Comune di Reggio Calabria: presentato oggi il Decreto Ministeriale che ammette il Comune ai benefici previsti dalla partecipazione e assegnazione delle risorse previste dal Pon Inclusione Sia, gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

(543) Quasi 5 milioni di euro assegnati al Comune di Reggio Calabria e destinati al Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA), una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizione di indigenza  nelle quali almeno un

 

componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente deve aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni, in rete con gli altri servizi del territorio, come i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole, e i soggetti del terzo settore, partner del programma. Con queste risorse straordinarie che il Comune di Reggio Calabria è riuscito ad ottenere grazie alla partecipazione al bando 2017 e all’approvazione da parte del Ministero del piano presentato dal settore servizi sociali comunale, saranno attivati 100 voucher formativi, 24 percorsi per creazione di impresa, 100 tirocini per l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle donne, 15 startup sociali-microcredito e 20 laboratori di impresa simulata presso le scuole. Si tratta di azioni integrate che riguarderanno ben 500 famiglie. Di seguito l’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà: «Ogni giorno ci confrontiamo con il grido di dolore delle famiglie: dei padri disoccupati, delle madri spesso sole che non riescono a raggiungere una loro autonomia economica, dei giovani che dicono: “a Reggio non c’è nulla, andiamo per sopra”. Ci scontriamo con le impietose statistiche che fanno emergere una realtà da cui tutti scappano. Grazie alle risorse che sono state assegnate a seguito dall’aggiudicazione del bando Pon Inclusione Sia, l’amministrazione comunale è oggi in grado di fronteggiare con strumenti integrativi la sfida alla povertà e al disagio sociale. Il sistema delle politiche sociali comunali opera al massimo rispetto alle ristrettezze di risorse imposte dal piano di riequilibrio finanziario dell’ente, ma abbiamo comunque il dovere di rispondere con soluzioni ulteriori contenute in programmi esterni e straordinari. Sebbene l’aspetto occupazionale non rientri tra le competenze affidate ai comuni, è pur vero che la carenza di lavoro incide più di ogni altra componente sull’equilibrio sociale, da cui la necessità di elaborare politiche attive per il lavoro. Con questa misura riusciamo a coprire ben 500 nuclei familiari con ricadute che si potranno moltiplicare grazie al fatto che le azioni che saranno attivate non solo offrono una boccata di ossigeno, ma generano azioni produttive sul territorio. Il mio grazie agli enti, le associazioni e le istituzioni  che hanno offerto la loro disponibilità al progetto, adesso il nostro compito è di diffondere la conoscenza dello strumento e fare in modo che le  risorse siano ben impiegate». L’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Nucera dopo aver illustrato alla stampa gli step del procedimento, aggiunge a margine: «Entro fine mese firmeremo la Convenzione con il Ministero che  renderà pienamente  operativo il programma, a seguire attiveremo le procedure per implementare le equipe educative e individuare i beneficiari Sia, le famiglie i cui membri saranno interamente sostenuti. Inoltre, a integrazione, per tutto il progetto sarà attiva l’assistenza domiciliare e il sostegno ai minori presso i centri diurni. Una delle misure più concrete inoltre riguarda l’implementazione di ulteriori 3 poli di assistenza sociale, dislocati sul territorio che sorgeranno a Catona, Arghillà e Pellaro. Tutto questo consentirà di diffondere in senso più capillare i servizi comunali,  anche grazie all’ausilio offerto delle risorse comunitarie Pon Metro».

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“Migrazioni”, l’accoglienza e l’integrazione in una partecipata manifestazione a Sant’Ilario dello Ionio (RC). Ospite il Sottosegretario alla Difesa, on. Rossi

(535) L'accoglienza, i risvolti sociali, l'impegno degli Stati, il lavoro degli operatori del settore e, soprattutto, l’unione tra i popoli: questi i temi che hanno fatto da filo conduttore per “Migrazioni – Oltre l’accoglienza… la dignità dell’uomo”, la manifestazione svoltasi domenica scorsa

 

alla Marina di Sant’Ilario dello Ionio (RC), organizzata da A.N.A.S. e Cooperativa Eurocoop Camini con il patrocinio dello Sprar e del Comune di Sant’Ilario. Dopo i saluti del Sindaco di Sant’Ilario Pasquale Brizzi, del Presidente della Eurocoop Camini Rosario Zurzolo e del Presidente regionale ANAS Calabria Gianfranco Sorbara, hanno approfondito l’argomento: Francesco Rao, presidente Dipartimento della Calabria dell'Associazione Nazionale Sociologi; Fulvio D’Ascola, portavoce nazionale Associazione Sociologi Italiani; Jorge Alberto Kaloustian, membro della Corte Nacional de Honor de la USTA; Antonio Lufrano, portavoce nazionale ANAS. Particolarmente significativa la testimonianza di Kader Diabate, 17 anni, della Costa d’Avorio, da soli 8 mesi in Italia, che parla già molto bene la nostra lingua e da settembre sarà regolarmente inserito al liceo linguistico di Locri. Kader ha detto di trovarsi molto bene in Calabria e ha elogiato il lavoro degli operatori dello Sprar; ama scrivere e sogna un futuro, qui, in Calabria. Ha concluso l’incontro l’on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa. In collegamento telefonico, l’intervento di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, assente per motivi di salute. Dalle loro riflessioni emerge chiara l’immagine di un mondo in movimento e mutamento, con un futuro multi-etnico e multi-culturale. Come segno di speranza e di pace, in uno spazio ideato dal consigliere comunale Antonio Carneri, la comunità indiana, quella musulmana e quella cattolica, con l’Iman, il Baba e padre Lorenzo, in rappresentanza del Vescovo di Locri-Gerace Francesco Oliva (assente perché trattenuto altrove dalle gravi conseguenze del maltempo in alcune aree della Locride), sono stati piantati tre alberelli di ulivo. Nel corso della manifestazione, il presidente ANAS regionale Gianfranco Sorbara ha consegnato i diplomi di Ausiliari del Traffico ai corsisti promossi e ha premiato i giovani vincitori del concorso letterario “Alfredo Filippone”.

 

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Coldiretti Calabria: Molinaro “Siccità, incendi e…. nubifragi, annus horribilis e mix esplosivo. E’ il momento giusto per investire su invasi e reti irrigue. Consorzi di bonifica e agricoltori sono pronti”

(363) Salgono a circa 300 milioni in Calabria, le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei piu’ torridi e siccitosi da oltre 200 anni, ma segnato anche da disastrosi incendi e violenti

 

temporali che si sono abbattuti a macchia di leopardo sulla penisola calabrese. La Coldiretti Calabria in occasione dell’Assemblea Nazionale che si sta svolgendo a Roma, ha reso noto i dati relativi ai danni all’agricoltura calabrese. In Calabria in difficoltà l’ulivo con perdite medie del 35/40% e la viticoltura con circa un 15% di grappoli bruciati per eccesso di caldo e siccità mentre in forte difficoltà sono i pascoli per bovini e i ed ovicaprini con forte diminuzione di produzione di foraggi sui prati permanenti. Aumento del costo delle irrigazioni straordinarie sugli ortaggi in pieno campo, in serra e per la frutticoltura e in diversi territori anche nei vigneti. La siccità, ha compromesso la qualità di frutta e ortaggi determinata dall’accelerazione della maturazione (pesche e angurie, ecc.) e maggiori scarti soprattutto verso le consegne alla GDO.  In totale la stima dei danni tra maggiori costi e minore produzione raggiunge secondo la Coldiretti circa 300 milioni di euro in Calabria con la Regione che ha avviato le procedure per la richiesta al Ministero delle politiche Agricole il riconoscimento della calamità. Coldiretti Calabria, ha chiesto  altresì di formulare alla Commissione Europea per autorizzare l’immediata liquidazione degli anticipi PAC e PSR per l’annualità 2017 all’Organismo pagatore (ARCEA) nonché l’assegnazione supplementare del gasolio. “Alla luce dei dati che ci consegna questo “annus horribilis” – afferma Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – serve assolutamente una nuova cultura della prevenzione. E’ necessario passare dalla gestione dell’emergenza con enorme spreco di risorse, per abbracciare una nuova cultura delle prevenzione in una situazione in cui quasi 9 litri di pioggia su 10 sono perduti. Occorre che la Regione faccia scelte in linea e quindi investire con decisione – chiarisce – su invasi e reti irrigue perché è la pre-condizione per  continuare a mantenere l’agricoltura di qualità, ma anche ad offrire certezza e sicurezza alla collettività nonchè benefici all’ambiente e al paesaggio. Si rendono infatti necessari – ha continuato – interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l’acqua piovana. In fondo – aggiunge – la nostra economia, sull’accesso all’acqua, ha costruito una parte importante del proprio modello di sviluppo. Nella lotta agli incendi, che hanno avuto un impatto devastante sull’ambiente, l’economia, il lavoro e il turismo, basti pensare che nell’ultima settimana sono stati 1700 gli interventi dei soli vigili del fuoco, è determinante la tempestività di intervento e la creazione di una rete diffusa di sorveglianza coinvolgendo nella  presenza capillare gli agricoltori e i Consorzi di Bonifica che dotati di mezzi (non all’ultimo minuto)  adeguati hanno capacità organizzativa e conoscenza del territorio. L’UOA Forestazione e Difesa del Suolo, istituita presso la Presidenza della Regione – sottolinea Molinaro – deve basarsi su  una cabina di regia non quasi  su base volontaria, ma istituzionale.

 

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Reggio di Calabria: Stanza101, “Note di Rivolta” una festa che ha ricordato i Moti

(534) “I Moti di Reggio quest’anno sono diventati una festa! Questo 14 luglio, circa un centinaio di ragazzi e meno giovani hanno gremito piazza Martiri della Rivolta, sita nel quartiere di Sbarre, per partecipare allo spettacolo “Note di Rivolta”, organizzato dalle associazioni Nfp e

 

Stanza101, per celebrare il 47esimo anniversario di quella Rivolta popolare che scosse tutta la città di Reggio Calabria. Voce della serata l’artista locrese Francesco Bono, il quale, fra una canzone e l’altra, è stato intermezzato da alcune letture tratte dal libro “Buio a Reggio” e che hanno raccontato alcuni momenti salienti delle radiose giornate reggine, mentre a fare da cornice alla piazza è stata allestita una mostra sui fatti di Reggio dall’archivio fotografico di Benito Di Pietro. La cronaca del 14 luglio, l’arrivo dei blindati in città, la Repubblica di Sbarre, il primo Consiglio regionale a Reggio, le provocazioni, gli scontri, le barricate, i feriti, gli arresti, storie che insieme alla musica hanno animato una piazza mai così tanto gremita forse dal giorno della sua inaugurazione. Insomma, una festa che ha unito diverse generazioni nella speranza che la memoria di quei giorni possa finalmente trovare spazio anche nella storiografia ufficiale e soprattutto possa finalmente diventare coscienza condivisa del popolo reggino. I Moti di Reggio, infatti, furono un’appassionata rivendicazione identitaria di tutta la città dello Stretto, senza distinzioni di sorta. Uno scatto d’orgoglio che ha unito i reggini nella più grande rivolta popolare in Italia dal dopo guerra ad oggi. A quasi 50 anni da quelle giornate infuocate sarebbe bello ed utile cominciare a riconoscere e valorizzare la memoria della Rivolta di Reggio, e forse una festa come quella di quest’anno può essere il primo passo per un nuovo approccio partecipato, ampio, pacifico e pacificante. A fine serata, piazza Martiri della Rivolta è stata perfettamente ripulita dagli organizzatori”. Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente.

 

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CONI Calabria: Condipodero “Tuffo nel Bronzo per la Calabria di Tocci”

(374) “Enorme gratificazione per la conquista della Medaglia di Bronzo nel trampolino da un metro ai Mondiali di Budapest per il cosentino Giovanni Tocci. Un risultato che dà lustro alla città di Cosenza, allo sport e alla Calabria tutta che si arricchiscono di eccellenze, stimolanti e

 

vogliose di alimentare la cultura sportiva della nostra terra. Ottenere la prima Medaglia Internazionale in carriera, all’età di 22 anni, rappresenta un traguardo meraviglioso; la perseveranza negli allenamenti e l’umiltà della dedica alla propria famiglia, un esempio per tutti. Una medaglia inseguita da tempo, coltivata con l’aiuto di molte persone alle quali si rivolge il mio ringraziamento, unitamente a quello della Giunta e del Consiglio Regionale C.R. CONI Calabria; in particolare meritano un plauso: Oscar Bertone, direttore tecnico della squadra Nazionale assoluta di tuffi, l’allenatrice ucraina Lyubov Barsukova, il patron Giancarlo Manna che ha reso il territorio cosentino un punto di riferimento per i tuffi, il Presidente FIN Alfredo Porcaro e le società Cosenza Nuoto e Esercito. L’augurio è che Giovanni Tocci possa trovare in se stesso quella determinazione conquistata dopo il terzo tuffo ai Mondiali di Budapest che gli ha regalato il raggiungimento di un traguardo importante, sicuramente stimolante per il  futuro”. Il Presidente C.R. CONI Calabria, Maurizio Condipodero.

 

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Reggio di Calabria: i Verdi intervengono sulla “questione Ciambra” di Gioia Tauro

(546) “I termini della “questione Ciambra” rischiano di restare pesantemente schiacciati da una pressione mediatica superficiale, che rischia di far passare sottotraccia una visione complessiva, insieme scientifica e metodologica. Ribadiamo come ogni scelta non ponderata, provochi

 

immediate ripercussioni negative nella vita reale delle persone, se non viene bilanciata da azioni condivise e perequative. Tali azioni, riteniamo come VERDI, debbano essere obbligatoriamente scevre da condizionamenti e sofismi di natura politica a futura memoria, per poter essere credibili e sostenibili. Il caso della Ciambra, località periferica di Gioia Tauro, è l'archetipo di una trattazione consapevolmente distratta delle periferie dei centri urbani, con il loro carico concentrato e irrisolto di angosce e ansie di una urbanistica ignorante e niente affatto democratica e solidale. Non si tratta certamente di un luogo della rigenerazione urbana, ma piuttosto di un’ottima palestra per rivendicare politiche di piccolo cabotaggio sullo sfondo della concessione di fondi pubblici da doversi spendere (possibilmente) a breve termine. Fare un viaggio, anche fugace, nelle residenze degli “zingari della Ciambra”, così vengono etichettati altri italiani di origine rom, e sembra di entrare nel celeberrimo quartiere di Scampia a Napoli. Anche in quel caso, le Vele di Scampia, avrebbero dovuto significare coesione sociale e integrazione di ceti differenti, in una sola parola, crescere insieme come comunità. Invece quel sogno lasciò quasi subito spazio all’incubo del degrado totalizzante, dell’ambito ultimo nel quale chiunque vorrebbe vivere. Dagli errori gravissimi di un'architettura piena di sè, è comunque iniziata anche una tendenza di cambiamento, di ripensamento culturale, prima ancora che sociale. L’obiettivo del progetto “Restart Scampia” è infatti quello di renderlo un luogo vitale, cercando di attenuare più che possibile la concentrazione dei nuclei familiari con reddito basso o nullo. Per la “Ciambra” di Gioia Tauro valgono le stesse regole non scritte e lo stesso ideale protocollo di comunicazione tra istituzioni, abitanti e società civile. Riconvertire e riprogettare gli stessi edifici, riqualificandone il sito ATERP, è l’errore più grande e oscurantista che si possa commettere per le politiche solidali sul territorio. Non risolve alcun problema, semmai nell'immediato futuro lo renderebbe drammatico, pesando ingiustamente ed in maniera fortemente speculativa, sul senso di un “diffuso disagio sociale”, nonchè sulle stesse casse pubbliche. La tendenza democraticamente consolidata di una illuminata comunicazione urbana, passa in tutti i luoghi del mondo occidentale, per lo smantellamento culturale e fisico della politica dei “ghetti urbani”, e trova una sua logica inclusiva soltanto nella dislocazione dei suoi abitanti all’interno del tessuto urbano cittadino. Non esistono altre vie realistiche e disponibili, se non accettando l’enorme responsabilità e rischio sociale, di vedere aumentare nello stesso luogo, oltre ogni limite di umana convivenza, la concentrazione di nuclei familiari a reddito pressochè zero, in un crescendo di soluzioni inefficaci, ulteriore degrado sociale, altri soldi pubblici spesi inutilmente e così via… La stessa Regione Calabria, attraverso lo strumento del POR Calabria 2014-2020, pronunciandosi sulla base delle direttive dell’Unione Europea, intende dare nuovo impulso e rafforzare la dimensione sociale, orientando le sue scelte nella direzione sottolineata, confermando come la tesi della dislocazione degli abitanti rom sul territorio, sia l’unica e la sola percorribile. Ci permettiamo infine, di prendere a prestito la lezione di Don Patriciello, prete di casa a Scampia e dintorni, che queste considerazioni le vive h24: “ammassare le povertà è l’errore più grande che si possa fare; raccogliendo tutte le disperazioni in un unico posto, si creano delle zone franche in cui il più forte detta legge…”. Vale anche alla Ciambra di Gioia Tauro”. Pino Romeo, Responsabile Ambiente e Territorio VERDI Città Metropolitana di Reggio Calabria.

 

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Reggina 1914: ufficiale l’arrivo di Daniel Bezziccheri

(375) La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Daniel Bezziccheri. Il centrocampista classe ’98 arriva a Reggio Calabria dalla Lazio con la formula del prestito secco.

Bezziccheri è cresciuto nelle giovanili della Lazio e nelle ultime due stagioni ha collezionato quarantatre presenze realizzando cinque reti.



 

 

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Reggio di Calabria: martedì 18 incontro sul tema “L’animazione e Walt Disney durante la Seconda Guerra Mondiale: convincimento ed auto convincimento”

(536) Rinviato per ragioni organizzative il previsto incontro su Edward Lear, l’Associazione Culturale Anassilaos Giovani propone per martedì 18 luglio sempre alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio una conversazione di Tito Tropea, Presidente di Anassilaos Giovani sul

 

tema “L'animazione e Walt Disney durante la Seconda Guerra Mondiale: convincimento ed auto convincimento”. Nel 25° anniversario delle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e di Via d’Amelio (19 luglio del 1992) nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo, e Paolo Borsellino e insieme a loro  gli agenti di scorta, la manifestazione si aprirà con un breve video dedicato ai due magistrati  e agli agenti della scorta realizzato da Giacomo Marcianò. Le guerre, è cosa risaputa, non si combattono soltanto con le armi ma anche, quasi in ugual modo, con la propaganda. Nei tempi passati lo si faceva con le memorie dei protagonisti che si sforzavano di giustificare le proprie iniziative. Nei tempi più recenti, nel Novecento, con i nuovi strumenti di comunicazione di massa: i giornali, la radio, il cinema. Persino la filatelia, per la sua diffusione, è stata ampiamente utilizzata durante la seconda guerra mondiale soprattutto dai Paesi dell’Asse e dall’Unione Sovietica con emissioni di propaganda alla guerra. Occorreva infatti spiegare al proprio popolo le ragioni del conflitto, presentare il nemico nella peggiore luce, stimolare il patriottismo e giustificare le inevitabili provazioni. A cavallo delle guerre mondiali l’animazione, soprattutto negli Stati Uniti, ebbe uno sviluppo prodigioso sia sul piano tecnico che su quello contenutistico. Nacquero personaggi che in breve tempo divennero celebri in tutto il mondo. Basti pensare a Braccio di Ferro, a Capitan America, a Bunny e soprattutto ai personaggi disneyani che ottennero un enorme successo. Si dice che in Italia lo stesso Mussolini fosse un ammiratore di Disney al punto da organizzare  a Palazzo Venezia le proiezioni dei suoi film. L'animazione non sfuggì dunque all’attenzione dei governi perché aveva anche il pregio, anzi la straordinaria potenzialità, di essere un efficacissimo mezzo educativo del popolo  potendo contare su una tridimensionalità senza pari fatta di colori, storie divertenti, immagini e suoni. Facendo leva su questa efficacia i cartoni animati ebbero un ruolo di grande rilievo nella complessa e articolata  opera propagandistica della seconda guerra mondiale e furono utilizzati da tutti i paesi in conflitto. L'incontro promosso da Anassilaos Giovani analizzerà, in sintesi, le diverse forme di utilizzo dell'animazione durante la seconda guerra mondiale con speciale riguardo agli Stati Uniti sia per l’ampia diffusione in quel paese dell’animazione sia perché dell’animazione “bellica” tedesca, italiana e di altre nazioni restano poche testimonianze. 

 

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Reggio di Calabria: il 20 luglio Sarah Jane Morris live a Piazza Castello per la chiusura del Festival delle Arti della Magna Grecia

(532) Sarah Jane Morris, il 20 luglio ritorna in Italia per un mini tour in luoghi storici, partendo da piazza Castello Aragonese di Reggio Calabria. Il live, incluso nella programmazione dell’Estate Reggina 2017, chiuderà il “Festival delle Arti della Magna  Grecia”, progetto finanziato

 

dall’intervento “Creazione del distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” PISU di Reggio Calabria POR FESR 2007-2013 – PAC Calabria ed organizzato dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le Quinte”, in partenariato con l’associazione “Kalabria 2001” e il Dopolavoro Ferroviario. Le atmosfere acustiche e la voce di Sarah Jane Morris si uniscono ad uno scenario suggestivo, con il Castello Aragonese che farà da sfondo alle evoluzioni vocali della cantante britannica, unita alle chitarre di Tony Remy e Scott Firth insieme al basso acustico di Henry Thomas. Sprazzi di acustic rock blues, venature soul and pop, contrappunti jazz, con la contaminazione musicale che diventa il segno distintivo di Sarah Jane Morris. La sua carriera si espande per la versione di “Don’t leave me this way “cantata insieme a Jimmy Sommerville dei Communards, che diventa un grande successo. In Italia il grande pubblico la conosce nel 1991 per la partecipazione al Festival di Sanremo, dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante “Se stiamo insieme”. La sua lunga carriera è costellata da tante collaborazioni, dall’opera rock con Peter Hammill al duo con l’artista iraniana Mahsa Vahdat. Sono  tanti i suoi lavori discografici, con il primo disco pubblicato nel 1989, passando per altri dieci album, fino ad arrivare all’ultima uscita datata 2016, album intitolato “Compared to what”, realizzato con il chitarrista Antonio Forcione. Il concerto di Reggio Calabria vivrà di atmosfere tranquille, cadenzate da canzoni che affrontano tematiche sociali e razziali, come quelle contenute nel penultimo disco “Bloody Rain” o bellissime reinterpretazioni di brani di Bob Dylan, Sting, Etta James e Janis Joplin, con la bravura dei musicisti che possiedono un  grande background musicale. Tony Remy alla chitarra, ha suonato con Herbie Hancock, Simply Red, Incognito, Crusaders, Jack Bruce; Scott Firth alla chitarra ha suonato con Joan Armatrading, Elvis Costello, Steve Winwood, Tony Braxton e Morcheeba e dal 2009  fa parte della band  post punk Public Image Ltd; Henry Thomas al basso in Inghilterra è un’istituzione musicale, è il cofondatore del programma televisivo della BBC ”Rockschool” ed ha suonato con Crusaders, Working Week, Paul Weller, Hot Chocolate, Van Morrison, Randy Crawford.  Sarah  Jane Morris in concerto  si immerge nei luoghi della storia, concludendo il “Festival delle Arti della Magna Grecia” un progetto culturale lungo quattro mesi, che fino al 20 luglio valorizzerà i siti culturali della città di Reggio Calabria, con incontri, visite guidate, laboratori per bambini e la mostra “Reggio e i Miti della Magna Grecia” visitabile presso il Castello Aragonese che domenica 16 luglio avrà un’apertura straordinaria serale dalle 19 alle 22 nell’ambito delle aperture estive per i musei e siti archeologici previsti dalla Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e Provincia di Vibo Valentia e il Comune di Reggio Calabria. L’ingresso al concerto di Sarah Jane Morris sarà gratuito, con posti  a sedere fino ad esaurimento, nella location suggestiva della piazza antistante il Castello Aragonese, illuminato da diversi colori, in una notte in cui la musica di qualità fermerà il tempo e chiuderà la sfida vincente del FAMAG. Per info: www.festivalartimagnagrecia.it. (Foto Marco Costantino).

 

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Reggina 1914: “Open days”, da martedì 18 a venerdì 21 porte aperte al Sant’Agata per i nati dal 2000 al 2004

(368) Vuoi far parte della grande famiglia Reggina? Hai la Reggina nel Cuore? Indossare la maglia amaranto è il tuo sogno? Adesso puoi! “Open Day” al Centro Sportivo Sant’Agata. Se sei nato nel 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004, avrai la possibilità di metterti in gioco, scendere in

campo ed essere visionato dallo staff tecnico del settore giovanile. Un’importante occasione da non perdere.

Giorni "Open Day": martedì 18 luglio ore 16 anno 2000; mercoledì 19 luglio ore 16 anno 2001/2002; giovedì 20 luglio ore 16 anno 2003 e venerdì 21 luglio ore 16 anno 2004.

Ti aspettiamo al Centro Sportivo Sant’Agata munito di divisa da gioco, certificato medico agonistico ed eventuale nulla osta se tesserato con altra società.

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Reggio di Calabria: ADSPEM FIDAS e GIOMI insieme per la raccolta di sacche di sangue

(16) Venerdì 14 luglio presso l’Istituto Ortopedico di Reggio Calabria del Gruppo Giomi si è svolta la seconda giornata di donazione del sangue programmata all'interno del progetto di promozione sociale "Case di Cura con il Cuore: Perchè Donare è Amare". Il Gruppo Donatori

 

Giomi e l'Adspem Fidas grazie anche alla presenza del primario del centro trasfusionale, il Dott. Trimarchi, hanno raggiunto l'importante traguardo raccogliendo ben 21 sacche. Merito del risultato va al personale della Giomi ed ai parenti ed amici dei pazienti sensibilizzati dai volontari Adspem Fidas che hanno promosso l'importanza sociale della donazione di sangue. Un farmaco purtroppo non riproducibile in laboratorio e per il quale la donazione, volontaria, anonima e gratuita, è l'unica fonte di approvvigionamento.

 

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Regione Calabria: Nucera si congratula con Tocci, tuffatore cosentino terzo ai Mondiali di Budapest

(373) “Giovanni Tocci, giovane atleta di Cosenza – già argento da 1 metro agli Europei di Londra, quinto e sesto ai recenti Europei di Kiev, sesto pure ai Giochi di Rio 2016 nel sincro con Andrea Chiarabini – oggi porta a casa un altro importantissimo riconoscimento vincendo la

 

medaglia di bronzo ai campionati mondiali di tuffi, Budapest 2017. Mi congratulo per l’eccellente risultato che premia innanzitutto la tenacia e la dedizione dell’atleta ventiduenne Giovanni Tocci, ma anche una Regione che, tra tante difficoltà, si fa spazio nel panorama mondiale. I più vivi complimenti all’atleta, alla famiglia, alla Federazione regionale e nazionale nuoto”. Giovanni Nucera, Consigliere regionale con delega allo Sport.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre “Alea iacta est”

(542) “Crediamo che ormai qualcuno debba iniziare a prendersi le proprie responsabilità nei confronti della nostra Città. Rappresentanti del governo, magistratura, forze dell’ordine, rappresentanti politici, movimenti, associazioni, cittadini. Tutti immediatamente devono correre al

capezzale di Reggio Calabria. Il territorio è allo stremo. Da Catona a Pellaro, da Ortì al Centro storico. Tutti aspettano silenti l’evento nefasto che andrà a sugellare l’attività di Falcomatà. Lavori imminenti, che non cominciano mai.  Buche da riparare che nessuno ripara. Piovono alberi. Città lorda ed immonda. Reggio truffata e rapinata. Lavori eseguiti e non controllati. Servizi da effettuare e mai verificati. Truffe perpetrate ai cittadini. Reggio assetata. Privata di tutte le condizioni primarie di vita. Interruzioni di pubblico servizio ormai quotidiane e continuate a costi usurari. Affogati in casa senza acqua. Ormai siamo al disastro colposo e l’amministrazione delinque mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. Reggio come le peggiori favelas di Rio. Pedissequamente e chirurgicamente abbandonata a se stessa. Ignava e pronta a lasciarsi annegare nel mare dell’incuria e del menefreghismo, prima dei commissari e poi di un sindaco, di una giunta, di una maggioranza  che vegeta senza riuscire a trovare, perché incapaci, del bandolo di un governo dell’ordinaria amministrazione. Giorno dopo giorno da sei anni! Proclami fatti ogni sei mesi e poi dimenticati. E dopo sei mesi riproposti. Ed ancora sei mesi dopo. I proclami. Psedo-inaugurazioni di luoghi, pronti da anni, abbandonati dal giorno dopo. La tristezza ci coglie nel vedere gli anziani reggini, che come come profughi, si aggirano a piedi  sui marciapiedi e sulle strade bombardate come Mosul. Automobilisti costretti a gimkane tra le voragini, troppe e funeste. Una Via Crucis quotidiana per Reggio ed i suoi Cittadini. Nel degrado totale di una Città, chi NON TACEva prima ora è latitante. Chi LIBERAmente esternava, ora vegeta in religioso silenzio. In attesa di ospitare qualche clandestino. Dimentichi delle campagne TUCCIO DIMETTITI. Perché? Perché? Perché? Mbò. Perché la figlia della nonna della sorella della zia della cugina era parente di… Noi abbiamo un sindaco, cognato di chi #sidevevendereunrene e fratello di chi #quelpostoèmio, non candidabile secondo i parametri dei Taciti e dei Liberi,  che ha ucciso la Città. Nel frattempo vediamo tutti sorridere davanti alle boutade di Falcomatà. Scusate il ritardo! Dice il predestinato. De chè? Risponderebbero a Roma. Noi sconsolati, pazienti, ostinati cerchiamo di tenere viva quel poco di dignità personale che ci è rimasta. Lontana dai giochi di potere. Fatta di strada e di sofferenze. Di denunce. Nel frattempo decine famiglie con bambini disabili vendono abbandonate a loro stesse. Senza casa, senza assistenza. Senza un domani”. Il presidente, Enzo Vacalebre.

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Viola Reggio Calabria: accordo raggiunto con la guardia Chris Roberts

(370) La Viola Reggio Calabria è felicissima di comunicare l’acquisizione delle prestazioni sportive di Chris Roberts. Con il giocatore americano è stato sottoscritto un contratto annuale. Guardia di 193 cm, nata a Forth Town nel 1988, inizia la sua carriera nel collage della Bradley

 

University approdando poi in NBA D-Legue con Idaho Stampede, Texas Legends e Austin Toros. Lasciati gli Stati Uniti dopo la Nba Summer Legue con gli Utah Jazz, Roberts si trasferisce in Italia dove nel 2013 esordisce in massima serie con la Juve Caserta. La sua conoscenza del campionato italiano si amplia grazie alle positive esperienze con le canotte di Pistoia, sempre in A1, e della MenSana Siena e Fortitudo Bologna in A2. Per lui anche una parentesi in Francia con il Bourg-en-Bresse.

 

 

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FIP Calabria: ancora soddisfazioni per il mondo arbitrale

(372) Dopo il successo della prima edizione della Scuola Arbitrale Regionale svoltasi a fine giugno a S. Andrea Apostolo dello Jonio (Cz), la Calabria dei fischietti manda in campo un bel tris tricolore nella Scuola di Formazione Arbitrale nazionale suddivisa in tre appuntamenti. Nel

 

primo dei tre step, in corso di svolgimento a Pieve di Cento (Bo), il fischietto di Villa S. Giovanni, Roberto Viglianisi, già istruttore regionale degli arbitri della Regione è impegnato in qualità di Istruttore. Nel secondo appuntamento in programma a Teglio (So) dal 19 al 23 Luglio sono stati convocati i giovani arbitri Luca Cristarella di Reggio Calabria e Matteo Migliaccio di Catanzaro.

 

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Reggio di Calabria: l’Assessore all’Ambiente Muraca “Pocediamo ad avviare le operazioni di sfoltimento e potatura sul Lungomare”

(541) Mediante una nota l’assessorato all’ambiente diretto da Giovanni Muraca rende noto quanto segue: “Verificata l’esigenza di scongiurare ulteriori crolli arborei e al fine di garantire senza indugio condizioni di sicurezza e incolumità per i cittadini, nonché proteggere lo stato di

 

conservazione delle piante interessate dagli interventi, si dispone da domenica  16 luglio 2017, l’avvio delle attività deliberate di sfoltimento e/o potatura per gli alberi che sono posti sul Lungomare Falcomatà. A partire da domani, domenica 16 luglio, dalle ore 6,00 e fino a fine lavori, sarà inibita al traffico e alla circolazione l’area che interessa Corso Matteotti. Durante il corso della settimana si potranno verificare modifiche alla circolazione e al transito sui tratti del Lungomare Falcomatà interessati  dallo svolgimento delle operazioni”. 

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà riapre il Palacolor “Scusate il ritardo, ma adesso ritorniamo in campo per fare di questo luogo un custode di formazione alla vita e alla cittadinanza”

(540) Un pubblico delle grandi occasioni ha accompagnato la riapertura del Palacolor di Pellaro. In più di 500 tra famiglie, ragazzi, tesserati e amatori hanno accompagnato il sindaco Falcomatà a tagliare il nastro che riapre le porte della struttura sportiva attesa dagli sportivi reggini

 

ormai dal 2013. Fu quello l’anno buio per lo sport pellarese, il palazzetto che aveva accompagnato il percorso di moltissimi ragazzi e associazioni chiudeva le proprie porte marchiato  dalla mancanza di agibilità, il degrado e la vandalizzazione che ne seguì sembrò comprometterne senza esito il suo futuro. Ma la festa dello sport e dell’associativismo organizzata per la riapertura ha cancellato il passato. Mentre i ragazzi sfilavano attorno al campo, introdotti dal presidente del Csi Paolo Cicciù, nuovo  gestore del Palacolor, il sindaco Falcomatà ricorda: «Era il 18 agosto del 1995 quando questa struttura fu inaugurata da Italo Falcomatà. Questo palazzetto segnò un importante passaggio: la possibilità di programmare le stagioni sportive per le associazioni, ma soprattutto un luogo finalmente al chiuso per i ragazzi che amavano il basket e la pallavolo. E’ una grande emozione ripensare che un'altra amministrazione Falcomatà riapre questa struttura rinnovata e inaugura  una  nuova stagione di sport per i tantissimi bambini che  vedo qui  attorno a noi entrare probabilmente per la prima volta». Subito dopo Falcomatà senza indugi aggiunge «Scusate il ritardo, l’attesa è stata lunga, ma adesso rimaniamo in campo per fare di questo luogo un presidio di crescita per questo territorio, un luogo di valore per i ragazzi e le famiglie. Un luogo come questo non rileva solo per quello che è: oggi una struttura agibile, rinnovata, adeguata per le esigenze dello sport. Tuttavia posti come questo sono custodi di  grandi valori, sono presidi di formazione alla vita e di cittadinanza. In luoghi come questo, noi ci saremo sempre, per ricostruire insieme  la città, segnare il nostro programma di ritorno alla normalità. Da luoghi come questo rinasce il nostro e vostro impegno quotidiano per i nostri ragazzi». Il Palacolor di Pellaro sarà gestito dal CSI di Reggio Calabria, che sarà responsabile della manutenzione, quale capofila di un partenariato di associazioni sportive che lo utilizzeranno quale sede dei propri campionati e allenamenti, nonché quale luogo per  progetti sperimentali di sport ed educazione. L’intervento di ristrutturazione ha interessato l’impiantistica nonché adeguamenti  strutturali hanno reso il palazzetto conforme alle  norme di legge, specialmente in tema di antincendio e sicurezza. Una importante opera di restyling ha inoltre interessato la posa del nuovo parquet nonché i servizi,  gli spogliatoi e buona parte degli infissi.   

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Reggio di Calabria: Museo Diocesano e DidArt, giovedì 20 la presentazione di “Appunti per un naufragio” di Davide Enia

(530) Il 20 luglio h 19 nel Cortile dell’Arcivescovado la Delegazione di Reggio Calabria del FAI promuove la presentazione del libro Appunti per un naufragio di Davide Enia (Sellerio Editore). Introdurrà l’incontro letterario il prof. Vito Teti, docente di Antropologia dell’Università della

 

Calabria, e interverranno la giornalista Anna Mallamo, capo redattore Cultura di Gazzetta del Sud, e l’arch. Rocco Gangemi, presidente FAI Reggio Calabria. Sarà presente l’autore. Appunti per un naufragio è un romanzo: racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo, le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti; parla del rapporto tra lo scrittore e il padre che guardano la storia svolgersi davanti ai loro occhi, nel mare di Lampedusa. Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, attore e romanziere, autore e interprete di Italia-Brasile 3 a 2 (Sellerio, 2010), Scanna, I capitoli dell’infanzia, per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Ha pubblicato anche i romanzi Così in terra (2012) e Uomini e pecore (2014), e con Sellerio Maggio ’43 (2013). L’evento letterario s’inserisce nel ricco cartellone de La Bellezza narrata promosso dal Progetto Chiese Aperte, a cura dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e dell’Associazione DidArT Didattica Arte Territorio, e si avvale della collaborazione di TCI Club di Territorio di Reggio Calabria, Legambiente Circolo di Reggio Calabria e Libreria Nuova Ave, punto FAI della città, ove lo scrittore sarà presente anche al mattino del 20 luglio per incontrare i lettori. Al Cortile dell’Arcivescovado si accede da via Tommaso Campanella, 63 o da via Cimino, 24. Nell’occasione il Museo diocesano dalle h 18 sarà visitabile con ingresso gratuito.

 

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