Elezioni regionali 2014: D’Ascola “La visita del Ministro Alfano è segnale di attenzione nei confronti della Calabria”

(1451) “L'arrivo del Ministro dell'Interno Angelino Alfano è un elemento che segnala l’attenzione che il Governo in generale, ma direi più specificatamente Alternativa Popolare, ha nei confronti della Calabria”.

 

Lo afferma Nico D’Ascola, candidato presidente di Alternativa Popolare. “E’ chiaro come l’arrivo del Ministro Alfano – prosegue il candidato presidente – chiude un ciclo davvero straordinario di fatti dimostrativi dell’ interesse che si pone nei confronti di questa sfortunata regione. Alternativa Popolare e' un nuovo soggetto politico che sperimentiamo in Calabria per poi, presentarlo sulla scena politica nazionale. Nasce dalla migliore tradizione politica italiana; quella che ha visto accanto cattolici e liberali e che ha dato luogo all'enorme sviluppo economico del dopoguerra. La credibilità, la serietà e la competenza personale costituiscono la precondizione dell' agire politico in generale e in particolare della Regione Calabria che proprio su questo terreno ha sofferto una caduta di immagine.  Alternativa Popolare – conclude Nico D’Ascola –  per altro si pone non solo come baluardo dei valori del mondo cattolico e di quello liberale, ma mette al centro del suo programma politico la tutela dell'individuo, dei valori della persona umana e della famiglia nel contesto del difficile rapporto tra cittadini e Stato”.

 

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Bando Dote Occupazionale: Dieni (M5S) “Utilizzo improprio: intervenga il Governo”

(1450) “Uno scandalo davanti al quale non si può chiudere gli occhi” così Federica Dieni, parlamentare del Movimento 5 stelle, bolla l’utilizzo improprio dei fondi europei del Por, che avrebbero dovuto consentire ai giovani calabresi di trovare un lavoro a tempo indeterminato, ma la cui sorte resta ancora oggi avvolta da scarsa chiarezza.

 

“C’è stato un bando nel lontano 2011 che avrebbe dovuto portare all’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo per dare un futuro ai nostri ragazzi, attraverso un contributo per le aziende che avessero inteso assumerli. Quel progetto è finito nel nulla”. “Ad oggi – sottolinea la deputata pentastellata – non è dato sapere né quali imprese sarebbero disposte ad assumere i vincitori, né dove sono finiti i soldi dell’Unione Europea. E’ per questo che ho presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere l’intervento del Governo. Non è semplice coinvolgere l’Esecutivo nazionale in queste problematiche di livello regionale. Purtroppo, però, nessuno di coloro che sedevano in Consiglio Regionale e che ora magari si affannano a chiedere nuovamente il voto ha fatto nulla. Noi non potevamo giraci dall’altra parte. A livello nazionale è stata approvata una norma che prevede la possibilità, da parte del Governo, di intervenire in caso di mancato utilizzo delle risorse Europee. A mio parere sarebbe il caso che venisse attivata anche di fronte a situazioni come quella dei fondi relativi alla Dote Occupazionale”. “Non credo che sia giustificabile da parte di nessuno un tale dilettantismo che ricade sui giovani calabresi. La Fondazione Field, che avrebbe dovuto gestire i finanziamenti europei ed indirizzarli per creare occupazione, deve rispondere di questa inadeguatezza, così come dovranno farlo le Giunte uscenti che hanno reso possibile questo scandalo. Ad oggi non è possibile sapere in quale rivolo siano finiti i fondi destinati dall’Europa. Ciò che è certo è che i soldi c’erano e oggi non ci sono più. Per questo motivo ho deciso di interpellare l’autorità giudiziaria. E’ giunto il momento che qualcuno paghi”. “Di fronte a situazioni come queste – conclude Federica Dieni – non si può che provare un forte disgusto ed una rabbia ancora maggiore. Spero che i calabresi riescano a tradurla in uno stimolo a cambiare, non consentendo che tutto il degrado in cui è sprofondata la nostra politica regionale possa continuare”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso e Quintavalla (L’Altra Calabria e L’Altra Emilia-Romagna) “Sosteneteci”

(1463) Maria Cristina Quintavalla e Domenico Gattuso, in rappresentanza de L’Altra Emilia Romagna e de L’Altra Calabria, lanciano un appello un appello ai cittadini delle rispettive regioni a sostenere le due formazioni in occasione del voto di domenica.

 

Quintavalla e Gattuso sono fortemente rappresentativi dei propri territori e proseguono l’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras proponendo su scala regionale l’impegno per affermare una sinistra innovativa, alternativa alle politiche renzo-berlusconiane che stanno aggravando la condizione socio-economica del Paese. Le esperienze de L’Altra Emilia Romagna e L’Altra Calabria possono rappresentare un’opportunità per l’intera nazione, nella consapevolezza che sia sempre più necessario arginare l’arroganza e le devastanti politiche delle larghe intese. Quintavalla, Gattuso e i candidati consigliere che li sostengono nella corsa alla presidenza non sono soli, ma hanno al loro fianco migliaia e migliaia di persone che stanno riscoprendo passione ed entusiasmo politico. E chiedono a tutti i sostenitori di diventare anch’essi protagonisti del cambiamento e rivolgono un ringraziamento generale alle rispettive comunità che stanno apprezzando il progetto politico e i nuovi modi di proporsi sulla scena politica.

 

 

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Elezioni regionali 2014: L’Altra Calabria chiude la campagna elettorale a Reggio

(1464) È stata piazza Camagna di Reggio la sede del comizio finale della campagna elettorale de L’Altra Calabria. Analisi e proposte sulla Calabria che c’è e su quella che potrebbe diventare concretizzando le sue tante potenzialità,

 

orgoglio di essere di sinistra ed unica vera alternativa di qualità ad un sistema partitico fallimentare sono stati gli elementi che hanno caratterizzato l’ultimo di una lunga serie di incontri tra il Pollino e lo Stretto, dai centri più grandi fino ai borghi più piccoli, dalle fasce costiere alle aree interne, che il candidato presidente Domenico Gattuso e gli aspiranti consigliere hanno effettuato in questa entusiasmante sfida elettorale. Ed è stato proprio il professore di Ingegneria dei trasporti a dare la spinta finale alla formazione che si ispira a L’Altra Europa con Tsipras. Infatti, Gattuso ha riproposto in modo organico e dettagliato gli elementi programmatici della proposta politica de L’Altra Calabria, divisa nei cinque macro obiettivi quali “ambiente e cultura”, “trasporti e logistica”, “beni comuni”, “diritto al lavoro” e “questione morale e democrazia” e consultabile sul sito www.perunaltracalabria.it. Un programma che si ispira a L’Altra Europa con Tsipras ed è contestualizzato al territorio e alla società calabrese, risultato di un’elaborazione collettiva compiuta insieme a numerosi movimenti, associazioni ed espressioni di cittadinanza attiva. «Occorre salvaguardare e valorizzare ambiente, territorio e cultura, potenziare trasporti e logistica, difendere beni comuni come sanità, scuola, ambiente e servizi sociali catastroficamente colpiti negli ultimi venti anni da politiche disastrose. Tutto ciò creando occupazione e sviluppo. Noi sappiamo cosa fare e come farlo» ha detto Gattuso. Inoltre, il candidato presidente ha legato la questione calabrese a quella nazionale: «Nel Paese ci sono pesanti attacchi a cittadini, al lavoro e alla democrazia. C’è un attacco alla Costituzione che in Calabria è espresso attraverso una delibera di una Giunta illegittima che con l’avallo del centrosinistra ha fissato all’8% una soglia di sbarramento estremamente alta che in Emilia Romagna è al 3%». Ed è proprio con l’omologa formazione emiliano-romagnola chiamata al voto in questa tornata che L’Altra Calabria ha lavorato insieme: «Abbiamo portato avanti una battaglia comune nel costruire un soggetto politico nuovo che incarni valori radicati e idee e azioni innovative nelle nostre regioni, in Italia e in Europa». «Ci sono numerose ed estreme criticità nella nostra regione, il voto utile è solo per L’Altra Calabria, che rappresenta l’unica alternativa rispetto ad un sistema partitocratico che ha fallito e ci ha portati nel baratro – ha concluso Gattuso – la cittadinanza si renda protagonista con il voto, in particolare gli “esodati” della politica perché questa volta possono smettere di turarsi il naso dentro il seggio dopo gli ormai troppi attacchi sul piano economico e sociale anche dal Governo Renzi. Specialmente le donne e gli uomini di sinistra come quelli della Cgil frontalmente attaccati dall’esecutivo».   

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) sul problema della mobilità nello Stretto di Messina

(1448) “Il candidato di L’Altra Calabria, Domenico Gattuso, nel corso della odierna tribuna elettorale del Tgr Calabria, rispondendo ad una precisa domanda del Dott. Lino Morgante direttore editoriale della Gazzetta del sud, sul problema della mobilità dello Stretto di Messina ha risposto accusando il Ministro Lupi di avere detto "balle" sull' argomento.

 

Non soltanto ho vivacemente contestato un'affermazione che non corrisponde al vero, ma ritengo necessaria una precisazione che dimostra la mancanza di corretta informazione che sta alla base di una così grave affermazione. Infatti, chiunque abbia letto le agenzie di stampa di ieri, ha sicuramente visto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha presieduto una riunione sui collegamenti veloci sullo Stretto di Messina a cui erano presenti gli assessori ai Trasporti della Regione Calabria, Luigi Fedele, e della Regione Sicilia, Giovanni Battista Pizzo, i sindaci dei comuni coinvolti, i vertici di RFI e di Bluferries. In attesa dell’espletamento della gara per il servizio Metromare si è concordato di affidare a RFI, in dialogo con il Ministero, l’elaborazione di un progetto che assicuri continuità dei collegamenti veloci Reggio Calabria-Messina e Villa San Giovanni-Messina, miglioramento del servizio e sua attivazione anche nei giorni di sabato e domenica”.

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Scopelliti è rientrato in Forza Italia ma l’intervista rilasciata è inopportuna”

(1447) "L'intervista rilasciata da Giuseppe Scopelliti conferma quello che ho sempre detto nel corso della campagna elettorale, ossia che Giuseppe Scopelliti è rientrato in Forza Italia seguendo il pendolarismo che lo ha visto passare da una parte all'altra, sostenendo ora la candidatura di Wanda Ferro".

 

Lo afferma Nico D'Ascola, candidato presidente di Alternativa Popolare. "A parte gli evidenti malumori di molti rappresentanti di Forza Italia che non hanno alcuna simpatia per Giuseppe Scopelliti, mi permetto di ricordare che la stessa Wanda Ferro in occasione di un confronto con gli altri candidati, svoltosi soltanto il 10 novembre scorso a Telemia, ha dichiarato di non sapere nemmeno con chi Scopelliti fosse schierato. Ciò è dimostrativo – prosegue Nico D'Ascola – del grave imbarazzo e della reticenza che il sostegno di Giuseppe Scopelliti ha determinato nella stessa Wanda Ferro, dovendo ammettere un sostegno evidentemente per lei scomodo. Anche questa circostanza prova il grave sbandamento di Forza Italia che accetta l'aiuto di Scopelliti, ma teme che la pubblicizzazione di questo aiuto si traduca in una perdita di consensi. Quanto dice Scopelliti e' peraltro polemico nei confronti della stessa Wanda Ferro,  che tuttavia dovrebbe sostenere. Infatti, se egli stesso afferma che soltanto lui era stato in grado di unificare il centrodestra, è chiaro che analoga capacità nega possa essere riconosciuta alla Ferro. La presenza di Scopelliti divide e non aggrega. Comunque la si consideri – conclude il candidato presidente – l'intervista è inopportuna e sbagliata per gli stessi interessi di Forza Italia”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso (L’Altra Calabria) ““La storia della Centro Mescole Sud di Piano Lago è l’ennesima riproposizione di vicende ormai tristemente note specialmente nel Meridione”

(1446) “La storia della Centro Mescole Sud (Csm) di Piano Lago (Cs) è l’ennesima riproposizione di vicende ormai tristemente note specialmente nel Meridione. Ancora una volta un’azienda sana dai bilanci in ordine, ma dai pochi investimenti da parte del management,

 

decide di puntare sull’abbassamento dei costi del lavoro delocalizzando all’estero, dove grazie ai generosi contributi erogati dalla stato d’approdo potrà alimentare una distruttiva competizione tra lavoratori europei di diversa nazionalità. Piuttosto che vuote promesse, la politica con la “P” maiuscola dovrebbe affermare il principio di un salario minimo europeo per porre un argine alla corsa al ribasso relativamente ai diritti dei lavoratori. E in sede regionale, come già fatto nelle Marche e come già discusso in altre regioni, dovrebbe approvare una legge regionale contro le delocalizzazioni, visto che in Calabria si rischiano analoghi casi, basti pensare allo stabilimento di AnsaldoBreda delle Omeca di Reggio in pericolo a causa delle dinamiche di vendita da parte di Finmeccanica. Grazie alla legge 488 ed alla prassi disgraziata dell’erogazione di fondi pubblici a fondo perduto, lo Stato ha alimentato una certa imprenditoria parassitaria che ha prima sfruttato lavoratori e territori per poi delocalizzare seminando disoccupazione e cimiteri industriali. Come L’Altra Calabria prendiamo l’impegno di portare in Consiglio regionale una legge contro le delocalizzazioni e chiediamo ai candidati delle altre coalizioni presenti all’assemblea dei lavoratori della Cms di essere conseguenti alle loro dichiarazioni di solidarietà sostenendo e sottoscrivendo la nostra proposta per bloccare la desertificazione industriale della nostra regione, quindi per dare speranza e futuro ai lavoratori calabresi”. Domenico Gattuso, candidato Presidente de L’Altra Calabria.

 

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Elezioni regionali 2014: Romeo (NCD) “Lettera ai figli”

(1445) "Cari figli, mi dispiace avervi trascurato nell’ultimo mese, non sono potuto stare con voi come avreste voluto, Tu Perla mi chiamavi spesso per uscire con il cane ma non ero mai a casa per poterlo fare, Tu Peppe volevi che ti accompagnavo a controllarti il ginocchio per la tua brutta caduta avuta, ma neanche quel giorno c’ero.

 

Chiedo scusa ci sono stato per tutti, ma non per voi. Avrei voluto starvi più vicino e Tu Perla mi hai chiamato l’altra sera e mi hai detto papà mi manchi, quando non era mai accaduto e mi hai fatto capire che stavo sottraendo del tempo prezioso a voi, che non vi restituirà mai più nessuno. Cari figli, penso di togliere del tempo a voi  non a casaccio, lo faccio perché credo in un sogno: quello che la nostra vita possa cambiare, che possiate vivere in un mondo diverso che abbia rispetto di voi, che vi stima e via apprezza per quello che siete, per i vostri meriti e le vostre qualità e non certo perché siete figli di qualcuno, amo pensare che il mondo in cui possiate vivere possa trattarvi da persone e non da numeri, un mondo dove potrete scegliere di fare delle cose senza essere soggiogati da giochi di potere od equilibrismi di turno. Credo che il tempo che vi sto togliendo possa essere utile ad una vera e propria campagna non elettorale ma culturale, sacrificando me stesso, voi e lo stipendio futuro da consigliere regionale la cui metà  lo dedicheremo a famiglie che hanno più bisogno della nostra, per cui bisogna combattere assieme, per il loro benessere economico e soprattutto psicologico. Nella mia vita professionale ho visto tanti bambini soffrire, tanti adulti trovarsi in situazioni di difficoltà e vorrei dedicare questa mia esperienza da psichiatra, dedito alla sofferenza, alla vita non più individuale ma collettiva, vorrei dedicarmi alla sofferenza di tutti facendo qualcosa in più per gli altri con strumenti politici. Cari figli, spero di essere presto da voi, vogliate perdonarmi". Pasquale Romeo, psichiatra, candidato NCD al consiglio regionale della Calabria per Nico D’Ascola Presidente.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 20 novembre

(1442) Si è concluso l’iter nazionale per il riconoscimento Igp Olio di Calabria. Trematerra: “Si tratta di un risultato storico”. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è detto molto soddisfatto per l’ultimo grande risultato raggiunto dal Dipartimento:

 

con la nota n.8562 del 18 novembre scorso, infatti, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha trasmesso alla Gazzetta Ufficiale la richiesta di pubblicazione della proposta di disciplinare per l’ottenimento del riconoscimento Igp Olio di Calabria. “Si tratta di un risultato storico – ha affermato l’Assessore Trematerra – frutto dell’impegno di questo Dipartimento, dei produttori del Comitato di promozione, delle associazioni di categoria e delle province. La pubblicazione avviene dopo un iter lungo e complicato, nel quale tutte le parti in causa hanno svolto un ruolo fondamentale in nome della valorizzazione del grande patrimonio olivicolo calabrese. Il confronto avviato dal Dipartimento e dal Comitato di promozione ha consentito di superare le problematiche relative alle varietà, contribuendo in maniera fondamentale al superamento della questione della cultivar prevalente. Naturalmente è stato importantissimo il supporto del Mipaaf, in particolare del Dirigente Generale Gatto e della funzionaria Madotto, ai quali rivolgo un sentito ringraziamento. Così come mi preme ringraziare il Presidente del Comitato di promozione Massimino Magliocchi, per l’impegno profuso in questa direzione, per un percorso avviato oltre 10 anni fa. Nel disciplinare –  ha specificato Trematerra – tutti i territori olivicoli regionali sono stati attenzioni, attraverso l’apertura a  tutte le varietà rappresentative delle varie zone produttive calabresi. Superando così la questione critica legata ad una sola cultivar prevalente. Saranno difatti considerate  prevalenti,  dovranno cioè essere presenti negli oliveti da sole o congiuntamente, in misura non inferiore all’80% le seguenti cultivar: Carolea, Dolce di Rossano, Sinopolese, Grossa di Gerace, Tondina, Ottobratica, Grossa di Cassano, Tonda di Strongoli. Le altre cultivar di origine regionale, invece, che potranno essere presenti negli oliveti da sole o congiuntamente in misura massima del 20% sono: Nostrana Spezzanese, Santomauro, Dolce di Cerchiara, Tombarello, Ciciarello, Zinzifarica, Galatrese, Tonda di Filogaso, Tonda di Filadelfia, Borgese, Pennulara, Mafra, Dolce di Cerchiarao, Vraja, Agristigna, Corniola. Sarà ammessa infine la presenza negli oliveti, in virtù della loro funzione di impollinatori, di altre cultivar, in misura non superiore al 3%. “Finalmente – ha concluso Trematerra – riusciremo a dare un nome ed un cognome ad un prodotto del quale siamo i secondi produttori a livello nazionale. Si tratta di un intervento di buona amministrazione che però ritengo sia solo un punto di partenza per il processo di valorizzazione dell’olio extravergine di oliva calabrese di qualità. Il passaggio successivo alla pubblicazione sarà l’invio del disciplinare a Bruxelles, ed in attesa della valutazione finale della Commissione Europea, si potrà chiedere la protezione transitoria. Ora la palla passa ai produttori che dovranno saper sfruttare al meglio le opportunità offerte loro dal marchio di qualità”. g.m. (1443) La Presidente Stasi esprime piena solidarietà al Pm della DDA di Catanzaro Pierpaolo Bruni. “Esprimo nuovamente piena solidarietà al Pm della DDA di Catanzaro Pierpaolo Bruni, convinta che continuerà con immutato impegno il proprio lavoro e certa che anche questa meschina prova contro la sua persona non lo frenerà a compiere giornalmente il suo operato”. Lo dichiara la Presidente FF della Regione Calabria Antonella Stasi. “I dettagli – aggiunge Stasi – appresi dalla stampa sul progetto di attentato contro il Pm sono terribili, il piano della ndrangheta è inquietante, è una dimostrazione di come la criminalità monitorizzi spostamenti ed abitudini di chi ha a cuore la nostra terra, di un magistrato che in questi anni, con le sue inchieste, ha assicurato alla giustizia mafiosi, consapevole di compromettere la sua incolumità. Questo ci deve ancora una volta far riflettere e considerare tali azioni un’offesa non solo verso chi ci difende ma verso lo Stato e quindi l’intera popolazione. La nostra Regione – conclude la Presidente –, quella perbene, fatta dalla maggior parte dei calabresi, sostiene ed elogia il suo lavoro, sono certa che questo lo esorterà a proseguire senza indugio”. m.c. (1444) Seminario promosso dalla Regione a Bova: “L’attrattività e l’identità europea della Macroregione Adriatico-Ionica: una sfida per le aree locali grecaniche”. L’Unità Operativa Autonoma “Rapporti con le Istituzioni Comunitarie” del Dipartimento regionale Programmazione Nazionale e Comunitaria ha promosso, martedì prossimo, 25 novembre, alle ore 9.30, il seminario dal titolo: “L’attrattività e l’identità europea della Macroregione Adriatico-Ionica: una sfida per le aree locali grecaniche”, che si terrà nel Borgo grecofono di  Bova, al Museo di Paleontologia e scienze naturali dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte grecanico. Il Seminario – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, rientra nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione per sviluppare attività di cooperazione europea previste dal progetto “Cooperazione europea in cantiere” e rappresenta il primo di una serie di seminari che contribuiranno a definire il programma di una Conferenza europea sulla cooperazione che si svolgerà in Calabria nel primo trimestre del 2015. Esso si propone di accrescere la conoscenza dell’avviato processo istituzionale relativo alla Macroregione Adriatico Jonica a cui partecipa anche la Regione Calabria e di offrire una opportunità di riflessione sulla strategia per rafforzare l’attrattività turistica, facendo leva sulle identità locali e in particolare sull’identità culturale in senso ampio e su un più efficace  coinvolgimento della società civile. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto “Cooperazione europea in cantiere”, asse IX del POR FESR Calabria 2007-2013. Interverranno, tra gli altri, Pasquale Anastasi, Dirigente generale al Settore Turismo della Regione; Serena Angioli, dirigente regionale dell’UOA Rapporti con le Istituzioni Comunitarie; Tommaso Calabrò, Dirigente alla Programmazione della Regione Calabria; Felice Iracà,  dirigente regionale al Settore Industria commercio e Artigianato; Matteo Lazzarini, Segretario generale Camera di Commercio Belgo – Italiana a Bruxelles; Marco della Puppa, Segretario generale Camera di Commercio Greco – Italiana; Antonino Zumbo, Pro-Rettore Vicario della Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria; Aliki Kefalogianni-Hatzaki, Direttrice della Fondazione Ellenica di Cultura-Sezione Italiana; Daniele Castrizio, Protopresbitero e Docente all’Università di Messina; Simonetta Bonomi, Soprintendente ai beni archeologici della Calabria. g.m. (1449) L'Assessore alle attività produttive Demetrio Arena – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – comunica che è in corso di pubblicazione il decreto di approvazione dell'avviso per la selezione pubblica e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani, che prevede uno stanziamento pubblico di 4 milioni di euro. La gestione dell'intervento è stata affidata a Fincalabra Spa, soggetto in house della Regione Calabria, previa valutazione della copertura finanziaria del piano delle attività sulle risorse allocate nell'asse IX del POR Fesr 2007-2013. «Qualche mese fa, durante la presentazione di un altro bando in favore delle imprese calabresi – ha affermato l'Assessore alle attività produttive Demetrio Arena – avevo promesso che entro la fine del 2014 saremo riusciti a dare una risposta importante in favore dei giovani che vogliono portare avanti una propria iniziativa imprenditoriale. Oggi abbiamo ottenuto questo nuovo risultato grazie al lavoro sinergico di assessorato e dipartimento, attraverso il quale sono state reperite economie del POR 2007/2013. Nello specifico la linea di intervento sostiene la nascita di nuove imprese costituite da giovani attraverso pacchetti di agevolazione per l'imprenditorialità giovanile per il finanziamento di piani di sviluppo aziendale articolati nei piani di investimenti produttivi e piani integrati di servizi reali. Questo bando parte con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro ma è previsto l'incremento delle risorse a seguito di riallocazione o riprogrammazione delle stesse, per cui l'auspicio è che in futuro si arrivi ad un aumento delle somme disponibili. Sono finanziabili programmi d'investimento per un importo massimo di 150 mila euro con un contributo a fondo perduto fino al 70% per cui è una grande opportunità. Pur nella rigidità dei regolamenti europei, abbiamo cercato di eliminare alcune criticità segnalate dai giovani nel precedente bando e abbiamo fissato un termine perentorio per la definizione delle graduatorie per il prossimo 31 gennaio. Mi piace evidenziare che l'amministrazione regionale ha tenuto fede agli impegni assunti, secondo l'indirizzo in passato fortemente voluto dal Presidente Scopelliti, che ha sempre indicato nel sostegno all'imprenditoria giovanile una delle priorità su cui concentrare la nostra azione. A breve il bando verrà pubblicato sul bollettino ufficiale e mi auguro che i giovani calabresi sappiano cogliere questa occasione. Sono molto soddisfatto – ha concluso l'Assessore Arena – perché questo è anche un esempio di gestione virtuosa dei fondi europei, realmente utili per il rilancio della nostra economia e per dare una prospettiva a chi crede ancora che nel nostro territorio si possa fare impresa». p.m.

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: Romeo (NCD) “Vorrei una politica che parla con il cuore ma che agisce con la testa”

(1441) "Durante la mia campagna elettorale ho colto una grande tendenza a “lamentarsi”, come è giusto che sia, per tutto ciò che imperversa quotidianamente: rifiuti, strade, tasse, servizi sociali, lavoro, e soprattutto futuro,

 

ovvero quale futuro si prospetta per le nuove generazioni e per le vecchie precarie, licenziate o ancora senza lavoro? Le idee camminano sulle gambe degli uomini e senza uomini le idee rimangono ferme. Lamentarsi toglie energie, non mette l’energia al posto giusto e impedisce di fare concretamente. Nella provincia di Reggio esiste un detto antico: cu ta faci fari ovvero chi te la fa fare. Entrare dentro al cu ta faci fari  sventrarlo, trovare un modo per aggredirlo vuol dire sacrificare se stessi senza guadagnarci niente concretamente, se non uno sguardo alle persone che amiamo, significa recuperare il rapporto con l’altro e cominciare a donare una parte di noi stessi senza nulla a pretendere ed a volte nonostante quello che si pensa, rimettendoci. La politica deve rimettere l’altro al centro dell’attenzione, in un vero spirito umanitario che è l’unico che può dare un senso alla vita, ristabilendo la profondità della gratificazione. Solo un donarsi può essere gratificante in se e da psichiatra lo dico, può impedire il ricorso a slot machine, gioco d’azzardo, impulsi patologici e dipendenze sessuali. Un politica psicopedagogica che possa tornare nelle scuole e far crescere i ragazzi all’educazione sentimentale alla Flaubert può essere un baluardo per frenare la deriva individualistica della nostra epoca. Passare dall’individuo alla collettività, quindi dall’egoismo all’amore, è la vera sfida della nostra politica". Pasquale Romeo, psichiatra, candidato NCD al consiglio regionale della Calabria per Nico D’Ascola Presidente.

 

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Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “La creazione di un grande piano per il lavoro attraverso l’attuazione della bonifica sull’ex sito industriale di Crotone”

(1440) È la proposta avanzata da Giancarlo Devona, candidato al consiglio regionale della Calabria per la lista “Oliverio Presidente” nella circoscrizione “Centro”, per porre rimedio all’emorragia occupazionale che sta investendo il territorio di Crotone.

“Ho voluto affrontare – commenta Devona – solo alla fine della campagna elettorale la questione della bonifica e del risanamento ambientale dell’ex area industriale di Crotone per via della delicatezza e dell’importanza che essa riveste per il nostro territorio. È un tema che va affrontato lontano da ogni logica demagogica e strumentale. La bonifica non deve essere confusa come una leva elettorale. Sono convinto che il nuovo governo regionale e il consiglio dovranno imprimere un’accelerata al risanamento ambientale crotonese, partendo dalla situazione attuale. Dopo anni di impegno, di sensibilizzazione, di confronto e anche di scontro, oggi possiamo dire che alcuni significativi passi in avanti sono stati fatti. Si stanno realizzando, infatti, le fasi di decommissioning sul sito industriale. Si tratta di interventi che consistono esclusivamente nell’attività di demolizione delle strutture e degli impianti presenti nell’area. Le demolizioni saranno effettuate fino al raggiungimento del piano campagna. Queste permetteranno di liberare il sito dalle strutture esistenti per procedere, solo in un secondo tempo, con gli opportuni interventi di bonifica. Ritengo sia necessaria questa precisazione, in quanto, per anni si è cercato, da parte di molti, di fare passare la bonifica come un’attività connessa al semplice abbattimento degli impianti. Oggi siamo al cosiddetto terzo step della decommissioning. Solo alla fine di questa fase si potrà passare alla bonifica vera e propria dell’area: si andrà cioè interferire con le matrici del suolo e del sottosuolo. Ecco, io credo che sia opportuno utilizzare questo periodo per rilanciare le proposte di utilizzo dei luoghi, per garantire la tutela della salute dei cittadini, ma anche per creare nuovo sviluppo e quindi posti di lavoro. Sono sempre più convinto del fatto che dalla bonifica di Crotone si potrà avviare un vero e proprio Piano per il lavoro, inedito per l’intera Italia meridionale. Già dai primi giorni dell’attività del nuovo consiglio regionale, Crotone dovrà diventare un laboratorio capace di attrarre a sé investimenti pubblici e privati, avviando un confronto politico e istituzionale con il governo nazionale. Durante la mia esperienza di consigliere comunale, ho potuto apprezzare l’attività di sensibilizzazione e proposta svolta delle associazioni che si occupano di salute e ambiente sul territorio. Sono state loro a dare un contributo importante per il confronto, la sensibilizzazione e lo stimolo nei confronti delle istituzioni. Tale attitudine mi spingerà ad intensificare maggiormente i rapporti con queste qualora sarò chiamato dai cittadini a rappresentare il territorio pitagorico in consiglio regionale. Bonifica – aggiunge Devona – significa inoltre ridisegnare il nuovo assetto urbano della Crotone del futuro. In poche parole, occorre risanare una volta per tutte quella ferita aperta ormai da troppi anni. Così come non si può parlare di tutela della salute se non si elimineranno quei veleni che inquinano la nostra terra. Ritengo dunque che, per accelerare l’attuazione degli interventi di bonifica occorre far partire lo strumento degli Accordi di programma previsti dal Decreto-Legge n°145. Esso prevede la possibilità di stipulare accordi di programma tra il ministero dell’Ambiente e il ministero dello Sviluppo economico e, per le materie di competenza, con il ministero del Lavoro di concerto con la Regione. Ho voluto tracciare un percorso serio, concreto e realizzabile su quello che ritengo dovrà essere l’impegno prioritario del mio ruolo da consigliere regionale, lontano da ogni orpello demagogico e propagandistico, con grande rispetto del territorio che rappresenterò e per quei cittadini che hanno pagato un caro prezzo per il perdurare di una situazione che da tragedia deve diventare speranza e cambiamento”.

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Elezioni regionali 2014: Dieni (M5S) “Utilizzati dati personali dei cittadini per fare propaganda”

(1439) “In guerra e in amore tutto è lecito, diceva un vecchio proverbio. Da quanto però sta facendo l’ex assessore al Lavoro della Calabria Nazzareno Salerno, sembra che, per Forza Italia, questo motto possa essere tranquillamente esteso alla politica”

 

questo il commento della deputata del Movimento 5 stelle Federica Dieni ai fatti da più parte denunciati che riguardano l’ex componente della Giunta Scopelliti. “A quanto risulta da alcune segnalazioni Nazzareno Salerno sta dimostrando in quanto conto egli tenga la normativa sulla privacy. L’esponente del partito di Silvio Berlusconi starebbe in queste ore procedendo ad invii massicci di comunicazioni attraverso email di materiale elettorale. Da dove avrebbe preso i dati? Beh, dalle domande effettuate per il bando regionale “Dote occupazionale per i giovani laureati”. Tradotto: se mandi alla Regione una mail per richiedere un servizio torna indietro una con lo stemma di Forza Italia. Ovviamente non serve dire che questo è contrario alla legge e più specificamente al Codice della privacy. Dubito infatti che, nell’informativa relativa al trattamento dei dati personali forniti alla Regione Calabria sia previsto anche la possibilità del loro utilizzo da parte di Forza Italia”. “Le testimonianze non sembrano lasciare spazio a dubbi. Sarà nostra cura, tuttavia, consigliare a chiunque riceva tale materiale propagandistico senza mai aver esplicitato il proprio consenso di rivolgersi alle autorità competenti o di effettuare una segnalazione al Garante della Privacy”. “E’ giunto il momento di finirla con i politici che si pongono al di sopra delle leggi” conclude la deputata pentastellata. “Nessuno può arrogarsi di utilizzare i dati forniti dai cittadini alle amministrazioni pubbliche per scopi elettorali. In guerra e in amore tutto sarà pur lecito. In politica non lo è, neppure per un ex assessore al lavoro”.

 

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Elezioni regionali 2014: Siclari (NCD) “Migliorare la gestione delle risorse comunitarie”

(1438) "Il sistema delle risorse comunitarie urge di un ricambio delle modalità di gestione". Lo dichiara in una nota Francesco Siclari, candidato al consiglio regionale della Calabria nella lista del Nuovo Centrodestra.

 

"Ritengo davvero vergognoso il mancato utilizzo dei fondi comunitari stanziati dall'EU a causa della burocrazia che paralizza il nostro Paese e spesso anche per l'inettitudine di pochi. Bisogna prevedere – commenta Siclari – delle misure in grado di favorire una progettualità più inclusiva delle professionalità che non trovano spazio nell'agone della pubblica amministrazione. Sono certo che, solo favorendo la costituzione di nuclei di eccellenza professionale potremo rendere un servizio che sia effettivamente un valore aggiunto per gli enti locali, le comunità rurali e le PMI. Noi di NCD, condividiamo gli appelli del mondo produttivo per una seria inversione culturale nella risoluzione della crisi sistemica che toglie dignità ai lavoratori e alle imprese. È necessario – conclude il candidato al consiglio regionale – abbandonare ogni forma di pietismo assistenzialistico e ripartire con la consapevolezza di essere padroni del nostro futuro".

 

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Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S) “Nuovi modelli di sviluppo per l’area grecanica”

(1437) “Conosco benissimo l’Area Grecanica e la Locride, così come il resto della nostra provincia. Le ho girate in lungo e in largo per via della mia attività professionale, del mio impegno civico, del mio amore per il territorio.

 

Eppure ogni volta che le visito, come avvenuto nella giornata di ieri, quando dopo esser partito da Reggio ho toccato Bova marina, San Lorenzo e Locri per incontrare singoli cittadini o associazioni ed altri gruppi organizzati per ascoltare le loro istanze e per condividere con loro analisi e proposte, l’Area Grecanica e la Locride suscitano in me sentimenti contrastanti ai quali ogni angolo della nostra amata terra ci spinge: l’incredulità e rabbia per le numerose e variegate criticità, l’orgoglio e la speranza davanti alle tante e molteplici risorse umane e territoriali. Un po’ come il grande scrittore calabrese Saverio Strati che affermava “Io l’amo profondamente la mia Calabria, ho dentro di me il suo silenzio e la sua solitudine tragica e solenne. Sento che pure qualcosa dovrà venire fuori da lì: un giorno o l’altro dovrà ritrovare dentro di sé ancora quelle tracce che conserva della antica civiltà della Magna Grecia”. Criticità che sono acuite e risorse che non sono valorizzate da una classe politica di centrodestra e di centrosinistra che hanno reso un inferno una Calabria che, invece, potrebbe essere un paradiso. Un inferno dove la viabilità lungo la costa è offerta in modo precario e insicuro da una 106 ribattezzata la “Superstrada della morte” e quella verso l’entroterra lo è altrettanto incerta e pericolosa; dove la mobilità è sempre meno garantita da una linea ferroviaria ionica che progressivamente sta venendo smantellata in termini di corse ed infrastrutture; dove ci sono emergenze ambientali e sanitarie testimoniate da fenomeni come scempi urbanistico-architettonici o l’alta incidenza di gravi malattie come i tumori; dove di queste se ne potrebbe nuovamente parlare se a Saline si dovesse realizzare una centrale a carbone che, inoltre, non sarebbe coerente con un contesto territoriale grecanico di gran pregio naturalistico, paesaggistico, storico, tradizionale ed agroalimentare. E si potrebbe continuare. Davanti a questo scenario, due sono le opzioni: lasciarsi andare o reagire. Io sono per la seconda. Bisogna reagire. Reagire spronando la cittadinanza a partecipare civicamente. Non in modo generico, ma intorno a progetti. Progetti che personalmente, forte della mia esperienza professionale nel sostegno alle piccole imprese giovanili, delle battaglie vissute in prima linea come quella contro il carbone a Saline e di una passione per il territorio che mi spinge a girarlo soprattutto nell’entroterra, sento il dovere di avanzare, specialmente a chi è rimasto deluso dalle amministrazioni locali e da quella regionale e dalla politica in generale. Tra queste, oltre a quelle legate alle criticità precedentemente evocate, ricorrendo finalmente ad una seria ed efficace programmazione comunitaria, il salvaguardare e il valorizzare l’ambiente e l’identità territoriale. Come fare? Iniziando veramente a pensarli come risorse. Perché scenari come paesaggistici e naturalistici di aree come quella della grecanica vallata dell’Amendolea o storici ed archeologici come quello locrideo della magnogreca Kaulon purtroppo in balia delle onde non possono essere considerati altrimenti. E come questi ce ne sono a decine, specialmente nell’entroterra, dove si possono apprezzare anche la tradizione e l’enogastronomia. Non basta pensarli, però. Occorre mettere tutte queste realtà a sistema, in termini di ricettività, servizi, eventi, musealità, agroalimentare, eccetera, creando sinergie fra comuni e fra amministrazioni, cittadini ed imprenditori, soprattutto nella realizzazioni di attività socio-culturali e produttive, specialmente quelle giovanili. Discorsi, questi, estendibili a Reggio, all’Area dello Stretto, all’Aspromonte e alla Piana di Gioia Tauro. E, ovviamente, alla Calabria. Arrivando così al punto di poter dire che quanto sentiva Saverio Strati era giusto. Io voglio provarci, anche per onorare una figura appartenente alla Calabria bella che amo”. #SalvaguardiAmolaCalabria. Salvatore Salvaguardia, Candidato al Consiglio Regionale della Calabria.

 

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Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S) “Scandalo AISM di Bova Marina è ora di finirla di rubare alle spalle dei malati di Sclerosi Multipla!”

(1421) “Quello del Centro AISM di Bova Marina è uno scandalo che non può passare sotto silenzio anche se tutti i candidati alla Regione che concorrono all’elezione nel territorio della Provincia di Reggio Calabria

 

non lo nominano mai. Loro fanno parte dello stesso sistema che ha creato questo mostro sociale ed economico! Ripercorriamo brevemente la vita di questo progetto che sarebbe potuto essere un fiore all’occhiello della nostra regione e che, invece, ne è diventato solo una vergogna assoluta! Nel 1840 Mons. Vincenzo Rozzolino, vescovo di Bova, fa edificare il seminario vescovile nella contrada Spina Santa, vicino la fiumara Siderone dove sorgerà il futuro centro di Bova Marina. La bella e ampia struttura viene in seguito abbandonata nel 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale dopo un terribile bombardamento su tutta l’area costiera jonica. Da allora fino agli anni ‘90 sono ben pochi coloro che si ricordano di avere un asso nella manica per lo sviluppo del paese e di tutta l’Area Grecanica. La “svolta” arriva quando nel 2001 l’ex convento viene definitivamente destinato dal Comune di Bova Marina in comodato gratuito all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che ci vorrebbe realizzare un centro per la promozione dell’autonomia e del turismo sociale. L’AISM ci crede davvero ed è pronta ad investire oltre 2 milioni di euro. Un altro milione abbondante di euro viene trovato all’interno di fondi POR. Sembra tutto pronto. Iniziano i lavori di restrutturazione e ampliamento della struttura che l’AISM vuole far divenire un fiore all’occhiello per l’assistenza ai malati di sclerosi multipla. Ma purtroppo qualcosa va storto. Il malaffare, nella nostra terra se la prende sempre con i più deboli e i malati gravi non fanno eccezione. Il centro che doveva essere consegnato nel 2010 non vede mai la luce anche in seguito a numerosi solleciti da parte delle amministrazioni locali e della stessa AISM, che probabilmente non pensava di trovarsi ingabbiata in una squallida storia di malaffare calabrese. Eppure succede. I 2.193.176 investiti dalla onlus in circa 10 anni lasciano il posto ad una struttura fatiscente e decisamente ancora lontana dall’essere terminata. La stessa fine fa il milione abbondante di fondi pubblici stanziato come co-finanziamento dell’opera dagli enti locali e gestito dalla Comunità Montana “Capo sud”. Proprio a settembre 2014 la questione finisce, finalmente, in tribunale ma sembra che gli unici responsabili siano 6 persone che, a vario titolo, erano impegnate nei lavori come responsabili di cantiere, periti, collaudatori ecc. Addirittura queste persone sembra, secondo la Procura di Reggio Calabria, che abbiano avallato artifici contabili così sfrontati da sostenere che era stato realizzato oltre il 100% della progettazione effettiva dell’opera. Insomma, oltre al danno per la comunità locale la beffa per l’AISM che avrebbe portato una struttura d’eccellenza nazionale! Sono stato di persona al centro, dopo aver parlato con diverse persone di Bova Marina, martedì 18 novembre 2014 e quello che ho visto è solo abbandono e degrado! Facilissimo entrare perché le reti di cinta del grande spazio sono abbattute in molti punti e le porte dell’edificio centrale divelte, ma basta andare sul retro per scoprire lo scheletro di una struttura che doveva dare lustro a tutto il territorio dell’Area Grecanica e che ha prodotto solo vergogna! Insomma uno schifo, tra i peggiori che si possano immaginare dato che coinvolge persone che sono costrette a vivere immani difficoltà e perché sono stati sottratti ingenti fondi ad un’associazione no profit di caratura nazionale. Tutto questo non può rimanere impunito. Confido nell’azione della Procura di Reggio Calabria, ma sono sicuro che un progetto così importante e costoso abbia anche ben altri responsabili da individuare nelle stanze del potere locale. Se sarò eletto al Consiglio Regionale il 23 novembre non lascerò in un cassetto la questione, farò di tutto per sbloccare la definitiva realizzazione del centro e per individuare i mandanti di un fatto che rischia di macchiare in maniera indelebile la dignità della nostra terra. Anche se non sarò eletto mi impegno sin da subito a portare alla ribalta nazionale una questione così assurda, grazie al supporto dei parlamentari del Movimento5Stelle da sempre in prima linea nella battaglia contro gli sprechi di denari pubblici e la corruzione imperante. #SalvaguardiAmolaCalabria. Salvatore Salvaguardia, Candidato al Consiglio Regionale della Calabria.

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: ambiente e territorio, le proposte de L’Altra Calabria per occupazione e sviluppo

(1422) «La Calabria ha un ambiente bellissimo, ma smisuratamente guastato. Molti “guasti” sono ancora sotterrati o sommersi, come i rifiuti tossici. Ed altri ben visibili, come le colate di cemento».

 

Ad affermarlo in occasione dell’incontro “Risanamento e valorizzazione dell’ambiente. La tecnica a servizio del territorio” è stato l’economista ed ambientalista Guido Viale. Ed è partendo da questa considerazione compiuta da Viale, sceso a Reggio per sostenere il candidato presidente de L’Altra Calabria Domenico Gattuso, che la stessa formazione di sinistra ha messo in campo in modo condiviso dal basso un ampio e dettagliato programma su ambiente e territorio consultabile su www.perunaltracalabria.it. Programma che lo stesso aspirante governatore, insieme a Viale, che è uno dei fondatori de L’Altra Europa con Tsipras, e al professore di Pianificazione urbanistica all’università di Firenze Alberto Ziparo, ieri sera ha illustrato, così come i principi che lo ispirano. «Il risanamento, la manutenzione e la valorizzazione del territorio e delle relazioni di comunità sono fondamentali. E sono strettamente collegate perché la qualità di solidarietà, produttività e creatività va di pari passo con quella del territorio – ha affermato Viale evocando una serie di possibile iniziative come i gruppi di acquisto solidale, cioè fruitori che si mettono insieme per acquistare, capaci di creare socialità, risparmio, valorizzazione del territorio, cultura, salute e rispetto di lavoro ed ambiente – occorre una conversione ecologica personale e collettiva, cambiando modelli di vita, e politico-istituzionale, puntare su energie rinnovabili, su rifiuti da trasformare in risorsa, su un’agricoltura  che sia presidio ambientale e identitario, su una mobilità sostenibile». Nel corso del suo intervento, Viale ha oscillato fra il “locale” e il “globale”, intrecciando inevitabilmente ambiente e territorio con un’economia e una finanza che influenzano negativamente politica ed istituzioni. Analogo quello di Ziparo. «Fuggendo da trappole finanziarie e speculative, è necessaria una riconversione ecologica dell’economia. La green economy però va contestualizzata localmente dopo aver risposto ad emergenze come la cementificazione – ha detto citando anche numeri indicanti la dura realtà ambientale calabrese come i 600-700 metri cubi ciascuno o il 40% degli appartamenti vuoti – infatti il territorio va reinterpretato partendo dai luoghi e da un ambiente che sono stati cancellati. Ad esempio, lo Stretto è un grande paesaggio culturale al centro del Mediterraneo sul quale investire in modo sostenibile, così come i quattro parchi nazionali calabresi. Bisogna ragionare per aree, portando innovazione in agricoltura e valorizzando cultura, natura e paesaggio del territorio». Elementi, questi messi sul tavolo della discussione da Viale e Ziparo, ripresi dal candidato presidente e professore di Ingegneria dei trasporti all’università “Mediterranea”. «Questi temi si intrecciano nei punti fondamentali del nostro programma, cioè cultura, ambiente, trasporti, logistica, beni comuni, diritto al lavoro, da realizzare attraverso non solo un migliore utilizzo dei fondi europei, ma anche innovando e razionalizzando le risorse e gli strumenti esistenti – ha concluso Gattuso – attraverso piccole e diffuse opere, occorre bonificare e riqualificare siti dove c’è inquinamento come Crotone, dove le falde acquifere sono contaminate come Serra San Bruno, dove le coste sono erose dal mare come sulla Ionica, dove c’è fragilità idrogeologica e cementificazione come un po’ ovunque. Ma pure dire “no” alle ipotesi di carbone a Saline, al rigassificatore a Gioia Tauro, alle trivellazioni nella Sibaritide e in mare. E dicendo “sì” ad un modello eco ed equo sostenibile che attraverso interventi in ambiti strategici come la mobilità permetta di valorizzare il nostro straordinario patrimonio storico, ambientale, paesaggistico, tradizionale ed agroalimentare. Questa strategia creerebbe migliaia di posti di lavoro di qualità e opportunità per le piccole e medie imprese calabresi».

 

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) al mondo cattolico calabrese “Difendiamo insieme la nostra identità”

(1423) “Mi rivolgo a tutti i cattolici di questa terra, affinché nel giorno di una canonizzazione straordinaria di un grande calabrese possano difendere insieme a noi un'identità messa a rischio da chi ha barattato per un niente i valori della famiglia”.

 

Lo afferma in una nota, Nico D'Ascola, candidato a governatore per Alternativa Popolare. “Ho deciso di candidarmi – afferma D'Ascola – perché credo sia necessario diffondere una cultura del sostegno e della solidarietà tra le nostre famiglie e per difendere questa istituzione da chi vorrebbe far diventare il matrimonio una farsa. Sono laico pur essendo credente – continua D'Ascola – e non accetto il razzismo e la discriminazione verso nessuno. Quello che sta succedendo nel mondo politico italiano è un' aggressione ai valori di una Chiesa che è simbolo di amore e di perdono. Per tanti anni una buona parte dei cattolici italiani ha votato Forza Italia, credendo nel suo ruolo moderato e nella difesa dei valori cristiani. Forza Italia ha fatto marcia indietro sulla tutela della famiglia- prosegue D’Ascola – facendosi dettare la linea da Luxuria: si ai matrimoni gay, si alle adozioni di bambini da parte dei gay. Noi diciamo si ai diritti civili tra le persone, ma NO al matrimonio tra persone dello stesso sesso e NO alle adozioni di bambini da parte degli omosessuali. In questo Paese definirsi credenti diventa ridicolo per minoranze. Noi lo rivendichiamo con gioia, senza essere superiori a nessuno, ma senza sentirci inferiori a nessuno. Se i cattolici voteranno domenica per le nostre liste in Calabria- aggiunge D'Ascola- manderanno un segnale a Roma e uno ad Arcore: il segnale di chi si apre ai diritti delle persone senza trasformare la famiglia in una farsa. A tutti i cattolici chiedo un voto – conclude Nico D'Ascola – che sia di rispetto per una Chiesa che è il fulcro della nostra storia culturale e morale.

 

 

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 19 novembre

(1424) Incenerimento dei rifiuti e trivellazioni, la Presidente fa proprio l’appello degli ambientalisti, scrive ai dipartimenti interessati e chiede l’impugnazione della legge 164. ​La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha fatto proprio l’appello sottoscritto da diverse associazioni ambientaliste ed ha scritto ai dipartimenti regionali

 

interessati invitandoli a predisporre gli atti per impugnare la legge 164 di conversione del decreto 133 del 12 settembre 2014, il cosiddetto “Sblocca-Italia”. Quelli contestati nell’appello sono gli articoli 35, 37 e 38 che “definiscono forzosamente come strategiche intere categorie di interventi (incenerimento dei rifiuti, gasdotti, rigassificatori, stoccaggio di gas, ricerca, prospezione, coltivazione e stoccaggio del gas naturale nel sottosuolo) e che consentono la realizzazione delle medesime in deroga alle procedure di valutazione ambientale ed economico-finanziarie e cancellano le ineludibili intese con le Regioni, stabilite dal Titolo V della Costituzione”. L’appello sottoscritto da diverse associazioni e comitati calabresi rivolto alla Giunta Regionale, presente e futura, ed inviato agli uffici della Giunta, al Dipartimento Ambiente ed all’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, è stato pienamente condiviso dalla Presidente Stasi che ha avviato le procedure che potranno essere perfezionate dalla prossima Giunta regionale per impugnare la legge per incostituzionalità, così come hanno già fatto altre  Regioni d’Italia. L’articolo 127 della Costituzione, difatti permette alle Regioni, entro il termine di sessanta giorni, a decorrere dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, di impugnare la legge avanti alla Corte Costituzionale. La Presidente Stasi chiederà al futuro Presidente la disponibilità a concludere le procedura di impugnazione della legge. m.c. (1426) L’Assessore Trematerra ha reso noto che sono 260 le nuove aziende di giovani agricoltori che riceveranno i finanziamenti del PSR Calabria 2007/2013. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto che “saranno ben 260 le nuove aziende agricole di proprietà di giovani agricoltori calabresi che riceveranno i finanziamenti del PSR Calabria 2007/2013, ed in particolare del “Pacchetto Giovani”, costituito dall’abbinamento delle Misure 112 e 121, relativo al bando del 2013”. L’Assessore Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è detto molto soddisfatto dell’iter istruttorio appena portato a compimento dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione. “Ancora una volta – ha affermato Trematerra – è l’Agricoltura a dare forte impulso al mondo occupazionale calabrese ed in particolare all’insediamento dei giovani. Le risorse disponibili sulla Misura 112 del PSR Calabria 2007/2013 ci permettono di consegnare un premio di 35.000 euro a ben 260  giovani imprenditori agricoli, che certamente a loro volta offriranno ulteriori nuovi posti di lavoro. Quello che ci interessa in maniera particolare – ha puntualizzato ancora l’Assessore – è favorire il ricambio generazionale in Agricoltura e ottenere importanti ricadute occupazionali sui vari territori calabresi. Questi 260 giovani imprenditori, inoltre, riceveranno i finanziamenti relativi alla Misura 121 del PSR Calabria ‘Ammodernamento delle aziende agricole’, per realizzare investimenti materiali e immateriali che abbiano lo scopo di rendere competitive le proprie aziende e le proprie produzioni, attraverso l’innovazione e la tutela dell’ambiente”. L’Assessore Trematerra ha anche aggiunto che “il finanziamento delle istanze che nella graduatoria definitiva occupano dalla posizione 261 alla 612, risultate comunque ammissibili dall’istruttoria, sarà subordinato all’approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Calabria 2014/2020”. “Con le risorse della nuova programmazione, quindi – ha concluso Trematerra – altri 351 giovani imprenditori potranno avviare la propria attività, alimentando ancora di più la macchina economica calabrese”. L‘Assessore ha comunicato che la graduatoria definitiva ed il decreto sono consultabili e scaricabili dal sito internet www.calabriapsr.it. g.m. (1427) L’Assessore Fedele sul Progetto “Pan Life” finanziato nell’ambito del Programma “Life Azione Rete Natura 2000” di cui la Regione è Ente Capofila. Si è svolto ieri a Catanzaro, nella sede della Presidenza regionale a Palazzo Alemanni, il primo meeting del Progetto “Pan Life”, finanziato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nell’ambito del Programma “Life Azione Rete Natura 2000” di cui la Regione Calabria è Ente Capofila, attraverso l’Assessorato all’Internazionalizzazione e Cooperazione e il Settore di Cooperazione Internazionale del dipartimento Presidenza. “Il progetto – ha spiegato L’Assessore Fedele – ha come obiettivo specifico di conseguire una gestione integrata ed efficiente della rete regionale Natura 2000, nella quale rientrano i Siti d’Interesse Comunitario (SIC), attraverso la predisposizione di un unico strumento gestionale, accrescendo la pubblica consapevolezza dei vantaggi che “Natura 2000” avrà sul territorio regionale” , così l’Assessore Luigi Fedele, con delega  all’Internazionalizzazione e ai Trasporti e Programmi speciali UE. In Calabria sono presenti ben 185 Siti Natura2000, 179 Siti di Interesse Comunitario e 6 Zone di Protezione Speciale ( pari al 19% del territorio regionale), con 69 Habitat di interesse comunitario, di cui 18 considerati prioritari dalla Comunità europea. Questa ricchezza costituisce un’opportunità per la Regione Calabria che, attraverso il supporto di un partenariato tecnico di alto spessore (Comunità Ambiente, Chlora sas, Centro Turistico Studentesco e giovanile, Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria, Green Factor, Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra Best  dell’Università della Calabria, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria) potrà valorizzare il suo patrimonio naturale contribuendo efficacemente al conseguimento degli obiettivi strategici della UE in materia di biodiversità, anche con il coinvolgimento attivo di  tutti gli stakeholder maggiormente significativi del settore (associazioni agricole, forestali, turistiche, di pesca, ambientali e comunità scientifiche, ecc.). All’interno del progetto, inoltre, il Dipartimento Presidenza individuerà due progetti pilota integrati, concernenti l’implementazione della strategia regionale per la gestione della rete Natura 2000 in Calabria per il futuro programma LIFE+ 2014-2020. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.cooperare.calabria.it. g.m. (1428) L’Assessore Caligiuri si è recato a Stilo per verificare i lavori della “Cattolica”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri si è recato a Stilo – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per verificare i lavori della “Cattolica”, una delle decine di interventi finanziati con il Piano regionale dei beni culturali, redatto dalla Regione Calabria d’intesa con la Direzione regionale dei Beni Culturali. “Gli interventi di completamento della “Cattolica” di Stilo – ha detto Caligiuri – rientrano nel programma di recupero e valorizzazione più organico sui beni culturali finora realizzato in Calabria. Una volta che si dispiegheranno questi consistenti investimenti, a cui si aggiungono gli interventi previsti sul Museo di Reggio Calabria, Sibari e l’antica Kaulon e quelli sulla valorizzazione – i primi della nostra regione – gli effetti saranno certamente rilevanti per la crescita economica, culturale e civile della Calabria”. Inoltre, l’Assessore, ricevuto dal Vice Sindaco di Stilo, Maria Tropeano, ha ammirato, presso la Chiesa di San Giovanni Theristis, la tela restaurata di Battistello Caracciolo denominata “La Madonna di Ognissanti”, il cui restauro è stato presentato proprio ieri sera in una bella manifestazione ufficiale. Caligiuri ha aggiunto che “la tela di Battistello Caracciolo rappresenta l’opera più grande del Seicento presente in Calabria, non solo nelle dimensione ma anche nella qualità. L’opera è stata riportata all’antico splendore grazie al sapiente restauro di Giuseppe Mantella e arricchisce la Calabria con un capolavoro assoluto”. g.m. (1429) La Presidente Stasi interviene in merito alle dichiarazioni del sottosegretario Del Rio relative al Programma Operativo. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – si legge in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – interviene in merito alle dichiarazioni del sottosegretario Del Rio relative al Programma Operativo. "Leggo le dichiarazioni del Sottosegretario Del Rio ma vorrei ricordare che la Calabria ha già inviato entro il termine previsto del 22 Luglio il proprio programma operativo POR Calabria 2014/2020. Il problema é sorto a seguire. Infatti successivamente alla data stabilità il Governo ha deciso di ridurre il cofinanziamento nazionale portandolo dal 50% al 25%. La riduzione delle quote di cofinanziamento nazionale non debbano in alcun modo avere ricadute negative sul territorio calabrese pertanto, così come promesso dal Governo, attendiamo che tali risorse, non finalizzate nel programma, vengano garantite attraverso una delibera CIPE e dunque diventino risorse certe per la nostra regione". m.c. (1434) L’Assessore Fedele ha reso noto che è pervenuta la comunicazione  dell’avvenuto recapito del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) aziendale dell’Atam. L’Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha reso noto che questa mattina è arrivata, presso il Dipartimento Trasporti a Catanzaro, la comunicazione  dell’avvenuto recapito del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) aziendale dell’Atam. “Dopo aver acquisito il documento, i tecnici del Dipartimento ai trasporti  – ha dichiarato l’assessore Fedele – si sono tempestivamente attivati per dare da subito il via libera al decreto di 800 mila euro, così come preannunciato in precedenza. Inoltre, un altro decreto di 300 mila euro è già stato registrato dalla Ragioneria generale della Regione. Tutte somme che saranno certificate dal Dipartimento al Bilancio e che, quindi, possono essere, da qui a breve, erogate all’Atam. A seguito dell’acquisizione del Durc, inoltre,  saranno riconvertiti alcuni provvedimenti destinati all’Inps e all’Inail che, nei prossimi giorni, potranno essere destinati all’azienda reggina. Occorre ribadire, ancora una volta, che la trimestralità è già stata certificata a molte aziende del Tpl calabrese mentre, alla società che gestisce il trasporto in riva allo stretto, sarà accredita non appena verrà attivato il sistema satellitare che si rende necessario per trasmettere la posizione dei veicoli in tempo reale. Con questi nuovi interventi si compie un ulteriore passo in avanti nei confronti di una società che ha ricevuto da sempre la massima attenzione da parte dell’assessorato che dirigo. Nonostante la condizione di grave difficoltà, abbiamo attuato ogni possibile sforzo per far uscire la società di trasporto reggina dalla pesante situazione di stallo in cui si trova. E gli atti concreti a favore dell’azienda testimoniano il nostro impegno”. g.m. (1435) Cordoglio dell’Assessore Caligiuri per la scomparsa dell’artista Paolo Condurso avvenuta questa notte a Reggio Calabria. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato la morte dell’artista Paolo Condurso avvenuta questa notte a Reggio Calabria  all’età di 78 anni. “Con  Paolo Condurso – ha detto Caligiuri – scompare l’ultimo dei grandi artisti della ceramica di Seminara. Erede di generazioni di artigiani, seppe ripristinare e rinnovare una tradizione secolare, trasformando gli utensili di uso comune in opere d’arte. Negli anni Cinquanta sulla Costa Azzurra conobbe Pablo Picasso che ne fu un grande estimatore. Appena prima delle celebrazioni della “Varia” di Palmi dello scorso mese di agosto, l’ho visto per l’ultima volta, quando ha voluto che fossi ospite nella sua bottega per ammirare le ultime creazioni”. g.m. (1436) L’Assessore Caligiuri ha inaugurato la biblioteca scolastica di San Luca: “Simbolo di alto valore. La scuola in Calabria è cambiamento: chi salva una vita, salva il mondo intero” . L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è intervenuto questa mattina alla manifestazione “2011-2014: La luce di San Luca”, nel corso della quale è stata inaugurata la biblioteca scolastica intitolata allo scrittore Corrado Alvaro. “L’inaugurazione della biblioteca scolastica di San Luca – ha affermato Caligiuri – è un simbolo di alto significato attraverso il quale si possono evidenziare i passi avanti compiuti in questi anni dalla scuola calabrese. In questi luoghi sono soffiati venti di cambiamento dei quali si è accorta l’Italia, con Papa Francesco che ha ricevuto i bambini di San Luca, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che li ha invitati per tre anni all'inaugurazione dell'anno scolastico al Quirinale, con il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli che ha indicato la scuola di San Luca come l'emblema della Calabria che vuole cambiare”. Dopo l’intervento della Dirigente Scolastica Mimma Cacciatore e quello del Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace Francesco Oliva, Caligiuri ha ripercorso i risultati ottenuti in questi anni negli ambiti scolastici e culturali, ricordando anche due momenti significativi vissuti a San Luca: le conclusioni del progetto del tempo pieno nelle scuole dei comuni ad alta densità criminale, ispirato dal giudice Nicola Gratteri, con i bambini delle scuole medie a fare la fila per dare la mano al comandante provinciale dei Carabinieri Lorenzo Falferi, e l’esposizione in un immobile confiscato alla ’ndrangheta del quadro di Mattia Preti “San Luca che dipinge la madonna e il bambino”, uno dei pochi dipinti che il Cavalier Calabrese ha datato e firmato nella sua lunga vita. “La malapianta – ha detto ancora l’Assessore Caligiuri – si combatte con la scuola e con la cultura, con l’arte e la bellezza. Sarebbe già significativo se le attività svolte in questi anni in Calabria con la scuola e la cultura avessero contribuito a invertire il destino anche di una sola persona, perchè, come c’è scritto nel Talmud, libro sacro degli ebrei: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”. g.m.   

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: al convegno “Calabresi protagonisti del cambiamento”, l’on. Giordano (PD) incontra i cittadini, associazioni e categorie produttive

(1430) La Calabria e i calabresi sono stati gli autentici protagonisti dell’incontro pubblico organizzato da Giuseppe Giordano, ospitato ieri pomeriggio  all’Auditorium Calipari del Consiglio regionale, per incontrare la cittadinanza.

 

Giordano, consigliere regionale uscente e candidato alle elezioni del prossimo 23 novembre nella lista del Partito Democratico, ha ribaltato i cliché dei “comizi” elettorali, andando oltre la logica delle promesse e delle parole, per far testimoniare i fatti, e scegliendo come testimonial la gente comune. Ed i fatti in questione hanno la sanzione ufficiale di leggi regionali approvate, di interpellanze, mozioni, battaglie condotte sul campo che Giordano ha offerto agli intervenuti, attraverso le testimonianze vive e reali degli uomini e delle donne, dei comitati, associazioni, e organizzazioni produttive e di categoria che hanno condiviso tratti significativi del percorso politico degli ultimi anni. Coordinati dalla sapiente regia di Pietro Melia, giornalista della testate giornalistica regionale Rai, una lunga sequenza di interventi liberi per raccontare l’impegno lungo quattro anni di legislatura. A rompere il ghiaccio con la platea, sono state due voci significative di un comparto che rappresenta la spina dorsale dell’economia calabrese, troppo spesso bistrattata e sottovalutata: l’agricoltura. Francesco Saccà, presidente provinciale di Coldiretti e Salvino Moro, presidente regionale dell’AIAB (Associazione italiana agricoltura biologica), hanno raccontato le loro esperienze per promuovere la produzione e le eccellenze locali. “La legge regionale sui gruppi di acquisto solidale proposta e approvata grazie a Giordano è la migliore in Italia – ha sottolineato Salvino Moro – i cui più importanti risultati sono stati l’apertura di un mercato contadino ed il registro dei GAS e dei GODO, che adesso possono usufruire dei contributi regionali”. Stesso discorso per l’agricoltura biologica “la Calabria è tra i primi produttori in campo, ma fanalino di coda nelle esportazioni”. Daniela Iacopino, insegnante da sempre impegnata sul fronte delle emergenze della scuola, ha raccontato l’attività svolta da Giordano a sostegno dei precari. “Tra il 2009 ed il 2013 il consigliere è stato l’unico ad occuparsi effettivamente dei problema della scuola, a sostenere con mozioni ed interpellanze la causa dei precari. Occuparsi dell’Istruzione significa avere a cuore il futuro della nostra società”. Dalla scuola alla sanità, un altro dei nodi più difficili in Calabria. Pasquale Baccellieri, primario di ginecologia in pensione, ha posto l’attenzione sui punti nascite soppressi, in particolare quello dell’ospedale Tiberio Evoli di Melito, vitale per tutta la zona ionica. “In virtù del sostegno da sempre accordato alla causa – ha spiegato Baccellieri – mi auguro che dal 25 novembre Giordano possa continuare a dare voce all’interno del Consiglio ai diritti inalienabili della persona, sanciti dalla Costituzione e che un’aula fredda e grigia ha ignorato”. Maria Ambrosio, in rappresentanza dell’Associazione italiana dislessia e in qualità di madre di un ragazzo dislessico, ha ringraziato Giuseppe Giordano per avere proposto una legge regionale, la n.10 del 2012, che ha fatto uscire dall’ombra un problema troppo spesso ignorato o sottovalutato. “Adesso i bambini hanno il diritto ad un piano didattico personalizzato per poter esprimere la loro straordinaria intelligenza”. Ed ancora, sul fronte sanitario, coinvolgente è stata la testimonianza di Anna Cannizzaro, portavoce dell’AIC, Associazione italiana celiachia, “grazie alla legge 47 del 2012, il celiaco gode di interventi che lo rendono più libero nella vita di ogni giorno”. Domenico Bucarelli ha fatto risuonare, ancora una volta, il grido di allarme dei giovani precari di “patto Calabria sicura” formati e poi scaricati dal Ministero della Giustizia: “Solo Giordano si è dimostrato attento e interessato a problemi che attengono non solo alle nostre persone, ma alla macchina della giustizia”. Il candidato del Pd ha sempre preso a cuore i problemi del Terzo Settore, di quelle fasce della popolazione con svantaggi, come ha riportato Mario Alberti nella sua testimonianza, alla quale ha fatto seguito quella di Alfonso Aliperta, in rappresentanza dell’ordine dei Geologi. “La fine della legislatura ha bloccato un percorso che mostra le fragilità del territorio calabrese”. Toccante è stata la testimonianza di Angelo Rossino, portavoce dell’associazione “Articolo 32”, da sempre impegnato per la realizzazione del Registro tumori. “Grazie a quest’uomo abbiamo potuto concretizzare progetti che sono fondamentali per rendere concreto ed effettivo il diritto alla salute”. Sempre sul fronte della salute e dei servizi al cittadino, Anna Maria Borruto di Federfarma ha parlato dell’impegno di Giordano in una fase di transizione per le farmacie, “che sempre di più diventano centri di diffusione di servizi, e per il sostegno alle farmacie rurali”. Tra le ultime testimonianze, sono da annoverare quelle di Francesco Artese, della Federazione Italiana apicoltori, e di Domenico Iero, in rappresentanza di Federcaccia. Francesco Costantino, con un richiamo vibrante ai problemi delle famiglie dei mutilati e delle vittime sul lavoro, ha riportato il percorso di attenzione portato avanti da Giuseppe Giordano a sostegno dell’ANIMIL. Dopo tale lungo e intenso consultivo della scorsa legislatura, è stato l’Onorevole a prospettare le sfide del presente e gli obiettivi per un futuro migliore per la nostra regione. “Sono grato a tutte le persone che hanno testimoniato il senso del mio lavoro, che si è caratterizzato per il servizio e l’ascolto. Non ho mai inteso l’opposizione come un’attività mediatica, così come spesso accade”. Un ruolo di pungolo per la futura maggioranza, quella che si riconosce in Oliviero presidente, è quanto assicura il consigliere Giordano.  “Bisogna avere fiducia nel futuro, non possiamo permetterci di essere disillusi. E’ il momento di osare, per ritornare protagonisti, per rimuove quell’immagine negativa della Calabria, che fa torto al nostro territorio ed alle potenzialità umane”, ha proseguito il candidato. “Continuerò ad assicurare il mio impegno, la mia vicinanza a tutte le realtà che esprimono bisogno, a quei cittadini che sono ignorati, a cui viene negata attenzione. Io mi troverò sempre al fianco della Calabria che ha il desiderio di tornare a brillare. Non ho intenzione di tradire la fiducia di quanti hanno creduto in me e continueranno a farlo, per questo vi dico: ripartiamo da qui”.

 

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Elezioni regionali 2014: Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, cominciato il tour elettorale di Giorgia Meloni in Calabria

(1431) E’ cominciato questa mattina il tour di Giorgia Meloni in Calabria. Il leader di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale ha deciso di dedicare gli ultimi tre giorni di questa campagna elettorale interamente alla Calabria.

 

Il tour della Meloni è cominciato questa mattina da Zungri, con una visita all’area industriale, poi un breve incontro a Vibo città e in serata comizio finale a Rossano. Domani la Meloni sarà invece a Crotone, dove alle 12;00 terrà una conferenza stampa davanti i cancelli della ex Sasol, ss 106 zona industriale. La Meloni visiterà quella che è stata definita la “terra dei veleni” e proprio da una di quelle fabbriche che attende ancora di essere bonificata, parlerà di lavoro e ambiente. La sera di domani si concluderà al teatro Apollo, sempre a Crotone, con un incontro con gli elettori. L’appuntamento è alle 19;30. Venerdì Giorgia Meloni sarà a Reggio, la mattina a Gioia Tauro, per visitare il Porto e incontrare la società di gestione e l’autorità portuale, mentre nel pomeriggio, il presidente nazionale di FdI, sarà a Oppido Mamertina dove incontrerà la stampa e i cittadini. L’appuntamento a Oppido Mamertino è alle 15;30 in corso Aspromonte. La chiusura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale sarà a Reggio città alle 17;00 con un comizio della Meloni in piazza Camagna. Il Coordinatore regionale, Gianfranco Turino.

 

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