Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà “Vicini a RAI Calabria ed al giornalista risultato positivo al tampone per il coronavirus”

(69) «Siamo vicini al giornalista della Testata giornalistica regionale calabrese della Rai risultato positivo al coronavirus, coi colleghi Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà “Vicini a RAI Calabria ed al giornalista risultato positivo al tampone per il coronavirus”” →

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Oppido Mamertina (RC): sorpreso a praticare uccellagione in zona limitrofa al perimetro del Parco Nazionale d’Aspromonte. I Carabinieri forestali deferiscono una persona all’Autorità Giudiziaria

(54) Nella mattinata di oggi, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, coordinato dal Reparto CC P.N. Aspromonte di Reggio Continue reading “Oppido Mamertina (RC): sorpreso a praticare uccellagione in zona limitrofa al perimetro del Parco Nazionale d’Aspromonte. I Carabinieri forestali deferiscono una persona all’Autorità Giudiziaria” →

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Cagliari: controlli sulle aziende produttrici di DPI. Indispensabilità in Sardegna, il Prefetto acquisisce un container destinato a Genova dandone immediata disponibilità all’Autorità regionale

(53) A seguito delle disposizioni nazionali sulla gestione dell’emergenza epidemiologica “Covid-19”, i militari del Comando Carabinieri per la Continue reading “Cagliari: controlli sulle aziende produttrici di DPI. Indispensabilità in Sardegna, il Prefetto acquisisce un container destinato a Genova dandone immediata disponibilità all’Autorità regionale” →

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Firenze: emergenza CoVid-19. Controlli sul divieto di circolazione, arrestato per detenzione di cocaina e sequestrati 8000 euro

(66) Durante il fine settimana i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, in servizio per l’emergenza COVID-19, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio un giovane di origini marocchine che occultava sulla persona 60 grammi di cocaina.

In particolare, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze, nell’ambito del controllo del territorio mirato alla verifica del rispetto delle limitazioni alla circolazione stabilite per l’emergenza del nuovo coronavirus, insospettiti dalla presenza in strada di due giovani all’interno di un’autovettura che sembravano procedere senza avere una precisa meta, si avvicinavano per il controllo dei documenti e per chiedere la motivazione del loro transito. Tenuto conto delle affermazioni poco credibili e dello stato di agitazione dei due, approfondivano il controllo rinvenendo, all’interno delle tasche del jeans di uno dei due, due pacchetti di sigarette con occultate 4 dosi di cocaina da 2 grammi ognuna, pronte per l’uso, e 1 involucro con cellofane contenente altri 54 grammi.

La perquisizione del domicilio del soggetto consentiva di sequestrare anche quasi 8.000 euro di denaro contante, ritenuto provento del reato di spaccio.
Il giovane è stato quindi tratto in arresto e il Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio che avrà luogo nel mese di maggio.

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Roma: emergenza coronavirus. La Guardia di Finanza sequestra offerte di vendita a prezzi abnormi di mascherine e liquidi igienizzanti su piattaforme di e-commerce

(65) Operazione del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni tecnologiche che, all’esito di una specifica attività di monitoraggio della Rete in relazione all’attuale emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus in Italia, iniziata già a metà del mese di febbraio scorso, ha sottoposto a sequestro, disposto dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, n. 36 offerte di vendita, presenti sui portali di e-commerce Amazon e E-bay, di prodotti connessi alla prevenzione dell’epidemia, mascherine e gel disinfettanti, presenti a prezzi esorbitanti rispetto ai costi di produzione e di distribuzione nonché a quelli praticati in situazioni non emergenziali.

Le investigazioni su Internet sono state effettuate attraverso consolidate metodologie di Open Source Intelligence (OSINT), tecnica che consente di reperire, aggregare e strutturare le informazioni liberamente accessibili sul Web, con l’obiettivo di porre in evidenza fenomeni speculativi.

Sono state ricercate offerte di vendita aventi specifico riferimento al coronavirus, rivolte ad utenti nel territorio nazionale, mediante la presenza di pagine redatte in lingua italiana e l’indicazione di spedizioni dirette anche verso l’Italia.

La comparazione del prezzo di vendita applicato a gennaio – febbraio prima dell’esplosione della emergenza in Italia e quello attualmente praticato, effettuata utilizzando applicativi software di tracciamento dei prezzi (price tracer), ha consentito di far emergere situazioni di notevole anomalia, con aumenti di prezzo che oscillavano tra il 150% fino al 1000% ed oltre.

Ad esempio, in un singolo caso, le mascherine di tipo chirurgico, le più semplici e con limitata azione protettiva da eventuali contagi, hanno normalmente un costo di pochi centesimi ma erano vendute in confezioni da 50 pezzi al costo di circa 80 euro, con un rincaro che raggiungeva la cifra massima del 4000%.

Anche le soluzioni gel igienizzanti, approfittando della necessità di assicurare una frequente disinfezione delle mani anche in mancanza di acqua, venivano vendute con rincari non giustificati tra il 300% e il 600%. Le indagini hanno determinato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 vendors italiani, 28 stranieri e 4 in via di identificazione cui è stata contestata la violazione dell’art. 501 bis del Codice Penale che punisce manovre speculative su prodotti di prima necessità, con sanzioni da sei mesi a tre anni di reclusione e con la multa da € 516,00 a € 25.822,00. Come detto, gli annunci sequestrati erano pubblicati da connazionali residenti in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, ma anche da venditori europei ed extraeuropei.

La provenienza estera è stata individuata nella Germania, Regno Unito, Francia e Cina.
Le azioni di contrasto a manovre speculative perpetrate sul web proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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Lamezia Terme (Cz): emergenza CoVid-19, contrasto a pratiche commerciali disoneste. Sequestrate oltre 900 mascherine a cui era stato applicato un ricarico del 2142% con solo due passaggi commerciali: due commercianti denunciati all’A.G.

63) Sequestro di 905 mascherine di protezione individuale del tipo FFP2 (sia con che senza valvola) e denuncia di due commercianti: sono questi i principali esiti dell’attività di controllo economico del territorio che il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha intensificato nelle ultime settimane, per contrastare le condotte di chi, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, attua pratiche commerciali disoneste, anche con la vendita a prezzi esorbitanti di dispositivi sanitari.

Nei giorni scorsi, infatti, nel quadro di tale dispositivo di controlli, le Fiamme Gialle del Gruppo di Lamezia Terme hanno rilevato che, presso due supermercati del capoluogo lametino, riconducibili ad un’unica società di capitali, i citati dispositivi sanitari individuali venivano custoditi in cartoni, non in vista, sotto le casse di pagamento, e commercializzati, solo su specifica richiesta dell’acquirente, al prezzo cadauno di € 15,00 per mascherine FFP2 con valvola, ed € 11,00 per mascherine FFP2 senza valvola.

Assodato che il valore commerciale dei dispositivi era assai inferiore a quello praticato, i finanzieri avviavano immediati riscontri lungo la filiera di distribuzione, estendendo i controlli contabili al fornitore dei supermercati lametini.

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Cosenza: la Guardia di Finanza esegue sequestro per quasi 1 milione nei confronti di un soggetto affiliato ad una cosca di ‘ndrangheta operante nella Sibaritide

(62) I Finanzieri del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo, per un importo complessivo di quasi 1 milione di euro, emesso dal GIP del locale Tribunale, a carico di un appartenente ad una cosca di ‘ndrangheta operante nel comune di Corigliano Calabro (CS).

Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, hanno interessato C.M. (classe 1976), soggetto coinvolto nell’operazione di polizia c.d. “Santa Tecla”, condotta nel 2010 dalla DDA di Catanzaro e successivamente condannato dalla Corte di Appello di Catanzaro – con sentenza divenuta irrevocabile nel 2015 – alla pena della reclusione di anni 5 e mesi 4, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.).

Dagli accertamenti, eseguiti anche mediante l’ausilio di accertamenti bancari e minuziose ricostruzioni documentali, è risultato che la persona destinataria del provvedimento, nel periodo 2016-2019, aveva omesso di comunicare agli Organi preposti alcune operazioni di cessione di fabbricati e ricavi per pignoramenti presso terzi, per un valore complessivo di oltre 973.000,00 euro.

Tale obbligo di comunicazione, disciplinato dalla vigente normativa antimafia, prevede che i soggetti condannati in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso, nonché i destinatari di una misura di prevenzione personale, sono tenuti a comunicare, per dieci anni (a decorrere dalla data del decreto e/o sentenza definitiva di condanna) – ed entro 30 giorni dal fatto – al Nucleo di Polizia economico-finanziaria competente per territorio, tutte le variazioni nell’entità e composizione del patrimonio, concernenti elementi di valore non inferiore ad € 10.329,14.

Al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di 17 terreni e 19 fabbricati (ubicati nel Comune di Corigliano-Rossano), 2 automezzi ed i saldi attivi di 2 conti correnti bancari.

L’odierna attività di servizio si inquadra nel più ampio contesto che vede impegnata la Guardia di Finanza nella lotta alla criminalità organizzata, con particolare riferimento ai beni accumulati ed acquisiti mediante lo svolgimento di attività illecite, che costituiscono un grave nocumento allo sviluppo del tessuto economico e produttivo legale.

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Reggio di Calabria: XII Reparto Mobile, due operatori in regime di quarantena (provenivano da zone ad alto rischio epidemiologico)

(8) Con riferimento alla notizia pubblicata su alcuni organi di stampa secondo la quale al XII Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Continue reading “Reggio di Calabria: XII Reparto Mobile, due operatori in regime di quarantena (provenivano da zone ad alto rischio epidemiologico)” →

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Reggio di Calabria: 21enne ferito alle gambe, la Polizia di Stato arresta il responsabile. Disposta dal G.I.P. la misura cautelare in carcere

(7) In data odierna il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblicadi Reggio Calabria diretta dal Continue reading “Reggio di Calabria: 21enne ferito alle gambe, la Polizia di Stato arresta il responsabile. Disposta dal G.I.P. la misura cautelare in carcere” →

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Reggio di Calabria: CONF.IM.I., Amodeo “Chiusura sede in ottemperanza al DPCM 8 marzo 2020”

(16) La Presidente Provinciale CONF.IM.I. – Confederazione Imprese Italiane sede di Reggio Calabria Domenica Amodeo, nel salutare tutti Continue reading “Reggio di Calabria: CONF.IM.I., Amodeo “Chiusura sede in ottemperanza al DPCM 8 marzo 2020”” →

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Polizia di Stato: Piano di controllo del territorio “Petrace”. Un nuovo arresto del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti

(6) Gi intensificati servizi per il contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti, nella Piana di Gioia Tauro, si inquadrano nell’ambito Continue reading “Polizia di Stato: Piano di controllo del territorio “Petrace”. Un nuovo arresto del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti” →

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Parma: vendevano mascherine e presidi medici, 2 denunciati per ricettazione e peculato (uno è dipendente della locale Azienda Ospedaliera)

(48) Nei giorni scorsi i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Parma, durante le ordinarie attività di controllo del territorio ed a seguito di segnalazione al numero di pubblica utilità “117”, hanno individuato una sala slot all’interno della quale un dipendente, in servizio al bancone posto all’ingresso, aveva abusivamente posto in vendita prodotti disinfettanti e mascherine chirurgiche.

Il soggetto, sanzionato amministrativamente per la condotta appena ricordata, in violazione del codice del commercio, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Parma per il reato di ricettazione in quanto è stato accertato, durante il controllo, che i dispositivi medico-sanitario provenivano dalla locale AUSL.

Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma – dottoressa Emanuela Podda- hanno permesso di individuare ed identificare in C.P, quaranta anni residente a Parma, il dipendente della locale AUSL che avrebbe sottratto il predetto materiale all’azienda sanitaria per poi cederlo per la vendita al fine di ottenerne un profitto.

I prodotti erano venduti a prezzi esorbitanti (70 euro per una mascherina) sfruttando, in modo speculativo, l’aumento della domanda dell’ultimo periodo.

A seguito delle indagini e di alcune perquisizioni domiciliari, eseguite dai militari del Gruppo di Parma, è stato individuato un altro operatore sanitario, G.I, di cinquantotto anni residente a Torrile (PR), in possesso, presso la propria abitazione, di merce sottratta dall’azienda ospedaliera di Parma.

A carico di entrambi i dipendenti pubblici viene ipotizzato dalla Autorità Giudiziaria il reato di peculato.

Tutti i prodotti (alcune centinaia di pezzi tra mascherine chirurgiche, guanti in lattice, prodotti igienizzanti), che al momento risultano di particolare utilità pubblica e di difficile reperimento, sono stati sottoposti a sequestro in vista della successiva restituzione alla locale Azienda Ospedaliera.

Le attività investigative sono state eseguite con la più ampia collaborazione del personale amministrativo dell’Ospedale di Parma che ha contribuito fattivamente all’individuazione dei dipendenti infedeli.

Sono in corso ulteriori attività investigative, da parte della Guardia di Finanza di Parma, volte a ricercare, su tutto il territorio parmigiano, ulteriori siti di vendita di merci oggetto di manovre speculative, ovvero immessi in commercio fraudolentemente, identificando i responsabili e ricostruendo i profitti illecitamente ottenuti in danno dei consumatori finali.

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Bari: operazione “Antivirus”. Presunte manovre speculative o condotte fraudolente e truffaldine nelle commercializzazione di presidi medici approfittando della diffusione del CoVid-19, effettuate oltre 30 perquisizioni

(46) Fino alla tarda serata di ieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, i Finanzieri del I Gruppo Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito oltre 30 perquisizioni presso le sedi di diverse imprese in provincia di Bari i cui titolari – cittadini di nazionalità sia italiana che cinese – sono gravemente indiziati di avere effettuato manovre speculative o, comunque, di avere tenuto condotte fraudolente e truffaldine nella commercializzazione delle mascherine protettive e dei presidi medico-chirurgici disinfettanti (gel e salviette per le mani) approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria che sta interessando il nostro Paese a causa della sempre crescente diffusione del virus COVID-19 (c.d. “Coronavirus”).

Le attività di perquisizione – svolte, con il coordinamento di questa Procura, da circa 130 militari della Guardia di Finanza in 22 Comuni (Acquaviva delle Fonti, Altamura, Andria, Bari, Bitonto, Capurso, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Locorotondo, Minervino Murge, Modugno, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Ruvo di Puglia e Toritto) – hanno permesso di sequestrare oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani) per un valore commerciale di circa 220.000 euro.

In particolare, le perquisizioni sono state precedute da un attento screening, da parte dei Reparti del I Gruppo Bari, di talune imprese – principalmente operanti nei settori della produzione di cosmetici nonché del commercio all’ingrosso e al dettaglio, anche attraverso note piattaforme di e-commerce, di saponi, detersivi, profumi, erboristeria e ferramenta – che offrivano gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli, con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari, come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia per il Covid-19.

Infatti, come chiarito nella nota del 20 febbraio 2019 del Ministero della Salute avente per oggetto “Etichettatura prodotti disinfettanti”, tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione o che riportano l’indicazione del termine “sanitizzante/sanificante” (classificati come biocidi) sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte del Ministero della Salute o dell’Unione Europea. La presenza del numero di autorizzazione/registrazione rilasciato dal Ministero della Salute o dalla Commissione Europea assicura che tali prodotti sono stati sottoposti ad una preventiva valutazione che ne garantisce la sicurezza e l’efficacia nelle condizioni di uso indicate ed autorizzate.

Viceversa, i prodotti che riportano in etichetta diciture, segni, pittogrammi, marchi e immagini che di fatto riconducono a qualsiasi tipo di attività igienizzante e di rimozione di germi e batteri, senza l’indicazione della specifica autorizzazione di cui sopra, non sono da considerarsi come prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, e in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.

Inoltre, sempre le Fiamme Gialle baresi hanno riscontrato – anche su segnalazione di alcuni clienti – che alcune farmacie vendevano mascherine, con una percentuale esponenziale di rincaro rispetto al prezzo di acquisto (fino a + 6.000%). Nello specifico è emerso che gli esercenti, allo scopo di massimizzare il proprio guadagno, avevano acquistato maxi confezioni di mascherine per poi immetterle in consumo, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti.

Infine, i militari operanti hanno proceduto anche a verbalizzare, sotto il profilo amministrativo, taluni esercenti per la violazione delle disposizioni recate dal Codice del consumo per aver posto in vendita prodotti carenti di alcune informazioni necessarie per il loro corretto utilizzo da parte dei consumatori e, a fronte delle pratiche commerciali scorrette rilevate, interesseranno – per il tramite del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza di Roma – l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le determinazioni in merito.

La presente attività costituisce una chiara testimonianza dell’attenzione rivolta da questa Procura e dal Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bari, in un momento di particolare emergenza sanitaria ed economica dell’intero Paese, nel contrasto di ogni forma insidiosa di illecito economico con fini speculativi, atteso che il commercio di prodotti attinenti alla salute o di primaria necessità – rivenduti a prezzi aumentati ingiustificati o attribuendo loro, con messaggi ingannevoli, capacità di disinfezione o sanificazione inesistenti – danneggia i consumatori e il corretto funzionamento del mercato.

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Reggio di Calabria: sottoposto a confisca il patrimonio di un indiziato di appartenenza alla ‘ndrangheta della fascia jonica reggina. Stimato in circa 7,5 milioni di euro il valore dei beni confiscati

(45) Militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, coordinati della Continue reading “Reggio di Calabria: sottoposto a confisca il patrimonio di un indiziato di appartenenza alla ‘ndrangheta della fascia jonica reggina. Stimato in circa 7,5 milioni di euro il valore dei beni confiscati” →

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Ancona: operazione “Fango & Cash”. Traffico illecito di oltre 640.000 tonnellate di rifiuti speciali e corruzione: due arresti, un obbligo di dimora e due misure personali interdittive

(45) Disposto il sequestro di 4.969.000 euro a carico di quattro persone e quattro aziende accusate di attività organizzata per i traffici di rifiuti – sequestrati 76 camion, 7 mezzi d’opera, 3 cave, 4 impianti di gestione rifiuti/inerti e 2 terreni Continue reading “Ancona: operazione “Fango & Cash”. Traffico illecito di oltre 640.000 tonnellate di rifiuti speciali e corruzione: due arresti, un obbligo di dimora e due misure personali interdittive” →

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Platì (RC): i Carabinieri rinvengono 180 gr di tritolo e 12 detonatori, arrestato 76enne

(43) Venerdì scorso, i Carabinieri della Stazione di Platì assieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato Continue reading “Platì (RC): i Carabinieri rinvengono 180 gr di tritolo e 12 detonatori, arrestato 76enne” →

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Palermo: peculato in IS.FOR.D.D.. La Guardia di Finanza sequestra 500.000 euro sottratti all’Ente per i disabili

(30) Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, per importi pari a circa 500.000 euro, a carico di R.A. (cl. 52) ed G.A. (cl. 74) entrambi indagati per il reato di peculato per aver sottratto somme di denaro dalle casse dell’IS.FOR.D.D. (Istituto formativo per disabili e disadattati sociali”) – ente destinatario di fondi pubblici erogati della Regione Sicilia.

L’indagine scaturisce da specifiche denunce sporte nel 2017 da diversi ex dipendenti dell’IS.FOR.D.D., nelle quali venivano segnalate irregolarità nella gestione delle somme che dovevano essere impiegate per le finalità istituzionali del predetto Ente, ovvero per l’organizzazione di corsi di formazione a favore di categorie tutelate per l’inserimento nel mondo del lavoro.

L’attività investigativa eseguita dai militari del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo – che hanno svolto complessi approfondimenti documentali e finanziari – ha consentito di dimostrare l’effettiva distrazione delle citate somme, raccogliendo idonei elementi accusatori nei confronti degli indagati nelle loro qualità rispettivamente di Presidente dell’Ente e di Responsabile Esterno Operazioni.

In particolare, l’I.S.FOR.D.D. aveva ricevuto finanziamenti pubblici dal Dipartimento regionale dell’Istruzione della Regione Sicilia nonché beneficiato, per gli anni dal 2012 al 2015, di fondi stanziati per i progetti denominati AVVISO 20 (percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità e dell’adattabilità della forza lavoro siciliana) e P.R.O.F.(Piano Regionale Offerta Formativa), per una ammontare pari ad oltre € 1.500.000, operazioni finanziate anche con fondi europei per i quali vigevano tassativi vincoli di destinazione.

In relazione a tali fondi, dagli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle è emerso che R.A. ha ricevuto, tra il dicembre 2012 e l’agosto 2016 senza averne titolo, la somma di € 32.520 a mezzo bonifici bancari e assegni tratti sui conti correnti della IS.FOR.D.D.

Ancor “più gravi e vistose anomalie” sono state riscontrate analizzando il comportamento di G.A. il quale, potendo utilizzare le credenziali di accesso ai conti correnti dell’Istituto di formazione fornitegli da R.A., si era autoliquidato somme per un totale di € 456.993,02, negli anni 2013-2017, asseritamente finalizzate a compensare le prestazioni quale Responsabile Esterno Operazioni, pur in assenza di qualunque rapporto lavorativo formalizzato con l’Ente.

La gestione dei fondi pubblici da parte dell’lS.FOR.D.D. era stata oggetto, negli anni successivi all’erogazione delle somme, di rilievi da parte dell’Assessorato Regionale che, a seguito di gravi ed evidenti irregolarità contabili e sulle attestazioni dei costi, aveva avviato le procedure di revoca dei finanziamenti.

All’esito delle indagini svolte, il Giudice delle Indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo, riconoscendo la gravità indiziaria in relazione al reato di peculato in concorso, in danno della Regione Siciliana, ha emesso nei confronti degli indagati un provvedimento di sequestro per l’importo complessivo di circa 500.000 euro.

Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Palermo, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, a contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione e degli sperperi di risorse pubbliche che incidono sulle performance degli enti pubblici e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini, in particolare a favore delle fasce più deboli della collettività.

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Napoli: contrasto ai reati ambientali. La Guardia di Finanza sequestra 3 tonnellate di rifiuti speciali diretti in Africa

(29) Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, ha sequestrato, all’interno del porto partenopeo, un container destinato al Burkina Faso contenente oltre 3 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi.

In particolare, i finanzieri del II Gruppo, a seguito di una specifica attività di analisi di rischio, hanno scoperto balle di vestiti e scarpe, biciclette, televisori e frigoriferi rottamati, il tutto destinato all’esportazione in Africa.

Al termine delle attività doganali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 2 cittadini africani, un 53enne della Costa d’Avorio e un 50enne del Ghana, per traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e ricettazione.

L’operazione conferma la proficua sinergia nel contrasto ai traffici illeciti e alla tutela ambientale tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane, come testimoniano le oltre 130 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sequestrati nel porto partenopeo (con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 23 responsabili) nell’anno appena trascorso.

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