(173) “Contro la specialista dei pareggi (ben 19 in 36 partite), anche la S.S.D. Reggio Calabria si adegua alla statistica e per ben due volte si fa rimontare da un Noto forse più affamato di punti degli amaranto perché impegnato come non mai per ottenere la salvezza diretta.
Le trasferte in terra siciliana non sono proprio fortunate per la squadra di Cozza che, nelle 5 occasioni in cui ha attraversato lo Stretto, ha ottenuto la miseria di 3 punti frutto di altrettanti pareggi. Anche a Noto è mancato quel cambio di passo e di mentalità atteso tutto l’anno che avrebbe consentito quantomeno di ottenere un piazzamento playoff con buon anticipo, fermo restando che le tre davanti hanno, sì fatto un campionato a se, ma senza mai tenere ritmi forsennati tali da non potergli stare dietro. Il posto in classifica conquistato fino al momento, che a dire il vero se contassimo i punti ottenuti sul campo sarebbe il settimo, crediamo sia quello che rispecchi i valori delle squadre al di là di ogni recriminazione su quello che poteva essere e non è stato. Due partite per decidere se la Reggio Calabria parteciperà all’appendice post-season o no: due partite insidiose contro Gelbison, impegnata per ottenere un buon piazzamento playout (visto che ormai non può più ambire alla salvezza diretta), e poi a Piraino contro il Due Torri in una sfida che, molto probabilmente, potrebbe essere da dentro o fuori. Aspettiamo la fine della stagione prima di fare i bilanci definivi e crediamo che lo stesso stia facendo la società impegnata su più fronti (presente, nome, programmazione futura, ecc.). Intanto non ci resta che raccogliere quello che ci è rimasto, ovvero il piazzamento nei playoff, a prescindere dalla loro utilità o meno, un modo per dare un senso ad una stagione per mille motivi travagliata”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.