“È doveroso e dignitoso, nelle vesti di semplice ed umile cittadino e non di ex assessore comunale, intervenire su un problema importante per la città, come ho già ho fatto in passato: quello delle società miste e dell’Atam.
Mi chiedo se l’invito del coordinatore Grande città del Pdl ai partiti a sedersi attorno ad un tavolo per discutere della questione lavoro non sia arrivato oltre il tempo limite. Come ci si può sedere a questo tavolo se ormai non sono rimaste neanche le sedie? Cioè si chiede un confronto politico-istituzionale quando i danni fatti da alcuni sono ormai emersi in tutta la loro drammaticità e sono difficili da rimediare. E lo si domanda proprio quando c’è meno spazio per questo perché non c’è sindaco, assessori e consiglieri. Quindi i partiti reggini cosa possono fare? A che titolo? Con quale forza e poteri? Ben poco, forse solo sollecitare chi può intervenire. Oggi bisogna essere seri, concreti e chiari. Ai lavoratori va detta la verità. Non è più tempo di illusioni. Chi ha titolo, innanzitutto, dica le cose come stanno. Ed intervenga prendendosi le proprie responsabilità. Perché da prendere non ci sono solo i voti. Chi può deve fare. Capisco che ormai si inizia a scalpitare in vista delle elezioni comunali del giugno 2014. Ma sulla città e sui reggini non si può più continuare a giocare. Ad esempio, è inutile continuare a promuovere nuovi voli se la città ha problemi vitali come servizi e vive drammi del lavoro pubblico e di quello privato come Gdm. Negli ultimi anni i reggini sono stati ingannati e delusi da spot e slogan mai realizzati e serviti solo a costruire brillanti carriere politiche. A chi fino a oggi si è innalzato a gigante della politica dico: “Ora basta”. Il tempo è scaduto. L’autorità giudiziaria ha accertato infiltrazioni mafiose. Quindi, anche per questo il Comune è stato sciolto. La mia è solo un’analisi dei fatti successi. Quale potrebbe essere la proposta? A mio avviso, bisognerebbe cercare una forma di consorzio o di agenzia, cioè un nuovo modo di gestione dei servizi in città, salvaguardando i posti di lavoro e la loro dignità. Quindi, se il vendersi “tutti insieme” significa tralasciare i partitismi e ricercare soluzioni concrete per dare risposte adeguate alla città e ai suoi lavoratori, dichiaro, insieme al partito al quale appartengo, la mia e la nostra disponibilità. Chi ama veramente la città lo dimostri con fatti concreti per far sì che a Reggio normalità e vivibilità non siano impossibili”. Paolo Gatto, Coordinamento provinciale Centro democratico.