Reggio Calabria: ecco (anche) cosa succede agli Ospedali Riuniti

  Vivere un'esperienza come quella che ci è successa domenica 12 giugno è di per se traumatico e devastante, ancora ora non riusciamo a capire come è stato possibile che succedesse… Mio figlio di 5 anni ha infilato il dito nella gabbia di un coniglio e questo, mordendoglielo, gli ha staccato di netto la prima falange dell'indice destro. La corsa al pronto soccorso, con la lucidità che non c'era e il panico che andava a mille, non vedendo l'ora che i km passassero veloci. Poi quando arrivi lì e pensi, finalmente, che “adesso qualcuno farà qualcosa, ci dirà qualcosa”, qualsiasi cosa pur di aiutare mio figlio mentre continui a ripeterti "non ci credo, mio Dio aiutaci" perché tu hai avuto la cattiva idea di farti capitare tutto questo proprio nel momento del cambio turno al pronto soccorso!

  

Entri in una stanza e vedi un dottore che frettolosamente dice "si va beh faccia una radiografia e poi vada dall'ortopedico" mentre una continua a chiedermi i dati di mio figlio se no non possono aprire la pratica di pronto soccorso e il dottore tuo figlio manco lo guarda! Quando tu solleciti a non perder tempo il dottore si incazza! Si proprio così, lui si incazza e dice di star calmi, ma si tanto era una cosa da niente… Vai a fare la radiografia, ok, ma il foglio del pronto soccorso dov'è? Il tecnico radiologo non ti da il referto senza quel foglio. Allora gli amici corrono al pronto soccorso per farselo dare ma li non c'è nessuno, manca il dottore che si è andato a cambiare, mancano le infermiere e ti dicono che nel pc non c'è la password per stampare il foglio con la richiesta. Intanto il tempo passa e tu sai che in questi casi il tempo è essenziale. Quando, finalmente, il foglio arriva di corsa dall'ortopedico che guarda la radiografia e dice che non c'e' niente da fare, il dito del bambino manco lo guarda, solo la radiografia. Meglio sbrigarsi a chiudergli il dito. Intanto stai lì con la borsa frigo col dito di tuo figlio dentro in mano e pensi "oh Dio non c'è niente da fare", ti viene da piangere e mentre gli fanno i prelievi e lui urla sei talmente nel panico che non senti il dottore che dice a tuo marito "noi qui non siamo attrezzati, io non l'ho mai fatto un intervento simile". Non senti neanche tua zia che in quell'ospedale ci lavora da 38 anni dire al medico "ma se era tuo figlio un tentativo non l'avresti fatto?" Non senti rispondere "si!" E allora perchè mio figlio no? Perchè in cinque minuti hanno deciso che sarebbe dovuto rimanere senza un dito? Qualcuno mi dice "muoviti andiamo a Catania, li c'è la microchirurgia". In elicottero no, l'elisoccorso è già impegnato; con l'ambulanza no prima che si mettono d'accordo perdiamo l'intera giornata e qui tempo non ce n'è; in macchina, la nostra. E così corri al traghetto, ti fanno passare avanti e sei il primo a scendere e quegli ottanta km da Messina a Catania non finiscono mai mentre tieni tuo figlio fra le braccia, tu piangi e lui ti da coraggio. Quando finalmente arrivi a Catania, all'accettazione del pronto soccorso prendono i nostri dati e dopo pochi minuti sei dentro, manco ti guardano per non perdere tempo, fanno il foglio di ricovero e ti mandano su al reparto di chirurgia plastica. Cinque minuti e già stanno visitando il bambino, fanno i prelievi e ti mandano in camera a sistemare il bambino ma intanto, per non perdere tempo, telefonano a Reggio per farsi mandare via fax gli altri prelievi fatti al pronto soccorso. Risposta da Reggio: "NON ABBIAMO IL FAX". Ci mandano in sala operatoria, non perdono tempo e tu ti domandi "ma siamo su un altro pianeta?" L'intervento tecnicamente è andato bene, non c'è certezza però della riuscita, c'erano troppi danni, sicuramente non avrà funzionalità, forse qualcosa potrebbe recuperare, forse andrà male ma se non altro al dottor Ranno ho sentito dire "è un bambino di soli cinque anni e ci dobbiamo provare" ed è questo che tutti i medici dovrebbero dire o fare. Adesso non ci resta che aspettare e pregare, ma intanto a mente un pochino più lucida, penso e penso che al pronto soccorso tutte quelle persone in cui ci siamo imbattuti dovrebbero vergognarsi e, se fosse possibile, essere sbattuti in mezzo ad una strada perché li tu non è che fai un lavoro qualsiasi, tu sei li per aiutare e curare la gente che sta male non per fargli un favore o passare il tempo in attesa della fine del turno. Che amarezza! Mi sento invece di dover dire un grazie dal cuore a tutti i papà dei compagni d'asilo di mio figlio che sono stati eccezionali. Un grazie speciale al dottor Ranno dell'ospedale “Cannizzaro” di Catania e ad un'infermiere di cui non so il nome, dall'aspetto molto burbero ma di una gentilezza infinita! A chi si prenderà la briga di leggere questa nota chiedo due cose: se possibile di condividerla e di dire una preghiera per la mia piccola roccia Manuel che è il mio eroe e che, in tutto questo, non ha mai pianto, non si è mai lamentato e che ci dava forza e coraggio. Grazie. (fonte strill.it). Signor Governatore, adesso tocca a Lei dare delle risposte a questa madre ed a tutti gli altri suoi concittadini che quotidianamente si rivolgono al Pronto Soccorso degli OO.RR.. Accerti la verità e, giacchè anche commissario alla Sanità, agisca di conseguenza affinchè non si rischi la vita nel posto in cui ci sono uomini e donne deputati a salvarla (la vita). Tante, troppe volte ci è giunto il vociare di episodi simili. Tante, troppe volte abbiamo letto di presunti casi di "malasanità". Se ne accerti ed agisca! Grazie (anche da parte de ilreggino.news).  

Condividi sui social

Reggio Calabria: il neo Presidente del Consiglio Comunale Seby Vecchio sulla Giunta appena nata

La squadra di Governo è fatta; e sulle recenti nomine interviene Sebastiano Vecchio, Consigliere Comunale, primo degli eletti del Pdl nelle ultime elezioni amministrative, esprimendo la sua soddisfazione ed il suo apprezzamento: “Da oggi si comincia a lavorare per creare il futuro della nostra città – sono state le parole di Vecchio –; una vera e propria squadra, quella dell’Esecutivo municipale, scelta ad arte dal Sindaco Demetrio Arena, di alto spessore e con grande esperienza amministrativa che, sono certo, saprà dare nuovo slancio al nostro territorio.

Una Giunta composta da professionisti che metteranno tutto il proprio impegno e la propria serietà al servizio dei cittadini. Credo che Arena sia riuscito a dar vita ad un vero e proprio gruppo, creato nel segno della continuità dell’opera amministrativa intrapresa dal Governatore Scopelliti, in qualità di Sindaco, ma anche con uno spirito di rinnovamento, per mettere in campo azioni concrete nell’interesse della collettività. Una squadra coesa che, a mio avviso, saprà affrontare la sfida di un’amministrazione chiara e trasparente che possa proseguire il lavoro già avviato negli ultimi anni, nella direzione dello sviluppo sociale, culturale ed economico della città dello Stretto, e che saprà, pertanto, restituirle quel ruolo fondamentale che le spetta nel quadro più ampio di una regione anch’essa in crescita”. Ricordiamo la Giunta così come composta: Demetrio Porcino è il Vicesindaco; a Giuseppe Martorano vanno le deleghe di Anagrafe, Decentramento e Protezione Civile; a Walter Curatola lo Sport, lo Spettacolo e il patrimonio edilizio; a Tilde Minasi vanno invece Pari Opportunità ed Ambiente; a Demetrio Berna il Bilancio, Programmazione Economica ed il settore Tributi; a Luigi Tuccio l'Assessorato Urbanistica e Pianificazione Territoriale; a Pasquale Morisani i Lavori pubblici, contratti e appalti; a Paolo Anghelone le Attività Produttive; ad Enzo Nociti le deleghe di Istruzione e Rapporti con l'Università. Per concludere, il Sindaco Demi Arena trattiene invece le deleghe di cultura, Trasporti, Turismo, Polizia Municipale e Politiche Sociali.

Condividi sui social

Reggio Calabria: il Sindaco incontra il Presidente del Tribunale

Nuovo incontro istituzionale del Sindaco Demetrio Arena che si è recato presso il Ce.Dir. per incontrare il Presidente del Tribunale Luciano Gerardis (nella foto). Il colloquio rientra in una serie di appuntamenti voluti dal Primo Cittadino per avere una visione globale degli interventi e delle necessità dell’intero territorio comunale; informazioni necessarie per indirizzare un’efficace azione amministrativa nella direzione della risoluzione dei problemi ai vari livelli. Lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo Palazzo di Giustizia, uno degli argomenti affrontati nel corso della riunione, all’interno del quale, ben presto, verranno convogliati tutti gli uffici giudiziari che attualmente sono distribuiti in varie sedi cittadine, con grande risparmio economico e semplificazione di lavoro per tutti coloro che operano nel settore.

Si è parlato della realizzazione del parcheggio di pertinenza del nuovo palazzo di giustizia, già previsti nel piano strategico della mobilità, delle piccole opere necessarie per il miglioramento della funzionalità del Centro Direzionale; del problema legato all’informazione all’utenza e, quindi, al potenziamento dello sportello informativo all’interno del Ce.Dir.. Ampio spazio è stato dato anche al problema dei contenziosi instaurati dai cittadini nei confronti dell’Ente. “In proposito, il nostro lavoro riguarderà – ha affermato Arena – anche la ricerca di sinergie per evitare che si faccia ricorso al giudice per supportare attività illecite, come, purtroppo, è accaduto nel caso del photored e della Zona a Traffico Limitato del Corso Garibaldi. Sono lieto – ha concluso il Sindaco Arena – di aver riscontrato grande disponibilità al dialogo da parte del Presidente, persona molto attenta alle esigenze della collettività”. Il Presidente Gerardis, infine, ha auspicato che si prosegua nella collaborazione istituzionale, porgendo gli auguri al Sindaco e dicendosi certo che la congiuntura negativa, che si sta vivendo in questo momento, può essere affrontata e risolta attraverso il lavoro organizzato e concertato tra le parti interessate.

Condividi sui social

Reggio Calabria: Seby Vecchio commenta i recenti risultati elettorali

Da Seby Vecchio (nella foto), già Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria e recentemente rieletto, riceviamo e pubblichiamo. “Giuseppe Scopelliti, Demetrio Arena, Giuseppe Raffa. Il cerchio è chiuso. Anche la provincia ha fatto la sua scelta ed ha deciso accordare piena fiducia a chi, sino ad oggi, ai vari livelli, ha messo in campo impegno e serietà per la crescita culturale ed economica dei nostri territori. Un grande successo che consolida la convinzione della bontà del modello Reggio creato da Giuseppe Scopelliti e premia il buon governo, quello del “fare”.

La Calabria, dunque, come roccaforte del Pdl e del centro destra che ha operato con grande determinazione, ponendo le basi per il rilancio della nostra regione, e della nostra città come punto focale nell'area del Mediterraneo. Sono certo che Arena saprà dare un seguito alla grande opera intrapresa da Scopelliti e che Raffa saprà prendere in mano le sorti di una Provincia sino ad oggi non valorizzata al pieno delle sue potenzialità, dando massimo sfogo alle sue prerogative, creando benessere e valorizzando le sue infinite peculiarità. Gli ottimi risultati ottenuto dal Pdl e dalle altre liste della coalizione non fanno che premiare l’impegno ed il lavoro al servizio della collettività mettendo a tacere le critiche mai costruttive ed anzi, al contrario, strumentali e denigratorie di un centrosinistra sonoramente bocciato da un elettorato attento e rigoroso”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: D’Elia (lista “Sud”) esprime vicinanza al candidato Raffa in vista della ballottagio per la scelta del Presidente della Provincia

Dall'ing. Francesca D'Elia, responsabile regionale settore organizzativo della lista "Sud", riceviamo e pubblichiamo. "In occasione del ballottaggio del 29 e 30 maggio prossimi per la scelta e determinazione del Presidente della Provincia di Reggio Calabria tra Giuseppe Raffa e Giuseppe Morabito,

la lista civica "Sud" esprime la propria vicinanza al proprio candidato Raffa rivolgendosi ai cittadini affinchè esprimano il proprio consenso a sostegno della continuità dello stesso candidato del PdL a Presidente della Provincia".

Condividi sui social

Reggio Calabria: il Soprintendente Roberto Banchini risponde al consigliere provinciale Bernardo Russo

Dall'arch. Roberto Banchini, Soprintendente per le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia dei Beni Architettonici e Paesaggistici, con il quale oltretutto ci scusiamo per non essere riusciti a reperire alcuna sua immagine per dare esattemente lo stesso rilievo dato in precedenza al suo interlocutore, riceviamo e volentieri pubblichiamo. Spett.le Redazione “Il Reggino”, periodico on-line, Reggio Calabria. Chiedo con la presente di voler pubblicare la replica del sottoscritto all'intervento del consigliere Bernardo Russo comparso sulle vostre pagine. Nel ringraziare per l'attenzione, invio distinti saluti. Ho letto con meraviglia “l’appello” del consigliere Russo, comparso su alcuni quotidiani on-line e siti internet, secondo il quale la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia da me diretta (erroneamente indicata come Soprintendenza regionale per i Beni architettonici e paesaggistici della Calabria) non funzionerebbe regolarmente e avrebbe accumulato ritardi “da mesi” nell’emanazione delle autorizzazioni paesaggistiche richieste.

Non scendo sullo stesso piano di un attacco inspiegabilmente personale accompagnato da asserzioni peraltro facilmente smentibili da quanti mi conoscono bene e sanno della mia costante presenza e della mia attenzione al territorio. Mi limito ad evidenziare come il consigliere Russo sembri ignorare la nuova procedura di autorizzazione paesaggistica entrata in vigore dal primo gennaio 2010 ai sensi dell’art. 146 del “Codice di Beni culturali e del paesaggio”, nell’ambito della quale il parere  del Soprintendente, ancorchè da richiedere obbligatoriamente  e vincolante, ha carattere “endoprocedimentale”; in particolare, Russo non sembra essere consapevole del disposto del comma 9 del predetto articolo, secondo il quale “in ogni caso, decorsi sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del Soprintendente, l'amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione”. In Calabria, come noto, per delega regionale, le amministrazioni competenti al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche sono  le Province: pertanto, nel  caso del territorio reggino, qualora siano decorsi i suddetti sessanta giorni senza che il parere del Soprintendente sia stato reso, i competenti uffici dell’Ente Provincia di Reggio Calabria possono provvedere a definire le pratiche, emanando (o negando) l’autorizzazione richiesta. Orbene, a fronte del fatto che nel corso del 2010 la Soprintendenza ha comunque risposto a tutte le istanze (trattando peraltro con tre soli  funzionari –  due nella prima parte dell’anno – circa novecento pratiche), la circostanza che, negli ultimi mesi, l’ufficio – pur continuando ovviamente con pari impegno e abnegazione da parte dei funzionari ad esaminare tutte le istanze – abbia inteso far riferimento  per una parte di esse (ovviamente valutate positivamente) al suddetto disposto normativo del comma 9 (in un’ottica, in definitiva, di semplificazione dal punto di vista dell’utenza), sembra aver ingenerato, nonostante i rapporti proficui quanto cordiali di collaborazione inter-istituzionale che da sempre intercorrono tra Soprintendenza e Provincia, qualche incomprensione e difficoltà operativa da parte di quest’ultima e, probabilmente, equivoci da parte dell’utenza. Ritengo che il consigliere Russo ad altro non possa riferirsi che a tale circostanza – peraltro in via di soluzione -, evidentemente senza aver acquisito adeguate informazioni al riguardo e con toni pertanto del tutto sproporzionati al caso, oltre che stranamente (e, spero, non strumentalmente) appuntati esclusivamente sull’attività della Soprintendenza, nonostante questa operi  nell’ambito di una procedura della quale non è l’unica attrice. Quanto sopra, peraltro, ha riguardato esclusivamente pratiche relative a pareri paesaggistici su condoni edilizi pervenute nei primi mesi dell’anno, sicchè in verità – trattandosi di edifici già da tempo esistenti e in genere pienamente funzionali  (oltre che di pratiche che hanno giaciuto per decenni negli Uffici comunali !) – appare  davvero sproporzionata oltre che infondata l’asserzione del Russo circa il presunto rischio di “danneggiare il già debole tessuto economico e produttivo del nostro territorio”. Ciò precisato, colgo l’occasione per alcune considerazioni più generali che, al di là dell’episodio in questione, spero servano a chiarire lo spirito che informa l’attività della Soprintendenza, operativa a Reggio, come noto, dal maggio 2009- Innanzitutto va sottolineato come la Pubblica Amministrazione  non possa che informare la propria attività, oltre che ai principi di efficienza e tempestività, a quelli della trasparenza e della legalità, e come pertanto la maggiore o minore  celerità delle istruttorie sia strettamente correlata alla completezza degli atti trasmessi, e come non di rado le pratiche che pervengono, specialmente quelle relative ai condoni edilizi, presentino carenze anche sostanziali ed elementi di scarsa chiarezza che obbligano a richieste defatiganti – non solo per l’utenza, anche per gli Uffici! –  di chiarimenti e integrazioni documentali. In secondo luogo, in merito alla più generale tematica (starei per dire: “al diffuso luogo comune”) secondo cui le Soprintendenze “bloccherebbero” lo sviluppo, non mi stanco di evidenziare come non vi sia alcuna preconcetta preclusione da parte dell’Ufficio da me diretto alla realizzazione di opere e di interventi nel territorio, ma come l’azione dell’Ufficio medesimo sia esclusivamente sostenuta, in linea con i compiti ad esso istituzionalmente assegnati dalla legge ed in un quadro di massima trasparenza e di apertura al dialogo, dall’intento di garantire il più possibile – di tali opere e di tali interventi – la qualità (oltre che, ovviamente, la conformità alla normativa vigente):  il che si traduce in genere, più che in dinieghi, in richieste di approfondimento e di rimodulazione dei progetti, operazioni che spero sempre più i progettisti e le amministrazioni, come per fortuna sovente avviene, avvertano come obiettivo condiviso e fattivo stimolo a far bene, e non come ostacolo e impedimento, o esito di lentezza e inerzia amministrative. Proprio perché conosco ed amo la Calabria, sono fermamente convinto  di quanto da più parti e da decenni si va sostenendo, e cioè che i beni culturali e lo straordinario paesaggio della regione possano e debbano essere volano e fondamentale risorsa del suo sviluppo:  ma, per l’appunto, affinchè ciò si avveri occorre che gli interventi di trasformazione del territorio siano improntati a criteri di qualità, attenti a valorizzare la risorsa medesima, ad “utilizzarla” proficuamente senza cancellarla.  Se, come è giusto,  riconosciamo al patrimonio culturale ed al paesaggio valore “economico”, tanto più occorre evitare che la risorsa da essi costituita – preziosa e non facilmente riproducibile – venga, come purtroppo non di rado è avvenuto, miopemente sperperata. La Soprintendenza, in ogni caso, continua ad operare in tal senso, con il consueto impegno di tutto il personale e la massima trasparenza.

Condividi sui social

Reggio Calabria: Daniele Canale, lettera aperta ai cittadini

Da Daniele Canale (nella foto), che si auto-definisce "candidato senza simbolo"  (ma candidato alle ultime elezioni per il Consiglio Provinciale con il simbolo del Partito Repubblicano Italiano, riceviamo e pubblichiamo. "Ho ringraziato i miei elettori ad uno ad uno. Il loro supporto è stato essenziale per dare vita ad un risultato importante come quello da me ottenuto alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Li ho ringraziati personalmente perché loro sono la mia forza ed il motivo per cui continuo a fare politica: il contatto con la gente, l’essere a loro completa disposizione mi riempie di orgoglio. Voglio utilizzare questo spazio stampato  per raggiungere quei pochi che non ho ancora avuto modo di ringraziare per la fiducia accordatami.

E’ stato un voto importante, direi esemplificativo del fatto che la gente ti premia quando fai politica in modo pulito e sempre dalla parte del cittadino. L’attualità mi spinge a fare altre valutazioni e presentarle al lettore. Tra pochi giorni si voterà per il ballottaggio per l’elezione del Presidente del Consiglio Provinciale. Facendo un’analisi oggettiva e non di parte, mi sento di concedere l’onore delle armi all’Avv. Morabito. I suoi cinque anni di presidenza sono stati forse noiosi e politicamente piatti, ma ha avuto il merito di non fare danni. Però, interrogandosi su cosa sia meglio per la città e la sua provincia, mi pare lapalissiano propendere per Raffa. Un conto è amministrare l’esistente galleggiando come ha fatto Morabito, ben altro conto è svoltare, avere una lungimirante progettualità e i mezzi mentali e umani per crearla e portarla a compimento, tutti elementi che appartengono al dna politico di Raffa e di tutta la coalizione che lo sostiene. Non vedo, in Morabito e nel centrosinistra in genere, la capacità di attuare un programma innovativo che corra di pari passo con le positive e radicali scelte programmatiche che già vigono alla Regione ed al Comune. Vedo invece Raffa e il centrodestra capaci di sostenere e realizzare le idee, le ambizioni, le capacità ed i sogni di una popolazione che vuole continuare ad evolversi come ha fatto negli ultimi dieci anni. Per quanto concerne me, la salita è appena cominciata, c’è un mare di istanze da portare a compimento: si tratta dei bisogni, dei sogni e delle meritate ambizioni di tutti i miei concittadini, sia quelli che hanno avuto la bontà di sostenere la mia coalizione sia coloro i quali hanno fatto alle urne una scelta diversa. Non mi interessa il colore politico di chicchessia, io non farò altro che portare ogni necessità intercettata sul territorio al cospetto di chi di dovere per restituire ad ognuno  il senso stesso del motivo per cui tutti noi facciamo politica: la possibilità di cambiare sempre in meglio la vita della gente. Questa è la politica: far vivere meglio tutti i cittadini, indistintamente, in ogni campo, in ogni settore. La politica deve essere questo, se la si guarda con gli occhi del burocrate difficilmente svelerà il suo fascino che, invece, risiede negli occhi di chi ha avuto ciò che meritava, di chi non è stato lasciato solo dalle Istituzioni, di chi sa di  poter contare su una classe dirigente attenta ai bisogni tanto dei primi quanto, e soprattutto, degli ultimi. Aggiungo un’ultima, forse scontata considerazione. Abbiamo una Regione che nei più importanti commenti politici viene descritta come modello di amministrazione vincente sia contro le sfide che il nostro territorio impone sia contro le difficoltà dell’attuale congiuntura economica; abbiamo un Comune che fa gridare alla bontà del “Modello Reggio” anche i più importanti giornali del Paese…perché mai non dovremmo seguire la stessa strada per le Provincia? Saremmo autolesionisti, sia per l’evidente e provata bontà della classe dirigente del centrodestra calabrese (e reggino in particolare), sia perché, mente al centrosinistra prego, la linea è veramente piatta".

Condividi sui social

Reggio Calabria: l’on. Miccichè in conferenza stampa

Dall'ufficio stampa dell'On. Alberto Sarra riceviamo e pubblichiamo. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Gianfranco Miccichè (nella foto) terrà questo lunedì, 23.05.11 alle ore 12.00 presso la sala Commissione di Palazzo Campanella sede del Consiglio Regionale, una conferenza stampa.

Alla conferenza sarà presente il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale On. Alberto Sarra ed è prevista la partecipazione del Governatore della Calabria On. Giuseppe Scopelliti.

Condividi sui social

Reggio Calabria: Saverio Verduci assolto dall’accusa detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e detenzione di munizioni

Dall'avv. Antonino Napoli (nella foto), difensore di Saverio Verduci, riceviamo e pubblichiamo. La Corte di Appello di Reggio Calabria, presieduta dalla dott.ssa Natina Prattico (dott. Cappuccio e Campagna a latere), ha assolto Saverio Verduci dall'accusa detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e detenzione di munizioni. Durante le indagini, condotte dal Commissariato di Taurianova, per il presunto omicidio ed occultamento di cadavere di Borgese Emanuele – reato per il quale è stato giudicato, ed assolto, dalla Corte di Assise di Palmi il fratello Vincenzo Verduci – erano state disposte, presso la casa circondariale di Palmi ove si trovava detenuto per quel delitto Vincenzo Verduci, delle intercettazioni al fine di captare i colloqui tra Vincenzo ed i suoi familiari. Durante uno di questi colloqui, gli uomini del Commissariato di Taurianova, hanno ritenuto che Vincenzo avesse indicato al fratello Saverio il luogo ove era occultata qualcosa da spostare.

Effettuata la perquisizione sul fondo di proprietà del padre degli interlocutori, ove si trovava a lavorare il solo Saverio, i poliziotti hanno rinvenuto un fucile cal. 12 marca Browning con matricola abrasa e numerose munizioni. Arrestato e sottoposto a custodia cautelare Saverio Verduci era stato giudicato colpevole di detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e detenzione di munizioni dal Tribunale di Palmi che lo aveva condannato alla pena di anni due e mesi quattro di reclusione. Gli avvocati di Saverio Verduci, Antonino Napoli e Domenico Alvaro, nel grado appello hanno evidenziato l'ambiguità del contenuto dell'intercettazione ambientale ove, ad avviso della difesa, non si evidenziava alcun incarico a spostare l'arma e la illogicità della sentenza di primo grado che non aveva tenuto conto del fatto che, pur essendo trascorsi sei giorni tra la data del colloquio e il rinvenimento dell'arma, questa non era stata spostata nonostante l'ipotizzata fibrillazione dei Verduci dovuta alle perquisizioni finalizzate alla ricerca del corpo occultato di Emanuele Borgese. La procura generale, rappresentata dal dottor Fulvio Rizzo, ha chiesto la conferma della sentenza ritenendo eloquente il dialogo intercettato. L'avvocato Antonino Napoli nella sua arringa difensiva ha altresì evidenziato che il Tribunale, nel condannare Saverio Verduci, non ha tenuto conto dei tempi dell'intercettazione iniziata alle h. 11:18 e si è conclusasi alle ore 12:24. Orbene, ha sostenuto il difensore,  la ricostruzione effettuata in sentenza è illogica poichè i due fratelli parlerebbero cripticamente del fucile solo dopo 42 m e 53 ss. mentre ove si fosse trattato di un argomento particolarmente delicato ed espresso in forma criptica certamente avrebbero parlato all'inizio del colloquio o al saluto Vincenzo avrebbe ripreso il discorso per verificare se il fratello avesse ben compreso in quanto quello avrebbe dovuto essere l'argomento più importante. L'avvocato Napoli ha, altresì, evidenziato che Tribunale non aveva tenuto conto che proprio Vincenzo Verduci aveva riferito al fratello, parlando delle eventuali perquisizioni dei poliziotti sul loro fondo, “Ma tu gli puoi lasciare pure aperto, te ne fotti, cos’hai da nascondere”  dimostrando di non avere nulla da temere. La Corte di Appello, accogliendo tutte le doglianze degli avvocati Napoli e Alvaro, ha riformato la sentenza di condanna assolvendo Saverio Verduci da tutti i reati contestati.

Condividi sui social

Reggio Calabria: Raffa e Vecchio riconsegnano il plesso scolastico “Italo Falcomatà” di Vito Inferiore

Restituito alla comunità di Vito Inferiore il plesso scolastico appartenente alla Direzione Didattica Italo Falcomatà. Un risultato importantissimo ottenuto in tempi molto brevi dall’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Raffa (nella foto). Sebastiano Vecchio (nella foto), assessore Comunale alla Pubblica Istruzione, alla presenza del Presidente della III Circoscrizione Diego Scopelliti, ha formalmente consegnato l’immobile alle autorità scolastiche.

Due piani, 5 aule, più una multimediale e una professori, ascensore, servizi igienici su entrambi i piani, totalmente priva di barriere architettoniche, munita di ogni tipo di comfort, secondo gli standard qualitativi, per accogliere i ragazzi che dal prossimo anno scolastico potranno ricominciare a frequentarla. Gli amministratori, Vecchio e Scopelliti, hanno voluto complimentarsi con la ditta che si è occupata dei lavori, la “Edil Minniti”, di Giovanni Minniti, che ha portato a termine l’opera in soli 2 anni. “Siamo veramente soddisfatti – ha dichiarato l’Assessore Vecchio – per essere riusciti a portare a termine un’opera così importante, perché riguarda i nostri ragazzi. La formazione dei più giovani passa necessariamente dalla scuola ed è per questo che l’ambiente in cui passano la maggior parte del proprio tempo deve essere un luogo sicuro, privo di pericoli”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: la Protezione Civile comunale dotata di una nuova vettura

Giornata importante per la Protezione Civile Comunale che, questa mattina, ha ricevuto un’autovettura dallo stesso Dipartimento regionale. Si tratta di una Land Rover che andrà a fornire il COM (Centro Operativo Misto) del Comune reggino che era in attesa da ben 4 anni. “Finalmente scopriamo, con questa Amministrazione regionale, che c’è un coordinamento della Protezione Civile – ha affermato il Sindaco della Città di Reggio Calabria Giuseppe Raffa – e che c’è una sinergia istituzionale importantissima, che entra in funzione nei momenti di emergenza. Purtroppo  l’abbiamo già messa alla prova, a causa dei problemi che hanno interessato il nostro territorio nei mesi scorsi.

Sono contento di ricevere un mezzo importantissimo per il Centro Operativo. Il risultato è stato raggiunto anche grazie all’interessamento del Consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Giuseppe Martorano che ha svolto la delicata funzione di interfaccia costante con il Dirigente Salvatore Mazzeo e con il Sottosegretario Francesco Torchia.  Questo è per me un momento di grande soddisfazione, oggi abbiamo un Centro più attrezzato, e speriamo che presto arrivino nuove attrezzature, come è nella volontà dell’Amministrazione Regionale”. Presenti alla consegna anche i volontari, la cui attività è indispensabile per supportare il lavoro degli operatori della Protezione Civile. “La Protezione Civile regionale aveva un debito nei confronti della sede Com di Reggio Calabria che risale addirittura al 2007 – sono state le parole del Sottosegretario Torchia – vogliamo rendere operativa la sede reggina perché è molto importante ai fini dell’intervento in caso di situazioni di emergenza che possono verificarsi sul territorio, e questa consegna rappresenta un impegno nei confronti della città. Le sedi Com in Calabria sono 64 e solo la metà ha attualmente a disposizione gli automezzi necessari per lo svolgimento delle loro funzioni. Stiamo rivisitando tutte le sedi per renderle più efficienti e pronte ad affrontare le emergenze”. Il Consigliere Delegato Giuseppe Martorano ha annunciato interventi della Protezione civile sui territori colpiti dalle calamità di questo inverno. Ha, infine, mandato il proprio saluto Giuliana Carmagnola, Responsabile dell’Unità Operativa del Comune di Reggio Calabria, assente per ragioni di salute.

Condividi sui social

Daniele Canale: “Adesso o mai più!”

Da Daniele Canale (nella foto), candidato alle prossime Elezioni Comunale ma definitosi "candidato senza simbolo", riceviamo e pubblichiamo. "Anche il tuo spazio e su-misura. Non hai forza per tentare di cambiare il tuo avvenire per paura di scoprire libertà che non vuoi avere”. Negli ultimi tempi mi sono soffermato parecchio su questa frase avendo avuto la netta sensazione che essa possa raffigurare, come uno specchio, una delle più grandi pecche del popolo reggino e calabrese in genere. Credo infatti che troppo spesso ci siamo crogiolati nell’arretratezza a cui sì ci hanno costretto anni ed anni di politiche assistenzialiste incapaci di creare sviluppo ed indipendenza, ma che noi abbiamo accettato di buon grado, avallandone nei fatti la pratica ed elevando contemporaneamente il lamentarsi del proprio destino nero a massimo sport locale senza mai, appunto, tentare di cambiarlo questo fato comodamente descritto e vissuto come avverso senza possibile soluzione di continuità.

E' altrettanto vero il fatto che, nonostante tutto, molto  sia cambiato negli ultimi dieci anni. E’ stata messa in atto, soprattutto nell’ambito di Reggio Calabria, una vera e propria rivoluzione che ha toccato tutti gli ambiti cittadini: dal turismo alla vivibilità, dai servizi sociali alla gestione della burocrazia, dalla crescita di appeal a livello nazionale all’ internazionalizzazione stessa della nostra Reggio. Tutto il lavoro che è stato fatto in questi anni, seppur titanico e imprescindibile, è solo la base della piena realizzazione di quel processo di sviluppo ed indipendenza. E qui si allaccia il nodo a cui mi riferivo all’inizio: non vorrei che la gente si accontentasse e, seguendo gli atavici pessimismi e pigrizie, si convincesse che non si possa fare niente di più di ciò che già si è riusciti a fare. Niente di più sbagliato! Assecondare questo pensiero vorrebbe dire buttare a mare il lavoro di dieci lunghi anni. Si parla tanto di “Modello Reggio”, quello che la stragrande maggioranza non ha ancora capito è che il “Modello Reggio”, così com’è stato concepito dai legislatori e governatori che l’hanno creato e posto in essere, deve ancora arrivare, sono state sì create le basi (solide ed importanti) ma il meglio deve ancora venire. Per questo è importante che si prosegua sulla strada tracciata fino ad ora lasciandola completare a chi l’ha iniziata. Tutti noi abbiamo bene in mente i programmi precisi, concreti, di fatti e non di parole dei candidati Arena e Raffa. Questi sono i programmi e gli uomini che sanno già cosa fare per far rendere in tutto il suo infinito potenziale il “Modello Reggio”. Dobbiamo sfruttare tutte le risorse che questa splendida città ha ricevuto quando qualcuno, lassù, l’ha concepita. Solo da poco abbiamo capito che un posto come il nostro è una perla incastonata nel mediterraneo; in altri ambiti, con molte meno risorse naturali e culturali, hanno fatto interventi mirabolanti che hanno portato, a territori molto meno significativi del nostro, benessere, salvaguardia ambientale e ricchezza. Noi siamo un museo a cielo aperto dove si sposano alla perfezione cultura, storia e natura. Dobbiamo attrezzarci al meglio per godere di ciò che questo matrimonio ci può portare in dote se solo sappiamo sfruttare e rispettare il nostro territorio alla perfezione: ricchezza, in ogni ambito, e cioè ricchezza per i suoi residenti, ricchezza culturale, ricchezza sociale. Mi preme infine illustrare e far conoscere ai lettori delle proposte che, in qualità di candidato per il rinnovo del Consiglio Provinciale, fanno parte integrante del mio programma e che, qualunque sia il mio risultato, porterò in seno alle Amministrazioni locali: che si dia finalmente possibilità di successo alle numerose iniziative e progettualità create dalle tante associazioni presenti nel territorio stanziando un fondo importante a cui possano esse possano accedere. Molto spesso i loro progetti sono tanto innovativi e concreti quanto è difficile realizzarli senza il sostegno economico degli Enti, perciò si dovrebbe badare a raccogliere, analizzare e valutare tali progetti approvando quelli che veramente creano sviluppo e plusvalenza economica anche quando l’investimento iniziale è importante. Un altro punto imprescindibile è che il “Miramare” rimanga una struttura Comunale e che sia rimesso in funzione il più presto possibile con l’utilizzo di forza lavoro esclusivamente reggina e che, praticando una politica di prezzi competitiva, alimenti le casse del Comune e dia lavoro sicuro e retribuito normalmente senza attese e senza lo sfruttamento tipico che, ahimè, spesso impone una gestione privata. Che la miriade di uffici comunali, degli Enti (Inps su tutti) etc venga spostata dal centro città e raccolta in una sorta di secondo centro direzionale dislocato in periferia e che al loro posto vengano costruiti nuovi alberghi, nuovi punti di ritrovo e turistici, gestiti dal Comune secondo lo schema adottato con il “Miramare” oppure che vengano affidati ai privati ma solo dopo accordi ben precisi in cui venga imposta sia la presenza di lavoratori reggini sia una politica di prezzi competitiva. Tutto ciò ravviverebbe d’un colpo sia il centro che le periferie e, anche alla luce del prossimo federalismo fiscale, porterebbe alla sicura nascita di un circolo virtuoso dove lo sviluppo della città corre a braccetto con il benessere dell’Amministrazione che la conduce essendo uno la forza propulsiva dell’altro".

Condividi sui social

Daniele Canale, lettera aperta ai cittadini di Reggio Calabria

Da Daniele Canale (nella foto), candidato alle prossime elezioni comunali, riceviamo e pubblichiamo. La semplicità è la cosa che più si avvicina all’intelligenza. Molto spesso le linee programmatiche dei candidati si lasciano andare ad incomprensibili slanci nel vuoto al termine del quale si trova solo un fiume di parole che, prive di adeguate proposte a loro supporto, perdono ogni loro possibile significato: sentiamo infatti lunghissime dissertazioni su “lavoro”, “giustizia”, turismo”, “dimensione europea”, “crescita”,“sviluppo” e chi più ne ha più ne metta, ma senza che ci siano poi proposte concrete e, soprattutto, alla portata dei cittadini. La vera rivoluzione sarebbe far parlare la gente. Molto spesso infatti le idee migliori vengono dal popolo: dai mille professionisti che nei più svariati settori hanno le competenze e le capacità per ovviare ai molti problemi che ci affliggono; dai semplici cittadini che sanno rimediare alle difficoltà in cui giornalmente si imbattono con raziocinio ed efficacia.

Nei miei quasi 5 anni di Consigliere Circoscrizionale nel corso del’ultima legislatura, è avvenuto, tra me ed i cittadini del mio collegio, una sorta di mutuo scambio: loro hanno visto me sempre presente nel risolvere le loro grane legate alla res pubblica, io  ho avuto modo di ascoltarli e dedicarmi a loro in modo da conoscere le tantissime proposte ed idee che pervadono questo territorio e lo rendono unico. C’è, a Sbarre come a Modena, un insospettato e colpevolmente trascurato fermento culturale e sociale. Ci sono proposte valide in ogni ambito riguardante la città e la sua provincia, ci sono eccellenze in grado di portare una ventata di novità all’asfittica realtà che, per colpa della sfavorevole congiuntura economica, viviamo. E’ mia intenzione portare questo laboratorio di idee e proposte in seno all’Amministrazione Provinciale, qualunque sia il mio risultato personale. Posso permettermi di affermare a piena voce questa decisione perché la mia candidatura per il rinnovo del Consiglio Provinciale è stata dettata da due fattori preponderanti: rappresentare la mia gente e la fiducia incondizionata sulle capacità, l’onestà, la trasparenza e la sicura efficacia del programma del mio candidato a Presidente. L’attenzione ad ogni minima esigenza del territorio dovrebbe essere nel dna politico di tutti i candidati, consiglieri e presidenti. I reggini tutti, votando "liberamente" e con serenità di giudizio, votano un politici capaci e di prospettive tanto lungimiranti quanto concretamente raggiungibili con politiche che lasciano ad altri "personaggi" l’orpello dei paroloni per concentrarsi solo ed esclusivamente sulle azioni da realizzare. Nel prossimo Consiglio Provinciale, questa sarà la vera novità: la vera politica del fare non si limiterà a governare seguendo solo le idee degli eletti, seppur buone ed innovative, ma, essendo mandato popolare, in tal modo si comporterà perchè la voce della gente non può e non deve fermarsi alla cabina elettorale. Siamo finalmente pronti per questa rivoluzione culturale, politica e sociale. Il confronto pubblico, aperto, continuo e senza sotterfugi è l’unica strada che porta al tanto agognato cambiamento. E per non "errare", in bocca al lupo a tutti!

Condividi sui social

Reggio Calabria: Alberto Sarra esprime soddisfazione per la nomina a Sottosegretari di Gentile e Misiti

Grande soddisfazione per la nomina a sottosegretari del Governo Berlusconi del Sen. Antonio Gentile e dell’On. Aurelio Misiti è stata espressa dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale On. Alberto Sarra (nella foto). “Con la nomina dei due nuovi sottosegretari calabresi – afferma Sarra – il governo nazionale conferma la sua attenzione nei confronti della nostra regione evidenziando altresì grande fiducia nella sua classe dirigente.

Gentile e Misiti sono due uomini assai validi, degni di rappresentare e tutelare al meglio gli interessi dei calabresi e capaci di dare un importante contributo, da importanti e strategiche postazioni di governo, allo straordinario percorso di rilancio della nostra regione avviato dal centrodestra. Misiti  da sottosegretario alle Infrastrutture con particolare delega alle Regioni del Sud,  saprà certamente dare impulso alla realizzazione delle importanti opere pubbliche che la città attende da tempo e di quelle che il nostro esecutivo guidato da Scopelliti ha in programma. Di vitale importanza – aggiunge Sarra – è anche la delega all¹Economia affidata al sen. Gentile, che potrà dare stimolo e supporto ai progetti strategici di sviluppo della nostra regione . Con la nomina di Gentile e Misiti – conclude Sarra – si continua a delineare in maniera sempre più marcata quella favorevole e forse irripetibile opportunità di sinergia politico-istituzionale, tra un governo nazionale di centrodestra vicino e attento alle istanze delle Calabria, e la Regione guidata da Peppe Scopelliti.

Condividi sui social

Reggio Calabria: il 7 maggio assessori e consiglieri regionali per Arena e Raffa

Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale, in vista delle prossime consultazioni amministrative. Questo sabato con inizio alle ore 17.30  Assessori e Consiglieri Regionali hanno organizzato una grande manifestazione, che si terrà presso la sala N. Calipari del Consiglio Regionale, a sostegno di Demy Arena e Peppe Raffa candidati rispettivamente a Sindaco della Città e alla Presidenza della Provincia.

Prevista la presenza del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti oltre a quella dei parlamentari calabresi.

Condividi sui social

Reggio Calabria: i ciclisti di “La strada giusta” arrivati in città

 R icevuti  ieri mattina a Palazzo San Giorgio i ciclisti partiti da Marsala, in occasione del la manifestazione “"La strada giusta". Ad accoglierli il Consigliere Comunale Antonio Pizzimenti che, in qualità di padrone di casa, ha porto loro il saluto della città di Reggio Calabria. La manifestazione nasce da un’iniziativa del Comune di Chiaravalle, in occasione delle celebrazioni per l'Unità d'Italia, e consiste in una staffetta ciclistica partita da Marsala, città simbolo dell’unificazione grazie allo sbarco dei Mille. L’itinerario unisce due luoghi simbolo dell’Unità d’Italia da Sud a Nord, da Marsala a Torino, prima capitale d’Italia.

“Una lodevole iniziativa – sono state le parole del Consigliere Antonio Pizzimenti – ulteriore occasione per ricordare l’importanza di questo anniversario che rievoca valori che non vanno assolutamente dispersi ma, al contrario, tutelati e tramandati di generazione in generazione. Il 150esimo celebra un periodo di gradi ideali, un’epoca in cui si guardava al futuro con ottimismo e coraggio. L’Italia unita, l’Italia indivisibile; perché il BelPaese, con le sue diversità e peculiarità costituisce una ricchezza per tutti. E’ per questo che accolgo con gioia i ciclisti volontari che hanno deciso farsi portatori di questi valori fondamentali da Nord a Sud della Penisola e sono felice che la città di Reggio Calabria sia rientrata tra le tappe della manifestazione”. Spinta promotrice dell’iniziativa la convinzione che l’unità d’Italia sia un vincolo fondamentale della nostra Carta Costituzionale da valorizzare e celebrare per far rivivere i valori di libertà, progresso e democrazia, che hanno ispirato i Padri Costituenti e che guidano, ancora oggi, il nostro paese. “Si tratta di un vero e proprio messaggio di unità affidato a gruppi di ciclisti che attraversano l’Italia in bicicletta – ha concluso Pizzimenti -; l’iniziativa coniuga, accanto ai valori evocati dalla Ricorrenza, anche quelli non meno encomiabili dello sport”. Infine, il Consigliere ha firmato la Carta d’identità della Città che una delegazione di ciclisti recapiterà al Presidente della Repubblica a conclusione della manifestazione, ed ha consegnato loro i libri della città di Reggio Calabria.

Condividi sui social

Bernardo Russo: “Ribadisco il mio dissenso alla Centrale di Saline Joniche (RC)” e “Cari giovani”

Dal Consigliere Provinciale, Bernardo Russo (nella foto), riceviamo e pubblichiamo le seguenti due note. La prima. "E' giunta alle mie orecchie voce che il sottoscritto, per un piatto di lenticchie, si sia venduto ai magnati svizzeri della Sei, ovvero coloro che con un progetto assai discutibile vorrebbero impiantare una centrale a carbone in quel di Saline Joniche. Questa circostanza, a dire il vero, mi offre un assist prezioso per tornare sull’argomento della centrale a carbone e ribadire ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il mio dissenso ad un’opera che mortifica il territorio e la sua vocazione turistica ed agraria. Non è di molti giorni addietro, infatti, il concorso di idee, promosso dall’amministrazione provinciale, ed in primo luogo da me e dal consigliere Omar Minniti, che mira a sollecitare la proposta di soluzioni alternative per l’area di Saline Joniche. E’ giusto rammentare, inoltre, che nei pressi dell’area in cui dovrebbe sorgere questo complesso industriale sorgono ben cinque siti di interesse comunitario e che il nostro paese è stato già bacchettato dagli organi europei proprio per aver oltraggiato le regole che mirano a garantire queste zone di grande valore artistico, paesaggistico, storico e culturale.

E mentre il carbone viene considerato ormai un combustibile desueto, la Sei tenta di propinarlo alla popolazione calabrese. La scelta di una centrale a carbone è come un pugno in occhio in un territorio a chiara vocazione turistica sia per la bellezza dei suoi mari e delle sue coste, che per le peculiarità custodite nelle zone collinari e interne. La politica, infatti, dovrebbe puntare (e lo sta facendo) su uno sviluppo sostenibile. In questa prospettiva stanno lavorando, e mi auguro continuino a farlo, tutti gli enti locali, indipendentemente dal colore politico, che hanno a cuore le sorti della Calabria e dei calabresi, cercando di utilizzare al meglio i fondi Fas ed i Pisl (piani di sviluppo locale) con l’intento di dare ai calabresi più posti di lavoro rispettando gli interessi della collettività. Vorrei rammentare che le uniche bandiere blu della provincia di Reggio Calabria, sono state assegnate a Roccella e Marina di Gioiosa mentre la centrale a carbone potrebbe portare solo qualche “bandiera nera” in più. Pertanto, coloro che speculano sulla centrale a carbone, mi auguro che restino insabbiati nelle “sabbie mobili” dello splendido scenario del Pantano, un paesaggio naturale unico ed incantevole che speriamo possa essere ampliato con una bonifica che restituisca alla Calabria ed ai calabresi l’Area della Ex Liquichimica".     

La seconda. "Cari giovani, il mio pensiero corre a voi quando assisto, alla vigilia di questa campagna elettorale, all’imperversare di tanti cavalli di ritorno, vecchi rottami riciclati che non lasciano spazio alle vostre idee ed alle vostre proposte. Sono convinto che per costruire un futuro migliore bisogna partire proprio dai giovani ed il mio impegno politico guarda soprattutto alle nuove generazioni. Tuttavia, alla luce della situazione attuale, non posso, a nome della mia generazione, non chiedere scusa ai giovani, se abbiamo fallito nei loro confronti, per via di una politica, spesso, inconcludente. Scusateci giovani, per non essere riusciti a regalarvi una società più giusta, in un contesto ambientale pieno di egoismi e di individualismi pronto a svendere la solidarietà e l’onesta in cambio di un riconoscimento personale. Questa è una regione in cui nessuno è destinato a pagare gli errori commessi ma in cui purtroppo a pagare è la collettività che ci ha delegato a rappresentarla e difenderla. Viviamo una realtà in cui la meritocrazia è quasi una chimera. Per tutto questo, chiediamo scusa a molti giovani che si sono impegnati nello studio, nella ricerca e nel lavoro e che vengono tenuti ai margini da questo modo di fare politica. Durante questa mia esperienza amministrativa, ritengo di non avere trascurato le istanze e le priorità che riguardano le nuove generazioni ed il mondo giovanile ma, da qui, lancio un appello diffuso ed accorato a riflettere su questo status quo e ripartire dai giovani e pensando ai giovani per un futuro migliore e per una Calabria più matura".

Condividi sui social

Reggio Calabria: PA.C.E. si schiera con il Pdl a sostegno di Arena e Raffa

PA.C.E. scioglie, ufficialmente, le sue riserve sullo schieramento con il quale si presenterà alle prossime elezioni amministrative. Lo fa con una conferenza stampa, molto partecipata, nella sua segreteria politica di Piazza De Nava, insieme ai candidati a Sindaco ed a Presidente della Provincia del Pdl, Demetrio Arena e Peppe Raffa. “Abbiamo compiuto preliminarmente un percorso di confronto, con tutte le forze in campo; confronto sui temi che riteniamo essenziali perché la prossima stagione amministrativa costituisca davvero una svolta per la nostra città: giustizia, solidarietà, socialità, sviluppo strategico, sono le nostre parole d’ordine”. Così il  coordinatore provinciale di PA.C.E., Carmelo Battaglia.

Il Presidente Nazionale Antonino Moscato ha illustrato, invece, i motivi della scelta di campo: “Riteniamo di aver fatto la scelta migliore indicando in Raffa ed in Arena i candidati ideali per condurre in porto la nave del cambiamento. Cambiamento nella continuità: questa la scelta di metodo. Perché i due termini, che ad una analisi superficiale potrebbero apparire antitetici, sono invece complementari: continuità di azione politica, almeno per il Comune, per portare a compimento le giuste aspirazioni di una città che, sebbene città metropolitana, non è riuscita a scrollarsi di dosso completamente una sorta di provincialismo, soprattutto culturale, che impedisce sovente di guardare al di là del proprio orticello”. Dalle parole del Coordinatore Nazionale, nonché consigliere comunale uscente e candidato alle prossime amministrative, Massimo Ripepi, apprendiamo come “Proprio su questi temi, che abbiamo più volte richiamato all’attenzione degli schieramenti politici, siamo riusciti a trovare una comunione di intenti con Raffa, sindaco facente funzioni nonché candidato alla Provincia, che ha raccolto il nostro pensiero politico rimarcando in più di una occasione l’importanza, nel suo programma in itinere, di problematiche quali le infrastrutture (il ponte sullo Stretto, la viabilità mare/monti, ma anche lo sviluppo di un sistema dei porti in provincia di Reggio), il rilancio del turismo, le politiche per l’occupazione. Allo stesso modo abbiamo potuto riscontrare grande attenzione nel candidato a Sindaco, Demi Arena, l’uomo della continuità con l’amministrazione Scopelliti che bene ha fatto per lo sviluppo e la crescita della nostra Reggio, per la costruzione di una città turistica e strategica, porta del Mediterraneo. Abbiamo visto il candidato a Sindaco Demi Arena molto attento, sin da subito, ai temi della socialità di giustizia, della solidarietà, dell’attenzione ai bisogni delle famiglie, per il rilancio del volontariato e del cosiddetto terzo settore. Si tratta, a ben vedere, di una solida base programmatica, sulla cui scorta poterci muovere, insieme, in direzione dei traguardi che abbiamo indicato: una città etica, solidale e nello stesso tempo strategica che saprà confrontarsi con le nuove sfide della crisi economica e del federalismo fiscale”. PA.C.E. auspica che l’alleanza con la coalizione di centrodestra dia un vero impulso alla costruzione di una società di giustizia che abbracci i valori e soprattutto l’etica del Cristianesimo  basata sull’amore, sulla giustizia, sulla trasparenza e soprattutto sulla misericordia. La speranza è che si crei finalmente la storica linea retta che unisce i tre punti amministrativi territoriali più importanti:  Regione, Provincia e Comune. Il candidato a Sindaco Demi Arena riassume il percorso fatto insieme a PA.C.E. per arrivare alla scelta di oggi: “Una decisione ponderata, frutto di un confronto leale, che ha posto al centro l’uomo con i suoi valori e la sua etica”- e ancora – “sui programmi abbiamo da subito trovato una identità di vedute. Utilizzeremo i tre pilastri programmatici di PA.C.E. (Reggio etica – Reggio solidale – Reggio strategica)  per edificare, insieme ai nostri, la casa comunale che dovrà amministrare la Città”. PA.C.E. rappresenta sicuramente la vera buona novità di questa campagna elettorale. Giuseppe Raffa, candidato alla carica di Presidente della Provincia, ha da subito guardato con interesse al radicarsi sul territorio di PA.C.E., riaffermando valori ormai desueti nel linguaggio e nell’agire politico, quali il rispetto e la capacità di ascolto. “Lo stesso impegno profuso nel volontariato è emblematico di quello che sarà l’azione dell’Amministrazione al servizio di tutti i cittadini”. Conclude Raffa: “la Bibbia ci indica le regole del vivere civile: un società modello cui ispirare la nostra azione e verso cui tendere con tutte le forze”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: PA.C.E., in vista delle amministrative di maggio, si apparenta con il centrodestra

Domani 12 aprile alle ore 10.30, presso la segreteria politica sita in Piazza De Nava, al primo piano sopra il Bar Malavenda, il movimento PA.C.E. (Patto Cristiano Esteso) terrà una conferenza stampa in cui sarà ufficializzato l’apparentamento con il centrodestra e le motivazioni politiche e programmatiche dell’adesione per le prossime elezioni amministrative in programma il 15 ed il 16 maggio p.v..

All’incontro con la Stampa saranno presenti: Demetrio Arena (candidato a sindaco centrodestra), Giuseppe Raffa (candidato alla presidenza della provincia centrodestra), Massimo Ripepi (coordinatore nazionale PA.C.E.), Tony Moscato (presidente nazionale PA.C.E.), Carmelo Battaglia (coordinatore provinciale PA.C.E.) e Francesca Maviglia (portavoce PA.C.E. e moderatrice dell’incontro).

Condividi sui social

Reggio Calabria: il Sindaco Raffa all’incontro di Pa.C.E. con la città

Presente all’incontro organizzato da Pa.c.e. Patto Cristiano Esteso, svoltosi sabato mattina presso Ce.Dir, anche il Sindaco della città di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa (nella foto). Il Primo Cittadino, è intervenuto innanzi tutto, esprimendo il suo apprezzamento per lo stile adottato dal movimento le cui le motivazioni politiche traggono origine dai valori Cristiani di riferimento e da un’attenta lettura della Bibbia. “Il Testo Sacro – ha affermato il Sindaco Raffa – non rappresenta solo un volume religioso ma costituisce una vera e propria guida. Seguendo le linee dettate dalla Bibbia, dunque, si può giungere alla costituzione di una società migliore, basata sul rispetto sociale, sulla difesa delle classi deboli, sulla condivisione.

Valori importantissimi che vanno recuperati e che devono dettare le nostre azioni di amministratori. Apprezzo molto l’impostazione di Pa.C.E., che viene da una splendida intuizione del compianto Gilberto Perri, guida morale per tanti, che ascoltando tutte le parti politiche presenti all’Auditorium Versace, ha gettato le basi per un futuro fatto di equilibrio, stabilità e condivisione. Siamo convinti che i percorsi condivisi siano quelli che generano i risultati migliori perchè consentono il raggiungimento di obiettivi a sostegno della collettività”. 

Condividi sui social