US Reggina 1914: test contro l’Equipe Sicilia (4-1)

(406) La Reggina batte l’Equipe Sicilia grazie alla doppietta di Bianchimano e le reti di De Francesco e Porcino. Il tabellino della gara:

 

REGGINA 1914 – EQUIPE SICILIA 4-1 Marcatori: 30’ De Francesco (rig.), 33’ Porcino, 56’ e 69’ Bianchimano, 93’ Sannah (rig.). REGGINA 1914: Cucchietti, Laezza, Di Filippo (74’ Tazza), Gatti (70’ Auriletto), Solerio, Marino, De Francesco (51’ Garufi), Porcino, Bezziccheri (64’ Oggiano), Silenzi (46’ Bianchimano), Sciamanna (72’ Amato) All. Maurizi. EQUIPE SICILIA: Cascione, Fanale, Terzo, Giannusa, Sidibe, Lepre, Zerbo, Sannah, Balistreri, Velardi, Cocuzza All. Domenicali. A disp.: Malerba, Mattaliano, Diabatè, Abbate, Buffa, Gattabria, Scimò, Priorelli, Blandina, Ruvolo

 

 

Sul portale ufficiale della società l’intervista al difensore amaranto Nicolas Di Filippo.

 

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US Reggina 1914: Jacopo Fortunato è un giocatore della Reggina

(405) La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Jacopo Fortunato. Il centrocampista classe ’90 firma un contratto annuale. Nella stagione 2016/17 Fortunato ha indossato le maglie di Chieri 1955 e Delta Calcio Rovigo in serie D collezionando

 

rispettivamente quindici e ventisette presenze realizzando quattro e sette reti. Originario di Bergamo, Fortunato vanta centoquattro presenze in serie C con le maglie di Pordenone, Mantova, Treviso e Calcio Como.   

 

 

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US Reggina 1914: la Booking show nuovo partner per la vendita elettronica dei biglietti

(404) La Reggina 1914 per la stagione sportiva 2017/18 ha scelto Booking show come partner per la vendita elettronica dei biglietti della Reggina. Booking show Spa è una società del Gruppo Idea, leader nel ticketing e nello sviluppo e gestione di canali di prevendita per eventi e

 

spettacoli e gestisce in modo integrato la prenotazione e la vendita di biglietti per concerti, spettacoli, eventi sportivi festival ed eventi unici. L'azienda pugliese gestirà la biglietteria elettronica della Reggina, un programma flessibile che consente all’organizzatore di gestire autonomamente l’evento in programma. Booking show sceglie accuratamente la tipologia dei propri punti vendita, accreditando nuove affiliazioni sulla base di elevati requisiti qualitativi e della vicinanza dei frequentatori al target dei propri eventi. Pertanto, per offrire un miglior servizio ai propri tifosi, s’invitano tutte le aziende interessate a svolgere tale compito ad inviare una mail di adesione all’indirizzo segreteriagenerale@reggina1914.it. La società Reggina 1914 provvederà ad inoltrare alla Booking Show tutte le richieste pervenute al fine di valutare e, quindi, scegliere le migliori proposte per coprire in modo totale il territorio.

 

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà replica all’ex Assessora Marcianò

(585) In merito alle esternazioni dell'avv. Angela Marcianò, si dichiara quanto segue.

 

1) Corre l’obbligo di riscontrare quanto affermato soprattutto perché non è consentito, a nessuno, né tantomeno a chi ha fatto parte per trentadue mesi della Giunta comunale, di gettare ombre e fango sull’operato dell’Amministrazione comunale. Dette dichiarazioni, astiose e fuorvianti, attestano la correttezza politica della decisione della revoca dell’incarico delegato; il manifesto livore con cui sono state affrontate le questioni riguardanti la consiliatura e la “maggioranza di governo” evidenziano, senza ombra di dubbio, che non vi è stata sin dall’inizio la possibilità per la stessa maggioranza di fare squadra con l’ex assessore. Dalla stessa lettera, così come da comunicati, articoli e post sui social si evince invece l’evidente individualismo che ha caratterizzato il percorso “politico” dell’avv. Marcianò, che non ha lesinato minimamente di attribuirsi meriti suoi propri (e non dell’amministrazione) nelle occasioni favorevoli. Ai più potrebbe apparire tardiva la revoca, ma in realtà denota la pazienza del Sindaco che, solo dopo un’approfondita riflessione ed un confronto politico con la propria maggioranza ed il partito di appartenenza, ha autonomamente deciso di porre fine al rapporto necessariamente fiduciario. È il Sindaco, infatti, che nel novembre del 2014, dopo aver condotto una fase di ascolto politico-istituzionale per definire la squadra, la Giunta, che lo avrebbe affiancato, raccogliendo convergenti sollecitudini, ha deciso di dare fiducia all’avv. Marcianò, nella consapevolezza che non si trattasse né di una “compagna” (allora) né di una propria elettrice né, di più, di un’elettrice di centro sinistra. Sino a quel momento, l’impegno politico dell’ex assessore non compariva come esperienza. Anche questo elemento era conducente rispetto alla volontà di formare una Giunta nella quale convivessero passione politica e civile anche con “innesti” di persone con diverso o mitigato orientamento politico. Furono convergenti sollecitudini a convincere il Sindaco a soprassedere sulla non appartenenza politica della Marcianò al centro sinistra della città. L’obiettivo era chiaro: affrontare l’impegno amministrativo con una Giunta composta da politici (candidati ed eletti) e da tecnici, senza pensare minimamente, anzi, di condizionare, “né intellettualmente né caratterialmente” alcuno bensì lavorare nell’esclusivo interesse della città. Peraltro, la nomina della Giunta è, e resterà, un’esclusiva prerogativa del Sindaco. Quindi se il Sindaco avesse inteso formare la Giunta “a propria immagine e somiglianza”, le scelte sarebbero andate in altra direzione. Inizia dunque così la collaborazione dell’avv. Marcianò con il Sindaco e la sua Giunta, e non viceversa. È sempre il Sindaco che, quando nel dicembre appena trascorso muta la composizione della propria Giunta dandole un carattere politico, conferma un unico assessore tecnico nella persona dell’avv. Marcianò, rinvigorendone le deleghe. Assessore tecnico che diventa, poi, politico in occasione della nomina presso la segreteria nazionale del Partito democratico. Per legge il Sindaco può delegare alcune proprie funzioni ad un assessore che, sempre per legge, ove nominato, in quanto delegato (non ha autonomi poteri/funzioni), ha il dovere di leale collaborazione  con il delegante, il Sindaco. L’assessore collabora con il Sindaco sia in termini individuali (quale delegato ad affari specifici) sia collegiali (Giunta). Ecco il dovere “normativo” di fare squadra; ecco il dovere etico e morale di sentirsi parte di una squadra. Ove la persona nominata assessore ritenga di voler praticare un’attività individuale e non di gruppo, coerenza impone, ab origine, il rifiuto dell’incarico proposto. Questa amministrazione, pertanto, rifugge dalla cultura dell"io" e abbraccia l'unica cultura possibile in questa città, ovvero quella del “noi”. Prendiamo, culturalmente, le distanze da affermazioni del tipo "l'ho voluto io", "l'ho pensato io" degne di personaggi da palcoscenici televisivi. Per il senso di comunità che ci appartiene cogliamo l'occasione per riaffermare che soltanto insieme, e non da soli, questa città potrà rinascere. Quale sarebbe, di converso, il suono di una sola mano che applaude? 

 

 

 

 

2) Lo Statuto dell'Ente prevede che la comunicazione degli assessori vada condivisa con l'Amministrazione e che, naturalmente, non sia in contrapposizione col Sindaco e la maggioranza democraticamente eletta, il tutto a tutela dell’unità dell’indirizzo politico. Si evidenzia che proprio la reiterata violazione di questa parte dello Statuto (art. 73 c. 2 lettera b) è inserita nelle motivazioni di cui al decreto di revoca dell’avv. Marcianò. Questa Amministrazione rifugge, altresì, da una improduttiva politica degli annunci. Duole rilevare, infatti, che nessuna risposta è avvenuta relativamente ai lavori del teatro di Gallico e del Palazzo di Giustizia atteso che è stato confermato che le ditte non hanno ancora firmato il contratto (poiché sono in corso le dovute verifiche sulle ditte stesse ed è vieppiù inopportuno incontrare le ditte prima che questi controlli si concludano) e che non si ha una data precisa sull’avvio lavori. Rimanendo in tema di annunci e di lavori, nel ricordare che gli stessi non devono stare solo sugli "elenchi" ma devono essere avviati e conclusi, spiace dover rimarcare che: i lavori sul Ponte Fiumarella dovevano essere consegnati il 12 luglio e non vi è traccia di presenze sul cantiere (cosa che ha comportato per la prima volta il cambio del tragitto della processione) al pari di quelli sul Ponte di Paterriti; i lavori di adeguamento del Palacalafiore sono stati fatti con i fondi dei Patti per il Sud; il progetto sulla scuola di Salice (presentato nell’ambito del bando regionale sull’adeguamento sismico delle scuole) è posto in graduatoria al n. 272 su 300 circa, mentre altri progetti esecutivi relativi alle scuole cittadine, contrariamente all’indirizzo politico, non sono stati presentati. Situazione ancor più grave si registra per ciò che concerne i lavori di messa in sicurezza delle fiumare, per i quali il Comune, con nota prot. n. 2682 del 12/11/15 ha ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento di oltre 10 milioni di euro per i quali è tutto drammaticamente fermo nonostante i reiterati solleciti da parte della Regione Calabria pervenuti al settore LLPP di questo ente con le note prot. n. 3442 del 25/7/16, n. 3853 del 6/9/16, n. 4720 del 9/11/16. Non si tratta di ritardi di giorni o di mesi bensì di anni nei quali la popolazione reggina era e rimane sottoposta a serio rischio come dimostrano i recenti fatti di cronaca che hanno visto interessato il nostro territorio. Ma vi è di più, oltre il danno rischia di esserci la beffa, atteso che esiste la seria possibilità di perdere i dieci milioni di finanziamento nonostante l’impegno politico portato avanti da questo ente. In merito ai lavori su Bocale (svincolo e spiaggia), come purtroppo sanno bene i nostri concittadini, non c'è ancora oggi alcuna traccia; ed è opportuno evidenziare infine che, a proposito di "errore o malafede", interpellata sull’iter relativo alla istallazione degli arredi del Corso Garibaldi, con messaggio del 21 novembre 2016 alle h 12.57, l'avv. Marcianò rispondeva "abbiamo già contattato le aziende" evidenziando in tal modo la competenza sui predetti lavori. Facciamo nostre le sue parole e ci chiediamo: errore o malafede?

 

 

3) Rispetto a "compari, comari e sicofanti" che avrebbero beneficiato di nomine in enti comunali, nel ribadire il nostro plauso per come i professionisti nominati stanno gestendo aziende che erano sull'orlo del fallimento, sciolte per mafia o, nella migliore delle ipotesi, inefficienti, giova ricordare che dette nomine sono avvenute e avvengono a seguito di regolare avviso pubblico. Metodo che questa Amministrazione si è data fin dal suo insediamento con apposita delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 5 dicembre 2014. Quanto poi ai "sicofanti" appare quanto mai beffardo evidenziare come, nell'antica Grecia, i sicofanti fossero coloro che sostenevano la pubblica accusa contro qualcuno in modo strumentale e per motivi politici. Ironia del destino.

 

 

4) Sul consiglio comunale aperto, nel riconfermare la piena e convinta solidarietà all'avv. Marcianò per l'auto bruciata al marito, si specifica che ben altre sono state le intimidazioni giunte all'assessore Zimbalatti e che lo stesso ha preferito non rendere pubbliche ma denunciarle alle autorità competenti. Così come hanno fatto altri consiglieri comunali che si sono stretti attorno agli amministratori colpiti e che, in alcuni casi, pur essendo stati vittime di altri vili episodi non hanno beneficiato dello stesso trattamento e visibilità anche per loro precisa richiesta di riservatezza. Si rammenta, per completezza, quanto dichiarato dal Sindaco rispetto al fatto che, a causa di reiterate minacce e intimidazioni, è sottoposto da tempo a un regime di vigilanza rinforzata ma non ne fa motivo di vittimismo o eroismo a mezzo stampa. Proprio vero: "miserie morali!". L’avv. Marcianò si professa unica paladina della legalità, dichiarandolo come proprio carattere distintivo come se chi non lo dichiarasse pubblicamente non lo fosse, in tutto o in parte. I fatti dicono che questa Amministrazione, Sindaco in testa, non si è mai tirata indietro al momento di denunciare il vecchio sistema affaristico, prova ne sia l’azione incisiva in merito al Progetto integrato di Mortara e relativa all’ottenimento del provvedimento di sequestro del titolo esecutivo onde consentire lo sblocco degli oltre 250 milioni di fondi del Decreto Reggio; per la parte relativa al canile municipale, si ricorda che l’Amministrazione comunale è persona offesa dal reato nel relativo procedimento penale; ed ancora le denunce relative alle ex società partecipate; le costituzioni di parte civile in tutti i procedimenti per mafia; le azioni di responsabilità promosse nei confronti degli ex amministratori e membri dei collegi sindacali di Sogas e Atam, per non parlare di altre situazioni delicate, come Acciona e Gazebo, affrontate e risolte grazie alla proficua, continua e costante collaborazione e sinergia tra Amministrazione comunale e Autorità giudiziaria. Tutte situazioni delle quali questa Amministrazione non ha mai fatto alcun vanto a mezzo stampa né inutile pubblicità, per il sol fatto che lo si ritiene un fondamentale dovere politico, civico, etico e morale che deve essere proprio delle Istituzioni e punto di forza del programma politico amministrativo della “svolta”. Per il Sindaco, per qualunque suo collaboratore ed in ogni comparto dell’agire amministrativo, la legalità degli atti e la civiltà dei comportamenti sono complementari e si devono manifestare in ogni direzione.

 

 

5) In merito alle situazioni al "limite della legalità", appare strumentale utilizzare notizie lette sulla stampa e cavalcate dalla minoranza, e già più volte chiarite, per cercare di prendersi non meglio specificati meriti; è puerile e conferma la volontà di creare una contrapposizione con la maggioranza di cui fino a ieri si è stati parte o si diceva di esserne. Quasi tutti i fatti, estrapolati da informazioni già note grazie ai mezzi di informazione, risalgono infatti a prima del rimpasto. Circostanza non di poco conto poiché, se si fossero intraviste, in questi atti, fattispecie di reato l’ex assessore aveva l’occasione per fare un passo indietro né, nel caso delle delibere di Giunta, come si dirà più avanti, le avrebbe votate. Appare evidente, tuttavia, che le dimissioni avrebbero offuscato un certo atteggiamento vittimistico e di alterego sul quale fondare possibili innovati impegni politici-elettorali. Si rimane basiti a leggere, tra le altre cose, i riferimenti al dirigente Cammera quasi fosse stato protetto dal Sindaco. Come si ricorderà, dopo qualche tempo dall’insediamento, il Sindaco durante un intervento pubblico esposto a Roma, tra gli altri, alla presenza del Presidente della Repubblica, delle più alte cariche dello Stato e della Commissione nazionale antimafia, lamentava l’impossibilità di incidere sull’organizzazione comunale, sulla rotazione dei dirigenti, poiché per effetto del “piano di riequilibrio” la legge non permetteva l’assunzione di nuove figure apicali. Rispetto a queste dichiarazioni, poi, il Sindaco riceveva un attacco frontale (titolo “Non posso sostituire i dirigenti corrotti” pubblicato sulla testata “Il Garantista” il 30 marzo 2015) da giornalisti poi finiti, guarda caso, al centro di recenti indagini giudiziarie che vedono coinvolto, tra gli altri, proprio l’ex dirigente Cammera… L’intervento romano, tuttavia, destava molte positive considerazioni talché, a distanza di qualche mese, il Governo varava anche su espressa richiesta del Sindaco di Reggio Calabria, nell’agosto 2015, il decreto “Enti Locali” che permetteva all’Amministrazione comunale di poter assumere tre dirigenti fiduciari ex art. 110 TUEL in modo da avere dirigenti tecnici che consentissero la sostituzione, come poi è avvenuto, del Cammera. Successivamente veniva indetto un avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di due dirigenti tecnici. Uno per il settore pianificazione urbana ed uno per i LL.PP. In ultimo il Sindaco il 3 novembre 2015 conferiva all’ingegnere Marcello Romano l’incarico di dirigente ai LL.PP. Prima ancora, sempre il Sindaco, di concerto con l’avv. Marcianò, aveva assegnato allo stesso ing. Romano funzioni di sovraordinazione al settore LL.PP. ex art. 145 TUEL, proprio per avviare, nelle more della rotazione, un monitoraggio della struttura che garantisse la regolarità degli atti provenienti da quel settore così come previsto dalla natura stessa del sopracitato art. 145. Un dirigente e un art. 145, graditi all’assessore, che hanno rinforzato il settore e non di certo “indebolito”. L’avv. Marcianò attribuisce, come detto, a questa Amministrazione una serie di situazioni “al limite della legalità” in modo falso e strumentale tanto da farne parte per 32 mesi, pur dichiarando di aver denunciato per tempo alle autorità competenti. Perché collaborare con una persona della quale non se ne apprezza (ma anzi) né il carattere né l’operato? Per amore di verità è necessario evidenziare che il messaggio privato citato dall’avv. Marcianò inerente la richiesta delle sue dimissioni, era in risposta a un rifiuto – sempre via messaggio – della stessa a voler partecipare a una riunione istituzionale, convocata per il 30 marzo 2016, per discutere insieme alla Sovraintendenza delle problematiche inerenti i lavori di riqualificazione del Corso Garibaldi, materia propria della sua delega. Nello specifico, contrariamente al virgolettato dell’avv. Marcianò (“Domani unitamente alla presente consegnami le tue dimissioni”), volto a trarre i cittadini in inganno, la risposta del Sindaco è stata: “Perfetto, se domani non sarai presente, potrai presentare, unitamente alla presente, le tue dimissioni. Saluti”. L’unica cosa della quale si chiede scusa è il non perfetto italiano con cui è stato scritto. Basterebbe soltanto questo episodio per dimostrare che, al solo fine di dare ai reggini una falsa rappresentazione della realtà e screditare la persona del Sindaco, l’avv. Marcianò non ha esitato a stravolgere il contenuto e il significato di una conversazione, peraltro privata, che aveva l’esclusivo obiettivo di garantire la sua indispensabile presenza ad una riunione interistituzionale avente ad oggetto un tema specifico del suo settore.

 

 

6) Rispetto al presunto depotenziamento del settore, si evidenzia che il Decreto Reggio è, da sempre, prerogativa del Sindaco che agisce come funzionario delegato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti così come previsto dalla legge, tanto che esiste uno specifico ufficio "leggi speciali". A tal proposito, lo spostamento del Rup per la realizzazione della strada di Santa Venere, azione che è prerogativa del dirigente peraltro, avviene proprio perché lo strumento finanziario per la realizzazione dell'opera è il Decreto Reggio. I Patti, sono prerogativa della città metropolitana; i fondi comunitari e i Pon Metro sono di competenza del settore UE per l'attrazione e del settore LL.PP. per la realizzazione (vedi Corso Garibaldi) come è sempre stato nel Comune di Reggio Calabria e affermare il contrario è sintomo evidente di una sindrome da mania di persecuzione o, peggio ancora, un ulteriore bieco tentativo di confondere l’opinione pubblica. Con riguardo alle assegnazioni delle case popolari, per opportuna conoscenza, si rammenta che la consegna delle chiavi è prerogativa del Sindaco proprio perché è il Sindaco a firmare il decreto di assegnazione dell'alloggio.

 

 

7) Ciò che inquieta sono le dichiarazioni rispetto al "sorteggio" per gli incarichi fiduciari e all’effetto boomerang che ne consegue. Nell'evidenziare il reiterato ricorso all'istituto suddetto e che mai nessun indirizzo politico è stato dato in tal senso, giova ricordare che il "sorteggio" è una procedura ben disciplinata, non certo fatta nelle segrete stanze (le linee guida Anac sul punto recitano così "l’Amministrazione deve rendere tempestivamente noto, con adeguati strumenti di pubblicità, la data e il luogo di espletamento del sorteggio, adottando gli opportuni accorgimenti"). Non risulta che detta procedura sia stata rispettata ma, per sicurezza, è stata avviata un’opportuna verifica che fa seguito a quella effettuata dal Segretario Generale già a gennaio scorso (procedura ex c. 2 art. 147 bis del TUEL, prot. n. 6496 del 17/1/2017), e che ha già evidenziato nel caso di specie il mancato rispetto, relativamente agli affidamenti diretti, delle previsioni di cui alle linee guida ANAC in materia di ricorso a white list e/o previsione di meccanismi di rotazione. L’unico indirizzo politico sugli affidamenti diretti dato dall’Amministrazione è stato quello di privilegiare, nel rispetto della legge, quegli imprenditori che avevano deciso di denunciare le vessazioni subite dalla criminalità organizzata. Cose che fanno il paio con altre "forzature" inerenti il settore LL.PP., taciute dall’ex assessore ma già all'attenzione degli organi e delle autorità competenti grazie a lettere riservate vergate dal funzionario dello Stato, dott.ssa Barile, in servizio come art. 145, all’interno delle quali emergono fatti e situazioni meritevoli di approfondimento. Ulteriori elementi che certificano il venir meno del rapporto di fiducia con l’ex assessore.

 

 

8) Sul presunto mancato invito alle iniziative – cosa falsa poiché gli inviti vengono sistematicamente inviati a tutti i componenti dell'Amministrazione – una brevissima riflessione va fatta su chi, effettivamente, a questo punto, sia affetto da "narcisistica visibilità esterna", e su come questa "malattia esantematica" possa essere curata con l'unico vaccino possibile: il bagno d'umiltà. 

 

9) Su ulteriori presunte situazioni ai limiti della legalità, ironia del destino anche in questo caso, l'avv. Marcianò, in quelle poche sedute di Giunta a cui ha partecipato, ha votato a favore di quelle delibere che oggi contesta con forza (solo a titolo esemplificativo: delibera n. 101 del 16/7/2015 (Miramare), n. 110 del 27/7/2015 (Miramare), n. 169 del 3/11/2015 (Parco Caserta), n. 212 del 30/12/2015 (Uirnet)). Se avesse avuto dubbi avrebbe votato contro o, more solito, non avrebbe partecipato.

 

Riguardo la Giunta, infine, pur non entrando nel merito delle competizioni con gli altri assessori, è utile ribadire che la presenza in Giunta non è discrezionale e prescinde da valutazioni di merito sul numero e sul tipo di delibere da discutere. La presenza in Giunta va garantita a prescindere dalle predette valutazioni proprio perché sono le occasioni per fare il punto, confrontarsi, fare gruppo. Ed è normale, è fisiologico, ci si conceda un caffè per ricaricare le batterie dopo ore di discussione, non aperitivi come erroneamente e strumentalmente detto. Con questa nota, si è inteso non replicare alle offese e non ribattere, se non incidentalmente, su questioni che riguardano assessori, consiglieri e partiti politici, bensì ripristinare la verità rifuggendo dal turpiloquio, dai pettegolezzi, dalle opinioni fantasiose. E per lo stile che contraddistingue questa Amministrazione continuiamo con convinzione ad augurare il meglio all'avv. Marcianò per il prosieguo della sua vita ed andare sempre avanti. L’Amministrazione comunale coglie l’occasione per cogliere le doverose scuse ai cittadini di Reggio Calabria per lo spettacolo indecoroso a cui sono stati costretti ad assistere, ai membri della Giunta e ai consiglieri comunali definiti “sodali” e “sconsiderati”. Si comunica, infine, che, a prescindere da eventuali altri comunicati, l’Amministrazione non risponderà oltremodo. C’è tanto da fare in questa città e non ci si possono permettere distrazioni, d’altra parte: “dica pur chi mal dir vuole, noi faremo e voi direte”.

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Calabria, #bellacomeunfilm: al via la seconda edizione

(559) E' partita il 24 luglio Calabria#bellacomeunfilm, il contest che per il secondo anno successivo propone di raccontare la Calabria- attraverso impressioni, emozioni, appunti e note di vita – in forma di minivideo e foto, catturati  da quanti (calabresi residenti, calabresi

 

temporanei, viaggiatori, turisti, semplici osservatori) la vivranno o semplicemente la attraverseranno durante questa estate. Forte del successo della prima edizione, che ha visto postati oltre 800 tra foto e video, si rilancia dunque l’hashtag su instagram #bellacomeunfilm per raccogliere i minivideo (di max30 secondi) con la Calabria protagonista, da girare e postare secondo le modalità definite nel regolamento per la partecipazione, scaricabile da www.bellacomeunfilm.calabria.it. Questa seconda edizione – a cura dell’associazione Calabresi Creativi insieme a Presta-lab, Associazione Meme, Altrama srl, Interazioni Creative, Efferre comunicazione, Touring Club Italiano con il patrocinio ed il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission – arricchisce la sua formula volendo sperimentare un vero e proprio dispositivo di produzione di comunicazione turistica e territoriale sulla rete, collettivo e partecipato. Sono infatti previste due fasi distinte, ma organicamente collegate tra loro. La prima che nel periodo 24 luglio – 24 settembre, analogamente a quanto accaduto nell’edizione 2016, sollecita e promuove la produzione di minivideo di max 30”da postare su instagram con l’hashtag #bellacomeunfilm, che saranno sottoposti alla valutazione del pubblico: il video che accumulerà più like su instagram sarà il vincitore dell’edizione. La seconda, attivata da una nuova e apposita call, in onda dal 1° al 30 settembre, prevede l’iscrizione da parte di video maker, blogger, creativi, pubblicitari, etc. ad una sessione in presenza, un hackathon, finalizzato alla ri-scrittura e al ri-montaggio dei materiali postati e raccolti su instagram nella prima fase del contest. Analogamente alla prima fase, anche questi nuovi video saranno caricati sui canali digitali del progetto e sottoposti alla valutazione del pubblico. Le nuove videoscritture ottenute saranno utilizzate all’interno dei dispositivi di comunicazione turistica regionale. In conclusione grande festa, con il racconto di tutta l’esperienza, la presentazione dei risultati, proclamazione dei vincitori e quanto altro nel frattempo maturerà da oggi in poi nel dialogo tra organizzatori, partecipanti, enti patrocinanti, istituzioni, associazioni e imprese.

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Reggio di Calabria: l’ex Assessora Marcianò replica, lettera aperta alla Città ed ai Reggini

(577) "Mi rivolgo a Te, Reggino. Concittadino di Reggio Calabria, amico od amica, esplicito estimatore o leale dissidente o più semplicemente perplesso, sempre e comunque stimato, sulla nota questione della revoca delle deleghe e dell’incarico di Assessore al Comune, e delle

ragioni che hanno indotto il Sindaco Falcomatà ad adottare il provvedimento, è meglio che Te ne parli, anzi scriva, personalmente, visto che ad informarti su questi gravi fatti è solo il controinteressato con un’intervista giornalistica, nel corso della quale, a risposta di domande scarsamente incisive o provocatorie, ha addotto povere ragioni e sicuri mendaci a sostegno della sua decisione, con l’impudenza perfino di definire la mia estromissione come una scelta obbligata.

Comprenderai perciò che devo per forza azionare una forma di replica, essendomi stato negato pure il contraddittorio anticipato, e lo faccio con questo testo a chiarimento che affido al web e che per forza di cose non potrà essere breve, e Ti prego di sacrificarTi a leggerlo per intero, altrimenti l’impostura stampata sarà prevaricatrice della verità vera e Tu potresti nutrire dubbi sulla mia correttezza personale e sulla diligenza professionale di ormai ex-amministratrice, fermo e rispettato il Tuo diritto di dissentire dalle mie argomentazioni ma non, Ti assicuro e Te ne prego, sulla effettività dei dati che Ti porgo e che Ti invito alla più scrupolosa verifica. Ti anticipo che le ragioni esplicitate nel decreto di revoca, mai discusse dalla sottoscritta con il Sindaco, notificatomi solo nella mattinata del 22 luglio 2017, le ho apprese brutalmente solo dalla stampa locale. Le suddette motivazioni non solo non corrispondono a verità ma per di più non sono per nulla coincidenti con quelle comunicate dall’intervistatore, anzi ne divergono in punti sostanziali!

Non posso in questa sede chiarire esaustivamente la storia di quasi tre anni. Per adesso, rispetto alla intervista, affronto le questioni “utilizzate” dal primo cittadino, procedendo con ordine: dice il Sindaco che la mia colpa é che “ non ho mai fatto squadra e non mi sarei mai sentita parte del loro progetto. Un corpo estraneo alla Giunta”. Se Falcomatà intende squadra navale, ossia il convoglio delle navi che deve navigare compatto perché così è più sicuro dagli attacchi nemici, e che quindi l’incrociatore leggero deve rallentare per non distanziare la più lenta delle navi-appoggio, ebbene, lo confesso, non sono stata al passo, io ho corso in avanti per risollevare le sorti della mia Città, anzi mi sono precipitata senza esitazione alcuna in tutte le sedi possibili per ottenere qualche risultato concreto: a Catanzaro, in Soprintendenza, in Prefettura, in Procura, al Ministero, perché per me era urgente anzi vitale non perdere tempo, non fare scadere i termini per i progetti e chiedere proroghe per quelli scaduti, non disperdere i finanziamenti di cui la Regione preannunciava la prossima revoca e sollecitava a rimettere gli atti di nostra competenza, che non erano ancora pronti.

Ed ho sentito ancora più prioritario l’obbligo morale di denunciare situazioni torbide interne che pregiudicavano la stessa immagine dell’Ente Comunale, per disperdere dai corridoi postulanti, più o meno presentabili, tutti in affanno per chiedere favori, commesse o provvidenze discutibilmente legittime, benefici che evidentemente erano stati loro promessi, per supplicare le imprese a riprendere i lavori interrotti per la buona ragione che non gli erano stati ancora pagati, per chiedere al riottoso apparato comunale di predisporre gli atti di sua competenza che erano essenzialmente prodromici a quelli che doveva adottare il mio settore . Risultato ? Mi è stato rimproverato più volte e con disprezzo, anche in occasione di una conferenza stampa che “non serve a niente un giocatore come Van Basten in una squadra di giocatori del Loreto”.

Ed ancora quanto alla mia lealtà istituzionale ed al grave handicap in cui sarei incorsa definendo il comportamento di alcuni dei Consiglieri comunali della piuttosto composita maggioranza consiliare come quello tipico degli “ avversari “ sconsiderati e non “scriteriati” come falsamente apparso sulla stampa, mi chiedo come altrimenti si possa definire la portata di attacchi studiati a tavolino e senza fondamento con i quali non solo si contrasta il “proprio” Assessore senza informarlo preventivamente, senza chiedere un minimo confronto e senza alcun rispetto neppure del delicato momento della sua vita di donna. Ricordo che l’attacco critico del tutto immotivato del consigliere Latella Giovanni, delegato allo Sport, sulla questione della palestra di Archi, non era stato agitato neppure in sede consiliare, come era giusto che fosse, o inoltrato con nota al Sindaco o alla Giunta o all’Assessore al ramo come interrogazione scritta con richiesta di chiarimenti, ma è stato pubblicato sui giornali, e da questi l’ho appreso, ed ho contestato, con la stessa forma e modalità, e non potevo fare diversamente, ogni presunto addebito di ritardi o di inefficienza mia o del mio settore in maniera completa ed esaustiva, documentata peraltro, tanto che non ho notizia di replica o di rettifica o di dichiarazione d’insoddisfazione da parte dell’interessato.

Ricorderai che subito dopo c’è stata l’iniziativa del gruppo consiliare Idem, coordinato dal Consigliere delegato agli acquedotti dott. Paolo Brunetti, immune certamente da responsabilità personali in ordine ai disagi della cittadinanza sulla conclamata inefficienza del servizio idrico – e Tu ne sai qualcosa! – in merito alla questione del teatro di Gallico, veicolato sulla stampa, e non quindi articolato nelle forme non solo protocollari ma perfino regolamentari di cui sopra ho fatto cenno; ma in questo caso non è stato affatto necessario che io replicassi alle insulsaggini dei contenuti della forte censura nei miei confronti perché, poco prima, avevo notiziato la Città che l’opera pubblica, il cui iter era fermo da un decennio e rispetto all’esecuzione della quale v’era una giusta e forte aspettativa sociale, era in fase di assegnazione avanzata e si attendeva il decorso dei termini di legge per procedere alla consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, convocata in Assessorato affinchè si preparasse per tempo all’intrapresa dei lavori appaltati, appunto perchè ogni giorno era prezioso. E prima ancora ricordiamoci degli altri sodali, Castorina che contestava lo storico regolamento, voluto da me dopo anni di totale anarchia del settore, per le assegnazioni delle case popolari senza avermi mai chiesto nessuna informazione in merito e poi Sera che negava il suo dissenso dopo quanto emerso dallo stesso verbale di una commissione consiliare appositamente convocata e che contiene sue precise dichiarazioni ed infine Neri che parlava pateticamente del “bene comune” che in questo caso per lo stesso, da tempo, non poteva non coincidere che con la mia fuoriuscita dalla Giunta e per finire il colpo decisivo del loro Capo che non appoggiato nella scelta da altri consiglieri, molti dei quali, invero, mi hanno personalmente contattata, è stato costretto a procedere da solo. Dopo aver negato falsamente sulla stampa e in televisione, per giorni, che si stesse pensando alla mia defenestrazione non riusciva però a chiarire alla cittadinanza come mai sul piano della coerenza della compagine politica di maggioranza rispetto all’attività di governo della Giunta, che ne è espressione e della quale è sostegno, i consiglieri continuavano a mancare di correttezza non solo nei miei confronti ma anche del loro leader, che – guarda caso – non ha neanche avvertito il grave insulto portatogli con le iniziative individuali di critica.

E da ultimo, come seconda opzione ed io l’ho appreso solo domenica mattina, sembra che la mia “cacciata” senza preavviso gli sia stata perentoriamente imposta dai miei ex-colleghi di Giunta, nessuno dei quali identificato, e non si sa bene se a maggioranza larga o di misura o all’unanimità, i quali avrebbero lamentato mia scarsa collaborazione o le mie assenze ingiustificate alle sessioni indette. Peccato però che la sottoscritta sa bene che la Verità per aver, tra l’altro, sentito taluni dei colleghi personalmente, è ben altra!!!

Ed ora bisogna affermarla con forza ed uscire dagli infingimenti imposti dalla buona educazione e dalle cautele etichettuali: ha fatto sorridere mezza Città la dichiarazione di Falcomatà che sostiene “di avermi difesa fino a quando ha potuto”, ma non oltre (sic?), dalle disapprovazioni sul mio assenteismo, se tali e se vere, dei colleghi di Giunta, ebbene questa fandonia può raccontarla ai suoi compari o comari o ai sicofanti già beneficiati di nomine negli enti comunali o di promesse a breve termine, ma non alle persone oneste e per bene; che però io non sia stata difesa dal Sindaco dagli attacchi dei Consiglieri comunali della maggioranza – incredibile, ma vero ! – è un dato tanto sicuro che a Falcomatà conviene sottacere, perché c’è anche un limite alla spudoratezza ; non c’è un rigo né una parola da parte sua o del Comune sugli interventi a mezzo stampa dei consiglieri Latella e Brunetti, platealmente fatti su commissione o meglio su mandato, rivelatisi però non funzionali al fine di fare apparire un dissenso politico consiliare nei miei riguardi, malaccorta iniziativa rimasta seppellita nel ridicolo. Fallito questo espediente, di conseguenza bisognava gabbare la gente affermando che il mio esodo era imposto da forze partitiche centrali, e quindi dalla Segreteria PD ; ma Tu sai bene che questa altra panzana è stata smentita con dichiarazione ufficiale dello stesso on.le Lorenzo Guerini con decisione e tempestività.

Quanto alla risalente solidarietà alla quale fa cenno il Sindaco, nelle note circostanze del vile atto intimidatorio perpetrato ai miei danni, ed al Consiglio comunale aperto indetto a mio sostegno per volontà del Primo Cittadino, ricordo ai tanti che la manifestazione di sostegno venne estesa anche al collega dott. Nino Zimbalatti, forse meno in pericolo di me, e per il solo fatto di essere stato destinatario di due scritte sui muri nella fattispecie quelle di “asino e pinocchio” che pure sembrarono talmente gravi al Sindaco ed ai suoi amici da decidere che io non avrei mai potuto avere un ruolo da “protagonista” neanche in quella triste occasione. Miserie morali !!! Ricordo lo sdegno della gente nel sottolineare questa ennesima mancanza di rispetto nei miei confronti e ricordo benissimo che ad abbracciarmi sono stati quasi tutti i Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Tutti quelli che, per intenderci, anche in questa occasione si sono distinti per ben altra signorilità, astenendosi da mesi da qualunque appunto critico nei miei confronti non solo per riguardo alla mia condizione di gestante, che non ho mai né sfruttato né strumentalizzato – ed è una canaglia, chi lo pensa! – quanto invece perché onestamente hanno riconosciuto il mio lavoro, l’assoluto rispetto dei miei doveri istituzionali e la mia presenza quotidiana in Assessorato o sui cantieri tutti i giorni, impegno prioritario rispetto alle tante sedute di Giunta in cui si è discusso poco o nulla. Ma se queste possono essere opinioni confrontate, passiamo pure ai Fatti.

E li enumero, anche se meglio di me potrebbe farlo la straordinaria squadra dei Carabinieri in borghese a cui la nostra Città deve essere grata per il lavoro svolto e che mi ha “realmente” difesa nei momenti più bui. Penso alla vergognosa vicenda dell’hotel Miramare affidato all’amico del Sindaco senza nessuna procedura di manifestazione di interesse e con l’autorizzazione ad eseguire lavori senza autorizzazione da parte della Soprintendenza, che è obbligatoria nel caso di immobile di pregio storico ed architettonico, al Parco Caserta venduto a privati in maniera assolutamente illegittima, alla delibera sul Sistema della mobilità che mandò in rivolta mezza Città, alla vicenda dei lavori arbitrari sul Corso Garibaldi e sulle vicende del sequestro penale in cui mi sono ritrovata e che faticosamente ho dovuto risolvere, assumendo l’impegno personale di ripristinare la legalità sia con la Soprintendenza che con il PM procedente. Ricordo ancora la vicenda del canile municipale di Mortara , quella del trasferimento della nuora di un boss a Palazzo San Giorgio, della presenza a Palazzo San Giorgio di Paolo Romeo “invitato” come consulente ed amico di taluno e forse di tanti ( come emerso dai fatti giudiziari ) sulle vicende della città metropolitana che stava per nascere. Penso ancora alla fase attinente alla fase di preselezione della new-co Castore e Polluce, al licenziamento illegittimo della Vigilessa e da ultimo al trasferimento ritorsivo dei funzionari assegnati ai Lavori Pubblici, guarda caso tra i più operativi del mio settore, che ha mandato in tilt settori nevralgici dell’amministrazione, tanto da costringere il Dirigente ing. Romano a darne immediata comunicazione al Prefetto.

Tutte vicende ai limiti della legalità alle quali ho cercato spesso il confronto che mi è stato negato, rispetto alle quali comunque anche dopo le deliberazioni, sono seguite mie riservate personali dirette al Sindaco ed alla Segretaria generale, tutte datate e conservate agli atti, e precise denunce all’Autorità giudiziaria della quale, per dichiarazione pubblica, sono stata ritenuta unico interlocutore valido ed affidabile. Riporto solamente un mio grido di dolore in una pec del 20 /10/2015 rimessa al Sindaco “io non temo di perdere questa poltrona, Sindaco. Temo solo di perdere la mia credibilità conquistata a suon di sacrifici immani e senza scendere mai a compromessi“.

Ed allorquando, in una delle innumerevoli volte in cui ho cercato di evidenziare tutte le nefandezze del settore e del suo Dirigente, arch. Marcello Cammera, non riuscivo ad ottenere nessuna risposta nel merito (forse anche perché un familiare di questi era un candidato della maggioranza), anzi ad una mia nota con cui puntualizzavo le varie illegalità su un appalto, Falcomatà mi ha risposto il 29 marzo 2016 alle ore 21,22: “Domani, unitamente alla presente consegnami le tue dimissioni!“ alla quale ho immediatamente replicato “Io sono una persona onesta e coerente. Procedi tu se ritieni. Nessun problema”.

Quante mancanze di rispetto poi… Non voglio fare volare stracci, ma come dimenticare che il Protocollo sulla Legalità negli Appalti Pubblici da me fortemente voluto e redatto su mio imput dallo staff del settore, fu sottoscritto in Prefettura, senza che nessuno si fosse degnato neanche di invitarmi o semplicemente di avvisarmi; lo stesso dott. Raffaele Cantone, intervenuto alla cerimonia e che ebbe parole di forte apprezzamento sul testo, non nascose la sua sorpresa ed il suo disagio per la mia assenza! E che dire del sopralluogo al palazzo di giustizia con il Sottosegretario Luca Lotti, del quale ebbi notizia solo grazie alla cortesia di un funzionario del mio settore, che indignato me ne riferì, consentendomi di partecipare all’incontro.

Ed ancora, l’isolamento per le vicende dell’asilo di Santa Venere, il cambio di RUP della strada che conduce alla frazione, con tanto di progetto curato dal settore da me guidato, al solo fine di sottrarlo alla mia competenza, come nel caso degli interventi sulla erosione costiera da me seguiti con il massimo impegno fino alla fine o gli annunci sulla rotatoria di Bocale, gli attacchi velati rivolti a quelle dirigenti scolastiche che per ringraziarmi, organizzavano eventi ai quali invitavano l’Assessore e non il Sindaco, la ripicca contro le associazioni che cercavano in me un referente e non passavano prima da Palazzo san Giorgio. Ed ancora, le chiavi dei primi alloggi comunali consegnati “rigorosamente in assenza dell’assessore” privandomi della gioia di vedere i sorrisi di quelle persone per le quali avevo lavorato per mesi, l’inaugurazione neanche condivisa dei fortini di Pentimele, degli asili nido, del Palacolor di Pellaro e tanto, tanto tantissimo altro che in questo momento mi auguro solo di poter dimenticare.

Veniamo alla storiella delle assenze in Giunta? Non sono altro che ipocrisia. Innanzi tutto a dicembre al momento del rimpasto il Sindaco dava atto della mia bravura, presenza ed operosità tanto da assegnarmi ben 6 deleghe in più ! Quindi si parla delle assenze da gennaio 2017 ad oggi? Bene, parliamo di assenze nel mio secondo mese di gravidanza e nel nono ?! Ma questo non rileva, perché in verità, mentre la governance (s)ragionava sull’essere e sul divenire con tanto di spuntino in sala Giunta e bicchiere dell’aperitivo in mano, io stavo nel mio Ufficio a ricevere le centinaia di persone che volevano esprimermi problemi o bisogni, quelle stesse che oggi mi difendono. Di volta in volta, chiamavo in segreteria generale e apprendendo l’ordine del giorno pressocché inesistente, scrivevo ai colleghi in chat o al capo di gabinetto che ritenevo più opportuno continuare a lavorare in Assessorato. Chiedete ai tecnici del lavori pubblici se sono stata un Assessore assente o meno? Sono stata fino alla fine con il pancione anche sui cantieri più pericolosi ma non mi è mai mancata una mano di sostegno da parte dei miei funzionari, per i quali nutro realmente un affetto fraterno ed i cui messaggi di amarezza nel salutarmi, in questi giorni, mi hanno commosso più di ogni altra cosa.

Si è parlato delle assenze e della mia gravidanza quando gran parte dei colleghi uomini avrebbe dovuto ricordare tutti i loro ritardi giustificati dal fatto di essere meri “accompagnatori” delle loro mogli, neo mamme!!! Ma mi chiedo, a scanso di polemiche, come mai il Sindaco invece di presenze in Giunta non dà conto invece più seriamente alla “produttività”? Perché non si parla di risultati una volta tanto? Di chi ha cercato in pochi mesi di restituire un nuovo volto perfino al settore delle politiche della casa? Di chi ha parlato per la prima volta di Antiracket ai lavori pubblici o di Protocollo alla Legalità? In ogni sessione di Giunta il numero delle mie delibere superava almeno del doppio quelle degli altri settori ; non ho mai visto colleghi Assessori portare in discussione più di due delibere, mentre dal settore LLPP se ne presentavano anche 10 alla volta senza considerare tutto il lavoro svolto sempre e solo dal mio settore per far fronte alle carenze delle strutture del decreto Reggio, dei Patti per il sud, delle politiche comunitarie o dei beni confiscati!

E sulla questione della mia “visibilità”, per quello che vale e per quello che me ne importa, sono stata messa nell’ombra in ogni occasione ed in ogni modo possibile, in maniera scientifica addirittura, poiché tutto ciò che atteneva alle mie deleghe veniva demandato ad altri, ma – badate! – soltanto al momento di prendersi i meriti!!! Ho diversi messaggi in cui dei Consiglieri mi esprimono tutto il loro imbarazzo per non aver potuto neanche ringraziare l’Assessore sulla stampa per esplicito diniego dello staff del sindaco! Ho sempre ingoiato il rospo pur di continuare a lavorare per la Città pur non avendo mancato in almeno tre occasioni di esprimere al Sindaco stesso tutto il mio sdegno per questa campagna bambinesca di “oscuramento” sottolineata più volte dagli stessi organi di stampa, e senza ottenere nessuna risposta.

Ma quello che è inaccettabile è l’affermazione che il settore Lavori Pubblici “zoppica”, che è l’affermazione più schizofrenica di tutte. Ho un elenco molto esteso di opere e di interventi che non penso abbia eguali in nessuno degli altri settori neanche se sommati tutti assieme. Qualche mese addietro, la stessa stampa locale che oggi accoglie l’intervista del primo cittadino, ne aveva dato ampio spazio e da allora non ci siamo certo fermati. Gli unici ritardi attribuiti al settore riguardano opere non di competenza dei LLpp, sfruttate senza onestà e pudore, per inserirle nel calderone delle bugie pur di trovare qualche falsa giustificazione alla scelta di farmi fuori ! Che pena!

Ricordo a tutti voi che a dicembre 2016 Falcomatà mi ha soffertamente confermato la delega ai Lavori Pubblici perché la Città lo ha preteso e perché la sera prima del rimpasto mi sono presentata con in mano l’elenco completo di ciò che era stato fatto, sempre e soprattutto nella piena legalità. In realtà quel rimpasto di Giunta nasceva dalla volontà di ridimensionarmi ( o di farmi fuori ? ), e si è consumato secondo i piani del Sindaco e partners avendo cura di sottrarmi l’accesso ad ogni fonte di finanziamento possibile. Nelle deleghe infatti sono rimasta tagliata fuori da tutti i lavori pubblici finanziati dal Decreto Reggio ( circa 340 milioni), dai Patti per il Sud ( circa 77 milioni) solo su Reggio), e Fondi Europei PON Metro (circa 32 milioni ), tutti fondi da spendere lasciati rigorosamente nella responsabilità dei suoi sodali ! Chiedetevi se nelle altre città d’Italia i lavori pubblici sono gestiti da diversi Assessori e non invece dall’ unico che ne sarebbe pienamente legittimato ! Ho chiesto più volte la riunificazione in capo ad un unico settore della materia ma la proposta di delibera n.120 del 17/05/2016 già pubblicata, disponibile agli atti con la quale ribadivo tra le altre argomentazioni serissime anche “ la necessità di adeguare le politiche di gestione dei lavori pubblici al nuovo codice degli appalti, D.lgs.n.50 del 2016 ed in cui si diceva che anche ai fini dell’anticorruzione non era ammissibile la frammentazione della gestione dei lavori pubblici tra più centri decisionali che ne rende più facile l’annidarsi di criticità, episodi di malaffare, o comunque di cattiva esecuzione dei lavori, in assenza di direttive centrali ed unificate e di controlli interni facenti capo ad un’unica dirigenza ed a un unico settore, con univocità di responsabilità” mi è stata energicamente bocciata in Giunta. Ma non solo, mi sono stati affiancati ben tre delegati alle manutenzioni ( idriche, stradali e illuminazioni) per poi scaricare su di me le responsabilità del loro operato.

Sugli incarichi fiduciari alle imprese ed ai professionisti non ho mai avuto veste, mai scelto nessuno discrezionalmente, ho affidato in piena legalità lavori a professionisti, tutti qualificati con ampio curriculum, mediante sorteggio ; tanti giovani sono arrivati in Assessorato in lacrime a firmare i contratti addirittura tanto stupiti di essere stati prescelti che neanche ci credevano. Possono gli altri “politici” confrontarsi con me ed affermare di aver fatto lo stesso? 

Veniamo ora alle opere, solo indicative (sic !) alle quali fa riferimento il Sindaco per contrassegnare l’inefficienza del settore “frenato” fin dal primo momento dal settore finanze che puntualmente rimandava indietro determine e delibere provenienti dai LLPP: parliamone, dunque, tanto per ridere, ma fa meno ridere invece il terribile interrogativo ripreso sulla stampa “A chi interessano i lavori pubblici?”.

Palazzo di Giustizia e Teatro di Gallico. Il Sindaco rispetto a due opere ripartite dopo un fermo di decenni, lamenta due circostanze entrambe preoccupanti se pronunciate dal Capo di una amministrazione: in primo luogo dice “Non si riceve in ufficio una ditta senza sindaco”. Ed invero sono state convocate in Assessorato le impresa aggiudicatarie del completamento dei lavori del Palazzo di Giustizia e del Teatro, dopo iter lunghissimi sbloccati grazie ad un lavoro enorme del mio settore, per una presa di contatti vitali, attendendosi soltanto il decorso dei termini di legge per la consegna dei lavori; su tale punto l’ing. Marcello Romano, sul quale qualcuno si era permesso di avanzare critiche infondate di immobilismo o di incapacità, ma solo sussurrate invero – more rhegino ! – ma non esternate, ha redatto una severa nota di chiarimento, tacciando di analfabetismo amministrativo i suoi detrattori, e riservando la tutela legale della sua onorabilità. Ed in secondo luogo il primo cittadino dice: “che il contratto con le imprese non è stato firmato”. Mi chiedo, ma come si fa dopo tre anni a non sapere che la stipula del contratto può avvenire dopo 35 giorni a decorrere dalla dichiarazione di efficacia e aggiudicazione definitiva e quindi dopo la trasmissione della proposta di aggiudicazione da parte della Suap? Parla poi incredibilmente di un anno perso, quando sa benissimo che il progetto è stato rimesso per la gara alla Stazione Unica Appaltante della Provincia nel novembre del 2016 dopo le procedure di verifica obbligatorie per legge e che la stessa Suap (che mi sento di ringraziare per tutta la collaborazione che mi ha dato in questi anni) che tra l’altro oggi dipende dallo stesso Sindaco metropolitano, ha potuto concludere la gara a giugno 2017 con sacrifici enormi, nonostante cioè una carenza di personale ai limiti dell’inverosimile ! Quanto al lavoro dell’Assessorato, dunque, è evidente che in entrambi i casi abbiamo bruciato ogni tappa possibile. Aggiungo, su questi due punti disaminati, che in tali occasioni non era stato invitato il Sindaco, appunto perché non aveva veste alcuna a partecipare ad incontri di sola programmazione e di previo concerto, ma se di questo fatto ingenuamente si duole, dopo aver rifiutato l’invito di partecipare alla consegna dei lavori sul cantiere, tradisce senza dubbio non solo il suo patologico interesse alla quotidiana narcisistica visibilità esterna, alla quale sembra tenere moltissimo, malattia esantematica dalla quale é afflitto e della quale non riesce a guarire ma quel che è più grave una atavica voglia di ingerirsi in qualsiasi modo in un iter burocratico, che mi ricorda il vecchio modo di fare politica e che io ho preteso di bandire dal settore.

Messa in sicurezza delle “fiumare“: in primo luogo, ricordo il recupero di 11 milioni e 800 euro che sono stati miracolosamente acquisiti grazie agli incontri della sottoscritta a Catanzaro negli uffici del Commissario Gallo. Sono state fatte sei gare per la individuazione del contraente privato per la progettazione, fatto che ha stimolato tanti appetiti “politici“ e non solo, prontamente delusi da me e dal Dirigente, né è nata un’indagine ed avvertiti con denuncia i Carabinieri, i quali ci hanno sentito diverse volte sulla questione. E sul versante squisitamente tecnico: sono stati presentati due ricorsi e ne è originata una stasi forzata, anche perché il Presidente della commissioni di gara era l’ing. Fortugno, che il Sindaco conosce bene, e che fu arrestato a luglio 2016, per cui si sono avuti ritardi inevitabili per la sua sostituzione. Spieghi il Sindaco alla gente la linearità del suo operato, quando da un lato riconosce l’ importanza del problema della pericolosità delle fiumare e dall'altro incredibilmente sposta l'unico geologo del Comune di Reggio Calabria dal settore LLPP a Urbanistica – concessioni demaniali, dove non può in alcun modo mettere a frutto la sua professionalità, essendo ovvio che il trasferimento inciderà anche sulla velocità delle procedure per la necessità di trovare un sostituto. Rammento, infine che sulle fiumare negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi interventi sugli alvei dei torrenti Gallico, Condorato, Malavenda, Annunziata, Sant’Agata, Valanidi e Calopinace.

Ponte di Paterriti: farei rispondere, al posto mio, la cittadinanza interessata, che mi è stata vicina e mi ha sostenuto. Il Comune ai tempi della reggenza ( era tale ! ) dell’arch. Marcello Cammera, nell’anno 2010, approvava un progetto del ponte senza rampe di accesso ( sì, è proprio vero !). Le opere appaltate sono rimaste ferme dal 2011 perché l’impresa non veniva pagata. Nel 2016 sono riuscita faticosamente a convincere l’impresa a riprendere i lavori dell’impalcato, e la struttura ad oggi è completata ! Poiché sul ponte ci si deve pur salire in qualche modo, dopo tante implorazioni di trovare le risorse finanziarie, finalmente sono state reperite ed è stato è redatto il progetto di completamento, che è stato rimesso alla SUAP circa due mesi fa. E’ evidente che adesso si è in attesa della gara; non si capisce cosa voglia dire il Sindaco!

Ponte di Fiumarella: non saprei neanche indicare il numero delle pec che abbiamo inviato a Palazzo San Giorgio per sollecitare adempimenti e se i lavori sono in corso è grazie al grande impegno del RUP e all’opera di mediazione e di persuasione per continuare i lavori che ho fatto con l’impresa, che non era stata pagata da mesi !; anche in questo caso non si capisce cosa intenda dire il Sindaco.

Palacalafiore: dopo la riapertura, della quale mi hanno dato atto tutti i responsabili allora presenti alla cerimonia della società Viola, gli ulteriori lavori sono stati ultimati sei mesi fa. L’unico tempo perso è da attribuire ai ritardi nella approvazione da parte del settore Finanze della perizia per lavori ulteriori richiesti dallo organo politico, ma che, dopo e non prima, si è riscontrato che erano stati fatti in assenza di copertura finanziaria!

Bando per la messa in sicurezza delle scuole : abbiamo partecipato solo con una proposta ma dimentica il Sindaco, ma ricorderanno senz’altro i cittadini del luogo, presenti alle riunioni con i rappresentanti delle varie scuole , quante volte io lo abbia supplicato affinché nella sua “ pseudo rotazione dei Dirigenti” sottraesse l’edilizia scolastica e quella sportiva alle cure dell’arch. Marcello Cammera , attenzionato non da ultimo dalla Procura anche per la questione relativa alle 14 scuole comunali chiuse !!! Ci fu l’ennesima mia discussione con il Sindaco in presenza di diversi colleghi dove io insistevo sull’opportunità di sottrarre queste competenze a quella dirigenza. Cosa accadde ? In sostanza la rimozione del Dirigente ha di fatto comportato l’affidamento alla stessa persona di più potere discrezionale di quello prima esercitato nella veste dismessa, e ciò si è protratto fino al suo arresto. Tra l’altro, al bando regionale si partecipava con progetti esecutivi, ed il Sindaco dovrebbe sapere che il bilancio del Comune, ad onta delle reiterate richieste del Dirigente LLPP, non prevede poste per affidare incarichi di progettazione. Il Comune aveva un solo progetto esecutivo, quello della scuola di Salice, e lo ho prontamente rimesso ed è stato approvato . Ovviamente, data la alta specializzazione che oggi richiede la redazione di progetti esecutivi complessi come quello della messa in sicurezza di un edificio pubblico, l’Ente non ha risorse umane (ingegneri elettrotecnici) né mezzi (software- plotter strumentazione per rilievi) necessari per una progettazione esecutiva adeguata alle nuove norme, per cui non è dato capire quali altre proposte avremmo potuto inoltrare alla Regione. Tuttavia di questa vicenda mi è gradito ricordare che, nonostante tutto e pur nell’inesistenza di un’ anagrafe scolastica del settore mai fatta o comunque mai messa a disposizione, i Funzionari dei LLPP hanno lavorato la notte pur di consentire alla Città di partecipare al bando. Ricordo ancora le parole del Capostruttura del Dipartimento lavori pubblici della Regione, che mi disse: “Assessore, hai fatto un miracolo!“

Delibera PEBA per eliminazione delle barriere architettoniche : il PEBA esiste nella Città di Reggio Calabria solo perché l’ho pensato e l’ho voluto io assieme alle Associazioni interessate . Nel settore è operativo il gruppo di lavoro che ha già terminato tutto il lavoro di monitoraggio, tra l’altro garantendo attraverso serie verifiche, a diversi nostri concittadini di non perdere ( come succedeva da diversi anni) importanti fonti di finanziamento regionale. Come è noto a tanti ma non al Sindaco il PEBA è un piano particolareggiato, che quindi norma nel dettaglio le previsioni del Piano strutturale di coordinamento, per intenderci il PSC, che individua ad esempio le aree destinate a verde pubblico, quelle soggette a demolizione e/o ricostruzione, le aree industriali, le aree infrastrutturali, ecc. E’ evidente che solo a seguito della approvazione del PSC possono e debbono essere redatti i piani particolareggiati che, sulla base degli indirizzi del sub-piano, dettano norme di dettaglio. A Reggio Calabria il PSC non è stato ancora redatto nella sua forma esecutiva né tanto meno approvato ed in assenza di tale strumento urbanistico il PEBA non può essere redatto né approvato perché mancherebbero gli indirizzi urbanistici e le previsioni di sviluppo della Città. Stupisce, ma non tanto, ormai, che il Sindaco invece di sollecitare al settore urbanistica la redazione e approvazione del PSC ( che si dice pronto da anni) quale presupposto essenziale per la redazione ed approvazione dei piani particolareggiati, tra cui il PEBA, ne solleciti invece la redazione che è impossibile in assenza del PSC. In altri termini si contesta in maniera insulsa la mancata redazione del PEBA ma non quella del PSC di competenza di altro settore, che a quello è prioritario quale presupposto essenziale. Senza trascurare di osservare che perfino la redazione di un preliminare del PEBA richiede l’impiego di risorse finanziarie per rilievi, restituzione grafica ecc. In bilancio non si è ritenuto di inserire nemmeno un euro per finanziare tali studi, sebbene il finanziamento sia stato appositamente richiesto dal Dirigente LLPP.

Per finire il Sindaco mi attribuisce responsabilità per gli Arredi del Corso Garibaldi: trattasi ancora una volta di errore (o malafede) madornale in cui incorre il Sindaco in quanto l’Assessorato competente, così come per tutti i lavori del Corso Garibaldi è quello che tratta i fondi europei.

E per concludere, in linea generale, quando il Sindaco dice che siamo tutti per la legalità e non solo l’Assessore Marcianò, io mi limito a ricordargli che le sole denunce serie all’Autorità Giudiziaria hanno riguardato i settori fino ad ieri da me diretti, e sono solo a mia firma, tant’é che il Procuratore Cafiero de Raho dandone atto, disse, in una infuocata conferenza stampa, “ringraziamo la Marcianò, unica fiera oppositrice del Cammera“.

E per ora può bastare.

Quanto all’augurio che mi viene fatto, lo ricambio, ma non certo con la stessa ipocrisia che è stata manifestata nei miei confronti, che è la stessa che mi è stata riservata del momento del rimpasto di Giunta quando nel dire ai presenti “ ed adesso lasciatela lavorare “ mi si è augurato buon lavoro, pensando a torto di potermi affossare con deleghe “scottanti” e sapendo bene che quella raccomandazione“ di lasciarmi lavorare” avrebbe dovuto farla solo a se stesso e non certo alla Città; ed ancora penso all’infelice esternazione, dopo quattro giorni, ossia la frase “auguri compagna“ subito dopo la mia nomina in Segreteria nazionale!

Si può essere, lo capisco e mi fa orrore, convinti apologeti della menzogna, perché la verità è insopportabile, petulante, fastidiosa ed ossessiva, e quando ci si deve confrontare con il vero, è comodo ricorrere al sotterfugio, alla meschinità ed al pretesto ma non fino al punto di contrabbandare dati di abbagliante chiarezza con puerili mistificazioni; io sono uscita dalla simpatia del Sindaco quasi subito e cioè quando si è accorto che non ero condizionabile, né intellettualmente né caratterialmente, ed in tempi più recenti quando sono stata cooptata nella Segreteria politica del PD, incarico al quale egli vivamente aspirava, per cui la mia estromissione dalla Giunta non rappresenta solo una stolta ripicca ma è la garanzia che l’ulteriore percorso della consiliatura avrà soltanto lui come protagonista.

Grazie, Reggio, di avermi letto, non scenderò più in polemiche neanche se da qualcuno furbescamente provocate. Io ci ho creduto davvero nel mio ruolo e se non mi sono dimessa dopo tutto quello che ho subito, non è stato certo per mancanza di dignità ma per l’esatto contrario, per preservare comunque la dignità di una Città e di una comunità di gente meravigliosa che ho provato a rappresentare e difendere nonostante le innumerevoli avversità. Per il resto, se qualche volta non sono stata all’altezza delle Tue aspettative, comprendimi e continua a volermi bene, come, in modo commovente, hai finora dimostrato”. Angela Marcianò.

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Diramato il calendario per la Serie A2 Ovest, esordio per la Viola contro Tortona

(393) Lega Nazionale Pallacanestro ha reso noto il calendario della Serie A2 per  stagione 2017/18. Per la Viola Reggio Calabria, inserita nel girone Ovest esordio l’ 1 Ottobre  a Voghera (Pv) contro la Derthona Tortona, la prima gara tra le mura amiche del “Pala Calafiore” sarà

 

invece l’ 8 Ottobre contro la Virtus Roma. Il campionato continuerà anche durante il periodo natalizio con le sfide in programma il 23 Dicembre a Trapani, e il 29 Dicembre in casa contro Agrigento. Chiusura della stagione regolare contro la Cuore Basket Napoli il 24 Aprile 2018 a Reggio Calabria.

 

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L’A.S.D. “R.C. Basket in Carrozzina” ha fatto canestro!

(392) "L’Associazione Sportiva Dilettantistica “R.C. Basket in Carrozzina” fa il più importante canestro, acquisendo nel team un nuovo compagno di squadra, uno dei più forti. Il Grande Oriente d’Italia, infatti, ha abbracciato il progetto di questa nuova società, facendo in modo che i

sogni si traducano in realtà, condividendo ancora un volta i problemi dello sport, realtà indispensabile per i ragazzi ed ancor più se con diverse abilità e così permettendo la realizzazione degli obiettivi di integrazione ed inclusione sociale attraverso lo sport del basket in carrozzina. L’A.S.D. R.C. Basket in Carrozzina è un TEAM creato da uomini e donne, ognuno con il proprio background professionale e sportivo, che dal nulla ha iniziato a creare la propria storia, riuscendo a dare nella trascorsa stagione sportiva un umile insegnamento: con la volontà si possono superare tutti gli ostacoli fisici e/o mentali, andando al di là di qualsiasi barriera! E loro ce l’hanno fatta. Risultando primi nel Campionato Nazionale di serie B di Basket in Carrozzina 2016/2017- Girone D, qualificandosi alle Final Four per l’accesso alla massima serie e classificandosi come seconda squadra più forte tra le trenta del campionato, così ricevendo l’attenzione dei mass media non da ultimo la Gazzetta dello Sport “In coda al Gruppo” (pagina dedicata agli sport paraolimpici). Vi è che, le difficoltà economiche, hanno comportato l’unico limite che da soli non potevano superare, non potendo preiscriversi al Campionato Italiano di Basket in carrozzina di serie A, quale squadra tra le candidate alla massima serie. Ostacolo che appariva insormontabile anche per partecipare al Campionato Nazionale di serie B di Basket in Carrozzina 2017/2018 a causa dei notevoli costi da sostenere, soprattutto, per un squadra della Calabria che deve confrontarsi con team della Puglia e Sicilia (nella c.d. regular season) e del resto d’Italia (Cross Over e successive Final Four). Ma nel momento in cui la partita ormai sembrava persa, il Grande Oriente d’Italia ha fatto ingresso in campo, concedendo un importante sostegno economico alla A.S.D. R.C. Basket in carrozzina, così permettendo la realizzazione di un sogno, quello di poter vivere un altro anno insieme praticando lo sport del basket in carrozzina, di proseguire con la propria storia per il raggiungimento di quegli obiettivi e di quei sogni che tenta di realizzare quotidianamente, accompagnati dalla musica del rimbalzo della palla sul parquet, dal boato per un canestro sbagliato, dall'urlo di gioia ad ogni canestro realizzato e dallo stridio delle carrozzine in contrasto. Non si può, quindi, soprassedere dal dire un semplice ma immenso “Grazie al Grande Oriente d’Italia. Grazie al Gran Maestro, dott. Stefano Bisi ,Grazie ad Antonio Seminario, Calabrese e membro della giunta del Grande Oriente d'Italia che saranno Ns. ospiti giorno 28 agosto alla presentazione ufficiale della squadra a Reggio Calabria ”per averci concesso alla A.S.D. R.C. Basket in carrozzina ed ai suoi atleti di poter nuovamente provare quelle piccole grandi emozioni, entrando a far parte di una realtà aperta a tutti coloro che ne vorranno far parte". Il Presidente, Stefano De Felice.

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Polo Museale della Calabria: Polo+/Immagini per la Calabria, concorso per giovani artisti [fotografia e video art] under 40 (iscrizioni fino al 26 agosto)

(558) Il progetto Polopositivo, finanziato dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT – Piano per l’arte contemporanea -, si configura come un concorso rivolto a giovani artisti, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, italiani e stranieri

 

operanti in Italia, invitati a realizzare scatti fotografici o contributi video che traggano ispirazione dalla frequentazione, osservazione, fascinazione, lettura critica e interpretazione dei luoghi del Polo museale della Calabria. L’intento è quello di indirizzare la ricerca artistica dei partecipanti ad una rilettura del patrimonio artistico calabrese, con l’obiettivo di incrementare le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza e delle altre sedi espositive del Polo museale regionale, tenendo conto dell’interazione tra l’opera proposta e le raccolte preesistenti. Partendo dalla proprietà del polo positivo di attrarre elettroni, generando un flusso di corrente, il Polo museale della Calabria intende proporsi come un vero e proprio circuito elettrico: vivo, vitale, capace di promuovere cultura e di irradiare di nuove energie il territorio e il suo patrimonio. Allo stesso tempo, i poli magnetici si associano a una forza che può essere tanto attrattiva quanto repulsiva, restituendo in maniera positiva quanto di negativo attraggono ed è questo ruolo che il Polo aspira a rivestire, catalizzando e potenziando le energie artistiche, i luoghi e gli istituti culturali del territorio. Le opere, da far pervenire in formato digitale, saranno giudicate da una commissione nazionale di critici, docenti universitari e specialisti del settore, che premieranno due opere per ciascuna sezione. Ai vincitori delle due sezioni – fotografia e video art – sarà assegnato un premio pari ad euro 2.000,00. Le quattro opere vincitrici, acquisite dallo Stato, diventeranno testimonial sul territorio nazionale ed internazionale dei beni culturali calabresi con l’obiettivo di favorirne la divulgazione, la riscoperta e conoscenza. Il progetto, coordinato scientificamente da Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, e da Nella Mari, storico d’arte,  è a cura di Melissa Acquesta e di Gemma-Anais Principe, con il supporto tecnico e logistico di Stefania Malerba e Marco Toscano.

Il termine ultimo per partecipare al concorso è il 26 agosto 2017; il bando è pubblico ed è  consultabile sul sito internet http://polocalabria-projects.beniculturali.it

 

POLO+

 

POLO POSITIVO | IMMAGINI X LA CALABRIA

 

Concorso per giovani artisti [ fotografia e video art ] under 40

 

iscrizioni fino al 26 agosto 2017

 

http://polocalabria-projects.beniculturali.it

 

pm-cal.polopositivo@beniculturali.it

 

 

Polo Museale della Calabria

 

Direttore: Angela Acordon

 

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

 

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

 

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

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Bacino Giustizia, Sera e Perrone (CISL): «Si riattivino i tirocini, specialmente negli uffici similari»

(375) «Nonostante impegni presi e somme stanziate, come mai ancora non si è programmato un vero e risolutivo intervento per tirar fuori il bacino dei tirocinanti precedentemente attivo nell’ambito della giustizia dalla drammatica situazione nella quale versa? Riattivando i tirocini

 

con l’annesso percorso formativo, si darebbe ai tirocinanti la dignità del lavoro e il sollievo dalle difficoltà economiche e dalle relative preoccupazioni personali e familiari. E si darebbe un piccolo-grande contributo ad un sistema giudiziario spesso lento ed ingarbugliato attraverso il loro apporto, così come ad altri settori della pubblica amministrazione analogamente sofferenti».  Attraverso una nota stampa, il segretario generale Fp-Cisl Vincenzo Sera e segretario generale Cisl Reggio Calabria Rosi Perrone intervengono relativamente alla delicata vertenza che in Calabria tocca ben 650 lavoratori, sollecitando la Regione e gli altri enti coinvolti nell’ancora non avvenuta riattivazione dei tirocini. «Lo scorso gennaio, il Ministero della Giustizia ha emanato le linee guida per la riorganizzazione delle strutture giudiziarie calabresi prevedendo l’utilizzo di 650 tirocinanti previsti dal bacino storicizzato della Legge di stabilità 2013, ma, nonostante l’indirizzo al rinnovo delle convenzioni dei tirocini indicato dal Guardasigilli, in Calabria la situazione resta angosciosamente difficile, acuita dalla bocciatura ministeriale dell’aumento regionale a mille unità. Non sono mancate manifestazioni compiute da lavoratori che rischiano, nella migliore delle ipotesi, di restare precari a vita, e, nella peggiore, di uscire dal mercato del lavoro ed ad una non più giovane età nella quale è difficilissimo ricollocarsi. I tirocinanti, cassintegrati, in mobilità, e disoccupati, attendono con impazienza di iniziare il percorso formativo stabilito da Regione, Corti di Appello, Procure Generali ed i cosiddetti uffici “similari” Città metropolitana, Comune, Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli ed Azienda sanitaria provinciale» sostengono Sera e Perrone. «Non si comprende se la graduatoria elaborata dalla Regione si possa considerare definitiva a causa di modifiche su modifiche. E si pensi che ci sono stati tirocinanti retrocessi di posizioni in palese contrasto con criteri e requisiti di ammissione o assegnati presso uffici distanti più di 30 chilometri e senza tener conto di formazione, esperienza e fiducia maturate nella precedente sede di lavoro. I tirocini, iniziati nel 2011 grazie ad un’intesa fra Ministero e Regione per sopperire alla cronica carenza di organico negli uffici giudiziari, hanno dimostrato una certa efficacia, grazie ad una serietà che a queste persone ha permesso di costruirsi una professionalità e di vivere l’orgoglio del lavoro» hanno aggiunto il segretario della Funzione pubblica e la leader provinciale. «Se, come sembra, questa lunga e tortuosa vicenda si sta sbloccando per gli uffici giudiziari, discorso diverso va fatto per quelli similari. Infatti, si sa nulla del percorso di tirocinio. Eppure questi enti, cronicamente sofferenti come organici, avrebbero un gran bisogno di personale. Ma, forse, la politica calabrese vuole continuare a diffondere aspettative tra la gente affamata di lavoro. Per questo la Cisl chiede un’immediata attivazione dei tirocini, in modo tale che centinaia di persone ritrovino la fierezza del lavoro e i cittadini possano trovare una migliore macchina burocratico-amministrativa che soddisfi al meglio le loro esigenze» è la chiusura della nota vergata Sera e Perrone.

 

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Calabria: gay non graditi a Ricadi, i gestori di B&B e Case Vacanze di Crotone lanciano “un messaggio di amore e rispetto per la diversità”

(557) "I recenti fatti accaduti tra un gestore di una casa vacanza di Ricadi e i suoi potenziali ospiti, due ragazzi gay di Napoli, ci ha suggerito che fosse necessaria e dovuta una reazione corale che non lasciasse spazio a fraintendimenti sulla nostra terra e sulla sua capacità di

 

accoglienza turistica. Ecco perché i proprietari di B&B e di case vacanza di Crotone hanno deciso di lanciare un messaggio di amore e di rispetto per la diversità. La Calabria, ma in particolare l’antica città ionica è storicamente e da sempre amante della libertà e del rispetto per le scelte altrui. Già alla fine degli anni ’70 del 1900, in una Italia ancora profondamente distante da questi argomenti, sulle spiagge del crotonese, in piena armonia, si svolgevano Gay Camp noti a livello internazionale. Qui da noi, la Comunità LGBT, è sempre stata la benvenuta. Nello splendido scenario di Isola di Capo Rizzuto, per anni abbiamo lavorato perché questa zona fosse conosciuta e apprezzata da chiunque. Senza distinzioni. Ed ecco perché abbiamo scelto come simbolo proprio una foto storica di quel periodo a firma proprio di un turista napoletano, Felix Cossolo. Non possiamo di certo accettare che nel 2017, per uno sparuto gruppo di “trogloditi” autodefinitosi nel giusto modo, la Calabria e i calabresi vengano riconosciuti come gente incapace di amore e di rispetto. Impossibile per noi che desideriamo ben altro per questa terra meravigliosa. Ed ecco la nostra provocazione: Venite a Crotone, venite a scoprire quanta bellezza e quanta disponibilità si cela tra le nostre strade, tra la nostra gente. Venite a passare l’Estate su di una delle coste più belle del mondo. Venite a scoprire con quanta facilità avrete a vostra disposizione il mare più azzurro e la montagna più alta. Questa è la Calabria che conosciamo noi, questa è la Calabria che è giusto conosca il resto del mondo.

I gestori di B&B e Case Vacanza della città di Crotone. A rafforzare il pensiero espresso dai gestori di B&B e case Vacanza di Crotone, il pensiero del Presidente dell’Arcigay di Reggio Calabria, Lucio Dattola che ha dichiarato: “Appena abbiamo appreso la notizia, tutto il comitato Arcigni di Reggio Calabria si è mobilitato, anche contattando i vertici istituzionali della Calabria. La risposta unanime è quella di una netta condanna del comportamento discriminatorio del proprietario della struttura. L’esclusione della Comunità LGBT, mi indigna profondamente. Non è questa la Calabria che ho conosciuto, questa rimane espressione di ignoranza gretta che rappresenta la parte peggiore del nostro Paese. Oggi non è più ammissibile confondere i piani, questo è un atto di omofobia che offende tutti, quanto meno tutti i calabresi”. All’appello dei gestori del settore turistico di Crotone, si è aggiunta la voce dell’assessore comunale al turismo della città di Crotone Giuseppe Frisenda, il quale ha dichiarato: “Appresa la notizia di quanto accaduto a Tropea, ho avvertito il bisogno di prendere parte alla vicenda. Necessitato dal porre rimedio al danno di immagine che qualcuno, arbitrariamente, ha arrecato all’intera regione Calabria. Da crotonese e da cittadino del mondo, invito quanti abbiano desiderio di bellezza e garbo a venire in Calabria e a venire a Crotone per conoscere, così, il nostro senso di ospitalità, ma anche di profondo rispetto per tutti”. * MJA – Media and Journalism Agency.

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Gerardo Sacco, Nicola Gratteri e Antonio Padellaro a Cittanova (RC): il 28 luglio parte la rassegna BOOKtoPLAY

(556) Una delle più belle piazze di Cittanova, piazza San Rocco. Tre libri. Tre serate dell’ultimo fine settimana di luglio. Ed ospiti di rilievo nazionale, che partiranno dal libro di ogni serata per affrontare gli argomenti sociali e di attualità più urgenti e importanti: questo è BOOKtoPLAY.

 

Un evento organizzato dall'associazione culturale Incroci con il Comune di Cittanova: un nuovo modo di intendere i libri, che sono non solo cultura e approfondimento, ma anche intrattenimento e aggregazione. 
Si parte venerdì 28 luglio, con "Un viaggio tra arte e vita". La serata più “mondana”, ma anche la più introspettiva: sul palco il maestro orafo Gerardo Sacco e il giornalista Francesco Kostner, che sono appena usciti con la nuova edizione (la prima edizione ha venduto 20mila copie) del libro “Sono nessuno”. Il talk, moderato, come ogni serata, dai giornalisti Alessandro Russo e Paola Bottero, partirà dal libro e dalla vita del maestro orafo ed esplorerà le eccellenze calabresi capaci di affermarsi nel mondo. La serata sarà impreziosita da una sfilata dei gioielli di Gerardo Sacco.
Sabato 29 luglio arriverà a Cittanova il Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, per la serata "Le bugie del male". Partendo dal nuovo libro “L’inganno della mafia – quando i criminali diventano eroi” scritto con Antonio Nicaso, la serata sarà un dialogo a tutto tondo con il Procuratore della Repubblica, spaziando nel vasto mondo della lotta alle mafie. E non solo: il contrasto alle bugie del male è la verità dei fatti, che deve essere aiuto e sprone per ogni cittadino, oggi più che mai chiamato a scegliere da che parte stare.
Chiude la rassegna BOOKtoPLAY la serata di domenica 30 luglio, "Perché i giornali sono contro". A Cittanova arriverà uno dei giornalisti più autorevoli del panorama nazionale, Antonio Padellaro, già direttore de l'Unità e de Il fatto Quotidiano, oggi Presidente del gruppo "Il fatto Quotidiano". Anche la terza serata prenderà lo spunto da un libro, "Il Fatto Personale", per partire dall'analisi introspettiva del giornalista ed esplorare il mondo vasto del giornalismo, che sta diventando sempre più il rifugio di rimorsi e vendette, dove le notizie hanno perso quasi completamente il proprio ruolo per lasciare il posto ad una nociva personalizzazione emotiva. La scrittura ha cambiato faccia e connotati, la casta dell’informazione esiste: temi urgenti, che saranno analizzati nel dettaglio, chiudendo una rassegna che ha lo scopo di riflettere, insieme, sulle troppe derive in cui questa società rischia di arenarsi. Le serate inizieranno alle 21.30 in piazza san Rocco. In caso di maltempo si terranno al CinemaTeatro Gentile. Info e dettagli sul sito incrociasud.org.

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Lamezia Terme (Cz): Azione Identitaria, chiesto un incontro urgente al Prefetto di Catanzaro per il quartiere “Scordovillo”

(679) "Stamattina abbiamo chiesto, come Azione Identitaria Calabria, di incontrare urgentemente il Prefetto di Catanzaro, D.ssa Latella, per presentare le nostre proposte e trovare una soluzione alla vergognosa piaga costituita dal quartiere “Scordovillo”! A Lamezia si convive da

 

oltre 30 anni con quello che oggi è definito “il problema Scordovillo”, un ghetto fortemente voluto dalle amministrazioni cosiddette di sinistra ma che fa comodo, come bacino di voti, a tutti gli schieramenti, senza distinzioni. Ed a Lamezia ci si scandalizza quando l’esasperazione e la consapevolezza dell’inettitudine amministrativa portano agli “orrori” della cronaca nazionale la situazione vergognosa tollerata e solo ipocritamente condannata dalle varie amministrazioni comunali che negli ultimi decenni si sono susseguite. Degrado sociale e, soprattutto, degrado ambientale che coinvolge l’intera area del centro abitato lametino rischiano di sfociare in una vera e propria bomba sia ecologica che sociale ed è per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno e necessario rivolgerci direttamente al Prefetto. I continui roghi, che sprigionano sostanze irrespirabili e nocive per la salute dei cittadini e che quasi quotidianamente si è costretti a respirare, e l’acclarata incapacità dell’attuale amministrazione, che aveva fatto della soluzione del problema il suo slogan elettorale, oltre che le recenti dichiarazioni dello stesso sindaco Mascaro, che ha espressamente dichiarato di non avere soluzioni, non possono lasciarci indifferenti. E’ da anni che invochiamo l’intervento dell’Esercito per lo sgombero del ghetto, appellandoci anche all’ordinanza di sgombero della Procura di Lamezia (2011) lasciata irrealizzata nella totale indifferenza di tutti, ed i numerosi e continui appelli che ci arrivano dai cittadini oramai esasperati ci  inducono a “scavalcare” qualsiasi rappresentante di questa amministrazione, che riteniamo inutile anche in base a quanto appena dichiarato dalla D.ssa Luisa Latella relativamente alla mancanza di un progetto da parte del Comune di Lamezia, e rivolgerci quindi direttamente al Prefetto come unico interlocutore sul territorio in rappresentanza dello Stato”. Paola Turtoro, Portavoce Azione Identitaria Calabria.

 

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Reggio di Calabria: l’esecutivo Falcomatà approva i provvedimenti di cooperazione con il Consorzio di Bonifica del Basso Ionio reggino

(576) «L’approvazione della delibera di giunta comunale che autorizza la sottoscrizione di un accordo di collaborazione  con il Consorzio di Bonifica del Basso Ionio, realizza una cooperazione di risorse e competenze, funzionale alla progettazione e implementazione degli interventi

 

per la valorizzazione delle aree rurali comuni sui fondi previsti dal Piano di Sviluppo Rurale regionale 2014-20». Lo dichiara l’assessore all’ambiente Giovanni Muraca a commento della sessione di giunta comunale che ha esaminato la proposta progettuale redatta dai tecnici interni al settore comunale nell’ambito degli interventi del Psr Calabria. La scheda di sintesi progettuale allegata al provvedimento prevede due linee di azione. Una si muove verso la ricostituzione dei boschi e la sistemazione delle piste forestali a cui si aggiunge la realizzazione di un corridoio ecologico e di  4 aree umide  in località Forge. Si tratta di complessive azioni che mirano a prevenire e salvaguardare la foresta reggina. La seconda tranche prevede la creazione di un percorso benessere e di fitness con stazioni e aree multifunzionali per il crossfit, abbinato a un giardino delle essenze e la sistemazione di arredo urbano lungo la collina di Pentimele. Nella stessa area si realizzeranno dei punti di Birdwatching. Gli interventi progettati saranno sottoposti al finanziamento della Regione Calabria a valere sui fondi del Psr Calabria, ad integrazione è prevista la sottoscrizione di un accordo di cooperazione con l’Università Mediterranea-Dipartimento di Agraria per garantire adeguato supporto tecnico e scientifico alla redazione del piano di gestione forestale.

 

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Reggio di Calabria: proseguono le opere di rifacimento totale del manto stradale, dopo il Viale Aldo Moro è la volta di Sbarre Centrali e Superiori

(575) L’esecutivo Falcomatà nel corso dell’ultima riunione di Giunta ha reperito e impegnato le somme che consentiranno di procedere al rifacimento del manto stradale di via  Sbarre centrali e di via Sbarre Superiori. Adesso si tratta di bandire la gara e aggiudicare i lavori. Dichiara

 

il consigliere delegato alla manutenzione stradale Filippo Burrone che ha illustrato il provvedimento: «Grazie a un attento lavoro sui residui di bilancio, siamo riusciti a recuperare delle somme importanti  che ci consentono di predisporre non delle semplici riparazioni di buche, ma procedere con interventi complessivi divisi per zona, avanziamo pertanto con il rifacimento totale di via Sbarre Superiori e via Sbarre Centrali». Continua Burrone: «Le perizie sono state già effettuate e il progetto esecutivo approvato, proseguiamo quindi nella zona sud della città l’opera iniziata con il Viale Aldo Moro su cui interverremo a giorni per perfezionare l’intervento iniziato il mese scorso». Come si legge nelle motivazioni interne al provvedimento della giunta: «il programma attuato mira a garantire un adeguato standard di sicurezza per gli utenti, limitando gli interventi di manutenzione futura – prodotti dai rattoppi a macchia di leopardo – con conseguente riduzione dei costi sociali». 

 

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Reggio di Calabria: video sorveglianza in città, l’esecutivo Falcomatà approva il regolamento

(574) L’esecutivo Falcomatà su proposta dell’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti, ha licenziato il testo del regolamento che disciplina la video sorveglianza in ambito comunale. Come è noto l’amministrazione comunale ha avviato un programma di video sorveglianza

 

mediante l’installazione di un impianto in ambito urbano gestito e utilizzato dal Corpo di Polizia Municipale finalizzato alla tutela della sicurezza urbana pur nel rispetto dei diritti di riservatezza e all’identità personale. Le finalità dell’impianto sono rivolte alla attivazione delle misure di prevenzione e tutela della sicurezza in ambito comunale, la ricostruzione delle dinamiche di atti vandalici e azioni di teppismo nei luoghi pubblici per permettere un pronto intervento della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine a tutela del patrimonio pubblico. Finalità non secondarie dell'impianto sono la vigilanza sul traffico nonché il contrasto sull’abbandono dei rifiuti di ogni genere lungo i margini delle strade, fuori dai cassonetti o dalle apposite isole ecologiche. Il trattamento dei dati personali effettuato mediante l’uso dei sistemi di video sorveglianza non costituisce oggetto di legislazione specifica e si applicano le disposizioni generali del codice in tema di protezione dei dati personali. Tuttavia l’amministrazione ha ritenuto di doversi dotare di un regolamento secondo uno schema predisposto dall’Anci al fine di garantire elevati livelli di tutela dei diritti e delle libertà individuali fondamentali, considerato che la video sorveglianza è divenuta oggi uno strumento indispensabile di tutela per sicurezza pubblica ed il contrasto alla criminalità. La delibera di giunta ha approvato il testo del regolamento che adesso passerà al consiglio per completare il procedimento di approvazione.

 

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Reggio di Calabria: lettera aperta dell’avv. Minicuci alla prof. Marcianò

(571) Riceviamo e pubblichiamo. Gent.ma prof.ssa Marcianò, Le esprimo la mia più sincera stima ed i sentimenti della più grande solidarietà convinto come sono che la Politica quando esclude da se un contributo  professionale importante quale il Suo si impoverisce ed immiserisce.

Avendo avuto modo di conoscere ed apprezzare la sua passione civica, la preparazione culturale ed il grande impegno profuso nella gestione dell'assessorato assegnatoLe non sono rimasto sbalordito  dinanzi al vile atto di revoca del  sindaco anche perché lo stesso atteggiamento il "ragazzo" Falcomatà lo ha tenuto con me, "licenziato" nonostante i notevoli risultati ottenuti in Provincia e riconosciuti a tutti i livelli.

Probabilmente il sindaco ha pensato di trasformare il Municipio, la casa di tutti, in una sorta di "gulag" dove regna sovrano il servilismo ed un regime quasi poliziesco. La stessa cosa accade anche nella sede della Città Metropolitana.

Ma al di là delle valutazioni ultime sul sindaco fatte dai vari partiti e movimenti politici che Le hanno dato  solidarietà, e sulle quali concordo pienamente, vorrei fare una riflessione ed invitarLa ad un impegno politico per questa nostra bella terra.

Riflettendo sulla "fiducia" concessa al sindaco dai consiglieri comunali del PD, da Irto e da Seby Romeo nonché dal vicesegretario nazionale Guerini, il quale ultimo ha negato che il PD nazionale abbia dato l'ok all 'operazione di revoca da assessore, essendo ciò una competenza esclusiva del sindaco, appare strano che non sia stata convocata una riunione urgente della segreteria nazionale del PD per ascoltarLa in merito ed assumere, conseguentemente, una valutazione politica da "trasferire" in periferia.

La verità sicuramente è che ogni consigliere comunale del PD davanti all'ultimatum del sindaco di scegliere tra "me o lei" probabilmente hanno scelto la poltrona e il partito locale.

Inoltre,non credo che il sindaco abbia "litigato" con Renzi. Sicuramente è una pantomima. Invero credo che La inviteranno a candidarsi alle prossime elezioni politiche per portare voti ad un PD in agonia con la illusoria speranza che il sindaco, nei prossimi due anni, si riprenda politicamente anche  tramite l'erogazione dei 5 milioni di euro assegnati dal governo per il contrasto attivo alla povertà. 

L'invito che modestamente mi permetto di farle è il seguente. Lei nel post del Suo profilo Facebook in conclusione faceva dire a suo figlio, che sta per venire alla luce, "mamma sii forte che non sarai mai più sola ". Sa bene che non è così. In questi giorni avrà verificato che gran parte dei cittadini onesti di questa città, al di là degli schieramenti politici, è con Lei e tutti i giorni  lo verifica con attestazioni di solidarietà sincere. 

Allora non sarebbe opportuno che fondi, sin da subito, un movimento apartitico che possa portarla, tra due anni o forse prima, a Sindaco della città, attorniata, come è nel suo stile, da professionalità vere, che sono presenti a Reggio e che, certamente, sarebbero contente di lavorare con Lei, liberi da ricatti per il bene della nostra bella terra. 

Le formulo I migliori auguri per la conclusione positiva della gravidanza e la nascita del figlio. 

Con immensa stima. 

Avv. Antonino Minicuci ("Ultimo" Segretario generale e Direttore Generale della Provincia di Reggio Calabria e "primo" Segretario generale e Direttore Generale della Città Metropolitana di Reggio Calabria)

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Reggina: domani la presentazione di Di Livio, Tulissi e Garufi

(387) La Reggina comunica che domani 24 luglio alle ore 16.30 presso il Salone delle Conferenze del Centro Sportivo Sant’Agata, saranno presentati i nuovi acquisti Lorenzo Di Livio, Tiziano Tulissi e

 

Sergio Garufi.

 

 

 

 

 

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Reggina: Sergio Garufi è un giocatore amaranto

(386) La Reggina comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Sergio Garufi. Il centrocampista mancino classe ’95 firma un contratto annuale.  Nella stagione 2016/17 Garufi ha collezionato trentuno presenze con la maglia della Lupa Roma.

 

Nativo di Giarre, ha indossato anche le maglie di Catanzaro, Feralpisalò e Santarcangelo in serie C e vanta una presenza in serie A e sette nel campionato cadetto con la maglia del Catania Calcio.

 

 

 

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FIP Calabria: promossa in Serie B, parla Rosa Anna Nocera

(385) Un risultato importantissimo per tutto il movimento in rosa del basket calabrese. Grande soddisfazione per il Cia Calabria che conferma il buon lavoro fin qui svolto con la promozione in serie B Maschile dell’arbitro Rosa Anna Nocera di Catanzaro fischietto che, nella scorsa

 

stagione è sceso in campo in C Silver Calabria ed A1 Femminile. La stessa si è unita nelle categorie Nazionali, ai riconfermati Alberto Scrima (CZ) e Michele Capurro (RC) in Serie A2; Giuseppe Scarfò (Palmi) e Francesco Praticò (RC) in B Maschile, quest’ultimo in fascia promozione per l’A2 nella stagione appena terminata. Abbiamo ascoltato il fischietto in rosa.

Un suo commento per questo importantissimo salto di categoria? E’ andata bene. Il risultato è stato lavorato e sudato nella progettualità degli ultimi tre anni. Una bella notizia ed una bella possibilità per andare avanti.

 

Durante il Basket Rosa Day, kèrmesse federale che ha ospitato a Reggio Calabria il vice-presidente nazionale della Fip Mara Invernizzi, Rosa Anna Nocera è stata premiata per questo importante risultato. Ha qualche messaggio da consigliere alle giovani arbitro in rosa che si affacciano al basket? Arbitrare non è una cosa semplice. Per una ragazza è tutto un po più complicato considerando che l’ambiente è indubbiamente maschilista. Mi fa piacere che esistano ragazze che stanno provando a percorrere questa strada: il mio consiglio è quello di non farsi abbattere da niente e da nessuno. Se lo vogliono devono lavorare: con il lavoro e sacrificio gli obiettivi si raggiungono.

 


Durante l’estate il basket non si ferma. E’ stata impegnata nel ruolo di istruttore e coordinatore in svariati tornei giovanili, uno su tutti il Torneo Nazionale di Soverato. Un suo commento? I giovani arbitri sono andati molto bene. Nelle manifestazioni minibasket, contrariamente a quanto si può pensare non è facile arbitrare queste gare così come in quelle delle prime fasce giovanili considerando che sono tante le violazioni che possono essere riscontrate. 

 


Salto di categoria: volo in Serie B cosa si aspetta? Ancora non so bene cosa posso aspettarmi. I campionati sono sempre in continua evoluzione. La B nazionale ha sempre privilegiato il lavoro sui giovani italiani: mi aspetto un campionato combattuto perché è da sempre una finestra per i giocatori ed anche per noi arbitri.

 

Il movimento femminile prova a scuotersi grazie ai canestri di atlete come Cecilia Zandalasini ed un network in continua crescita. Che momento sta vivendo a suo avviso il basket in rosa? Il basket femminile è un movimento molto diverso dalla  maschile ma, anche in questo caso si stanno avendo maggiori attenzioni e continui tentativi di riscossa. Le dirette televisive aiutano tanto a rendere più appetibile lo sport. C’è tanto bisogno di far vedere ed ammirare il basket femminile: non è un altro sport rispetto alla maschile, è sempre pallacanestro e come tale può regalare grandissime emozioni.

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