Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà al convegno su Zaha Hadid “Museo del Mare non sia opera divisiva ma accolta dall’intera comunità, la finanzieremo con la firma dei Contratti Istituzionali di Sviluppo”

(532) “Reggio deve avere il coraggio di essere ambiziosa, di andare oltre le contingenze del quotidiano, di aprire una prospettiva di crescita differente. In questi anni abbiamo lavorato duro per creare le condizioni Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà al convegno su Zaha Hadid “Museo del Mare non sia opera divisiva ma accolta dall’intera comunità, la finanzieremo con la firma dei Contratti Istituzionali di Sviluppo”” →

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Torino, Milano e Savona: crollo viadotto Madonna del Monte, le Fiamme Gialle acquisiscono documenti presso gli uffici di Autostrada dei Fiori SpA e SINA SpA

(104) Nella mattinata odierna finanzieri del dipendente Nucleo PEF hanno in corso di esecuzione acquisizioni documentali presso gli uffici di Autostrada dei Fiori SPA siti in Torino, nonché presso le sedi di Milano e Savona della società SINA Spa (entrambi facenti parte del Gruppo Gavio), disposte con decreto dalla Procura della Repubblica di Savona.

L’intervento odierno rientra nell’ambito dell’indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica a seguito del crollo del viadotto Madonna del Monte dell’autostrada A6 Torino- Savona, avvenuto lo scorso 24 novembre. Il relativo fascicolo risulta, allo stato, iscritto a carico di ignoti.

La società Autostrada dei Fiori Spa, è concessionaria del tratto autostradale interessato dal crollo dal 2013, mentre SINA Spa si è occupata di eseguire – sempre a far data dal 2013 – le ispezioni periodiche di tutti i tratti autostradali dati in concessione al Gruppo Gavio. L’attività in corso è finalizzata all’acquisizione di tutta la documentazione inerente alla progettazione, realizzazione, ispezioni periodiche nonché alle manutenzioni del viadotto crollato; carteggio che sarà sottoposto a successiva analisi, anche alla luce delle indicazioni peritali fornite dai 3 CTU nominati la scorsa settimana dal Magistrato procedente.

(Fonte Vigili del Fuoco)
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Varese: Guardia di Finanza, riciclaggio internazionale e reati tributari. Un arresto, 15 indagati e sequestrati beni per 3,5 milioni (video)

(103) Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Varese ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile dei reati di riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e tributari. Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni, per circa 3,5 milioni di euro, riconducibili anche agli altri 14 soggetti indagati a piede libero.

I provvedimenti sono stati emessi al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano (Sost. Proc. Dr. Gaetano Ruta) in merito all’illecito operato di un imprenditore che, servendosi della collaborazione di alcuni “consulenti/promotori di servizi”, avrebbe occultato all’estero ingenti somme di denaro, per lo più provenienti da evasione fiscale in Italia.

Nel corso delle investigazioni è stata documentata l’operatività di un’associazione per delinquere, attiva tra l’Italia (Milano e Torino) l’Inghilterra e la Svizzera, che consentiva ai soggetti interessati di fruire del trasferimento di ingenti somme di denaro, patrimoni immobiliari, assets di aziende in crisi in territorio estero per eludere eventuali provvedimenti di natura cautelare reale.

L’organizzazione metteva a disposizione dei propri “clienti” alcune società cartiere che, tramite l’emissione di fatture false, fornivano giustificazione formale al drenaggio verso l’estero del denaro. Una volta uscite dall’Italia, le disponibilità finanziarie venivano impiegate in ragione delle esigenze dei richiedenti.

Fra le opzioni che venivano offerte vi era la possibilità di impiego delle somme in investimenti di natura finanziaria o immobiliare oppure potevano finire su conti correnti accesi presso istituti di credito russi – precedentemente intestati al cliente- che erano muniti di carte di credito liberamente utilizzabili Italia in maniera del tutto anonima. Inoltre le disponibilità finanziarie potevano essere destinate ad una società finanziaria di diritto danese che, stipulando un fittizio contratto di finanziamento con il cliente, consentiva a quest’ultimo di rientrare in possesso del proprio capitale ormai ripulito.

Le Fiamme Gialle con tale operazione hanno ricostruito quello che si può definire un vero e proprio servizio di “riciclaggio professionale” offerto da soggetti che mettevano a disposizione della clientela le proprie conoscenze, strutture ed esperienze illecite.

Al termine delle indagini sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria ulteriori 14 soggetti in qualità di “clienti” delle prestazioni illecite descritte, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di riciclaggio, tributari, trasferimento fraudolento di valori e falsità in procedura di collaborazione volontaria c.d. Voluntary Disclosure.

Al fine di recuperare l’ammontare delle somme riciclate ed evase, si è data anche esecuzione al decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dall’A.G., per un ammontare circa 3,5 milioni di euro.

I risultati dell’indagine confermano il quotidiano impegno della Guardia di Finanza al contrasto di tutti quei fenomeni illeciti in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza, compromettendo la corretta allocazione e distribuzione delle risorse.

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Catania: Guardia di Finanza e Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) eseguono un provvedimento di misura patrimoniale. Sequestrate 2 attività commerciali per un valore di 2 milioni (video)

(102) Su proposta di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), hanno eseguito un provvedimento di applicazione di misura patrimoniale, emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione, finalizzato al sequestro di 2 attività commerciali per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro, ritenute di proprietà di TOMASELLI Antonio (classe 1966), inteso “penna bianca”, già reggente della famiglia “Ercolano”, attualmente recluso in carcere dal novembre del 2017.

Il patrimonio sottoposto a sequestro di prevenzione dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria è costituito dalle 2 seguenti imprese unitamente ai pertinenti complessi aziendali:

–  “ETNEA AUTOSERVIZI & C. S.A.S.”, avente la sua sede in zona centrale a Catania in via Cimarosa, attiva dal 1977, esercente l’attività di “autorimesse e garage”;

–  “CONTI CALCESTRUZZI S.R.L.S.”, con sede a Misterbianco (CT), esercente l’attività di “fabbricazione di prodotti in calcestruzzo per l’edilizia”, attiva dal 2016 e già in amministrazione giudiziaria.

TOMASELLI Antonio è stato più volte, a partire dal 2002, imputato per la sua partecipazione a Cosa Nostra etnea (clan Santapaola-Ercolano) nonché è già stato destinatario nel 2011 di una misura di prevenzione personale. La sua carriera criminale inizia con una condanna in primo grado a cinque anni di reclusione per associazione mafiosa tra il 2002 e il 2004 e prosegue con la contestazione di una serie ripetuta di tentate estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Con l’operazione “CHAOS”, eseguita nel 2017 dai Carabinieri, a TOMASELLI viene riconosciuto il ruolo di responsabile operativo della famiglia Santapaola-Ercolano nonché, nello stesso periodo, di aver perpetrato una tentata estorsione di una società cliente della “CONTI CALCESTRUZZI” di cui il preposto è l’effettivo titolare. Negli anni 2014 -2016, TOMASELLI è ancora artefice di estorsioni aggravate dal metodo mafioso che gli vengono contestate in due distinti procedimenti penali.

Nell’operazione “PIZZINI” del G.I.C.O. di Catania del luglio 2018, TOMASELLI unitamente a ERCOLANO Aldo e BIANCOVISO Rocco (alter ego di TOMASELLI nel territorio etneo di Scordia) erano destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver compiuto un forzato recupero di crediti in danno di un’impresa catanese operante nel settore dei trasporti. L’attività investigativa in questione venne sviluppata dalle Fiamme Gialle etnee a seguito della perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di ERCOLANO Aldo all’atto dell’applicazione della misura in carcere disposta per l’operazione “Brotherhood” nel corso della quale furono ritrovati degli interessanti messaggi scritti a penna su fogli di carta sui quali vi erano annotati importi e nominativi di persone fisiche e di aziende, nonché documentazione riferibile a “recuperi crediti” affidati a ERCOLANO Aldo e all’odierno proposto TOMASELLI.

Sono molteplici e convergenti le dichiarazioni di più collaboratori di giustizia sulla figura di TOMASELLI, anche noto con il soprannome di “capelli bianchi”, dichiarazioni che ne descrivono, nei dettagli, la militanza ininterrotta nelle fila di Cosa nostra nonché la sua ascesa ai vertici del clan. Non mancano nemmeno ripetute frizioni con diverse frange del Clan Santapaola che, in più occasioni, vedono TOMASELLI, per la sua manifestata ambizione di ritagliarsi maggiori spazi di autonomia, quale destinatario di tentati omicidi. Anche il garage di via Cimarosa (oggi in sequestro) viene notoriamente ritenuto da più collaboratori un’azienda mafiosa gestita da TOMASELLI e dal padre e spesso anche sede ideale per lo svolgimento di summit tra affiliati.

Nel corso di più investigazioni delegate da questa Procura Distrettuale, TOMASELLI risultava partecipare, con funzioni di responsabilità via via crescenti, a più incontri mafiosi finalizzati essenzialmente a dirimere le controversie che insorgevano con altri clan quali i Nardo e i Mazzei per la spartizione dei proventi derivanti dalle estorsioni. TOMASELLI veniva in rilievo, inoltre, quale costante punto di riferimento dei responsabili dei gruppi “Santapaola- Ercolano” di San Giovanni Galermo, Paternò e Ramacca, Lineri e il gruppo della Stazione ai quali impartiva direttive per l’acquisto di armi e stupefacenti. La sua consacrazione al vertice, come accertato in seno all’indagine “Chaos”, si manifestava con la simbolica consegna alla sua responsabilità della “carta” ovvero del “libro mastro” nel quale veniva annotata la contabilità della famiglia mafiosa.

Un’estorsione aggravata perpetrata da TOMASELLI a danno di un’azienda appaltatrice del lavoro di posa in opera della fibra ottica nel territorio di Catania segnalava il suo assoluto potere decisionale nelle sorti della “CONTI CALCESTRUZZI S.R.L.” di cui era evidentemente proprietario occulto. L’impresa vittima veniva costretta a rifornirsi del calcestruzzo prodotto dall’azienda mafiosa a un prezzo più alto rispetto a quello offerto dalle concorrenti, dovendo sottostare, anche, a uno scarso livello qualitativo del cemento venduto. Nell’azione estorsiva cooperava con TOMASELLI, il già citato Rocco BIANCOVISO, anch’egli destinatario di un sequestro di prevenzione, operato dal G.I.C.O. di Catania nel febbraio di quest’anno, per 3 milioni di euro (tra i beni sequestrati anche i supermercati “Il Coccodrillo”).

Sulla base, dunque, dei descritti plurimi, gravi e concordanti elementi indiziari, il Tribunale etneo ha ritenuto TOMASELLI Antonio soggetto gravato da pericolosità sociale qualificata in quanto esponente organico di Cosa Nostra nell’arco temporale che va dal 2002 al 2017.

Gli approfondimenti effettuati dagli specialisti del G.I.C.O. di Catania su delega del Gruppo di lavoro delle Misure di Prevenzione di quest’Ufficio sono, dunque, consistiti nella messa a sistema del vasto compendio indiziario a carico di TOMASELLI tratto dall’esame di documentazione bancaria e contabile, dalle evidenze di atti pubblici e scritture private, dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e dalle intercettazioni eseguite nell’ambito dei molteplici procedimenti penali che hanno visto il proposto imputato per delitti di mafia.

I complessi accertamenti patrimoniali eseguiti hanno permesso di tracciare analiticamente il profilo soggettivo di TOMASELLI, di ricostruire il quadro di imprese a lui riconducibile individuandone gli asset patrimoniali illecitamente accumulati con risorse finanziarie di provenienza illecita.

Al descritto profilo soggettivo del proposto è, tra l’altro, corrisposta una rilevante e costante “sproporzione” nell’arco temporale preso in considerazione (2009-2017) delle attività economiche possedute, da TOMASELLI e dalla sua cerchia familiare, rispetto ai redditi esigui dagli stessi dichiarati al fisco.

Le indagini patrimoniali dei militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Catania, eseguite anche con l’ausilio del sofisticato software “Molecola” sviluppato dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza per l’acquisizione massiva e l’analisi di tutte le informazioni rilevabili dalle banche dati in uso al Corpo, evidenziano che proprio la sistematica indisponibilità di risorse finanziarie costituisce la prima significativa traccia dell’avvenuta immissione di capitali di illecita provenienza.

L’ipotesi di intestazione fittizia della “CONTI CALCESTRUZZI S.R.L.”, accertata dai Carabinieri nel corso dell’operazione “Chaos” e oggi sottoposta anche a sequestro di prevenzione, veniva confermata dal Tribunale di Catania in funzione di riesame dove veniva sottolineata l’assidua frequenza alla sede (in assenza dell’amministratore di diritto) di TOMASELLI, il cui cognato, tra l’altro, risultava gestire un conto corrente on-line della società. Il rappresentante formale della “CONTI CALCESTRUZZI” risultava essere anche inserito nel circuito citofonico riservato di TOMASELLI a dimostrazione del fatto che la realtà aziendale fosse pienamente inquadrata nei possedimenti economici di Cosa Nostra. La presenza di un socio occulto, dello spessore criminale certificato di TOMASELLI, assegnava alla “CONTI CALCESTRUZZI S.R.L.” la natura di impresa mafiosa. Tale manifesta illiceità era immediatamente spendibile sul mercato dove le imprese concorrenti venivano sbaragliate perché TOMASELLI era in grado di imporre la “sua” impresa quale principale fornitrice di calcestruzzo.

L’altra azienda mafiosa raggiunta dal provvedimento cautelare di prevenzione è un’autorimessa, “ETNEA AUTOSERVIZI & C. S.A.S.”, costituita negli anni Settanta dai genitori del proposto e la cui proprietà nel 2006 venne divisa tra il padre e i figli (tra i quali lo stesso TOMASELLI Antonio). Lo storico immobile sede dell’autorimessa inizialmente in affitto per un canone mensile di 3.000 euro venne acquistato dalla famiglia TOMASELLI attraverso una locazione finanziaria stipulata nel 2005, in un periodo storico nel quale il proposto iniziava la sua ascesa nel clan mafioso. Lo schema contrattuale locativo vedeva quale parte venditrice la “CONSAP S.P.A.” (Concessionaria Servizi assicurativi Pubblici), quale acquirente il “CREDITO SICILIANO S.P.A.” e quale utilizzatrice la “ETNEA AUTOSERVIZI di TOMASELLI Giuseppa S.a.s.”. Il perfezionamento della locazione finanziaria si realizzava con un versamento iniziale di oltre 300 mila euro da parte della famiglia TOMASELLI, con il pagamento di un canone mensile (poi rinegoziato) di circa 9.000 euro e con un riscatto finale di 350 mila euro che sarebbe stato versato nel 2024. L’impegno finanziario assunto da TOMASELLI non appare giustificato dalle dichiarate capacità reddituali e manifestamente sproporzionato rispetto alle proprie possibili economiche ed appare, dunque, logico dedurre che le risorse impiegate per il rilevante acquisto immobiliare abbiano avuto una fonte illecita.

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Ravenna: Guardia di Finanza e Polizia di Stato, operazione “Dedalo – Km zero”. Truffe nel commercio di veicoli usati e trasferimento fraudolento di valori, esecuite 25 misure cautelari e sequestrate 18 aziende (video)

(101) Sulla scorta di risultanze probatorie acquisite nel corso di una articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna – dott. Alessandro Mancini, Procuratore e dott.ssa Angela Scorza, Sost.Proc. – e condotta tra il 2018 ed i primi mesi del 2019 dalla Polizia di Stato (Squadra Mobile e Polizia Stradale di Ravenna) e dalla Guardia di Finanza di Ravenna, il G.I.P. presso il Tribunale di Ravenna, dott.ssa Sabrina Bosi, che ha condiviso le conclusioni prodotte e le richieste avanzate dalla Procura, ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale e reale nei confronti di 25 persone, a carico delle quali sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine al reato di associazione a delinquere al fine di commettere più delitti di truffa nell’esercizio dell’attività di vendita di veicoli usati, riferibile a cittadini rumeni ai quali è inoltre contestato il reato, in concorso tra loro, di trasferimento fraudolento di valori, per aver attribuito fittiziamente a diversi prestanome connazionali, la titolarità di imprese individuali e dei relativi beni aziendali. Lo stesso provvedimento dispone, peraltro, il sequestro preventivo di 18 ditte individuali operanti nel settore del commercio d’auto usate e dei relativi complessi d’azienda.

Nella mattinata odierna, personale delle Squadre Mobili e Polizia Stradale di Ravenna e Brescia, supportato da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna, e militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna hanno dato corso all’esecuzione delle 25 misure restrittive nel territorio ravennate e bresciano, da eseguirsi in carcere per cinque di loro, 7 in regime domiciliare e 13 con l’obbligo di presentazione alla p.g., con contestuale sequestro delle imprese interessate e perquisizione delle ditte e delle abitazioni dei soggetti destinatari del provvedimento cautelare.

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, venerdì 13 la premiazione della XII edizione del concorso nazionale “In memoria di Olga: la vita oltre”

(355) Venerdì 13 dicembre 2019, alle ore 10.00, nel salone delle conferenze del Palazzo “Corrado Alvaro”, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, alla presenza delle Autorità, si terrà la premiazione della Continue reading “Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, venerdì 13 la premiazione della XII edizione del concorso nazionale “In memoria di Olga: la vita oltre”” →

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Reggio di Calabria: Camera Commercio, la dirigente Coldiretti Patrizia Rodi Morabito eletta vicepresidente. La soddisfazione del direttore Coldiretti Sirianni

(215) La Giunta della Camera di Commercio di Reggio Calabria ha eletto vicepresidente dell’Ente Camerale Patrizia Rodi Morabito, dirigente Coldiretti e che conduce a Rosarno l’azienda “Tenuta Badia Società Continue reading “Reggio di Calabria: Camera Commercio, la dirigente Coldiretti Patrizia Rodi Morabito eletta vicepresidente. La soddisfazione del direttore Coldiretti Sirianni” →

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Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà ha incontrato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Mario, Paolo Mega

(531) Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha ricevuto questa mattina a Palazzo San Giorgio la visita istituzionale del nuovo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Mario Paolo Mega. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà ha incontrato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Mario, Paolo Mega” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Villaggio di Babbo Natale, un vero e proprio villaggio all’interno della Villa Comunale per accogliere tutti i bimbi nella magica atmosfera natalizia e per regalare momenti di spensierata gioia ai piccoli meno fortunati

(530) Sono gli splendidi Giardini Umberto I ad ospitare la casetta di Santa Claus per la raccolta benefica di strenne, organizzata, anche quest’anno, dall’Amministrazione del Sindaco Giuseppe Falcomatà. Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Villaggio di Babbo Natale, un vero e proprio villaggio all’interno della Villa Comunale per accogliere tutti i bimbi nella magica atmosfera natalizia e per regalare momenti di spensierata gioia ai piccoli meno fortunati” →

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Comune di Reggio Calabria: il sindaco Falcomatà incontra i rappresentanti sindacali di Atam “Azienda in cima alle priorità dell’Amministrazione, proseguire percorso comune per aumentare dotazione personale e garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente e puntuale”

(530) Proseguire insieme il percorso di sviluppo aziendale avviato in questi anni e rilanciare sulla prospettiva occupazionale mantenendo gli attuali livelli di personale ed aumentando le unità operative in servizio attraverso la procedura concorsuale appena bandita. Questo l’obiettivo dell’incontro tenutosi questa mattina a Palazzo San Giorgio tra l’Amministrazione comunale reggina, i vertici aziendali di Atam Spa ed i rappresentanti della triplice sindacale Cgil, Cisl e Uil. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il sindaco Falcomatà incontra i rappresentanti sindacali di Atam “Azienda in cima alle priorità dell’Amministrazione, proseguire percorso comune per aumentare dotazione personale e garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente e puntuale”” →

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Milano: artigiani e produttori insieme al Parco dell’Aspromonte ad “Artigiano in Fiera”

(28) Oltre un milione di visitatori per l’edizione 2019 di Artigiano in fiera, 3mila eccellenze italiane ed internazionali in vetrina per una settimana a Milano: tra queste molte straordinarie esperienze del reggino e Continue reading “Milano: artigiani e produttori insieme al Parco dell’Aspromonte ad “Artigiano in Fiera”” →

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Comune di Reggio Calabria: Gruppo PD “Modificato Statuto società Castore, si passa alla gestione pubblica del servizio della raccolta dei rifiuti”

(517) “Avanti sulla internalizzazione dei servizi pubblici essenziali con l’approvazione in consiglio comunale delle “modifiche allo statuto della società “Castore servizi pubblici locali srl”. A dichiararlo il gruppo Continue reading “Comune di Reggio Calabria: Gruppo PD “Modificato Statuto società Castore, si passa alla gestione pubblica del servizio della raccolta dei rifiuti”” →

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Comune di Reggio Calabria: i capigruppo di maggioranza “Da opposizione atto di grave irresponsabilità e assoluta assenza di proposta politica”

(516) “La richiesta di rinvio del punto all’ordine del giorno relativo all’adeguamento dello statuto di Castore, avanzata dalla minoranza è un atto di grave irresponsabilità che va contro il futuro dei lavoratori e la Continue reading “Comune di Reggio Calabria: i capigruppo di maggioranza “Da opposizione atto di grave irresponsabilità e assoluta assenza di proposta politica”” →

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Il Comune di Reggio Calabria ed il Museo diocesano aderiscono alla II Giornata Regionale dei Musei

(515) Il modo migliore per rendere forte un messaggio è farlo insieme! Per questo l’Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria Irene Calabrò, ed il Direttore conservatore Continue reading “Il Comune di Reggio Calabria ed il Museo diocesano aderiscono alla II Giornata Regionale dei Musei” →

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Reggio di Calabria: Consiglio comunale, la società Castore implementa le sue attività sociali nel territorio metropolitano.

(514) Si è riunito questa mattina in prima convocazione e in sessione urgente il Consiglio comunale. Il primo punto all’ordine del giorno, discusso e approvato dal civico consesso (18 i voti favorevoli, 5 gli astenuti) Continue reading “Reggio di Calabria: Consiglio comunale, la società Castore implementa le sue attività sociali nel territorio metropolitano.” →

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Comune di Reggio Calabria: il delegato allo Sport Latella “Deciso passo in avanti verso il nuovo stadio di Pellaro”

(513) “L’approvazione del progetto definitivo per la riqualificazione dell’impianto sportivo comunale “Attilio Iaria” di Pellaro è un’ottima notizia per l’intero movimento sportivo reggino”. Cosi in una nota il Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il delegato allo Sport Latella “Deciso passo in avanti verso il nuovo stadio di Pellaro”” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: lunedì 2 dicembre conferenza stampa su “Interventi straordinari di Protezione Civile per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle strade metropolitane”

(512) Nel corso dell’incontro con la stampa verranno illustrati gli interventi di ripristino e messa in sicurezza di alcune importanti arterie dell’area metropolitana.

Saranno presenti il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il consigliere delegato alla viabilità Demetrio Marino; il consigliere delegato rapporti con i territori Antonino Castorina; il dirigente regionale infrastrutture lavori pubblici, Domenico Pallaria; i dirigenti metropolitani Lorenzo Benestare e Domenico Crupi, e i Sindaci dei Comuni interessati.

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Comune di Reggio Calabria: rifiuti, incontro con una delegazione dei lavoratori AVR a Palazzo San Giorgio

(511) Proseguono i confronti sul tema rifiuti. Ieri pomeriggio, a Palazzo San Giorgio, il vicesindaco con delega all’Ambiente Armando Neri, il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente Antonino Nocera, il Continue reading “Comune di Reggio Calabria: rifiuti, incontro con una delegazione dei lavoratori AVR a Palazzo San Giorgio” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro ha preso parte all’insediamento del consiglio comunale dei ragazzi eletto all’Istituto comprensivo “Italo Falcomatà”, un’assemblea che raccoglie più di mille studenti fra San Brunello-Santa Caterina ed Archi

(510) E proprio nell’aula magna del plesso di Santa Caterina, il numero due della squadra di governo guidata da Giuseppe Falcomatà, ha presenziato al giuramento del neo giovane sindaco, del suo vice e di 20 Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro ha preso parte all’insediamento del consiglio comunale dei ragazzi eletto all’Istituto comprensivo “Italo Falcomatà”, un’assemblea che raccoglie più di mille studenti fra San Brunello-Santa Caterina ed Archi” →

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Potenziata la collaborazione tra Agenzia Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza, firmato il protocollo d’intesa

(95) Lo scorso 25 novembre il Direttore Antifrode e Controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dott. Maurizio Montemagno, e il Comandante del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, Gen.B. Giovanni Padula, hanno siglato un protocollo d’intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra le due Istituzioni.

L’accordo prevede, in particolare, un rafforzamento delle sinergie in essere finalizzato ad agevolare, reciprocamente, l’esercizio dei rispettivi compiti attribuiti dalla disciplina antiriciclaggio nazionale.

Sulla base dell’intesa, in ossequio alle norme sulla privacy, l’Agenzia fornirà al Nucleo Speciale le informazioni e gli elementi utili per favorire lo svolgimento delle attività ispettive e delle altre investigazioni antiriciclaggio nei confronti dei prestatori di servizi di gioco, degli altri operatori del settore e dei clienti, nonché per favorire più generali processi di analisi sui fenomeni criminali.

Contestualmente, il Nucleo Speciale collaborerà con la Direzione Antifrode e Controlli dell’Agenzia nelle fasi di acquisizione ed elaborazione di dati, notizie e informazioni utili per le attività di controllo e verifica dell’adeguatezza dei sistemi di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo adottati dai prestatori di servizi di gioco.

Lo scambio di informazioni, infatti, è il vero “punto di forza” del Protocollo, che prevede, altresì, il periodico svolgimento di riunioni di coordinamento fra i referenti designati di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza, anche avuto riguardo al tema dell’offerta “illegale” di giochi, nonché l’organizzazione di iniziative didattiche a favore del personale interessato alle specifiche attività oggetto dell’accordo.

ROMA, 28 NOVEMBRE 2019

In definitiva, con la sottoscrizione dell’intesa, sarà sicuramente rafforzata la più generale azione di presidio di prevenzione e repressione, soprattutto in chiave antiriciclaggio, nel delicatissimo settore del gioco pubblico, a difesa degli operatori economici onesti e a contrasto degli insidiosi tentativi di infiltrazione della criminalità, comune e organizzata.

Il Direttore Antifrode e Controlli dell’Agenzia e il Comandante del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno sottolineato la loro soddisfazione per l’adozione di questo nuovo strumento, che contribuirà a potenziare la lotta ai fenomeni di infiltrazione criminale e di riciclaggio nel settore del gioco pubblico.

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