Motta San Giovanni (RC): Lazzaro, mare sicuro e pulito per una stagione balneare eccellente

(145) È stata pubblicata l’ordinanza balneare per disciplinare l’utilizzo e la fruizione delle aree demaniali marittime per gli aspetti legati alla balneazione ed alle attività turistico ricreative. Durante la stagione balneare, compresa tra il 10 maggio e il 31 ottobre, è vietato lasciare unità

 

navali in sosta permanente, occupare con ogni tipo di struttura o attrezzatura la fascia di 5 metri lineari dalla battigia o lasciare ombrelloni, sdraio e teli dopo il tramonto; campeggiare, transitare, parcheggiare o sostare con qualsiasi tipo di veicolo; portare in spiaggia animali (ad eccezione delle zone ove espressamente previsto), accendere fuochi, recare disturbo ai bagnanti. Nelle strutture balneari, il concessionario (tra l’altro) deve curare la manutenzione e la pulizia, dotarsi di contenitori per la raccolta differenziata, garantire l’accesso alle persone diversamente abili, esporre un cartello in almeno due lingue con i prezzi dei servizi resi. “Il rispetto delle regole è una condizione fondamentale per fare turismo e migliorare la nostra accoglienza – commenta Domenico Cogliandro, consigliere comunale delegato al Turismo, Demanio e Pianificazione del territorio – La stagione estiva è ormai alle porte, ma per fare turismo dobbiamo rispettare le regole per un utilizzo civile delle nostre spiagge, salvaguardando l'ambiente ed esaltando ciò che di buono offre il nostro territorio”. “Stiamo registrando alcuni segnali molto positivi che fanno pensare a un incremento dei flussi turistici – aggiunge il consigliere – ma siamo consapevoli che servirà tempo per rilanciare una filiera turistica locale efficiente, con l’impegno congiunto della parte pubblica e dell’imprenditoria privata. Le mareggiate invernali hanno nuovamente modificato la nostra costa e ridotto in alcune zone la superficie dell'arenile, stiamo lavorando sul Piano spiaggia e il recupero degli accessi al mare, senza dimenticare le opere strategiche per lo sviluppo della zona costiera e la pulizia straordinaria di tutta la spiaggia come già fatto l'anno scorso”. “Sono iniziative complesse – continua Cogliandro – che saranno attuate con tempi diversi e secondo quanto previsto dalle normative vigenti, nel frattempo vogliamo fare di più in termini di accoglienza, abbiamo un mare pulito che l’Arpacal certifica come “eccellente” e scorci panoramici che rimangono impressi negli occhi di chi viene a trovarci”. “Serve la collaborazione di tutti – conclude il consigliere delegato – degli operatori turistici, dei commercianti, delle associazioni e delle istituzioni per creare un sistema di rete attraverso idee condivise di sviluppo”.

 

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Comune di Reggio Calabria: Osservatorio Comunale dei Bisogni Socio-sanitari, la nota della consigliera Serranò

(447) E’ stato approvato in Consiglio Comunale nell’ultima seduta tenutasi la scorsa settimana la proposta di istituzione dell’Osservatorio Comunale dei bisogni socio sanitari. L’idea progettuale nata all’interno della Commissione politiche sociali è stata ampiamente condivisa dai

 

consiglieri sotto la spinta della Consigliera Dott.ssa Paola Serranò. “E’ stato un cammino faticoso quello avviato nel 2016 e che oggi raggiunge finalmente il traguardo” afferma la dott.ssa Paola Serranò che attraverso una nota stampa illustra ai cittadini le finalità dell’Osservatorio. “L’Osservatorio sarà allocato presso la ex circoscrizione oggi sede decentrata, di Tremulini, in Centro città in una posizione strategica perché  attigua all’ agglomerato di strutture sanitarie pubbliche e private ed al Presidio Riuniti dell’ Azienda Ospedaliera B.M.M.. Vuole essere luogo vivo dell’ accoglienza delle persone più fragili e con bisogni di salute.  Dovrà rendere visibile la peculiarità fondamentale che ha dato vita al Sistema Sanitario pubblico nel 1978 cioè la Centralità del malato dei suoi bisogni di salute ed il sostegno alla sua famiglia. Nell’ultimo decennio le problematiche finanziarie hanno prevalso sul soddisfacimento dei bisogni delle persone affette da malattie soprattutto croniche ed invalidanti. Il territorio si è progressivamente impoverito di servizi essenziali ed il Piano di rientro ha ulteriormente contribuito a ridurre le risorse professionali presso i servizi territoriali ed ospedalieri. L’Osservatorio si avvarrà di personale volontario prioritariamente identificato tra medici ed operatori sanitari che hanno concluso la loro attività lavorativa e che tuttavia sono in grado di mettere a disposizione gratuitamente il loro tempo e l’esperienza acquisita. Presso l’Osservatorio non verranno erogate prestazioni sanitarie. Verranno accolte persone che hanno bisogno di essere ascoltate, orientate e accompagnate durante il loro percorso di cura ed assistenza. La raccolta documentale delle loro richieste consentirà di comporre una mappa dei bisogni utile per la programmazione dei servizi sociali e sanitari del territorio. L’Osservatorio si interfaccerà con il Settore delle politiche sociali, i Poli sociali e i Punti unici di Accesso dei Distretti dell’Azienda Sanitaria provinciale. Esso sarà dunque una porta aperta all’incontro e alla relazione con le persone che non afferiscono ai servizi sanitari perché disorientate, prive di riferimenti sicuri. La città ed il suo comprensorio godono già di servizi di accoglienza gestiti da volontari, emanazioni  spesso  di iniziative promosse in ambito religioso ed ecclesiale. Tutte queste realtà che contribuiscono grandemente ad offrire risposte ai più fragili saranno dall’ Osservatorio meglio valorizzate e coordinate per implementare una organizzazione “a rete” che assicuri  alla persona in situazione di bisogno un aiuto concreto e globale. Gli obiettivi che si prefigge di raggiungere sono: divenire un nodo funzionale della rete scio- sanitaria presente sul territorio; divenire una porta d’accesso più vicina alla persona per costruire relazioni significative ed una cultura orientata alla valorizzazione delle diversità; accompagnare e non abbandonare la persona più fragile per un accesso facilitato ai PUA distrettuali e nel passaggio tra i diversi nodi della rete socio sanitaria; favorire l’integrazione socio sanitaria e ridurre le diseguaglianze sociali. L’Osservatorio vuole dare concretezza a quanto enunciato dai padri Costituenti nell’art 32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Nelle prossime settimane andremo a completare la squadra di volontari che garantiranno il funzionamento dell’Osservatorio. Saranno predisposte apposite schede per la raccolta dei bisogni segnalati. Sarà disponibile un recapito telefonico per facilitare la comunicazione tra cittadini e i servizi socio sanitari della rete. Auspichiamo l’apertura dell’Osservatorio nel volgere di qualche settimana. Ne sarà data ampia comunicazione dagli organi di stampa”.

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: incontro con i Sindaci per dare nuovi impulsi ai Patti per il Sud e Bando Periferie

(446) Si spinge sull’acceleratore alla Città Metropolitana di Reggio Calabria per dare nuovo impulso ai Patti per il Sud e Bando Periferie. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà e il Vicesindaco Riccardo Mauro, incontrano i sindaci dei Comuni metropolitani per chiarirne i regolamenti e

 

procedere speditamente, avviando la fase operativa, per sfruttare al massimo i finanziamenti sui nostri territori. E’ il dirigente al settore Pietro Foti a relazionare e ad esporre i regolamenti di patti e bandi, chiarendo le idee e fugando dubbi. Sindaco e Vicesindaco hanno voluto sottolineare l’importanza di procedere celermente in considerazione della indecifrabile situazione a livello nazionale. “Dobbiamo andare più velocemente possibile – sono le parole di Falcomatà e Mauro – viste le incertezze sul futuro Governo che si insedierà a settembre, che potrebbe sconvolgere completamente le priorità. Se c’è stato un dirizzo politico che ci ha consentito di ottenere queste risorse per i nostri territori non sappiamo se così sarà in futuro, quindi dobbiamo velocizzare per non incorrere nel rischio di disimpegno delle cifre all’indirizzo dei nostri territori. Se riusciamo a procedere con le gare e a trovarci ad uno stadio avanzato di procedure diverrà più difficile disimpegnare le somme”. I vertici istituzionali metropolitani hanno, infine, informato i sindaci sulla possibilità del ricorso alla Sua, Stazione unica appaltante, i cui oneri, dopo l’ultima seduta di Consiglio, sono stati azzerati per i Patti e dimezzati per tutte le altre partecipazioni (gare).

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà e Mauro incontrano i lavoratori dell’Hitachi

(445) Si rivolgono al Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, i lavoratori dell’Hitachi, per sottoporgli due delicatissime problematiche. E Falcomatà affiancato dal vicesindaco Riccardo Mauro, dall’omologo comunale Armando Neri, e dal consigliere

 

Nicola Paris li riceve a palazzo Alvaro. Due i problemi delicatissimi prospettati al Primo Cittadino: la questione del riconoscimento dell’annualità 2002, relativa alla vicenda amianto, che consentirebbe, attraverso il riconoscimento dei contributi, i prepensionamenti di alcuni dei dipendenti e, secondo punto,  la situazione riguardante alcuni lavoratori, per i quali sta per scadere la Naspi e che rischiano, non essendo stati reimpiegati, di rimanere senza stipendio. Sul primo punto il Sindaco, già appena terminata la riunione, ha dato mandato di redigere una lettera invitando al tavolo con la Città Metropolitana e i sindacati, Inail e Inps, e da inviare, per conoscenza, alla Prefettura, nel tentativo di un colloquio impostato in sinergia per la risoluzione della vicenda. L’Amministrazione è particolarmente sensibile al tema lavoro e occupazione del quale ha fatto una vera e propria missione. “Ritengo Hitachi un valore aggiunto che difenderemo sino alla fine – sono state le parole di Falcomatà – non solo perché rappresenta un’eccellenza ma soprattutto perché l'indotto occupazionale che mantiene in una città come Reggio è preziosa. Per la mia amministrazione il lavoro è sacrosanto, è il punto di partenza dell’economia. Sul piano del lavoro stiamo mettendo il massimo impegno e siamo riusciti a salvare tante famiglie che sarebbero rimaste senza stipendi. Ci siamo insediati con il rischio di una bomba pronta ad esplodere: il passaggio dall’Ansaldo Breda a Hitachi, sul quale in pochi avrebbero scommesso, ma che oggi possiamo dire essere stata una scelta positiva. Ma ci siamo trovati in situazioni ben peggiori. L’Atam per esempio, presa con istanza di fallimento in tribunale e salvata grazie allo stanziamento del Comune di 6 milioni di euro, che ha fatto crescere il valore dell'azienda e il suo capitale, tutelando i valori occupazionali e permettendo, inoltre, l’assunzione di altre ben 10 unità. Stessa cosa con le società partecipate Reges e Recasi, che abbiamo trovato alla fine del loro contratto di servizio, a rischio chiusura, e conseguentemente a rischio licenziamento per circa 120 persone in tutto. Ci abbiamo scommesso, abbiamo tagliato i costi di gestione e oggi è una società interna che si chiama Hermes. Parliamo di Castore e Polluce… fatti i regolari concorsi pubblici, oltre 100 persone avranno un’assunzione regolare e lavoreranno per la pubblica amministrazione. Ultima in ordine di tempo la vicenda di 114 LSU, che attraverso un percorso sinergico con la Regione Calabria sono tornati a lavorare, tra questi molti coloro che, avanti negli anni, riusciranno a raggiungere la pensione con maggiore serenità. Quando si parla di lavoro si parla del primo punto – conclude – che deve essere messo nell'agenda politica di tutti coloro che hanno un minimo di responsabilità istituzionale in questa città e in questo Paese”. L’dea di Falcomatà è quella di coinvolgere nuovamente l’Ente regionale per dar vita a percorsi formativi retribuiti per questi lavoratori, in attesa che vengano reintegrati in Hitachi, offrendogli, così, anche una maggiore specializzazione e trasformandoli in nuova risorsa per l’azienda, che indicherà i percorsi da seguire per dar vita a queste nuove professionalità.

 

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Gioia Tauro (RC): Autorità Portuale, chiusura positiva del Bilancio consuntivo 2017. Consegnato lo scanner mobile a raggi X all’Agenzia delle Dogane per implementare e velocizzare i controlli delle merci

(112) Con il parere favorevole dei revisori dei conti, il Comitato portuale, riunitosi questa mattina nella sede dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, ha approvato il Bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2017. L’Ente, guidato dal commissario straordinario Andrea Agostinelli, ha chiuso

positivamente la sua gestione finanziaria con un avanzo di amministrazione di oltre 77 milioni di euro. Si tratta di somme, in parte, già vincolate alla valorizzazione infrastrutturale dei porti che ricadono nella propria circoscrizione, attraverso la realizzazione di opere ritenute strategiche, per un valore di 65 milioni di euro, in base a quanto definito nel Piano Operativo Triennale 2018/2020 dell’Ente, tra le quali assume rilevanza indiscussa il bacino di carenaggio. Nello specifico, tra le pieghe del documento economico, illustrato ai membri del parlamentino portuale dal dirigente di settore Luigi Ventrici, è stata evidenziata la positività della gestione attraverso alcuni elementi oggettivi che ne definiscono l’attenzione e la ponderatezza con cui è stato amministrato l’Ente, nel rispetto dei limiti di spesa disposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A tale proposito è stato rilevato l’aumento del valore di cassa che, nel corso del 2017, è passato dagli iniziali 121 milioni di euro, relativi alla chiusura del 2016, agli oltre 130 milioni di euro di fine esercizio 2017. Si tratta di somme liquide importanti, che hanno una chiara destinazione d’uso e sono immediatamente disponibili per finanziare opere infrastrutturali. Dalla illustrazione della rendicontazione è stato, altresì, rilevato l’ammontare degli accertamenti di competenza, effettuati nel 2017, pari a 26.939.865,97 di euro mentre gli impegni di competenza hanno avuto un valore di circa 17 milioni di euro. Dall’attività di riscossione è stato invece rendicontato un valore di circa 32 milioni di euro mentre i pagamenti eseguiti sono stati pari a circa 24 milioni di euro. L’oculata gestione economica dell’Ente è stata, come ormai da diversi anni, finalizzata anche all’abbattimento delle tasse d’ancoraggio che vengono rimborsate alle compagnie di navigazione che attraccano negli scali portuali di competenza dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. Nello specifico, per l’anno 2017, al fine di sostenere la competitività dei propri porti e grazie alla riduzione della spesa corrente, così come previsto dalla normativa vigente, l’Autorità portuale ha destinato circa 3 milioni di euro per il rimborso delle tasse d’ancoraggio alle compagnie di navigazione. Tra gli altri punti all’ordine del giorno è stato approvato il regolamento relativo ai criteri e alle modalità di assunzione del personale, in base alla nuova normativa vigente in materia, coerente con la riforma legislativa del sistema portuale nazionale. L’obiettivo è quello di avviare, celermente, le procedure concorsuali al fine di poter coprire i posti vacanti  in pianta organica, funzionali alla complessiva gestione dei cinque porti di competenza dell’Ente. Pur non avendo l’obbligo di legge ma per espressa volontà di trasparenza gestionale e amministrativa, è stato, altresì, adottato il regolamento relativo all’istituzione dell’organismo indipendente di valutazione dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, ai sensi del D.Lgs 150/2009 che rimette alla valutazione delle singole Autorità portuali la scelta delle modalità con le quali adeguare, nella loro qualità di enti pubblici non economici, i controlli in materia di misurazione e valutazione delle proprie performances. La giornata s’è conclusa con un importante risultato. Nel primo pomeriggio, nella sala presidenziale dell’Ente, il commissario straordinario Andrea Agostinelli e il direttore dell’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, Domenico Frisario, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa di consegna, in comodato d’uso gratuito, dello scanner mobile ispettivo tra l’Autorità portuale di Gioia Tauro e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si tratta di uno scanner, dotato di elevata tecnologia, che punta ad implementare l’efficienza dei controlli e delle attività ispettive sui container mediante l’utilizzo di un’apparecchiatura a raggi X e detector raggi gamma, modello NUCTECH MD1213DE. Nel contempo, al fine di aumentare la competitività del porto, lo scanner servirà, altresì, a velocizzare la fluidità del transito. Grazie, infatti, alla sua elevatissima capacità di controllo, che ispeziona qualunque tipologia di merce all’interno dei container, sarà possibile rispondere all’esigenza di sicurezza richiesta allo scalo. Allo stesso tempo, si potrà garantire un’accelerazione dei flussi operativi interni al porto, ricercati dal mercato che è in costante evoluzione. Nel sottoscrivere il protocollo d’intesa, il commissario straordinario Andrea Agostinelli ha evidenziato come sia stato così “compiuto  un ulteriore e importantissimo compito assegnatogli dal Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, all’atto della sua nomina. Lo scanner sarà di supporto – ha aggiunto – alle operazioni di polizia giudiziaria ad opera sia dell’Agenzia delle Dogane che della Guardia di Finanza nella repressione di traffici illegali”. All’attuale sottoscrizione seguirà, nei prossimi giorni, la cerimonia ufficiale di consegna dello scanner.

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: situazione occupazionale e stato dei lavori pubblici, il Sindaco Falcomatà incontra ANCE e sindacati

(377) La situazione occupazionale e lo stato dei lavori pubblici, due tessere di un puzzle importantissimo che è quello dello sviluppo del nostro territorio. Il Sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà ha ricevuto a Palazzo Alvaro i rappresentanti sindacali del comparto

 

edilizio e i vertici di Ance Reggio Calabria: Francesco Siclari, presidente Ance Rc; Antonino Tropea, direttore Ance; Vincenzo Corsaro, segretario generale Filca Cisl; Antonio Pannuti, segretario org. Filca Cisl; Luigi Veraldi, segretario generale Fillea Cgil Rc; Ennio Minervino, Fillea Rc- Locri e Gaetano Tomaselli, Segretario Fineal Uil Calabria. Un incontro cordiale strutturato su solide basi collaborative e unità d’intenti con l’Amministrazione Falcomatà, che attraverso la costituzione di un tavolo tecnico permanente, per monitorare le attività di interesse del comparto edile metropolitano. “Ance e sindacati sono interlocutori autorevoli – sono state le parole del Sindaco Falcomatà, che ha risposto positivamente alla richiesta di un lavoro sinergico da parte delle associazioni di categoria –. Il tavolo è un’esigenza anche nostra; ci serve per individuare ed affrontare le difficoltà che spesso, in un settore così delicato, è inevitabile incontrare. La collaborazione con tutto il territorio rientra appieno nella filosofia di questa amministrazione. Abbiamo in corso di realizzazione tantissimi progetti che riqualificheranno l’intero territorio, rinnovandone il suo volto. Gli ingenti investimenti che, attraverso Decreto Reggio, Pon Metro e Patti per il Sud, abbiamo attivato nel settore dei lavori pubblici, oltre a cambiare il volto della città, porteranno (come già stanno portando) un notevole indotto economico e accrescimento dei livelli occupazionali, poiché aprire un cantiere significa anche offrire lavoro”. Una riunione durata oltre due ore nel corso della quale Falcomatà è entrato nello specifico di tutti, e tanti, lavori in programma, molti in via completamento. Parole che hanno rasserenato i rappresentanti del mondo edilizio che si sono detti consapevoli dell’impegno del Sindaco perché già dimostrato in passato. Dall’incontro è emerso un problema, sollevato da Falcomatà: la bassa percentuale l’impiego di manodopera locale. Problema che, nella cornice del rispetto delle leggi in materia, deve trovare una soluzione positiva. Il tavolo è stato, infine, aggiornato nello stesso mese di maggio per la definizione formale della collaborazione finalizzata ad affrontare tutti i problemi del comparto con un occhio di riguardo alla difficoltà legata all’occupazione e la definizione di white list.

 

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Comune di Reggio Calabria: la consigliera delegata ai Beni confiscati Nancy Iachino “Si realizza un ulteriore tassello verso la piena utilizzazione dei beni confiscati cittadini per finalità istituzionali ed abitative”

 

(376) Il Comune di Reggio Calabria presenterà domani per tramite della consigliera delegata ai Beni Confiscati Nancy Iachino, in sede di conferenza dei servizi convocata presso la sede dell’Agenzia dei Beni Confiscati di Reggio Calabria, la proposta del Comune di Reggio Calabria di

 

ulteriore  acquisizione di beni confiscati, per la destinazione a finalità istituzionali nonché alle esigenze abitative. «La giornata di domani segna un ulteriore tassello di un percorso molto impegnativo intrapreso dall’amministrazione su mandato del sindaco Falcomatà» dichiara la consigliera Iachino. «Si raggiunge un importantissimo obiettivo a coronamento di una intensa attività fatta di studio, elaborazione di soluzioni e sopralluoghi tecnici, effettuati con il supporto del personale del settore patrimonio collettivo e dei lavori pubblici comunale  rivolto alla individuazione e al reperimento delle unità abitative idonee che saranno acquisite dal Comune». «I risultati acquisiti in questi mesi nel campo della destinazione dei beni confiscati per finalità sociali – dichiara Nancy Iachino – sono anche il frutto di una proficua sinergia inter-istituzionale con l’Agenzia dei Beni Confiscati e il Tribunale per le Misure di prevenzione, tramite la consolidata collaborazione della dott.ssa Pirrera e della dott.ssa Pastore, a cui va tutto il nostro plauso». Nella giornata di domani il sindaco Giuseppe Falcomatà firmerà inoltre il protocollo d’intesa per la ricollocazione delle famiglie, a seguito dello sgombero dell’ex polveriera, in unità abitative confiscate alla criminalità organizzata. Nella stessa occasione il consigliere delegato all’urbanistica, l’ing Giuseppe Sera, illustrerà a tutti i convenuti, il progetto di riqualificazione dell’area ex polveriera di Ciccarello finanziato tramite i Patti per il Sud.

 

 

 

 

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Comune di Reggio Calabria: foto d’epoca per lo Scatolone, il Sindaco Falcomatà invita alla partecipazione

(375) «I tanto attesi lavori dello Scatolone sono quasi conclusi: un gioiellino che tornerà a disposizione, dopo anni di abbandono, del mondo cestistico reggino. Ecco una piccola anticipazione di come sarà, senza svelare troppo». Così il sindaco Giuseppe Falcomatà, che dalla sua

pagina Facebook annuncia la conclusione dei lavori della struttura sportiva della zona Stadio della città, postando la foto di uno scorcio. Lo Scatolone è pronto a riabbracciare lo sport, ma Falcomatà  continua invitando i cittadini a partecipare: «Adesso abbiamo bisogno di voi. Per dare un tocco di “magia” in più, vorremmo posizionare all’interno alcune foto d’epoca, significative della lunga storia dello Scatolone». Se volete contribuire, inviate le vostre foto, ad alta risoluzione, alla mail iopartecipo@reggiocal.it.

 

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: la città si dota di un comandante di Polizia Municipale a tempo indeterminato. Le dichiarazioni del vice sindaco Armando Neri e dell’assessore alla Polizia Municipale Antonino Zimbalatti

(374) «L’amministrazione comunale sta lavorando alla predisposizione di un bando di concorso a tempo indeterminato diretto alla selezione di un Comandante per la Polizia Municipale». Lo annunciano attraverso una nota congiunta il vice sindaco con delega al personale Armando

Neri e l’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti. «Si è finalmente concretizzata la possibilità di inserire in pianta organica stabilmente una figura dirigenziale – dichiarano Neri e Zimbalatti – pertanto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha scelto di riempire la casella vuota creatasi per dare una risposta definitiva alle necessità di ordine e sicurezza in città». «Le carenze di organico sono numerose all’interno dei  diversi servizi comunali – ricordano Neri e Zimbalatti – ma è tempo di  avviare un nuovo corso, per offrire una organizzazione stabile al personale della polizia municipale e alla città». «Superiamo il concetto di soluzioni  tampone e a tempo determinato, che tuttavia finora in assenza di altre possibilità  in termini amministrativi e contabili hanno consentito di assicurare l’ordinario – affermano Neri e Zimbalatti – ma su preciso indirizzo del sindaco Falcomatà, optiamo senza  indugio per una soluzione stabile: la selezione di un comandate a tempo indeterminato per la polizia municipale, preludio di una riorganizzazione delle attività del corpo secondo le esigenze dei  territori e della cittadinanza». «Si tratta tra l’altro, della prima selezione concorsuale a tempo indeterminato che l’amministrazione comunale indice dopo poco più di 20 anni» concludono Neri e Zimbalatti: «per quanto attiene il profilo istituzionale, organizzativo e gestionale si sta compiendo una scelta che proietta la città nel futuro attraverso la ricerca di una soluzione qualificata, che vuole affermare e consolidare sempre di più sul territorio i valori della legalità e del rispetto quotidiano delle regole del vivere civile».  

 

 

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Reggio di Calabria: UnMondoDiMondi “Aiutiamo Giuseppe!”

(308) Giuseppe (nome di fantasia) è un bambino di sette anni affetto da importanti problemi di salute. Giorno 2 maggio dovrà essere ricoverato presso l’ IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone, provincia di Pisa, dove  dovrà fare degli esami specialistici. La famiglia di Giuseppe non ha la possibilità economica di affrontare le spese di viaggio  e quelle di soggiorno. La famiglia ha un reddito molto basso, determinato dalle poche ore di lavoro effettuate dai genitori durante il mese, appena sufficiente per far fronte al canone mensile di affitto, alle bollette e all’acquisto del cibo. La Caritas diocesana dovendo rispondere a moltissime richieste di aiuto non ha potuto aiutare questa famiglia per il ricovero di maggio. Pertanto l’associazione Un Mondo di Mondi lancia un appello alla città per la raccolta della somma necessaria affinché il piccolo Giuseppe ed i genitori possano raggiungere l’ospedale di Calambrone consentendogli di continuare il suo percorso di cura. Ancora una volta si assiste al dramma di una famiglia in condizioni di grave difficoltà economiche che impediscono  le adeguate cure mediche per il proprio bambino. Per questi casi di migrazione santaria, causata dalle evidenti carenze della sanità locale, le  istituzioni pubbliche non  garantiscano il diritto alla salute neanche per i minori. Per chi volesse fare una donazioni a favore di questa famiglia si può contattare il signor Marino al numero 3299036972 o via mail : unmondodimondirc@gmail.com.

 

 

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Villa San Giovanni (RC): Giustra su Regolamento riprese audiovisive del Consiglio comunale

(82) «Un grande passo avanti è stato fatto, rispondendo alle richieste che sono state avanzate tanto dalla città quanto dalla compagine politica. Il regolamento di disciplina delle riprese audiovisive del Consiglio Comunale è uno strumento che, da presidente del Consiglio, ho

 

fortemente voluto e del quale mi sono occupato fin dai primi giorni del mio insediamento per dare un servizio alla collettività che fosse il più possibile neutro e imparziale e che, allo stesso tempo, garantisse tanto il diritto di cronaca quanto la possibilità di vivere integralmente i lavori dell’assise comunale anche comodamente da casa. Partecipare alla vita amministrativa e avvicinare nuovamente i cittadini alla politica, deve essere per tutti gli amministratori, un obiettivo fondamentale ed è in quest’ottica che è stato redatto il regolamento che, dopo un fermo di qualche anno, consentirà nuovamente di trasmettere e registrare le sedute dei Consiglio comunali». Con queste parole il Presidente del Consiglio Antonino Giustra ha presentato, dopo mesi di lavoro, il nuovo regolamento che, di fatto, consentirà di divulgare i lavori del civico consesso, ringraziando la vicepresidente vicario Maria Giovanna Santoro e il vicepresidente Salvatore Ciccone per aver lavorato in sinergia affinchè fosse restituito alla cittadinanza uno strumento di condivisone che da la possibilità a tutti di assistere alle discussioni e decisioni che riguardano la città. Entrando nel dettaglio, la ripresa e diffusione di dati personali senza dover acquisire il consenso degli interessati – spiega il Presidente Giustra – è possibile purché esista una legge o un regolamento che glielo consenta. La legge sulla privacy autorizza, inoltre, a trattare alcuni dati sensibili (ad esempio le opinioni espresse dai consiglieri durante le sedute) nei limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare la pubblicità dell’attività istituzionale, fermo restando il divieto di divulgare informazioni sullo stato di salute. La pubblicità di atti e sedute consiliari è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali che però demanda al regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti o prescrizioni da seguire, come ad esempio l’obbligo di informare i partecipanti alla seduta dell’esistenza di telecamere e della successiva diffusione delle immagini e tutte le altre misure previste dalla legge sulla privacy per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito. In tal senso, il Comune attribuisce alla ripresa e diffusione delle riprese del Consiglio una funzione pubblica poiché utile a informare i cittadini sull’attività amministrativa. Ecco perché, per evitare un uso improprio di un regolamento che va a integrare le leggi già presenti in materia, le riprese dovranno essere autorizzate. «La trasmissione via internet dei Consigli Comunali non è un “lusso” incompatibile col periodo di crisi che stiamo tutti vivendo – ha concluso Giustra-  Anzi, proprio in un periodo di difficoltà come questo, è ancora più importante che i cittadini possano partecipare alle scelte che l’Amministrazione compie, comprendendone le motivazioni e pretendendo chiarezza e senso di responsabilità dai propri rappresentanti eletti. La presenza delle telecamere sarà, inoltre, un ulteriore incentivo per consiglieri ed assessori a svolgere attivamente e col dovuto decoro il proprio ruolo istituzionale. Più partecipazione dei cittadini e più impegno degli eletti, dunque. In base ai risultati ed ai suggerimenti che perverranno, valuteremo l’opportunità di arricchire il servizio ad esempio con la condivisione via internet dei documenti discussi dal Consiglio. Solo un cittadino informato sa decidere consapevolmente e può controllare l'operato degli amministratori. Ciò consente l'ingresso del cittadino nelle proprie istituzioni, incentiva la partecipazione alla "cosa pubblica». Il Presidente del Consiglio, Antonino Placido Giustra.

 

 

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Comune di Reggio Calabria: il delegato al turismo Giovanni Latella «Su aeroporto Bombino si autoassolve, ma fino ad oggi di cosa si è occupato?»

(307) «Sulla vicenda aeroporto il presidente dell’Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino ha evidentemente deciso di accordarsi alle invettive miopi e auto assolutorie del deputato, già consigliere provinciale ai tempi del disastro Sogas, Francesco Cannizzaro.

Dispiace leggere questo tipo di analisi da un rappresentante istituzionale come Bombino, fino ad oggi considerato un soggetto ragionevole e collaborativo, pronto ad attivare sinergie utili a servizio del territorio. E’ evidente che il presidente non abbia colto la portata degli esiti della seduta aperta del Consiglio metropolitano aperto che, a seguito all’appello del sindaco Falcomatà, ha visto determinarsi una levata di scudi unanime in difesa del nostro scalo, capace di superare ogni steccato politico, con l’assunzione pubblica di impegni precisi da presentare alla società di gestione Sacal, alla Regione ed al Governo». E’ quanto scrive in una nota il consigliere comunale delegato al Turismo Giovanni Latella rispondendo alle affermazioni del Presidente del Parco Nazionale Giuseppe Bombino, intervenuto dopo il consiglio metropolitano aperto sull’Aeroporto dello Stretto. «Dispiace che una tematica importante come quella dell’aeroporto – spiega Latella – venga utilizzata da chi, in vista dell’imminente scadenza del proprio mandato, prova a dare una velleitaria rispolverata alla propria immagine, in cerca di qualche titolo sui giornali, nell’evidente tentativo di mettersi sul mercato alla ricerca del più conveniente sponsor politico. Come in tanti hanno avuto modo di affermare in questi giorni – ha aggiunto il delegato – sull’aeroporto non si può fare politica. Chi utilizza questa vicenda per carrierismo personale evidenzia assoluta irresponsabilità ed una mancanza totale di rispetto per il territorio e per la comunità reggina. D’altronde è incomprensibile la posizione di chi intende sottrarsi all’appello unitario cui hanno aderito tutte le istituzioni territoriali, a conferma della triste pratica dell’un contro l’altro armati in ossequio all’antica e purtroppo ancora attuale massima del “Riggiu non vinci mai granu”. O forse Bombino vorrebbe sottrarsi, differenziandosi, da quella classe dirigente che lui stesso definisce “disattenta e indolente”, rea di “provvedimenti e scelte contrari agli interessi del nostro territorio”. Se c’è qualcuno qui, che evidentemente ha assunto un atteggiamento autoassolutorio, questo è proprio lui!». «Ci chiediamo ad esempio dove si trovasse il presidente del Parco quando nelle stanze della vecchia Provincia si consumavano i disastri che hanno determinato il fallimento dello scalo? Di cosa si stava occupando Bombino mentre la Sogas veniva trasformata in un assumificio clientelare e alle compagnie aeree venivano erogati contributi a pioggia che puntualmente servivano ad aprire tratte a tempo determinato che, a fronte di elargizioni di fior di milioni di euro, duravano al massimo un paio di mesi? Eppure il presidente del Parco in passato ha sempre dimostrato attenzione per le vicende dirimenti che hanno riguardato la vita politica del nostro territorio. Ricordiamo tutti il famoso manifesto di fine impero, prima dello scioglimento del Comune, durante l’infausta e per fortuna breve parentesi dell’amministrazione Arena. Non ci pare che a quei tempi Bombino sia stato altrettanto solerte sulla questione aeroporto. Non si registrano in passato prese di posizione utili alla causa. Perché dunque il Presidente si desta proprio oggi?»


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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà “Un tavolo tecnico per lanciare la candidatura reggina ad ospitare una tappa dell’America’s Cup di vela”

(304) “Reggio Calabria e le acque dello Stretto rappresentano senza alcun dubbio uno scenario ideale per ospitare una competizione prestigiosa come l’America’s Cup. Lavoreremo all’istituzione del tavolo tecnico, promosso dalla Federazione Italiana Vela, che coinvolga la Città

Metropolitana, i Comuni litoranei dell’area dello Stretto, la Regione Calabria, i parlamentari eletti, le istituzioni sportive, il mondo accademico ed i rappresentanti delle forze produttive del territorio, per costruire una piattaforma in grado di avanzare una proposta solida e credibile per la candidatura di Reggio Calabria quale città ospitante del più antico trofeo sportivo del mondo”. Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà aderendo all’appello del Consigliere della Federazione italiana Vela Fabio Colella, rilanciato nei giorni scorsi dai parlamentari eletti sul territorio reggino. “Condivido le autorevoli analisi pubblicate in questi giorni sulla stampa locale – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ritengo che l’ipotesi di avanzare una candidatura della nostra Città, meriti i dovuti approfondimenti tecnici, oltre che il sostegno delle istituzioni territoriali, pronte a supportare politicamente ed in termini amministrativi, la candidatura reggina. Un’occasione strategica che rappresenterebbe una vetrina internazionale di enorme prestigio, capace di valorizzare in ottica turistica e di marketing territoriale le enormi potenzialità attrattive della nostra Città Metropolitana e dell’area dello Stretto. Nei prossimi giorni – ha aggiunto il sindaco – chiederò la convocazione di un primo incontro esplorativo, alla presenza dei tecnici e dei rappresentanti istituzionali di tutti gli Enti che si dimostreranno sensibili a questo progetto, con l’obiettivo di vagliare gli aspetti propedeutici alla presentazione della candidatura. Credo che il nostro territorio sia pronto ad intraprendere questa sfida, che costituirebbe una straordinaria occasione per razionalizzare la dotazione infrastrutturale già presente sul nostro litorale urbano, arricchendola e completandola – conclude Falcomatà – attraverso la presentazione di ulteriori progetti migliorativi e complementari da realizzare rapidamente nei tempi previsti”.

 

 

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Comune di Reggio Calabria: completati i lavori di bitumazione sulla strada Trunca-Santa Venere

(292) Sono stati completati nella giornata di oggi i lavori di bitumazione sulla strada di collegamento tra le frazioni collinari di Trunca e Santa Venere. A darne notizia in un comunicato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che nelle scorse settimane, insieme al

 

Vicesindaco Armando Neri, al consigliere metropolitano delegato alla viabilità Demetrio Marino, all’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca e al Consigliere delegato al sistema idrico integrato Paolo Brunetti, aveva incontrato a Palazzo San Giorgio i cittadini residenti della comunità di Santa Venere. Al termine di diversi successivi sopralluoghi, che avevano messo in evidenza le criticità manifestatesi dopo l’ultima pesante ondata di maltempo dei mesi scorsi, il funzionario del settore Decreto Reggio geometra Giancarlo Cutrupi, aveva redatto una relazione tecnica nella quale si evidenziava la grave situazione di pericolo e di incolumità pubblica determinata da un copioso smottamento nel tratto di strada compra tra il bivio Trunca Vecchio e l’incrocio con la strada di Santa Venere, che aveva prodotto il blocco della circolazione ed il conseguente isolamento dei cittadini che risiedono nella frazione montana. A fronte del finanziamento disposto dal sindaco Falcomatà, nella sua qualità di funzionario Delegato, nell’ambito della rimodulazione dei fondi previsti dal Decreto Reggio destinati al nuovo piano strade, che dedica una somma complessiva di 2 milioni di euro alla viabilità per la frazione collinare di Santa Venere, è stato impegnato un importo iniziale di circa 60 mila euro per gli interventi urgenti di messa in sicurezza dell’arteria stradale. Completato questo primo intervento, concordato con i cittadini nella riunione tenutasi a Palazzo San Giorgio e nei successivi incontri con gli amministratori e i tecnici comunali, l’iter amministrativo per l’avvio del più cospicuo intervento di riqualificazione della viabilità collinare, nell’area di Santa Venere, proseguirà secondo il cronoprogramma previsto all’atto della rimodulazione del Decreto Reggio, approvato dal Consiglio comunale reggino. Nel frattempo, nella giornata di oggi, è stato completato l’iter per la redazione del progetto esecutivo dei lavori di messa in sicurezza dei costoni rocciosi lungo la strada Armo – Santa Venere. L’atteso intervento sarà quindi avviato nei prossimi giorni.


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Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà ha incontrato il Professor Yan Xiao Preside del College of Civil Engineering della Tech University di Nanchino in Cina Orientale

(291) Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha incontrato a Palazzo San Giorgio, sede del Municipio reggino, il Professor Yan Xiao, Preside del College of Civil Engineering della Nanjing Tech University, una delle più floride e prestigiose istituzioni universitarie della Cina

 

orientale con una lunga tradizione accademica nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile. Nei giorni scorsi il Preside Yan Xiao, accompagnato dall’Ing. Cristoforo De Martino, laureato a Reggio Calabria ed oggi assistente professore dell’università cinese, ha preso parte alle attività dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che il Professor Alberto De Capua, prorettore all’Orientamento e la Prof.ssa Marina Tornatora, delegata all’Internazionalizzazione del Dipartimento Architettura e Territorio _ dArte, hanno promosso nell’ambito del Memorandum of Understanding For Faculty And Student Mobility, firmato nel luglio 2017 proprio tra il prorettore prof. Claudio De Capua e il Preside prof. Yan Xiao. Nel corso dell’incontro con il sindaco Falcomatà, il Professor Xiao, accompagnato da una  delegazione di accademici della Mediterranea, ha avuto modo di rivolgere all’intera comunità reggina le più grate felicitazioni per l’accoglienza ricevuta, promuovendo ulteriori occasioni di collaborazione, che partano dall’ottima sinergia già instaurata con l’Università reggina, nell’ottica dei programmi di cooperazione internazionale promossi in ambito accademico. Il primo Cittadino di Reggio Calabria ha ringraziato il Preside Xiao per la sua presenza in città, dichiarando la disponibilità dell’Amministrazione comunale a prender parte alle attività promosse dal circuito accademico, in particolare nel settore degli studi per la prevenzione dai rischi sismici sull’edilizia pubblica e privata, cui il College della Tech University di Nanjing, diretto dal Preside Xiao, rappresenta una delle principali eccellenze a livello mondiale.


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Reggio di Calabria: Movimento Nazionale per la Sovranità “Il Consiglio regionale e le manovre di scippo”

(290) "Si fanno sempre più insistenti alcuni passaggi registrati negli ultimi tempi su vari tabloid locali e nazionali, relativi alla ventilata ipotesi di spostare la sede del Consiglio Regionale della Calabria da Reggio a Catanzaro. La bislacca tesi, sostenuta dalla solita speculare necessità

 

di spending review, segue il copione strategico di accennare ad una "proposta indecente" in prima battuta, ma che si legittima pian piano attraverso una programmata condivisione. Le ultime uscite pubbliche si riscontrano in un articolo di Gazzetta del Sud di poche settimane fa che annuncia l'acquisto di arredi per allestire locali presso la Cittadella di Germaneto, utili ad ospitare "gli uffici del Consiglio Regionale", nonchè nell'intervento dei vari ospiti presenti alla trasmissione televisiva "Non è l'arena" di Giletti andata in onda domenica scorsa. La voce inizia a farsi più frequente e ripetitiva, ma non è del tutto nuova. Anche nel passato abbiamo assistito ad iniziative volte ad auspicare una riunione degli organi politici dell'Ente, ma a quel tempo chi  rappresentava la città fu ben attento e determinato a stoppare ogni tentativo di dare vita a siffatto sciagurato progetto. Purtroppo, la storia di Reggio ci insegna che la debolezza della politica e la sua corruzione identitaria sono state l'unica causa che ha consentito scippi e spoliazioni, a partire da quelle insanguinate giornate del 1970 per arrivare ad oggi. Ai vari protagonisti intervenuti a sollevare strumentalmente il problema va ricordato che esiste sui libri di storia una vicenda fatta di grandi contenuti politici e umani, territoriali e di sviluppo economico, che vanno bel oltre il campanilismo, ridicolizzata e banalizzata da ultimo da Sergio Rizzo accomodato nel salotto di Giletti, e che hanno trovato unanime riconoscimento nella storiografia ufficiale italiana. Ritirare fuori questa questione riducendola a mero motivo di risparmio economico costituisce non solo limitata e riduttiva visione della storia, ma soprattutto umiliante opera esegetica, mortificante ottica in chiave di ridimensionamento di un territorio e di una comunità. Il silenzio dei politici reggini è forse l'aspetto più preoccupante. Che nessuno abbia sentito il bisogno ed il dovere morale e politico di indirizzare con un intervento un chiaro messaggio di riscontro e opposizione ferma a qualsivoglia tentativo di far passare per buona e fattibile l'idea di privare Reggio di questo seppur minimo riconoscimento istituzionale è cosa che non ha facile spiegazione. Per questi motivi si auspica e si invita il Presidente del Consiglio Regionale, il reggino Nicola Irto, ad occuparsi formalmente della vicenda, rivolgendo a chi ha in mente questa malsana idea una categorica e motivata replica di disapprovazione. Il Movimento Nazionale per la Sovranità non esercita una lotta di "pennacchio", come qualche faziosa interpretazione ha provato a catalogare; si batte per i diritti della collettività, per gli interessi economici e di crescita del nostro oltraggiato territorio e chiederà che una sua delegazione venga ricevuta proprio dal Presidente Irto nei prossimi giorni, per interloquire in merito alla paventata congettura". Ernesto Siclari, Commissario Provinciale MNS, e Franco Germanò, Commissario Cittadino MNS.  

 

 

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria ente capofila del progetto GareGas Planet, scaturito dal Programma europeo PON Governance, con l’azione 3.1.1

(289) Ricevuti a Palazzo Alvaro, dal Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà e dal Delegato alle Politiche Comunitarie ed al Bilancio Antonino Castorina, i vertici di Anci Lombardia, per discutere i contenuti del progetto e per definirne il percorso. Presente all’incontro

 

anche Fabio Vincenzo Nicita, dirigente del settore sistemi informatici e innovazione tecnologica dell’Ente, che si è occupato e si occuperà degli aspetti tecnico – burocratici. L’iniziativa, che coinvolge anche la Città Metropolitana di Catania e, oltre il Comune reggino, anche i Comuni di Bari, Catania, Varese, Pizzo Calabro, Vedano al Lambro e Vibo Valentia, scaturisce dai risultati raggiunti da Anci Lombardia nell’affiancamento degli Enti locali nella pubblicazione delle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas di 7 ATeM, comprendenti 230 Comuni e una popolazione di oltre 3 milioni di abitanti. L’Amministrazione Falcomatà ha considerato come “GareGas Planet” voglia sviluppare forme di cooperazione intercomunale per la gestione di un servizio pubblico, eliminando, così, la duplicazione delle attività e aumentando il tasso di specializzazione dell’azione amministrativa, quale condizione necessaria per garantire la qualità dei risultati. “La Città Metropolitana di Reggio Calabria – dichiara il delegato Castorina – è un ente protagonista e credibile a livello nazionale, che guida questo percorso come capofila insieme ad importanti partner istituzionali presenti in Italia”. L’obiettivo di GareGas Planet è quello di favorire il trasferimento ad altri Enti del modello procedurale messo a punto grazie all’azione delle Amministrazioni locali con Anci Lombardia, per far sì che affrontino il tema con un approccio metodologico strutturato, giungendo alla messa a gara del servizio e garantendo ai Comuni gli interventi di estensione e ammodernamento della rete oltre che le entrate economiche derivanti dalla concessione. Tale approccio si basa su un’intensa attività di co -progettazione tra Comuni e Stazione Appaltante, per garantire efficacia alle funzioni di coordinamento e raccolta dei dati dei gestori uscenti, gestione delle valutazioni degli impianti e delle reti di tutti i Comuni dell’ATEM, predisposizione e gestione della gara e del successivo contratto. “Un importante indotto sul nostro territorio sarà la conseguenza positiva dell’inserimento della nostra Città metropolitana all’interno del PonGovernance, attraverso il progetto GareGasPlaNet – ha spiegato il Sindaco Falcomatà -, la messa in atto del progetto inoltre, porterà ad uno snellimento delle procedure. Il nostro Ente metropolitano, Capofila dell’intero progetto, dimostra, ancora una volta, credibilità e serietà  istituzionale a livello nazionale”. Prossimo passo: la sottoscrizione della convenzione che darà il via al progetto.


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Città Metropolitana di Reggio Calabria: domani seduta aperta del Consiglio, all’o.d.g. il Piano di Sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto

(288) Il Piano di Sviluppo previsto per l'Aeroporto "Tito Minniti" e le misure adottate per programmarne il rilancio sono gli argomenti che il Consiglio Metropolitano della Città di Reggio Calabria dibatterà domani, giovedì 12 aprile 2018 alle ore 15. Un Consiglio Straordinario in

 

Seduta Aperta per l’Assise Metropolitana che discuterà e delibererà in merito alla Mozione riguardante lo scalo reggino. Il Consesso si terrà nella Sala Perri di Palazzo Alvaro.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Cittadella regionale, Minasi “Giusto ricordare l’iter dell’opera”

 

(287) “Nel dibattito delle ultime ore riguardante la Cittadella regionale, e che ha preso spunto dalla trasmissione televisiva nazionale ‘Non è l’arena’, si inserisce anche la dichiarazione del presidente Oliverio, il quale pone l’accento sulla lungimiranza di questa realizzazione e sul

 

notevole risparmio che la sede garantisce rispetto ai numerosi affitti che la regione pagava per uffici sparsi sul territorio. Non possiamo che ringraziare il Governatore per aver messo in luce quanto sia stata ben indirizzata l’azione dell’ex giunta regionale di centrodestra, vera artefice del completamento dell’opera i cui benefici (come ha sottolineato su La7 il consigliere Giudiceandrea) vengono riconosciuti anche dall’attuale maggioranza che guida palazzo Campanella. Non si può non rimarcare, infatti, come la Cittadella, nel 2010, fosse solo agli albori, imbrigliata in un iter non proprio celere durante la presidenza Loiero, anni nel corso dei quali (non stiamo qui ad elencare i vari ed ingiustificati rallentamenti) i calabresi hanno continuato a pagare il mantenimento (utile a qualcuno e non certo all’intera collettività) per locazioni di immobili  adibiti ad uffici e la frammentazione di questi ultimi con disagi per utenza e dipendenti. Vorremmo chiedere al presidente Oliverio se anche la Cittadella fa parte di quelle ‘contestate eredità del passato’ che egli tante volte utilizza quale argomento cardine delle sue giustificazioni di fronte alla poca operatività in settori significativi per la nostra terra. Probabilmente non può rispondere poiché, proprio a mezzo stampa, ha, in modo chiaro e fornendo dati, ammesso la positività di una sede unica che accorpi tutti gli uffici. Sarebbe però opportuno che il Governatore abbia l’onestà intellettuale (e con lui anche chi partecipa a programmi televisivi nazionali molto seguiti ma che non possono sviscerare, naturalmente, la genesi, anche storica, di determinate situazioni) di rivolgersi all’opinione pubblica rilevando chi sono stati coloro che hanno voluto imprimere una forte accelerazione ad un intervento pubblico molto atteso e che oggi viene descritto come fiore all’occhiello di una buona condotta amministrativa. Perché non dice Oliverio che la maggior parte, quasi la totalità a dire il vero, dei lavori eseguiti sono stati compiuti sotto la precedente presidenza Scopelliti? Perché non fa alcun accenno sullo stato che caratterizzava l’area appena fu eletto? Perché non ritiene di dover evidenziare che l’insediamento alla Cittadella è stato possibile per l’operatività di chi aveva gestito prima di lui un procedimento che invece, fosse stato per il centrosinistra, sarebbe sì da inserire nell’elenco dei lasciti fallimentari? In ogni caso non possiamo che riconoscere al Governatore ed ai suoi rappresentanti di averci fornito, oggi, la possibilità di ricordare ai nostri corregionali ciò che è stato portato a termine dal centrodestra che ha guidato la Calabria sino al 2014. A margine della sua nota, infatti, Oliverio conclude dicendo che ‘La Regione Calabria oggi non è in procinto di cambiare, è cambiata’, tralasciando però che parte di quel cambiamento nasce da progetti che hanno una precisa identità che non trovo giusto omettere. Inoltre sarebbe il caso che chi si presenta a parlare della Calabria, davanti a tutta Italia, riuscisse a difendere da attacchi strumentali, dettati da poca conoscenza della situazione e delle vicende storiche appartenenti a noi tutti, la nostra regione, già abbondantemente tacciata da cliché negativi a volte pretestuosi e non reali: stereotipi che i calabresi non meritano e che una classe dirigente che dice di amare la propria terra dovrebbe contribuire ad abbattere raccontando verità concrete e non parziali”. Tilde Minasi, ex Consigliere regionale.

 

 

 

                                                                                                                                       

 

 

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Reggio di Calabria: Scuola “Bevacqua”, l’Associazione Sbarre Per Sempre ringrazia e va avanti con la battaglia

(286) “L’Associazione Sbarre Per Sempre ha acceso i riflettori sul degrado, l’incuria e l’abbandono della scuola Bevacqua coinvolgendo i cittadini del quartiere per richiedere la salvaguardia e il ripristino di un bene comune. Intendiamo quindi dire: grazie ai cittadini di Sbarre, uniti in

 

difesa della storica scuola Bevacqua, per aver firmato la richiesta di agibilità della stessa scuola attraverso la quale tantissimi di noi hanno avuto il primo incontro con il mondo della cultura; grazie al migliaio di cittadini firmatari dell’istanza, al parroco della Chiesa di Loreto, Don Demetrio Sarica, al Dott. Lamberti Castronovo, all’On. Dieni e al Dott. Massimo Ripepi che spontaneamente hanno firmato la nostra istanza; grazie al titolare della farmacia San Pietro, ai commercianti di Sbarre, ai vecchi e nuovi studenti del Bevacqua, per il sostegno e la vicinanza. A Sbarre sono rimasti solo due istituti scolastici, il Bevacqua, ormai chiuso, e il Galluppi con cinque aule chiuse per la messa in sicurezza. Grazie all’emittente ReggioTV per aver fatto conoscere a tutti, attraverso ampi servizi e filmati, le attuali condizioni in cui versa la scuola Bevacqua e le problematiche connesse alla mancanza di aule presso la scuola Galluppi. Grazie al Comune per l’incontro che ha avuto come oggetto la riqualificazione dei plessi scolastici, cui hanno partecipato i rappresentanti d’Istituto e dei genitori, la preside, dott.ssa Puntillo, la nostra associazione Sbarre Per Sempre, l’assessore Anna Nucera e l’assessore Nicola Paris. Quando c’è la volontà delle parti, ci si confronta per la risoluzione dei problemi riguardanti la cultura e il mondo giovanile e, con intelligenza e senza colori politici, si tenta di risolvere i problemi dei cittadini”. Il Presidente, Antonino Bonforte.

 

 

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