Comune di Reggio Calabria: vigilanti, telecamere e sanzioni, i numeri della lotta agli incivili. Il Comandante Zucco “Serve una presa di coscienza generale”

(465) Presentata ieri mattina, a Palazzo San Giorgio, la squadra dei vigilanti che sorveglierà le parti più sensibili del territorio contro Continue reading “Comune di Reggio Calabria: vigilanti, telecamere e sanzioni, i numeri della lotta agli incivili. Il Comandante Zucco “Serve una presa di coscienza generale”” →

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Comune di Reggio Calabria: il Vicesindaco Armando Neri chiarisce sulla situazione rifiuti “Dalle telecamere immagini amare”

(464) “Finchè tutti i 97 Comuni dell’area metropolitana non pagheranno almeno l’80 per cento dei debiti con la Regione, nessuno potrà Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il Vicesindaco Armando Neri chiarisce sulla situazione rifiuti “Dalle telecamere immagini amare”” →

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Trapani: Castelvetrano, scoperta impresa agricola che utilizzava 13 lavoratori in nero (2 beneficiari del reddito di cittadinanza)

(66) Nell’ambito dell’ordinaria attività di contrasto al lavoro sommerso, i Finanzieri della Tenenza di Castelvetrano hanno eseguito un mirato controllo nei confronti di un’impresa agricola operante nel settore olivicolo, riscontrando la presenza di ben tredici braccianti, italiani e stranieri, dediti a prestare la propria opera in assenza di formale contratto di lavoro.

I conseguenti approfondimenti condotti dalle Fiamme Gialle attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo hanno consentito di rilevare che due dei predetti lavoratori erano inclusi in nuclei familiari beneficiari di reddito di cittadinanza. Tale circostanza è stata prontamente segnalata all’I.N.P.S. affinché proceda, come stabilito dalla vigente normativa, a disporre il blocco del beneficio previdenziale e la contestuale irrogazione dei conseguenti provvedimenti sanzionatori.

Inoltre, nel corso delle attività ispettive, è stato appurato che uno dei dipendenti, di nazionalità rumena, era destinatario di una misura restrittiva di carattere personale, che è stata quindi eseguita da parte del Commissariato di P.S. di Castelvetrano.

A carico del datore di lavoro – che, dopo l’avvio dell’intervento, ha provveduto a regolarizzare l’intera manodopera e che sarà obbligato al versamento dei relativi contributi lavoristici – i militari hanno proceduto ad elevare sanzioni di carattere amministrativo, pari ad € 28.000,00 complessivi per effetto dell’applicazione della maggiorazione del 20% scaturente dall’accertato impiego in nero dei due operai beneficiari del reddito di cittadinanza, misura di sostegno sociale tesa, come noto, a favorire le fasce meno abbienti della popolazione e l’inserimento delle stesse nel mondo dell’occupazione.

Nei prossimi giorni saranno ulteriormente intensificati i controlli nello specifico settore produttivo, finalizzati a reprimere il fenomeno dell’irregolare occupazione di lavoratori agricoli stagionali, a salvaguardia dell’interesse dei lavoratori stessi e delle imprese che operano nel pieno e consapevole rispetto delle regole.

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Gioia Tauro (RC): Museo archeologico Mètauros, venerdì 15 “Paesaggio e comunità. Come i ragazzi salveranno il mondo”

(343) Venerdì 15 novembre 2019, alle ore 9.00, il Museo archeologico Mètauros che ha Sede a Gioia Tauro caratteristico centro del reggino Continue reading “Gioia Tauro (RC): Museo archeologico Mètauros, venerdì 15 “Paesaggio e comunità. Come i ragazzi salveranno il mondo”” →

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Comune di Reggio Calabria: nuovi vigilanti contro l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio comunale

(463) E’ stata presentata questa mattina, a Palazzo San Giorgio, la squadra di vigilanti chiamata a presidiare i siti della città oggetto di abbondono illecito dei rifiuti. Una lotta senza quartiere agli incivili che il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al vicesindaco Armando Neri, al dirigente del settore Ambiente Daniele Piccione ed al Comandate dei vigili urbani Salvatore Zucco, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa utile a presentare anche le attività delle decine di microcamere sistemate per identificare e denunciare quanti alimentano il fenomeno delle micro-discariche. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: nuovi vigilanti contro l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio comunale” →

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Comune di Reggio Calabria: convocato il Consiglio comunale per i giorni 11 e 13 novembre

(462) Ai sensi dell’art. 39 del D. Lgs. 267 del 18.08.2000 e dell’art. 47 dello Statuto Comunale, si comunica che il Consiglio Comunale è convocato, in sessione straordinaria, per il giorno 11.11.2019 alle ore 9,00 nella sala adunanze di Palazzo San Giorgio, per procedere alla discussione dei seguenti argomenti, posti all’ordine del giorno:

  1. APPROVAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO ESERCIZIO FINANZIARIO 2018;
  2. RATIFICA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 193 DEL 16 SETTEMBRE 2019;
  3. RATIFICA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 211 DEL 30 SETTEMBRE 2019;
  4. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE CON LA REGIONE CALABRIA PER LA REALIZZAZIONE DELL`INTERVENTO DENOMINATO “REGGIO CALABRIA CITY-LOG”;
  5. PROPOSTA DI MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA SOCIETA` ATAM SPA;
  6. APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA SOCIALE MEDIANTE FILIERA CORTA;
  7. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI SETTEMBRE 2018;
  8. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI OTTOBRE 2018;
  9. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI NOVEMBRE 2018;
  10. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEI MESI DI DICEMBRE 2018 E GENNAIO 2019;
  11. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI FEBBRAIO 2019;
  12. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI MARZO 2019;
  13. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI APRILE 2019;
  14. RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO – SENTENZE ESECUTIVE NOTIFICATE AL COMANDO PM NEL MESE DI MAGGIO 2019;
  15. DEBITI FUORI BILANCIO DA SENTENZA CORTE D`APPELLO 94/2018 A FAVORE DI TRAPANI LOMBARDO E ALTRI. INTEGRAZIONE DELIBERA C.C. 47 DEL 30.09.2019.

Nel caso in cui la seduta dovesse andare deserta per mancanza del numero legale, il Consiglio Comunale si riunirà, in seconda convocazione, il giorno 13.11.2019 alle ore 9,00.

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Comune di Reggio Calabria: il sindaco Falcomatà “Cittadinanza onoraria a Liliana Segre”

(462) «Reggio Calabria vuole riconoscere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, vittima del nazismo, del fascismo, dell’ignoranza di ieri e di oggi». Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà che, in una nota stampa, spiega: «Non servono i legami fisici con la città. La senatrice a vita Liliana Segre è storicamente ed umanamente unita alla vita del nostro Paese, dei nostri territori, di ogni piccolo paesino che ha pagato un prezzo altissimo subendo l’aberrazione fascista e nazista. L’unione che c’è fra Reggio Calabria e la senatrice Liliana Segre si fonda sul fatto che il nostro Comune segue i principi fondamentali della Carta Costituzionale, dichiarandosi marcatamente antifascista, ed in lei riconosciamo l’idea di città che stiamo costruendo».

«Ecco – ha aggiunto l’inquilino di Palazzo San Giorgio – quell’aberrazione, la senatrice Segre l’ha patita sulla propria pelle dove porta, indelebile, il marchio nazista che ne ricorda i trascorsi nel campo di concentramento di Auschwitz e la viva testimonianza della catastrofe che fu la Shoah. Faccio mie le parole di Ruben Della Rocca, vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, quando, nel ricordare che tutti i vertici della loro associazione sono scortati, denuncia il fallimento di un intero Paese. Come dargli torto? Che Italia è quella che si trova costretta a mettere sotto scorta una signora di 90 anni perché ebrea? Che Italia è quella che deve istituire, alle soglie del 2020, una commissione parlamentare per studiare i fenomeni del razzismo, dell’odio, dell’esclusione sociale? E’ un’Italia, evidentemente, che ancora non ha fatto i conti col proprio passato nefasto».

«Giungano, dunque, alla senatrice a vita Liliana Segre – conclude il sindaco Falcomatà – i nostri sentimenti di vicinanza, sostegno e solidarietà oltre, ovviamente, l’invito ad incontrarla presto nella nostra Reggio Calabria che è città impegnata, quotidianamente, nella lotta contro le ingiustizie, le disuguaglianze, la violenza ed il razzismo. A lei diciamo di andare avanti, pur nelle difficoltà e nell’insensatezza di chi ha voluto dividere il Parlamento su principi cardine e universali fomentando odio nel Paese e armando le dita dei “leoni da tastiera” ed il bullismo di haters intellettualmente disonesti e vigliacchi. Chi si macchia di reati a sfondo razzista ed antisemita, chi subissa di offese la senatrice Segre, chi tentenna di fronte alla condanna di tali comportamenti scellerati, chi vorrebbe riscrivere la storia a proprio piacimento, va, invece, censurato e severamente punito».

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Comune di Reggio Calabria: raid vandalico al Lido Comunale, il sindaco Falcomatà “Atto di deliberata devastazione”

(460) Il Lido comunale di Reggio Calabria è stato oggetto di un nuovo raid vandalico. Ignoti si sono introdotti nella notte e hanno distrutto le pannellature installate per delimitare l’area di cantiere intorno alla storica struttura balneare per la quale l’Amministrazione comunale ha programmato una completa ristrutturazione, secondo le indicazioni concordate con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: raid vandalico al Lido Comunale, il sindaco Falcomatà “Atto di deliberata devastazione”” →

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Roma: evasione fiscale, truffa ed autoriciclaggio dietro il sogno dell’auto “a costo zero”. Sequestrati beni per quasi 3 milioni

(65) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo avente ad oggetto disponibilità finanziarie e immobili per un valore di quasi 3 milioni di euro, emesso nei confronti di Massimiliano CASAZZA, amministratore della VANTAGE GROUP S.r.l. e ideatore dell’offerta commerciale “My Car – No Cost”.

CASAZZA, indagato per evasione fiscale, truffa e autoriciclaggio, proponeva la sottoscrizione di contratti con cui privati o imprese si impegnavano ad acquistare autovetture di colore bianco sulle cui fiancate sarebbero stati applicati messaggi pubblicitari – nonostante il Codice della Strada vieti espressamente l’utilizzo dei mezzi per pubblicità a titolo oneroso – e a pagare circa € 7.000 per servizi aggiuntivi mai corrisposti.

A fronte di ciò, la VANTAGE avrebbe provveduto a corrispondere al contraente 60 rate mensili di importo variabile tra i 340 e i 440 euro, quale rimborso del prezzo di acquisto del veicolo, nonché una quota delle spese per carburante e assicurazione.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno tratto origine da segnalazioni operate dagli acquirenti allorquando, dalla fine del 2018, all’aumentare dei sottoscrittori dei contratti, la società non ha più proceduto ai rimborsi.

Nel corso degli approfondimenti investigativi, i Finanzieri del II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno ricostruito un giro d’affari di circa 15 milioni di euro nel triennio 2016-2018, periodo in cui l’impresa ha evaso, attraverso la presentazione di dichiarazioni riportati dati non veritieri, circa 3 milioni di IVA, importo sottoposto a sequestro.

Inoltre, nello stesso periodo, utilizzando parte del denaro così illegittimamente ottenuto, CASAZZA ha acquistato, tramite altra società, immobili per circa 1,3 milioni di euro.

L’operazione testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale e alle frodi ai danni dei cittadini e delle imprese.

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Trapani: scoperta pasticceria abusiva gestita da un trapanese percettore di reddito di cittadinanza

(64) Negli scorsi giorni militari del Gruppo Trapani hanno individuato, in località Salinagrande, un laboratorio di pasticceria totalmente abusivo esercitato all’interno di un’abitazione privata, condotta in locazione.

I finanzieri, dopo una serie di sopralluoghi ed appostamenti riservati effettuati nei giorni precedenti la data dell’intervento nei pressi dell’abitazione – durante i quali veniva notato un via vai continuo di presunti clienti -, hanno intercettato e colto sul fatto il “pasticciere”, identificandolo nel mentre era intento a consegnare prodotti dolciari ad una locale pasticceria.

All’interno della cucina adibita a laboratorio abusivo venivano infatti realizzati prodotti dolciari dal pasticciere abusivo e dalla moglie. Il primo, che aveva già in passato esercitato una regolare attività di pasticceria cessata nel 2000, dal mese di giugno 2019 risulta percepire anche circa 700 euro mensili a titolo di reddito di cittadinanza.

Le precarie condizioni igieniche dell’abitazione e degli stessi locali in uso al laboratorio, nonché l’assenza dell’autorizzazione sanitaria e dei requisiti igienico-sanitari – sia di impianto che funzionali – previsti dalle leggi e regolamenti, richiedevano il necessario intervento di personale dell’A.S.P. di Trapani, congiuntamente al quale è stato eseguito il successivo sequestro di ben 160 kg. circa di prodotti dolciari – tra i quali in particolare la caratteristica “frutta martorana” – pronti per essere rivenduti a diverse pasticcerie e forni trapanesi in occasione delle imminenti festività.

Il titolare del laboratorio abusivo è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’art. 5, lett. b) della Legge 30 aprile 1962, n. 283, per violazione delle norme che tutelano la pubblica salute, la produzione ed il commercio delle sostanze destinate alla alimentazione, nonché ai sensi dell’art. 7, comma 1, D.L. 4/2019, che prevede una specifica sanzione penale per coloro che, ai fini dell’ottenimento del reddito di cittadinanza, utilizzano dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettono informazioni dovute all’Inps.

Nei confronti del titolare dell’attività di pasticceria occulta è stato inoltre avviato un controllo fiscale al fine di recuperare a tassazione i proventi frutto dell’abusiva attività commerciale e, nei prossimi giorni, sarà inviata una segnalazione alla competente sede territoriale dell’INPS per l’emissione del provvedimento amministrativo di decadenza dell’erogazione del reddito di cittadinanza dagli stessi indebitamente fruito.

L’operazione si inquadra nel contesto delle quotidiane attività ispettive svolte dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’economia sommersa – a tutela del consumatore e degli onesti operatori del commercio – e degli illeciti commessi, mediante mendacio, ai fini dell’ottenimento del reddito di cittadinanza.

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Bergamo: operazione “Tribe”. Bancarotta, frode fiscale e riciclaggio: eseguite 5 OCC e disposti sequestri finalizzati alla confisca di beni per 29 milioni

(63) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo, nell’ambito dell’operazione “TRIBE”, dalle prime ore della mattinata odierna, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza che dispone la custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti di cui 3 in carcere e 2 ai domiciliari. Tra le persone tratte in arresto figurano 3 imprenditori e 2 professionisti, un commercialista con studio in provincia di Bergamo ed un consulente tributario attivo sulle piazze di Milano e di Monza Brianza, già gravato da precedenti specifici.

Sono 15 le perquisizioni in corso da parte dei Finanzieri presso abitazioni, studi commerciali e sedi di società tra le provincie di Bergamo, Milano, Monza e Brianza, Sondrio, Venezia e Varese.

Il provvedimento di arresto, firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo, dottoressa Marina Cavalleri, su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, dr. Emanuele Marchisio, rappresenta l’epilogo di una articolata indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo sulle cause del fallimento di una nota società operante nel settore della ristorazione e gestione delle mense e che ha visto coinvolti 19 soggetti, indagati a vario titolo per bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio e false compensazione di crediti d’imposta.

I militari, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione, acquisizione di testimonianze, indagini finanziarie e riscontri documentali hanno raccolto una serie di elementi che hanno portato alla luce un vero e proprio sistema ideato dai principali indagati finalizzato alla sistematica spoliazione di realtà imprenditoriali portate al fallimento, una volta svuotate del patrimonio e dei beni. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricondurre all’effettivo dominus della società fallita, tratto in arresto, anche l’operatività di ulteriori 6 aziende, sempre attive nel campo della ristorazione, per le quali sono state avviate procedure fallimentari.

Il dissesto che ha condotto al fallimento della società oggetto d’indagine nel periodo 2013/2017 è stato definito dal Giudice, nella sua ordinanza, di dimensioni imponenti dal momento che il passivo accertato ammonta ad oltre 36 milioni di euro, dei quali 17 milioni in danno all’Erario e 4,5 milioni in pregiudizio di 767 ex-dipendenti dell’azienda.

Le investigazioni dei Finanzieri hanno svelato almeno tre metodi distrattivi in danno alle casse societarie, quali il pagamento all’amministratore di compensi per circa 1 milione di euro, a dispetto della situazione di dissesto in cui versava l’impresa; l’effettuazione, in assenza di corrispettivo, di prestazioni in favore di altre società riconducibili sempre all’amministratore di fatto della fallita per altri 2 milioni di euro; ed, in ultimo, la corresponsione ai due professionisti, anch’essi raggiunti da misura cautelare, di circa 5 milioni di euro, contabilmente giustificati come pagamento di imposte, che però non venivano versati all’Erario, grazie a false compensazioni, ma restituiti all’imprenditore della società fallita.

Ulteriori operazioni distrattive sono state poste in essere mediante il pagamento di somme a 8 società esistenti solo sulla carta e non giustificate dalla sussistenza di rapporti commerciali. Complessivamente le indagini allo stato hanno consentito di accertare distrazioni per circa 10 milioni di euro.

Nel corso delle intercettazioni è emersa la volontà dell’imprenditore al centro delle indagini di eseguire rilevanti investimenti all’estero nel settore dei parchi giochi/avventura, campo nel quale la sua famiglia aveva già maturato una pregressa esperienza in provincia di Bergamo. Al fine di ostacolare la tracciabilità del denaro, parte delle somme distratte sono state trasferite sui c/c esteri intestati a società anch’esse fittizie con sede in Croazia, Slovacchia, Slovenia e Svizzera.

La sinergica operazione di ricostruzione delle operazioni economico-finanziarie posta in essere dagli investigatori unitamente al prezioso contributo del curatore fallimentare, il compianto dr. Stefano Mecca, tragicamente scomparso il mese scorso in un incidente aereo, ha posto in luce la totale inattendibilità delle scritture contabili e la falsificazione dei bilanci al fine di mantenere l’accesso al credito bancario.

L’indagine TRIBE condotta da Magistratura e Guardia di Finanza, s’inquadra nell’ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dal Corpo a contrasto dei più gravi illeciti economici, a tutela della legalità e delle aziende oneste che operano sul mercato nel pieno rispetto delle regole.

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Reggio di Calabria: Università Mediterranea, lunedì 11 la presentazione dei “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”

(342) Lunedì 11 novembre alle ore 11.30, presso la Sala degli Organi collegiali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria (Torre 2 – piano 3 della Cittadella universitaria – Via Dell’Università, 25), si terrà la Continue reading “Reggio di Calabria: Università Mediterranea, lunedì 11 la presentazione dei “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”” →

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Coldiretti Calabria: Aceto “L’accordo UE-Cina si è fermato ad Eboli e protegge solo il 3% del made in Italy DOC. Chiediamo un impegno agli Europarlamentari e alla Regione Calabria”

(203) Non c’è molto da esultare per l’accordo siglato tra Unione Europea e Cina che – afferma Coldiretti Calabria – protegge appena il 3% dei prodotti italiani a indicazione di origine anche se nella lista sono Continue reading “Coldiretti Calabria: Aceto “L’accordo UE-Cina si è fermato ad Eboli e protegge solo il 3% del made in Italy DOC. Chiediamo un impegno agli Europarlamentari e alla Regione Calabria”” →

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Caserta: GdF, eseguite 11 misura cautelari per contrabbando di sigarette nelle province di Napoli e Caserta. Tra gli indagati 10 percepivano il reddito di cittadinanza (video)

(60) Questa mattina, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Capua stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli che ha disposto l’applicazione di 11 misure cautelari personali (1 custodia in carcere, 3 divieti di dimora nella Regione Campania e 7 obblighi di presentazione alla p.g.) nei confronti dei componenti di un’associazione per delinquere operativa nello stoccaggio e vendita di sigarette di contrabbando con base a Crispano (NA) e ramificazioni in diversi comuni della provincia casertana, tra cui Marcianise e Santa Maria Capua Vetere.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo dell’attività investigativa convenzionalmente denominata “NO SMOKING”, avviata nell’ottobre del 2017 e diretta dalla Procura Distrettuale, che ha permesso l’individuazione di una consorteria criminale efficientemente strutturata il cui nucleo centrale, a base familistica, ha gestito l’approvvigionamento e lo smercio di sigarette di contrabbando destinate alle piazze di vendita prevalentemente della provincia di Caserta.

In particolare, le indagini hanno preso le mosse da un primo sequestro di 200 kg di t.l.e., operato dai finanzieri nei confronti di due soggetti capuani, i quali erano soliti rifornirsi sul mercato napoletano. Dalle successive investigazioni si è quindi riusciti a ricostruire l’intera filiera criminale, definendo puntualmente responsabilità e ruoli ascrivibili ai singoli indagati, tutti sodali di un’unica organizzazione autofinanziata, che poteva contare su fornitori di fiducia e venditori al dettaglio fidelizzati e che si era dotata di diversi depositi di stoccaggio temporaneo e furgoni per le singole consegne.

A capo del gruppo criminale vi è V.A. (cl. ‘50 residente a Crispano) il quale, oltre ad avvalersi della collaborazione dei due figli – i quali provvedevano materialmente allo stoccaggio del tabacco e alle successive consegne sul territorio – organizzava l’intero traffico, curando personalmente i contatti con fornitori e clienti e sovrintendendo anche alle consegne con funzione di “staffetta”.

Durante l’indagine, le intercettazioni telefoniche e ambientali e i numerosissimi servizi di appostamento e pedinamento hanno consentito l’effettuazione di numerosi interventi repressivi, permettendo l’arresto di 6 soggetti colti in flagranza di reato al momento delle consegne e il sequestro di oltre 1,6 tonnellate di sigarette, nonché l’individuazione di 3 locali adibiti a deposito di prossimità servente i luoghi di vendita al minuto.

Sulla base del solido quadro indiziario così rappresentato, il G.I.P. del Tribunale di Napoli ha quindi disposto l’arresto del capo dell’organizzazione, il divieto di dimora nella Regione Campania per i figli dello stesso e per il fornitore abituale del t.l.e., l’obbligo di presentazione alla p.g. per i venditori al dettaglio nonché il sequestro di tre automezzi e dei due immobili adibiti a deposito per lo stoccaggio delle sigarette di contrabbando.

Da ultimo, è stato anche accertato che ben 10 dei soggetti indagati sono risultati percettori di reddito di cittadinanza. Gli stessi, oltre ad aver conseguito ingenti profitti derivanti dalla vendita delle sigarette di contrabbando, in alcuni casi hanno anche omesso di dichiarare, nelle istanze presentate all’I.N.P.S., il possesso di beni mobili ed immobili intestati ai componenti dei rispettivi nuclei familiari. Nei loro confronti e nei confronti dei familiari richiedenti fraudolentemente l’emolumento assistenziale è scattata, quindi, la denuncia a piede libero per violazione al D.L. 4/2019, con conseguente revoca immediata del beneficio.

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Frosinone: GdF, denunciate 2 persone che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto (video)

(59) I finanzieri della Tenenza di Sora hanno concluso due operazioni di servizio in materia di tutela della spesa pubblica nei confronti di due cittadini italiani che, in maniera indebita, percepivano il reddito di cittadinanza.

Le attività investigative che hanno consentito di individuare le due situazioni illecite sono scaturite dai quotidiani servizi di controllo economico del territorio, finalizzati, nei casi di specie, all’osservanza dell’obbligo di emissione dello scontrino fiscale.

In un caso, le Fiamme Gialle sorane, nel corso di un controllo nei confronti di una ditta esercente l’attività di somministrazione di bevande e alimenti in forma itinerante, ma di fatto trasformata in sede fissa, hanno rilevato la presenza di un quarantacinquenne, originario del sorano e genitore del titolare dell’impresa, intento al confezionamento e alla vendita dei prodotti alimentari.

Lo sviluppo degli accertamenti, anche attraverso reiterati sopralluoghi presso l’attività commerciale, consentivano di constatare l’abituale presenza non solo del quarantacinquenne lavoratore, ma anche del proprio coniuge, nell’attività di vendita dei generi alimentari e, soprattutto, di accertare, da parte del medesimo, la percezione del reddito di cittadinanza a partire dal mese di giugno 2019, per un importo complessivo di 3.000 euro, la cui erogazione da parte dell’ente di previdenza era avvenuta in conseguenza della presentazione di false dichiarazioni sulla propria posizione lavorativa.

Nell’altro caso, i finanzieri della città volsca, nel corso di un controllo nei confronti di un venditore ambulante di frutta – un trentenne originario di Pofi (FR) -, rilevavano l’omessa installazione del misuratore fiscale e la mancata emissione dello scontrino fiscale a fronte di una vendita di prodotti, nonché l’esercizio dell’attività commerciale in assenza di autorizzazione amministrativa, con conseguente sequestro amministrativo dei prodotti in vendita.

Gli approfondimenti sulla posizione reddituale del commerciante, peraltro titolare di partita I.V.A. ma inadempiente all’obbligo di presentazione delle dichiarazioni fiscali, consentiva di rilevare vari precedenti di natura fiscale per mancata emissione dello scontrino fiscale, nonché di accertare l’avvenuta percezione, a partire dal mese di ottobre, del reddito di cittadinanza per un importo di 800 euro. Anche in questo caso, la corresponsione del beneficio da parte dell’ente di previdenza era stata determinata dalla presentazione di dichiarazioni false e dall’omessa comunicazione delle informazioni relative alla posizione della propria posizione lavorativa.

Entrambi i percettori di reddito di cittadinanza sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per l’indebita percezione del beneficio, avendo fornito in sede di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo dichiarazioni false o attestanti cose non vere, violazione prevista dall’art. 7, comma 1, della legge 28 marzo 2019, n. 26.

Specifiche segnalazioni, inoltre, sono state inviate alla sede I.N.P.S. di Frosinone per la decadenza del beneficio e la successiva attività di recupero delle somme di denaro indebitamente percepite.

Le operazioni di servizio condotte dalla Tenenza di Sora valorizzano l’approccio multidisciplinare e trasversale dell’azione sviluppata nelle attività di servizio dalla Guardia di Finanza, che partendo da un controllo economico del territorio, è pervenuta alla constatazione di illeciti nel settore della spesa pubblica, che generano iniquità e minano la coesione sociale.

I cittadini onesti e coloro che hanno concretamente bisogno di assistenza devono sentirsi tutelati dall’attenzione investigativa che la Guardia di Finanza sta rivolgendo a quanti si pongono volontariamente al di fuori delle regole, sottraendo le risorse destinate ai primi.

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Roma: GdF, sequestrata villa di pregio in Costa Smeralda all’immobiliarista Danilo Coppola (video)

(57) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato al noto imprenditore Danilo COPPOLA una villa di pregio (denominata “VILLA RENÈ”), del valore di circa 15 milioni di euro, ubicata ad Arzachena (SS). All’immobiliarista e ad altre sei persone è stato inoltre notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per fatti di bancarotta.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica della Capitale, hanno fatto emergere rilevanti anomalie in alcune operazioni commerciali realizzate dalla FABER IMMOBILIARE S.r.l., società fondata da COPPOLA e della quale è sempre stato il reale dominus, dichiarata fallita nel 2017, allorquando non è più stata in grado di onorare debiti per oltre 12 milioni di euro, soprattutto nei confronti dell’Erario.

In particolare, tra il 2004 e il 2005, la FABER era stata utilizzata per la compravendita di un complesso immobiliare in Velletri (RM): lo stesso giorno in cui il bene veniva venduto ad altra società del gruppo, quest’ultima lo cedeva a una terza impresa ad un valore (23 milioni di euro) pari quasi al doppio di quello di acquisto (12 milioni).

Circa 7 milioni di euro, incassati dalla FABER, venivano poi trasferiti, mediante una serie di passaggi intermedi, su un conto in Svizzera per finanziare proprio l’acquisto della villa di Arzachena, con annessi abitazione del custode e terreno di circa 12.500 mq.

La compravendita, formalmente effettuata da una società sempre riconducibile a COPPOLA, veniva conclusa con la controparte straniera mediante il pagamento di circa 3,5 milioni di euro, previsti contrattualmente, più altri 7 milioni “in nero”, bonificati su conti elvetici.

Grazie alla meticolosa ricostruzione dei flussi finanziari effettuata dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, il G.I.P. del Tribunale di Roma ha emesso un decreto di sequestro preventivo, cui è stata data esecuzione con il supporto del Comando Provinciale di Sassari, avente ad oggetto il prestigioso immobile in Costa Smeralda.

L’operazione odierna si inquadra nella più ampia azione della Guardia di Finanza volta a tutelare il corretto funzionamento del mercato e della concorrenza.

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Roma: firmato protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e l’organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF)

(56) Il Presidente dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), prof.ssa Carla Rabitti Bedogni e il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza, Gen. D. Umberto Sirico, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a promuovere un costante interscambio di dati, notizie e informazioni utili per le attività di rispettiva competenza.

Sono definite attraverso il protocollo le modalità di collaborazione tra OCF e la Guardia di Finanza per lo svolgimento del potere ispettivo attribuito all’Organismo stesso.
Il richiamato Organismo, oltre ad essere competente, in via esclusiva ed autonoma, alla gestione dell’albo unico dei Consulenti Finanziari, svolge infatti funzioni di vigilanza sugli iscritti, al fine di assicurare il rispetto della disciplina loro applicabile e la tutela degli investitori, nonché di salvaguardare l’integrità del sistema finanziario. In questa prospettiva, i richiamati rapporti di partenariato perseguono con l’obiettivo di agevolare l’individuazione di eventuali condotte non conformi alle regole o di condotte abusive che, oltre a turbare gravemente le regole della concorrenza, compromettono la fiducia che i risparmiatori ripongono nell’efficace funzionamento del mercato dei capitali.

L’OCF a tal fine fornirà alla Guardia di Finanza, per gli autonomi approfondimenti, le informazioni, i dati e gli elementi pervenuti o in suo possesso che risultino di concreto interesse ai fini dello svolgimento dei compiti di polizia economico – finanziaria per il contrasto all’abusivismo.

 

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Reggio di Calabria: GdF, operazione “Chiro”. Notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari a 7 soggetti per i reeati di usura bancaria, estorsione e truffa

(55) All’esito di una delicata, penetrante e articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno Continue reading “Reggio di Calabria: GdF, operazione “Chiro”. Notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari a 7 soggetti per i reeati di usura bancaria, estorsione e truffa” →

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: venerdì 8 la presentazione del nuovo spazio museale nell’ambito della rete dei Musei del Parco

(25) Venerdì 8 novembre, alle ore 10.30 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Continue reading “Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: venerdì 8 la presentazione del nuovo spazio museale nell’ambito della rete dei Musei del Parco” →

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