Reggio Calabria: georgiano arrestato per furto aggravato
Nella giornata del 6 aprile, i militari del nucleo radiomobile di Reggio Calabria hanno invece proceduto all’arresto in flagranza di Bobokhidze Valeri, georgiano, residente a Reggio Calabria, di anni 36, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato di un lettore mp3. In particolare i militari si portavano, su segnalazione della centrale operativa, presso un centro commerciale della zona sud della città ubicato all’interno ove era stato segnalato un furto. Il personale di sicurezza del citato negozio aveva infatti notato il Bobokhidze impossessarsi di un lettore mp3, dopo aver scardinato il blister in plastica che lo conteneva, mediante l’uso di un coltello.
A seguito della perquisizione personale effettuata dai militari, il Bobokhidze veniva trovato in possesso del citato lettore mp3 e di un coltello a serramanico, occultato all’interno di una borsa che il medesimo teneva a tracolla. I carabinieri procedevano, quindi, a estendere la perquisizione all’abitazione del prevenuto, a seguito della quale venivano rinvenuti nr. 2 cellulari nuovi, per i quali il Bobokhidze non era in grado di fornire la documentazione relativa all’acquisto, nonché una pistola giocattolo priva di tappo rosso, tutto posto sotto sequestro.
Nella prima serata del 6 aprile i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Reggio Calabria hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di Foti Antonio (nella foto), reggino, di anni 22, con l’accusa di detenzione illecita di sostanza stupefacente. L’attività di polizia giudiziaria nasce da un mirato servizio di osservazione nella zona del Ponte della Libertà, luogo di domicilio del soggetto, dove i militari sospettavano che il prevenuto fosse dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attenzione dei carabinieri veniva richiamata dall’arrivo a piedi del Foti al citato indirizzo, in compagnia di una ragazza che spingeva un passeggino.
Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Principale hanno tratto in arresto, sottoponendolo agli arresti domiciliari, Zappia Leo (nella foto), reggino, di anni 41, pregiudicato, presidente associazione “APOK” ed amministratore unico societa’ “AGRIGEST s.r.l.” aventi sede in Reggio Calabria, ed entrambe operanti nel settore dei prodotti ortofrutticoli calabresi, destinatario di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento è stato emesso in seguito alle risultanze investigative, prodotte dai carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Principale, che hanno consentito di smascherare un complesso meccanismo fraudatorio, posto in essere dallo Zappia, al fine di conseguire lo storno delle provvidenze pubbliche comunitarie, erogate nel settore agricolo a titolo di incentivo alla produzione, in favore di imprenditori agricoli del settore olivicolo, a beneficio proprio e di soggetti ancora da identificare. 





Nella notte tra Pasqua e Pasquetta i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Reggio Calabria hanno tratto in arresto sette cittadini indiani (nelle foto Masih Raju, Singh Amninder, Singh Gurwinder, Singh Hari, Singh Harpal, Singh Jaswant e Sodhi Ram) con l’accusa di rissa aggravata. Era da poco passata la mezzanotte quando è giunta alla centrale operativa dei carabinieri una segnalazione di violenta rissa in piazza Sant’Anna. Tre pattuglie sono state immediatamente inviate verso la piazza dove hanno trovato sette cittadini indiani che continuavano a pestarsi violentemente anche utilizzando vetri di bottiglie rotte. Nemmeno l’arrivo dei militari ha placato gli animi: in due hanno tentato di rifugiarsi nel portone di un condominio vicino ma sono stati raggiunti e bloccati.
Successo di partecipazione e di pubblico al X° trofeo di danza “Città dei Bronzi” svoltosi la mattina del 3 aprile scorso al Pianeta Viola di Reggio Calabria e organizzato dalla scuola reggina “Lady Francy” di Francesca Surace (nella foto con Mimmo Praticò) insieme a Maria Concetta Chindemi. La gara di danza sportiva internazionale è diventata un evento storico meritevole grazie all’ottimo livello di qualità e professionalità raggiunto negli anni e riconosciuto nell’ambito della Federazione italiana danza sportiva. Oltre seicento ballerini provenienti da tutt’Italia si sono sfidati nelle discipline di danza standard, latino-americana, combinata olimpica e nazionale, liscio unificato e danza coreografica.
L’Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria hanno il piacere di presentare – dal 9 al 30 aprile p.v. presso l’Accademia di Belle Arti in via XXV Luglio – la mostra d’arte “Pittura e Musica” del Maestro Piero Gangemi.
I Carabinieri della Compagnia di Taurianova, un anno e mezzo dopo l’operazione che consentì il sequestro di quattro terreni coltivati ad uliveto e di due fabbricati a Giuseppe Foriglio, 56enne pluripregiudicato di Cinquefrondi, fratello di Fortunato, detto “Barrittazza”, sono tornati a sferrare un duro colpo al patrimonio del clan, questa volta con un decreto emesso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione misure di prevenzione. Il provvedimento, richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, trae origine proprio dal sequestro eseguito due giorni prima di Natale del 2008, quando i Carabinieri di Taurianova operarono in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Palmi, sequestrando beni per circa 100000 Euro. I militari, che considerarono quel risultato non già un punto di arrivo, ma bensì un punto di partenza per monitorare l’esatta consistenza del patrimonio riconducibile a Foriglio, che si trova tuttora in carcere, da quando nell’estate del 2008 fu arrestato, sempre dai Carabinieri, perché sorpreso mentre coltivava una vastissima piantagione di canapa indiana, nella quale si contavano oltre 3000 piante. 

Salernitana – Reggina: 0-2. Salernitana (4-3-2-1): Iuliano; Balestri, Bastrini (dal 57° E. Pepe), Peccarisi (dal 17° Fusco) e Pippa; Montervino (dal 76° Carcuro), Jadid e Soligo (c); Merino e Capone; Caputo. In panchina: Iuliano, Fusco, Brunetti, Galasso, E. Pepe, Carcuro e Tricarico. All.: Cerone. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez e Lanzaro (c); Vigiani, Carmona, Tedesco (dal 90° Viola) , Missiroli e Rizzato; Brienza (dal 76° Castiglia) e Cacia. In panchina: Fiorillo, Cascione, Bonazzoli, Santos, Viola, Castiglia e Pagano. All.: Breda. Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria. Assistenti: Conti di Lugo di Romagna e Fiore di Molfetta. Quarto uomo: Gavillucci di Latina. Andata: 1-3 (Buscè, Cascione, Missiroli e Jadid). Marcatori: Missiroli al 16° e Brienza al 39°. Ammonito: Montervino al 30°. Corner: 0 Salernitana e 6 Reggina. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Nella Salernitana, i rientri di Montervino e Peccarisi sono le novità rispetto alla trasferta di Crotone. Resta l’emergenza (8 indisponibili tra infortunati e squalificati). Breda ha recuperato il portiere Fiorillo ma lo manda in panchina confermando Marino dopo le “papere” contro il Toro. Le altre “novità” saranno Vigiani e Cacia in campo al posto di Barillà e Bonazzoli. Nella Salernitana sono squalificati Dionisi e V. Pepe e nella Reggina il solo Barillà. I diffidati sono, nella Salernitana, Balestri, Fava, Galasso, Merino, Peccarisi, Polito e Russo e, nella Reggina, Bonazzoli, Carmona, Castiglia e Vigiani. Tre ex amaranto nella Salernitana, i difensori Balestri e Peccarisi e Cozza (assente per infortunio) e tre ex granata nella Reggina il difensore Lanzaro, il centrocampista Tedesco e l’allenatore Breda (ex anche come Assessore allo Sport del comune di Salerno). Scontro tra le ultime due in classifica, Reggina alla ricerca di punti per venir fuori dalla zona retrocessione e Salernitana,, di fatto, già retrocessa in Prima Divisione. 70° confronto tra le due formazioni, Reggina leggermente in vantaggio nel computo vittorie/sconfitte ma il risultato più consueto è il pareggio.
Alla luce del “colpo di scena” andato in onda ieri sera sul sito internet della Regione Calabria intorno alle 20 di ieri, numeri e, soprattutto, nomi degli eletti sono cambiati in un “fiat”, ancora, al momento, non abbiamo la composizione del Consiglio Regionale della Calabria certo. Riportiamo, per dovere di cronaca, qui di seguito, gli ultimi dati diffusi da fonti ufficiali seppur “ufficiosi”. Il neo Governatore Giuseppe Scopelliti (questo dato è assolutamente certo sin da un paio d’ore la chiusura dei seggi) ha ottenuto il 57.76% pari a 614.584 voti. L’ex Governatore Agazio Loiero, invece, “solo” il 32.22% (-25.54% rispetto a Scopelliti) pari a 342.773 voti (- 271.811 rispetto al vincitore). Il candidato outsider (come l’abbiamo definito) Filippo Callipo, invece, si è fermato al 10,02% equivalente a 106.646 voti.
Dalla signora Manuela Lacaria Carbone, moglie di Massimo Carbone (nella foto), il motociclista morto il pomeriggio di domenica 28 marzo scorso percorrendo il viale Scopelliti a Catona, e su input della quale ieri abbiamo pubblicato un appello (da noi diffuso anche all'emittente televisiva TeleReggio – che ne ha dato notizia nei suoi TG – ed alla Gazzetta del Sud – che lo farà dopodomani – e che, qui, pubblicamente vogliamo ringraziare nelle persone dell'Editore della prima, la signora Bova, e del Capo-Redattore della seconda, dr. Tonio Licordari, n.d.r.) affinchè chi ha assistito all'incidente l'aiuti a capirne le cause, riceviamo e volentieri pubblichiamo. 
Ha fatto piacere leggere attraverso le colonne del Corriere dello sport, dell’incitamento ed il sostegno da parte di tutti quei calciatori che in qualche modo nel recente passato hanno fatto la storia della Reggina. I vari Pirlo (nella foto mentre calcia una punizione in un Reggina-Milan), Perrotta, Nakamura, Mesto (nella foto). Nessuno ha dimenticato i colori amaranto e soprattutto nessuno di loro ha mai dimenticato come quel percorso con la Reggina gli abbia dato l’opportunità di affacciarsi ai grandi palcoscenici calcistici. Ringraziamo di cuore. Allo stesso tempo, però, questi messaggi ci trasmettono la tristezza del momento e quasi la compassione da parte di chi, chiamato in causa, ha voluto in qualche modo esprimere tutto il proprio dispiacere ed allo stesso tempo auspicato la pronta risalita. Che strano, e pensare che la Reggina solo fino a qualche anno addietro balzava agli onori della cronaca ed entrava a pieno titolo nella storia del calcio italiano, per quella incredibile impresa chiamata salvezza dopo il meno quindici iniziale. Sembra passata una vita, no solamente tre stagioni. Oggi ci troviamo a battagliare in piena zona retrocessione ma in un campionato che non è più quello di serie A.
Aborto terapeutico. Quanti di noi ne hanno mai sentito parlare? Probabilmente in pochi e magari solo per averlo vissuto direttamente sulla propria pelle o indirettamente attraverso l’esperienza di persone che ci sono particolarmente care. Ma quanti sanno di cosa effettivamente si tratta e conoscono le implicazioni emotive che questa scelta dolorosa comporta? Tutti i genitori, però, nel momento in cui si accorgono di aspettare un bambino, superati la gioia e l’entusiasmo iniziale, si pongono la fatidica domanda: “sarà sano?”. Finiti i tempi in cui la maternità era un mistero e ci si affidava alla sorte, ai giorni nostri esistono tecniche che consentono di trovare una risposta adeguata al quesito attraverso le diagnosi prenatali. Nel caso in cui venga malauguratamente accertata una patologia grave, anche se i famosi 90 giorni per l’interruzione volontaria della gravidanza sono passati, si può comunque procedere con l’aborto terapeutico. Al di là di tutti i discorsi morali, non competendo infatti a noi giudicare in proposito, mi chiedo, da donna e da madre, quanto coraggio occorra per affrontare il travaglio psicologico derivante dalla decisione di proseguire o meno con la gravidanza a seguito di una diagnosi che sembra senza speranza. Ad alcuni potrà sembrare inopportuno o persino brutale l’uso del termine “travaglio” trattando l’argomento aborto terapeutico.
Tutto è pronto per l’inizio delle Final Eight della Coppa Italia di Serie B Dilettanti. Otto squadre si daranno battaglia nella tre giorni di Foligno in cui ci sarà il TOP dei quattro gironi della quarta serie nazionale. Vetrina importante per tutti i protagonisti ed anche per la Viola (nella foto durante un time out) che fa parte di questo prestigioso lotto dopo che i neroarancio hanno sostituito il Siracusa, formazione esclusa dal campionato a causa di seri problemi finanziari. I ragazzi di coach Bianchi sono pronti ad onorare quest’impegno che li vedrà affrontare nei quarti di finali il Rieti, formazione che milita nel girone C e che ha in Mossi il leader assoluto di un gruppo dalle grandi potenzialità e che si sta rendendo protagonista di un’ottima stagione. Il Moncalieri San Mauro è la squadra più forte del lotto e che già pensa al prossimo anno in cui disputerà al Serie A Dilettanti ma occhio al Piacenza di due vecchie glorie. 
E’ questo, in sintesi, il messaggio che arriva alla nostra Redazione dalla famiglia Carbone-Lacaria. Massimo Carbone (nella foto), lo ricordiamo, è quel motociclista che, domenica 28 marzo scorso, intorno alle ore 16.00/16.30, ha perso la vita allorquando, in sella alla sua moto, per cause imprecisate, è rovinosamente caduto sull’asfalto lungo il viale Scopelliti (il viale, per intenderci, che collega Catona e lo svincolo autostradale Arghillà-Catona al popoloso quartiere alla periferia nord della città). Dalle prime risultanze sull’accaduto parrebbe che il tutto sia stato archiviato mettendo a verbale la velocità a cui il tachimetro della Yamaha (nella foto) si è fermato dopo l’impatto (contro un lampione della luce ed un albero il cui fusto è stato tranciato di netto) e, quindi, come un incidente causato solo ed esclusivamente dall’alta velocità a cui lo sfortunato motociclista sembrerebbe stesse percorrendo il viale. Questa causa, però, stride con le dichiarazioni che la moglie Manuela Lacaria ha rilasciato. Conoscendo Massimo, ovviamente, meglio di chiunque altro lo descrive come un uomo tranquillo, pacato, attento e scrupoloso anche nella guida di quel bolide a due ruote che, di fatto, lo ha condotto alla morte.
Ecco i dati (quasi) definitivi delle Elezioni per il Governatore della Regione Calabria ed il sui Consiglio. Giuseppe Scopelliti, reggino, già sindaco della Città della Fata Morgana, esponente del Pdl, è stato eletto Governatore con 611.681 voti pari al 57,72% del totale. Il suo principale avversario politico, Agazio Loiero, catanzarese, Governatore uscente (visto il risultato, dalla finestra e non dalla porta principale), del Pd, si è fermato appena a 341.660 voti pari al 32,24% (- 25,28% rispetto al vincitore). Outsider il terzo candidato alla poltrona più ambita, Filippo Callipo, vibonese, imprenditore, dell’Idv, ha ottenuto 106.354 voti pari al 10,04% delle preferenze. Nel dettaglio vediamo i voti delle singole liste provincia per provincia. 
E’ la vittoria di un’intera Città (nella foto, il suo stemma)! E’ la vittoria di un’intera Provincia! E’ il segno tangibile che i Reggini, stavolta, hanno preso in mano le redini dell’intera Calabria. Hanno riscoperto il significato della parola “campanilismo” ed hanno scelto di non essere più assoggettati alle logiche politiche colonizzanti da parte di catanzaresi e cosentini, ma hanno scelto “uno di loro”. E’ la vittoria di tutti noi che siamo orgogliosi di essere Reggini, che conosciamo vizi e virtù della nostra Città, che sappiamo a menadito quali siano le sue grandi contraddizioni e le sue altrettanti grandi capacità. Certo, il voto di Reggio, da solo, non sarebbe bastato ad eleggere Governatore Giuseppe Scopelliti (nella foto), ma, evidentemente, quello che viene definito “il modello Reggio” è stato compreso, sostenuto e, da oggi in poi, diffuso in tutte le altre 4 provincie calabresi. I numeri parlano chiaro, fugano qualsiasi dubbio in merito. In tutta la Calabria, il neo Governatore ha dato uno scarto abissale al suo maggiore avversario: quasi 28 punti percentuali (59% contro il 31%) di differenza sono per Loiero una Waterloo amplificata.
Ancora un motociclista morto, l’ennesimo, vittima del “mostro” che aveva sotto la sella. Una moto (Yahama 1000 cc) (nella foto di Peppe Praticò), un viale (Scopelliti) verosimilmente libero, senza traffico e maledettamente invogliante a girare la manopola del gas, un uomo morto (Massimo Carbone, 46 anni) (nella foto mestamente coperto da un telo), una vedova ed un orfano. Questo il “quadro” diabolicamente dipinto dal destino ieri pomeriggio. Sul viale che porta, in salita, da Catona e dallo svincolo autostradale verso il popoloso quartiere di Arghillà, periferia nord della città, si è consumato l’ennesimo dramma della strada. Un uomo in sella al suo bolide, forse causa l’eccessiva velocità probabilmente per provare “l’effetto che fa”, finisce la sua corsa contro lo spartitraffico, forse la moto s’impenna e vola oltre, l’uomo sbatte sul selciato e fors’anche contro un palo dell’illuminazione che, nell’impatto, perde la copertura della lampada (nella foto), “investe” uno dei tanti alberi messi lì a dimora e ad ornamento tanto da tranciarlo di netto così come si trancia in un istante anche la sua vita che, purtroppo, scrive la parola “fine”. 
Ci risiamo! Ancora una volta sommessamente, facciamo il nostro ingresso in sala stampa. La delusione è tanta, tantissima. Una partita giocata almeno per 60/70 minuti agli stessi ritmi della precedente vittoriosa ad Ancona. Bella la Reggina, almeno fino ad un terzo dei secondi 45 minuti di gara. Un’unica colpa, anzi due. La prima è di non aver chiuso la gara sfruttando almeno un’altra delle tantissime occasioni da rete create e la seconda è quella di non avere un portiere (leggasi UNO) degno di tal nome e di rivestire tal ruolo. Da che mondo è mondo, da che calcio è calcio, si sa che il portiere è uno dei tasselli più importanti (se non il più importante) per, poi, costruire una squadra. Ebbene, la Reggina di portieri non ne ha. Dapprima Mario Cassano, “espulso” per “questioni ambientali” insieme al “pacchetto” Volpi-Buscè; poi Paolo Fiorillo, giovanissimo e con esperienza pari allo 0 ma unico a giungere a Reggio frutto di scambio vista la non volontà di spendere nemmeno un centesimo di euro; poi Pietro Marino, portierone “fatto in casa”, mai determinante se non negativamente come oggi. La Reggina, come detto, non gioca male. E’ padrona del gioco e del campo contro un Torino che se è questo Torino difficilmente andrà in A. Reggina-Torino doveva essere, in fase di pronostico, il match clou di questo campionato. Invece, ahinoi, è stato un incontro tra una squadra, dopo tante traversie, in zona playoff (il Torino) ed una mestamente penultima (la Reggina).
Reggina – Torino: 1-2. Reggina (3-5-2): Marino (nella foto, assoluto protagonista in negativo); Adejo, Lanzaro (c) e Valdez; Missiroli (all’85° Montiel), Carmona, Tedesco, Barillà e Rizzato (dal 76°); Pagano (dal 58° Vigiani) e Brienza. In panchina: Kovacsik, Montiel, Santos, Cascione, Vigiani, Castiglia e Bonazzoli. All.: Breda. Torino: (4-4-2): Sereni; D’Ambrosio, Loria, Zoboli (dal 7° Rivalta) e Garofalo; Antonelli (dall’80° Coppola), Pestrin, Barusso e Gasbarroni (dal 39° Rubin); Bianchi (c) e Pià. In panchina: Morello, Rubin, Rivalta, Coppola, Gorobsov, Scaglia ed Arma. All.: Colantuono. Arbitro: Andrea Romeo di Verona. Assistenti: Giorgio Niccolai di Livorno e Stefano Papi di Prato. Quarto uomo: Omar Magno di Catania. Andata: 0-2 (Belinghieri e Bianchi). Marcatori: Valdez al 25°, Bianchi al 69° e Garofalo all’81°. Ammoniti: D’Ambrosio al 13°, Bianchi al 46°, Rubin al 52°, Valdez al 77°, Barillà all’80° ed al 93° e Garofalo all’85°. Espulso: Barillà al 93°. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 3 Torino. Tiri in porta: 8 Reggina e 2 Torino. Tiri fuori: 5 Reggina e 2 Torino. Falli fatti: 24 Reggina e 25 Torino. Fuorigioco: 1 Reggina ed 1 Torino. Pali/traverse: 1 Reggina. Spettatori paganti: 725. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 7.571,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5909. Incasso totale: € 47.834,67. Note: nella Reggina, Vigiani, anche se recuperato, lascia il posto a Barillà (mancino puro) come esterno destro. In attacco ritorna Pagano a far coppia con Brienza (Cacia è squalificato ed a Bonazzoli, apppunto, gli preferito il capocannoniere amaranto). Nel Torino, dopo Genevier, Colantuono deve fare a meno anche di Ogbonna, non al meglio. Gli squalificati: nella Reggina Cacia e Leon nel Torino. I diffidati: nella Reggina Bonazzoli, Barillà, Carmona, Castiglia e Vigiani e nel Torino Gorosbov e Pestrin. Due ex reggini tra le fila del Toro (Bianchi, in campo, e Leon, in tribuna) ed un ex granata tra gli i padroni di casa (Rizzato).
“Daremo una risposta ai singoli episodi, dopo aver scandagliato ogni ipotesi: i giornalisti non sono soli, né in Calabria, né altrove”. E’ quanto affermato dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli, al termine dell’incontro, tenutosi ieri al Viminale, con il Segretario nazionale della Fnsi, Franco Siddi, e il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, membro della Giunta esecutiva Fnsi (nella foto, da destra, Siddi, Manganelli e Parisi). Con loro anche il Segretario dell’Assostampa della Basilicata, Serafino Paternoster. Un incontro operativo, quello di ieri a Roma, per fare il punto sui ripetuti episodi di intimidazione e minaccia subìti da giornalisti nelle due regioni, con le preoccupazioni maggiori riservate ai colleghi di frontiera, spesso unici baluardi di giornalismo attivo in realtà territoriali difficili.