Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà si è recato, insieme al quattro volte Presidente nazionale Coni Gianni Petrucci, al Pianeta Viola “Massimo Mazzetto”

(429) Il primo cittadino metropolitano, accompagnato dal Consigliere con delega allo Sport Demetrio Marino, del vice Direttore Generale Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà si è recato, insieme al quattro volte Presidente nazionale Coni Gianni Petrucci, al Pianeta Viola “Massimo Mazzetto”” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: riunione operativa dopo il sopralluogo ad Archi Scaccioti, nei prossimi giorni gli interventi programmati

(428) Avranno luogo nei prossimi giorni significativi interventi in materia di verde pubblico, manutenzione stradale e illuminazione pubblica Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: riunione operativa dopo il sopralluogo ad Archi Scaccioti, nei prossimi giorni gli interventi programmati” →

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Comune di Reggio Calabria: tir al porto di Reggio, il sindaco Falcomatà: “Progetto scellerato, la città pronta alle barricate”. L’Assessore Marino: “Progetto in contrasto con tutti i programmi di sviluppo messi in atto sul territorio”

(427) “Il passaggio dei tir per la Sicilia al porto di Reggio è un progetto scellerato che vedrà la strenua opposizione della nostra comunità. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: tir al porto di Reggio, il sindaco Falcomatà: “Progetto scellerato, la città pronta alle barricate”. L’Assessore Marino: “Progetto in contrasto con tutti i programmi di sviluppo messi in atto sul territorio”” →

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Pescara: la Guardia di Finanza sequestra 3 società per un valore complessivo di 7 milioni

(38) Nei giorni scorsi i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara, hanno sottoposto a sequestro il capitale di tre società operanti nel settore della ristorazione, della grande distribuzione e della distribuzione del gas operanti in provincia di Pescara e nel Napoletano.

Le partecipazioni societarie sequestrate hanno un valore di circa 7 milioni di euro e sono state affidate in custodia ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Pescara.

L’attività è stata effettuata in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Pescara, su richiesta della locale Procura della Repubblica, all’esito di un’ampia ed articolata attività di indagine nata per reati fallimentari, a seguito del fallimento della BAM BAM ADRIATICO S.R.L., società operante nel settore della ristorazione, in Città Sant’Angelo (PE).

Le indagini hanno permesso di segnalare 13 soggetti, accusati a vario titolo, di aver consapevolmente depauperato, attraverso più azioni contabili illecite, alcune società di consistenti attività patrimoniali e disponibilità finanziarie veicolandole poi, scientemente, alla inevitabile deriva fallimentare, non prima di averle intestate a prestanome.

Il sodalizio criminale indagato risultava dedito al fallimento seriale delle imprese, conducendo al fallimento due società di capitali, entrambe attive nel settore della ristorazione.

Gli indagati sono, pertanto, accusati di aver sistematicamente operato lo svuotamento delle casse societarie attraverso cessioni di beni o di quote nei confronti di prestanome, accumulando nel corso degli anni un ingente passivo fallimentare, pari ad euro 6.872.913,17.

Le condotte illecite contestate hanno fatto emergere lo strumentale utilizzo a vantaggio del principale indagato delle società sequestrate, che sono divenute, nel tempo, schermo di copertura, per il tramite di prestanome, di reiterate operazioni finanziarie di natura delittuosa.

A tal riguardo è stato anche accertata l’intestazione fittizia di quote societarie, a favore di prestanome, per un valore complessivo di euro 294.000,00.

Nel corso delle indagini sono emerse condotte usurarie con l’applicazione di tassi di interesse nell’ordine del 120% su base annua e relativo reimpiego dei proventi illeciti, che sono stati utilizzati, attraverso il loro trasferimento su conti correnti bancari delle società oggetto di sequestro, formalmente intestate a prestanome.

In particolare, le condotte usurarie accertate sono riconducibili alla cd. usura di impresa, fenomeno delittuoso che prolifica proprio nel contesto in cui l’imprenditore in difficoltà finanziarie, trovandosi inibito il ricorso al credito bancario, al fine di salvaguardare la propria attività aziendale, si trova costretto ad attingere denaro da un circuito parallelo a quello legale, normalmente illecito in quanto coloro che prestano le somme di denaro necessarie, ben consci delle difficoltà economiche in cui versano le aziende, fanno, inizialmente, di tutto per favorire l’apparente temporanea risoluzione della crisi aziendale, per poi arrivare a richiedere la restituzione del prestito e degli onerosi interessi, in unica soluzione ovvero senza alcun preavviso, in maniera tale da riuscire facilmente ad ottenere il possesso dell’azienda stessa, avvalendosi di prestanome che, non di rado, sono gli stessi ex titolari.

Nello specifico, un imprenditore, in difficoltà finanziaria, titolare di un supermercato ubicato in città, a fronte di un prestito iniziale di 37.000,00 euro, dopo un anno ha dovuto restituire l’intero capitale chiesto in prestito oltre ad interessi per euro 51.800, corrisposti con gli incassi del supermercato.

Tale esposizione debitoria, legata alla improvvisa richiesta di rientro del prestito ricevuto, ha, di fatto, costretto lo stesso a cedere la gestione del supermercato all’usuraio.

Infine, accertato lo stato di insolvenza, per altre 4 società di capitali è stato proposto all’Autorità Giudiziaria il fallimento per aver contratto debiti nei confronti dell’Erario per oltre 6 milioni di euro.

L’attività portata a termine dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Pescara, dimostra ancora una volta il concreto impegno del Corpo e della locale Autorità Giudiziaria a tutela dei mercati e della libera concorrenza, garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme frutto delle condotte fraudolente, fatte di appropriazioni e distrazioni di beni societari a discapito, il più delle volte, dei propri dipendenti e delle casse dell’Erario.

 

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Roma: la Guardia di Finanza arresta una spacciatrice titolare di “reddito di cittadinanza” (video)

(37) Una quarantaseienne romana che aveva adibito il circolo ricreativo in gestione a centrale di spaccio di cocaina è stata arrestata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che hanno sventato l’immissione sul mercato di 155 dosi di stupefacente.

Il via vai di avventori in un esercizio ubicato nel quartiere tiburtino della Capitale ha attirato l’attenzione dei militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma facendo scattare la perquisizione dei locali, ove sono stati scoperte 155 dosi, già confezionate, per un totale di 38 grammi di cocaina.

All’esterno un sofisticato sistema di videosorveglianza predisposto per poter monitorare costantemente l’ambiente esterno e fronteggiare eventuali irruzioni delle forze di polizia.

Oltre alla droga, sequestrati scatole di amminoacidi per il taglio, un bilancino di precisione, un tirapugni, un telefono cellulare e denaro contante presumibilmente provento dello spaccio.

Denunciato all’Autorità Giudiziaria anche un collaboratore della donna, che la coadiuvava nella cessione delle dosi ai clienti.

Durante il giudizio con rito c.d. “direttissimo” tenutosi davanti al Tribunale di Roma, il Giudice ha appurato che l’arrestata era titolare del c.d. “reddito di cittadinanza”, disponendo la sospensione della provvidenza, oltre alla condanna per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione rientra nel dispositivo di contrasto ai traffici illeciti e di tutela della salute dei cittadini predisposto dal Comando Provinciale di Roma.

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Reggio di Calabria: Planetarium Pythagoras, sabato 26 la XXVI Giornata nazionale contro l’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico

(333) Sabato 26 Ottobre si celebra, in tutta Italia, la XXVI Giornata dedicata all’inquinamento luminoso e al risparmio energetico. La Continue reading “Reggio di Calabria: Planetarium Pythagoras, sabato 26 la XXVI Giornata nazionale contro l’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico” →

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Reggio di Calabria: Stephane, il primo richiedente asilo politico ad essersi laureato. “Se non sei capace di sognare non riesci a fare niente”

(194) Il suo nome completo è Armand Stephane Momasso Bouli, ha 26 anni ed è nato in Camerun. Ed ha una peculiarità che lo Continue reading “Reggio di Calabria: Stephane, il primo richiedente asilo politico ad essersi laureato. “Se non sei capace di sognare non riesci a fare niente”” →

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Reggina-AZ Picerno: 4-1. La Reggina conquista la vetta solitaria: vince la sesta gara casalinga (su sei), la terza consecutiva e guarda tutti dall’alto in basso

(314b) Reggina-AZ Picerno: 4-1.Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono (Gasparetto dal 62°), Blondett, Rossi; Garufo, Bianchi (Salandria dal 73°), Continue reading “Reggina-AZ Picerno: 4-1. La Reggina conquista la vetta solitaria: vince la sesta gara casalinga (su sei), la terza consecutiva e guarda tutti dall’alto in basso” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: “Racket, tre mafie a confronto”, il Sindaco Falcomatà “Lavorando verso una direzione comune possiamo spezzare i tentacoli della piovra mafiosa”

(411) “Iniziative come questa sono la testimonianza che, tutti uniti lavorando verso una direzione comune, possiamo definitivamente spezzare i tentacoli della piovra mafiosa”. Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà, ha Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: “Racket, tre mafie a confronto”, il Sindaco Falcomatà “Lavorando verso una direzione comune possiamo spezzare i tentacoli della piovra mafiosa”” →

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Salerno: nuovi arresti nell’ambito delle indagini sulla Commissione Tributaria. Applicata misura cautelare della custodia in carcere per ulteriori 7 indagati tra giudici, funzionari, commercialisti ed imprenditori (video)

(27) Nello sviluppo delle indagini, che lo scorso 15 maggio avevano gia portato all’arresto di 14 persone, la Guardia di Finanza di Salerno, su ordine di questa Procura della Repubblica, ha data oggi esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale in sede nei confronti di 7 indagati per corruzione in atti giudiziari.

Gli approfondimenti investigativi, svolti dopo l’esecuzione della prima ordinanza cautelare, hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti di altri pubblici ufficiali ed imprenditori.

In particolare, alcuni indagati in precedenza arrestati hanno ammesso, nel corso degli interrogatori, le proprie responsabilita in relazione agli episodi corruttivi loro contestati ed hanno riferito altresi ulteriori episodi di corruzione a loro carico e di altri indagati. Le suddette dichiarazioni, auto ed etero-accusatorie, sono state corroborate da riscontri che hanno formato una piattaforma gravemente indiziante in relazione a ulteriori 10 sentenze di secondo grado, pronunciate dalla Commissione Tributaria Regionale Sezione distaccata di Salerno, il cui iter procedimentale risulterebbe essere stato “pilotato” a favore dei ricorrenti privati in cambio di somme di denaro corrisposte a titolo corruttivo.

Sulla base delle nuove indagini, considerando anche le dieci sentenze ricostruite nella prima fase operativa, sale ora a venti il numero dei provvedimenti di secondo grado “pilotati” dal 2016 a maggio di quest’anno, sempre con it medesimo risultato finale e cioe l’accoglimento del ricorso a favore del contribuente.

Tra i capi di accusa provvisori per i quali il GIP ha ravvisato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza vi sono la cancellazione di un debito con I’Erario di oltre trentacinque milioni di euro ottenuto da una società di Sarno (SA); per un’altra society di Angri (SA), l’indebito vantaggio ottenuto supererebbe I einque milioni di euro; per una terza società di Avellino, invece, la somma contestata dal Fisco e annullata dai giudici raggiungerebbe quasi il milione di euro.

Tra gli indagati arrestati vie un professionista di Avellino il quale, dopo aver ricoperto per anni l’incarico di giudice tributario a Salerno, da settembre del 2018, fa parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il massimo organismo di autogoverno dei giudici tributari a livello nazionale. I fatti a lui contestati, concorso in cinque episodi di corruzione in atti giudiziari, sono stati commessi non nella qualità di giudice tributario, nè di quella di Consigliere, ma quale intermediario corruttore che operava avvalendosi della conoscenza diretta del personale amministrativo e dei giudici tributari di Salerno.Tra gli arrestati vi sono altresi, un giudice tributario non togato, un segretario della Commissione Tributaria Provinciale, un produttore televisivo ed altri quattro tra imprenditori e commercialisti della provincia.

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Catania: operazione “Buche d’Oro”, la GdF esegue 8 ordinanze di custodia cautelare per corruzione nell’esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati ad ANAS SpA (video)

(26) Su delega di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di 8 persone (1 in carcere e 7 agli arresti domiciliari) indagate, in concorso, per corruzione perpetrata nell’esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati all’A.N.A.S. SPA (Area Compartimentale di Catania). Con il medesimo provvedimento, il G.I.P. ha disposto nei confronti di un dirigente A.N.A.S. la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno.

Il provvedimento eseguito in data odierna è il primo diretto sviluppo di un’ampia investigazione (“Operazione Buche d’Oro”) condotta dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania, delegata e coordinata da questa Procura, finalizzata a far luce sull’esistenza di rodati circuiti corruttivi all’interno dell’A.N.A.S. di Catania che vedono coinvolti dirigenti e funzionari infedeli responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale e imprenditori corruttori compiacenti. Il provvedimento del G.I.P. etneo fa seguito alla misura cautelare emessa il 20 settembre di convalida degli arresti in flagranza di reato, per corruzione, operati dalla Guardia di Finanza di Catania nei confronti di tre dipendenti dell’A.N.A.S. con la quale venne disposta la custodia in carcere per i Geometri CONTINO Riccardo Carmelo (cl. 1968) e PANZICA Giuseppe (cl. 1971) e gli arresti domiciliari per l’Ing. ROMANO Giuseppe (cl. 1971).

Tra i soggetti destinatari dell’ordinanza cautelare eseguita in data odierna figurano i citati CONTINO, PANZICA e ROMANO per effetto della contestazione di nuovi fatti corruttivi caratterizzati ancora dal raggiungimento di accordi di spartizione con imprese compiacenti del profitto illecito derivante dalla difforme esecuzione dei lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale.

Il mercimonio e la dazione delle ulteriori tangenti trovavano linfa in illegittimi risparmi di costi consentiti alle imprese che, in accordo con capi centro, capi nucleo e R.U.P. dell’Area Tecnica Compartimentale di Catania (ANAS), scovavano, tra le pieghe dei capitolati tecnici dei lavori loro affidati, ampi margini di “manovra” individuando le lavorazioni da non effettuare o da realizzare solo in parte; i pubblici ufficiali coinvolti così piegavano i loro poteri discrezionali di vigilanza e controllo orientandoli al perseguimento di scopi criminali, in totale dispregio dei rilevanti interessi pubblici in gioco. Il profitto conseguito era pari a circa il 20% dei lavori appaltati e veniva assegnato per un terzo ai dipendenti ANAS corrotti e, per la parte restante, restava nelle casse dei corruttori.

È stato tratto in arresto e condotto in carcere:

– il Geom. Gaetano TROVATO (cl. 1965), dipendente A.N.A.S., Capo Nucleo B del Centro di manutenzione A dell’Area Tecnica Compartimentale (diretta dall’Ing. URSO, di seguito meglio generalizzato, che, a sua volta, rispondeva al citato Ing. ROMANO, R.U.P.), competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle seguenti arterie stradali: SS 192 della Valle del Dittaino (EN) e SS 284 (Occidentale etnea); sono, invece, stati posti agli arresti domiciliari:

– Salvatore TRUSCELLI (cl. 1963), rappresentante legale della “TRUSCELLI SALVATORE SRL”, esercente “altre attività di lavori specializzati di costruzione” con sede a Caltanissetta, con un volume d’affari annuo superiore ai 5 milioni di euro;

– Pietro Matteo IACUZZO (cl. 1969), rappresentante legale della “ISAP SRL”, esercente l’attività di “strade, autostrade e piste aeroportuali” con sede a Termini Imerese (PA), con un volume d’affari nel 2018 superiore a 17 milioni di euro;

– Roberto PRIOLO (cl.1971), rappresentante legale della “PRIOLO SRL” esercente l’attività di “lavori edili e restauri” con sede a Ciminna (PA), con un volume d’affari annuo di circa 1 milione di euro;

– Calogero PULLARA (cl.1979), titolare dell’omonima ditta individuale, esercente l’attività di “lavori edili e stradali, lavori di terra con eventuali opere connesse in muratura e cemento armato di tipo corrente, demolizione e sterri, opere speciali in cemento armato, lavori di tinteggiatura e verniciatura, costruzione”, con sede a Favara (AG), con un volume d’affari annuo di circa 1 milioni di euro.

Destinatario della misura dell’interdizione dall’esercizio di pubblico ufficio per la durata di un anno, l’Ing. Antonino URSO (cl. 1980), Capo Centro Manutenzione “A” dell’Area Compartimentale ANAS di Catania competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle seguenti arterie stradali: S.S. 121 Catanese, S.S. 575 di Troina, S.S. 192 della Valle del Dittaino, S.S. 284 Occidentale Etnea, S.S. 288 di Aidone (EN), S.S. 385 di Palagonia (CT), S.S. 117BIS Centrale Sicula, S.S. 417 di Caltagirone (CT). L’Ing. URSO ha reso un’ampia confessione disvelando la rete corruttiva nella quale erano coinvolti anche altri funzionari dell’ANAS e imprenditori corruttori.

Le meticolose e celeri investigazioni condotte dai Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Catania, sviluppate attraverso l’esecuzione di intercettazioni ambientali, accertamenti bancari, disamina della documentazione amministrativa concernente i lavori oggetto di illecite dazioni nonché dal riscontro degli elementi desunti dagli interrogatori eseguiti da quest’Ufficio, consentivano di tracciare la ricezione di tangenti, in denaro contante, da parte dei 5 funzionari infedeli ANAS per centinaia di migliaia di euro nonché di rinvenire presso l’abitazione dei pubblici ufficiali denaro contante relativo alle più recenti mazzette incamerate per decine di migliaia di euro.

Nello specifico, la prima vicenda corruttiva vede quali protagonisti da una parte ROMANO, CONTINO e PANZICA e dall’altra l’imprenditore Salvatore TRUSCELLI: fu proprio la consegna nell’ufficio di CONTINO di una “mazzetta” di 10.000 euro a determinare l’intervento dei Finanzieri del Nucleo P.E.F. per arrestare in flagranza di reato i responsabili. Prima di quel frangente, a fine agosto, TRUSCELLI – con le medesime modalità – consegnava a CONTINO e PANZICA un’ulteriore busta contenente 20.000 euro a beneficio anche dell’Ing. ROMANO. L’appalto oggetto della “speculazione” corruttiva erano i “lavori di risanamento della sovrastruttura stradale” della S.S. 114 (Orientale Sicula), dal Km. 130,00 al Km. 154,66 (Villasmundo – Siracusa), intrapresi dalla “TRUSCELLI SRL” nel giugno di quest’anno per un importo totale aggiudicato di 560 mila euro. L’ammontare complessivo pattuito della dazione corruttiva era di oltre 60.000 euro.

Tra gli stratagemmi adottati dall’impresa nella fase esecutiva dei lavori, veniva registrata un’incompleta rimozione dell’asfalto usurato prima di procedere all’applicazione del nuovo tappeto. Tali “economie” corruttive potevano realizzarsi perché l’impresa esecutrice veniva rassicurata dagli infedeli funzionari dell’ANAS del buon esito dei controlli posteriori tesi ad apprezzare la conformità dell’opera eseguita rispetto a quanto richiesto dall’azienda pubblica appaltante.

Un’ulteriore intesa corruttiva veniva siglata da ROMANO e URSO con IACUZZO (rappresentante di ISAP Srl) e concerne 3 contratti applicativi rientranti in un accordo quadro triennale per “l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione delle strade di competenza ANAS nella Regione Sicilia”. Nello specifico, all’impresa corruttrice venivano affidati i lavori di:

  • –  “riqualificazione del piano viabile nel Comune di Caltagirone”;
  • –  “risanamento della pavimentazione stradale in tratti saltuari tra il Km. 0+000 e il Km. 51+900 della SS 288 di Aidone”.

Come confermato in sede di interrogatorio dai funzionari ANAS coinvolti, l’ISAP SRL traeva un illecito vantaggio dalla mancata rimozione di parte del manto stradale usurato: i pubblici ufficiali corrotti, quindi, acconsentivano a una registrazione in contabilità di uno spessore del materiale fresato superiore rispetto al vero così da far riconoscere all’impresa un compenso non spettante. Per tali ragioni, IACUZZO consegna a URSO, a beneficio anche di ROMANO, denaro contante, in più fasi, per complessivi 60.000 euro.

Una terza vicenda corruttiva vedeva coinvolti i funzionari ANAS Catania, ROMANO e URSO, e Roberto PRIOLO la cui impresa rappresentata (PRIOLO Srl) è stata affidataria dei “Lavori di ripristino del piano viabile, consolidamento del corpo stradale e di stabilizzazione di pendici in tratti saltuari tra il km. 10+000 ed il Km 11+000 della SS 575 di Troina” iniziati a febbraio di quest’anno e ultimati 3 mesi dopo. Come peraltro ricostruito dagli stessi funzionari corrotti, PRIOLO consegnava negli uffici ANAS di Catania una tangente di 15.000 euro in contanti divisa tra URSO e ROMANO.

Altro accordo corruttivo veniva stretto da ROMANO, URSO e TROVATO dell’ANAS con PULLARA (titolare dell’omonima ditta individuale) incaricato di svolgere “lavori di risanamento della pavimentazione stradale in tratti saltuari della SS 284 tra il km. 0+000 ed il Km 44+524” (Occidentale Etnea, Randazzo – Paternò) aggiudicati al prezzo di 630 mila euro. I lavori venivano consegnati d’urgenza alla ditta corruttrice nel maggio di quest’anno e ultimati in meno di un mese nei primi giorni di giugno. Anche in questa circostanza, la tangente complessiva di 18.000 euro in denaro contante originava da un’incompleta fresatura del manto stradale e da una fasulla registrazione nella contabilità dei lavori effettuati. PULLARA concludeva il patto criminale con il Geom. TROVATO al quale consegnava un primo acconto negli uffici dell’ANAS di Catania e successivamente lo stesso imprenditore dava il saldo pattuito in contanti direttamente all’Ing. URSO sempre a beneficio dei tre funzionari ANAS corrotti.

Gli ulteriori gravi fatti di corruzione ricostruiti dal gruppo di Magistrati di quest’Ufficio specializzato nei reati contro la P.A. con l’ausilio dei Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Catania restituiscono un quadro ancor più allarmante di quello emerso in occasione degli arresti in flagranza di reato del 17 settembre scorso. Fitte relazioni illecite uniscono pubblici ufficiali infedeli e imprenditori corruttori proclivi a contrattare risparmi sui lavori da effettuare drenando rilevanti risorse pubbliche destinate alla cura, alla manutenzione e alla sicurezza di arterie vitali per la mobilità degli utenti.

La brillante operazione della Guardia di Finanza ha interrotto il perpetrarsi di ulteriori azioni criminali tese a lucrare, una volta aggiudicata la commessa, sulla fraudolenta esecuzione dei lavori appaltati per la manutenzione delle strade siciliane e aperto nuovi scenari, ancor più estesi, su cui poter far luce.

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Vibo Valentia: i musei di Locri, Monasterace e Bova Marina alla Iª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia

(327) Tra i musei afferenti al Polo museale della Calabria ricadenti lungo il versante ionico meridionale parteciperanno alla 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia, che si terrà il 19 e il 20 ottobre del Continue reading “Vibo Valentia: i musei di Locri, Monasterace e Bova Marina alla Iª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia” →

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Comune di Reggio Calabria: Quartuccio “Con grande soddisfazione apprendo che è in corso l’avviso pubblico per la nomina del Garante dei diritti degli animali”

(410) Lo dichiara il consigliere comunale Filippo Quartuccio, già proponente in Commissione dell’istituzione della “Consulta degli animali e del Garante”, titolo conclusivo del regolamento per la “Tutela dei diritti Continue reading “Comune di Reggio Calabria: Quartuccio “Con grande soddisfazione apprendo che è in corso l’avviso pubblico per la nomina del Garante dei diritti degli animali”” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà incontra il Card. Ernest Simoni

(409) S’è tenuto questa mattina, nella sala “Monsignor Ferro” di Palazzo Alvaro, l’incontro istituzionale tra il cardinale Ernest Simoni e il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà – introdotto da Marcello Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà incontra il Card. Ernest Simoni” →

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Comune di Reggio Calabria: il sindaco Falcomatà alla prima uscita di “Anziani in movimento”, cruciali l’attività associazionistica e l’apporto dei meno giovani alla società

(407) Presentata al pubblico al Centro civico di Pellaro la nuova associazione “Anziani in movimento” (presidente, Sara Serrao), “tenuta a battesimo” dal sindaco Giuseppe Falcomatà nel corso di una manifestazione coordinata e condotta da Natalia Polimeni; presenti, fra gli altri, i consiglieri comunali Filippo Burrone, Nancy Iachino e Giovanni Latella. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il sindaco Falcomatà alla prima uscita di “Anziani in movimento”, cruciali l’attività associazionistica e l’apporto dei meno giovani alla società” →

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Reggio di Calabria: Castore in azione sulle strade di Santa Caterina, trattamento antinfestante per le palme del Lungomare Falcomatà

(406) Proseguono le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria prodotte dalla Società Castore, in house del Comune di Reggio Calabria. Un lavoro costante e certosino, volto al miglioramento del decoro Continue reading “Reggio di Calabria: Castore in azione sulle strade di Santa Caterina, trattamento antinfestante per le palme del Lungomare Falcomatà” →

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Reggio di Calabria: Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria aderiscono alla mobilitazione promossa dall’ANPI

(405) Il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria aderiscono alla mobilitazione promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che ha indetto un sit-in previsto per sabato mattina alle ore 9.30 a Continue reading “Reggio di Calabria: Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria aderiscono alla mobilitazione promossa dall’ANPI” →

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