Genova: operazione “Fiume di Ponente”: Guardia di Finanza ed Agenzia delle Dogane intercettano e sequestrano un carico di cocaina al porto di Genova Prà

(28) Nel corso delle attività di controllo operate nell’ambito del porto del capoluogo ligure, i finanzieri del II Gruppo e del Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza di Genova, unitamente ai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Genova 2, hanno intercettato, presso il bacino di Genova Prà, un carico di 22 kg di cocaina purissima, nascosti all’interno di un contenitore proveniente dal Sud America.

Il servizio ha tratto origine dall’intensa attività di analisi di rischio per il contrasto internazionale del traffico illecito di sostanze stupefacenti ed il monitoraggio dei flussi commerciali marittimi che interessano l’hub portuale di Genova, con particolare riferimento a spedizioni transnazionali di merci provenienti da aree geografiche note per essere a rischio rispetto alla produzione di cocaina.

I finanzieri ed i funzionari doganali di Genova, insospettiti dalla documentazione commerciale e dalla località di provenienza del carico, hanno sottoposto a perquisizione il contenitore.

All’interno dello stesso sono state rinvenute due buste di plastica immediatamente al di sopra della merce ivi stivata verosimilmente pronte per essere agevolmente asportate da membri del sodalizio criminale. Infatti, all’interno delle buste sono stati rinvenuti i panetti di cocaina.

La sostanza stupefacente, sottoposta a sequestro da Dogana e Guardia di Finanza, qualora finita sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale introiti superiori ai sei milioni di euro.

L’attività di servizio testimonia concretamente l’efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane Monopoli nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con particolare riguardo a porti ed aeroporti.

 

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Reggio di Calabria: tentativo di scippo, arrestati due ragazzi (video)

(35) Nella giornata del 31 gennaio scorso, i Carabinieri della Stazione di RC-Principale della Compagnia di Reggio Calabria, a conclusione di attività di indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Continue reading “Reggio di Calabria: tentativo di scippo, arrestati due ragazzi (video)” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà “Unistrada, buon lavoro al nuovo Magnifico Rettore Zumbo”

(41) «L’Unistrada, l’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, prosegue nel suo prezioso percorso d’alta formazione nel segno dell’eccellenza: buon lavoro al nuovo Magnifico Rettore, professor Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà “Unistrada, buon lavoro al nuovo Magnifico Rettore Zumbo”” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: Piano Strategico della Città Metropolitana, ieri a Palazzo Alvaro un partecipato focus su bisogni e iniziative a favore dei giovani

(40 ) Costruire l’identità alla Città Metropolitana mettendo al centro le nuove generazioni. Questa la traccia seguita nel corso del tavolo tematico su “Welfare, politiche giovani e lavoro” organizzato, in collaborazione, dai settori “Politiche sociali”, “Istruzione e Formazione Professionale” e “Pianificazione, Ambiente e Leggi Speciali” della Città Metropolitana. Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: Piano Strategico della Città Metropolitana, ieri a Palazzo Alvaro un partecipato focus su bisogni e iniziative a favore dei giovani” →

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Parco dell’Aspromonte: valutazione ambientale dei boschi attraverso lo studio degli insetti

(2) Campionare e studiare i Ditteri Brachiceri (mosche) per valutare in ambito forestale la qualità ambientale e lo stato di salute dei boschi dell’Aspromonte. Finanziato dall’Ente Parco su proposta del Dipartimento Continue reading “Parco dell’Aspromonte: valutazione ambientale dei boschi attraverso lo studio degli insetti” →

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Reggio di Calabria: via al bando per colorare la città di murales

(8) È stato pubblicato online, sul sito www.cittametropolitana.rc.it, il bando per quella che il Consigliere Delegato alla Cultura Filippo Quartuccio definisce: “Una riqualificazione estetica che passa per un genere artistico molto amato in particolare dai giovani, di gran voga nelle più importanti città del mondo ed espressione dei messaggi sociali più disparati” – ossia i Murales. Il progetto interesserà piazza Achille Lona sita a Spirito Santo e coinvolgerà tutti gli studenti degli istituti scolastici, Accademia di belle arti, Università, e artisti singoli o organizzati in gruppi, vincitori di concorso. Un’ottima idea per creare delle opere d’arte moderna in pieno street style e al passo con i tempi, che non solo  abbelliranno e valorizzeranno gli spazi urbani predisposti  ma permetteranno ai writers della nostra città di promuovere il loro talento. Tutto il materiale necessario alla realizzazione dei murales sarà fornito ai ragazzi dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Per cui non resta che dire: che vinca il… più creativo!

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Comune di Reggio Calabria: in arrivo il gasolio per riscaldare le prime 4 scuole comunali

(34) «La ditta per il gasolio ha riferito che stanno attendendo in serata l’arrivo della nave di rifornimento e provvederanno già nella giornata di mercoledì 22 gennaio. Le prime quattro scuole in programma per la Continue reading “Comune di Reggio Calabria: in arrivo il gasolio per riscaldare le prime 4 scuole comunali” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il vicesindaco Mauro ha incontrato una delegazione della Fijlkam

(33) La Città Metropolitana guarda con vivo interesse ai Campionati assoluti maschili e femminili di judo in programma, a Reggio Calabria, il 6 e 7 giugno prossimi. Ieri mattina, presso gli uffici di Palazzo Alvaro, il Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il vicesindaco Mauro ha incontrato una delegazione della Fijlkam” →

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Comune di Reggio Calabria: dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 1,2 milioni per la città

(32) Non solo le tre nuove stazioni ferroviarie sulla line jonica ed un finanziamento da 23 milioni di euro. Quella di ieri, con Salvatore Margiotta, sottosegretario al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, è Continue reading “Comune di Reggio Calabria: dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 1,2 milioni per la città” →

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Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà “Troveremo un luogo per dare imperitura memoria al prof. Santo Coppolino”

(31) «Lavoreremo con la Commissione toponomastica per individuare un luogo che possa dare imperitura memoria, ma soprattutto tramandare l’esempio di ciò che è stato ed ha rappresentato il professore Santo Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà “Troveremo un luogo per dare imperitura memoria al prof. Santo Coppolino”” →

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Bologna: operazione “Ultimo miglio”. La Guardia di Finanza esegue misura di prevenzione patrimoniale in Italia ed all’estero per circa 30 milioni nei confronti di un evasore seriale socialmente pericoloso (video)

(23) I militari della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito un sequestro di prevenzione di beni mobili, immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie – detenuti anche all’estero – del valore di circa 30 milioni di euro, nella disponibilità di S.V., imprenditore formalmente residente nel principato di Monaco ma di fatto domiciliato in provincia di Pavia, in quanto ritenuto “soggetto fiscalmente e socialmente pericoloso”. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bologna – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della richiesta formulata dal Pubblico Ministero titolare delle indagini, dott. Roberto Ceroni della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Tra i beni oggetto di sequestro da parte del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna rientrano n. 10 immobili (tra cui 3 complessi immobiliari di pregio, con parco, piscina e autorimessa, di cui due siti nel pavese e uno ubicato a picco sul mare nella prestigiosa località francese di Roquebrune-Cap Martin, del valore di circa € 7 mln), oltre 30 autovetture (tra cui spiccano diverse Bentley, Range Rover, Ferrari e prestigiose auto d’epoca), quote societarie e disponibilità finanziarie.

Il provvedimento cautelare costituisce lo sviluppo dell’operazione “MILLE MIGLIA” eseguita nel 2016 nel corso della quale il proposto era stato denunciato, unitamente ad altre 14 persone, e tratto in arresto per aver distratto dal patrimonio del fallimento di una società con sede in Bologna beni per circa 7,5 mln di euro. Veniva appurato, altresì, come l’imprenditore, sebbene fittiziamente residente all’estero, commerciasse autoveicoli di assoluto pregio in Italia in completa evasione d’imposta omettendo di dichiarare redditi per circa 96 milioni di euro.

All’esito delle predette indagini, le fiamme gialle felsinee sviluppavano investigazioni economico patrimoniali, ai sensi del “Codice antimafia” ricostruendo la lunga “storia criminale” del S.V., caratterizzata dal compimento di plurimi reati di usura, riciclaggio, bancarotte fraudolente e una evasione fiscale “pluriennale e colossale” tanto da accumulare, quantomeno dal 1984 ad oggi, sia come persona fisica sia tramite le numerose persone giuridiche di comodo a lui riconducibili, un debito verso l’Erario quantificabile in oltre 140 milioni di euro.

Gli approfondimenti investigativi condotti hanno permesso quindi di evidenziare in capo al proposto una “pericolosità sociale e fiscale, storica, concreta ed attuale”, atteso che lo stesso, oltre ad aver commesso i suddetti reati, risultava formalmente pressoché nullatenente e indigente. Il soggetto, infatti, dal 1979 ad oggi aveva complessivamente dichiarato redditi per soli 165 mila euro, pur disponendo – di fatto – di un patrimonio del valore stimato di circa 30 milioni di euro, non solo in Italia ma anche in altri paesi europei.

L’operazione odierna si inquadra nel più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale, restituendo alla collettività i beni accumulati attraverso comportamenti illeciti e in danno dell’iniziativa imprenditoriale condotta nel rispetto delle regole.

L’obiettivo del Corpo è quello di aggredire, con le misure di prevenzione, i patrimoni illecitamente accumulati dalla cd. “criminalità da profitto”, ovvero da coloro i quali, lungi dall’essere occasionali evasori, vivono di traffici delittuosi o traggono il proprio reddito dai proventi dell’attività criminale.

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20.01.2020: anche quest’anno è arrivato il “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno

(7) È ormai consuetudine assegnare al terzo lunedì di gennaio l’appellativo di “Blue Monday”, 24 ore che sono da considerarsi come le più tristi dell’anno. Tuttavia a tradire l’immaginario collettivo vi è l’infondatezza di questa ricorrenza, sembra infatti che questa giornata sia stata più che altro una trovata pubblicitaria.  Continue reading “20.01.2020: anche quest’anno è arrivato il “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno” →

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Comune di Reggio Calabria: black-out alle torri del Viale della Libertà, Mileto “Accertato il furto di 300 m di cavo elettrico che alimentavano le tre torri”

“Da qualche giorno, ho ricevuto diverse segnalazioni riguardanti l’assenza di energia elettrica in varie parti del Viale della Libertà – ha affermato il Consigliere Comunale Nino Mileto. Dopo accurati controlli, è Continue reading “Comune di Reggio Calabria: black-out alle torri del Viale della Libertà, Mileto “Accertato il furto di 300 m di cavo elettrico che alimentavano le tre torri”” →

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Comune di Reggio Calabria: operazione “Giù la testa”, il Sindaco Falcomatà plaude all’operato delle forze dell’ordine

(22) «Un plauso agli inquirenti ed alle forze dell’ordine che, in queste ore, hanno assicurato alla giustizia quattro persone ritenute, a vario titolo, coinvolte nell’omicidio del tabaccaio di Catona Bruno Ielo. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: operazione “Giù la testa”, il Sindaco Falcomatà plaude all’operato delle forze dell’ordine” →

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Comune di Reggio Calabria: Muraca “Stadio Granillo, iniziati i lavori di tesatura dei cavi della copertura della Tribuna Ovest”

“Come preannunciato dall’Amministrazione Comunale sono iniziati i lavori straordinari per la messa a norma dello Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria”. A darne notizia è l’Assessore ai Lavori pubblici del Continue reading “Comune di Reggio Calabria: Muraca “Stadio Granillo, iniziati i lavori di tesatura dei cavi della copertura della Tribuna Ovest”” →

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Reggio di Calabria: Università Mediterranea, dal 14 al 31 gennaio la mostra “Metamorphosis. Il progetto dei Beni Confiscati alle Mafie”

(4) Nell’ambito del programma “Call mostre spazio Gino Valle” dell’Università IUAV di Venezia, il Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento Architettura e Territorio dArTe dell’Università Continue reading “Reggio di Calabria: Università Mediterranea, dal 14 al 31 gennaio la mostra “Metamorphosis. Il progetto dei Beni Confiscati alle Mafie”” →

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Lamezia Terme (Cz): domani Coldiretti Calabria incontra i candidati alla Presidenza della Regione

(3) In vista delle prossime elezioni regionali, Coldiretti Calabria incontrerà domani i candidati dei vari schieramenti alla Presidenza della Regione Calabria.  Gli incontri, ai quali interverranno dirigenti e Continue reading “Lamezia Terme (Cz): domani Coldiretti Calabria incontra i candidati alla Presidenza della Regione” →

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Brescia: operazione “Unreal Estate”. Bancarotta fraudolenta, la Guardia di Finanza tra in arresto due persone per distrazioni patrimoniali pari a circa 3 milioni (video)

(11) Costruivano beni immobili con i soldi delle banche e li trasferivano a società di capitali intestate a propri prestanomi senza provvedere al pagamento del prezzo.

Questo il meccanismo distrattivo che ha portato la Guardia di Finanza ad eseguire in questi giorni un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Brescia Dott. Carlo Bianchetti nei confronti di una coppia d’imprenditori di Corte Franca (BS), responsabili a vario titolo del reato di bancarotta fraudolenta posto in essere in danno di due società di capitali bresciane operanti nel settore della costruzione e compravendita di beni immobili.

Sottratte risorse finanziarie per 1,2 mln di euro trasferite dai conti correnti delle fallite a terzi a titolo di “finanziamento” mai oggetto di restituzione.

Distratto un complesso immobiliare composto da 7 appartamenti situato su Lago d’Iseo del valore di 1,4 milioni di euro ed una villa situata nel comune di Corte Franca (BS) del valore di 470 mila euro nella quale vivevano gli indagati sino al giorno dell’arresto.

Tali condotte causavano il dissesto delle due società di capitali, un danno patrimoniale di rilevante entità ai creditori e consentivano agli indagati di conservare gli immobili ceduti nei patrimoni delle ulteriori società, di fatto, sempre a loro riconducibili. Indagini finanziarie, perquisizioni, analisi documentali ed acquisizione di testimonianze hanno consentito di ricostruire la condotta fraudolenta realizzata. Sequestrati tre orologi di pregio e conti correnti per 130.000 euro circa.

L’intervento eseguito conferma l’efficacia delle investigazioni delle Fiamme Gialle bresciane a contrasto della criminalità economico-finanziaria, a tutela della leale concorrenza tra le imprese e delle libertà economiche di tutti i cittadini.

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Palermo: operazione “Igea”. Truffe all’INPS, la Guardia di Finanza scopre un sistema per il riconoscimento di false invalidità. Arrestati due responsabili e sequestrati 100.000 euro

(10) I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, al termine di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica della città, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal G.I.P del Tribunale di Palermo, hanno tratto in arresto R.A. (cl. 63) di Terrasini e A.F. (cl. 71) di Camporeale, ai vertici di un progetto criminale, avente lo scopo di compiere sistematiche truffe ai danni dell’I.N.P.S., a vantaggio di numerosi soggetti che, in cambio di cospicue somme di denaro, hanno ottenuto indennità previdenziali e/o assistenziali, in realtà non spettanti.

Le attività di indagine hanno consentito di rilevare come i soggetti colpiti dalle odierne misure cautelari – uno dominus dell’intero sistema criminoso, l’altro suo principale collaboratore – si servissero di una fitta schiera di “procacciatori di pazienti” e complici che, a vario titolo, hanno assunto un ruolo all’interno del sistema fraudolento disvelato.

Tra di essi sono state identificati e denunciati numerosi soggetti tra dipendenti pubblici, medici generici e specialisti, componenti delle commissioni mediche ASL nonché responsabili di CAF.

L’indagine ha messo in evidenza scambi di favori, rapporti inopportuni, vantaggi di varia natura, che hanno costituito l’humus ideale sul quale costruire il sistema illecito.

Gli investigatori del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo PEF di Palermo hanno, infatti, disvelato un modus operandi consolidato negli anni, talmente collaudato da indurre la platea di interlocutori a ritenere che il ricorso ai servizi offerti dai soggetti arrestati fosse l’unica strada per l’ottenimento delle indebite prestazioni previdenziali.

Gli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno consentito di individuare gli step seguiti degli indagati, che cominciavano con la ricerca dei “potenziali clienti”, individuando coloro che apparivano “bisognosi” e “disponibili” a richiedere un “aiuto” per ottenere riconoscimenti pensionistici o assitenziali.

Stabilito il contatto con “il candidato all’invalidità”, gli indagati lo indirizzavano a medici compiacenti che avrebbero redatto i certificati necessari ad attestare la sussistenza delle patologie “utili” per l’ottenimento delle indennità.

Al fine di evitare di sostenere la visita medica collegiale, in alcuni casi, veniva, inoltre, formalmente attestata, l’impossibilità del soggetto ad allontanarsi dal proprio domicilio (c.d. intrasportabilità), servente ad ottenere la visita domiciliare nel corso della quale medici compiacenti avrebbero espresso parere favorevole alla prosecuzione dell’istanza.

Avendo, infatti, la possibilità di avere notizie privilegiate, gli indagati preparavano il “candidato” su come poter agevolmente “passare” la visita di controllo (farsi trovare a letto, far aprire la porta da familiari, evidenziare incapacità a deambulare, con luce e TV spenta).

Alla liquidazione dei benefici ottenuti dal presunto “invalido”, gli autori delle condotte delittuose passavano alla riscossione del pagamento per la prestazione illecita secondo un tariffario prestabilito pari di solito agli arretrati erogati dall’INPS, tendenzialmente corrispondenti a circa 12 mensilità.

L’operazione “IGEA” (dea greca della salute che veniva invocata nell’antichità per la guarigione) ha consentito di smascherare casi eclatanti di falsificazione della realtà quali ad esempio:

  • –  un invalido totalmente cieco, intento a recuperare nella cassetta postale fuori casa la posta per poi visionarla;
  • –  diversi invalidi non in grado di deambulare autonomamente, ma in grado di guidare l’autovettura o di recarsi al bar o presso esercizi commerciali in assoluta autonomia;
  • –  un invalido con indennità di accompagnamento, in grado però di dilettarsi in balli di gruppo.

    Agli arrestati vengono contestati i reati di concorso in truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici, falsità ideologica, traffico di influenze illecite.

    Con lo stesso provvedimento è stato disposto il sequestro di 100.000 euro pari al profitto illecito al momento quantificato

    Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Palermo, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, a contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione e degli sperperi di risorse pubbliche che incidono sulle performance degli enti pubblici e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.

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Torino: operazione “Shyloc”. La Guardia di Finanza esegue un’ordinanza di misura cautelare a carico di una coppia di Caluso e ne sequestra l’intero patrimonio (video)

(9) Nella mattinata odierna, nel corso dell’operazione “Shylock”, militari della Guardia di Finanza di Torino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di una coppia di Caluso (TO), dedita all’usura, provvedendo al sequestro dell’intero patrimonio accumulato.

Si tratta di FERRANTI Antonio, nativo di Carini e abitante a Caluso dal 2004, tratto in arresto e condotto in carcere e della convivente MEZZO Maria, nata a Chivasso, colpita dal divieto di avvicinarsi alle vittime di usura.
Le indagini, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino, sono state avviate nel 2017 all’esito di un’autonoma attività informativa rafforzata dallo sviluppo di una segnalazione di operazioni sospette ai fini della normativa antiriciclaggio, che permetteva fin da subito di individuare alcune vittime della coppia, tutte del Canavese.

Le vittime erano pensionati che non riuscivano a pagare l’affitto mensile, piccoli imprenditori in difficoltà, familiari di soggetti in precarie condizioni economiche, che avevano richiesto alla coppia prestiti nell’ordine di poche migliaia di euro.
Ricevuto il denaro, le vittime, che si sono trovate costrette a dover restituire somme ingenti, con tassi d’usura anche del 300% annuo, sono risultate ancora indebitate per la maggior parte, mentre la coppia si assicurava così una costante illecita fonte di profitto.

I prestiti venivano effettuati in contanti e il denaro veniva scambiato sia “a domicilio”, sia in luoghi aperti e di passaggio: fuori da esercizi pubblici e anche nei pressi di caselli dell’autostrada A4 Torino – Milano. Oltre che a Caluso, la coppia operava a Chivasso, Borgaro Torinese, Mazzé, Val della Torre, Verolengo, Vinovo e Rondissone.

FERRANTI, cinquantenne privo di stabile occupazione, si faceva spesso accompagnare agli incontri dalla compagna MEZZO Maria, operatrice in una casa di riposo di Brandizzo, che lo supportava costantemente nella conduzione degli affari illegali.
La coppia è risultata particolarmente accorta nel condurre le proprie attività illecite, ricorrendo a sotterfugi sia per sottrarsi alle indagini, sia per legittimare apparentemente il patrimonio a disposizione, del tutto ingiustificato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta.

Le prime perquisizioni effettuate durante le indagini permettevano di sequestrare migliaia di euro in contanti, assegni e cambiali, abilmente occultati anche dietro un doppiofondo della cucina degli indagati. Per nulla intimorito, FERRANTI ha quindi indotto talune vittime a riferire falsamente che i rapporti con lo stesso fossero riconducibili a compravendite di olio o legname, per eludere le investigazioni e giustificare i titoli sequestratigli.

Non pago di ciò, FERRANTI aveva anche imposto ad un usurato di essere assunto fittiziamente per 2 anni nella propria attività commerciale – un’agenzia di viaggi – così da disporre di apparenti redditi leciti.
Unitamente all’esecuzione delle misure restrittive, è stato disposto il sequestro dell’intero patrimonio della coppia, costituito da 5 immobili ubicati a Caluso (TO) e Carini (PA), conti correnti e di deposito, per un valore di oltre 300.000 euro.

In tal modo sono stati applicati, così come la normativa consente per il reato di usura, sia l’istituto del sequestro per equivalente, in misura pari agli interessi usurari percepiti, sia quello del sequestro per sproporzione, che colpisce tutti i beni di valore non giustificabile rispetto al reddito o all’attività economica svolta.

Nel caso in esame, gli indagati hanno dichiarato redditi talmente esigui da non poter sostenere nemmeno le spese per il loro stesso sostentamento.
FERRANTI e MEZZO non sono risultati soli nella conduzione delle proprie attività illecite. Le indagini, infatti, hanno consentito agli inquirenti di portare alla luce un grave quadro indiziario, con il coinvolgimento di complici, la cui posizione è attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e superando peraltro la reticenza di diversi testimoni.

Gli Organi investigativi restano a disposizione di coloro che intendessero fornire ulteriori elementi informativi.

L’indagine svolta si inserisce nel quadro delle attività della Guardia di Finanza a contrasto dell’usura, un’odiosa pratica criminale che tende ad ottenere ingenti guadagni, sfruttando lo stato di bisogno di soggetti in grave difficoltà e nel novero delle iniziative volte a colpire l’illecito accumulo di ricchezza, nella prospettiva di restituzione alla collettività.

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