Reggio di Calabria: la Costa Voyager in città, Nasso (Amministratore S.at.i.) “Un successo per Reggio”

Una bella giornata ha fatto da cornice all'arrivo della Costa Voyager il primo novembre a Reggio Calabria. I turisti francesi hanno quindi potuto apprezzare oltre alle bellezze reggine anche la mitezza del clima propria del nostro territorio. Degli oltre 800 turisti sbarcati circa la metà ha scelto di fermarsi in città approfittando dei vari servizi d'accoglienza gratuiti offerti dalla S.at.i. la società in house del Comune di Reggio Calabria. Un bilancio assolutamente positivo secondo l'Amministratore della S.at.i. Ivano Nasso, presente, insieme al Prefetto dott. Vincenzo Panico, al saluto del Comandante della Costa Voyager alle autorità. 

"Abbiamo fornito una serie di servizi di accoglienza ed assistenza a tutti coloro che hanno voluto conoscere la nostra città – ha dichiarato Nasso – indispensabile è stato il know-how acquisito nell'ambito delle attività del progetto Le Terre della Fata Morgana che ci consente, anche con breve preavviso, di mettere in campo una macchina organizzativa ormai rodata ed efficiente". Ed in effetti, a ben guardare i numeri della giornata sono di assoluto rilievo; oltre 400 turisti hanno affollato l’infopoint ed usufruito dei vari servizi: il city tour (190 persone), lo shuttle per i Bronzi (120 persone) e quello per il centro città (110 persone), tutte assistite impeccabilmente dal personale della S.at.i. che si è destreggiato perfettamente anche nei momenti di maggiore affluenza al desk informativo ed al piazzale di partenza dei Bus. Questi nello specifico i servizi offerti durante l’intero periodo d’attracco della nave in porto: l'infopoint allestito con il bus di rappresentanza delle Terre della Fata Morgana dove è stata fornita assistenza in lingua e distribuito materiale informativo sulla città oltre che informazioni e prenotazioni dei servizi predisposti; un servizio transfert da e per Palazzo Campanella ogni 40 minuti; uno shuttle da e per il centro in partenza ogni 30 minuti con fermata nei pressi del Monumento ai Caduti, in corrispondenza di Piazza Italia ed il bus cabrio con audio multilingua per la visita turistica della città che ha garantito ben 5 corse riscuotendo, come d’altronde le altre iniziative, un ottimo successo documentato dai questionari di customer satisfaction compilati prima dell'imbarco dai visitatori. Inoltre è stato previsto un servizio di supporto per esigenze particolari con un pulmino da 8 posti che si è rivelato molto utile per i piccoli spostamenti tra la Banchina di Levante ed il piazzale di partenza bus. In poche ore i turisti hanno potuto apprezzare i punti d’interesse storico, artistico e culturale della nostra città, la nostra cucina (gelati ed aperitivi li hanno letteralmente conquistati) e le tradizioni locali, ad attenderli infatti al rientro dalla visita c’era il gruppo folkloristico “Gli Agatini”, contattato per l’occasione, che li ha intrattenuti coinvolgendoli in danze popolari al ritmo suggestivo della tarantella. “Tutto superbo”, questo il commento ricorrente dei turisti intervistati dalle emittenti locali. Un giudizio che ripaga la S.at.i. e la nostra città per tutti gli sforzi compiuti alla vigilia di questo importante evento e che gratifica l’impegno e l’attività posta in essere al fine di supportare al meglio questa esperienza. Con questa programmazione concreta e completa la S.at.i. ha voluto rendere un “Grazie” a Costa Crociere per aver scelto la nostra città ed ha voluto rivolgere il suo “Arrivederci” ai turisti, che si spera di poter ritrovare molto presto per un nuovo ed entusiasmante soggiorno calabrese. L’Amministratore unico, dr. Ivano Nasso.

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Reggio di Calabria: l’ex Sindaco Arena sull’arrivo della Costa Voyager in città “L’evento giunge nel momento più difficile e triste di Reggio”

“Non avrei mai immaginato che un evento così rilevante, come l’arrivo della prima nave da crociera a Reggio Calabria, potesse giungere nel momento più difficile e triste della storia della nostra città tanto da ritenere forse inopportuna questa mia riflessione. Ma proprio perché la città deve andare avanti, sempre e comunque, ritengo non si debba sottacere la valenza di tale evento soprattutto per le prospettive future per l’economia cittadina.

Credo, quindi, necessario sottolineare il percorso che ha portato a questo primo risultato ovvero, per restare in tema, il diario di bordo di questo vicenda. La decisione della compagnia di navigazione Costa Crociere scaturisce dall’opera di un imprenditore reggino, con il quale mi lega un rapporto di antica conoscenza e stima, dott. Giuseppe Biacca, che è riuscito a convincere la prestigiosa compagnia a valutare la possibilità di attraccare a Reggio. Ricordo il decisivo incontro tenutosi a Palazzo San Giorgio con il rappresentante della compagnia, dott. Tagliavia, agente generale per il meridione, al quale abbiamo offerto il più ampio sostegno per implementare quei servizi di logistica a terra che l’arrivo di una nave di siffatta stazza comporta. Fu proprio in quell’incontro che riuscimmo a strappare un sì, ma soprattutto a delineare una strategia affinché il nostro porto possa in futuro diventare non solo un porto di transito ma anche di partenza di navi da crociera. Fin da subito si è attivato un virtuoso gioco di squadra che ha coinvolto le istituzioni interessate prima fra tutte la Capitaneria di porto, alla quale bisogna comunque dare atto della proficua attività volta alla difesa del mare e delle coste e dell’impegno per lo sviluppo del porto in chiave turistica. Il Comandante Martinez, in continuità con il suo predecessore, è sempre stato un interlocutore valido ed attento alle problematiche e i risultati ottenuti lo dimostrano brillantemente. Poi anche la Camera di Commercio si è resa disponibile a collaborare organizzando una mostra mercato di prodotti tipici. Infine prezioso è stato l’intervento della Regione Calabria che, a seguito dell’evento che ha colpito l’Amministrazione Comunale, si è fatta carico degli impegni finanziari dei servizi di accoglienza e di trasporto. Ma è proprio un siffatto percorso, che vede l’imprenditoria privata e le istituzioni, ciascuna per le proprie competenze, operare in sinergia per contribuire allo sviluppo economico della nostra città, che deve essere supportato e valorizzato. Quello di domani rappresenta un banco di prova, un primo esame che la nostra città sono sicuro saprà superare, pur nelle difficoltà contingenti e nell’emergenza rifiuti di questi giorni. Non penso sia necessario sottolineare ulteriormente le positive ricadute sulla nostra economia conseguenti alla presenza, solo per poche ore, di migliaia di turisti che, grazie alla favorevole ubicazione del nostro porto, potranno raggiungere il centro storico ed ammirare le bellezze che il nostro inestimabile patrimonio artistico e naturale può offrire”. Demi Arena.

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Reggio di Calabria: il Presidente e il Consiglio direttivo dell’ANGA esprimono soddisfazione per l’elezione al CUS di Fabio Celi

Il Presidente, dr. Giuseppe Barbaro, ed il Consiglio direttivo tutto dei Giovani di Confagricoltura – ANGA – di Reggio Calabria, esprimono grande soddisfazione per la brillante affermazione di Fabio Celi alle recenti consultazioni studentesche dell’Ateneo reggino. Il neoeletto al CUS, con quasi 1.500 voti, è uno studente di Seminara frequentante la facoltà di Agraria di Reggio Calabria. Questa elezione – afferma il Presidente – dimostra come, anche tra i giovani, il mondo che gravita intorno all’agricoltura sia uno dei pochi settori che riesca ancora ad attrarre consensi e fiducia.

Un mondo, quello agricolo, composto da persone che hanno alla base dei valori e dei principi sani e genuini, che con il loro impegno ed il loro lavoro sono i primi a tutelare il territorio, le sue colture ed anche le sue tradizioni. A Fabio, – conclude il dr. Barbaro – gli Auguri più sinceri perché possa cogliere e risolvere al meglio le problematiche degli universitari reggini.

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto a nmisura d’uomo: vicino a te. Partecipato incontro promosso dal Rotary Club Messina con il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino

La Sogas SpA ringrazia il Rotary Club di Messina per l’attenzione prestata e l’opportunità offerta all’Aeroporto dello Stretto di farsi conoscere meglio, di rendere noti i nuovi servizi di collegamento esistenti tra lo scalo e la città di Messina. Queste le dichiarazioni rese a margine del suo intervento dal Presidente della Società di Gestione Dott. Carlo Alberto Porcino intervenuto all’incontro promosso dal Rotary di Messina appunto sul tema: ”Aeroporto dello Stretto: Risorsa per il territorio messinese.”

Il programma degli interventi previsti nella riunione, oltre a quello del Presidente Porcino, prevedeva anche quello del il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Raffa assente giustificato così come quello del Presidente della Provincia Regionale di Messina On.le Giovanni Ricevuto e dell’Assessore Provinciale alle Partecipate della Provincia Regionale di Messina Dott. Michele Bisignano. “Ringrazio i soci e le personalità che sono intervenute nel corso dell’incontro – conclude Porcino – ho molto apprezzato le loro testimonianze sulla qualità dei servizi che l’Aeroporto dello Stretto offre loro quando lo utilizzano. Il Tito Minniti si rivela infatti un aeroporto davvero a misura d’uomo, un aeroporto piccolo ma accogliente.  Una striscia di mare, lo Stretto di Messina, non può e non deve essere intesa come motivo di lontananza, di divisione o di separazione. Io credo piuttosto che lo Stretto unisca i territori di Messina e di Reggio Calabria. Per questo ritengo che, in modo assolutamente naturale, i messinesi debbano considerare l’Aeroporto dello Stretto come l’Aeroporto della loro Messina e non solo di Reggio Calabria. Sbaglia chi ritiene di voler comparare il Tito Minniti a Fontanarossa o all’Aeroporto di Lamezia Terme. Semmai l’Aeroporto dello Stretto può essere complementare poiché capace di soddisfare una clientela diversa che ama e predilige prendere l’aereo per muoversi e vuole farlo con tutti i comfort e le comodità del caso. Entrambi questi ultimi infatti sono scali di dimensioni maggiori, intercontinentali e internazionali, dove c’è molta più confusione che a Reggio, con una tipologia di traffico di passeggeri completamente diversa da quella dell’Aeroporto dello Stretto, maggiormente di tipo low cost. Il nostro invece è un aeroporto la cui clientela è un passeggero tipo che è affezionato ai nostri servizi, che comodamente partendo da casa propria a Messina in meno di un ora, anche 50 minuti, riesce a ritrovarsi comodamente seduto già sul proprio posto in aereo. Servizi come il collegamento bus diretto per il primo e per l’ultimo volo della sera da Piazzale Cavallotti fino in aeroporto con tanto di corsia preferenziale su Caronte Tourist e varchi prioritari per i controlli di sicurezza in aeroporto sono stati pensati apposta da noi per coccolare l’utenza messinese.  Chi sceglie di traversare lo Stretto con il servizio di Aliscafi Veloci di Metromare può essere tranquillo che ad attenderlo ci sarà un bus Atam per condurlo in tutta comodità e sicurezza in aeroporto in assoluta coincidenza con gli orari degli arrivi e delle partenze dei voli operati in aeroporto.  Dall’Aeroporto dello Stretto si può volare per Roma e Milano, Venezia, Torino e presto anche Genova. Fino a pochi mesi fa si volava anche per Pisa e Bologna e stiamo tentando di rimettere in pista anche queste destinazioni. Ed è proprio recentissimo l’annuncio dei rappresentanti della Regione Calabria che annunciano il prossimo avvio, si parla di Gennaio 2013, di nuovi voli internazionali dall’Aeroporto dello Stretto per Malta, Nantes, Barcellona frutto di un preaccordo e di un bando già pubblicato. Presto speriamo, infine, che grazie alla preziosa sinergia con la Provincia Regionale di Messina e con Confindustria Messina maturino tutte le condizioni per aprire il nuovo terminal Messina dell’Aeroporto dello Stretto. La fretta però è cattiva consigliera, per cui  al momento ci limitiamo a questo e non andiamo oltre. Al viaggiatore messinese dico di provare a viaggiare dall’Aeroporto dello Stretto e ti accorgerai quanto l’offerta dei nostri servizi sia davvero: vicino a te. Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

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Reggio di Calabria: Giovane Italia “Il 27 e il 28 in piazza per fornire delucidazioni sul programma per l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati”

“La Giovane Italia riscopre la piazza, e lo fa assieme agli altri movimenti giovanili del centrodestra calabrese per sponsorizzare le nuove misure a sostegno dell’occupazione regionale messe in atto dalla squadra di governo presieduta da Giuseppe Scopelliti. Di concerto con le federazioni delle altre provincie della Calabria, anche a Reggio il 27 e 28 ottobre i giovani del PdL hanno deciso di scendere in strada per fornire delucidazioni sul programma finalizzato all’inserimento nel mercato del lavoro di specifiche categorie di lavoratori svantaggiati, quali giovani, donne, disabili.

15.100 è il numero complessivo e reale dei destinatari di questo sistema integrato di politiche attive del lavoro e della formazione, con un importo totale di 161.000.000,00 che verrà messo in campo per la realizzazione del progetto di crescita. Ad esso faranno seguito sin dalle prossime settimane i bandi che daranno il via a questo nuovo percorso di sviluppo a fianco di disoccupati, precari ed aziende del territorio calabrese sulla base di criteri premiali e meritocratici. In un momento in cui la politica non è in grado di fornire le giuste risposte a causa di una delle più profonde crisi sociali ed economiche che sta coinvolgendo l’intero vecchio continente, l’esecutivo guidato dal Governatore Scopelliti replica con azioni mirate e non clientelari. Oggi dalle ore 16,30 a Piazza Duomo il gazebo che chiuderà questa due giorni informativa, cui prenderà parte anche il Governatore Scopelliti per incontrare la cittadinanza”. Il Presidente provinciale della Giovane Italia, Luigi Amato.

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Reggio di Calabria: ultimo appuntamento con il forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Chiusura in grande stile per il ciclo di forum che, nel corso del mese di ottobre, ha alimentato la conversazione relativa a “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, offrendo, così, alla città, uno sguardo sul futuro. Lo sviluppo economico, sociale, culturale, commerciale e turistico, come sottolineato nei vari incontri,  potrebbero divenire una realtà se veramente si riuscisse a tradurre in fatti concreti la sinergia tra le due sponde che si affacciano sullo Stretto.

Tanti i relatori che si sono susseguiti nell’aula consiliare del Palazzo della Provincia reggina tra rappresentanti istituzionali, rappresentanti del mondo accademico, mass media, associazioni e semplici cittadini, offrendo i due punti di vista, quello calabrese e quello siciliano, in merito alle modalità di cambiamento ed alle modalità con cui questo dovrebbe avvenire. Ultimo appuntamento, dunque, che ha visto protagonisti i giornalisti chiamati a fare il punto sul ruolo fondamentale che gioca l’informazione nel processo di integrazione dell’Area dello Stretto. Cultura ed informazione, quindi, un connubio vincente che non poteva che avere come moderatore Eduardo Lamberti Castronuovo, che combina perfettamente entrambi i settori, in qualità di Assessore provinciale alla cultura e di editore di ReggioTv. “La cultura – ha spiegato Lamberti – è la conoscenza non solo delle cose più complesse ma anche di quelle più semplici. Spero che la comunicazione diventi il trait d’union dei paesi, delle città e degli agglomerati che andranno a comporre la città Metropolitana; ciò significa far convergere cultura, coscienza, idee e mentalità, e tutto questo non è facile”. A rappresentare Gazzetta del Sud, Vinicio Leonetti che parla del suo giornale come  “precursore nell’ambito dell’area metropolitana tra Reggio e Messina. Il vero ponte – ha spiegato Leonetti – Gazzetta lo ha creato in carta ed inchiostro, segno che la comunicazione non ha confini. L’area dello Stretto esiste già, solo che ora va istituzionalizzata ed il percorso non è semplice”. L’esigenza di una stampa meridionalista che possa portare al Nord la nostra voce è stata rappresentata da Pasquino Crupi, direttore della Riviera: “Libertà di pensiero e di espressione, questo, prima di tutto, deve rappresentare la stampa. Oggi è difficile avere la prima pagina se non si tratta di un fatto di sangue così, giornalisti come La Tella se ne vanno nel silenzio più totale”. Questa la denuncia di Crupi che rivendica la necessità di una stampa che possa diffondere i nostri problemi senza alcun confine. “La comunicazione e l’informazione – sono state le parole di Giusva Branca, direttore di Strill.it – contribuiscono con funzione sinergica alla diffusione della cultura che deve essere funzionale alle esigenze della gente. Tutte le testate sia quelle che nascono digitali, sia quelle che lo diventano, anche solo in parte, devono far arrivare la propria voce fuori dai confini territoriali, esprimendo un messaggio univoco”. I giovani ed il giornalismo è stato l’incipit di Claudia Tamiro, del Quotidiano della Calabria. “Vanno messe da parte le questioni campanilistiche – ha affermato Tamiro –, per il raggiungimento di una vera e propria integrazione le parole devono diventare fatti concreti”. “La conoscenza delle situazioni che si evolvono – è poi intervenuto Tonino Massara, giornalista di Radio Touring, storica radio reggina – creano conoscenza e cultura, e non si può prescindere da queste. Una informazione adeguata contribuisce alla crescita del territorio e lo valorizza”. A margine dell’incontro sono intervenuti Pietro Morabito, Presidente onorario dell’Accademia del Tempo Libero, che ha sottolineato la centralità giocata dalle associazioni di cittadini per la realizzazione dell’area dello Stretto ed il ruolo determinante dell’informazione per la creazione della sinergia. “Questo – ha evidenziato Paolo Romeo, responsabile del comitato organizzatore –  è il più importante dei forum sin qui svolti. Riteniamo la realizzazione dell’ area vasta può dar vita a politiche di sviluppo solo se mettono in primo piano cultura, informazione e comunicazione. La cultura va implementata per creare un attrattore verso i nostri territori e per ricostruire la nostra identità. All’informazione ed alla comunicazione, poi, il compito di accendere i riflettori”. Domenico Pietropaolo, referente del comitato promotore ha concluso affermando che “Nasca o no l’area metropolitana, Reggio e Messina devono integrarsi per avere una prospettiva di sviluppo. Non si può prescindere da questo per la crescita dei territori”. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: penultima tappa per il ciclo di Forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Università e ricerca scientifica al centro degli interventi che si sono susseguiti all’interno dell’Aula consiliare del Palazzo della Provincia. “L’offerta universitaria e la ricerca scientifica nelle prospettive di sviluppo dell’area dello Stretto”, il titolo dell’incontro nel corso del quale sono state analizzate le prospettive di sviluppo dell’Area in ottica accademica.

Daniela Baglieri, Prorettore dell’Università di Messina; Vincenzo Antonucci, Professore Cnr dell’area dello Stretto – Itae; Antonio Zumbo, Prorettore Università per gli Stranieri Reggio Calabria; Mario Caligiuri, Assessore cultura istruzione e ricerca Regione Calabria; Santo Zimbone, Preside della facoltà di Agraria; Lucio Dattola, Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, i relatori del forum. Ad introdurre i presenti all’interno del mondo accademico è stata la Professoressa Baglieri: “Qui si parla di futuro. L’Università deve collaborare con le Istituzioni e con gli imprenditori per trasformare le idee in fatti concreti. In ambito universitario non devono esistere confini geografici”. Il Professore Zumbo ha, poi, portato ad esempio l’esperienza di Puglia, Molise e Basilicata, per dare l’idea di unione “accademica” che possa superare le conflittualità. “L’Università per stranieri – ha affermato il docente – si pone come luogo di ‘transhipment’ della cultura, e non è in concorrenza con altre città. Bisogna evitare il sovraffollamento di facoltà della stessa tipologia perché genera eccesso di offerta formativa rispetto all’utenza”. “Non facciamo didattica – sono state le parole di Antonucci, del Centro nazionale di ricerca scientifica – ma sviluppiamo progetti”. Per Antonucci il segreto della crescita sta proprio nella sinergia che generi atti concreti utili per il territorio. “Le competenze al sud ci sono – ha concluso – l’unica nota dolente è che il novanta per cento delle persone che lavorano con me con grande professionalità sono precarie”. In collegamento telefonico, assente per impegni istituzionali, è intervenuto Mario Caligiuri. “La regione – ha spiegato l’Assessore –  si pone l’obiettivo di creare sintonia tra le Università dell’area dello Stretto: quella di sponda calabrese e quella siciliana. Attraverso la ricerca e la piattaforma dell’agroalimentare, per esempio, si cerca di proiettare i nostri territori nell’ottica dello sviluppo futuro”. A ribadire l’importanza della collaborazione tra Atenei, il Professor Zimbone: “La complementarietà è fondamentale e le specificità tra Atenei diversi vanno valorizzate e sviluppate. Lo studente, poi, deve essere al centro dell’attenzione”. Lucio Dattola ha, infine, sottolineato l’impegno della Camera di Commercio reggina sul territorio e la fattiva collaborazione con l’Università. “Diamo vita ad azioni concrete i cui benefici ricadono direttamente sulle imprese reggine. L’area mediterranea costituisce una grande opportunità di sviluppo”. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: venerdì 27 e sabato 28 ultimi due appuntamenti del ciclo di forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Si procede a grandi passi verso il termine del ciclo di forum dal titolo “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, che ha visto avvicendarsi al tavolo dei relatori istituzioni, docenti universitari ed esperti nelle variegate materie che hanno interessato le tavole rotonde. Venerdì 26 e sabato 27 ottobre, alle ore 17, sono previsti gli ultimi due appuntamenti che si terranno, entrambi, presso il Palazzo della Provincia di via Foti.

Il mondo accademico, l’offerta formativa, i programmi di ricerca scientifica nell’ambito del sistema produttivo, sono solo alcuni degli argomenti al vaglio dei relatori nella giornata di venerdì, che prevede l’incontro dal titolo “L’offerta universitaria e la ricerca scientifica nelle prospettive di sviluppo dell’area dello Stretto”. Relatori di questo quarto appuntamento saranno: Francesco Tomasello, Rettore dell’Università di Messina; Vincenzo Antonucci, Professore cnr dell’area dello Stretto -Itae; Salvatore Berlingò, Rettore Università per gli Stranieri Reggio Calabria; Mario Caligiuri, Assessore cultura istruzione e ricerca Regione Calabria; Pasquale Catanoso, Rettore Università Mediterranea Reggio Calabria; Lucio Dattola, Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria; Antonino Messina, Presidente della Camera di commercio di Messina. Nella giornata si sabato, invece, si parlerà di “Cultura, informazione e comunicazione come fattori di integrazione e di sviluppo dell’area dello Stretto” e si approfondirà il tema del coordinamento verso una progettazione culturale condivisa tra Reggio e Messina, dei programmi dei mass–media locali per un’informazione al servizio del processo di integrazione dell’area e del rilancio di iniziative per la realizzazione del ponte digitale. Relatori: Eduardo Lamberti Castronuovo, assessore alla cultura della provincia di Reggio Calabria; Giusva Branca, direttore responsabile Strill.it; Matteo Cosenza, direttore de il Quotidiano della Calabria; Marzio Costa, direttore Radio Messina International; Pasquino Crupi, direttore del settimanale Riviera; Giuseppe Crisafulli, assessore alla cultura della Provincia di Messina; Tonino Massara, giornalista Radio Touring Reggio Calabria; Lino Morgante, direttore editoriale Gazzetta del Sud; Piero Sansonetti, direttore Calabria Ora. *Ufficio Stampa.

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Volotea: annunciato nuovo volo Reggio Calabria-Genova. Dal 1° di giugno al via un nuovo collegamento dalla Calabria verso Genova. Biglietti già in vendita con tariffe a partire da 19 ero a tratta, tasse incluse.

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle medie e piccole città europee, investe su Reggio Calabria, annunciando l’avvio di un nuova tratta facile, comoda e conveniente, alla volta di  Genova. Il nuovo collegamento si va ad affiancare a quello già operato dalla compagnia verso Venezia, consolidandone la presenza nello scalo calabrese. “Siamo davvero molto felici di poter incrementare la nostra presenza dall’aeroporto di Reggio Calabria – afferma Loredana Tramontano, Responsabile Sviluppo Volotea – e l’annuncio del nuovo collegamento conferma la grande attenzione nutrita dalla nostra compagnia per il “Tito Minniti”.

Con la nuova tratta verso Genova, per tutti i calabresi sarà decisamente più facile e conveniente raggiungere la riviera ligure per poter assaggiare delle squisite trenette al pesto o una gustosa focaccia al formaggio. Al tempo stesso, i viaggiatori genovesi potranno volare alla volta di Reggio Calabria, e apprezzare le specialità della cucina calabrese, come la piccantissima ‘nduja, o le particolari frittole, all’insegna di un gemellaggio culinario tra queste due regioni ricche di arte, storia e cultura”. Volotea, pur proponendo tariffe assolutamente economiche, pone una particolare attenzione al servizio offerto, con i passeggeri che possono usufruire della comodità del posto assegnato, così da evitare le corse al check-in per raggiungere i posti migliori. Inoltre, la flotta-Volotea è composta di Boeing 717 configurati con 5 posti per fila (2+3), con ambienti spaziosi e sedili comodi e leggeri, che permettono di godere di un’esperienza di volo rilassante e confortevole. “Proseguiamo con l’espansione del nostro network di rotte – conclude Loredana Tramontano –.Siamo presenti ad oggi in 47 aeroporti europei, di cui 16 in Italia, e il nostro successo è testimoniato anche dai 500.000 passeggeri trasportati in tutta Europa in soli 6 mesi di attività, quota che abbiamo raggiunto proprio oggi. Stiamo già al lavoro per poter offrire ai nostri passeggeri un carnet di voli sempre più esteso e articolato”. La nuova tratta, che prevede dal 1° di giugno voli diretti sia il martedì sia il sabato, è già disponibile sul sito www.volotea.com, presso le agenzie di viaggio e al call-center Volotea, al numero 199.208.717, con tariffe a partire da 19 € a tratta, tasse aeroportuali incluse.

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Reggio di Calabria: SOGAS, Porcino “La scelta di Volotea è premiante”

La scelta di Volotea di operare in Calabria è sicuramente premiante. A dichiararlo il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino alla notizia dell’avvenuta decisione da parte della compagnia low cost di incrementare la propria presenza in tutti gli scali calabresi a partire proprio dall'Aeroporto dello Stretto programmando per la prossima stagione summer nuovi voli. La So.G.A.S spa non può che ringraziare i vertici di questa compagnia aerea per la rinnovata fiducia espressa e manifestata con l'incremento operativo del volo che verrà operato a partire dal prossimo 1° giugno 2013 da Reggio Calabria verso Genova e viceversa, con frequenza bisettimanale.

A tal proposito, si informa che i biglietti sono già in vendita sul sito www.volotea.com con tanto di posti assegnati e tariffe a partire da 19 euro tasse incluse. Per questo – prosegue Porcino – invitiamo quanti non lo abbiano ancora fatto a scegliere di volare con questa moderna compagnia aerea, rivelatasi in questi mesi un partner serio ed affidabile per l'Aeroporto dello Stretto e per i suoi passeggeri. E' trascorso oltre un anno da quando Volotea fece il suo esordio in Calabria, segnatamente iniziando la propria partnership con l'Aeroporto dello Stretto. Un accadimento reso possibile solo grazie all'interessamento della Provincia di Reggio Calabria, nostro socio di maggioranza, che ringraziamo ancora per averci fatto conoscere ed aver gentilmente convinto Volotea a fidarsi dell'Aeroporto dello Stretto. Da un anno Volotea opera con successo il volo da Reggio C. per Venezia e viceversa. Ed i reggini hanno dimostrato di apprezzare questa compagnia aerea che oggi fa accrescere la sua presenza nella nostra regione e presso l’Aeroporto dello Stretto con il nuovo volo per Genova. Sicuramente determinante per l'aggiunta di questo nuovo volo è risultato l'avvio di una prima e significativa sinergia tra Volotea ed un altro dei nostri soci, la Regione Calabria, istituzionalmente molto impegnata nell'ottica di una più complessiva di una crescita del trasporto aereo. Se oggi si sceglie di incentivare Volotea, favorendone l'ampliamento del proprio raggio di azione, da Reggio Calabria anche sugli altri scali di Lamezia e di Crotone, non possiamo infatti che esserne ben lieti poiché si tratta  di una conferma circa la bontà di una scelta da noi fatta già un anno fa.

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Reggio di Calabria: trasporti ed infrastrutture al centro della conversazione del forum “La mobilità nell’area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Terzo appuntamento con il ciclo di incontri “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, nel corso dei quali, attraverso l’intervento di Istituzioni, esperti e semplici cittadini, si sta procedendo alla disamina di problemi e prospettive per la realizzazione dell’area metropolitana dello Stretto. Peculiarità, esigenze, punti deboli e punti di forza al veglio dei relatori che si sono avvicendati per discutere della sinergia tra Reggio e Messina che potrà portare nuovo sviluppo alle nostre terre.

Relatori: Felice Arena, professore dell’Università di Mediterranea di Reggio Calabria; Francesco Disarcina, segretario generale; Corrado Savasta, dirigente Autorità portuale di Messina; Salvatore Silvestri, Autorità Portuale di Gioia Tauro; Dario Latella, Università degli studi di Messina; Sebastiano Porcino, Capitaneria di Porto di Reggio Calabria; Carlo Alberto Porcino, Presidente della Sogas; Germano Maione, Ministero infrastrutture e trasporti. Il potenziamento ed una maggiore organicità dei collegamenti tra Reggio e Messina è il punto di partenza per la creazione di una vera e propria area, di un circuito tra le due città, che dovranno divenire fruibili da cittadini e turisti con la massima semplicità: un sistema di trasporti che per essere efficace non può prescindere da una sistematicità con i voli; elementi necessari per permettere il libero movimento all’interno dell’area. Dall’incontro è scaturita anche l’importanza della connessione trasversale che possa favorire il pendolarismo. Fondamentale, poi, la figura del Porto di Gioia Tauro che costituisce il più grande terminal per il transhipment all’interno del Mediterraneo. Una rete infrastrutturale che va sviluppata e potenziata, che possa finalmente essere messa al servizio delle peculiarità commerciali, industriali e turistiche del nostro territorio, che necessitano di un giro di volta per il “decollo”. Il forum odierno è stato introdotto da Arena che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa che ha messo assieme mondo accademico, autorità portuali e istituzione per affrontare il problema dei trasporti nell’area integrata dello Stretto. “Dall’analisi delle politiche comunitarie emerge in maniera netta la centralità del sistema portuale come motore di sviluppo economico – sono state le parole del docente -. Una misura che può servire da collante per le strategie territoriali della città Metropolitana di Reggio, Messina e Villa San Giovanni, potrebbe essere la costituzione di un’unica autorità portuale dell’Area dello Stretto. La gestione unitaria eviterebbe problemi di competenze e difficoltà di raccordo”. Il professore Latella ha fornito una dettagliata panoramica sulla normativa inerente il servizio di pubblico trasporto nell’Area dello Stretto. Ha parlato del servizio ferroviario tra la Calabria e la Sicilia e di come questo rivesta una rilevanza nazionale: “Il trasporto all’interno dello Stretto non riguarda una singola regione”, ha spiegato il docente che ha, poi, aggiunto molte informazioni relativamente agli scopi dell’intervento pubblico nel servizio di mobilità marittima. Anche Latella ha immaginato la costituzione di una “autority”, collegamento tra le due sponde: “Questo potrebbe essere il primo passo che porterebbe ad un’unione tra le due terre geograficamente separate”. Anche Disarcina ha affrontato l’argomento relativo alla creazione di un’unica governance: “Sarebbe sicuramente una gestione più complicata, perché ogni territorio ha le proprie peculiarità ed esigenze specifiche. Invece di  creare un’unica autorità , sarebbe opportuno che quelle esistenti lavorassero in stretta sinergia”. Corrado Savasta ha affermato che “esiste già un riconoscimento giuridico dell’esistenza di un sistema integrato dello Stretto, che consente agli operatori di poter lavorare su scenari concreti di sviluppo dello Stretto e del sistema dei trasporti. “La potenzialità di sviluppo dei vari scali – ha affermato il dirigente – è legata indissolubilmente alla capacità di fare rete, superando la tentazione di concorrenza interna e proiettandosi sui mercati internazionali. A tal fine sono indispensabili strette sinergie istituzionali. Il destino della nostra area, per ragioni storiche sospesa tra progresso e sottosviluppo, dipende da tali scelte”. Salvatore Silvestri ha spiegato a chiare lettere l’importanza del ruolo del porto di Gioia Tauro. “Il suo sviluppo va costruito pezzo per pezzo ed inserito nell’ambito cittadino di Reggio Calabria. La costa Ionica e quella tirrenica vanno coinvolte nelle scelte che potrebbero portare allo sviluppo dei nostri territori. Le peculiarità del porto di Gioia sono invidiate dal resto del mondo –ha concluso – ma il suo vero problema è rappresentato dalla competitività. Va creata una sovrastruttura che possa gestire tante realtà che oggi risultano slegate tra loro”. Porcino, intervenuto in rappresentanza del Comandante della Capitaneria di porto di Reggio, ha parlato della necessità di creare sistema per rispondere alle esigenze della territorialità: “Fondamentale il raccordo tra porto ed aeroporto per dare massimo sfogo alle potenzialità”. Per il Presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino: “Il nostro scalo aeroportuale conta moltissimo sul collegamento con Messina; abbiamo un vasto bacino difficile da servire. Le potenzialità sono tantissime e vanno sfruttate”. Potenzialità, ha spiegato il Presidente, dovute al fatto che l’aeroporto reggino è, in realtà, l’aeroporto dello Stretto. Maione si è, infine, occupato del trasporto marittimo veloce sullo Stretto facendo un excursus storico dei collegamenti tra Reggio e Messina. “E’ necessario ha affermato Maione –  sulla base dell’esperienza vissuta, sviluppare una maggiore sinergia tra Amministrazioni regionali, provinciali e comunali per definire, d’intesa con il Ministero, una nuova visione strategica che ricomprenda l’intera area metropolitana dello stretto, che dovrebbe essere gestita come un sistema di trasporto locale integrato con tutte le modalità (ferroviario, stradale, aereo etc.) come avviene all’interno di una importate area metropolitana quale quella di una capitale europea. A questo proposito andrebbe rivisto l’intero sistema di collegamenti in una visione di governante integrata e possibilmente unitaria con un'unica cabina di regia”. * Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: venerdì 19 terzo appuntamento con il forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, “La mobilità nell’area dello Stretto”

di Federica Morabito. Palazzo San Giorgio, la location che ospiterà il terzo appuntamento con il forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”. Venerdì 19 ottobre, alle ore 17, l’argomento sarà “La mobilità nell’area dello Stretto”. Un tema che non potrà prescindere dalla presenza delle Autorità portuali ed aeroportuali, di docenti universitari e di rappresentanti istituzionali, che forniranno un valido apporto per snocciolare problemi e soluzioni nell’ottica di un’area integrata dello Stretto.

Un argomento particolarmente delicato, quello dei trasporti, e molto dibattuto, condicio sine qua non per lo sviluppo turistico, commerciale ed industriale dei nostri territori.

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Reggio di Calabria: “Giovane Italia”, Amato “L’occupazione della sede del Popolo della Libertà di Crotone da parte della Giovane Italia è una grande affermazione”

“Rivivo con trepidazione l’azione che in questo momento sta tenendo banco nella città di Crotone. L’occupazione della sede del Popolo della Libertà da parte della Giovane Italia costituisce una grande affermazione, il segno della voglia di rivalsa per tutte le nuove generazioni, ma altrettanta sconfitta per la politica tradizionale, per l’ormai declinante sistema partitico italiano.

Solo quattro mesi fa i militanti reggini agirono con la stessa foga, chiedendo di essere ascoltanti e coinvolti nelle scelte che riguardano la propria comunità, contro dunque una certa classe dirigente che pur di ostacolare la democratica partecipazione alla vita del partito ha consentito la serrata alla Giovane Italia della sede del PdL, la casa naturale per ciascun iscritto. L’augurio che la Giovane Italia di Reggio Calabria può pertanto fare a tutti gli amici di Crotone, egregiamente guidati da Fabrizio Zurlo, è quello di tenere duro, continuare a combattere perché in gioco ci sono i valori che stanno alla base della sana e trasparente politica, auspicando che anche loro possano presto portare a casa i risultati sperati, quelli che consentirono nella città dello stretto di cessare l’occupazione della sede del PdL. Certo oggi sono altri i diritti che vengono negati ai giovani del Popolo della Libertà di Reggio, come quelli di manifestare liberamente ed esprimere la propria opinione, ma stavolta a contestarli sono coloro i quali speravano, con il Commissariamento della città, di mettere a tacere la voce genuina della giovane destra, a cominciare dagli attivisti che gravitano attorno agli ambienti della sinistra locale. Con la stessa forza con cui noi oggi reagiamo di fronte a questi soprusi ci sentiamo di esprimere la nostra vicinanza alla Giovane Italia di Crotone”. Il Presidente provinciale Giovane Italia, Luigi Amato.

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Reggio di Calabria: Nasso “La S.at.i. ha chiuso l’esercizio economico il 31 dicembre 2012 e ha approvato il bilancio ad aprile 2012”

Con riferimento all’aggiornamento e pubblicità dei dati di bilancio delle Società partecipate di cui si scrive alle pagine 163 e 164 della ben nota relazione della Commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria, si precisa che la SATI s.r.l. ha chiuso il suo primo esercizio economico il 31 dicembre 2011 ed ha approvato il relativo bilancio nel mese di aprile 2012 depositandolo nei termini di Legge. Lo stesso bilancio è stato al contempo trasmesso al competente Settore Comunale deputato al controllo delle società partecipate.

Il riferimento ad una presunta trascuratezza o negligenza appare pertanto del tutto ingiustificato in virtù di precisi e quanto mai evidenti elementi temporali facilmente riscontrabili attraverso un'analisi della breve storia della società. L’Amministratore Unico, dr. Ivano Nasso.

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Reggio di Calabria: secondo Forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto”

Di Federica Morabito. Il secondo appuntamento con il ciclo di forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto” ha captato l’attenzione di amministratori e società civile. All’interno del palazzo storico della provincia si è affrontato il secondo tema, connesso alla creazione dell’area Metropolitana, quello relativo al “Sistema turistico integrato nell’area dello Stretto”. Un argomento di grande attualità e particolarmente interessante nell’ottica in cui il nostro territorio può considerarsi una zona a naturale vocazione turistica.

L’Area dello Stretto costituisce una formidabile opportunità che decenni di attività turistica e di politiche pubbliche per il turismo hanno colto, ma non sono riuscite a sviluppare per tutto il suo potenziale. Oggi, il lavoro di squadra, vista la recessione economica, diviene sempre più indispensabile e spinge sempre più società civile, città, territori ed Istituzioni, a mobilitare tutte le energie umane, imprenditoriali ed economiche per realizzare l’ambizioso obiettivo. La globalità dell’offerta, l’aumento della qualità dell’offerta stessa, il contenimento dei costi ed una sempre maggiore efficienza, costituiscono il vero punto di partenza sulla strada dello sviluppo, che può essere raggiunto grazie alla sinergia tra le due sponde: considerare, cioè, lo “Stretto” come un’unica location, con innumerevoli punti di forza come Taormina, le isole Eolie, l’archeologia Magno Greca, la vita urbana e l’offerta commerciale dei capoluoghi. L’offerta di sistema costituisce la chiave di volta. È opportuno che siano gli operatori ad esprimere una offerta turistica globale e a partecipare alla concreta riorganizzazione. Si auspica che dal forum nascano le premesse per un apparato “misto” pubblico-privato, e la prefigurazione di un’offerta turistica di sistema. Anche per questo secondo appuntamento relatori di grande autorevolezza: Massimo Domenico Enrico – Professore Università Mediterranea di Reggio Calabria Chairman; Vittorio Caminiti, presidente Federalberghi Reggio Calabria; Mario Diano, tour operator; Josè Gambino, Professore Università di Messina; Giuseppe Raffa, Presidente Provincia Reggio Calabria; Gaetano Maiolino, Centro per lo sviluppo del territorio culturale per la Sicilia – Messina tourist bureau; Giuseppe Perrotta, assessore provinciale all’Urbanistica – Pianificazione ed Assetto del Territorio – Parchi ed Aree Protette. “Dobbiamo cominciare a pensare in termini di sinergia – sono state le parole del Professore Massimo – perciò dobbiamo mettere insieme persone, operatori ed istituzioni, e questo tavolo rappresenta il primo passo per superare l’assenza di sistema”. Dati interessanti sul turismo delle due sponde sono stati forniti dal professor Gambino che ha spiegato che è necessario valutare lo stato attuale del turismo per poi determinare le iniziative da intraprendere. “Vanno individuati ed eliminati i punti deboli ed individuati e potenziati i punti di forza. L’integrazione non deve essere solo una dichiarazione d’intenti ma deve costituire un processo di pianificazione su vasta area tra le due sponde. Questa non è un’opzione, ma è un vero e proprio atto dovuto, considerato che la provincia di Messina e quella di Reggio Calabria sono state ufficialmente inserite nella Rete Europea degli Stretti”, ha affermato il docente. Numerosi i dati forniti da Caminiti sulla situazione turistica reggina e nazionale, sugli alberghi, sui servizi, sulle attività commerciali. “E’ fondamentale l’efficienza dei servizi; il degrado ambientale, la sporcizia, l’inefficienza dei trasporti sono alcune tra le cause che maggiormente allontanano i turisti dai nostri territori. Dobbiamo valorizzare le risorse umane nostrane e procedere alla formazione professionale nell'ottica del conseguimento di una maggiore efficienza; sviluppare azioni mirate, anche in termini di comunicazione, finalizzate a presentare le tante componenti dell’offerta turistica di qualità dell'Area dello Stretto, collegandole alle politiche locali e magari a quelle interregionali di sviluppo sostenibile”, ha affermato il Presidente. Gaetano Maiolino ha parlato del turismo come uno straordinario motore di sviluppo. Diano ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei sindaci di tutto il territorio, affermando che il miglior modo di ricevere i turisti è essere noi stessi, proponendo semplicemente i nostri valori, le nostre tradizioni, le nostre ricchezze paesaggistiche e non. Perrotta ha introdotto l’intervento di Giuseppe Raffa parlando della sua presidenza come modello di condivisione e concertazione. “Dobbiamo apprendere da chi vive di turismo giorno per giorno – ha concluso Raffa – la politica deve assumere un ruolo di ascolto e di servizio”. Il forum non costituisce un evento fine a se stesso ma si auspica che le energie scaturite dagli incontri possano servire alla creazione di un comitato promotore. Per concludere in stile manzoniano, come suggerito da Gambino, tra Reggio e Messina… “questo matrimonio s’ha da fare!”.

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Reggio di Calabria: venerdì 12 l’inaugurazione del Circolo “Ibis” Giovane Italia

Si comunica che giorno 12 ottobre 2012 alle ore 18:30 presso la via Sbarre Centrali traversa V° n 33 si terrà l’inaugurazione del Circolo “Ibis” Giovane Italia della V^ Circoscrizione. Durante la manifestazione verrà premiato con una targa Gianclaudio Aiossa, autore del record di percorrenza in 56 ore per mezzo di una moto della tratta Reggio Calabria-Capo Nord (Norvegia).

L’evento, cui prenderanno parte autorità politiche locali, sarà l’occasione per parlare di gestione della cosa pubblica in uno dei quartieri più popolosi di Reggio, di programmazione delle attività giovanili e del ruolo dello sport nella società odierna. Il Presidente, Simone Libri.

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Reggio di Calabria: le parole dell’ormai ex Sindaco Demetrio Arena

“Il provvedimento adottato dal Governo determina un’ ingiusta criminalizzazione dell’intera  comunità reggina, che ha espresso liberamente solo 17 mesi fa, Sindaco e Consiglio comunale. Inoltre credo, a giudicare dai primi commenti della stampa internazionale, che sia stata ulteriormente intaccata l'immagine dell'intero Paese. Ho sempre avuto, e lo ribadisco, fiducia nelle Istituzioni, in quanto tali, nella consapevolezza che la loro delegittimazione abbia nel tempo creato  malessere sociale e, conseguentemente, l’attuale condizioni di crisi in cui versa la politica.

Tuttavia personalmente esprimo stupore e sconcerto per quanto emerso dalla conferenza stampa del Ministro Cancellieri. Il provvedimento, di carattere “preventivo” e “non sanzionatorio”, presuppone  che l’Amministrazione  “abbia posto in essere alcune azioni che potrebbero portare a contiguità con alcuni ambienti della criminalità organizzata”. Emerge inoltre che Consiglio, Amministrazione e Sindaco, non abbiano, nel contempo, posto in essere efficaci attività preventive nei confronti della stessa. Mi lascia perplesso la circostanza che tutto ciò si sarebbe configurato nell’arco temporale dei primi sei mesi di attività presi in considerazione dalla Commissione d’accesso. Nel merito si contesta quindi al Sindaco, all’Amministrazione e al Consiglio Comunale di non essere riusciti a contrastare efficacemente un cancro che attanaglia da secoli il Meridione e che si è esteso ormai a tutto il territorio Nazionale. Condivido la sensazione, emersa dai primi commenti a caldo, che si prefigurano tempi duri per la città, soprattutto in relazione alle più recenti esperienze di commissariamento; prendo comunque atto del fatto che il Governo abbia assunto impegni precisi nei confronti di Reggio. Mi riservo di esprimere il mio pensiero in maniera serena e ponderata sulla documentazione prodotta dalla Commissione d'accesso e sulla proposta avanzata dal Ministro dell'interno al Consiglio dei Ministri. Affiderò domani ad una conferenza stampa una prima analisi sulla scorta degli elementi ad oggi conosciuti”. Demetrio Arena.

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Reggio di Calabria: la Giovane Italia sullo scioglimento del Consiglio comunale

Tante, troppe le parole “sprecate” sul caso Reggio in queste ore, molte delle quali prive di alcuna preventiva riflessione. Poche, invece, le fattive attestazioni di solidarietà per una città che affronterà una delle pagine più buie della sua storia. Già perché le uniche vere vittime di questo triste epilogo sono proprio la città ed i suoi abitanti, solo quegli abitanti però che hanno sempre scelto con coraggio di non compromettersi con il malaffare.

Stesso dicasi della classe politica locale: generalizzare con astio e rabbia, montando una gogna per i nostri amministratori, non risolve i problemi e sprigiona un clima di terrore che ci rimanda indietro di parecchi decenni. Perché, checché se ne dica, non si può sparare contro tutto e contro tutti, Sindaco Arena in primis, uomo dalle indubbie capacità amministrative, che ha dimostrato in questa breve esperienza politica di saper affrontare le difficoltà cittadine in un contesto economico-sociale per l’Europa tutta particolarmente sofferto. Il pensiero non può che andare poi a quei giovani consiglieri comunali che con la passione che li ha sempre contraddistinti hanno operato nella massima trasparenza ed anteponendo il bene della città agli interessi personali. Entrare nel merito della questione non è facile, soprattutto quando ancora la vicenda non risulta del tutto chiara per la segretezza degli atti in mano al Consiglio dei Ministri e che hanno condotto allo scioglimento del Comune di Reggio. Bypassando l’analisi storica già abbondantemente trattata dalla stampa, che vuole la città dello stretto essere il primo capoluogo sciolto nella storia repubblicana, si potrebbe affrontare l’argomento che pone parecchi interrogativi sulle prime dichiarazioni del Ministro Cancellieri. Ripeto, non vuole essere quanto di seguito riportato, una sorta di abiura delle decisioni espresse, anche perché non ci sono gli strumenti informativi per farlo, ma semplicemente una esternazione che rispecchia il sentire comune. A cominciare dalla precisazione del Ministro degli interni che bolla lo scioglimento come un “atto preventivo e non sanzionatorio", lasciando intendere si faccia quasi un processo alle intenzioni. Sicuramente così non è, considerati anche i tanti faldoni che pare siano stati prodotti dalla commissione d’accesso quali prove inconfutabili per arrivare a parlare di “contiguità” con le organizzazioni malavitose. E se tutto venisse confermato dai fatti, la città non potrebbe sottrarsi presto a nuovi provvedimenti, e questa volta individuali, presi cioè nei confronti di chi ha sporcato “l’onore” di Reggio. Questo è sicuramente la speranza dei cittadini sani, che non possono per l’ennesima volta pagare a caro prezzo per un errore da loro non commesso. Serve allora una adeguata risposta, salvando ciò che di buono c’è nella nostra società e punendo i corrotti, tanto a destra quanto a sinistra, che sino ad oggi hanno indisturbatamente operato in nome e per conto di un mandato che oggi appare sempre meno di rappresentanza. Il Presidente Provinciale della Giovane Italia, Luigi Amato.

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Reggio di Calabria: venerdì 12 il secondo forum su “Sistema turistico integrato nell’area dello Stretto”

Di Federica Morabito. “Sistema turistico integrato nell’area dello Stretto”, il tema del secondo dei cinque appuntamenti in programma nel mese di ottobre, organizzati per analizzare a 360 gradi il delicato argomento relativo allo sviluppo dei nostri territori. L’incontro, che rientra nell’ambito dei forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto”, si terrà venerdì 12 ottobre, alle ore 17, presso il Palazzo storico della Provincia.

Autorevoli i relatori che interverranno fornendo validi spunti di riflessione: Massimo Domenico Enrico – Professore Università Mediterranea di Reggio Calabria Chairman; Vittorio Caminiti, presidente Federalberghi Reggio Calabria; Cristian Del Bono, Presidente Federalberghi Messina; Mario Diano, tour operator; Josè Gambino, Professore Università di Messina; Enzo Pisano, Tour operator; Giuseppe Raffa, Presidente Provincia Reggio Calabria; Nanni Ricevuto, Presidente Provincia di Messina. Si auspica una massiccia partecipazione da parte dei cittadini, interessati in prima persona a questo ambizioso progetto, che consentirà l’effettivo sviluppo turistico dell’intera area dello Stretto.

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Reggio di Calabria: Maria Rita Nucera è stata nominata “Responsabile alle Pari opportunità” del Movimento Giovanile dei Popolari Liberali di Reggio Calabria

Maria Rita Nucera, studentessa universitaria della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Mediterranea” è stata nominata “Responsabile alle Pari opportunità” del Movimento Giovanile dei Popolari Liberali di Reggio Calabria. Proveniente dal mondo dell’associazionismo cattolico, Maria Rita Nucera è da tempo impegnata nell’attività politica a sostegno del Movimento dei Popolari e Liberali.

“Sono molto contenta di questa nomina – ha dichiarato la Nucera – che mi proietta in una partecipazione ancora più impegnativa, ma che ritengo importante non solo per me ma anche per le tante donne che, tra studio, lavoro e vita privata, si interrogano sul ruolo della donna nella società e sul contributo che può per la crescita economia e sociale dei nostri territori. E’ un coinvolgimento – ha concluso – non solo personale – ma che riguarda, appunto l’intera componente femminile del Movimento giovanile. Spero di essere all’altezza del compito che mi è stato affidato”.

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