Coldiretti: “Ancora danni per i violenti nubifragi. Il report delle situazioni a rischio”

(39) I nubifragi continui che si stanno abbattendo sulla Calabria, in particolare sulla fascia Jonica stanno aumentando sensibilmente i danni all’agricoltura che si sono registrati nei giorni precedenti a causa della neve e del gelo. In queste ore ad essere particolarmente colpita è la

 

fascia ionica del reggino, che già era stata ferita da una ondata di maltempo tra il 30 ottobre al 2 novembre 2015 che aveva lasciato un brutto segno. La Coldiretti Calabria, che sta monitorando la situazione in stretto contatto con i propri dirigenti sul territorio, segnala una frazione isolata nel Comune di Grotteria (RC) e l’interruzione completa di una strada rurale a Bova (RC) in contrada “Cavalli” con la relativa impossibilità al transito e isolamento di famiglie e allevamenti. A destare preoccupazione – aggiunge Coldiretti, è anche la fiumara San Pasquale tra Bova e Bova Marina che è a forte rischio esondazione. A Nocera Terinese (CZ) è esondato il torrente “sciabica” in località “macchia de luca” con il conseguente allagamento degli ortaggi. “Nei prossimi giorni, dopo questa nuova ondata di maltempo che ci si augura termini – afferma Pietro Molinaro – faremo un report dettagliato sugli ulteriori danni arrecati al settore agricolo”.

 

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Polistena (RC): operativo lo Sportello dei Diritti del Cittadino istituito dal “Lions Club Polistena Brutium”. Da Polistena un messaggio alle Istituzioni: “I Lions pronti a collaborare per il bene della collettività”

(38) Con il convegno di presentazione che si è tenuto presso la sede del “Lions Club Polistena Brutium” a Polistena in via Catena n. 45 – Centro Polifunzionale “Don Pino Puglisi” è divenuto operativo lo Sportello dei Diritti del Cittadino, finalizzato a fornire a chiunque, in maniera

 

gratuita e sussidiaria, informazione, orientamento e consulenza in ambito legale, medico e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Lo sportello, che si avvale della collaborazione di qualificati professionisti, sarà aperto al pubblico tutti i giovedì, dalle 15:00 alle 16:30, e per contatti, prenotazioni ed informazioni è stato istituito il seguente indirizzo e-mail: lions.polistenabrut.sp.diritti@gmail.com. Il presidente del Lions Club Polistena Brutium, avvocato Antonino Napoli, ha introdotto i lavori del convegno ringraziando tutti i soci per l’impegno ed evidenziando che “i Lions hanno la funzione sociale di occuparsi del bene della comunità in cui operano al fine di migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Tra gli scopi del Lions Club International – ha ricordato Napoli – vi sono quelli di promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza e prendere attivo interesse al bene civico culturale sociale e morale della comunità.  Pertanto, seppur i Club Lions non fanno politica attiva hanno lo scopo, sfruttando le energie, le esperienze, le competenze e le professionalità dei soci, di supportare l’attività delle amministrazioni locali e rendersi promotori di idee e progetti in tutti i settori dove l’intervento pubblico per carenza di mezzi finanziari, di esperienze o di competenze non può intervenire”. “Alla luce del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, sancito dall’art. 118 c. 4 della Costituzione – ha rilevato Napoli – risulta rinnovato e potenziato il ruolo civico dei Club che diventano promotori degli interessi pubblici”. “Lo sportello – ha evidenziato Napoli – rappresenta un presidio di legalità perché il concetto di diritto è connesso a quello di dovere in quanto, per come brillantemente espresso da Norberto Bobbio: <<I nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti>>”.  L’avvocato Napoli ha concluso il suo intervento ricordando che “Lo Stato, secondo la nostra Costituzione, è al sevizio dell’individuo e non viceversa, perché l’individuo e la sua dignità sono più importanti di qualsiasi altro obiettivo dello Stato”. Il presidente dei Leo del “Polistena Brutium” Giuseppe Pronestì, nel suo intervento di saluto, ha comunicato che i Leo daranno un contributo allo Sportello dei Diritti garantendo “ripetizioni agli studenti meno abbienti, italiani e stranieri, che volessero approfondire o recuperare le materie scolastiche oltre che la loro costante presenza a tutte le iniziative”. L’avvocato Ettore Tigani, responsabile dello Sportello dei Diritti, nel suo intervento ha evidenziato che “grazie a Don Pino De Masi il Lions Club Polistena Brutium oggi ha una Sede in un luogo, confiscato alla ‘ndrangheta, che rappresenta un presidio di legalità ed è la dimostrazione di come la legalità possa prevalere sull’illegalità e la sopraffazione dell’agire criminale”. “La nostra sede, il nostro impegno Lionistico – ha continuato Tigani – indicano chiaramente da quale parte stiamo noi Lions: Noi stiamo dalla parte delle persone che hanno bisogno di aiuto, dalla parte delle persone che hanno difficoltà ad ottenere la tutela dei loro diritti e per questo abbiamo realizzato un service permanente in cui ogni socio, in ragione delle proprie competenze, potrà dare il proprio contributo per il bene del nostro territorio e per migliorarne le condizioni di vivibilità”. “Tra gli scopi dello Sportello – ha ricordato Tigani – vi è anche quello di collaborare con tutte le istituzioni che riterranno di condividere il nostro sogno”. Tigani ha poi proceduto ad illustrare l’obiettivo dello Sportello dei Diritti evidenziando che finalità principale è quella di “contribuire ad accrescere nelle comunità territoriali (soprattutto nei giovani) la consapevolezza (e conoscenza) dei propri diritti e doveri affinchè si possa creare e sviluppare il principio della Cittadinanza attiva”. Il dott. Giovanbattista Romeo, responsabile della macro area medica, ha evidenziato che nell’istituire lo Sportello dei Diritti “abbiamo pensato soprattutto ai bisogni del nostro territorio. In un momento in cui la Sanità pubblica conosce uno dei suoi periodi più neri noi Lions abbiamo pensato di offrire un aiuto alle persone, alle classi più deboli, a quelle che hanno bisogno. Attraverso le professionalità dei Soci Lions, nei vari settori sanitari, ci poniamo l’obiettivo di fornire delle risposte a chi ne ha bisogno: indirizzare le persone verso le strutture sanitarie, aiutarli nelle problematiche cliniche, medico-legali, previdenziali”. “Capiamo bene – ha evidenziato Romeo – che è un compito difficile in un territorio particolare, con tanti problemi.  Ci sorregge il nostro spirito di servizio che è la base dell’essere Lions. Poter dare un aiuto a chi lo chiede è certamente appagante. Questo, e nulla altro, è lo scopo che il Club “Polistena Brutium” ha posto alla base della creazione dello “Sportello”. L’avvocato Rosalba Sciarrone, responsabile della macro area legale, nel suo intervento ha illustrato le criticità del territorio e la necessità che lo Sportello rappresenti, nella Piana di Gioia Tauro, un presidio per “La tutela dei diritti dei minori e delle famiglie vittime di soprusi da parte dell’autorità giudiziaria; informazione, consulenza ed assistenza sulle tematiche inerenti la violenza di genere e la violenza sulle donne e domestica; la tutela dei diritti dei piccoli, medi e grandi imprenditori”. “Ci occuperemo di tutte le persone che ritengano di avere subito una violazione dei loro diritti”. “Lo Sportello – ha specificato l’avvocato Sciarrone – si propone anche di offrire consulenza agli immigrati alle prese con il permesso di soggiorno, asilo politico ed altre problematiche giuridiche che di volta in volta si presentano nonché di assistere gli adolescenti, che sono il futuro e la speranza della nostra terra, nei casi di bullismo, atti persecutori e violenza di genere nonché le ragazze madri ed i soggetti vittime di usura e anatocismo bancario sia in campo civile che penale”. Infine, il dott. Giuseppe Zampogna, sindaco del comune di Scido e consigliere dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, responsabile della macro area amministrativa dello Sportello, rifacendosi alla sua esperienza di amministratore locale ha evidenziato la necessità che le classi sociali più deboli vengano indirizzate e messe a conoscenza dei loro diritti. “Spesso – ha evidenziato Zampogna – nei rapporti con la pubblica amministrazione il cittadino percepisce come favore quello che in realtà è un vero e proprio diritto”. “Lo Sportello – ha comunicato Zampogna – è al servizio dei cittadini e li affiancherà per trovare soluzioni concrete ai problemi ed ai bisogni del territorio”. “Vigileremo sull’utilizzo del denaro pubblico, denunciando gli inutili sprechi e lavorando affinchè le risorse vengano ottimizzate ed utilizzate al meglio. Ci impegneremo fin da subito per far sì che il nostro territorio diventi attrattivo per gli investitori. Solleciteremo la ricerca di finanziamenti, non solo locali ma anche regionali ed europei, al fine di consentire alle amministrazioni di intervenire laddove le disponibilità non siano sufficienti”. “Riteniamo, altresì, che sia necessario recuperare il piacere di vivere nel nostro territorio, potendone apprezzare a pieno le sue bellezze ambientali e la sua storia”. “A questo scopo – ha concluso Zampogna – i principi che guidano il nostro Sportello sono orientati ad un rilancio del territorio in termini di sicurezza, commercio, vivibilità, trasparenza e massimo coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali”. Completata la presentazione dello Sportello si è aperta la discussione a cui hanno partecipato amministratori locali ed i soci del club. Il sindaco del comune di Galatro, dott. Camelo Panetta, ha offerto il suo sostegno affichè lo Sportello venga presentato a Galatro evidenziando che “c’è bisogno di informazione e di un supporto da parte della pubblica amministrazione”. Il vice sindaco di Cinquefrondi, avvocato Giuseppe Longo, ha manifestato la disponibilità dell’ente da lui rappresentato a collaborare e supportare il progetto. L’avvocato Giuseppe Macino, socio del club, ha evidenziato che l’istituzione dello Sportello si è resa necessaria per “l’insufficienza delle risposte date dalle pubbliche amministrazioni ai bisogni della gente. Lo Sportello vuole essere un centro di ascolto. E’ una sfida e noi sappiamo di poterla vincere”. Don Pino De Masi, parroco di Polistena e vicepresidente di Libera, ha definito lo Sportello “un evento importante per tutto il territorio. La sede dello Sportello in una struttura che era il simbolo del potere mafioso rappresenta lo sforzo per svegliare le coscienze ed incoraggiare la gente. Grazie a titolo personale, grazie come parroco, grazie come cittadino di Polistena”. Michele Albanese, giornalista e sottoposto a scorta per le minacce ricevute dalla ‘ndrangheta, nel suo intervento ha sottolineato di avere avuto da sempre delle “riserve sui Lions e sulla capacità del territorio di autorigenerarsi. Oggi mi avete fatto ricredere – ha confessato Albanese – vi faccio i miei auguri perché questo territorio ha bisogno di idee, di uno sviluppo culturale, di abbattere le barriere che hanno causato e causano molti problemi”.

 

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, il 27 e 28 gennaio lo spettacolo “Sumud Filastie”. Un attento omaggio al popolo palestinese

(50) Con la parola "Sumud" i palestinesi indicano gli ulivi che resistono  alle intemperie della natura, con le loro forti radici, quegli ulivi che uniscono tutti i popoli del mediterraneo. Radici forti che sono quelle che uniscono con forza i palestinesi alla loro terra, da secoli terra di

 

dominio e dove i sionisti si sono stanziati dai primi del '900. Con questo lavoro Giulio Bufo affronta la questione palestinese e con "Sumud Filastie" arriva in Palestina, quella terra che i il governo d'occupazione sionista di "Israele" definisce "terra dei terroristi". Attraverso le parole di un palestinese si racconta della Palestina che da anni Resiste, della Palestina terra rossa che non ha paura, la Palestina raccontata da Darwish Mahomoud e Vittorio Arrigoni, da Marwan Barghouti e dai volontari dell'ISM. Si racconta di persone e storie. Il tutto dipinte con l'orgoglio della propria restistanza, con la caparbietà e il sorriso di un popolo orgoglioso della sua terra. Quest'ultimo lavoro teatrale racconta in modo forte e deciso i fatti che hanno caratterizzato e determinato la "questione palestinese". La storia della Palestina è la storia di tutti, di tutti i popoli che resistono. Per info e prenotazioni (è consigliata la prenotazione): 3207042460 – info@pagiacciclandestini.it.

 

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Reggio di Calabria: Giorno della Memoria 2017, al Museo Archeologico eventi formativi e celebrativi

(49) Per il Giorno della Memoria 2017 il Ministero dell'Interno Comitato di coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah e la Prefettura di Reggio Calabria hanno promosso una serie di eventi formativi e celebrativi che si svolgeranno presso il Museo Archeologico

 

Nazionale di Reggio Calabria. Tra le altre manifestazioni, il 24 gennaio alle ore 18.30 viene inaugurata una mostra presso lo spazio espositivo “Piazza Paolo Orsi” del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. L’esposizione si articola in due percorsi distinti. Il primo, 1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia è stato realizzato dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC). La mostra ricostruisce, a partire dal 1938, la repressione sempre più intensa che, dalla minorazione dei diritti, culminò nell'arresto, nella deportazione e nello sterminio del Popolo ebraico. Il secondo percorso, Presenza ebraica in Calabria, è stato realizzato dal Dipartimento PAU dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria,  dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria,  dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria,  e dalla Biblioteca comunale G. De Nava. La mostra rappresenta, a partire dal XX secolo, una Calabria ferita dalla guerra in cui i provvedimenti antisemiti si materializzano quasi esclusivamente nel campo di concentramento per ebrei e prigionieri politici di Ferramonti di Tarsia, in provincia di Cosenza. Questo campo, tuttavia, si caratterizzò per il clima di rispetto nei confronti degli internati, grazie soprattutto all'opera del maresciallo Gaetano Marrari. L’esposizione continua con attestazioni archivistiche, archeologiche e letterarie che ricordano la presenza culturalmente ed economicamente importante degli Ebrei in Calabria  che,  retrocedendo nel tempo fino alla tarda età angioina ( XIV secolo),  giunge sino  alle prime attestazioni archeologiche del IV secolo d.C.. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 12 febbraio 2017.

 

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Reggio di Calabria: “I Promessi Sposi” dell’Officina dell’Arte, un riadattamento elegantemente di buona cultura

(48) Buona la seconda per la compagnia teatrale Officina dell’arte che, ieri sera al teatro “Cilea”, ha regalato un riadattamento originale del romanzo più celebre della letteratura italiana “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. “Se Manzoni la vedesse… sicuramente riderebbe

 

insieme a noi”, nuova pièce dell’eccellente cast capitanato da Peppe Piromalli, ha messo in risalto un connubio classico-moderno raffinato e accattivante mai stucchevole né eccessivo caratterizzato da una nuova lingua, il dialiano, composta per l’80% dalla lingua madre e per il restante 20%, dal nostro vernacolo. Lo studio delle scenografie realizzate sapientemente da Carmelo Lo Re, il gioco di luci di Pasquale Meduri, i costumi della sartoria “Stile d’epoca” di Renè Bruzzese, mostrano un lavoro di costruzione, riscrittura e interpretazione ben bilanciato e dinamico. Camaleontici e perfetti gli attori Peppe Piromalli nel doppio ruolo di Don Abbondio in preda a continui bruciori interni e Fra Cristoforo balbuziente, Tiziana Romeo nei panni di Agnese e Monaca di Monza con il suo accento veneto, Agostino Pitasi (il giovane Lorenzo), Mariella Fortugno (Lucia), Patrizia Britti nella Perpetua con qualche disturbo uditivo, Antonio Malaspina (che ha curato anche la regia, in un don Rodrigo alle prese con il suo spagnolo-reggino), Giuseppe Polimeno l’Innominato, Giorgio Casella e Aldo di Giuseppe nei panni dei Due bravi (il primo originario del Marocco, il secondo con uno slang molto casereccio), i giovani attori dell’Officina Lab (laboratorio sperimentale di teatro ideato dalla compagnia Officina dell’Arte) Fabiana Latella e Santo Luvarà nei testimoni di nozze di Renzo e Lucia. Due ore e mezza  di spettacolo intervallato da alcuni momenti musicali con la dolce cantastorie Nadia Labate e dal corpo di ballo della scuola “Danzante” di Silvia Ferro e da ritmi incalzanti di battute magistralmente costruite da un cast convincente che trascina il pubblico rendendolo partecipe  nella storia. Gli attori riescono a ricostruire un classico dandogli un taglio completamente nuovo  e mostrando l’occhio di un “padre” accorto, il maestro Piromalli, che cresce i figli con dedizione (i suoi amici attori) e con loro sigla importanti successi. L’Officina dell’arte senza perdere nessuno dei passaggi salienti dell’opera guida ogni spettatore nella giusta direzione perché, come diceva lo stesso Manzoni: “Dio non toglie mai una gioia ai suoi figli se non per darne loro una più grande”. E la compagnia teatrale lo fa con una naturalezza innata regalando  un’ottima lezione propedeutica alla lettura dell’opera originale di Manzoni anche per i più giovani. Gli interpreti sono tutti eccellenti, nessuno escluso e sono i continui applausi e le risate degli spettatori a siglare un’altra standing ovation per un gruppo di professionisti che ha rimesso in moto il teatro “Cilea”. (Foto di Aldo Antonio Fiorenza).

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 25 l’evento finale del progetto del CONI Point “Sport è Pace”

(30) Si svolgerà in data 25.01.2017 presso il Centro Sportivo “La Pagoda“, sito in Via Frangipane n° 13 a Reggio Calabria, dalle ore 8:30 alle ore 12:30, la manifestazione finale del Progetto territoriale organizzato dal Coni Point Reggio Calabria denominato “Sport è Pace“.

 

Il progetto si prefigge l’obiettivo di abbattere i pregiudizi, sviluppando e migliorando il processo integrativo ed inclusivo delle diverse etnie che compongono il tessuto connettivo del territorio della Città di Reggio Calabria, nonché offrire un utile presidio di contrasto alle forme discriminanti di disgregazione sociale evocate da fenomeni di intolleranza razziale che incidono sui principi di pari dignità mediante il coinvolgimento dei minori in una serie di attività sportive che possano per un verso celebrare le qualità atletiche dei singoli e per altro verso sperimentare forme positive di sinergia interculturale.

 

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Pallacanestro: Francesco Basile Rognetta nuovo socio Vis

(31) Prosegue il restyling societario della Vis Reggio Calabria finalizzato alla crescita del sodalizio bianco/amaranto. Entra a far parte dei quadri dirigenziali Francesco Basile Rognetta, ortopedico reggino, stimato professionista già noto in ambito Vis per esserne il medico sociale

nella stagione in corso. La passione per il basket, i programmi ambiziosi della società, il rilancio del PalaBotteghelle e un settore giovanile sempre più in espansione fra i motivi che l’hanno spinto a intraprendere questa nuova esperienza. “Era già qualche anno che seguivo con grande attenzione la Vis – ha detto Basile Rognetta. Sono un habitué del PalaBotteghelle e devo dire che mi affascina l’agonismo con cui la squadra affronta ogni match. Quando mi si è presentata l’opportunità di entrare a far parte del mondo Vis non ho esitato ad accettare. Della Vis mi piace l’essere società attenta e vogliosa di fare, che guarda al futuro, con l’obiettivo prioritario di far crescere i giovani del proprio vivaio e puntare sempre in alto. Magari sfruttando le potenzialità del PalaBotteghelle, rendendolo sempre più luogo di aggregazione per famiglie e bambini e punto di riferimento di tutte le manifestazioni sportive e non della nostra città. Mi impegnerò fin da subito a mettere a disposizione della società tutte le mie competenze specifiche”. Gongola per la new entry il dg Luigi Di Bernardo. “Dopo Giovanni Barilà la famiglia Vis accoglie con entusiasmo anche Francesco Basile Rognetta. Ci aiuterà a fare quell’ulteriore salto di qualità necessario a rendere la Vis una delle società più importanti ed attive del panorama cestistico regionale”. * Ufficio Stampa Vis.

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Elezioni Consorzio Bonifica Tirreno Reggino di Rosanro: buona affermazione delle liste Coldiretti

(37) Molinaro: si afferma il progetto Coldiretti la responsabilità dei suoi dirigenti impegnati a far ripartire il Consorzio. Nei Consorzi di Bonifica continua a vincere la Coldiretti. La conferma arriva dalle elezioni per il rinnovo degli organi consortili che si sono svolte al Consorzio di

 

Bonifica Tirreno Reggino con sede a Rosarno hanno visto l’affermazione delle liste Coldiretti che si sono aggiudicate 9 consiglieri su 15 componenti il Consiglio dei Delegati. Il primo dato che emerge è che  molti consorziati si sono recati alle urne ed è stato superato abbondantemente il quorum previsto per la validità delle elezioni. Il presidente della coldiretti Calabria Pietro Molinaro, ringraziando per l’impegno, e l’abnegazione i dirigenti dell’organizzazione di Reggio Calabria e tutti i candidati, ha  commentato con soddisfazione che “con il rinnovo degli organi si conferma ancora una volta  l’interesse dei consorziati per questi Enti e parimenti – continua – viene riconosciuta la validità del  progetto messo in campo da Coldiretti Calabria che ha i suoi cardini nelle cose da fare e nella responsabilità di dirigenti che lo porteranno avanti. Le espressioni di voto del Consorzio di Bonifica del comprensorio della Piana di Rosarno – Gioia Tauro, attestano in modo inequivocabile qualora ce ne fosse bisogno, che sotto l’aspetto sociale ed economico vi è una forte necessità di una nuova politica di difesa del suolo, dell’irrigazione e questo in un’area a forte vocazione agricola con produzioni di qualità che necessariamente deve avere nel Consorzio di Bonifica un insostituibile alleato per la realizzazione della qualità delle produzioni  e per la piena legittimazione di una agricoltura al servizio del territorio e dei cittadini.  Un gruppo dirigente coeso, che sarà con determinazione  impegnato a far ripartire il Consorzio, ha  declinato in modo perfetto il progetto che sarà portato avanti, perché a guidare e orientare l’azione vi è la consapevolezza di dover realizzare servizi importanti per le imprese agricole ed agroalimentari e per il territorio dove devono coesistere gli interessi legittimi delle imprese, delle popolazioni e delle Amministrazioni locali. Coldiretti, la forza amica della Calabria – conclude Molinaro – legittima ancora una volta la propria forza e capacità di proposta e democraticamente ottiene la guida dell’Ente”.

 

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Reggio di Calabria: Martorano (FENAFI) “La riapertura del Parco Caserta, da sempre il più grande impianto sportivo polifunzionale e cuore pulsante della città, è sicuramente il primo step per l’avvio dell’economica locale che sta gradualmente ripartendo”

(36) Ad affermarlo è il presidente della Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie), avvocato Santo Alfonso Martorano che vede nella recente riapertura del Parco Caserta un “buon modo imprenditoriale variegato e vitale che, sulla base di una buona sinergia

 

professionale e istituzionale, contribuirà alla formazione della ricchezza di Reggio Calabria”. “Il periodo di crisi che il Paese sta attraversando è sicuramente il più duro dal secondo dopoguerra e in questi anni, imprenditori e aziende soprattutto al Sud,  sono testimoni di sacrifici straordinari che hanno permesso il riavvio di attività fondamentali per l’Area dello Stretto – afferma l’avvocato Martorano – Reggio Calabria con l’apertura del Parco Caserta e, sicuramente con altri luoghi simbolo della città, deve continuare a lavorare per superare la sfida e proseguire con determinazione un percorso che possa migliorare l’ambiente per fare impresa, semplificare le regole, favorire gli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione e formazione. Solo dando slancio al sistema economico, valorizzando il contributo delle piccole e medie imprese,  si può realizzare un progetto di crescita e ammodernamento del Paese.  Riavviare l’economia e creare occupazione diminuendo al contempo l’alto tasso di inoccupati, ci consentirà di riaccendere il motore di una macchina spento da troppo tempo. Dal Parco Caserta ha inizio non solo una nuova fase per lo sport, un’imperdibile opportunità per tutti quei professionisti che hanno portato in alto il nome di Reggio nelle varie discipline agonistiche, ma si procede a mettere in campo anche uno dei tanti mezzi per fare impresa e sui quali la città tutta deve puntare”.

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Reggio di Calabria: l’USB-PI-Scuola esercita il diritto di replica sulla vicenda del prof. Filardi

(35) Riceviamo e pubblichiamo. Egr. Signor Direttore, con riferimento all’articolo “Reggio Calabria, docente del Liceo Vinci trasferito d’ufficio per incompatibilità ambientale: storica sentenza del Tribunale del Lavoro” apparso su Strettoweb.com il 13/12/2016,

l’USB-PI-Scuola Calabria La invita a garantirle diritto di replica ai sensi della legge 47/1948. Chiede quindi che venga pubblicata integralmente la seguente dichiarazione (tutti i documenti citati sono in possesso della scrivente O.S.). L'autore del suddetto articolo, il prof. Lucio Ficara, attacca un precedente articolo, apparso su Strettoweb in data 17ottobre 2016, che riportava una nota dell'USB Scuola Calabria riguardante una sentenza del Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria che aveva accolto il ricorso di un docente del Liceo Vinci contro l'assegnazione alle classi da parte della dirigente scolastica. Il prof. Ficara definisce "farneticante" e "falsa" la nota dell'USB in quanto non sarebbe vero, come in essa si sostiene, che la dirigente scolastica ha operato lo scorporo dell'insegnamento della matematica dalla cattedra del docente (A049 Matematica e Fisica) contravvenendo ai principi stabiliti dagli organi collegiali. Al contrario, "nei criteri adottati dal Consiglio di Istituto per l'assegnazione dei docenti alle classi è chiaramente indicata la possibilità di scorporare la matematica dalla fisica…". Ora, il prof. Lucio Ficara, che è docente in quello stesso liceo Vinci e componente del Consiglio d'Istituto, cioè dell'organo collegiale che ha deliberato i criteri di assegnazione dei docenti alle classi, dovrebbe spiegare come mai quei criteri vengono applicati solo su tre docenti su 34, e sul prof. Filardi in maniera ancora più gravosa, tant'è che il Tribunale del Lavoro, pur non entrando nel merito della suddivisione delle discipline (essendo questo un fatto di natura didattica) ha colto appieno la discriminazione che da tale sperequata assegnazione ricadeva sul prof. Filardi ed ha emesso una sentenza di totale accoglimento del ricorso, sospendendo " l'atto impugnato limitatamente alla assegnazione delle classi al reclamante per l'a.s. 2015/2016". Il prof. Ficara prosegue accusando la nota dell'USB di diffamazioni e miserrime congetture in quanto, a suo dire, "l’ordinanza del tribunale del lavoro è stata applicata immediatamente, e anche nella massima correttezza. Il docente reclamante ha avuto tolte due classi ed ha avuto assegnato uno sportello didattico di matematica e fisica. In sostanza il docente ha avuto una nuova assegnazione di cattedra più equa nei numeri come previsto dalla stessa ordinanza". Su quali criteri il prof. Ficara basa la sua affermazione? Secondo lui è corretto sanare la discriminazione non assegnando una cattedra "normale" di matematica e fisica, ma "arrangiando" per il prof. Filardi una cattedra ad hoc che prevede la sostituzione di alcune ore di insegnamento curricolare con ore di sportello didattico in orario curricolare! Non esiste in nessuna norma scolastica né in alcun contratto collettivo (e questo il prof. Ficara, dirigente sindacale, dovrebbe saperlo bene) la possibilità di sostituire le ore di una disciplina curricolare con ore di attività extracurricolari (tra le quali si colloca lo sportello didattico). Insomma, la dirigente scolastica, per ridurre le classi al docente, gli assegna ore di sportello didattico da svolgere in orario curriculare (sic!) ed ore a disposizione per sostituire i colleghi assenti (ma per poter far questo assegna ore eccedenti l’orario d’obbligo a titolo gratuito ad altri due docenti). Se questo è applicare correttamente l'ordinanza del Tribunale del Lavoro… Per quanto riguarda, invece, il trasferimento d'ufficio del prof. Filardi per incompatibilità ambientale, c'è da tener presente che si tratta di un provvedimento posteriore alla sentenza del Giudice del Lavoro di Reggio Calabria, basato su testimonianze raccolte quasi tutte dopo tale sentenza. Invece, l'ostilità del prof. Ficara, componente RSU dell'Istituto e presidente del Direttivo della FLC GGIL di Reggio Calabria, Presidente del Direttivo FLC CGIL regione Calabria, nei confronti del prof. Filardi ha radici lontane nel tempo, come si evince da alcune sue dichiarazioni a verbale espresse durante due incontri (1/12/2014 e 17/03/2015) tra RSU e Dirigente Scolastica, incontri voluti da ambedue le parti per giudicare il comportamento del prof. Filardi. Nel primo verbale (1/12/2014) si legge che il prof. Ficara "riporta testualmente" alcune dichiarazioni che il prof. Filardi avrebbe fatto (“la dirigente ha illegalmente operato sugli organici…..”, “ la dirigente ha commesso danni erariali…”), dichiarazioni che, a suo dire, "rischiano di pregiudicare oltre la credibilità professionale del dirigente e dell'amministrazione dallo stesso rappresentata, la credibilità di una categoria sindacale che affianca il dirigente proprio perché tutte le operazioni vengono concertate nel rispetto dei diritti dei lavoratori". Sorvolando sul fatto che non esiste concertazione a livello di Istituzione scolastica, se le parti si sono sempre riunite per adempiere ai loro compiti, perché sono state riconvocate per prendere visione di quello che già conoscono? Non sarà, invece, che si vuole stigmatizzare ufficialmente il comportamento di un docente che ha osato esprimere delle critiche? Ma la RSU dell'Istituto non ha competenza al riguardo! Il 17 marzo 2016 è stata nuovamente convocata dal dirigente la RSU per chiarire l'operato professionale del prof. Filardi, anch'esso convocato alla riunione ma assente, per sua scelta, "alla riunione che lo riguardava". In tale occasione, il prof. Ficara "lamenta nei confronti dell'operato del Prof. Filardi una scarsa attenzione nella lettura delle circolari interne e in più occasioni il mancato rispetto del contratto collettivo nazionale della scuola….”. Il verbale prosegue con una serie di dichiarazioni rese da tutti i presenti, impegnati, non si sa a quale titolo e senza alcun contraddittorio, a condannare l'operato del prof. Filardi e a metterne in dubbio la professionalità. In seguito a ciò, questa Organizzazione Sindacale, nel precisare che non compete alla RSU valutare il comportamento di un docente, inoltra alla dirigente scolastica una richiesta di incontro per avere chiarimenti in merito. Tale richiesta rimane senza risposta. Viene reiterata la richiesta. Stavolta la dirigente risponde e accetta l'incontro, a distanza di circa un mese. E ancora, le richieste del prof. Ficara del 27/2/2016 e del 1/03/2016 presentate, in qualità di RSU e Dirigente sindacale, alla dirigente scolastica per sapere quali provvedimenti abbia preso nei confronti del Prof. Filardi a proposito della sua comunicazione con la quale esponeva alla DS “le offese e diffamazioni fatte dal prof. Filardi….” e la comunicazione del 3/03/2016, con la quale rendeva edotta la dirigente di essere stato diffamato a mezzo stampa dal Prof. Filardi, sono forse esempio di correttezza di un collega nonché RSU e dirigente sindacale o non sono ad considerare, piuttosto, un utilizzo improprio di ruoli e funzioni al fine di colpire un collega? Si tratta di diffamazione a mezzo stampa da parte di USB l'avere affermato che il preside: “anziché applicare correttamente la sentenza, trascorra i due mesi successivi – supportato dai sindacati complici, Cgil, Uil, Gilda e Snals – a raccogliere, tra insegnanti compiacenti e alunni minorenni della scuola, le prove della presunta incompatibilità ambientale del professore, finché non ne ottiene il trasferimento d’ufficio”? A prova di quanto affermato da USB, si citano alcune frasi la nota di FLC CGIL, UIL, SNALS, GILDA, del 7 Marzo 2016 e protocollata il 15/03/2016 (prima firmataria la segretaria provinciale FLC CGIL), in cui si afferma: " i segretari provinciali….vengono a conoscenza di plurime e continue offese e diffamazioni rivolte ai docenti e al personale ata….da parte del Prof: Filardi ….invitano la S.V ad assumere ogni opportuna iniziativa……poiché il citato docente arreca ogni giorno disturbo a tutto il personale scolastico….” Altro che miserrime congetture! Si tratta di testimonianze "raccolte in tutta fretta" (la maggior parte delle quali posteriori alla data della sentenza del Giudice del Lavoro di Reggio Calabria del 3/02/2016), generiche, non circostanziate, dagli argomenti pretestuosi (vedi comunicazione della Segretaria SGA che lamenta il fatto che il prof. Filardi si presenta agli sportelli di segreteria anche in orari di non accesso al pubblico: come se un docente facesse parte del "pubblico"!), basate anche sul "sentito dire" (vedi Prof…..del 1/03/2016), per aver votato contro l’elezione di due coordinatori per uno stesso dipartimento sostenendo che ne bastava uno( vedi. Dichiarazione del 21/11/2015). Persino le richieste di chiarimenti fatte dal prof. Filardi ai colleghi che avevano presentato relazioni scritte contro di lui, vengono fatte passare per aggressioni verbali e minacce (doc.del 08/04/2016; doc. del16/03/2016). Infine, le dichiarazioni di alunni minorenni non sono accompagnate dalla firma di uno dei genitori (doc.1/03/2016). Alla luce di quanto fin qui esposto (e documentato), risulta del tutto evidente l'intento "diffamatorio" nei confronti dell'USB del prof. Ficara, dirigente di un sindacato sempre pronto a schierarsi dalla parte di chi rappresenta il potere e lontano da tempo dai veri bisogni dei lavoratori.

* USB-Pubblico Impiego-Scuola Calabria (componente Esecutivo Nazionale USB-PI-Scuola).

 

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Federazione Ordini Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Calabria e Basilicata al servizio di Istituzioni e cittadini

(40) La Federazione degli Ordini di Calabria e Basilicata coglie, ancora una volta, un’opportunità per rimarcare l’ampiezza del ruolo e delle competenze dei Commercialisti a servizio delle Istituzioni e dei cittadini, evidenziando come un loro intervento possa anche costituire valido

 

strumento a supporto della corretta impostazione di prassi gestorie ed operative. L’occasione è rappresentata questa volta dal caso instauratosi attorno alla vicenda di uno dei bandi ricompresi nel POR Calabria FESR FSE 2014/2020, predisposto per l’accesso a finanziamenti regionali destinati a diverse aree. Infatti, per l’Asse 3, il bando relativo a Macchinari e Impianti contenuto nell’Avviso pubblico per il sostegno alla riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, pubblicato sul portale Calabriaeuropa della Regione Calabria, destinato a imprese e liberi professionisti, ha subito una imprevista ma prudenziale battuta d’arresto a seguito di alcune anomalie segnalate in sede di acquisizione delle domande. Pare, infatti, che già a partire dal 12 dicembre – data in cui è stata istituita la piattaforma informatica di iscrizione – sia stato possibile inserire le domande, benché solo dal successivo 9 gennaio (il click day) sarebbe stata  fruibile anche la funzione di protocollazione delle stesse. Un “incidente” che ha dato spunto a questa Federazione di suggerire all’Amministrazione Regionale la necessità di predisporre ambiti valutativi preliminari da affidare alla cura ed alla competenza dei Professionisti, onde evitare, in futuro, nuovi difetti che possano risolversi in pregiudizio per le imprese ed i cittadini in genere.  Invero la formula del click day (peraltro utilizzata con risultati analoghi anche nel caso del famoso strumento delle Borse Lavoro) dimostra come le prime ad essere penalizzate siano le imprese stesse, che a volte vedono sfumare la possibilità di accesso ai benefici previsti dalla normativa regionale per un imponderabile ritardo di millesimi di secondo nella corsa al perfezionamento telematico della propria istanza. Inoltre, la predetta modalità di accesso ha l’evidente demerito di svuotare di significato la qualità intrinseca dei progetti, ai quali viene negata a priori la possibilità di un giudizio sulla bontà tecnica dei loro contenuti e del tipo di investimento proposto a fronte della mera rapidità con cui un operatore sarà in grado di eseguire una procedura telematica effettuando un click! La Federazione degli Ordini di Calabria e Basilicata, pertanto, invita alla necessità di individuare dei metodi alternativi per l’invio – e la valutazione – delle istanze di accesso ai contributi pubblici, che prescindano dai più o meno elaborati virtuosismi telematici a vantaggio del risalto della validità dei contenuti proposti. Propone, quindi, l’apertura di un tavolo tecnico con l’Ente Regionale e le Associazioni di categoria in cui i Commercialisti possano offrirsi quali validi e qualificati partners per l’individuazione di modalità gestorie tanto dell’istruttoria che delle fasi successive alla concessione dei finanziamenti, onde garantire l’efficacia e l’efficienza degli strumenti agevolativi posti in essere.

 

 

 

 

 

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Pallacanestro: domenica 13 il raduno di preparazione della Rappresentativa calabrese al “Torneo delle Regioni”

(11) Nell’ambito del “Progetto Azzurro” 2016/2017 e in preparazione al Torneo delle Regioni che si svolgerà a Roseto degli Abruzzi (TE) nel periodo pasquale, la Fip Calabria ha programmato

 

un raduno regionale di allenamento per domenica quindici Gennaio 2017. Il raduno si disputerà presso il Palasport “Giuseppe Greco” di Catanzaro. Il dirigente di riferimento del Comitato è Roberto Petronio. Il ruolo di capo allenatore è rappresentato da Danilo Chiarella che verrà assistito da Paolo Perziano,Massimo De Summa, Attilio Gatto e Costantino Longo. E’ stata convocata la Referente territoriale per la preparazione fisica Roberta Vozza. Il collaborazione con il settore Cia regionale, con finalità formative e di supporto all’attività agonistica, parteciperanno i giovani arbitri Francesco Barnieri e Claudio Ortenzio sotto la guida dell’Istruttore Gianvito Fontanella Molea. Ecco la lista degli atleti convocati:

1

BASILE

 

 

EMANUELE

 

 

18/10/03

 

 

A.Dil. Pallacanestro Catanzaro

 

 

2

CARDONE

 

 

DOMENICO GR.

 

 

16/03/03

 

 

Lu.Ma.Ka. Basket RC

 

 

3

CHINDAMO

 

 

ANDREA

 

 

17/04/03

 

 

Gio&Gio Palmi

 

 

4

CORAPI

 

 

MATTIA

 

 

15/05/03

 

 

Pallacanestro Catanzaro

 

 

5

CORAPI

 

 

RAFFAELE

 

 

15/05/03

 

 

Pallacanestro Catanzaro

 

 

6

D’ALESSANDRO

 

 

DANIEL

 

 

12/02/03

 

 

New Team Crotone

 

 

7

DI CELLO

 

 

PAOLO

 

 

10/05/03

 

 

ADF Basketball Lamezia

 

 

8

FORTUNATO

 

 

GIUSEPPE

 

 

23/05/03

 

 

Basket Rende

 

 

9

FRANCO

 

 

DANIELE

 

 

01/07/03

 

 

A.S. Dil. Nuova Jolly RC

 

 

10

GALIMI

 

 

GIOVANNI

 

 

06/03/03

 

 

School Basket Pantera RC

 

 

11

GIACOIA

 

 

VINCENZO

 

 

19/04/03

 

 

Basket Rende

 

 

12

GIAMPA’

 

 

GIUSEPPE

 

 

23/05/03

 

 

V. Basketball Lamezia

 

 

13

MASCARO

 

 

LORENZO

 

 

21/07/03

 

 

ADF Basketball Lamezia

 

 

14

MASTRIA

 

 

MARCO

 

 

09/07/03

 

 

Pallacanestro Catanzaro

 

 

15

MERANTE

 

 

GIUSEPPE

 

 

25/06/03

 

 

A.S.D. Pol. San Michele CZ

 

 

16

SPANO'

 

 

MATTEO

 

 

02/05/03

 

 

A.Dil. Pallacanestro Catanzaro

 

 

17

TIBERI

 

 

ALESSANDRO

 

 

18/02/03

 

 

Basket Rende

 

 

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Reggio di Calabria: comunicato congiunto Presidenza del Consiglio comunale e “Reggio non tace”

(17) "Se vogliamo uscire dal tunnel della sfiducia in un autentico cambiamento, se vogliamo che la mentalità di chi coltiva interessi privati e criminali venga estirpata, occorre che ciascuno si

 

impegni a cambiare il modo di vivere, cercando un confronto aperto e leale con chi ha responsabilità di governo. Per questo il Movimento ReggioNonTace si è fatto promotore, per la terza volta in questi ultimi anni,  di un’Assemblea pubblica, ex art. 20 dello Statuto comunale. Più di 500 cittadini hanno sottoscritto la richiesta per questa Assemblea che il Sindaco ha convocato e che si svolgerà Mercoledì 11 Gennaio 2017 a partire dalle ore 17 presso la Sala Versace del Ce.Dir., dove si sono svolte le altre due assemblee pubbliche dell’11 gennaio 2013 e del 24 gennaio del 2014. In quelle due occasioni la grandissima partecipazione ha messo in cantiere una varietà di proposte che ora più che mai vanno approfondite e realizzate. L’andamento dell’Assemblea sarà articolato in quattro momenti: si comincerà con una introduzione a cura dei promotori; seguiranno gli interventi dei cittadini accreditati (richieste inoltrate tra il 2 al 9 c.m.) che avranno a disposizione 3 minuti. Dopo gli interventi  è previsto uno spazio per il Sindaco che accoglierà le varie istanze dei cittadini. Al termine, l’Assemblea dovrà votare alcune proposte che saranno oggetto di discussione del primo Consiglio comunale utile. Le tematiche oggetto di intervento dei cittadini saranno tre e precisamente: Attivazione degli strumenti di partecipazione. E‘ indispensabile che i cittadini possano avere accesso agli strumenti per una reale partecipazione alle decisioni ed alle politiche che riguardano la città: consulte di settore, conferenza programmatica di bilancio, assemblee, etc., tutti strumenti previsti e normati dallo Statuto Comunale; Alloggi popolari. Non ci sono assegnazioni dall’ultima graduatoria del 2012 ed è giusto che chi  ha diritto possa usufruirne senza incorrere in situazioni di prevaricazione o illegalità cui abbiamo assistito in questi anni. L’assemblea è un luogo privilegiato per proporre l’adozione di misure tese a porre fine a questo scandalo. Attivazione del registro tumori. L’aumento dei tumori nella nostra terra è elevato e allarmante; l’attivazione del registro tumori nella città metropolitana permetterà più facilmente di comprenderne le cause e aiuterà a fare prevenzione. Chiederemo al Sindaco che è garante della salute dei cittadini, di usare tutta la sua autorità perchè gli organi competenti dell’ASP possano porre rimedio a questa ingiustificabile carenza. Vogliamo fortemente, proprio per alimentare le speranze aperte dalle precedenti assemblee pubbliche, che Reggio diventi un “laboratorio di partecipazione”; desideriamo e operiamo ormai da anni perché la nostra città sia conosciuta per la vitalità della società civile e non per modelli che contrastano con la legalità e il senso di giustizia. Interroghiamo sempre più la nostra coscienza per non rinunciare a lottare a favore di chi viene  schiacciato da chi usa il potere come orizzonte del proprio vivere: mai più sudditi, per sempre cittadini!!! Questo il nostro augurio per il 2017“. Presidenza del Consiglio comunale di Reggio Calabria e movimento ReggioNonTace (promotore dell’Assemblea).

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, lettera aperta di Domenico Gattuso al Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Catanoso, al Direttore Amministrativo Zimbone, a tutto il corpo docente e amministrativo e a tutti gli studenti

(16) “L'Aeroporto dello Stretto sta vivendo una grave crisi e scenari foschi si affacciano all'orizzonte in questo inizio 2017. L'Aeroporto riveste un ruolo fondamentale per l'economia e la cultura

 

dell'area metropolitana dello Stretto; e non ultimo per la nostra stessa Università. Gli scambi culturali, di alta formazione e di ricerca che il nostro Ateneo esprime sulla scena nazionale ed internazionale sarebbero fortemente penalizzati dal venir meno di un nodo strategico di trasporto come quello dello scalo Tito Minniti. Ritengo sia indispensabile che i vertici e l'intero corpo della nostra Università facciano sentire la propria voce con forza, nella consapevolezza che l'affossamento dell'Aeroporto si ripercuoterà inevitabilmente e negativamente sullo stesso destino della nostra istituzione”. Domenico Gattuso.

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Azione Identitaria Calabria) “Bocciata la mozione del Consigliere Ruberto, l’Amministrazione sia responsabile dello sviluppo urbanistico, sociale ed economico per i prossimi vent’anni”

(19) “Con la bocciatura, da parte del Civico consesso, della mozione presentata dal consigliere Pasqualino Ruberto riguardante il Psc, Sindaco, Giunta e tutto il Consiglio comunale si sono

 

assunti una responsabilità non di poco conto davanti a tutta una città per quello che sarà lo sviluppo non solo urbanistico di Lamezia per i prossimi vent’anni, ma anche sociale ed economico. Trovo alquanto inusuale, oltre che aberrante che, in un’ aula istituzionale per una mozione cosi importante presentata in maniera responsabile da parte di un consigliere su di uno strumento di rilevanza precipua per il futuro della città, si registri l’assenza nella discussione dell’assessore al ramo. Quello che emerge evidente su questo Psc, il cui iter affonda ormai nella notte dei tempi, è la voglia da parte dell’amministrazione di volersi liberare di questa “patata bollente” seppur a carissimo prezzo, che sarà pagato da tutta la nostra comunità lametina. Pur rimanendo nel fortissimo dubbio che questo Piano Strutturale Comunale venga approvato nei tempi stabiliti vorrei conoscere  quali sostanziali novità e modifiche l’amministrazione ha apportato a questo strumento rispetto a quello redatto dal professor Crocioni che non teneva conto di molte cose e che permetteva di cementificare la città in alcune zone e ponendo inauditi vincoli in altre. Io non ne vedo di cosi importanti e, come me, numerosi professionisti locali che hanno le giuste e dovute competenze per entrare nel merito tecnico della tematica, perché alla fine tutto ciò che forze politiche come la nostra ed ancora di più quelle presenti all’interno delle istituzioni e rappresentate dai consiglieri comunali che hanno dato e che continuano a dare il loro onesto contributo, possono esprimersi solo da un punto di vista politico della questione. La verità è che, sia l’ass.  Scavelli che tutta l’amministrazione comunale, vogliono approvare questo Psc, senza avere la minima consapevolezza che questo strumento, cosi come presentato, non produrrà alcuno sviluppo economico e distruggerà l’intero tessuto urbano e non ci sarà alcuna riqualificazione in questo senso. Sfatiamo anche il fatto che un annullamento del Psc avrebbe portato ad ulteriori lungaggini per la presentazione e l’approvazione di uno strumento urbanistico ex novo, troppo spesso infatti vedo molti di questa amministrazione e maggioranza, rifugiarsi dietro alla burocrazia, quella stessa burocrazia che il sindaco in testa nella campagna elettorale, urlava di volere abbattere. E’ vero che la città e la sua parte produttiva aspetta un nuovo ed importante strumento urbanistico come il Psc, ma il mancato coraggio avuto dal sindaco e dalla sua amministrazione rischierà di costare caro alla città per i prossimi 20 anni ed in futuro non avremo difficoltà a ricordare chi sono stati i responsabili di tutto ciò”. Igor Colombo, Coordinatore regionale Azione Identitaria Calabria.

 

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Coldiretti Calabria: Molinaro “Il Presidente Zerbi da una parte omette e dall’altra liquida incentivi”

(13) Molinaro: disattese importanti norme Statutarie che garantivano informazione e trasparenza verso i Comuni e i consorziati. Il modello democratico (si fa per dire) in voga per le decisioni al

 

Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino di Rosarno presieduto dal barone Filippo Zerbi ancora una volta sono le delibere presidenziali, atto monocratico per eccellenza ma che si adotta in via d’urgenza. Il ricorso reiterato a tale procedura, aggira di fatto la convocazione degli organi che  devono deliberare su argomenti previsti specificatamente  dallo Statuto del Consorzio. Macroscopici ed  emblematici – riferisce Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – sono i casi ultimi dai quali emergono palesi contraddizioni: una delibera presidenziale (n°. 113/2016)  che liquida incentivi  per complessivi € 37.341,59 a due dipendenti del Consorzio, mentre gli altri dipendenti non ricevono lo stipendio da diversi mesi, e l’omissione di un preciso compito e adempimento previsto dallo Statuto all’art. 18 lett. bb) che nelle attribuzioni stabilisce che il Consiglio dei Delegati deve “redigere, allo scadere del proprio mandato, una relazione tecnico-economica e finanziaria sull’attività svolta, da pubblicare nell’albo pretorio dei Comuni ricadenti nel comprensorio consortile almeno 30 giorni prima di quello fissato per la convocazione dell’Assemblea”. L’importante relazione insomma, unico caso in tanti anni di tutti i Consorzi di Bonifica della Calabria, non è stata fatta, come doveva avvenire, con l’approvazione del Consiglio dei Delegati. Questo  – continua Molinaro – denota una patologia che negli ultimi tempi il Presidente Zerbi ha aggravato, non sappiamo se per pigrizia mentale o perché afflitto da cattura cognitiva o altro ma comunque il risultato è che ha disattivato il sistema delle decisioni  collegiali in spregio allo Statuto. Una versione davvero volgare di un modo di amministrare  – conclude – che disattende precisi e obbligatori adempimenti rientranti nella sfera delle attribuzioni del Consiglio dei Delegati e in un sol colpo annulla le legittime prerogative di trasparenza e informazione nei confronti dei Comuni, dei consorziati e comunque della collettività omettendo di far  conoscere “i fatti”, con dettaglio, con cura, con rigore. Non pensiamo che pensi di sanare l’inadempimento con studi-dibattiti!

 

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‘Ndrangheta: Klaus Davi “Confermo di essere stato denunciato da Giovanni Tegano”

(12) “Confermo di essere oggetto di una denuncia-querela da parte di Giovanni Tegano. Ho appreso la notizia dalla Procura di Messina presso la quale è stata depositata la denuncia.

 

Credo che sia correlata alla lettera che gli avevo indirizzato in agosto (https://www.youtube.com/watch?v=wNb6z1dHd44 ) poiché aveva attaccato le forze dell’ordine sulla sua pagina Facebook“. È quanto dichiarato da Klaus Davi in merito a indiscrezioni relative a una causa per diffamazione intentatagli dal nipote dell’omonimo boss della ‘Ndrangheta. “Non so molto al momento, ho fornito come richiesto le mie generalità.” L’estate scorsa, ad agosto, il massmediologo si era rivolto al giovane Tegano con una video lettera in cui criticava i suoi attacchi alle forze dell’ordine. Alla missiva erano seguiti attacchi e minacce di morte al giornalista dai quali Tegano prese pubblicamente le distanze. Ora la notizia della causa per diffamazione. * Klaus Davi & Co.

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Illegittimi gli avvisi di accertamento TARES –TARI emessi dal Comune di Villa San Giovanni. Al Commissario ne chiediamo la sospensione”

(11) L’UNC Calabria a mezzo del proprio presidente regionale Avv. Saverio Cuoco si rivolge direttamente al Commissario del Comune di Villa San Giovanni Dott. Gerlando Iorio per chiedere

 

preliminarmente la sospensione dei pagamenti relativi agli avvisi di accertamento della TA.R.ES-TA.RI, palesemente illegittimi e come già manifestato in precedenza, la revisione dell’intero sistema tributario del Comune, al fine di garantire procedure regolari a tutela dei cittadini-contribuenti sempre più vessati da richieste di pagamenti illeciti. E’ quanto sta avvenendo in questi giorni a Villa San Giovanni con la notifica degli avvisi di accertamento relativi alla TA.R.ES. – TA.RI. degli anni 2011,2012,2013,2014 e 2015, dopo le contestazioni elevate in precedenza dalla stessa Unione Nazionale Consumatori che hanno riguardato la TOSAP e l’imposta comunale sulla pubblicità. In tema di TARES, la normativa di riferimento (D.Lgs. n° 504/92), prevede che i soggetti interessati presentino al comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione, denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate. In caso contrario l’utente è tenuto a denunciare, nelle medesime forme, ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior ammontare della tassa o comunque influisca sull’applicazione e riscossione del tributo in relazione ai dati da indicare nella denuncia. Nel caso di omessa denuncia TARES, per gli anni successivi a quello della violazione, si applica la sanzione ridotta in virtù del principio della continuazione, infatti in conformità all’art. 12 del DLgs. 472/97, si rileva come non si possa effettivamente applicare il cumulo materiale, ovvero reiterare la sanzione piena per tutte le annualità in cui si è manifestata l’omissione, come ha erroneamente operato il Comune di Villa San Giovanni, bensì si dovrà procedere ad applicare la sanzione base e poi aumentarla una tantum di un importo che va dalla metà al triplo. Tale condotta illegittima dell’Ufficio Tributi del Comune di Villa San Giovanni è in contrasto non solo, come già rappresentato, con la normativa vigente, ma anche con la giurisprudenza costante, che sia attraverso le varie sentenze emesse dalle Commissioni Tributarie, sia con le univoche sentenze della Corte di Cassazione del passato e di recente emanazione (anno 2016), hanno sostenuto e ribadito l’orientamento giurisprudenziale consolidato che, in caso di omessa denuncia Tarsu  protratta per più di una annualità d’imposta, la sanzione applicabile deve essere unica, da determinare attraverso l’istituto del cumulo giuridico (ossia una sola sanzione quella base, aumentata dal 50 per cento al triplo), commisurata sulla base della valutazione eseguita ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D. Lgs. 472/97, cioè sulla base della personalità del trasgressore e della pericolosità e gravità del comportamento, tenuto conto sia degli anni d’imposta coinvolti nella continuazione, sia della reale consistenza del danno prodotto. La stessa Corte di Cassazione ha chiarito ulteriormente che: se l’omessa dichiarazione si protrae per più anni, il comportamento omissivo deve essere necessariamente sanzionato per tutte le annualità per cui si protrae, in quanto a ciascuno degli anni solari, corrisponde un'autonoma obbligazione che rimane inadempiuta non solo per il versamento dell'imposta, ma anche per il mancato adempimento dichiarativo, ma in ogni caso in tema di violazioni della stessa indole, che vengono commesse in periodi d'imposta diversi, è orientamento costante della Corte che si debba applicare la sanzione base aumentata dalla metà al triplo, secondo l'istituto della continuazione. Infine l’Unione Nazionale Consumatori Calabria si rivolge espressamente ai responsabili dell’Ufficio Tributi di Villa San Giovanni per proporre la seguente domanda: chi ha autorizzato la SOGERT S.p.a. a irrogare le sanzioni per tutti i cinque anni? E’ evidente che la SOGERT. S.p.a., applicando le sanzioni per ogni anno di omessa denuncia, riscuote un aggio maggiore rispetto all’applicazione della sanzione per un solo anno, come correttamente dovrebbe essere applicata. In conclusione sulla base di quanto esposto e per evitare prevedibili contenziosi dall’esito scontato, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede al Commissario del Comune di Villa San Giovanni di sospendere con decorrenza immediata, (per non fare decorrere i termini per proporre ricorso alla Commissione Tributaria), tutti gli avvisi di accertamento TARES-TARI per omessa dichiarazione e procedere con la consequenziale rettifica applicando la sanzione unica, in conformità all’istituto del cumulo giuridico, per consentire ai cittadini Villesi di poter esercitare legittimamente e correttamente una volta rettificati tali avvisi, l’adesione all’avviso di accertamento con conseguente riduzione della sanzione ad un terzo della stessa. L’associazione manifesta infine la propria disponibilità a collaborare con il Commissario, fornendo il proprio contributo finalizzato alla risoluzione dei molteplici problemi che affliggono il sistema fiscale-tributario della città di Villa San Giovanni. Il Presidente Regionale, Saverio Cuoco.

 

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Reggio di Calabria: “CatArTica Care”, libri per i ragazzi migranti “La lettura può diventare uno strumento di vita se si ha la possibilità di leggere”

(22) L’Associazione culturale no profit CatArTica Care lancia la sfida di solidarietà a favore dei ragazzi migranti, per creare delle “piccole biblioteche” all'interno

 

dei centri di prima accoglienza del territorio di Reggio Calabria, dove vivono in gran parte ragazzi minori. Come team appena nato, noi di CatArTica Care abbiamo iniziato in modo molto spontaneo e attraverso i mezzi e i linguaggi che ci sono propri – delle arti o della cultura in generale – a focalizzare alcuni nostri progetti sulla tematica dell'immigrazione. Lo abbiamo fatto partendo dalle circostanze che interessano la nostra città, importante crocevia migratorio del Mediterraneo, ed in collaborazione con l’organizzazione internazionale Médecins du Monde che agisce in vari centri d'accoglienza cittadini in cui vivono molti minorenni. Quello che proponiamo ora è un piccolo grande supporto alla loro vita in quei centri, attraverso il dono di un libro. Ci rivolgiamo, indistintamente, a tutti coloro che volessero donare un proprio libro e dare così la possibilità di lettura ai ragazzi, per far sì che la quotidianità all’interno di questi “non-luoghi” possa diventare più piacevole e più intima. È da tenere in considerazione il fatto che i ragazzi sono minori e la scelta dei libri da donare deve essere fatta anche in merito a questo. I libri possono essere di vario genere, meglio ancora se in diverse lingue: italiano, francese, inglese, arabo ecc… Il punto di raccolta per portare i libri è presso il Cinema Odeon (RC) durante le serate del “Circolo del Cinema C. Zavattini” ogni mercoledì tra le 18.00 e le 21.00, presso il circolo culturale FINE (accanto Tag Art Shop Gallery) via dei Correttori 4a – oppure – possono essere consegnati personalmente a noi di CatArTica Care (Valentina Tebala, Michele Tarzia, Elvira Lamanna, Luigi Scopelliti, Martina Mauro e Roberto Giriolo). “La lettura può diventare uno strumento di vita se si ha la possibilità di leggere.” Per ulteriori info potete scriverci sulla pagina face book, anche al link dell’evento, o tramite e-mail:  http://www.facebook.com/events/1056967001096812/ – catarticacare@gmail.com. CatArTica Care è un progetto culturale nato nel 2013 a Cataforìo, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, grazie al sostegno dell’Associazione Conservatorio Grecanico. Tale realtà culturale è attiva da decenni sul territorio e ha dato vita alla manifestazione di musica e danza tradizionali U Stegg. Obiettivi di partenza di CatArTica Care sono stati quelli di suggerire nuove riflessioni sul territorio di appartenenza tramite i linguaggi visivi contemporanei, sensibilizzare coscienze e attivare una conoscenza sulle varie sfaccettature culturali del territorio. Il nome stesso sottolinea un processo di catarsi e l'importanza dell’arte e della cultura come agenti di uno sviluppo sociale collettivo innescato sul territorio. Al significato originario, dal 2016 si aggiunge "Care" come concetto del prendersi cura dei luoghi e delle persone che li vivono, sensibilizzando la comunità su tematiche culturali e sociali attraverso varie forme di fare arte. CatArTica Care è un'associazione culturale no profit composta da artisti, curatori indipendenti, critici d’arte e musicisti: Roberto Giriolo, Elvira Lamanna, Martina Mauro, Luigi Scopelliti, Michele Tarzia e Valentina Tebala. La condivisione dei nostri diversi punti di vista e background ci induce a riflettere sullo stato della nostra terra, partendo proprio dalle nostre diversità. Molteplici sguardi che non si soffermano solo al Sud dell’Italia, ma che superano i confini fisici e politici, sia nazionali che personali. L’obiettivo è creare un terreno comune di azioni e riflessioni attraverso un progetto di "cura" verso le persone e verso il territorio, che parte dal basso per arrivare ovunque.

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Reggio di Calabria: Delfino e Marino (Un Mondo di Mondi) “L’Amministrazione comunale ammette di essere in ritardo nel settore alloggi popolari”

(15) Nel settore degli alloggi popolari il Comune di Reggio Calabria è in ritardo. Lo ha ammesso anche il presidente del Consiglio Demetrio Delfino, lo scorso 19 dicembre, in occasione

 

dell’incontro tra l’associazione Un Mondo Di Mondi, accompagnata da alcuni cittadini, e i capigruppo consiliari. Ancora una volta, l’incontro tenuto a Palazzo San Giorgio, ha avuto come tema la gestione degli alloggi popolari e la garanzia del diritto fondamentale alla casa per le famiglie a basso reddito. Durante la riunione, concessa dal presidente Delfino, su richiesta dell’associazione presieduta da Giacomo Marino, si è ribadito come sia necessario che la giunta comunale applichi la legge vigente affinché si ponga fine al “sistema illegale” nel settore degli alloggi Aterp. L’illegalità diffusa nel settore infatti nega di fatto il diritto alla casa a centinaia di famiglie in una condizione di bisogno abitativo, consentendo che gli alloggi popolari vengano utilizzati per altri scopi contrari alla legge. E’ da apprezzare l’impegno e l’onestà del presidente Delfino con il quale l’associazione, per superare l’immobilismo della Giunta, ha avviato nel mese di giugno 2016, un percorso di coinvolgimento del Consiglio comunale nel suo specifico ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo  ( artt. 27 e 28 dello Statuto del comune di Reggio Calabria,art. 42, primo comma, del T.U. Enti locali ). Una proposta per l’applicazione della legge di settore (legge reg.le nr 32/1996),  da discutere in un incontro di Consiglio, è stata presentata agli organi del Consiglio comunale, al Presidente, alla Conferenza dei capigruppo e alla prima Commissione consiliare. La proposta prevede che il Comune, con il sostegno delle forze dell’ordine dello Stato, provveda, come previsto dalla legge vigente, ad effettuare, in modo adeguato, le verifiche sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari ed i conseguenti  atti di decadenza. Con queste azioni di legge il Comune riprenderebbe nella propria disponibilità  gli alloggi erp che dovranno essere  assegnati alle famiglie che ne hanno diritto, una parte delle quali vincitrici del bando comunale  2005. La proposta, presentata dall’associazione, è stata accolta l’8 giugno 2016 dalla conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente  Delfino, ed il 21 giugno 2016 dalla prima Commissione consiliare assetto del territorio presieduta dal consigliere Giuseppe Sera.Un’altra proposta di delibera, in preparazione della discussione in Consiglio comunale, è stata redatta dall’ex consigliere delegato Giovanni Minniti e dalla dirigente del settore Avv. Carmela Stracuzza. Tale proposta di delibera è stata approvata lo scorso 6 ottobre, in seduta congiunta dalle commissioni consiliari assetto del territorio e servizi sociali. E’ un fatto che, a distanza di 6 mesi, dopo vari rimpalli, la riunione di  consiglio comunale non è stata ancora convocata. Restano le rassicurazioni del Presidente Delfino che, a conclusione dell’incontro con i capigruppo consiliari, si è impegnato a convocare il consiglio comunale sugli alloggi  entro il 15 gennaio 2017 e a far redigere un resoconto scritto della riunione da trasmettere al sindaco Falcomatà e  all’associazione Un Mondo Di  Mondi. Ma non solo. Il presidente Delfino si è impegnato anche a chiedere alle Commissioni comunali di redigere  un regolamento per la gestione delle assegnazioni in deroga, previste dall’articolo 31 della legge regionale  nr 32/1996. Secondo l’associazione Un mondo di mondi infatti il Comune di Reggio Calabria potrebbe applicare questa procedura nei casi di effettiva emergenza,  in quanto le assegnazioni in deroga realizzate negli anni passati sono, ad oggi, decadute. Pertanto, la soglia del 25% sul totale degli alloggi del patrimonio, condizione per poter effettuare altre assegnazioni in deroga, non è stata superata. Per evitare le irregolarità del passato nell’applicazione di questa procedura di assegnazione, può essere effettuato uno specifico regolamento, come già fatto in altri comuni dell’area metropolitana. Le assegnazioni  in deroga infatti, se attivate in maniera trasparente, non sono segno di clientelismo ma servono a garantire il pieno diritto alla casa, supplendo ai tempi biblici della procedura di assegnazione ordinaria, regolata con i bandi di gara comunali. In attesa di ulteriori sviluppi, è da accogliere come una buona notizia  la delega alle politiche abitative all’assessora Angela Marcianò. Dopo due anni, infatti, il settore avrà una guida che offre garanzia di legalità.  Si auspica adesso che i tempi per garantire il diritto alla casa si accorcino. Intanto l’appuntamento per discutere del settore alloggi popolari, è in occasione dell’assemblea pubblica convocata per il prossimo 11 dicembre al Cedir. Cristina Delfino e Giacomo Marino, Direttivo Un Mondo Di Mondi

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