Reggio Calabria: il movimento PA.C.E. incontra la città

Il movimento PA.C.E. (PAtto Cristiano Esteso), in vista delle prossime amministrative del 15 e 16 maggio p.v. in cui sarà presente con le proprie liste, incontra la città sabato prossimo, 2 aprile 2011, alle ore 10.00 nella sala "Versace" del Ce. Dir. di Reggio Calabria.

L'occasione sarà utile per presentare i propri programmi elettorali e futuri.

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Reggio Calabria: Canale, “lettera aperta agli aspiranti sindaco della città”

Dall'ex consigliere della Sesta Circoscrizione, Daniele Canale (nella foto), riceviamo e pubblichiamo. Una delibera del Comune di Reggio Calabria datata 24 maggio 2007 prospettava una radicale svolta nella vita del quartiere Petrillina. Per questione di spazio mi limito a riportare solamente l'oggetto della summenzionata delibera comunale, ma tanto basterà al lettore per capire bene la portata dell'intervento preventivato e finanziato dal civico consesso: “ Via Petrillina: parco verde con attrezzatura, potenziamento rete idrica e fognaria, realizzazione marciapiedi, raccolta acque reflue, impianto di pubblica illuminazione, segnaletica stradale  – € 200.000,00”. A tutt'oggi nemmeno una pietra è stata posta, l'opera è rimasta una cattedrale del deserto virtuale nella mente di chi ha il merito di averla pensata, di averne curato e approvato il progetto, di avere messo in campo fondi atti al miglioramento del benessere pubblico. Il mio ringraziamento, ma anche quello di tutti, per questo lavoro svolto nell'interesse della comunità va al Sindaco Scopelliti ed alla sua giunta.

Purtroppo però qualcosa si è inceppato proprio sul più bello. Più volte mi sono recato dalle autorità competenti per sbloccare la situazione, ma non c'è stato niente da fare.Ho più volte sollevato la problematica sulle pagine dei giornali locali,ma la mia voce (che si onora di rappresentare tutte quelle dei residenti della zona) è rimasta inascoltata. Ho più volte avuto modo di dire, in tutte le sedi ed a tutti i livelli, che sarebbe un peccato madornale sprecare l'ottimo lavoro svolto dalla giunta Scopelliti che ha dato vita ad un progetto quasi avveniristico per riqualificare questa zona che, prima del suo avvento in sella alla massima carica cittadina, era stata spesso bistrattata se non del tutto dimenticata. Proprio per evitare che quest'opera resti imbrigliata nelle maglie della burocrazia, oggi chiedo un intervento preventivo, deciso e concreto dei soggetti che intendono candidarsi a Sindaco alle prossime elezioni. Invito i candidati a questa carica, di qualsivoglia parte politica, a presentarsi, dopo essersi attentamente documentati sulla delibera, sul perché della sua stagnazione e sui lavori da svolgere, al cospetto dei residenti della zona. L'invito è da cogliere subito, entro la settimana che va dal 14 al 20 marzo, non già perché si tratti di salvare il mondo ma solo per un senso di rispetto e dedizione verso chi in quella zona ci vive e lavora ogni benedetto giorno. Mi faccio portavoce di questa istanza ed invito i candidati a Sindaco a contattarmi al più presto per concordare un appuntamento a cui parteciperanno anche i residenti della zona. E' arrivato il momento di innescare una modalità diversa al corso della questione. Noi tutti desideriamo ringraziare chi ha dato quest'opportunità di crescita al quartiere Petrillina creando e deliberando questo progetto, dimenticando e perdonando chi non ha, o non ha potuto, svolgere il proprio lavoro in modo tale che l'opera si trasformasse in realtà. Tutto ciò a patto però che ci si incammini verso una concreta e più veloce possibile risoluzione della questione. Aspetto con fiducia che la Politica dia finalmente a questi cittadini le risposte che cercano, meritano e a cui hanno pienamente diritto.

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Paolo Gatto: “Il mio impegno per la Città che amo sarà più intenso e più forte di prima!”

Dal consigliere comunale e, ormai, ex assessore del Comune di Reggio Calabria Paolo Gatto (nella foto) riceviamo e pubblichiamo. Apprendo in data odierna della revoca della nomina di Assessore al Comune di Reggio Calabria, disposta dal Sindaco Facente Funzioni Giuseppe Raffa, con atto del 17 Febbraio 2011. Lo Ringrazio, anzitutto, per la fiducia accordatami nel Settembre scorso. Fiducia che mi ha dato l’opportunità di lavorare con risultati ritengo più che soddisfacenti, nell’esclusivo interesse della collettività reggina. Risultati frutto di un impegno intenso e quotidiano, profuso con dedizione e disponibilità assolute. E che avrebbero potuto essere  ancor più rilevanti, se fossi stato messo nelle condizioni di operare  più fattivamente nelle mie funzioni di Assessore.

Più volte, difatti, avevo chiesto maggiori e migliori strumenti, paventando persino le mie dimissioni, mai rassegnate solamente per intimo senso di responsabilità verso l’Istituzione e verso i miei concittadini. Ringrazio altresì il Facente Funzioni per l’altissima dimostrazione di coerenza, politica ed umana; per  il profondo sentimento di riconoscenza che mi ha dimostrato con questo coraggiosissimo  atto, memore certamente dell’ostinata fermezza con cui ebbi a difenderlo in un lungo momento di grave difficoltà politica nel quale egli fu posto dal suo stesso partito, allorquando gli si chiedevano le dimissioni un giorno si e l’altro pure. E vorrei ringraziare l’intrepido Raffa anche per la straordinaria correttezza, avendolo incontrato Venerdì 18 Febbraio senza che avesse sentito l’esigenza di comunicarmi,  guardandomi negli occhi, quanto già aveva messo nero su bianco il giorno prima. Mi auguro che questo gigante della politica reggina possa avere un sussulto di dignità e sentire il dovere civico di rassegnare le dimissioni, dando modo agli organi competenti di fare piena luce sulla gestione amministrativa del Comune di Reggio Calabria, con atto di doverosa trasparenza, pienamente dovuto ai Cittadini. Ciò anche per fugare ogni possibile ombra sulla sua eventuale candidatura alla Presidenza della Provincia di Reggio Calabria. La nostra Gente merita rispetto! Per quanto mi riguarda, sento profondo il desiderio ed il bisogno di ringraziare le tante persone che hanno collaborato con me, i dipendenti dell’Amministrazione Comunale, i Colleghi Consiglieri e tutte le persone che ogni giorno, in tutta la città, mi rinnovano i sensi della loro stima e del loro affetto. E’ per profondo rispetto di queste donne e di questi uomini  e per lo smisurato amore che mi lega a questa nostra Città, che il mio impegno per Reggio Calabria nelle file di Futuro e Libertà, con immutato entusiasmo, continuerà più intenso e più forte di prima.

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Lettera al Direttore: siamo, ormai, “medici esausti”

Riceviamo e pubblichiamo. 11.10.2009 – La sentenza della Terza-Quarta sezione del TAR del Lazio n. 9771 del 6 ottobre 2009 parla chiaro, o meglio, definisce ulteriormente i termini di una questione che da diversi anni ha prodotto il risultato di aver impedito negli ultimi anni la individuazione delle aree carenti per la medicina generale in ragione di un rapporto ottimale reso non chiaro. La questione risale al 2006, epoca in cui sul BUR della regione Calabria comparve la delibera n. 508/2006 con cui venne approvato l'accordo integrativo regionale per la medicina generale nella regione Calabria. Questo accordo prevedeva fra l'altro l'aumento del rapporto ottimale medico-pazienti dai canonici 1:1000 a 1:1200 riferendo inoltre tale rapporto ottimale non ai cittadini "residenti" ma ai cittadini "assistiti".

Come è noto il rapporto ottimale è il mezzo attraverso cui l'Accordo Colletivo Nazionale per la Medicina Generale individua i parametri numerici per definire il numero di medici di assistsenza primaria da inserire in un determinato territorio rapportandolo – per l'appunto – alla reale presenza dei residenti. E sulla base di questi calcoli vengono stabilite le zone carenti che di regola dovrebbero andare a concorso due volte l'anno. Tornando dunque alla questione calabrese, contro l'accordo regionale fu presentato un ricorso al TAR del Lazio da parte di 28 medici (RG 912/2007) che ne chiedevano l'annullamento. Annullamento che giunse con la sentenza n. 9909 del 10.10.2007 almeno per quella parte relativa al rapporto ottimale (l'art. 12.2 dell'AIR Calabria). La sentenza venne ulteriormente confermata in appello presso il Consiglio di Stato con decisione n. 241/2009. La Regione Calabria ha comunque tentato di adottare un nuovo testo in sostituzione del citato art. 12.2 attraverso una delibera regionale che stabiliva, fermo restando la base di calcolo di 1:1000, l'introduzione di altri parametri e fattori correttivi demandandone la loro applicazione alle Aziende Sanitarie previo parere positivo del Comitato Aziendale. In particolare precisava che la differenza individuale di scelta (1500) rappresentava il numero della effettiva capacità ricettiva dell'ambito, senza fare alcuna menzione alle frazioni di calcolo e introducendo il concetto di trasferimento delle competenze decisionali di eventuali correttivi alle aziende locali. Ritenendo questo atto illegittimo 14 degli iniziali 28 medici depositarono un nuovo ricorso al Tar del Lazio in data 24.04.2009 (ricorso n. 3282/2009) chiedendo l'ottemperanza alla precedente sentenza del TAR e la nomina di un commissario ad acta per individuare le zone carenti di assistenza primaria nel rispetto del rapporto ottimale di 1:1000 o frazione di 1000 superiore a 500. In particolare si contestava alla regione Calabria l'elusione di quando precedentemente stabilito nella sentenza del TAR del 2007 secondo cui il rapporto ottimale deve essere 1 su 1000 e in quanto la regione non possiede il potere giuridico e amministrativo per definire criteri differenti per la quantificazione degli ambiti territoriali. Non solo, ma i ricorrenti depositarono financo un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro per le valutazioni di competenza. Con questa nuova sentenza , secondo i giudici amministrativi il “rapporto ottimale” (1:1000 di abitanti residenti) non può essere variato in maniera generalizzata, ma solo per “determinati” ambiti territoriali e solo se la modifica – come già definito nella prima e disattesa sentenza del TAR – “è preceduta da assegnata istruttoria e risulta supportata da adeguata motivazione”, fermo restando, peraltro, che il calcolo del rapporto ottimale deve operarsi con riferimento ai cittadini "residenti, come previsto dall’ACN, e non ai cittadini assistiti. Sempre secondo i giudici le modifiche apportate all'AIR per contenere le decisioni della prima sentenza (fra l'altro passata in giudicato) solo apparentemente realizzavano ciò; infatti le modifiche apportate non facevano menzione alla base del calcolo del rapporto ottimale relativamente alla frazione di mille cittadini residenti superiore a 500, introducendo anzi parametri diversi da quelli stabiliti nell’all. B dell’ACN 2005 ed affidando alle Aziende Sanitarie il compito di individuare per ciascun ambito territoriale il valore della percentuale di recettività (10-20%) in relazione alle esigenze dell’ambito al di sotto del quale una zona va definita carente. Di fatto i calcoli producevano sempre una riduzione del numero delle zone carenti. Per queste ragioni il TAR del Lazio ha ribadito la nullità delle modifiche apportate dalla regione Calabria dopo la disattesa prima sentenza del 2007, dando alla stessa tempo 60 giorni per adottare i provvedimenti necessari per adeguarsi alla decisione, sostenendo che in caso contrario viene di fatto compromesso il diritto del cittadino alla libera scelta del medico. In più nel caso in cui tale provvedimento venga ulteriormente disatteso dalla Regione Calabria il TAR ha promesso di dare comunicazione ai competenti organi "per la valutazione di eventuali profili di responsabilità contabile-amministrativa per danni all’erario nonché per l’eventuale instaurazione di procedimenti disciplinari". Orbene, anzi male, dal 2007, epoca della prima sentenza, la Regione Calabria ha individuato, grazie al lavoro di tanti medici aspiranti alla medicina generale, centinaia di zone carenti (cioè posti di lavoro) che non pesano nulla allo Stato in quanto se non pagano altri nuovi medici, il denaro viene dato ai vecchi medici già abbondantemente retribuiti (la solita legge del chi tanto e chi niente e ancora: vale la legge del più forte, sempre a discapito del cittadino che non può scegliere liberamente il proprio medico curante e deve fare file interminabili negli ambulatori stracolmi di pazienti spesso fuorilista). Finalmente nel 2010 le zone vengono pubblicate, a giugno, poi non si capisce bene per quale errore, ripubblicate ad agosto e, dopo 6 mesi ancora le ASP non hanno consegnato una di queste zone carenti e ci rimandano di 24 ore in 24 ore, ormai da mesi, senza contare che la Regione dovrà pagare queste inadempienze con danaro pubblico!!! Nel frattempo, nelle riunioni dei medici di medicina generale ci si coalizza al fine di ricercare un cavillo o un portaborse di turno (e nella nostra ASP lo hanno individuato bene, uno s… che si è tenuto la graduatoria in borsa per settimane pur di ritardare la consegna dei posti, nella speranza che qualche ricorso dei generici possa avere esito positivo per i volponi) per bloccare ulteriormente, per l’ennesima volta, il regolare iter sancito da diverse sentenze del TAR e del consiglio di stato. Vi chiedo di interessarvi all’argomento scabroso, e di aiutarci ad ottenere ciò che per tanti anni ci è stato tolto. Non ci meravigliamo quando si dice che al nord le cose funzionano meglio! Queste vergogne sono solo nostre! Per ogni ulteriore notizia, ci trovate ogni giorno presso Palazzo “Tibi” di via Sant’Anna a Reggio Calabria, sede dell’ASP di riferimento, nella speranza che lo s… abbia “ricordato” di avere una responsabilità con quella graduatoria tenuta tanto a lungo in borsa e nella speranza che la dirigente di turno si renda conto di come non stia assolvendo al proprio compito. In lei avevamo riposto troppe (ahinoi) vane speranze! Per ovvi motivi (chisti sunnu capaci i tuttu!) e per non ricevere un altro danno, oltre alla beffa, preferiamo non fare nomi, ma se ci verrete a trovare a Palazzo “Tibi”, saremo ben lieti di collaborare con voi nel tentativo di ricevere giustizia. (mediciesausti@libero.it). Pubblichiamo quanto ricevuto per dovere di cronaca e diritto di parola di questi "medici esausti" ben comprendendo il loro amaro sfogo. Non essendo addentro alle problematiche da essi denunciate, ma essendo quest'ultime comprensibili e condivisibili sotto più punti di vista anche oggettivamente, ci limitiamo ad unirci alla loro denuncia sperando che, presto o tardi, qualcuno s'interessi in maniera seria e fattiva al riconoscimento dei loro diritti. Magari, per esempio, a qualche mese dalle elezioni comunali e provinciali chissà che… Il Direttore.

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Reggio Calabria: presso gli Ospedali Riuniti, nasce l’Associazione per la Neonatologia

Nasce a Reggio Calabria l’Associazione per la Neonatologia. Un organismo che si propone di sostenere e aiutare le famiglie a vivere e superare il periodo in cui i bambini nati prematuri hanno bisogno dell’assistenza medica in ospedale. L’associazione si preoccuperà di fornire sostegno morale e psicologico ai genitori e anche a fare da tramite con il territorio per consentire loro di trovare un alloggio. Sono numerose, infatti le coppie che hanno necessità di reperire una dimora momentanea per assistere il loro bambino nel periodo di ricovero ospedaliero.

Per sabato 5 febbraio alle ore 9 presso l’Aula Spinelli degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, attendiamo quindi una nascita speciale con un convegno che vedrà l’apertura a cura del dott. Antonino Nicolò e della dott.ssa Claudia Laghi della Divisione di Neonatologia  e gli interventi di Paolo Bridi – Presidente ANT (Amici della Neonatologia Trentina), Anna Crippa – Vicepresidente di Vivere onlus (Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia) -, Carla Fortino – Presidente dell’Associazione Il Bucaneve Messina – nonché dei genitori dei neonati a rischio di Reggio Calabria. Alle ore 13.00 avverrà la chiusura del convegno e sarà offerto un aperitivo preparato direttamente dal personale della Neonatologia.

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Reggio Calabria: dimensionamento scolastico, dal “Terzo Liceo” scientifico a 5 Istituti, confermata la soppressione del “Terzo Liceo” scientifico e l’attivazione di 3 corsi aggiuntivi al G. Ferraris ed Vallauri di Reggio ed al Nostro di Villa San Giovanni

Dal Co.Ge.S. – Comitato Genitori Scuole, Coordinamento Genitori Licei L. da Vinci ed A. Volta -, riceviamo e pubblichiamo. L’assessore Regionale alla Cultura e Pubblica Istruzione Mario Caligiuri  ha ricevuto a  Palazzo Campanella il Comitato Genitori Scuole – Coordinamento Vinci Volta (nelle foto l'assemblea che si è tenuta al Ce.Dir. mesi orsono ed in cui si riconoscono, nella prima delle due, l'ass. alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria Seby Vecchio e l'avv. Giuseppe Naim ed il prof. Martino Parisi del Coord. "Vinci-Volta"), rappresentato dal vicepresidente prof. Giancarlo Pedà, al quale ha fornito i chiarimenti  richiesti dal Comitato sulla deliberazione  della Giunta Regionale n. 19 del 24 gennaio 2011 di approvazione del piano regionale di dimensionamento scolastico. L’incontro segue quello di venerdì scorso con i Sindacati Scuola, e l’assessore Caligiuri ha accolto di buon grado anche la  richiesta del Comitato Genitori di avere una “interpretazione autentica” e uno scambio informativo, su una materia così delicata che  aveva sollevato qualche dubbio nelle famiglie e negli stessi operatori scolastici, a sole  due settimane dalla chiusura delle iscrizioni all’anno scolastico 2011-2012.

Il 12 febbraio infatti scadono i termini per le iscrizioni e i ragazzi che attualmente frequentano le terze medie,e le loro famiglie, hanno il diritto di conoscere per tempo  ed in modo chiaro ed esaustivo le offerte formative delle scuole presenti sul territorio, dopo il susseguirsi delle deliberazioni e degli incontri comunali, provinciali e  regionali del mese di dicembre e gennaio, con notizie spesso contraddittorie. L’assessore Caligiuri ha chiarito che la Regione ha approvato i 5 piani  così come predisposti dalle rispettive province, con esclusione di due aspetti, non conformi alle linee guida: 1) la mancata concessione di deroghe ai limiti numerici di alcune scuole, da doversi quindi accorpare; 2) il mancato riconoscimento di nuovi indirizzi, richiesti da alcune scuole. Le province di Cosenza,Crotone e Reggio, sulle quali sono state rilevate le incongruenze riportate nell’allegato F) della delibera, sono state invitate a provvedere tempestivamente in merito,sentendo i comuni interessati. Per quanto riguarda la provincia di Reggio Calabria, sulla questione del cd “Terzo Liceo Scientifico” sollevata dal Comitato, che riguarda sia i licei Vinci e Volta di Reggio Calabria che tutti i ragazzi frequentanti le terze medie del comprensorio reggino, la Regione ha approvato senza alcun rilievo  la deliberazione n. 133 del Consiglio Provinciale  del 21 dicembre 2010, con i seguenti effetti che dovrebbero valere dal prossimo anno scolastico: 1) scompare  definitivamente l’istituzione del cd Terzo Liceo Scientifico dal piano provinciale, e  quindi regionale; 2) viene confermata l’istituzione, in aggiunta ai già esistenti licei “storici” Leonardo da Vinci e Alessandro Volta  di Reggio, degli indirizzi scientifici presso il Nostro di Villa, il Ferraris  e il Vallauri di Reggio, allo scopo di  estendere l’offerta formativa e decongestionare nel tempo i sovraffollati due Licei cittadini; 3) dovrebbero essere confermate le opzioni di “Scienze Applicate”, richiesta da tutti e 5 i licei. Manca tuttavia  un ulteriore e importante  passaggio amministrativo, ovvero un decreto dell’Ufficio Scolastico Regionale che recepisca ed attui concretamente  il deliberato regionale, determinando  le modalità esecutive e sciogliendo alcune criticità. E dopo bisognerà vedere in che modo  i 5 istituti si sono preparati alla nuova sfida. Il dr. Vincenzo Geria,dirigente dell’ufficio Scolastico Provinciale, contattato in data odierna dal Comitato, ha assicurato che il decreto regionale attuativo verrà  emanato a  breve, concordando con il Coordinamento  un incontro esplicativo sul tema. Il Comitato Genitori esprime quindi pieno apprezzamento per le soluzioni e le metodologie condivise finora  adottate da Comune, Provincia, Regione, auspicando che per il futuro il Consiglio Regionale anticipi le scadenze temporali previste dalla normativa attuale,in modo da avere un quadro certo in tempi accettabili  e consentire alle scuole e alle famiglie una adeguata e consapevole  programmazione delle attività e delle scelte.

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Reggio Calabria: Canale “Ecco perchè mi sono dimesso”

(Dall'ormai ex consigliere della sesta circoscrizione, Daniele Canale – nella foto -, riceviamo e pubblichiamo). Lo scrivente, lunedì scorso, ha rassegnato le dimissioni dalla carica, elettiva, di Consigliere della Circoscrizione di Sbarre. Penso sia doveroso esporre alla comunità che mi onorato della sua fiducia quantomeno alcuni trai tanti motivi che mi hanno spinto a un gesto così eclatante ed irreversibile. Vado subito al sodo: non ho mai fatto mistero riguardo alla scarsa stima politica che nutro nei confronti del Presidente Eraclini, ma il senso di responsabilità nei confronti dei concittadini che mi hanno eletto, mi ha sempre fatto chiudere un occhio sull'incapacità politico-amministrativa del summenzionato al fine di poter rappresentare, lealmente, le istanze ed i bisogni dei residenti di Sbarre.

Fin dall'inizio Eraclini palesò la sua dispotica reggenza mediante "strafottenti" moine per quietare le mie rimostranze sul suo discutibile operato. Fra tante nefandezze, brilla la totale indifferenza nei confronti della zona a nord di Sbarre ( dal Loreto in poi per essere precisi), come se i residenti e i commercianti ivi ubicati fossero estranei alla Sua giurisdizione. Come non menzionare poi la presa per i fondelli (fosse solo nei miei riguardi non "morirebbe" nessuno), perpetrata nei confronti dei residenti del rione Petrillina, anch’essa zona abbandonata dalla Sua "agenda politica"… qualora ne avesse mai avuta una! Trascurando per un attimo il Presidente, giova evidenziare l'attuale assordante silenzio politico dell' Assessore ai LLPP del Comune Franco Sarica, il quale, nell'aprile 2007, annunciava in pompa magna la riqualificazione del rione con una accattivante delibera passata all'esecutivo Comunale, con la disponibilità di ben 200.000,00, euro da spendere per "rendere vivibile" il rione! Ma, come da copione,  ad oggi la delibera è rimasta “carta muta”: non c'è infatti il benché minimo segno delle avveniristiche opere deliberate. E il Presidente in tutto questo tempo ha mai fatto qualcosa, quantomeno per ottenere "spiegazioni" sul tema? Altra, imperdibile, gemma da incastonare in questo corollario di cattiva politica, è quella relativa alla "storiella" dei dissidenti. Su iniziativa di due emeriti colleghi (eletti nella lista di AN per poi salire anch'essi sul Predellino) venne "istituito" un gruppo di lavoro, con lo scrivente organico, che contrastasse la “non-politica” di Eraclini, visto che quest’ultimo ha sempre usato non dare strada a nessuno se non che ai suoi pochi e fedeli seguaci. L'intento, del "gruppo", era quello di lavorare nell'interesse della collettività salvo poi renderci conto che l'unica strada percorribile era quella della sfiducia al Presidente. Seguì una serie infinita di riunioni, coinvolgendo "naturalmente" i componenti dell'opposizione, per mettere la parola fine alla dispotica reggenza di Eraclini. Sembrava filasse tutto per il meglio, fino a quando venne fuori che alcuni rappresentanti dell'opposizione tutto volevano tranne che mandare a casa il Presidente. Strano, molto strano, ma vero…e come "premio", qualcuno beneficiò della "magnanimità del filantropico Presidente… Per farla breve, e per coerenza, decisi di uscire dal gruppo visto che anche i "fondatori" ( per ovvi motivi ) si calarono le braghe… Per la cronaca, devo rendere onore ai consiglieri della Quinta Circoscrizione che circa un mese fa, o giù di li, ebbero il coraggio di dimettersi da Consiglieri con le relative "conseguenze"… Vogliamo parlare delle innumerevoli richieste di intervento (bonifiche, disinfestazioni, guasti alle condotte idriche e fognarie e compagnia bella), che ho potuto soddisfare solo prendendomene carico in prima persona ed aiutando personalmente i professionisti della Leonia e della Multiservizi? Se fosse dipeso da lui tutte queste istanze sarebbero rimaste eternamente nel cassetto della sua scrivania. E che dire della riqualificazione dell'ex 208, del "rifacimento" del manto stradale di via Cantaffio, dell'allargamento di via Sbarre superiori e delle tante incompiute nella zona, allergica al Presidente, a nord di Sbarre. Che dire delle menzogne del Presidente e del Sindaco Raffa in occasione di un recente incontro tenutosi presso i locali della Circoscrizione? Parole, parole, parole soltanto parole, parole per lo scrivente credulone e per il popolo ( inconsapevole ) bue ! Vogliamo parlare della proposta della sperimentazione del doppio senso sul tatto a nord di via Sbarre C.li incrocio via Pio XI°… naaaaaaaaa ! Ultima, e concludo, l'inaugurazione dell'impianto di pubblica illuminazione  che è stata l'ennesima passerella per la zona dei suoi, soliti, amici e nulla più. Potrei continuare all'infinito, ma rischierei di tediarvi e di offendere l'intelligenza di chi legge… sappiatevi regolare cari "figliastri"… Il Presidente, verrà a bussare con l'approssimarsi delle elezioni amministrative. Attenti a dove votate, poi, non lamentatevi…

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Reggio Calabria: la luce della solidarietà si accende alla direzione didattica della “Falcomatà”

Oggi, in un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali la scuola è chiamata a riaffermare la centralità della sua funzione educativa in quanto portatrice di grandi valori: la solidarietà è un valore imprescindibile nella formazione e nell’educazione delle nuove generazioni. Sensibile a queste motivazioni sociali e culturali la nostra scuola “Italo Falcomatà”, attenta ad offrire una pluralità di proposte educative ai suoi piccoli alunni, ha l’ambizione di stimolare la crescita dei ragazzi attraverso i valori-cardine della partecipazione sociale: gratuità, solidarietà, cooperazione, integrazione, empatia. Questi stessi valori sono stati sperimentati all’interno di ciascuna classe, come “laboratorio” di sviluppo di modalità partecipate e cooperative nell’apprendimento.

L’obiettivo quindi, di approfondire le tematiche legate alla solidarietà ed alla cittadinanza attiva è stato reso concreto nella quotidianità, soprattutto nelle relazioni tra i membri dello stesso gruppo. La valorizzazione, la conoscenza approfondita dell’altro, diverso da sé, ha favorito lo sviluppo di interconnessioni esistenti tra solidarietà ed intercultura. Ogni classe, nell’ambito dei percorsi effettuati, ha inteso sviluppare tematiche diverse legate alla solidarietà, approfondendo la conoscenza di alcune associazioni di volontariato che affrontano problematiche sociali legate al mondo dell’infanzia: sottosviluppata, sofferente, sfruttata ed emarginata. A tal fine, la Dirigente didattica Dott.ssa Serafina Corrado e la scuola Falcomatà si fanno promotrici di una raccolta benefica volta ad aiutare e portare un po’ di serenità a quei bambini che nel Mondo stanno vivendo situazioni davvero difficili ed a donare loro un sorriso e la speranza per un presente ed un futuro migliore. Giorno 18 Dicembre 2010, alle ore 09:00, presso i locali della palestra del plesso di Santa Caterina, saranno allestiti dagli alunni di tutte le classi i “banchetti della solidarietà”, con il sostegno di molte associazioni ed organizzazioni benefiche ed umanitarie quali Unicef, Ail. Ogni “banchetto” sosterrà una finalità: aiutare i bambini terremotati di Haiti,  contribuire ai progetti sostenuti dall’Ail presso il reparto di ematologia pediatrica degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, costruire una scuola in un villaggio dell’Africa Occidentale, regalare un sorriso ai bambini della Tanzania, obiettivo Bigotta-Unicef per diffondere e praticare la tutela dei diritti umani. Sarà presente all’iniziativa il Dott. Pietro Marino, Presidente Provinciale Unicef. Un gesto di solidarietà diventa grande se vivi nel tuo piccolo: nello studio, nel lavoro, nei pensieri, un’amicizia attenta ai bisogni di chi soffre! E’questo il significato del percorso educativo-didattico proposto dalla Direzione Didattica Falcomatà, un percorso che è insieme una festa ed un’occasione di crescita culturale ed umana. Una donazione è il più bel regalo di Natale che si possa fare!! Partecipate numerosi alla gara di solidarietà, vi aspettiamo!

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Reggio Calabria: Canale, “Ci siamo!”

(Da Giuseppe Daniele Canale – nella foto –, consigliere della VI^ Circoscrizione, riceviamo e pubblichiamo). "E’ arrivato il momento di una politica responsabile che guardi veramente in faccia i problemi del Paese e che la smetta di rinchiudersi dentro le proprie gabbie dorate fatte di personalismi, lotte di potere e azioni sempre sbandierate e mai attuate. Il momento è decisivo, per l’Italia intera. La forza e la volontà di Fini coincidono con la mia e con quella dei tantissimi che come lui, come me, credono nel rinnovamento. Io non voglio un’agenda politica che debba coincidere con le bizze e le stranezze di Berlusconi, un uomo che ha dato tantissimo all’Italia sia nel proprio lavoro che nella propria “vita politica”, un uomo che però è ormai dilaniato da problemi e catene che gli impediscono di fare il bene dell’Italia.

E’ giunto per lui il momento di farsi da parte, questa è la sua ultima occasione per chiudere la propria esperienza di governo con dignità e sobrietà scegliendo la strada del bene comune e non quella del mantenimento della propria posizione a dispetto dei santi. Berlusconi deve necessariamente lasciare perché se anche riuscisse ad ottenere la fiducia comunque sarebbe costretto ad incassare l’opposizione di Fli, un’opposizione che peserà troppo sul prosieguo dell’attuale governo e che ne determinerà, prima o dopo, la caduta. Il malcontento della gente è a livelli altissimi, le linee programmatiche prioritarie indicate da Fini fanno ben sperare e pensare che una rinascita è possibile. Ma tale rinascita deve basarsi su presupposti diversi da quelli attuali: un governo non può e non deve funzionare in base ai problemi, le esigenze tutte private e le stranezze del suo primo ministro. Io e le migliaia di persone che come me hanno aderito fin dal primo giorno a  Futuro e Libertà sentono chiara la differenza tra chi, come Fini, fa politica e chi, come Berlusconi, cerca disperatamente di restare aggrappato alla poltrona pur non avendo già da tempo né la leadership né la capacità di attuare il programma con cui è nato quest’esecutivo. Anche a livello locale le cose si stanno muovendo, anche qui a Reggio Calabria durante il mio operato quotidiano non posso fare a meno di registrare simpatia ed attenzione per la nuova figura che ormai è nata all’interno del panorama nazionale: futuro e libertà è un concentrato di idee corredate da progetti per attuarle, di persone che mettono sempre e comunque il cittadino ed il bene comune al di sopra di ogni personalismo od interesse privato. Si fa un gran parlare della votazione odierna e dei metodi con cui Berlusconi sta cercando di raccattare una maggioranza che chiaramente non ha. Ma, sorvolando sull’ignobile metodologia che compra uomini con il vil denaro, possibile che non ci si renda conto che un primo ministro che deve pagare un deputato per votare la fiducia è in realtà un primo ministro che la fiducia l’ha già persa da tempo? Alla luce di questo, ogni altro commento diventa superfluo".

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Reggio Calabria: accordo di programma tra la Provincia ed il comune di Gioia Tauro (RC)

Venerdì 10 dicembre, alle ore 11.30, il Presidente dalla Provincia avv. Giuseppe Morabito (nella foto),  l’Assessore Provinciale Mimmo Battaglia e il Sindaco del Comune di Gioia Tauro avv. Renato Bellofiore,

firmeranno l’accordo di programma tra la provincia di Reggio Calabria ed il Comune di Gioia Tauro, per il finanziamento dei lavori di manutenzione e riparazione danni alluvionali del 2 e 3 novembre 2010.

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Reggio Calabria: Daniele Canale “Noi lavoriamo, voi no!”

(Da Giuseppe Daniele Canale – nella foto –, consigliere della VI^ circoscrizione ed aderente a FLI, riceviamo e pubblichiamo). Città colabrodo? Ce l’abbiamo! Disoccupazione? Ce l’abbiamo! Difficoltà delle imprese non solo a guadagnare ma perlomeno a tirare avanti? Ce l’abbiamo! Sanità allo sbando? Ce l’abbiamo! Sfruttare poco le enormi potenzialità turistiche e del terzo settore che la città ha ma che giacciono non tanto per la mancanza di idee ma, soprattutto, per l’incapacità di coloro i quali hanno raccolto la non semplice eredità scopellitiana pensando che potessero vivere della rendita del suo lavoro decennale senza immaginare che di fronte ad ogni minimo successo amministrativo si cela un lavoro duro, durissimo e senza tregua? Ce l’abbiamo!

Personaggi grotteschi che, impoltronati nelle loro belle stanze dei bottoni, parlano di politichese e non di politica senza manco per sbaglio uscire il naso fuori a dar conto ai cittadini del loro (non)operato? Ce l’abbiamo! Cosa ci manca? Ah, si, ci manca una classe politica che trovi una soluzione ai sopracitati problemi, fermo restando che quelli sopraelencati sono solo i più urgenti ed evidenti. Amministrare una città è altra cosa. Questa non è più politica ma un gioco al massacro in cui le vittime sono solo i cittadini. Se volessi parlare di “politichese” potrei dire che gli attacchi a Paolo Gatto da parte di Nino Foti sono, oggettivamente, delle mosse strategiche atte ad una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche con l'inderogabile riforma elettorale. Alcune domande sorgono spontanee: perché  un coordinatore come Foti (nominato e non eletto) ricopre un ruolo così importante senza mai essere presente sul territorio? Perché nessuno ricorda che Gatto è candidato già da luglio, cioè prima che gli fosse conferito l’incarico di Assessore? Perché Tuccio prima dice che il problema  non è Gatto, salvo poi ritrattare e additare la sua presenza in esecutivo come il peccato originale di tutto il male della città? Ma stiamo scherzando? Pensano veramente di poter continuare così? Io sono ogni giorno sulla strada a lavorare per la cittadinanza, insieme a me c’è Paolo Gatto e la gente vede e sa che il suo lavoro è tenace e  duro ed ha un unico credo: il bene collettivo nel settore di sua competenza. I signori accomodati non riescono a trovare un solo difetto nell’azione pratica di Paolo Gatto e per questo si attaccano al tram  di Fli o a quello delle prossime elezioni ! Basta! Vergognatevi! Cari Tuccio, Foti e compagnia bella, invece di perdere tempo in chiacchiere sterili, inutili e stupide fate come noi: lavorate, lavorate, lavorate. Conoscendovi e sapendo che vi interessa solo mantenere le vostre dorate poltrone, vi consiglio di svegliarvi dal vostro letargo per sentire l’aria nuova che si respira in città: solo chi merita verrà premiato, solo chi lavora duramente avrà consenso. Noi l’abbiamo sempre fatto e continuiamo a farlo. Per voi invece è ora di cominciare".

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Lettera ai farmacisti della città dal Circolo San Giorgio del Movimento Cristiano Lavoratori per le famiglie disagiate

(Dal presidente Silvana Salvaggio e dalla collega Federica Morabito del suo ufficio stampa, riceviamo e pubblichiamo). Il Circolo “San Giorgio” che è l’espressione del  Movimento Cristiano Lavoratori a Reggio Calabria, vuole operare in maniera concreta e visibile per dare un aiuto alle famiglie più disagiate che risiedono in città e nelle periferie. Oggi i nuovi poveri vivono vicino a noi. Possono essere i vicini di casa, i compagni di banco dei nostri figli, il passante che ci attraversa la strada. Le famiglie normali, quelle del ceto medio, si stanno impoverendo perché molti hanno uno stipendio inferiore ai mille euro o sono monoreddito.

La povertà non ha età, ed investe il neonato come l’anziano, purtroppo anche i giovani sono costretti a rimanere in famiglia da adulti. Inoltre nella nostra città esiste anche una grossa fascia di immigrazione irregolare che fa aumentare il numero dei poveri. L’iniziativa che il Circolo M.C.L. “San Giorgio”  propone a tutti i titolari delle farmacie del centro e della periferia della nostra città, consiste nell’effettuare per l’intero anno 2011, ad alcune famiglie che vivono ai limiti della sussistenza, uno sconto  su quei farmaci che non necessitano di ricetta medica, cioè esclusi dal servizio sanitario nazionale e quindi totalmente a carico di chi ne ha bisogno. Per una buona riuscita dell’iniziativa benefica, che coinvolgerà anche i gruppi parrocchiali, il Circolo M.C.L. “San Giorgio” invita i  Signori Farmacisti ad aderire  alla proposta, contattando direttamente il Consiglio di Presidenza del Circolo M.C.L. “San Giorgio” presso la sede sita in Via 2 Settembre n. 12 oppure inviando un fax in orario di ufficio al n. 0965-312162. Sarà cura del Consiglio di Presidenza del Circolo M.C.L. “San Giorgio” raccogliere le adesioni e coordinarne tutta l’attività progettuale.

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Il “futurista” Daniele Canale: “Reggio ormai è un colabrodo”

(Da Daniele Canale  – nella foto –, consigliere della VI^ Circoscrizione nonché aderente a FLI, riceviamo e pubblichiamo). "La nostra è ormai una città colabrodo. Non manca giorno che non ci siano nuovi tratti da asfaltare, nuove buche da coprire, nuovi dissesti del terreno da rinsaldare e ancora tombini che saltano, bidoni che tracimano immondizia e chi più ne ha più ne metta.Le precipitazioni alluvionali degli ultimi tempi, non hanno fatto altro che creare ulteriori disagi ai cittadini tutti. Nello specifico il Viale Europa e il tratto di via Sbarre Superiori incrocio con via Laboccetta non sono rimasti immuni dal maltempo, viste poi le condizioni in cui versano non bisogna stupirsi se ad ogni goccia d’acqua che cade è come se venisse giù un flagello divino…

Al riguardo numerose sono state le segnalazioni a chi di competenza, ma l'oggettiva situazione di emergenza su tutto il territorio, periferie incluse, ha rallentato i dovuti interventi. Il ruolo di Consigliere di quartiere, in questo come in altri casi, diventa indispensabile per le risoluzioni dei problemi della comunità. Per carità, si può e si deve fare di più e meglio, ma se oggi piove e domani anche… Quello di venerdì 19 u.s., da parte della Multiservizi spa dipartimento "strade", è uno dei tanti modelli da perseguire. Alle maestranze e ai tecnici, altamente qualificati, desidero manifestare pubblico compiacimento per l’opera compiuta tra mille difficoltà. Questo mio scritto non è solo un ringraziamento ma anche una denuncia: il ponte di Sant'Anna (nelle foto) è, senza mezzi termini, una VERGOGNA!! Sono trascorsi sei anni e le numerose richieste per la sistemazione definitiva, compresa la mia  (novembre 2009 ), non hanno sortito nulla di positivo.Mi duole, ma non tanto, segnalare la superficiale politica attuata negli ultimi tre anni rispetto ad un punto nevralgico della città che da anni versa in condizioni di oggettiva insicurezza per chiunque lo attraversi. Questo è l’emblema di come vadano le cose in questa Città in questo momento storico. Io, umile consigliere circoscrizionale, insieme all’Assessore alle manutenzioni Paolo Gatto e insieme alle competenze e alla disponibilità di chi all’interno delle società municipalizzate lavora ogni giorno per il bene collettivo, siamo costretti a svolgere compiti che non sono nostri pur di assicurare alla cittadinanza un servizio tanto importante quanto elementare. La domanda sorge spontanea: ma l'ufficio tecnico del Comune e  l'assessorato ai LLPP che hanno fatto per rispondere concretamente alle quotidiane problematiche della nostra città? Vi sono nomi e cognomi che potrei citare, ma non ne vale la pena…darei visibilità a persone irresponsabili. Non passa giorno che il consigliere comunale Tizio o Caio non chieda la testa di Paolo Gatto, Assessore (anche, n.d.r.) alla Manutenzione, reo di irresponsabilità mentre, lo stesso, è quotidianamente impegnato sul territorio a fronteggiare i problemi e tentare, si tentare visto che qualcuno non sa fare di meglio che mettergli il bastone fra le ruote, di risolverli. Mi verrebbe da dire che ci manca solo che ci mettiamo il berretto e la tuta ed iniziamo a lavorare anche noi con gli operai…si..mi verrebbe da dirlo..se non fosse che è veramente così da un pezzo (e completamente gratis tra l’altro)!! La cittadinanza ci apprezza perché noi siamo sul campo e forniamo risposte e soluzioni, sempre e comunque, i cosiddetti “capi” invece trinciano sentenze e non pensano affatto a lasciare le poltrone indebitamente concessegli nonostante la loro palese e conclamata inefficienza. Il vero modo per fronteggiare questa situazione di sfascio totale è un ripensamento delle politiche riguardanti i lavori pubblici e le società municipalizzate. Bisognerebbe affrontare i lavori più seriamente, assumere più personale e fornire loro materiali di alta qualità. Dieci interventi in un mese costano più che un intervento a regola d’arte che dura minimo un anno. Trenta interventi annui per rattoppare continuamente un manto stradale costano più che chiudere una via e asfaltarla di sana pianta, sempre a regola d’arte s’intende… E’ un principio così facile che fa quasi ridere il fatto che nelle segrete stanze non lo capiscano e non lo attuino.. Presto ci saranno le elezioni, cerchiamo di far arrivare al vertice  persone capaci e competenti..se Vi interessa noi di Fli ne abbiamo parecchi. Sappiatevi regolare, o volete altre buche al minimo accenno di pioggia? In tal caso compratevi almeno le galosce".

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L’UNCI Calabria partecipa alla manifestazione di domani in favore del Terzo Settore

NEI DIRITTI DI OGNUNO IL FUTURO DI UN’INTERA COMUNITA’. Questo il titolo della manifestazione che si terrà nel cuore della città di Reggio Calabria, domani 13 novembre in favore del terzo settore alla quale l’UNCI (Unione Nazionale Cooperative Italiane) Calabria parteciperà con le sue cooperative. L’intento dell’iniziativa è di carattere propositivo e rivolto a sensibilizzare l’opinione pubblica e la collettività sulla tutela dei diritti legati ai principi nobili della solidarietà, dello sviluppo e della legalità, affinché possano costituire concretamente le basi per una nuova Calabria, dove ogni cittadino possa sentire tale con l’orgoglio e la dignità che merita.

L’UNCI Calabria nell’assicurare anche questa volta l’ampia partecipazione delle sue cooperative, da sempre sensibili a temi del genere perché principali attrici di un settore, il terzo, che come nessun altro ingloba in se tali valori, si augura che la manifestazione possa riuscire appieno nel suo intento: sensibilizzare l’opinione pubblica e la collettività, e che non diventi strumento di  passerelle sterili e polemiche. Perché l’intento della cooperazione, che va al di là di questa manifestazione, ma che si concretizza quotidianamente con l’impegno costante e concreto degli operatori del settore , è quello di incrementare con gli strumenti della legalità, rispetto e solidarietà lo sviluppo di una terra che forte sente la necessità del riscatto. Con lo spirito che la caratterizza e lieti che questa sia una manifestazione propositiva e non contro qualcosa o qualcuno, l’UNCI CALABRIA , sfilerà con le sue cooperative nel cuore della città reggina ove risiedono i palazzi istituzionali da sempre attenti al terzo settore.

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Reggio Calabria: Paolo Gatto è entusiasta del progetto di FLI

Dall'Assessore Comunale (Manutenzione opere pubbliche ed Edilizia sportiva – Servizi esternalizzati e organismi partecipati) e candidato a Sindaco Paolo Gatto (nella foto) quale esponente di FLI, riceviamo e pubblichiamo.   “Dopo il grande entusiasmo personalmente registrato qualche giorno fa a Perugia alla gremita convention nazionale di Futuro e Libertà per l’Italia, non posso esimermi dall’esprimere alcune considerazioni. Con l’ambizioso progetto di rinnovamento rappresentato da Fli, guidato dal presidente Gianfranco Fini, si apre una nuova stagione nel panorama politico italiano e si riscopre la voglia di stare a destra. Fli ambisce ad essere un grande partito, rappresentante di una destra moderna ed innovativa, di respiro europeo, alla quale lo stesso Gianfranco Fini ha sempre guardato.

  

    Un grande partito le cui porte sono aperte a tutti, esclusi affaristi, tornacontisti e categorie simili da escludere attraverso il semplice criterio della qualità politica ed umana; dentro il quale non contino solo parole e curricula, ma i fatti; che sia partecipato all’insegna di un pluralismo democratico che sappia mettere insieme culture diverse; dove abbiano spazio meritocrazia e passione; dove si sviluppino idee su temi fondamentali per il Paese come legalità e diritti civili. In poche parole, un soggetto politico basato su due capisaldi: consapevolezza dei nostri valori e coraggio di portarli avanti. Capisaldi che, ovviamente, sono stati pienamente sposati nella stessa Perugia nel corso della riunione della delegazione calabrese guidata dall’onorevole Angela Napoli. Il processo di costituzione di una destra moderna ed europea è stato probabilmente rallentato dall’ormai fallimentare esperienza del Popolo della Libertà: Fli vuole recuperare il tempo perduto ed avanzare velocemente verso questa meta, senza cullarsi sul crescente entusiasmo che registriamo dentro ed intorno a noi, ma ascoltando, ragionando e lavorando sodo, perché, come dice il presidente Gianfranco Fini, “Nella vita non ci sono soluzioni, ma forze che si mettono in cammino”. È stato fatto un grande lavoro da persone valide, oltre a quella del presidente Gianfranco Fini, da altre come Angela Napoli, Italo Bocchino, Carmelo Briguglio e Fabio Granata: agli inizi eravamo pochi, oggi stiamo crescendo sempre più. E siamo un movimento che agli occhi degli italiani appare come sempre più credibile. Chi ha seguito la linea del presidente Gianfranco Fini non può essere bollato come “traditore”, bensì una persona coerente: Fli, infatti, porta avanti i valori della tradizione della destra aggiornandoli al presente. Mi auguro, dunque, che i toni si abbassino e il dibattito si sposti dal politichese e dal personalismo ai problemi attuali del Paese e alla costruzione di un suo futuro decisamente migliore, senza astio e preclusioni nei confronti di Fli. In quest’ottica, apprezzo le parole del Coordinatore di Grande città del Pdl Luigi Tuccio, che ha dichiarato di guardare con molta attenzione il nostro movimento. Stesso discorso per la nostra città: invito i miei amici del Pdl a fare più politica e meno polemica e quindi guardare senza storcere il naso al progetto per Reggio al quale sto lavorando da molto tempo. Non ho colto mai così tanto entusiasmo ed altro ce ne sarà: Fli, i prossimi 14-15-16 gennaio a Milano, diventerà partito. In quei giorni, ne sono convinto, la delegazione calabrese sarà una delle più numerose. Quello di Perugia, intanto, è stato un evento affollato, caratterizzato da un risveglio di passione e qualità politica: si è scritta una pagina storica della destra italiana. Il capoluogo umbro è celeberrimo per il cioccolato e per i “Baci”, ma, ironia della sorte, sono sicuro che davanti alla splendida kermesse perugina, soprattutto durante il discorso del presidente Gianfranco Fini, a parecchi ex aennini sarà rimasto…l’amaro in bocca”.    

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Reggio Calabria: l’Osservatorio per i trasporti prosegue la sua attività

Dalla collega Federica Morabito, dell'Agenzia di Stampa "Roto San Giorgio" edita dal Comune di Reggio Calabria, riceviamo e pubblichiamo. Prosegue l’attività dell’Osservatorio per i trasporti nato dal forum organizzato dal Sindaco Giuseppe Raffa (nella foto) per far fronte all’emergenza che in Calabria, ed in particolare nell’area metropolitana di Reggio, si sta venendo a creare a causa dei tagli operati negli ultimi mesi da Trenitalia ed Alitalia, ed aggravata dalla situazione nella quale versa la A3. Proprio per affrontare i problemi che scaturirebbero dall’isolamento nel quale la Città dello Stretto rischia di cadere nel breve periodo, i componenti l’Osservatorio, stanno lavorando con dedizione per dar vita, come primo step, ad un documento che sia la base di riferimento da presentare, nel più breve tempo possibile, al Governo Centrale, presso il Ministero dei Trasporti.

Il documento sarà il risultato di un’attività, già svolta nelle ultime settimane, di esame e monitoraggio della situazione dei trasporti calabresi adeguatamente esaminati in rapporto alle esigenze del nostro territorio. L’atto focalizza le questioni chiave da affrontare per superare l’emergenza ed è l’esito di una serie di incontri tra i componenti l’Osservatorio, coordinati dal Direttore Generale dell’Atam Vincenzo Filardo, nel cui ambito sono state individuate le criticità sulle quali aprire il tavolo di confronto tra Enti locali e Governo. Il perdurare dell’emergenza A3, la soppressione dei collegamenti ferroviari, la cancellazione dei voli Alitalia per Roma e Milano, l’inadeguatezza del servizio Metromare, la soppressione dei servizi del “tamburello” Melito – Reggio – Rosarno, la riorganizzazione della navigazione nello Stretto, il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia per treni regionali sono i temi affrontanti nel corso delle riunioni. “E’ già pronta una bozza di documento – ha spiegato l’ingegnere Filardo – che, nell’ambito di questa settimana, dovrà essere sottoposa alla verifica dell’Osservatorio e, poi, consegnata al Sindaco Raffa perche possa mettere in moto i passaggi successivi. L’obiettivo è quello di riprendere con autorevolezza e credibilità, da parte dei soggetti locali, il confronto con le strutture centrali”.

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I Verdi: “Il territorio reggino frana, ma la politica è troppo occupata a nominare assessori!”

Circa il nubifragio che ha colpito la città di Reggio Calabria tra il 3 ed il 4 settembre scorsi, dal presidente provinciale dei Verdi, Nico Pangallo, riceviamo e pubblichiamo. A costo di continuare ad apparire antipatici e saccenti dobbiamo ripetere: “Lo avevamo detto”. Certo, la “stagione delle frane” quest’anno è arrivata prima del solito, ma comunque sarebbe cambiato poco. La politica di gestione e di tutela del territorio è l’unico argomento che negli anni scorsi ha accomunato, negativamente, destra e sinistra, con un assoluto disinteresse che ha favorito una paradossale incentivazione degli scempi urbanistici ed ambientali.

Sarà pur vero che quella di venerdì è stata una pioggia “eccezionale”, ma anche la tenuta del nostro territorio è stata eccezionalmente negativa. Reggio è stata messa in ginocchio dal disordine urbanistico e architettonico: sono franate colline, caduti ruderi, andate in tilt intere condotte fognarie. Ma l’effetto antropico su tale vicenda è enorme. E l’assenza della politica lo è anche di più. Siamo curiosi di sapere se i tanti cittadini ancora oggi senza energia elettrica nelle proprie abitazioni, o quelli con il fango nelle cantine e nelle automobili, siano più interessati a conoscere il nome dei nuovi assessori del Sindaco f.f. Raffa, o a scoprire quali politiche di tutela del territorio e degli spazi urbani verranno messe in campo. Desideriamo fortemente che nella nostra città “metropolitana” (sic!) non si verifichino mai più eventi simili, e ci auguriamo che la prossima campagna elettorale per le elezioni amministrative rappresenti per la nostra società un momento di crescita e di confronto, nel quale parlare di obiettivi concreti e scelte determinanti e non soltanto un mercanteggiare di voti.

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Il messaggio del consigliere regionale Santi Zappalà al sindaco f.f. Peppe Raffa

Riceviamo e, di seguito, pubblichiamo il messaggio che il consigliere regionale Pdl Santi Zappalà (nella foto) ha inviato al sindaco f.f. di Reggio Calabria Peppe Raffa dopo l'atto intimidatorio subito nella giornata di ieri. Onestamente, ci sembra il più verosimile nelle parole e nei toni rispetto ai molti altri inviati "per prassi". "Solidarietà piena e convinta al Sindaco di Reggio Calabria Peppe Raffa. Di fronte a gesti di questo tipo non posso che sostenerti ed invitarti a non abbatterti conscio, per averli vissuti personalmente, che sono momenti difficili non solo per te ma soprattutto per i tuoi familiari.

La lotta politica, la dialettica, sono una cosa, atti come questi invece puntano alla destabilizzazione e all’ inquinamento di un confronto politico che deve sempre stare nei canoni della legittimità, all’ interno di un percorso di agibilità democratica che comprenda le opinioni di tutti. Auspico che tu, i tuoi familiari, chi ti sta vicino, possiate superare questo momento nella consapevolezza che azioni di questo tipo non possono e non devono trovare cittadinanza nella società degli onesti."

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Reggio Calabria: il Terzo liceo non s’ha da fare (adesso)

La Regione “congela” il Terzo Liceo Scientifico, rinvia al prossimo anno l’approfondimento della annosa questione ed annulla i sorteggi disposti dai Licei “Vinci” e “Volta” sospendendo  tutte le procedure in corso finalizzate all’attivazione del contestato Terzo Liceo. Lo comunica nel corso di una riunione con il “Coordinamento Genitori” l’on. Giovanni Bilardi. Nel corso della riunione  convocata d’urgenza a Palazzo Campanella, l’on. Giovanni Bilardi, capogruppo della Lista Scopelliti ed anche delegato dell’assessore regionale alla Cultura e P.I., Mario Caligiuri, accompagnato da Pasquale Morisani, dirigente della Lista Scopelliti e consigliere comunale a Reggio Calabria, ha illustrato ad una folta delegazione del “Coordinamento Genitori Vinci Volta”, integrata dai rappresentanti degli studenti e dai rappresentanti dei genitori del “Ferraris” e del “Vallauri”, l’orientamento della Regione a voler sospendere la propria deliberazione del 2009, tutt’ora in vigore, in forza della quale si istituiva il Terzo Liceo Scientifico a Reggio Calabria e che consentiva all’Ufficio scolastico Regionale di procedere all’iscrizione “coattiva” di oltre trecento studenti delle future prime classi, sorteggiati tra mille polemiche un paio di settimane fa.

Di fronte all’ostinazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e per salvaguardare gli incolpevoli 300 studenti “prelevati” dai licei “Vinci” e “Volta” ed indirizzati verso una scuola di fatto inesistente, la soluzione di sospendere tutto visti i tempi tecnici ormai abbondantemente superati, è apparsa la scelta più corretta che fa tirare un sospiro di sollievo ai genitori e agli studenti, che erano di nuovo sul piede di guerra preannunciando ricorsi al Tar, denunce e un corteo sul Corso Garibaldi già fissato per sabato mattina qualora l’ufficio scolastico avesse continuato nelle sue pretese, ma che a questo punto appare tutto superfluo, anche se rimane fissata l’assemblea/riunione di genitori delle prime classi fissata per mercoledì alle 17 alla Provincia, che ancora una volta si mostra sensibile alla vicenda. La decisione della Regione, da formalizzare nelle prossime ore con un provvedimento di Giunta, appare quindi provvidenziale, blocca un iter dagli esiti imprevedibili che avrebbe lanciato nel caos oltre i due licei cittadini “Vinci” e “Volta” anche le altre scuole e seminato il panico tra i 630 genitori dei ragazzi “sorteggiati” rinviando al prossimo anno la soluzione tecnica da adottare, ripartendo dalle soluzioni proposte dalla Provincia con l’avvio dei due istituti superiori al “Nostro” di Villa San Giovanni ed al “Ferraris” di Reggio, che probabilmente sarebbe stato difficile se non impossibile far decollare già da quest’anno, ma non trascurando altre soluzioni, da concertare tra tutti gli attori del territorio, nell’interesse primario delle famiglie, nel rispetto dei principi basilari della libertà di scelta delle famiglie,scongiurando per sempre il metodo del trasferimento  coattivo di studenti, e per una scuola di qualità, come è stato ribadito dai genitori  nel corso della riunione. Il “Coordinamento Genitori Vinci Volta”, dopo aver plaudito  all’annunciato provvedimento che  di fatto restituisce serenità ai ragazzi delle prime, restituendoli ai Licei dove avevano presentato le iscrizioni e dove potranno frequentare dal prossimo settembre, auspicano che venga comunque proseguita l’esperienza del dialogo e dell’ascolto tra tutte le categorie interessate al mondo della scuola, ivi compresi  gli enti locali, per una scuola di qualità in una regione  che tuttora ci vede agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali dell’OCSE, con in più gravi carenze infrastrutturali che mal si conciliano con le ipotesi di un rilancio economico e culturale della Calabria, non più rinviabile.

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I Licei “Vinci” e “Volta” sabato 5 e lunedì 7 giugno sorteggiano ugualmente 300 studenti da inviare al Terzo Liceo Scientifico cancellato dalla Provincia! I Genitori scrivono al Presidente della Regione Scopelliti, al Prefetto, ai Sindaci

Il Coordinamento Genitori Vinci Volta (nella foto riunito in assemblea al Ce. Dir.)ha appreso con rammarico dai siti del Liceo “Volta” e del Liceo “Vinci” di Reggio Calabria che, rispettivamente, per sabato 5 e lunedì 7 giugno è stato disposto il sorteggio di 350 studenti delle prime classi da inviare già dal prossimo settembre al fantomatico terzo liceo Scientifico di Reggio Calabria. Da genitori, fino a ieri avevamo  plaudito alle soluzioni condivise tra le forze politiche, istituzionali e le autorità scolastiche che assieme a genitori, sindacati e  studenti che negli ultimi mesi avevano individuato nell’avvio di due nuovi  Istituti Superiori con indirizzo scientifico a Villa e Reggio la soluzione ideale per l’utenza, scongiurando il trasferimento coattivo di studenti. La giustificazione addotta dai due Dirigenti, nonostante sia ormai di dominio pubblico la soppressione del Terzo Liceo a  seguito della delibera del Consiglio Provinciale del 1 giugno anticipata dalla stampa, è che in queste ore avrebbero ricevuto “disposizioni dall’Ufficio Scolastico Regionale”.

Il Coordinamento Genitori, pur comprendendo le ragioni di una burocrazia che  si uniforma esclusivamente ad atti formali, cui si attiene con prussiana obbedienza, osserva che la volontà della Provincia preannunciata dal Presidente già dal 21 maggio, con la  quale si revocava la disponibilità dei locali del Vallauri quale sede del terzo Liceo, da oggi trova positivo riscontro con la pubblicazione della deliberazione n. 51 del 1 giugno 2010 del Consiglio Provinciale, dichiarata “stante l’urgenza  immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 comma 4 del dlgs 267/2000”, con la quale, l’unico organo competente  all’istituzione o alla soppressione di nuove scuole superiori, dopo una lunga premessa riepilogativa della complicata vicenda che dura ormai da un anno e mezzo, delibera di approvare il verbale della Conferenza dei servizi del 17 maggio 2010 ( a sua volta firmato dagli assessori provinciale e comunale alla PI e dal sindaco di Villa S.Giovanni e  allegato alla delibera come parte integrante) e per l’effetto sopprimere il terzo liceo scientifico in favore della costituzione di due Istituti Superiori con indirizzo scientifico, individuando la sede presso l’Istituto Tecnico commerciale G. Ferraris  di Reggio Calabria e Liceo Classico  di Villa S. Giovanni. La premessa è necessaria, perché se fino a ieri  la mancanza di un atto formale da parte della Provincia poteva dare adito ad interpretazioni , da oggi, con la pubblicazione della deliberazione adottata all’unanimità di maggioranza  ed opposizione dell’Organo sovrano assembleare, l’ipotesi terzo liceo è morta e sepolta,e  qualunque altra interpretazione è illegittima, fuorviante e fonte di gravi danni  oltre che alle famiglie ed ai ragazzi, alla stessa amministrazione scolastica e  a tutta la comunità reggina, scolastica e non. Per concludere, l’Ente competente a istituire la nuova scuola, la Provincia, ha revocato la disponibilità dei locali nonché la stessa istituzione del terzo liceo, come ampiamente riportato dalla stampa locale di ieri e  oggi, e tanto basta per evitare ai genitori ulteriori preoccupazioni e  tensioni circa uno spostamento verso una scuola ormai inesistente, per il futuro dei due nascenti corsi si dovranno attendere i provvedimenti attuativi, nonché le ratifiche degli altri enti preposti, mentre non è in dubbio la precisa volontà della Provincia di sopprimere il terzo liceo, così come originariamente impostato. Tanto premesso, il Coordinamento genitori “Vinci Volta”  ha inviato una diffida ai due Dirigenti dei Licei “Vinci e Volta”, invitandoli  ad annullare, dandone ampio risalto, il minacciato sorteggio dei 300 incolpevoli alunni iscritti alle prime classi del prossimo anno, attualmente  impegnati a  prepararsi a  sostenere l’esame di terza media nelle scuole di provenienza,  ritenendolo superfluo, illegittimo,inutilmente vessatorio e fonte di danni patrimoniali e  non patrimoniali nei confronti di tutte le  famiglie, dei quali essi potranno essere chiamati a rispondere, in quanto responsabili in forza dell’autonomia dirigenziale di cui dispongono. Con la stessa  missiva, il Comitato genitori si è rivolto al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e all’Assessore Regionale alla Cultura e P.I., Mario Caligiuri, informandoli dell’incresciosa situazione che si è venuta a creare nella città di Reggio Calabria  affinché esercitino le loro  competenze e prerogative  in materia scolastica in favore  dei ragazzi e delle famiglie reggine che hanno avviato da tempo una battaglia in difesa della qualità della scuola anche in Calabria, contro le asettiche  logiche burocratiche e in favore della libertà di scelta educativa, ai  Sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa e Villa S. Giovanni, Rocco la Valle, che con i loro assessori alla P.I. si sono impegnati al fianco degli studenti e dei genitori, chiedendo loro di assumere tutti i provvedimenti politici ed amministrativi  che riterranno utili per impedire che vengano  vanificati i risultati ottenuti la conferenza dei servizi del 17 maggio della quale sono firmatari. I genitori hanno scritto anche al Prefetto chiedendo di volersi rendere garante della volontà espressa dal Consiglio Provinciale e dal Presidente della Provincia, e  svolgere il ruolo di equilibrio e garanzia del rispetto della legalità e dei diritti delle famiglie e dei ragazzi, e  all’Ufficio Scolastico Regionale  invitandolo a  prendere atto della deliberazione del Consiglio Provinciale nonché della decisione del Presidente della Provincia, dei sindaci di Reggio e  Villa, dei genitori e degli studenti in merito all’abolito terzo liceo, per procedere senza indugio all’attivazione  dei due Istituti Superiori, se ancora possibile, conferendo  allo scopo tutte le competenze, le professionalità  e  le prerogative ministeriali, in sinergia con gli enti locali, i sindacati,  le famiglie e gli studenti, i dirigenti interessati,  per una scuola calabrese di qualità, libera, competitiva e  non coercitiva.

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