Reggio Calabria: tutto pronto per il Campionato Europeo Windsurf Freestyle

La città di Reggio Calabria è pronta ad ospitare il Campionato Europeo Windsurf Freestyle dal 15 al 18 luglio 2010 (nelle foto la locandina ed un'immagine d'archivio), per l’organizzazione del Circolo Sportivo Dilettantistico "Windsurf dello Stretto” presieduto da Roberto Raffa. La straordinaria bellezza delle Coste Calabresi farà da cornice a "Reggio For Life, 4 giorni di eventi europei" e senza precedenti a Reggio nel windsurf, all' "European Freestyle Pro Kids Tour", unico evento Juniores di tale spessore organizzato in Italia. Ci saranno 4 categorie di età, suddivise in maschi e femmine, per un totale di 8 titoli europei di tappa in palio. La gara si svolge con un tabellone in stile tennistico a eliminazione diretta.

Le gare si svolgeranno con la formula tipo “Mach Race”che prevede la sfida agonistica per numero due o quattro atleti per volta. Un grande palcoscenico, all'interno del quale l’energia del vento  avvolgerà di volta in volta i  windsurfisti  che, in una gara di grande abilità,  con le loro coloratissime vele si incroceranno  compiendo  velocissime manovre sull’acqua e non molto distante dalla spiaggia, consentendo così  un elevato coinvolgimento emotivo del pubblico. Il Tour europeo di windsurf toccherà i paradisi del surf di Olanda, Germania, Gran Bretagna, Turchia, Francia e, immancabilmente, il chilometro più bello d’Italia: il Lungomare di Reggio Calabria! Lo Stretto è una palestra naturale per questo sport, che ha tutte le caratteristiche per essere un punto di riferimento per questa disciplina. Con venti costanti, spiagge che formano una arena naturale per gli spettatori ed eccellenti infrastrutture ed ospitalità, Reggio Calabria grazie a questa manifestazione, ha la potenzialità di diventare uno dei più grandi teatri di eventi di windsurf nel mondo. Faranno da corollario una serie di eventi, che allieteranno sia gli atleti e sia il pubblico che certamente accorrerà numeroso per assistere alla manifestazione. Sul sito www.windsurfdellostretto.it e su http://www.facebook.com/event.php?eid=105027282868978&ref=ts potrà essere consultato il programma completo con le relative date, nonché gli aggiornamenti in tempo reale. E’ previsto il Torneo Red Bull Jump e Fly di acrobazie in acqua,   la sesta edizione del “Circuito del Sole” di beach volley, lezioni gratuite di Windsurf, vela e kite. Nell’area nord della Stazione Lido, sarà allestito per l’occasione l’entrata del “WDS Village” che si svilupperà per  circa 6.000 mq. con diversi stand per l’esposizione di Aziende Locali, e Nazionali. Il WDS Village si svilupperà lungo l’incantevole passeggiata panoramica del Lido Comunale, in prossimità del circolo. Mentre per gli eventi a terra è previsto Il quiz game interattivo e multimediale che ti metterà alla prova con tutti gli argomenti dello scibile umano. Il Genio è un divertente e sofisticato quiz creato sullo stile dei più famosi quiz televisivi. Avvalendosi di sofisticate tecnologie multimediali il sistema consiste in un vero e proprio gioco a quiz con domande a risposta multipla. Nello scenario dei gruppi di musica popolare calabrese, Mimmo Cavallaro, e i vari gruppi che impersona, in base ai musicisti che lo accompagnano nelle varie serate, rappresenta la più alta espressione dei sentimenti e degli ideali della gente Calabrese. Reggio Calabria, nel corso dell’ European Freestyle Pro Kids Tour, sarà tappa di selezione nazionale per il grande evento mondiale di “Miss World”. Il quadro degli eventi si va sempre più completando con la partecipazione del cabarettista, Daniele Vizzini, del gruppo musicale Bad Chili, e la Concentrazione Harley del Motoclub i Re-Gitani. Ma si va oltre l’evento prettamente sportivo, in quanto la Mission  di Wind Surf dello Stretto-Novissi Onlus For Children che si occupa anche di organizzare il sostegno a distanza per gli orfani del nord del Togo, ospitati nelle strutture di Novissi, provvederà con i proventi a  finanziare l’acquisto di macchinari necessari alla panificazione nel villaggio di Yeguè (Togo), le capre da latte e le galline da uova.

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Fumata bianca in casa “Viola”

altLa tanto attesa fumata bianca è finalmente arrivata. Martedì, il Team Basket Viola vede entrare all’interno della società Cesare Muscolino, patron della Cestistica Gioiese nelle ultime stagione ed imprenditore che vuole portare avanti un importante progetto legandosi al simbolo cestistico più prestigioso della Calabria. Dopo giorni di trattative e colloqui, nella splendida location di Gioia Tauro, è stato trovato il tanto sospirato accordo che darà un impulso positivo a tutto il movimento cestistico regionale. Muscolino rileverà la maggioranza delle quote del Team Basket Viola ed avrà anche un ruolo fondamentale nella gestione della Scuola Basket Viola, la società satellite a cui è legata tutta l’attività del settore giovanile della società neroarancio.

Era molto importante quest’ultimo aspetto della trattativa perché è stato detto più volte da Muscolino e dal suo staff di voler partecipare in maniera attiva ad ogni aspetto dell’ambito Viola anche perché è già stato stilato un programma ambizioso che ha come obiettivo principale quello di ricreare un vivaio produttivo e che coinvolga tante realtà presenti nel territorio. La Viola dei grandi ripartirà dalla Serie B Dilettanti ma avrà un settore giovanile florido e competitivo; l’idea è quella di iscrivere una squadra in Serie C Dilettanti e farla giocare a Gioia. I motivi di questa decisione sono due: in primis, Muscolino non vuole dimenticare la piazza che gli ha dato tantissime soddisfazioni in questi ultimi anni e farla diventare il parquet di casa di una selezione formata dai migliori prospetti del vivaio neroarancio che avranno la possibilità di misurarsi e crescere in un campionato competitivo come la quarta serie nazionale. Il progetto è ambizioso e dispendioso sotto tanti punti di vista, per questo si cercherà di affidarsi a persone competenti e professionisti del settore. Intanto, dopo aver firmato l’accordo, in questi giorni vanno sistemate le pendenze della passata stagione e va regolarizzata l’iscrizione del Team Basket Viola al prossimo campionato di Serie B Dilettanti e Muscolino ha già garantito di risolvere in prima persona queste situazione. Dopodichè si penserà ai passi successivi che sono quelli di definire l’organigramma societario e la costruzione della squadra ed, in quest’ottica, dovrebbe avere un ruolo importante Alessandro Fantozzi, l’uomo che ha guidato la Cestistica Gioioese ad un passo dalla promozione in quarta serie.  Infine, un pensiero ed un grande ringraziamento ai soci del Team Basket Viola: senza l’aiuto ed il supporto dei vari Mazzitelli, Comandè, Smorto, Aloisio e compagnia, la mitica formazione neroarancio non sarebbe rinata e non avrebbe avuto la possibilità di essere l’oggetto dei desideri di nessun imprenditore, né di Muscolino, l’uomo che si è preso in mano la grande responsabilità di rilanciare la Viola.

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La “Nuovo Teatro Aquila” presenta “PrunellaTeatro 2010”, rassegna nazionale di Teatro amatoriale

L’Associazione culturale Nuovo Teatro Aquila anche per questo 2010 presenta la quarta edizione della Rassegna di Teatro amatoriale “PRUNELLATEATRO2010”. La manifestazione si svolgerà dal 19 al 24 Luglio 2010 a Melito Porto Salvo, presso la Frazione Prunella, in Piazza Canonico Margiotta, con inizio spettacoli alle ore 21:45  con ingresso libero, posti a sedere ed ampio parcheggio. L’evento è patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dall’ Unione Italiana Libero Teatro. Anche quest’anno la Rassegna vedrà l’esibizione di Compagnie amatoriali provenienti da diverse Regioni del Sud Italia.

Questo il calendario: 19 Luglio 2010: la Compagnia Teatrale “Blu Sky Cabaret” di Reggio Calabria in “Me soggira voli maritu”, commedia brillante di Lucio Galvano, adattamento e regia di Mimmo Raffa; 20 Luglio 2010: l’Associazione culturale “Nuovo Teatro Aquila” di Prunella – Melito di Porto Salvo (RC) in “ I Bracciali miraculusi”, commedia brillante di Roberto Mandica con la regia di Pino Carella; 21 Luglio 2010: la Compagnia teatrale “Ma chi m’o ffa fà” di Giugliano (NA) in “Agenzia investigativa”, commedia brillante di  Samy Fayad con la regia di Ciro Cirillo e Alfredo Scarpato; 22 Luglio 2010: la Compagnia teatrale “Teatro Stabile Nisseno” di Caltanissetta in “Io non sono così”, commedia brillante di Antonello Capodici con la regia di Giuseppe Speciale; 23 Luglio 2010: l’Associazione culturale “Hercules” di Catanzaro in “Troni e Lampi”, commedia brillante di Piero Procopio con la regia dello stesso; 24 Luglio 2010: l’Associazione culturale “Krimisa” di Cirò Marina (KR) in “I Gemelli di Krimisa”, liberamente tratto da “Menekmi" di Tito M. Plauto, con traduzione, adattamento e regia di Giovanni Malena. Quest’anno la Nuovo Teatro Aquila, con la quarta rassegna Prunellateatro, ha allargato gli orizzonti coinvolgendo tre Regioni del Mezzogiorno, collocando la manifestazione melitese come evento di portata nazionale. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria della Nuovo Teatro Aquila ai seguenti recapiti: tel. Cell. 331/3773151 ed email nuovoteatroaquila@vodafone.it. La manifestazione verrà preceduta da una conferenza stampa di presentazione il 12 Luglio c.m. alle ore 12:00 presso la Sala consiliare del Comune di Melito Porto Salvo. La conferenza stampa sarà presieduta dal Sindaco Giuseppe Iaria, dall’Assessore allo Sport Turismo Spettacolo, Beniamino Pulitanò, dal Presidente dell’Associazione  Nuovo Teatro Aquila Mariolina Romeo, da Roberto Mandica, da Filippo Calabrò e moderata dal Direttore Editoriale di Melitoonline.it Luigi Palamara.

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Siderno (RC): due arresti per violenza sessuale su minore aggravata e continuata in concorso

I Carabinieri della compagnia di Locri sono stati impegnati negli ultimi giorni a comprendere i contorni di una bruttissima storia di continue violenze sessuali su una minore di meno di quattordici anni, vittima per mesi di atti di pedofilia. A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura di Locri (dott.ssa R. Sgueglia) è stata richiesta ed ottenuta l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due protagonisti della turpe storia, indagati per “violenza sessuale su minore aggravata e continuata, in concorso” (artt. 81, 110 609 bis e ter c.p.).

Con questa gravissima accusa, i Carabinieri della compagnia di Locri, in particolare quelli del Nucleo Operativo e della Stazione di Siderno, hanno arrestato:  l’operaio trentaseienne Cherubino Rocco (nella foto), di Siderno, coniugato e  la settantenne Quattrone Carmela (nella foto), anch’essa di Siderno, pregiudicata specifica, in quanto già condannata per violenza sessuale pluriaggravata su minori commessa nel 1999 in concorso anche con il marito Barranca Domenico, in atto detenuto perché condannato a pena più grave per il medesimo reato. Per i due si sono subito aperte le porte delle carceri di Locri e di Reggio Calabria come disposto dal G.I.P. di Locri dott.ssa Capitò.

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Reggio Calabria: i Carabinieri trovano e distruggono un’altra piantagione di cannabis, arrestato il responsabile

Nella giornata di ieri i Carabinieri delle Stazioni di Rosario Valanidi e Cardeto hanno tratto in arresto Esposito Nicola (nella foto), 58 anni, con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. A seguito di  una perlustrazione in contrada Umbro i carabinieri riuscivano a rinvenire una piantagione di cannabis indica (nelle foto) occultata all’interno di un orto in cui erano coltivati pomodori. La presenza di cannabis tra altre piante è un accorgimento utilizzato spesso per eludere i controlli dall’alto con gli elicotteri. La piantagione era peraltro non molto distante da quella individuata e distrutta la scorsa settimana.

L’ottimo stato di tutte le piante ed il tipo di irrigazione ben organizzata con tubature che portavano l’acqua a tutto il campo, ha portato i militari a pensare che la piantagione fosse curata costantemente, pertanto è scattato immediatamente un servizio di osservazione. Dopo la prima notte, alle prime luci dell’alba i militari hanno avuto contezza di quanto sospettavano: hanno visto infatti giungere sul luogo, a bordo della propria autovettura l’Esposito, lo hanno visto prelevare gli attrezzi da lavoro e mettersi al lavoro all’interno della piantagione. Dopo una breve attesa in cui i militari hanno voluto escludere l’eventuale arrivo di altri complici, l’uomo è stato bloccato e tratto in arresto. La piantagione era costituita complessivamente da 35 piante di altezza variabile tra i 50 e 150 cm. La piantagione è stata distrutta sul posto, mentre l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Reggio Calabria: trovata e distrutta piantagione di cannabis, padre e figlio in manette per coltivazione illegale di sostanze stupefacenti

Nella giornata di ieri i Carabinieri dell’aliquota radiomobile hanno tratto in arresto Esposito Francesco e Esposito Nicola (nelle foto), rispettivamente padre e figlio, classe 57 e 83, di Rosario Valanidi, con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. A seguito di un’attenta attività infoinvestigativa, i Carabinieri hanno scoperto, in località Rosario Valanidi, contrada Umbro, una piantagione di canapa indiana (nelle foto), composta da 213 piante di dimensione variabile tra uno e tre metri. Le piante erano debitamente occultate in mezzo a dei vigneti e vegetazione spontanea in un’area di circa 3000 mq.

Nel tardo pomeriggio i militari, rimasti in osservazione allo scopo di individuare i coltivatori, notavano l’arrivo sul posto di una prima persona di sesso maschile, seguita, a distanza di pochissimi minuti, da un altro soggetto. Gli stessi, giunti alla fine della strada di appoderamento, si riunivano e si incamminavano a piedi verso il terreno di proprietà degli stessi, come da questi ultimi successivamente asserito. Inoltratisi all’interno del campo, dopo aver dato uno sguardo intorno, i soggetti in questione si incamminavano in direzione valle percorrendo un viottolo pedonale sterrato che portava in una zona del terreno ove vi era coltivata parte della canapa in questione, opportunamente irrorata da un impianto di irrigazione che tramite una serie di vasche e tubature serve tutto il terreno in questione. A tal punto, i Carabinieri si avvicinavano ai soggetti attivi, identificati in Esposito Francesco e Esposito Nicola, sorprendendoli nell’intento di irrigare ed accudire parte della predetta piantagione. Prontamente bloccati e tratti in arresto, sul fondo venivano altresì posti sotto sequestro gli svariati attrezzi da lavoro e tubi in plastica utilizzati per l’irrigazione. I Carabinieri, dopo i rilievi fotografici, provvedevano a estirpare e distruggere a mezzo fuoco le piante di cannabis, come disposto dell’autorità giudiziaria. Esposito Francesco è ora in carcere mentre Esposito Nicola è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Per entrambi, l’accusa è di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.

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Paola (CS): VI^ Zona FIV reggini a gonfie vele, i giovani velisti Giordano, Laganà, Ruffo e Parisi vincono la prima prova della Coppa Calabria-Basilicata

Si è svolta nelle acque di Paola, nel cosentino, la prima prova della Coppa Calabria e Basilicata, riservata a giovani velisti della Fiv su imbarcazioni Optimist e Laser 4.7 ed organizzata dal Club Nautico Paola di Riccardo Ferrari. La regata, caratterizzata da venti deboli che hanno permesso di esaltare le qualità tecniche dei giovani velisti, ha visto protagonisti gli atleti reggini che si sono aggiudicati la vittoria nelle quattro categorie previste. Nella classe Optimist juniores, Alberto Laganà, del Circolo Nautico Reggio, ha condotto la gara dalle prime battute vincendo davanti a Piergiulio Tarantino (Circolo Velico Reggio), Francesco Genovese (Circolo Velico Reggio), Eugenio Salsone (Circolo Nautico Reggio) e Andrea Salsone (Circolo Nautico Reggio).

Nella classe Optimist cadetti è stata l’unica donna in gara a vincere, di prepotenza, sugli avversari, Rosalba Giordano del Circolo Velico Reggio (nella foto), battagliera dalla prima bolina, ha vinto davanti a Jacopo Sica (Club Nautico Paola), Vincenzo Scoglio (Circolo Nautico Reggio), Milo Cutrupi (Circolo Velico Reggio), Bruno Campolo (Circolo Velico Reggio) e Riccardo Lavino (Circolo Velico Reggio). Nella classe Laser 4.7, ancora allori per il Circolo Velico Reggio con Sacha Ruffo che ha impegnato i suoi avversari fino alle ultime battute. Dietro di lui il compagno di squadra Samuele Tarantino (Circolo Velico Reggio), quindi Bruno Barreca (Circolo Nautico Reggio), Giovanni Giordano (Circolo Velico Reggio), Demetrio Morabito (Circolo Velico Reggio), Antonio Polimeni (Circolo Nautico Reggio) e Francesco Ieolo (Circolo Velico Reggio). Nella Laser Radiale, Francesco Parisi del Circolo Nautico Reggio, non nuovo a queste imprese, ha  sbaragliato la concorrenza piazzandosi primo davanti ad Alessandro Riccio (Circolo Velico Soverato), Domenico Ferrari (Club Nautico Paola) e Luigi Degni (Circolo Velico Soverato). A complimentarsi per l’impeccabile organizzazione dell’evento, caratterizzato anche da una buona presenza di pubblico, è stato il presidente della VI Zona Fiv, Fabio Colella: “la professionalità dimostrata dal Club Nautico merita eventi di risalto che avrebbero, inevitabilmente, un risvolto turistico per una località incantevole come Paola”. Ai tanti genitori e giovani presenti, incuriositi dalle imbarcazioni, Fabio Colella ha voluto sottolineare che “un così stretto rapporto con la natura permette ai ragazzi di crescere coltivando le capacità più nascoste che, nella vita sedentaria dei giorni nostri, rimangono soffocate. Oltre ad imparare a rispettare il mare, imprevedibile come, purtroppo, tante realtà odierne, i giovani imparano soprattutto a conoscere sé stessi ed a credere nelle proprie risorse”. Il prossimo appuntamento con la Coppa Calabria – Basilicata sarà l’11 luglio a Soverato.

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Taurianova (RC): cocaina nel cruscotto, arrestato

I Carabinieri della compagnia di Taurianova, attuando un piano per contrastare lo smercio delle sostanze stupefacenti, hanno intensificato i controlli nei luoghi che solitamente sono frequentati dai più giovani. Proprio durante una di queste attività è stato arrestato S.R.T  (cl. 1987) di Cinquefrondi, perché in una zona di ritrovo di quel centro è stato trovato in possesso di circa 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Il ragazzo per sfuggire ai controlli aveva nascosto lo stupefacente nel cruscotto della sua autovettura, ma questo espediente non gli è servito ed eludere il controllo minuzioso degli uomini dell’Arma.

Appena rinvenuto lo stupefacente il ragazzo ha sostenuto, per giustificare il suo comportamento, che aveva appena trovato per strada l’involucro con lo stupefacente ancora da tagliare. La cocaina è stata infatti recuperata allo stato puro e di ottima qualità, tanto da consentire una percentuale di taglio molto elevata e quindi garantire la preparazione di molte dosi da immettere sul mercato. Per il numero preciso delle dosi droganti sarà però necessario attendere gli esami tecnici dei laboratori del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, ai quali la droga è già stata inviata. Il giovane pusher è stato immediatamente arrestato a ristretto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Taurianova, in attesa del giudizio direttissimo. In tale contesto è stato sottoposto a sequestro, con finalità probatorie, anche il mezzo di trasporto del ragazzo, che ora rischia addirittura di essere confiscato.

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Locri (RC): operazione “Giano”

Nelle prime ore del mattino di oggi 01.07.2010, personale del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Locri ha dato esecuzione, in Locri (RC) e Melito Porto Salvo (RC) a: ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a carico di 6 soggetti a vario titolo indagati per associazione di tipo mafioso, usura, frode in esecuzione di contratto d’appalto, truffa aggravata, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante dell’art.7 L.203/1991, avendo agito per favorire l’associazione di tipo mafioso di riferimento (cosca Cordì); decreto di sequestro preventivo di un’impresa commerciale di compravendita auto – motoveicoli usati e relativo patrimonio aziendale, comprensivo di 17 tra autovetture e motocicli, con sede in Melito Porto Salvo (RC) e riconducibile al contesto associativo indagato; notifica, nei confronti di n.37 indagati nell’ambito del medesimo procedimento penale degli avvisi di conclusione indagini e contestuale informazione di garanzia ex art.415-bis c.p.p..

L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 70 Carabinieri del Comando Provinciale con il supporto di militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, giunge all’esito di un’indagine (convenzionalmente denominata “Giano”) avviata nell’ottobre 2009, quale prosecuzione dell’attività investigativa denominata “Shark”, che nel settembre scorso aveva portato all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di indagati per associazione di tipo mafioso (con l’aggravante dell’essere l’associazione armata) finalizzata alla commissione di una pluralità di reati, tra cui rapine, estorsioni, usura, esercizio abusivo del credito, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi ed altro, nonché al contestuale fermo del P.M. di altri 2 soggetti indiziati di essere “capi e promotori” del medesimo sodalizio mafioso ed al sequestro preventivo di una agenzia di mediazione immobiliare e di un esercizio commerciale, entrambi sedenti in Locri e riconducibili al contesto associativo indagato. L’articolata attività d’indagine, coordinata dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria Dott. Antonio De Bernardo e Marco Colamonaci, ha consentito di: realizzare un approfondito percorso investigativo, finalizzato alla completa disarticolazione del circuito usurario, parte del quale già aggredito con gli esiti dell’operazione “Shark”, ricostruendo gli attuali interessi criminali imputabili alla cosca Cordì, la cui esistenza sul territorio è un dato storico attestato nella sua valenza giudiziaria da sentenze passate in giudicato (processi “Primavera” e “Primavera 2”); svolgere una qualificata azione di contrasto nei confronti della suddetta compagine criminale, che ha evidenziato una costante ed elevata capacità aggressiva nei confronti delle componenti sociali ed istituzionali locali; individuare gli interessi economici, patrimoniali e societari riconducibili ad affiliati e loro prestanomi consentendo, all’esito dell’attività di accertamento, di colpire anche il settore del reimpiego dei capitali illecitamente accumulati, di vitale importanza per l’esistenza della stessa organizzazione. Gli obiettivi investigativi, per come sopra indicati, sono stati perseguiti attraverso: l’effettuazione di intercettazione di conversazioni telefoniche ed ambientali nei confronti degli indagati; l’acquisizione di preziosi riscontri forniti dalle vittime dell’usura: a seguito, infatti, dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi del settembre 2009, basati anche sulle dichiarazioni rese da Rispoli Rocco e Rodinò Luca, altre vittime dell’attività usuraria decidevano di liberarsi dal giogo degli usurai e raccontare anni di soprusi e vessazioni subite; la coerente valutazione delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Marino Vincenzo. I soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi sono: Ruggia Cosimo (nella foto), nato a Locri il 14.08.1975, ivi residente via Bologna n. 6, indagato di aver fatto parte, con il grado di “sgarrista”, dell’associazione mafiosa denominata “Cosca Cordì”, operante in Locri e zone limitrofe; Zucco Gerardo, nato a Locri il 145.11.1970, ivi residente contrada Moschetta, imprenditore; Maiorana Francesco (nella foto), nato a Locri il 22.04.1978, ivi residente contrada Calvi n. 6, indagati del reato di usura, commesso avvalendosi della capacità intimidatoria ed al fine di agevolare l’attività del sodalizio criminale di riferimento; Modafferi Fabio (nella foto), nato a Melito Porto Salvo (RC) il 04.01.1978, ivi residente via Marina n. 43, di fatto domiciliato in Locri via Vittorio Veneto n. 81, indagato del reato di intestazione fittizia di beni; Tallura Antonio (nella foto), nato a Locri il 08.06.1965, in atto detenuto a Vibo Valentia e Tallura Francesco (nella foto), nato a Locri il 14.10.1962, in atto detenuto a Vibo Valentia, indagati dei reati di frode nell’esecuzione di contratto di appalto e truffa aggravata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso i reati al fine di agevolare la cosca di riferimento. Il provvedimento di sequestro ha interessato l’impresa individuale di commercio autoveicoli usati “Auto Fashion” con sede legale a Melito Porto Salvo (RC), via Liguria n.11 ed unità operativa in Locri, e relativo patrimonio aziendale, costituito da 17 tra autovetture, perlopiù di grossa cilindrata, e motoveicoli, per un valore complessivo stimato in € 1.000.000,00 circa. Gli arrestati: Ruggia Cosimo, nato a Locri (RC) il 14/08/1975 ed ivi residente in via Bologna n. 6; Maiorana Francesco, nato a Locri (RC) il 22/04/1978 ed ivi residente in c.da Calvi s.n.c.; Modafferi Fabio, nato a Melito Porto Salvo (RC) il 04/01/1978 e residente a Melito Porto Salvo (RC) in via Lembo n. 29, di fatto domiciliato a Locri (RC) in via Vittorio Veneto n. 81; Tallura Antonio, nato a Locri (RC) l’8/06/1965, già detenuto presso la casa circondariale di Vibo Valentia e Tallura Francesco, nato a Locri (RC) il 14/10/1962 già detenuto presso la casa circondariale di Vibo Valentia. Attualmente ricercato: Zucco Gerardo, nato a Locri (RC) il 15/11/1970 ed ivi residente in c.da Moschetta s.n.c.; sottoposta a sequestro preventivo: impresa individuale “Auto Fashion”, con sede legale a Melito Porto Salvo in via Lungomare n. 11 e sede distaccata di Locri sita in via Marconi s.n.c., n. 14 autovetture e n. 3 motocicli custodite presso l’azienda.

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Reggio Calabria: colpisce uomo con un proiettile, arrestato per tentato omicidio

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Ortì hanno tratto in arresto Pellicanò Lorenzo (nella foto), classe 66, operaio, con l’accusa di tentato omicidio. Erano da poco passate le 10 quando i militari operanti intervenivano presso i locali ospedali riuniti ove era giunto ferito, a causa di un colpo d’arma da fuoco, Macheda Pietro, classe 65, operaio. Il Macheda, ricoverato presso il citato nosocomio, veniva riscontrato affetto da: “ferita d’arma da fuoco sulla coscia destra costituita da un foro di entrata e uno di uscita, non in pericolo di vita”. Lo stesso, in particolare, sentito dai carabinieri, riferiva che, alle precedenti ore 8, si trovava alla fermata dell’autobus nei pressi dell’ufficio postale di Terreti di Reggio Calabria.

In questo frangente sopraggiungeva il Pellicanò alla guida della propria autovettura, il quale, dopo aver arrestato la sua marcia in direzione dei cassonetti della nettezza urbana presenti sul luogo ed aver avuto un fugace battibecco con il Macheda, estraeva una pistola che rivolgeva nei confronti di quest’ultimo, il quale aveva il tempo di fuggire per circa un metro prima di essere colpito da un colpo alla parte posteriore della gamba destra. Dopo aver compiuto il grave fatto di sangue, l’aggressore  fuggiva a bordo della propria autovettura. I Carabinieri attivavano immediate e prolungate ricerche dell’autore del reato nei luoghi di residenza e di lavoro, che davano esito positivo alle successive ore 11.30, quando il Pellicanò veniva rintracciato, bloccato e tratto in arresto. I rilievi, effettuati a cura della sezione scientifica dei carabinieri di Reggio Calabria, consentivano di ottenere immediati obiettivi riscontri alla versione fornita dal Macheda. L’arrestato è ora trattenuto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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“Dance in Park” di Noemi Verduci presenta il Saggio di fine anno

La "Dance in Park" della direttrice artistica Noemi Verduci (nelle foto), presenta, domani domenica 27 giugno 2010 alle ore 21,00, presso l'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria, il proprio saggio di fine anno. Lo spettacolo, come si confà alla professionalità della bravissima direttrice, prevede un programma intensissimo e dagli alti contenuti artistici che si svilupperà secondo un percorso che andrà via via evolvendosi in un crescendo di emozioni in musica. Il benvenuto al pubblico che, siamo certi, riempirà le gradinate dell'Arena lo darà il pezzo INTRO eseguito da Noemi Verduci, Vincenzo Auteri, Lorena Spurio, Danilo Basile, Emanuela Marra, Giovanni Bosurgi, Federica Petillo e Dario Scopelliti.

Seguirà l'HIP HOP KIDS con protagonisti i ragazzi del corso propedeutico di Hip Hop. L.A. STYLE, interpretato da Noemi Verduci e Vincenzo Auteri, continuerà a mantenere alta l'attezione del pubblico presente con i suoi alti contenuti di danza artistica considerati i protagonisti sul palco. LITTLE DIVAS (video dance principianti), THE DANCE e NEW STYLE (con il corso intermedio adulti/avanzato) intratterranno più che piacevolmente la platea fino a condurla verso la parte finale dello spettacolo che prevederà il MICHAEL JACKSON DANCE TRIBUTE (con l'adattamento coreografico di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo), lo SLOW DANCING (del corso intermedio adulti/avanzato), BAD GIRLS (con la coreografia di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo) e STRONGER (del corso intermedio adulti/avanazato). Concluderà lo spettacolo lo straordinario THE QUEEN DANCE TRIBUTE (con la coreografia di Noemi Verduci e Giuseppe Modafferi e con la collaborazione della scuola di ballo Team Diablo). Miglior conclusione di un anno di lavoro intensissimo ed altrettanto duro ma gratificante non potrà avvenire considerata la passione e la professionalità messa in campo dalla giovanissima direttrice Noemi Verduci. La sua "Dance in Park" ha sede presso il Villaggio dello Sport di Parco Casera ed effettua corsi di: avviamento alla danza, danza moderna, hip hop per bambini ed hip hop (new style, house, popping e ragga jam). Per informazioni e/o adesioni per la prossima stagione 2010/2011 il recapito è 320.3128041 e l'email è noemiverduci@libero.it.

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Coni, il futuro della vela è al Sud: ai vertici del Coni si discute la creazione di due Centri di avviamento in Calabria e Basilicata

Due grossi Centri di avviamento all’attività della vela, uno in Basilicata ed uno in Calabria per offrire ai giovani meridionali una formazione sportiva di alto livello ed al territorio una vera e propria crescita economica e culturale. Questo è quanto scaturito da un recente incontro tenutosi a Policoro, in provincia di Matera, che ha visto partecipi la cariche più alte dello sport nazionale e delle due regioni coinvolte, orientate verso un progetto che andrebbe a premiare l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dalla VI zona della Federazione della Vela (Basilicata – Calabria). All’incontro erano presenti: il presidente ed il segretario generale nazionale del Coni, Giovanni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, i presidenti regionali del Coni Calabria, Mimmo Praticò, e Basilicata, Eustachio Tortorelli, il presidente nazionale della Fiv, Carlo Croce ed il presidente della VI zona della Fiv, Fabio Colella (nella foto).

L’intenzione, dunque, è quella di realizzare due poli sportivi di rilevanza nazionale sia per le derive come per  le imbarcazioni d’altura: uno ai Laghi di Sibari (Cosenza) ed una a Policoro (Matera). Mimmo Praticò e Fabio Colella hanno fatto da padroni di casa nel presentare quella che risulterebbe come una grande opportunità, volano d’iniziative economiche di grande portata, proprio nel cuore del Mezzogiorno. “La realizzazione – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di strutture di alto livello, in Calabria e Basilicata, non solo permetterebbe, intanto, lo sviluppo di uno sport che sul nostro territorio trova il suo habitat naturale, ma consentirebbe ai nostri giovani appassionati di vela di poter coltivare la propria passione grazie ad un servizio di alto livello e senza allontanarsi troppo da casa. La scelta di dover emigrare verso regioni all’avanguardia nell’ambito sportivo, spesso, condiziona il futuro dei ragazzi del Sud che si trovano costretti a lasciare gli affetti per inseguire i propri sogni di gloria. Una scelta che per molti significa l’abbandono dell’attività per i costi insostenibili”. “I giovani innanzi tutto – ha aggiunto Mimmo Praticò – è il nostro motto, ma creare al Sud strutture che permetterebbero il passaggio frequente di migliaia di ragazzi, con famiglie, tecnici ed appassionati al seguito, vuol dire creare turismo, vuol dire produrre non soltanto per lo sport ma anche per il territorio”. E in effetti Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi hanno espresso grande soddisfazione nel constatare le potenzialità che il progetto è in grado di offrire ai giovani sia per quanto riguarda la formazione sportiva sia per una vera e propria crescita culturale. “Oltre ad andare in mare – ha dichiarato il presidente del Coni – qui infatti si fa grande attenzione ad aspetti riguardanti la crescita etica e morale dei ragazzi, oltre ad una particolare attenzione verso la sostenibilità ambientale. Siamo soddisfatti nel constatare l'elevato livello organizzativo e l’ottimo rapporto esistente tra le strutture locali, il CONI, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e la FIV”.

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Reggio Calabria: scambio di droga in strada, bagnino arrestato da due Carabinieri liberi dal servizio

Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno proceduto all’arresto di Costantino Roberto (nella foto), classe 85, incensurato di professione bagnino, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Due militari della Stazione Rione Modena, i carabinieri Ricotti Larocca e Di Benedetto, si trovavano ieri sera liberi dal servizio ed in abiti civili in via Sant’Anna nei pressi del CE.DIR. e si stavano recando presso una rosticceria della zona dopo aver partecipato per tutta la notte e la giornata precedente all’esecuzione dell’operazione “Meta”. L’istinto però non ha loro permesso di godersi la serata in tranquillità.

Hanno infatti notato in strada una smart “four” di colore nero ferma con due giovani a bordo che sembravano aspettare qualcuno; qualche attimo di attesa e i militari scoprono che l’istinto non li ha traditi: un giovane si avvicina guardingo all’auto e consegna un ovetto in plastica gialla ai due in auto. I carabinieri si qualificano e li bloccano. Il passeggero dell’auto ha in mano l’ovetto appena ricevuto che contiene una dose di marijuana, il giovane arrivato dopo e che ha consegnato l’ovetto, identificato nel Costantino, viene trovato in possesso di una busta in cellophane contenete 18 grammi di marijuana nascosta negli slip. La perquisizione nell’abitazione dello stessa, effettuata con militari giunti in ausilio dal Comando Stazione Rione Modena, ha permesso di rinvenire 350 euro in contanti ed un bilancino elettronico di precisione. I due carabinieri, non nuovi ad arresti per stupefacenti anche liberi dal servizio, hanno potuto terminare la loro lunghissima giornata di servizio solo a notte fonda. Il Costantino è stato tratto in arresto e condotto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

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Taurianova (RC): spaccio “formato famiglia”, arrestati padre, madre e figlio

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova avevano notato già da qualche giorno che in una traversa di via San Giovanni de Rossi, si verificava uno strano via vai di giovani, molti provenienti da fuori città, alcuni da altri centri del comprensorio della Piana. Da questa osservazione dei militari è scaturita un’indagine-lampo che nel giro di poco tempo ha permesso di capire quale fosse il reale interesse dei  giovani che affluivano senza soluzione di continuità a Taurianova, consentendo di fermare un florido smercio di sostanze stupefacenti, gestito da un intero nucleo familiare: padre, madre e figlio. Nella tarda serata di ieri sono stati infatti  arrestati il pregiudicato Gianluca Lanciotto, (nella foto), classe 1987, il padre e la madre, inchiodati dalle prove che i Carabinieri hanno utilizzato per costruire il mosaico delle accuse nei loro confronti.

Durante la fase finale di questa operazione i Carabinieri hanno, in primis, potuto documentare diversi episodi di spaccio, la cui reiterazione lasciava chiaramente capire quale fosse il volume degli affari e quindi sequestrare le singole dosi vendute a dei giovani di Cittanova, Taurianova, Polistena e vari altri comuni della Piana. Infine hanno accertato, quale riscontro inconfutabile, la detenzione, nell’abitazione della famiglia Lanciotto, di oltre 40 grammi di marijuana, già confezionata in dosi da € 20,00 e pronte ad essere immesse sul mercato clandestino. Le due circostanze hanno quindi portato, costituendo distinte ipotesi di reato, a delle contestazioni pesanti nei confronti degli indagati.  I controlli sui c.d. acquirenti, oltre a permettere di recuperare circa 5 grammi dello stesso tipo di sostanza, hanno consentito ai militari di Taurianova di segnalare quali assuntori 9 ragazzi, compresi nella fascia di età tra i 19 ed i 26 anni.  La perquisizione dei Carabinieri ha di fatto permesso di verificare che lo smercio dello stupefacente, da parte degli indagati, era una cosa normale, diventata ormai quasi di routine, tanto che la Marijuana è stata trovata in parte sopra ad un tavolo del salotto, mentre le altre dosi, quelle confezionate, erano state nascoste dentro una scatola di medicinale, comune a portata di mano. Segno evidente che lo stupefacente doveva essere prontamente reperibile per non prolungare oltremodo le operazioni di spaccio, evitando in questo modo il rischio che qualcuno potesse sorprenderli nella flagranza di reato. Durante la perquisizione, nascosti all’interno di una “matrioska”, sono stati rinvenuti anche innumerevoli semi di canapa indiana. Sono state poste sotto sequestro alcune banconote che gli inquirenti hanno ritenuto frutto dell’attività illecita. Le persone arrestate sono state ristrette presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, in attesa del giudizio per direttissima.

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Taurianova (RC): violenza sessuale ed atti di pedofilia nei confronti di un dodicenne, arrestato un impiegato

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno dato oggi esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantanovenne ritenuto responsabile di gravi atti di pedofilia. Il provvedimento è stato emesso dal GIP presso il Tribunale di Palmi, su proposta della locale Procura della Repubblica a seguito delle indagini svolte dai militari dell’Arma che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, un impiegato celibe, residente in un comune della Piana di Gioia Tauro. I Carabinieri sono intervenuti sulla base delle indicazioni fornite dalla Procura dei Minori di Reggio Calabria, che aveva ipotizzato uno scenario di pedofilia in danno di un dodicenne che, in primavera, aveva manifestato un cambiamento di carattere e di comportamento che, fortunatamente, è stato captato per tempo da insegnanti e familiari che si sono rivolti all’Autorità Giudiziaria ed all’Arma.

Il ragazzo, incoraggiato dagli inquirenti e dalle persone che gli sono state più vicine, ha rotto il muro della paura e della vergogna e si è convinto a raccontare quanto gli era successo, spiegando che già nel settembre del 2009 era stato avvicinato da un adulto che lo aveva invitato per un giro con una “minicar” (le piccole autovetture che si possono guidare senza patente e costituiscono attrattiva soprattutto per i minorenni), durante il quale tuttavia, lo aveva condotto in una zona appartata di campagna, dove gli aveva fatto subire atti sessuali. Il ragazzo, allora solo dodicenne, per diversi mesi si è tenuto tutto dentro, ma i segni di un suo turbamento sono stati fin troppo evidenti. Le indagini dei Carabinieri si sono rivelate preziose per identificare compiutamente il responsabile dell’adescamento, che è stato poi riconosciuto anche dalla giovane vittima. I militari, contestualmente all’arresto, hanno anche eseguito una perquisizione presso il domicilio dell’uomo, cui  è stato contestato il reato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto in danno di una persona minore di anni quattrordici.

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“Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto”, presentato il libro di Giovanni Scaramuzzino

In questi giorni è possibile sentirlo in collegamento dagli stadi mondiali del Sud Africa in diretta su Radio Uno Rai, ma Giovanni Scaramuzzino – calabrese di Roccella Jonica, una delle voci di "Tutto il calcio minuto per minuto" – non tralascia la sua passione per la scrittura e per la sua Calabria. Dopo il libro d'esordio "Fino all'ultimo chilometro. Il Giro d'Italia da una motocicletta" (Geo Edizioni) e dedicato al grande ciclismo, stavolta esce un vero e proprio romanzo sportivo dai tratti delicati e profondi. Tutto comincia una domenica di febbraio del 1979 quando l'autore, allora ragazzino, entra per la prima volta in uno stadio che ospita una partita di serie A: quel giorno si gioca Catanzaro-Inter e la storia può cominciare sulle onde radio e dei ricordi:  Improta, Ranieri, Palanca, Mazzone e poi un protagonista inatteso, Giuliano Groppi.

Quindi l'ascesa nel grande calcio della Reggina, quella di Elvi Pianca, Olivotto, Snidaro, Bortot, etc. quella che partiva sempre per vincere il campionato di Serie C, ma non ce la faceva mai prima di spiccare il volo con Nevio Scala in panchina e di proseguire la sua corsa alla fine degli anni Novanta. Quindi il grande calcio nazionale e internazionale, i grandi campioni dello sport che descrivono le loro traiettorie meno conosciute. Un libro che racconta il calcio e lo sport alla radio soprattutto dalla parte di chi lo ascolta. Lo ha pubblicato la Sei editrice di Torino e si intitola: "Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto", pp. 220, Euro 12. Decine di storie che si intersecano con i protagonisti che ruotano attorno al mondo dello sport attuale con richiami al passato, anche alle radiocronache pomeridiane della domenica che hanno accompagnato diverse generazioni di italiani. Da un Gran Gala sportivo di fine anno nascono pagine bellissime legate ai personaggi delle varie discipline che finalmente, volenti o costretti, gettano la maschera e si raccontano a fondo, comprese le loro debolezze, senza più fronzoli. Il tutto è armonicamente legato all'ascolto di una partita alla radio che accompagna – non soltanto come sottofondo – i protagonisti. Vicende e personaggi che si intrecciano incredibilmente: c’è tempo per sorridere e commuoversi, per guardare con speranza al futuro con le frequenze di una cronaca alla radio che compone, tutt’altro che inaspettatamente, note soavi. In poche parole: un libro da non perdere per chi ama lo sport nella sua forma più vera. Ci eravamo quasi dimenticati che potessero essere scritte e raccontate storie così.

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Reggio Calabria: il Terzo liceo non s’ha da fare (adesso)

La Regione “congela” il Terzo Liceo Scientifico, rinvia al prossimo anno l’approfondimento della annosa questione ed annulla i sorteggi disposti dai Licei “Vinci” e “Volta” sospendendo  tutte le procedure in corso finalizzate all’attivazione del contestato Terzo Liceo. Lo comunica nel corso di una riunione con il “Coordinamento Genitori” l’on. Giovanni Bilardi. Nel corso della riunione  convocata d’urgenza a Palazzo Campanella, l’on. Giovanni Bilardi, capogruppo della Lista Scopelliti ed anche delegato dell’assessore regionale alla Cultura e P.I., Mario Caligiuri, accompagnato da Pasquale Morisani, dirigente della Lista Scopelliti e consigliere comunale a Reggio Calabria, ha illustrato ad una folta delegazione del “Coordinamento Genitori Vinci Volta”, integrata dai rappresentanti degli studenti e dai rappresentanti dei genitori del “Ferraris” e del “Vallauri”, l’orientamento della Regione a voler sospendere la propria deliberazione del 2009, tutt’ora in vigore, in forza della quale si istituiva il Terzo Liceo Scientifico a Reggio Calabria e che consentiva all’Ufficio scolastico Regionale di procedere all’iscrizione “coattiva” di oltre trecento studenti delle future prime classi, sorteggiati tra mille polemiche un paio di settimane fa.

Di fronte all’ostinazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e per salvaguardare gli incolpevoli 300 studenti “prelevati” dai licei “Vinci” e “Volta” ed indirizzati verso una scuola di fatto inesistente, la soluzione di sospendere tutto visti i tempi tecnici ormai abbondantemente superati, è apparsa la scelta più corretta che fa tirare un sospiro di sollievo ai genitori e agli studenti, che erano di nuovo sul piede di guerra preannunciando ricorsi al Tar, denunce e un corteo sul Corso Garibaldi già fissato per sabato mattina qualora l’ufficio scolastico avesse continuato nelle sue pretese, ma che a questo punto appare tutto superfluo, anche se rimane fissata l’assemblea/riunione di genitori delle prime classi fissata per mercoledì alle 17 alla Provincia, che ancora una volta si mostra sensibile alla vicenda. La decisione della Regione, da formalizzare nelle prossime ore con un provvedimento di Giunta, appare quindi provvidenziale, blocca un iter dagli esiti imprevedibili che avrebbe lanciato nel caos oltre i due licei cittadini “Vinci” e “Volta” anche le altre scuole e seminato il panico tra i 630 genitori dei ragazzi “sorteggiati” rinviando al prossimo anno la soluzione tecnica da adottare, ripartendo dalle soluzioni proposte dalla Provincia con l’avvio dei due istituti superiori al “Nostro” di Villa San Giovanni ed al “Ferraris” di Reggio, che probabilmente sarebbe stato difficile se non impossibile far decollare già da quest’anno, ma non trascurando altre soluzioni, da concertare tra tutti gli attori del territorio, nell’interesse primario delle famiglie, nel rispetto dei principi basilari della libertà di scelta delle famiglie,scongiurando per sempre il metodo del trasferimento  coattivo di studenti, e per una scuola di qualità, come è stato ribadito dai genitori  nel corso della riunione. Il “Coordinamento Genitori Vinci Volta”, dopo aver plaudito  all’annunciato provvedimento che  di fatto restituisce serenità ai ragazzi delle prime, restituendoli ai Licei dove avevano presentato le iscrizioni e dove potranno frequentare dal prossimo settembre, auspicano che venga comunque proseguita l’esperienza del dialogo e dell’ascolto tra tutte le categorie interessate al mondo della scuola, ivi compresi  gli enti locali, per una scuola di qualità in una regione  che tuttora ci vede agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali dell’OCSE, con in più gravi carenze infrastrutturali che mal si conciliano con le ipotesi di un rilancio economico e culturale della Calabria, non più rinviabile.

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Reggina: il vecchio “mister…o” del congiuntivo ed il nuovo “mister” amaranto

Nella mattinata di ieri, al Centro Sportivo Sant’Agata, è stato presentato alla Stampa il nuovo allenatore della Reggina targata stagione 2010/2011. Non prima, però, di aver assistito ad un prologo, quello del presidente Foti (nella foto con Atzori), da attentato dinamitardo (per l’ennesima volta perfettamente riuscito, nulla da eccepire in merito) alla sintassi ed alla consecutio temporum dove davvero le più elementari regole del “soggetto, predicato e complemento oggetto” vengono sconfessate, uccise, martoriate e straziate a vantaggio del più facile soggetto al singolare accompagnato dalla voce verbale ad esso riferito rigorosamente al plurale o, peggio ancora, al mistero che da quelle parti sembra regnare circa l’uso e la coniugazione del congiuntivo (chi è? cos’è?). Ogni volta è così. Perfino difficile per chi ascolta – se non automunito di traduttore simultaneo – intendere, capire, metabolizzare, interpretare e tentare di riportare al lettore quanto più fedelmente possibile almeno il senso di ciò che il proprio apparato uditivo ha percepito non senza fatica.

Ci scuserete, ma essendo ufficialmente in estate (seppur le condizioni meteo sembrerebbero sconfessare il calendario) siamo in già mentalmente orientati al relax a cui le prossime ferie dovrebbero ottemperare. Per questo, chiedendovi ancora scusa per non aver fatto in toto il nostro dovere, bypassiamo il prologo di cui sopra (non “tradotto” anche per non scomodare i logopedisti) e passiamo direttamente alle parole del neo allenatore amaranto Gianluca Atzori (con il cui cognome  ed il suo connubio interno di consonanti “t”–“z” presto o tardi anche il presidente dovrà prendere confidenza giacché l’ha chiamato “Azzorri” per giunta raddoppiandone pure la “r”). Una postilla: oltre al già citato motivo, volutamente tralasciamo il prologo anche in virtù anche del fatto che è notorio che Foti sia capace di incomprensibili – ai più – soliloqui di interminabili minuti senza, in fin dei conti, dire nulla o tendenti a glissare le domande dei giornalisti non "schierati" omettendo, di fatto, determinati argomenti e, quindi, sminuendone le problematiche fino a negarne l’evidenza circa quelle che lo riguardano sia quale presidente della Reggina che quale “semplice” cittadino. Torniamo a noi. Gianluca Atzori è nato a Collepardo in provincia di Frosinone il 6 marzo del 1971. L’avventura calcistica del neo tecnico amaranto incomincia, di fatto, nel 1989 allorquando la Lodigiani (adesso Cisco Roma) lo preleva dalle giovanili del Ciampino e lo lancia nel Torino appena promosso in A nella stagione 1990/1991. L’esperienza torinese non è delle migliori ed Atzori si sposta a Terni dove conquista la promozione della C1 alla B salvo poi retrocedere l’anno successivo (e veder fallire la Ternana). Resta in Umbria, però, passando tra le fila dei grifoni perugini dove troverà il primo goal in carriera e, guidato prima da Castagner e poi da Galeone, otterrà un eccellente salto dalla C1 alla A. Nella stagione 1996/1997 torna in B proprio con la Reggina passando dall’ultimo posto con in panca Buffoni sino al decimo finale con Guerini in panchina. La stagione successiva passa al Ravenna dove diventa un autentico perno della difesa collezionando 100 presenze e realizzando ben 7 reti. Anche qui, però, la sua esperienza finisce malissimo come a Terni: retrocessione e fallimento societario. L’anno dopo è ad Empoli e, allenato da Baldini, vince il torneo di B e la stagione dopo debutta in A. Nel 2003 segue Baldini a Palermo ma, con 17 presenze, rescinde anticipatamente il contratto e chiude la carriera a soli 33 anni. Il suo palmares da giocatore comprende due promozioni dalla C1 alla B con Ternana e Perugia ed altrettante promozioni dalla B alla A con lo stesso Perugia ed Empoli. Conclusasi la carriera di giocatore, inizia quella da allenatore. All’ombra di Baldini va a Parma, a Lecce ed a Catania ma il suo “maestro” ottiene tre esoneri di fila seppur Atzori resta comunque alle falde dell’Etna quale vice del subentrante Zenga. Nel 2008, in C1, esordisce come allenatore vero e proprio a Ravenna dove fallisce la promozione negli ultimi minuti della semifinale dei playoff con il Padova. Considerato il gran bel calcio prodotto a Ravenna, Pulvirenti lo chiama a Catania e gli affida per la prima volta nella sua carriera una panchina di serie A. La fortuna, però, non lo aiuta e, dopo 15 giornate e soli 9 punti raccolti, l’esperienza etnea si chiude fino a riaprirsi, ieri, a Reggio affrontando per la prima volta da allenatore il lungo e difficile campionato di serie B con gli amaranto. “E’ con orgoglio – inizia il neo tecnico – che oggi sono di nuovo qui a Reggio. Ringrazio il presidente per la presentazione, mi hanno molto colpito le parole che ha usato nei miei confronti (quest’uomo già ci piace ed, al contempo, ci "intimorisce": ha capito cos’ha detto Foti! n.d.r.). Sono consapevole – continua – che l’impegno preso con il presidente mi stimola tantissimo perché ritengo che questa Società ha voglia di riscatto esattamente come ce l’ha il sottoscritto dopo un’annata in cui, purtroppo, i risultati non sono coincisi con quelle che erano le aspettative iniziali. Diciamo che è una sorta di coincidenze che legano me, la Reggina e naturalmente anche i giocatori che dovranno riscattarsi anche loro come noi”. Che impegno ha assunto con il presidente Foti? “Le sue parole sono state chiare (oddio, se lo dice lei! n.d.r.): ridare a questa città l’entusiasmo che l’ha sempre contraddistinta. L’unica cosa che sono in grado di promettere, l’unica cosa che sono in grado di poter mantenere, è che il presidente troverà da parte mia e della squadra la voglia di lavorare. L’unico obiettivo che mi pongo adesso è quello di inculcare nella testa dei giocatori che solo attraverso il lavoro si ottengono i risultati. La nostra squadra dovrà essere una squadra umile, una squadra che ha voglia di lavorare, che vuole mettersi in discussione e di confrontarsi ricordando che siamo la Reggina e che dobbiamo portare con orgoglio il nostro nome in tutta Italia”. Tatticamente che Reggina sarà? “Mi piacerebbe moltissimo ripartire con una difesa a 3. Naturalmente sapete benissimo che, poi, il modulo lo fanno le caratteristiche dei giocatori e, quindi, vedremo che giocatori avrò a disposizione ed il modulo che meglio esalterà la loro peculiarità”. L’obiettivo? “L’unica certezza che posso dare è che vedrete una squadra che ha voglia di lavorare. Non so come andrà la stagione, ma è certo che sono venuto in una Società ambiziosa che ha voglia di riscatto rispetto alla stagione scorsa. Credo che dire “vogliamo vincere il campionato” sia come un tornare indietro e rifare l’errore più grosso che ha caratterizzato tutto lo scorso campionato. L’obiettivo primario è quello di riportare l’entusiasmo ed i tifosi allo stadio. Naturalmente tutto questo comporta che i ragazzi in campo avranno l’obbligo di cercare la vittoria sempre”. Da Silvio Baldini cosa ha appreso? “Ho avuto un ottimo maestro come lui per ben 7 anni. Quello che è Atzori adesso è senza dubbio frutto di aver imparato molto da Baldini. Ho avuto da lui sia l’esempio da allenatore che da uomo e per questo lo ringrazio”. Cosa l’ha convinta a venire a Reggio? “Ho avuto dei colloqui, così com’è giusto e normale, con altre Società ma, in cuor mio, speravo che la chiamata definitiva venisse da Reggio perché so che è una Società che crede nel lavoro, negli uomini e poi nei risultati. Quando questa chiamata è arrivata ho declinato le altre richieste perché sapevo di arrivare in una Società con le mie stesse ambizioni”. Brienza, Vigiani, Tedesco e Missiroli sono gli uomini da cui ripartire? “Sono tutti giocatori importanti che qualsiasi allenatore sarebbe felice di avere con se, ma per me non contano i nomi. I giocatori sono tutti uguali. Per me l’importante è che abbiano quell’entusiasmo e quella voglia che ha il loro allenatore, a prescindere dal nome che portano sulle spalle e dal loro passato che a me non interessa. Sono stato molto chiaro anche con il presidente, chi non ha le mie stesse motivazioni per intraprendere questa difficile stagione, chi non ha la predisposizione al lavoro, non può rimanere a Reggio. Voglio una squadra che abbia entusiasmo e quelle motivazioni che fungano da leva per arrivare a realizzare i sogni. Ha nominato quattro giocatori, ma mi riferisco a tutti”. Nulla da eccepire alle prime parole in amaranto del neo allenatore, sono assolutamente condivisibili ma, in linea di massima, sono le parole che “da copione” avrebbe detto chiunque. E’ per questo, quindi, che alle parole – cavolo quante ne sono state fatte in questi ultimi anni rimasta tutte prive di riscontri – siamo abituati ad accostarci i fatti e solo sui fatti siamo altrettanto abituati ad esprimere, poi, impressioni e giudizi. Pertanto, come ovvio, rimandiamo il tutto al calcio giocato e non a quello esclusivamente parlato. “Sono qui per vincere” ancora riecheggia e non abbiamo alcuna voglia nemmeno di pensarci ancora su. Atzori faccia quello che ha promesso, noi osserveremo e gli daremo ciò che ci sembrerà giusto al momento opportuno. Per adesso consentiteci un po’ di scetticismo dopo due anni uno peggiore dell’altro, poi si vedrà! Ad majora!

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Reggio Calabria: intensa l’attività dell’Accademia del Tempo Libero

L’attività teatrale dell’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria, da poco conclusasi, è stata intensa e piena di successi. Gran finale con la messa in scena della riduzione della commedia di Peppino De Filippo “Non è vero, ma ci credo”. Un’opera molto conosciuta e molto amata quella di De Filippo che ha divertito la gremita sala del Cipresseto di via Melacrino, sede del sodalizio, offrendo un gustoso spaccato di vita cittadina, giocando su una tendenza comune, come da tradizione, a buona parte dei napoletani, di dare credito ad una serie di rituali per contrastare il “malocchio”.

La realizzazione è stata curata da Antonia Rigo Festini e ha coinvolto un numeroso gruppo di soci, uniti dalla comune passione per il teatro, che si sono espressi con grande professionalità. Chiuso il capitolo dedicato al teatro, ameno per questo decimo anno di attività dell’Accademia, si apre quello dedicato all’arte musicale. Sono partite infatti le audizioni di coloro che hanno partecipato al bando per il  Concorso Nazionale di interpretazione musicale “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, patrocinato dal Comune. Un’iniziativa che ha riscosso tanto successo già nelle passate edizioni, dando la possibilità ad artisti e musicisti reggini di farsi conoscere ed apprezzare da appassionati ed intenditori, e mettendo in palio, anche quest’anno, premi per un valore totale di 5 mila euro. Per il terzo anno consecutivo, dunque, il sodalizio mette in piedi una commissione formata da esperti, professionisti e da componenti del direttivo. Giornata clou del concorso sabato 26 giugno. A partire dalle ore 17 verranno, infatti, premiati i vincitori scelti tra tantissimi partecipanti provenienti da tutta la Calabria e dalla vicina Sicilia. Al termine delle premiazioni è previsto il concerto che si chiuderà con il buffet. Saranno presenti tra gli altri il Sindaco Giuseppe Raffa e l’assessore Enzo Sidari.

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Reggio Calabria: “Dance in Park” presenta Il Saggio di fine anno

La "Dance in Park" della direttrice artistica Noemi Verduci (nelle foto), presenta, domenica 27 giugno 2010 alle ore 21,00, presso l'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria, il proprio saggio di fine anno. Lo spettacolo, come si confà alla professionalità della bravissima direttrice, prevede un programma intensissimo e dagli alti contenuti artistici che si svilupperà secondo un percorso che andrà via via evolvendosi in un crescendo di emozioni in musica. Il benvenuto al pubblico che, siamo certi, riempirà le gradinate dell'Arena lo darà il pezzo INTRO eseguito da Noemi Verduci, Vincenzo Auteri, Lorena Spurio, Danilo Basile, Emanuela Marra, Giovanni Bosurgi, Federica Petillo e Dario Scopelliti.

Seguirà l'HIP HOP KIDS con protagonisti i ragazzi del corso propedeutico di Hip Hop. L.A. STYLE, interpretato da Noemi Verduci e Vincenzo Auteri, continuerà a mantenere alta l'attezione del pubblico presente con i suoi alti contenuti di danza artistica considerati i protagonisti sul palco. LITTLE DIVAS (video dance principianti), THE DANCE e NEW STYLE (con il corso intermedio adulti/avanzato) intratterranno più che piacevolmente la platea fino a condurla verso la parte finale dello spettacolo che prevederà il MICHAEL JACKSON DANCE TRIBUTE (con l'adattamento coreografico di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo), lo SLOW DANCING (del corso intermedio adulti/avanzato), BAD GIRLS (con la coreografia di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo) e STRONGER (del corso intermedio adulti/avanazato). Concluderà lo spettacolo lo straordinario THE QUEEN DANCE TRIBUTE (con la coreografia di Noemi Verduci e Giuseppe Modafferi e con la collaborazione della scuola di ballo Team Diablo). Miglior conclusione di un anno di lavoro intensissimo ed altrettanto duro ma gratificante non potrà avvenire considerata la passione e la professionalità messa in campo dalla giovanissima direttrice Noemi Verduci. La sua "Dance in Park" ha sede presso il Villaggio dello Sport di Parco Casera ed effettua corsi di: vviamento alla danza, danza moderna, hip hop per bambini ed hip hop (new style, house, popping e ragga jam). Per informazioni e/o adesioni il recapito telefonico a cui rivolgersi è 320.3128041 e l'email è noemiverduci@libero.it.

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