Livorno: Guardia di Finanza, maxi frode fiscale internazionale. Sequestri per 36 milioni a carico di 3 imprenditori ed un commercialista – IL REGGINO

(151) L’indagine è partita da Piombino (LI), con la scoperta di società “cartiere” che hanno emesso fatture false milionarie, poi circolate tra Milano e Napoli, con il coinvolgimento di aziende estere. Fatture false per complessivi 760 milioni di euro, che hanno interessato 62 imprese, in un giro che era gestito da un sodalizio criminale campano.

La Guardia di Finanza di Livorno ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo campano, finalizzato alla confisca diretta e per equivalente di liquidità e altri beni nella disponibilità di 4 indagati, per un valore complessivo pari a oltre 36.000.000 di euro di imposte evase. All’esecuzione dei sequestri patrimoniali, nel corso della mattinata odierna, stanno collaborando anche Reparti della Guardia di Finanza di Napoli e di Milano.

È l’esito dell’Operazione “Metal Ghost”, che ha consentito nella mattinata odierna di sequestrare conti correnti, partecipazioni societarie, immobili e automezzi nei confronti dei responsabili di una maxi-frode fiscale nel settore del commercio all’ingrosso di minerali metalliferi e metalli ferrosi.

Le indagini, condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Piombino, di concerto con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria (P.E.F.) di Livorno e dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, dopo la trasmissione del fascicolo ad opera dell’A.G. labronica, hanno fatto emergere l’esistenza di un sodalizio criminale campano principalmente operante su Napoli, Livorno e Milano, che aveva ideato e messo in opera un complesso sistema fraudolento, ora smantellato, finalizzato alla commissione di frodi fiscali transnazionali.

Gli indagati, reiteratamente nel corso degli anni, hanno realizzato un enorme giro di fatture false, del valore medio di circa 1 milione cadauna, relative a operazioni di vendita, acquisto e trasporto “via gomma” ovvero “via mare” di metalli del tutto inesistenti per un importo complessivo di oltre 760 milioni di euro, evadendo l’Imposta sul Valore Aggiunto per 33 milioni di euro nonché l’IRES per 3 milioni di euro. Per realizzare queste frodi il consorzio criminale si è avvalso di 62 società, di cui 48 italiane e 14 estere, senza disporre di magazzini né di strutture logistiche proprie ricollegabili a traffici con miniere. È stato calcolato che, in base alle fatture, gli indagati avrebbero dovuto movimentare oltre 23.000 tonnellate di minerali, una mole di scambi inverosimile per tipologie di prodotti così rare.

In particolare, secondo quanto ricostruito, sul territorio dell’Unione europea era stato costituito un gruppo di imprese “fantasma” che fatturavano fittiziamente colossali traffici di materiali siderurgici (ferro-molibdeno e triossido di molibdeno, utili a indurire e prevenire la corrosione dell’acciaio), a supporto dei quali tuttavia gli investigatori non hanno trovato idonea documentazione né adeguate movimentazioni finanziarie. Una di queste “imprese fantasma”, milanese, era stata costituita a seguito del furto di identità di un ignaro cittadino di Formia (LT).

I finanzieri di Livorno hanno scoperto la frode:

  • partendo dalla verifica delle operazioni commerciali di due delle aziende appartenenti al cosiddetto “carosello”, che avevano il ruolo di “cartiere”, con sede nella provincia di Livorno (una srl a Campiglia Marittima e una ditta individuale San Vincenzo);
  • tracciando le fatture per operazioni inesistenti, verso imprese sia estere sia nazionali, utilizzate quali “letter box company” (letteralmente, società inesistenti delle quali è possibile trovare solo la cassetta della posta);
  • scoprendo via via sempre nuove società appartenenti al “carosello”, le quali portavano avanti il vorticoso giro di fatture false. Con ciò, gli imprenditori coinvolti consentivano alla cosiddetta s.p.a. capofila del carosello, avente sede legale a Napoli e sede operativa a Milano, di:
  1.  creare crediti Iva da utilizzare in compensazione nelle liquidazioni Iva;
  2.  costituire un plafond Iva annuale da spendere in dogana ovvero presso fornitori nazionali per effettuare acquisti senza l’applicazione dell’Iva;
  3. legittimare la commercializzazione di metalli di dubbia provenienza, rivendendoli a prezzo di costo grazie al plafond fittizio.

I principali attori del consorzio criminale sono quattro uomini di origini partenopee, due dei quali soggetti A.I.R.E. rispettivamente di 49 e 58 anni residenti in Svizzera, incaricati della gestione occulta della società capofila, un commercialista di 57 anni residente in Lacco Ameno (NA) che curava gli aspetti tecnici e amministrativi e un “esperto del settore” di 66 anni, residente a Basiglio (MI), operante quale imprenditore “palese” nei rapporti con i terzi.

La condotta criminale ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Napoli e confermata dal Gip è l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, tra cui l’emissione e l’utilizzo di fatture false, l’indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti e l’occultamento delle scritture contabili. Contestata anche la responsabilità amministrativa per il reato associativo commesso dagli amministratori della società capofila del “carosello”.

L’imposta netta complessivamente evasa, quantificata dalla Guardia di Finanza di Livorno, ammonta a 36 milioni di euro, importo che è stato indicato dal Gip di Napoli quale profitto del reato e quindi oggetto del sequestro preventivo odierno, finalizzato alla confisca diretta e per equivalente che le Fiamme Gialle stanno eseguendo in queste ore.

Parallelamente, in relazione alle imposte evase, l’Agenzia delle entrate di Napoli ha emesso i pertinenti avvisi di accertamento e ha rigettato i ricorsi avanzati dagli indagati.

Le 62 società interessate dalle indagini hanno sede nei seguenti luoghi:

Italia: Napoli (4 società), Cercola (NA), Ercolano (NA), Pozzuoli (NA), Afragola (NA) (2 società), Casoria (NA), Milano (6 società), Agrate Brianza (MB), Cernusco sul Naviglio (MI), Zibido San Giacomo (MI) (2 società), Bergamo, Brescia (2 società), Roncadelle (BS), Paitone (BS), Torbole Casaglia (BS), Rodengo Saiano (BS), Valmadrera (LC), Castiglione Olona (VA), Cassina Rizzardi (CO), Selvazzano Dentro (PD), Torri Di Quartesolo (VI), Sarcedo (VI), Fara Vicentino (VI), Udine, Massa (MS) (2 società), Carrara (MS), San Vincenzo (LI), Campiglia Marittima (LI), Rovereto (TN), Genova, Assisi (PG), Roma (2 società), Mosciano Sant’Angelo (TE), Tortoreto (TE), Carapelle (FG).

Regioni italiane interessate: Lombardia (20 società), Trentino Alto Adige (1 società), Veneto (4 società), Friuli Venezia Giulia (1 società), Liguria (1 società), Toscana (5 società), Marche (2 società), Umbria (1 società), Lazio (2 società), Campania (10 società), Puglia (1 società).

Estero: Gran Bretagna, Svizzera (2 società), Repubblica Ceca, Croazia, Romania (3 società), Ungheria, Polonia, Bulgaria (4 società).

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Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, sequestrato il ponte di Pilati a Melito Porto Salvo (video) – IL REGGINO

(150) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno eseguito un decreto d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che dispone il sequestro preventivo Continue reading “Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, sequestrato il ponte di Pilati a Melito Porto Salvo (video) – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: riunione sindaci aree omogenee, Falcomatà “Recovery occasione storica, cabina di regia strumento rivoluzionario” – IL REGGINO

(298) Confronto a Palazzo “Alvaro” fra i primi cittadini in rappresentanza delle aree omogenee. Svimez affiancherà la Metrocity. Gli indirizzi strategici e le iniziative da assumere nel quadro del Recovery Fund sono stati al centro della riunione dei sindaci delle quattro aree omogenee del territorio metropolitano. Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: riunione sindaci aree omogenee, Falcomatà “Recovery occasione storica, cabina di regia strumento rivoluzionario” – IL REGGINO” →

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Calabria, giovani agricoltori: al via concorso Oscar Green 2021 di Coldiretti per dimostrare con i fatti un grande impegno green – IL REGGINO

(86) “Nonostante il momento di difficoltà dovuto all’emergenza Covid, la voglia di fare e la creatività dei giovani agricoltori non si ferma – commenta Enrico Parisi, delegato di Coldiretti Giovani impresa Calabria, Continue reading “Calabria, giovani agricoltori: al via concorso Oscar Green 2021 di Coldiretti per dimostrare con i fatti un grande impegno green – IL REGGINO” →

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Cirò Marina (KR): anziano scomparso ieri a Savelli è stato ritrovato da un Carabiniere libero dal servizio – IL REGGINO

(206) Dalle 21:30 circa di ieri sera, i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina e della Stazione Carabinieri Forestali Parco “Mezzocampo” di Savelli sono stati impegnati nell’attività di rintraccio di un ultraottantenne che dalle 19:00 circa di ieri pomeriggio aveva fatto perdere le proprie tracce allontanandosi, a piedi, dalla sua abitazione di Savelli. Continue reading “Cirò Marina (KR): anziano scomparso ieri a Savelli è stato ritrovato da un Carabiniere libero dal servizio – IL REGGINO” →

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Piana di Gioia Tauro (RC): Carabinieri, controlli alle aziende agricole. Elevate sanzioni fino a 14.000 euro – IL REGGINO

(205) Costanti i controlli dei militari dell’Arma finalizzati al rispetto delle normative vigenti per prevenire e reprimere i reati inerenti il lavoro sommerso e in materia ambientale, focalizzati presso le aziende agricole Continue reading “Piana di Gioia Tauro (RC): Carabinieri, controlli alle aziende agricole. Elevate sanzioni fino a 14.000 euro – IL REGGINO” →

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Reggio di Calabria: il prof. Amato espone le ragioni della sua opposizione al finto restyling di Piazza De Nava – IL REGGINO

(293) “Una cosa è ricostruire una città sulle macerie di un terremoto o di una distruzione per aggressione di un nemico esterno. In questi casi si possono effettuare anche modifiche radicali. E Reggio è stata Continue reading “Reggio di Calabria: il prof. Amato espone le ragioni della sua opposizione al finto restyling di Piazza De Nava – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: crisi sanitaria e ripartenza, Romeo “Politiche sociali al centro della nostra azione” – IL REGGINO

(285) Il consigliere comunale e presidente della quinta commissione fa il punto su emergenza Covid e strategie di rilancio della città.

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: viabilità e scuola, il Consigliere Versace “Città metropolitana vicina alle comunità” – IL REGGINO

(284) Incontri istituzionali del consigliere delegato di Palazzo “Alvaro” in alcune scuole reggine.

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Comune di Reggio Calabria: “Reggio città del futuro”, Latella “Le migliori energie al servizio della città” – IL REGGINO

(283) Il consigliere delegato all’Attuazione del programma di mandato sottolinea lo sforzo corale della macchina comunale e la ritrovata autorevolezza ai tavoli decisionali“. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: “Reggio città del futuro”, Latella “Le migliori energie al servizio della città” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: immagine e promozione turistica, disco verde alla proposta del Consigliere Cardia sull’installazione di binocoli panoramici – IL REGGINO

(282) La sesta commissione consiliare ha approvato la proposta del consigliere comunale Mario Cardia riguardante l’installazione di binocoli panoramici in diversi punti della città. Un’iniziativa che punta alla Continue reading “Comune di Reggio Calabria: immagine e promozione turistica, disco verde alla proposta del Consigliere Cardia sull’installazione di binocoli panoramici – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Consigliere Marino incontra la triplice sindacale – IL REGGINO

(281) All’indomani dell’istituzione della Cabina di regia metropolitana per la programmazione ed il monitoraggio dei fondi del Recovery found, continua il percorso di condivisone fra l’Ente guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e gli attori principali del tessuto economico e sociale del comprensorio.

Ieri pomeriggio, il consigliere delegato alla Città Metropolitana, Giuseppe Marino, ha incontrato i segretari provinciali di Cgil Reggio e Gioia Tauro, Gregorio Pititto e Celeste Logiacco, della Cisl, Rosi Perrone, e della Uil, Antonio Zavettieri delegato dal segretario Nuccio Azzarà. Il confronto, organizzato negli uffici di Spirito Santo, si è concentrato sulle delicate deleghe affidate al consigliere dal primo Cittadino e rispetto alle quali, Giuseppe Marino, ha chiesto «la collaborazione ed un prezioso contributo alle organizzazioni dei lavoratori».

«Ci sono molte sfide da affrontare – ha detto Marino – a partire dal Piano Strategico, passando per la Zes, la Formazione professionale, le Risorse comunitarie e l’immigrazione. Più in generale, c’è tutta una strategia di cura del territorio che non può prescindere dalla partecipazione fondamentale della triplice sindacale».

L’agenda, quindi, è ricca di appuntamenti importanti, ormai alle porte ed annunciati da Marino, come il “Last20”, la riunione plenaria dei paesi più poveri del mondo che si sta cercando di organizzare a Reggio per la prossima estate: «È la risposta al G8 delle realtà escluse e che reclamano giustizia ed equità nella distribuzione delle ricchezze nel mondo. Saranno presenti ambasciatori dei Paesi del Mediterraneo e rappresentanti diplomatici degli Stati africani, ovvero la parte terzomondista che merita attenzione e rispetto da parte delle grandi potenze del pianeta».

Secondo il delegato del sindaco Falcomatà, poi, «moltissimo altro c’è da fare in Agricoltura, un comparto che può e deve rappresentare un vero e proprio motore economico per l’intero comprensorio metropolitano». Così come per la Formazione professionale, ritenuta dal consigliere metropolitano «elemento cardine per la promozione e lo sviluppo di pratiche virtuose nel sistema sempre più complesso del mercato del lavoro».

Ma la sfida delle sfide, rispetto alla quale Giuseppe Marino ha chiesto una collaborazione più fitta ai sindacati, è rappresentata principalmente da due elementi: la Zes e l’immigrazione. «Temi – ha specificato il consigliere delegato –su cui possiamo fare da pungolo a chi, a tutti i livelli, ne governa destini e dinamiche».

eTutte questioni considerate di «fondamentale importanza» dalla triplice sindacale che, in ogni sua rappresentanza, ha espresso «compiacimento per il percorso di condivisione intrapreso dal consigliere delegato Giuseppe Marino della Città Metropolitana».

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Reggio di Calabria: D.I.A, S.C.I.C.O. e Guardia di Finanza, operazione “Energie pulite”. Sequestrati ben per un milione ad imprenditore (video) – IL REGGINO

(144) Personale della Direzione Investigativa Antimafia,  Militari dello  S.C.I.C.O. di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia Continue reading “Reggio di Calabria: D.I.A, S.C.I.C.O. e Guardia di Finanza, operazione “Energie pulite”. Sequestrati ben per un milione ad imprenditore (video) – IL REGGINO” →

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Roma: Guardia di Finanza, operazione “Corolla”. sequestrati beni per oltre 40 milioni ad imprenditore “fiscalmente pericoloso” (video) – IL REGGINO

(143) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro emesso, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, dal locale Tribunale – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione nei confronti di Fabrizio AMORE (classe 1957), avente ad oggetto un ingente patrimonio del valore di oltre 40 milioni di euro.

L’imprenditore romano, attivo nel settore delle costruzioni, è stato coinvolto in varie vicende giudiziarie (relative anche ad appalti pubblici) e arrestato, nel 2015, per associazione per delinquere, reati tributari, turbata libertà degli incanti e truffa ai danni dello Stato.

Prendendo le mosse dall’esame degli atti dei diversi procedimenti penali, gli specialisti del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno individuato il metodo utilizzato, per circa venti anni, da AMORE per procurarsi profitti illeciti, poi reimpiegati in acquisizioni patrimoniali riferibili a società utilizzate come “schermo giuridico” e intestate a compiacenti “prestanome”.

In particolare, l’imprenditore ha costituito e gestito una complessa galassia societaria, la cui riconducibilità all’effettivo dominus delle imprese italiane era ostacolata dall’interposizione fittizia di soggetti giuridici ubicati all’estero (tra l’altro, nelle Isole Vergini Britanniche, a Panama, in Lussemburgo e in Svizzera) al fine di far confluire su conti correnti oltre confine rilevanti disponibilità finanziarie frutto delle frodi fiscali e bancarotte poste in essere in Italia.

Tali precedenti hanno consentito di inquadrare AMORE tra i soggetti “socialmente pericolosi” ai sensi del c.d. Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011) e i conseguenti approfondimenti economico-finanziari hanno permesso di ricostruire le ricchezze nella sua disponibilità, assolutamente sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati – costituite da oltre 430 unità immobiliari tra appartamenti, garage, fabbricati commerciali e terreni, ubicati a Roma, Pomezia, Rieti, Olbia e Porto Cervo – che sono state, pertanto, sottoposte a sequestro.

L’odierna attività testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica, del Tribunale e della Guardia di Finanza di Roma nell’aggressione ai beni accumulati con i proventi delle attività illecite.

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Messina: Guardia di Finanza, individuati 260 indebiti percettori di “buoni spesa” (video) – IL REGGINO

(142) I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito dell’attività di polizia economica e finanziaria tesa alla vigilanza ed alla tutela del bilancio dello Stato, della Regione e degli Enti pubblici, hanno rilevato una serie di irregolarità nelle istanze presentate da parte di 260 richiedenti il c.d. “Buono Spesa” e altri benefici economici, quali “Sostegno alle locazioni” e “Buono baby sitting”, residenti a Messina e in tutta la provincia.

L’attività ispettiva ha evidenziato come i responsabili, sulla scorta dei modelli di autocertificazione redatti dallo Stato o dai Comuni, avessero sottoscritto l’istanza di accesso all’intervento socio-assistenziale e le relative dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, sostenendo di trovarsi nelle condizioni previste ed elencate negli appositi avvisi pubblici.

Di contro, gli accertamenti posti in essere dalle Fiamme Gialle in tutta la provincia, che hanno preso in esame i dati autocertificati nelle richieste di erogazione dei contributi economici presentate e che, allo stato, ha riguardato circa 3.000 istanze da inizio pandemia, hanno evidenziato che diversi nuclei familiari percepivano forme di sostegno economico tra loro incompatibili, ovvero avessero indicato dati falsi o omesso informazioni dovute. Sulla scorta delle informazioni acquisite, pertanto, numerose autocertificazioni risultavano prive dei requisiti previsti nei relativi avvisi pubblici.

Di qui l’emersione dei 260 indebiti percettori, di cui 40 venivano segnalati alle Procure della Repubblica di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti, per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato e falso in atto pubblico, mentre i rimanenti 220 soggetti venivano segnalati alle competenti Autorità per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.

In tale contesto, veniva parallelamente avviata anche l’azione amministrativa per il recupero delle somme già erogate, per oltre € 37.000,00, su un totale di contributi allo stato controllati pari a circa € 150.000,00, nonché inviata apposita segnalazione agli Enti erogatori per la decadenza dall’ammissione ai benefici richiesti.

L’attività di servizio odierna conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle condotte tenute da coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

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Catania: Procura della Repubblica, D.D.A. e Guardia di Finanza, operazione Prison dealer (video) – IL REGGINO

(141) Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate da questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania, con la collaborazione e il supporto del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania nei confronti di 16 soggetti, sottoposti a indagine, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente nel carcere di Augusta – Brucoli, oltre che per associazione per delinquere finalizzata all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti della stessa casa circondariale e, infine, per corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai doveri di ufficio.

Nel dettaglio, l’attività d’indagine, svolta dai finanzieri del Nucleo PEF di Catania – Gruppo Tutela Economia, in stretto collegamento con il Comando della Polizia Penitenziaria in servizio presso lo stesso Istituto penitenziario di Augusta, ha consentito di fare luce su una ramificata organizzazione criminale attiva tra Catania e Augusta, finalizzata al reperimento e allo spaccio di sostanza stupefacente di varia tipologia (cocaina, marijuana, hashish e skunk) tra i detenuti del predetto istituto di pena, oltre all’illecita immissione e consegna, a favore degli stessi soggetti reclusi, di telefoni cellulari e apparecchi per la comunicazione.

In particolare, le investigazioni, iniziate a settembre del 2020, hanno permesso di:

– appurare, in primo luogo, che l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti è stata promossa da due soggetti detenuti nel carcere di Augusta, Dario Giuseppe MUNTONE e Luciano RICCIARDI, i quali, attraverso telefoni cellulari illegalmente introdotti nella casa circondariale, hanno diretto le attività dei sodali all’esterno – volte al reperimento, al deposito e al trasporto di diverse tipologie di sostanza stupefacente – oltre che provveduto a organizzare la materiale, illecita introduzione delle sostanze in carcere e a gestire la cassa comune dell’associazione criminale;

– individuare, all’esterno della casa circondariale, gli altri partecipi dell’associazione, i quali hanno organizzato un articolato e ben definito sistema per acquistare, nascondere, confezionare, trasportare e infine introdurre in carcere lo stupefacente e gli apparati di comunicazione.

In particolare, Michael CUSMANO si è attivato per l’acquisto, presso alcuni fornitori (Santo RIOLO e Michael SANFILIPPO) delle partite di stupefacente, che poi veniva custodito e confezionato in dosi, pronte per lo smercio, da Rosaria BUDA.

Acquistato lo stupefacente, Michele PEDONE – Sovrintendente della Polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di Augusta – aveva il compito, dietro compenso, del trasporto e dell’introduzione della droga nella stessa casa circondariale mentre Giovanna BUDA ha garantito, d’intesa con i predetti sodali, il costante approvvigionamento di telefoni cellulari e SIM card, oltre che i relativi accessori, per la successiva introduzione in carcere, sempre a cura dello stesso PEDONE. A tale riguardo, poiché le indagini hanno evidenziato che PEDONE, nell’esercizio della sua funzione di pubblico ufficiale, ha ricevuto somme di denaro per il trasporto e l’illecita introduzione della droga e degli apparecchi telefonici nel carcere di Augusta, a lui – e tutti i menzionati appartenenti all’associazione criminale quali corruttori – è stato contestato il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. Lo stesso PEDONE – individuato anche grazie al contributo fornito dal gruppo di comando del carcere di Augusta – godeva all’interno dell’istituto di connivenze e coperture sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti.

Una volta introdotti in carcere i diversi quantitativi di stupefacente – sono state acquisite evidenze di 5 consegne di droga – i citati MUNTONE e RICCIARDI hanno provveduto a cederlo, dietro pagamento, ad altri reclusi (Sebastiano MUREMI, Simone SAPIENZA, Giuseppe GENESIO, Fabiano SCATTAMAGLIA, Eros MILONE, Francesco MACCARRONE e Francesco FERLITO), i quali, a loro volta, lo hanno rivenduto ad altri detenuti.

In esito alla complessa e articolata attività di indagine del Nucleo PEF della Guardia di finanza di Catania, il Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, su proposta di questo Ufficio, ha pertanto emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 soggetti – sottoposti a indagine, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio

di sostanza stupefacente nel carcere di Augusta e associazione per delinquerefinalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali e all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti della stessa casa circondariale – per come di seguito specificato:

custodia cautelare in carcere: BUDA Giovanna, nata a Catania l’11/12/1989; BUDA Rosaria, nata a Catania il 02/11/1984; MUNTONE Dario Giuseppe, nato a Catania il 03/09/1985; PEDONE Michele, nato a Taranto il 16/09/1970; RICCIARDI Luciano, nato a Catania il 06/03/1990; BUREMI Sebastiano, nato a Lentini (SR) il 19/06/1994; CASTRO Piero Orazio, nato a Catania il 23/02/1993; FERLITO Francesco, nato a Catania il 16/07/1978; GENESIO Giuseppe, nato ad Avola (SR) il 23/06/1988; MACCARRONE Francesco, nato a Catania il 03/07/1973; MILONE Eros, nato a Lentini (SR) il 03/11/1998; RIOLO Santo, nato a Catania il 15/02/1982; SANFILIPPO Michael, nato a Catania il 12/10/1999; SAPIENZA Simone Alfio, nato a Militello in Val di Catania il 17/101998; SCATTAMAGNA Fabiano, nato a Siracusa il 24/07/2000;

–  arresti domiciliari: CUSMANO Michael, nato a Catania il 9 ottobre 2001.

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: in Consiglio ferma condanna del Sindaco Falcomatà alle azioni e alle parole di chi ha favorito la latitanza del terrorista nero Franco Freda – IL REGGINO

(273) In apertura dell’odierna seduta del Consiglio Metropolitano, il sindaco Giuseppe Falcomatà è intervenuto stigmatizzando e condannando la circostanza emersa nel corso dell’ultima udienza del processo “Gotha” su ruoli e azioni che hanno favorito la latitanza del terrorista Franco Freda. Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: in Consiglio ferma condanna del Sindaco Falcomatà alle azioni e alle parole di chi ha favorito la latitanza del terrorista nero Franco Freda – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Consiglio approva all’unanimità l’istituzione della Cabina di regia per programmare e monitorare le risorse straordinarie del Recovery Fund – IL REGGINO

(272) Si è tenuta, questo pomeriggio a Palazzo Alvaro, la seduta del Consiglio Metropolitano con all’ordine del giorno l’approvazione della Cabina di regia sulla programmazione e sul monitoraggio dei fondi del Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Consiglio approva all’unanimità l’istituzione della Cabina di regia per programmare e monitorare le risorse straordinarie del Recovery Fund – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: la Reggio del futuro si presenta alla città. Illustrato il quadro complessivo delle più importanti leve di sviluppo: 226 progetti per un totale di risorse pari a circa 364 milioni – IL REGGINO

(271) La Reggio del futuro si presenta alla cittadinanza mostrando l’intero quadro degli strumenti e delle leve di sviluppo di cui dispone, per ridisegnare il volto e le prospettive di crescita per il territorio cittadino. A Continue reading “Comune di Reggio Calabria: la Reggio del futuro si presenta alla città. Illustrato il quadro complessivo delle più importanti leve di sviluppo: 226 progetti per un totale di risorse pari a circa 364 milioni – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: edicole, confronto Comune-sindacati su problematiche e prospettive settore. L’Assessore Calabrò “Dialogo costruttivo, lavoriamo insieme per un nuovo piano di categoria” – IL REGGINO

(270) L’Assessore alle Finanze e Attività produttive del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, ha incontrato i rappresentanti del Sinagi, Sindacato nazionale giornalai, per fare il punto della situazione in merito alle Continue reading “Comune di Reggio Calabria: edicole, confronto Comune-sindacati su problematiche e prospettive settore. L’Assessore Calabrò “Dialogo costruttivo, lavoriamo insieme per un nuovo piano di categoria” – IL REGGINO” →

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