Siderno (RC): operazione “Recupero”, Carabinieri e Polizia infliggono un duro colpo alla cosca “Commisso”

Alle prime ore di oggi, 14 dicembre 2010, è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nr.1988/08 RGNR-DDA, 1690/09 RGGIP DDA, 22/2010 CC-DDA emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria Dott. Sabatini, su richiesta del Procuratore Capo presso la DDA di Reggio Calabria Dott. Pignatone, del Procuratore Aggiunto Dott. Gratteri e del Sostituto Procuratore DDA Dott. De Bernardo a carico di 51 soggetti organizzatori, promotori ed affiliati alla cosca “Commisso” di Siderno. L’ordinanza ha recepito le risultanze dell’attività investigativa svolta congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma Carabinieri di Reggio Calabria.

Gli arrestati sono ritenuti persone responsabili tutti, unitamente a Commisso Giuseppe, classe ‘47 alias “u mastro”, di appartenere ad un’associazione a delinquere di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta, operante sul territorio nazionale ed estero, costituita in molte decine di “locali”, articolati in tre “mandamenti” e con organo di vertice denominato “Provincia” e in particolare della sua articolazione denominata cosca “Commisso”, associazione per delinquere di tipo mafioso, operante nel territorio ricadente nel comune di Siderno e zone limitrofe, nonché oltre i confini nazionali, specificatamente in Canada nella città di Toronto, organizzata in diversi gruppi criminali tra loro collegati e finalizzata al controllo mafioso del territorio ed alla commissione di una serie indeterminata di delitti tra cui estorsioni, danneggiamenti delitti contro la persona (quali gli omicidi di Salerno Salvatore, Salerno Agostino, Alì Rocco ed il tentato omicidio di Salerno Vincenzo), intestazione fittizia di attività economiche a prestanome, riciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti, nonché all’acquisizione in via diretta o indiretta della gestione o del controllo di attività economiche, all’ingerenza nella vita politica locale ed al conseguimento di profitti e vantaggi ingiusti. L’indagine ha permesso di accertare l’esistenza in Siderno di una società di ‘ndrangheta composta da diverse ‘ndrine tra loro collegate, dipendenti, comunque, sempre dalla famiglia Commisso. In particolare l’attività svolta dagli uffici della Polizia di Stato ha riguardato la ‘ndrina “Rumbo-Galea-Figliomeni”, capeggiata da Rumbo Riccardo, classe ’62, e Galea Antonio, classe ’62, e ha dimostrato come la stessa, radicata in c.da Donisi del comune di Siderno, fosse attiva soprattutto nel centro cittadino ed avesse come interesse principale la commissione di estorsioni, il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio di denaro provento di attività illecite. Nondimeno, le indagini hanno accertato come molti degli interessi economici della ‘ndrina e dell’intera cosca “Commisso”, si fossero spostati in Canada, ove è radicato soprattutto il gruppo facente capo alla famiglia Figliomeni e, in particolare, al latitante Angelo Figliomeni, classe 62. In proposito, è stato accertato come proprio in Canada, a causa di divergenze sulla gestione degli affari derivanti dall’apertura di alcuni esercizi pubblici attraverso i quali doveva essere gestito il mercato delle “slot machine” (e probabilmente il gioco d’azzardo),  erano sorti contrasti in seno alla ‘ndrina, tra la famiglia Figliomeni, da un lato e Galea Antonio, Giorgini Domenico e Figliomeni Tito, dall’altro. In particolare, l’apertura di un bar, avvenuta probabilmente in una zona non di competenza della cosca, rischiava di contrastare gli interessi economici di altre componenti criminali presenti nella zona dell’Ontario. Di qui l’intervento di Rumbo Riccardo per dirimere la controversia sorta oltre oceano al fine di riportare la pace, necessaria per il perseguimento del “bene comune”. Nel corso delle indagini, è emersa l’esistenza di altre due ‘ndrine attive in Siderno, la ‘ndrina “Salerno”  e quella “Correale”. La ‘ndrina Salerno, è stata oggetto di spietata repressione da parte dei Commisso, a causa del tentativo di Salerno Salvatore (assassinato nel 2006) di distaccarsi dalla cosca madre, al fine di guadagnare maggiore potere alleandosi con la rivale cosca dei Costa. Tentativo non andato a buon fine che ha causato, come detto, l’eliminazione violenta non solo del Salerno Salvatore, ma anche del fratello Agostino e di Alì Rocco. Nel medesimo contesto repressivo, si inquadra anche il tentato omicidio del terzo fratello Salerno, Vincenzo, genero di Commisso Giuseppe “u mastro”. Le investigazioni hanno fatto luce anche su una componente criminale ‘ndranghetista, sempre operante in Siderno, composta prevalentemente da soggetti alcuni dei quali già annoverano una fedele militanza nell’organico criminale della cosca Commisso, per essere stati gli adepti sanguinari durante il periodo della faida contro il clan Costa e che, attualmente, pur non disconoscendo le rigide gerarchie mafiose, di fatto hanno costituito delle proprie ‘ndrine, appropriandosi di alcuni settori: dal quadro investigativo fornito, infatti, emerge come l’associazione per delinquere con a capo Correale Michele detto “Zorro” e Futia Antonio sia “specializzata” nella produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, mediante la coltivazione di più piantagioni di marijuana in Siderno, la lavorazione delle piante e l’immissione in commercio della sostanze ricavata, costituita e con a capo soggetti intranei o comunque contigui alla cosca Commisso. Dal quadro investigativo fornito emerge, inoltre, l’esistenza di un’associazione finalizzata alla produzione ed al traffico illecito di sostanze stupefacenti, mediante la coltivazione di più piantagioni di marijuana in Siderno, la lavorazione delle piante e l’immissione in commercio delle sostanze ricavate, costituita e con a capo soggetti intranei alla stessa cosca COMMISSO. Durante l’attività d’indagine venivano rinvenute e sottoposte a sequestro piantagioni, per un totale di 4903 piante, oltre a 3250 g. di marijuana già essiccata e 1500 g di semi: da qui “Recupero”. Contestualmente all’esecuzione delle OCCC, è stato eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale DDA a carico di Figliomeni Alessandro, nato a Siderno il 13.06.1955, ivi residente in contrada Pellegrina nr.14, già Sindaco dello stesso comune, per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso in quanto organico alla cosca Commisso. In particolare Alessandro Figliomeni, all’interno della cosca Commisso, faceva parte del sodalizio, insieme al fratello Figliomeni Antonio, cl. ‘49 detto “il topo”, quale elemento in posizione apicale e con la carica di “santista”, contribuiva a dirigere e coordinare il sodalizio prendendo le decisioni più rilevanti, impartendo ruoli e disposizioni agli altri associati; curava i rapporti con gli altri elementi di spicco della cosca Commisso (in particolare con Commisso Giuseppe cl. ‘47 “u mastro” e con Commisso Antonio, cl. ‘25), nonché con gli esponenti dell’articolazione torinese della ‘ndrangheta di Siderno (in particolare con Catalano Giuseppe e Cataldo Carmelo, già arrestati nell’ambito della c.d. operazione “Crimine”), partecipando direttamente a competizioni elettorali, anche con il supporto dell’intera organizzazione o di parte di essa, ricoprendo altresì la carica di Sindaco del comune di Siderno, si poneva quale uomo politico di riferimento per il sodalizio criminale a Siderno ed a livello regionale, promovendo anche in tale veste gli interessi della cosca e favorendo, anche nell’adozione di specifici provvedimenti, personaggi intranei o vicini al sodalizio. Con la qualità di promotore ed organizzatore del sodalizio mafioso denominato “cosca Commisso”. L’attività investigativa ha accertato anche legami con la Sicilia, dovuti in particolare al commercio di stupefacenti. In tale contesto si inquadra il sequestro effettuato a Siracusa in data 17 aprile 2008, di 3.200 Kg. di Hashish, destinati alla ‘ndrina “Rumbo-Figliomeni”. Nel medesimo provvedimento cautelare, il GIP ha disposto il sequestro preventivo di: società Ecoambiente e Euroceramiche, in quanto gestite da Rumbo Riccardo attraverso il coindagato Pellegrino Massimo, sebbene intestate a terzi; 2 unità immobiliari site in Siderno e 7 autoveicoli riconducibili agli stessi indagati. Elenco O.C.C. delegate all’Arma dei Carabinieri. Misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di: Ascioti Cosimo, alias “u lupu”, nato a Siderno il 15.09.1978 ed ivi residente alla Via Delle Americhe n. 48/G; Baggetta Antonio, nato a Siderno il 13.04.1984 ed ivi residente alla Via Cornace n. 1; Baggetta Cosimo, nato a Siderno il 19.07.1951 ed ivi residente alla Via Cornace n. 1; Baggetta Domenico, nato a Siderno il 14.01.1979 ed ivi residente alla Via Cornace n. 1; Commisso Antonio, alias “u figghiu dell’avvocato” e “l’avvocatu”, nato a Siderno il 16.01.1956, ivi residente alla Contrada Fossecalì n. 8, già detenuto presso la Casa Circondariale di Nuoro; Correale Giuseppe, alias “u baiaffa” e “u sparacaglia”, nato a Siderno il 12.02.1947, ed ivi residente alla Via Vega n. 8; Correale Michele, alias “u zorru”, nato a Siderno il 02.11.1959 ed ivi residente in Via Vega n.8, già detenuto presso la Casa Circondariale di Torino; Correale Paolo, nato a Locri il 06.01.1978 e residente a Siderno alla Via Delle Americhe; Costa Antonio, alias “coscia”, nato a Siderno il 18.06.1956, ivi residente alla Via Passoleo n.48, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari; Costa Michele, alias “bic”, nato a Siderno il 29.04.1961 ed ivi residente alla Via Passoleo n.48, di fatto domiciliato in contrada Lenza snc, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari; De Leo Alfredo, nato a Siderno il 19.12.1955, ivi residente alla Via Washington n.6/A, già detenuto presso la Casa Circondariale di Locri; Figliomeni Antonio, alias “u topu”, nato a Siderno il 14.10.1949, ivi residente via I. Svevo n. 78, già detenuto presso la Casa Circondariale di Viterbo; Futia Antonio, alias “u ngilla”, nato a Siderno il 21.09.1958, ivi residente in via Vega n. 3, già latitante a seguito dell’operazione “Crimine”; Futia Domenico, alias “briscula”, nato a Siderno il 05.05.1947, ed ivi residente alla via Vega n. 8, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari; Futia Giorgio, nato a Siderno il 06.07.1968, ivi residente alla Via Vega n. 3; Futia Michele, nato a Locri il 13.03.1988, ivi residente alla Via Delle Americhe n. 41/A; Futia Michele, nato a Locri il 17.05.1990, ivi residente alla Via Vega n. 3; Futia Michele, nato a Siderno il 27.08.1933, ivi residente alla Via Vega n. 3; Muià Francesco, nato a Squillace il 07.10.1940, residente a Siderno alla Via dell’Industrie n. 33; Muià Giuseppe, nato a Siderno il 01.12.1976, ed ivi residente alla Via dell’Industrie n. 33; Reale Michele, alias “boccia”, nato a Siderno il 13.04.1958, ivi residente alla Via Caldara n. 1; Salerno Vincenzo, nato a Siderno il 09.06.1974 ed ivi residente alla Contrada Fossecalì n.17, in atto irreperibile; Scarfò Antonio, alias “garrisi” e “ntoniscu”, nato a Siderno il 06.10.1964, residente a Caulonia Marina alla Via Torre n. 16; Scarfò Carlo, nato a Siderno il 12.01.1958, ivi residente alla Via Maria n. 19; Stanaway Anthony, nato in Gran Bretagna il 25.05.1938, ivi residente, non catturato poiché residente all’estero. Misura degli arresti domiciliari, con divieto di incontro con persone diverse dai familiari conviventi, nei confronti di: Commisso Antonio, nato a Locri il 14.09.1983, residente a Siderno in c.da Gonia n. 16; Commisso Vincenzo, nato a Siderno il 06.02.1958, ivi residente in c.da Gonia n. 16 e Sorbara Michele, nato a San Giorgio Morgeto il 11.01.1973 e residente a Siderno alla Via Delle Americhe n. 48/D. Elenco fermi delegati alla Polizia di Stato. Misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di: Belcastro Domenico, alias “postorino”, nato a Siderno il 10.5.1962, residente a Genova  in via Fereggiano 27/1, in atto detenuto; Belcastro Girolamo, detto Gino, nato a Siderno il 2.3.1967, ivi residente in Contrada Tamburi snc, in atto detenuto; Commisso Francesco, alias “Ciccio i Grazia”, nato a Siderno il 10.9.1948, ivi  residente in Contrada Gonia nr. 1, in atto irreperibile; Commisso Vincenzo, alias “pancia” nato a Torino il 20.10.1989, residente a Siderno in via Ungaretti nr. 01; Figliomeni Angelo, nato a Siderno il 30.9.1962, residente nello stato del Canada   all’indirizzo Creewood Court Woodbridge Ontario 4L4  9E6, in atto latitante; Figliomeni Antonio, alias “tomà” nato a Siderno il 07.07.1966, ivi residente in Via Magiafico n. 19; Figliomeni Cosimo nato a Siderno il 6.2.1965, ivi residente in Via delle Fornaci, di fatto domiciliato nello stato del Canada all’indirizzo Creewood Court Woodbridge Ontario 4L4  9E6; Figliomeni Francesco, nato a Toronto (Canada) il 03.01.1967, ivi residente in Contrada Fossecalì; Figliomeni Tito, nato a Melito Porto Salvo il 27.4.1969, residente a Siderno in via Degli Orti nr. 6, in atto irreperibile; Figliomeni Vincenzo, nato a Siderno il 12.08.1946, ivi residente in contrada Socia s.n.c., in atto irreperibile; Galea Antonio, nato a Siderno il 31.7.1962, ivi esidente in Contrada Grappidaro nr. 34, in atto latitante; Galea Giovanni, nato a Siderno il 18.03.1949, ivi residente in Contrada Garino n. 45; Galluzzo Giovanni, nato a San Giovanni di Gerace il 29.11.1957, ivi residente in via Travesa II^ Matteotti nr. 1; Gattuso Riccardo nato a Reggio Calabria il 09.12.1970, residente a Siderno in via Circonvallazione Sud; Giorgini Domenico, nato a Siderno il 25.2.1965, residente a Siderno Contrada Pergola snc, di fatto domiciliato in Canada Ontario Toronto Yorville avenue M4W3Y8, non catturato residente all’estero; Lubieri Domenico, alias “bracco”, nato a Siderno il 02.05.1948, ivi residente in Contrada Garino n. 21/C; Napoli Giuseppe , nato a Siderno il 18.06.1969, ivi residente in Contrada Grappidaro n. 32; Oliveti Salvatore, nato a Taverna (CZ) il 19.2.1965, residente a Sellia Marina via dei Pioppi nr. 3, in atto irreperibile; Pellegrino Massimo, nato a Siderno il 13.11.1973, ivi residente in Via degli Orti n. 17; Rumbo Riccardo detto Franco, nato a Siderno il 25.11.1962, ivi residente in via Degli Orti nr. 18; Sgambelluri Giuseppe alias gazzusa, nato a Siderno il 3.4.1977, ivi residente in via degli Orti n. 20; Stinà Roberto, nato a Locri il 12.08.1968, residente a Siderno in Contrada Tamburi snc.. Misura degli arresti domiciliari, con divieto di incontro con persone diverse dai familiari conviventi, nei confronti di: Commisso Antonio, nato a Siderno il 25.3.1925, ivi residente in Contrada Fossicalì nr. 8, in atto detenuto; Marzano Francesco, nato a Siderno il 2.4.1932, ivi  residente in via S.Caterina nr. 13 e Tedesco Gennaro, nato a Siderno il 21.01.1958, ivi residente in c.da Lanzi nr. 111.

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Locri (RC): rinvenute due pistole all’interno dell’Ospedale

Il 13 dicembre 2010 i militari della Stazione Carabinieri di Locri hanno rinvenuto presso il locale ospedale due pistole col relativo munizionamento. Le armi erano riposte all’interno di una tracolla di colore nero e occultate dal battiscopa di un pensile nei locali dell’elisoccorso. Si tratta di una pistola semiautomatica marca “Glock” calibro 9×21 con matricola punzonata e di una pistola a tamburo marca “Smith & Wesson” cal.22 (nella foto).

Le armi sono state inviate ai reparti specialistici dei Carabinieri per gli opportuni esami ai fini di risalire agli ultimi utilizzatori, nonché per scoprire se predette pistole possano essere state usate per commettere delitti.

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La Calabria al XXVI Congresso della FNSI

Eletti i 16 delegati della Calabria al XXVI Congresso della Stampa Italiana ed il delegato al V Congresso dell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati (www.giornalisticalabria.it). Per i giornalisti professionali: Carlo Parisi, Andrea Musmeci, Pino Nano, Pino Toscano, Pierpaolo Cambareri, Maurizio Putrone, Saro Lombardo e Tiziana Murgia; per i collaboratori: Luigi Caminiti, Franco Arcidiaco, Giuseppe Strangio, Amelia Romeo, Eugenio Marino, Gianfranco De Franco, Anna Russo e Cosimo Bruno; per i pensionati: Rino Labate.

Nelle otto giornate di voto, che hanno avuto luogo nei seggi di Marina di Sibari, Cosenza, Crotone, Locri, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, si sono recati alle urne 490 giornalisti calabresi (135 in più rispetto alle precedenti elezioni del 2007), dei quali 227 professionali (+58) e 263 collaboratori (+77).Una straordinaria partecipazione di voto, tra le più alte d’Italia, grazie alla quale è stato anche raggiunto il quorum necessario per l’approvazione del nuovo Statuto del Sindacato dei Giornalisti della Calabria. Dei 1371 iscritti, infatti, avevano diritto al voto in 910, pertanto il quorum era fissato in 456 votanti. Rispetto ai congressi del 2004 a Saint Vincent e del 2007 a Castellaneta Marina, la delegazione calabrese è cresciuta, rispettivamente, di 2 e 6 unità grazie all’incremento degli iscritti al Sindacato dei Giornalisti della Calabria. Un incremento, questo, che già a Saint Vincent aveva dato alla Calabria una rappresentanza senza precedenti costituita da cinque consiglieri nazionali ed un componente della Giunta Esecutiva Fnsi. Va rilevato che entrambe le liste fanno parte del cartello sindacale “Stampa Libera”, promosso da Carlo Parisi, al quale aderiscono Giornalisti per il Giornalismo e Giornalisti Indipendenti che, sin dal Congresso di Saint Vincent, assieme a Nuova Professione Stampa Romana, Movimento Giornalisti della Campania e Movimento Libero Giornalisti, ha rappresentato la terza forza congressuale. Lo spoglio delle schede scrutinate dalla Commissione Elettorale, presieduta dal giornalista Antonio Capogreco, ha dato i seguenti risultati: PRofessionali (votanti 227): Lista n. 1 “Stampa Libera – Giornalisti per il Giornalismo” voti 182 e 6 delegati: Carlo Maria Parisi 178, Andrea Musmeci 142, Giuseppe Nano 116, Giuseppe Toscano 115, Pierpaolo Cambareri 101, Maurizio Putrone 93. Hanno riportato voti: Francesco Cufari 45, Piervincenzo Canale 21. Lista n. 2 “Stampa Libera – Giornalisti Indipendenti” voti 44 e 2 delegati: Rosario Lombardo 43, Tiziana Murgia 39. Hanno riportato voti: Cristofaro Rino Labate 31, Lucio Rodinò 11. Schede nulle 1. Bianche 0. Collaboratori (votanti 263): Lista n. 1 “Stampa Libera – Giornalisti per il Giornalismo” 209 e 6 delegati: Luigi Caminiti 138, Francesco Arcidiaco 135, Giuseppe Strangio 130, Genoveffa Grazia Amelia Romeo 128, Eugenio Marino 114, Gianfranco De Franco 96. Hanno riportato voti: Nicola Pirone 43, Oriana Schembari 40. Lista n. 2 “Stampa Libera – Giornalisti Indipendenti” voti 50 e 2 delegati: Anna Russo 34, Cosimo Bruno 32. Hanno riportato voti: Giuseppe Cantarella 20, Giorgio Belmonte 16. Schede nulle 4. Bianche 0. Pensionati (votanti 12): Delegato: Cristofaro Rino Labate 9. Hanno riportato voti: Paolo Bolano 1, Vincenzo D’Atri 1, Cristofaro Zuccalà 1. Statuto (votanti 490): Si 479, No 5, bianche 6, nulle 0.
 

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“Natale Amaranto 2010-TWENTYTWO: undici calciatori per undici artisti” – La Reggina Calcio per il Centro di Emofilia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

La Reggina Calcio comunica che ReggioTV, emittente che ha acquisito i diritti in esclusiva per la trasmissione in diretta del "Natale Amaranto 2010 – TWENTYTWO: Undici Calciatori per undici artisti", come annunciato dal Dott. Lamberti Castronovo nel corso della conferenza stampa con il Presidente Foti, consentirà a tutte le emittenti locali di Reggio e provincia, ma anche del resto della Calabria e della Sicilia, di collegarsi al proprio segnale per trasmettere in diretta l’evento del "Cilea" senza alcun onere. "Considerato il valore del progetto – ha spiegato l'editore di ReggioTV –  abbiamo capito meritasse una vetrina adeguata. Questo è il nostro regalo di Natale alla comunità reggina ad ulteriore dimostrazione del fatto che non ci sia concorrenza tra le varie realtà editoriali ma una sinergia in grado di far crescere il nostro territorio".

Cos'è Twentytwo?  Una Reggio multiforme, teatro di emozioni, galleria d’arte a cielo aperto affacciata sullo Stretto. La Reggina, veicolo di valori sportivi, culturali e sociali in un evento unico e suggestivo che coniuga calcio ed arte visiva. Twentytwo. Undici artisti capaci di confrontarsi con l’universo sportivo al quale si concedono rivelandone differenze e confluenze incontrano undici calciatori, esploratori di un territorio al confine tra concreto ed immaginario, viaggiatori oscillanti in un itinerario originale ed indefinito che promette sorprese. La Reggina, rappresentata dagli undici prodotti del settore giovanile in prima squadra, lavora a stretto contatto con gli artisti calabresi. Partendo dalla forma sferica, il pallone, elemento essenziale del gioco riletto in chiave simbolica, si raggiungerà la rete, intesa come contenitore di esperienze oltre che scintilla di emozioni al momento del gol. Con Twentytwo, dunque, il calcio riscopre la propria essenza ludica e popolare assumendo connotazioni creative capaci di proiettarsi in un’ottica solidale. Dalla creazione delle opere, con i temi trattati direttamente suggeriti dalle dinamiche d’incontro tra i due mondi, all’esposizione pubblica delle stesse in una Reggio Calabria che offrirà i propri luoghi sociali divenendo palcoscenico di un evento senza precedenti. Infine, martedì 14 dicembre alle ore 21.00, il Teatro Cilea alzerà il “sipario” per una serata che vedrà culminare l’intera iniziativa in uno spettacolo durante il quale le opere prodotte saranno oggetto di un’asta benefica il cui ricavato sarà interamente devoluto all’acquisto di un macchinario destinato al centro di emofilia degli Ospedali Riuniti. Muniti di tavolozza e scalpello, hanno partecipato al progetto Daniel Adejo, Antonino Barillà, Ivan Castiglia, Francesco Cosenza, Antonio Giosa, Adam Kovacsik, Pietro Marino, Simone Missiroli, Giuseppe Rizzo, Dani Verruschi, Nicolas Viola e l’intera rosa amaranto. Con loro scende in campo una squadra di artisti calabresi: AlbaneseGenoese, Donato, Guinicelli, Lumia, Penna, P&G Plutino, Scafidi, Scialò, Sollazzo, Technè Lab e Violi. Un incontro, promosso dalla Reggina Calcio in collaborazione con la Galleria Technè, capace di sviscerare valori positivi divenendo manifesto delle eccellenze di questa terra.    (Fonte www.regginacalcio.com).   

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Reggio Calabria: Canale, “Ci siamo!”

(Da Giuseppe Daniele Canale – nella foto –, consigliere della VI^ Circoscrizione, riceviamo e pubblichiamo). "E’ arrivato il momento di una politica responsabile che guardi veramente in faccia i problemi del Paese e che la smetta di rinchiudersi dentro le proprie gabbie dorate fatte di personalismi, lotte di potere e azioni sempre sbandierate e mai attuate. Il momento è decisivo, per l’Italia intera. La forza e la volontà di Fini coincidono con la mia e con quella dei tantissimi che come lui, come me, credono nel rinnovamento. Io non voglio un’agenda politica che debba coincidere con le bizze e le stranezze di Berlusconi, un uomo che ha dato tantissimo all’Italia sia nel proprio lavoro che nella propria “vita politica”, un uomo che però è ormai dilaniato da problemi e catene che gli impediscono di fare il bene dell’Italia.

E’ giunto per lui il momento di farsi da parte, questa è la sua ultima occasione per chiudere la propria esperienza di governo con dignità e sobrietà scegliendo la strada del bene comune e non quella del mantenimento della propria posizione a dispetto dei santi. Berlusconi deve necessariamente lasciare perché se anche riuscisse ad ottenere la fiducia comunque sarebbe costretto ad incassare l’opposizione di Fli, un’opposizione che peserà troppo sul prosieguo dell’attuale governo e che ne determinerà, prima o dopo, la caduta. Il malcontento della gente è a livelli altissimi, le linee programmatiche prioritarie indicate da Fini fanno ben sperare e pensare che una rinascita è possibile. Ma tale rinascita deve basarsi su presupposti diversi da quelli attuali: un governo non può e non deve funzionare in base ai problemi, le esigenze tutte private e le stranezze del suo primo ministro. Io e le migliaia di persone che come me hanno aderito fin dal primo giorno a  Futuro e Libertà sentono chiara la differenza tra chi, come Fini, fa politica e chi, come Berlusconi, cerca disperatamente di restare aggrappato alla poltrona pur non avendo già da tempo né la leadership né la capacità di attuare il programma con cui è nato quest’esecutivo. Anche a livello locale le cose si stanno muovendo, anche qui a Reggio Calabria durante il mio operato quotidiano non posso fare a meno di registrare simpatia ed attenzione per la nuova figura che ormai è nata all’interno del panorama nazionale: futuro e libertà è un concentrato di idee corredate da progetti per attuarle, di persone che mettono sempre e comunque il cittadino ed il bene comune al di sopra di ogni personalismo od interesse privato. Si fa un gran parlare della votazione odierna e dei metodi con cui Berlusconi sta cercando di raccattare una maggioranza che chiaramente non ha. Ma, sorvolando sull’ignobile metodologia che compra uomini con il vil denaro, possibile che non ci si renda conto che un primo ministro che deve pagare un deputato per votare la fiducia è in realtà un primo ministro che la fiducia l’ha già persa da tempo? Alla luce di questo, ogni altro commento diventa superfluo".

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Reggio Calabria: il “violino” Smorto premiato per i successi conseguiti nel corso della passata stagione

Una nuova soddisfazione per la società NeroArancio per il riconoscimento che martedì 14 dicembre, alle ore 16, presso la sala “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria, verrà consegnato ad Antonio Smorto (nella foto), atleta della Scuola di Basket Viola.

La comunicazione arriva dal Presidente del Comitato regionale Fip Calabria, Labozzetta, il quale informa che il giovane sportivo reggino verrà premiato, per essersi particolarmente distinto nell’anno 2009 – 2010, in occasione della cerimonia di premiazione annuale, alla quale saranno presenti i migliori atleti e squadre di tutte le discipline sportive della Provincia.

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Reggina Grosseto 1-0

Reggina-Grosseto: 1-0. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Castiglia (dal 68° Viola) e Rizzato (c); Sy (dal 72° Danti), Campagnacci (dal 79° Colombo) ed Adiyiah. In panchina: Kovacsik, Barillà, Giosa e Louzada. All.: Atzori. Grosseto (4-4-2): Narciso; Freddi (c), Iorio, Federici e Mora; Alfageme, Allegretti, Asante (dall’82° Papini) e Caridi; Alessandro e Greco (dal 63° Guidone). In panchina: Mangiapelo, Bruscagnin, Melucci, Bondi e Soncin. All.: Moriero. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Tasso di La Spezia e Crispo di Genova. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatore: Adyiyah al 48°. Ammoniti: Castiglia al 42°, Adiyiah al 48° e Danti all’81°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 9 Reggina e 1 Grosseto. Spettatori paganti: 535. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 6.053. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4100. Incasso totale: € 34.483.

Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina ha voglia di tornare alla vittoria dopo  le tre sconfitte consecutive rimediate con Novara, Varese ed Albinoleffe, e l’atteggiamento tattico che Atzori oggi propone è sintomatico  proprio di questa chiara volontà. L’odierno 3-4-3, al posto del più collaudato ed usato 3-5-2, con l’attacco formato da Sy, Campagnacci ed Adiyiah a scapito di un centrocampista in più, confermano che gli amaranto contro il Grosseto (seguito in terra reggina da sei tifosi nel settore ospiti ed da un’altra trentina in tribuna est, n.d.r.) vogliono l’intera posta in palio. Fuori l’autocelebratosi Viola (maledetto fu il goal direttamente su corner nella gara contro il Modena) e Colombo (scelta tecnica) rispetto alla gara persa mercoledì contro l’Albinoleffe; non disponibile Tedesco espulso nel dopo-partita del recupero e, quindi, squalificato; assente ancora Bonazzoli per infortunio a cui si aggiunge per lo stesso motivo anche Missiroli; trovano spazio dal primo minuto Castiglia, Laverone ed Adiyiah. Si inizia a ritmi lenti, ma con la Reggina costantemente in attacco. La prima conclusione arriva al 3° con Campagnacci che, da fuori area, prova il destro “a giro” mirando al palo più lontano ma la palla termina sul fondo di poco. Il gioco appare confuso anche se il timone delle manovre ce l’ha costantemente la Reggina con il Grosseto che, in questi minuti iniziali, tenta timidamente qualche ripartenza. Al 15° interessante azione amaranto. Sy conquista palla sulla trequarti avversaria e chiama Laverone al cross dalla destra. La palla, però, termina la sua corsa tra le braccia di Narciso proteso in tuffo. Al 19° ancora Reggina. Adiyiah riceve palla da  un compagno, apertura a destra verso Sy che rimette al centro al limite dell’area dove arriva Campagnacci il cui tiro di prima intenzione è respinto da un difensore. Al 23° clamorosa palla goal per la Reggina. Rizzato resiste alla carica di un difensore, entra in area e mette al centro, Sy, libero all’altezza dell’area piccola, si coordina e, di sinistro, manda incredibilmente alto sulla traversa da posizione invidiabile. Al 26° ci riprova ancora la Reggina con Rizzo che tenta la botta da fuori area. Narciso si distende alla sua destra e devia in corner. Per tutti ma non per l’arbitro Cervellera che lascia correre per poi far riprendere il gioco con un rinvio dal fondo. Al 28° ancora Reggina vicina al vantaggio. Cross di Rizzato da sinistra, palla al centro per Campagnacci che, di testa, ancora  una volta da ottima posizione, angola troppo e manda sul fondo graziando Narciso ed il Grosseto. Quanto sembra lontana la Reggina vista ed ammirata fino a 5 giornate addietro! Al 28° la Reggina grida al rigore per un presunto fallo su Campagnacci su cui la terna arbitrale, diremmo molto distratta e fors’anche non all’altezza (per quanto già successo), preferisce non intervenire. Come se non bastasse, alla “latitanza” ed all’anonimato cui facevamo accenno fa da contraltare un po’ di protagonismo di tale Cervellera che, parafrasando il cognome, appare cervellotico in alcune decisioni (anche quella di non decidere è una decisione). Al 30° il Grosseto si avvicina alla porta amaranto ed è l’attento Puggioni ad essere costretto ad uscire dalla propria area respingendo di testa. Al 33° il reggino (di Mosorrofa) Tano Caridi si procura un calcio di punizione dal limite complice un fallo di Cosenza e sanzionato (questa volta attentamente) dall’arbitro. Calcia lo stesso Caridi ed il pallone s’infrange sulla barriera con lo stesso Caridi che protesta per un fantomatico fallo di mano di uno dei componenti della barriera stessa. L’arbitro, “scarso” di suo, opta per il nulla di fatto e, quantomeno, usa lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre (il che non lo giustifica comunque). Al 38° ancora Reggina. Ennesimo cross di Laverone per Adiyiah che colpisce di testa ma un difensore devia in corner la palla diretta in porta. Sul successivo calcio d’angolo l’ennesima dimostrazione di come la Reggina non ci sia. Non si capiscono Rizzo e Laverone e regalano la palla agli avversari. Non è la prima volta che gli amaranto si rendono protagonisti di così tanti svarioni denotando pressapochismo e, comunque, su tutto il resto, la completa “assenza” dal terreno di gioco. Roba che un mese fa non avremmo visto nemmeno nei nostri incubi. Un paio di minuti dopo, più o meno la stessa cosa con Campagnacci che crossa al centro dalla linea di fondo a sinistra verso “nessuno” giacché sia Sy che Adiyiah erano finiti uno accanto all’altro sul primo palo e nessuno c’era al centro a raccogliere il cross. Al 46°, durante il primo ed unico minuto di recupero, è il Grosseto ad andare vicino al vantaggio. Cosenza si distrae lascia Alfageme, la palla sbatte sulla spalla del centrale amaranto e finisce sui piedi di Caridi che, di prima intenzione, serve proprio Alfageme liberissimo a destra. Tiro al volo di quest’ultimo e palo pieno alla sinistra di Puggioni ampiamente battuto. Buon per Atzori ed i suoi che la dea bendata si sia messa in mezzo. Il primo tempo finisce qui con ancora una brutta Reggina. Secondo  tempo. Il secondo tempo, di fatto, inizia con il goal del vantaggio amaranto. E’ il 48° e Rizzato crossa da sinistra, palla a Campagnacci che rimette al centro dove, sulla linea di porta, c’è Adiyiah (nella foto) su cui la palla sbatte e, solo dopo aver colpito la parte bassa della traversa, finalmente entra in rete. Rocambolesco il goal reggino, ma, in tempi di magra come questi, va bene così! La gara si ravviva un po’ ed il poco pubblico presente (come dargli torto dopo 3 sconfitte consecutive e con 12° di temperatura!) prova a scaldarsi le mani con qualche timido applauso soprattutto per Acerbi che difende ed esce palla al piede dalla difesa in maniera elegante. Fa da contraltare, purtroppo, l’ennesima pessima prova di Sy che perde palloni su palloni e spesso si ritrova a cincischiare con il pallone senza saper cosa farne quando ce l’ha tra i piedi. Moriero prova a riaddrizzare il risultato inserendo Guidone al posto di Greco. Al 66° la Reggina, sugli sviluppi del settimo corner, la Reggina con Sy, di testa, colpisce il palo esterno. Atzori effettua il primo cambio: entra Viola ed esce Castiglia. Con il passare del tempo, il Grosseto alza il proprio baricentro e si avvicina sempre più all’area amaranto ed il tecnico amaranto corre ai ripari: esce l’evanescente Sy ed entra Danti (al suo esordio stagionale in campionato). La gara scorre sui binari di una sorta di equilibri: la Reggina che si difende provando a ripartire di tanto in tanto senza profitto ed il Grosseto, dal canto suo, prova ad offendere creando gran confusione ma egualmente senza profitto alcuno. In sostanza, la gara poteva essere (come di fatto è stata) decisa solo da un episodio o, per meglio dire, da una coincidenza fortuita e, per certi versi, rocambolesca così com’è stato in occasione del goal di Adiyiah. All’80° azione confusa in area toscana con Laverone, prima, e Danti, poi, che cadono forse toccati dai difensori grossetani. Per Cervellera nessuno dei due contatti è meritevole di essere sanzionato con il penalty ed, anzi, ammonisce Danti per simulazione. All’86° occasione per la Reggina. Sul cross da corner di Viola, arriva all’appuntamento con il pallone Colombo che indirizza bene sul palo lontano. Narciso, però, è pronto e blocca senza particolari patemi. La gara continua, Grosseto in avanti all’arrembaggio ma senza mai calciare in porta e Reggina strenuamente sulla difensiva a proteggere il prezioso vantaggio. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma non si può certo dire che sia stata una buona Reggina. E’ anni luce da quella ammirata fino a qualche giornata addietro ed Atzori dovrà lavorare ancora molto per tirare il meglio da questi giocatori. Meglio che, sembrerebbe, essere andato smarrito lungo il tragitto. Nel mentre tiriamo le somme, il Grosseto va vicinissimo al pareggio. Lancio lungo del portiere Narciso al centro dell’area dove un giocatore toscano spizzica la palla di testa e manda il pallone ad un soffio dal palo alla sinistra di Puggioni. Che paura! Tutto è bene quel che finisce bene. Adesso bisogna ritrovare il “tesoro” perduto e ricominciare a produrre bel gioco e risultati (ma ci accontentiamo dei risultati!).

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Reggina Grosseto (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Castiglia, Rizzato e Sy; Campagnacci ed Adiyiah. In panchina: Kovacsik, Viola, Barillà, Giosa, Laverone, Montiel e Danti. All.: Atzori. Grosseto (4-4-2): Narciso; Freddi, Iorio, Federici e Mora; Alfageme, Allegretti, Asante e Caridi; Alessandro e Greco. In panchina: Mangiapelo, Bruscagnin, Melucci, Papini, Bondi, Soncin e Guidone. All.: Moriero. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Tasso e Crispo. Quarto uomo: Adduci. 

Note. Ancora una volta gare di recupero fatali alla Reggina: tre volte è successo l’anno scorso, due volte in casa (il 15.09.09 Reggina-Vicenza 0-2 con reti di Sgrigna e Bjelanovic ed ancora l’08 dicembre Reggina-Sassuolo 0-2 con reti di Polenghi e Noselli) ed una in trasferta (il 27.10.09 Lecce-Reggina 3-2 con reti di Bonazzoli, Marilungo, Pagano e doppietta di Baclet) ed ancora mercoledì scorso in casa con l’Albinoleffe. Che di difficoltà ne esistono la prova è l’attuale + 6 sulla scorsa stagione (dopo aver toccato punte di +15). Quella di mercoledì scorso è stata la prima sconfitta interna stagionale (l’ultima caduta casalinga risaliva all’01.5.2010 con l’Ascoli per 2-1 con reti di Brienza e doppietta di Antenucci). Quella nel recupero è la terza sconfitta consecutiva per gli amaranto: non accadeva dall’ottava all’undicesima dello scorso campionato (Modena-Reggina 1-0 con rete di Bruno, Lecce-Reggina 3-2, Reggina-Ancona 0-3 con reti di Mastronunzio, Miramontes e Colacone) dove, addirittura si arrivò a 4 sconfitte consecutive (Torino-Reggina 2-0 con reti di Belinghieri e Bianchi completò il filotto negativo e diede l’addio a Walter Novellino). Gli amaranto, con 5 gol, non sono più la difesa meno battuta in casa: ora lo sono Novara e Varese con 4. Paghiamo l’assenza di Bonazzoli? Con Emiliano 13 partite e 22 punti con una media-punti di 1,6 e senza Emiliano 5 partite e 6 punti con una media-punti di 1,2. Con Bonazzoli 13 partite e 20 gol (media 1,5), senza Bonazzoli 5 partite e 4 gol (media 0,8). Acerbi dopo 3 gol in Lega Pro, sempre su azione, primo gol in B e con la Reggina ma su punizione. Rendimento in calo, dal 72,25% dei punti disponibili ad ottobre al 58,35% di settembre. Nelle ultime 4 partite in casa solo una vittoria con il Portogruaro (1-0, rete di Missiroli), poi due pari (Reggina-Empoli 0-0 e Reggina-Torino 1-1 con reti di Bonazzoli e Bianchi) ed una sconfitta (appunto con l’Albinoleffe per 1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali). Tra le squadre in zona playoff, dopo il turno di recupero, solo Novara e Varese non hanno mai perso in casa mentre a Livorno e Torino è successo 2 volte. I precedenti tra Reggina e Grosseto. Il Grosseto sarà alla seconda partita al “Granillo” dopo il pari dello scorso compionato il 05.01.10 finito 1-1 con reti di Pagano e Pinilla. Il Grosseto. Si trova al 15mo posto con 21 punti frutto di 5 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte; ha realizzato 20 gol e ne ha subiti 23. Ha ottenuto 5 rigori a favore (solo 2 di questi sono stati realizzati) e 3 rigori contro (con gli avversari sempre in goal). Fuori casa, con soli 4 i punti conquistati è al penultimo posto assieme al Padova (solo il Portogruaro ha fatto peggio con 2 punti): ha ottenuto, infatti, 1 sola vittoria, 1 pareggio e 6 sconfitte. Non prende gol da 105 minuti. Nelle ultime 5 partite ha vinto a Trieste (unico campo in cui non ha subito gol) e perso 4 volte. L’unico ex è Francesco Zizzari: per lui 1878 minuti in C1 nella stagione 2006/2007 e 7 reti. I cannonieri del Grosseto. Sul podio: Guidone 4 reti (tutte in casa) assieme a Caridi (2 in casa e 2 fuori) e Freddi con 3 (tutte fuori casa). Francesco Zizzari è l’unico, tra gli amaranto, ad aver segnato al Grosseto: è successo il 05.06.2005 allorquando vestiva la maglia del Pavia. Gli allenatori. Atzori e Moriero (nelle foto) mai a confronto. Atzori mai contro il Grosseto. Moriero una vittoria ed una sconfitta contro la Reggina. L’arbitro. E’ il sig. Angelo Cervellera che a Reggio dirigerà la sua nona gara in B dove ha debuttato il 22.08.10 in Triestina-Albinoleffe. Con lui gli assistenti Tasso e Crispo ed il quarto uomo Adduci. Nelle precedenti otto gare ha concesso 2 rigori ed ha sancito un’espulsione. Non ha mai diretto la Reggina mentre vanta una direzione al Grosseto nella sconfitta subita da quest’ultimo a Padova (3-0) concedendogli un rigore a favore (poi sbagliato).

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FIV: buon vento Circolo Santavenere

Dal 14 novembre, il Circolo Velico Santavenere di Vibo Marina è impegnato ad organizzare il “Campionato invernale vela d’altura 2010/2011 – Tirreno meridionale”. In tutto, fino a maggio, otto regate, tra Vibo Marina, Reggio Calabria e Tropea. La stagione non è ancora finita, dunque, per il circolo del presidente Manfrida che, nel corso dell’anno, si è occupato di tanta promozione sportiva ed attività giovanile. “Un circolo giovane – ha dichiarato il presidente della Sesta Zona della Federazione italiana vela, Fabio Colella – che, da subito, ha saputo dare nuova linfa all’attività della vela d’altura nel basso Meridione, riscontrando grande successo nell’organizzare regate”.

Da pochi mesi, il Circolo Santavenere, ha, inoltre, avviato la scuola di vela per Optimist, per derive e  per barche d’altura. A breve, a Vibo Marina prenderanno il via anche i campus per giovani atleti che provengono da altre regioni d’Italia con l’intento di formare nuovi equipaggi agonistici. “Mi congratulo – ha aggiunto Fabio Colella – con il presidente Gianfranco Manfrida, per l’attività che  capace di avviare programmi che promuovono al meglio la nostra attività sportiva, soprattutto alle nuove generazioni. Promuovono, inoltre, il territorio calabrese che ai tanti appassionati della vela d’altura, offre elementi naturali incantevoli, ottimali per la nostra disciplina”. L’organico prevede, oltre a Gianfranco Manfrida, il vicepresidente, Rosa Ferrone, il tesoriere, Rodolfo Balestrieri, il segretario, Danilo Montagnese, ed i consiglieri, Massimiliano Messina, Claudio Colace, Sabatino La Torre. Fondato a Vibo Marina, nel 2005, su iniziativa di un gruppo di appassionati, il Circolo Velico Santavenere ha ottenuto nel 2006 l’affiliazione alla Fiv. In quell’anno, il circolo organizzò la prima edizione della” Quotidiano Cup”, un trofeo di vela d’altura al quale partecipano ogni anno circa 25 equipaggi e che si svolge nelle acque antistanti il porto di Vibo Marina. Nello stesso anno è stata organizzata una regata sulla lunga distanza, da Vibo Marina a Tropea. Il 2006 è anche l’anno della prima edizione del Campionato invernale d’altura, mentre nel 2008, il circolo organizza due campus per ragazzi dagli 8 ai 14 anni, della durata di una settimana ciascuno, permettendo a molti ragazzi di studiare prima gli aspetti teorici dell’arte della vela fino a riproporli in acqua, con imbarcazioni Optimist e derive, Wind surf e diving. Il circolo, intanto, in questi anni ha fraternizzato con altre realtà velistiche delle vicine Tropea e Gioia Tauro. Dunque amore per la vela, per il mare, trasmesso con passione alle nuove generazioni, ma anche servizio pubblico grazie alla scuola per patenti nautiche che, prossimamente, sarà operativa. Per eventuali contatti e per saperne di più sull’attività del circolo,  il sito è www.circolovelicosantavenere.it.

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Reggio Calabria: inseguimento in città, i carabinieri arrestano un latitante ed un suo favoreggiatore

Nella serata di ieri una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Reggio Calabria, nel corso di normali controlli, ha intimato l’alt ad una fiat panda di colore amaranto su cui viaggiavano due soggetti che hanno insospettito i militari. I due hanno forzato il posto di controllo e accelerato bruscamente dandosi ad immediata fuga per le vie cittadine. I carabinieri si sono posti all’inseguimento allertando la centrale operativa e richiedendo rinforzi. La guida dei fuggitivi ha messo seriamente a rischio gli altri utenti della strada e la pattuglia che li inseguiva.

I militari hanno provato più volte a raggiungerli ma la vettura continuava a tagliare loro la strada evitando di farsi superare e fermare, proseguendo a massima velocità nelle strade intensamente trafficate in orario serale. Giunti nel rione Marconi ove i fuggitivi speravano di potersi dileguare e ottenere l’appoggio di qualcuno, in una di queste manovre in cui la panda tentava di tagliare la strada ai militari dell’Arma, la piccola utilitaria ha volutamente urtato l’autovettura di servizio ma, evidentemente a causa della notevole differenza di peso (l’Alfa Romeo nella parte anteriore è blindata), si è ribaltata sulla strada (nella foto). I militari hanno immediatamente raggiunto il mezzo e bloccato i due soggetti che, illesi, stavano per scappare a piedi. La pattuglia è stata accerchiata immediatamente da circa 150 persone appartenenti alla comunità rom in atteggiamento ostile, ma i militari hanno bloccato e portato via i due soggetti mentre diverse pattuglie intervenute in rinforzo sia dei carabinieri che della Squadra Volanti della Questura di Reggio Calabria hanno permesso di tenere sotto controllo la folla radunatasi e evitato che la situazione degenerasse. A seguito di accertamenti effettuati i due occupanti della panda sono stati identificati in Berlingieri Rinaldo, 34 anni pluripregiudicato, conducente, e Bevilacqua Alessandro 22 anni, pluripregiudicato, ricercato dal 21 maggio poiché destinatario di ordine di carcerazione per furto aggravato. Entrambe i soggetti sono stati tratti in arresto: il Bevilacqua in particolare per la misura restrittiva di cui era destinatario, il Berlingieri per il reato di procurata inosservanza di pena avendo favorito il latitante, ed entrambe sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

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Catanzaro: il Coni premia i suoi uomini

Si è svolta, a Catanzaro, nella sede regionale della Federazione italiana gioco calcio, l’annuale “Festa dello Sport”. La cerimonia di premiazione è stata organizzata dal Comitato provinciale del Coni organizza per rendere merito a quanti, tra atleti, dirigenti e società, si sono distinti nel corso dell’anno. Erano presenti il vicepresidente della Provincia, Emilio Varrengia, il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto), i presidenti provinciali del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, e di Vibo Valentia, Rocco Cantafio, il presidente della Figc Calabria, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, l’assessore allo sport del Comune di Lamezia Terme, Rosario Piccioni ed il questore di Catanzaro, Vincenzo Roca.

La cerimonia si è aperta con un minuto di raccoglimento in memoria delle sette vittime della tragica vicenda di Lamezia Terme e sono state ricordate, inoltre, le figure di Riccardo Paolino Procopio e di Sonia Smacchia. “Quanto accaduto a Lamezia – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ha sconvolto tutto il mondo dello sport calabrese, il quale, ancora una volta, si è dimostrato unito nel dolore così come lo è nei momenti di gioia. Un settore, il nostro, fatto innanzitutto di persone, di volontari, di gente che sacrifica tempo e, spesso, denaro per offrire un servizio agli altri. Un ambiente, quello sportivo, dove si crea, si realizza e si approfondisce il nobile sentimento dell’amicizia. Queste sette persone sono morte insieme proprio perché erano amici nello sport. In qualità di ente pubblico, il Coni Calabria, ha voluto dimostrare la sua vicinanza, omaggiando le famiglie delle vittime con sette bandiere a cinque cerchi che sono state riposte su ogni feretro durante le esequie. Inoltre, il presidente Petrucci, su nostra richiesta, ha concesso l’autorizzazione di osservare un minuto di raccoglimento prima di ogni manifestazione sportiva che si svolgerà in Calabria nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre”. Il presidente Praticò, continuando il suo intervento, ha voluto complimentarsi con il presidente, il Comitato provinciale e tutto lo staff del Coni di Catanzaro per l’attività svolta nel 2010. “Mi congratulo – ha detto – soprattutto, per il coinvolgimento di tanti ragazzi all’attività sportiva e per il solido rapporto che è stato stretto con il mondo della scuola. Attraverso lo sport si possono trasmettere ai giovani tutti quei nobili valori che la società moderna sta, sempre di più, perdendo”. Praticò ha, dunque, illustrato brevemente quello che è stato un anno di intensa attività per il Coni e per la Scuola dello Sport all’insegna della formazione, della promozione e della sicurezza: dai corsi di formazione identitaria, svolti a Montepaone, per i presidenti dell’area Sud, ed a Cosenza, per i coordinatori tecnici ed i segretari, al convegno tenutosi a Reggio Calabria sulla sicurezza degli impianti sportivi. “È stato un anno storico perché finalmente anche la Calabria ha ottenuto, grazie al nostro lavoro, la sua legge per lo sport. Una legge voluta e fatta dal mondo dello sport calabrese per la quale, ancora una volta, voglio ringraziare il governatore Giuseppe Scopelliti per aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, così come voglio ringraziare il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico per l’impegno dimostrato. Mi auguro che questa legge contribuisca ad intensificare il legame tra tutti i soggetti sportivi regionali perché  è con l’unità e la compattezza che si ottengono grandi risultati”. Infine, prima di porgere a tutti i presenti gli auguri per le festività, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, si è complimentato con Vincenzo Failla (Fijlkam), Antonio Grillo (Fiwuk) e Giuseppe Pipicelli (Fip), che hanno ricevuto le Stelle al merito sportivo “il massimo riconoscimento che il Coni offre ai suoi figli migliori, a chi, con impegno spende la sua vita al servizio dello sport e del prossimo”.

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Reggio Calabria: accordo di programma tra la Provincia ed il comune di Gioia Tauro (RC)

Venerdì 10 dicembre, alle ore 11.30, il Presidente dalla Provincia avv. Giuseppe Morabito (nella foto),  l’Assessore Provinciale Mimmo Battaglia e il Sindaco del Comune di Gioia Tauro avv. Renato Bellofiore,

firmeranno l’accordo di programma tra la provincia di Reggio Calabria ed il Comune di Gioia Tauro, per il finanziamento dei lavori di manutenzione e riparazione danni alluvionali del 2 e 3 novembre 2010.

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Coni Calabria: lo sport calabrese si ferma per un minuto per ricordare i 7 ciclisti uccisi a Lamezia Terme (CZ)

Sabato 11 e domenica 12 dicembre, prima di ogni manifestazione sportiva che si disputerà in Calabria verrà osservato un minuto di silenzio in memoria dei sette ciclisti morti nel tragico incidente di Lamezia Terme. È quanto stabilito dal presidente nazionale del Coni, Gianni Petrucci, su invito del presidente del Comitato Regionale Calabria, Mimmo Praticò. A seguito del grave lutto che ha colpito il mondo dello sport, il presidente regionale del Coni ha inviato una richiesta al presidente Petrucci chiedendo di poter osservare un minuto di raccoglimento prima di ogni manifestazione sportiva che si svolgerà sul territorio calabrese nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre.

“Tutto il mondo dello sport calabrese renderà omaggio ai sette ciclisti morti – ha commentato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – ed il presidente Petrucci non poteva non mostrare tutta la sua solidarietà in merito alla tragica vicenda”. “Lo sport è sinonimo di vita, di rispetto e di amicizia – ha continuato Praticò – e quanto accaduto a Lamezia ci aiuta a capire quant’è immenso il suo ruolo sociale”. “Sette uomini – ha detto – si ritrovavano ogni domenica nel segno dell’amicizia e della passione per un’attività salutare, così come succede in tutta Italia in ogni ambito sportivo. Le tragedie sono dietro l’angolo, è vero, ma tanto si può fare per ridurre la possibilità che avvengano. Sarà un’altra l’occasione per discutere come cercare di evitarle. Ora è il momento di abbracciare idealmente tutti i congiunti delle sette famiglie calabresi affrante dal dolore ed il minuto di raccoglimento che osserverà tutto lo sport calabrese vuole significare la vicinanza dei Comitati Provinciali del Coni, delle Federazioni sportive, delle Discipline Associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite”.

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Serie Bwin, recupero XVII^ giornata: Reggina Albinoleffe 1-2

Reggina – Albinoleffe: 1-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (dal 79° Laverone), Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 66° Adiyiah), Missiroli (c); Viola, Rizzo e Rizzato; Campagnacci (dall’87° Sy) e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Giosa, Castiglia e Tedesco. All.: Atzori. Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Bergamelli, Sala, Lebran e Foglio (dal 75° Previtali); Girasole (dal 58° Zenoni), Passoni (c), Hetemaj e Luoni; Cissè e Momentè (dal 64° Cocco). In panchina: Layeni, Cia, Martinez e Piccinni.  All.: Mondonico. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Vuoto di Livorno e Costanzo di Orvieto. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: Girasole al 17°, Acerbi al 72° e Previtali all’88°. Ammoniti: Luoni al 40°, Viola al 53°, Lebran al 55°, Mementè al 60°, Zenoni al 79°, Tomasig all’80° e Cissè all’85°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 6 Reggina e 2 Albinoleffe. Spettatori paganti: 865. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 11.086. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4430. Incasso totale: € 44.549.

Cronaca e commento. Primo tempo. Sole e temperatura mite sul “Granillo” in questa giornata festiva più primaverile che tardo autunnal/natalizia. Reggina ed Albinoleffe si incontrano per il recupero della XVII^ giornata di campionato, rimandata a suo tempo per consentire ai padroni di casa di affrontare al meglio (?) il quarto turno eliminatorio di Coppa Italia Tim in quel di Firenze. La Reggina è chiamata a sfruttare al meglio il doppio turno casalingo (sabato si replicherà ospitando il Grosseto, n.d.r.) per dar voce alle proprie ambizioni di mantenere o, meglio ancora, la zona play-off. L’avversario odierno, guidato dall’esperto Mondonico, seppur non particolarmente accreditato, giunge a Reggio dopo la vittoria casalinga contro l’Empoli di Aglietti a dire il vero “brutta copia” di quello visto ed ammirato a Reggio e, proprio per il successo sui toscani, non va sottovalutato. La Reggina, invece, arriva all’incontro con i bergamaschi dopo due sconfitte esterne consecutive in campionato (a Novara per 3-1 ed a Varese per 1-0). La gara inizia a ritmi lentissimi, quasi da far calare l’abbiocco dopo il primo lauto pranzo di inizio festività natalizie. Al 17° l’Albinoleffe passa in vantaggio al termine della prima ed unica azione degna di rilievo. Foglio ha la palla tra i piedi sulla sinistra, lascia sul posto Missiroli e Colombo e s’invola in area dove al limite c’è Adejo che lo lascia passare senza colpo ferire. Dalla linea di fondo, Foglio mette a centro area rasoterra dove la palla viene raccolta da Girasole che, comodamente, di piatto sinistro mette in rete. Il pubblico rumoreggia e non ha torto. Dov’è finita la Reggina d’inizio stagione (dalla V^ alla XIV^ giornata, per intenderci)? E’ stato un fuoco di paglia oppure l’abbiamo “semplicemente” sopravvalutata? Di certo, la Reggina attuale sembra essere la brutta copia di quella ammirata sino a qualche giornata addietro. Al 23° altra occasione da rete per gli ospiti. Momentè, arrivato sino alla linea di fondo sulla destra, mette al centro dove arriva Cissè che, da ottima posizione, fortunatamente perde l’attimo propizio e, di fatto, l’azione sfuma tra le fischia del pubblico di casa infastidito dall’atteggiamento dei propri beniamini. Al 26° la Reggina abbozza una timida reazione con Rizzato che s’invola sulla sinistra e mette al centro dove Zizzari è anticipato di un niente da un difensore bergamasco. I ritmi della gara si alzano, ma ancora non basta e gli errori in fase di appoggio, di costruzione e di palleggio degli amaranto sono numerosi e gravi. Al 30° la Reggina “grida” al rigore. Calcio di punizione di Viola da sinistra, palla al centro dell’area e Zizzari viene palesemente trattenuto sino ad essere buttato a terra. Per l’avvocato Merchiori è tutto regolare e si prosegue. Un minuto dopo ci prova Campagnacci battendo a rete, di prima intenzione, un cross lungo di Rizzato con la palla che sorvola la traversa difesa da Tomasig. Ottimi la coordinazione ed il tiro, pessima la mira. Al 35° ancora Reggina con Rizzo che prova da fuori area, il tiro, anche questa volta termina alto. La Reggina alterna lunghi periodi in cui pare assolutamente estranea al gioco ad attimi in cui sembra tornare in sé e reagire. A dimostrare, qualora gli ultimi risultati e le prestazioni non bastassero, che la Reggina non è più quella di 3-4 giornate addietro, ci si mettono anche i grossolani errori sui calci piazzati con l’attuazione degli schemi (evidentemente studiati e provati in allenamento) che si rivelano vere e proprie pacchianate piuttosto che “armi” da sfruttare al meglio. La Reggina “era”, adesso “non è più”! Ci auguriamo che sia “solo” un normale e fisiologico calo fisico e di concentrazione e che, nell’imminente intervallo, un tecnico come Atzori, che noi comunque stimiamo per carattere, determinazione e professionalità, sappia catechizzare i suoi uomini e che i secondi 45 minuti di gara siano di ben altro tenore. Al 45° si rende pericoloso Rizzo con una bordata da fuori area che costringe Tomasig alla deviazione in corner. Al 46°, durante il primo ed unico minuto di recupero, ci prova ancora Campagnacci, ma il suo tiro termina largo sul fondo. La prima frazione di gioco finisce qui, tra qualche timido applauso (per l’impegno profuso a tratti) e molti più fischi (per la prestazione opaca ed assolutamente sottotono). Secondo tempo. La Reggina sembra iniziare la seconda parte della gara con ben altro piglio rispetto a quello con cui ha disputato il primi 45 minuti di gara. Gioco un maggior numero di palloni senza più i grossolani errori già visti, ma senza nemmeno colpo ferire agli avversari. Ci provano prima Cosenza, di testa, e Viola, di sinistro, ma la palla in entrambe le occasioni termina fuori. Il pubblico, dal canto suo, vive momenti moralmente diversi: ai fischi in sede di errore alterna qualche timido applauso accompagnato da un abbozzo di coro d’incitamento. Il sole cala sul “Granillo”, si accende l’impianto d’illuminazione e la Reggina prova ad attaccare alla ricerca, quantomeno, del pari. Al 57° calcio di punizione battuto da Viola, palla in area dove è spizzicata da Campagnacci, sul secondo palo arriva con un attimo di ritardo Zizzari che fallisce così l’appuntamento con il pallone e, forse, con il goal. Al 61° ancora un episodio dubbio in area bergamasca con Cosenza che termina a terra forse trattenuto da un difensore. La Reggina protesta, ma l’arbitro ferma il gioco per un presunto fallo dello stesso Cosenza. Al 65° l’Albinoleffe va vicinissimo al raddoppio. Corner da sinistra e palla che termina la sua corsa tra i piedi di Bergamelli ad un paio di metri dalla linea di porta. Il difensore bergamasco si aggiusta la palla e batte a rete, ma c’è Adejo pronto a stoppare il tiro ed a sventare il pericolo. Atzori effettua il primo cambio: esce Colombo e tocca ad Adiyiah dar man forte in attacco. Al 68° ci prova ancora la Reggina con Campagnacci che, a botta sicura, si vede respingere in corner il suo tiro al volo da un difensore. Il pubblico capisce che più che i fischi ed i mugugni adesso serve il proprio incitamento. Al 70° azione pericolosissima dell’Albinoleffe. Cissè s’invola su una ripartenza con la difesa della Reggina colpevolmente protesa alla ricerca del pari e ben oltre la metà campo avversaria. Quanto il raddoppio sembra cosa fatta, l’attaccante bergamasco incredibilmente manda sul fondo. Al 72° la Reggina pareggia. Calcio di punizione 5 metri fuori dall’area di rigore. Al momento del fischio dell’arbitro, Acerbi non ha esitazioni e va a prendersi il pallone facendo ben intendere chi avrebbe calciato (e chi non l’avrebbe fatto). Acerbi prende la rincorsa, Viola tocca il pallone posizionandolo dove il difensore amaranto desidera, botta di sinistro e palla a filo d’erba ed a fil di palo alla sinistra di Tomasig dove lo stesso non può arrivare. Corsa del “bomber” amaranto verso la panchina ad abbracciare il medico sociale Pasqualino Favasuli forse premonitore. Non osiamo immaginare cosa stia pensando il “Mondo”: dal probabile e quasi certo 2 a 0 in proprio favore all’1 a 1 in un lasso brevissimo. Gli “esperti” di calcio dicono che, spesso, a goal “mangiato” corrisponda un goal subito. Il pubblico, adesso, gradisce l’impegno e l’abnegazione dei suoi beniamini e sottolinea le occasioni che l’”11” di Atzori produce. La gara, adesso, di preannuncia bella e tirata per il restante quarto d’ora. Reggina proiettata verso la vittoria ed Albinoleffe “chiuso” a difendersi. Atzori effettua il suo secondo cambio: esce Adejo ed entra Laverone. Chiaro l’intento del tecnico amaranto: vincere! La Reggina macina gioco e crea azioni, ma senza affondare. All’86° punizione di Viola dalla linea di fondo, palla in area dove arriva Cosenza che, in scivolata, manda sul fondo. E proprio quando la Reggina profondeva il massimo impegno con il massimo sforzo, all’88° l’Albinoleffe raddoppia. Il nuovo entrato Previtali, ricevuta palla fuori area, si aggiusta il pallone e con il destro lascia partire un tiro secco indirizzato nell’angolino basso su cui Puggioni non arriva. Forse, per quanto fatto vedere nei 90 minuti, il risultato è giusto e l’Albinoleffe merita questa vittoria. Ad Atzori, invece, spetta un durissimo lavoro anche sotto il punto di vista psicologico in vista dell’impegno di sabato prossimo contro il Grosseto ancora al “Granillo”. Cade, la Reggina, per la prima volta in casa in questo campionato. Le distanze dalle posizioni che contano restano più o meno invariate, ma quello su cui è necessario riflettere è la condizione, la prestazione e cosa stia realmente accadendo alla squadra amaranto che, ribadiamo, non è più quella di un tempo anche piuttosto vicino. Ad Atzori il compito di capire ed agire di conseguenza. Noi, dal canto nostro, pur amareggiati, restiamo dell’idea che questa squadra è una buona squadra e che quest’allenatore è un ottimo allenatore. E, cosa di non poco conto, noi non abbiamo mai parlato di A sebbene gli “indizi” potevano lasciar presumere che qualcosa in più di un buon campionato si potesse disputare. Lasciamo ad altri i proclami, non voliamo basso e, s’è del caso, sapremo dispiegare le ali al momento opportuno senza rischiare di cadere perché frettolosi e, quindi, poco attenti. Al mister spetta il lavoro sul campo, al presidente (nella foto) ben altro lavoro sui calciatori affinché capiscano che nulla è fatto e che tutto ha a divenire. Ad majora!

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Reggio Calabria: “Basta mattanza sulle strade”, il ciclismo chiede sicurezza

Da tutta Italia gli amanti della bicicletta, dai campioni ai semplici appassionati, hanno voluto porgere il loro cordoglio alle famiglie delle sette vittime della tragedia avvenuta domenica scorsa a Lamezia Terme. Migliaia di messaggi di vicinanza e di affetto sono pervenuti al Comitato regionale Calabria della Federazione ciclistica ed al suo presidente Mimmo Bulzomì: dal numero una della FCI, Renato Di Rocco, al grande Francesco Moser, a Claudio Chiappucci, Maurizio Fondriest, Gianni Motta oltre a presidenti e responsabili regionali di altri enti e discipline sportive come il delegato regionale della Federazione italiana pesi e cultura fisica, Gerardo Gemelli, il presidente ed il consigliere regionale dell’Acli Calabria, Carmelo Campolo e Giovanni Manganaro, il presidente della VI Zona (Calabria e Basilicata) della Federazione della vela, Fabio Colella ed il direttore del mensile nazionale “Tuttobici”, Pieraugusto Stagi. Per le esequie dei cicloamatori, celebrate dal vescovo, Monsignor Cantafora, lo stadio D’Ippolito di Lamezia era stracolmo (circa 15000 presenze) ed i feretri sono stati accompagnati all’altare dai compagni di squadra con le bici al seguito.

In rappresentanza della Federazione ciclistica, ai funerali, erano presenti il vicepresidente nazionale, Giovanni Duci, il presidente regionale, Mimmo Bulzomì e tutto il Comitato Calabria al completo. In rappresentanza del Governo c’era il sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, grande appassionato di ciclismo. “È stata una tragedia assurda – ha dichiarato Davico – che pone enormi interrogativi sulla sicurezza nelle strade. Se in tutta Italia gli incidenti tra auto, negli ultimi anni, sono diminuiti, aumentano, invece, quelli che coinvolgono ciclisti e pedoni”. “Bisogna intervenire adesso – ha dichiarato il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì – per evitare che in futuro si ripetano tragedie simili a questa. A nome ed a tutela di tutto il ciclismo calabrese, il Comitato regionale che rappresento, vuole organizzare una tavola rotonda sul tema della sicurezza che coinvolga tutte le amministrazioni pubbliche della Calabria: regionale, provinciali e comunali. Perche questo è il momento di discutere di sicurezza, prima di mettere un altro lutto al braccio”. “Il destino ha voluto – ha detto Bulzomì – che mentre era in corso, proprio a Lamezia, la Festa del ciclismo calabrese, contemporaneamente, a pochi chilometri di distanza accadeva la mattanza dei sette ciclisti amatori. E quello della sicurezza è stato il tema in discussione durante la cerimonia che annualmente raccoglie tutte le società ciclistiche della Calabria”. Bulzomì, infatti, ha dichiarato agli atleti ed ai direttori sportivi presenti alla cerimonia di premiazione, che, in seguito ad un incontro con il delegato comunale allo sport di Reggio Calabria, Fabrizio Veneziano, il Comune reggino avrebbe previsto nel suo bilancio un contributo di 300000 euro per la realizzazione di un ciclodromo nella zona di Pentimele. “Voglio chiedere – ha concluso Bulzomì – al sindaco Gianni Speranza la sua collaborazione per poter organizzare a Lamezia Terme un raduno nazionale di ciclisti con la partecipazione di grandi campioni del pedale di ieri e di oggi in modo da dimostrare tutto l’affetto del ciclismo italiano alle famiglie della vittime ed elevare una stele in memoria degli amici scomparsi”. (A cura di Francesco Parisi dell'Ufficio Stampa della FCI Calabria).

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Locri (RC): la prima volta della cittadina jonica alle elezioni dell’FNSI

Una giornata degna di nota, quella di oggi, mercoledì 8 dicembre 2010, per il Sindacato dei Giornalisti della Calabria. A determinarne il valore, il fatto che, per la prima volta, le elezioni della Federazione della Stampa si svolgeranno anche a Locri, dove è stata allestita un’apposita sezione, e la visita dei massimi vertici della Fnsi, Roberto Natale e Franco Siddi. Il presidente e il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana seguiranno, infatti, in diretta le operazioni di voto per eleggere i 16 delegati della Calabria al XXVI Congresso della Fnsi, un delegato al V Congresso nazionale dell’Ungp, ed approvare il nuovo Statuto del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, adeguandolo, così, a quello della Federazione nazionale.

In particolare, nella sede che ospiterà, dalle 10 alle 18, le votazioni, ovvero il Seminario vescovile San Luigi, in via Caprera, a Locri, è in programma, alle 11.30, un incontro che vedrà protagonisti, accanto a Siddi e Natale, il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, ed il vescovo giornalista Giuseppe Fiorini Morosini, alla guida della diocesi di Locri-Gerace. Un vescovo in prima linea, il cui impegno contro la criminalità, vero e concreto in una terra difficile quale è la Calabria – ancor più in quella parte di Calabria di cui Morosini rappresenta la guida spirituale – è, da tempo, sotto gli occhi di tutti. Si capisce, dunque, come l’occasione di domani racchiuda un significato pregnante, sia nell’ottica del giornalismo e dell’informazione, sempre più martoriati in Italia e nel mondo, sia da un punto di vista più ampio, che abbraccia l’intera società. Giornalisti in difficoltà, sospesi tra il dovere di cronaca e il diritto di ricevere il giusto compenso per la propria attività professionale – un diritto, purtroppo, sempre più spesso negato da editori senza scrupoli, specialmente in Calabria -; giornalisti precari, disorientati e, in molti casi, incapaci di far valere i propri diritti. Di tutto questo, e non solo, si parlerà oggi, alla presenza dei vertici della Fnsi, in un momento di grave crisi editoriale per il Paese. Un momento in cui il Sindacato gioca – e deve giocare – un ruolo fondamentale. E’ emblematico, allora, che la Calabria abbia chiuso il 2009 con un primato: 1471 iscritti al Sindacato, con un aumento ormai costante dal 2002, quando gli iscritti erano 519 e, in precedenza, soltanto nel 1999 avevano raggiunto la soglia dei 576. A testimoniare la fiducia crescente dei giornalisti nel loro Sindacato unitario. Intanto, oggi, urne aperte a Crotone dove, dalle 10 alle 18, i colleghi iscritti al Sindacato dei Giornalisti della Calabria, in regola con le quote, possono votare delegati e Statuto nella sede allestita all’interno della Provincia di Crotone (via Mario Nicoletta, 28). (A cura dell'Ufficio Stampa del Sindacato dei Giornalisti della Calabria).

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Reggio Calabria: Viola ed AVIS rinnovano il loro impegno

Si rinnova l’impegno tra l’ AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) di Reggio Calabria ed il mondo Viola. Quest’anno è stato scelto il Settore Giovanile nero arancio come veicolo per la sensibilizzazione alla donazione del sangue e la scelta è stata dettata anche dalla funzione sociale che riveste proprio l’attività giovanile, vista come momento di formazione, crescita ed aggregazione di un universo, quello dei giovani, molto importante anche nell’ottica della donazione del sangue.

Lo slogan dell’AVIS è “Tutti dovremmo farlo” e ben si sposa con il mondo giovanile sportivo, in questo caso del Settore Giovanile Viola. Tutti dovrebbero essere sensibilizzati all’attività motoria, in special modo se i protagonisti sono ragazzi in costante crescita fisica e caratteriale che spesso, invece, preferiscono stare seduti davanti alla TV. Essa abitua ad essere solidale coi compagni di squadra, insegna il rispetto per l’avversario ed anche l’accettazione della sconfitta. E proprio la solidarietà nei confronti dell’”altro” è una componente basilare nella donazione del sangue. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Reggio Calabria: automobilismo, domenica il 2° slalom Arangea-Gallina

La Scuderia Aspromonte di Reggio Calabria del presidente Lello Pirino (nella foto) con il supporto logistico della XIV Circoscrizione, organizza il 2° Slalom Arangea – Gallina che si disputerà domenica 12 Dicembre 2010. La gara nazionale automobilistica di Slalom – inserita nel calendario federale ACI-CSAI – alla sua seconda edizione (dopo una “forzata” pausa nel 2008 e 2009) si snoderà sull’impegnativo tracciato urbano che congiunge Arangea a Gallina in un percorso in salita dai diabolici tornanti alcuni dei quali a gomito per la gioia dei piloti in gara e per la soddisfazione degli appassionati che potranno visionare le peripezie dei propri beniamini su ampi tratti di strada grazie anche alla poca vegetazione.

Importante la collaborazione dell’intera Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con in testa il sindaco Giuseppe Raffa ed il fattivo interessamento del Consigliere provinciale Bruno Porcino e dell’Assessore regionale Antonio Caridi, politici locali, che si stanno prodigando per la buona riuscita dell’evento. La manifestazione si avvarrà, anche, della collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria. All’importante appuntamento stagionale caratterizzato dal’interessante e particolarissimo percorso hanno preannunciato la partecipazione i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali alcuni piloti locali. Interessante esposizione delle ultime novità automobilistiche delle concessionarie F.lli Frascati, in piazza anche solidarietà con l’A.I.L. (UNA STELLA PER LA VITA 2010) e postazione dell’A.V.I.S.

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Reggio Calabria: sabato sera “Lo schiaccianoci” al teatro “Cilea”

E dopo il successo di “Boheme” torna al Teatro Francesco Cilea un grande classico della danza: “Lo schiaccianoci”. Ci si avvicina al Santo Natale e lo splendido spettacolo di Ciaikovskij contribuirà a dar vita alla coinvolgente atmosfera. Un’esclusiva nazionale a Reggio Calabria, allestita dal Balletto di Sofia con una novità importantissima: per la prima volta i ballerini saranno accompagnati dall'Orchestra “Francesco Cilea”. L’appuntamento col debutto in riva allo Stretto della Compagnia Bulgara è per sabato 11 dicembre  2010, alle ore 21.

Due grandi realtà messe insieme: l'eccellenza della danza bulgara con la professionalità dei musicisti calabresi, diretti dal Maestro Nayden Torodov. Costumi e scene sono quelli dei teatri bulgari che, uniti all'unicità della danza, conferiscono alla Compagnia, ormai alla soglia del suo ottavo decennio, un livello artistico memorabile, riconosciuto con entusiasmanti recensioni dalla critica mondiale. Il balletto in due atti, con coreografie originali di Marius Petipa e Vasilij Vainonen, è uno degli spettacoli più famosi ed apprezzati dal pubblico e tra i più rappresentati nel mondo durante il periodo natalizio. La storia, tratta dalla novella dello scrittore tedesco Hoffman, è una fiaba fatta di dolciumi, soldatini, fiocchi di neve e topi cattivi, nella quale non possono mancare il principe azzurro e la fatina. Un balletto che incanta i bambini e colpisce gli adulti. “Come i più importanti teatri lirici – afferma il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Raffa (nella foto) – anche al Cilea daremo spazio al grande spettacolo di tradizione, facendo rivivere sul palcoscenico del massimo teatro reggino, la magia di “The Nutcracker”. Una rappresentazione che voglio dedicare, in particolare, ai bambini, perché possano entrare nella magica atmosfera del Santo Natale e vivere le loro prime esperienze in teatro, conservandone un dolce ricordo. Il balletto, per la prima volta verrà accompagnato dall'Orchestra e questo è il valore aggiunto dello spettacolo che tutti potranno apprezzare”. (A cura della collega Federica Morabito dell'Agenzia Roto San Giorgio).

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Coni Calabria, il presidente Praticò invita tutti i soggetti sportivi a divulgare i successi ottenuti

In Calabria, nell’ambito sportivo, capita spesso, che i successi conseguiti da atleti o società, in campo nazionale ed internazionale, non vengono divulgati come meritano, non ottenendo, quindi, risalto sugli organi di stampa. Dal nuoto, al karate, al pugilato, a tutte le altre discipline sportive, molte società ed altrettanti atleti spiccano o, in molti casi, sono leader nella loro disciplina, portando lustro, in giro per il mondo, alla nostra terra.

Il Comitato Regionale Coni Calabria ha chiesto a federazioni, enti ed associazioni sportive di poter essere portato a conoscenza dei prestigiosi risultati ottenuti da atleti, squadre, tecnici e dirigenti al fine di poter esprimere le congratulazioni a tutti coloro che tengono alto il nome della regione a livello sportivo e che, spesso, sono ambasciatori della civiltà calabrese e veicolano in modo importante l’attività turistica regionale. Pertanto, la richiesta del Comitato regionale del Coni Calabria vuole essere un contributo per evidenziare, sempre di più, le peculiarità dei calabresi e le bellezze naturali della propria terra.

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