A Folgaria (TN) si scia contro la mafia. Il Carosello trentino, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, ospita dal 5 al 10 marzo 2012 “L’Antimafia sugli sci”
Uno degli slogan del Carosello trentino di Folgaria (TN) potrebbe essere “La neve è uguale per tutti”. Lo testimoniano le attività che favoriscono gli sport di scivolamento per piccoli, famiglie, persone diversamente abili e sportivi di tutte le discipline invernali. Dal 5 al 10 marzo 2012 si aggiunge un altro tassello al mosaico dell’uguaglianza sulla neve: le piste di Folgaria ospiteranno infatti l’iniziativa “L’Antimafia Sugli Sci”, in collaborazione col Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti presieduto da Adriana Musella e l’Azienda per il Turismo di Folgaria, con la supervisione tecnica di FolgarìaSki. La Settimana Bianca della Gerbera, che ha come scopo la promozione della legalità, per dire un NO senza appello alla ‘ndrangheta e a tutte le mafie, impegnerà i partecipanti durante la mattina sugli sci e il pomeriggio e la sera nei seminari e laboratori sul tema della legalità. Il programma dettagliato prevede una serie di attività di straordinario interesse, con la partecipazione di personalità di spicco della lotta alle mafie, sotto tutti gli aspetti. Lunedì 5 marzo si parte con l’incontro del Coordinamento con gli studenti provenienti da Verona. Martedì 6 è la volta della proiezione di alcune puntate di “Vieni via con me” di Roberto Saviano e Fabio Fazio, nel corso delle quali si affrontano temi relativi alle dinamiche e alla diffusione della ‘ndrangheta e della camorra.
A mettere a confronto le due organizzazioni criminali interverranno il dott. Lorenzo Diana (componente della commissione parlamentare antimafia) e il dott. Michelle Inserra (capo redattore de “Il Quotidiano della Calabria”). Mercoledì 7 tocca alla presentazione del libro “Vittima di mafia, nome comune di persona”, scritto dal dott. Salvatore Ulisse Di Palma nel trentennale della barbara uccisione mafiosa di Gennaro Musella. Interviene Adiana Musella, presidente del Coordinamento e figlia di Gennaro Musella, assassinato con un autobomba tre prima del generale Dalla Chiesa. Giovedì 8 interviene il magistrato dott. Guido Papalia, Procuratore generale presso il Tribunale di Brescia, che parlerà anche della diffusione crescente delle organizzazioni criminali nelle regioni del nord, specie in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Venerdì 9 verrà proiettato “Cento giorni a Palermo”, il film che racconta i 3 mesi di attività del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nella lotta alla mafia, fino alla sua uccisione, avvenuta il 3 settembre 1982. Interviene la figlia Simona Dalla Chiesa. I ragazzi delle scuole che aderiranno, potranno avvalersi della tariffa eccezionale di 275 euro a persona con trattamento di mezza pensione e 4 giorni di skipass.. Sono già numerosissime le adesioni delle scuole specie di quelle calabresi, in nome di una pacifica invasione nel nome del divertimento e della legalità. Per scaricare immagini in alta definizione:
http://www.ellastudio.it/it/comunicato-stampa/4648/a-folgaria-si-scia-contro-la-mafia. Per informazioni: FolgarìaSki Località Fondo Grande – 38064 Folgaria (TN), Tel. 0464 720538 Fax +39 0464 723018 E-mail: commerciale@folgariaski.com Sito web: www.folgariaski.com
L’assessorato regionale alle Attività produttive – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha partecipato alla rassegna “Moda donna”, che si è svolta la settimana scorsa a Milano, con il progetto “Calabria – Milano Fashion & Design”. “La manifestazione – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi – ha rappresentato per la Calabria un’opportunità unica per la valorizzazione dei punti di eccellenza, attraverso il rafforzamento e la visibilità delle imprese calabresi sui mercati nazionali ed internazionali. All’importante manifestazione di Milano – ha proseguito Caridi – hanno sfilato circa venti tra aziende e stilisti, tutti sotto il nome della Calabria. La partecipazione alla ‘Milano Fashion & Design’ è scaturita dalla convinzione che lo sviluppo del nostro territorio deve seguire obiettivi di valorizzazione e promozione di settori che, da una parte guardino al recupero, alla scoperta dell’identità più antica, ma dall’altra siano finalizzati alle attuali esigenze del mercato e alla penetrazione in più ampi palcoscenici nazionali e internazionali. Nel quadro generale del tessuto economico calabrese – ha spiegato l’assessore regionale – evidenti sprazzi di luce, specialmente per gli aspetti qualitativi e di immagine, provengono dall’artigianato artistico e tradizionale, con un significativo impulso proprio dal sistema moda. 



I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria in Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo (RC) e Montebello Ionico (RC) hanno dato esecuzione ad un decreto di Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti di 5 appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosca “Ficara-Latella” e “Iamonte”, operanti nel “mandamento di Reggio” ed in particolare nei comuni di Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo e Montebello Ionico, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dall’aver favorito un sodalizio mafioso. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (Dott. Giuseppe Pignatone, P.M. dott. Marco Colamonici e dott. Stefano Musolino), hanno documentato l’infiltrazione pervasiva della ‘ndrangheta, nella sua espressione unitaria delle cosche operanti sul territorio, negli appalti per la realizzazione delle opere di ammodernamento e di messa in sicurezza della SS 106, nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, più nello specifico tra i km 6+700 e 31+600. I lavori in questione, svolti da una ditta siciliana, erano iniziati da appena un mese quando il capo cantiere, intorno alla fine del mese di maggio 2011 riceveva una prima “visita” da parte di Gullì Giovanni (uno dei soggetti fermati) – nella foto –, organico alla cosca “Iamonte”, che “suggeriva” al professionista di seguirlo, in quanto vi erano “alcune persone” che volevano parlargli. Il giovane veniva quindi condotto in una strada di campagna isolata, dove ad attenderlo vi erano altri due uomini di mezza età, successivamente identificati in Fontana Filippo (nella foto) di Melito di Porto Salvo e Minniti Salvatore (nella foto) di Montebello Ionico (entrambi organici alla cosca “Iamonte”). “Come mai avete iniziato questi lavori senza le dovute presentazioni? Adesso dovete pagarci il disturbo!”.
Ancora una volta è da registrare un atto delinquenziale nella zona nord della città di Reggio Calabria. Catona per l’ennesima volta “passa” alle cronache locali per la denuncia di quello che da qualche mese a questa parte è diventato un reato costante e “costantemente” impunito. Il furto di rame, infatti, è divenuto per il quartiere del territorio dell’ex ottava circoscrizione, un motivo di preoccupazione e di malessere. A farne le spese stavolta sono stati tutti i parenti e i congiunti dei defunti sepolti nel cimitero di Catona. Nella loro totalità sono stati rubati i portavasi, per l’appunto in rame, posti di fronte alle lapidi. Oltre alla gravità del gesto che va ad aggiungersi ad una moltitudine di furti che hanno spaventato e tutt’ora spaventano i cittadini di Catona e del comprensorio, in quanto molti furti sono stati registrati all’interno di proprietà private,
Tre milioni di euro per la riqualificazione di via Filippini e per la creazione di un Centro Commerciale naturale e il contestuale recupero della struttura mercatale comunale di via Filippini. Il progetto, che è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a palazzo San Giorgio dal Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e dal Dirigente Francesco Barreca, rientra in linea con la visione strategica di sviluppo urbano sostenibile che l’Amministrazione comunale sta portando avanti attraverso un coordinato programma di interventi, pubblici e privati, per il rafforzamento della crescita economica, il miglioramento della qualità urbana ed ambientale e per una razionale utilizzazione dello spazio urbano- nel Programma dei P.I.S.U.- Progetti Integrati di Sviluppo Urbano della città di Reggio Calabria. L’area oggetto dell’intervento, si configura come area del centro storico a forte connotazione commerciale, area strategica per il ruolo che copre nella rete distributiva comunale, nonché luogo di connessione e di servizio per i processi di sviluppo del territorio. Caratterizzata dalla presenza dell’edificio comunale destinato al Commercio a dettaglio e da numerosi esercizi commerciali privati, distribuiti lungo l’Asse di Filippini e le traverse limitrofe, l’area è delimitata a nord dal Tapis Roulant lungo la Via Giudecca, ad est da Via Possidonea, a sud da Via Fiorentino, ad ovest da Via Aschenez.
Riceviamo e pubblichiamo. Adesso bisogna agire. A seguito dell’intervento del governatore Scopelliti sul tema dei trasporti in Calabria nella recente seduta del consiglio regionale, il comitato “Muoviamoci” presieduto da Aldo Iozzi è pronto a sostenere l’azione della Regione negli imminenti incontri romani col ministro Passera contando sul supporto dei comuni calabresi con i quali il movimento ha iniziato una serie di colloqui. I ritardi dei lavori sull’Autostrada A3, i tagli sui treni a lunga percorrenza di Trenitalia e la mancanza di un adeguato sviluppo del sistema aeroportuale, isolano sempre più la nostra regione dal resto del Paese. Dal 1997 il piano regionale dei Trasporti è fermo e inattivo e la Regione mira ad ottenere le risorse ministeriali necessarie per risollevare il sistema dei trasporti. "Le infrastrutture rappresentano un presupposto vitale per lo sviluppo. Ci sono problemi seri che dobbiamo affrontare. Stiamo cercando di trovare a Roma le risorse per risolverli. Ci sono tanti comuni sul territorio regionale che hanno già investito e adesso bussano dietro alla porta degli assessorati per chiedere chi pagherà" ha spiegato Scopelliti “La regione ha il dovere di fare programmazione generale sul territorio. Dunque noi abbiamo agito attorno ad alcuni obiettivi fondamentali sui quali costruire il piano complessivo”. Per noi questa sfida rappresenta un impegno straordinario. 
