“L’Arcivescovo alla città”: Iiriti editore presenta il volume giovedì 13 gennaio p.v.

Secondo Ignazio di Antiochia il Vescovo è custode dei sacramenti e della predicazione. «Nulla, dunque, si faccia senza o contro di lui. Dove sta lui,  – scrive il Santo – là sia tutta la comunità, così come dove Gesù Cristo è, là è la chiesa cattolica». Il Vescovo è il pastore proprio di una Diocesi. È per i fedeli a lui affidati, maestro di dottrina, sacerdote del sacro culto e, essendo successore degli apostoli, ministro del governo di Dio. La diocesi di Reggio Calabria-Bova dal 1990 è guidata da S.E. Mons. Vittorio Mondello Arcivescovo Metropolita; un ventennio fatto di suggerimenti e accorati appelli alla sua comunità. Per celebrare degnamente questo importante traguardo ed il suo cinquantesimo di sacerdozio nasce questo volume “L’Arcivescovo alla città” (presentato giovedì 13 Gennaio 2011 ore 18.00 presso la Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella) che raccoglie gli interventi più significativi rivolti da S.E. ai reggini.

Il dialogo costante intercorso fra Mons. Mondello e la città viene qui suddiviso in tre parti, (una dedicata alle omelie, la seconda alle Lettere Pastorali e l’ultima agli interventi quotidiani) ognuna delle quali con all’interno un ordine cronologico per meglio incastonare le dichiarazioni nel momento in cui sono state pronunciate. "Un dialogo – afferma  Franca Maggioni Sesti nella prefazione al libro da lei curato – che è un appello costante e paziente, che esorta Reggio ad uscire dai suoi atavici  ritardi, dalle sue pigrizie, dai suoi scoraggiamenti e dalle sue  paure, per ricominciare ogni volta con speranza ed amore". La Chiesa – ribadisce costantemente mons. Mondello durante questo ventennio – deve essere inserita nel territorio, conoscerlo, farsi santa per santificarlo; deve uscire dal tempio per conoscere la città, percorrere le sue strade ed entrare in ogni luogo, in ogni ambiente e in ogni situazione ad annunciare la speranza; deve collaborare con tutti per la costruzione della città dell’uomo. Il filo rosso che attraversa il suo ministero episcopale deve essere individuato nella sua volontà di mettersi attivamente a servizio – Euntes ergo – della comunione per la missione; mentre il verbo che maggiormente caratterizza il suo magistero è "testimoniare" con l’aggiunta di un avverbio "insieme", cioè "comunitariamente". E lo scopo è uno solo: perché la società di oggi incontri Cristo, lo conosca, lo ami e accetti la sua salvezza. Ma se si parla di Reggio Calabria e dei credenti che la abitano non si può trascurare la Madonna della Consolazione e l’indissolubile legame che lega questo popolo alla sua patrona. Anche Mons. Mondello ha recepito immediatamente questo connubio fra i reggini e la Vergine che rivolge costantemente lo sguardo sulla città e sulle sue vicende e a cui i reggini si rivolgono con speranza e  amore incondizionato. “La Vergine, Madre della Consolazione, – spiega Mons. Vittorio Mondello in uno dei suoi tanti messaggi-  che nel segreto e nel silenzio ha contemplato il Volto del Figlio Risorto, ci sostenga con la sua materna tenerezza nel nostro cammino di ricerca e di testimonianza; e ci renda capaci di essere nel mondo umili strumenti della Sua presenza, per il bene di tutti e per un futuro più umano e più sacro del nostro Paese.” All’evento parteciperanno: Leo Iiriti – Editore; Mons. Salvatore Nunnari – Arcivescovo di Cosenza – Bisignano; Franca Panuccio Dattola  – Direttore Scuola Diocesana Politico Sociale; Enzo Romeo  – Caporedattore Esteri e vaticanista del TG2 e Mons. Vittorio Mondello – Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria – Bova, autore del volume.

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Torna “Racconto breve”, in ricordo di Simone Esposito – La terza edizione è estesa a tutta la provincia di Reggio Calabria

Il concorso letterario ”Racconto Breve” in ricordo di Simone Esposito, nato per incentivare la creatività e la riflessione tra i giovani, grazie al successo delle precedenti edizioni, con l’alta quantità e qualità dei lavori presentati, nel 2011 esce dai confini della Locride per consentire la partecipazione degli studenti presenti sul più vasto territorio provinciale. L’ottimo lavoro svolto dal comitato organizzatore, presieduto da Don Eugenio Fizzotti e composto da Angelo e Antonella Esposito, Silvana Pollichieni, Marcello Pezzano, Ugo Mollica, ha portato inoltre alle significative collaborazioni con “EnergiEcalabria”, movimento creativo presieduto da Antonio Pezzano, e con “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

Alla tradizionale sezione, per le prime tre classi delle scuole superiori, dedicata alla redazione di un racconto breve in quattro cartelle, nella libertà della scrittura creativa, sui temi della “Solidarietà, amicizia e rispetto per l’altro”, si è aggiunta infatti una nuova sezione destinata alle terze classi delle scuole medie e ispirata all’importanza del rispetto delle regole, secondo l’insegnamento del grande legislatore magno-greco Zaleuco. In questo caso, i ragazzi potranno esprimere la loro creatività sul tema attraverso un racconto in tre cartelle o un cortometraggio di massimo 5 minuti, prendendo spunto dalla visione del docu-film “Memorie incantate”  prodotto da EnergiEcalabria. Altra innovazione, il premio dei giornalisti destinato a un elaborato scelto, tra quelli finalisti, da un’apposita giuria del settore. Inoltre ci sarà, per il secondo anno, il “Premio testimonianza”, destinato a uno studente non maggiorenne, che si sia distinto per particolari gesti di bontà e solidarietà, e un’estemporanea di pittura. «Siamo particolarmente soddisfatti dell’attenzione e della partecipazione riscontrate nelle precedenti edizioni (nelle foto) – dichiarano gli organizzatori -. Le riflessioni proposte dal concorso contribuiscono ad arricchire di sani insegnamenti i nostri giovani e svolgono così un’importante funzione didattica. Proprio in questi giorni le nostre lettere con allegato regolamento stanno raggiungendo i dirigenti scolastici di Reggio Calabria e provincia con cui ci auguriamo di iniziare una lunga e proficua collaborazione». Le opere degli studenti dovranno essere consegnate entro venerdì 18 marzo 2011. La giuria, composta da rappresentanti del mondo della scuola, della cultura, dello sport e delle associazioni, selezionerà i vincitori delle tre sezioni del concorso che riceveranno un premio in denaro, un diploma ed un omaggio della Utet-De Agostini, e i cui nomi saranno resi noti nella serata finale che si svolgerà a Locri il 15 maggio 2011. Un pregevole omaggio andrà anche alla scuola di appartenenza del vincitore. Presso la casa editrice Rubbettino è intanto in corso la pubblicazione dei racconti finalisti delle due precedenti edizioni, cosa che sarà ripetuta anche per le edizioni successive. Per info e dettagli sul concorso è possibile collegarsi al sito www.simoesposito.com o scrivere all’indirizzo e-mail conc.raccontobreve@libero.it. (A cura di Maria Teresa D'Agostino dell'ufficio stampa del concorso).

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Reggio Calabria: sventata rapina all’ufficio postale di Croce Valanidi

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione Rosario Valanidi hanno tratto in arresto in flagranza di reato di tentata rapina Faia Giovanni (nella foto), palermitano di anni 22, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, e Zema Giuseppe (nella foto), reggino di anni 31, con precedenti per lesioni e percosse. Erano da poco passate le 13.00 quando i carabinieri impegnati in servizio perlustrativo si accingevano ad effettuare un passaggio di controllo presso l’ufficio postale di Croce Valanidi (nella foto presidiato dai Carabinieri), controlli che sono stati intensificati in questi giorni del mese in cui vengono pagate le pensioni e vi è una maggiore circolazione di contante preso l’ufficio postale.

La pattuglia, effettuando l’ultima curva che immette direttamente sull’ingresso dell’ufficio postale, si trova di fronte improvvisamente, posizionata proprio davanti all’ingresso, una Fiat Punto bianca con motore accesso e due uomini a bordo, uno dei due ha già indossato un passamontagna nero del tipo “mefisto”, i due incrociano lo sguardo dei Carabinieri, ed è un attimo, ingranano la marcia e tentano la fuga a bordo dell’auto. I Carabinieri, immediatamente, si mettono all’inseguimento dei due per le strade impervie della piccola frazione ma sui tornanti è impossibile affiancare l’auto che tenta di dileguarsi verso zone disabitate. Dopo alcuni chilometri l’auto dell’Arma riesce ad affiancare l’auto dei rapinatori obbligandoli a fermarsi. I militari intimano ai due di scendere dall’auto, questi scendono con le mani in alto, il Faia impugna ancora il mefisto. Nell’auto vengono rinvenuti un martello in ferro ed un taglierino nascosto sotto il sedile che sarebbe stato usato per commettere la rapina secondo un copione purtroppo spesso già visto nelle rapine presso gli uffici postali. Dopo una perquisizione presso l’abitazione in cui i due dimoravano viene rinvenuto un altro passamontagna nero identico al precedente (nella foto). Entrambe i soggetti sono stati tratti in arresto per tentata rapina e ristretti presso la casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’intervento e l’operazione di polizia giudiziaria sono stati possibili grazie a specifici servizi antirapina capillarmente svolti sul territorio che hanno come finalità la vigilanza ed il controllo di obiettivi sensibili in particolare in periodi come questo in cui c’è maggiore circolazione di denaro contante.

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Reggina Sassuolo 0-0

Reggina-Sassuolo 0-0. Reggina (4-3-3): Puggioni; Laverone, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Rizzo, Tedesco e Barillà (dal 46° Campagnacci); Adiyiah (dall’82° Danti), Bonazzoli e Missiroli (c). In panchina: Kovacsik, Adejo, Burzigotti, Viola e Castiglia. All.: Atzori. Sassuolo (4-3-3): Bressan; Consolini, Rossini, Bianco e Donazzan; De Falco, Magnanelli (c) e Troiano; Quadrini (dal 72° Fusani), Bruno (dal 56° Martinetti) e Catellani (dal 68° Polenghi). In panchina: Pomini, Piccioni, Riccio e Masucci. All.: Gregucci. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Cini e Fortarezza. Quarto uomo: Zivelli. Ammoniti: De Falco al 3°, Quadrini al 52°, Laverone all’85° e Troiano al 93°. Espulsi: Bianco al 65° e Martinetti all’87°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 8 Reggina e 3 Sassuolo. Spettatori paganti: 791. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 10.750. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4456. Incasso totale: € 33.127.

Note. Atzori vara il 4-3-3 abbandonando, per il momento, quel 3-5-2 che ha caratterizzato quasi tutto il girone d’andata che, appunto, si chiude oggi (lunedì prossimo, infatti, nel posticipo della XXII^ giornata, va in scena a Crotone la prima di ritorno per gli amaranto). Sono presenti, al solito in tribuna est beffando Maroni e la sua “tessera del tifoso”, una dozzina di tranquilli tifosi emiliani. Minuto di raccoglimento prima della gara per onorare la memoria dell’ultimo nostro militare ucciso in Afghanista e, contemporaneamente, la scomparsa dell’ex tecnico della nazionale italiana campione del mondo nell’82 Enzo Bearzot. Durante la gara, più volte ed in più modi, la curva saluta ed incita il loro vecchio capitano Simone Giacchetta che, a Milano, “gioca” una partita ben più importante di quella a cui assistiamo. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia bene per gli amaranto, che appaiono concentrati e determinati a conquistare i primi 3 punti del 2011 anche se, a dire il vero, i primi minuti vengono giocati a ritmi lentissimi da entrambe le formazioni (legittimamente dagli ospiti, meno dai padroni di casa). Al 12° lancio in verticale per Adiyiah che controlla, ma con il braccio e l’arbitro, giustamente, ferma il gioco. La prima conclusione a rete è degli ospiti. Al 15° Bruno riceve palla spalle alla porta, si gira e di sinistro indirizza a rete ma lentamente e Puggioni blocca senza alcun problema. Dopo un inizio lento, il Sassuolo comincia a prendere le misure ed a farsi avanti mettendo in pratica le dichiarazioni del suo tecnico Gregucci che, a suo dire, è venuto a Reggio per vincere. Al 21° è ancora Sassuolo, ancora con Bruno. Il centravanti nero verde riceve defilato a destra e tenta la battuta, la palla termina sul fondo. Risponde la Reggina (finalmente!) un minuto dopo. E’ il capitano Missiroli che prova il “gollazzo” con un tiro al volo da fuori area che termina alto sulla traversa e del quale si apprezza solo la coordinazione del giocatore e l’impatto con il pallone del suo destro e non certo la mira. Emblematica la sistemazione degli amaranto sul primo corner a favore degli ospiti: tutti ed 11 i reggini sono nella propria area di rigore ed il più avanzato è Adiyiah che stazione proprio sulla linea limite dell’area stessa. La Reggina stenta, il Sassuolo osa, la Reggina lo teme. Al 28° prima azione degna di nota degli amaranto. Scambio Tedesco Adiyiah e palla a Missiroli che subisce fallo un paio di metri dal limite. Calcio di punizione di Acerbi dopo un lento tocco di Tedesco e pallone ribattuto dalla barriera. Al 30° azione simile questa volta, però, a subire fallo è Bonazzoli. Sulla palla ancora Tedesco ed Acerbi, ancora Tedesco tocca per il mancino difensore amaranto ed ancora tiro respinto dalla barriera. Nulla di fatto! Al 32° occasione d’oro per gli amaranto. Adiyiah riceve palla defilato sulla sinistra ed in prossimità della linea di fondo da cui non può fare altro che crossare al centro. Aspetta Bonazzoli e mette il pallone dove, però, il capocannoniere amaranto (al rientro dopo un lungo infortunio) non arriva per un nonnulla mancando l’appuntamento con il tocco probabilmente decisivo. Al 36° si rifà vivo il Sassuolo con Troiano che, al termine di un triangolo con Consolini, arriva al tiro da fuori area mancando, per fortuna, lo specchio della porta dove c’era, però, Puggioni piazzato bene. Al 38° ancora Sassuolo. Catellani conquista palla ed avanza. A 4/5 metri dal limite dell’area lascia partire il destro che Puggioni blocca in volo plastico distendendosi alla sua destra. La squadra di Gregucci è padrona del campo e la Reggina sembra saper solo assistere salvo, poi, vivere di ripartenze senza, però, aver mai tirato in porta. Al 40° ottimo spunto di Rizzato che, superato un avversario, entra in area sulla linea di fondo da sinistra. Palla al centro e deviazione in corner da parte di un difensore. Fanno discutere alcuni sbandieramenti del guardalinee che agisce sotto la tribuna est, Fortarezza, le cui decisioni sono spesse volte contestate dal pubblico di quel settore (e non solo) perché sembrate inappropriate. Al 44° il Sassuolo ci riprova. Troiano riceve in area direttamente da corner e gira a rete mancando, però, lo specchio della porta. Non c’è nulla da fare, questa Reggina non è più la Reggina delle prime 14 giornate. Difficile dire quale sia quella “vera” tra le due. Forse sono “vere” entrambe e, cioè, la realtà è che qualcosa non va com’è andato in passato. Il primo tempo finisce senza il benché minimo recupero e le due squadre vanno al riposo ad ascoltare le parole dei rispettivi mister che dovranno riuscire a catechizzarli a seconda degli obiettivi da voler perseguire. Secondo tempo. La ripresa ha inizio con il primo cambio della gara: Atzori manda in campo Campagnacci (nella foto) e toglie dalla mischia Barillà. Missiroli, quindi, prende posizione nella linea mediana a sinistra al posto del reggino uscito e Campagnacci sostituisce il capitano nel trio d’attacco con Adiyiah e Bonazzoli. La Reggina parte bene, come nei primi minuti di gara, e si rende pericolosa con un cross di Missiroli smanacciato in angolo dal portiere Bressan di cui si apprezza la presenza in campo (non per colpa sua, ma per demerito dei reggini) al 47° di gioco. Al 54° ci prova il Sassuolo con una conclusione da fuori area di Troiano che termina molto distante dai pali della porta difesa da Puggioni. Primo cambio anche per Gregucci: esce Bruno ed entra Martinetti. Nulla cambia sul piano tattico, ma è un chiaro segnale che l’intenzione di vincere a Reggio non lo è solo a chiacchiere. Al 58° Reggina pericolosa in area. Buona intuizione di Tedesco che, su punizione, lancia Rizzato sulla fascia sinistra. L’esterno entra in area ed appoggia al centro, ma in una zona dell’area dove, colpevolmente, non c’era nessuno degli amaranto. Al 60° ancora la Reggina pericolosa. Rizzato riceve a sinistra e crossa bene al centro dove, però, Bonazzoli non arriva e Bressan anticipa di un attimo il sopraggiunto Campagnacci. Niente da fare, si vivacchia grazie a sprazzi di buon gioco ma senza che nessuno provi concretamente la via della rete e lasciando, quindi, tutto al caso o, meglio, ad un episodio fortunato. Al 65° quello che potrebbe rivelarsi un episodio chiave. Bianco, in scivolata, va al contrasto con Rizzo (nella foto) alzando troppo la gamba ed entrando con il cosiddetto “piede a martello” (capace di far molto male). L’arbitro non ha dubbi ed estrae immediatamente il rosso diretto verso il giocatore di Gregucci che, in prossimità del fallo, contesta vibratamente la decisione arbitrale. Il Sassuolo resta in 10 per i restanti 25 minuti di gara e Gregucci, un paio di minuti dopo, effettua il secondo cambio togliendo Catellani e facendo entrare Polenghi. E’ chiaro che, in inferiorità numerica, i propositi bellicosi di Gregucci e della sua squadra, probabilmente, lasciano spazio al più moderato intento di uscire dal “Granillo” indenne piuttosto che vittorioso. La Reggina preme e costringe il Sassuolo ad indietreggiare. Questo è il momento di spingere sfruttando al meglio la superiorità numerica. Gregucci cambia ancora: esce Quadrini ed entra Fusani. La Reggina ci prova a far qualcosa di buono, ma è troppo timida ed impacciata (oltre che macchinosa) per impensierire il Sassuolo ed il risultato “ad occhiali” sembra sempre più giustamente vicino. All’84° flash in attacco per gli amaranto. Crossa da destra di Laverone per Bonazzoli anticipato di un soffio da un difensore in angolo. Nulla da fare, la Reggina non è più LA Reggina e se Foti vuole davvero ambire a qualcosa di più di un onesto campionato, ma anonimo, allora sa cosa deve fare. Ha tempo fino al 31 di questo mese per aggiungere alla “rosa” quei tasselli necessari ad Atzori per tentare il salto di qualità (non di categoria, di qualità). Solo così, questa Reggina, che sia ben chiaro non è scarsa ma nemmeno chissà cosa, potrà cercare qualcosa di più. Nel frattempo il Sassuolo rimane addirittura in 9: Martinetti, infatti, entra male e pericolosamente su Acerbi ed anche in questo caso Giancola non ha dubbi estraendo il rosso diretto. Arrembaggio finale degli uomini di Atzori che, poco prima, aveva tolto Adiyiah e fatto entrare Danti. La Reggina prova a vincere questa gara in 11 contro 9, ma è poca cosa e, quindi,  non riesce a cavare un ragno dal buco raccogliendo i fischi del pubblico presente. Inutili, infatti, risultano essere tutti i tentativi della squadra di Foti protesa alla ricerca dei 3 punti. Si gioca in metà campo, è vero, ma Bressan è praticamente inoperoso se non fosse per qualche cross proveniente dagli esterni. Generosa la Reggina, ma per nulla determinata. La partita finisce così, con il risultato di parità giusto al termine di una gara di certo non esaltante. Atzori, come diciamo sempre, ha ancora molto da lavorare con la speranza che Foti, a breve, gli dia “in mano” uomini capaci di coadiuvarlo nel gravoso compito di portare quei risultati che, da qualche giornata a questa parte, sembrano diventati un’utopia. Buon lavoro ad Atzori e buoni acquisti a Foti in questo periodo di saldi e liquidazioni a lui assai gradito (in fase di acquisti e non di vendite, ovviamente). P.S.: in sala stampa, assente Atzori diretto a Catania per prendere il volo per Bologna per poi arrivare a casa a Ravenna, è Ciccio Cozza a dire "Dobbiamo lavorare e dobbiamo migliorare. Questo è un gruppo che può far bene e per gli eventuali arrivi dovete parlare con Foti e non con me"!

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Reggina Sassuolo (probabili formazioni e note)

Reggina (4-3-3): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Tedesco, Rizzo e Barillà; Adiyiah, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Viola, Castiglia, Laverone, Danti e Campagnacci. All.: Atzori (nella foto). Sassuolo (4-3-3): Bressan; Polenghi, Rossini, Bianco e Donazzan; De Falco, Magnanelli e Riccio; Quadrini, Bruno e Catellani. In panchina: Pomini, Piccioni, Consolini, Troiano, Fusani, Masucci e Martinetti. All.: Gregucci (nella foto). Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Cini e Fortarezza. Quarto uomo: Zivelli. Note. La Reggina tra le (attuali) prime 7 della graduatoria: è la squadra che ha perso di più (7 volte: a Siena, Padova, Livorno, Novara, Varese ed Ascoli ed in casa contro l’Albinoleffe); assieme al Torino è la squadra che ha subito più reti (23); fuori casa è la squadra che ha pareggiato meno (una volta a Bergamo contro l’Atalanta), perso di più (in 6 occasioni) e subito più reti (18). Scontri diretti tra le (attuali) prime 7: 5 volte fuori casa con 4 sconfitte, un pari interno ed un pari esterno.

Fotografia del cammino amaranto: nelle prime 12 partite 3 sconfitte (25%) e nelle successive 8 giornate ben 4 sconfitte (50%) [nelle sole ultime 5 sono 4 le sconfitte (80%)]; 2 volte in vantaggio (contro Siena ed Ascoli) tramutate, poi, in sconfitta e 2 volte in svantaggio (con Vicenza – due volte – ed a Cittadella) tramutate, poi, in vittoria. I precedenti tra Reggina e Sassuolo. La Reggina riceve per la terza volta, negli ultimi 4 incontri, una squadra che ha un solo precedente al “Granillo”: il Sassuolo, appunto, vincitore l’anno scorso per 2-0 con goals di Polenghi e Noselli (con la Reggina in 10 dal 68° per l’espulsione di Santos). Le due squadre sono al terzo confronto nei due precedenti sempre sconfitta la squadra di casa. Il Sassuolo. Nessun giocatore in campo per 1800 minuti, massima presenza Magnanelli 1666 minuti. Occupa il 17mo posto (l’anno scorso a parità di partite era secondo). Ha 20 punti frutto di con 5 vittorie, 5 pareggi e 10 sconfitte. Ha realizzato 23 gol e ne ha subiti 27 (solo i “cugini” del Modena hanno subito di più). Ha avuto due allenatori in stagione: Arrigoni “in sella” per 7 partite (7 punti) e  Gregucci nelle restanti 13 gare (13 punti frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte). Ha ottenuto 4 rigori a favore (solo 2 realizzati e, nel realizzare il rigore al Siena, Bruno si è procurato un infortunio muscolare) e 3 contro (2 realizzati dalla squadra avversaria). Nelle ultime 5 partite: 2 pareggi, 2vittorie ed 1 sola sconfitta. A dicembre è salito da una media punti del 25% ad un’altra del 44%. Nelle ultime 3 giornate la media goals fatti è salita da 1,4 a 2 e nelle ultime 5 giornate la media reti subite è scesa a 1 da 1,56 delle ultime 9. Il Sassuolo ed il suo cammino esterno. Ha conquistato 8 punti come conseguenza di 2 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte con un bilancio di 9 reti fatte e 12 subite. Nelle ultime 5 trasferte ha ottenuto una vittoria ad Empoli, 3 sconfitte (Varese, Padova ed Albinoleffe) ed un pareggio nel derby di Modena (solo a Padova non ha segnato e solo ad Empoli non ha subito). I suoi cannonieri. Martinetti 5 goals (di cui 4 solo nell’ultima contro il Frosinone), Noselli 4 e Masucci, Catellani e Bruno 3 reti. Noselli ha realizzato un goal alla Reggina, Bruno e Troiano entrambi una rete indossando la maglia del Modena.  Gli allenatori. Atzori e Gregucci mai contro. Aztori mai contro il Sassuolo e Gregucci mai contro la Reggina. L’arbitro. Reggina-Sassuolo è stata affidata ad Angelo Martino Giancola di Vasto. Con lui la signora Cini ed il signor Fortarezza, il quarto uomo sarà Zivelli. Giancola ha debuttato in A il 16.01.2010 in Cagliari Livorno. In totale vanta 2 presenze nella massima serie e 26 in serie B con 11 rigori e 19 espulsioni. In questa stagione fischia per l'undicesima volta in B, tra le quali Livorno-Reggina in cui assegnò un rigore contro gli amaranto e sancì l’espulsione di Cosenza. Attenzione alle sue prestazioni: 10 presenze in stagione, 6 rigori assegnati ed 8 cartellini rossi estratti. Il suo record è di 3 “rossi” in una sola partita in Siena-Cittadella (2 contro i veneti ed 1 contro i toscani), segue Novara-Livorno in cui ha estratto “solo” due rossi (uno per parte). mai diretto il Sassuolo. per le squadre di casa con lui: 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “Epifania in musica” e consegna dei bonus ai nati nel 2010

Applauditissimi ospiti, i cori di Mary Sgrò hanno concluso i festeggiamenti per il nuovo anno a Sant'Ilario dello Ionio, con la serata “Epifania in musica”. Ad aprire la manifestazione, organizzata dal comune di Sant'Ilario, dalla Pro Loco e dalla Commissione pari opportunità, svoltasi nelle sale dell’Oratorio del Sacro Cuore e condotta da Maria Teresa D’Agostino, è stato il coro polifonico “Unito” della parrocchia di Santa Maria di Portosalvo di Siderno (nella foto). Molto suggestiva l’esibizione di questa formazione ampliata che, in occasione del Natale, della Pasqua e della festa patronale sidernese, si unisce al coro storico “Santa Maria di Portosalvo”, apprezzato per le straordinarie voci che lo compongono e per il meritorio recupero di brani della tradizione popolare.

Il sindaco Pasquale Brizzi, augurando a tutti un prospero 2011, ha poi consegnato i buoni fruttiferi postali assegnati dall’amministrazione comunale ai dieci nati del 2010, tra cui due piccole extracomunitarie, e ha ringraziato la Sgrò e i suoi cori per aver accettato di partecipare a titolo gratuito alla serata. L’arrivo di una simpaticissima Befana (nella foto) ha allietato i bambini con tantissimi dolcetti per tutti. Grande coinvolgimento, subito dopo, grazie alle voci bianche dei “Pueri cantores” che, con vivaci canzoni natalizie, hanno entusiasmato il pubblico, concedendosi al richiestissimo bis. Dalle melodie classiche ai più trascinanti brani popolari, i piccoli cantori del M° Mary Sgrò, titolare della scuola di musica e canto “Euterpe”, si sono esibiti riscuotendo grande successo. L’estrazione dei premi della lotteria benefica patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità, presieduta da Tina Policheni, ha concluso la serata.

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Feroleto della Chiesa (RC): nascondeva una lupara illegalmente detenuta, arrestato

In data 04 gennaio 2011 è stato effettuato dal comando compagnia di Gioia Tauro (RC) un servizio ad ampio raggio teso alla repressione del fenomeno delle rapine in danno di cacciatori ed articolato su un sistema di vigilanza dinamica del territorio e di mirate perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di armi, provento delle suddette rapine ovvero utilizzate per commettere le stesse.

In tale contesto operativo, nel pomeriggio, militari della stazione carabinieri di Feroleto della Chiesa (RC), supportati da militari del nucleo operativo e radio mobile della compagnia di Gioia Tauro, nel corso di perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di Papasidero Pietro (nella foto), nato a Gioia Tauro (RC) il 02.06.1976, pregiudicato, rinvenivano, abilmente occultato nel doppio fondo di un armadio, un fucile automatico cal. 12 marca Benelli tipo “lupara” (nella foto), con matricola abrasa e calcio e canna mozzati. Il predetto veniva, quindi, tratto in arresto ed associato presso il carcere di Palmi (RC) poiché ritenuto responsabile dei reati di detenzione illegale di arma comune da sparo, alterazione dell’arma stessa e ricettazione. L’arma caduta in sequestro sarà oggetto di accertamenti tecnico-balistici presso il RIS di Messina al fine di appurare se la stessa sia stata utilizzata in precedenti eventi delittuosi.

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Reggio Calabria: “Raccontiamoci” di Iiriti Editore incontra Angela Bubba

Dopo il grande successo del primo incontro (avvenuto a novembre con ospite la giornalista Manuela Iatì – al centro nella foto tra Antonella Chirico e Leo Iiriti -), il 10 gennaio 2011 gli alunni che hanno aderito al concorso conosceranno la giovane e talentuosa Angela Bubba*. La manifestazione (nella foto la locandina) si svolgerà, anche per questa occasione, alle ore 11.00 presso la sala conferenze della Provincia di Reggio Calabria. I ragazzi delle quarte e quinte classi degli istituti coinvolti avranno la possibilità di ascoltare la personale esperienza della Bubba e chiederle consigli e opinioni su come si redige un breve racconto. Anche per questo secondo appuntamento saranno presenti l’editore Leo Iiriti e, in qualità di moderatrice, la giornalista Antonella Chirico.

*Angela Bubba è nata nel 1989, a Catanzaro (attualmente vive fra Crotone e Roma). Appassionata di letteratura, fin da piccola matura la sua passione per la lettura e la scrittura, vincendo a soli undici anni il suo primo concorso. Nel 2006 conquista la vetta del Premio Verga "Novelle dal vero" a Vizzini (Catania); nel 2007, anno in cui consegue la maturità classica, arriva in finale al Subway Letteratura ed al Campiello Giovani, e nel 2008 è finalista al Premio Calvino. Il suo primo romanzo è “La Casa” (Elliot), ambientato a Petronà, paese del quale è, dal dicembre 2009, cittadina onoraria. Questo romanzo oltre a giungere fra le 12 opere finaliste alla LXIV edizione del Premio Strega, è stato anche concorrente al Premio Berto, Flaiano e John Fante. La Bubba grazie a questa pubblicazione  ha vinto inoltre il Premio “What’s up” 2009, sezione Cultura. Un suo racconto invece, "Passeggiata", è stato da poco pubblicato in “Terra”, raccolta di narrazioni di scrittori calabresi. Tra le tante collaborazioni dell’autrice, spiccano quelle per Vogue e per il domenicale del Sole 24 Ore. Laureata in Lettere presso l'Università La Sapienza di Roma, attualmente scrive per la rivista culturale “Il Sileno”, per la quale cura la sezione Eurekabook.

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Reggio Calabria: una Befana di solidarietà per l’A.I.L.

Un modo singolare per completare in allegria le Festività – dopo il successo della prima edizione – viene riproposto dal CRAL Poste Calabria 1  e dal  "Circolo Culturale Ammiratori di Mino Reitano RC", questa volta unitamente all’imitatore reggino Pasquale Caprì, al Gruppo Artistico Arcobaleno In…Canto ed al Modì discoteca pizzeria ristorante (che tra l’altro mette a disposizione i locali);  infatti le Associazioni organizzano "Una befana di solidarietà” 2011" a favore dell’A.I.L. (nella foto la locandina dell'evento). L’interessante Evento di Solidarietà – aperto a tutti – si svolgerà presso i locali  del Modì  discoteca- pizzeria-ristorante di  contrada Armacà (alle spalle della Motorizzazione Civile) a Reggio Calabria, giovedì 6 gennaio 2011 con inizio alle ore 18.00.

Gianni Quattrone e Pino Milasi avranno il compito di presentare la serata, mentre sono numerosi gli artisti che stanno fornendo la loro disponibilità per questo evento di beneficenza, tra i quali – al momento – Silvia Ielo (nella foto), Diego Cuzzocrea (nella foto), Roberta Lo Schiavo (nella foto), Elena Benedetto (nella foto), Francesco Fotia (nella foto), Francesca Trovato, Annaelisa Cutrupi, la Band “la leggenda di Paolo e i racconti distratti di Carmelo”. Interessanti e pungenti le imitazioni di Pasquale Caprì (nella foto) che curerà anche la direzione artistica, mentre Carmelo Regolo si occuperà della segreteria organizzativa. Nel contesto di una serata culturale ricreativa e musicale è stata inserita una tombolata a favore dell’A.I.L.. L’offerta  di partecipazione alla Tombolata è di Euro 5 a cartella; il ricavato verrà devoluto in beneficenza all'Associazione A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie Linfomi Mielanomi) – Sezione "Alberto Neri" di Reggio Calabria a favore della Ludoteca esistente presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. “Da circa dieci anni l’AIL ha istituito una ludoteca ove opera un’equipe di professionisti composta da una psicologa, una pedagogista e due ludiste che, coordinate da una neuropsichiatra infantile, offrono una qualificata assistenza ai giovani pazienti divenuta insostituibile sostegno sia durante il periodo di degenza che durante il lungo periodo di cura in regime di Day Hospital. Un’area a dimensione di bambino, dai colori allegri e ricca di giochi, situata al quarto piano degli O.O.R.R. vicino l’ingresso del reparto di Ematologia, accoglie i giovani pazienti al fine di rendere più gradevole la loro degenza in ospedale facendoli vivere, quanto più possibile, nell’ambiente proprio dei bambini fatto di giochi , colori e allegria. Preziosa è la presenza dell’ équipe professionale che svolge con amore e dedizione la propria attività a contatto con i più piccoli. Durante la degenza i giovani pazienti svolgono diverse attività coadiuvati dall’équipe preposta alla ludoteca: realizzano piccoli oggetti in decoupage, le bambine creano dei veri gioielli con le pietre e si dilettano in simpatici ricami. In occasione delle feste natalizie, pasquali, del carnevale ed in tante altre occasioni ancora, creano con le loro mani oggettini a tema che vengono poi utilizzati per rendere più allegri gli ambienti. Simpatici clown si aggirano per il reparto allietando le giornate e portando tanto buonumore. Divertenti sono le feste organizzate e dedicate a ai piccoli pazienti!” (dal sito www.ailreggiocalabria.it).

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Reggio Calabria: il Movimento Cristiano Lavoratori per la chiesa di San Gaetano

Una nuova iniziativa del “Movimento Cristiano Lavoratori – Circolo San Giorgio” di Reggio Calabria. In occasione del Santo Natale l’M.C.L. ha raccolto una somma di denaro che verrà devoluta in beneficenza. Il sodalizio, già nei mesi scorsi, aveva organizzato una simile iniziativa ed un piccolo aiuto era arrivato all’”Hospice Via delle Stelle”.

Questa volta, il ricavato della cena di beneficenza avrà come destinatario la chiesa di San Gaetano. La somma verrà consegnata dalla Presidente Silvana Salvaggio, mercoledì 5 gennaio alle ore 17, presso la Chiesa stessa sita in Via Sant'Anna II° Tronco (accanto al nuovo palazzo di Giustizia). (A cura della collega Federica Morabito dell'ufficio stampa dell'M.C.L.)

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “Epifania in musica”, i cori del M° Mary Sgrò

Saranno i cori del M° Mary Sgrò a concludere in bellezza le festività natalizie, mercoledì 5 gennaio alle ore 20 nelle sale dell’oratorio del Sacro Cuore, alla Marina di S. Ilario dello Ionio, con “Epifania in musica”. La manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e con la Commissione Pari Opportunità, vedrà l’esibizione dello storico coro di “Santa Maria di Portosalvo” (nella foto), interprete di rari e suggestivi brani della tradizione popolare, recuperati attraverso un certosino lavoro di ricerca, e le voci bianche dei “Pueri cantores”.

Preparati e diretti dalla Sgrò, titolare della scuola di musica “Euterpe” di Siderno ed esperta di progetti musicali in vari istituti scolastici della Locride, gli apprezzati cantori spazieranno dall’esecuzione di melodie classiche ai più noti e trascinanti brani popolari. Nel corso della serata, a cui parteciperanno il sindaco Pasquale Brizzi e altri rappresentanti istituzionali, saranno consegnati i buoni fruttiferi per i nove nati del 2010 sul territorio santilariese e le borse di studio per gli studenti di prima elementare e prima media. L’estrazione dei premi della lotteria patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità concluderà la festa.

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San Luca e Careri (RC): i primi due arresti dell’Arma nel 2011

Anche durante la prima notte del nuovo anno, le attività di controllo del territorio e di vigilanza pianificate dal comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria non hanno avuto sosta e sono state finalizzate a garantire alla popolazione una cornice di sicurezza per i festeggiamenti tradizionali nella case e nelle strade della provincia, soprattutto in quei centri storicamente interessati da manifestazioni di giubilo molto pericolose per la popolazione. Così i militari della Stazione di San Luca (RC) subito dopo lo scoccare della mezzanotte, hanno tratto in arresto Strangio Francesco (nella foto), nato a Reggio Calabria il 10.07.1985, residente a San Luca. Nella circostanza, il predetto veniva sorpreso, sulla pubblica via, mentre esplodeva, armato di fucile da caccia, alcuni colpi in aria.

Datosi a precipitosa fuga alla vista dei militari, veniva inseguito, bloccato e trovato contestualmente in possesso di: n. 1 fucile da caccia semiautomatico, marca beretta, cal. 12, con matricola abrasa, n. 1 fucile da caccia semiautomatico, marca franchi, cal. 12, con matricola abrasa, 1 zaino contenente n. 309 munizioni da caccia, cal. 12, di varie marche; opportunamente repertati e posti sotto sequestro. Durante l’immediato sopralluogo, i militari operanti rinvenivano e sequestravano altresì sul manto stradale in quella via Mazzini, n. 87 bossoli di munizionamento cal. 12. I militari stanno continuando gli accertamenti se il giovane stia coprendo latri amici che erano con lui in strada. Invece in Natile di Careri (RC), i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto per evasione Garonfolo Pietro (nella foto), nato a Campo Calabro (RC) il 12.10.1964, in atto sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, il quale ritenendo che non sarebbe stato sottoposto a controllo proprio la notte di San Silvestro, veniva sorpreso mentre era intento a festeggiare il nuovo anno fuori della sua abitazione senza autorizzazione, all’interno della casa di un suo amico pregiudicato, per gli stessi reati. Entrambe gli arresti sono già stati convalidati nella mattinata dalla Procura della Repubblica di Locri.

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Da “Il Reggino” gli auguri per un felice 2011

"Il Reggino" augura a tutti Voi uno straordinario 2011. Che sia un anno ricco di pace, di serenità, di salute, di successi, di nuovi traguardi raggiunti e di nuovi obiettivi da perseguire.

Che sia foriero, quindi, di tutto ciò che desideriate personalmente, affettivamente e professionalmente. Felice 2011 a Voi!!! (P.S.: che questa sia esattamente la Millesima pubblicazione che "Il Reggino" produce dalla sua nascita "ufficiale" datata 23 ottobre 2009 – 433 giorni -, è un caso oppure no?)

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Bova Marina (RC): arrestato rumeno per evasione, violenza e minaccia a P.U. – Benestare (RC) e Gerace (RC): due denunce per detenzione illegale di fuochi pirotecnici

Aveva tentato di importunare alcuni abitanti della zona, agendo sotto l’evidente effetto delle sostanze alcoliche di cui aveva abusato, non curandosi delle limitazioni impostegli dalla misura cautelare degli arresti domiciliari alla quale era già sottoposto per altri reati commessi in passato e per i quali era stato destinatario di un mandato di arresto europeo. Così, nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Bova Marina (RC) hanno tratto in arresto il cittadino rumeno Cojocaru Vasile (nella foto), 28enne, denunciandolo per i reati di evasione, violenza o minaccia a un P.U. e resistenza a un P.U. Il malvivente, tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria, è stato immediatamente sottoposto al giudizio con rito direttissimo.

A Benestare (RC) e Gerace (RC) i carabinieri, a conclusione di mirati servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria finalizzati a prevenire la detenzione di manufatti pirotecnici illecitamente immessi sul mercato, hanno sequestrato oltre 500 kg di artifizi pirotecnici illegalmente detenuti (nelle foto), deferendo alla procura di Locri (RC) due soggetti: il benestarese M. S., di 70 anni, ed il geracese A. S., di 30 anni, i quali detenevano illegalmente nelle loro abitazioni centinaia di pericolosissimi artifizi pirotecnici con grave pericolo per l’incolumità pubblica.

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Taurianova (RC): sequestrati ben 170 kg di giochi pirotecnici

Con l’avvicinarsi della fase cruciale delle festività, dove tutti ricorrono ad ogni sorta di gioco pirotecnico, salvo poi pentirsene il giorno successivo quando inevitabilmente si tirano le somme dei feriti, la Compagnia Carabinieri di Taurianova, attuando un’apposita strategia pianificata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, ha predisposto una serie di controlli mirati alla prevenzione dei fenomeni illegali che si intensificano in questo periodo dell’anno, quali appunto quello del commercio illegale dei petardi, ma anche quello del gioco d’azzardo.

In tale contesto molti militari hanno effettuato diverse perquisizioni ed altri servizi per evitare la vendita degli artifizi per strada, con il fine principale di limitare il più possibile i danni di questo tipo di prodotti, che non offrono nessun tipo di garanzia; ovviamente ci riferiamo a  quelli prodotti in casa o di fabbricazione cinese. Nella coscienza collettiva ancora non è completamente stato recepito un concetto semplice: quello che i prodotti vietati, che possono essere reperiti a buon mercato, sono estremamente pericolosi perché non testati ed espongono le persone, specie i più giovani, al rischio di gravi conseguenze. I risultati dei controlli dei Carabinieri hanno effettivamente confermato il businnes del commercio illegale dei botti, tanto che sono stati sequestrati 170 chilogrammi di artifizi pirotecnici (nella foto), nella fattispecie trovati   dai militari della Stazione Carabinieri di San Martino, che qualora immessi sul mercato avrebbero fruttato un guadagno vicino ai 15.000,00 euro; nella circostanza e stato denunciato un uomo originario di Gioia Tauro. La maggior parte degli artifizi sequestrati erano del tipo illegale, quindi privi di qualsiasi certificazione di Legge, mentre altri erano di quelli compresi nella V categoria, che comunque necessitano di apposita licenza per la vendita. Le detenzione di questi ingenti quantitativi di esplosivi  rappresentava, inoltre, un vero pericolo anche per gli ignari coinquilini delle persone che li detenevano, perché i luoghi di custodia erano costituiti da piccole stanze all’interno di condomini, privi di qualsiasi requisito di Legge. In una distinta operazione, effettuata nel centro abitato di Taurianova, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Palmi tutti i componenti di un nucleo familiare, che si erano improvvisati rivenditori di botti illegali. In questa circostanza sono stati sequestrati 135 razzi pirotecnici. La cosa del tutto singolare, i Carabinieri l’hanno scoperta durante la relativa perquisizione, constatando che i petardi erano addirittura custoditi all’interno di un armadio nella stanza da letto del figlio della coppia, dove, tra le altre cose c’era anche una stufetta elettrica utilizzata per il riscaldamento, in spregio al buon senso ed alle basilari norme di sicurezza. L’esplosivo recuperato, adesso, viene custodito in attesa delle relative perizie tecniche e di seguito sarà fatto brillare, questa volta con ogni precauzione di Legge, dagli artificieri dei Carabinieri. Nell’ambito dei controlli dei Carabinieri di Taurianova sono inoltre state arrestate tre persone. Il primo un ragazzo trentaquattrenne residente a Cittanova, G.M., responsabile di aver aggredito i medici del Pronto Soccorso di Polistena e di aver danneggiato diverso materiale infermieristico, dopo che questo era stato accompagnato al presidio ospedaliero con l’ambulanza del 118. Gli altri arresti, effettuati sempre dalla Stazione di San Martino di Taurianova, hanno invece riguardato due cittadini extracomunitari che avevano preso in locazione un immobile nonostante non fossero in regola con il permesso di soggiorno e non avessero ottemperato ai numerosi “Ordini di espulsione” rivoltigli dal Questore di Reggio Calabria. Nella stessa operazione è stato inoltre denunciato il cittadino di San Martino che gli aveva concesso l’immobile, rappresentato da una fatiscente abitazione nella piccola frazione di Taurianova. L’immobile, come previsto dalla normativa sugli stranieri, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

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Reggio Calabria: “Premio FCI Calabria 2010”

È iniziato con un minuto di raccoglimento, in memoria dei sette ciclisti morti a Lamezia, il “Premio FCI Calabria 2010” tenutosi a Reggio Calabria, nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale (nella foto). L’organizzatore, Mimmo Bulzomì, presidente della Federciclismo calabrese, in presenza del grande campione Francesco Moser, ha consegnato una bicicletta  da corsa al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti (nella foto). Cinque personalità calabresi, invece, sono state insignite con il Distintivo d’oro FCI: i consiglieri regionali della Calabria, Giovanni Nucera, Alberto Sarra e Nazzareno Salerno, il giornalista Carlo Parisi e l’avvocato Domenico Sorace. Infine, alla giovane ricercatrice scientifica calabrese, Luana Colloca, esperta internazionale nel mondo delle neuroscienze ed impegnata nello studio e nella rivelazione delle dinamiche del dolore, è stata consegnata una creazione di Gerardo Sacco.

Ospite dell’evento, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Nel consegnare la bici a Scopelliti, Bulzomì ha avanzato tre richieste: la realizzazione di piste ciclabili, l’allestimento, per ogni provincia della Calabria, di un anello ciclabile per l’attività dei più piccoli ed un contributo economico al Comitato Regionale per sostenere l’attività agonistica giovanile. “Una richiesta – ha detto Bulzomì – per dare il giusto riconoscimento a quanti svolgono attività di tasca propria, mentre grossi contributi pubblici vengono, spesso, elargiti a società fittizie”. “La bicicletta – ha dichiarato Giuseppe Scopelliti – si addice molto al percorso che abbiamo intrapreso in Regione. Ringrazio Bulzomì per questa splendida iniziativa in un periodo in cui il ciclismo e la Calabria sono balzati agli onori della cronaca per una tragedia. Dobbiamo andare avanti e rivolgiamo, soprattutto a questi giovani campioni, l’incoraggiamento, lo stimolo ed un ringraziamento per quello che fanno e faranno per questa terra in sella alla loro bicicletta. Il ciclismo è uno sport che, a volte, viene messo in secondo piano ma che continua ad aggregare tanta gente. Uno sport che sopravvive grazie ad un gruppo di appassionati che non bisogna lasciare soli. Questo, per la Regione, è un momento di grandi ristrettezze economiche ma stiamo pensando di assumere un impegno rispondendo alle vostre richieste come già, per lo sport, abbiamo fatto, varando una legge che in Calabria mancava da 26 anni”. “È un onore – ha concluso il governatore della Calabria – conoscere Francesco Moser e ricevere questa bicicletta che, appena potrò, comincerò ad usare. Essa sarà il simbolo di un lavoro che per noi, in Regione, rappresenta la voglia di scalare le vette più alte”. Il grande campione Francesco Moser, che in mattinata ha incontrato i familiari delle sette vittime lametine, ha invitato a riflettere sul tragico accaduto. “Spero – ha detto Moser – che queste morti servano a creare un nuovo trend sull’uso della bicicletta. Le piste ciclabili devono, necessariamente, rientrare nel programma di sviluppo di una regione che vuole creare turismo sportivo. In Trentino ci sono da più di vent’anni e la Calabria possiede tutti i requisiti naturali per poterne essere all’avanguardia. In quanto ai contributi, anche con poco si comincia a ridare sicurezza a questo sport”. “Le piste ciclabili – ha detto il segretario del Sindacato dei giornalisti della Calabria e presidente della Federciclismo reggina, Carlo Parisi – sono un sogno per chi ama pedalare, è vero, ma esiste un metodo molto più semplice ed a costo zero. La Regione si faccia promotrice, attraverso le amministrazioni comunali, della chiusura al transito delle auto di alcuni spazi per alcune ore la settimana, offrendo ai cittadini il piacere di vivere lo sport in tutta sicurezza, magari a pochi passi da casa. Non necessariamente strutture esagerate, dunque, per andare a spendere e spandere soldi che nemmeno ci sono, ma due transenne e due vigili per poter pedalare, pattinare o passeggiare tranquillamente senza rischiare di morire per strada. In una regione tristemente famosa per i morti ammazzati, anche le morti sulle strade sono decisamente un po’ troppe”. “Ringrazio – ha continuato Parisi – le autorità regionali che sono rimaste ad ascoltare la nostra voce. Francesco Moser, il quale incarna più di ogni altro, passione sacrificio ed umiltà, e la dottoressa Luana Colloca, rappresentano quei valori meritocratici che in questa regione, purtroppo, non vengono riconosciuti. Occorre valorizzare i giovani, dunque, ed il ciclismo è uno sport dove non basta chiedere il cambio e starsene in panchina, perché, chi non pedala, rimane indietro. Il doping, inoltre, in questa attività non paga. Si può vincere in una stagione, ma non si può costruire una carriera come quella di un campione come  Moser”. In merito alla Legge dello sport, Parisi ha dichiarato che “deve avere un regolamento serio perché deve sostenere e premiare le società sportive che fanno realmente sport. I contributi economici alle società devono passare attraverso il Coni e le federazioni, unici soggetti che conoscono quanti realmente praticano l’attività sul territorio”. “Infine – ha concluso Parisi – ci ritroviamo a parlare di ciclismo dopo una tragedia, ma voglio ricordare che su quelle sette bare c’erano le bandiere del Coni, volute dai familiari perché i valori dello sport non hanno colore politico”.

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Camigliatello (CS): “Natale in Sila”, Santoro presenta il suo ultimo lavoro ed i ritmi scatenati della “pizzica” salentina con i “Li Strittuli”

Proseguendo il viaggio nel cuore delle tradizioni musicali del Mezzogiorno, SilaInFesta dedica una giornata al fenomeno mediatico e di costume della pizzica salentina, rivelatosi uno straordinario strumento di marketing territoriale capace di intercettare l’attenzione e l’interesse di appassionati in tutto il mondo. Il 29 dicembre, alle ore 18, presso la Casa del Forestiero di Camigliatello, Vincenzo Santoro, Responsabile Ufficio Cultura dell’ANCI, presenterà il suo ultimo lavoro, "Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina" (nella foto) che, dalle pionieristiche esperienze degli anni Settanta fino all’esplosione degli ultimi anni, ricostruisce il lungo processo di riuso dei materiali tradizionali giunto nel Salento a una sorprendente esposizione mediatica, ben oltre i confini regionali.

In un avvincente racconto corale, il volume ripercorre questa pluridecennale vicenda attraverso la “viva voce” dei suoi protagonisti, da Rina Durante a Giovanna Marini, dal Canzoniere Grecanico Salentino ad Officina Zoè, da Eugenio Barba a Edoardo Winspeare, dal Canzoniere di Terra d’Otranto agli Aramirè, da Eugenio Bennato a Georges Lapassade, fino all’attuale dilagare di tarante a tutte le latitudini e nelle più svariate combinazioni. Una storia decisamente “locale”, se non altro perché del tutto impensabile in altri contesti, ma emblematica di come si possa procedere con successo alla riattualizzazione dei repertori popolari, innescando dinamiche capaci non solo di condizionare le politiche culturali degli enti pubblici ma anche di proiettare in una dimensione internazionale le suggestioni e la forza attrattiva della pizzica, altrimenti consegnata alla memoria degli archivi e ai reperti documentari di un mondo ormai scomparso. L’autore, impegnato in prima persona nel movimento salentino, non nasconde peraltro limiti e contraddizioni di un sorprendente fenomeno mediatico i cui meriti vanno attribuiti per lo più a una congerie di operatori locali che, ben prima dell’intervento delle istituzioni, si sono dovuti “inventare” competenze e modalità di intervento. Alla presentazione seguirà il concerto dei “Li Strittuli”, una delle formazioni più interessanti della vivacissima scena musicale salentina, che hanno il merito di far emergere un altro Salento rispetto a quello consacrato nei luoghi canonici del tarantismo. Il gruppo propone un viaggio nella musica popolare salentina, fatto di pizzica pizzica, pizzica tarantata, stornelli d’amore, canti di lavoro e di protesta, con particolare attenzione ai repertori del Nord Salento, appresi direttamente dagli anziani cantori. Sul palcoscenico silano si esibiranno Armando Carrozzo (voce, fisarmonica), Giorgio D'Aria (voce, tamburo a cornice, cupa cupa, “stricaturu”), Daniele Girasoli (voce, violino, flauto, armonica a bocca, tamburo a cornice, “cucchiare”), e Paolo Puricella (chitarra acustica, tamburello a cornice), Vincenzo Mancini (voce, mandolino, chitarra classica, tamburo a cornice). A Camigliatello il gruppo sarà accompagnato da Laura Boccadamo, ballerina di pizzica pizzica, protagonista del Concertone della "Notte della taranta" del 2010. Natale in Sila chiuderà il 30 dicembre a Camigliatello con i Sabatum Quartet che, con i ritmi e le suggestioni della nostra regione, segnerà la conclusione di una splendida edizione di SilainFesta che, per mesi, ha animato la vita dell’altipiano. L’ingresso è gratuito e, per ulteriori informazioni, www.camigliatello.info, altrosud@altrosud.it oppure 0984-578154.

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Siderno (RC): Rosella Scherl per Laruffa Editore presenta “Le ragioni di Nora”

“Silvia pensava che la morte della madre, Nora, avrebbe definitivamente chiuso il capitolo più doloroso della sua vita, liberandola per sempre dal giogo psicologico che le aveva condizionato l’esistenza. Invece, nel volgere di poche ore, la sua intera vita ne sarebbe stata stravolta”. In un accavallarsi di pensieri ed emozioni, prende corpo la coinvolgente vicenda al femminile, tutta giocata sul filo dei ricordi e dell’introspezione, narrata da Rossella Scherl* nel suo primo romanzo, “Le ragioni di Nora”, edito da Laruffa.

Con piglio sicuro e linguaggio accattivante la Scherl conduce il lettore dentro una storia di drammi e situazioni controverse, dipingendo affascinanti e umanissime figure di donne a tutto tondo. Dalla “chiusura” al bisogno di sapere, fino all’epilogo che è soprattutto comprensione di sé e del mondo. L’opera della Scherl, già autrice di racconti pluripremiati, sarà presentata, in prima assoluta, martedì 28 dicembre, alle 18, nella sala “Calliope” della libreria Mondadori (centro commerciale La Gru), diretta da Roberta Strangio, a Siderno. All’incontro letterario, coordinato da Maria Teresa D’Agostino, interverrà Marilisa Lombardo che discuterà del libro con l’autrice. *Rosella Scherl, nata a Napoli, laureata in pedagogia, si è trasferita in Calabria, a Roccella Ionica, nel 1984. Da anni frequenta corsi teorico-pratici di scrittura narrativa e stage condotti dalla scrittrice Antonella Cilento. Alcuni dei suoi racconti si trovano sulla rivista “Inchiostro” e nella raccolta Rosa napoletano III pubblicata nel 2009 a cura dell’Assessorato alle Pari Opportunità della provincia di Napoli.

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Buon Natale 2010

"Il Reggino" augura ai suoi lettori, ai suoi collaboratori, ai suoi inserzionisti, ai suoi visitatori, ai suoi estimatori, ai suoi denigratori, a chi piace ed a chi non piace, a chi ne parla bene ed a chi ne dice male, ai suoi amici ed ai suoi nemici, a chi lo rispetta ed a chi lo detesta, a chi gli sta simpatico ed a chi gli sta antipatico, a chi lo apprezza ed a chi lo disprezza, a chi gli vuole bene ed a chi li vuole male,

a chi lo segue ed a chi lo teme, a chi non ha nulla da nascondere ed a chi nasconde molto, a chi la notte si addormenta beatamente ed a chi fa sonni inquieti, a chi è posto con la coscienza ed a chi è logorato dai sensi di colpa, agli uomini "normali" ma eccezioali ed a chi è salito su un piedistallo di cristallo, a tutti ma proprio a tutti UN SERENO E FELICE NATALE 2010!!!

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Domenico Nunnari per Laruffa Editore “La lunga notte della rivolta – Reggio Calabria 1970/’71: una ribellione popolare nel sud d’Italia”

Un libro scritto per restituire la verità sulla sollevazione popolare più lunga e drammatica dell’Italia del dopoguerra. Un’insurrezione bollata col marchio bugiardo di rivolta fascista. Giuseppe Saragat, Giovanni Spadolini, Peter Nichols, Nicola Zitara, Fortunato Seminara, Nicola Adelfi e Luigi Maria Lombardi Satriani: le voci delle istituzioni, della politica, della cultura e del meridionalismo di quel periodo. Tutti ignorati da una congiura mediatica e politica che ha voluto appiccicare ai moti di Reggio Calabria del 1970 l’etichetta di destra. Testimonianze e documenti ora riportati alla luce da Domenico Nunnari (nella foto) con il saggio “La lunga notte della rivolta – Reggio Calabria 1970-71: una ribellione popolare nel sud d’Italia” per Laruffa Editore (nella foto), da ieri nelle librerie.

“Si è trattato di una ribellione autenticamente popolare da inquadrare storicamente nell’ambito delle ribellioni meridionaliste con motivazioni essenzialmente legate all’assenza colpevole di uno Stato occhiuto e non governante, distante e con atteggiamento coloniale. Questa è la verità dei fatti”, afferma Nunnari. E inchioda alle proprie responsabilità pure i media del tempo: “A Reggio, con la rivolta per il capoluogo, si aprì una crepa enorme tra potere dei media e volontà popolare. Ci fu in molti casi – con minore o maggiore sfrontatezza – l’esplicita assunzione di un ruolo politico da parte dei giornali e della televisione”. E aggiunge: “La rabbia dei reggini era un grido che veniva da lontano e somigliava all’urlo dell’impotenza che si scatena in chi subisce decisioni imposte dall’alto, ingiuste e penalizzanti”. Un urlo inascoltato, anzi, condannato dalle istituzioni e dai media. “Le motivazioni di quel vasto e singolare movimento di protesta sono da cercare negli intrecci bizzarri della storia del Mezzogiorno e nel quadro d’insieme di un sistema di potere nazionale nato con quel “vizio d’origine” del dualismo Nord Sud”, sottolinea Nunnari. E i carri armati, all’alba del 23 febbraio 1971, non furono altro che l’estrema manifestazione di debolezza di uno Stato che, subito dopo, sarebbe divenuto, se è possibile, ancora più distante.

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