Caulonia (RC): dal 24 al 28 agosto la XII^ edizione del Kaulonia Taranta Festival

Dodici volte insieme. Dodici appuntamenti dal 1999. Dodici grandi emozioni. Dodici anni importanti. E’ con grande soddisfazione che l'amministrazione comunale di Caulonia, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria, presenta quest’anno la dodicesima edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, diretto dal Maestro Eugenio Bennato (nelle foto). Appuntamento dal 24 al 28 agosto 2010. Un evento tradizionale dedicato alla musica etnica e popolare, una vetrina rappresentativa del fervore culturale e creativo del paese di Caulonia, un punto di riferimento il cui protagonista principale è la gioventù della Locride e i tantissimi giovani che arrivano nella cittadina da tutta Italia. Perché il sud non è vittimismo, parassitismo e mafia; il sud è cultura, tradizione, passione, coraggio, incontro e apertura verso il prossimo.

Un appuntamento che puntuale si rinnova, un raduno di artisti, con il sud nel cuore, capaci di trasmettere la loro passione e tutta l’energia della loro musica a chiunque abbia un’anima ricettiva alle grandi emozioni irripetibili che la tarantella può dare. Dodici anni di appassionato lavoro e migliaia di spettatori ad applaudire i grandi artisti, protagonisti degli eventi. Tanti nomi di rilievo hanno arricchito il cartellone delle passate stagioni: in particolare negli ultimi due anni il Festival (diretto in prima persona da Eugenio Bennato che lo aveva fondato nel 1999 contemporaneamente al suo movimento artistico culturale Taranta Power) ha ospitato artisti di spessore quali Ornella Vanoni, Teofilo Chantre, Ashna el Becharia, Tony Esposito, Mimmo Cavallaro, Ciccio Merolla, Noa, Mira Awwad, Roy Paci & Aretuscka, Pietra Montecorvino, l cantori di Carpino. Protagonista del festival non è semplicemente il cartellone degli artisti bensì il paese stesso, che fa da coreografia attiva e fondamentale a tutto l’evento. L’omaggio ad un popolo che si ritrova in un antico borgo-palcoscenico e che vede il contemporaneo movimento di migliaia di danzatori che al ritmo della tarantella si proiettano verso il futuro, dando vita ad uno spettacolo unico e meraviglioso. Non singola comunità locale ma moltitudine di genti, di usi e di costumi, che si ritrovano in cinque fantastiche serate. E alla fine del programma, ogni serata si conclude con centinaia di ragazzi che ballano la spontanea tarantella che nasce nella parte più alta della città, lo sperone di Caulonia, dove la festa continua fino all’alba. «Sono testimone di qualcosa di straordinario – ha dichiarato Eugenio Bennato in conferenza stampa l’11 Agosto 2010 – ovvero dodici anni di lungimiranza da parte del comune di Caulonia, per una musica che cresce di anno in anno. Ciò ha portato alla nascita di un movimento che da locale è diventato nazionale e poi, via via, internazionale, dimostrando come non ci sono più i complessi relativi alle proprie radici ma un orgoglio da parte di un popolo depositario di ricchezza e cultura. La musica popolare è dinamica. La nostra scommessa e di fare in modo che tutto ciò funga da traino per la Regione, proponendoci sempre, come Festival, di stare avanti rispetto agli altri. Non so se ci sarò l'anno prossimo, per vari impegni, quindi voglio andare via con la coscienza di aver dato e ricevuto molto da questo passaggio che è stato molto importante per la mia carriera, durante il quale ho contribuito a fornire una nuova dimensione della nostra cultura di meridionali». Cartellone KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL 2010. 24 agosto 2010: LA NUOVA MUSICA CALABRESE: FRANCESCO LOCCISANO “BATTENTE ITALIANA”, SCIALARUGA INVECE MUJURA, ENZO AVITABILE e i BOTTARI; 25 agosto 2010: TARANTELLA DELLE REGIONI: BANDA CORAPI (CALABRIA), MARIO INCUDINE & GRUPPO TERRA (SICILIA), ILENIA (CALABRIA), MUSICISTI BASSO LAZIO (LAZIO), MIMMO CAVALLARO TARANPROJECT. 26 agosto 2010: MARVANZA REGGAE SOUND, LISARUSA, TARANTELLA DI MONTEMARANO, DANIELE SEPE & BRIGADA INTERNAZIONALE. 27 agosto 2010: ORCHESTRA POPOLARE CASERTANA, AVION TRAVEL “Le lingue dei Santi” (ospite Mimmo Epifani). 28 agosto 2010: EUGENIO BENNATO : “BRIGANTI EMIGRANTI” CON L’ORCHESTRA POPOLARE DEL SUD. Seminari e corsi. Anche quest'anno, in occasione della manifestazione Kaulonia Tarantella Festival,nel centro storico di Caulonia l'Amministrazione Comunale organizza corsi di musica etnica, durante i quali, professionisti del settore impartiscono ai partecipanti lezioni di danza, musica popolare e seminari sulle tematiche della musica tradizionale. L'iscrizione ai corsi, diretti dal maestro Mimmo Cavallaro, è gratuita. Programma corsi. Corso di Danza – Piazza Seggio ore 18:00 – 20:00; INSEGNANTI: Domenico Corapi e Scuola Tarantarte di Bologna; Corso di Tamburello – Piazza Rosario ore 18:00 – 20:00; INSEGNANTE:Massimo Cusato; Corso di Chitarra Battente – Vecchio mercato ore 16:00 – 18:00 e ore 18:00 – 20:00; INSEGNANTI:Valentino Santagati e Francesco Loccisano; Corso di Organetto – Piazza Rosario ore 18:00 – 20:00; INSEGNANTE:Francesco Nucera; Corso di Lira calabrese – Vecchio mercato ore 16:00 – 18:00; INSEGNANTE:Valentino Santagati; Corso di Zampogna – ore 18:00 – 20:00; INSEGNANTI: Sergio Di Giorgio e Giovanni Pizzimenti; Corso di Musica d'insieme e tecniche di improvvisazione nella musica popolare – Piazzetta Monumento Bizantino ore 16:00 – 18:00; INSEGNANTE:Giuliana De Donno. Programma seminari. 24.08 ore 18:00 – 20:00 – Vecchio Mercato – "La musica popolare Calabrese"; INSEGNANTE:Otello Profazio; 26.08 ore 10:00 – 12:00 – Vecchio Mercato – "La chitarra battente e la sua evoluzione"; INSEGNANTI:Valentino Santagati e Francesco Loccisano; 27.08 ore 10:00 – 12:00 – Vecchio Mercato – "La zampogna Calabrese e il mondo agropastorale"; INSEGNANTE:Giacomo Di Giorgio. Per iscriversi ai corsi e per avere informazioni, telefonare, dal lunedì al venerdì dalle ore 08 alle ore 14 e nei giorni di martedì e giovedì anche dalle ore 15 alle ore 18, al numero 0964.860814, oppure attraverso il form all'indirizzo http://www.kauloniatarantellafestival.it/corsi.html. Caulonia: chi siamo (di Ilario Camerieri). Caulonia, centro dell’Alto Jonio reggino, sorge panoramica dall’alto dell’amba dorsale d’un calanco argilloso, alla sommità di una collina a 9 Km. dalla E90-SS.106. A Sud-Est si può ammirare la vallata dell’Allaro (il Sagra della Magna-Grecia, mentre sul lato Sud-Ovest si scorge la vallata dell’Amusa. Entrambe le vallate, sino a qualche tempo addietro rappresentavano la maggior fonte di ricchezza della comunità: lungo gli argini delle fiumare insistevano meravigliose piantagioni di agrumi, proprio su quegli appezzamenti di terreno che nei secoli precedenti venivano coltivati a gelso per l’allevamento del baco da seta. Il suo territorio si estende dal mare sino alle serre d’Apromonte, elevandosi a 1.050 m.s.m. con il monte Gremi. Confina coi comuni di Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Martone, Nardo di Pace, Placanica e Stignano. Comprende, oltre al centro storico, ben 18 Frazioni, fra cui, a monte: Campoli, Gozza, Ficara, Agromastelli, Ziia, Ursini, San Nicola, Pezzolo, Popelli; verso il mare: Candidati, Marano, Vasì, Canne, Focà, Grotte di Tarzia, Santa Domenica e, soprattutto, la Marina. Il suo centro storico conserva tutta la poesia di un tempo che altrove è quasi scomparsa e che qui, come in molti altri centri della Calabria, sembra essersi fermata: stradine, vicoli, sottopassaggi, scalette, vecchi portali di pietra, palazzi gentilizi, chiese e monumenti nazionali. Le origini della città permangono ancora sconosciute. La documentazione pervenuta risulta ancora lacunosa. Nessun documento ci riporta ai primitivi insediamenti. Sono pervenuti sino a noi, frammenti, schegge, cocci dell’antichità. Quindi, la continuità del centro non è affidata all’antico. E’ affidata, invece, ai continui rifacimenti, a restauri, quando non a delle recenti sovrapposizioni. Di conseguenza assume il carattere di centro antico senza avere, però, l’auridicità del passato. Un pò di storia del Kaulonia Taranta Festival. L'amministrazione comunale pro-tempore, nell'intento di programmare a Caulonia un grosso evento culturale duraturo nel tempo, finalizzato alla valorizzazione del territorio, ebbe l'intuito di realizzare un festival di musica tradizionale calabrese; capace di legare momenti spettacolari della tradizione calabrese con momenti seminariali e di riflessione sulla cultura calabrese. Il mantenimento del ruolo della musica tradizionale in diversi riti religiosi che si svolgono a Caulonia, soprattutto durante la settimana Santa, la presenza di numerosi suonatori, sia giovani che anziani, l'antica tradizione della nostra gente, in occasione di matrimoni e di altre festività (festa di Crochi), mostravano il permanere di un humus vitale all'attecchimento ed alla crescita di una manifestazione che avesse la caratteristica e la specificità di una musica, che si accompagna con i gesti, scandita al ritmo della Tarantella. Questi presupposti erano da stimolo e da auspicio alla buona riuscita dell'iniziativa e della fondamentale sinergia che essa avrebbe instaurato con la gente del posto. Fu elaborato un progetto di folkfestival, in cui la parte musicale serale era accompagnata da una serie di corsi che si sarebbero svolti durante tutta la giornata. L'Amministrazione Comunale non solo ha finanziato l'iniziativa, ma ha messo a disposizione dei corsisti (come avviene da dieci anni) le aule delle scuole dove si sarebbero tenuti i corsi e posti letto gratuiti, visto che ci si rivolgeva in gran parte ad un pubblico di giovani. Inoltre, i posti letto in strutture turistiche erano disponibili sono nella frazione Marina. Successivamente grazie al successo della manifestazione si è registrata a Caulonia la nascita di cooperative per la gestione di strutture ricettive che si sono attivate per utilizzare le case chiuse del Centro Storico creando quindi un forte indotto economico. Fu subito chiaro che la fascia d'utenza a cui doveva arrivare l'informazione era quella interessata al turismo etnico-culturale. I pochi mezzi finanziari a disposizione consentirono solo di eseguire fotocopie di un volantino, che furono subito fatte circolare nelle maggiori università italiane nonché furono inviati comunicati a riviste del settore come ad esempio Photo, Folk Bullettin, ecc. Inoltre fu prodotto uno spot televisivo che è stato mandato in onda nei giorni precedenti la manifestazione. Malgrado l'esiguo investimento il festival ebbe il successo aspettato. La presenza di 20 corsisti e lo svolgersi dei concerti nelle diverse piazzette del paese riuscì ad animare una popolazione che da anni non udiva più strumenti tradizionali suonare nelle vie del proprio paese. Gli ottimi risultati raggiunti rafforzarono l'idea che la strada da seguire era quella di abbinare corsi a concerti serali. Il progetto prevedeva, per una settimana, l'organizzazione di corsi e seminari che si svolgevano durante le ore diurne; la sera si esibivano in concerto gli artisti e successivamente in ogni vicolo, in ogni slargo del paese si svolgevano feste a ballo al ritmo coinvolgente della tarantella. Il concerto finale con l'artista Eugenio Bennato sancì il successo di quello che sarebbe diventato uno degli eventi culturale più importante di tutto il territorio della locride. Per tutte e info sulle singole edizioni passate: www.kauloniatarantellafestival.it

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“I Tesori del Mediterraneo”: il programma

“I Tesori del Mediterraneo” III^ edizione 2010, un evento originale che vuole coinvolgere realtà nazionali ed internazionali, in un’iniziativa che ha lo scopo di coniugare aggregazione, promozione, scambio culturale e dialogo, tra tutti i suoi protagonisti. Enti importanti, aziende e sponsor prestigiosi hanno partecipato all’iniziativa, provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Lo stretto che divide Calabria e Sicilia, il più bel chilometro d’Italia, il calore del clima e della sua gente, l’ospitalità del popolo reggino, l’accoglienza degli amministratori pubblici, hanno conquistato tutti i partecipanti entusiasti della manifestazione, che hanno apprezzato la kermesse che si è contraddistinta per l’autenticità e per l’enorme ritorno d’immagine.

Santo Versace, il testimonial d’eccezione della manifestazione, che ha voluto legare il suo nome all’evento, ha riconosciuto la validità dell’iniziativa che, a suo dire, “utilizza le potenzialità della storia del nostro territorio, come motrice di uno sviluppo turistico e di una rivoluzione culturale che il nostro Paese ricerca da anni”. L’edizione 2010 è ancora più ricca di idee ed iniziative innovative tendenti a migliorare ed ampliare il programma: sport, cultura, turismo, commercio, spettacolo, attività sociali e produttive. L’Associazione Nuovi Orizzonti organizza questo progetto per realizzare momenti di promozione che coinvolgano non solo il Mezzogiorno, ma anche tutte quelle realtà che vorranno essere protagoniste, insieme a noi, dell’enorme crescita geopolitica prevista per i prossimi anni. Coinvolgere le città d’Italia e dell’estero serve per mettere in moto il meccanismo che muove l’industria del turismo, affinché venga stimolata attraverso delle proposte nuove e concrete necessarie per affrontare un mercato importante ed imponente come quello del Mediterraneo. Teatro della manifestazione sarà lo Stretto di Messina, dove si dovranno allestire tutte le iniziative utilizzando al meglio le risorse dei luoghi bagnati da questo splendido specchio d’acqua. Tutta la manifestazione sarà seguita dalla radio, dai giornali e da un’emittente televisiva nazionale. Primo tesoro: “La Regata del Mediterraneo”. Nello specchio d’acqua dello Stretto che unisce Reggio Calabria e Messina, incanto e competizione sportiva sono gli elementi che caratterizzano la regata in notturna dell’edizione 2010. Equipaggi composti da 4 rematori e un timoniere, provenienti da tutta l’Italia e dall’estero, gareggeranno solcando le acque della Fata Morgana, vogando per 500 metri in un percorso illuminato a giorno. Un evento unico ambientato in una scenografia naturale e suggestiva. Sport acquatici e spettacolari giochi d’acqua faranno da cornice alle gare. Secondo tesoro: “La Cittadella del Mediterraneo”. Stand espositivi e promozionali saranno il cuore pulsante e festoso della Cittadella, allietata anche da spettacoli serali e artisti di strada. Le città, gli enti e le aziende partecipanti avranno la possibilità di far conoscere ed apprezzare i loro prodotti, promuovere il turismo, fare pubblicità. Anche quest’anno si realizzerà un percorso enogastronomico, dove si potranno esporre e assaggiare prodotti tipici che caratterizzano il luogo di provenienza. Si darà vita ad un originale incontro tra le varie culture e tradizioni d’Italia, facendole conoscere attraverso il gusto di assaggiare piatti tipici, dolci squisiti e prodotti caserecci. Terzo tesoro: il concorso di bellezza “La Venere del Mare”. Protagoniste le donne, provenienti dall’Italia ed oltre. Il successo del concorso è stato il segnale che oggi più che mai, il gentil sesso vuole farsi conoscere non solo per la bellezza ma anche per le enormi capacità intellettive, culturali e pratiche. Gerardo Sacco, maestro orafo famoso nel mondo, ha disegnato e realizzato la coroncina (tiara) della vincitrice. La Venere del Mare in carica, una bellissima ragazza aquilana che ha rappresentato il Comune de L’Aquila, parteciperà al concorso della III^ edizione, facendo parte della giuria che sceglierà la sua erede, composta anche da personaggi famosi. Le rappresentanti delle città o degli enti partecipanti, gareggeranno e animeranno le giornate e le serate della manifestazione, destreggiandosi nel ricco programma a loro destinato. Le fasce che saranno assegnate sono: Miss Venere (vincitrice assoluta del concorso), Miss Giunone (per il sorriso più bello), Miss Diana  (per l’eleganza), Miss Minerva (per la simpatia), Miss Athena (per la migliore prova disputata). Alla ragazza vincitrice del concorso sarà assegnata una borsa di studio in denaro o avrà l’opportunità di partecipare ad un provino o ad uno spot televisivo. Quarto tesoro: “I giochi delle Dee”. Le miss del concorso “La Venere del mare” affiancate da personaggi famosi, si esibiranno in una una prova di abilità, dando vita ad uno spettacolo divertente ed unico nel suo genere. Direzione artistica: Roberto Vecchi. Quinto tesoro: lo spettacolo iniziale “Salite a bordo”. Questo spettacolo, al quale parteciperanno personaggi famosi, aprirà la parte serale della manifestazione e darà il benvenuto a tutti i partecipanti augurando loro un buon soggiorno nella nostra città. Direzione artistica: Roberto Vecchi. Sesto tesoro: “Premio Zeus” e “Premio Afrodite”. Una speciale giuria nominata dall’organizzazione valuterà, su un’ampia rosa di personaggi, non necessariamente famosi, a chi assegnare due ambiti premi: il premio “Zeus” ad un personaggio maschile e il premio “Afrodite” ad un personaggio femminile. Settimo tesoro: il galà-spettacolo “L’Olimpo degli dei”. Il galà finale sarà un resumè delle cinque giornate e darà il giusto risalto a tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione. Verranno consegnati da personaggi famosi i premi per i primi tre classificati della Regata e ci sarà l’incoronazione della “Venere del Mare”. Quindi, a conclusione della serata, ci saranno i ringraziamenti per tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione stessa ed un arrivederci caloroso all’edizione del 2011 della manifestazione “I Tesori del Mediterraneo”. Direzione artistica: Roberto Vecchi.

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L’associazione Nuovi Orizzonti presenta la III^ edizione de “I Tesori del Mediterraneo”

Si svolgerà a Reggio Calabria, dal 25 al 29 agosto 2010,  la III^ edizione de “I Tesori del Mediterrneo” manifestazione organizzata dall’Associazione Nuovi Orizzonti sul meraviglioso Lungomare di Reggio Calabria. Si tratta di un evento originale, che vuole coinvolgere realtà nazionali ed internazionali, in un’iniziativa che ha lo scopo di coniugare aggregazione, promozione, scambio culturale e dialogo, tra tutti i suoi protagonisti. L'obiettivo principale è creare momenti di promozione per tutti gli enti e le città che aderiscono alla manifestazione e partecipano, come parte integrante, a questa grande iniziativa.

Lo Stretto che divide Calabria e Sicilia, il più bel chilometro d’Italia, il calore del clima e della sua gente, l’ospitalità del popolo reggino, l’accoglienza degli amministratori pubblici, hanno conquistato tutti i partecipanti entusiasti della manifestazione, che hanno apprezzato la kermesse che si è contraddistinta per l’autenticità e per l’enorme ritorno d’immagine. Teatro della manifestazione sarà lo Stretto di Messina, dove si allestiranno tutte le iniziative utilizzando al meglio le risorse dei luoghi bagnati da questo splendido specchio d'acqua. Santo Versace, il testimonial d’eccezione della manifestazione, che ha voluto legare il suo nome all’evento, ha riconosciuto la validità dell’iniziativa che, a suo dire, “utilizza le potenzialità della storia del nostro territorio, come motrice di uno sviluppo turistico e di una rivoluzione culturale che il nostro Paese ricerca da anni”. L’edizione 2010 è ancora più ricca di idee ed iniziative innovative tendenti a migliorare ed ampliare il programma: sport, cultura, turismo, commercio, spettacolo, attività sociali e produttive. Il Progetto è cofinanziato dall’Unione Europea, dal Governo Italiano nel quadro dei POR Calabria 2007/2013. Sul sito http://www.nuovi-orizzonti.eu e su http://www.facebook.com/event.php?eid=147200408624517 è possibile visionare il programma dettagliato e gli aggiornamenti in tempo reale.

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Santa Caterina Albanese (CS): Joggi Avant Folk, la musica si “autorganizza” in una tre-giorni di musica ed arte

Appuntamento immancabile dell'estate musicale calabrese sarà anche quest'anno il festival Joggi Avant Folk, in programma a Joggi, frazione del comune di Santa Caterina Albanese, dal 16 al 18 agosto. Giunto alla tredicesima edizione (nella foto un'immagine dell'edizione 2009), l'evento inaugurato nel 1998 è diventato da subito una manifestazione di musica popolare ed etnica di grande importanza per la Regione. Qui la musica è non solo aggregazione, ma veicolo di interesse e recupero del patrimonio culturale e storico delle comunità del sud Italia, in perfetto accordo con il nome scelto, che dal francese 'avant' riprende l'idea di un “prima” a cui tornare. Musicisti nostrani e non solo, da Massimo Ferrante, alla Spasulati band di Cosenza, a gruppi provenienti anche dalla Romania, si sono esibiti negli anni sul palco allestito nella piazza de centro storico.

Uno dei primi festival in Calabria dedicato alla musica tradizionale, ma anche a rappresentazioni teatrali, incontri letterari, mostre fotografiche  e laboratori. Sinergie tra forme artistiche diverse garantiscono una tre giorni di perfomance inedite e originali, all'insegna della buona musica e della sperimentazione creativa. Artisti, musicisti e  organizzatori dello Joggi Avant Folk hanno in comune lo spirito aggregante del recupero delle radici territoriali e culturali, vero elemento di forza di una manifestazione longeva che può riproporsi  ogni anno grazie all'autorganizzazione e all'autofinanziamento. Attraverso una fitta rete di collaborazioni disseminate un po' in tutta Italia, infatti, ogni aspetto dell'evento non viene lasciato al caso e il risultato è una manifestazione organizzata nei minimi dettagli: l'intrattenimento del pubblico, il settore gastronomico, con stand e punti di ristoro disseminati nelle suggestive stradine del centro e ai lati della piazza sede dei concerti, la tolleranza del campeggio libero. L'idea del festival è dunque legata al territorio e alla possibilità di poter costruire percorsi di socializzazione e aggregazione che possano ridisegnare gli scenari legati alla sostenibilità socioeconomica della Calabria, nei suoi numerosi piccoli centri, sempre creativi, operativi e dinamici. Il programma del festival. Spettacoli Musicali: lunedì 16 EtniaSuperSantos (Folkrock – Bologna) e Legittimo Brigantaggio (Folkrock – Priverno, LT); martedi 17 CardetoStreetBand (Folk – Cardeto, RC) e Sotazero (Elèctric Rumba – Barcelona); Mercoledi 18 Nigro (EtnoJazzFolk – Rossano, CS) e Cumelca.it (Folk – Gallicianò, RC). Spazio incontri: martedì 17 alle ore 19 presentazione del libro "Così raccontano i nostri vecchi", narrazioni dei popoli indigeni durante l'altra campagna, subcomandante Marcos, edizioni Intra Moenia, traduzione di Claudio Dionesalvi. A seguire "Corazon del tiempo", un viaggio nel cuore della resistenza zapatista, regia Alberto Cortés, incontro con Claudio Dionesalvi; mercoledì 18 alle ore 19 presentazione del documentario “Paisà – Storie di Migranti in Campania”, regia di Manolo Luppichini, Claudio Metallo, Jacopo Mariani, produzione: Teleimmagini, Candida TV, Insù tv, Incontro con Claudio Metallo. Spazio Teatro (Piazzetta B. Vivona alle ore 20): lunedì 16 “L’orto dei miracoli” di e con Paola Scialis; martedì 17 “Continuano le bizzarre avventure di Spazzolino” a cura della Compagnia Angelo Aiello; mercoledì 18 “Canti di amore, di lotta e di allegria” di e con Egidio Ferrante. Laboratori: danza tradizionale ed etnofotografia. Mostra etnografica a cura di Angelo Maggio.

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Amy Coleman “the lady in blue” torna in Italia: fa tappa anche in Calabria la storica voce della Maddalena di Broadway in “Jesus Christ Superstar”

Anche quest'anno l'Italia avrà l'onore di ospitare una delle voci più graffianti del panorama blues mondiale: Amy Coleman (nella foto), accompagnata dai Texaco Jive di Cosenza, torna in tre date da non perdere. Il 12 agosto a Torano (CS), per la rassegna “Borgo in blues”; il 14 a Matera per la settima edizione della kermesse musicale “Blues in Town” e il 17 agosto a Crotone, nello storico locale “Columbus”, dove da anni la cantante americana fa tappa per i suoi concerti estivi. Originaria di Manhattan, Amy Coleman ha fatto una lunga gavetta nel giro dei club blues a New York e Chicago. La sua voce potente si è affermata quando la vocalist si è messa in luce come interprete di un musical con musiche di Lennon-Mc-Cartney, vincendo il premio di migliore vocalist dell'anno indetto dalla rivista “Backstage Magazine”.

Il successo e la popolarità arrivano per lei con il ruolo di Maria Maddalena nel musical “Jesus Christ Superstar” nelle repliche a Broadway e poi in tournée in Europa. In quegli anni lavora con Richie Havens e Buster Poindexter, un'esperienza che si rivelerà importante per costruire un suo repertorio maturo che sfocerà nell'incisione del primo disco. L'incontro con altre musiciste donne porta alla realizzazione dei cd "Soul Kiss" e "Flam on", sostenuto da un lungo tour nella East Coast. Incisioni che mostrano la duttilità della sua voce in grado di intrecciare soul, pop e blues con grande naturalezza. L'ultimo album, “Goodbye New York” è uscito per il momento solo in America. La collaborazione con i musicisti calabresi nasce negli anni '80, quando la Coleman è in Europa per una tournée con il suo gruppo teatrale d’avanguardia. Dopo il grande successo ottenuto in Germania si sposta in Italia e arriva al sud, a Cosenza, dove conosce la moglie di Enzo Filippelli, pianista e compositore calabrese, Adriana. Con lei nasce una profonda e sincera amicizia ed è per questo Amy tornerà spesso in Calabria per suonare. É tramite Enzo Filippelli che la Coleman conosce Eguenio Guido, alias JJ, bassista fondatore dei Texaco Jive. Con Enzo Filippelli la cantante incide l'album “Only sleep brings dream”. Dal 2001 inizia la collaborazione con Eugenio Guido e i Texaco Jive, con una una serie di concerti nei maggiori locali e festival blues italiani (il Big Mama e Villa Ada a Roma, il 45° Festival Pontino di Musica a Priverno, il Vulci Festival – sullo stesso palco di Roberto Ciotti e Fabio Treves -, il Wallace Pub di Prato e molto altro ancora). Dopo la prematura scomparsa di Eugenio Guido, un anno fa a causa di un tumore, il progetto della band continua e passa nelle mani del figlio, il chitarrista Riccardo Guido, già nel gruppo da cinque anni. Con Amy Coleman continuano a suonare i tre giovani musicisti cosentini: Giuseppe Romagno, secondo chitarrista, Maurizio Mirabelli, alla batteria e Angelo Mirabelli al basso. Le eccelse doti vocali della “lady in bue” accompagnano la sua capacità di tenere il palco, come solo una grande attrice saprebbe fare: ipnotizzando il pubblico. Qui sta il segreto di quest’artista: nel connubio tra il teatro, da cui proviene, e la musica. La cantante americana non ha nascosto la sua predilezione per la Calabria, dove torna spesso e si trattiene, anche oltre le date dei concerti, “per godere dei luoghi incantevoli, del buon vino e del calore umano”.

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Caulonia (RC): dal 24 al 28 agosto la XII^ edizione del Kaulonia Tarantella Festival

Dodici volte insieme. Dodici appuntamenti dal 1999. Dodici grandi emozioni. Dodici anni importanti. E’ con grande soddisfazione che l'amministrazione comunale di Caulonia, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria, presenta quest’anno la dodicesima edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, diretto dal Maestro Eugenio Bennato. Appuntamento dal 24 al 28 agosto 2010. Un evento tradizionale dedicato alla musica etnica e popolare, una vetrina rappresentativa del fervore culturale e creativo del paese di Caulonia, un punto di riferimento il cui protagonista principale è la gioventù della Locride e i tantissimi giovani che arrivano nella cittadina da tutta Italia. Perché il sud non è vittimismo, parassitismo e mafia; il sud è cultura, tradizione, passione, coraggio, incontro e apertura verso il prossimo.

Un appuntamento che puntuale si rinnova, un raduno di artisti, con il sud nel cuore, capaci di trasmettere la loro passione e tutta l’energia della loro musica a chiunque abbia un’anima ricettiva alle grandi emozioni irripetibili che la tarantella può dare. Dodici anni di appassionato lavoro e migliaia di spettatori ad applaudire i grandi artisti, protagonisti degli eventi. Tanti nomi di rilievo hanno arricchito il cartellone delle passate stagioni: in particolare negli ultimi due anni il Festival (diretto in prima persona da Eugenio Bennato che lo aveva fondato nel 1999 contemporaneamente al suo movimento artistico culturale Taranta Power) ha ospitato artisti di spessore quali Ornella Vanoni, Teofilo Chantre, Ashna el Becharia, Tony Esposito, Mimmo Cavallaro, Ciccio Merolla, Noa, Mira Awwad, Roy Paci & Aretuscka, Pietra Montecorvino, l cantori di Carpino. Protagonista del festival non è semplicemente il cartellone degli artisti bensì il paese stesso, che fa da coreografia attiva e fondamentale a tutto l’evento. L’omaggio ad un popolo che si ritrova in un antico borgo-palcoscenico e che vede il contemporaneo movimento di migliaia di danzatori che al ritmo della tarantella si proiettano verso il futuro, dando vita ad uno spettacolo unico e meraviglioso. Non singola comunità locale ma moltitudine di genti, di usi e di costumi, che si ritrovano in cinque fantastiche serate. E alla fine del programma, ogni serata si conclude con centinaia di ragazzi che ballano la spontanea tarantella che nasce nella parte più alta della città, lo sperone di Caulonia, dove la festa continua fino all’alba. Cartellone KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL 2010. 24 AGOSTO 2010: LA NUOVA MUSICA CALABRESE: FRANCESCO LOCCISANO , “BATTENTE ITALIANA” SCIALARUGA INVECE MUJURA ENZO AVITABILE e i BOTTARI; 25 AGOSTO 2010: TARANTELLA DELLE REGIONI: BANDA CORAPI (CALABRIA) MARIO INCUDINE & GRUPPO TERRA (SICILIA) ILENIA (CALABRIA) MUSICISTI BASSO LAZIO (LAZIO) MIMMO CAVALLARO TARANPROJECT; 26 AGOSTO 2010: MARVANZA REGGAE SOUND LISARUSA TARANTELLA DI MONTEMARANO DANIELE SEPE & BRIGADA INTERNAZIONALE; 27 AGOSTO 2010: ORCHESTRA POPOLARE CASERTANA, AVION TRAVEL “Le lingue dei Santi” Ospite Mimmo Epifani; 28 AGOSTO 2010: EUGENIO BENNATO “BRIGANTI EMIGRANTI” CON L’ORCHESTRA POPOLARE DEL SUD. Un po’ di storia del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL. L'amministrazione comunale pro-tempore, nell'intento di programmare a Caulonia un grosso evento culturale duraturo nel tempo, finalizzato alla valorizzazione del territorio, ebbe l'intuito di realizzare un festival di musica tradizionale calabrese; capace di legare momenti spettacolari della tradizione calabrese con momenti seminariali e di riflessione sulla cultura calabrese. Il mantenimento del ruolo della musica tradizionale in diversi riti religiosi che si svolgono a Caulonia, soprattutto durante la settimana Santa, la presenza di numerosi suonatori, sia giovani che anziani, l'antica tradizione della nostra gente, in occasione di matrimoni e di altre festività (festa di Crochi), mostravano il permanere di un humus vitale all'attecchimento ed alla crescita di una manifestazione che avesse la caratteristica e la specificità di una musica, che si accompagna con i gesti, scandita al ritmo della Tarantella. Questi presupposti erano da stimolo e da auspicio alla buona riuscita dell'iniziativa e della fondamentale sinergia che essa avrebbe instaurato con la gente del posto. Fu elaborato un progetto di folkfestival, in cui la parte musicale serale era accompagnata da una serie di corsi che si sarebbero svolti durante tutta la giornata. L'Amministrazione Comunale non solo ha finanziato l'iniziativa, ma ha messo a disposizione dei corsisti (come avviene da dieci anni) le aule delle scuole dove si sarebbero tenuti i corsi e posti letto gratuiti, visto che ci si rivolgeva in gran parte ad un pubblico di giovani. Inoltre, i posti letto in strutture turistiche erano disponibili sono nella frazione Marina. Successivamente grazie al successo della manifestazione si è registrata a Caulonia la nascita di cooperative per la gestione di strutture ricettive che si sono attivate per utilizzare le case chiuse del Centro Storico creando quindi un forte indotto economico. Fu subito chiaro che la fascia d'utenza a cui doveva arrivare l'informazione era quella interessata al turismo etnico-culturale. I pochi mezzi finanziari a disposizione consentirono solo di eseguire fotocopie di un volantino, che furono subito fatte circolare nelle maggiori università italiane nonché furono inviati comunicati a riviste del settore come ad esempio Photo, Folk Bullettin, ecc. Inoltre fu prodotto uno spot televisivo che è stato mandato in onda nei giorni precedenti la manifestazione. Malgrado l'esiguo investimento il festival ebbe il successo aspettato. La presenza di 20 corsisti e lo svolgersi dei concerti nelle diverse piazzette del paese riuscì ad animare una popolazione che da anni non udiva più strumenti tradizionali suonare nelle vie del proprio paese. Gli ottimi risultati raggiunti rafforzarono l'idea che la strada da seguire era quella di abbinare corsi a concerti serali. Il progetto prevedeva, per una settimana, l'organizzazione di corsi e seminari che si svolgevano durante le ore diurne; la sera si esibivano in concerto gli artisti e successivamente in ogni vicolo, in ogni slargo del paese si svolgevano feste a ballo al ritmo coinvolgente della tarantella. Il concerto finale con l'artista Eugenio Bennato sancì il successo di quello che sarebbe diventato uno degli eventi culturale più importante di tutto il territorio della locride.
 

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Siderno (RC): domenica 8 agosto la VII^ edizione del premio letterario “Giomo Trichilo”

Il Premio letterario “Giomo Trichilo” giunge alla sua settima edizione (nella foto l'invito). Nessuno si aspettava un successo così eclatante. Dalla passione verso la lingua dialettale di Antonio Tassone è nata una manifestazione importante che ormai  non conosce ostacoli e si consolida tra quelle più importanti della nostra provincia. Il fine della manifestazione culturale è quello di tutelare, valorizzare e promuovere l’uso del dialetto. Le numerose adesioni di quest’anno da parte di autori provenienti da ogni regione d’Italia sono la testimonianza più eloquente.  Il tutto assume ancora più rilievo se si considera che non c’è nessun premio in danaro per i vincitori. Per il presidente dell'Associazione Culturale “L'Eco di Siderno”, infatti, per quantificare i capolavori che vinceranno non ci sono premi in danaro che tengano.

Il dato incontestabile è che ogni anno, senza grandi risorse, è stato creato uno spettacolo capace di richiamare il grande pubblico. Non è fantasia se diciamo che nell’edizione passata sono state sfiorate in Piazza Municipio, tradizionale luogo della manifestazione, circa mille presenze. Basta questo per capire come sia cresciuta questa manifestazione. Le caratteristiche della manifestazione, che si è ritagliato uno spazio nelle manifestazioni di nicchia dell’estate locridea,  sono  la “mediaticità” che si è  voluto dare allo spettacolo e la presenza di una compagnia teatrale di assoluto livello. Per quanto concerne la prima caratteristica saranno presenti molte emittenti regionali, sia televisive che radiofoniche. Negli anni scorsi il premio ha ottenuto ascolti record nelle programmazioni televisive andate in onda. Quest’anno, poi, si è puntato ad eliminare  gli interventi lunghi dei relatori, dando priorità all’opera teatrale “A Cassaforti” commedia in due atti che sarà proposta dalla compagnia teatrale di Delianuova. Prima della rappresentazione della commedia si  procederà alla consegna dei primi tre premi e del premio alla carriera che la giuria ha deciso di attribuire  all'autore e poeta Franco Blefari. Antonio Tassone è lusingato di poter consegnare il premio “Giomo Trichilo” a Franco Blefari, perché legato a lui da un bel rapporto di amicizia e di stima. Franco è un grande personaggio e dobbiamo ringraziarlo per le sue trasmissioni televisive e per le sue impareggiabili opere librarie.  L’invito che porgiamo è quello di essere presenti a questa manifestazione che sicuramente sarà apprezzata per la sobrietà e la sua freschezza. L’appuntamento, quindi, è fissato per domenica 8 agosto 2010 in Piazza Municipio alle ore 21,00.

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Iiriti Editore presenta “La città Metropolitana per la Regione dello Stretto” di Enzo Tromba e Josè Gambino

altCooperazione sinergica e mobilità all’interno dell’area integrata dello Stretto. Questo il filo conduttore che ha unito gli interventi, coordinati dalla giornalista Antonella Chirico al circolo del Tennis “R. Polimeni”, nella serata dedicata alla presentazione del volume “La città Metropolitana per la Regione dello Stretto” di Enzo Tromba e Josè Gambino. Un libro che lo stesso editore Leo Iiriti ha considerato precursore della futura realtà nelle due sponde, individuando nelle prospettive e nei progetti inseriti nel testo le opportunità di sviluppo soprattutto per l’imprenditoria giovanile.

L’importanza del ruolo istituzionale nell’ottica della Regione dello Stretto è stato sottolineato a chiare lettere negli interventi del Presidente del Consiglio provinciale reggino Giuseppe Giordano, che ha curato la presentazione del libro, dell’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Villa S. Giovanni Cosimo Salzone, e dall’Assessore Trasporti e Polizia Municipale del Comune di Reggio Calabria Amedeo Canale (nella foto con gli altri intervenuti). Quest’ultimo ha messo in risalto le opportunità che da un punto di vista legislativo possono giovare alla centralità dell’area in questione. In particolare Canale ha richiamato i contenuti della strategia di Barcellona e di Lisbona elaborati in sede europea. Entrambi gli incontri hanno puntato sulla creazione di una zona di prosperità condivisa mediante la realizzazione di una partnership economica e finanziaria che si basi su un’area di libero scambio. Tra gli altri obiettivi, la promozione di un dialogo fra culture e puntare sulla conoscenza e innovazione come fulcro di crescita economica e occupazionale. Infine Canale ha richiamato il problema dei trasporti spiegando come sia fondamentale l’esistenza di una rete aeroportuale che abbracci tutta l’area dello Stretto e non solo l’utenza reggina. La seconda parte della serata ha visto poi gli autori del volume, Josè Gambino e Enzo Tromba, intervenire sull’esigenza di adottare una politica di sviluppo integrata superando addirittura l’obiettivo concettuale di area metropolitana. L’area dello Stretto a giudizio degli autori, non rappresenta più soltanto una prospettiva di “economia mediterranea” ma diventa un baricentro dell’economia globale. Gli interventi conclusivi sono stati poi affidati  a Edoardo Mollica, Direttore LaborEst Dipartimento PAU Università Mediterranea Reggio Calabria e Michele Bisignano, Assessore Area Regionale integrata dello Stretto ed Area Metropolitana Provincia di Messina. Il primo ha sottolineato l’importanza di creare fisicamente dei punti di contatto tra le due sponde che favoriscano un reale processo di conurbazione. Un processo di cui deve essere parte attiva l’Università attraverso attività di ricerca e sviluppo. Bisignano ha puntato invece sulla rivoluzione culturale come presupposto di crescita. E’ di vitale importanza abbandonare i vecchi localismi e municipalismi che per anni hanno distanziato ulteriormente le due realtà dello Stretto. Bisogna fare sistema, abbandonare gli egoismi, programmare azioni concrete di cooperazione e sviluppo. Intensificare gli scambi commerciali e culturali. Creare servizi telematici ed informatici integrati. Infine, ha dichiarato Bisignano, è urgente riorganizzare il sistema della viabilità iniziando dalla Metromare e puntando alla creazione di un sistema integrato dei porti presenti nel territorio di Reggio, Villa e Messina.

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Iiriti Editore presenta “La Città Metropolitana per la Regione dello Stretto”, volume di Enzo Tromba e Josè Gambino

Si distingueranno Reggio Calabria e Messina, attivando processi di una trasformazione urbana virtuosa trainati da eventi straordinari, come quello della creazione della Città-Regione dello Stretto? Per i curatori del testo, Enzo Tromba e Josè Gambino, la risposta a questo interrogativo è affermativa. Nel volume, suddiviso in due parti vengono esposte le ragioni di questa convinzione. Nella prima sezione vengono analizzate le normative e le strutture geografiche delle aree metropolitane, nella seconda si sottolineano i positivi scenari che la conurbazione istituzionalizzata delle due regioni porterebbe con sé.

Per superare cliché datati e radicati nelle coscienze dell’opinione pubblica le due città «hanno il dovere – come scrive Enzo Tromba nell’introduzione della pubblicazione ristampata per il 2010 – d’essere ambiziose e di dimostrare che sono capaci di realizzare progetti importanti.» Supportate da idee innovative, voglia di fare ed entusiasmo le due zone urbane potranno diventare la Città-Regione dello Stretto creando un ambiente favorevole per la crescita economica delle stesse. Creare una rete di strutture ed uomini capaci di proporsi in maniera credibile sui mercati internazionali, questo l’obbiettivo primario della governante della strategia che Reggio e Messina dovranno creare. Per i due autori affinché questi ambiziosi progetti potranno diventare una feconda realtà occorre “un metodo di coordinamento” basato sulle linee guida di protocolli d’intesa già siglati dalle istituzioni, sui piani nazionali, sulla peer review, sui benchmark per mettere a punto quei motori che condurranno le due realtà alla nascita della Città-Regione dello Stretto. All’evento parteciperanno: Igino Postorino – Presidente circolo del Tennis “R. Polimeni”; Giuseppe Raffa – Sindaco f.f. di Reggio Calabria;  Rocco La Valle – Sindaco di Villa San Giovanni;  Giuseppe Giordano – Presidente Consiglio provinciale di Reggio Calabria;  Amedeo Canale – Assessore Trasporti e Polizia Municipale Comune di Reggio Calabria;  Michele Bisignano  – Assessore Area Regionale integrata dello Stretto ed Area Metropolitana Provincia di Messina; Josè Gambino – Professore Ordinario di Geografia Economica Università di Messina (autore); Enzo Tromba – Giornalista (autore); Leo Iiriti – Editore e Edoardo Mollica – Direttore LaborEst Dipartimento PAU Università Mediterranea Reggio Calabria. Coordinerà i lavori la giornalista Antonella Chirico.

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Reggio Calabria: presentata l’opera “La rivolta di un popolo, immagini di una città insorta” edito da Iiriti Editore e con le foto di Silvio Mavilla

altaltRaccontare a distanza di quarant’anni i “fatti di Reggio” tramite una serie di fotografie artistiche orientate a suscitare emozioni per chi li ha vissuti e, nel contempo, lasciare tracce di memoria storica per le nuove generazioni. Da tali premesse nasce il volume della casa editrice Iiriti “La rivolta di un popolo – immagini di una città insorta” (nelle foto la copertina del primo fascicolo e il palco con gli intervenuti), presentato al Circolo del Tennis “R. Polimeni”. Nutrito il numero di reggini che hanno partecipato all’incontro aperto dai saluti di Igino Postorino, presidente del Circolo, e dall’Assessore comunale Enzo Sidari. L’idea di utilizzare una raccolta fotografica, secondo quanto dichiarato dall’editore Leo Iiriti, scaturisce dalla volontà di svuotare il racconto di quei giorni da ogni schieramento ideologico e basarsi esclusivamente su ciò che le immagini sono in grado di trasferire a chi le osserva.

Ed è proprio dall’intervento dell’autore degli scatti inediti dell’epoca Silvio Mavilla, che la presentazione moderata dal giornalista Tonino Raffa entra nel vivo, coinvolgendo gli animi dei presenti nel ripercorrere quei tragici momenti vissuti dal popolo reggino. Inevitabilmente il dibattito porta a ricercare a distanza di anni, in un quadro di insieme, le ragioni che hanno sottratto la dignità ad un intero popolo che protestava per il riconoscimento dei propri diritti. Incapacità della classe politica locale, macchinazioni e collusioni del potere centrale sono stati gli argomenti al centro degli interventi della serata. Dopo la rievocazione di esperienze sul campo raccontate dal giornalista Franco Bruno e dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Salvatore Nunnari, il confronto si è spostato sulla contropartita offerta dal Governo racchiusa nel “pacchetto Colombo”. Il contenuto di quest’apparente misura di sviluppo avrebbe dovuto fare emergere industrialmente la provincia reggina in particolare con la realizzazione del Quinto Centro Siderurgico a Gioia Tauro e la Liquichimica di Saline Joniche. La delicatezza dell’argomento ha acceso da subito una diatriba a tre, fra il vice caporedattore della Gazzetta del Sud Tonio Licordari, il primo Direttore della Liquichimica Enrico Benedetto e il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino. Quest’ultimo ha posto poi l’accento sul ruolo poco deontologico svolto da alcuni giornalisti “filogovernativi”, i quali, nei giorni di protesta non provvedevano ad informare adeguatamente l’opinione pubblica o peggio ancora mistificavano l’informazione. Eloquente nei contenuti l’intervento conclusivo del Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, che ha puntato l’accento sull’opportunità di cogliere i segnali che i moti del ‘70 hanno dato al popolo reggino, con l’obiettivo di utilizzarli al fine di progettare un processo di sviluppo futuro che vada oltre i campanilismi. In particolare il Governatore ha rimarcato a più riprese la necessità di avviare un processo di aggregazione che il nuovo scenario politico-economico richiede per una crescita concreta. Solo con una Calabria dinamica e coesa, ha proseguito Scopelliti, sarà possibile sfruttare al meglio le opportunità che si presenteranno. Il 14 luglio è stato scelto come giorno della prima uscita del volume, in ricordo dell’inizio della protesta di un’intera città. Sarà distribuito per diciassette settimane a fascicoli come inserto del quotidiano “Gazzetta del Sud”. Ad accompagnare i lettori in questo viaggio sarà uno dei primi cronisti “settentrionali” a giungere sul posto, il giornalista Alfonso Madeo, all’epoca dei fatti inviato del Corriere della Sera.

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Reggio Calabria: a Villa Zerbi chiude tra i successi l’esposizione “Egitto Mai Visto”

altOltre tremila anni di storia egizia raccontata attraverso 400 reperti inediti che narrano la vita, i costumi, le usanze e il regno d’oltretomba di faraoni e gente comune. Un “Egitto Mai Visto” quello in mostra a Villa Zerbi che si appresta, purtroppo, a chiudere i battenti domenica 18 luglio dopo quasi cinque mesi di onorato servizio raccogliendo la gratificazione di oltre 25.000 visite. Numerose in particolare quelle scolastiche, attraverso le quali giovani studenti hanno potuto conoscere una cultura che, seppur vecchia cinquemila anni, sembra aver intersecato la linea del progresso per gli standard dell’epoca. I reperti, provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e per lo più mai esposti in passato, furono scoperti tra il 1908 ed il 1920 dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli durante le sue missioni archeologiche nelle necropoli di Assiùt e Gebelèin, due cittadine di provincia a ridosso del Nilo fra il Medio e l’Alto Egitto.

All’interno di Villa Zerbi otto suggestive sale ricreano in parte l’ambiente e l’atmosfera tipica di quella terra e di una storia così lontana. Mummie, utensili, armi, sarcofagi sono solo alcuni dei 400 reperti che accompagnano il visitatore in un viaggio mistico attraversando miti, divinità, leggende e momenti di vita reale. Una cultura, quella egizia, che conserva intatto il suo fascino a distanza di migliaia di anni. Siamo di fronte ad un’affascinante parentesi storica che trova il suo principio nel Periodo Predinastico (3.200-3.000 a.C.) con il primo faraone di nome “Ka”, seguito dal successivo “Re Scorpione”, da cui trae spunto anche l’omonimo film. Il punto d’arrivo di quest’epoca remota è invece segnato dall’Età Greco-Romana (332-30 a.C.). Una fase temporale che passa attraverso trenta dinastie. Tra queste anche la lunga diciottesima dinastia del Nuovo Regno che conobbe 14 faraoni, fra cui il famoso Tutankhamon (1.332-1323 a.C.). Una vita sociale che trova la sua massima espressione negli incantevoli geroglifici che raccontano in modo originale e fascinoso le credenze e gli usi di un popolo straordinario. Raffinate capacità artigianali nella lavorazione del legno, dell’alabastro, della pietra. Uno stile nel dipingere che fa rabbrividire per precisione ed espressività. Infine la sibillina cultura dell’aldilà intrisa di un connubio di elementi apotropaici che la rendono a tutti gli effetti una vita parallela a quella appena trascorsa. Una considerazione così riguardosa del defunto che, analizzando l’intero procedimento di mummificazione e sepoltura, fa disperdere per un attimo, o se si vuole per l’eternità, il concetto stesso di morte. Un patrimonio culturale da una struttura apparentemente complessa ma così semplice nel segnare le tappe di ogni singolo individuo, che dalla nascita fonda la sua stessa identità e forza in un’interazione incessante ed inesauribile con gli dei, riuscendo a tramutare quel piccolo grande mondo egizio di cinquemila anni fa in una sorta di “Olimpo” del Nilo.

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A 40 anni esatti dai “moti di Reggio”, Iiriti presenta il volume “La rivolta di un popolo – immagini di una città insorta”

Indro Montanelli afferma che “un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”. Per dare testimonianza concreta di ciò che è stato, la casa editrice Iiriti presenta “La rivolta di un popolo – immagini di una città insorta”. Il volume sarà distribuito a fascicoli come inserto del quotidiano “Gazzetta del Sud”. A partire dal 14 luglio, ogni mercoledì i reggini potranno rivivere tramite le fotografie di Silvio Mavilla la speranza, il senso di appartenenza e la dignità di un intero popolo che urlava il riconoscimento dei propri diritti. La rivolta di Reggio Calabria degli anni ’70 raccontata da scatti inediti, che incastonano attimi infiniti ricchi di tensione, di desiderio di affermazione, di smania di appropriarsi di un capoluogo scippato ingiustamente.

Ad accompagnare i lettori in questo viaggio ci sarà un giornalista del calibro di Alfonso Madeo, all’epoca dei fatti inviato del Corriere della Sera, uno dei primi cronisti “settentrionali” a giungere sul posto. Tramite la sua testimonianza, raccolta dal giornalista Franco Bruno, si analizzeranno i fatti di quei giorni, si punterà l’accento sulle motivazioni di tanta partecipazione e si sottolineeranno le immediate conseguenze. Attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti di quei lunghi mesi, la Iiriti Editore consegna alla città il suo passato…per non dimenticare. All’evento, in programma domani sera alle ore 21.00 al Circolo del Tennis "Rocco Polimeni", parteciperanno: Igino Postorino, Presidente del Circolo del Tennis “R. Polimeni”; Giuseppe Raffa, Sindaco f.f. di Reggio Calabria; Silvio Mavilla, fotografo; Franco Bruno, giornalista; Alfonso Madeo, giornalista inviato del Corriere della Sera dell’epoca; Leo Iiriti, editore; Enzo Iacopino, Presidente  Nazionale dell’Ordine dei Gionalisti; Enrico Benedetto, primo Direttore della Liquichimica di Saline Joniche; Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano e Giuseppe Scopelliti, Governatore della regione Calabria. Coordinerà i lavori il giornalista Tonio Licordari.

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La “Nuovo Teatro Aquila” presenta “PrunellaTeatro 2010”, rassegna nazionale di Teatro amatoriale

L’Associazione culturale Nuovo Teatro Aquila anche per questo 2010 presenta la quarta edizione della Rassegna di Teatro amatoriale “PRUNELLATEATRO2010”. La manifestazione si svolgerà dal 19 al 24 Luglio 2010 a Melito Porto Salvo, presso la Frazione Prunella, in Piazza Canonico Margiotta, con inizio spettacoli alle ore 21:45  con ingresso libero, posti a sedere ed ampio parcheggio. L’evento è patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dall’ Unione Italiana Libero Teatro. Anche quest’anno la Rassegna vedrà l’esibizione di Compagnie amatoriali provenienti da diverse Regioni del Sud Italia.

Questo il calendario: 19 Luglio 2010: la Compagnia Teatrale “Blu Sky Cabaret” di Reggio Calabria in “Me soggira voli maritu”, commedia brillante di Lucio Galvano, adattamento e regia di Mimmo Raffa; 20 Luglio 2010: l’Associazione culturale “Nuovo Teatro Aquila” di Prunella – Melito di Porto Salvo (RC) in “ I Bracciali miraculusi”, commedia brillante di Roberto Mandica con la regia di Pino Carella; 21 Luglio 2010: la Compagnia teatrale “Ma chi m’o ffa fà” di Giugliano (NA) in “Agenzia investigativa”, commedia brillante di  Samy Fayad con la regia di Ciro Cirillo e Alfredo Scarpato; 22 Luglio 2010: la Compagnia teatrale “Teatro Stabile Nisseno” di Caltanissetta in “Io non sono così”, commedia brillante di Antonello Capodici con la regia di Giuseppe Speciale; 23 Luglio 2010: l’Associazione culturale “Hercules” di Catanzaro in “Troni e Lampi”, commedia brillante di Piero Procopio con la regia dello stesso; 24 Luglio 2010: l’Associazione culturale “Krimisa” di Cirò Marina (KR) in “I Gemelli di Krimisa”, liberamente tratto da “Menekmi" di Tito M. Plauto, con traduzione, adattamento e regia di Giovanni Malena. Quest’anno la Nuovo Teatro Aquila, con la quarta rassegna Prunellateatro, ha allargato gli orizzonti coinvolgendo tre Regioni del Mezzogiorno, collocando la manifestazione melitese come evento di portata nazionale. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria della Nuovo Teatro Aquila ai seguenti recapiti: tel. Cell. 331/3773151 ed email nuovoteatroaquila@vodafone.it. La manifestazione verrà preceduta da una conferenza stampa di presentazione il 12 Luglio c.m. alle ore 12:00 presso la Sala consiliare del Comune di Melito Porto Salvo. La conferenza stampa sarà presieduta dal Sindaco Giuseppe Iaria, dall’Assessore allo Sport Turismo Spettacolo, Beniamino Pulitanò, dal Presidente dell’Associazione  Nuovo Teatro Aquila Mariolina Romeo, da Roberto Mandica, da Filippo Calabrò e moderata dal Direttore Editoriale di Melitoonline.it Luigi Palamara.

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“Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto”, presentato il libro di Giovanni Scaramuzzino

In questi giorni è possibile sentirlo in collegamento dagli stadi mondiali del Sud Africa in diretta su Radio Uno Rai, ma Giovanni Scaramuzzino – calabrese di Roccella Jonica, una delle voci di "Tutto il calcio minuto per minuto" – non tralascia la sua passione per la scrittura e per la sua Calabria. Dopo il libro d'esordio "Fino all'ultimo chilometro. Il Giro d'Italia da una motocicletta" (Geo Edizioni) e dedicato al grande ciclismo, stavolta esce un vero e proprio romanzo sportivo dai tratti delicati e profondi. Tutto comincia una domenica di febbraio del 1979 quando l'autore, allora ragazzino, entra per la prima volta in uno stadio che ospita una partita di serie A: quel giorno si gioca Catanzaro-Inter e la storia può cominciare sulle onde radio e dei ricordi:  Improta, Ranieri, Palanca, Mazzone e poi un protagonista inatteso, Giuliano Groppi.

Quindi l'ascesa nel grande calcio della Reggina, quella di Elvi Pianca, Olivotto, Snidaro, Bortot, etc. quella che partiva sempre per vincere il campionato di Serie C, ma non ce la faceva mai prima di spiccare il volo con Nevio Scala in panchina e di proseguire la sua corsa alla fine degli anni Novanta. Quindi il grande calcio nazionale e internazionale, i grandi campioni dello sport che descrivono le loro traiettorie meno conosciute. Un libro che racconta il calcio e lo sport alla radio soprattutto dalla parte di chi lo ascolta. Lo ha pubblicato la Sei editrice di Torino e si intitola: "Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto", pp. 220, Euro 12. Decine di storie che si intersecano con i protagonisti che ruotano attorno al mondo dello sport attuale con richiami al passato, anche alle radiocronache pomeridiane della domenica che hanno accompagnato diverse generazioni di italiani. Da un Gran Gala sportivo di fine anno nascono pagine bellissime legate ai personaggi delle varie discipline che finalmente, volenti o costretti, gettano la maschera e si raccontano a fondo, comprese le loro debolezze, senza più fronzoli. Il tutto è armonicamente legato all'ascolto di una partita alla radio che accompagna – non soltanto come sottofondo – i protagonisti. Vicende e personaggi che si intrecciano incredibilmente: c’è tempo per sorridere e commuoversi, per guardare con speranza al futuro con le frequenze di una cronaca alla radio che compone, tutt’altro che inaspettatamente, note soavi. In poche parole: un libro da non perdere per chi ama lo sport nella sua forma più vera. Ci eravamo quasi dimenticati che potessero essere scritte e raccontate storie così.

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Reggio Calabria: intensa l’attività dell’Accademia del Tempo Libero

L’attività teatrale dell’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria, da poco conclusasi, è stata intensa e piena di successi. Gran finale con la messa in scena della riduzione della commedia di Peppino De Filippo “Non è vero, ma ci credo”. Un’opera molto conosciuta e molto amata quella di De Filippo che ha divertito la gremita sala del Cipresseto di via Melacrino, sede del sodalizio, offrendo un gustoso spaccato di vita cittadina, giocando su una tendenza comune, come da tradizione, a buona parte dei napoletani, di dare credito ad una serie di rituali per contrastare il “malocchio”.

La realizzazione è stata curata da Antonia Rigo Festini e ha coinvolto un numeroso gruppo di soci, uniti dalla comune passione per il teatro, che si sono espressi con grande professionalità. Chiuso il capitolo dedicato al teatro, ameno per questo decimo anno di attività dell’Accademia, si apre quello dedicato all’arte musicale. Sono partite infatti le audizioni di coloro che hanno partecipato al bando per il  Concorso Nazionale di interpretazione musicale “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, patrocinato dal Comune. Un’iniziativa che ha riscosso tanto successo già nelle passate edizioni, dando la possibilità ad artisti e musicisti reggini di farsi conoscere ed apprezzare da appassionati ed intenditori, e mettendo in palio, anche quest’anno, premi per un valore totale di 5 mila euro. Per il terzo anno consecutivo, dunque, il sodalizio mette in piedi una commissione formata da esperti, professionisti e da componenti del direttivo. Giornata clou del concorso sabato 26 giugno. A partire dalle ore 17 verranno, infatti, premiati i vincitori scelti tra tantissimi partecipanti provenienti da tutta la Calabria e dalla vicina Sicilia. Al termine delle premiazioni è previsto il concerto che si chiuderà con il buffet. Saranno presenti tra gli altri il Sindaco Giuseppe Raffa e l’assessore Enzo Sidari.

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Accademia del Tempo Libero: al via la terza edizione del concorso nazionale “Città Metropolitana di Reggio Calabria”

Torna anche quest’anno il concorso Nazionale di interpretazione musicale “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, organizzato dall’associazione “Accademia del Tempo libero” e patrocinato dal Comune di Reggio Calabria. Un’iniziativa che tanto successo ha riscosso nelle passate edizioni, dando la possibilità ad artisti e musicisti reggini di farsi conoscere ed apprezzare da appassionati ed intenditori, e mettendo in palio, anche quest’anno, premi per un valore totale di 5 mila euro. Per il terzo anno consecutivo, dunque, il sodalizio mette in piedi una commissione formata da esperti, professionisti e da componenti del direttivo.

Le sezioni in cui si articola il concorso sono sette e le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario: dal 21 al 24 giugno, (con inizio alle ore 9,30): prove con i pianisti accompagnatori ed audizioni (dalle ore 15.00). Lunedì 21 giugno: solisti archi; martedì 22 giugno: solisti fiati; mercoledì 23 giugno: solisti chitarra; giovedì 24 giugno: solisti pianoforte; venerdì 25 giugno, ore 9,30: audizioni ensemble corsi ad indirizzo musicale; ore 14,00 prove con i pianisti accompagnatori (cantanti); ore 15,30 audizioni cantanti lirici; sabato 26 Giugno, ore 9.30, musica da camera.

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“Pittura e Musica” del Maestro Piero Gangemi

L’Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria hanno il piacere di presentare – dal 9 al 30 aprile p.v. presso l’Accademia di Belle Arti in via XXV Luglio – la mostra d’arte “Pittura e Musica” del Maestro Piero Gangemi.

In onore dell’artista, seguirà – il 20 aprile 2010 alle ore 16.00 presso il Conservatorio di Musica “F. Cilea” – il “Concerto”. Coordinatore e presentatore della mostra è Nino Pizzimenti (info 3470664818).

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Presentato all’Università per Stranieri il romanzo dal titolo “Un libro ci salverà”

altRaccontare la società e l’uomo con l’ausilio di parole vestite di spontaneità e onestà intellettuale. Questa l’idea ispiratrice del volume “Un libro ci salverà” (Leonida Edizioni) scritto da Antonio Calabrò e presentato nei locali dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Un romanzo per certi versi autobiografico ma che rispecchia in sé problematiche di portata globale, seguendo aneddoti e richiami ai grandi maestri della letteratura. Un percorso che l’autore ha voluto seguire al di fuori di ogni schema omologato, o spirito di mercato, che contraddistingue una larga parte di scrittori contemporanei. Una visione letteraria confermata anche nell’intervento introduttivo della direttrice della collana narrativa della casa editrice, Francesca Rappoccio (nella foto, a sinistra, con Domenico Polito, Antonio Calabrò e Vincenzo Crupi), che ha curato la prefazione del testo. Il filo conduttore del libro si dipana sul vertiginoso aumento della crisi d’identità e valori di cui l’uomo moderno riveste la doppia figura di vittima e carnefice.

Un’analisi quella condotta da Antonio Calabrò che intercetta i limiti e le distorsioni di una comunicazione moderna, e avverte altresì un approccio superficiale di ogni individuo nell’approfondire la conoscenza di sé e di ciò che lo circonda. Un volume dal titolo emblematico che sembra indicare ad ogni uomo la via di rinascita interiore attraverso la lettura e l’acquisizione di una cultura purificata da ogni stereotipo. Solo così sarà possibile ridare il giusto peso e liberare di banalità le tante parole oggi gonfie di significato, una su tutte “libertà”. “Un libro ci salverà” è frutto di una scoperta sempre nuova della letteratura, e figlio di una vita vissuta a comprendere gli eterogenei animi della gente, proprio grazie a quel lavoro di ferroviere che ha portato l’autore a definirsi, nel suo viaggio infinito d’umiltà, “capotreno esistenziale”.

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Il concorso di bellezza “Miss e Mister Amaranto” compie 10 anni

Miss Amaranto nasce nel 2001 per volontà del suo ideatore e patron Luciano Cristiano. L’avventura ebbe inizio con la prima edizione, svoltasi nell’ambito della manifestazione “Un mare Amaranto” che si teneva in quegli anni a Pellaro (popolosissimo quartiere alla periferia sud di Reggio Calabria). La prima edizione vide, svoltasi in un’unica serata, la partecipazione di quasi quaranta ragazze. E fu subito un grande successo! Alla presenza di circa settemila persone e di un folto gruppo di dirigenti e calciatori della Reggina Calcio di allora, fu incoronata la splendida sedicenne Rita Leonardo, oggi mamma e insegnante di ballo. Da allora ad oggi è stato tutto un susseguirsi di bellissime edizioni con un continuo aumento di successo, di critica e di pubblico. Tra gli obiettivi di questo concorso non c’è solo quello della valorizzazione delle nostre bellezze, ma anche quello di offrire un importante vetrina a tutti quei talenti (cantanti, cabarettisti, ballerini) che, man mano, si alternano sui vari palcoscenici durante le serate.

Anche per questo patron Luciano Cristiano, profondo conoscitore del mondo dello spettacolo, si avvale della collaborazione di agenzie del settore alla continua ricerca di volti nuovi per la moda, il cinema e lo spettacolo. Infatti, quest’anno è stato gratificato dalla nomina di responsabile regionale per Calabria e Basilicata di “New Model Today”, prestigioso concorso di bellezza nazionale. Un importante riconoscimento a suggello della serietà, della bravura e dei lusinghieri risultati ottenuti in questi anni. E fu così che, oggi, Luciano Cristiano ed il “suo” concorso quest’anno festeggiano il prestigioso traguardo del decimo compleanno. Un cammino difficile, faticoso, irto di ostacoli. Tanti sacrifici, un lavoro intenso ma anche gratificante che con il trascorrere degli anni ha fatto prendere sempre più quota e credibilità a Miss Amaranto sino a farlo diventare uno dei più importanti e conosciuti concorsi di bellezza locali. Tante innovazioni, tante idee. Dopo i primi anni in cui il concorso si svolgeva in un'unica serata, si è pensato di estenderlo, di portarlo in giro per le località più belle e suggestive della provincia di Reggio Calabria e della Calabria intera con delle selezioni tanto da diventare, così, volano e strumento di promozione turistica per le stesse località ospitanti grazie alla sua promozione con l’impiego di importanti media. Con l’edizione del 2007, patron Cristiano ha poi voluto arricchire lo spettacolo aprendo anche ai concorrenti di sesso maschile affiancando il titolo di Mister Amaranto a quello del già conosciuto di Miss Amaranto. Ci piace ricordare le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato alle finali vincendo i titoli di Miss e Mister amaranto. Le Miss: 200:  Rita Leonardo; 2002:  Dominella Santisi; 2003:  Federica Ambrogio; 2004:  Anna Leonardo; 2005:  Irina Dutka; 2006: Ilenia  Bartolo; 2007: Elisa Cristiano; 2008: Jessica Alampi; e 2009: Carmen Ferrante. I Mister: 2007:  Davide Ferrari; 2008:  Antonino Crea e2009:  Nicola Epifanio. Tanti sono stati poi gli artisti che, nel corso degli anni, hanno fatto parte del cast artistico o, più semplicemante, sono stati graditi ospiti del Concorso: Gennaro Calabrese, oggi affermato imitatore cabarettista a livello nazionale, che per circa quattro anni ha fatto parte del cast; l’imitatore Pasquale Caprì,  il duo “I Vai e Vieni”, i campioni italiani di danze caraibiche Giuseppe e Simona Cantarella, la show girl Samuela Piccolo, l’attore  Giuseppe Zeno e tanti, tantissimi altri che, con la loro presenza, hanno arricchito l'albo d'oro di questo Concorso. Personaggi prestigiosi, quindi, ma non da meno sono stati i conduttori: Consolato Malara, Mary Fulco, Marilena Alescio ed Elisa Cristiano, quest’ultima una vera sorpresa, eletta Miss amaranto 2007, l’anno successivo ha condotto con eleganza e disinvoltura le serate del tour assieme a Consolato Malara. Nonostante le grosse difficoltà, patron Luciano Cristiano, combattendo contro chi ha cercato di distruggere quello che di buono è stato fatto in questi anni, continua nella strada intrapresa consapevole della bontà e delle finalità di questo concorso che   riparte con delle novità per questa X^ edizione. Per questo 2010 non ci sarà il tour nelle varie località, ma il tutto sarà  concentrato in tre serate che si svolgeranno alla fine del mese di Agosto nella splendida cornice dell’arena Ciccio Franco sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria. Nella prima serata avverrà una prima selezione con l’accesso alla prefinale, nella seconda la prefinale nella quale si sceglieranno i concorrenti che accederanno alla finale nella terza serata. L’intera manifestazione è patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria,  Assessorato Turismo e spettacolo. Il concorso ha un nuovo sito internet interamente rinnovato anche quest’anno nella veste grafica: www.missemisteramaranto,it. Sul sito possono trovare tutte le informazioni, le curiosità, i partner, le foto e la possibilità per gli aspiranti concorrenti di iscriversi on line al concorso. Oltre ad articoli su vari quotidiani, si avvale di una radio ufficiale, Radio Touring, prima per ascolti nella provincia di Reggio Calabria, e di una televisione ufficiale, Telereggio. Per essere protagonisti e vivere questa fantastica esperienza le ragazze e i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 23 anni  possono iscriversi (entro il 30 Luglio 2010) on line sul sito o mandando una mail a info@missemisteramaranto.it.

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I° marzo 2010: “Rosarno chiama Italia”, diritti e sviluppo per un futuro diverso

E’ possibile, a partire da quanto è successo a Rosarno più di un mese fa, riflettere insieme a chi lì vive e lavora, straniero o autoctono, su come costruire le condizioni di una serena convivenza che abbia come presupposto il principio costituzionale dell’uguaglianza, il rispetto della dignità e dei diritti di tutti? Quanto è importante, per raggiungere questo obbiettivo, non lasciare sole le tante Rosarno d’Italia, meta di grandi flussi migratori? Può Rosarno, piccolo paese del sud che soffre la prepotenza della ‘ndrangheta e l’assenza dello stato, con un’ economia prevalentemente agricola e una forte presenza di lavoro bracciantile, offrire l’occasione di un confronto che tratti il tema dell’immigrazione con gli occhi dei protagonisti ma anche di chi se ne occupa nel sociale, negli organismi internazionali, nell’economia, nelle istituzioni?

Si può partire da quei terribili giorni per sollevare la questione dello sviluppo nel sud del Paese? Avviare un percorso di “risanamento” del mondo della produzione agricola, ricercando soluzioni che vedano gli interessi dei braccianti stagionali stranieri e quelli dei produttori, soprattutto dei tanti piccoli proprietari, al centro di una sperimentazione che consenta una rinascita di quell’area? A questi interrogativi cercheremo di rispondere  il primo marzo in un’assemblea pubblica che si terrà alle 15.30 all’Auditorium del liceo Piria. Dopo l’introduzione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci, interverranno Fausto Bertinotti, presidente della Fondazione Camera dei deputati; Tito Boeri, economista, docente all’Università Bocconi di Milano; Laura Boldrini , portavoce in Italia dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati; Concita De Gregorio, direttrice de l’Unità; Pap Kouma, scrittore di origine senegalese residente a Milano. Concluderà Paolo Beni, presidente nazionale dell’Arci. Presiederà il dibattito Giuseppe Fanti, presidente Arci Reggio Calabria; coordinerà Giuseppe Scandinaro, presidente del circolo Arci di Rosarno. Saranno inoltre presenti Antonio Bottiglieri, agrumicoltore; Antonino Calogero, segretario Cgil Gioia Tauro; don Pino Varrà, parrocchia S.Giovanni Battista; Giacomo Giovinazzo, esperto di agrumicoltura; Valentina Loiero, giornalista; Giuseppe Meduri, presidente Arci Calabria; Norina Ventre, detta Mamma Africa; Boubker Elhafian, prediente associazione Omnia, Rosarno.

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