Il Reggio Pop Music Festival incanta lo Stretto: sl futuristico palco si sono esibiti i reggini Placido Pellicano, La Farsa, i Familia e Valentina Caserta

E’ decollato il Reggio Pop Music Festival 2011, con a bordo i Cipria, vincitori con il brano “Gigolò”. Atterrerà in aprile, a Montreal, in Canada, per far esibire la band sicula al Superfantastico, una delle più grandi kermesse di musica italiana all’estero. Il Reggio Pop, ideato dall’associazione “Viva”, si è concluso, nei giorni scorsi, nell’arena dello Stretto di Reggio Calabria: è un festival nazionale dedicato alla musica emergente, che offre visibilità ed opportunità internazionali. Tra i 15 giovani artisti che hanno concorso, provenienti da tutt’Italia, tre sono reggini. Uno è Placido Pellicano (nella foto di Fabio Itri) che, in gara nella categoria Editi, ha entusiasmato l’arena interpretando “La distanza di un amore” di Alex Baroni. Nella “Sezione Inediti”, invece, si è esibito il duo Familia (nella foto di Fabio Itri) composto dai fratelli Davide e Michelangelo Cammareri, autori di “Brividi”, allegra song dal ritornello accattivante. La band “La Farsa”, del cantante Samuel Zaminga (nella foto di Fabio Itri), ha, invece, proposto la ballata breat, “Dove muore il giorno”. Tra gli ospiti, infine, la cantautrice reggina Valentina Caserta (nella foto di Fabio Itri) ha omaggiato il pubblico con la sua granitica e struggente cavalcata post-rock da titolo “New York, 11 settembre”.

Gli artisti che hanno raggiunto le semifinali del festival, durato sei giorni, tra selezioni e finale, hanno potuto seguire un interessante stage curato da Vincenzo Incenzo, autore di canzoni di successo scritte per artisti del calibro di Renato Zero, Paolo Conte, PFM, Michele Zarrillo. I finalisti, inoltre, hanno avuto la possibilità di conoscere la commissione artistica composta da Farley Flex, giudice di Canadian Idol (l’X Factor canadese), manager e promotore artistico ed ambasciatore dell’Unicef, ed i reggini Luca Scorziello, percussionista per Lionel Ritchie, Pino Daniele, Orchestra della Rai, ora con Alex Britti e, ancora, Davide Beatino, bassista per Renato Zero, Mariella Nava, Marina Rei, ora con Samuele Bersani. Finalmente, proprio dalla punta dello Stivale, debutta un festival pop che sta dalla parte della musica emergente, dei cantautori, soprattutto, offrendo visibilità internazionale ed assistenza promozionale. La giovane bassista dei “La Farsa”, Gaia Leone, si augura che “opportunità come questa, nel Meridione, possano rinnovarsi, in modo da offrire ai giovani artisti, lontani dall’epicentro del circuito musicale, vetrine di alto livello”. “Vogliamo solo metterci alla prova – aggiunge Gaia – dando il massimo in un confronto vero”. ”I Cipria, la band vincitrice, apriranno, inoltre, un concerto degli Sugarfree, accederanno alle selezioni per la 62^ edizione del “Festival di Sanremo sezione giovani” (così come Mariagrazia Di Valentino, vincitrice al Reggio Pop del Premio Speciale Editi con “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini), vedranno il loro brano inserito su numerose piattaforme digitali (quali iTunes, Mondadori shop), ed avranno una promozione radiofonica, per un mese, su CFMB Radio Montreal.

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Reggio Calabria: i Cirpia vincono il Reggio Pop Music Festival 2011

È stata la band siciliana Cipria (nelle foto di Fabio Itri durante la loro esibizione e con il presentatore Domenico Milani) a vincere il Reggio Pop Music Festival 2011 con il brano “Gigolò” e ad aggiudicarsi il biglietto aereo che li porterà, in aprile, in Canada, ad esibirsi durante il Superfantastico di Montreal. I Cipria, inoltre, apriranno un concerto degli Sugarfree, accederanno alle selezioni per la 62^ edizione del “Festival di Sanremo sezione giovani”, vedranno il loro brano inserito su numerose piattaforme digitali (iTunes, Mondadori shop, etc.), oltre ad avere garantita una promozione radiofonica, per un mese, su CFMB Radio Montreal. La travolgente carica del quintetto palermitano ha, dunque, incantato la gremita Arena dello Stretto quanto la giuria, composta dal presidente Vincenzo Incenzo, dai musicisti Davide Beatino e Luca Scorziello e da Farley Flex, ambasciatore canadese dell’Unicef, giudice di Canadian Idol e, soprattutto, manager e promotore artistico.

Il Premio della Critica è andato al pugliese Emilio Gallo con “Laurà”, il Premio Fonopoli al siciliano Manuel Castro con “Angeli indifesi”, il Premio Radio alla band campana degli Sbandamanù con “Effetto serra”, il Premio della Stampa all’abruzzese Loris Iannamico con “Che favola sei” ed, infine, il Premio Speciale Interpreti è andato alla laziale Mariagrazia Di Valentino che ha cantato “Almeno tu nell’universo”. Quest’ultima, inoltre, verrà proposta alle selezioni per la 62^ edizione del “Festival di Sanremo sezione giovani”. Il Reggio Pop Music Festival, brillantemente condotto dal carismatico Domenico Milani, si è aperto con l’esibizione della vincitrice del Superfantastico 2011, Nadia Ricci che ha proposto il brano “I believe”. Durante il corso dello spettacolo si è esibita, come ospite, anche la cantautrice reggina Valentina Caserta con il brano “New York, 11 settembre” dedicato alle  vittime della tragedia che ha sconvolto il mondo. Gli altri artisti in gara che hanno partecipato per la categoria inediti sono stati: il milanese Antonio Voria  con “Ogni giorno è”, l’abruzzese Andrea Diletti con “Vivo”, i romani Marta Nicolace con “Sola”, Luca Bussoletti con “La sindrome di Peter Pan” e Nicola Montesano con “Ancora un po’”, il duo e la band reggini Familia con “Brividi” e La Farsa con “Dove muore il giorno”. Infine, in gara per la categoria editi, si sono esibiti il reggino Placido Pellicano e la romana Laura Mezzanotte.

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Gioia Tauro si prepara alla XVI^ edizione del Premio Calabria America

La suggestiva location della scalinata di piazza Municipio a Gioia Tauro, si prepara ad accogliere l’ultimo evento della stagione estiva, che volge ormai al termine. Si tratta della sedicesima edizione del “Premio Calabria America”, storicamente organizzato e promosso dal M° Mimmo Morogallo (nella foto), pittore e scultore gioiese famoso anche all’estero, e presidente del centro d’arte e cultura “Bruzio”. L’evento verrà realizzato nella città del porto, sabato prossimo alle 18 e 30, con il patrocinio morale del comune di Gioia Tauro, dell’assessorato alla cultura comunale e provinciale, della Regione Calabria e della Provincia.

La manifestazione, che si divide in due sezioni, ha lo scopo di riconoscere i calabresi che in Italia o all’estero si sono in qualche modo affermati o distinti, e premierà tra gli altri Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria. La prima delle due sezioni, “Riconoscimento al merito delle più significative espressioni professionali dei calabresi all’estero”, per la quale verranno premiati anche Ornella Fado, giornalista televisiva a New York, l’imprenditore americano Antonio Rummo e Francesco Rubino, esperto mondiale nella cura del diabete, e la seconda, “Per i calabresi che nella propria terra si sono particolarmente distinti nell’ambito della cultura, dell’arte, dello sport e delle professioni”. Ospite dell’iniziativa sarà anche Giuseppe Raffa, presidente della Provincia, per il quale è previsto un intervento insieme al sindaco Renato Bellofiore e al presidente di giuria Pino Lacquaniti. I giornalisti Eva Saltalamacchia e Lucio Rodinò, presenteranno lo spettacolo che sarà intervallato da alcune performance musicali della “Junior Band”, l’orchestra giovanile di Gioia Tauro, insieme alla “Don Pietro Franco” di Taurianova, dirette da Cettina Nicolosi, presidente del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria.

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Reggio Calabria: mercoledì prossimo la presentazione del libro “Il Lido Comunale Genoese Zerbi – l’impianto balneare di Reggio Calabria”

Mercoledì 31 agosto, alle ore 11 e 30, presso la torve Nervi del Lido Comunale verrà presentato il volume dal titolo “Il Lido Comunale Genoese Zerbi – l’impianto balneare di Reggio Calabria”.

All’incontro saranno presenti: il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, il consulente del Sindaco Enzo Sidari, l’Architetto Giuseppe Mazzacuva ed il Preside della Facoltà di architettura, professoressa Francesca Fatta.

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Reggio Calabria: il “Reggio Pop Music Festival” entra nel vivo, la finale si svolgerà domenica 28 agosto nello splendido scenario dell’Arena dello Stretto

Sale l’emozione di cantare nello splendido scenario dello Stretto. Dodici artisti, provenienti da tutt’Italia, animeranno il Reggio Pop Music Festival, domenica 28 agosto, sul lungomare di Reggio Calabria. Si entra, dunque, nel vivo della kermesse per artisti emergenti, per contendersi la possibilità di volare oltre oceano ed esibirsi al teatro “Place des Arts” durante il “Superfantastico” che si tiene ogni anno a Montreal, in Canada. Un’iniziativa unica nel suo genere, un gemellaggio senza precedenti che apre un interscambio musico-culturale intercontinentale. Circa 400 le proposte pervenute da tutt’Italia; 100 gli artisti emergenti che, nel mese di luglio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, sono passati al vaglio della commissione artistica. Nella città della Fata Morgana, si esibiranno, per la categoria inediti: Emilio Gallo (Puglia), gli Sbandamanù (Campania), Marta Nicolace (Lazio), Manuel Castro (Sicilia), La Farsa (Calabria), Loris Iannamico (Abruzzo), Luca Bussoletti (Lazio), i Cipria (Sicilia), Antonio Voria (Lombardia), Andrea Diletti (Abruzzo), i Familia (Calabria) e Nicola Montesano (Lazio).

Dal Canada giungerà anche l’ultima trionfatrice del “Superfantastico”, Nadia Ricci, che si esibirà in riva allo Stretto nel corso della serata che vedrà protagonista anche il vincitore della scorsa edizione del “Reggio Pop”, il giovane toscano Luca Janovitz. La commissione artistica del festival è presieduta da Vincenzo Incenzo, autore di canzoni di successo (Cinque giorni, L’impossibile vivere, L’elefante e la farfalla, etc.), interpretate da artisti tra i più grandi della musica italiana; Davide Beatino, bassista e collaboratore di Samuele Bersani e Luca Scorziello, percussionista che attualmente collabora con Alex Britti. Il Reggio Pop, quest’anno, ha avvicinato all’evento grandi realtà del panorama musicale internazionale, stringendo rapporti con partner e soggetti che spaziano dal mondo dello spettacolo a quello della solidarietà. Sarà, infatti, presente in giuria, Farley Flex, ambasciatore Unicef e giudice di Canadian Idol (l’X Factor canadese). Chi vincerà in riva allo Stretto avrà, inoltre, la possibilità di aprire il concerto di un artista di livello nazionale, accedere alle selezioni per la 62^ edizione del “Festival di Sanremo sezione giovani”, vedere il suo brano inserito su numerose piattaforme digitali (iTunes, Mondadori shop, etc.), oltre a garantirsi una promozione radiofonica, per un mese, su CFMB Radio Montreal. Gli altri riconoscimenti in palio per il Reggio Pop sono il Premio Speciale Fonopoli, istituito dall’omonima associazione culturale che annovera come presidente onorario Renato Zero, il Premio della Critica, il Premio della Stampa ed il Premio Radio.

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Brancaleone (RC): “La ruota della memoria”, Biennale d’arte itinerante

Di Maria Teresa D'Agostino. Arte e cultura dal respiro internazionale, domenica scorsa a Brancaleone, per “La ruota della memoria”, Biennale d’arte itinerante, ideata e diretta da Sara Parlongo in ricordo del padre Giuseppe, apprezzato maestro del legno, che proprio con la creazione di una ruota iniziò il suo percorso artistico. Con il patrocinio del comune e della provincia di Reggio Calabria, la Parlongo ha dato vita a un suggestivo evento dai grandi contenuti culturali. In una straordinaria cornice di pubblico, dopo l’apertura della mostra – dodici artisti come i dodici raggi della ruota – nelle sale del palazzo comunale, si è svolta la cerimonia di premiazione. «Si vuole omaggiare quanti si distinguono per impegno, operosità e coraggio in campo culturale, sociale e artistico, contribuendo così alla crescita della nostra regione – ha detto la Parlongo -.

Quest’anno a ospitarci è stata la città di Brancaleone; vogliamo quindi ringraziare il sindaco Moio e gli assessori Mediati e Zappia per il prezioso sostegno dato all’iniziativa». In apertura, saluti istituzionali e l’intervento di Salvatore Urso sul progetto “Tarta Care” per il monitoraggio delle tartarughe caretta-caretta. E proprio dal premio della tartaruga “Città di Brancaleone” si è partiti con i riconoscimenti, realizzati dallo scultore Eugenio Glioti, alla pittrice di fama internazionale Giovannella Salvadori, agli storici Ettore Bruni e Vincenzo De Angelis, agli studenti dell’istituto d’Arte di Locri, autori di un bellissimo murales sulle pareti del palazzo comunale, e ai giornalisti Agostino Belcastro, Emanuela Ientile, Antonio Condò e Rosario Condarcuri. Ospite d’onore Pasquale Celona, artista e presidente della Biennale internazionale d’Arte di Firenze, scelto da Sgarbi per il padiglione Toscana della Biennale di Venezia, premiato con la “Ruota della memoria”, del maestro orafo Aldo Ferraro, introdotto da una raccolta di immagini che documentano la straordinaria attività da lui svolta insieme al fratello Piero, direttore della stessa manifestazione. Sempre con la “Ruota della memoria” sono stati premiati Gaudio Incorpora, protagonista illuminato della storia culturale della nostra regione; il poeta dialettale Bruno Salvatore Lucisano; Gianni Carteri studioso di rara onestà intellettuale; i pittori Luigi Malice, da 50 anni attivo sul nostro territorio, Salvatore Ciano, artista in perenne sperimentazione, e Liliana Condemi, apprezzata per l’estrema sensibilità creativa; lo scultore Rosario La Seta, creatore di forme morbide e vivide; Hiske Maas, che ha fatto di MuSaBa un polo d’attrazione internazionale; Nik Spatari, geniale e visionario, capace di guardare oltre il tempo e lo spazio; Anthony Randolfi, di Telebruzzano, che svolge un prezioso lavoro di valorizzazione dell’area grecanica; e l’associazione EnergiECalabria, rappresentata dal presidente Antonio Pezzano, per l’incisiva azione svolta sul territorio catturando fermenti creativi. Premio anche all’attore Antonio Caracciolo, special guest della serata, che ha interpretato un brano da “Novecento” di Baricco e ha concluso leggendo in maniera magistrale un’emozionante poesia della Parlongo. Applauditissimi i cantanti Agostino Cucuzza e Maria De Maria, la ballerina Giuliana Marzano e gli allievi della scuola di danza “Sport più”.

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Aiello Calabro (CS): conversando su Cristoforo Colombo

La conversazione di approfondimento, appena tenutasi nell’antico borgo del cosentino, sulla figura di Cristoforo Colombo e sulle relazioni dell’Ammiraglio con papa Innocenzo VIII Cybo, famiglia feudataria tra 500 e 700 dello stato di Ajello; con la Calabria, e san Francesco di Paola ecc., ha tenuto incollato alle sedie un nutrito parterre per più di due ore. Tutti i relatori partecipanti hanno offerto, ognuno dal proprio punto di vista, una lettura più che interessante sulla vicenda colombiana. Non è potuto essere presente Mario Caligiuri, assessore alla cultura della regione Calabria, che tuttavia non ha mancato di plaudire – in un messaggio inviato al Blog degli Aiellesi nel Mondo e all’Amministrazione comunale – ad una delle iniziative più singolari e curiose del panorama culturale regionale.

Il rendez-vous, condotto dal giornalista Bruno Pino, ha registrato gli interventi di Giuseppe Pisano, studioso che da anni porta avanti ricerche sulle relazioni tra Colombo e la Calabria, il quale ha introdotto il tema e toccato diversi aspetti, come la figura dei due marinai calabresi: Anton Calabres di Amantea e Angelo Manetti di Ajello, dei quali aveva parlato l’abate Cesare Orlandi; padre Rocco Benvenuto dei Minimi di San Francesco di Paola si è soffermato invece sulla figura di padre Bernardo Boyl, un eremita di Monserrat secondo la ricostruzione storica di Benvenuto, il primo predicatore al quale fu affidato l’incarico di evangelizzazione del nuovo mondo; e Fausto Cozzetto storico, docente all’Unical e autore di pubblicazioni che hanno preso in esame con rigore e puntualità la storia del feudo aiellese. Cozzetto ha parlato del libro di Ruggero Marino, L’Uomo che superò i confini del mondo (edizioni Sperling & Kupfer 2010), attorno al quale era imperniata la conversazione. Un racconto ben scritto da una penna molto efficace che coinvolge, che ha attinto a numerose fonti scritte coeve. Un libro, per lo storico, pieno di problemi importanti che Marino lascia aperti. L’analisi ha poi toccato il periodo delle scoperte geografiche, e vagliato il ruolo, in primis, del Portogallo e quindi della Spagna, padrone incontrastate delle navigazioni dell’epoca. Dal canto suo, Ruggero Marino, già giornalista de Il Tempo e colombista che ricerca la verità storica sull’Ammiraglio da oltre 20 anni, ha ribadito quelli che sono i suoi convincimenti, esposti dell’ultimo libro, come pure nei precedenti. Colombo non un marinaio sprovveduto come lo ha dipinto la storiografia ufficiale per 500 anni, ma scienziato, esperto, cosmografo, non uno qualunque, ma di rango alto, verosimilmente figlio o nipote di papa Cybo, Innocenzo VIII, vero deus ex machina del viaggio verso le Americhe. Ha parlato, Marino, dei finanziatori dell’impresa, italiani e spagnoli, legati a Innocenzo VIII e ai Medici; e di tante altre questioni, come il famoso criptogramma usato da Colombo come firma; e della causa di beatificazione del navigatore proposta da ben due papi, Pio IX e Leone XIII. A sottolineare l’importanza dell’evento anche le parole dei sindaci Franco Iacucci di Aiello Calabro e Francesco Tonnara di Amantea, che hanno auspicato il prosieguo delle ricerche su tale periodo storico, ed un approfondimento sulle implicazioni locali. In particolare, Iacucci ha chiesto al professore Fausto Cozzetto, che è titolare della cattedra di Storia Moderna all’Unical, di valutare la possibilità di assegnare tesi di laurea proprio sugli aspetti trattati, e nella fattispecie su papa Cybo, della famiglia che ebbe in feudo Ajello. Tra le iniziative, come possibile seguito, anche quella di gemellaggio tra Ajello e Massa, città dei Cybo, e con le altre località legate alla casata, come per esempio Ferentillo. Info: mail aiellesinelmondo@gmail.com, blog http://aiellesinelmondo.blogspot.com, mobile +39 3207143659 (Bruno Pino), Comune di Aiello Calabro 0982.43318 – 43663.

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Gioia Tauro (RC): dal 26 al 28 agosto lo stage Yoga “La quiete del movimento”

Lo stage (di introduzione alla disciplina dello Yoga dal titolo “La quiete nel movimento” che si terrà presso il Palace Hotel di Gioia Tauro durante questo fine settimana, nei giorni del 26, 27 e 28 agosto 2011) può essere un buon momento per tutti coloro che, interessati a questa millenaria disciplina, vogliano approcciarsi ad essa per capire se può essere loro di utilità.  Infatti, questo incontro introduttivo all’arte dello yoga si propone di farci avvicinare all’antica saggezza orientale con un’ottica occidentale, per poter recepire tutto il meglio del suo insegnamento e del suo stile di vita e poterne trarre benefici nella nostra realtà quotidiana. Gli insegnanti sono: Mimmo Nasone, diplomato presso l’Istituto Yoga Carlo Patrian di Milano, Saveria Toscano e Rita Abbagnara, diplomate presso l’Istituto di Scienze Umane (ISU) di Roma della scuola di Yoga di Reggio Calabria ‘La nuova Era’ (http://www.yogalanuovaera.com/Chi_Siamo.html).

Il corso è aperto a tutti indistintamente, poiché sarà modulato in maniera da risultare accessibile, indicato ed adeguato alle capacità e alle abilità di ogni partecipante. Ha un costo di € 150,00 per persona che comprendono: lo stage di yoga, l’ospitalità in albergo in pensione completa (extra esclusi) e lo spostamento in pullmino per il programma di Yoga all’aria aperta della domenica mattina. Le pre-iscrizioni chiudono giovedì 25 p.v.. Segue il link che porta alla pagina di descrizione dello stage sul nostro sito: http://www.palacehotelgioiatauro.com/la-struttura/proposta-week-end. Capita spesso, specie qui da noi in Calabria, di venire a conoscenza di un evento dopo che questo si sia verificato e di non aver avuto pertanto la possibilità di potervi partecipare. Se lo riteneste interessante al punto da volerne dare notizia all’interno della vostra testata, noi ve ne saremmo molto grati e magari anche qualche lettore potrà trarne il voluto giovamento.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “Vino e poesia”, incontro con l’Associazione italiana Sommeliers

Di Maria Teresa D'Agostino. Vino, poesia e spettacolo d’autore protagonisti della serata che si terrà martedì 23 agosto, con inizio alle ore 21.30, sul belvedere del centro storico, alle spalle di Palazzo Vitale, a S. Ilario dello Ionio. Ad aprire la manifestazione, l’incontro con l’Associazione italiana Sommeliers- delegazione della Locride, guidata da Pierfrancesco Multari, che condurrà il pubblico attraverso la conoscenza del vino: dal mito alla storia, dai cento vitigni di Calabria alle produzioni più famose. La prestigiosa associazione nazionale offrirà quindi l’opportunità di conoscere l’autentica espressione culturale di una bevanda da sempre ricca di fascinazione, scoprendone segreti e curiosità. Il percorso informativo e sensoriale, attraverso cui Multari, qualificato rappresentante dell’Ais, guiderà gli spettatori, sarà arricchito da intermezzi poetici dedicati al vino, a cura dell’artista Nino Racco (nella foto), e da due momenti dedicati alla degustazione, a cura di esperti sommeliers. 

Alle 22.30 Nino Racco, istrionico cantastorie dei nostri giorni, nel suo atteso spettacolo, riproporrà un classico della tradizione cantastoriale come “La baronessa di Carini”, vicenda intensa e suggestiva che ha attraversato i secoli. Un delitto d’onore nella Sicilia del Cinquecento è al centro dell’opera “La baronessa di Carini”: storia tragica di Donna Laura, uccisa dal padre/barone Cesare Lanza, per aver intrattenuto relazione amorosa col Vernagallo suo giovanile e proibito amore. Seguirà un insieme di storie brevi, canti e racconti ispirati alla vita e all’arte dei cantastorie meridionali per uno spettacolo che si rinnova sera dopo sera, seguendo l’estro dell’attore e regista che porta la sua arte in tutto il mondo, dalla “Leggenda di Cola Pesce” alla “Canzone du Pisci Spada” di Domenico Modugno. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria.

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Aiello Calabro (CS): l’uomo che superò i confini del mondo, da Aiello Calabro verso il nuovo mondo?

Si parlerà di Cristoforo Colombo e del presunto legame con i Cybo, dello stesso pontefice Innocenzo VIII e della spedizione verso le Americhe, di San Francesco di Paola e del suo rapporto con l'ammiraglio. Insomma, un pezzo di storia che viene inscritto giorno 21 agosto, in Piazza Plebiscito, alle 21.30 (n.d.r. evento dilazionato a sera per sovraggiunti problemi di organizzazione) in un perimetro geografico e culturale insolito e curioso, ove un'asse transoceanica tra Aiello Calabro ed il "nuovo mondo" rivivrà nella culla del piccolo borgo del cosentino. Spunto del dibattito, viene custodito nel libro "L'uomo che superò i confini del mondo – Conversazione su Cristoforo Colombo", di Ruggero Marino, edito da Sperling & Kupfer. L'autore delle tesi che aggirano su uno dei personaggi storici più importanti del XV secolo, sarà presente in un tavolo di relatori nutrito: Padre Rocco Benvenuto – Ordine Minimi di S. Francesco di Paola;Giuseppe PISANO – Studioso di Angelo Manetti e Anton Calabrès; Fausto Cozzetto – Docente Storia Moderna, Unical.

Prevista era anche la presenza dell'Assessore Regionale alla Cultura, Caligiuri, che per impegni improvvisi si è visto costretto a declinare l'invito esprimendo rammarico ma, nel contempo, plaudendo in maniera entusiasta all'iniziativa. Il sindaco di Aiello Calabro Franco Iacucci ed il primo cittadino di Amantea, Francesco Tonnara, rappresenteranno le istituzioni nel tavolo di presidenza, il tutto moderato dal giornalista Bruno Pino, promotore dell'evento. Di certo un momento culturale curioso che, sebbene trasporti l'occhio indietro nel tempo, avrà la caratteristica di tracciare e segnare quelle radici che pare affondino proprio nella terra aiellese, aprendo cosi non solo una discussione a riguardo di uno degli eventi più eclatanti della storia di tutti i tempi, ma con lo scopo di portarlo a conoscenza delle generazioni nuove e non solo, che magari ignorano questo legame tra l'evento della scoperta delle Americhe e la storia che è stata scritta e vissuta ad Aiello Calabro. Per saperne di più sull’argomento: http://www.scribd.com/doc/60565137/Sunto-delle-Tesi-di-Ruggero-Marino
http://www.scribd.com/doc/62660764/La-meridionalita-di-Colombo, http://www.scribd.com/doc/62660768/San-Francesco-Di-Paola-e-Cristoforo-Colombo-g-Pisano-Art-Pubblicato-Su-Calabria-Letter-Aria. Info: mail aiellesinelmondo@gmail.com, blog http://aiellesinelmondo.blogspot.com, mobile +39 3207143659 (Bruno Pino), Comune di Aiello Calabro 0982.43318 – 43663.

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Aiello Calabro (CS): il 21 agosto conversando sugli interrogativi relativi a Cristoforo Colombo

Chi era veramente Cristoforo Colombo? Era davvero figlio di papa Innocenzo VIII Cybo? E che ruolo ebbe, lo stesso pontefice, nella spedizione verso le Americhe? Fu una “scoperta” quella del Christo Ferens, del portatore di Cristo, o solo una “rivelazione”? E che rapporti aveva, l’Ammiraglio, con San Francesco di Paola? Su questi ed altri interrogativi, che ruotano tutti attorno alla figura di Colombo, “l’eroe che dovrebbe essere santo” (il cui processo di beatificazione fu avviato ed interrotto per due volte), converseranno domenica 21 agosto 2011, ad Aiello Calabro, antico borgo del cosentino che fu feudo dei Cybo, il colombista Ruggero Marino, autore del libro “L’Uomo che superò i confini del mondo” (Sperling & Kupfer 2010), lo storico Fausto Cozzetto, docente di storia moderna all’Unical, Giuseppe Pisano, studioso di Calabrès e Manetti, padre Rocco Benvenuto dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, e Mario Caligiuri, assessore alla cultura della regione Calabria.

Ospiti del rendez-vouz ideato dal “Blog degli Aiellesi nel Mondo” animato da Bruno Pino, i sindaci Francesco Iacucci e Francesco Tonnara delle Comunità di Aiello e di Amantea. Le tesi di Marino, giornalista che ha lavorato per più di 30 anni a Il Tempo, esposte anche nei precedenti volumi: Cristoforo Colombo e il papa tradito (Newton Compton, 1991 e Edizioni RTM 1997), e Cristoforo Colombo, l’ultimo dei Templari (Sperling & Kupfer 2005), sono certamente “rivoluzionarie”. L’autore, che fa parte pure della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo, nell’ultimo libro «smonta uno ad uno i “miti” costruiti sulla figura dell’Ammiraglio». Colombo non sbarcherà in America per errore, nel tentativo di raggiungere l’Oriente, ma invece, «è perfettamente consapevole del suo obiettivo ed è molto più di un semplice e fortunato uomo di mare. Si muove sulla base di antiche mappe con la decisione di un missionario, di un soldato di Cristo, con lo stesso afflato religioso che caratterizza gli ordini cavallereschi e, in particolare, quello più misterioso della Storia: i Templari». L’incontro culturale, che si svolgerà, proprio nella piazza che ospita lo storico palazzo che fu dei feudatari Cybo, che tanta parte ebbero nella vicenda colombiana, sarà anche un primo passo verso ulteriori e più approfondite indagini sulla figura e sul ruolo di papa Giovanni Battista Cybo nel più importante avvenimento della storia dell’umanità, dopo la nascita di Cristo; e naturalmente, sui marinai Anton Calabrès di Amantea e Angelo Manetti di Ajello, il quale secondo l’Orlandi è tra i partecipanti alla spedizione di Vasco da Gama che lo porterà a Calcutta nel 1497, e «compagno di Cristoforo Colombo – come scrive lo storico Rocco Liberti – in uno dei suoi viaggi verso le Americhe». Per saperne di più sull’argomento: http://www.scribd.com/doc/60565137/Sunto-delle-Tesi-di-Ruggero-Marino. Info: mail aiellesinelmondo@gmail.com; blog http://aiellesinelmondo.blogspot.com; mobile +39 3207143659 (Bruno Pino); Comune di Aiello Calabro 0982.43318 – 43663.

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Jacurso (CZ): tradizioni e contaminazioni nella III^ edizione del Calafrika Music Festival

Si è conclusa domenica scorsa, 7 agosto, con il sound tutto calabrese degli Arangara la terza edizione del Calafrika Music Festival. Un’edizione come sempre unica, intensa e carica di emozioni, incontri, storie e appuntamenti musicali. Concerti sempre affollati a Jacurso, la cittadina che ha ospitato il festival per il terzo anno consecutivo, già dal concerto di apertura con i suoni e le danze tradizionali africane dei kenioti Mijikenda (nella foto) energici e trascinanti. Le incalzanti ed antiche armonie degli Nchjiaccalana hanno continuato ad animare la serata inaugurale che si è conclusa a tarda sera con le influenze dub style dei Fukada Tree. Poi i tanti appuntamenti pomeridiani, il convegno inaugurale sull’Italia crocevia di nuovi flussi migratori e la debolezza dell’Europa che ha visto la presenza di Luca Vullo, direttore artistico del Lampedusa In Festival e di Mario Caligiuri, assessore alla cultura della Regione Calabria.

Nel dimostrare il proprio interesse verso iniziative come il Calafrika, l’assessore ha tenuto a sottolineare quanto “è importante parlare di migrazione in una terra come la nostra Calabria, regione di approdo dai Greci ai giorni nostri e lo è ancor di più perchè se ne parla in un piccolo paese dove, se da un lato mancano le opportunità, dall’altro nascono nuove idee grazie all’instaurazione di forti dinamiche relazionali”. Intenso ed appassionato l’intervento di Luca Vullo che ci racconta di Lampedusa come un’isola militarizzata, spesso sfruttata dai media. E se molte persone hanno deciso di non visitare l’isola, il Lampedusa in Festival e la campagna “Io vado a Lampedusa” hanno invertito questo trend. Durante il Festival le strade di Jacurso sono state travolte dalle mostre permanenti fotografiche ed artistiche nella “Via delle belle arti” di numerosi artisti locali, dalle proiezioni di importanti documentari come “Viaggio a Lampedusa” e dagli spettacoli itineranti dei Circospetti e del trapezista Riccardo Strano. La giornata finale di domenica 7 agosto è stata interamente dedicata alla Calabria e alle sue tradizione e usanze. Al centro del dibattito il futuro di realtà imprenditoriali e artigianali. Come ha sottolineato Carmine Manfredi, titolare del’azienda Genius Gastronomia S.r.l. “le complessità in questa terra per chi si affaccia sul grande mercato sono tante, ma le realtà sane che lavorano duramente giorno dopo giorno, seppur con mille difficoltà, prima o poi vengono premiate”. Bilancio totalmente positivo per il Calafrika Music Festival 2011 che ha confermato un livello musicale qualitativo di grandissimo interesse, un ventaglio di artisti capace di infiammare un pubblico vasto ed eterogeneo, che per il terzo anno è giunto in Calabria da ogni parte d’Italia. L’appuntamento per tutti è al prossimo anno, sperando che il lavoro dei volontari dell’Associazione MigrAzione, l’aiuto degli sponsor e delle istituzioni come l’Assessorato alle Politiche di Sviluppo della Provincia e l’assessorato alla Cultura della Regione, bastino a far sì che Jacurso continui ad essere il punto di incontro di un nuovo vento culturale.

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Brancaleone (RC): “La ruota della memoria”, grande successo per la Biennale d’Arte itinerante con ospiti e premiati d’eccellenza nella serata dedicata all’arte e alla cultura

Di Maria Teresa D'Agostino. Grande successo per la biennale d’arte itinerante “La ruota della memoria”, ideata e organizzata da Sara Parlongo in ricordo del padre Giuseppe, che domenica scorsa, a Brancaleone, ha visto l’apertura della mostra e la serata di premiazione. Nomi di alto livello per la seconda edizione della biennale che, partita da Bovalino, quest’anno ha fatto tappa nella città di Brancaleone dove la manifestazione ha trovato grande ospitalità e una straordinaria cornice di pubblico. Con il patrocinio dell’amministrazione comunale e della provincia di Reggio Calabria, Sara Parlongo ha dato vita a una suggestiva manifestazione di grande spessore culturale, con la presenza di eccezionali artisti, rappresentanti del mondo della cultura e del sociale. «Con “La ruota della memoria” ho voluto omaggiare quanti si distinguono per impegno, operosità e coraggio in campo culturale, sociale e artistico, contribuendo così alla crescita della nostra regione – ha detto la Parlongo -.

Voglio perciò ringrazia il sindaco Moio e gli assessori Mediati e Zappia per il sostegno e l’apprezzamento a questa iniziativa». «Il lavoro sinergico ci ha dato l’opportunità di realizzare tutto questo, perché la cultura è l’unico riscatto possibile del nostro territorio e questa serata, di cui siamo grati alla professoressa Sara Parlongo, è per noi un importantissimo punto di partenza» ha detto il sindaco Francesco Moio, condividendo il pensiero con l’assessore alla cultura Antonio Mediati e quello al turismo Alfredo Zappia. Dodici, come i raggi della ruota che ispira la manifestazione, gli artisti in mostra dal 7 al 10 agosto, nelle sale del Palazzo comunale di piazza Italia: Alessandro Stivala, Gaudio Incorpora, Giuseppe Strangio, Giuseppe Campisi, Liliana Condemi, Massimo Facchini, Francesco Sculli, Pasquale Caristo, Raffaele Guidace, Salvatore Ciano, Sara Parlongo e Susanna Campiti. La serata, condotta da Maria Teresa D’Agostino, si è aperta con il balletto di Michela Caristo, della scuola di danza “Sport più” di Brancaleone, sulle note di un’emozionante “Va pensiero” e, dopo i saluti del sindaco Moio e degli assessori, ha visto il qualificato intervento di Salvatore Urso, dell’università della Calabria, in rappresentanza del progetto “Tarta care” che monitorizza nidificazione e sviluppo delle Caretta-caretta che, a Brancaleone, hanno trovato il loro habitat ideale. Proprio dal premio della tartaruga “Città di Brancaleone” si è partiti, consegnando i riconoscimenti, realizzati dallo scultore Eugenio Glioti, alla pittrice di fama internazionale Giovannella Salvadori, che ha lavorato pure con il grande Guttuso, a Vincenzo De Angelis, medico e appassionato storico del territorio, agli studenti dell’istituto d’Arte di Locri, che hanno realizzato un bellissimo murales sulle pareti del palazzo comunale, e al giornalista Agostino Belcastro, mentre, impossibilitati per impegni di lavoro, ritireranno il premio in seguito i giornalisti Emanuela Ientile, Antonio Condò e Rosario Condarcuri. Subito dopo, intervista a Pasquale Celona, artista e presidente della Biennale internazionale d’Arte di Firenze, scelto da Sgarbi per il padiglione Toscana della Biennale di Venezia, premiato con la “Ruota della memoria”, introdotto da una raccolta di immagini che documentano la straordinaria attività da lui svolta. Con lui il fratello Piero, direttore della stessa Biennale. A seguire, sono stati consegnati i premi “La ruota della memoria” (nella foto), realizzati dal maestro orafo Aldo Ferraro. Per la cultura sono stati premiati il maestro Gaudio Incorpora, intelletto acuto e brillante, protagonista illuminato della storia culturale della nostra regione; il poeta dialettale Bruno Salvatore Lucisano, pluripremiato, insignito del Nosside 2010; e Gianni Carteri studioso di rara onestà intellettuale, autore di importanti saggi sulla letteratura, tra cui il recente pregevole lavoro su Mario La Cava. Per la pittura sono stati premiati i pittori Luigi Malice, da 50 anni attivo sul nostro territorio, selezionato da Sgarbi per il padiglione Calabria della Biennale; Salvatore Ciano, artista in perenne sperimentazione, e Liliana Condemi, apprezzata per l’estrema sensibilità artistica, che riceverà il premio dal sindaco nei prossimi giorni. Per la scultura, il premio è andato a Rosario La Seta, creatore di forme morbide e vivide; per il turismo riconoscimento a Hiske Maas, innamorata della Calabria e delle sue potenzialità, audace e determinata, ha fatto di MuSaBa un polo d’attrazione internazionale. Per la storia, premio al grande Nik Spatari, artista geniale e visionario, capace di guardare oltre il tempo e lo spazio, affondando le ricerche nella protostoria e offrendoci una visuale diversa quanto affascinante. Premio per l’impegno nel sociale a Anthony Randolfi, di Telebruzzano, che, attraverso il mezzo audiovisivo, svolge un prezioso lavoro di valorizzazione dei gioielli dell’area grecanica; e all’associazione EnergiECalabria, rappresentata dal presidente Antonio Pezzano, per l’incisiva azione svolta sul territorio catturando fermenti creativi nel cinema, nella fotografia e nell’arte in genere. Ha incantato il pubblico con il suo eccezionale talento nel recitare l’attore Antonio Caracciolo, special guest della serata, premiato con “La ruota della memoria”, che prima ha interpretato un brano da “Novecento” di Baricco e poi ha concluso leggendo in maniera magistrale una poesia di Sara Parlongo. Caracciolo ha preso parte alle più note fiction Rai degli ultimi anni, da “Gente di mare” a “Don Matteo”, e al cinema è stato diretto da Vanzina e Ferrara.   Applauditissimi gli intermezzi musicali di Agostino Cucuzza, talento in ascesa, premiato a Castrocaro, che ha cantato un brano di Califano e, poi, “Ti lascerò” in coppia con Maria De Maria, seconda al “Carmelitano d’Oro” 2011, e quelli di danza di Giuliana Marzano e degli allievi della scuola di danza “Sport più” di Brancaleone. Gli studenti dell’istituto d’arte di Locri hanno invece dato vita a una bellissima coreografia con le immagini da loro stessi create per il calendario 2011.

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Il Co.Ge.S. risponde all’Assessore Provinciale di Vicenza

Dall'avv. Giuseppe Naim, presidente del Comitato Genitori Scuole e membro del Consiglio d'Istituto del liceo scientifico "Leonardo da Vinci", riceviamo e pubblichiamo. Il Comitato Genitori Scuole (Co.Ge.S.), associazione di genitori impegnati negli organi collegiali delle  scuole calabresi, interviene sulla polemica apparsa sulla stampa nazionale e regionale in merito ai 100 e lode “facili” attribuiti al Liceo Scientifico L"eonardo da Vinci" di Reggio Calabria, innescata dall’assessore provinciale all’istruzione di Vicenza. L’assessore Morena Martini  chiede al Liceo “Vinci” i verbali dei consigli di classe dei 20 studenti “maturati” con il massimo dei voti al fine di verificarne la regolarità e per accertarne ironicamente i “geni” di tanta eccellenza in una regione, la Calabria, in coda alle classifiche scolastiche. Se la querelle serve a riportare l’attenzione sulla qualità scolastica e la necessità di una rigorosa valutazione delle performances, ben venga.

Il Coges, da anni, denuncia pubblicamente la collocazione della Calabria in coda a tutte le “classifiche” internazionali (OCSE – Pisa) e nazionali (Invalsi) per la scuola, nonché una dotazione infrastrutturale assolutamente insufficiente, con grave danno per i nostri ragazzi, le loro famiglie, il sistema economico calabrese e nazionale. A volte l’evidenza viene negata, a volte strumentalizzata, resta il fatto che un sistema accurato e standard di misurazione del merito, sia degli studenti che dei professori,sta  alla base di una corretta valutazione del livello di preparazione, per poter adottare i giusti correttivi e riuscire a dividere il grano dal loglio. Ci sono bravi e meno bravi, tra gli studenti, tra i professori, tra i dirigenti, al nord come al sud. E lo stato generale del sistema educativo è ben rappresentato dai ranking nazionali ed internazionali, sui quali è bene riflettere per intervenire e ridurre il gap attualmente esistente soprattutto nella scuola superiore e nell’università tra il nord e il sud d’Italia, ma anche tra l’Italia e il resto del mondo (c’è sempre un nord del nord!). Nel caso specifico del liceo “Leonardo da Vinci”, strumentalmente tirato in ballo, gli“strali”  dell’assessore vicentino  hanno però sbagliato bersaglio, in quanto pur riconoscendo il quadro generale di cui sopra, i venti 100 e lode del Vinci rappresentano la punta di diamante di circa 400 maturati nell’anno (una percentuale quindi del 5%, che riteniamo sia accettabile), di una scuola da sempre ai vertici dell’eccellenza nella regione, che non nascono per gentile e indulgente concessione, ma traggono origine da una tradizione che parte dagli anni ‘60 e ‘70 e si mantiene nel tempo, con un  notevole contributo fornito dagli ex allievi alle classi dirigenti nazionali e internazionali, che spaziano dal Fondo Monetario Internazionale, a professionisti di fama mondiale, certificata  inoltre dai riconoscimenti internazionali ottenuti costantemente dai ragazzi del “Vinci”. Negli anni ‘70 e ‘80 i genitori degli attuali studenti del liceo “Vinci” frequentavano il medesimo istituto, al quale hanno voluto iscrivere i loro figli, e questo per generazioni. Il rigore e l’aura di preparazione sono proverbiali, il conseguirne la dirigenza un motivo di orgoglio  per tutti i dirigenti scolastici, e l’attuale giovanissima dirigente ne è l’ennesimo esempio. Chi scrive è componente del consiglio di istituto e del coordinamento genitori del “Vinci”, i quali conducono da tempo una battaglia all’interno della scuola in favore del merito e per l’innalzamento degli standard di qualità, (perché si può sempre fare meglio), e può testimoniare per esperienza diretta  l’eccellente lavoro di team dei circa 100  professori del Liceo, stimolati da una dirigente che ha le idee chiarissime e uno spirito di squadra molto pronunciato, costantemente tesa al miglioramento degli obiettivi organizzativi, di comunicazione, di trasparenza e di merito, pur in una regione difficile come la Calabria. Da genitori non ci interessa il voto “gonfiato”, ma vogliamo un dato serio ed attendibile, sul quale costruire il futuro percorso dei nostri ragazzi, che dovranno confrontarsi con sfide molto impegnative all’università e  nel mondo del lavoro, in un contesto competitivo, al quale dovranno arrivare preparati. Al pari di quelli di Vicenza e delle aree più progredite del Paese. Come genitori vogliamo che la politica e gli amministratori facciano la loro parte, lavorando in sinergia con tutte le componenti del mondo della scuola, aumentando l’attenzione e gli investimenti, come sta avvenendo negli ultimi anni, per recuperare un gap che è innegabile, pur con le dovute meritevoli eccezioni. Ben vengano gli stimoli, le provocazioni, i confronti con le realtà più produttive del Paese e del mondo. Il liceo “Leonardo da Vinci” è comunque pronto ad accoglierle ed a farne tesoro, nell’interesse delle famiglie che gli hanno dato fiducia. E che sono ripagate, quantomeno a livello di eccellenze, da un manipolo di ragazzi in gamba e  da altrettanto bravi docenti che al di là del voto si sono anche segnalati  a livello internazionale, l’ultimo dei quali pochi giorni fa, Daniele Cervettini, medaglia d’argento alle olimpiadi di scienze naturali a Taiwan. Ci associamo, infine, all’invito già formulato all’assessore vicentino da parte dell’assessore comunale alla PI e del Presidente della Provincia,e lo estendiamo ai genitori di Vicenza, che come tutti i genitori, vogliono il meglio per i loro figli, e li invitiamo a Reggio Calabria  per conoscerci meglio e scambiarci opinioni  sulle nostre rispettive esperienze di genitori. Pronti a ricambiare, se graditi a Vicenza.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): si è conclusa alla grande la rassegna letteraria santilariese con “Fuoco del Sud” di Lino Patruno

Di Maria Teresa D'Agostino. E’ stato Lino Patruno con il suo saggio “Fuoco del sud” (edito da Rubbettino) a concludere, mercoledì 3 agosto, alla Marina di Sant’Ilario dello Jonio, la fortunata rassegna letteraria “Incontri d’Autore” che, nelle scorse settimane, ha visto protagonisti il giornalista Rai Enzo Romeo, lo scrittore Gioacchino Criaco e il saggista Luigi Pandolfi. “Fuoco del sud, la ribollente galassia dei movimenti meridionali” parla dei “nuovi briganti” della comunicazione e dell’indignazione di cui il sud avrebbe bisogno, racconta l’orgoglio meridionale e la rabbia per la storia taciuta dalle reticenze degli archivi e delle accademie.

Il libro di Patruno, giornalista e saggista, per tredici anni direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”, è un viaggio giornalistico pieno di sorprese, in questo fermento di associazioni, comitati, gruppi e intellettuali che vogliono un sud finalmente libero da vecchie e nuove forme di sudditanza. Ed è, soprattutto, la denuncia delle clamorose responsabilità dei governi nel disegno preordinato e sistematico di un sud da mantenere arretrato. Alla serata, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e con i Presìdi del Libro e coordinata da Maria Teresa D’Agostino, interverranno il sindaco Pasquale Brizzi, il critico letterario Pasquino Crupi, Francesco Macrì e Ugo Mollica.

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Spilinga (VV): dal 6 all’8 agosto la “Sagra della ‘nduja 2011”

La “Sagra della ‘nduja” 2011 offrirà uno spettacolo di tre giorni con ospiti Roberta Morise, Jeanene Fox “La Filippona” di Striscia la Notizia, la showgirl Nina Senicar, Attilio Albachiara campione del mondo di pizza 2011, la Big band “Per Noi” della Peroni, i Gioia popolare, i JXJ da “X Factor”. Giovedì 4 agosto alle ore 12.00 presso la sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di uno degli eventi clou dell’estate vibonese, la “Sagra della ‘Nduja” di Spilinga, diventata ormai un vero e proprio festival del “piccante” che prenderà il via sabato 6 agosto e si protrarrà fino a sera dell’8, organizzato dal Comune di Spilinga con la direzione artistica dell’agenzia “Progetto 5” di Reggio Calabria. La sorpresa di quest’anno sarà la presentazione della “Spilingese” la pizza alla ‘nduja di Spilinga che sarà lanciata e distribuita a livello nazionale, tramite un protocollo d’intesa che sarà siglato direttamente nella serata di sabato 6 agsoto tra Comune di Spilinga, Consorzio “Nduja di Spilinga” e Associazione “Consuma e Spendi Calabrese”, che si occuperà in maniera esclusiva delle attività di comunicazione integrata, di informazione, di valorizzazione e di promozione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale relative al progetto stesso.

Durante le serate del 6, del 7 e dell’8 saranno tanti gli ospiti prestigiosi a cominciare da Roberta Morise, compagna di Carlo Conti, è showgirl a trecentosessanta gradi, ha partecipato a numerosi programmi televisivi tra cui “L’Eredità” condotto proprio da Carlo Conti e “I migliori anni” ma oggi ha deciso di cimentarsi anche nel mondo della musica. Proprio in questi giorni infatti si è tenuta la presentazione ufficiale del suo primo album, dal titolo “È soltanto una favola” che presenterà a Spilinga. Con lei anche Jeanene Fox, modella apparsa in importanti riviste come Vanity Fair, GQ, Maxim, For Men Magazine, anche se a renderla celebre in Italia è stata “Striscia la Notizia” dove è stata ribattezzata come "la Filippona", ed anche lo spot della Wind come protagonista  al fianco di Aldo Giovanni e Giacomo. Domenica 7 lo spettacolo continuerà con la degustazione gratuita della “pizza in piazza”. La “Spilingese” sarà preparata direttamente sul palco da un noto pizzaiolo come Attilio Alabachiara fresco campione del mondo di pizza e con lui da autentica pizzaiola Nina Senicar, testimonial per Tiscali, Miss Sixty e Intimo Roberta, valletta di Teo Mammucari a Distraction e con Ezio Greggio nel programma estivo Veline su Canale 5. Il tutto tra la musica della Big Band “Per Noi” della Peroni, main sponsor dell’intero evento. La serata dell’8 sarà quella tradizionale con la degustazione in tutte le salse della ‘Nduja di Spilinga, tra i tantissimi stands che offriranno il prodotto secondo le più svariate ricette. Lo spettacolo inizierà dalle ore 19.30 con il “Brasil show” e proseguirà con il gruppo etno pop “Gioia Popolare” che fondono canti e suoni della tradizione Calabrese regalando ai tanti “simpatizzanti” di queste cadenze musicali ore interminabili di canti e balli dal ritmo tarantellato. Il programma continuerà da mezzanotte con i JXJ, gruppo rap giovanile al loro secondo disco che ha preso parte alla terza edizione di     XFactor (2009) e che riproveranno quest’anno per la quarta edizione. Nel corso della serata sarà premiato dall’artista orafo Spadafora come ogni anno il “personaggio piccante” che quest’anno vedrà ospite Vittorio Sgarbi,  tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche, che non ha bisogno di tante presentazioni. Ogni sua iniziativa, ha il potere di catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico al quale il critico ha la capacità di rivolgersi in modo diretto, semplice, ironico ed efficace. Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco di Spilinga Franco Barbalace, l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, l’assessore ai grandi eventi del Comune di Vibo Pasquale La Gamba, il direttore artistico Santo Frascati di Progetto 5,  il portavoce dell’associazione “Consuma e spendi calabrese” Massimo Tigani, il presidente del Consorzio “Nduja di Spilinga” Agostino Miceli, il gruppo dei JXJ.

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Serra Pedace (CS): Luigi Pandolfi presenta il suo “Lega Nord, un paradosso italiano in 5 punti e mezzo”

Serra Pedace (CS) altra tappa di discussione, di confronto, sul libro di Luigi Pandolfi "Lega Nord Un paradosso italiano in 5 punti e mezzo", edito da Laruffa. Nella piazza del piccolo centro silano, alla presenza di un pubblico numeroso ed attento, la presentazione del libro di Luigi Pandolfi è stata anche l’occasione per approfondire alcune questioni spinose che attengono al futuro delle comunità meridionali e calabresi in particolare. Al dibattito, moderato dal giornalista del Corriere della Calabria Pablo Petrasso, hanno partecipato insieme all’autore il Sindaco di Serra Pedace Leo Franco Rizzuti, l’assessore Daniele Pisano ed il Consigliere regionale di IDV Mimmo Talarico. Ad introdurre il dibattito il giovane assessore del Comune ospitante Daniele Pisano.

“La Lega Nord – ha dichiarato Pisano – è un partito anticostituzionale, per le idee che professa, per i suoi programmi in tema di lotta all’immigrazione e di secessione del Nord. La gravità della situazione italiana consiste nel fatto che un partito con queste caratteristiche stia al governo, detti l’agenda politica nazionale.” Nel suo intervento Talarico si è soffermato molto sul tema dell’immigrazione e sugli effetti del federalismo fiscale nei prossimi anni, evidenziando che a pagare il conto più salato saranno i piccoli centri. In conclusione del vivace confronto l’autore ha rimarcato che il successo del partito padano è imputabile anche all’indolenza delle classi dirigenti meridionali. Proprio l’approvazione dei decreti sul federalismo fiscale hanno visto, sia i partiti di opposizione che il ceto politico del sud, “assolutamente subalterni rispetto ad una questione che invece meritava un’opposizione dura e senza sconti”.

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Cortale (CZ): dall’8 al 10 agosto l’VIII^ edizione del Cortale Jazz Festival “Jazz e Vento”

Al via l’ottava edizione del Cortale jazz festival. La manifestazione  “Jazz & vento”, promossa ed organizzata dall’Amministrazione comunale,  avrà luogo a Cortale (Cz) il prossimo 8-9-10 agosto, nella scenografia di Piazza Italia.  Come ogni anno l’appuntamento è gratuito; l’Amministrazione comunale di Cortale vuole puntare su una promozione territoriale e culturale che possa essere alla portata di tutti, pur mantenendo alta la qualità dell’intera manifestazione.  Fulcro del festival sono come sempre i giovani, coinvolti sia nell’organizzazione e nel coordinamento sia nella musica. Ogni serata del jazz festival, infatti, terminerà con una jam session per dare la possibilità a tutti i giovani di poter suonare e confrontarsi con altri appassionati di musica jazz. Il comune di Cortale ha sempre avuto una importante tradizione musicale, ma in particolare ha una  forte trazione di jazz. “Jazz & Vento” non è solo un festival musicale, l’intento è anche quello di una promozione territoriale.

Per questo motivo la manifestazione è stata abbinata, ed accompagnata, ad un percorso gastronomico, ed ad una esposizione di artigianato, entrambi tipici della tradizione locale. “Il nostro intento, come Amministrazione di Cortale– dichiara Simona Papaleo, assessore alla Cultura, Turismo e Politiche giovanili – è quello di rendere la musica di qualità alla portata d tutti. Con la crisi economica, oggi anche andare ad un buon concerto è diventato un lusso che pochi possono permettersi. Con “Jazz & Vento” vogliamo offrire a tutti la possibilità di godere della buona musica. Tra l’altro, il nostro intento è quello di offrire a tutti i musicisti che ne hanno voglia la possibilità di confrontarsi tra di loro, visto che l’evento diventa la scusa per incontrarsi e suonare insieme. Questo è  anche un buon modo per far conoscere il nostro piccolo comune e le sue tradizioni. Nell’ambito regionale è diventato un appuntamento ormai noto per tutti gli appassionati del jazz che, oltre ad essere qui per la musica, apprezzano la calda ospitalità dei cortalesi”. La realizzazione della manifestazione è stata possibile anche grazie al sostegno economico della Provincia di Catanzaro e ai finanziamenti della Regione Calabria (- POR – FESRE 2007/13). Programma delle serate: l’8 Agosto 2011 aspettando “Jazz & Vento”, alle ore 22:00 “Brunori Sas”, percorso gastronomico e mostra di artigianato locale; il 9 Agosto 2011 alle ore 19:00 aperitivo jazz, alle 22:00 “Camillocromo” ed alle 23:00 “Dottor DI DR.Jazz e Mister B”, percorso gastronomico e mostra di artigianato locale; il 10 Agosto 2011 alle ore 19:00 aperitivo jazz, alle 22:00 “Camillocromo” ed alle 23:00 “Nicola Conte Jazz Combo Live”, percorso gastronomico e mostra di artigianato locale.

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Jacurso (CZ): da oggi al 7 agosto la III^ edizione del Calafrika Music Festival

Avrà inizio venerdì 5 agosto la terza edizione del Calafrika Music Festival di Jacurso, kermesse interculturale promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale MigrAzione con il patrocinio del Comune di Jacurso e della Provincia di Catanzaro. Il Festival comincerà venerdì 5 agosto alle ore 15.00 con l’apertura delle mostre d’arte,  pittura e fotografia di Niko Citriniti, Federica Zizzari, Caterina De Luca, Anna Rita Aprile, Rosanna Castagna, Michele Flocco, Yvonne Leone, Antonello Migliaccio, Luca Paone, Rosalba Russo, Erminia Fioti, Riccardo Tropea, Simona Ponzù Donato, Giovanna Catalano, Francesco Macrì, Gilberto Miceli, Rosaria Minniti e del Circolo Fotografico Lametino. Proseguirà alle 16.30 con Street Art e Dj Set di giovani artisti calabresi. Alle 17.30 convegno di apertura della Terza edizione del Calafrika Music Festival con le Istituzioni e le Associazioni amiche di MigrAzione. La Compagnia Circospetti dà appuntamento alle 18.00. Seguirà, alle 19.00, lo spettacolo teatrale “Crack”, campagna di sensibilizzazione popolare sul carcere, la psichiatria, le droghe, a cura della Compagnia Ultimo Teatro. Alle 21.00 inizierà la proiezione dei lungometraggi e documentari “Encourage” di Eleonora Campanella, “Will never forget this” di Ivana Russo. Alle 22.00 i concerti: si esibiranno per primi i Mijikenda, gruppo di danze tradizionali africane provenienti dal Kenya. Seguirà alle 23.00 il concerto del nuovo progetto di musica popolare degli Nchjiacca Lana. La serata proseguirà con i Fukada Tree e le loro influenze Dub Style e, in ultimo, la dance hall e dj set con Dj Spyke.

Sabato 6 agosto ore 15.00 apertura delle mostre di pittura e fotografia, street art e dj set. Alle 16.00 avrà inizio “Raccontami la tua storia” a cura dell'Associazione Mata, un’attività laboratoriale che si rivolge ai bambini dai 5 anni in sù dedicata alla scoperta dell’artista afro-americana Kara Walker. Verranno presentate alcune opere che raccontano in maniera buffa e giocosa le ingiustizie e le atrocità che il popolo africano ha dovuto subire al tempo della schiavitù e i pregiudizi a cui ancora va incontro. La seconda parte del laboratorio si concentrerà, invece, su un’attività manuale durante la quale ogni bambino realizzerà una figurina stilizzata che rappresenti la loro idea di se stessi per comporre una “Grande Parete dell’Io”. Il pomeriggio continuerà ad essere dedicato in maniera particolare ai bambini grazie all’animazione di strada de I Circospetti e alle arti circensi di Riccardo Strano. Alle 17.30 avrà inizio il convegno “L’Italia crocevia di nuovi flussi migratori e l'inquietante debolezza dell'Europa”. Ne parleremo insieme a: Lorenzo Dastoli, presidente dell‟Associazione Culturale MigrAzione; Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria; Roberto Costanzo, assessore alle Attività produttive della Provincia di Catanzaro; Giandomenico Pumilia, sceneggiatore di “Viaggio a Lampedusa”; Luca Vullo, direttore artistico di “Lampedusa in Festival” e Mohamed Ebno Errida, mediatore culturale. Alle 19.00, Ultimo Teatro si esibirà in “Apnea”, spettacolo di sensibilizzazione popolare sull’uso dell’acqua, il petrolio, il nucleare e sulle fonti di energia alternativa. Alle 21.00 concerto dei Nuju e presentazione del nuovo disco. Seguirà, alle 22.00, la proiezione di “Viaggio a Lampedusa”. Alle 22.30 il tanto atteso concerto di Lutan Fyah, jamaicano per  la prima volta in Calabria, accompagnato dalla Patchanka Soledada. La musica continuerà fino a notte fonda con la dancehall di Prince Angelo e Taio Hi-Fi. Ultima giornata di Festival, domenica 7 agosto inizierà, come le due giornate precedenti alle 15.00 con l’apertura delle mostre d’arte e l’animazione con gli artisti di strada. Alle 17.00 il convegno “Nuove sfide calabresi tra radici e cultura”. L’indiscusso patrimonio artistico, artigianale e culturale calabrese deve far fronte oggi a numerose difficoltà che ostacolano lo sviluppo della nostra terra. MigrAzione vuole dedicare un’intera giornata alla Calabria, alla riscoperta delle nostre tradizioni ed usanze, certa che un passo fondamentale alla crescita e all’innovazione sia possibile grazie alle sinergie instaurate tra i vari attori della società calabrese. Al tavolo dei relatori:  Lorenzo Dastoli, Presidente Associazione Culturale MigrAzione;  Roberto Costanzo, Assessore alle Attività produttive della Provincia di Catanzaro; Carmine Manfredi, Titolare dell‟azienda Genius Gastronomia S.r.l.; Marco De Sando, titolare dell‟Azienda Agricola De Sando;  Salvatore Gerace, musicista degli Arangara e costruttore di strumenti etnici. Alle 17.30 Laboratorio di Tarantella a cura di Roberta Parravano, Chiara Candidi, Serena Tallarico, Mina Mingarelli che si dividerà in tre sezioni: danza individuale, danze di coppia, danze collettive e forme coreutiche tradizionali per aree geografiche : Puglia, Campania, Basilicata, Calabria. Pizzica Pizzica, Ballo sul Tamburo,Tarantelle. Alle 18.00 body painting. Alle 19:30 spettacolo teatrale “Famiglia Ceraso”, scritto da Domenico Dastoli e diretto, interpretato e musicato da Luca Privitera della Compagnia Ultimo Teatro. A seguire “RestiamoUmani, letture tratte dai racconti di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani, ucciso nell’aprile scorso. Dalle 22.00 le proiezioni di: “Arangara. Il Sud che unisce” di Gianfranco Donadio; “I fili di Arianna” di Giulia Secreti; “Bergamotto: Calabria in stille”, una produzione “Creazione e Immagine”. Alle 21.30 apertura concerti con lo spettacolo di teatro-danza “Danzare d’Amore” a cura di Roberta Parravano, Chiara Candidi, Serena Tallarico, Mina Mingarelli. Alle 22:00 i Rione Junno – Tarant Beat Project – apriranno il concerto degli Arangara. Chiuderà la serata e la Terza Edizione del Calafrika Music Festival un calafrikano DOC, Dj Lugi di origine etiope e cosentino d’azione. Ancora una volta l’obiettivo di MigrAzione è quello di stimolare, attorno ad un evento solidale e culturale come il Calafrika Music Festival, un incontro tra popoli e culture diverse e forte è la convinzione che l’apertura al dialogo e alla conoscenza della diversità sia una fonte inesauribile di ricchezza, innovazione e creatività. L’Associazione sarà bel lieta di accogliere quanti vorranno condividere questo momento di festa.

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L’Aquila: domani la presentazione del romanzo “Tramonto Falk”, di Fabio Musati per Laruffa Editore

Sarà presentato domani 16 luglio, a L’Aquila, nell’ambito della manifestazione “Graffi e Graffiti”, che si svolgerà al “Parco del Sole”, il romanzo murale “Tramonto Falck” di Fabio Musati* per Laruffa Editore. Un grande evento di writing, street art e hip-hop nell’evento che vuole dare un segnale vitale dai muri di una città duramente provata. Nello scenario denso dei fumi delle acciaierie, dal passato al presente, si sviluppa il romanzo “urbano” di Fabio Musati. Protagonisti, giovani graffitari che si muovono tra ciò che rimane del Villaggio Falck, dove tutto è come cinquanta anni fa.

Più di un milione di metri quadrati coperti da laminatoi, depositi, pozzi, torri, carri-gru e ciminiere. Tutto uguale e tutto diverso per una storia di riflessioni e sentimenti scaturita dalla penna creativa dello scrittore milanese. Operai, ingegneri e poliziotti, tutti alla ricerca di qualcosa e di sé stessi. Mentre sullo sfondo sale il tramonto rarefatto dalle nebbie della fabbrica, il tramonto Falck. Uno stile moderno e coinvolgente caratterizza la narrazione, dipingendo un mondo fatto di smog, sudore, cieli grigi e muri colorati di sogni. Per ribellarsi. I writers saranno all’opera dalle ore 12, alle 18 sarà la volta di Musati, mentre, alle 21, spazio alla musica con concerti delle crew aquilane e milanesi. * Fabio Musati, originario della Valsesia, è nato a Milano nel 1957, dove vive con la moglie Valeria e il figlio Guido. E' autore di narrativa e di testi teatrali. Per Laruffa Editore nel 2009 ha pubblicato “L’Angelo nero”. http://fabiomusati.blogspot.com.

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