Reggio di Calabria: “Quel che resta” (“What’s left”) vola al “Los Angeles, Italia film fashion and art fest”

di Vincenzo Malacrinò*. Il film che vede la regia di Laszlo Barbo e la presenza di attori quali Giacomo Battaglia (nella foto), Giancarlo Giannini, Franco Nero, Gigi Miseferi, Luca Lionello, Rosa Pianeta e tanti altri verrà presentato al “Los Angeles, Italia film fashion and art fest”. “Quel che resta”, o come tradotto in inglese “What’s left”, il film incentrato sul terremoto del 1908 che sconvolse Reggio Calabria e Messina, vola a Los Angeles, al “Los Angeles, Italia film fashion and art fest” per narrare le vicende umane ed il dramma di un popolo coraggioso tanto da riuscire a suturare le profonde ferite nel luogo in cui è avvenuto il disastro.

Nelle baracche, infatti, il popolo ha ricostruito la sua storia recuperando l’identità perduta e quella nascosta dal terrore di quel boato che fece tremare la terra. Il cuore dell’uomo e i suoi sentimenti, riprodotti nel film “Quel che resta” di Laszlo Barbo, verranno presentati a Los Angeles quale elemento di una storia che non va dimenticata ma trasferita alle nuove generazioni con forza e coraggio. D’altro canto l’Ufficio Casting di Francesca Grenci, ha saputo, in sintonia con il regista, selezionare chi doveva trasferire l’essenza di un giorno, il sentimento di un istante o le emozioni di un tempo forse limitato ma abbastanza lungo. Un film della Film Commission Calabria – Produzione straordinaria, che ha visto come attori principali Giacomo Battaglia, Giancarlo Giannini, Franco Nero, Gigi Miseferi, Luca Lionello, Rosa Pianeta e tanti altri. Proprio loro hanno raccontato la storia del terremoto del 1908, scandendo i giorni e definendo i mesi. Il film è, così come affermato da Giacomo Battaglia, “un invito ad entrare nel dramma di quel  tempo ma anche nella determinazione dell’uomo, capace di partire dalle sole maceria”. D’altro canto, la stessa produzione del film e la sua presentazione, in po’ in giro per l’Italia e ora anche all’estero, è sintesi della determinazione di chi ha fortemente puntato sulla valenza culturale dello stesso ed in questo l’attore reggino Giacomo Battaglia è stato sempre in prima fila. “Spesso, ha detto Battaglia, l’ho condotto per mano stringendolo forte come fosse un bambino e mentre il padre dovrebbe sentire piccola la mano del figlio, io, invece, percepivo, nei suoi stessi contenuti, la dimensione di un vero e proprio gigante”. A Los Angeles, dove sarà presente anche Luca Lionello, “Quel che resta” abbraccerà il pubblico con scene, parole, sottotitoli e dove forse gli spettatori non faranno in tempo a leggere la traduzione, l’emozionante musica di Sandro Scialpi saprà trasferire le giuste vibrazioni al cuore di chi, per un istante, vorrà “restare” dentro “Quel che resta”. I testi storici di Fortunato Seminara e di Michele Calàuti ricordano rispettivamente le “Baracche” e i “Ricordi d’un dissepolto”. Saranno questi, ha detto Battaglia le strade aperte che abbracceranno gli italiani e non solo poichè parleranno la lingua e l’emozione di quel tempo, ricordando un tema purtroppo attuale quale, appunto, quello del terremoto. Ma non è solo il ricordo che si presenterà a Los Angeles. Si presenterà la Calabria di ieri raccontando il sisma e la Calabria di oggi attraverso chi è riuscito ad indossare un abito antico per trasferire l’essenza del sentimento passato. Tra l’altro, il film sul terremoto verrà presentato in una città dove il fenomeno sismico non è sconosciuto. Tutti ricordano le scosse che fecero tremare Los Angeles nel 1994 così come quelle degli anni seguenti senza tralasciare le scosse del 2011 e del 2012. “Quel che resta” è la speranza che nel futuro la saggezza dell’uomo sia tale da costruire abitazioni sicure e resistenti ai sismi. I terremoti, infatti, non si possono cancellare ma bisognerebbe far sì che non siano loro a depennare la storia di chi avrebbe molto da raccontare e non solo “quel che resta” della stessa. *Addetto Stampa.

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Politiche 2013: Fare per fermare il Declino “Elevare la Calabria a “zona speciale di impresa”. Le soluzioni di “Fare” nel dibattito promosso da Confindustria Reggio Calabria

di Emanuela Martino*. Fare per fermare il Declino ha partecipato questa mattina all'iniziativa organizzata da Confindustria Reggio Calabria “Un impegno per Reggio sui problemi reali”. È toccato a Francesco Minicucci, reggino, consulente aziendale, n. 3 alla Camera, intervenire sulle domande poste dall'ente presieduto da Andrea Cuzzocrea. «Per favorire lo sviluppo e la crescita della Regione – ha affermato Minicucci – è innanzitutto necessario elevare la Calabria a “zona speciale di impresa”.

Questo è possibile, applicando una politica di marketing seria su aree strategiche della regione, per esempio come il Porto di Gioia Tauro. Riteniamo che l'hub pianigiano abbia una velleità più logistica che industriale, per il quale dovrebbero essere pensate politiche fiscali come una flat tax area senza violare le norme comunitarie. Riteniamo ancora che in Calabria ci sia bisogno di diverse forme di contribuzione statale come crediti di imposta, detassazione di utili reinvestiti, incentivi all'aggregazione in forme di aziende collettive (Srl, Spa) maggiormente patrimonializzate, non solo finanziamenti a fondo perduto che spesso sono distorsivi della concorrenza e del mercato ed inefficaci nella creazione e mantenimento di un'azienda. D'altra parte è indispensabile che, per potere imboccare una direttiva di crescita e sviluppo per il bacino del porto di Gioia Tauro, sia necessario un diverso e maggiore controllo dello Stato, che garantisca maggiore sicurezza. Senza legalità niente è possibile, senza nulla togliere all'impegno meritevole che le Forze dell'ordine hanno compiuto e compiono tutt'oggi». Nel corso del dibattito si è anche avuto modo di parlare di temi caldi quali il rigassificatore di Gioia Tauro e la centrale a carbone di Saline. «In linea di principio, noi siamo favorevoli a quegli investimenti che garantiscono creazione di ricchezza e occupazione, soprattutto quando la percentuale di finanziamento privato è elevata se non totale, cosa che garantisce tempi brevi e certezza della realizzazione. Per ciò che concerne il rigassificatore – ha affermato Minicucci – è necessario che le associazioni di categoria facciano da garanti sull'impianto. Pensiamo che sia un opportunità, per la Calabria, essere sito di produzione di energia a costi bassi, che garantisce ampio mercato da approvvigionare. D'altra parte è impensabile il solo rigassificatore senza la piastra a freddo che non è ancora in Agenda, ma è ciò che dovrà essere fatto subito dopo. Quanto alla centrale a carbone, troppo spesso fulcro di un meccanismo di imbonimento dei leader locali per il consenso, riteniamo, invece, che sia necessario un'analisi oggettiva sulla salubrità dell'impianto a disposizione dell'opinione pubblica e che i cittadini possano esprimere il loro parere attraverso un referendum di iniziativa popolare». Quanto alla burocrazia e alla necessità di innovazione della pubblica amministrazione per Minicucci: «oggi se la burocrazia è espressione di una certa politica è anche vero che il sistema non risponde alle logiche politiche. Questo contrasto pesa come un macigno sul cittadino che si trova dinanzi ostacoli insuperabili. È necessario, inoltre, un cambio culturale che imponga un controllo delle performance dei dirigenti e sul quale valutare l'ammontare dei loro stipendi». Quanto al credito alle imprese, per Fare per fermare il declino «occorre ripensare il sistema di verifiche e controlli per l'accesso al credito, per cui molto spesso le aziende impostano i loro bilanci per le banche e non per il sistema informativo imprenditoriale e, in aggiunta, gli intermediari bancari e non bancari stessi devono disporre di meccanismi di rinegoziazione del credito ad oggi mancanti. In sala, per Fare erano anche presenti Marcello Altomonte, n. 4 al Senato, Giuseppe Branca, n. 7 e Giancarlo Sudano, n. 17 alla Camera, oltre che Giuseppe Naim tra i coordinatori regionali del movimento. *Portavoce Fare per fermare il Declini – Calabria.

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Politiche 2013: Cosenza, giovedì 21 febbraio evento organizzato per i candidati Pdl dall’Assessore regionale Mancini

Nella politica, come nello sport, capita che le partite più importanti si vincano anche grazie al sostegno e al supporto di chi non è in campo. Per questo Giacomo Mancini – informa una nota dell'ufficio stampa dell'assessore della Regione Calabria – ha organizzato un evento a Cosenza in favore dei candidati delle liste del PDL al Senato e alla Camera. Nella cornice di un cinema del centro della città dei Bruzi è prevista la partecipazione di molti dei candidati del PDL e gli interventi del capolista al Senato, Antonio Gentile, della capolista alla Camera Iole Santelli e del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti.

L'appuntamento è fissato giovedì 21 febbraio alle ore 17,30 al cinema Modernissimo in corso Mazzini a Cosenza.

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“Riferimenti”: settimana bianca contro le mafie a Folgaria (TN)

Lo sci come strumento di legalità è la scommessa che L’Azienda per il turismo di Folgaria e il Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti" portano sulle piste di Folgaria dove  dal 25 febbario al 3 marzo 2013 gli studenti di varie regioni italiane scieranno contro la mafia, partecipando  alla seconda edizione della settimana bianca della Gerbera Gialla. L’iniziativa denominata “L’Antimafia Sugli Sci”, si svolgerà con la supervisione tecnica di FolgariaSki ed ha come obiettivo quello di coniugare sport, sensibilizzazione e formazione come già avviene sul Garda per la Vela e a Scampia per il judo dove la palestra del campione olimpico Maddaloni ha adottato la Gerbera Gialla fiore simbolo dell’antimafia.

La Settimana impegnerà i partecipanti durante la mattina sugli sci e la sera in specifici seminari e laboratori sul tema della lotta alle mafie. Il programma prevede una serie di attività di straordinario interesse, con la partecipazione di personalità, a vario titolo protagonisti dello scenario antimafia. Si spazierà dai principi fondamentali della Costituzione (lunedì 26)  con l’avvocato Maria Rosaria Salzano alle battaglie antiracket con Tano Grasso e la testimone di giustizia Silvana Fucito (giovedì 28 febbraio), per poi parlare il 2 marzo di mafia al nord con i magistrati Giuseppe Lombardo della DDA di Reggio Calabria e Giuseppe Gennari gip del Tribunale di Milano, impegnato in numerose inchieste sulla presenza della ndrangheta in Lombardia. Mercoledì 27 sarà la volta di Angela Napoli e Paolo De Chiara, giornalista e autore del “Il coraggio di dire no”, libro-documento che racconta la storia di Lea Garofalo. Nel corso della settimana verrà  proiettata la video-intervista di Salvatore Borsellino sulla trattativa stato-mafia con la partecipazione della giornalista di Repubblica Alessandra Zinniti e il film “Le mani sulla città” di Francesco Rosi, con il commento di Ulisse Salvatore di Palma, autore del libro “Vittima di mafia”.Gli incontri saranno coordinati da Adriana Musella, presidente del Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti da lei fondato insieme al giudica Antonino Caponnetto,padre del primo pool antimafia. La Musella è figlia di Gennaro Musella, imprenditore salernitano,fatto saltare in aria a Reggio Calabria dalla ndrangheta calabrese nel 1982. La settimana Antimafia, vuole con forza ribadire il significato civico e civile delle attività collettive, dello sport e dello sforzo concreto per preservare la memoria e costruire un nuova società, più giusta, in cui l’illegalità e le mafie non trovino spazio. Gli studenti partecipanti provengono da scuole di tutta Italia. Tra queste il liceo “Fermi” di Cosenza, l’Istituto “Piria” di Rosarno, l’ “Elia” di Castellammare di Stabia, il liceo “da Procida” e il “Santa Caterina Da Siena” di Salerno, il “Carnacina” di Bardolino, la Consulta Provinciale degli Studenti di Verona, il “Manzoni” di Mantova, il “Keines” di Bologna, l’istituto “Bordorico” di Padova. La settimana si aprirà il 26 febbraio con una fiaccolata degli studenti partecipanti che attraverserà il centro storico di Folgaria. Ciascuno stringerà tra le mani una gerbera gialla. Per informazioni: FolgarìaSki/Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti 0965312841; Località Fondo Grande – 38064 Folgaria (TN); Tel. 0464 720538; Fax 0464 723018; E-mail: : press@folgariaski.com; Sito web: www.folgariaski.com; Ufficio Stampa: 3479812813.

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Reggio di Calabria: Confcommercio, lunedì la presentazione del progetto “Botteghe di mestiere”

Lunedì 18 febbraio, alle ore 10.00, si svolgerà presso la sede della Confcommercio, in via Castello n. 4, la conferenza stampa di presentazione del progetto "Botteghe di mestiere". L'iniziativa si inserisce nel programma AMVA, apprendistato e mestieri a vocazione artigianale, ed è promosso dal ministero del Lavoro- Direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro- e attuato da Italia lavoro con il contributo dei PON del fondo sociale europeo 2007-2013 "Azioni di sistema" e "Governance e azioni di sistema".

Grazie alla collaborazione di Confcommercio Reggio Calabria dieci parrucchieri reggini, di cui molti aderenti al GAR (Gruppo Acconciatori Reggini), sono riusciti ad aggiudicarsi la vincita del bando e quindi i dieci vincitori potranno effettuare l'inserimento lavorativo di aspiranti acconciatori che effettueranno presso queste aziende un tirocinio formativo della durata di sei mesi. Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Calabria.

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L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte alla B.I.T. di Milano

L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte è alla Bit di Milano con Federparchi Calabria. Nei primi due giorni una grande affluenza di operatori del settore ha consentito di parlare del territorio, di comunicare cosa il Parco offre. La presenza del Commissario straordinario e del Presidente della Comunità del Parco nello stand è segno del fatto che gli amministratori credono nell'esigenza di comunicare e di aprirsi verso l'esterno. “È ora che l'Ente Parco metta in atto una strategia di comunicazione integrata e forte, è ora che l'Aspromonte venga conosciuto per la sua incredibile bellezza, è ora che l'Ente metta in campo la sua esperienza acquisita negli ultimi anni per sostenere il territorio e la sua gente”

commenta il Commissario Alvaro, che attraverso una serie continui di incontri e di tavole rotonde con esperti del settore turistico, operatori, giornalisti programma sul campo le azioni da portare avanti nei prossimi anni. “Gli Enti Locali del Parco credono fortemente nella capacità di concretizzare azioni forti e mirate da parte dell'Ente in questo momento – ha dichiarato il Presidente della Comunità del Parco Zampogna – e per questo stiamo offrendo tutto il sostegno al Commissario perché siamo certi che sia necessario che si lavori in sinergia per realizzare gli obiettivi comuni”. E nell'ottica di fare sistema i tre parchi nazionali della Calabria collaborano per attuare strategie condivise e presentarsi con maggiore forza ad un pubblico non solo nazionale ma anche internazionale. “È nostra intenzione fare una seria programmazione di medio e lungo periodo non tralasciando delle azioni che possano dare immediata risposta al territorio – ha proseguito il Commissario straordinario Antonio Alvaro -. Tuttavia in armonia con gli enti locali dalla Provincia, alla Regione, alle Comunità montane, ai Comuni del Parco e non dimenticando le altre aree protette della Calabria, è necessario cominciare un percorso nuovo in cui si guardi al futuro in modo che la conservazione della natura e il nostro territorio incontaminato diventino il volano per fare un salto di qualità che possa dare un ritorno economico alla nostra gente. Proprio ieri il Ministro Gnudi ha presentato il Piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia 2020 e gli Enti a vocazione turistica devono essere in grado di allinearsi, di attuare strategie proprie che non entrino in contrasto con la programmazione nazionale. Il 2015 sarà un anno fondamentale per l'Italia e dobbiamo essere in grado di sfruttare le opportunità che Expo potrà offrire ed è per questo che lavoreremo nel prossimo futuro per presentarci a questo evento in modo forte e caratterizzante”. Scommettere sul territorio Aspromontano dalle mille potenzialità attraverso la comunicazione è il messaggio che l'Ente lancia dalla fiera di Milano, che ancora per i prossimi due giorni sarà aperta al pubblico di operatori e di viaggiatori. (Nella foto, da sinistra, Giuseppe Zampogna (Presidente della Comunità del Parco), Antonio Alvaro (Commissario Straordinario Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte), Sonia Ferrari (Presidente Parco Sila), Domenico Pappaterra (Presidente Parco Pollino) e Antonio Micari. 

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVIII^ giornata: domani Pro Reggina ’97-Italcave Real Statte

Finalmente si comincia a fare sul serio, inizia il momento più delicato della stagione, quello in cui bisogna dimostrare di che pasta si è fatti, quello in cui bisogna mostrare a tutti dove è cucito il tricolore. Al PalaBotteghelle arriva l’Italcave Real Statte, prima forza del campionato e unica squadra capace di vincere tutte le gare disputate, un’autentica corazzata che dovrà però vedersela con la fame di vittoria delle ragazze di mister Tramontana, pronte a tutto per ripetere lo scherzetto rifilato a maggio proprio alle tarantine.

Un match di così alto profilo non ha bisogno di presentazioni, si preannuncia una gara fantastica impreziosita dalla presenza delle due inseguitrici di Lucileia nella classifica marcatrici, Siclari da un lato e Dalla Villa dall’altro, due campionesse capaci, insieme alle rispettive compagne, di regalare emozioni al pubblico di casa.”Le ragazze sono pronte a scendere in campo – commenta mister Tramontana – le ho viste molto attente e concentrate durante gli allenamenti e sono convinto che si faranno valere. Andiamo ad affrontare una squadra tosta che non ha bisogno di presentazioni, ma posso tranquillamente affermare che non ci faremo intimorire dal loro ruolino di marcia, e non dimentichiamoci che gli ultimi a batterli siamo stati proprio noi”. Carica e determinazione non mancheranno, ma anche l’attenzione e la grinta saranno due componenti imprescindibili:”Posso garantire che sia io che le mie compagne non vediamo l’ora di scendere in campo – esordisce il portiere amaranto Martina Cacciola (nella foto) – veniamo da un lungo filotto di vittorie e non intendiamo fermarci proprio adesso. Le nostre avversarie le conosciamo, sappiamo che sarà una gara difficile ma siamo fiduciose nei nostri mezzi e lotteremo su ogni pallone per cercare di portare a casa tre punti fondamentali”. Mister Tramontana punta molto su Martina Cacciola, una giovane promessa del panorama calcettistico italiano, capace di conquistare la ribalta a suon di grandi prestazioni che hanno portato gli addetti ai lavori a considerarla un portiere di sicuro avvenire. Adesso è arrivata la prova del 9 anche per Martina, la gara con il Real Statte sarà fondamentale anche per lei, clienti come Dalla Villa e Moroni aiuteranno a capire se quel futuro radioso che l’aspetta è già un po’ più vicino. La supersfida sarà diretta dai signori Marco Vocca di Battipaglia e Giovanni Beneduce di Nola che daranno il fischio d’inizio alle ore 16:00. Il remake scudetto è servito, la gara d’andata è il passato, proviamo adesso a scrivere il futuro.

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Calcio, serie bwin, XXVI^ giornata: Reggina-Padova 2-1

Reggina-Padova: 2-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 68° Hetemaj), Colucci (dall’85° D’Alessandro), Barillà; Di Michele, Comi (dal 62° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Campagnacci, Fischnaller. All.: Dionigi. Padova (4-4-2): Silvestri; Rispoli, Cionek, Legati, Piccinni; Jelenic (dal 75° Gallozzi), Iori, Viviani (dal 68° De Feudis), Renzetti (c) (dal 79° Vantaggiato); Cutolo, Babacar. In panchina: Calderoni, Farias, De Vitis, Dellafiore. All.: Colomba. Arbitro: Borriello di Mantova. Assistenti: De Meo e Vivenzi. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Rispoli al 59°, Gerardi al 63° e Di Michele al 79° (rig.). Ammoniti: Viviani al 58°, Babacar al 78° e Rispoli al 92°. Corner: 5-8. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Con Sarno ancora fuori per “scelta societaria” (e non tecnica), all’ “autonomo” (ma ci crede solo lui, forse…) “vice” del presidente-direttore-allenatore viene consentito di schierare ancora il 5-3-2 fotiano piuttosto che il 3-4-3 che ebbe successo ai tempi tarantini. L’ “autonomo vice”, ancora una volta, si piega (magari non spezzandosi) e accetta. Sull’altra panchina, invece, un ex. Uno di quelli meglio ricordati al “Granillo”. Quel Franco Colomba sempre elegante e impeccabile e con cui la Reggina varcò l’ingresso della serie A nella stagione 1999/2000. Una salvezza entusiasmante e meritatamente anticipata alla prima assoluta nella massima serie, una retrocessione all’86° dello spareggio contro il Verona e un immediato ritorno in A la stagione successiva. Poi, il divorzio anche e soprattutto per motivi extra calcistici (atteso che, se la memoria non c’inganna, fu esonerato con la Reggina decima in classifica). Da ricordare, infine, la querelle ridicola delle dimissioni chieste dalla società dopo il 6-0 rifilatogli dall’Inter il 22 novembre 2003. In quell’occasione, per dare l’esempio, si dimisero tutti: il DS Martino (cosa che poteva starci) e, facendo ridere tutta l’Italia, il medico sociale Favasuli, il preparatore atletico Mondilla (ancora sotto contratto) e i massoterapisti Costa e Errigo. Purtroppo, allora, non fece nemmeno finta di dimettersi solo il presidente-direttore-allenatore. Peccato! Ovviamente, seppur chiamato alle proprie responsabilità da cotanti “esempi”, Colomba non ci pensò proprio a dare seguito alla sceneggiata napoletana e proseguì. Nei giorni immediatamente successivi la società respinse le dimissioni dei suindicati ma esonerò Colomba qualche tempo dopo, come detto, per motivi assolutamente extra calcistici. Com’è evidente, alla Reggina le cadute di stile sono all’ordine del giorno da almeno un decennio. Intanto, il “Granillo” appare sempre più deserto e abbandonato. Lo diremo sino alla noia: la Reggina è ancora amatissima ma è il presidente-direttore-allenatore a non essere né più gradito né più sopportato (in sostanza, tempo ci vuole ma chi semina vento presto o tardi non potrà che raccogliere tempesta). Questo è il civilissimo modo di protestare di chi la Reggina la ama davvero senza fini di lucro! Ma, fintanto che ci sarà un centesimo ancora da guadagnare, l’ipotesi che faccia spazio è assai remota. Pazienza, la Reggina continuerà a essere seguita da lontano e non già di presenza. Contento lui… Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia bene il Padova grazie a una palla persa da Colucci con Babacar fermato in corner da Adejo. La Reggina, in questa fase iniziale, si mette in evidenza per i tanti errori in fase di costruzione e impostazione. Al 6°, su punizione, Viviani calcia sopra l’incrocio alla destra di Baiocco. Al 10° cross da destra, Baiocco smanaccia e Antonazzo mette in corner. Baiocco chiede scusa ai compagni. Al 14° ci prova l’ex crotonese Cutolo dalla distanza. Baiocco è attento, si distende alla sua sinistra e poi, con calma, blocca. Il pochissimo pubblico presente si fa sentire iniziando a fischiare i suoi. Anzi, per dirla tutta, anche a casa arrivano i cori pro-Sarno degli sportivi accomodati in tribuna ovest. Al 17° ci prova Di Michele ma Legati si oppone e, con calma, libera. Il Padova fa la partita, la Reggina – senza qualità – assiste e prova a rispondere come meglio può. Anzi, come meglio le viene consentito di fare dai diktat del presidente-direttore-allenatore che non può tollerare il rifiuto di un talentuoso Sarno ad andarsene. Pazienza: Vincenzino si accorderà a breve per la prossima stagione; l’ “uno-e-trino” non beccherà nemmeno una monetina; e la Reggina continuerà a giocare con l’handicap voluto da se stessa. Al 22° ci prova Barillà di destro (per intenderci, il piede che usa solo per non perdere l’equilibrio) con Silvestri che para agevolmente. Al 23°, su corner di Bombagi, Adejo prova a indirizzare di testa a rete ma la palla termina abbondantemente sul fondo. La partita non è gradevole ma, comunque, il Padova (sesto in classifica e, quindi, in piena zona playoff) ci prova. Al 30°, su cross di Antonazzo, Comi prova la forbice ma liscia il pallone che resta lì. Di Michele prova a saltare l’uomo ma la difesa veneta non abbocca e l’azione sfuma. Al 31°, ancora su corner calciato da Bombagi (dopo la solita e stucchevole sceneggiata con Barillà che si allontana), colpisce di testa Comi con Viviani a respingere sulla linea di porta. Al 32° Baiocco prova a creare un brivido ai pochi tifosi presenti lisciando clamorosamente il pallone e costringendo Barillà a tagliare in diagonale per chiudere sull’accorrente Cutolo. Brutta Reggina senza idee, senza iniziative corali, senza anima, senza qualità. Se si salverà sarà un successo! Se… Al 39° ci prova ancora Di Michele ma il suo tiro è lontanissimo dalla porta difesa da Silvestri. La Reggina è arruffona, priva di logica nei suoi tentativi (maldestri) di manovra, gioca a livello di oratorio. Al 40° l’occasione migliore se la crea ancora una volta Comi su lancio di Bombagi (chissà se l’ “autonomo” si è deciso o meno che il giovanotto deve giocare, sempre e comunque): il suo tiro impegna Silvestri che devia in angolo. Al 47° (2° e ultimo minuto di recupero) ci prova Jelenic con una rasoiata di destro: Baiocco respinge e Borriello decreta la sospensione delle ostilità. Finisce, quindi, un brutto primo tempo in cui gli ospiti hanno conquistato il possesso palla (oltre 16 minuti contro i 14 degli amaranto) e cercato maggiormente la via della rete. La Reggina? Come al solito brutta davvero: senza idee, senza qualità. Ancora una volta imbarazzante. E Sarno è a casa, dietro la lavagna, in punizione, per volere societario. Ma, a Dionigi, possibile che non gli girino gli zebedei costretto com’è ad accettare che un talento (magari discontinuo ma pur sempre di talento si tratta) sia lasciato a casa piuttosto che utilizzarlo avvantaggiandosene? Secondo noi gli girano ma, essendosi auto-esonerato (di fatto) da tempo, fa buon viso a cattivo gioco e tace. Che delusione! Secondo tempo. Al 47° (2° del secondo tempo) Di Michele apre per Rizzato a sinistra, cross per Comi che, in spaccata, anticipa il diretto marcatore ma mette sul fondo alla destra di Silvestri. Un minuto dopo tocca al Padova rendersi pericoloso con Cutolo che, ritardando la conclusione, alla fine viene chiuso da Rizzato in corner. Al 49° è Rispoli ad avere sul destro la palla del ko (servitagli da Jelenec) ma, fortunatamente per la Reggina, liscia in maniera clamorosa da due passi. Il Padova, evidentemente stuzzicato dall’occasione di Comi, reagisce, quindi, è aumenta la pressione e anche la pericolosità. La Reggina risponde con il pressapochismo tipico di chi ha nella mediocrità la sua arma migliore. Al 53° ci prova Jelenec con Baiocco a parare a terra. Il Padova costruisce, la Reggina prova a distruggere ciò che l’avversario abbozza ma non ci pensa nemmeno (non può non avendone le qualità) ad attaccare. Anzi, se lo fa si affida ai singoli sperando in un episodio più fortuito che voluto. Il pubblico, costantemente, fischia a ogni errore (e sono tanti) collezionato dalla squadra in amaranto. Al 59° il Padova passa meritatamente in vantaggio. Azione manovrata, costruita, in sostanza voluta. Palla in verticale per Babacar, si prima a Iori che ha spazio a josa. Da questi, ancora in verticale per il liberissimo Rispoli che, davanti a Baiocco, dapprima si fa respingere la conclusione e, poi, con Baiocco a terra, quasi quasi entra con tutto il pallone nella porta sguarnita. Meritato il vantaggio ospite, meritato lo svantaggio amaranto. Al 62° Dionigi prova cambia: dentro Gerardi e fuori Comi. Un minuto dopo (al 64°) Gerardi ricambia: cross teso di Rizzato e colpo di testa vincente del neo-entrato praticamente a porta vuota. La Reggina si sveglia dal torpore e prova a passare addirittura in vantaggio. Lo fa sfruttando la fascia sinistra con il capitano Rizzato a macinare chilometri e producendo cross. Su uno di questi, Gerardi stavolta non ci arriva e sul contro-cross di Bombagi Silvestri para a terra. Al 68° doppio cambio: nella Reggina esce Bombagi ed entra Hetemaj (Dionigi, raggiunto il pari, ha paura e si cautela sostituendo un centrocampista offensivo con un altro prettamente difensivo, un creatore con un distruttore insomma) e nel Padova esce Viviani ed entra De Feudis. Al 72° occasionissima amaranto. Di Michele serve Rizzato con un colpo di tacco, cross del capitano al centro con palla allontanata da un difensore. Sul pallone arriva lo stesso Di Michele che, in forbice, impegna severamente Silvestri ch’è bravissimo a deviare con la mano sinistra aperta in corner. Senza dubbio la più bella azione della gara per gli amaranto che, adesso, sembrano aver trovato il coraggio per giocare (finalmente!). Al 75° altro cambio per Franco Colomba: esce Jelenec ed entra Gallozzi. Un quarto d’ora (più recupero) alla fine per tentare di vincere questa partita o, invece, per accontentarsi e mettere entrambe “fieno in cascina” (come amava dire il buon Colomba). Al 78° Borriello, sugli sviluppi di un corner da sinistra, vede un fallo di mano di Babacar (che si giustifica sostenendo di essere stato spinto). Le immagini non chiariscono ma il tentativo di giustificazione del senegalese vuol dire che Borriello ha visto giusto. Un minuto dopo Di Michele batte Silvestri nonostante il portiere intuisca la traiettoria. Il vantaggio è accolto da Dionigi con una corsa in campo a dare e ricevere l’abbraccio del marcatore e di tutti i suoi uomini. Al 79° ultimo cambio per Colomba: esce Renzetti ed entra Vantaggiato. All’83° occasione su punizione per gli ospiti. Calcia violentemente il neo-entrato Vantaggiato ma il tiro è centrale e Baiocco blocca sicuro. All’85° ultimo cambio anche per Dionigi: esce Colucci ed entra D’Alessandro. Adesso sì che il cambio è giustificato. La Reggina, con un secondo tempo nettamente migliore del primo, ha in qualche modo legittimato prima il pareggio e poi il vantaggio sin qui acquisito superando il Padova nel computo del possesso palla e, quindi, del gioco espresso. Non tanto per qualità ma per quantità. La gara, intendiamoci, è stata brutta e continua a esserlo ma, come direbbe Catalano, “meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere”. Così è! La Reggina, però, ora è in affanno sotto i tentativi degli ospiti. Siamo al 90° e, se finisse così, Colomba potrebbe avere le ore contate sulla panchina veneta (considerata anche la sua settimana travagliata su questo fronte). 3 saranno i minuti di recupero. Tanti sono quelli che dividono la Reggina dal ritorno alla vittoria lontana il 26 dicembre 2012 (Reggina-Vicenza 1-0) e dopo 3 pareggi e una sconfitta. La partita finisce al 93° ed è festa per gli amaranto in campo. La Reggina vince, Dionigi è raggiante, il pubblico applaude. Non è tutto oro ciò che luccica e il nostro giudizio certo non cambia adesso che si è vinto. Sono molteplici le perplessità che abbiamo peraltro più volte espresso e non sarà certo una vittoria a convincerci del contrario. La Reggina vince e va benissimo così ma… I tanti “ma” resistono! Ad majora!

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Reggio di Calabria: lunedì 18 la prova interregionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia

Lunedì 18 febbraio 2013, con inizio alle ore 14.00, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” (Via Possidonea – Reggio Calabria) si svolgerà la prova interregionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia rivolta a 40 ragazzi di tutta la regione Calabria che hanno già superato una precedente selezione.

La Segreteria del Planetario Pitagora di Reggio Calabria.

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Gioia Tauro (RC): rigassificatore, Legambiente “Il decreto Sviluppo è un’inaccettabile scorciatoia. Fondamentale dare risposta ai dubbi sulla sismicità dell’area e sugli altri rilievi espressi dal Consiglio superiore dei lavori pubblici”

“È inaccettabile la scorciatoia imboccata dal Governo uscente – dichiara Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – con il decreto Sviluppo per semplificare la realizzazione dei terminal di rigassificazione in aree demaniali o portuali. Non possono esistere scuse neanche per opere definite strategiche per ragioni di sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti: in nessun caso si devono bypassare le procedure ordinarie quando si tratta di rischi per la salute dei cittadini.

E la soluzione pensata da Passera, se anche non fosse finalizzata espressamente come sembrerebbe al rigassificatore di Gioia Tauro, va comunque purtroppo proprio in questa direzione”. Così l’associazione del Cigno Verde prende posizione rispetto alla modifica normativa apportata con il decreto Sviluppo, convertito in legge il 7 agosto 2012, secondo cui l’autorizzazione alla costruzione di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto in area demaniale o portuale viene equiparata al rilascio della concessione demaniale, oltre a prevedere il silenzio-assenso alla costruzione degli impianti in caso di mancata risposta da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, fatte salve le prescrizioni tecniche che possono essere disposte anche successivamente fino al rilascio della concessione. “A proposito del progetto del rigassificatore di Gioia Tauro – dichiara ancora Nuccio Barillà – il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha avanzato osservazioni puntuali in merito alla sismicità dell’area oggetto della sua realizzazione e sulle conseguenze sulla sicurezza che un evento sismico potrebbe causare al terminal in esercizio. Su questo è fondamentale fugare ogni dubbio, partendo dai rilievi puntuali esplicitati nel parere del 22 giugno 2012 da parte del Consiglio stesso, per capire la fattibilità dell'opera rispetto alla sismicità del territorio”. “Va inoltre approfondito e esaminato con rigore – afferma Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – il tema dei costi-benefici per il territorio relativi all’impianto di  Gioia Tauro, oltre che in termini economici  e delle ricadute occupazionali e sociali anche rispetto alla informazione dei cittadini e partecipazione democratica alle scelte. In particolare occorre fare chiarezza sulla realizzazione della piastra del freddo che sembrerebbe esclusa da ogni finanziamento”. Ufficio Stampa.

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Politiche 2013: Nencini (Psi) a Reggio Calabria e con Bersani (Pd) a Gioia Tauro (RC) il 18 febbraio

di Giada Fazzalari*. Continua il “Giro d’Italia” di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, candidato capolista al Senato nelle Marche alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio. Lunedì 18 Febbraio, alle ore 15, il segretario socialista farà una tappa elettorale con il candidato premier della coalizione di centrosinistra, Pier Luigi Bersani al porto di Gioia Tauro (RC). Il segretario socialista farà prima un’altra tappa elettorale, la mattina, alle ore 11 a Reggio Calabria in conferenza stampa (presso l’Hotel Excelsior,

in via Vittorio Veneto 66), dove incontrerà Peppe Bova, portavoce di “A testa alta per la Calabria”, Giovanni Milana, segretario provinciale Psi, Luigi Incarnato capolista Psi in Calabria e i candidati al Senato per la lista Psi della provincia di Reggio Calabria). Nencini illustrerà, anche in questa occasione, le dieci proposte di legge che i deputati e i senatori del Psi presenteranno nel primo mese di attività parlamentare. Un “decalogo” in cui sono contenuti temi come giustizia, sviluppo ed equità, laicità, diritti individuali, merito, ius soli, progetti per promuovere l’occupazione giovanile, e non ultimi per importanza, welfare e lavoro. *Ufficio Stampa PSI.

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Bagnara Calabra (RC): arrestato Giuseppe Bellantone, comandate della Polizia Municipale, per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, peculato tentato e falsità ideologiche in atto pubblico

In data odierna militari della Compagnia dei Carabinieri di Palmi e della Stazione Carabinieri di Bagnara Calabra hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, su richiesta della Procura reggina, nei confronti di BELLANTONE Giuseppe, attuale comandante della Polizia Municipale di Bagnara Calabra. I reati contestati alla persona sottoposta a indagine sono corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, peculato tentato e diversi episodi di falsità ideologiche in atto pubblico.

L’ordinanza è frutto di una complessa attività di indagine, coordinata da questo ufficio e condotta da oltre un anno dai Carabinieri dei Comandi sopra richiamati. A questa indagine ha collaborato proficuamente l’Aliquota della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria presso questa Procura della Repubblica. Le indagini, partite da un accertamento su una serie di determine comunali emesse dall'indagato, con le quali sono stati riconosciuti rimborsi spese in favore di una ONLUS per il servizio di assistenza al traffico nel territorio di Bagnara, ha permesso di stabilire che le spese non erano mai state in realtà sostenute e che le determine erano affette da falsità ideologica. Nel prosieguo delle indagini, sviluppatesi in acquisizioni di atti e intercettazioni, sono stati documentati plurimi delitti contro la pubblica amministrazione, in particolare un fatto corruttivo (ricezione a titolo gratuito di due veicoli in cambio di omesso controllo su illecite occupazioni di suolo pubblico) e diverse falsità ideologiche rese nell'ambito di procedimenti amministrativi preordinati al rilascio di autorizzazioni alla occupazione di suolo pubblico nel comune di Bagnara Calabra in favore di esercenti pubblici. Sono in corso perquisizioni domiciliari da parte della polizia giudiziaria presso le sedi rispettivamente del Comune e del Comando di Polizia Municipale di Bagnara nonché presso altri obiettivi di interesse.

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Reggio di Calabria: l’on. Nucera esprime cordoglio per la scomparsa di don Mimmo Geraci

“Con la scomparsa di don Mimmo Geraci, la città di Reggio e la Chiesa reggina perdono un pastore tra i più attenti all’attuale e difficile realtà sociale locale, un missionario della carità, che associava pienamente e con estrema umiltà ministero sacerdotale ed impegno caritatevole”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale, on. Giovanni Nucera, che commenta così l’improvvisa dipartita di don Mimmo Geraci, guida spirituale e sociale della comunità parrocchiale di Santa Lucia.

“La notizia della sua morte, improvvisa, ci lascia affranti e costernati.  Don Geraci – prosegue l’on. Nucera – nella sua parrocchia, fin dal lontano 1967 aveva dato vita a diverse iniziative di carattere sociale ed umanitario sviluppate all’interno della “Fondazione Lucianum”, e concretizzate con la mensa della fraternità, la casa di riposo per anziane abbandonate,  le scuole di  formazione e per l’infanzia. Lascia incompleto, quasi come impegno della continuità della sua opera, il rifugio del viandante. Esse resteranno per sempre il simbolo e la testimonianza della figura carismatica di un sacerdote che come il compianto parroco della Chiesa del rione Modena, don Lillo Altomonte, seppe coniugare mirabilmente il ministero pastorale e l’attenzione verso  i più deboli ed abbandonati, in un amore senza confini. Fu un vero e proprio operatore della carità. Nulla per sé, ma tutto per gli altri. Ha incarnato il suo ruolo sacerdotale nel messaggio evangelico del donarsi  gratuitamente ed instancabilmente  agli ultimi. Nell’esprimere il mio cordoglio a tutta la comunità di Santa Lucia ed ai familiari di Don Geraci, mi sento profondamente coinvolto nel testamento spirituale che lascia agli uomini ed alle donne della sua comunità, così come in passato, impegnandomi ad essere umile granello per la concretizzazione del progetto di  carità di don Mimmo, che oggi è affidato all’intera comunità reggina”. g.n.

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Reggio di Calabria: al via il concorso internazionale di idee per potenziare l’attrattività delle risorse culturali della Città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale

di Francesca Orlandi*. Il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e il Prefetto Vincenzo Panico presentano il concorso internazionale di idee per la valorizzazione del territorio di Reggio Calabria, pensato per raccogliere e selezionare interventi progettuali destinati a potenziare l’attrattività delle risorse culturali della città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale.

L’obiettivo è di promuovere lo sviluppo della domanda turistica, di attivare iniziative imprenditoriali nella filiera turistico-culturale e di migliorare le funzioni di accoglienza della città. L’avviso è stato pubblicato il 28 gennaio scorso da Invitalia, in qualità di ente banditore, ed è disponibile sul sito internet http://www.99ideas.it/. C’è tempo fino al 28 marzo 2013 per partecipare. Le proposte da presentare on-line potranno quindi spaziare sui temi più vari in linea con i suddetti obiettivi generali e, a titolo di esempio, potranno rivolgersi ai seguenti aspetti: La qualificazione delle condizioni di fruizione del Museo, dai servizi alle infrastrutture di collegamento; Il rafforzamento di un sistema integrato Museo – Città – altri attrattori; Il miglioramento dell’offerta ricettiva locale e della capacità di competere sul mercato del turismo; La valorizzazione del rapporto tra Museo, territorio e sistema imprenditoriale della filiera turistica culturale ; Lo sviluppo di forme di interazione cittadino-visitatore-turista attraverso formule di “accoglienza partecipativa” (ad. es. coinvolgimento dei cittadini nel sistema ricettivo locale, nelle attività di fruizione, accompagnamento e preparazione alla visita, etc.); La promozione di iniziative per il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di governance e nella vita culturale della Città. *Relazioni Istituzionali e con i Media Invitalia.

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Reggio di Calabria: venerdì 15, presso il Planetarium Pythagoras, conferenza sul tema “Le mele cadono… e la Luna?… e l’asteroide 2012-DA14?” Incontro con il dott. Ternullo, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Catania

Già da qualche giorno i media raccontano del passaggio ravvicinato, il 15 febbraio, dell’asteroide denominato 2012-DA14 tranquillizzando, per fortuna, i cittadini sulla circostanza che si tratta di un passaggio assolutamente sicuro. È comunque un evento importante, questo, dal punto di vista scientifico perché si tratta di un transito davvero molto ravvicinato. Secondo l’Agenzia Spaziale Italiana passerà, infatti, ad appena 28.000 km dalla Terra circa un decimo della distanza Terra-Luna, al di sotto dell’orbita dei satelliti geostazionari per meteorologia e telecomunicazioni che si posizionano a 36.000 km di altezza.

Alle 20.25 l’asteroide sorvolerà l’Oceano Indiano orientale, al largo di Sumatra, ad una latitudine di -6° Sud ed una Longitudine di 97.5° Est e si troverà alla minima distanza. Il nostro ospite si fermerà con noi circa 33 ore, dalle 4:00 del 15 Febbraio alle 13:00 del 16 Febbraio e se le condizioni meteo lo consentiranno chissà che non potremo dargli un’occhiatina anche con un binocolo. L’asteroide 2012 DA14 è un “sasso spaziale” del diametro di poco superiore ai 50 metri. L’oggetto, in termini astronomici, è piccolo: la sua massa stimata è di circa 130.000 tonnellate; l’interazione con l’atmosfera terrestre lo distruggerebbe in buona parte e la zona interessata alla eventuale caduta dei frammenti superstiti sarebbe molto limitata. Viene classificato come un Near Earth Asteroids, cioè tra gli asteroidi la cui orbita può intersecare quella del nostro pianeta che sono circa il 2% di quelli noti. La maggior parte degli asteroidi sono concentrati soprattutto tra le orbite dei pianeti Marte e Giove. Il Planetario non poteva ignorare l’evento e, per quello che è il suo ruolo istituzionale e scientifico, intende riportare il fenomeno all’interno di quelle che sono le leggi fondamentali che regolano i moti dei corpi celesti. Il giorno 15 febbraio alle 21.00, pertanto, ha organizzato presso il Planetario un incontro con il Dott. Maurizio Ternullo, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, che tratterà il tema: Le mele cadono … e la Luna? Ed aggiungiamo noi: …e l’asteroide 2012-DA14? Nelle biografie di vari scienziati famosi compaiono spesso leggende che dovrebbero far capire meglio alcune cose da loro elaborate o fatte o pensate. Newton avrebbe scoperto la legge di gravitazione universale quando, riposando in giardino sotto un frondoso melo, sarebbe stato colpito sulla testa da una mela. Perché avviene che le mele cadono sempre perpendicolarmente a terra? – egli pensò tra sé e sé. Perché non cadono a zig zag o non vanno verso l'alto ma costantemente verso il centro della Terra? E perché la Luna non cade? E quanto è alto il melo a cui è attaccata la Luna? Newton concluse che vi doveva essere una forza, presumibilmente attrattiva, che incurvava la traiettoria dei corpi ed intuì che la forza che tiene i pianeti in orbita attorno al Sole fosse della stessa natura di quella che attrae gli oggetti verso la superficie terrestre; quindi è una forza di natura attrattiva che si esercita tra i corpi dotati di massa.Il Sole, con la sua massa poderosa, costituisce l'attrattore principale di tutti i corpi del Sistema: oggi sappiamo che la forza gravitazionale è una delle forze fondamentali della Natura. Il Planetario con la riflessione sulla legge di Gravitazione Universale vuole porre l’accento su quanto sia importante integrare positivamente la Scienza nell'immenso patrimonio dell'umanità, come valore culturale costruttivo ed umanizzante del Sapere scientifico. Come consuetudine, se le condizioni meteo lo consentiranno, dopo la conferenza, seguirà dal piazzale antistante l’osservazione del Cielo (visuale e con i telescopi) curata dagli Esperti del Planetario.

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Reggio di Calabria: Corso allenatore di Base UEFA-B, i corsisti e futuri allenatori incontrano Dionigi

Il “Corso Allenatore di Base Uefa – B”, organizzato dall’AIAC Calabria delegata del Settore Tecnico della FIGC, coordinato dalla sezione di Reggio Calabria in sinergia con la Reggina Calcio, prosegue con risultati importanti. Si sta concludendo la parte dedicata alle lezioni teoriche ed è stata già avviata la fase del tirocinio durante la quale sono state previste le visioni di alcune sessioni di allenamento. Negli ultimi giorni i corsisti sono stati ospitati dalla Reggina presso il Centro S. Agata per assistere alle esercitazioni delle formazioni del settore giovanile e a quella della Prima Squadra.

Molto interessanti i confronti con i tecnici delle varie categorie giovanili e, successivamente, con mister Davide Dionigi ed il suo staff nella Sala Conferenze del Centro Sportivo. “Ritengo importante e proficuo il modo con cui abbiamo inteso organizzare la settimana di tirocinio – dichiara il Presidente dell'Assoallenatori Calabria Raffaele Pilato – a tal proposito, intendo ringraziare ancora una volta la Reggina Calcio per la ospitalità e l'attenzione  dimostrata verso la nostra associazione. Ho potuto notare l'entusiasmo e l'attenzione dei corsisti per l'occasione avuta di assistere agli allenamenti del settore giovanile e della prima squadra amaranto confortato poi dall'opportunità di confrontarsi con i relativi tecnici a fine allenamento.  Grazie alla disponibilità di mister Dionigi, infatti, è stato possibile organizzare un incontro-confronto sulle metodologie di allenamento e sulla tecnica di correzione degli errori mediante la video analisi delle gare disputate”. Oltre al Presidente Regionale Pilato, erano presenti all’evento, Mommo Mesiti, Presidente della sezione reggina dell'AIAC e Sergio Campolo e Attilio Maldera del Settore Tecnico di Coverciano.

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Le regioni del Sud seguono la linea di Praticò e Abate: un calabrese nel Consiglio nazionale del Coni

Il delegato provinciale del Coni Cosenza, Pino Abate, è stato eletto componente del Consiglio nazionale del Coni. L’ingresso dell’esponente cosentino nella massima assise organizzativa del Comitato Olimpico costituisce una novità assoluta per la Calabria. Diversi fattori hanno contribuito al raggiungimento di questo prestigioso risultato, su tutti la tenace azione sinergica svolta dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, proprio di recente confermato alla guida dello sport regionale per il quarto mandato consecutivo.

Un vero e proprio lavoro di squadra, che ha visto il coinvolgimento diretto dei comitati delle regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna e Molise), ha posto la Calabria al centro di un grande network che, sotto la guida del presidente Praticò, ha sostenuto con grande convinzione la figura e il profilo professionale di Pino Abate. "Siamo davvero felici e orgogliosi – commenta il presidente del Coni Calabria – che il nostro Pino Abate faccia parte dei vertici istituzionali dello sport nazionale. La sua elezione nella carica di delegato territoriale per il Sud rappresenta senza alcun dubbio un valore aggiunto per tutto il movimento sportivo calabrese e per tutta l’area Sud. Abate – prosegue Praticò – ha dimostrato con il suo lavoro cosa significhi spendersi in prima persona, per la promozione dell’attività sportiva e del benessere che da essa deriva. Siamo certi – conclude il presidente Praticò – che il suo prezioso bagaglio di esperienza acquisito in tanti anni di appassionato impegno sul territorio possa portare all’attenzione del consiglio nazionale il consolidamento di quei processi legati al riassetto organizzativo territoriale, al rilancio delle politiche per l’impiantistica e alla valorizzazione delle tante realtà associative, su cui in questi ultimi anni è impegnato tutto il movimento sportivo calabrese”. Da parte sua, Pino Abate manifesta “la grande gioia per un riconoscimento carico al tempo stesso di grande valore e forte responsabilità. Ringrazio il presidente Praticò per l'impegno profuso affinché fosse possibile ottenere una vittoria per tutto lo sport calabrese. Ritengo che alla base di ogni incarico di questo tipo debbano esserci spirito di servizio, capacità di fare squadra e condivisione di obiettivi e strategie. Sono convinto – prosegue Abate – che questo sia un momento estremamente importante per il governo dello sport italiano che va incontro a profonde trasformazioni sotto il profilo organizzativo. Al tempo stesso auspico che il percorso intrapreso possa esse utile anche alle società sportive calabresi, a cui gli organismi istituzionali dello sport devono manifestare sostegno e vicinanza in una fase delicata come quella attuale”. l.d./Labecom

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Numeri amaranto dopo la gara di Modena

Dopo la trasferta di Modena, abbiamo fatto una puntuale radiografia della situazione amaranto. Questo è quanto emerge all’analisi oggettiva qual è quella dei numeri. Bene nelle ultime 6 partite: una sola sconfitta (Reggina-Empoli 0-3), 2 vittorie (Grosseto Reggina 0-1 e Reggina-Vicenza 1-0) e 3 pareggi (Pro Vercelli-Reggina 0-0, Reggina-Verona 1-1 e Modena-Reggina 1-1). E’ di soli 2 punti il ritardo dalla zona salvezza diretta (senza passaggio dal playout), al termine del girone di andata la situazione era di +3 sul playout (in pratica un’involuzione di 5 punti in 4 gare).

Nel girone di ritorno solo Bari e Pro Vercelli hanno conquistato un minor numero di punti tra le maggiori pericolanti: infatti, la Reggina, ha un bottino di 3 punti (come il Vicenza), meglio di lei hanno fatto Grosseto (4), Crotone (7), Novara e Cesena (9) e Lanciano (10). Con l’attuale situazione la proiezione finale è a quota 44, –5 rispetto alla proiezione finale del Novara (attualmente prima salva a quota 28 punti). Il ritardo sulla scorsa stagione sale a quota 8, mentre quello sul girone di andata è di 2 punti. Sabato scorso, a Modena, partita recuperata parzialmente (da situazione di sconfitta a pareggio), mai in questo campionato gli amaranto hanno ribaltato totalmente il risultato. Buon debutto per un convincente Gerardi che ha segnato in pieno recupero (al 92°), ritrovando un gol che gli mancava dal mese di aprile del 2012 allorquando realizzò il gol della vittoria dell’Ascoli sull’Albinoleffe (1-0).

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Legambiente Calabria: più treni, stazioni e servizi per i pendolari. Anche la Calabria scende in piazza

Riprendiamo il treno e le stazioni. All’insegna di una parola d’ordine che unisce associazioni ambientaliste, comitati spontanei e aggregazioni politiche di tutta la penisola, anche la Calabria scenderà in piazza sabato prossimo 16 febbraio dalle 10 alle 13 per rivendicare un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo-sostenibile, che offra servizi di standard europeo. Insomma, si chiede a gran voce una rete a misura di pendolare. Ed è proprio nelle stazioni del Paese, sempre più emarginate dalla politica dell’alta velocità, che sarà inscenata la protesta.

In Calabria sono 22, da Reggio all’Area Grecanica, dalla Locride alla Piana, e poi ancora Lamezia, Vibo, Catanzaro, Crotone, Cosenza, lo Ionio e il Tirreno Cosentino. Una giornata di protesta contro i tagli delle corse e delle tratte, degli investimenti e delle risorse. “La giornata di sabato è un momento importante della battaglia per una mobilità sostenibile – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – che vede gli ambientalisti in prima fila. La richiesta è di maggiori investimenti e servizi per i pendolari che costituiscono una parte preponderante della domanda di trasporto (2,6 milioni contro  i 300mila viaggiatori sulla lunga percorrenza). Si vuole così promuovere l’uso quotidiano del treno, da sempre mezzo di trasporto ecologico, per ridurre l’uso dell’automobile privata e con essa la congestione di strade e autostrade e l’effetto serra. In Calabria,  l’iniziativa assume un significato ancora più incisivo, vista la politica dei tagli, l’abbandono di fatto dei collegamenti di intere aree, la dismissione colpevole dello sterminato patrimonio delle stazioni”. L'iniziativa è promossa dal Ciufer (Comitato italiano utenti delle ferrovie regionali), un’associazione spontanea (di cui fanno parte decine di comitati di pendolari) e ha avuto l'adesione di Legambiente e Italia Nostra e del movimento Alba (Alleanza lavoro beni comuni, ambiente). La mobilitazione vedrà impegnati da protagonisti i circoli di Legambiente della Calabria, in particolare quelli di Reggio Calabria, Rossano, Crotone e Montalto Uffugo. Una mobilitazione a cui sono invitati a partecipare i cittadini, le istituzioni, l’associazionismo della Calabria, per sostenere una battaglia di civiltà, per dare forza alla protesta ma soprattutto alla proposta. L'appuntamento è per sabato alle 10 nelle seguenti stazioni: Reggio C. Centrale, Pellaro, Melito P. S., Palizzi, Bovalino, Locri, Marina di Gioiosa, Roccella I., Catanzaro Lido, Villa S. Giovanni, Palmi F. C., Gioia Tauro, Cittanova F. C., Vibo Pizzo, Lamezia Terme, Catanzaro F. C., Crotone, Rossano, Castiglione C., Cosenza, Montalto Uffugo, Paola. Tutte le info su: www.calabria.legambiente.it, www.classactionromanettuno.org/indexVN.asp e www.facebook.com/events/410446709031647/?notif_t=plan_user_joined

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): in pieno centro con una pistola sotto la giacca, arrestato dai Carabinieri giovane sinopolese

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri di Sant’Eufemia d’Aspromonte, durante un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato FURINA Giuseppe di Sinopoli, già noto alle forze dell’ordine, poiché responsabile di porto illegale in luogo pubblico di arma clandestina. In particolare, durante un posto di controllo nel centralissimo corso Umberto I, la pattuglia ha fermato un’autovettura con tre soggetti a bordo. Dalla successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto, occultata all’interno della tasca del giubbotto indossato dal Furina, un’arma clandestina; si tratta di una pistola marca Astra mod. 2000 cal. 6.35 con matricola abrasa, completa di caricatore contenente nr. 4 cartucce, in ottimo stato di conservazione e perfettamente funzionante.

Sul posto sono intervenuti anche i militari dello Squadrone Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia che hanno fornito determinante ausilio per garantire adeguata cornice di sicurezza delle attività in corso con numerose perquisizioni personali e domiciliari effettuate. L’arma è stata sequestrata in attesa dell’invio Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnici di laboratorio. Gravissimo il reato contestato al giovane sinopolese che, al termine delle formalità di rito presso il comando Compagnia di Villa San Giovanni, è stato associato presso casa circondariale di Palmi, così come disposto dal dott. Salvatore Dolce della Procura della Repubblica di Palmi che ha coordinato le attività.

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