Bergamo: emergenza coronavirus, i Carabinieri recuperano 250 bombole di ossigeno vuote da destinare ad altrettanti ammalati (video)

(69) Nell’ambito dell’emergenza da nuovo coronavirus, registrata in provincia di Bergamo, allo scopo di fronteggiare la rilevante mancanza Continue reading “Bergamo: emergenza coronavirus, i Carabinieri recuperano 250 bombole di ossigeno vuote da destinare ad altrettanti ammalati (video)” →

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Arma dei Carabinieri: avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale, Ciceri lascia il posto a Maruccia

(68) Nella mattinata odierna vi è stato l’avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale dell’Arma fra il Generale di Corpo Continue reading “Arma dei Carabinieri: avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale, Ciceri lascia il posto a Maruccia” →

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Cirò (KR): i Carabinieri intervengono per un incidente sul lavoro

(67) Alle ore 14.00 circa, i Carabinieri della Stazione di Cirò Superiore sono intervenuti in località “Serra del tuono” ove, poco prima, un Continue reading “Cirò (KR): i Carabinieri intervengono per un incidente sul lavoro” →

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Reggio di Calabria: l’Università Mediterranea dona un ventilatore polmonare al GOM

(23) Mentre è impegnata nell’estensione della riorganizzazione a distanza di tutte le attività istituzionali nell’interesse degli Studenti e Continue reading “Reggio di Calabria: l’Università Mediterranea dona un ventilatore polmonare al GOM” →

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Reggio di Calabria: 50° anniversario della Rivolta: la destra reggina insorge. Comitato 14 Luglio: “Il Comitato fatto dal Comune dimentica i veri protagonisti e coloro che in tutti questi anni ne hanno tenuto vivo il ricordo e tramandato i valori”

(22) E’ quanto afferma il “Comitato 14 luglio”, che raggruppa Associazioni, Movimenti e Partiti della destra reggina, che dal 2011 si adopera Continue reading “Reggio di Calabria: 50° anniversario della Rivolta: la destra reggina insorge. Comitato 14 Luglio: “Il Comitato fatto dal Comune dimentica i veri protagonisti e coloro che in tutti questi anni ne hanno tenuto vivo il ricordo e tramandato i valori”” →

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“Modello Calabria” anti-coronavirus: la “ricetta” del dr. Fabio Foti

(1) In conseguenza di ataviche carenze strutturali nel campo organizzativo, strutturale e tecnologico del comparto Sanità, le istituzioni che governano la Regione Calabria non possono permettersi di giocare questa battaglia in difesa (solo contenimento attraverso la quarantena parziale e la gestione ospedaliera dei casi), ma devono contrattaccare al fine di prevenire la diffusione capillare del contagio.

Per scongiurare il pericolo incombente dei numeri “lombardi” (ma anche “emiliani”, “veneti” e, prossimamente, “piemontesi”, “toscani” e “marchigiani”), purtroppo spiegabili con la carenza qualitativa e quantitativa di DPI (mascherine ffp3 biohazard, tute ed occhiali protettivi, camici impermeabili in tessuto-non tessuto, visiere di barriera, saturimetri, guanti in vinile/nitrile, gel idroalcolici igienizzanti) a disposizione di medici, infermieri, oss e conseguente elevata presenza di operatori sanitari e parasanitari infetti asintomatici, con gli ospedali ignari amplificatori del virus, con una strategia di lockdown (quarantena per la popolazione) non completa ed adeguata al contesto, con l’indisciplina e la strafottenza di parte dei cittadini ed, infine, con la totale mancanza di protocolli di gestione dei casi domiciliari dei pazienti con scarsa sintomatologia oppure con quadri clinici iniziali.

La regione Calabria non deve essere conservativa e passiva, ma sfruttare l’enorme possibilità offerta dall’insegnamento dai gravi errori commessi all’inizio di questa pandemia partendo dalla semplice considerazione che il virus cammina sulle gambe degli asintomatici e, soprattutto, su quelle degli operatori sanitari asintomatici come dimostrato dagli oltre 3.500 (con 15 decessi) casi registrati finora tra medici ed infermieri mandati a combattere in trincea a mani nude.

Risulta conseguenziale impostare la strategia regionale per contrastare il virus strutturandola su tre pilastri:

  • Quarantena ultrarestrittiva (il 100% dei lavoratori deve rimanere a casa ad eccezione del personale veramente essenziale definendo ulteriori inasprimenti nella gestione del lockdown locale con massiva applicazione della disciplina sanzionatoria);
  • Sorveglianza attiva per intercettare gli asintomatici (DPI e tamponi orofaringei/nasofaringei per medici, infermieri, farmacisti oss e personale parasanitario, mascherine contenitive e test rapidi pungidito per la popolazione generale che non può rimanere in quarantena, da eseguire in tende pre-triage oppure attraverso check point in macchina su convocazione);
  • Assistenza domiciliare dei pazienti francamente sintomatici (con denaturazione <95%, febbre alta, tosse, affanno, respiro corto) o paucisintomatici (quindi all’insorgenza dei sintomi stessi), con quarantena assoluta per tutti i familiari che vivono con il paziente al fine di evitare la creazione di piccoli focolai domestici.

L’approvvigionamento dei DPI e delle maschere contenitive può e deve avvenire attraverso accordi con produttori nazionali o internazionali, ma anche attraverso lo sfruttamento della produzione autoctona con stampanti 3D (attraverso file scaricati da piattaforme open source), mentre ulteriori iniziative a corredo devono essere la calendarizzazione di massivi interventi istituzionali di igienizzazione e sanificazione ambientale, l’estensivo utilizzo dei droni per un più capillare controllo del territorio e, qualora necessario, l’intervento dell’esercito a presidio dei varchi in entrata ed uscita (con aree di pre-filtraggio) di ogni comune.

Ma anche trasparenza della catena di comando nei confronti dei cittadini (aggiornamenti particolareggiati su piccoli focolai, chiusure, regole, ordinanze e delibere almeno una volta al giorno tramite sms/video e la gestione di un sito dedicato con una mappa interattiva a cui riferirsi al fine di conoscere la diffusione del virus sul nostro territorio in tempo reale) e pieno utilizzo della tecnologia sviluppando una app che, attraverso database e geolocalizzazione, tracci in tempo reale i movimenti delle persone positive e possa avvertire chi è entrato in contatto con loro, il tutto in modo del tutto anonimo per ottemperare alla vigente normativa sulla privacy.

Una strategia d’attacco, basata sulla prevenzione e sull’anticipo. Così vinceremo. (Dott. Fabio Foti, microbiologo e virologo clinico, direttore sanitario Poliambulatorio La Feluca).

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Napoli: emergenza Covid-19, la Guardia di Finanza – tra Napoli e Salerno – sequestra circa 2.500 confezioni di igienizzante per mani non a norma (video)

(78) Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per l’emergenza COVID-19, ha sottoposto a sequestro, tra le province di Napoli e Salerno, circa 2.500 confezioni di igienizzante per mani recanti etichette con diciture ingannevoli e prive delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute.

In particolare, i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego, nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, hanno verificato che il conducente di un veicolo, un 56enne napoletano titolare di una profumeria, trasportava confezioni di gel riportanti la dicitura “disinfettante”, ma in realtà sprovviste delle specifiche autorizzazioni.

Dall’esame dei documenti di trasporto della merce i militari sono risaliti all’impresa fornitrice, una società di Casavatore (NA) presso la quale hanno sequestrato ulteriori flaconi di igienizzante illecitamente prodotti.

Inoltre, dall’analisi della documentazione fiscale dell’azienda sono state individuate ulteriori attività commerciali in Calvizzano (NA) e Sassano (SA), all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi altri prodotti disinfettanti aventi il medesimo marchio.

I titolari delle 4 attività sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio e rischiano fino a 2 anni di reclusione o la multa fino a 2.065 euro.

Continuano i controlli della Guardia di Finanza in tutta la provincia di Napoli a tutela dei consumatori e degli operatori onesti, a contrasto dei comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale emergenza epidemiologica Covid-19.

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Detenzione illegale di armi, munizioni e sostanza stupefacente: i Carabinieri di Reggio Calabria arrestano due persone

(66) Anche in questi giorni difficili, il dispositivo di prevenzione e contrasto dell’Arma di Reggio Calabria è ancora più forte, segno tangibile Continue reading “Detenzione illegale di armi, munizioni e sostanza stupefacente: i Carabinieri di Reggio Calabria arrestano due persone” →

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Crotone: viola più volte la misura alla quale era sottoposto, arrestato

I Carabinieri della Stazione di Crotone hanno dato esecuzione all’ordinanza di sostituzione della misura dell’obbligo di presentazione alla Continue reading “Crotone: viola più volte la misura alla quale era sottoposto, arrestato” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: in settimana l’arrivo degli strumenti elettromedicali acquistati

(88) In settimana arriveranno dieci letti elettrici con tre snodi ed a quattro sponde e verranno destinati alla sezione Covid-19. Fanno parte Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: in settimana l’arrivo degli strumenti elettromedicali acquistati” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: trasporti nello Stretto, il Sindaco Falcomatà scrive al Presidente della Regione Sicilia ed Ministro dei Trasporti

(87) Il Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà ha scritto al presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, e per conoscenza al Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: trasporti nello Stretto, il Sindaco Falcomatà scrive al Presidente della Regione Sicilia ed Ministro dei Trasporti” →

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Comune di Reggio Calabria: disposizioni in materia di articolazione oraria degli esercizi della media e grande distribuzione di generi alimentari

(85) “Ho deciso, rivedendo la mia posizione iniziale di chiudere i supermercati la domenica e invitare i gestori della grande e media Continue reading “Comune di Reggio Calabria: disposizioni in materia di articolazione oraria degli esercizi della media e grande distribuzione di generi alimentari” →

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Coldiretti Calabria, Aceto: “Bene l’immediato intervento dell’assessore Gallo la sfida ora è di concretizzare gli impegni. Subito un incontro anche on-line”

(21) “Apprezziamo l’immediato intervento del neo assessore all’agricoltura Gianluca Gallo che partecipando al tavolo della Conferenza delle Continue reading “Coldiretti Calabria, Aceto: “Bene l’immediato intervento dell’assessore Gallo la sfida ora è di concretizzare gli impegni. Subito un incontro anche on-line”” →

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Coldiretti Calabria, Coronavirus: dagli agricoltori di Campagna Amica la spesa a domicilio, si consolida il rapporto cittadini-contadini

(20) “Continua l’impegno degli agricoltori calabresi per assicurare cibo locale ai cittadini – consumatori anche grazie ai servizi di consegna Continue reading “Coldiretti Calabria, Coronavirus: dagli agricoltori di Campagna Amica la spesa a domicilio, si consolida il rapporto cittadini-contadini” →

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Brescia: i Carabinieri consegnano materiale sanitario per gli ospedali di Chiari ed Esine (video)

(64) Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, con l’importante contributo di un elicottero e personale del Continue reading “Brescia: i Carabinieri consegnano materiale sanitario per gli ospedali di Chiari ed Esine (video)” →

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L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Claudio Polzoni, addetto alla Centrale Operativa della Compagnia CC di Bergamo, vittima del coronavirus

(63) Nella tarda serata di ieri, a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus, è deceduto l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Continue reading “L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Claudio Polzoni, addetto alla Centrale Operativa della Compagnia CC di Bergamo, vittima del coronavirus” →

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Livorno: emergenza Covid-19, denunciate 3 persone che prendevano il sole (video)

(77) 376 persone e 44 esercizi pubblici controllati, 9 persone denunciate: è il bilancio dell’attività svolta ieri dalle Fiamme Gialle di Livorno, impegnate nell’emergenza coronavirus.

Dopo un primo periodo rivolto alla deterrenza, con illustrazioni ai cittadini tese a suggerire azioni e comportamenti utili a prevenire il contagio ed evitare di incorrere nelle sanzioni, questa volta sono scattate le prime denunce alla Procura della Repubblica di Livorno per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

Due persone stavano prendendo il sole nei pressi della “baracchina azzurra” e una sugli scogli ad Antignano. I finanzieri, dopo svariati richiami, si sono trovati costretti a segnalarle all’Autorità giudiziaria. I primi sono 2 fratelli, entrambi studenti livornesi di 23 e 19 anni. L’altro è un disoccupato livornese (celibe) di 34 anni che, dopo un ammonimento verbale a distanza da parte della pattuglia che lo avevo scorto mentre era sdraiato vicino al mare, ha tentato (ovviamente senza riuscirci) di nascondersi tra gli scogli.

Situazioni ripetutesi con altri due cittadini fermati, in tarda serata, in occasione di un posto di controllo. I due erano senza autodichiarazione e soprattutto non vi erano ragioni che ne giustificassero l’uscita dall’abitazione. Singolare il fatto che avessero in macchina i loro cani, invocati per provare a giustificarsi pur utilizzando l’autovettura e provenendo da due quartieri diversi.

Altri quattro ragazzi pure si trovavano fuori di casa senza motivate esigenze e due di essi sono stati trovati in possesso di sette grammi di marijuana e di uno spinello. Questi ultimi, oltre alla denuncia penale per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, sono stati segnalati alla Prefettura di Livorno per detenzione di droga a uso personale.

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Trento: riciclaggio di beni della mafia. Le Fiamme Gialle sequestrano vigneti e fabbricati per un valore di oltre 70 milioni di una nota “cantina” siciliana appartenente ad uno dei primari gruppi viticoli italiani (video)

(76) In data odierna militari del Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Trento hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo, emesso dal GIP presso il Tribunale di Trento su richiesta della locale Procura Distrettuale – D.D.A., in stretto coordinamento con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ad esito di indagini in materia di infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nell’economia trentina.

L’odierno provvedimento di sequestro è stato eseguito su terreni e fabbricati di due tenute siciliane di proprietà di uno dei più importanti gruppi nazionali operanti a livello internazionale nel settore vitivinicolo. Si tratta di un complesso aziendale, del valore di oltre 70 milioni di euro, che si estende nelle province di Agrigento e Ragusa con oltre 900 ettari di vigneti e numerosi fabbricati.

Contestualmente sono in corso numerose perquisizioni presso i domicili di quattro indagati, ritenuti responsabili, in concorso, del reato di riciclaggio aggravato dall’aver agevolato l’organizzazione criminale cosa nostra, nonché presso gli altri luoghi nella loro disponibilità.

Le indagini, sviluppatesi attraverso ricostruzioni societarie, esame documentale, accertamenti bancari, acquisizioni informative svolte con il supporto di alcuni ufficiali di p.g. dell’aliquota della Polizia di Stato della Procura della Repubblica di Trento, e acquisizioni testimoniali anche da numerosi collaboratori di giustizia, hanno permesso di appurare che tra il 2000 e il 2005 è stata posta in essere una operazione commerciale, attraverso la quale sono state acquisite le due tenute siciliane dalla precedente proprietà mafiosa per ottenere i terreni e gli edifici pertinenziali precedentemente individuati come funzionali ai progetti di sviluppo del Gruppo trentino.

Il quadro indiziario raccolto dagli investigatori del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) di Trento ha permesso di:

delineare gravi indizi di responsabilità anche a carico di soggetti del gruppo societario trentino che, con due operazioni contrattuali collegate tra loro, hanno acquisito beni immobili in Sicilia, inizialmente di proprietà dei noti cugini SALVO (Ignazio e Antonino detto “Nino”, uomini d’onore della famiglia di Salemi (TP) del mandamento di Mazara del Vallo), pervenuti ai venditori attraverso il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso commesso dai propri danti causa. Dopo la morte dei due cugini Salvo la gestione formale dei beni è stata affidata a prestanome mentre quella reale, su “delega” di cosa nostra, ad un uomo d’onore palermitano e all’allora capo mandamento di Sambuca di Sicilia, previa autorizzazione di un noto boss latitante;

appurare che le cessioni delle due tenute al Gruppo trentino si sono perfezionate grazie all’operato congiunto di un commercialista e di un imprenditore, entrambi siciliani, quest’ultimo fornitore nonché socio di minoranza del Gruppo trentino;

dimostrare che per la componente mafiosa lo scopo del reato di riciclaggio è stato quello di liberarsi di beni immobili ricevuti e/o gestiti attraverso attività criminali per sottrarli a misure cautelari reali e/o per investire il ricavato, così ripulito, in ulteriori imprese delittuose. Di fatto, tenuto conto che la provenienza mafiosa dei beni sarebbe stata sempre identificabile e ricostruibile anche a distanza di molti anni, la loro trasformazione in denaro contante ha consentito a cosa nostra di anonimizzarne l’origine. Secondo un noto collaboratore di giustizia trattasi di “un classico di messa a posto” utile a garantire posti di lavoro, nonché denaro per i professionisti e le aziende contigue alla mafia.

Le odierne indagini confermano l’impegno della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Trento a tutela degli imprenditori trentini virtuosi che operano nello settore rispettando le regole della libera concorrenza.

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Foggia: San Severo, la Guardia di Finanza sequestra 33.000 litri di alcool puro di contrabbando pronti per essere messi in commercio. Denunciati 3 uomini alla Procura della Repubblica (video)

(75) Nei giorni scorsi, finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno condotto un’operazione di polizia giudiziaria, finalizzata al contrasto del traffico illecito di prodotti alcolici immessi in consumo senza assolvere le imposte dovute (IVA e Accise).

L’attività, svolta dai militari della Compagnia di Manfredonia, ha permesso di individuare in agro di San Severo due distinti opifici abusivi – destinati alla decolorazione, distillazione, imbottigliamento ed etichettatura di alcool puro ad uso alimentare – nei quali sono stati rinvenuti e sequestrati poco meno di 33 mila litri di alcool puro, di cui 281 già imbottigliati e pronti per essere messi in commercio.

In dettaglio, nel corso di un controllo economico del territorio, concentrato sulle rotabili in agro di San Severo, i finanzieri della Compagnia di Manfredonia hanno fermato e ispezionato un autocarro, con targa polacca, il cui conducente esibiva documenti di trasporto relativi ad un carico di liquido antigelo.

Da un rapido riscontro visivo del prodotto e un successivo approfondimento sulle banche dati in uso alla Guardia di finanza, è emerso che i documenti di trasporto erano falsi, poiché riportavano dati di società di fatto inesistenti.

Raccolti i primi indizi, i finanzieri hanno proseguito il controllo presso i luoghi di destinazione del materiale trasportato, più precisamente, in alcuni locali ubicati all’interno di un autoparco, dove è stato individuato un opificio abusivo per la decolorazione e distillazione dell’alcool puro e per il suo successivo imballaggio in alcune cisterne da 1.000 litri ciascuna.

Il controllo è stato poi esteso ad un secondo opificio abusivo, poco distante dal primo, dove le cisterne contenenti alcool venivano stoccate per il successivo imbottigliamento dell’alcool in contenitori da litro. In questo secondo opificio sono state ritrovate anche 600 fascette dei Monopoli di Stato verosimilmente contraffatte e 400 etichette commerciali (anche queste verosimilmente contraffatte) da applicare sulle bottiglie prima della loro immissione in commercio.

Il conducente dell’autocarro, il titolare della merce trasportata e il responsabile dei due opifici abusivi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia per le valutazioni dell’Autorità Giudiziaria.

Il guadagno che l’organizzazione criminale locale avrebbe potuto ottenere dall’introduzione sul mercato dei circa 33 mila litri di alcool puro sequestrati, sarebbe stato non inferiore a 280 mila euro circa.

L’attività di servizio testimonia lo sforzo operativo della Guardia di Finanza nel settore del contrabbando in tutte le sue forme, teso a disarticolare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte che, nello specifico settore dei prodotti alcolici, si traducono nel mancato assolvimento degli obblighi impositivi in materia di accise e IVA con significativo pregiudizio per l’Erario.

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: 48 circensi bloccati a Saline di Montebello Jonico, recapitati generi alimentari e prodotti per l’igiene personale. Il vicesindaco Mauro “Importante intervenire subito considerata la presenza di minori”

(84) La Città Metropolitana, questa mattina, ha provveduto a recapitare generi alimentari e per l’igiene personale ai circensi – 14 famiglie Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: 48 circensi bloccati a Saline di Montebello Jonico, recapitati generi alimentari e prodotti per l’igiene personale. Il vicesindaco Mauro “Importante intervenire subito considerata la presenza di minori”” →

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