La Reggina è (sempre) una cosa seria!

(2) Quando un collega, oggi importante firma di un quotidiano sportivo nazionale, ti dice che per stagioni intere gli hai rovinato le serate del giorno libero (lunedì) con la tua presenza costante in una trasmissione sportiva (“Dovevo seguire la trasmissione a cui partecipavi, ascoltarti

e prendere nota delle singole parole che tu dicevi. Il Presidente ti portava rispetto ed a modo suo ti stimava ma sapeva che solo tu in quelle sere potevi infastidirlo con il tuo essere scomodo")…

Quando un altro collega, oggi direttore di una prestigiosa testata online, ti scrive "Noi, con ruoli diversi, abbiamo fatto la A, e a lungo (e solo io so quanto quella Reggina "temeva" quello scassacazzo di Gangemi)"…

Quando un altro collega ancora, in diretta tv, allorquando tu chiedevi con fermezza che fine avessero fatto i soldini entrati ed apparentemente non usciti, ti additava per la salvare la sua faccia dissociandosi da quello che avevi detto salvo poi, a telecamere spente, dirti “Che domande fai? Lo sappiamo tutti che se li è fregati”…

Quando un ulteriore altro collega ti da del "novellino" dall’ “alto” della sua esperienza di poco più di un lustro e ben sapendo che tu hai 20 anni 6 mesi e 27 giorni in più di lui di anzianità d’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti e, quindi, 20 anni 6 mesi e 27 giorni di carico abnorme tra vissuto, visto ed ascoltato in più di lui…

Quando accadono queste cose, o anche soltanto una di esse, allora, dal mio punto di vista, vuol dire che hai fatto bene il tuo mestiere e che, assai probabilmente, continuerai a farlo perché i princìpi sui quali hai fondato la tua vita (professionale ed ancor prima personale) sono ormai punti fermi in senso assoluto.

D’altro canto, che Giornalista è un giornalista che non ha dubbi, che non si pone domande, che non cerca risposte, che non riflette sui fatti, che non spulcia tra le carte, che non ha le sue fonti? Che Giornalista è un giornalista che non è “amico di tutti”, attenzione, ma “amico di chi c’è”? Che Giornalista è un giornalista che prima offende, poi adula mielosamente e poi ancora torna a dirne di tutti i colori sempre alle stesse persone a seconda dei propri interessi? Che Giornalista è un giornalista che si sente arrivato, presume di conoscere tutto lo scibile umano, si veste di presunzione e d’arroganza, tratta i colleghi con sufficienza e boria come da esempi ricevuti? Io ho delle risposte, anzi delle certezze ma non certo verità assolute.

Torniamo alla Reggina, adesso. Abbiamo avuto modo di manifestare le nostre perplessità circa l’atteggiamento (di)mostrato in conferenza stampa dal nuovo Coordinatore dell’Area Tecnica scelto dal Presidente Praticò (chissà se Praticò ha scelto Basile o Basile ha scelto Praticò, lo scopriremo presto giacché qualche amico e collega nella Capitale lo abbiamo) per affidargli la gestione, appunto, dell’Area Tecnica (solo quella?). Ciò che non ci è piaciuto, lo ribadiamo, sono state un paio di cose (o forse più): in primis la dichiarazione secondo cui “Stiamo strutturando la Società” (nel senso che, all’alba della terza stagione calcistica, la stessa Società non era strutturata? O era strutturata maldestramente?); la seconda il presentarsi con un fascicolo di articoli stampati utile per un’inopportuna reprimenda alla Stampa (Basile faccia il suo che a fare il nostro ci pensiamo noi, ognuno come meglio crede e sa ma comunque non un argomento appannaggio del nuovo DS); la terza il velatamente – ma non tanto – denigrare il lavoro svolto dal Settore Giovanile e le di esso mancanze.

Chissà se il Presidente Praticò, prendendo appunti accomodato accanto a noi, ha interpretato le parole di Basile come (assai) poco carine nei suoi confronti (e dei suoi collaboratori)? Noi, e non solo, non le abbiamo ascoltate e tradotte come carinerie ma, invece, come sferzanti stilettate. Ed è stata proprio questa la scintilla che ha acceso la lampadina: perché un dipendente rinfaccia pubblicamente al proprio datore di lavoro la mancanza di strutturazione societaria ed i pessimi risultati sportivi ottenuti dal Settore Giovanile? Perché – il dipendente – si arroga il titolo di parlarci in nome e per conto della Società? Ha ricevuto deleghe in tal senso? Per i primi due anni di vita di questa Società, il Presidente ha delegato in toto il DGS Martino per qualunque domanda/argomento inerente l’aspetto tecnico (ed ha fatto benissimo giacché Gabriele, in Società, era – o è? – l’unico dotato di esperienza calcistica in mezzo a tanti eccellenti professionisti ma in ben altri settori commerciali); oggi siamo di fronte ad altre deleghe circa gli aspetti tecnici, organizzativi e societari? Se e quando lo sapremo, cambieremo destinatario delle nostre curiosità da soddisfare.

In mancanza di calcio giocato (finalmente domenica 13 si inizierà a fare sul serio con il primo turno di Coppa Italia – alle 20.30 al “Granillo” sarà ospite il Catanzaro fresco di passaggio di proprietà -) non possiamo esimerci da analizzare e cercare di approfondire tematiche inerenti la Società. Abbiamo sempre ritenuto che non esiste differenza tra “critica costruttiva” e “critica disfattista”: la critica è, appunto, critica ed uno dei due aggettivi di cui sopra è solo ed esclusivamente il destinatario a sceglierlo. Chi la riceve, infatti, secondo quelle che sono le sue convinzioni ed i suoi modi di pensare e punti di vista, può farne tesoro o cestinarle. Non che ci si debba “giustificare”, sia chiaro, ma se stessimo qui a ricordare (non a rinfacciare, semplicemente ricordare) tutti i fatti ampiamente prevedibili e previsti e, preventivamente, trattati in tempi ormai lontani, forse tante cose si sarebbero potute gestire meglio e con meno nocumento per i “finti tonti (e sordi)”.

Abbiamo letto e, di conseguenza, lo abbiamo girato ad interrogativo, la possibilità (noi diremmo certezza) che il Presidente Praticò sia “un uomo solo al comando”. Abbiamo “giocato” sulla differenza tra “un uomo solo” ed “un solo uomo” e sulla reale e concreta evenienza che sia “al comando”. Che sia, insieme al figlio Giuseppe, attraverso la P&P srl, possessore del 63% delle quote societarie non v’è dubbio; che eserciti in toto tutte le attribuzioni tipiche del proprietario o, comunque, del socio di maggioranza, dubbi invece ne nutriamo. Abbiamo percepito (“sappiamo” sarebbe presuntuoso affermarlo) che della gestione economico-finanziaria della Società se ne occupa Giuseppe; ciò che ci manca sapere (ma lo sapremo), e che ci chiedevamo sopra, se corrispondono al vero le parole di Basile secondo cui stanno “strutturando la Società” (chiaro il riferimento al suo di lui determinante input).

Ciò che, invece, è evidente è che la maggior parte dei Soci, dopo aver chiaramente e ripetutamente dichiarato di non voler più essere “il suo bancomat”, hanno preso posizione. Molte, moltissime, sono le lamentele in tal senso ricevute in questi due anni. Sia dai 2-3 Soci maggiori (intendiamo coloro che, dopo la P&P, posseggono più quote degli altri=più soldini versati) e sia da quelli, che più per passione che per reale investimento, cosiddetti minori rappresentanti, circa (punto più, punto meno), il 15% delle restanti quote sociali. Ecco il perché del nostro interrogativo: Mimmo Praticò è – o era – “un uomo solo” (ci riferiamo all’interno della Società)? Beh, forse da giugno è un po’ meno “solo” (traducendo le parole di Basile secondo le nostre conoscenze). Sbagliamo? Forse si (o forse no)!

Che Praticò appaia stanco, pensieroso, corrucciato, mesto ed assorto nelle tante problematiche che il suo ruolo prevede, è praticamente fatto certo ed assodato. Guidare la Reggina è un grande onore ma, ovviamente, è anche un onere non di poco conto. Una delle ultime volte in cui abbiamo avuto modo di chiacchierare amichevolmente, ricordiamo di averglielo fatto notare ma lui ci tranquillizzò sostenendo l’infondatezza delle nostre impressioni. Eppure non sembrerebbe…

Così come, abbiamo visto, letto e constatato, uno dei settori oseremmo dire vitali e primari di qualunque Società calcistica (e non) è quello legato alla famigerata “comunicazione”. Partendo dal presupposto che, tornando a quanto detto da Basile in conferenza, finalmente si è capito (o lo si è fatto capire) che andava ufficializzato e cristallizzato il ruolo di Responsabile della Comunicazione, fino ad allora svolto ufficiosamente e da lì in poi riconosciuto pubblicamente, ricordiamo che quando ne parlammo con il Presidente qualcun altro ci parlò di “mangiata di pescestocco” (forse perché non ci piace lo stocco, non prendemmo in considerazione la metafora).

Tanti colleghi, molti colleghi a dire il vero, hanno mestamente notato che uno dei difetti principali dell’US Reggina 1914 risiede proprio nel settore a loro (a noi) più vicino e di competenza. Non già per mancanze ascrivibili al neo Responsabile ma proprio per l’atavica manca di cultura societaria in tal senso. Il tergiversare su argomenti importanti, lo schivare le domande ritenute “scomode” ed il virare davanti all’evidenza non dando risposte hanno fatto sì che risposte non ne siano arrivate (e non ne arrivino) e, di conseguenza, al Giornalista non resta altro che tentare di darsene ragionando e mettendo assieme i vari mattoncini. Se segreti non ce ne stanno, perché non rispondere? O qualcosa che non si può dire c’è? Ecco, vedete, le mancate risposte generano dubbi; ed i dubbi ognuno li scioglie secondo i singoli modi di pensare.

Quindi, tanti sono i dubbi e le perplessità che girano attorno a questo nuovo assetto societario. Il campo darà le sue inconfutabili risposte. E non solo il campo… La Reggina è (sempre) una cosa seria! Mettetevelo in zucca! Ad maiora Reggina!

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Reggina 1914: domani nel Salone dei Lampadari la presentazione della Campagna Abbonamenti 2017/2018

(423) La Reggina 1914 comunica che martedì 8 agosto alle ore 17 presso il “Salone dei Lampadari” di Palazzo San Giorgio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti stagione 2017/18. All'incontro parteciperanno il sindaco di Reggio Calabria

 

Giuseppe Falcomatà, il presidente della Reggina Mimmo Praticò ed il consigliere con delega allo sport Giovanni Latella. All'incontro sarà presente la società, la prima squadra e lo staff tecnico.

 

 

 

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Pallacanestro: tris di conferme eccellenti in casa Vis. Rinnovano Tramontana, Warwick e Lobasso

(422) Il capitano, il miglior realizzatore, il giovane emergente. Da loro ripartirà la Vis Reggio Calabria la prossima stagione per puntare a un campionato di vertice. Pasquale Tramontana, James Warwick e Francesco Lobasso indosseranno la casacca bianco/amaranto anche nel

 

torneo di C silver 2017/2018. Tre pedine fondamentali nello scacchiere tattico del neo coach Peppe Polimeni, ben felice di avvalersi delle loro prestazioni. Tutti e tre rappresentano il top per la categoria. Garantiranno classe, esperienza, punti, difesa e, soprattutto, voglia di fare gruppo, elemento quest’ultimo imprescindibile per ottenere risultati. Sul valore dei giocatori parlano inequivocabilmente i numeri della passata stagione. Oltre 1000 i punti realizzati: 510 per Warwick in 27 partite, con una media di 18,88 a gara, 345 per Lobasso in 27 match, media 12,77 e 308 per Tramontana in 23 partite, con una media di 13.39 punti a gara. A ciò si aggiungano la sostanza sotto le plance del duo tutto muscoli e fisicità Tramontana/Warwick e la spiccata attitudine alla fase difensiva del pugliese classe 1995 Lobasso, la cui crescita esponenziale nell’ultimo biennio ha impressionato e non poco. La fascia di capitano resterà saldamente al braccio di Tramontana, gallicese doc: impossibile rinunciare al suo carisma e alla sua indiscussa leadership dentro e fuori lo spogliatoio per provare la scalata alla serie B. Al suo fianco ci saranno ancora il “cecchino” britannico (ma ormai reggino d’adozione, al suo quarto campionato consecutivo con la Vis) Warwick, autentica macchina da canestri, il talentuoso foggiano Lobasso (per lui sarà il terzo torneo in fila con la canotta bianco/amaranto) e le new entry Skurdauskas, gigante lituano dalla mano educatissima, e il cavallo di ritorno Soldatesca. Il roster della compagine del dg Di Bernardo prende sempre più forma. Nelle prossime ore saranno ufficializzati altri colpi di mercato per una Vis che, ancora una volta, vorrà recitare un ruolo di primaria importanza nel massimo campionato dilettantistico regionale. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Lorica (Cs): i giorni 11, 12 e 13 la VI edizione di “Lorica libro amica”

(595) Il polifunzionale sito in località Cavaliere di Lorica ospiterà la sesta edizione della manifestazione culturale “Lorica libro amica”, prevista nei giorni 11, 12 e 13 agosto, in programma ogni giorno alle ore 18.00. Il primo appuntamento, previsto per venerdì 11 agosto, vede in

 

elenco la presentazione del libro “Alle soglie dell’ultimo giorno” di Sergio Ruggiero, editore Mannarino, con la presenza dell’autore e di Marcella Infusino, sociologa e presidente della cooperativa sociale La Ghironda. Si proseguirà sabato 12 agosto con “Cambia Calabria che l’erba cresce” del giornalista Filippo Veltri, libro edito da Rubbettino. Insieme all’autore, interverranno il segretario generale Fiom-Cgil Calabria, Massimo Covello, e Franco Laratta, giornalista e scrittore, già deputato PD. La kermesse letteraria si concluderà domenica 13 agosto con la presentazione del libro “Solidarietà un’utopia necessaria” del compianto Stefano Rodotà, edito da Laterza, con la presenza di Chantal Castiglione, scrittrice e studiosa dei movimenti sociali, e di Donatella Loprieno, professoressa aggregata di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Diritto dei Migranti presso l’Unical. La chiusura della manifestazione vuole ricordare uno dei migliori figli di Calabria, recentemente scomparso. Gli eventi pomeridiani, che saranno moderati da Andrea Vulpitta, prevedono al termine di ogni presentazione una degustazione e un brindisi al libro e alla lettura.

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Cinquefrondi (RC): il Calabria Buskers Festival continua

(594) Oggi 7 agosto e domani 8 agosto la IV edizione del Calabria Buskers Festival Internazionale di Teatro di Strada continua le tappe nei borghi della regione. Infatti, la carovana di artisti stasera e domani si esibirà presso il Borgo "Fori li mura" nel Comune di Cinquefrondi. Una

collaborazione con il sindaco Conia, molto attento ad eventi culturali di grande spessore artistico. Portare l'arte di strada nei piccoli borghi, una scommessa dell'associazione Pagliacci Clandestini, sotto la guida del direttore artistico Santo Nicito, che sta avendo ottimi risultati. Gli artisti che si esibiranno in questi due giorni saranno: Mario Barnaba "In valigia", Mattia Triuzzi "Meno per meno show", Achille Veltri "Clown Fofo" e Francesco Panza con "Carboni al Dente". Appuntamento dunque, oggi e domani alle 21:00 a Cinquefrondi. Il Calabria Buskers Festival continua.

 

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Pallagorio (KR): martedì 8 “Pane, Donne e Territorio: dal recupero dei grani antichi al valore delle tradizioni”

(593) Il recupero e la valorizzazione dei grani antichi e la lavorazione del pane, simbolo del gusto di moltissimi territori della Calabria, prodotto e lavorato tradizionalmente in gran parte dalle donne, è il tema conduttore dell’evento che si terrà martedì 8 agosto 2017 a Pallagorio (KR),

 

organizzato dal dipartimento provinciale dell’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Calabria, con la fattiva collaborazione del GAL Kroton e dell’Amministrazione Comunale. Un programma molto ricco e originale, che richiama alla memoria i gesti e i profumi del pane preparato dalle donne calabresi, di forte impatto sentimentale, ma soprattutto di grande interesse culturale, che coinvolgerà tutte le generazioni e i tanti turisti presenti nel suggestivo borgo arbereshe della provincia di Crotone. Si conosceranno le tradizioni della lavorazione del pane, come pezzo di storia sociale e valore identitario di un territorio, ma anche dell’ampia varietà di forme e gusto che solo le donne della terra di Calabria sapevano realizzare con le loro sapienti mani. Preziose lavoratrici, dall’impronta forte, brave a lavorare la farina ottenuta dagli ottimi grani antichi dei nostri campi, lavorati poi nei tanti mulini a pietra presenti in quasi ogni comune. Martedì 8, partendo da un appuntamento ludico e didattico, previsto in Piazza Santa Filomena per le ore 17.00, che si realizzerà con un percorso di conoscenza rivolto principalmente ai bambini, si terrà un laboratorio esperienziale sulla conoscenza dei grani antichi e sulla funzione dei mulini a pietra. Saranno proprio le donne del luogo, insieme a un’illustre ospite, la panificatrice e scrittrice Pina Oliveti, ad insegnare ai presenti come si ammassano gli impasti e come si produce il lievito madre con cui rendere singolare le lavorazioni del pane e dei tanti prodotti della tradizione locale. Nella stessa piazza, alle ore 18.30 proseguirà il lavoro di sensibilizzazione e promozione sul tema della giornata con un incontro su “Pane, Donne e Territorio: dal recupero dei grani antichi al valore delle tradizioni”. All’incontro, moderato dal giornalista Valerio Caparelli, esperto di marketing territoriale, interverranno: Umberto Lorecchio, Sindaco di Pallagorio; Giorgio Durante, Presidente dell’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Calabria; Natale Carvello, Presidente del GAL Kroton; Caterina Spina, Responsabile provinciale per Crotone dell’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Calabria; Pina Oliveti, nella veste di autrice del libro “Le donne del Pane”. Il gemellaggio di sapori e tradizioni enogastronomiche calabresi si concretizzerà, infine, con una degustazione del pane di Cuti, frazione del comune di Rogliano, in provincia di Cosenza, in abbinamento all’ottimo vino e ai tanti prodotti tipici crotonesi. “Abbiamo voluto organizzare questo evento dalla forte connotazione territoriale partendo da una delle più importanti tradizioni gastronomiche della Calabria – dichiara Caterina Spina – perché riteniamo che vi sia la necessità di sensibilizzare un veloce recupero dei grani antichi, a partire dal nostro grano Senatore Cappelli, per cui il GAL Kroton sta già svolgendo un ottimo lavoro di ricerca, possibilmente lavorati con la macinazione a pietra, per mantenere e promuoverne le proprietà nutrizionali, oltre che per consentire la produzione di una farina di alta qualità. Peraltro, valorizzando i grani antichi potremo tutelare i piccoli produttori locali e il patrimonio storico-culturale di un territorio. Non dimentichiamo che i mulini a pietra attivi rappresentano un bene produttivo e culturale non indifferente ed è nostro dovere assumerci l’impegno di creare, attraverso opere di ristrutturazione, anche delle nuove opportunità di lavoro, riprendendoli e facendoli gestire da imprese artigianali che possono così produrre sviluppo, occupazione e benessere. Basta guardare all’esperienza di Pina Oliveti, innanzitutto come panificatrice, o dei tanti proprietari di mulini a pietra, per capire la grande occasione che può essere messa in campo. Mi riferisco soprattutto – conclude Caterina Spina – a chi vuole fare questo tipo d’impresa per produrre alta qualità, anche perché le farine macinate a pietra mantengono intatto il germe del grano. E oggi vi è una grande attenzione anche da parte della grande industria a considerare l’uso dei grani antichi, possibilmente italiani. Peraltro, i grani e i mulini a pietra sono considerati degli interessanti beni produttivi, oggetto di studio e di valorizzazione didattico-turistica. Sono sicura che con la promozione di una nuova immagine dei nostri grani e il ritorno alle macine antiche sarà per i tanti territori della Calabria una nuova opportunità di sviluppo, un nuovo modo di generare tutela della salute, dell’ambiente, ma soprattutto una riscoperta di nuovi e più salutari stili di vita”.

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Reggio di Calabria: oggi la Commemoriazione del Giudice Antonio Scopelliti

(621) E’ la Città Metropolitana ad ospitare la conferenza stampa di commemorazione del giudice Antonio Scopelliti, a 26 anni dalla sua scomparsa in un agguato di stampo mafioso. Un messaggio di legalità, senso delle istituzioni, attaccamento al dovere, sacrificio estremo, parte

 

da Palazzo Alvaro e si dirige ovunque ci siano orecchie per ascoltarlo. E’ Giuseppe Falcomatà, Sindaco della Città Metropolitana ad aprire i lavori ed a mettere l’accento sull’importanza del ricordo: “Iniziative come quella odierna e quella di mercoledì a Piale servono a non dimenticare chi ha offerto la propria vita per combattere la criminalità. A 26 di distanza dal quel giorno di agosto – afferma Falcomatà –  il ricordo va ripercorso con rinnovato entusiasmo e sono felice si rinnovi proprio dalla Città Metropolitana. ‘La gente muore solo quando viene dimenticata’, scrisse Isabel Allende, e noi oggi rievochiamo con forza il ricordo di un uomo, un esempio per tutti, per noi rappresentanti istituzionali in primis, che dobbiamo portare le nostre azioni in quella direzione, così come ognuno ha il medesimo compito in relazione al ruolo che ricopre nella società. Scuole, istituzioni, mass media, ognuno dovrebbe fare la propria parte perchè uomini come Scopelliti, e ciò che essi rappresentano, restino vivi per sempre come insegnamento alle future generazioni”. La Deputata Rosanna Scopelliti illustra le iniziative previste per la giornata di mercoledì a Piale, dopo aver ricordato un altro uomo di grande valore morale e sociale, un altro “illustre papà” il cui merito non va dimenticato: Italo Falcomatà. “Grazie ai sindaci al mio finaco – sono le parole dell’Onorevole Scopelliti – questo è un segnale importante, come è importante lavorare in sinergia con Istituzioni e associazioni che sono al fianco della Fondazione. Vorrei anticipare oggi una iniziativa importante che si svolgerà nel mese di settembre: apriremo una sede della Fondazione proprio qui, un luogo in cui istituzioni, associazioni e cittadini possano incontrarsi. Questo è un segnale tangibile dell’attenzione sul territorio”. Accanto all’immagine di Scopelliti “servitore dello Stato”, spicca anche quella di amico, nel ricordo di Rocco Repaci, Primo Cittadino di Campo Calabro. “La scomparsa di Antonio Scopelliti – rammenta Repaci – è stata la scomparsa di un amico, un fratello, esempio di impegno civile, in vita, sicuramente, ma anche nella morte. Non vogliamo sia dimenticato, né che venga dimenticato il suo impegno al servizio dello Stato. Scopelliti rappresenta un valore che tutta l’Italia deve tenere stretto e che va sfruttato per dire che non tutto è perduto”. Massima disponibilità nella condivisione e realizzazione del progetto dell’Onorevole Scopelliti da parte del Sindaco ff di Villa San Giovanni, Maria Grazia Richichi: “Siamo e saremo al fianco della deputata nell’opera di sensibilizzazione da lei intrapresa – afferma Richichi -. Entreremo nelle scuole, e non solo, diffondendo il prezioso messaggio che il magistrato ci lascia in eredità, in fattiva sinergia con Istituzioni ed associazioni”.

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Villa San Giovanni (RC): ieri la 53^ Traversata dello Stretto, Castorina porta il saluto del Sindaco Falcomatà

(620) A portare il saluto del Sindaco Giuseppe Falcomatà, per l'Amministrazione della Città Metropolitana, c’era il consigliere delegato al bilancio Antonio Castorina. “L’Amministrazione Falcomatà è presente e partecipe – afferma Castorina – non solo formalmente ma per dare un

 

contributo fattivo ad una manifestazione di grande richiamo. Attraverso una sinergia tra enti locali, Comune, Città Metropolitana e, perché no, Regione, auspico un’istituzionalizzazione di questo importante appuntamento che, giunto alla sua 53esima edizione, porta sulla sponda calabrese tantissimi atleti ed appassionati provenienti da tutta l’area dello Stretto.  Un evento di grande richiamo – conclude il delegato – che ormai caratterizza l’intero territorio e diviene appuntamento fisso della nostra estate”.

 

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Reggio di Calabria: apertura serale dei siti archeologici comunali e culturali

(619) L’Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale Irene Calabrò comunica le prossime aperture serali dei siti archeologici e culturali comunali: Ipogeo di Piazza Italia, mura greche, terme romane e Castello Aragonese per il prossimo 9 e 30 agosto dalle ore 19,00 alle ore 22,00. L’ iniziativa si inserisce nell’ambito del rapporto di collaborazione instaurato con la Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e Provincia di Vibo Valentia, il cui personale curerà l’accesso e la presentazione dei siti, così come già avvenuto nelle occasioni  di giugno e luglio e come è stato già programmo per il prossimo 23 e 24 settembre in coincidenza della Giornata Europa della Valorizzazione del Patrimonio culturale.

 

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Coldiretti Calabria: agricoltori e consorziati da stamattina hanno occupato il Consorzio di Bonifica ex Caulonia a presidio della agibilità democratica e legalità. Molinaro: “In Regione forse si deve pagare qualche cambiale elettorale”

(388) Da stamattina alle ore 8,00 presso la sede del Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino (ex Caulonia) in contrada Melissari a Roccella Ionica (RC) è iniziata la protesta di agricoltori e consorziati per dire un forte NO alla delibera di commissariamento dell’Ente Consortile da

 

parte della Giunta Regionale. Pacificamente ma molto determinati i partecipanti sono e saranno a presidio dell’agibilità democratica del Consorzio di Bonifica per evitare un autentico scippo voluto da qualche Don Rodrigo , di turno. “Già con una circostanziata nota inviata al Presidente Oliverio, alla Procura e Prefettura di RC abbiamo illustrato le omissioni, illegittimità, illazioni e forzature amministrative che connotano la delibera della Giunta Regionale – ribadisce Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria. I Consorziati – continua – meritano rispetto perché sono persone libere e hanno scelto in trasparenza i propri Amministratori. È bene ricordare che la Regione non concede l'autogoverno ai Consorziati ma lo deve garantire . Sorge il più che ragionevole dubbio che il Dipartimento Agricoltura, che svolge il ruolo di avvocato difensore di due persone, indifendibili come consorziati, risponde ad altri interessi, non certamente quelli di migliaia di Consorziati che senza arroganza e nel rispetto delle regole democratiche hanno consentito il rinnovo degli organi e più in generale la vita amministrativa e dei servizi con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La Regione con i commissariamenti – rilancia Molinaro – ha prodotto solo danni, spesso irreparabili, l'ultimo esempio quello sempre ad opera della Giunta Oliverio all'ex Consorzio Valle Lao di Scalea. Siamo certi  – conclude  – che non solo gli agricoltori vorranno essere protagonisti nella difesa della democrazia e della legalità per dire NO a chi non ha neanche il coraggio di confrontarsi.

 

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Calcio, Promozione: l’ASD San Luca pronto a tornare al calcio giocato. Presentato il nuovo logo

(418) La Società ASD San Luca, dopo aver ufficializzato l'iscrizione al prossimo campionato di Promozione Calabrese 2017/2018 ed in concomitanza con la pubblicazione dei gironi da parte del CR Calabria, ha presentato il nuovo logo ufficiale del club giallorosso curato da Valentino

 

Costanzo. Il logo, nella sua bellezza, racchiude i 56 anni di storia della squadra aspromontana: 1961 è l’anno di fondazione; il fulmine richiama il nome della gloriosa "Folgore" di San Luca; i colori, giallo e rosso, sono stati, dal 1961 ad oggi, i colori sociali del San Luca.

Sul fronte organizzativo, nonostante i tempi siano ristretti, la nuova dirigenza sta facendo di tutto per presentarsi ai nastri di partenza nel migliore dei modi, sia a livello d'immagine che a livello tecnico. È già in fase di progettazione il sito web ufficiale (disponibile tra un paio di settimane), oltre alla realizzazione dei canali social ufficiali (Facebook ed Instagram) necessari per poter interagire al meglio con i propri tifosi.

 

Tra qualche settimana, poi, partirà ufficialmente la Campagna Abbonamenti 2017/2018 che si preannuncia entusiasmante almeno per due motivi: la “fame” di calcio (San Luca è senza squadra dal 2012); la bellezza dell'impianto sportivo. Dal punto di vista tecnico, la Società non fa trapelare nulla nonostante alcune fonti vicine al club danno per fatto il trasferimento a San Luca di alcuni giocatori della Bovalinese. Oltretutto, la prossima settimana avrà inizio il ritiro tecnico per la preparazione al campionato. La partita di Coppa Italia contro il Locri, nel nuovo comunale di San Luca, sarà una festa per la cittadina giallorossa che, finalmente, torna nel calcio dilettantistico che conta. Domenica 27 agosto si attende, infatti, il pubblico delle grandi occasioni.

 

Agosto, per il San Luca, si preannuncia essere un mese molto caldo (e non solo per le condizioni atmosferiche).

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La Reggina è una cosa seria!

(1) “Abbiamo salvato il calcio a Reggio… con un atto d’amore… #unitisivince”. Sciorinate, e toltecele dal groppone, subito le tre frasi più lette ed ascoltate negli ultimi due anni – a mò di mantra (o litania, se più via aggrada, a seconda se siete buddisti o cattolici) che di sacro nulla hanno ma che, ormai,

sembrano divenute stucchevolmente patetiche, oltre che fastidiose come le zanzare -, proviamo a scrivere di fatti e circostanze attuali.

E’ dal 29 agosto del 2016 che non scrivevamo di Reggina su Il Reggino. All’epoca si era alla vigilia del derby con il Messina, prima gara casalinga stagionale, e ci era parso che qualcosa di sgradevole stesse per verificarsi. I fatti, poi, ci dissero che il nostro allarmismo si rivelò ingiustificato (sarebbe presuntuoso presumere che il nostro editoriale e le telefonate ricevute quasi nell’immediatezza della sua pubblicazione, abbiano cambiato il corso delle cose rimettendole sui giusti binari).  E’ evidente, quindi, che agosto ci ispira riflessioni approfittando delle nostre ed altrui ferie che liberano le menti dalla monotona quotidianità in ufficio.

In questo anno, però, certamente non siamo stati zitti. Ci siamo dedicati alla divertentissima opportunità concessaci di postare stati o commenti sul social network più frequentato: quel famoso (o famigerato) “Facebook” più volte demonizzato dal Presidente Praticò ma le cui stampe ed i cui screenshots hanno riempito il loro tempo dedicato alla lettura e, con esso, moltissimi faldoni negli archivi societari.

Durante lo scorso campionato, coscientemente, abbiamo disertato la Tribuna Stampa del “Granillo” e, con essa, la Sala Stampa dedicata alle interviste post-partita. Non abbiamo ritenuto di interloquire con i protagonisti della prima stagione tra i professionisti della Urbs Sportiva Reggina 1914 srl. Li abbiamo ascoltati, certamente, così come letti e commentati durante tutto il corso della stagione preferendo il ruolo di semplici tifosi piuttosto che di giornalisti. Non sappiamo se abbiamo sbagliato o meno, sappiamo che era ciò che volevamo fare e l’abbiamo fatto.

Ed allora cos’è che ci ha fatto ritornare sui nostri passi? Cos’è che ci ha incuriositi? In primis il comunicato diramato dalla Società il 7 giugno scorso. A prescindere dai contenuti, ai più è parso evidente come poco o nulla sarebbe stato come prima. E’ bastato soffermarsi e ragionarci su per capire come fossero già fatte da tempo alcune scelte tra cui quella che ha destato più polemiche e "chiacchiericchio" (cit. Pasquale Caprì) e cioè il ridimensionamento (o demansionamento) del DGS (Direttore Generale e Sportivo) Gabriele Martino. La conferma è arrivata, sempre tramite comunicato ufficiale, appena due giorni dopo con le firme di Agenore Maurizi quale nuovo allenatore ma soprattuto Salvatore Basile quale nuovo Coordinatore dell’Area Tecnica che altro non vuol dire che Direttore Sportivo. E Gabriele Martino? E’ e resterà Direttore Generale – giustamente – fino a scadenza di contratto (30 giugno 2019), salvo che non si cambi idea (la Società nel decidere l’interruzione del rapporto lavorativo o Martino nel dimettersi se e quando lo riterrà opportuno).

Incuriositi, dicevamo, da queste novità il giorno dopo abbiamo rimesso piede al Sant’Agata, dopo anni ed anni di volontaria assenza (riferita in maggior parte agli ultimi anni targati Reggina Calcio ed all’unico precedente dalla Società attuale), per assistere alla presentazione di Maurizi e, appunto, Basile. Dei lunghissimi 28 minuti e passa di “discorso all’Universo” presidenziale ci ha colpito una sola frase (le altre 3250 le avevamo già più volte ascoltate) il cui senso, parola più parola meno, si potrebbe tradurre così “Ho conosciuto il sig. Basile il 31 gennaio scorso in sede di calcio mercato…” e da lì, evidentemente, sono iniziati confronti e chiacchierate tali da decidere di iniziare la collaborazione oggi in essere (senza conoscere, però, la durata contrattuale del rapporto di lavoro).

Prima, però, di recarmi alla presentazione, disconoscendo (mea culpa!) chi fossero Agenore Maurizi e Salvatore Basile, così com’è ormai consueto, ho dato uno sguardo ai curricula di entrambi facilmente rintracciabili in Rete. E devo ammettere che mi aspettavo di più. Non molto di più ma di più. La prima cosa che scrissi a proposito, sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale “Leggende Amaranto”, fu “…ad entrambi deve essere accordata fiducia senza pregiudizi: … perché da ieri sera indossano la NOSTRA MAGLIA…”. Di quella conferenza stampa ricordo due frasi, una ascoltata ed una pronunciata: la prima ha la paternità di Maurizi che, umilmente, disse che il suo curriculum è quello noto e che nessuno lo può cambiare ma che gli piacerebbe – legittimamente – essere giudicato per ciò che farà e non per quello che ha fatto; la seconda, invece, è relativa a quello che dicemmo a Salvatore Basile: LA REGGINA E’ UNA COSA SERIA, che militi dall’Eccellenza alla Champions League non muta l’assoluto valore che diamo alla maggiore squadra di calcio della nostra Città.

Al Sant’Agata, poi, mettemmo piede in concomitanza di qualche allenamento pomeridiano, dell’ “allenamento congiunto” con l’Equipe Sicilia ma, anche e soprattutto, qualche giorno prima in occasione dell’incontro con la Stampa voluto dal DS Basile.

Di quest’incontro ricordiamo la dimestichezza diplomatica e la sfacciata franchezza della premessa e delle risposte alle domande dei colleghi convenuti ma anche, purtroppo, alcuni passaggi non proprio carini (né verso la Stampa, né verso la Società, né verso il predecessore).

Non ci è piaciuto l’esordio: con quel “Come Società ci stiamo strutturando” intendeva dire “Non ho trovato una Società con ruoli, mansioni e competenze ben definite e delineate” in sostanza “Si sono persi due anni” o “Ho trovato confusione” o, in parole povere, “C'è un casino”? Bhe, al netto di interpretazioni lusinghiere che noi non abbiamo trovato, non ci pare abbia reso onore al lavoro svolto sino al suo arrivo. O sbagliamo?

Non ci è piaciuto affatto, poi, il presentarsi con una raccolta di alcuni articoli di testate giornalistiche in cui, a suo dire, erano state riportate circostanze non vere: Salvatore Basile si occupi e preoccupi di fare il DS – bene e nell’interesse della Reggina – che ad occuparsi e preoccuparsi di come facciamo noi i giornalisti è una problematica, appunto, nostra! Se, invece, Basile avesse conosciuto alcuni colleghi duttili e malleabili (ce ne sono, ovviamente) ed avesse presunto che il target è quello, allora, a scanso di equivoci futuri, ci pregiamo informarlo che, fortunatamente, alcuni non sono né duttili, né malleabili e né “quattrostagioni” che si adeguano al personaggio di turno al variare degli eventi (atmosferici e non). 

Più che non ci è piaciuto, ci ha lasciati assai perplessi l’uso dell’aggettivo “funzionale” spesso anticipato dal “non” ed indirizzato ai giocatori dichiarati in partenza (Oggiano, Maesano e Licastro) e ad altro/i: funzionali a cosa? Al gioco di Maurizi? A quale progetto?

Non ci è piaciuto, infine, anche il chiaro ed evidente riferimento al predecessore (noi abbiamo percepito questo ma potremmo anche sbagliarci) allorquando si è parlato dei mal di pancia di Bianchimano o delle posizioni di De Francesco e Porcino (entrambi con il contratto in scadenza a fine giugno prossimo).

Insomma, avendo i capelli bianchi e facendo i giornalisti da 28 anni – 26 ufficialmente + 2 di praticantato – (cioè da quando Salvatore Basile andava alle elementari, beato lui) abbiamo imparato a diffidare della quasi totalità delle cose che gli addetti ai lavori nel mondo del calcio dichiarano soprattutto alla Stampa. Non ci fidiamo, quindi. Non abbia a prendersela Basile, non è riferito ad personam ma alla quasi totalità dei presidenti, DG, DS ed allenatori circolanti e circolati a queste latitudini. Come si suol dire dalle nostre parti “Abbiamo i calli”! Noi non siamo semplici e banali diffusori delle informazioni che ci vengono date: da esse, è nostra abitudine, traiamo spunto per pensare, per riflettere, per dubitare, per domandarci e, se possibile, per arrivare, attraverso il ragionamento (spicciolo o complesso che richieda la situazione), a delle considerazioni che, poi, solo poi, trasferiamo al lettore. Patti chiari amicizia lunga!

Per noi, e non solo per noi ma per la maggior parte dei tifosi, conta solo la Reggina! Senza alcun nome e cognome né di chi l’ha rappresentata ieri, né di chi la rappresenta oggi e nemmeno di chi la rappresenterà in fuuro. Tutti pro-tempore siamo, anche noi che da 28 anni ne narriamo le gesta a modo nostro. Piace? Non piace? Assai poco c’importa: interpretiamo il nostro mestiere come input, come stimolo a ragionare diretto a chi ha la pazienza di leggerci e che, poi, ha il sacrosanto diritto di formare il proprio pensiero. Non ci piace raccontare asetticamente i fatti, è nostro piacere tradurli secondo quelli che sono i nostri canoni di intendimento e, successivamente, di trasferimento all’opinione pubblica. Le parole lasciano il tempo che trovano, dal 27 agosto inizieranno i fatti ed è solo su quelli che il nostro giudizio su Società, Basile e Maurizi sarà basato. La nostra memoria è all’impresa dei 51 punti in serie A (stagione 2006/2007, con partenza da -11) e di cui quest’anno ricorre il decennale; la nostra mente è al prossimo Reggina-Sicula Leonzio (in campionato e non domani in “allenamento congiunto”). Ad maiora, Reggina!

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Reggina: mercoledì 2 “allenamento congiunto” con la parigrado Sicula Leonzio

(408) La Reggina comunica che mercoledì 2 agosto alle ore 18 (campo n. 1) effettuerà un allenamento congiunto con la Sicula Leonzio

 

compagine siciliana neopromossa in serie C.

 

 

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US Reggina 1914: Jacopo Fortunato è un giocatore della Reggina

(405) La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Jacopo Fortunato. Il centrocampista classe ’90 firma un contratto annuale. Nella stagione 2016/17 Fortunato ha indossato le maglie di Chieri 1955 e Delta Calcio Rovigo in serie D collezionando

 

rispettivamente quindici e ventisette presenze realizzando quattro e sette reti. Originario di Bergamo, Fortunato vanta centoquattro presenze in serie C con le maglie di Pordenone, Mantova, Treviso e Calcio Como.   

 

 

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US Reggina 1914: test contro l’Equipe Sicilia (4-1)

(406) La Reggina batte l’Equipe Sicilia grazie alla doppietta di Bianchimano e le reti di De Francesco e Porcino. Il tabellino della gara:

 

REGGINA 1914 – EQUIPE SICILIA 4-1 Marcatori: 30’ De Francesco (rig.), 33’ Porcino, 56’ e 69’ Bianchimano, 93’ Sannah (rig.). REGGINA 1914: Cucchietti, Laezza, Di Filippo (74’ Tazza), Gatti (70’ Auriletto), Solerio, Marino, De Francesco (51’ Garufi), Porcino, Bezziccheri (64’ Oggiano), Silenzi (46’ Bianchimano), Sciamanna (72’ Amato) All. Maurizi. EQUIPE SICILIA: Cascione, Fanale, Terzo, Giannusa, Sidibe, Lepre, Zerbo, Sannah, Balistreri, Velardi, Cocuzza All. Domenicali. A disp.: Malerba, Mattaliano, Diabatè, Abbate, Buffa, Gattabria, Scimò, Priorelli, Blandina, Ruvolo

 

 

Sul portale ufficiale della società l’intervista al difensore amaranto Nicolas Di Filippo.

 

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US Reggina 1914: la Booking show nuovo partner per la vendita elettronica dei biglietti

(404) La Reggina 1914 per la stagione sportiva 2017/18 ha scelto Booking show come partner per la vendita elettronica dei biglietti della Reggina. Booking show Spa è una società del Gruppo Idea, leader nel ticketing e nello sviluppo e gestione di canali di prevendita per eventi e

 

spettacoli e gestisce in modo integrato la prenotazione e la vendita di biglietti per concerti, spettacoli, eventi sportivi festival ed eventi unici. L'azienda pugliese gestirà la biglietteria elettronica della Reggina, un programma flessibile che consente all’organizzatore di gestire autonomamente l’evento in programma. Booking show sceglie accuratamente la tipologia dei propri punti vendita, accreditando nuove affiliazioni sulla base di elevati requisiti qualitativi e della vicinanza dei frequentatori al target dei propri eventi. Pertanto, per offrire un miglior servizio ai propri tifosi, s’invitano tutte le aziende interessate a svolgere tale compito ad inviare una mail di adesione all’indirizzo segreteriagenerale@reggina1914.it. La società Reggina 1914 provvederà ad inoltrare alla Booking Show tutte le richieste pervenute al fine di valutare e, quindi, scegliere le migliori proposte per coprire in modo totale il territorio.

 

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà replica all’ex Assessora Marcianò

(585) In merito alle esternazioni dell'avv. Angela Marcianò, si dichiara quanto segue.

 

1) Corre l’obbligo di riscontrare quanto affermato soprattutto perché non è consentito, a nessuno, né tantomeno a chi ha fatto parte per trentadue mesi della Giunta comunale, di gettare ombre e fango sull’operato dell’Amministrazione comunale. Dette dichiarazioni, astiose e fuorvianti, attestano la correttezza politica della decisione della revoca dell’incarico delegato; il manifesto livore con cui sono state affrontate le questioni riguardanti la consiliatura e la “maggioranza di governo” evidenziano, senza ombra di dubbio, che non vi è stata sin dall’inizio la possibilità per la stessa maggioranza di fare squadra con l’ex assessore. Dalla stessa lettera, così come da comunicati, articoli e post sui social si evince invece l’evidente individualismo che ha caratterizzato il percorso “politico” dell’avv. Marcianò, che non ha lesinato minimamente di attribuirsi meriti suoi propri (e non dell’amministrazione) nelle occasioni favorevoli. Ai più potrebbe apparire tardiva la revoca, ma in realtà denota la pazienza del Sindaco che, solo dopo un’approfondita riflessione ed un confronto politico con la propria maggioranza ed il partito di appartenenza, ha autonomamente deciso di porre fine al rapporto necessariamente fiduciario. È il Sindaco, infatti, che nel novembre del 2014, dopo aver condotto una fase di ascolto politico-istituzionale per definire la squadra, la Giunta, che lo avrebbe affiancato, raccogliendo convergenti sollecitudini, ha deciso di dare fiducia all’avv. Marcianò, nella consapevolezza che non si trattasse né di una “compagna” (allora) né di una propria elettrice né, di più, di un’elettrice di centro sinistra. Sino a quel momento, l’impegno politico dell’ex assessore non compariva come esperienza. Anche questo elemento era conducente rispetto alla volontà di formare una Giunta nella quale convivessero passione politica e civile anche con “innesti” di persone con diverso o mitigato orientamento politico. Furono convergenti sollecitudini a convincere il Sindaco a soprassedere sulla non appartenenza politica della Marcianò al centro sinistra della città. L’obiettivo era chiaro: affrontare l’impegno amministrativo con una Giunta composta da politici (candidati ed eletti) e da tecnici, senza pensare minimamente, anzi, di condizionare, “né intellettualmente né caratterialmente” alcuno bensì lavorare nell’esclusivo interesse della città. Peraltro, la nomina della Giunta è, e resterà, un’esclusiva prerogativa del Sindaco. Quindi se il Sindaco avesse inteso formare la Giunta “a propria immagine e somiglianza”, le scelte sarebbero andate in altra direzione. Inizia dunque così la collaborazione dell’avv. Marcianò con il Sindaco e la sua Giunta, e non viceversa. È sempre il Sindaco che, quando nel dicembre appena trascorso muta la composizione della propria Giunta dandole un carattere politico, conferma un unico assessore tecnico nella persona dell’avv. Marcianò, rinvigorendone le deleghe. Assessore tecnico che diventa, poi, politico in occasione della nomina presso la segreteria nazionale del Partito democratico. Per legge il Sindaco può delegare alcune proprie funzioni ad un assessore che, sempre per legge, ove nominato, in quanto delegato (non ha autonomi poteri/funzioni), ha il dovere di leale collaborazione  con il delegante, il Sindaco. L’assessore collabora con il Sindaco sia in termini individuali (quale delegato ad affari specifici) sia collegiali (Giunta). Ecco il dovere “normativo” di fare squadra; ecco il dovere etico e morale di sentirsi parte di una squadra. Ove la persona nominata assessore ritenga di voler praticare un’attività individuale e non di gruppo, coerenza impone, ab origine, il rifiuto dell’incarico proposto. Questa amministrazione, pertanto, rifugge dalla cultura dell"io" e abbraccia l'unica cultura possibile in questa città, ovvero quella del “noi”. Prendiamo, culturalmente, le distanze da affermazioni del tipo "l'ho voluto io", "l'ho pensato io" degne di personaggi da palcoscenici televisivi. Per il senso di comunità che ci appartiene cogliamo l'occasione per riaffermare che soltanto insieme, e non da soli, questa città potrà rinascere. Quale sarebbe, di converso, il suono di una sola mano che applaude? 

 

 

 

 

2) Lo Statuto dell'Ente prevede che la comunicazione degli assessori vada condivisa con l'Amministrazione e che, naturalmente, non sia in contrapposizione col Sindaco e la maggioranza democraticamente eletta, il tutto a tutela dell’unità dell’indirizzo politico. Si evidenzia che proprio la reiterata violazione di questa parte dello Statuto (art. 73 c. 2 lettera b) è inserita nelle motivazioni di cui al decreto di revoca dell’avv. Marcianò. Questa Amministrazione rifugge, altresì, da una improduttiva politica degli annunci. Duole rilevare, infatti, che nessuna risposta è avvenuta relativamente ai lavori del teatro di Gallico e del Palazzo di Giustizia atteso che è stato confermato che le ditte non hanno ancora firmato il contratto (poiché sono in corso le dovute verifiche sulle ditte stesse ed è vieppiù inopportuno incontrare le ditte prima che questi controlli si concludano) e che non si ha una data precisa sull’avvio lavori. Rimanendo in tema di annunci e di lavori, nel ricordare che gli stessi non devono stare solo sugli "elenchi" ma devono essere avviati e conclusi, spiace dover rimarcare che: i lavori sul Ponte Fiumarella dovevano essere consegnati il 12 luglio e non vi è traccia di presenze sul cantiere (cosa che ha comportato per la prima volta il cambio del tragitto della processione) al pari di quelli sul Ponte di Paterriti; i lavori di adeguamento del Palacalafiore sono stati fatti con i fondi dei Patti per il Sud; il progetto sulla scuola di Salice (presentato nell’ambito del bando regionale sull’adeguamento sismico delle scuole) è posto in graduatoria al n. 272 su 300 circa, mentre altri progetti esecutivi relativi alle scuole cittadine, contrariamente all’indirizzo politico, non sono stati presentati. Situazione ancor più grave si registra per ciò che concerne i lavori di messa in sicurezza delle fiumare, per i quali il Comune, con nota prot. n. 2682 del 12/11/15 ha ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento di oltre 10 milioni di euro per i quali è tutto drammaticamente fermo nonostante i reiterati solleciti da parte della Regione Calabria pervenuti al settore LLPP di questo ente con le note prot. n. 3442 del 25/7/16, n. 3853 del 6/9/16, n. 4720 del 9/11/16. Non si tratta di ritardi di giorni o di mesi bensì di anni nei quali la popolazione reggina era e rimane sottoposta a serio rischio come dimostrano i recenti fatti di cronaca che hanno visto interessato il nostro territorio. Ma vi è di più, oltre il danno rischia di esserci la beffa, atteso che esiste la seria possibilità di perdere i dieci milioni di finanziamento nonostante l’impegno politico portato avanti da questo ente. In merito ai lavori su Bocale (svincolo e spiaggia), come purtroppo sanno bene i nostri concittadini, non c'è ancora oggi alcuna traccia; ed è opportuno evidenziare infine che, a proposito di "errore o malafede", interpellata sull’iter relativo alla istallazione degli arredi del Corso Garibaldi, con messaggio del 21 novembre 2016 alle h 12.57, l'avv. Marcianò rispondeva "abbiamo già contattato le aziende" evidenziando in tal modo la competenza sui predetti lavori. Facciamo nostre le sue parole e ci chiediamo: errore o malafede?

 

 

3) Rispetto a "compari, comari e sicofanti" che avrebbero beneficiato di nomine in enti comunali, nel ribadire il nostro plauso per come i professionisti nominati stanno gestendo aziende che erano sull'orlo del fallimento, sciolte per mafia o, nella migliore delle ipotesi, inefficienti, giova ricordare che dette nomine sono avvenute e avvengono a seguito di regolare avviso pubblico. Metodo che questa Amministrazione si è data fin dal suo insediamento con apposita delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 5 dicembre 2014. Quanto poi ai "sicofanti" appare quanto mai beffardo evidenziare come, nell'antica Grecia, i sicofanti fossero coloro che sostenevano la pubblica accusa contro qualcuno in modo strumentale e per motivi politici. Ironia del destino.

 

 

4) Sul consiglio comunale aperto, nel riconfermare la piena e convinta solidarietà all'avv. Marcianò per l'auto bruciata al marito, si specifica che ben altre sono state le intimidazioni giunte all'assessore Zimbalatti e che lo stesso ha preferito non rendere pubbliche ma denunciarle alle autorità competenti. Così come hanno fatto altri consiglieri comunali che si sono stretti attorno agli amministratori colpiti e che, in alcuni casi, pur essendo stati vittime di altri vili episodi non hanno beneficiato dello stesso trattamento e visibilità anche per loro precisa richiesta di riservatezza. Si rammenta, per completezza, quanto dichiarato dal Sindaco rispetto al fatto che, a causa di reiterate minacce e intimidazioni, è sottoposto da tempo a un regime di vigilanza rinforzata ma non ne fa motivo di vittimismo o eroismo a mezzo stampa. Proprio vero: "miserie morali!". L’avv. Marcianò si professa unica paladina della legalità, dichiarandolo come proprio carattere distintivo come se chi non lo dichiarasse pubblicamente non lo fosse, in tutto o in parte. I fatti dicono che questa Amministrazione, Sindaco in testa, non si è mai tirata indietro al momento di denunciare il vecchio sistema affaristico, prova ne sia l’azione incisiva in merito al Progetto integrato di Mortara e relativa all’ottenimento del provvedimento di sequestro del titolo esecutivo onde consentire lo sblocco degli oltre 250 milioni di fondi del Decreto Reggio; per la parte relativa al canile municipale, si ricorda che l’Amministrazione comunale è persona offesa dal reato nel relativo procedimento penale; ed ancora le denunce relative alle ex società partecipate; le costituzioni di parte civile in tutti i procedimenti per mafia; le azioni di responsabilità promosse nei confronti degli ex amministratori e membri dei collegi sindacali di Sogas e Atam, per non parlare di altre situazioni delicate, come Acciona e Gazebo, affrontate e risolte grazie alla proficua, continua e costante collaborazione e sinergia tra Amministrazione comunale e Autorità giudiziaria. Tutte situazioni delle quali questa Amministrazione non ha mai fatto alcun vanto a mezzo stampa né inutile pubblicità, per il sol fatto che lo si ritiene un fondamentale dovere politico, civico, etico e morale che deve essere proprio delle Istituzioni e punto di forza del programma politico amministrativo della “svolta”. Per il Sindaco, per qualunque suo collaboratore ed in ogni comparto dell’agire amministrativo, la legalità degli atti e la civiltà dei comportamenti sono complementari e si devono manifestare in ogni direzione.

 

 

5) In merito alle situazioni al "limite della legalità", appare strumentale utilizzare notizie lette sulla stampa e cavalcate dalla minoranza, e già più volte chiarite, per cercare di prendersi non meglio specificati meriti; è puerile e conferma la volontà di creare una contrapposizione con la maggioranza di cui fino a ieri si è stati parte o si diceva di esserne. Quasi tutti i fatti, estrapolati da informazioni già note grazie ai mezzi di informazione, risalgono infatti a prima del rimpasto. Circostanza non di poco conto poiché, se si fossero intraviste, in questi atti, fattispecie di reato l’ex assessore aveva l’occasione per fare un passo indietro né, nel caso delle delibere di Giunta, come si dirà più avanti, le avrebbe votate. Appare evidente, tuttavia, che le dimissioni avrebbero offuscato un certo atteggiamento vittimistico e di alterego sul quale fondare possibili innovati impegni politici-elettorali. Si rimane basiti a leggere, tra le altre cose, i riferimenti al dirigente Cammera quasi fosse stato protetto dal Sindaco. Come si ricorderà, dopo qualche tempo dall’insediamento, il Sindaco durante un intervento pubblico esposto a Roma, tra gli altri, alla presenza del Presidente della Repubblica, delle più alte cariche dello Stato e della Commissione nazionale antimafia, lamentava l’impossibilità di incidere sull’organizzazione comunale, sulla rotazione dei dirigenti, poiché per effetto del “piano di riequilibrio” la legge non permetteva l’assunzione di nuove figure apicali. Rispetto a queste dichiarazioni, poi, il Sindaco riceveva un attacco frontale (titolo “Non posso sostituire i dirigenti corrotti” pubblicato sulla testata “Il Garantista” il 30 marzo 2015) da giornalisti poi finiti, guarda caso, al centro di recenti indagini giudiziarie che vedono coinvolto, tra gli altri, proprio l’ex dirigente Cammera… L’intervento romano, tuttavia, destava molte positive considerazioni talché, a distanza di qualche mese, il Governo varava anche su espressa richiesta del Sindaco di Reggio Calabria, nell’agosto 2015, il decreto “Enti Locali” che permetteva all’Amministrazione comunale di poter assumere tre dirigenti fiduciari ex art. 110 TUEL in modo da avere dirigenti tecnici che consentissero la sostituzione, come poi è avvenuto, del Cammera. Successivamente veniva indetto un avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di due dirigenti tecnici. Uno per il settore pianificazione urbana ed uno per i LL.PP. In ultimo il Sindaco il 3 novembre 2015 conferiva all’ingegnere Marcello Romano l’incarico di dirigente ai LL.PP. Prima ancora, sempre il Sindaco, di concerto con l’avv. Marcianò, aveva assegnato allo stesso ing. Romano funzioni di sovraordinazione al settore LL.PP. ex art. 145 TUEL, proprio per avviare, nelle more della rotazione, un monitoraggio della struttura che garantisse la regolarità degli atti provenienti da quel settore così come previsto dalla natura stessa del sopracitato art. 145. Un dirigente e un art. 145, graditi all’assessore, che hanno rinforzato il settore e non di certo “indebolito”. L’avv. Marcianò attribuisce, come detto, a questa Amministrazione una serie di situazioni “al limite della legalità” in modo falso e strumentale tanto da farne parte per 32 mesi, pur dichiarando di aver denunciato per tempo alle autorità competenti. Perché collaborare con una persona della quale non se ne apprezza (ma anzi) né il carattere né l’operato? Per amore di verità è necessario evidenziare che il messaggio privato citato dall’avv. Marcianò inerente la richiesta delle sue dimissioni, era in risposta a un rifiuto – sempre via messaggio – della stessa a voler partecipare a una riunione istituzionale, convocata per il 30 marzo 2016, per discutere insieme alla Sovraintendenza delle problematiche inerenti i lavori di riqualificazione del Corso Garibaldi, materia propria della sua delega. Nello specifico, contrariamente al virgolettato dell’avv. Marcianò (“Domani unitamente alla presente consegnami le tue dimissioni”), volto a trarre i cittadini in inganno, la risposta del Sindaco è stata: “Perfetto, se domani non sarai presente, potrai presentare, unitamente alla presente, le tue dimissioni. Saluti”. L’unica cosa della quale si chiede scusa è il non perfetto italiano con cui è stato scritto. Basterebbe soltanto questo episodio per dimostrare che, al solo fine di dare ai reggini una falsa rappresentazione della realtà e screditare la persona del Sindaco, l’avv. Marcianò non ha esitato a stravolgere il contenuto e il significato di una conversazione, peraltro privata, che aveva l’esclusivo obiettivo di garantire la sua indispensabile presenza ad una riunione interistituzionale avente ad oggetto un tema specifico del suo settore.

 

 

6) Rispetto al presunto depotenziamento del settore, si evidenzia che il Decreto Reggio è, da sempre, prerogativa del Sindaco che agisce come funzionario delegato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti così come previsto dalla legge, tanto che esiste uno specifico ufficio "leggi speciali". A tal proposito, lo spostamento del Rup per la realizzazione della strada di Santa Venere, azione che è prerogativa del dirigente peraltro, avviene proprio perché lo strumento finanziario per la realizzazione dell'opera è il Decreto Reggio. I Patti, sono prerogativa della città metropolitana; i fondi comunitari e i Pon Metro sono di competenza del settore UE per l'attrazione e del settore LL.PP. per la realizzazione (vedi Corso Garibaldi) come è sempre stato nel Comune di Reggio Calabria e affermare il contrario è sintomo evidente di una sindrome da mania di persecuzione o, peggio ancora, un ulteriore bieco tentativo di confondere l’opinione pubblica. Con riguardo alle assegnazioni delle case popolari, per opportuna conoscenza, si rammenta che la consegna delle chiavi è prerogativa del Sindaco proprio perché è il Sindaco a firmare il decreto di assegnazione dell'alloggio.

 

 

7) Ciò che inquieta sono le dichiarazioni rispetto al "sorteggio" per gli incarichi fiduciari e all’effetto boomerang che ne consegue. Nell'evidenziare il reiterato ricorso all'istituto suddetto e che mai nessun indirizzo politico è stato dato in tal senso, giova ricordare che il "sorteggio" è una procedura ben disciplinata, non certo fatta nelle segrete stanze (le linee guida Anac sul punto recitano così "l’Amministrazione deve rendere tempestivamente noto, con adeguati strumenti di pubblicità, la data e il luogo di espletamento del sorteggio, adottando gli opportuni accorgimenti"). Non risulta che detta procedura sia stata rispettata ma, per sicurezza, è stata avviata un’opportuna verifica che fa seguito a quella effettuata dal Segretario Generale già a gennaio scorso (procedura ex c. 2 art. 147 bis del TUEL, prot. n. 6496 del 17/1/2017), e che ha già evidenziato nel caso di specie il mancato rispetto, relativamente agli affidamenti diretti, delle previsioni di cui alle linee guida ANAC in materia di ricorso a white list e/o previsione di meccanismi di rotazione. L’unico indirizzo politico sugli affidamenti diretti dato dall’Amministrazione è stato quello di privilegiare, nel rispetto della legge, quegli imprenditori che avevano deciso di denunciare le vessazioni subite dalla criminalità organizzata. Cose che fanno il paio con altre "forzature" inerenti il settore LL.PP., taciute dall’ex assessore ma già all'attenzione degli organi e delle autorità competenti grazie a lettere riservate vergate dal funzionario dello Stato, dott.ssa Barile, in servizio come art. 145, all’interno delle quali emergono fatti e situazioni meritevoli di approfondimento. Ulteriori elementi che certificano il venir meno del rapporto di fiducia con l’ex assessore.

 

 

8) Sul presunto mancato invito alle iniziative – cosa falsa poiché gli inviti vengono sistematicamente inviati a tutti i componenti dell'Amministrazione – una brevissima riflessione va fatta su chi, effettivamente, a questo punto, sia affetto da "narcisistica visibilità esterna", e su come questa "malattia esantematica" possa essere curata con l'unico vaccino possibile: il bagno d'umiltà. 

 

9) Su ulteriori presunte situazioni ai limiti della legalità, ironia del destino anche in questo caso, l'avv. Marcianò, in quelle poche sedute di Giunta a cui ha partecipato, ha votato a favore di quelle delibere che oggi contesta con forza (solo a titolo esemplificativo: delibera n. 101 del 16/7/2015 (Miramare), n. 110 del 27/7/2015 (Miramare), n. 169 del 3/11/2015 (Parco Caserta), n. 212 del 30/12/2015 (Uirnet)). Se avesse avuto dubbi avrebbe votato contro o, more solito, non avrebbe partecipato.

 

Riguardo la Giunta, infine, pur non entrando nel merito delle competizioni con gli altri assessori, è utile ribadire che la presenza in Giunta non è discrezionale e prescinde da valutazioni di merito sul numero e sul tipo di delibere da discutere. La presenza in Giunta va garantita a prescindere dalle predette valutazioni proprio perché sono le occasioni per fare il punto, confrontarsi, fare gruppo. Ed è normale, è fisiologico, ci si conceda un caffè per ricaricare le batterie dopo ore di discussione, non aperitivi come erroneamente e strumentalmente detto. Con questa nota, si è inteso non replicare alle offese e non ribattere, se non incidentalmente, su questioni che riguardano assessori, consiglieri e partiti politici, bensì ripristinare la verità rifuggendo dal turpiloquio, dai pettegolezzi, dalle opinioni fantasiose. E per lo stile che contraddistingue questa Amministrazione continuiamo con convinzione ad augurare il meglio all'avv. Marcianò per il prosieguo della sua vita ed andare sempre avanti. L’Amministrazione comunale coglie l’occasione per cogliere le doverose scuse ai cittadini di Reggio Calabria per lo spettacolo indecoroso a cui sono stati costretti ad assistere, ai membri della Giunta e ai consiglieri comunali definiti “sodali” e “sconsiderati”. Si comunica, infine, che, a prescindere da eventuali altri comunicati, l’Amministrazione non risponderà oltremodo. C’è tanto da fare in questa città e non ci si possono permettere distrazioni, d’altra parte: “dica pur chi mal dir vuole, noi faremo e voi direte”.

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Calabria, #bellacomeunfilm: al via la seconda edizione

(559) E' partita il 24 luglio Calabria#bellacomeunfilm, il contest che per il secondo anno successivo propone di raccontare la Calabria- attraverso impressioni, emozioni, appunti e note di vita – in forma di minivideo e foto, catturati  da quanti (calabresi residenti, calabresi

 

temporanei, viaggiatori, turisti, semplici osservatori) la vivranno o semplicemente la attraverseranno durante questa estate. Forte del successo della prima edizione, che ha visto postati oltre 800 tra foto e video, si rilancia dunque l’hashtag su instagram #bellacomeunfilm per raccogliere i minivideo (di max30 secondi) con la Calabria protagonista, da girare e postare secondo le modalità definite nel regolamento per la partecipazione, scaricabile da www.bellacomeunfilm.calabria.it. Questa seconda edizione – a cura dell’associazione Calabresi Creativi insieme a Presta-lab, Associazione Meme, Altrama srl, Interazioni Creative, Efferre comunicazione, Touring Club Italiano con il patrocinio ed il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission – arricchisce la sua formula volendo sperimentare un vero e proprio dispositivo di produzione di comunicazione turistica e territoriale sulla rete, collettivo e partecipato. Sono infatti previste due fasi distinte, ma organicamente collegate tra loro. La prima che nel periodo 24 luglio – 24 settembre, analogamente a quanto accaduto nell’edizione 2016, sollecita e promuove la produzione di minivideo di max 30”da postare su instagram con l’hashtag #bellacomeunfilm, che saranno sottoposti alla valutazione del pubblico: il video che accumulerà più like su instagram sarà il vincitore dell’edizione. La seconda, attivata da una nuova e apposita call, in onda dal 1° al 30 settembre, prevede l’iscrizione da parte di video maker, blogger, creativi, pubblicitari, etc. ad una sessione in presenza, un hackathon, finalizzato alla ri-scrittura e al ri-montaggio dei materiali postati e raccolti su instagram nella prima fase del contest. Analogamente alla prima fase, anche questi nuovi video saranno caricati sui canali digitali del progetto e sottoposti alla valutazione del pubblico. Le nuove videoscritture ottenute saranno utilizzate all’interno dei dispositivi di comunicazione turistica regionale. In conclusione grande festa, con il racconto di tutta l’esperienza, la presentazione dei risultati, proclamazione dei vincitori e quanto altro nel frattempo maturerà da oggi in poi nel dialogo tra organizzatori, partecipanti, enti patrocinanti, istituzioni, associazioni e imprese.

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Reggio di Calabria: l’ex Assessora Marcianò replica, lettera aperta alla Città ed ai Reggini

(577) "Mi rivolgo a Te, Reggino. Concittadino di Reggio Calabria, amico od amica, esplicito estimatore o leale dissidente o più semplicemente perplesso, sempre e comunque stimato, sulla nota questione della revoca delle deleghe e dell’incarico di Assessore al Comune, e delle

ragioni che hanno indotto il Sindaco Falcomatà ad adottare il provvedimento, è meglio che Te ne parli, anzi scriva, personalmente, visto che ad informarti su questi gravi fatti è solo il controinteressato con un’intervista giornalistica, nel corso della quale, a risposta di domande scarsamente incisive o provocatorie, ha addotto povere ragioni e sicuri mendaci a sostegno della sua decisione, con l’impudenza perfino di definire la mia estromissione come una scelta obbligata.

Comprenderai perciò che devo per forza azionare una forma di replica, essendomi stato negato pure il contraddittorio anticipato, e lo faccio con questo testo a chiarimento che affido al web e che per forza di cose non potrà essere breve, e Ti prego di sacrificarTi a leggerlo per intero, altrimenti l’impostura stampata sarà prevaricatrice della verità vera e Tu potresti nutrire dubbi sulla mia correttezza personale e sulla diligenza professionale di ormai ex-amministratrice, fermo e rispettato il Tuo diritto di dissentire dalle mie argomentazioni ma non, Ti assicuro e Te ne prego, sulla effettività dei dati che Ti porgo e che Ti invito alla più scrupolosa verifica. Ti anticipo che le ragioni esplicitate nel decreto di revoca, mai discusse dalla sottoscritta con il Sindaco, notificatomi solo nella mattinata del 22 luglio 2017, le ho apprese brutalmente solo dalla stampa locale. Le suddette motivazioni non solo non corrispondono a verità ma per di più non sono per nulla coincidenti con quelle comunicate dall’intervistatore, anzi ne divergono in punti sostanziali!

Non posso in questa sede chiarire esaustivamente la storia di quasi tre anni. Per adesso, rispetto alla intervista, affronto le questioni “utilizzate” dal primo cittadino, procedendo con ordine: dice il Sindaco che la mia colpa é che “ non ho mai fatto squadra e non mi sarei mai sentita parte del loro progetto. Un corpo estraneo alla Giunta”. Se Falcomatà intende squadra navale, ossia il convoglio delle navi che deve navigare compatto perché così è più sicuro dagli attacchi nemici, e che quindi l’incrociatore leggero deve rallentare per non distanziare la più lenta delle navi-appoggio, ebbene, lo confesso, non sono stata al passo, io ho corso in avanti per risollevare le sorti della mia Città, anzi mi sono precipitata senza esitazione alcuna in tutte le sedi possibili per ottenere qualche risultato concreto: a Catanzaro, in Soprintendenza, in Prefettura, in Procura, al Ministero, perché per me era urgente anzi vitale non perdere tempo, non fare scadere i termini per i progetti e chiedere proroghe per quelli scaduti, non disperdere i finanziamenti di cui la Regione preannunciava la prossima revoca e sollecitava a rimettere gli atti di nostra competenza, che non erano ancora pronti.

Ed ho sentito ancora più prioritario l’obbligo morale di denunciare situazioni torbide interne che pregiudicavano la stessa immagine dell’Ente Comunale, per disperdere dai corridoi postulanti, più o meno presentabili, tutti in affanno per chiedere favori, commesse o provvidenze discutibilmente legittime, benefici che evidentemente erano stati loro promessi, per supplicare le imprese a riprendere i lavori interrotti per la buona ragione che non gli erano stati ancora pagati, per chiedere al riottoso apparato comunale di predisporre gli atti di sua competenza che erano essenzialmente prodromici a quelli che doveva adottare il mio settore . Risultato ? Mi è stato rimproverato più volte e con disprezzo, anche in occasione di una conferenza stampa che “non serve a niente un giocatore come Van Basten in una squadra di giocatori del Loreto”.

Ed ancora quanto alla mia lealtà istituzionale ed al grave handicap in cui sarei incorsa definendo il comportamento di alcuni dei Consiglieri comunali della piuttosto composita maggioranza consiliare come quello tipico degli “ avversari “ sconsiderati e non “scriteriati” come falsamente apparso sulla stampa, mi chiedo come altrimenti si possa definire la portata di attacchi studiati a tavolino e senza fondamento con i quali non solo si contrasta il “proprio” Assessore senza informarlo preventivamente, senza chiedere un minimo confronto e senza alcun rispetto neppure del delicato momento della sua vita di donna. Ricordo che l’attacco critico del tutto immotivato del consigliere Latella Giovanni, delegato allo Sport, sulla questione della palestra di Archi, non era stato agitato neppure in sede consiliare, come era giusto che fosse, o inoltrato con nota al Sindaco o alla Giunta o all’Assessore al ramo come interrogazione scritta con richiesta di chiarimenti, ma è stato pubblicato sui giornali, e da questi l’ho appreso, ed ho contestato, con la stessa forma e modalità, e non potevo fare diversamente, ogni presunto addebito di ritardi o di inefficienza mia o del mio settore in maniera completa ed esaustiva, documentata peraltro, tanto che non ho notizia di replica o di rettifica o di dichiarazione d’insoddisfazione da parte dell’interessato.

Ricorderai che subito dopo c’è stata l’iniziativa del gruppo consiliare Idem, coordinato dal Consigliere delegato agli acquedotti dott. Paolo Brunetti, immune certamente da responsabilità personali in ordine ai disagi della cittadinanza sulla conclamata inefficienza del servizio idrico – e Tu ne sai qualcosa! – in merito alla questione del teatro di Gallico, veicolato sulla stampa, e non quindi articolato nelle forme non solo protocollari ma perfino regolamentari di cui sopra ho fatto cenno; ma in questo caso non è stato affatto necessario che io replicassi alle insulsaggini dei contenuti della forte censura nei miei confronti perché, poco prima, avevo notiziato la Città che l’opera pubblica, il cui iter era fermo da un decennio e rispetto all’esecuzione della quale v’era una giusta e forte aspettativa sociale, era in fase di assegnazione avanzata e si attendeva il decorso dei termini di legge per procedere alla consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, convocata in Assessorato affinchè si preparasse per tempo all’intrapresa dei lavori appaltati, appunto perchè ogni giorno era prezioso. E prima ancora ricordiamoci degli altri sodali, Castorina che contestava lo storico regolamento, voluto da me dopo anni di totale anarchia del settore, per le assegnazioni delle case popolari senza avermi mai chiesto nessuna informazione in merito e poi Sera che negava il suo dissenso dopo quanto emerso dallo stesso verbale di una commissione consiliare appositamente convocata e che contiene sue precise dichiarazioni ed infine Neri che parlava pateticamente del “bene comune” che in questo caso per lo stesso, da tempo, non poteva non coincidere che con la mia fuoriuscita dalla Giunta e per finire il colpo decisivo del loro Capo che non appoggiato nella scelta da altri consiglieri, molti dei quali, invero, mi hanno personalmente contattata, è stato costretto a procedere da solo. Dopo aver negato falsamente sulla stampa e in televisione, per giorni, che si stesse pensando alla mia defenestrazione non riusciva però a chiarire alla cittadinanza come mai sul piano della coerenza della compagine politica di maggioranza rispetto all’attività di governo della Giunta, che ne è espressione e della quale è sostegno, i consiglieri continuavano a mancare di correttezza non solo nei miei confronti ma anche del loro leader, che – guarda caso – non ha neanche avvertito il grave insulto portatogli con le iniziative individuali di critica.

E da ultimo, come seconda opzione ed io l’ho appreso solo domenica mattina, sembra che la mia “cacciata” senza preavviso gli sia stata perentoriamente imposta dai miei ex-colleghi di Giunta, nessuno dei quali identificato, e non si sa bene se a maggioranza larga o di misura o all’unanimità, i quali avrebbero lamentato mia scarsa collaborazione o le mie assenze ingiustificate alle sessioni indette. Peccato però che la sottoscritta sa bene che la Verità per aver, tra l’altro, sentito taluni dei colleghi personalmente, è ben altra!!!

Ed ora bisogna affermarla con forza ed uscire dagli infingimenti imposti dalla buona educazione e dalle cautele etichettuali: ha fatto sorridere mezza Città la dichiarazione di Falcomatà che sostiene “di avermi difesa fino a quando ha potuto”, ma non oltre (sic?), dalle disapprovazioni sul mio assenteismo, se tali e se vere, dei colleghi di Giunta, ebbene questa fandonia può raccontarla ai suoi compari o comari o ai sicofanti già beneficiati di nomine negli enti comunali o di promesse a breve termine, ma non alle persone oneste e per bene; che però io non sia stata difesa dal Sindaco dagli attacchi dei Consiglieri comunali della maggioranza – incredibile, ma vero ! – è un dato tanto sicuro che a Falcomatà conviene sottacere, perché c’è anche un limite alla spudoratezza ; non c’è un rigo né una parola da parte sua o del Comune sugli interventi a mezzo stampa dei consiglieri Latella e Brunetti, platealmente fatti su commissione o meglio su mandato, rivelatisi però non funzionali al fine di fare apparire un dissenso politico consiliare nei miei riguardi, malaccorta iniziativa rimasta seppellita nel ridicolo. Fallito questo espediente, di conseguenza bisognava gabbare la gente affermando che il mio esodo era imposto da forze partitiche centrali, e quindi dalla Segreteria PD ; ma Tu sai bene che questa altra panzana è stata smentita con dichiarazione ufficiale dello stesso on.le Lorenzo Guerini con decisione e tempestività.

Quanto alla risalente solidarietà alla quale fa cenno il Sindaco, nelle note circostanze del vile atto intimidatorio perpetrato ai miei danni, ed al Consiglio comunale aperto indetto a mio sostegno per volontà del Primo Cittadino, ricordo ai tanti che la manifestazione di sostegno venne estesa anche al collega dott. Nino Zimbalatti, forse meno in pericolo di me, e per il solo fatto di essere stato destinatario di due scritte sui muri nella fattispecie quelle di “asino e pinocchio” che pure sembrarono talmente gravi al Sindaco ed ai suoi amici da decidere che io non avrei mai potuto avere un ruolo da “protagonista” neanche in quella triste occasione. Miserie morali !!! Ricordo lo sdegno della gente nel sottolineare questa ennesima mancanza di rispetto nei miei confronti e ricordo benissimo che ad abbracciarmi sono stati quasi tutti i Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Tutti quelli che, per intenderci, anche in questa occasione si sono distinti per ben altra signorilità, astenendosi da mesi da qualunque appunto critico nei miei confronti non solo per riguardo alla mia condizione di gestante, che non ho mai né sfruttato né strumentalizzato – ed è una canaglia, chi lo pensa! – quanto invece perché onestamente hanno riconosciuto il mio lavoro, l’assoluto rispetto dei miei doveri istituzionali e la mia presenza quotidiana in Assessorato o sui cantieri tutti i giorni, impegno prioritario rispetto alle tante sedute di Giunta in cui si è discusso poco o nulla. Ma se queste possono essere opinioni confrontate, passiamo pure ai Fatti.

E li enumero, anche se meglio di me potrebbe farlo la straordinaria squadra dei Carabinieri in borghese a cui la nostra Città deve essere grata per il lavoro svolto e che mi ha “realmente” difesa nei momenti più bui. Penso alla vergognosa vicenda dell’hotel Miramare affidato all’amico del Sindaco senza nessuna procedura di manifestazione di interesse e con l’autorizzazione ad eseguire lavori senza autorizzazione da parte della Soprintendenza, che è obbligatoria nel caso di immobile di pregio storico ed architettonico, al Parco Caserta venduto a privati in maniera assolutamente illegittima, alla delibera sul Sistema della mobilità che mandò in rivolta mezza Città, alla vicenda dei lavori arbitrari sul Corso Garibaldi e sulle vicende del sequestro penale in cui mi sono ritrovata e che faticosamente ho dovuto risolvere, assumendo l’impegno personale di ripristinare la legalità sia con la Soprintendenza che con il PM procedente. Ricordo ancora la vicenda del canile municipale di Mortara , quella del trasferimento della nuora di un boss a Palazzo San Giorgio, della presenza a Palazzo San Giorgio di Paolo Romeo “invitato” come consulente ed amico di taluno e forse di tanti ( come emerso dai fatti giudiziari ) sulle vicende della città metropolitana che stava per nascere. Penso ancora alla fase attinente alla fase di preselezione della new-co Castore e Polluce, al licenziamento illegittimo della Vigilessa e da ultimo al trasferimento ritorsivo dei funzionari assegnati ai Lavori Pubblici, guarda caso tra i più operativi del mio settore, che ha mandato in tilt settori nevralgici dell’amministrazione, tanto da costringere il Dirigente ing. Romano a darne immediata comunicazione al Prefetto.

Tutte vicende ai limiti della legalità alle quali ho cercato spesso il confronto che mi è stato negato, rispetto alle quali comunque anche dopo le deliberazioni, sono seguite mie riservate personali dirette al Sindaco ed alla Segretaria generale, tutte datate e conservate agli atti, e precise denunce all’Autorità giudiziaria della quale, per dichiarazione pubblica, sono stata ritenuta unico interlocutore valido ed affidabile. Riporto solamente un mio grido di dolore in una pec del 20 /10/2015 rimessa al Sindaco “io non temo di perdere questa poltrona, Sindaco. Temo solo di perdere la mia credibilità conquistata a suon di sacrifici immani e senza scendere mai a compromessi“.

Ed allorquando, in una delle innumerevoli volte in cui ho cercato di evidenziare tutte le nefandezze del settore e del suo Dirigente, arch. Marcello Cammera, non riuscivo ad ottenere nessuna risposta nel merito (forse anche perché un familiare di questi era un candidato della maggioranza), anzi ad una mia nota con cui puntualizzavo le varie illegalità su un appalto, Falcomatà mi ha risposto il 29 marzo 2016 alle ore 21,22: “Domani, unitamente alla presente consegnami le tue dimissioni!“ alla quale ho immediatamente replicato “Io sono una persona onesta e coerente. Procedi tu se ritieni. Nessun problema”.

Quante mancanze di rispetto poi… Non voglio fare volare stracci, ma come dimenticare che il Protocollo sulla Legalità negli Appalti Pubblici da me fortemente voluto e redatto su mio imput dallo staff del settore, fu sottoscritto in Prefettura, senza che nessuno si fosse degnato neanche di invitarmi o semplicemente di avvisarmi; lo stesso dott. Raffaele Cantone, intervenuto alla cerimonia e che ebbe parole di forte apprezzamento sul testo, non nascose la sua sorpresa ed il suo disagio per la mia assenza! E che dire del sopralluogo al palazzo di giustizia con il Sottosegretario Luca Lotti, del quale ebbi notizia solo grazie alla cortesia di un funzionario del mio settore, che indignato me ne riferì, consentendomi di partecipare all’incontro.

Ed ancora, l’isolamento per le vicende dell’asilo di Santa Venere, il cambio di RUP della strada che conduce alla frazione, con tanto di progetto curato dal settore da me guidato, al solo fine di sottrarlo alla mia competenza, come nel caso degli interventi sulla erosione costiera da me seguiti con il massimo impegno fino alla fine o gli annunci sulla rotatoria di Bocale, gli attacchi velati rivolti a quelle dirigenti scolastiche che per ringraziarmi, organizzavano eventi ai quali invitavano l’Assessore e non il Sindaco, la ripicca contro le associazioni che cercavano in me un referente e non passavano prima da Palazzo san Giorgio. Ed ancora, le chiavi dei primi alloggi comunali consegnati “rigorosamente in assenza dell’assessore” privandomi della gioia di vedere i sorrisi di quelle persone per le quali avevo lavorato per mesi, l’inaugurazione neanche condivisa dei fortini di Pentimele, degli asili nido, del Palacolor di Pellaro e tanto, tanto tantissimo altro che in questo momento mi auguro solo di poter dimenticare.

Veniamo alla storiella delle assenze in Giunta? Non sono altro che ipocrisia. Innanzi tutto a dicembre al momento del rimpasto il Sindaco dava atto della mia bravura, presenza ed operosità tanto da assegnarmi ben 6 deleghe in più ! Quindi si parla delle assenze da gennaio 2017 ad oggi? Bene, parliamo di assenze nel mio secondo mese di gravidanza e nel nono ?! Ma questo non rileva, perché in verità, mentre la governance (s)ragionava sull’essere e sul divenire con tanto di spuntino in sala Giunta e bicchiere dell’aperitivo in mano, io stavo nel mio Ufficio a ricevere le centinaia di persone che volevano esprimermi problemi o bisogni, quelle stesse che oggi mi difendono. Di volta in volta, chiamavo in segreteria generale e apprendendo l’ordine del giorno pressocché inesistente, scrivevo ai colleghi in chat o al capo di gabinetto che ritenevo più opportuno continuare a lavorare in Assessorato. Chiedete ai tecnici del lavori pubblici se sono stata un Assessore assente o meno? Sono stata fino alla fine con il pancione anche sui cantieri più pericolosi ma non mi è mai mancata una mano di sostegno da parte dei miei funzionari, per i quali nutro realmente un affetto fraterno ed i cui messaggi di amarezza nel salutarmi, in questi giorni, mi hanno commosso più di ogni altra cosa.

Si è parlato delle assenze e della mia gravidanza quando gran parte dei colleghi uomini avrebbe dovuto ricordare tutti i loro ritardi giustificati dal fatto di essere meri “accompagnatori” delle loro mogli, neo mamme!!! Ma mi chiedo, a scanso di polemiche, come mai il Sindaco invece di presenze in Giunta non dà conto invece più seriamente alla “produttività”? Perché non si parla di risultati una volta tanto? Di chi ha cercato in pochi mesi di restituire un nuovo volto perfino al settore delle politiche della casa? Di chi ha parlato per la prima volta di Antiracket ai lavori pubblici o di Protocollo alla Legalità? In ogni sessione di Giunta il numero delle mie delibere superava almeno del doppio quelle degli altri settori ; non ho mai visto colleghi Assessori portare in discussione più di due delibere, mentre dal settore LLPP se ne presentavano anche 10 alla volta senza considerare tutto il lavoro svolto sempre e solo dal mio settore per far fronte alle carenze delle strutture del decreto Reggio, dei Patti per il sud, delle politiche comunitarie o dei beni confiscati!

E sulla questione della mia “visibilità”, per quello che vale e per quello che me ne importa, sono stata messa nell’ombra in ogni occasione ed in ogni modo possibile, in maniera scientifica addirittura, poiché tutto ciò che atteneva alle mie deleghe veniva demandato ad altri, ma – badate! – soltanto al momento di prendersi i meriti!!! Ho diversi messaggi in cui dei Consiglieri mi esprimono tutto il loro imbarazzo per non aver potuto neanche ringraziare l’Assessore sulla stampa per esplicito diniego dello staff del sindaco! Ho sempre ingoiato il rospo pur di continuare a lavorare per la Città pur non avendo mancato in almeno tre occasioni di esprimere al Sindaco stesso tutto il mio sdegno per questa campagna bambinesca di “oscuramento” sottolineata più volte dagli stessi organi di stampa, e senza ottenere nessuna risposta.

Ma quello che è inaccettabile è l’affermazione che il settore Lavori Pubblici “zoppica”, che è l’affermazione più schizofrenica di tutte. Ho un elenco molto esteso di opere e di interventi che non penso abbia eguali in nessuno degli altri settori neanche se sommati tutti assieme. Qualche mese addietro, la stessa stampa locale che oggi accoglie l’intervista del primo cittadino, ne aveva dato ampio spazio e da allora non ci siamo certo fermati. Gli unici ritardi attribuiti al settore riguardano opere non di competenza dei LLpp, sfruttate senza onestà e pudore, per inserirle nel calderone delle bugie pur di trovare qualche falsa giustificazione alla scelta di farmi fuori ! Che pena!

Ricordo a tutti voi che a dicembre 2016 Falcomatà mi ha soffertamente confermato la delega ai Lavori Pubblici perché la Città lo ha preteso e perché la sera prima del rimpasto mi sono presentata con in mano l’elenco completo di ciò che era stato fatto, sempre e soprattutto nella piena legalità. In realtà quel rimpasto di Giunta nasceva dalla volontà di ridimensionarmi ( o di farmi fuori ? ), e si è consumato secondo i piani del Sindaco e partners avendo cura di sottrarmi l’accesso ad ogni fonte di finanziamento possibile. Nelle deleghe infatti sono rimasta tagliata fuori da tutti i lavori pubblici finanziati dal Decreto Reggio ( circa 340 milioni), dai Patti per il Sud ( circa 77 milioni) solo su Reggio), e Fondi Europei PON Metro (circa 32 milioni ), tutti fondi da spendere lasciati rigorosamente nella responsabilità dei suoi sodali ! Chiedetevi se nelle altre città d’Italia i lavori pubblici sono gestiti da diversi Assessori e non invece dall’ unico che ne sarebbe pienamente legittimato ! Ho chiesto più volte la riunificazione in capo ad un unico settore della materia ma la proposta di delibera n.120 del 17/05/2016 già pubblicata, disponibile agli atti con la quale ribadivo tra le altre argomentazioni serissime anche “ la necessità di adeguare le politiche di gestione dei lavori pubblici al nuovo codice degli appalti, D.lgs.n.50 del 2016 ed in cui si diceva che anche ai fini dell’anticorruzione non era ammissibile la frammentazione della gestione dei lavori pubblici tra più centri decisionali che ne rende più facile l’annidarsi di criticità, episodi di malaffare, o comunque di cattiva esecuzione dei lavori, in assenza di direttive centrali ed unificate e di controlli interni facenti capo ad un’unica dirigenza ed a un unico settore, con univocità di responsabilità” mi è stata energicamente bocciata in Giunta. Ma non solo, mi sono stati affiancati ben tre delegati alle manutenzioni ( idriche, stradali e illuminazioni) per poi scaricare su di me le responsabilità del loro operato.

Sugli incarichi fiduciari alle imprese ed ai professionisti non ho mai avuto veste, mai scelto nessuno discrezionalmente, ho affidato in piena legalità lavori a professionisti, tutti qualificati con ampio curriculum, mediante sorteggio ; tanti giovani sono arrivati in Assessorato in lacrime a firmare i contratti addirittura tanto stupiti di essere stati prescelti che neanche ci credevano. Possono gli altri “politici” confrontarsi con me ed affermare di aver fatto lo stesso? 

Veniamo ora alle opere, solo indicative (sic !) alle quali fa riferimento il Sindaco per contrassegnare l’inefficienza del settore “frenato” fin dal primo momento dal settore finanze che puntualmente rimandava indietro determine e delibere provenienti dai LLPP: parliamone, dunque, tanto per ridere, ma fa meno ridere invece il terribile interrogativo ripreso sulla stampa “A chi interessano i lavori pubblici?”.

Palazzo di Giustizia e Teatro di Gallico. Il Sindaco rispetto a due opere ripartite dopo un fermo di decenni, lamenta due circostanze entrambe preoccupanti se pronunciate dal Capo di una amministrazione: in primo luogo dice “Non si riceve in ufficio una ditta senza sindaco”. Ed invero sono state convocate in Assessorato le impresa aggiudicatarie del completamento dei lavori del Palazzo di Giustizia e del Teatro, dopo iter lunghissimi sbloccati grazie ad un lavoro enorme del mio settore, per una presa di contatti vitali, attendendosi soltanto il decorso dei termini di legge per la consegna dei lavori; su tale punto l’ing. Marcello Romano, sul quale qualcuno si era permesso di avanzare critiche infondate di immobilismo o di incapacità, ma solo sussurrate invero – more rhegino ! – ma non esternate, ha redatto una severa nota di chiarimento, tacciando di analfabetismo amministrativo i suoi detrattori, e riservando la tutela legale della sua onorabilità. Ed in secondo luogo il primo cittadino dice: “che il contratto con le imprese non è stato firmato”. Mi chiedo, ma come si fa dopo tre anni a non sapere che la stipula del contratto può avvenire dopo 35 giorni a decorrere dalla dichiarazione di efficacia e aggiudicazione definitiva e quindi dopo la trasmissione della proposta di aggiudicazione da parte della Suap? Parla poi incredibilmente di un anno perso, quando sa benissimo che il progetto è stato rimesso per la gara alla Stazione Unica Appaltante della Provincia nel novembre del 2016 dopo le procedure di verifica obbligatorie per legge e che la stessa Suap (che mi sento di ringraziare per tutta la collaborazione che mi ha dato in questi anni) che tra l’altro oggi dipende dallo stesso Sindaco metropolitano, ha potuto concludere la gara a giugno 2017 con sacrifici enormi, nonostante cioè una carenza di personale ai limiti dell’inverosimile ! Quanto al lavoro dell’Assessorato, dunque, è evidente che in entrambi i casi abbiamo bruciato ogni tappa possibile. Aggiungo, su questi due punti disaminati, che in tali occasioni non era stato invitato il Sindaco, appunto perché non aveva veste alcuna a partecipare ad incontri di sola programmazione e di previo concerto, ma se di questo fatto ingenuamente si duole, dopo aver rifiutato l’invito di partecipare alla consegna dei lavori sul cantiere, tradisce senza dubbio non solo il suo patologico interesse alla quotidiana narcisistica visibilità esterna, alla quale sembra tenere moltissimo, malattia esantematica dalla quale é afflitto e della quale non riesce a guarire ma quel che è più grave una atavica voglia di ingerirsi in qualsiasi modo in un iter burocratico, che mi ricorda il vecchio modo di fare politica e che io ho preteso di bandire dal settore.

Messa in sicurezza delle “fiumare“: in primo luogo, ricordo il recupero di 11 milioni e 800 euro che sono stati miracolosamente acquisiti grazie agli incontri della sottoscritta a Catanzaro negli uffici del Commissario Gallo. Sono state fatte sei gare per la individuazione del contraente privato per la progettazione, fatto che ha stimolato tanti appetiti “politici“ e non solo, prontamente delusi da me e dal Dirigente, né è nata un’indagine ed avvertiti con denuncia i Carabinieri, i quali ci hanno sentito diverse volte sulla questione. E sul versante squisitamente tecnico: sono stati presentati due ricorsi e ne è originata una stasi forzata, anche perché il Presidente della commissioni di gara era l’ing. Fortugno, che il Sindaco conosce bene, e che fu arrestato a luglio 2016, per cui si sono avuti ritardi inevitabili per la sua sostituzione. Spieghi il Sindaco alla gente la linearità del suo operato, quando da un lato riconosce l’ importanza del problema della pericolosità delle fiumare e dall'altro incredibilmente sposta l'unico geologo del Comune di Reggio Calabria dal settore LLPP a Urbanistica – concessioni demaniali, dove non può in alcun modo mettere a frutto la sua professionalità, essendo ovvio che il trasferimento inciderà anche sulla velocità delle procedure per la necessità di trovare un sostituto. Rammento, infine che sulle fiumare negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi interventi sugli alvei dei torrenti Gallico, Condorato, Malavenda, Annunziata, Sant’Agata, Valanidi e Calopinace.

Ponte di Paterriti: farei rispondere, al posto mio, la cittadinanza interessata, che mi è stata vicina e mi ha sostenuto. Il Comune ai tempi della reggenza ( era tale ! ) dell’arch. Marcello Cammera, nell’anno 2010, approvava un progetto del ponte senza rampe di accesso ( sì, è proprio vero !). Le opere appaltate sono rimaste ferme dal 2011 perché l’impresa non veniva pagata. Nel 2016 sono riuscita faticosamente a convincere l’impresa a riprendere i lavori dell’impalcato, e la struttura ad oggi è completata ! Poiché sul ponte ci si deve pur salire in qualche modo, dopo tante implorazioni di trovare le risorse finanziarie, finalmente sono state reperite ed è stato è redatto il progetto di completamento, che è stato rimesso alla SUAP circa due mesi fa. E’ evidente che adesso si è in attesa della gara; non si capisce cosa voglia dire il Sindaco!

Ponte di Fiumarella: non saprei neanche indicare il numero delle pec che abbiamo inviato a Palazzo San Giorgio per sollecitare adempimenti e se i lavori sono in corso è grazie al grande impegno del RUP e all’opera di mediazione e di persuasione per continuare i lavori che ho fatto con l’impresa, che non era stata pagata da mesi !; anche in questo caso non si capisce cosa intenda dire il Sindaco.

Palacalafiore: dopo la riapertura, della quale mi hanno dato atto tutti i responsabili allora presenti alla cerimonia della società Viola, gli ulteriori lavori sono stati ultimati sei mesi fa. L’unico tempo perso è da attribuire ai ritardi nella approvazione da parte del settore Finanze della perizia per lavori ulteriori richiesti dallo organo politico, ma che, dopo e non prima, si è riscontrato che erano stati fatti in assenza di copertura finanziaria!

Bando per la messa in sicurezza delle scuole : abbiamo partecipato solo con una proposta ma dimentica il Sindaco, ma ricorderanno senz’altro i cittadini del luogo, presenti alle riunioni con i rappresentanti delle varie scuole , quante volte io lo abbia supplicato affinché nella sua “ pseudo rotazione dei Dirigenti” sottraesse l’edilizia scolastica e quella sportiva alle cure dell’arch. Marcello Cammera , attenzionato non da ultimo dalla Procura anche per la questione relativa alle 14 scuole comunali chiuse !!! Ci fu l’ennesima mia discussione con il Sindaco in presenza di diversi colleghi dove io insistevo sull’opportunità di sottrarre queste competenze a quella dirigenza. Cosa accadde ? In sostanza la rimozione del Dirigente ha di fatto comportato l’affidamento alla stessa persona di più potere discrezionale di quello prima esercitato nella veste dismessa, e ciò si è protratto fino al suo arresto. Tra l’altro, al bando regionale si partecipava con progetti esecutivi, ed il Sindaco dovrebbe sapere che il bilancio del Comune, ad onta delle reiterate richieste del Dirigente LLPP, non prevede poste per affidare incarichi di progettazione. Il Comune aveva un solo progetto esecutivo, quello della scuola di Salice, e lo ho prontamente rimesso ed è stato approvato . Ovviamente, data la alta specializzazione che oggi richiede la redazione di progetti esecutivi complessi come quello della messa in sicurezza di un edificio pubblico, l’Ente non ha risorse umane (ingegneri elettrotecnici) né mezzi (software- plotter strumentazione per rilievi) necessari per una progettazione esecutiva adeguata alle nuove norme, per cui non è dato capire quali altre proposte avremmo potuto inoltrare alla Regione. Tuttavia di questa vicenda mi è gradito ricordare che, nonostante tutto e pur nell’inesistenza di un’ anagrafe scolastica del settore mai fatta o comunque mai messa a disposizione, i Funzionari dei LLPP hanno lavorato la notte pur di consentire alla Città di partecipare al bando. Ricordo ancora le parole del Capostruttura del Dipartimento lavori pubblici della Regione, che mi disse: “Assessore, hai fatto un miracolo!“

Delibera PEBA per eliminazione delle barriere architettoniche : il PEBA esiste nella Città di Reggio Calabria solo perché l’ho pensato e l’ho voluto io assieme alle Associazioni interessate . Nel settore è operativo il gruppo di lavoro che ha già terminato tutto il lavoro di monitoraggio, tra l’altro garantendo attraverso serie verifiche, a diversi nostri concittadini di non perdere ( come succedeva da diversi anni) importanti fonti di finanziamento regionale. Come è noto a tanti ma non al Sindaco il PEBA è un piano particolareggiato, che quindi norma nel dettaglio le previsioni del Piano strutturale di coordinamento, per intenderci il PSC, che individua ad esempio le aree destinate a verde pubblico, quelle soggette a demolizione e/o ricostruzione, le aree industriali, le aree infrastrutturali, ecc. E’ evidente che solo a seguito della approvazione del PSC possono e debbono essere redatti i piani particolareggiati che, sulla base degli indirizzi del sub-piano, dettano norme di dettaglio. A Reggio Calabria il PSC non è stato ancora redatto nella sua forma esecutiva né tanto meno approvato ed in assenza di tale strumento urbanistico il PEBA non può essere redatto né approvato perché mancherebbero gli indirizzi urbanistici e le previsioni di sviluppo della Città. Stupisce, ma non tanto, ormai, che il Sindaco invece di sollecitare al settore urbanistica la redazione e approvazione del PSC ( che si dice pronto da anni) quale presupposto essenziale per la redazione ed approvazione dei piani particolareggiati, tra cui il PEBA, ne solleciti invece la redazione che è impossibile in assenza del PSC. In altri termini si contesta in maniera insulsa la mancata redazione del PEBA ma non quella del PSC di competenza di altro settore, che a quello è prioritario quale presupposto essenziale. Senza trascurare di osservare che perfino la redazione di un preliminare del PEBA richiede l’impiego di risorse finanziarie per rilievi, restituzione grafica ecc. In bilancio non si è ritenuto di inserire nemmeno un euro per finanziare tali studi, sebbene il finanziamento sia stato appositamente richiesto dal Dirigente LLPP.

Per finire il Sindaco mi attribuisce responsabilità per gli Arredi del Corso Garibaldi: trattasi ancora una volta di errore (o malafede) madornale in cui incorre il Sindaco in quanto l’Assessorato competente, così come per tutti i lavori del Corso Garibaldi è quello che tratta i fondi europei.

E per concludere, in linea generale, quando il Sindaco dice che siamo tutti per la legalità e non solo l’Assessore Marcianò, io mi limito a ricordargli che le sole denunce serie all’Autorità Giudiziaria hanno riguardato i settori fino ad ieri da me diretti, e sono solo a mia firma, tant’é che il Procuratore Cafiero de Raho dandone atto, disse, in una infuocata conferenza stampa, “ringraziamo la Marcianò, unica fiera oppositrice del Cammera“.

E per ora può bastare.

Quanto all’augurio che mi viene fatto, lo ricambio, ma non certo con la stessa ipocrisia che è stata manifestata nei miei confronti, che è la stessa che mi è stata riservata del momento del rimpasto di Giunta quando nel dire ai presenti “ ed adesso lasciatela lavorare “ mi si è augurato buon lavoro, pensando a torto di potermi affossare con deleghe “scottanti” e sapendo bene che quella raccomandazione“ di lasciarmi lavorare” avrebbe dovuto farla solo a se stesso e non certo alla Città; ed ancora penso all’infelice esternazione, dopo quattro giorni, ossia la frase “auguri compagna“ subito dopo la mia nomina in Segreteria nazionale!

Si può essere, lo capisco e mi fa orrore, convinti apologeti della menzogna, perché la verità è insopportabile, petulante, fastidiosa ed ossessiva, e quando ci si deve confrontare con il vero, è comodo ricorrere al sotterfugio, alla meschinità ed al pretesto ma non fino al punto di contrabbandare dati di abbagliante chiarezza con puerili mistificazioni; io sono uscita dalla simpatia del Sindaco quasi subito e cioè quando si è accorto che non ero condizionabile, né intellettualmente né caratterialmente, ed in tempi più recenti quando sono stata cooptata nella Segreteria politica del PD, incarico al quale egli vivamente aspirava, per cui la mia estromissione dalla Giunta non rappresenta solo una stolta ripicca ma è la garanzia che l’ulteriore percorso della consiliatura avrà soltanto lui come protagonista.

Grazie, Reggio, di avermi letto, non scenderò più in polemiche neanche se da qualcuno furbescamente provocate. Io ci ho creduto davvero nel mio ruolo e se non mi sono dimessa dopo tutto quello che ho subito, non è stato certo per mancanza di dignità ma per l’esatto contrario, per preservare comunque la dignità di una Città e di una comunità di gente meravigliosa che ho provato a rappresentare e difendere nonostante le innumerevoli avversità. Per il resto, se qualche volta non sono stata all’altezza delle Tue aspettative, comprendimi e continua a volermi bene, come, in modo commovente, hai finora dimostrato”. Angela Marcianò.

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Diramato il calendario per la Serie A2 Ovest, esordio per la Viola contro Tortona

(393) Lega Nazionale Pallacanestro ha reso noto il calendario della Serie A2 per  stagione 2017/18. Per la Viola Reggio Calabria, inserita nel girone Ovest esordio l’ 1 Ottobre  a Voghera (Pv) contro la Derthona Tortona, la prima gara tra le mura amiche del “Pala Calafiore” sarà

 

invece l’ 8 Ottobre contro la Virtus Roma. Il campionato continuerà anche durante il periodo natalizio con le sfide in programma il 23 Dicembre a Trapani, e il 29 Dicembre in casa contro Agrigento. Chiusura della stagione regolare contro la Cuore Basket Napoli il 24 Aprile 2018 a Reggio Calabria.

 

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