le stanze di Palazzo San Giorgio e la parola possa tornare ai cittadini. La Città si aspetta di essere resa edotta dai Consiglieri Comunali di minoranza cui è costituzionalmente affidato il diritto/dovere di controllare le attività dell’amministrazione comunale e, visto il singolare ed atipico iter procedimentale seguito dalla maggioranza, nessuno dei Consiglieri Comunali, sia esso di maggioranza che di opposizione, è nelle condizioni di poter esprimere un voto consapevole di approvazione o di dissenso. Chiunque dovesse deragliare rispetto a questo percorso tradirebbe evidentemente il tentativo di nascondere, dietro una foglia di fico, la dilagante commistione che sta uccidendo una comunità già agonizzante”. Il Commissario Provinciale, Ernesto Siclari, ed il Commissario Città di Reggio Calabria, Franco Germanò.

 

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Il Comune di Reggio celebra il 25esimo della strage di Capaci con l’assegnazione di sette beni confiscati alla criminalità organizzata

(379) Nel 25esimo anniversario della strage di Capaci, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria procederà all’assegnazione di sette beni confiscati alla criminalità organizzata acquisiti al patrimonio del Comune dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati ad altrettante

 

associazioni attive sul territorio comunale. Oggi, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria, il sindaco Giuseppe Falcomatà insieme alla Consigliera delegata ai Beni Confiscati Nancy Iachino, ha proceduto alla consegna delle chiavi dei sette stabili assegnati, descrivendo i progetti presentati dalle associazioni assegnatarie. A dicembre del 2016 il Comune di Reggio Calabria, a seguito dell’avvenuta acquisizione al patrimonio indisponibile dell’Ente dei beni confiscati consegnati dall’ANBSC, completate le procedure di trascrizione e voltura dei beni, ha indetto una avviso pubblico per l’assegnazione in concessione gratuita secondo le modalità indicate dall’Art. 48 del nuovo codice antimafia per la realizzazione di progetti con finalità sociali. Terminata la procedura per la presentazione dei progetti, è stata nominata una Commissione per la valutazione dei progetti che ha individuato i soggetti assegnatari. Tra i progetti vincitori del bando la creazione di un centro polivalente per attività artistiche, culturali e ludico ricreative, un centro servizi per la famiglia, una biblioteca di quartiere, un servizio per alcolisti anonimi, un centro di aggregazione giovanile ed altre attività finalizzate ai servizi alle persone disagiate e ai minori a rischio. I dettagli delle iniziative saranno illustrati durante la cerimonia di assegnazione. «Credo sia questo il modo migliore per celebrare la memoria di chi ha donato la vita combattendo la battaglia contro le mafie – ha commentato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – consegnare ai cittadini, attraverso le associazioni che operano nel campo del sociale, dei beni immobili sottratti alla criminalità organizzata è un grande orgoglio per la nostra amministrazione. E' un segno tangibile di quanto questa battaglia possa generare del bene, andando ad intaccare i patrimoni economici sui quali la 'ndrangheta ha costruito il suo impero, acquistando consenso sociale sul territorio e ponendosi come una sorta di antistato. Il nostro dovere, da istituzioni, è quello di rompere questo circuito fondato sull'illegalità, collaborando con le altre istituzioni, con le quali abbiamo attivato un proficuo percorso di sinergia, per restituire alla legalità pezzi di economia criminale. Se poi da questi si generano esperienze positive di riscatto sociale, come quelle che sono state selezionate per l'assegnazione di questi beni, il circuito non può che completarsi nel migliore dei modi».

 

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.P.) “La strage di Capaci non deve essere dimenticata”

(378) “Anche noi come Movimento Politico vogliamo ricordare 25 anni dopo , la strage di Capaci in cui persero la vita il Giudice Falcone con la moglie e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Un attentato messo in atto da Cosa Nostra in Sicilia nei

 

pressi dello svincolo di Capaci a pochi chilometri da Palermo; la strage fu festeggiata presso il carcere dell'Ucciardone dai mafiosi , affermando che c'era un uomo in meno da eliminare. Tante inchieste e processi che ancora oggi dopo le varie condanne ed ergastoli , non sono riuscite a svelare i veri mandanti, a parte quelli condannati e i tanti retroscena che sicuramente sono coperti dal “segreto di stato”. Ovviamente da allora Palermo è cambiata, il livello di omertà è diminuito del 50% , tanti negozianti hanno denunciato di essere vittime e di pagare il pizzo, sperando che la morte del Giudice Falcone e dei suoi agenti è servita a qualcosa, mentre proprio ieri nelle vie di Palermo è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa il boss Giuseppe Dainotti”. Il Presidente, Pietro Marra.

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Comune di Reggio Calabria: l’Assessore Lucia Nucera nel Gruppo tecnico Anci per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati

(377) Il Comune di Reggio Calabria, nella persona dell’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Nucera, è stato individuato tra gli Enti, solo tre in tutta la Calabria, che parteciperanno al Gruppo tecnico congiunto istituito dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani per l’accoglienza dei

 

minori stranieri non accompagnati. Obiettivo del tavolo tecnico, al quale sederà l’Assessore Nucera, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Cassano allo Jonio e di Corigliano Calabro, è quello di promuovere la collaborazione sinergica tra Enti impegnati nel settore dell’accoglienza e la costruzione di una rete interistituzionale di collaborazione. In particolare il tavolo promuove lo scambio di dati reciproco, costruendo un luogo di confronto finalizzato ad aumentare la conoscenza del fenomeno migratorio: tendenze, dinamiche, numeri, la previsione di un approccio sistematico e reciproco alla condivisione delle informazioni, l’intensificazione dei controlli ai valichi di frontiera, nonché presso le agenzie turistiche, le scuole e i centri di accoglienza. Il Comune di Reggio Calabria è stato individuato al termine del confronto tra le Commissioni riunite Immigrazione e Politiche per l’Integrazione e Welfare e Politiche sociali.  Il Gruppo tecnico individuato avrà il compito di definire un documento che fornisca alle due Commissioni strumenti conoscitivi, a partire da un’analisi approfondita delle realtà già presenti sui singoli territori, allo scopo di valutare la necessità di aumentare la tipologia di offerta di accoglienza e di supportarne nel caso la concreta attivazione, a fronte anche dell’accresciuta complessità derivante dalle nuove tipologie di bisogno, emerse in particolare in relazione ai crescenti flussi di MSNA.

 

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Roggiano Gravina (Cs): al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà il premio “Legalità Sempre”

(376) «Non esiste legalità senza giustizia sociale, non esiste vera emancipazione senza sete di libertà. I veri passi in avanti nella battaglia contro tutte le mafie si fanno quando la comunità si ribella, quando il popolo riconosce il drago e decide davvero di combatterlo». Lo ha detto

 

il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà intervenendo a margine della cerimonia di conferimento del Premio “Legalità Sempre” durante la V edizione della Giornata della Legalità di Roggiano Gravina (CS) alla quale hanno preso parte il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao, il Questore Giancarlo Conticchio e il Comandante provinciale dei Carabinieri Fabio Ottaviani. «La lotta alla ‘ndrangheta va combattuta su più fronti – ha aggiunto il sindaco – uno squisitamente repressivo, per il quale ringraziamo lo straordinario lavoro delle forze dell’ordine, un altro politico e amministrativo, che agisce sul piano della prevenzione, delle regole, della protezione delle risorse dalla longa manus mafiosa e dalla riassegnazione dei beni sottratti alla ‘ndrangheta per finalità sociali. Esiste poi un ultimo aspetto, squisitamente culturale, che guarda alla vita quotidiana delle persone, ai simboli, a segni sul percorso. Questo è il lavoro che a Reggio Calabria stiamo portando avanti, grazie alla squadra straordinaria che sorregge la nostra esperienza amministrativa. Trovo davvero confortante che oggi Reggio sia riconosciuta come un esempio positivo di questo percorso – ha concluso Falcomatà – e che possa rappresentare un punto di riferimento locale e nazionale sui temi del contrasto alla criminalità organizzata e per l’affermazione dei principi di legalità».

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Spezzano Albanese (Cs): oltre 200 coristi per il “Flos Carmeli”. Saranno 13 i cori che si confronteranno il prossimo 27 maggio

(381) È tutto pronto per l'edizione 2017 della rassegna corale “Flos Carmeli” che si terrà a Spezzano Albanese il prossimo sabato 27 maggio, presso la chiesa del Carmine a partire dalle ore 21. La cittadina arbëreshe sarà letteralmente invasa da oltre 200 coristi che si ritroveranno

per una vera e propria maratona di musica corale. Sono 13, infatti, le formazioni canore che si confronteranno sulle note di repertori che spaziano dal gospel al classico, passando per un mix di sonorità provenienti da tutte le parti del mondo, con particolare attenzione anche per la musica arbëreshe e bizantina. Particolarmente soddisfatti il parroco don Fiorenzo De Simone e il suo vice don Emanuele Tagliaferro per la massiccia partecipazione, affermano: «La manifestazione ha il chiaro intento di celebrare la figura della Madonna del Carmine, creando occasioni di confronto, scambio e arricchimento culturale fra le diverse comunità. Per tali ragioni l'evento rappresenta un pretesto importante per far conoscere alcuni aspetti peculiari del mondo Arbëresh, con lo scopo di mantenere viva e valorizzare una cultura e una tradizione plurisecolare». Fondamentale è stata ancora una volta la collaborazione dell'associazione spezzanese “Voci di Pace” il cui coro, diretto da Emanuele Armentano, sarà fra i protagonisti della serata assieme a: “Cantus Vitae” di Cosenza diretto dal M° Giuseppina Conti, Corale “Ss. Pietro e Paolo” di Spezzano diretta da Emiliana Oriolo, “Nova Vox Aurea” di Castrovillari diretto dal M° Agnese Bellini, “Fughe Armoniche” di Corigliano Calabro diretto dal M° Alfonso Ponte, Corale Madonna delle Grazie di Spezzano diretta da Savina Montone, “Black&White Gospel Choir” di Cassano Jonio diretto dal M° Maria Risolè, “Sofioti Cantores” di Santa Sofia d'Epiro diretto dal M° Daniela Bifano, “Corale città di Rossano” e “Santa Cecilia di Mirto diretti dal M° Nino Sicilia, Corale “Anastasis” di Spezzano diretta da Antonio Gattabria, “Fenice Ensemble” di Cassano Jonio diretto dal M° Mauro Aluigi, e Corale “S. Maria del Carmine” di Spezzano diretta da Mirko Valente.Per l'occasione è stato indetto anche un concorso fotografico che premierà la foto del coro più simpatica e più apprezzata dal web sulla pagina facebook ufficiale del Flos Carmeli. Una serata di musica e divertimento che sicuramente renderà felici grandi e piccini.

 

 

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Tra serrati confronti e nuove proposte si conclude l’undicesima edizione della gran festa del pane di Altomonte

(380) Si è conclusa l'undicesima edizione della Gran Festa del Pane di Altomonte, ancora una volta questo meraviglioso Borgo Calabrese si è posto al centro del grande dibattito sui grani le farine ed il pane. Evento nell’evento è stato Il convegno di sabato che ha visto la presenza

dei rappresentati della Regione, Mauro d'Acri e Guccione , dell'on.le Laratta  per Ismea, sindaci, a partire da Giuseppe Lateano padrone di casa ed amministratori tra i quali il neoeletto Presidente del Gal Vallecrati Ignazio Iacone, oltre ai rappresentati di associazioni che sono attive sul tema dell'agricoltura, della salute, della valorizzazione delle produzioni tipiche, l’Aiab, Slow-Food, l'Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche di Calabria, la comunità dei grani antichi e mulini storici, i cui promotori, Pino Campise e Piero Renda,  stanno lavorando ad una legge regionale del settore, era presente pure il giovane rappresentante della Mulinum che sta portando avanti l’iniziativa del Mulino di San Floro, Stefano Caccavari. Numerosa e stata pure la rappresentanza delle istituzioni scolastiche a partire dall’Alberghiero di Praia a Mare per finire ai giovanissimi dell’Erodoto e del Tieri di Corigliano Calabro i quali si sono cimentati ad impastare, nella mailla,  la farina ed il lievito madre per panificare. L’incontro clou di sabato, ha avuto anche momenti di confronto serrato sui temi e sul ritardo del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, mentre anche l’argomento mulini a pietra ha dato vita ad uno scambio vivace di battute tra coloro che difendono i veri mulini storici, qualcuno è nato perfino nel 1400 e che sono tra l’altro più di una decina, e l’iniziativa del giovane di San Floro e di numerosissimi mulini a pietra che vanno sempre più diffondendosi. L’incontro ha comunque avuto il pregio di mettere intorno ad un tavolo le diverse anime confrontandosi sul tema centrale dell’appuntamento Altomontese i grani antichi, le farine, il pane, il paesaggio ed il progetto panturismo. Il tema conduttore di quest’anno è stato “Mens sana in corpore sano”, la buona e sana alimentazione, insieme con la valorizzazione dei grani antichi e dei mulini a pietra e quindi la valorizzazione della filiera identitaria ai fini di uno sviluppo integrato dell'agricoltura sostenibile calabrese, lo scrittore Francesco Bevacqua ha descritto mirabilmente quello che era il paesaggio rurale calabrese agli inizi del 900 e poi nel dopoguerra ettari ed ettari di grano che servivano a sfamare tutta la popolazione che aveva nel pane l’alimento base, paesaggio che pian piano ha visto l’abbandono di questa coltura. Come sempre alla fine di questa kermesse, ormai arrivata all’undicesima edizione, mette sul tappeto molti argomenti, apre molte finestre ed è spesso l’innesco di nuove iniziative e progetti di rete che coinvolgono il pubblico ed il privato, in una regione che deve trovare al proprio interno le risorse di uno sviluppo sostenibile.

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Cosenza: SIULP, domani convegno “Vite per la legalità”

(244) “Il Lions Club Cosenza Castello Svevo, nel corso dell’anno scolastico 2016-17 ha proposto il progetto “We serve we care for legality” per la diffusione della cultura della legalità, dei principi di cittadinanza attiva e, in ambito sportivo, il fair play e il rispetto delle regole. A tal

 

scopo sono stati organizzati anche tornei sportivi per i quali gli atleti partecipanti verranno premiati con un riconoscimento al termine del convegno “Vite per la legalità” che si terrà alle ore 9 di domani 24 maggio 2017 presso il Cinema Teatro A. Tieri. L’evento, promosso e organizzato dal Siulp di Cosenza, all’indomani del venticinquennale della strage di Capaci, è dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e dei poliziotti delle loro scorte che, come gli stessi magistrati, spesero la loro vita per l’affermazione della legalità e dei principi di democrazia e libertà dalla mafia. Il programma prevede una parte dedicata a brevi saluti istituzionali del Questore dott. Giancarlo Conticchio; del Prefetto, dott. Gianfranco Tomao; del Procuratore della Repubblica, dott. Mario Spagnuolo; del Sindaco, arch. Mario Occhiuto e del Provveditore agli studi, dott. Luciano Greco. Seguirà la tavola rotonda che vedrà protagonisti Antonello Marini, Angela Ogliastro e Peppino Sammarco, poliziotti delle scorte di Falcone e Borsellino e Brizio Montinaro, fratello di Antonio (poliziotto deceduto nell’attentato di Capaci). Le riflessioni sul tema saranno a cura dei giornalisti e scrittori Attilio Sabato e Arcangelo Badolati. Il convegno verrà concluso a cura di Franco Caracciolo, segretario nazionale del Siulp. Seguiranno momenti dedicati agli studenti con premiazioni e interventi sul tema della legalità dell’avv. Fabio VARONE e della dott.ssa Angela Piattelli dei Lions Club”. Il segretario generale provinciale, Luciano Lupo.

 

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Società: l’avvocato matrimonialista Margherita Corriere fa chiarezza tra assegno di mantenimento e assegno divorzile

(243) “C’è da rilevare come separazione e divorzio implicano uno stato di fatto e di diritto completamente diversi, poiché i coniugi separati restano, fino alla pronuncia del divorzio, marito e moglie”. Questo quanto è fatto rilevare dalla presidente della Sezione distrettuale di

 

Catanzaro dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, Margherita Corriere. La decisione della Corte di Cassazione n. 11504 del 2017, che di recente ha sentenziato sull’assegno divorzile, è ben diversa dalla sentenza n. 12196 della prima sezione civile della Cassazione, dello scorso 16 maggio, la famosa sentenza sul caso Berlusconi. Infatti, questa sentenza non riguarda l’assegno divorzile, bensì l’assegno di mantenimento in corso di separazione. E infatti, come osserva la Suprema Corte, c’è una profonda differenza tra il dovere di assistenza materiale tra coniugi nell’ambito della separazione personale e gli obblighi correlati alla solidarietà post coniugale nel giudizio di divorzio. Durante la separazione rimane il vincolo coniugale, e con questo il dovere di reciproca assistenza, con l’effetto che il coniuge economicamente più debole ha diritto a vedersi garantito il tenore di vita goduto anteriormente. Pertanto, nella separazione sul coniuge più abbiente, permane il dovere di assicurare all’altro lo stesso tenore di vita tenuto in precedenza. È per questo motivo che la Suprema Corte ha confermato la sentenza con cui la Corte d’appello di Milano, nel 2014, aveva quantificato l’assegno mensile di mantenimento a favore di Veronica Lario, in due milioni di euro, riducendolo rispetto ai tre milioni stabiliti dalla sentenza di separazione emessa dal Tribunale di Milano. Al contrario, il divorzio recide, in modo definitivo, i rapporti tra i coniugi, compresi quelli di carattere economico e patrimoniale. In tal senso, la sentenza della Cassazione n.11504/2017 dà una svolta epocale per l’attuazione di una concreta parità nell’ottica della ratio socio-giuridica dell’assegno divorzile, adeguandosi al contesto normativo europeo, in aderenza all’art. 12 della CEDU e all’art. 9 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Cambia il parametro da cui dipende l’assegno divorzile: non sarà più rappresentato dal tenore di vita matrimoniale, bensì, in conformità alla sua natura assistenziale , si baserà sulla valutazione  dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che ne richieda la corresponsione. Sostiene, infatti, la Corte che “una volta sciolto il matrimonio civile o cessati gli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio religioso, il rapporto matrimoniale si estingue definitivamente sul piano sia dello status personale dei coniugi, sia dei loro rapporti economico-patrimoniali”. Pertanto, viene a cadere quel reciproco dovere di assistenza morale e materiale sancito dall’art. 143 secondo comma c.c. e, di conseguenza, il diritto all’assegno divorzile, previsto dalla normativa vigente, è condizionato all’accertamento giudiziale della mancanza di mezzi adeguati dell’ex coniuge richiedente o, comunque, dell’impossibilità dello stesso di procurarseli per ragioni oggettive. La Corte precisa che la ratio del diritto all’assegno divorzile è prettamente assistenziale e si basa sul dovere costituzionalmente garantito di solidarietà economica (ex art. 2 della Costituzione correlato al suo articolo 23) il cui adempimento è richiesto a entrambi gli ex coniugi “ uti singuli”, a salvaguardia della persona economicamente debole, derivante dalla solidarietà ex coniugale. Il parametro di riferimento per verificare se sussista o meno il diritto all’assegno divorzile va individuato nel raggiungimento dell’indipendenza economica del richiedente: se è accertato che è economicamente indipendente o è in grado di esserlo, non deve essergli riconosciuto il corrispondente diritto. Secondo la Suprema Corte, infatti, il parametro del tenore di vita si scontra con la natura stessa dell’istituto del divorzio e con i suoi relativi effetti giuridici: con la sentenza che sancisce il divorzio il rapporto matrimoniale si estingue in toto, sia sul piano personale che su quello  economico-patrimoniale; pertanto, il parametro del tenore di vita matrimoniale finirebbe con il sancire una “indebita ultrattività” del vincolo matrimoniale, producendo il risultato aberrante di procrastinare sine die il momento della recisione degli effetti economico-patrimoniali del vincolo coniugale. È una sentenza che tiene conto del mutamento dei tempi e delle condizioni socio-economiche della nostra epoca, ma soprattutto del fine essenziale del rapporto di coniugio, che deve essere in primis comunione di intenti e condivisione di vita e non può essere considerato una mera opportunità di sistemazione economica su cui si possa adagiare uno dei due coniugi.

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