La sezione reggina di “Italia Nostra” organizza un incontro sui “Paesaggio di Costa”
Tutelare i paesaggi costieri dall’intervento umano arginando nel contempo la progressiva erosione naturale. Sulla scia di questo programma di preservazione naturalistica ha preso il via il secondo ciclo annuale di incontri della sezione reggina di “Italia Nostra”. L’associazione che ha organizzato l’incontro nella Biblioteca del Palazzo della Provincia ha, infatti, dedicato la campagna nazionale paesaggi sensibili 2010 al “Paesaggio di Costa” (nella foto l’incantevole scenario tra Scilla e Bagnara), con una propria iniziativa che possa rappresentare un contributo allo studio di tematiche relative alla costa della provincia reggina. Il confronto aperto tra i presenti ha messo in luce alcuni aspetti salienti dei paesaggi costieri fortemente contraddistinti dagli interventi dell’uomo nei diversi momenti storici.
Dall’intervento dell’architetto Roberto Banchini, Soprintendente ai Beni Paesaggisti e Architettonici delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, sono emerse, in particolare, le difficoltà relative alla conservazione del litorale della Costa Viola. Si tratta di un paesaggio costiero terrazzato vocato alla coltura della vite nel tratto che va da Scilla a Bagnara. Questa tipologia di terreno – spiega Banchini – è indispensabile mantenerlo inalterato oltre che ai fini di una conservazione del patrimonio enologico anche per consentire di mantenere la stabilità dei pendii. Critica altresì la posizione della Presidente della sezione reggina di Italia Nostra, Angela Martino, riguardo l’intervento invasivo dell’uomo sul paesaggio costiero. Un’edilizia dissennata pubblica e privata – afferma Martino – ha ridotto di molto il volume delle nostre coste. Problematica amplificata ulteriormente dal fenomeno dell’innalzamento delle acque che ha portato all’erosione naturale dei litorali. A questo si aggiunge, inoltre, il problema degli incendi – prosegue Martino – che devastano ogni anno una larga fetta di costa. A tal fine sarebbe opportuno studiare dei contratti di responsabilità che puntino alla prevenzione ed al controllo piuttosto che all’intervento in caso di incendi. Solo una maggiore consapevolezza delle Istituzioni associata alla collaborazione attiva della comunità può portare all’individuazione di azioni e progetti rivolti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e naturale.

Si terrà sabato 8 maggio p.v., con inizio alle ore 9.00 e termine previsto per le ore 12.00, presso il Castello Ruffo di Scilla, la “Giornata Nazionale della Sicurezza in Mare” con tema “La sicurezza della navigazione nello Stretto di Messina” (nella foto la locandina). Organizzata dalla Lega Navale Italiana (ente pubblico sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica), sezione Leghe dello Stretto (Catona, Messina, Milazzo, Palmi, Pellaro-San Gregorio, Reggio Calabria, Scilla e Villa San Giovanni), e con il patrocinio del Comune di Scilla e della Guardia Costiera, interverranno: la Prof.ssa Francesca Pellegrino (relazione su “La giuridicità territoriale dello Stretto”), il Comandante Angelino Cianci (“Il V.T.S. Qualità di vigilanza nello Stretto”), l’Avv. Mario Loiacono (“Aspetti penali della sicurezza in mare”) ed il Comandante Domenico Pellegrino (“Analisi delle rotte nello schema di separazione del traffico nello Stretto” *). A far da cornice all’evento anche la Poetessa Maria Costa ed il suo “Lo Stretto in poesia”. Interverrà il coordinatore delle Leghe dello Stretto G. Vetere. 
Prevenire e contrastare la dispersione scolastica tramite offerte didattiche alternative. Questa la finalità del progetto “POR +Scuola – Dalla Cultura all’Arte” finanziato dalla Regione, al quale ha aderito l’Istituto Comprensivo “B. Telesio” di Reggio Calabria. Un cammino formativo che ha coinvolto oltre quaranta alunni che, a conclusione dei moduli relativi al progetto didattico, hanno interpretato lo spettacolo di Michael Jackson dal titolo “This Is It” nell’Aula Polifunzionale della Scuola Media “Enrico Montalbetti” (nelle foto la locandina ed un momento dello spettacolo). Si tratta di un progetto, come ha spiegato la stessa dirigente scolastica Marisa Maesano, che ha voluto andare al di là dei classici schemi didattici convogliando anche altre strategie di natura motoria, ricreativa e corale. 
Consueta celebrazione domenica mattina all’interno della Villa Comunale di Reggio Calabria per ricordare il sessantacinquesimo anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca. Una cerimonia che ha visto una nutrita presenza dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma unitamente alle autorità politiche (nelle foto). L’evento programmato alle ore 11 è stato preceduto dalla deposizione di una corona di garofani rossi sulla stele del partigiano da parte di una delegazione del PdCI guidata da Antonino De Gaetano, neo eletto consigliere regionale, Michelangelo Tripodi e Massimo Canale, rispettivamente segretario regionale e provinciale del partito. 



Si è concluso da un paio d’ore lo sfilamento finale di tutti i partecipanti al XX Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. I quasi 20000 partecipanti (ma si stima che, in tutto, le presenze in città per l’evento siano state più del doppio) hanno sfilato nello splendido scenario del Lungomare di Reggio Calabria divisi per regioni. Hanno iniziato le regioni più a nord del Paese fino, ovviamente, a scendere lungo la penisola fino a quando, a chiudere la sfilata delle delegazioni, ci ha pensato la rappresentanza di Reggio Calabria (nella foto) e, poi, dell’intera Calabria. Alla presenza delle massime autorità civili e militari (è mancata la preannunciata presenza del Ministro della Difesa La Russa “bloccato” a Milano per via della nota nube di cenere che ha, di fatto, chiuso gli aeroporti di mezza Europa), dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli (nelle foto e con, alle spalle, il Sindaco di Reggio Calabria e, adesso, anche Governatore della Calabria), al presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale Libero Lo Sardo, dal Sindaco di Reggio Calabria (ed ora Governatore della Calabria) Giuseppe Scopelliti, al vice-Sindaco Giuseppe Raffa, al fratello del Sindaco Francesco Scopelliti (amministratore locale in un paese lombardo) (nella foto, da sinistra, Francesco Scopelliti, Giuseppe Raffa, Leonardo Gallitelli, Giuseppe Scopelliti e Libero Lo Sardo), dal Presidente della Provincia Giuseppe Morabito, si è svolta la lunga passeggiata delle delegazioni provenienti da ogni parte del Paese. 



Si è chiusa con le note dell’Inno di Mameli, suonato dalla Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri *, e con tutte le Autorità civili e militari ed il pubblico presente rigorosamente in piedi ad intonarlo, la seconda giornata reggina del XX Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Una giornata, quella di oggi, iniziata con la Santa Messa celebrata in Duomo da S.E. Rev.ma Mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo Metropolita della Diocesi Reggio Calabria – Bova, e proseguita, sempre in mattinata, con l’aviolancio di cinque Carabinieri Paracadutisti del Reggimento “Tuscania” **. Nel pomeriggio, invece, dopo la cerimonia di deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, sul viale Vittorio Emanuele III, si è potuto assistere, lungo il corso Garibaldi, alla sfilata del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo (nelle foto, lo stesso impegnato ieri nel bellissimo Carosello ed a cui abbiamo già dato risalto) accompagnato, per la particolare circostanza, dalle musiche eseguite dalla Fanfara dei Carabinieri a Cavallo. Dulcis in fundo, come detto, presso l’Arena “Ciccio Franco”, l’attesissimo concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri (nelle foto) terminato con uno spettacolo pirotecnico. 


Si è concluso pochi minuti fa, presso il Campo C.O.N.I. di Atletica Leggera del Rione Modena, il “Carosello Storico del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo” comandato dal Maggiore Gaspare Giardelli. L’evento, in “scaletta” nel programma del XX° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, in programma da ieri fino a domenica 18 nell’area metropolitana Reggio di Calabria – Messina, ha attirato l’attenzione di molti reggini che, entusiasti, hanno assiepato le tribune del Campo C.O.N.I. partecipando attivamente alle rapide ed ardite evoluzioni dei cinquanta cavalieri dell’Arma attraverso applausi a scena aperta ed al ritmo delle note intonate dalla Fanfara composta da 21 elementi e diretta dal Maresciallo Capo Fabio Tassinari. Uno spettacolo straordinario fatto di “figure” e “coreografie” degne delle migliori scuole equestri del Paese atte a rievocare le più gloriose pagine di storia dei Carabinieri a cavallo fornendo saggio dell’addestramento raggiunto da uomini e cavalli. Al “Carosello Storico” (in forma ridotta) hanno preso parte 2 Squadroni di Carabinieri a Cavallo e la Fanfara dei Carabinieri a Cavallo.
Alla luce del “colpo di scena” andato in onda ieri sera sul sito internet della Regione Calabria intorno alle 20 di ieri, numeri e, soprattutto, nomi degli eletti sono cambiati in un “fiat”, ancora, al momento, non abbiamo la composizione del Consiglio Regionale della Calabria certo. Riportiamo, per dovere di cronaca, qui di seguito, gli ultimi dati diffusi da fonti ufficiali seppur “ufficiosi”. Il neo Governatore Giuseppe Scopelliti (questo dato è assolutamente certo sin da un paio d’ore la chiusura dei seggi) ha ottenuto il 57.76% pari a 614.584 voti. L’ex Governatore Agazio Loiero, invece, “solo” il 32.22% (-25.54% rispetto a Scopelliti) pari a 342.773 voti (- 271.811 rispetto al vincitore). Il candidato outsider (come l’abbiamo definito) Filippo Callipo, invece, si è fermato al 10,02% equivalente a 106.646 voti. 

Ancora un motociclista morto, l’ennesimo, vittima del “mostro” che aveva sotto la sella. Una moto (Yahama 1000 cc) (nella foto di Peppe Praticò), un viale (Scopelliti) verosimilmente libero, senza traffico e maledettamente invogliante a girare la manopola del gas, un uomo morto (Massimo Carbone, 46 anni) (nella foto mestamente coperto da un telo), una vedova ed un orfano. Questo il “quadro” diabolicamente dipinto dal destino ieri pomeriggio. Sul viale che porta, in salita, da Catona e dallo svincolo autostradale verso il popoloso quartiere di Arghillà, periferia nord della città, si è consumato l’ennesimo dramma della strada. Un uomo in sella al suo bolide, forse causa l’eccessiva velocità probabilmente per provare “l’effetto che fa”, finisce la sua corsa contro lo spartitraffico, forse la moto s’impenna e vola oltre, l’uomo sbatte sul selciato e fors’anche contro un palo dell’illuminazione che, nell’impatto, perde la copertura della lampada (nella foto), “investe” uno dei tanti alberi messi lì a dimora e ad ornamento tanto da tranciarlo di netto così come si trancia in un istante anche la sua vita che, purtroppo, scrive la parola “fine”.
“Daremo una risposta ai singoli episodi, dopo aver scandagliato ogni ipotesi: i giornalisti non sono soli, né in Calabria, né altrove”. E’ quanto affermato dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli, al termine dell’incontro, tenutosi ieri al Viminale, con il Segretario nazionale della Fnsi, Franco Siddi, e il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, membro della Giunta esecutiva Fnsi (nella foto, da destra, Siddi, Manganelli e Parisi). Con loro anche il Segretario dell’Assostampa della Basilicata, Serafino Paternoster. Un incontro operativo, quello di ieri a Roma, per fare il punto sui ripetuti episodi di intimidazione e minaccia subìti da giornalisti nelle due regioni, con le preoccupazioni maggiori riservate ai colleghi di frontiera, spesso unici baluardi di giornalismo attivo in realtà territoriali difficili.
Si è chiusa ieri presso il Circolo Didattico “Collodi” di Gebbione la campagna informativa sulla “Secur Scuola” – Sicurezza on line, realizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e della Famiglia in collaborazione con Re.Ca.S.I. S.p.A., la società appartenente al gruppo Comune di Reggio Calabria che si occupa di produzione e fornitura di servizi informatici e telematici. Un progetto iniziato il 22 marzo e che ha interessato tre Istituti scolastici della città: “Vittorino da Feltre”, “Montalbetti” e “Diego Vitrioli”. Un successo per la campagna informativa finalizzata a presentare a genitori e docenti un decalogo per proteggere i minori dai rischi derivanti dall’utilizzo di internet e trasmettere loro una maggiore consapevolezza del web e delle sue infinite possibilità. La giornata conclusiva nei locali della scuola elementare “Collodi” si è aperta con l’intervento dell’assessore comunale alle Politiche Sociali Tilde Minasi (nella foto a sinistra con Maristella Spezzano, Paolo D’Aascola e Danilo Larizza).
Cambiare al più presto direzione e immagine della Calabria. A meno di due settimane dal voto un fermento di rinnovamento si avverte non soltanto a livello regionale, ma anche nella forma di governo più prossima ai cittadini. E’ il caso della VII Circoscrizione (Modena, S. Sperato, S. Giorgio), dove il gruppo consiliare del Popolo della Libertà (nella foto Franco Germanò, Pasquale Naso, Luigi Amato, Luigi Tuccio e Francesco Spanò), ha voluto incontrare i cittadini, al fine di analizzare la situazione politica pregressa e attuale, individuando nel contempo possibili prospettive di crescita economica e culturale. Ad aprire il dibattito il capogruppo pidiellino dell’ente circoscrizionale Luigi Amato, il quale ha fatto un breve excursus sul panorama politico pre-elettorale. Amato ha reso da subito noti alcuni sondaggi pubblicati dai principali quotidiani nazionali e locali, che attribuiscono un consistente vantaggio al candidato Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, rispetto all’uscente Agazio Loiero, con una forbice di ben 10/15 punti percentuale. Un quadro sintetico che a giudizio dei numerosi convenuti trova origine nelle responsabilità di un malgoverno riconducibile alla classe politica degli ultimi quarant’anni. Uno scenario che ha posto sin dalle prime battute il problema di analizzare le prospettive della futura organizzazione partitica. 
Ben oltre 4.000 anni di storia che ruotano attorno alla figura della “Levatrice” sembrano destinati a non lasciare traccia a futura memoria. Ed è proprio Reggio Calabria a riscrivere la storia, diventando capitale mondiale dei parti cesarei con un tasso del 65%, quasi il doppio di quello nazionale. Questi i dati diffusi dall’Ansa sulla base di una ricerca condotta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema sanitario nazionale. Una figura, quella della levatrice, di cui per primi hanno lasciato traccia i Sumeri attraverso diverse tavolette con incisioni di parti gestiti esclusivamente dalla donna. Prima di essere scalzata via dall’arte ostetrica intorno al 1500, la levatrice, che non era un medico, possedeva però in via esclusiva un sapere trasmesso da donna a donna. 

“I giovani calabresi come risorsa attiva per lo sviluppo di questa terra, vittima del dissesto idrogeologico, malasanità e criminalità organizzata”. Con una frase che sa di prologo di un progresso strutturale, economico e sociale della Calabria, il candidato alla Presidenza della Regione alle prossime elezioni, Giuseppe Scopelliti, ha dato il via ufficiale alla campagna elettorale e lo ha voluto fare dinanzi a oltre 5.000 giovani di ogni età al “Meeting della Gioventù”, svoltosi questa mattina nei locali del Centro Agroalimentare di Lamezia Terme. Un evento, il progetto di rinascita regionale proposto dall’attuale sindaco reggino, atteso da tempo dall’intero popolo calabrese. Cinque province dirette all’unisono verso il centro lametino, letteralmente invaso con oltre ottanta pullman e centinaia di mezzi privati sin dalle prime ore del mattino. Due sale con maxi schermo, più la sala principale, gremite fino all’inverosimile e numerosi ragazzi rimasti a seguire dall’esterno un appuntamento che rappresenta per molti una speranza di rinnovamento. 


La Prefettura di Reggio Calabria (nella foto) è stata oggi, in via del tutto eccezionale, la sede pro-tempore del Consiglio dei Ministri (nella foto il tavolo dei lavori). La straordinarietà dell’evento è giustificata dalla volontà del Governo di tenere alta l’attenzione sulla difficile situazione calabrese determinatasi a seguito dei recenti fatti accaduti in città e in provincia dall’inizio dell’anno. Già da diversi giorni è stato messo in moto l’apparato di sicurezza per predisporre le misure necessarie a garantire l’ordine pubblico e la prevenzione di possibili attentati, soprattutto dopo quanto accaduto giovedì scorso nei pressi dell’aeroporto in occasione della visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e del Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. La città è stata praticamente blindata: elicotteri delle forze armate hanno sorvolato costantemente lo spazio aereo del centro storico; controllati e saldati col piombo i tombini (nella foto) disseminati lungo il tragitto percorso dai ministri; a partire dalle 14 di ieri pomeriggio diverse strade sono state chiuse al traffico e vietate al parcheggio.
La bomba fatta esplodere davanti alla Procura generale di Reggio Calabria (nella foto) sarebbe il frutto di una ''decisione condivisa" da buona parte delle cosche più importanti della 'ndrangheta. E' questa una delle ipotesi, secondo quanto si apprende, su cui si starebbero concentrando inquirenti ed investigatori che stanno indagando per accertare la matrice dell'attentato compiuto all'alba di ieri. Dagli elementi emersi finora e dall'analisi delle ultime operazioni di polizia che hanno colpito duramente le organizzazioni, non sarebbe comunque ancora stato possibile inquadrare al momento a quale cosca appartengano gli affiliati che hanno materialmente piazzato la bomba. Quel che sembra però emergere con certezza dalle analisi degli esperti, è che una decisione di questo tipo – con il duplice obiettivo di alzare il livello di scontro e di mandare un messaggio chiaro a magistrati ed investigatori – sia stata, sottolineano fonti investigative, "condivisa" dai vertici di diverse 'Ndrine. 
Accasciato per strada, con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata in cerca di aria, così si è presentato Daphai Mohammed, marocchino di 53 anni, al personale della Croce Rossa che ieri sera, dopo 45 minuti di inutile attesa dell’autoambulanza del 118, lo ha soccorso nei pressi del museo nazionale della Magna Grecia, precisamente all’angolo tra via Demetrio Tripepi e via Domenico Romeo. Ad allertare i sanitari sono stati i vigili della polizia municipale, ai quali Mohammed con estremo sforzo ha consegnato un referto medico (rilasciato dall’Azienda Ospedaliera Piemonte di Messina) che evidenziava gravi problemi respiratori. 


È stata siglata a Londra, nella sede dell’ambasciata italiana, la firma del contratto per l’affidamento della progettazione del Waterfront di Reggio Calabria. Presenti alla cerimonia, svoltasi il 5 febbraio scorso, il sindaco Giuseppe Scopelliti e gli architetti Zaha Hadid e Patrick Schumacher vincitori del concorso internazionale di progettazione indetto nel 2006 dall’amministrazione comunale.