Reggio di Calabria: un nostro lettore ci scrive “Vogliamo un’altra Reggio”

Riceviamo, condividiamo in ogni sua parte, sottoscriviamo e, anche per questo, pubblichiamo. Sono un libero cittadino di Reggio Calabria. Sento forte la necessità di contribuire alla costruzione di una città diversa e migliore. La situazione attuale è triste, desolante ma anche rischiosa: il rischio è che si precipiti in basso, in direzione contraria a quella del progresso, della modernità e della civiltà. Negli ultimi anni ho conosciuto gente che, come me, da sempre opera e lavora per un altro modello di città. Tante donne e tanti uomini che non si riconoscono nello squallore e nella pochezza morale che sembrano essere ormai i nostri unici tratti distintivi. Per questo ho scritto e diffuso una lettera, forse un manifesto, sicuramente una prospettiva nella quale saranno in tantissimi a riconoscersi. Molti più di quanto si possa immaginare. Inoltro in allegato il documento con la speranza (o l'illusione) che possa contribuire, unitamente a tante altre cose necessarie, alla rinascita della nostra amata città, Reggio Calabria. Buon lavoro. A. B.

È giunto il momento di prendere la parola, di farci sentire e di agire. Fino ad ora ci siamo limitati a riconoscerci a vicenda ed abbiamo capito che siamo tanti. Adesso dobbiamo contarci, condividere intenti e proposte, darci da fare. Chi si riconoscerà in queste parole sarà uno di noi. Non siamo un club, né un circolo, né un’elite. Non siamo tutti attivisti, né siamo tutti iscritti a partiti politici. Non ci convince la definizione di “gente comune”, definizione che tanto si presta alla più becera demagogia. Preferiamo definirci cittadini. Noi siamo cittadini di Reggio Calabria. Noi siamo quelli che da anni lavorano, ognuno a proprio modo, per una nuova Reggio. Lo facciamo con la partecipazione, con l’onestà intellettuale, con la buona fede, con il rifiuto netto e categorico delle dinamiche che da troppo tempo hanno portato in questa città degrado, inciviltà e scarsissima coscienza sociale. Lo facciamo da prima che il nostro Comune, filo-‘ndranghetista e indebitato fino al collo, venisse commissariato. Da prima del clamoroso (e penoso) fallimento del “Modello Reggio”, quella grande balla che ci ha storditi tra luci, suoni e colori di un inutile e rischiosissimo carnevale. Da prima che arrivassero le telecamere delle trasmissioni di denuncia a raccontare la condizione della nostra città a tutta l’Italia. Lo facciamo da prima che esplodesse l’emergenza rifiuti, perché oltre alle note e serie problematiche che hanno contribuito a generarla, noi sapevamo che senza una gestione sostenibile dei rifiuti e senza una forte azione culturale sui cittadini, prima o poi, il sistema sarebbe arrivato al collasso. Lo facciamo spontaneamente, con la consapevolezza che non servono azioni eclatanti, pratiche virtuose, sacrificio e spirito di abnegazione per dare un contributo positivo in una città che è nota solo per la sua “contiguità con la ‘ndrangheta”. Abbiamo la certezza che le persone collegate, vicine o amiche alla ‘ndrangheta siano solo una minoranza, ma una minoranza strutturata, fastidiosa, opprimente e influente. Lo facciamo in maniera gratuita, quotidianamente, senza scopi politici, ma solo con un naturale senso civico e con un grande amore per la nostra città, quella in cui siamo nati e che gli sciacalli vogliono deturpare, svergognare e svendere. Lo facciamo solo perché ci crediamo poiché ognuno di noi, se volesse, potrebbe aggiungersi alle migliaia di migranti che ancora oggi, anno dopo anno, lasciano questa terra per cercare altrove ciò che qui non c’è: le opportunità, la dignità, il lavoro. Lo facciamo a volte in silenzio, altre volte alzando la voce. Con i nostri gesti quotidiani, con il volontariato, con le associazioni, con le professioni. Lo facciamo senza avere la presunzione di chi sta sicuramente dalla parte della ragione. Ma abbiamo anche occhi per guardare, orecchie per sentire e voce per parlare, e ciò che possiamo affermare con forza è che un’alternativa è necessaria. Anzi è indispensabile. Chi siamo? Siamo donne e uomini che avvertono un senso di urgenza, che sentono la necessità di un cambiamento, che non si rassegnano a quel qualunquismo imperante che da noi è divenuto la più pericolosa forma di politica attiva. La politica di chi, tutto sommato, crede che “va così perché è cosi che deve andare”. Sarebbe ipocrita chiamare rassegnazione ciò che invece è connivenza, complicità. Quel modo di pensare perverso che a volte sfocia persino nella convinzione che 'ndrangheta e illegalità, tutto sommato, siano fattori di equilibrio e di ordine sociale. Da troppo tempo impera un diffuso e compiaciuto senso di immoralità. Addirittura viene considerato “illuso” o peggio ancora “in malafede” chi a tale senso comune si oppone. La classe politica, in parte responsabile di questa triste condizione, ha sempre trovato un modo per utilizzarla a suo vantaggio tra clientele, inciuci e rapporti poco chiari con i settori più sudici della società (in)civile. Chi non si ribella a tutto questo è complice di politici incapaci, di amministratori mascalzoni, di famiglie e lobby della ‘ndrangheta e del malaffare. Chi non oppone resistenza alimenta la folta schiera di ignavi che remano contro il progresso di questa città per ricacciarla, ciclicamente e sistematicamente, in uno stato di abbandono e di arretratezza culturale. Siamo sicuramente tanti, più di quanto si possa credere. Ma abbiamo bisogno di capire, una volta per tutte, in quale direzione vogliamo andare. Sappiamo che fare buona politica è possibile, ne abbiamo avuto testimonianza più volte in passato. Siamo stanchi ma anche determinati. Siamo quelli che, quando si parla di Reggio nelle tv nazionali, preferiscono fare autocritica piuttosto che indignarsi per la cattiva pubblicità. Siamo quelli che credono nel potere delle parole, delle idee e dei buoni esempi. Quelli che preferiscono collaborare democraticamente alla vita pubblica piuttosto che acclamare in modo imbarazzante un capo che ci ha portati fino al tracollo. Ma siamo anche quelli che non fanno di una crociata contro un nemico la loro unica prospettiva ma che si rimboccano le maniche per costruire, dal basso, una città di cui andare fieri e nella quale far crescere i propri figli. Cosa vogliamo? Vogliamo una città migliore, una città della quale non dobbiamo vergognarci. Vogliamo una città che metta al primo posto le reali necessità dei cittadini come l’acqua, la manutenzione delle strade e della rete fognaria, la corretta e razionale gestione dei rifiuti, l’efficiente funzionamento degli uffici pubblici. Una città che non imponga come priorità opere dalla dubbia utilità, tapis roulant, grandi eventi, concorsi di bellezza estivi a altre varie “operazioni di facciata” che sottraggono risorse e non contribuiscono in alcuna misura al miglioramento delle condizioni di vita di ognuno di noi. Sembra ormai retorico ricordare che interi quartieri non dispongono dell’acqua corrente. Ed è paradossale constatare come questa classe politica riesca a ricavare, proprio in questi quartieri, i più consistenti e solidi bacini di voti. Vogliamo una città in cui non si debba più ascoltare un politico vantarsi per la sproporzionata percentuale di voti ottenuta, quando sappiamo tutti quanto siano condizionate e poco libere le nostre elezioni amministrative. Nei mesi precedenti le votazioni, nei nostri quartieri si assiste ad un gran movimento. Ma non è il sano fermento di un popolo che partecipa alla vita politica e sociale. È invece un fermento fatto di voti acquistati, voti promessi e voti a rendere. Oggi più che mai non si vota per un’idea di città ma per una misera e a volte inesistente ricompensa personale. Piccoli politicanti in cerca di una sistemazione economica a lungo termine si aggirano tra la gente raccontando frottole, promettendo cose impossibili (ed anche ingiuste e dalla discutibile legalità), inventando inesistenti aziende e società, distribuendo contratti di assunzione, garantendo “un posto” tra le stanze di qualche ufficio pubblico. Vogliamo una città con un tessuto economico sano, pulito e libero. Differente da quello esistente che, dalla grande distribuzione all’impresa, dal commercio agli uffici pubblici, è infetto dalla ‘ndrangheta e attanagliato dall’estorsione. Vogliamo una città nella quale la politica combatta, con tutte le risorse e le energie necessarie, il fenomeno del pizzo e del “controllo del territorio” da parte della malavita. Una città che non chieda ai commercianti di essere degli eroi, ma che pretenda dai suoi governanti la massima collaborazione per una svolta prima di tutto culturale. Vogliamo una città che investa sull’educazione alla giustizia e all’anti-‘ndrangheta e che lo faccia assieme alle realtà che da tempo operano con passione e dedizione in questo campo. Una città in cui la voglia condivisa di riscatto prevalga sulla critica ai “professionisti dell’anti-‘ndrangheta”, atteggiamento quest’ultimo che alimenta quel senso di fastidio che ancora in troppi provano verso chi, spesso a titolo volontario, si batte quotidianamente a nome di tutti. Ma allo stesso tempo una città che prediliga i fatti ai proclami, le azioni concrete all’apparenza, l’educazione alla repressione, la sensibilizzazione continua e capillare nelle scuole e nei luoghi di lavoro alla militarizzazione del territorio. Vogliamo una città che dia dignità al lavoro, che metta fine alla vergogna dei non pagati, dei sottopagati e degli sfruttati. Una città che offra reali possibilità ad almeno parte dei tanti giovani che qui studiano e si laureano, per non lasciarli andare via con un bagaglio di competenze e di professionalità che rappresenta la nostra più importante risorsa. Vogliamo una città in cui il lavoro sia riconosciuto come un diritto e non come un favore da ottenere attraverso amicizie e comparati. Una città in cui non si debba sperare in un lavoro come ricompensa per un voto, ma piuttosto in un voto come attestato di fiducia ad una classe politica capace di creare lavoro. Vogliamo una città in cui non ci sia sempre e comunque il sospetto, troppe volte fondato, che chi ottiene un posto di lavoro in un ente pubblico sia lì solo grazie ad una raccomandazione. Vogliamo una città in cui vigano correttezza e trasparenza a tutti i livelli, perché più nessuno debba farci piombare in un baratro a causa di una gestione avventuristica del danaro pubblico, spesso sperperato in maniera discutibile. Vogliamo una città che valorizzi le periferie, che riconosca il ruolo positivo degli spazi sociali, che crei e decentri le occasioni di incontro e di socialità, che riesca ad integrare i numerosi “ghetti”, notoriamente humus ideale per situazioni di disagio, spesso ad appena pochi isolati dal tanto decantato centro storico. Vogliamo una città che accolga gli immigrati e non solo in nome di un’antica e ancora viva tradizione di emigrazione. Una città che sia centro di integrazione e di scambio, che sia esempio di solidarietà e di civiltà. Vogliamo una città moderna che aspiri ad essere un’eccellenza su aspetti importanti come la sostenibilità ambientale, la creazione di parchi e di verde urbano, l’affidabilità dei trasporti pubblici, la valorizzazione di produzioni, tipicità e competenze locali. Una città che punti sulla raccolta differenziata, su un efficiente servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti ingombranti, sull’educazione ambientale. Una città in cui si possa finalmente sfatare la leggenda (metropolitana…) secondo la quale fare la raccolta differenziata sia inutile, dato che dopo la raccolta (se non addirittura durante) tutto verrà unito e conferito in discariche inquinanti e stracolme. Una città in cui si intervenga a livello culturale e a livello repressivo su quanti (purtroppo tanti) credono sia indice di furbizia abbandonare oggetti ingombranti accanto ai cassonetti dell’indifferenziato. Fenomeno cresciuto in misura imbarazzante man mano che l’emergenza rifiuti si faceva più pesante. Vogliamo una città che investa su un turismo in linea con quella che è la naturale vocazione del nostro territorio. Non è difficile immaginare quanto lo sviluppo di un turismo intelligente possa avere ricadute economiche ed occupazionali. Da Bocale a Catona disponiamo di una vasta ed interessantissima area costiera che, in massima parte, versa in uno stato di abbandono, tra lavori di riqualificazione iniziati e mai finiti, scarichi fognari a cielo aperto e abusivismo impunito. Altrettante potenzialità sono insite nelle aree rurali, spesso caratterizzate da paesaggi, forme e peculiarità che rappresentano, se valorizzate, un’importante attrattiva per il turismo rurale, l’ecoturismo e il turismo enogastronomico. Vogliamo una città che incentivi e promuova un’offerta culturale varia, puntando soprattutto sulle eccellenze di cui dispone, e che non imponga un solo modello preconfezionato che spesso e volentieri non ha ricadute sui territori e sull’economia. Una città aperta, al passo coi tempi che sia in grado di inserirsi, a pieno titolo, nel circuito artistico e culturale nazionale. Una città che valorizzi i suoi artisti, le sue compagnie teatrali, i suoi musicisti, i suoi giornalisti, i suoi scrittori. Vogliamo una città in cui la gente riesca ad indignarsi, a scandalizzarsi e a sentirsi parte di una comunità non solo quando c’è la partita della Reggina. Vogliamo una città dove sia possibile incidere sulle scelte senza essere strumentalizzati dalle bandiere e dai nomi noti di piccoli politici in cerca di visibilità. Ma riconosciamo anche l’importante ruolo positivo che può giocare la buona politica, quella delle persone perbene. Ecco chi siamo e cosa facciamo. Ecco cosa vogliamo. Per qualcuno l’impossibile, per noi solo un punto di partenza. Siamo convinti che per raggiungere questi traguardi non servano grandi risorse economiche, ma solo una buona politica della quale noi cittadini dobbiamo essere parte attiva. Abbiamo una grossa responsabilità che va ben oltre il voto: si tratta di una presa di coscienza collettiva. È necessario unire le nostre forze, le nostre storie e le nostre esperienze per un obiettivo comune. Noi non siamo contrari a priori ad un Modello Reggio. Semplicemente pensiamo ad un altro modello e soprattutto ad un’altra Reggio.

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Reggio di Calabria: Giovane Italia, domani il convegno “Le idee che mossero il mondo”

La Giovane Italia di Reggio Calabria organizza il convegno “Le idee che mossero il mondo” che si terrà sabato 26 gennaio alle ore 17 presso la Sala Biblioteca di Palazzo Foti (Provincia di Reggio Calabria). L’iniziativa, un omaggio al politico e scrittore Pino Rauti, è organizzata dal Centro Studi Tradizione e Partecipazione e dalla Giovane Italia di Reggio Calabria. Interverranno: i filosofi Marco Iacona e Natino Aloi ed il Segretario Confederale dell’Ugl Nazzareno Mollicone. Dopo l’introduzione di Beniamino Scarfone, già consigliere comunale, ed i saluti del Governatore Giuseppe Scopelliti, a concludere i lavori sarà Daniele Romeo, Coordinatore Grande Città del Pdl.

Moderatore Luigi Amato, Presidente Provinciale della Giovane Italia.   La Giovane Italia di Reggio Calabria.  

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Ente Parco d’Aspromonte: domani la prima nazionale del film “Aspromonte” (dal 31 in tutte le sale cinematografiche)

La cinematografia quale straordinario veicolo di promozione del territorio, attraverso l'esaltazione di luoghi incantevoli e unici, e la rivisitazione delle tradizioni e degli aspetti culturali delle realtà aspromontane. Ed è in virtù di queste ferme ragioni che l'Ente Parco dell’Aspromonte ha sposato la causa del primo film interamente prodotto e distribuito da imprese calabresi dal titolo “Aspromonte”, tratto da un soggetto del professore Tonino Perna e che sabato 26 Gennaio alle ore 11, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma, vivrà la sua Prima Nazionale, mentre dal 31 gennaio prossimo sarà in distribuzione in tutte le sale cinematografiche d’Italia.

L’Ente Parco ha ritenuto che la pellicola, ambientata negli splendidi scenari paesaggistici e ambientali dell’Aspromonte, possa concorrere, così come altri casi recenti dimostrano, a generare un virtuoso quanto decisivo cambio di passo in termini di promozione turistica del territorio aspromontano, contribuendo altresì a favorire un ritorno per gli operatori del settore. Il film, il cui trailer é disponibile sul sito internet dell’ Ente Parco (http://www.parcoaspromonte.gov.it/galleria/video/), contiene importanti  messaggi socio-culturali e svela i paesaggi intensi della nostra terra attraverso i suoi panorami mozzafiato; ma la pellicola, al contempo, rivela a tutti gli italiani la vera natura della popolazione aspromontana, contribuendo a superare un’ immagine stereotipata in negativo che , in passato, ha causato enormi danni alla Calabria e all’Aspromonte in particolare. Un messaggio diretto, insomma, contro i pregiudizi e le banalizzazioni che spesso accompagnano la nostra terra. "L’Ente Parco ha voluto fortemente sostenere la produzione del Film – ha dichiarato il Commissario straordinario, dott. Antonio Alvaro – perché, come la recente storia cinematografica ci insegna, i film attraverso la forza delle immagini  trasmettono messaggi che si rivelano, per un territorio, uno “spot” con forti ricadute in termini turistici.  Sapere inoltre che l’intera produzione e distribuzione è affidata ad aziende calabresi ha rappresentato per noi un maggiore incentivo. L’esaltazione dei nostri luoghi e delle nostro patrimonio naturale – ha concluso il Commissario straordinario Antonio Alvaro – può determinare un momento di riflessione e soprattutto di valorizzazione del territorio e della sua popolazione”. Ufficio Stampa.

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Taurianova (RC): individuato dai Carabinieri il gruppo di ragazzi responsabile dei furti e dei danneggiamenti subiti dall’istituto “Alessio Contestabile”

I Carabinieri della Stazione di Taurianova hanno bloccato tre ragazzi, poco più che bambini, all’interno dell’Istituto Comprensivo Alessio Contestabile di Taurianova. Il servizio svolto dai Militari dell’Arma era stato appositamente organizzato per reprimere il fenomeno dei furti e dei danneggiamenti che hanno interessato durante gli scorsi giorni proprio la Scuola Elementare. I Carabinieri, verso le ore 18:30, si sono recati presso la Scuola e hanno sorpreso tre ragazzi che già si trovavano all’interno dell’edificio, uno di loro T. N. V., quindicenne, bulgaro, è stato immediatamente bloccato, gli altri due: S.C.E., sedicenne, romeno e S.S.G. dodicenne, bulgaro, sono riusciti a dileguarsi, lasciando cadere a terra del materiale didattico che era stato sottratto, ma sono stati rintracciati subito dopo dai Carabinieri.

Presso le abitazioni dei tre giovani sono stati ritrovati dei materiali sottratti alla Scuola durante i precedenti furti: 1 cassa acustica, 1 registratore, 4 computer, diverse scatole di colori, un microfono, una tastiera per pc ed un caricabatterie. I successivi ed immediati accertamenti hanno permesso di rintracciare un altro ragazzino: C.D., dodicenne, presso la cui abitazione veniva ritrovata una macchinetta fotografica digitale, asportata appena l’altro ieri. I quattro ragazzi, tutti residenti a Taurianova, alcuni dei quelli sono degli ex alunni della Scuola depredata, sono stati accompagnati presso la caserma dei carabinieri di Taurianova ed al termine degli accertamenti sono stati denunciati a piede libero e affidati ai rispettivi genitori. Il materiale didattico rinvenuto è stato riconsegnato al Responsabile della sicurezza dell’Istituto scolastico. Le indagini sono dirette dal dott. Carlo Macrì, Procuratore della Repubblica per i minorenni di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: identificato il cadavere della donna ritrovato sabato scorso sul lungomare, si chiamava Anna Curatola ed era cosentina

Nella giornata di ieri 24 gennaio 2013 si è riusciti ad identificare il corpo senza vita della donna ritrovata sulla spiaggia di Reggio Calabria. L’identificazione è avvenuta grazie ad un collega di lavoro della donna. L’uomo direttore di banca ed ex datore di lavoro della donna, è stato avvertito da altri colleghi che si erano allarmati poiché dal giorno 16 non avevano più sue notizie. Immediate erano scattate le ricerche presso l’abitazione della donna ma di quest’ultima non era stata trovata alcuna traccia. Grazie all’ampia ed immediata diffusione che è stata data alla notizia, a corredo della quale sono state inviate anche delle foto, si è riusciti ad identificare il cadavere in CURATOLO Anna, cinquantacinquenne di Cosenza, impiegata di banca.

La donna viveva da sola.

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Catanzaro: domani Fare per Fermare il Declino – Calabria incontra la cittadinanza

di Emanuela Martino*. Dopo la presentazione delle liste di Fare per Fermare il declino, lo scorso mercoledì a Vibo Valentia, proseguono le attività dei candidati calabresi del partito fondato da Oscar Giannino. Per far conoscere le proposte del movimento, in vista delle prossime elezioni politiche e per incontrare sostenitori e simpatizzanti, Fare per fermare il Declino Calabria ha organizzato, a Catanzaro un incontro con la cittadinanza. L'appuntamento è fissato per sabato 26 gennaio alle ore 18 presso il ristorante Centro Congressi "Le Palme"  in Viale Magna Grecia, 83 a Catanzaro.

All'incontro saranno presenti i coordinatori regionali Sergio Allevato e Andrea Lanza, rispettivamente numero 2 al Senato e numero 2 alla Camera, oltre che, naturalmente, i candidati catanzaresi del gruppo. In attesa dell'arrivo di Oscar Giannino in Calabria, fissato al prossimo 17 febbraio. *Portavoce Fare per Fermare il Declino Calabria.

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Regione Calabria: Nucera (Pdl) “La vittoria di Praticò premia i più alti valori che il CONI incarna”

“Esprimo profonda gioia per la riconferma di Mimmo Praticò alla guida del CONI calabrese. Un gentleman che, senza alcun dubbio, continuerà a segnare positivamente le sorti ed il futuro dello sport in Calabria, ma ancor di più si dedicherà alla promozione dell’attività sportiva, di qualsiasi disciplina, fra i più giovani”. Questo il commento dell’on. Giovanni Nucera Segretario Questore del Consiglio regionale dopo le elezioni per il rinnovo della carica di Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano della Calabria. “La riconferma di Mimmo Praticò  è maturata al culmine di un confronto “maschio”, dialettico e propositivo per l’intero sport calabrese, nel corso del quale sono stati studiate ed affondate tutte le sfaccettature che compongono il variegato mondo sportivo regionale. 

Alla fine – è la convinzione dell’on. Giovanni Nucera – ha prevalso e trionfato la regola del gioco, cioè quella della democrazia e, siamo certi, anche quella della sana e leale competizione sancita dall’abbraccio finale tra i due principali contendenti la carica di vertice regionale”. “Non hanno alcun senso e significato, proprio alla luce di questi atteggiamenti – argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – alcune dichiarazioni rese da partigiani improvvisati che hanno tentato, con la loro intromissione, di trasformare un naturale confronto di progetti ed idee, in una questione ideologica”. “Un sincero e doveroso plauso – prosegue Nucera – va indirizzato al vincitore, che ha saputo aggregare attorno a sé la fiducia della gran parte dei protagonisti dello sport calabrese, ma anche a coloro che non si sono sottratti ad un confronto che si è rivelato utile e costruttivo per tutto lo sport calabrese”. “La vittoria, al di là delle persone che la raffigurano, premia i più alti valori che il CONI, in tutte le sue articolazioni territoriali incarna nella sua ‘mission’ e nella sua storia, e mai come in questo momento – sostiene l’on. Nucera – il principale organismo di diffusione e promozione della pratica sportiva, ha l’opportunità di incoraggiare attività pedagogiche e formative per i giovani, sostenendo le associazioni, le singole federazioni, e tutte le aggregazioni, anche le più piccole, che sotto qualsiasi forma, utilizzano lo sport come strumento di socializzazione e sensibilizzazione sociale. Lo sport, lo si è sempre affermato – ricorda Nucera – si è dimostrato sempre l’antidoto più efficace  contro la cultura mafiosa che spesso ha inquinato e condizionato la qualità sociale di centri calabresi grandi e piccoli”. “Per questo, oggi più che mai, abbiamo bisogno un CONI unito – ha ancora detto l’on. Giovanni Nucera – concordemente determinato nella programmazione, e nella organizzazione di eventi che assieme alla Regione Calabria, massima istituzione di governo territoriale, nel percorso tracciato dalla legge regionale sullo sport,  segni una nuova ulteriore svolta nella promozione della pratica sportiva nella nostra regione”. g.n.

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Calcio, serie bwin: Reggina, si ricomincia! Scommettiamo che…?

Rieccoci! Dopo un lungo periodo di stop, domani riprende la sua corsa il campionato di serie Bwin con la disputa della sua ventitreesima giornata (seconda del girone di ritorno). Chiuso il 2012 in maniera non certamente entusiasmante (due sconfitte in casa nelle ultime tre – 0-1 contro il Cittadella e 0-3 contro l'Empoli -, due vittorie e due sconfitte nelle ultime quattro), la Reggina del presidente-direttore-allenatore si è proposta all’apertura del calcio mercato di riparazione con un piglio diverso (rispetto agli ultimi anni) ma con sempre un unico e solo obiettivo: NO spesa, SI guadagno! Ed, infatti, ecco gli arrivi (anzi i ritorni così tanto cari al de cuius) di David Di Michele e Giuseppe Colucci e il neofita Angelo Antonizzo.

Di Michele e Antonazzo a costo 0 per l’aver rescisso rispettivamente con Chievo Verona e Grosseto e il terzo con, addirittura, guadagno annesso poiché rientrante nell’operazione che ha portato Rizzo al Pescara (finalmente se n’è andato!) con ulteriore incasso per le casse fotiane di 500.000 euro. Cosa si può volere di più? Prendi due giocatori d’esperienza (Di Michele e Colucci), ci aggiungi anche un altro già a Taranto con Dionigi (Antonazzo) senza spendere un centesimo per nessuno dei tre, in più ti disfai di un giocatorino sopravvalutato come Rizzo (dopo Cirillo all’Inter crediamo sia l’affare più importante della Reggina nel rapporto qualità-incasso) e, per giunta, ci guadagni soldini in contanti. Una pacchia, diremmo! Se poi aggiungiamo anche gli altrettanti 500.000 euro incassati dalla cessione di Ceravolo alla Ternana, ecco che il milioncino anche questa volta è dentro. In uscita, ma in prestito (comunque di un guadagno si tratta giacché si risparmia l’ingaggio da qui a giugno), oltre a Ceravolo, i movimenti di Castiglia alla corte di Ciccio Cozza a Catanzaro e di Melara e Viola al Carpi. Lo sottolineiamo, anche per Rizzo trattasi di prestito ma, appena esordisce in A, zac!, ecco che l’opzione acquisto scatta e la Reggina se ne disfa definitivamente (volesse Dio che giocasse già domenica prossima). Atri movimenti, sia in entrata che in uscita, sono attesi sino al 31 gennaio ma, al momento, si tratta dei tanti rumors di mercato. Insomma, la tifoseria è soddisfatta per gli affascinanti ritorni di Di Michele e Colucci e, di concerto, la Reggina, pur alzando l’età media della squadra, potrebbe con essi riuscire a trovare la quadratura del cerchio per una salvezza tranquilla o chissà… Nel frattempo, il presidente-direttore-allenatore (come già scrivemmo il 18 aprile 2012, http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=3813:gli-ingredienti-delle-minestrine-riscaldate-di-foti&catid=1:editoriale&Itemid=7) si conferma amante dei “ritorni” (sotto quei baffetti furbetti, magari, sarà un nostalgico romanticone e non ce ne siamo mai accorti) e tra, quelli ricordati nell’articolo di cui sopra e quelli attuali, non vanno dimenticati tanto Nicola “Nick” Amoruso come responsabile del settore giovanile quanto Roberto Cevoli in panchina a dirigere la Primavera. Nel frattempo, a David Di Michele, 37enne, è stato proposto un contratto di un anno e mezzo (fino a giugno 2014, quindi) magari con la prospettiva di altri ruoli societari una volte appese le scarpette al chiodo, mentre Giuseppe Colucci, 32enne, si è accordato per due anni e mezzo (fino a giugno 2015, in sostanza). Non conosciamo l’entità dell’ingaggio concordato con i due ma, memori del passato, chissà che già da quest’estate non si metta in moto la macchina organizzativa che prevede il chiedere la decurtazione (o lo spalmare) dell’ingaggio pena l’inserimento tra i fuori rosa? Già Dionigi ha avuto modo di dire che s’è pentito di essere ritornato a Reggio pensando che il presidente-direttore-allenatore fosse cambiato, non vorremmo che anche Di Michele e Colucci… Scommettiamo che…? Ad maiora!

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Reggio di Calabria: mercoledì 30 l'”AASS” (Academy of Advanced Scientific Studies) promuove un colloquio sullo “spread”

ll 30 gennaio 2013 alle ore 18:00 alla sede New Deal (dietro Blockbuster) il Professore Domenico D'amico terrà un Colloquium di circa 40 minuti in cui si cercherà di chiarire l'ormai famoso concetto di SPREAD e il suo ruolo determinante all'interno dei mercati del debito sovrano (obbligazioni vendute da uno Stato ad un altro). Il Professore D'amico è docente all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove tiene corsi di Politica Economica, Scienza delle Finanze ed Economia Applicata.

Come tutte le attività dell'Academy, la frequenza è libera. Chair, Francesco Strati.

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Pallacanestro: Viola, i neroarancio tra i banchi di scuola

di Isabella Galimi*. Sono tornati tra i banchi di scuola, gli atleti della Viola Reggio Calabria, e lo hanno fatto non certo per motivi di studio, ma con la precisa volontà di incontrare i piccoli scolari. Accompagnati dal Genaral Manager Sergio Zumbo, dal dirigente accompagnatore Mario Porto e dal responsabile del settore giovanile Pasquale Iracà, questa mattina, il capitano Marco Caprari insieme agli atleti Nunzio Sabbatino ed Enrico Germani, sono stati ospiti della la scuola Ceraolo, grazie alla disponibilità e sensibilità della dirigente dell’Istituto Comprensivo Montalbetti Marisa Maisano, il cui istituto già partecipa al progetto “I love Viola”.

Il fine della visita, oltre a quello di sensibilizzare i bimbi sull’importanza dello sport come metodo di sana crescita umana e professionale, sull’esempio dell’eticità degli sportivi nero arancio, è stato anche quello di invitare i giovani a presenziare all’evento sportivo di domenica 27,  nel quale la Viola incontrerà la Paffoni Omegna. Dopo aver passato con gli studenti dei momenti di gioco e svago, che hanno visto anche dei gadget in premio per i piccoli, i neroarancio hanno consegnato ai bambini dei coupon di accesso ad una speciale area per loro riservata, affichè con il loro tifo possano sostenere le azioni degli sportivi sul campo. Per suggellare il piacevole incontro, dirigenti e giocatori hanno consegnato alla dott.ssa Imbalzano un gagliardetto. La società del Presidente Muscolino, sulla scia della programmazione del DG Condello e della dirigenza tutta, continua quindi ad aprirsi verso il suo pubblico, e lo fa, ancora una volta, ripartendo dalla scuola, con la speranza che i piccoli possano appassionarsi alla pratica costante di uno sport e che il Botteghelle possa riempirsi della grida di gioia e partecipazione dei bimbi. Sempre nella mattinata, i coupon sono stati poi consegnati agli studenti dei licei Alessandro Volta e Leonardo da Vinci di Reggio Calabria. *Ufficio stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: venerdì 1 febbraio la “Fondazione G. Filianoti” presenta l’incontro-dibattito “L’amore non ha padroni”

di Angela Iantosca. La Fondazione Giovanni Filianoti, in occasione del quinto anniversario della morte dell'imprenditore ucciso a colpi di pistola la sera del primo febbraio 2008, mentre faceva rientro a casa, presenta l'incontro-dibattito "L'amore non ha padroni". Ci sono donne che non possono avere una storia d'amore. Ci sono donne che non possono esprimere la propria opinione. Ci sono donne che devono nascondere i loro corpi. Ci sono donne che devono negare ogni giorno la propria femminilità. Ci sono donne che vivono trincerate, soffocate dai propri familiari, donne costrette ad essere solo mamme e mogli, costrette ad amare chi è stato loro imposto. Ci sono donne che ogni giorno dicono di "no" alla vita, non ascoltano la propria anima e considerano naturale, necessario, dovuto, giusto ciò che viene loro imposto. E ci sono uomini che, accanto a loro, vogliono queste ombre.

In Italia e nel mondo. In Occidente e in Oriente. Oggi come ieri. Nascosti dietro le parole emancipazione, globalizzazione, libertà, quotidianamente nel nostro Paese si consumano drammi, si versano lacrime, si indossano maschere, si recitano ruoli. Ruoli dettati da leggi non scritte che limitano il diritto alla vita. Sono queste le donne che vogliamo? Sono queste le compagne che volete? In nome di chi o di cosa alcune donne non sono libere di sognare? L'evento, in programma per venerdì 1° febbraio alle ore 9.30, si svolgerà presso l'Auditorium Nicola Calipari – Consiglio Regionale di Reggio di Calabria. Molti gli interventi previsti nel corso della mattinata durante la quale sarà consegnata anche la Borsa di Studio "Giovanni Filianoti" promossa dalla Fondazione in collaborazione con l'Agenzia Generale Ina Assitalia di Reggio Calabria. Inoltre, saranno premiati i bambini delle scuole Elementari vincitori del Concorso "I colori della Legalità" organizzato in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri. Al Convegno, aperto da Natalia Filianoti (figlia di Giovanni Filianoti) e moderato da Angela Iantosca (giornalista e scrittrice), prenderanno parte: Alessandra Cerreti (Sostituto Procuratore presso la Procura di Reggio Calabria), Giulia Dieni (Avvocato), Marisa Garofalo (sorella di LEA, collaboratrice di giustizia, uccisa nel 2009), Deborah Cartisano (figlia di Lollò Cartisano sequestrato dalla ’ndrangheta e morto nel 1993), Gabriella Neri (cugina di Francesca Alleruzzo, vittima della follia omicida dell’ex marito), un rappresentante di SEN (Associazione Stefania Noce uccisa nel 2011 dall’uomo che diceva di amarla), Francesca Prestia (cantastorie) e Alessandra De Liguoro (attrice). Si ringraziano per la collaborazione le Associazioni: "Museo della Ndrangheta", "Associazione Libera”, "Stopndrangheta", "Se Non Ora Quando", “Tuto Qui”. L'evento è patrocinato  dal Consiglio Regionale. Info: www.giovannifilianoti.it.
 

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Scilla (RC): si rilancia lo storico “Limone di Favazzina”. Il Comune di Scilla e gli agricoltori, insieme per una nuova filiera di successo

di Rosario Previtera. Dopo l’affermazione della viticoltura “eroica” della Costa Viola, grazie ad un decennio di intense attività, ora è il momento del recupero della limonicoltura tradizionale reggina.“Il limone Sfusato di Favazzina; ipotesi di rilancio per una coltura tradizionale tra Scilla e Bagnara Calabra”, è il titolo dell’incontro che si terrà domani, venerdì 25 gennaio, alle ore 18,00 presso l’aula consiliare del municipio di Scilla. L’iniziativa, organizzata dall’amministrazione comunale scillese e dalla Cooperativa agricola “Enopolis Costa Viola” con il patrocinio del G.A.L. Batir, ha come obiettivo quello di intraprendere il percorso progettuale di rilancio di un prodotto tradizionale quale il rinomato “Limone Sfusato di Favazzina”.

Il limone di Favazzina, citato anche da pubblicazioni, annuari ed enciclopedie importanti, è stato un agrume molto apprezzato dal mercato locale, siciliano e nazionale fino agli anni ’70 e che ha avuto il suo culmine in termini di successo commerciale tra gli anni ’50 e ’60. Oggi, grazie ad una rinnovata sensibilità da parte del tessuto agricolo del territorio e da parte delle istituzioni, sempre più attente alla valorizzazione delle produzioni locali di nicchia e di qualità, si punta ad analizzare le potenzialità di ripresa di questo comparto, anche grazie alla prossima apertura di un laboratorio di produzione di limoncello tipico proprio a Scilla; un fattore importante, che potrà contribuire a stimolare la ricostituzione dell’intera filiera del limone, sulla scorta di quanto avvenuto con successo nella Costiera amalfitana.  All’incontro programmato, al quale parteciperanno soprattutto gli agricoltori di Scilla e Bagnara, interverranno il sindaco di Scilla Pasquale Caratozzolo e gli assessori delegati Santo Perina ed Antonio Santacroce, Antonio Alvaro presidente del G.A.L. Batir, Rosario Morello presidente della coop. agricola “Enopolis Costa Viola“, (già nota perché promotrice di numerose iniziative di valorizzazione della Costa Viola tra cui “Armacìa, il vino dei terrazzamenti”), l’agronomo Rosario Previtera esperto di De.c.o. e sviluppo locale. “Il limone Sfusato di Favazzina – dichiara  Rosario Previtera – si coltiva da sempre lungo i terrazzamenti ed i pianori costieri tra Scilla e Bagnara e per le sue peculiarità organolettiche eccezionali, potrebbe ritornare ad essere protagonista dell’agricoltura locale a vantaggio delle piccole aziende che ancora operano sul territorio e degli agricoltori che vorranno recuperare questa  coltivazione tradizionale. Valuteremo inoltre se esistono le condizioni per intraprendere anche il percorso di sviluppo della De.c.o., affinchè l’eventuale attribuzione del marchio Denominazione Comunale di Origine possa contribuire, nel medio periodo, a rilanciare la produzione del limone e di una nuova microfiliera basata sui suoi derivati e connessa con il turismo”.

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Ente Parco d’Aspromonte: Tedesco “Mai nessuna denuncia o segnalazione del Cai sulla presenza di una trappola per lupi ad Africo”

In merito alle notizie apparse in data odierna sugli organi di informazione relative alla presenza di una trappola per lupi nei pressi di Africo, il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, dott. Tommaso Tedesco precisa che “mai nessuna denuncia o segnalazione è pervenuta a questo Ente da parte del Cai, come riportato dal comunicato diramato dal Cabs, né da parte di altri soggetti”. Si chiarisce inoltre che la sorveglianza sul territorio è di competenza del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, a cui viene prontamente inviata da parte di questo Ente qualunque segnalazione di probabili o accertati reati commessi all’interno dell’area protetta.

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha sempre improntato la propria attività alla tutela del suo territorio e, dalla sua istituzione, ha posto  la massima attenzione alla salvaguardia del suo patrimonio naturalistico. Corre dunque l’obbligo di precisare quanto sopra detto, al fine di ristabilire la verità degli eventi e non consentire, a nessuno, di accusare di inerzia la struttura dell’Ente Parco o di insinuare che la stessa possa aver commesso omissioni  nella sua attività.

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Reggio di Calabria: venerdì 25 si celebra la “Giornata della Memoria” 2013

di Claudia Tamiro*. Evento organizzato per celebrare la Giornata della Memoria 2013, in occasione della quale  la Presidenza del Consiglio provinciale , in accordo con l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (AICCRE) , su autorizzazione del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, intende proporre un gemellaggio con la corrispondente della Provincia polacca di Oswiecim (Auschwitz). Per tale motivo, la dirigente del settore Politiche comunitarie, giovanili e sociali Amelia Crucitti ( in collaborazione con il Centro Studi Triveneto sulla Shoa, l’Associazione di Volontariato Smiles,  l’Associazione Nazionale Polacchi in Calabria e il Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria) ha organizzato un incontro con le scuole del territorio provinciale che si sono distinte nella realizzazione di lavori sulla Shoah e che saranno premiate con un viaggio al campo di Auschwitz.

L'appuntamento è per domani venerdì 25 gennaio 2013 dalle ore 09:30 presso il palazzo storico della Provincia. *Direttivo stampa e comunicazione.

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Roma: Foti (Pdl) “Nomina Presidente Covip fuori tempo. No al Governo”

La Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha ritenuto opportuno non esprimere il proprio parere in merito alla proposta di nomina da parte del Governo della professoressa Fiorella Kostoris a Presidente della Covip, Autorità di Vigilanza sui Fondi Pensione, rimettendo la nomina in questione al prossimo Governo. Si è così sanata responsabilmente una situazione inopportuna frutto di un’affrettata e improvvida iniziativa del Governo che anche nell’ultimo Consiglio dei Ministri ha fornito l’ennesima dimostrazione dell’assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni Parlamentari.

E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo Pdl in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. Sia il gruppo del PDL che quello del PD continua l’On. Foti, pur evidenziando che la valutazione critica espressa non coinvolge il profilo professionale della candidata in questione, hanno invitato la Commissione a rinunciare all’espressione del parere, considerando che le Camere sono ormai sciolte e che il Governo non ha la legittimità politica e istituzionale per procedere ad atti di questa natura, che dovrebbero, peraltro, essere caratterizzati – per essere condivisi dal Parlamento – da un carattere di assoluta straordinarietà e urgenza, che non sembrerebbe allo stato sussistere. Rimane tuttavia, conclude l’On. Foti, l’amara constatazione, ormai purtroppo consolidata, del modus operandi di questo Governo  che così presto e così bene ha appreso e applicato le peggiori pratiche, approfittando di ogni possibile occasione per esercitare  potere anche con forzature procedurali certamente poco eleganti, soprattutto per chi  si erge a  moralizzatore e fustigatore dei costumi del nostro Paese.

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Politiche 2013: Cosenza, sanità, Katia Stancato (Udc-Monti-Fli): ”Vicini ai precari, presto avremo la legge“

“La protesta dei Cobas e dei sindacati di base Confsal, appoggiata anche dalla Uil e dalla Cisl, per l’approvazione della legge sul precariato non ci trova insensibili. La ratio della norma, volta a garantire razionalità e legittimità al personale non dirigenziale delle Asp, è giusta ed è legittima. Il Presidente del Consiglio Regionale, on Francesco Talarico, ha già rassicurato i sindacati , preannunciando che a breve sarà convocata l’Assemblea per la definizione dell’iter legislativo, dopo l’approvazione del provvedimento da parte della Commissione Salute.

La situazione del precariato in Calabria, come nel resto del Paese, è un’emergenza rispetto alla quale è opportuno che la classe politica si assuma fino in fondo le sue responsabilità. Oltretutto, la qualità dei servizi sanitari risentirà fortemente delle incertezze che pesano ancora su migliaia di operatori. E’ auspicabile, dunque, che il Consiglio possa riunirsi ancora prima del voto per portare a termine una riforma attesa e in grado di tranquillizzare un intero comparto e garantire efficienza ai cittadini utenti”.

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Politiche 2013: Cosenza, Katia Stancato (Udc-Monti-Fli) “Sibari, vulnus irreparabile. Scopelliti ritiri la delega a Caligiuri”

“A Sibari è accaduto qualcosa di molto grave, un vulnus irreparabile per l’immagine culturale e la tradizione della Calabria, con la città greca vivente più importante del mondo, dal punto di vista archeologico, ridotta in condizioni miserrime e inaccettabili. Le responsabilità dell’assessore regionale alla cultura, prof. Mario Caligiuri, sono enormi ed evidenti. La mancata attuazione dei progetti di consolidamento e di ridefinizione di tutta l’area e la superficialità plastica con la quale ci si è approcciati a un problema che andava prevenuto non consentono dilazioni  di intervento, né esoneri di colpe gravi che sono oggettivamente evidenziabili.

Il Presidente della Giunta Regionale, on. Scopelliti, deve ritirare la delega all’assessore regionale e predisporre un piano cadenzato per rivitalizzare un giacimento che avrebbe dovuto diventare strumento di esportazione turistica e culturale”.

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Pallacanestro, DNA: Viola “Riempiamo il Botteghelle”, speciali promozioni per le prossime due partite casalinghe

di Isabella Galimi*. Riempiamo il Botteghelle. Diventa anche tu protagonista dei successi della Viola Reggio Calabria. Domenica 27 gennaio alle 18:00, Viola Reggio Calabria-Paffoni Omegna e mercoledì 30 gennaio alle 20:30 Viola Reggio Calabria-Dinamica DWB Mirandola. Le emozioni del grande basket, due eventi di puro sport a soli 10 euro. Acquistando il biglietto, sarà inoltre possibile acquistare il kit "I love Viola” (tshirt+zainetto)  eccezionalmente al prezzo di 12 euro anziché 18 euro. L'offerta del kit "I love Viola" è valida eccezionalmente in questa occasione anche per i possessori di abbonamento al costo di 12 ero, previa presentazione dello stesso.

Chi avesse già acquistato il biglietto per il match contro Omegna, presentando lo stesso, potrà ritirare, aggiungendo 2 euro, anche il biglietto per il match contro Mirandola. Il merchandising Viola Reggio Calabria è disponibile solo presso la sede ufficiale del Centro Sportivo Pianeta Viola. Prevendite presso: Centro Sportivo Pianeta Viola, Via Pio XI° 337, 89133 Reggio Calabria, tel. 0965595105, info@violareggiocalabria.it, venerdì 25 e sabato 26 gennaio dalle 16:30 alle 19:30; Gruppo Giordano, Il telefonino, Corso Garibaldi, Reggio Calabria, venerdì 25 e sabato 26. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: è fatta! Mimmo Praticò straccia l’avversario (33-24) e si riconferma Presidente del CONI Regionale anche per il quadriennio 2013/2016

E’ fatta! Mimmo Praticò vince nettamente la sfida per l’elezione a Presidente regionale del CONI e sarà nuovamente (è al suo quarto mandato) in carica per il prossimo quadriennio 2013/2016. Ieri, alla vigilia delle elezioni odierne, avevamo scritto e pubblicato (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=5769:coni-regionale-domani-alle-urne-55-tra-presidenti-di-federazione-ed-esponenti-di-altri-organismi-sportivi-lonesta-la-serieta-lesperienza-e-la-generosita-del-presidente-uscente-pratico-contro-il-fratello-maggiore-del-governatore&catid=1:editoriale&Itemid=7) l’ennesimo appello affinché vincesse l’onestà, la serietà, la competenza e, soprattutto, lo sport. Così è stato!

Abbiamo sperato che la politica restasse fuori da ciò che non gli compete, ci siamo augurati che il “potere arrogante” non avesse la meglio sul lavoro svolto in questi ultimi anni. Mimmo Praticò è stato premiato così come sono stati premiati tutti coloro che hanno creduto in lui e, ognuno nel proprio piccolo, gli ha teso una mano sostenendolo, incitandolo e, al bisogno, confortandolo. L’avversario non era un X qualunque, era il fratello del Governatore della Calabria: chissà che (anche) questa parentela, stavolta, non abbia giocato a suo svantaggio? Come nascondere che sono periodi difficili e poco sereni per il più famoso tra i fratelli? Non importa, comunque. Ciò che importa è che Mimmo Praticò ha (stra)vinto: 33 a 24 il risultato finale. Che non ammette repliche! Gioisca Mimmo, la vittoria è tutta sua frutto della cultura del lavoro, dell’abnegazione, dello spirito di servizio. Come scrivevamo ieri: alla fine si è ripagati. Sempre! Congratulazioni Mimmo.

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Politiche 2013, Camera dei Deputati: l’Ufficio Centrale Circoscrizionale ha accolto l’istanza depositata da Dorina Bianchi “Adesso buttiamo a mare i campanilismi e occupiamoci della Calabria”

L'Ufficio Centrale Circoscrizionale, riunitosi nei locale della Corte di Appello di Catanzaro, ha accolto, positivamente ed in via definitiva, l'istanza depositata da Dorina Bianchi volta ad ottenere il riesame della decisione con la quale era stata disposta la cancellazione dalla lista del Pdl alla Camera della candidata. A renderlo noto, una nota diramata dall'ufficio stampa dell'esponente politico del Pdl, Dorina Bianchi. "Dalla documentazione fornita e dagli accertamenti svolti dall'Ufficio Centrale Circoscrizionale – si apprende dal comunicato stampa – è stata acclarata l'insussistenza di cause di incandidabilità per la candidata Dorina Bianchi disponendo la revoca della cancellazione e l'ammissione in via definitiva della candidatura".

"La riammissione della mia candidatura – dichiara Dorina Bianchi – dimostra che sono prevalse le motivazioni di buon senso e di sostanza dei requisiti di candidabilità predisposte dall'avvocato Alfredo Gualtieri a cui va il mio sincero ringraziamento. Ora è il momento di avviare una incisiva campagna elettorale che ponga concreta centralità, soprattutto a livello nazionale, alle criticità ma anche alle interessanti peculiarità della nostra comunità e del nostro territorio. La credibilità del progetto politico del centro-destra e del Pdl – conclude la candidata alla Camera dei Deputati – potrà risultare ancora vincente, se e solo se, si avrà davvero il coraggio di buttare a mare ambizioni personalistiche e campanilismi di basso profilo".

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