Reggina: il presidente, con un mazzo intero di “due di picche”, resta al palo; i tifosi, stracciato il mazzo, al palo ci rimangono attaccati
Chi sperava in qualche entrata di rilievo all’interno della rosa amaranto, è rimasto fortemente deluso. Chi, invece, credulone non lo è più da tempo, non ci sperava più di tanto ed ha ottenuto conferme. Le ennesime. Si è chiusa 24 ore fa la sessione invernale di calcio-mercato (quella una volta chiamata “di riparazione” per intenderci) presso l’Ata Hotel Executive di Milano. Si è chiusa con il non nuovo a queste latitudini nulla di fatto per ciò che concerne il rafforzamento della “nostra” amata Reggina. Anzi, non solo non la si è potuta (o voluta) rafforzare, ma, ahinoi, si è persino riusciti ad indebolirla. Eh già, la cessione – una su tutte – di Simone Missiroli, capitano amaranto sino a 2 giornate addietro, ha, di fatto, sancito la rinuncia ad uno dei pochi uomini capaci di saltare l’uomo, di imbastire azioni offensive e, finanche, di andare a rete (4 i goals realizzati in questa stagione).
Facendo, ovviamente, buon viso a cattivo gioco, mister Atzori non si lamenta un granché, ma è evidente che non solo non abbia gradito molto ma, non arrivando nessuno dicasi nessuno quantomeno con le caratteristiche dell’ex amaranto, felice non è. Annotiamo anche che sono stati ceduti gli attaccanti Sy ed Adiyiah nonché il difensore Acerbi, ma con effetto la prossima stagione. Ad onor del vero dobbiamo aggiungere che la Reggina si avvarrà delle prestazioni professionali di A. Viola (rispedito al mittente dal Benevento dove si è fatto notare più per supponenza e presunzione – dall’alto del Pallone d’Oro appena ricevuto, n.d.r.), di tale Sarno (svincolatosi dalla Pro Patria) e di quelle di De Rose (dal Cosenza). Chi ambiva a qualcosa di meglio, è rimasto deluso. Chi cullava particolari ambizioni, idem. Ma perché questa delusione, insomma? Sempre per amor di verità, quella che più ci interessa in sostanza, ci corre l’obbligo di ricordare che, contrariamente al pomposo e faraonico inizio della passata e disastrosa stagione, l’attuale è iniziata mantenendo un profilo basso, senza particolari proclami e con gli unici intenti, così come più volte declamati sia dal presidente (nel goliardico fotomontaggio) che dall’allenatore, di “far bene” e “riportare la gente allo stadio facendo rinascere l’entusiasmo verso la Reggina”. Partendo da questi presupposti, è ovvio che nulla da parte del tifoso si poteva o si può pretendere. Ci spieghiamo meglio. Non conoscessimo il modus operandi del presidente, allora potevamo essere rimasti delusi. Siccome, però, il modo di intendere e, di conseguentemente ,agire è cosa notoria e conclamata, allora, tutto quello che è successo era ampiamente previsto e prevedibile. Certo, così agendo “la gente allo stadio” e “l’entusiasmo” non la riporti e non lo ricrei nemmeno se ti metti in ginocchio e preghi ad uno ad uno i tifosi che, delusi da anni ed anni di gestioni deficitarie in termini di risultati, non solo hanno disertato lo stadio ma, peggio, non ne vogliono sentire parlare di ritornarci. Come dargli torto? Come non capirli? In effetti… Sempre ancora per lo stesso amor di verità, è giusto far presente che l’incredulità per quanto fatto dal presidente è cosa propria dell’estate 2009. Ricordate il famigerato “Sono qui per vincere” di novelliniana memoria? Ricordate la faraonica – per la Reggina lo è stata certamente – campagna acquisti di due estati fa? Tutti favorevolmente sorpresi, tutti gli addetti ai lavori a darci per super favoriti, tutti con il sorriso stampato in faccia. Ricorderete, però, anche come andò a finire. Fallimento totale su tutti i fronti: 3 allenatori cambiati (Novellino-Iaconi-Breda), i “pezzi da 90” ceduti (Buscè, Cassano e Volpi su tutti) e salvezza conquistata all’ultima giornata (com’è spesso accaduto nella storia amaranto). Giusto? Ordunque, fatte tutte queste premesse, noi che siamo sia tifosi che addetti ai lavori in quanto operatori della stampa, viviamo sensazioni contrastanti. Da un lato, quello del tifoso, ovviamente vorremmo vedere la Reggina primeggiare sempre e comunque. Vorremmo, quindi, avere la rosa più forte che c’è, vorremmo essere primi in classifica, vorremmo che non ce ne fosse per nessun altro. E’ vero che Foti ha indebolito la squadra, ma è vero anche che (si spera!) i 6 milioni e passa di euro (così dicono le cronache, n.d.r.) entrati dalle operazioni Missiroli ed Acerbi servissero non solo a ripianare la seria posizione debitoria della società di Via delle Industrie, ma anche ad investire nella stessa società senza dirottare altrove le stesse somme. Foti, in sostanza, fa bene a guardare al bilancio ma, d’altro canto, non può pensare essere legittimo avere “la botte piena e la moglie ubriaca”. Deve, pertanto, associare al risanamento (chissà poi cosa ci sarà da “risanare” se, ad occhio, negli anni, le entrate hanno considerevolmente superato le uscite) anche il legittimo allontanamento dei tifosi dallo stadio atteso che sono anni che a Reggio il calcio vero latita. Ha un merito Foti, e glielo dobbiamo riconoscere non tanto da tifosi quanto da addetti ai lavori: quello di far vivere (fors’anche sopravvivere) la Reggina tutto sommato a discreti livelli, nonostante ogni estate si vedono scomparire dal panorama calcistico nazionale fior di società che nel recente o remoto passato hanno rivestito ruoli di particolare importanza. Ecco, questo è il merito che, oggettivamente, sentiamo e doverosamente gli attribuiamo. D’altro canto, capiamo e condividiamo l’amarezza di chi come noi ricorda cos’era la Reggina fino a 3/4 anni fa e la mette a confronto con quella che è oggi. Quest’anno (inteso come questa stagione calcistica), per la prima volta, abbiamo speso qualche giorno delle nostre agognate ferie andando a scoprire la nuova Reggina fino a Saint Christophe sin dai primi giorni di ritiro. Abbiamo avuto modo di conoscere meglio alcune problematiche allora esistenti (ricordate i dissidenti, i vari Brienza, Valdez, Joelson, A. Rizzo ed altri ancora prima di giungere a più miti consigli?), ma abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare sotto molte sfaccettature anche e soprattutto mister Atzori. In quell’occasione, abbiamo avuto la netta impressione, confermata dai fatti, che, quantomeno, un allenatore con la A maiuscola la Reggina finalmente l’aveva. Il resto, i risultati intendiamo, non li conoscevamo ma ci speravamo comunque. La Reggina, oggi, è questa e non possiamo farci nulla sebbene, ripetiamo, la vorremmo quantomeno prima in classifica se non già promossa matematicamente. Ma, ahinoi, non è possibile. Capiamo la delusione di chi come noi è tifoso di questa squadra, ma come diciamo da sempre la Reggina va sostenuta sempre e comunque. Non foss’altro che alternative non ci pare ce ne siano. O si? Foti è vero che ha fatto i soldi, ma è vero anche che se ancora esiste il calcio a Reggio probabilmente è merito suo. Chiedete, per esempio, ai dirimpettai di Messina se vorrebbero essere al nostro posto piuttosto che stare non so in quale abisso (calcisticamente parlando, s’intende). La verità è fors’anche un’altra: i 9 campionati di A ci hanno viziati troppo ed allora vorremmo sempre di più. La realtà, però, è ben diversa ed i sogni non sempre è facile realizzarli. Chi lo sa che, per esempio, a quest’allenatore ed a questa squadra che adesso è certamente rimaneggiata rispetto a quella iniziale, non riesca l’impresA? In fondo, nonostante una sola vittoria nelle ultime 10 giornate, è pur sempre ad un solo punto dalla zona play-off. Chi ha amato davvero la Reggina non la lascerà così facilmente. Chi, invece, l’ha amata sol perché in serie A gli ha permesso di vedere quelle squadre che era abituato a vedere solo in tv, allora, è giusto che se ne sia tornato nel salotto di casa. Ad majora!
Riceviamo e pubblichiamo. Gentilissimo, sono Nando dalla provincia di Vibo Valentia. Scrivo a lei, ma vorrei scrivere ad uno ad uno a tutti quei reggini che, come me, anche se reggino non lo sono, hanno a cuore le sorti della Reggina. Scrivo a lei perché rappresenta una parte dei media locali, ma vorrei estendere questa mia esortazione a tutti coloro che si occupano di giornali, tv o di comunicazione in genere e, comunque, a tutti coloro, come dicevo, che pensano e credono che un piccolo pezzetto di questa squadra è anche loro. Vado dritto al cuore del problema. Dopo le due ultime stagioni di serie A e di quell’altra sciagurata dello scorso campionato (quella del "Sono qui' per vincere", per intenderci), pensavo, e forse tutti pensavamo, che le prese in giro fossero terminate anche perché tutti, tifosi, media, nonché lei carissimo Direttore Gangemi, abbiamo contestato in lungo ed in largo l'operato del nostro presidente. 
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Dal Co.Ge.S. – Comitato Genitori Scuole, Coordinamento Genitori Licei L. da Vinci ed A. Volta -, riceviamo e pubblichiamo. L’assessore Regionale alla Cultura e Pubblica Istruzione Mario Caligiuri ha ricevuto a Palazzo Campanella il Comitato Genitori Scuole – Coordinamento Vinci Volta (nelle foto l'assemblea che si è tenuta al Ce.Dir. mesi orsono ed in cui si riconoscono, nella prima delle due, l'ass. alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria Seby Vecchio e l'avv. Giuseppe Naim ed il prof. Martino Parisi del Coord. "Vinci-Volta"), rappresentato dal vicepresidente prof. Giancarlo Pedà, al quale ha fornito i chiarimenti richiesti dal Comitato sulla deliberazione della Giunta Regionale n. 19 del 24 gennaio 2011 di approvazione del piano regionale di dimensionamento scolastico. L’incontro segue quello di venerdì scorso con i Sindacati Scuola, e l’assessore Caligiuri ha accolto di buon grado anche la richiesta del Comitato Genitori di avere una “interpretazione autentica” e uno scambio informativo, su una materia così delicata che aveva sollevato qualche dubbio nelle famiglie e negli stessi operatori scolastici, a sole due settimane dalla chiusura delle iscrizioni all’anno scolastico 2011-2012. 
Si è svolta nella sede regionale della Figc, a Catanzaro, l’”Assemblea ordinaria biennale delle società dilettantistiche calabresi”, presieduta da Saverio Mirarchi. Erano presenti, per la LND, il presidente nazionale e vicepresidente della Figc, Carlo Tavecchio, i vicepresidenti, Benedetto Piras ed Antonio Cosentino, il segretario nazionale, Massimo Ciaccolini, il presidente della divisione nazionale calcio a 5, Fabrizio Tonelli, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il presidente del Comitato regionale arbitri, Stefano Attinà, il presidente dell’Associazione regionale allenatori, Firmo Micheli, il delegato regionale dell’Associazione regionale calciatori, Maurizio Cavallo, ed il consigliere della Regione Calabria, Claudio Parente. Luigi Repace, consigliere nazionale della Figc, è stato nominato presidente dell’assemblea ed Emanuele Daniele, del Comitato regionale della LND Calabria, scelto come segretario (nella foto Tavecchio, Praticò, Tonelli, Piras, Mirarchi, Repace, Cosentino, Ciaccolini e Daniele).
Il 61° Giro ciclistico della provincia di Reggio Calabria ha ricordato le sette vittime della tragedia di Lamezia Terme. Nel luogo del terribile impatto, infatti, l’organizzazione dello Sporting Club 1917 del presidente Antonello Careri ha voluto posizionare il traguardo volante della seconda tappa Soverato – Vibo Valentia. Sul luogo, al passaggio dei corridori, erano presenti, insieme ad alcuni familiari dei sette ciclisti uccisi, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, il consigliere regionale, Mario Magno, l’assessore comunale allo sport Rosario Piccioni, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò ed il vicepresidente del Coni di Catanzaro, Sergio Servidone (nella foto Servidone, Praticò, Careri, Piccioni e Speranza). 
Piacenza-Reggina: 3-2. Piacenza (4-3-1-2): Cassano; Zenoni, Gervasoni, Zammuto ed Anaclerio (dal 16° Conteh); Marchi, Catinali e Bianchi (dal 46° Cofie); Guzman (dal 90° Rickler); Graffiedi e Cacia (c). In panchina: Stocchi, Volpi, Sbaffo e Guerra. All.: Madonna. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa (dal 46° Burzigotti) ed Acerbi; Colombo, Rizzo, N. Viola (dal 54° Rizzato), Castiglia e Barillà; Campagnacci (dall’84° A. Viola) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Laverone, De Rose ed Adiyiah. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Iori di Reggio Emilia e Posado di Bari. Quarto uomo: Barbiero. Marcatori: Rizzo al 26°, Marchi al 37°, Graffiedi al 42°, Bonazzoli (rig.) al 73° e Cacia all’88°. Ammoniti: Conteh al 17°, Burzigotti al 48°, Adejo al 58° e Barillà all’80°. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Piacenza (4-3-1-2): Cassano; Zenoni, Gervasoni, Zammuto ed Anaclerio; Marchi, Catinali e Bianchi; Guzman; Graffiedi e Cacia. In panchina: Stocchi, Rickler, Avogadri, Cofie, Volpi, Sbaffo e Guerra. All.: Madonna. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Burzigotti ed Acerbi; Laverone, Rizzo, De Rose, Tedesco e Barillà; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Giosa, N. Viola, Castiglia, Colombo, Rizzato ed Adiyiah. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Iori e Posado. Quarto uomo: Barbiero. Note. La Reggina, sabato scorso contro il Siena, ha colto il suo terzo pareggio consecutivo per 0-0 (non succedeva dalla stagione 1990/1991 con Cosenza-Reggina, Reggina-Taranto e Triestina- Reggina). Il record degli 0-0 consecutivi è, però, di 5 nel torneo 1972-1973 con Reggiana-Reggina, Reggina-Novara, Modena-Reggina, Varese-Reggina e Reggina-Bari.
Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo. "Mio Amico Luigi, come potrò mai dimenticare ciò che, senza gelosia e con spassionato orgoglio, mi dicevi! Conserverò gelosamente nei miei ricordi le parole che, con reciproco affetto e stima, non lesinavi di ripetermi ogni qualvolta parlavamo di calcio e di arbitri. Mi riecheggeranno indelebilmente queste tue parole: “Tu mi piaci in campo, perché sei come me; sei sempre presente sull'azione e vicino al pallone. Hai quello che ho sempre avuto anch'io con i giocatori … non sei presuntuoso come tanti, sai anche scherzare e parlare con umiltà, e, soprattutto, ti piace il dialogo e il rispetto verso di loro … Continua così e non dare ascolto alle critiche”! Mi ripetevi che volevi a tutti i costi farmi da assistente in questa nuova stagione calcistica.
Nella mattina di mercoledì i carabinieri della Stazione Modena hanno tratto in arresto in Villa San Giovanni Ranieri Cosimo, 27 anni, pastore, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina e munizioni. I militari hanno infatti notato il giovane che procedeva a bordo di una motoape sulla via Nazionale in direzione Villa San Giovanni. I militari, che lo hanno riconosciuto, hanno deciso di seguirlo e di osservarne i movimenti.
Il volume “I Crispo. Storia di una famiglia. Storia di un borgo”, di Francesco Arillotta e Antonino Sapone, edito da Kaleidon Editrice, ripercorre la storia della famiglia Crispo, attraverso le carte dell'archivio familiare che nel 1998 è stato riconosciuto di notevole interesse storico, dal Ministero per i beni e le attività culturali.L'archivio, infatti, è particolarmente significativo per il patrimonio di conoscenze, di storie familiari, sociali e storiche del territorio siciliano e calabrese.
La figura di Umberto Zanotti Bianco sarà il fulcro di un incontro organizzato dall’ “Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria. Un’iniziativa nata per ricordare l’illustre meridionalista filantropo, e la sua importantissima opera per il riscatto del Sud, della Calabria e di Reggio in particolare. L’appuntamento per l’incontro, aperto a tutti i cittadini, è per sabato 29 gennaio, alle ore 17 e 30, presso l’Auditorium del “Cipresseto” di Via Melacrino, sede dell’associazione e luogo nel quale lo stesso Zanotti Bianco operò per lungo tempo. 

Il “61° Giro della provincia di Reggio Calabria – Challenge Calabria – Memorial Fausto Coppi”, si svolgerà dal 28 al 30 gennaio prossimi. La gara ciclistica organizzata dallo “Sporting Club 1917” del presidente Antonello Careri, segna l’apertura, in Italia, della stagione professionistica. Tre sono le tappe: Melito – Catanzaro, Soverato – Vibo Valentia e Pizzo – Reggio Calabria. “La partenza da Melito – ha dichiarato il presidente dello Sporting Club 1917, Antonello Careri – è un omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia”. Circa 120 corridori, appartenenti a 13 società professionistiche (3 straniere), cercheranno di mettere la propria firma su un albo d’oro ricco di grandi “nomi” del pedale. Coppi, Bartali, Moser, Saronni, fino al giovane Matteo Montaguti, vincitore lo scorso anno, sono solo alcuni dei protagonisti di una corsa che, dal 1920, ha sempre regalato forti emozioni al popolo calabrese ed agli appassionati di ciclismo. 
Dopo le presentazioni di successo a Sesto San Giovanni e Milano, Fabio Musati* (nella foto), autore di “Tramonto Falck” (nella foto la copertina)per Laruffa Editore, incontra i lettori sabato prossimo, alle 17, nella sala della libreria “Libri e dintorni” di Villa San Giovanni. Nello scenario denso dei fumi delle acciaierie, dal passato al presente, si sviluppa il romanzo “urbano” di Fabio Musati. Protagonisti, giovani graffitari che si muovono tra ciò che rimane del Villaggio Falck, dove tutto è come cinquanta anni fa. Più di un milione di metri quadrati coperti da laminatoi, depositi, pozzi, torri, carri-gru e ciminiere.
Nell'ambito del progetto "Gerbera Gialla 2010-2011 – Memoria e Futuro", che è alla base del Protocollo d'Intesa con il Consiglio Regionale della Calabria, venerdì 28 Gennaio p.v. alle ore 10:30 presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, si terrà un incontro con gli studenti del comprensorio Lametino dedicato alla memoria. Nel corso dell'iniziativa verrà ricordata, con la testimonianza dei figli Walter e Giulia, la figura del Commissario Salvatore Aversa, ucciso a Lamezia Terme con la moglie il 4 Gennaio 1992. 





Nelle prime ore del mattino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione, nel comprensorio di Rosarno (RC) e nella province di Catanzaro e Lecco, ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi a carico di 10 soggetti a vario titolo indagati per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi e reati contro il patrimonio. L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 70 Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Carabinieri Sicilia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria,
Sono state consegnate stamane, le chiavi della nuova caserma dei Carabinieri di Archi (RC). Il comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Pasquale Angelosanto (nella foto), ringrazia l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, il Sindaco e il Presidente della Regione Calabria
E’ ufficiale: Leonardo Ricci è della Liomatic. E’ il Direttore Generale Gaetano Condello a dare la notizia della conclusione dell’accordo avvenuta poche ore fa. Ricci, nato a Buenos Aires, in Argentina, classe ’79, conosciuto alla società perché la passata stagione ha vestito la maglia della Cestistica Gioiese, arriva nella Città dello Stretto per sostituire Claudio Cavalieri che, a causa dell’intervento al ginocchio, non potrà disputare il girone di ritorno.