Catania: la Procura della Repubblica dispone e la Guardia di Finanza esegue il sequestro di un’attività commerciale riconducibile ad un presunto appartenente alla cosca “Nardo-Aparo-Trigila” di Noto (video)

(73) Su proposta di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con la collaborazione dei colleghi del Comando Provinciale di Siracusa, hanno eseguito un provvedimento di applicazione di misura patrimoniale, emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione, finalizzato al sequestro di un’attività commerciale appartenente ad ALBERGO WALDKER Domenico (cl. 1962), detto “Rino”, esponente di riferimento del clan siracusano “TRIGILA”.

Già nel luglio del 2019, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Catania (G.I.C.O.) eseguirono un sequestro di prevenzione nei confronti di ALBERGO WALDKER per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro relativo a un patrimonio costituito da 2 terreni, 9 fabbricati (tra i quali una villa residenziale), 40 rapporti bancari, 5 autovetture, 3 motoveicoli nonché 8 imprese aventi la loro sede a Noto (SR) e tutte esercenti attività di ristorazione, bar e chiosco.

Il provvedimento eseguito, con la collaborazione dei Finanzieri della Tenenza di Noto, si estende, dunque, all’attività commerciale denominata “I VICERE’” in quanto ritenuta una mera prosecuzione della “Ditta individuale FERLA Giuseppina”, con sede a Noto (SR) in Piazza Municipio esercente l’attività di “chiosco bar caffetteria gelateria” già sottoposta a sequestro di prevenzione nel luglio 2019. La ditta “I VICERE’”, dunque, nasceva da una comunicazione di variazione del luogo di esercizio presentata dalla consorte del preposto che prendeva in affitto, alla fine del 2019, un locale a Noto in Via Viceré Speciale. La Ditta, da oggi sotto sequestro, manteneva la medesima partita IVA della “Ditta individuale FERLA Giuseppina” svolgendo la stessa attività. Nella sede dei “VICERE’”, è stata accertata la stabile presenza di ALBERGO WALDKER Domenico, di FERLA Giuseppina e dei figli del proposto.

ALBERGO WALDKER, reggente del clan nei periodi di detenzione di “Pinuccio”, è già stato condannato per la sua partecipazione all’associazione mafiosa nonché per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, illecita concorrenza nonché plurime violazioni alla normativa di prevenzione antimafia. ALBERGO WALDKER (“Rino”), forte della sua indiscussa, storica caratura criminale e della capacità intimidatoria derivante dalla sua appartenenza al cartello mafioso “NARDO-APARO-TRIGILA”, a partire dagli anni Duemila, acquisiva attività di ristorazione e bar al centro di Noto (SR), la “capitale del Barocco”.

Il sequestro odierno della ditta “I VICERE’” conferma la pericolosità del proposto che, similmente, si manifestava all’atto dell’emissione, da parte dell’Ufficio Territoriale del Governo di Siracusa, nell’aprile 2019, di due interdittive “antimafia” per le società della famiglia ALBERGO, “LA CATTEDRALE S.R.L.S.” e “QUELLI DEL CHIOSCO S.R.L.”. Prima dell’emanazione dei provvedimenti prefettizi e subito dopo la loro notifica, infatti, le società “colpite” venivano trasferite a ditte individuali neo costituite, tutte nella disponibilità della cerchia familiare e affettiva di “Rino”: in altre parole, venivano attuate, in rapida sequenza, locazioni aziendali finalizzate a rendere vani i provvedimenti amministrativi; stessa metodologia adottata e riscontrata nell’impresa oggetto della misura ablativa eseguita in data odierna.

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Marano di Napoli: pubblicizza la vendita delle zeppole di San Giuseppe nonostante la chiusura imposta, denunciati in 4 e sequestrata la pasticceria (video)

(60) Aveva pubblicizzato sul profilo social della propria pasticceria l’imminente vendita a domicilio delle famose zeppole di San Giuseppe Continue reading “Marano di Napoli: pubblicizza la vendita delle zeppole di San Giuseppe nonostante la chiusura imposta, denunciati in 4 e sequestrata la pasticceria (video)” →

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Petilia Policastro (Kr): sorpreso con sostanza stupefacente, un arresto

(59) I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro, con il supporto del nucleo cinofili carabinieri di Continue reading “Petilia Policastro (Kr): sorpreso con sostanza stupefacente, un arresto” →

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Roccella Jonica (RC): si costituisce in caserma il cugino di Pasquale Schirripa, deferito per omicidio colposo e porto illegale di arma clandestina

(58) Le serrate indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica hanno consentito di far piena luce sulla morte di Continue reading “Roccella Jonica (RC): si costituisce in caserma il cugino di Pasquale Schirripa, deferito per omicidio colposo e porto illegale di arma clandestina” →

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Coronavirus: la Guardia di Finanza intensifica i controlli sugli speculatori su tutto il territorio nazionale, I risultati degli accertamenti effettuari dall’inizio dell’emergenza (video)

PRODOTTI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO

Circa 60.000 prodotti appartenenti alle categorie merceologiche medicinali, strumenti e apparecchi medicali, disinfettanti e prodotti per l’igiene, di cui: 5.000 intercettati in dogana; 55.000 sequestrati in fase di commercializzazione, sia al dettaglio che all’ingrosso.

TERRITORI MAGGIORMENTE COINVOLTI

I sequestri hanno interessato l’intero territorio nazionale, con prevalenza in Lombardia, Piemonte, Campania e Puglia, e sono stati il frutto di attività investigative caratterizzate, anche, dal costante monitoraggio del web.

PRINCIPALI OPERAZIONI DI SERVIZIO

Il Gruppo Pronto Impiego di Torino, con il contributo di altri Reparti del Corpo in molte regioni italiane, ha sequestrato circa 8.000 mascherine filtranti, segnalando alla Procura della Repubblica 36 persone fisiche e 16 società per i reati di frode in commercio (515 c.p.) e di false indicazioni qualitative e di origine (517 c.p.).

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano ha sequestrato alcune centinaia di mascherine protettive e prodotti disinfettanti per l’igiene personale per la fattispecie di “manovre speculative su merci” prevista dall’art. 501-bis c.p. Le indagini hanno individuato nove soggetti, nazionali ed esteri, attivi in Italia, che hanno innalzato i prezzi dei predetti beni dal 100 al 400% rispetto al valore di mercato antecedente alla crisi sanitaria in atto.

Nella provincia di Napoli, i Finanzieri hanno individuato una parafarmacia in cui sono state sottoposte a sequestro 10 mila mascherine protettive poste in vendita con una percentuale di ricarico che raggiungeva oltre il 6.000% rispetto al prezzo di acquisto (l’esercente aveva acquistato maxi confezioni di mascherine per poi rivenderle, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti).

Nella provincia di Bari, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani), posti in commercio con modalità fraudolente e truffaldine, per un valore di mercato di circa 220.000 euro, all’esito di oltre 30 perquisizioni effettuate in ben 22 Comuni delle province di Bari e BAT presso sedi di imprese, i cui titolari, non solo italiani, sono stati denunciati per truffa aggravata, manovre speculative su merci e frode nell’esercizio del commercio. In particolare, le imprese destinatarie dei sequestri avevano messo in vendita gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli – con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari – come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia per il Covid-19.

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Oppido Mamertina (RC): sorpreso a praticare uccellagione in zona limitrofa al perimetro del Parco Nazionale d’Aspromonte. I Carabinieri forestali deferiscono una persona all’Autorità Giudiziaria

(54) Nella mattinata di oggi, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, coordinato dal Reparto CC P.N. Aspromonte di Reggio Continue reading “Oppido Mamertina (RC): sorpreso a praticare uccellagione in zona limitrofa al perimetro del Parco Nazionale d’Aspromonte. I Carabinieri forestali deferiscono una persona all’Autorità Giudiziaria” →

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Cagliari: controlli sulle aziende produttrici di DPI. Indispensabilità in Sardegna, il Prefetto acquisisce un container destinato a Genova dandone immediata disponibilità all’Autorità regionale

(53) A seguito delle disposizioni nazionali sulla gestione dell’emergenza epidemiologica “Covid-19”, i militari del Comando Carabinieri per la Continue reading “Cagliari: controlli sulle aziende produttrici di DPI. Indispensabilità in Sardegna, il Prefetto acquisisce un container destinato a Genova dandone immediata disponibilità all’Autorità regionale” →

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Firenze: emergenza CoVid-19. Controlli sul divieto di circolazione, arrestato per detenzione di cocaina e sequestrati 8000 euro

(66) Durante il fine settimana i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, in servizio per l’emergenza COVID-19, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio un giovane di origini marocchine che occultava sulla persona 60 grammi di cocaina.

In particolare, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze, nell’ambito del controllo del territorio mirato alla verifica del rispetto delle limitazioni alla circolazione stabilite per l’emergenza del nuovo coronavirus, insospettiti dalla presenza in strada di due giovani all’interno di un’autovettura che sembravano procedere senza avere una precisa meta, si avvicinavano per il controllo dei documenti e per chiedere la motivazione del loro transito. Tenuto conto delle affermazioni poco credibili e dello stato di agitazione dei due, approfondivano il controllo rinvenendo, all’interno delle tasche del jeans di uno dei due, due pacchetti di sigarette con occultate 4 dosi di cocaina da 2 grammi ognuna, pronte per l’uso, e 1 involucro con cellofane contenente altri 54 grammi.

La perquisizione del domicilio del soggetto consentiva di sequestrare anche quasi 8.000 euro di denaro contante, ritenuto provento del reato di spaccio.
Il giovane è stato quindi tratto in arresto e il Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio che avrà luogo nel mese di maggio.

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Roma: emergenza coronavirus. La Guardia di Finanza sequestra offerte di vendita a prezzi abnormi di mascherine e liquidi igienizzanti su piattaforme di e-commerce

(65) Operazione del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni tecnologiche che, all’esito di una specifica attività di monitoraggio della Rete in relazione all’attuale emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus in Italia, iniziata già a metà del mese di febbraio scorso, ha sottoposto a sequestro, disposto dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, n. 36 offerte di vendita, presenti sui portali di e-commerce Amazon e E-bay, di prodotti connessi alla prevenzione dell’epidemia, mascherine e gel disinfettanti, presenti a prezzi esorbitanti rispetto ai costi di produzione e di distribuzione nonché a quelli praticati in situazioni non emergenziali.

Le investigazioni su Internet sono state effettuate attraverso consolidate metodologie di Open Source Intelligence (OSINT), tecnica che consente di reperire, aggregare e strutturare le informazioni liberamente accessibili sul Web, con l’obiettivo di porre in evidenza fenomeni speculativi.

Sono state ricercate offerte di vendita aventi specifico riferimento al coronavirus, rivolte ad utenti nel territorio nazionale, mediante la presenza di pagine redatte in lingua italiana e l’indicazione di spedizioni dirette anche verso l’Italia.

La comparazione del prezzo di vendita applicato a gennaio – febbraio prima dell’esplosione della emergenza in Italia e quello attualmente praticato, effettuata utilizzando applicativi software di tracciamento dei prezzi (price tracer), ha consentito di far emergere situazioni di notevole anomalia, con aumenti di prezzo che oscillavano tra il 150% fino al 1000% ed oltre.

Ad esempio, in un singolo caso, le mascherine di tipo chirurgico, le più semplici e con limitata azione protettiva da eventuali contagi, hanno normalmente un costo di pochi centesimi ma erano vendute in confezioni da 50 pezzi al costo di circa 80 euro, con un rincaro che raggiungeva la cifra massima del 4000%.

Anche le soluzioni gel igienizzanti, approfittando della necessità di assicurare una frequente disinfezione delle mani anche in mancanza di acqua, venivano vendute con rincari non giustificati tra il 300% e il 600%. Le indagini hanno determinato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 vendors italiani, 28 stranieri e 4 in via di identificazione cui è stata contestata la violazione dell’art. 501 bis del Codice Penale che punisce manovre speculative su prodotti di prima necessità, con sanzioni da sei mesi a tre anni di reclusione e con la multa da € 516,00 a € 25.822,00. Come detto, gli annunci sequestrati erano pubblicati da connazionali residenti in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, ma anche da venditori europei ed extraeuropei.

La provenienza estera è stata individuata nella Germania, Regno Unito, Francia e Cina.
Le azioni di contrasto a manovre speculative perpetrate sul web proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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Lamezia Terme (Cz): emergenza CoVid-19, contrasto a pratiche commerciali disoneste. Sequestrate oltre 900 mascherine a cui era stato applicato un ricarico del 2142% con solo due passaggi commerciali: due commercianti denunciati all’A.G.

63) Sequestro di 905 mascherine di protezione individuale del tipo FFP2 (sia con che senza valvola) e denuncia di due commercianti: sono questi i principali esiti dell’attività di controllo economico del territorio che il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha intensificato nelle ultime settimane, per contrastare le condotte di chi, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, attua pratiche commerciali disoneste, anche con la vendita a prezzi esorbitanti di dispositivi sanitari.

Nei giorni scorsi, infatti, nel quadro di tale dispositivo di controlli, le Fiamme Gialle del Gruppo di Lamezia Terme hanno rilevato che, presso due supermercati del capoluogo lametino, riconducibili ad un’unica società di capitali, i citati dispositivi sanitari individuali venivano custoditi in cartoni, non in vista, sotto le casse di pagamento, e commercializzati, solo su specifica richiesta dell’acquirente, al prezzo cadauno di € 15,00 per mascherine FFP2 con valvola, ed € 11,00 per mascherine FFP2 senza valvola.

Assodato che il valore commerciale dei dispositivi era assai inferiore a quello praticato, i finanzieri avviavano immediati riscontri lungo la filiera di distribuzione, estendendo i controlli contabili al fornitore dei supermercati lametini.

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Cosenza: la Guardia di Finanza esegue sequestro per quasi 1 milione nei confronti di un soggetto affiliato ad una cosca di ‘ndrangheta operante nella Sibaritide

(62) I Finanzieri del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo, per un importo complessivo di quasi 1 milione di euro, emesso dal GIP del locale Tribunale, a carico di un appartenente ad una cosca di ‘ndrangheta operante nel comune di Corigliano Calabro (CS).

Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, hanno interessato C.M. (classe 1976), soggetto coinvolto nell’operazione di polizia c.d. “Santa Tecla”, condotta nel 2010 dalla DDA di Catanzaro e successivamente condannato dalla Corte di Appello di Catanzaro – con sentenza divenuta irrevocabile nel 2015 – alla pena della reclusione di anni 5 e mesi 4, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.).

Dagli accertamenti, eseguiti anche mediante l’ausilio di accertamenti bancari e minuziose ricostruzioni documentali, è risultato che la persona destinataria del provvedimento, nel periodo 2016-2019, aveva omesso di comunicare agli Organi preposti alcune operazioni di cessione di fabbricati e ricavi per pignoramenti presso terzi, per un valore complessivo di oltre 973.000,00 euro.

Tale obbligo di comunicazione, disciplinato dalla vigente normativa antimafia, prevede che i soggetti condannati in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso, nonché i destinatari di una misura di prevenzione personale, sono tenuti a comunicare, per dieci anni (a decorrere dalla data del decreto e/o sentenza definitiva di condanna) – ed entro 30 giorni dal fatto – al Nucleo di Polizia economico-finanziaria competente per territorio, tutte le variazioni nell’entità e composizione del patrimonio, concernenti elementi di valore non inferiore ad € 10.329,14.

Al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di 17 terreni e 19 fabbricati (ubicati nel Comune di Corigliano-Rossano), 2 automezzi ed i saldi attivi di 2 conti correnti bancari.

L’odierna attività di servizio si inquadra nel più ampio contesto che vede impegnata la Guardia di Finanza nella lotta alla criminalità organizzata, con particolare riferimento ai beni accumulati ed acquisiti mediante lo svolgimento di attività illecite, che costituiscono un grave nocumento allo sviluppo del tessuto economico e produttivo legale.

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Reggio di Calabria: XII Reparto Mobile, due operatori in regime di quarantena (provenivano da zone ad alto rischio epidemiologico)

(8) Con riferimento alla notizia pubblicata su alcuni organi di stampa secondo la quale al XII Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Continue reading “Reggio di Calabria: XII Reparto Mobile, due operatori in regime di quarantena (provenivano da zone ad alto rischio epidemiologico)” →

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Reggio di Calabria: 21enne ferito alle gambe, la Polizia di Stato arresta il responsabile. Disposta dal G.I.P. la misura cautelare in carcere

(7) In data odierna il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblicadi Reggio Calabria diretta dal Continue reading “Reggio di Calabria: 21enne ferito alle gambe, la Polizia di Stato arresta il responsabile. Disposta dal G.I.P. la misura cautelare in carcere” →

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Polizia di Stato: Piano di controllo del territorio “Petrace”. Un nuovo arresto del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti

(6) Gi intensificati servizi per il contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti, nella Piana di Gioia Tauro, si inquadrano nell’ambito Continue reading “Polizia di Stato: Piano di controllo del territorio “Petrace”. Un nuovo arresto del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti” →

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Parma: vendevano mascherine e presidi medici, 2 denunciati per ricettazione e peculato (uno è dipendente della locale Azienda Ospedaliera)

(48) Nei giorni scorsi i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Parma, durante le ordinarie attività di controllo del territorio ed a seguito di segnalazione al numero di pubblica utilità “117”, hanno individuato una sala slot all’interno della quale un dipendente, in servizio al bancone posto all’ingresso, aveva abusivamente posto in vendita prodotti disinfettanti e mascherine chirurgiche.

Il soggetto, sanzionato amministrativamente per la condotta appena ricordata, in violazione del codice del commercio, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Parma per il reato di ricettazione in quanto è stato accertato, durante il controllo, che i dispositivi medico-sanitario provenivano dalla locale AUSL.

Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma – dottoressa Emanuela Podda- hanno permesso di individuare ed identificare in C.P, quaranta anni residente a Parma, il dipendente della locale AUSL che avrebbe sottratto il predetto materiale all’azienda sanitaria per poi cederlo per la vendita al fine di ottenerne un profitto.

I prodotti erano venduti a prezzi esorbitanti (70 euro per una mascherina) sfruttando, in modo speculativo, l’aumento della domanda dell’ultimo periodo.

A seguito delle indagini e di alcune perquisizioni domiciliari, eseguite dai militari del Gruppo di Parma, è stato individuato un altro operatore sanitario, G.I, di cinquantotto anni residente a Torrile (PR), in possesso, presso la propria abitazione, di merce sottratta dall’azienda ospedaliera di Parma.

A carico di entrambi i dipendenti pubblici viene ipotizzato dalla Autorità Giudiziaria il reato di peculato.

Tutti i prodotti (alcune centinaia di pezzi tra mascherine chirurgiche, guanti in lattice, prodotti igienizzanti), che al momento risultano di particolare utilità pubblica e di difficile reperimento, sono stati sottoposti a sequestro in vista della successiva restituzione alla locale Azienda Ospedaliera.

Le attività investigative sono state eseguite con la più ampia collaborazione del personale amministrativo dell’Ospedale di Parma che ha contribuito fattivamente all’individuazione dei dipendenti infedeli.

Sono in corso ulteriori attività investigative, da parte della Guardia di Finanza di Parma, volte a ricercare, su tutto il territorio parmigiano, ulteriori siti di vendita di merci oggetto di manovre speculative, ovvero immessi in commercio fraudolentemente, identificando i responsabili e ricostruendo i profitti illecitamente ottenuti in danno dei consumatori finali.

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Bari: operazione “Antivirus”. Presunte manovre speculative o condotte fraudolente e truffaldine nelle commercializzazione di presidi medici approfittando della diffusione del CoVid-19, effettuate oltre 30 perquisizioni

(46) Fino alla tarda serata di ieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, i Finanzieri del I Gruppo Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito oltre 30 perquisizioni presso le sedi di diverse imprese in provincia di Bari i cui titolari – cittadini di nazionalità sia italiana che cinese – sono gravemente indiziati di avere effettuato manovre speculative o, comunque, di avere tenuto condotte fraudolente e truffaldine nella commercializzazione delle mascherine protettive e dei presidi medico-chirurgici disinfettanti (gel e salviette per le mani) approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria che sta interessando il nostro Paese a causa della sempre crescente diffusione del virus COVID-19 (c.d. “Coronavirus”).

Le attività di perquisizione – svolte, con il coordinamento di questa Procura, da circa 130 militari della Guardia di Finanza in 22 Comuni (Acquaviva delle Fonti, Altamura, Andria, Bari, Bitonto, Capurso, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Locorotondo, Minervino Murge, Modugno, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Ruvo di Puglia e Toritto) – hanno permesso di sequestrare oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani) per un valore commerciale di circa 220.000 euro.

In particolare, le perquisizioni sono state precedute da un attento screening, da parte dei Reparti del I Gruppo Bari, di talune imprese – principalmente operanti nei settori della produzione di cosmetici nonché del commercio all’ingrosso e al dettaglio, anche attraverso note piattaforme di e-commerce, di saponi, detersivi, profumi, erboristeria e ferramenta – che offrivano gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli, con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari, come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia per il Covid-19.

Infatti, come chiarito nella nota del 20 febbraio 2019 del Ministero della Salute avente per oggetto “Etichettatura prodotti disinfettanti”, tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione o che riportano l’indicazione del termine “sanitizzante/sanificante” (classificati come biocidi) sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte del Ministero della Salute o dell’Unione Europea. La presenza del numero di autorizzazione/registrazione rilasciato dal Ministero della Salute o dalla Commissione Europea assicura che tali prodotti sono stati sottoposti ad una preventiva valutazione che ne garantisce la sicurezza e l’efficacia nelle condizioni di uso indicate ed autorizzate.

Viceversa, i prodotti che riportano in etichetta diciture, segni, pittogrammi, marchi e immagini che di fatto riconducono a qualsiasi tipo di attività igienizzante e di rimozione di germi e batteri, senza l’indicazione della specifica autorizzazione di cui sopra, non sono da considerarsi come prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, e in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.

Inoltre, sempre le Fiamme Gialle baresi hanno riscontrato – anche su segnalazione di alcuni clienti – che alcune farmacie vendevano mascherine, con una percentuale esponenziale di rincaro rispetto al prezzo di acquisto (fino a + 6.000%). Nello specifico è emerso che gli esercenti, allo scopo di massimizzare il proprio guadagno, avevano acquistato maxi confezioni di mascherine per poi immetterle in consumo, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti.

Infine, i militari operanti hanno proceduto anche a verbalizzare, sotto il profilo amministrativo, taluni esercenti per la violazione delle disposizioni recate dal Codice del consumo per aver posto in vendita prodotti carenti di alcune informazioni necessarie per il loro corretto utilizzo da parte dei consumatori e, a fronte delle pratiche commerciali scorrette rilevate, interesseranno – per il tramite del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza di Roma – l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le determinazioni in merito.

La presente attività costituisce una chiara testimonianza dell’attenzione rivolta da questa Procura e dal Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bari, in un momento di particolare emergenza sanitaria ed economica dell’intero Paese, nel contrasto di ogni forma insidiosa di illecito economico con fini speculativi, atteso che il commercio di prodotti attinenti alla salute o di primaria necessità – rivenduti a prezzi aumentati ingiustificati o attribuendo loro, con messaggi ingannevoli, capacità di disinfezione o sanificazione inesistenti – danneggia i consumatori e il corretto funzionamento del mercato.

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Reggio di Calabria: sottoposto a confisca il patrimonio di un indiziato di appartenenza alla ‘ndrangheta della fascia jonica reggina. Stimato in circa 7,5 milioni di euro il valore dei beni confiscati

(45) Militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, coordinati della Continue reading “Reggio di Calabria: sottoposto a confisca il patrimonio di un indiziato di appartenenza alla ‘ndrangheta della fascia jonica reggina. Stimato in circa 7,5 milioni di euro il valore dei beni confiscati” →

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Ancona: operazione “Fango & Cash”. Traffico illecito di oltre 640.000 tonnellate di rifiuti speciali e corruzione: due arresti, un obbligo di dimora e due misure personali interdittive

(45) Disposto il sequestro di 4.969.000 euro a carico di quattro persone e quattro aziende accusate di attività organizzata per i traffici di rifiuti – sequestrati 76 camion, 7 mezzi d’opera, 3 cave, 4 impianti di gestione rifiuti/inerti e 2 terreni Continue reading “Ancona: operazione “Fango & Cash”. Traffico illecito di oltre 640.000 tonnellate di rifiuti speciali e corruzione: due arresti, un obbligo di dimora e due misure personali interdittive” →

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Platì (RC): i Carabinieri rinvengono 180 gr di tritolo e 12 detonatori, arrestato 76enne

(43) Venerdì scorso, i Carabinieri della Stazione di Platì assieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato Continue reading “Platì (RC): i Carabinieri rinvengono 180 gr di tritolo e 12 detonatori, arrestato 76enne” →

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