Regione Calabria: il senatore Caridi “Oliverio delegittima i calabresi”

(439) “Il nuovo esecutivo di Oliverio mortifica il Consiglio regionale e non tiene conto delle scelte dei calabresi”.

 

Ad affermarlo è il senatore Antonio Caridi (Gal) che “non vede assolutamente nella nuova Giunta regionale la svolta che attendeva la Calabria”. “La Calabria sarà governata da tecnici e professori esterni scelti da un Governatore che non ha tenuto in considerazione i membri del suo organico, le risorse umane delle quali poteva disporre senza aggravare le casse di una Regione che, da mesi, è immobile per mancanza di uomini capaci a programmare e governare. Nulla da dire sui CV dei componenti del nuovo Esecutivo, sicuramente sono tutti professionisti che si prestano alla politica anche se la politica può tranquillamente contare sugli uomini scelti alle urne dai calabresi e già presenti in Consiglio. Dopo 8 mesi, Oliverio azzera una Giunta regionale incompleta per farne una di tecnici a pagamento – conclude il senatore del Gruppo Autonomia e Libertà – Un mal tentativo di ricostruzione di un centro sinistra che ha abbondantemente dimostrato arroganza, ipocrisia e una evidente incapacità nel consolidamento della rete istituzionale”.

 

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Regione Calabria: la nota dell’ingegnere Carmelo Gallo relativa al recente intervento del Presidente ANCE Calabria Berna

(336) “Ho letto con soddisfazione il comunicato relativo all’apprezzamento dimostrato per il nostro lavoro da parte del dott. Francesco Berna, Presidente di ANCE Calabria a cui va il mio sincero ringraziamento.

 

Il dissesto idrogeologico rappresenta una priorità per la nostra Regione e per il suo Presidente, On. Mario Oliverio, ed è giusto che su questi temi ci sia un confronto ed un impegno collettivo, con un lavoro continuativo e di qualità a cui sono chiamati a dare il loro fattivo apporto tutti i soggetti che a diverso titolo sono coinvolti nella filiera tecnica, amministrativa e realizzativa degli interventi. Proprio per questo mi piace aggiungere che i risultati sin qui raggiunti, sono il frutto di un’azione corale che ha visto protagonisti la Struttura di Missione guidata dall’On. Erasmo D’Angelis, i diversi Dipartimenti Regionali che stanno fornendo all’Ufficio del Commissario il loro qualificato apporto e tutte le professionalità che, a vario titolo, si sono occupati di queste problematiche anche nella delicata fase di transizione. Sono certo che la strada intrapresa dal Governo Nazionale e il forte impulso dato a questa importante tematica dal Presidente Oliverio, indicano il giusto percorso attraverso il quale raggiungere l’obiettivo di un reale miglioramento della qualità di vita nei territori calabresi e, al contempo, valorizzare una classe imprenditoriale che, anche attraverso le opere di protezione ambientale, può conseguire legittimamente, un avanzamento economico importante per lo sviluppo della nostra Regione”. Il Soggetto Attuatore, Ing. Carmelo Gallo. m.d.v.

 

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Regione Calabria: riorganizzato il Dipartimento regionale “Lavoro e Sviluppo economico”

(335) Il Dipartimento regionale “Lavoro e Sviluppo economico” comunica quanto segue: “Cambiano da oggi gli assetti e la riorganizzazione dell’assessorato allo Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali.

 

Con la notifica della delibera n.138 del 21 maggio 2015 (“Approvazione dell’organigramma provvisorio del dipartimento Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”) sono decaduti dalle funzioni  gli attuali dirigenti in organico al Dipartimento che saranno ricollocati attraverso procedure di mobilità in altri settori. Nelle more che si avvii la riorganizzazione della struttura burocratica della Regione, abbiamo adottato un atto deliberativo che ci ha permesso di avviare la riorganizzazione del Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”. E’ la prima volta nella storia della Regione che viene attuato un provvedimento di rotazione dei dirigenti che troverà un suo più ampio compimento nella riorganizzazione della struttura regionale anche attraverso l’applicazione del decreto anti corruzione. Quello in atto è un processo riorganizzativo fortemente voluto dal presidente Oliverio e, per quanto riguarda il processo anticipatorio del Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”, voluto dall’assessore Carlo Guccione.Si avvia così un processo che porterà ad un maggiore capacità da parte della pubblica amministrazione regionale nel rispondere alle esigenze di trasparenza e di efficienza dei cittadini calabresi”. o.m

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “Chiude la Casa Circondariale: nessuna sorpresa (in campagna elettorale)

(264) “La notizia dell’ufficialità riguardante la chiusura della casa circondariale di Lamezia Terme giunta tra l’altro in piena campagna elettorale, non mi sorprende più di tanto dal momento che il destino di questa struttura era ormai segnato da tempo

 

ed il tardivo risveglio, da classificare come parvenza di circostanza, di qualche politico, non avrebbe potuto sortire alcun effetto positivo in tal senso. Questo decreto firmato dal Ministro della Giustizia Orlando giunge alla fine di un inter cominciato in maniera concreta dinanzi all’opinione pubblica nel marzo 2014 quando con un vero e proprio blitz tutti i detenuti del carcere San Francesco furono trasferiti in altri penitenziari, una decisione che per ovvi motivi di sicurezza nessuno sapeva e con la beffa che solo due giorni prima come si ricorderà era stato inaugurato all’interno della struttura lo “Sportello Lavoro”. Oggi come è già successo per altri scippi e spoliazioni che Lamezia ha subito, ci si indigna e si alza la voce ma è anche giusto che oltre alle legittime rimostranze di chi più o meno vuole bene alla città, ricordare che tali decreti ministeriali hanno responsabilità politiche di partiti e di uomini che sono espressione di decisioni che vengono assunte al Governo ed in Parlamento e che troppe volte hanno finito col danneggiare Lamezia Terme. Ritengo pertanto stucchevoli tutte quelle manifestazioni di protesta che già in passato sono arrivate e che nelle prossime ore si andranno ad ascoltare da parte di tutti quei politici ed anche candidati a Sindaco ed al consiglio comunale che fanno parte di quei partiti come per esempio Forza Italia, Udc, Pd ecc. che hanno voluto la tanto odiata Spending Review che ha portato a questa scellerata decisione di chiudere per sempre in una città come Lamezia Terme, con un bacino di utenza di oltre 150 mila abitanti, una storica struttura carceraria. Chiedo a questo punto cosa andranno a dire ai cittadini i candidati Sindaco di centrodestra e centrosinistra, l’Avv. Paolo Mascaro ed il Dott. Tommaso Sonni,i quali ovvio non hanno responsabilità alcuna in questa vicenda, dal momento che però entrambi si portano dietro l’appoggio di quei partiti che hanno tradito la città coi loro rappresentanti nazionali. Nessuno può nascondersi dietro un dito davanti a questo sfacelo politico che col la definitiva chiusura del carcere in città toglie importanti risorse economiche a Lamezia oltre a privarla di un importante presidio di legalità e sicurezza, una scelta questa giunta dal ministero che doveva essere vagliata attentamente prima di essere ratificata, venuta fuori da una confusa e superficiale conoscenza da parte delle istituzioni politiche della gestione dell’emergenza, in quanto è alquanto illogico chiudere in una realtà come Lamezia Terme, una struttura carceraria. Ricordo che il carcere di Lamezia Terme per quanto vetusto potesse essere, rispondeva positivamente alle esigenze dettate dalla circoscrizione giudiziaria ed era anche stato oggetto di costosi interventi di manutenzione dell’intera struttura allo scopo di renderla il più civile possibile per tutti i detenuti che scontavano le loro pene. Chiedo in questo momento quindi una presa di posizione forte da parte dei due candidati a sindaco che sono supportati dai partiti che a livello nazionale hanno portato a questa chiusura per solo scopo di obbedire ad immaginarie economie di risparmio, Lamezia deve essere sede di un nuovo penitenziario moderno e funzionante che serva l’intero hinterland lametino, spero solo di non sentire in questi ultimi venti giorni di campagna elettorale l’affermazione di terza città della Calabria, che è ormai svuotata nel suo contenuto storico, sociale ed economico”. * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

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Salute: Dieni (M5S) “I cittadini di Triparni non devono essere lasciati soli”

(222) “I cittadini di Triparni non devono essere lasciati soli di fronte all’inquietante caso dell’esplosione di tumori nella zona”

 

con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare sull’insorgenza di un numero sopra la media di neoplasie nel piccolo centro del Vibonese. “La stampa locale si è occupata del problema e ha cominciato a farlo anche l’Arpacal, l’Agenzia regionale per l’ambiente. Di fronte però ad una vera e propria esplosione di casi, con 70 abitanti colpiti da neoplasie su 450 abitanti, credo che anche lo Stato non possa girarsi dall’altra parte, anche perchè il diritto alla salute è costituzionalmente garantito. D’altra parte conosciamo bene le ragioni che di solito, in altre zone della Calabria, hanno portato all’insorgenza di fenomeni di questo tipo, che sono spesso connessi con le attività della criminalità organizzata e allo smaltimento dei rifiuti. Sebbene non vi siano dati al momento per affermarlo, credo che sia dovere delle istituzioni appurare immediatamente la natura dei fatti e le cause che portano i cittadini di Triparni ad ammalarsi.” * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.   

 

 

 

 

 

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Roma: Intrieri “Il fallimento della Società aeroportuale di Crotone si poteva evitare se accolte le proposte dell’ex presidente Spanò. Pesanti le responsabilità in capo alla Stasi ed a Maggiori”

(215) "Avevo deciso di non parlare di questa ennesima pagina negativa che viene scritta nel territorio già estremamente degradato del Crotonese.

Avendo però avuto ruolo politico nella vicenda aeroportuale, avverto il dovere di occuparmene per portare chiarezza alle tante mezze verità, inesattezze e mistificazioni che, in varie salse, si ascoltano nelle ultime ore attraverso i media. Appartengo alla ristretta schiera di quegli amministratori che da oltre trentacinque anni si sono impegnati perché, da amministratore locale e regionale, all’aeroporto S. Anna si riavviassero i voli; perché esso non fosse privato del servizio dei vigili del fuoco, fatto che avrebbe decretato la sua chiusura immediata; che fosse istituito nel bilancio regionale un apposito capitolo che garantisse annualmente un contributo economico; continuando, da parlamentare e nella passata legislatura regionale, ad interloquire con alcuni amministratori della società e con i cittadini attraverso comunicati stampa. Ho informato che Crotone stava subendo dalla Regione Calabria un evidente disimpegno nei confronti della struttura aeroportuale pitagorica alla quale non versava i fondi, non deliberava gli aumenti di capitale sociale dovuti all’Ente cui fa capo la rete infrastrutturale aeroportuale regionale e che sin dal 2009 tratteneva le somme annuali statali delle royalties spettanti ai comuni i quali le avevano destinate al risanamento dei conti della società aeroporto S. Anna. Gli anzidetti atti regionali se fossero stati assunti dalla precedente Giunta regionale avrebbero salvato la società aeroportuale, il posto ai lavoratori e il servizio aereo. Invece incredibilmente leggevo gli appelli della allora vicepresidente della Regione Stasi, che era anche membro del cda dell’aeroporto, a sindaci e imprenditori locali ad occuparsi Loro della ricapitalizzazione della società S. Anna in una evidente confusione e commistione tra ruolo pubblico e privato. Sarebbe bastato che la Regione, insieme alla vicepresidente Stasi facessero il loro dovere per il territorio crotonese dal 2011 al 2014 perché si evitasse che la società dell’aeroporto di Crotone fosse dichiarata fallita dal Tribunale il 15 aprile u.s e non si versassero ai comuni le royialties di loro spettanza che la Regione riceve dallo Stato e versa agli enti locali con anni di ritardo. La Stasi, ell’ultimo anno, nel 2014, proprio quello in cui la società aeroportuale è stata ammessa al c.d. preconcordato, è stata presidente reggente della regione. Oggi leggo le sue dichiarazioni. Stasi afferma che la sentenza le lascia l’amaro in bocca,che era stata rassicurata dai vertici della società che tutti gli atti erano stati depositati in Tribunale,ma era Lei uno degli amministratori della società, membro del cda fino alle elezioni regionali: pertanto era chiaro che ogni atto dovesse passare dal consiglio di amministrazione, anche in presenza di eventuale delega al direttore generale. Inoltre la stessa Stasi rappresentava in quel cda la Regione Calabria!!!! Le responsabilità sono innanzitutto sue e della direttrice generale,che fin dall’immediatezza si dimostrò non sufficientemente idonea a ricoprire quel posto come ho avuto modo di dire più volte a diversi amministratori, nel corso del tempo. Con reiterati comunicati stampa ho segnalato che il disimpegno dell’ente regione nei confronti dell’ importante infrastruttura aeroportuale di Crotone avrebbe portato ineluttabilmente al fallimento della società. Uno dei presidenti dell’aeroporto crotonese, molto serio, l’imprenditore Cesare Spanò, ebbe, da subito, nel 2012, ben chiara la grave situazione patrimoniale della società, la cui gestione, con delibera del cda, da più tempo era delegata in toto al direttore generale Marcella Maggiori assolutamente inadeguata a gestire quelle deleghe di cda in un momento di grave crisi economica. Dinnanzi alle gravi criticità economiche della società ed alla necessità di un urgente piano di risanamento, Spanò chiese opportunamente al cda il ritiro immediato delle deleghe al direttore generale ma ad opporsi alla sua proposta fu proprio ….. la Stasi, alla cui decisione gli altri membri del cda si adeguarono. Spanò, pertanto, avendo chiare le prospettive che si prefiguravano, decise seduta stante di rassegnare le dimissioni dall’organo di gestione. Sono fatti incontestabili che inchiodano a precise responsabilità Stasi, Maggiori e chi le ha sostenute. Oggi ci si meraviglia della sentenza di fallimento. Ma la società aeroportuale è stata ammessa sin dal 17 giugno 2014 al c.d. preconcordato con l’obbligo di presentare al Tribunale una proposta di piano di rientro dei debiti entro l’ottobre successivo. La stessa società, visto il notevole impegno per la predisposizione della proposta che potesse scongiurare il fallimento ha chiesto e ottenuto il rinvio al 29.12.14 per il deposito dell’atto. Tale intenso impegno non è stato affatto onorato, ma ha impegnato le migliori energie della direttrice generale Marcella Maggiori e della v. presidente Stasi nel promuove la pagliacciata preelettorale, pubblicizzata su tutti i massmedia, dell’ inaugurazione del 1° volo Pisa – Crotone del 1° ottobre 2014. Pertanto, la vicepresidente Stasi, in quattro anni di amministratore di primo piano della Regione Calabria, non avendo fatto quanto dovuto per l’aeroporto di Crotone, portandolo invece al fallimento, eviti di dare consigli all’attuale Presidente della Regione Calabria che sa bene cosa fare nei prossimi giorni, appena approvato il bilancio, ed eviti le estemporanee captatio benevolentiae che appaiono sospette ed inappropriate, comunque fuori tempo e fuori luogo". Marilina Intrieri, Deputata XV legislatura.

 

 

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “L’uscita di Fratelli d’Italia dalla coalizione cambia lo scenario”

(214) “L’uscita di Fratelli D’Italia dalla coalizione a sostegno della lista civica Alleanza Popolare per Lamezia dell’Avv. Armando Chirumbolo, cambia decisamente lo scenario all’interno della coalizione stessa.

 

Quel progetto originario composto da un blocco di tutte le forze identitarie locali che poggiava su punti essenziali del nostro programma,quali smantellamento del campo rom, lotta all’immigrazione,politiche sociali a favore dei lametini, turismo,agricoltura,moneta locale e per il quale la federazione provinciale ha deciso di fare un passo indietro ritirando la mia candidatura a sindaco per abbracciare questo progetto ancora più forte, oggi non esiste più e di questo dobbiamo prenderne atto. Valuterò nelle prossime ore su incarico della segreteria regionale, insieme coi dirigenti locali di Forza Nuova Lamezia se esistono le condizioni per continuare a sostenere l’avv.Armando Chirumbolo, non è da escludere, se ci saranno i tempi tecnici, che una nostra lista possa correre da sola,oppure ritirarci da questa competizione elettorale o ancora appunto continuare sulla strada intrapresa dal 7 febbraio scorso a sostegno di Alleanza Popolare per Lamezia. Di cose strane ne stanno accadendo,i dirigenti locali danno un endorsement all’Avv. Chirumbolo e 24 ore dopo si ritrovano con una forza alleata in meno, di sicuro ci sono delle responsabilità in tutto questo percorso fatto insieme, partito in pompa magna per solo merito di Forza Nuova e poi piano piano svuotatosi. A Forza Nuova interessa esclusivamente parlare di programmi e di come cambiare in bene la città di Lamezia dopo i disastri delle precedenti amministrazioni”. * Portavoce Regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 17 aprile 2015

(212) Il presidente Mario Oliverio a Castrovillari per la manifestazione “La Svolta nelle Radici" con il ministro Martina. I processi di innovazione, trasformazione, la ricerca sono fattori fondamentali per l'agricoltura e, come tali, devono essere adeguatamente sostenuti.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo stamane a Castrovillari nell’ambito della manifestazione " La Svolta nelle Radici" che ha contato anche la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. " Siamo oggi- ha detto Oliverio- nel territorio del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, una realtà di rilievo per la produzione agroalimentare dell'intera regione, una esperienza positiva ed un modello di organizzazione. La Calabria, nel corso degli ultimi anni, nell’agroalimentare  ha seguito processi di trasformazione che hanno permesso un salto di qualità. Permangono, tuttavia, ancora situazioni che devono essere superate per un pieno rilancio del settore. Una fra queste è sicuramente la posizione di marcata marginalità rispetto ai grandi mercati, che vanno avvicinati e penetrati. Per questo vanno create nuove condizioni. Il sistema della portualità,  ad esempio, dovrà essere strumento importante nel raggiungimento di questo obiettivo." " Occorre ancora rafforzare le filiere, favorire le aggregazioni di prodotto e guardare alle produzioni di base che, se adeguatamente sostenute, sono fattore di crescita del PIL. La Regione utilizzerà le risorse a disposizione con il PSR, lavorando, nel contempo, sul superamento di alcuni gap" ha proseguito il presidente Oliverio che ha voluto per questo aspetto riferirsi particolarmente all'esempio che viene dal settore olivicolo. "La produzione olivicola – ha ricordato-  ha una incidenza importante, essendo la Calabria la regione italiana al primo posto per produzione, eppure  la quota di imbottigliamento del nostro olio è risibile. Al superamento di queste criticità andranno destinate  strategie. " Nel concludere il proprio intervento, il presidente Oliverio ha voluto soffermarsi sul tema della legalità. Un aspetto fondamentale-  ha affermato- cui va destinata la massima attenzione in quanto forte fattore per lo sviluppo e la crescita, dei quali sono veicolo le imprese. mdv. (213) Oliverio: “L’Europa deve assumere responsabilità precise di fronte alle ondate di immigrazione”. Il presidente della Regione, Mario Oliverio, alla luce dei nuovi e sempre più frequenti sbarchi che quotidianamente avvengono sulle nostre coste e di fronte a notizie raccapriccianti come quella riguardante i dodici migranti cristiani gettati in mare dai loro compagni di viaggio musulmani durante la traversata del Canale di Sicilia, interviene ancora una volta sul dramma degli immigrati. “La Calabria –afferma Oliverio- è tra le regioni europee che direttamente si trova in prima linea difronte alla necessità di fornire accoglienza  a quanti sbarcano sulle nostre coste dopo essere stati costretti a fuggire dai propri paesi in cerca di una speranza, di un lavoro e di un futuro migliore. So bene che in un momento di grave crisi economica e sociale come quello che attraversa il nostro Paese, questo è un argomento rispetto al quale il populismo e la demagogia xenofoba non fanno fatica a trovare spazio ed ascolto. Ciò non può consentire, però, il prevalere dell'indifferenza o, peggio, di una cultura che nega i più alti valori umani che sono quelli del rispetto della vita e della dignità. Di fronte alle drammatiche lacerazioni che coinvolgono migliaia di persone spinte dalla disperazione ad abbandonare i loro contesti territoriali per incerti approdi di sopravvivenza, l'Europa deve assumere orientamenti e scelte di accoglienza e di integrazione, ma anche politiche attive verso i paesi di provenienza per aiutarli a dare risposte in direzione della creazione di diverse e migliori condizioni di vita in quei territori”. “Condividiamo pienamente –aggiunge il presidente della giunta regionale- il messaggio di papa Francesco che ha definito questa situazione drammatica “una vergogna”. Una vergogna di fronte alla quale tanti, spesso, girano la testa e fanno finta di non vedere, sfuggendo alla propria responsabilità. In questo contesto la Calabria, punto di unione fra l’Europa e i paesi a sud del bacino del Mediterraneo è, ancora una volta, luogo di solidarietà e terra di accoglienza, perché segnata nel corso della storia da fenomeni di emigrazione che hanno coinvolto centinaia di migliaia di calabresi. Anche per questo, per dare concretezza ad una politica di accoglienza, è richiesto un intervento attivo ed adeguato da parte dell'Europa  e dell'intero Paese alla dimensione, purtroppo sempre più grave, del flussi di immigrazione. In nome del rispetto della vita, ma anche di tanti uomini, donne e bambini che nei drammatici viaggi della speranza hanno perso e continuano a perdere la loro vita”. “In tal senso -conclude Oliverio- ha un valore alto ed apprezzabile la proposta di Franco Corbelli che, ancora una volta, dimostra grande sensibilità ed impegno per il rispetto dei diritti umani. Il leader del Movimento dei Diritti Civili fa bene a farsi sostenitore di una iniziativa di grande valore umanitario che ha l’obiettivo di realizzare un luogo simbolico nel comune di Tarsia, in prossimità dell’ex campo di concentramento di Ferramonti,  in cui ricordare quanti perdono la  vita nei lunghi viaggi della speranza. Un luogo dove tanti familiari possano ricercare i loro affetti perduti e dove l'umanità intera possa rendere omaggio e ricordare il dramma che sta coinvolgendo milioni di esseri umani, vittime della miseria e di uno sviluppo squilibrato. Una dramma che sta segnando questa fase storica così come le guerre ne hanno segnato altre più o meno recenti”. 

 

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Forza Nuova: Colombo “Solidarietà alla farmacia Feroleto”

(211) “Forza Nuova esprime la propria solidarietà alla Farmacia “Feroleto” che la scorsa notte è stata vittima di un vile attacco, prova che la criminalità organizzata ha rialzato il tiro.

 

Ci auguriamo che questo violento e criminale episodio non sia il punto di ripartenza di una nuova “stagione delle bombe” che ha già interessato negli anni passati la città, ed a riguardo nessuna proposta concreta è mai scaturita dall’Amministrazione Comunale relativamente a misure da adottare per scongiurare che tali fenomeni criminali possano verificarsi. Al contrario abbiamo sempre assistito alle solite stucchevoli pontificazioni teoriche nonchè pleonastiche che hanno fatto da vetrina in città con manifestazioni “culturali” antimafia il cui unico effetto sortito non è stato altro che quello di mettere in cattiva luce, di fronte al resto della Nazione, la nostra città. Questo episodio non danneggia soltanto chi ha subito l’attentato ma tutta la città poiché si verifica in strana coincidenza temporale con la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative pertanto, come Forza Nuova, oltre che a riproporre quanto già più volte espresso, e cioè di richiedere e pretendere il controllo militare della città, crediamo che bene farebbero le istituzioni preposte ad avviare dei controlli anche sulle liste dei candidati che i vari poli stanno approntando poiché riteniamo una coincidenza da non sottovalutare il riemergere di un fenomeno che è rimasto finora latente ma che proprio in questo periodo sembra volersi arrogare presuntuosamente un “diritto” di espressione totalmente discutibile. Invitiamo, pertanto, a tenere in considerazione che l’obiettivo della mafia è quello di accentrare i poteri per controllare meglio il territorio e per il raggiungimento di questo fine non si è mai fatta scrupolo di ricorrere a mezzi coercitivi tramite i suoi “braccianti”. * Portavoce Regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

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Crotone: fallimento scalo Sant’Anna, Turtoro (Forza Nuova) “Che fine hanno fatto i soldi stanziati da Scopelliti?”

(210) "Relativamente al fallimento dello scalo aeroportuale crotonese, noi di Forza Nuova vorremmo sapere: che fine abbiano fatto i soldi stanziati dalla giunta Scopelliti?

 

Vogliamo ricordare che l’ex giunta regionale impiegò ingenti somme di denaro per il risanamento delle società aeroportuali calabresi, quelle di Crotone e Reggio Calabria, entrambe in sofferenza già da tempo  e troviamo pertanto ipocrita il falso stupore che aleggia tra i rappresentanti politici ed istituzionali crotonesi alla notizia del fallimento della società Sant’Anna già in regime di concordato fallimentare. Anche le proposte che si stanno susseguendo nelle ultime ore arrivate sia dal Governatore Mario Oliverio sia dall’on. Dorina Bianchi (un ologramma che ogni tanto butta uno sguardo sterile verso Crotone) e che convergono tutte verso la stessa conclusione di voler avviare la gestione unica degli aeroporti non sono, secondo noi, né la soluzione né la strada da percorrere poiché accentrerebbe maggiormente il potere e favorirebbe il solito clientelismo andando, tra l’altro, a danneggiare una realtà solida come l’aeroporto di Lamezia Terme. Sarebbe il classico: spogliare un santo per vestirne un altro… Noi di Forza Nuova ci sentiamo di fare una proposta fuori da tutti gli schemi e che, se accolta, potrebbe rappresentare veramente sia la soluzione che il rilancio economico del nostro vessato territorio: chiedere a RyanAir, la compagnia aerea che da quasi un anno ha investito su Crotone ottenendo ottimi e migliorabili risultati, di acquistare in blocco tutto l’aeroporto. Questo potrebbe dare una effettiva svolta sia all’economia di tutta la fascia Jonica che al sistema di insana gestione che contraddistingue tutta l’amministrazione pubblica crotonese”. Paola Turtoro, Segretario cittadino Forza Nuova Crotone.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 16 aprile 2015

(207) Il Commissario europeo Corina Cretu sarà in Calabria giovedì prossimo. Il Commissario europeo per la politica regionale Corina Cretu – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sarà in Calabria, giovedì prossimo,

 

ventitre aprile, per presiedere un “Incontro di Alto Livello”, cui parteciperanno il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio ed i Presidenti della  Regione Calabria Mario Oliverio, della Regione Campania, Stefano Caldoro, e della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. Il Commissario, giovedì, alle undici, dopo la visita al Museo Nazionale di Reggio, si trasferirà nella sede del Consiglio regionale per discutere con i Presidenti delle azioni in programma, relativamente al PO, in chiusura entro il prossimo trentuno dicembre. Sul tardi della mattinata, il Commissario Cretu incontrerà i giornalisti. Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno con la seconda sessione che avrà come oggetto la Programmazione 2014-2020. Quindi, alle sedici, il Commissario si trasferirà in Sicilia. o.m.

 

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Regione Calabria: Cannizzaro (Cdl) e Arruzzolo (Ncd) “Oliverio inviti il Commissario ad attuare il Piano di rietro ed a procedere alla stabilizzazione dei precari”

(208) “Il Presidente della Giunta Regionale provveda ad invitare il Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro del disavanzo sanitario e, allo stesso tempo, a procedere alla stabilizzazione dei precari della sanità”.

E’ quanto scritto nella mozione presentata dai Consiglieri Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl, e Giovanni Arruzzolo, Capogruppo Ncd, al presidente del Consiglio Regionale Antonio Scalzo per il reclutamento di personale nelle aziende del Sistema Sanitario Regionale a seguito del Decreto del Commissario ad acta. I consiglieri regionali Cannizzaro e Arruzzolo nella mozione oltre a ribadire che “il processo di regolarizzazione e stabilizzazione premierà anche chi per anni ha garantito impegno e professionalità” sollecitano anche allo “scorrimento delle graduatorie di coloro che, avendo già superato un concorso pubblico per assunzione a tempo indeterminato, in atto, prestano servizio con contratto a tempo determinato”. “Il blocco del turn over, unitamente alle cessazione di personale per collocamento in pensione e all’impossibilità di completare le procedure di stabilizzazione ha procurato profonde carenze nelle dotazioni organiche degli enti del Servizio Sanitario Regionale – spiegano i consiglieri –  In base all’attuazione del Piano di rientro, il Commissario ad acta ha emesso il Decreto recante “Disposizioni in materia di reclutamento di personale nelle aziende del SSR” e ora, possiamo avviare una imponente riorganizzazione del sistema sanitario. Con lo sblocco delle assunzioni e quindi, con l’immissione in ruolo dei vincitori di concorso pubblico, l’attivazione dei processi di mobilità e lo scorrimento delle graduatorie, potremo migliorare l'offerta sanitaria. La Regione deve esclusivamente lavorare ed impegnarsi per il bene comune e della Calabria tutelando  i cittadini e offrendo prestazioni di qualità. In questi anni, il nostro personale ha fatto grandi sacrifici, adesso si cambia. Nuova linfa alle nostre strutture sanitarie ma soprattutto, spazio ai giovani medici ed infermieri, per migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi”.

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Terrorismo: Dieni (M5S) “Su saldature Isis e criminalità organizzata l’allerta resti alta”

(209) “Il Ministero dell’Interno nega che vi siano elementi per ipotizzare una saldatura tra elementi dello Stato islamico e criminalità organizzata ma l’attenzione va mantenuta alta”

 

è questo l’invito che la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, a seguito della discussione del suo question time in Commissione Affari costituzionali, formula al Governo. “La risposta dell’Esecutivo sul tema, sul fatto che non vi siano risultanze investigative che evidenzino l’esistenza di saldature tra le due realtà criminali di Isis e ‘Ndrangheta, non può far calare l’attenzione su un tema che resta centrale. La criminalità organizzata, a differenza dalla presenza islamica, rappresenta per il Califfato un potenziale punto d’ingresso schermato rispetto all’attività investigativa. L’allarme lanciato dal procuratore di Reggio Calabria Cafiero de Raho che aveva formulato questa inquietante ipotesi, deve essere tenuto in seria considerazione. Ho ricordato inoltre al Governo che già nel 2012, la Direzione Nazionale Antimafia (DNA), presieduta allora dall’attuale seconda carica dello Stato, Pietro Grasso, a proposito della “grande alleanza” tra ‘Ndrangheta e terroristi islamici nella sua relazione annuale scriveva della “scoperta di nuove aree di incidenza del crimine organizzato o della evoluzione di taluni gruppi criminali verso modelli organizzativi più sofisticati, maggiormente in grado di mimetizzarsi nell’economia legale e di relazionarsi, con metodo “persuasivo” e non più solo violento, ai pubblici poteri2. “Mi auguro – continua Dieni – che le forme di coordinamento con le polizie di altri Paesi, cui la risposta il Sottosegretario ha fatto riferimento, non facciano però perdere di vista la vera questione: è la presenza delle nostre forze dell’ordine sul territorio a dover essere rafforzata anzitutto”. * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.

 

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Immigrazione: Dieni (M5S) “Il fenomeno migratorio non si gestisce con una giornata della memoria”

(206) “E’ positivo che la Camera si ricordi delle migliaia di morti dell’immigrazione, ma è più urgente che il Governo dica che cosa ha intenzione di fare per gestire gli sbarchi perché sembra in balìa degli eventi”

 

così la deputata del Movimento 5 Stelle della commissione Affari Costituzionali Federica Dieni sull’iniziativa in discussione in Aula a Montecitorio, duramente contestata dai deputati pentastellati. “L’istituzione di questa ulteriore giornata della memoria non aggiunge e non toglie nulla alla situazione attuale, ma è piuttosto un comodo modo per lavarsi la coscienza di fronte all’incapacità che ha l’Esecutivo, e di riflesso, purtroppo, l’Italia, di dare una risposta convincente e non emergenziale alla situazione devastante che si profila ogni giorno di più come di drammatica e incrementale urgenza. Il record di sbarchi dell’anno scorso rischia di essere polverizzato quest’anno con l’arrivo della bella stagione. Nel 2014, 170 mila persone sono arrivate sulle nostre coste attraverso il Mediterraneo: è come se una città grande come Perugia avesse deciso di traslocare per approdare in territorio italiano. Queste persone non solo devono essere assistite e ricoverate, ma presentano in alcuni casi criticità dal punto di vista medico. Degli ultimi 677 giunti in Calabria ben 120 presenterebbero sintomi della scabbia. Ho chiesto al Ministro dell’interno di venire ad esporre la linea del Governo attraverso un’interpellanza. Se, infatti, come è emerso ieri, la soluzione è  una gestione improvvisata basata sulle occupazioni e le requisizioni d’urgenza o scaricare l’accoglienza sui comuni facendo anticipare somme che poi non vengono rifuse, come denunciato dal sindaco di Corigliano Calabro, la giornata della memoria non solo è ipocrita, ma anche una presa in giro”. “Se vogliamo davvero parlare di immigrazione – conclude la deputata pentastellata – il Governo venga a presentare un progetto complessivo, con numeri e risposte su come si farà fronte ad un fenomeno epocale e che non si interromperà certo in pochi mesi, ma che è destinato, almeno per quest’anno, ad aumentare. In caso contrario questa iniziativa rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione di mero sciacallaggio a scopi elettorali.” * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.

 

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Reggio di Calabria: Nucera (La Sinistra) “Sabato 18 incontro pubblico su reddito minimo garantito”

(205) “Sabato 18 aprile alle 17:30 presso la sala multimediale di Palazzo Foti, sede del Consiglio provinciale sito in piazza Italia a Reggio Calabria, si terrà l’assemblea pubblica per discutere insieme ai Sindaci dei nostri comuni, ai sindacati, alle associazioni, alla Caritas, a Libera e a tutti i cittadini di Reddito minimo garantito.

 

Dopo un’attenta valutazione delle priorità della Calabria, nei giorni scorsi ho ritenuto utile presentare una proposta di legge per istituire il reddito di cittadinanza. Ritengo che questa sia una misura urgente e non più rinviabile, essendo la nostra regione tra le realtà economicamente più deboli d’Europa: dai dati ufficiali ISTAT il 31% della popolazione calabrese versa in uno stato di quasi o totale indigenza economica e sembra essere un indice che non tende ad arrestarsi. A questo dato si aggiunge una forte pressione fiscale, che qui nella nostra regione si colloca ai primi posti per onerosità di servizi. Obiettivo di questa proposta di legge è quello di mettere in atto una serie di misure a sostegno del reddito dei soggetti economicamente svantaggiati e in sofferenza economica. Il Reddito minimo garantito rappresenta un deterrente contro gli squilibri sociali e reddituali oltre che fattore anticiclico a contrasto della crisi economica. Inoltre è il “mezzo” attraverso cui  ricostruire i principi di autonomia e dignità della persona – da un lato – e di appartenenza dell’individuo alla propria comunità civile e sociale, dall’altro. Ritengo che su questa proposta sia necessario aprire un confronto con le Istituzioni e le realtà che operano nel sociale, con i Sindaci dei nostri Comuni e i Sindacati, tutti soggetti che maggiormente conoscono il territorio per costruire una proposta coerente con le esigenze delle popolazione calabrese. Nel corso dell’incontro si valuteranno insieme le prossime iniziative a sostegno della legge”. Il Consigliere Regionale Gruppo “La Sinistra”, on. Giovanni Nucera.

 

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Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova “L’avv. Chirumbolo è il nostro candidato”

(204) "Siamo oramai a quindici giorni dalla chiusura delle liste, per quanto riguarda le elezioni amministrative di Lamezia Terme, e gli scenari e le alleanze politiche non sono mutate anche se continuano incessantemente, specie in quest’ultimo periodo, a susseguirsi voci da fantapolitica

 

in cui si prospettano ritiri di candidature e disegni di nuove alleanze. Forza Nuova Lamezia prende le distanze da queste beghe ciarliere e vuole rassicurare il proprio elettorato sulla scelta effettuata, dopo la rinuncia a correre da sola, che resta e rimane l’avvocato Armando Chirumbolo, persona e professionista serio, pulito, stimato e rispettato, il quale ha deciso in questa fase di intraprendere un nuovo percorso politico lontano da quello dei partiti tradizionali facendosi pertanto sostenere da subito nella corsa a sindaco di Lamezia da Forza Nuova. Mentre la città, che dopo un decennio di amministrazione di centrosinistra vive il periodo più buio e difficile della sua storia dal punto di vista sociale ed economico, è costretta ad assistere a questa grottesca guerra tra le fondazioni regionali, bombardata da notizie provenienti dalle varie testate giornalistiche che, da ogni direzione, non perdono occasione per partecipare a questo stucchevole gioco al massacro politico distraendo l’attenzione dai reali problemi che insistono sulla città. L’appello lanciato qualche settimana fa dal portavoce regionale, Igor Colombo, indirizzato al tentativo di far dialogare i quattro candidati a sindaco, che non si riconoscono e non rientrano nello scenario di centrosinistra e centrodestra, per confrontarsi sui programmi e cercare di trovare una sintesi, non ha sortito alcun effetto. Rispettando, pertanto, la volontà di tutti gli altri contendenti alla carica di primo cittadino di Lamezia, Forza Nuova resta dell’idea che l’avvocato Armando Chirumbolo rappresenti il cambiamento, il rinnovamento, la rivoluzione avendo abbracciato in toto e fin dal primo momento il programma forzanovista che prevede, tra l’altro, lo smantellamento, entro i primi dodici mesi di mandato, del campo rom del quartiere Scordovillo e  punti relativi all’agricoltura ed al turismo, settori primari strategici su cui far ripartire e sviluppare l’economia della città. Si ribadisce pertanto l’incondizionato sostegno di Forza Nuova all’avvocato Armando Chirumbolo, con la convinzione che sia l’unica alternativa al sistema composto da due pericolosi blocchi di potere rappresentati da centrodestra e centrosinistra, due facce di quella stessa medaglia che hanno contribuito alla svendita ed al depauperamento della città e del suo tessuto sociale". Forza Nuova Lamezia Terme Federazione Provinciale.

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Lamezia Terme (Cz): Borelli (Forza Nuova) sulla mancanza dell’U.O. di Neuropsichiatria Infantile al “Giovanni Paolo II°”

(191) "Nella società moderna si rileva a carico di bambini ed adolescenti un incremento importante, di una gamma molto varia di sintomi che sono espressione di disagio sociale e di difficoltà di adattamento e che vengono inquadrati dagli psichiatri con il termine generico di “disturbi dell’età evolutiva”.

 

Tali turbe, sottovalutate o addirittura non riconosciute in tempo, possono trasformarsi nel giovane e nell’adulto poi in patologie più serie di stretta competenza psichiatrica. Appare evidente l’importanza fondamentale del riconoscimento precoce di questi disturbi ai fini della prevenzione di patologie psichiatriche più gravi e, nella maggior parte dei casi, non recuperabili. Perché queste situazioni possano essere adeguatamente affrontate non sono necessari né interventi costosi, né strutture avveniristiche. Sarebbe più che sufficiente che un’equipe composta da personale medico specializzato (neurologi, psichiatri, pediatri), e da personale di supporto (psicologi ed assistenti sociali) in gran parte già presenti nelle strutture della nostra sanità, avesse a disposizione degli spazi e dei tempi dedicati esclusivamente alla loro attività e al contatto e al confronto continuo con le famiglie spesso abbandonate a loro stesse. Purtroppo nel comune di Lamezia Terme questa rete organizzativa è praticamente assente per cui l’assistenza ai bambini e agli adolescenti “difficili” rappresenta una vergognosa lacuna nel sistema sanitario. E perché non è stata inserita nel piano aziendale del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile, nonostante fosse già operante nella struttura un servizio di Neuropsichiatria? E perché i nostri figli devono essere vittime innocenti di tagli, sperperi, commissariamenti? Non dovrebbe essere poi così difficile individuare delle strutture che possano ospitare il servizio di neuropsichiatria, e che non possono essere condivise con altre specialità, proprio per la delicatezza delle patologie e per la tutela della sensibilità dei piccoli pazienti. Tutto ciò porterebbe sicuramente ad una ottimizzazione del trattamento dei malati e alla riduzione delle liste di attesa che al momento sono troppo lunghe e rappresentano un ulteriore vergogna nella vergogna. Avviare un percorso di cura in un bambino eviterà che questo diventi un adulto disturbato, in cui gli interventi di contenimento e cura risulterebbero comunque più difficile e più costosi. Questo è il vero significato della parola “prevenzione” Inoltre va fatta ed evidenziata un ulteriore considerazione. Quando il servizio sanitario pubblico è carente o latitante è inevitabile che i più abbienti ricorrano a professionisti privati, lasciando i meno fortunati nella discriminazione di lunghe liste d’attesa e di trattamenti da terzo mondo; e questa non è giustizia sociale, questa non è civiltà". Simona Borelli, Forza Nuova Lamezia Terme.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 aprile 2015

(192) Venerdì dieci aprile saranno sottoscritte le convenzioni tra Regione ed enti beneficiari dei Pisl. Venerdì prossimo, dieci aprile, nella sede dell’Assessorato alla Programmazione Nazionale e Comunitaria,

 

alle ore undici, alla presenza del Presidente Mario Oliverio, saranno sottoscritte le convenzioni tra la Regione e gli enti beneficiari dei Pisl. Sarà, così, compiuto un significativo passo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nella direzione del completamento dell’iter della progettazione integrata che vede la Regione lavorare al fianco dei comuni calabresi. L’appuntamento di venerdì scaturisce dal fatto che nella seduta del tre aprile scorso, la Giunta, su proposta del Presidente Oliverio e sulla base dell’istruttoria tecnica compiuta dal Dipartimento “Programmazione nazionale e comunitaria”, ha deliberato lo scorrimento della graduatoria relativa alla progettazione integrata di sviluppo locale (Pisl). La delibera consente  la stipula delle convenzioni di erogazione dei finanziamenti per circa 38 milioni di euro. o.m. (193) Richiesto al Governo lo stato di emergenza per i Comuni di Petilia, Canolo,  Oriolo e Scal Coeli. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa – con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta del Presidente Oliverio  si è deliberato di integrare la richiesta già fatta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza, formulata con deliberazione del febbraio scorso, estendendo la stessa agli eventi verificatesi, successivamente, nei territori dei Comuni di Petilia Policastro, Canolo, Oriolo e Scala Coeli, disponendo, allo stesso tempo, in loro favore, un primo contributo di 1.200.000 di euro. Su proposta del Presidente e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Antonino De Gaetano si è deciso di revocare alcuni precedenti interventi deliberati e di accertare, conseguentemente, un’economia di euro 4.556.000 sull’obiettivo operativo 3.2 del Por Calabria Fesr 2007/2013. La delibera prevede anche  di  riprogrammare “le economie per l’esecuzione, da parte delle Amministrazioni provinciali, per lo stesso importo, di alcuni interventi di mitigazione del rischio da erosione costiera nei Comuni di Falerna, Gizzeria, Diamante, Amantea, Sangineto, Bonifati, Belvedere marittimo, Cetraro, Acquappesa, Guardia piemontese, Fuscaldo, Longobardi, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo e Reggio Calabria. o.m.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 aprile 2015

(189) Il presidente Mario Oliverio ad Oriolo, colpita da una serie di frane. Il presidente della Regione Mario Oliverio è stato nella giornata di oggi ad Oriolo, il comune dell'Alto Jonio cosentino interessato da alcuni giorni da una serie di frane che hanno provocato ingenti danni.

 

Ricevuto dal sindaco Giorgio Bonamassa, il presidente Oliverio ha dapprima partecipato presso il Municipio ad una riunione tecnica nel corso della quale Carlo Tansi, geologo del CNR,  che sta monitorando l'andamento del fenomeno franoso, ha illustrato il quadro attuale e ha quindi effettuato un lungo sopralluogo nei luoghi colpiti. Presenti nella sala consiliare del Comune i sindaci del territorio, i  funzionari della Protezione Civile, la comunità di Oriolo, dagli amministratori locali il presidente della Regione, accompagnato dai responsabili delle strutture regionali competenti,  ha avuto i dettagli della grave situazione. " Esprimo la solidarietà – ha detto Oliverio -, la presenza attiva ed il pieno sostegno della Regione rispetto ad una situazione che già Oriolo  ha conosciuto nel passato  e che oggi si ripresenta.  Al sindaco ed agli abitanti dico che non devono sentirsi soli. Martedì, nella prossima riunione di Giunta, assumeremo  provvedimenti per fronteggiare la situazione e le urgenze determinatesi. La fragilità del territorio calabrese è nota e su questa occorre intervenire. Nella giornata di ieri ho sentito telefonicamente Erasmo D'Angelis, capo  di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi  contro il dissesto idrogeologico,  ed abbiamo  concordato  un incontro nella prossima settimana. Lavoreremo per mettere a punto un progetto di sistemazione idrogeologica e di messa in sicurezza del territorio." "Procedendo  alla riduzione del numero dei dipartimenti della Regione -ha proseguito-, abbiamo voluto una sola unità autonoma che è quella per  la protezione del suolo e dai rischi. La struttura è funzionale alla messa  a  punto di una strategia unitaria, che utilizzerà risorse comunitarie e dello Stato. Il passato è stato caratterizzato da una totale assenza di manutenzione del territorio. È oggi urgente recuperare una cultura della cura e della manutenzione e non agire sulle sole emergenze e sui disastri. Il nostro impegno è quello di mettere a punto  una programma  strategico che consideri  la situazione comprensorio per comprensorio, bacino per bacino." " Nell'ambito di questa strategia  i comuni dovranno diventare  avamposti ai quali dare poteri e risorse per far fronte alle emergenze" ha affermato ancora il presidente della Regione che richiesto al sindaco Bonamassa una relazione dettagliata con il censimento dei danni,  anche in vista della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di calamità. Oliverio ha inoltre voluto ringraziare gli uomini della Protezione Civile impegnati ad Oriolo, così come  i volontari, cogliendo  l'occasione per annunciare una riorganizzazione del sistema della protezione civile che vedrà  proprio nel volontariato un pilastro. In conclusione il presidente ha affermato: "È necessario un cambio di approccio ma anche l'affermazione di una nuova  cultura rispetto ai problemi del territorio e del suo uso. Procederemo all'aggiornamento del PAI, il  Piano di Assetto Idrogeologico, e chiameremo i sindaci e gli amministratori locali ad assumere strumenti urbanistici rigorosi e pienamente rispettosi dei vincoli che in particolare sulle condizioni geologiche di rischio non possono trovare deroghe ed  impostazioni  permissive." mdv. (190) Comunicato stampa sulle dichiarazioni su Calabria Etica. In relazione alle notizie inesatte e devianti apparse in questi giorni sulla stampa e sulle dichiarazioni dell’ex-Presidente della Fondazione Calabria Etica, è necessario precisare alcune doverose informazioni al fine di ristabilire la correttezza e fondatezza delle notizie, limitandosi ovviamente ad un mero aspetto tecnico-procedurale senza valutazioni politiche che appartengono alla Giunta Regionale. Com’è noto per l’ampio risalto che sulla stampa è stato dedicato alla questione delle “assunzioni” della Fondazione Calabria Etica, avvenute durante la campagna elettorale di rinnovo del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale,  a seguito del commissariamento della Fondazione deciso dalla Giunta Regionale è in corso una inchiesta interna della Regione Calabria ad opera di una Commissione d’indagine di supporto al Commissario Straordinario della Fondazione e composta dai Dirigenti Generali dei Dipartimento Lavoro, Controlli e Bilancio, insediata nello scorso mese di febbraio che entro il corrente mese di aprile porterà ad una relazione dettagliata fornita alla Giunta Regionale, e che sarà alla base di successive determinazioni dell’Esecutivo, circa i Progetti realizzati dalla Fondazione Calabria Etica su affidamento del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria nell’ultimo anno, pari a 38 Progetti per un importo finanziario di circa 24 milioni di euro, di cui 13 attivati da ottobre 2014 a ridosso della competizione elettorale per un importo finanziario di circa 15 milioni di euro. E’ ovviamente da rammentare che sul complesso delle procedure di tali Progetti è altresì in corso una indagine della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha già portato all’acquisizione da parte degli Inquirenti della relativa documentazione. Nel corso della verifica delle procedure attivate da Fondazione Calabria Etica, oggetto di una recente valutazione congiunta tra Commissario Straordinario della Fondazione e Dipartimento n.6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria in data 26/3/2015, è emerso in modo inconfutabile che alcuni di tali Progetti attivati, e precisamente 4 Progetti per un importo totale di quasi 7 milioni di euro, erano del tutto privi di formale atto di affidamento e di finanziamento a favore della Fondazione Calabria Etica e che su tali Progetti erano però stati contrattualizzati circa 260 operatori con contratti di collaborazione professionale. Per tali Progetti risultava agli atti solo una procedura preliminare di richiesta di progettazione, con proposta esecutiva avanzata da Fondazione Etica al Dipartimento Lavoro nel mese di ottobre 2014, ed una nota del 22/10/2014 del Dirigente Generale pro.tempore del Dipartimento che autorizzava l’avvio delle attività preliminari/ propedeutiche dei Progetti considerati, rinviando a successive procedure amministrative di finanziamento nei limiti del patto di stabilità, senza autorizzare stipula di contratti o spese. A tale nota preliminare, che non costituisce in alcun modo atto amministrativo che determina obbligazioni giuridiche, non è poi seguito alcun Decreto di autorizzazione, nè stipula di convenzione né regolare impegno di spesa, che costituiscono  gli atti necessari ed obbligatori  per la P.A. per determinare obbligazioni giuridiche nei rapporti con i terzi. Di conseguenza le contrattualizzazioni operate dalla Fondazione Calabria Etica per i Progetti considerati sono da ritenere da parte della Regione Calabria nulli e non rendicontabili  in quanto stipulati in carenza di atti contrattuali o convenzionali, e peraltro in violazione della disposizione a suo tempo emanata dal Presidente facente funzioni della Giunta Regionale Dr.ssa Stasi che aveva determinato, all’avvio della campagna elettorale regionale, l’obbligo per i Dipartimenti Regionali e per gli Enti partecipati o “in-house” (come la Fondazione Calabria Etica) di non procedere in ricorrenza della campagna elettorale a qualsiasi contrattualizzazione o assunzione, che evidentemente non è stata rispettata dal Presidente pro-tempore della Fondazione Calabria Etica. Tale  determinazione, a seguito di esplicita richiesta del Commissario Straordinario della Fondazione di chiarimento alla Regione Calabria prot. 925 del 27/3/2015, è stata assunta dalla Direzione Generale del Dipartimento n. 6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria con comunicazione prot. 102333 del 31/3/2015 che ha precisato alla Fondazione l’inammissibilità della procedura attivata dalla Fondazione per i 4 Progetti precisati in carenza di atti amministrativi di autorizzazione, impegno di spesa e stipula di convenzione, invitando con ciò il Commissario agli adempimenti considerati. Da qui l’avvio delle necessarie procedure in corso da parte del Commissario Straordinario in autotutela sui circa 260 contratti stipulati irregolarmente in carenza di copertura finanziaria e di convenzione, non sussistendo alcun atto amministrativo formale di affidamento, e non –per come affermato in Conferenza Stampa dall’ex-Presidente- per “cavilli burocratici di mancata repertoriazione della convenzione”.  Senza entrare nel merito delle procedure di selezione del personale che sarà oggetto di successiva valutazione a conclusione del lavoro della Commissione d’inchiesta. Pare altresì opportuno rammentare che la pubblicazione avvenuta sul sito della Fondazione Calabria Etica dei nominativi e degli importi dei contratti stipulati dalla Fondazione non appartiene ad una volontà di “ludibrio” dei contrattualizzati, ma ad una precisa disposizione normativa in materia di trasparenza che impone alla Pubblica Amministrazione la pubblicazione sui siti istituzionali di tutti i contratti di collaborazione stipulati. Questa la sostanza formale della questione, senza valutazioni politiche. Appare dunque evidente come alcune notizie pubblicate sui giornali cartacei e “on-line” e le affermazioni della richiamata Conferenza stampa dell’ex-Presidente della Fondazione Etica siano infondate e inesatte e appartengano alla categoria della polemica politica o al tentativo di travisamento dei fatti nella evidenza della irregolarità o illegittimità di alcune procedure di contrattualizzazione  avviate. Pur senza entrare nella discussione politica, pare comunque opportuno che vengano evitati i richiami alla difesa del “pane di 250 famiglie” che sarebbe stato negato dalla Regione Calabria, in quanto tale affermazione finisce per negare il necessario rispetto delle regole amministrative e della trasparenza che devono ispirare ogni atto della Pubblica Amministrazione e degli Organismi “in-house”, e che l’impegno contro la povertà, su cui l’Amministrazione Regionale si sta impegnando con un Piano specifico, riguarda non solo le 250 famiglie richiamate ma le decine di migliaia di famiglie calabresi in condizioni di povertà e di disperazione che non hanno potuto trovare “scorciatoie” di opportunità di lavoro come quelle attivate, quanto meno con disinvoltura se non di illegittimità, dalla precedente gestione di Fondazione Calabria Etica. Responsabilità degli Amministratori  ed anche della stampa è quella di non alimentare  con demagogia “guerre tra poveri” e non fomentare climi di caccia ai capri espiatori che sono pericoli in una Regione disperata ed alle prese con delicati problemi di coesione sociale e di ordine pubblico. Carmelo Barbaro e Antonio De Marco, Commissario Straordinario della Fondazione Calabria Etica e Dirigente Generale regg. del Dipartimento n.6 Lavoro della Regione Calabria.

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 aprile 2015

(182) Oliverio e Ciconte esprimo solidarietà al Consigliere regionale Bova. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – appresa la notizia del grave atto intimidatorio ai danni del consigliere regionale Arturo Bova,

 

lo ha raggiunto telefonicamente per esprimergli la più viva solidarietà, a nome anche dell’intera Giunta, “per un insensato gesto criminale che provoca in noi sdegno e preoccupazione ma che, certo, non fermerà il lavoro e l’ impegno di Arturo per la crescita economica e sociale di una Calabria migliore. Siamo fiduciosi che presto le autorità preposte  faranno luce su quanto accaduto, assicurando alla giustizia i responsabili”.  Anche il Vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte ha espresso la “convinta solidarietà all’amico e collega Arturo Bova per il vile attentato subito. Atti di questo genere sono da condannare, in modo netto ed inequivocabile e sono sicuro che non potranno in nessun modo condizionare l’attività politica e professionale di un uomo come Arturo, il cui unico obiettivo è quello di operare nell’esclusivo interesse dei cittadini”. o.m. (183) Firmate importanti  convenzioni tra la Regione Calabria, l’Università della Calabria e l’Università “Mediterranea” per interventi di risparmio energetico. Sono state firmate stamane due importanti convenzioni tra la Regione Calabria e, rispettivamente, l’Università della Calabria e l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Le convenzioni sono relative a sei interventi di risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili proposti dalle due Università. Le risorse impiegate sono pari a 30 milioni di euro. Si tratta di interventi che erano stati candidati a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo interregionale Energie Rinnovabili e risparmio energetico (POI ENERGIA) 2007-2013 e ritenuti ammissibili dal Ministero dello Sviluppo economico, non finanziati per carenza di risorse disponibili. Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’assessore alle attività Produttive Carlo Guccione hanno ritenuto i progetti meritevoli di essere realizzati e finanziati valutandoli coerenti con le linee di intervento dell’Asse II Energia del Por Calabria 2007-2013. Tra gli interventi di efficientamento energetico alcuni riguardano la realizzazione di impianti geotermici  a servizio dei quartieri residenziali dell’Unical  nei quali sono previsti ancora impianti a concentrazione solare per la generazione di energia termica. Nelle convenzioni, inoltre,  l’efficientamento energetico dell’Atelier di Architettura dell’Università “Mediterranea”,  e per l’Università della Calabria un impianto di climatizzazione a pompe di calore elettrico mediante l’uso di sonde geotermiche. “L’aumento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili, il risparmio di energia- afferma il presidente della Regione Mario Oliverio- sono obiettivi fondamentali. Stiamo lavorando in questa direzione attraverso una serie di azioni e quella che si avvia oggi è di particolare rilievo. Altre iniziative si concretizzeranno nei prossimi giorni”. Per l’assessore allo Sviluppo Economico Carlo Guccione: “ si avvia a conclusione un investimento di efficientamento energetico e di innovazione di produzione di energia alternativa attraverso anche la geotermia. Abbiamo evitato di perdere risorse importanti e progetti che vanno nella direzione di rendere sempre più efficienti dal punto di vista energetico l’Università della Calabria e l’Università  Mediterranea”. Oltre il  presidente Oliverio e l’assessore Guccione erano presenti  il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci e per l’Università “Mediterranea”  il prof. Amaro. mdv. (184) La Regione lancia il progetto Pan Life, Programma Azione Rete Natura 2000 per la conservazione della biodiversità. Puntare alla conservazione della biodiversità del territorio calabrese informando e rendendo partecipi i cittadini della straordinaria varietà di forme ed ecosistemi, molti tra i quali rari o unici al mondo, in esso presenti. Con questo obiettivo la Regione Calabria lancia Pan Life, Programma Azione Rete Natura 2000, la rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione Europea, istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.  Parte, così, il  progetto europeo  Pan Life, cofinanziato con il programma comunitario LIFE +, che  vede sinergicamente coinvolti vari Dipartimenti e Settori della Regione: il Settore Cooperazione e Internazionalizzazione del Dipartimento Presidenza in qualità di Capofila e come beneficiari associati il Dipartimento Politiche dell´Ambiente/Settore Aree naturali protette, ed ancora Green Factor, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – Best dell’Università della Calabria, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, Comunità Ambiente, Chlora sas e CTS, Centro Turistico Studentesco e giovanile. Pan Life avrà  il compito di trasmettere in maniera capillare il ruolo dei siti Rete Natura per la Regione Calabria- ben 184, pari al 19% del territorio, con  69 tipi di habitat di cui 18 rari e a rischio- anche attraverso una campagna di comunicazione, una consultazione pubblica con il coinvolgimento dei portatori d’interesse e una serie di interventi per la promozione delle professioni verdi legate a Natura 2000. Il progetto prevede alcune azioni di studio riferite alle esperienze sulla definizione di misure di conservazione per i siti marini in altre regioni europee, così come quello sui posti di lavoro creati nel settore pubblico e privato nella conservazione della biodiversità, nonché la valutazione del valore socio-economico e dei servizi eco-sistemici della Rete Natura 2000 in Calabria. Ancora previste la formulazione delle misure di gestione per i siti marini e terrestri senza un piano di gestione e delle misure necessarie alla interconnessione dei siti della rete;  la stima del costo delle misure di conservazione e del costo annuale della gestione della rete regionale fino al 2020 e l’elaborazione di un piano finanziario per la gestione della Rete Natura 2000 in Calabria; la stesura della strategia per la gestione della Rete Natura 2000 in Calabria; la selezione e stesura di 1-2 progetti prioritari pilota (progetti integrati). “La Calabria ha un patrimonio di biodiversità tra i più ricchi d’Italia e d’Europa – afferma con riguardo al progetto il presidente della Regione Mario Oliverio-. L’obiettivo principale di Pan Life è di produrre un documento programmatico per ripristinare uno stato soddisfacente di conservazione e per garantire una gestione a lungo termine dell’intera Rete Natura 2000 regionale. Questa inestimabile dote della nostra natura va trasmessa non solo a tutti i cittadini ma anche al mondo delle imprese che  può trarne benefici.” Per tenere costantemente informati cittadini e stakeholder sulle iniziative promosse da Pan Life, le attività saranno divulgate sul portale regionale della Cooperazione www.regione.calabria.it. A breve online anche il sito Internet del progetto. mdv. (185) La Giunta Regionale ha approvato oggi il disegno di legge recante “disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della L. 7 aprile 2014 n. 56”. All’esito di un processo partecipato e di un percorso condiviso con gli organi delle Province e con le organizzazioni sindacali, il disegno di legge è stato elaborato dall’Osservatorio regionale previsto dalla “legge Delrio” e sarà immediatamente portato all’esame del Consiglio. La legge approvata costituisce la fase di avvio di un più generale processo di riordino delle funzioni amministrative che culminerà, entro la fine dell’anno, con una legge organica in materia. Il provvedimento varato oggi consente alle Amministrazioni Provinciali di attutire le conseguenze derivanti dal taglio delle risorse finanziarie e dalla necessità di ridurre della metà la spesa del personale. Sulla base della legge approvata, le funzioni già trasferite alle Province dalla Regione ritornano, entro i limiti finanziari consolidati, nella competenza della Regione medesima, consentendo alle Province di meglio affrontare la trasformazione ad esse imposta, tenendo conto delle incertezze che ancora contrassegnano il quadro nazionale. Il presidente Mario Oliverio, al riguardo, ha rimarcato la volontà di avviare nel tempo più breve un processo partecipativo per la definizione della legge quadro in materia, nella prospettiva di una funzione programmatoria e di indirizzo della Regione, affidando poi alle autonomie locali e alle loro articolazioni più diretti compiti gestionali. mdv. (186) La Giunta ha approvato il bilancio di previsione 2015 che ora passa all’esame del Consiglio regionale. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio, con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte sono stati approvati tre Disegni di legge, che passano ora all’esame del Consiglio regionale. Il primo è il "provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (collegato alla manovra di finanza  regionale per l’anno 2015)"; il secondo è la “legge di stabilità regionale "; il terzo è il " bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno 2015 e pluriennale 2015-2017 ". Su proposta dell’Assessore ai Trasporti Antonino De Gaetano è stata approvata la  programmazione dei servizi di “Tpl” per l’anno 2015,  nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione e dell’integrazione al Piano di riprogrammazione dei servizi. o.m. (187) Il Presidente Oliverio sul contenimento della spesa delle società partecipate. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – relativamente al disegno di legge collegato alla manovra di finanza regionale, approvato oggi dalla Giunta, ha detto che con esso si è deciso di procedere anche al contenimento, fino al 30%, delle spese generali previste per il funzionamento delle società partecipate, enti strumentali e fondazioni. Inoltre, è previsto che nessuno atto che comporterà spesa, da parte di queste società, potrà  essere compiuto senza la preventiva autorizzazione della Giunta regionale. o.m.

 

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