Canolo (RC): oggi la firma del Protocollo d’Intesa per la Legalità. A firmarlo ENPA, Prefettura, Città Metropolitana e Comuni del Parco Nazionale dell’Aspromonte

(50) In uno scenario suggestivo come quello offerto dal comune di Canolo, uno dei trentasette facenti parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte, si è siglato il Protocollo d’Intesa per la Legalità tra l’ENPA, la Prefettura di Reggio Calabria, la Città Metropolitana e i Comuni del Parco.

 

Un patto che sugella una sinergia che va avanti oramai da tempo e che rafforza il concetto più volte ribadito di “Squadra Stato”. All’incontro in questione hanno preso parte, tra i tanti, il Prefetto Michele Di Bari, il Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino, il commissario del Comune di Canolo Umberto Pio Antonio Campini, il Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, oltre al Presidente dell’Associazione Comuni della Locride Rosario Rocca e ai primi cittadini dei Comuni chiamati a stringere il patto. Hanno partecipato, inoltre, in una giornata così importante per l'ENPA i rappresentati del Corpo dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. I sottoscriventi si propongono attraverso l’Intesa di prevenire processi di corruzione e tentativi di infiltrazione mafiosa nell’assegnazione di appalti di lavori pubblici, concessioni, forniture e servizi. Si è voluto altresì legittimare quel bisogno di premiare chi, nel pieno rispetto della legalità, opera tutti i giorni e la necessità di generare “economia e lavoro”. Il Protocollo, poi, si innesta in un discorso a più ampio respiro, nel quale ENPA e Prefettura di Reggio Calabria collaborano per salvaguardare e valorizzare l’Area Protetta, dando seguito alla già efficace azione di contrasto al fenomeno delle “Vacche Sacre”. Chiaro e coinciso il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino nel suo intervento: “Il Protocollo è un atto volontario che nasce dall’esigenza di rimuovere quegli ostacoli che non danno modo al nostro territorio di crescere. L’Intesa vuole percorrere la strada già battuta dal nostro Ente, all’insegna dell’esaltazione e della difesa della bellezza che la nostra Montagna offre”. All’interno del intervento dell’Ufficio Territoriale del Governo ed il Parco dell’Aspromonte vi è, infine, una strategia speciale e congiunta che mira a restituire il Santuario di Polsi ai Suoi valori Religiosi, Storici e Culturali.

 

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Canolo (RC): siglata “Intesa per la Legalità” tra Ente Parco, Prefettura, Città Metropolitana e Comuni del Parco

(49) La firma dell’Intesa per la Legalità tra Ente Parco Nazionale Aspromonte, Prefettura di Reggio Calabria, Città Metropolitana e Comuni del Parco per la prevenzione dei fenomeni corruttivi e dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti di lavori

 

pubblici, concessioni, forniture e servizi, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso continuo e costante di affermazione della legalità che caratterizza l’attività amministrativa del Parco. Con l’Intesa siglata si è inteso, tra l’altro, riaffermare la necessità di una corretta fruizione dell’Area Protetta, favorendo i soggetti che operano nel pieno rispetto della legalità e garantire un corretto, tempestivo e trasparente utilizzo dei finanziamenti concessi dal Parco sulla scorta di un’adeguata attività di programmazione di interventi per finalità economico – sociali. Con l’Intesa per la Legalità, fortemente voluta dal Consiglio Direttivo e dalla Comunità del Parco che hanno prontamente colto l’input del Presidente Giuseppe Bombino, si rafforza il sinergico percorso Istituzionale tra Ente Parco e Prefettura di Reggio Calabria, già avviato attraverso l’efficace azione di contrasto al fenomeno “Vacche Sacre”, foriero di risultati particolarmente incoraggianti tanto nell’immediatezza, quanto in prospettiva. Tra l’Ufficio Territoriale del Governo ed il Parco dell’Aspromonte, infatti, vi è in atto una “strategia speciale e congiunta” di più ampio respiro, volta a migliorare la fruibilità del Santuario di Polsi per restituirlo al Suoi autentici valori Religiosi, Storici e Naturalistici; diverse sono state, inoltre, le occasioni in cui Parco e Prefettura hanno organizzato eventi culturali in diversi ambiti Comunali, quale segnale di vicinanza e di partecipazione alla vita delle Comunità aspromontane. “Si va componendo e perfezionando – dichiara il Presidente Giuseppe Bombino- un quadro di riferimenti preordinati alla prevenzione e alla rimozione degli ostacoli che impediscono una sana e corretta crescita del nostro territorio. Il protocollo – conclude Bombino – rappresenta uno strumento volontario, integrativo della già evoluta normativa che la Comunità del Parco adotta per difendere ed esaltare la bellezza della nostra Montagna”. v.i.

 

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Parco Aspromonte: “restituito” ai fedeli il Santuario di San Nicodemo a Mammola (RC)

(47) Un luogo simbolo per i Fedeli, ricco di significati storici, religiosi e culturali, è stato restituito alla Comunità. Il luogo di culto è stato inaugurato domenica scorsa dopo un complesso intervento di ristrutturazione effettuato grazie al finanziamento di 115.000 euro dell’Ente Parco

 

Nazionale dell’Aspromonte nell’ambito delle iniziative di Promozione Economica e Sociale. All’evento erano presenti il Vescovo della Diocesi Locri- Gerace, Mons. Francesco Oliva, il parroco Don Alfredo Valenti, Padre Ernesto Monteleone che dal 2000 vive in eremitaggio al Santuario, il Sindaco di Mammola Stefano Raschellà, il consigliere comunale Pino Agostino e l’architetto Giuseppe Sansotta che ha progettato e diretto i lavori di restauro. Il Santuario, meta di pellegrinaggio per tutto l’anno di religiosi, escursionisti, teologi e studiosi, racchiude nella sua storia, una forte connotazione culturale e tradizionale. Il Santuario di San Nicodemo Abate, che ricade nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, sorge sui resti di un’antica chiesetta costruita dal monaco italo-greco Nicodemo, poi canonizzato, e dai suoi discepoli, intorno all’anno mille. Il monaco Nicodemo si ritirò a vita ascetica su questo monte, detto Kellerana o Cellerano, seguito da altri che si unirono a lui e ne accettarono l’esempio e la guida; essi formarono un cenobio, seguendo la liturgia e la lingua bizantina dell’epoca. Nicodemo era noto in tutto il territorio per la sua spiritualità, la sua saggezza e non meno per i suoi miracoli. Il monastero sul monte Kellerana continuò ad essere retto dai monaci per diversi secoli, fino al 1501, quando si trasferirono nella Grangia di S. Biagio presso Mammola, portando con sé le reliquie del Santo e conservandone il culto. Sono tre le feste annuali che Mammola dedica a San Nicodemo: la prima domenica di settembre che ricorda la traslazione delle sue reliquie dal monastero alla grangia di San Biagio; il 12 marzo, giorno della sua morte; il 12 maggio, giorno della sua nascita, la cui festa si celebra sul monte Cellerano. “Questi lavori erano da tempo attesi dalla comunità mammolese e siamo contenti – ha spiegato il Sindaco Raschellà – di poter consegnare ai fedeli un luogo dal forte carattere simbolico, testimonianza di un legame indissolubile tra la cittadinanza e San Nicodemo”.  “Non solo devozione ma anche millenni di storia e di profonde radici culturali – ha detto il Presidente del Parco Giuseppe Bombino – . Con i lavori di ristrutturazione finanziati dall’Ente si è consegnato alla comunità di Mammola e dell’intero Aspromonte uno dei luoghi simbolicamente più rappresentativi. Il binomio Natura e Cultura si esprime anche in questa occasione per esaltare la bellezza della nostra montagna e recuperare l’identità che rischia spesso di essere offuscata”. v.i. 

(Foto Vincenzo Simonetta)

 

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Canolo (RC): inaugurata la prima fattoria didattica nel Parco dell’Aspromonte

(46) Una nuova attrazione turistica cofinanziata dall’Ente Parco nell’ambito delle iniziative di Promozione Economica e Sociale, ma anche un centro di educazione ambientale per valorizzare la conoscenza e la fruizione dell’Area Protetta. La prima fattoria didattica nel Parco

 

dell’Aspromonte nasce con questo spirito: realizzata a Canolo dall’Azienda Sapori Antichi d’Aspromonte, è stata inaugurata oggi alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, della Commissione Straordinaria del Comune di Canolo, Umberto Pio Campini, Valerio De Joannon e Cosimo Facchiano, del Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, dei titolari della Fattoria, Laura Multari ed Antonello Stilo, dei progettisti dell’Aristos, Sabrina Vecchio Ruggeri e Simona Bruni, dei sindaci di Palizzi e Agnana Calabra, Walter Scerbo e Caterina Furfaro, e del Comandante Gruppo Carabinieri Locri, Colonnello Gabriele De Pascalis. La Fattoria Didattica rappresenta il luogo della conoscenza e della formazione, dove l’educazione ambientale in un contesto naturalistico di grande pregio promuove un modello di turismo sostenibile e desiderabile. Soltanto vivendo con la Natura e dentro la Natura, si può scoprire la profondità e l’essenza della vita. La Fattoria didattica realizzata a Canolo si inserisce in un contesto paesaggistico mozzafiato ed è immersa nel cuore dell’Area Protetta. Le Dolomiti del Sud sono visibili sullo sfondo durante il percorso didattico che conduce al “campo” delle “Galline Felici”, al bosco de “i tre e più porcellini”,  passando per “l’orto del Fattore che è sempre più buono” fino a “chi semina raccoglie: dal grano al pane”. Più di 3 km di attività didattiche pensate per i più piccoli, strutturate seguendo una metodologia che privilegia esperienze sensoriali, manuali e ludiche, rivolte non solo ai bambini ma anche a coloro i quali vogliono vivere una giornata immersa nella natura a contatto con gli animali e con le tradizioni tipiche aspromontane. Nella Fattoria Didattica sono gli stessi agricoltori che faranno conoscere agli ospiti la vita degli animali, l’origine dei prodotti che consumano, stimolando lo spirito critico e la curiosità. Un modo per far scoprire ai giovani l’importanza sociale ed economica di un mestiere spesso sottovalutato. Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari ha sottolineato “l’importanza di creare in montagna opportunità per i giovani che possano scongiurare l’abbandono dei luoghi che abitano caratterizzati da infinite bellezze paesaggistiche e naturalistiche”. Il Presidente del Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha evidenziato come “sia possibile mettere a sistema il patrimonio montano creando un valore aggiunto attraverso una filiera di sostenibilità. I lotti che costituiscono la Fattoria sono stati concepiti per recuperare la dignità dell’animale e privilegiare il rapporto uomo-natura. Oltre alla produzione e all’educazione ci accostiamo al ciclo naturale che regola e garantisce un sano equilibrio, l’unico che ci consente di raggiungere quella qualità della vita a cui tutti noi tendiamo”. v.i.

 

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Parco Aspromonte: istituite 21 Zone Speciali di Conservazione

(45) Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha designato 21 siti ricadenti interamente o parzialmente nel Parco dell’Aspromonte, quali nuove Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Con la Istituzione di queste “zone”, l’Unione Europea ha definito un

 

importante strumento per la protezione della biodiversità e la conservazione degli habitat, della flora e della fauna in natura. Le nuove ZSC del Parco dell’Aspromonte sono state classificate ed individuate in ragione delle caratteristiche di pregio, a seguito dell’analisi dello stato attuale e della redazione delle Misure Specifiche di Conservazione dei già designati Siti di Importanza Comunitaria (SIC) dalla Commissione Europea. In particolare, si tratta di siti a cui il Parco rileva grande attenzione quali “Monte Basilicò – Torrente Listi”, “Canolo Nuovo Zomaro-Zillastro”, “Vallata del Novito e Monte Mutolo”, “Fiumara Amendola (incluso Roghudi, Chorio e Rota, Fiumara Buonamico)”,  “Fiumara La Verde”, “Contrada Gornelle”, “Piani di Zervò”, “Monte Fistocchio e Monte Scorda”, “Monte Tre Pizzi”, “Piano Abbruschiato”, “Monte Campanaro”, “Serro d’Ustra e Fiumara Butrano”, “Contrada Scala”, “Montalto”, “Torrente Menta”, “Vallone Cerasella”, “Torrente Ferraina”, “Pietra Cappa –Pietra Lunga –Pietra Castello”, “Torrente Vasi”, “Vallone Fusolano”. “Il Decreto del MATTM del 10 aprile, pubblicato sulla GU n. 96 del 26 aprile, conferma come il territorio dell’Aspromonte, nella sua complessa e variegata orografia, rappresenta l’occasione privilegiata per l’integrazione degli obiettivi e delle strategie di conservazione della Direttiva Habitat con il sistema istituzionale delle aree protette in Italia”, ha spiegato il Presidente del Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino. “Con la tutela e la valorizzazione sostenibile delle nuove ZSC, inoltre, si intende dare avvio alla strutturazione della rete ecologica interna del Parco che sarà parte della rete ecologica provinciale e regionale integrando la Rete europea “Natura 2000”, procedendo, grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Calabria, al monitoraggio dello stato di conservazione delle popolazioni animali e vegetali e degli habitat dove tali peculiarità si localizzano, e di verificare periodicamente se le misure di protezione previste siano sufficienti a garantirne la conservazione. Attraverso una corretta gestione dei siti – ha concluso Giuseppe Bombino – potranno, contemporaneamente, essere definite attività ed iniziative di sviluppo locali, fondate sull'importanza della conservazione della natura, prevedendo, anche, forme specifiche di programmazione partecipata degli attori locali per salvaguardare l'efficienza e la funzionalità ecologica di habitat e/o specie alle quali il sito è "dedicato”. Si rileva, dunque, ancora una volta efficace l’opera laboriosa della Struttura del Parco e, in questo caso specifico, del dott. Luca Pelle in questi mesi impegnato nelle attività di definizione delle nuove Zone Speciali. Il Consiglio Direttivo del Parco attuerà fattivamente l’azione di tutela adottando nel corpo regolamentare le Misure Specifiche di Conservazione appena approvate”. v.i.

(foto F. Manti)

 

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Reggio di Calabria: Classici Contro, il “Campanella racconta Dike

(318) Venerdì 11 maggio p.v., alle ore 10.00, presso la Sala “Paolo Orsi” del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, gli studenti del Liceo Classico “Campanella” saranno i protagonisti di Classici Contro, evento che si svolge in molte città italiane e che il Liceo reggino ha

 

portato per la prima volta in città. Il tema centrale è quello di DIKE, la giustizia, declinato in forme e temi diversi grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nelle figure dei Proff. Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani, con enti e associazioni cittadine e soprattutto grazie agli interventi di illustri relatori. Gli allievi metteranno in scena DIKE nelle sue differenti forme drammatizzando parti di classici greci. Classici Contro nasce dal contatto inedito tra due parole che suonano come un paradosso, nell'abitudine odierna di percepire i classici come un’istituzione, un punto di riferimento sicuro. E invece i classici, con un rovesciamento delle credenze e degli stereotipi, sono motore potentissimo del pensiero, ci aiutano a metter in discussione tutto e possono contribuire a rivoluzionare la nostra visione del presente; i classici mettono in gioco il loro pensiero libero, che ci permette di superare le semplificazioni e andare oltre le rigidezze dell'abitudine, per guardare al futuro con una prospettiva più ampia e con spirito critico e costruttivo. Introdurrà i lavori Carmelo Malacrino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia e coordinerà Maria Rosaria Rao, Dirigente di questo Liceo. presenteranno le loro relazioni i Proff. Filippomaria Pontani (Università Ca’Foscari di Venezia, Il sole e le Erinni), Daniele Castrizio (Università di Messina, Logos, colpa, responsabilità nel mondo delle immagini antiche), Michele Salazar (Consiglio Nazionale Forense, Vendetta, giustizia, misericordia, perdono) e il M° Andrea Calabrese (Conservatorio “F. Cilea”, Colpa, perdono, purificazione nella drammaturgia di Mozart), che eseguirà alcuni brani musicali.

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: situazione occupazionale e stato dei lavori pubblici, il Sindaco Falcomatà incontra ANCE e sindacati

(377) La situazione occupazionale e lo stato dei lavori pubblici, due tessere di un puzzle importantissimo che è quello dello sviluppo del nostro territorio. Il Sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà ha ricevuto a Palazzo Alvaro i rappresentanti sindacali del comparto

 

edilizio e i vertici di Ance Reggio Calabria: Francesco Siclari, presidente Ance Rc; Antonino Tropea, direttore Ance; Vincenzo Corsaro, segretario generale Filca Cisl; Antonio Pannuti, segretario org. Filca Cisl; Luigi Veraldi, segretario generale Fillea Cgil Rc; Ennio Minervino, Fillea Rc- Locri e Gaetano Tomaselli, Segretario Fineal Uil Calabria. Un incontro cordiale strutturato su solide basi collaborative e unità d’intenti con l’Amministrazione Falcomatà, che attraverso la costituzione di un tavolo tecnico permanente, per monitorare le attività di interesse del comparto edile metropolitano. “Ance e sindacati sono interlocutori autorevoli – sono state le parole del Sindaco Falcomatà, che ha risposto positivamente alla richiesta di un lavoro sinergico da parte delle associazioni di categoria –. Il tavolo è un’esigenza anche nostra; ci serve per individuare ed affrontare le difficoltà che spesso, in un settore così delicato, è inevitabile incontrare. La collaborazione con tutto il territorio rientra appieno nella filosofia di questa amministrazione. Abbiamo in corso di realizzazione tantissimi progetti che riqualificheranno l’intero territorio, rinnovandone il suo volto. Gli ingenti investimenti che, attraverso Decreto Reggio, Pon Metro e Patti per il Sud, abbiamo attivato nel settore dei lavori pubblici, oltre a cambiare il volto della città, porteranno (come già stanno portando) un notevole indotto economico e accrescimento dei livelli occupazionali, poiché aprire un cantiere significa anche offrire lavoro”. Una riunione durata oltre due ore nel corso della quale Falcomatà è entrato nello specifico di tutti, e tanti, lavori in programma, molti in via completamento. Parole che hanno rasserenato i rappresentanti del mondo edilizio che si sono detti consapevoli dell’impegno del Sindaco perché già dimostrato in passato. Dall’incontro è emerso un problema, sollevato da Falcomatà: la bassa percentuale l’impiego di manodopera locale. Problema che, nella cornice del rispetto delle leggi in materia, deve trovare una soluzione positiva. Il tavolo è stato, infine, aggiornato nello stesso mese di maggio per la definizione formale della collaborazione finalizzata ad affrontare tutti i problemi del comparto con un occhio di riguardo alla difficoltà legata all’occupazione e la definizione di white list.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Canolo (RC), venerdì 11 l’inaugurazione della prima fattoria didattica

(44) Nasce la prima Fattoria Didattica nel Parco Nazionale dell’Aspromonte. Realizzata a Canolo dall’Azienda Agricola Sapori Antichi d’Aspromonte con l’importante cofinanziamento dell’Ente Parco nell’ambito delle iniziative di Promozione Economico e Sociale, verrà inaugurata

 

venerdì 11 maggio alle ore 10:30 a Canolo, alla presenza del Presidente Giuseppe Bombino e dei titolari dell’Azienda. v.i.

 

 

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Comune di Reggio Calabria: la consigliera delegata ai Beni confiscati Nancy Iachino “Si realizza un ulteriore tassello verso la piena utilizzazione dei beni confiscati cittadini per finalità istituzionali ed abitative”

 

(376) Il Comune di Reggio Calabria presenterà domani per tramite della consigliera delegata ai Beni Confiscati Nancy Iachino, in sede di conferenza dei servizi convocata presso la sede dell’Agenzia dei Beni Confiscati di Reggio Calabria, la proposta del Comune di Reggio Calabria di

 

ulteriore  acquisizione di beni confiscati, per la destinazione a finalità istituzionali nonché alle esigenze abitative. «La giornata di domani segna un ulteriore tassello di un percorso molto impegnativo intrapreso dall’amministrazione su mandato del sindaco Falcomatà» dichiara la consigliera Iachino. «Si raggiunge un importantissimo obiettivo a coronamento di una intensa attività fatta di studio, elaborazione di soluzioni e sopralluoghi tecnici, effettuati con il supporto del personale del settore patrimonio collettivo e dei lavori pubblici comunale  rivolto alla individuazione e al reperimento delle unità abitative idonee che saranno acquisite dal Comune». «I risultati acquisiti in questi mesi nel campo della destinazione dei beni confiscati per finalità sociali – dichiara Nancy Iachino – sono anche il frutto di una proficua sinergia inter-istituzionale con l’Agenzia dei Beni Confiscati e il Tribunale per le Misure di prevenzione, tramite la consolidata collaborazione della dott.ssa Pirrera e della dott.ssa Pastore, a cui va tutto il nostro plauso». Nella giornata di domani il sindaco Giuseppe Falcomatà firmerà inoltre il protocollo d’intesa per la ricollocazione delle famiglie, a seguito dello sgombero dell’ex polveriera, in unità abitative confiscate alla criminalità organizzata. Nella stessa occasione il consigliere delegato all’urbanistica, l’ing Giuseppe Sera, illustrerà a tutti i convenuti, il progetto di riqualificazione dell’area ex polveriera di Ciccarello finanziato tramite i Patti per il Sud.

 

 

 

 

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Comune di Reggio Calabria: foto d’epoca per lo Scatolone, il Sindaco Falcomatà invita alla partecipazione

(375) «I tanto attesi lavori dello Scatolone sono quasi conclusi: un gioiellino che tornerà a disposizione, dopo anni di abbandono, del mondo cestistico reggino. Ecco una piccola anticipazione di come sarà, senza svelare troppo». Così il sindaco Giuseppe Falcomatà, che dalla sua

pagina Facebook annuncia la conclusione dei lavori della struttura sportiva della zona Stadio della città, postando la foto di uno scorcio. Lo Scatolone è pronto a riabbracciare lo sport, ma Falcomatà  continua invitando i cittadini a partecipare: «Adesso abbiamo bisogno di voi. Per dare un tocco di “magia” in più, vorremmo posizionare all’interno alcune foto d’epoca, significative della lunga storia dello Scatolone». Se volete contribuire, inviate le vostre foto, ad alta risoluzione, alla mail iopartecipo@reggiocal.it.

 

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: la città si dota di un comandante di Polizia Municipale a tempo indeterminato. Le dichiarazioni del vice sindaco Armando Neri e dell’assessore alla Polizia Municipale Antonino Zimbalatti

(374) «L’amministrazione comunale sta lavorando alla predisposizione di un bando di concorso a tempo indeterminato diretto alla selezione di un Comandante per la Polizia Municipale». Lo annunciano attraverso una nota congiunta il vice sindaco con delega al personale Armando

Neri e l’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti. «Si è finalmente concretizzata la possibilità di inserire in pianta organica stabilmente una figura dirigenziale – dichiarano Neri e Zimbalatti – pertanto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha scelto di riempire la casella vuota creatasi per dare una risposta definitiva alle necessità di ordine e sicurezza in città». «Le carenze di organico sono numerose all’interno dei  diversi servizi comunali – ricordano Neri e Zimbalatti – ma è tempo di  avviare un nuovo corso, per offrire una organizzazione stabile al personale della polizia municipale e alla città». «Superiamo il concetto di soluzioni  tampone e a tempo determinato, che tuttavia finora in assenza di altre possibilità  in termini amministrativi e contabili hanno consentito di assicurare l’ordinario – affermano Neri e Zimbalatti – ma su preciso indirizzo del sindaco Falcomatà, optiamo senza  indugio per una soluzione stabile: la selezione di un comandate a tempo indeterminato per la polizia municipale, preludio di una riorganizzazione delle attività del corpo secondo le esigenze dei  territori e della cittadinanza». «Si tratta tra l’altro, della prima selezione concorsuale a tempo indeterminato che l’amministrazione comunale indice dopo poco più di 20 anni» concludono Neri e Zimbalatti: «per quanto attiene il profilo istituzionale, organizzativo e gestionale si sta compiendo una scelta che proietta la città nel futuro attraverso la ricerca di una soluzione qualificata, che vuole affermare e consolidare sempre di più sul territorio i valori della legalità e del rispetto quotidiano delle regole del vivere civile».  

 

 

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Coldiretti Calabria: realizzazione del 3° macrolotto S.S.106 Roseto Capo Spulico-Sibari “Si impone la revisione del progetto”

(297) La presentazione “Nuova 106 Jonica“ e dell’ “Aavvio delle attività del III° Macrolotto Sibari–Roseto” in programma domani 9 maggio p.v. a Sibari, sicuramente è un avvenimento importante, che fa  il paio con la illustrazione della variante della SS 106  di collegamento tra Catanzaro

 

e Crotone in programma nello stesso giorno. Coldiretti reitera all’ANAS e al Presidente Oliverio la richiesta di riposizionare il progetto per almeno due terzi dei complessivi 39 km previsti dal progetto, utilizzando il tracciato esistente. “Questo precisa- Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – sia per non impantanarsi in contenziosi legali, peraltro già avviati che potrebbero fortemente ritardare la realizzazione dell’opera che per fare in modo di non consumare suolo  la cui superficie è  oggi di circa 500 ettari tra superficie occupata dall’opera e fascia di rispetto; si tratta prevalentemente di suolo agricolo che si caratterizza per Paesaggio Agrario unico ed irripetibile, Zona di Protezione Speciale e Sito Natura 2000”. Ed ancora – rileva Coldiretti – la realizzazione di quest’opera cosi come progettata  diventerebbe per la Calabria un corridoio di solo collegamento veloce che paradossalmente allontana la nostra regione e non la rende fruibile turisticamente.

 

 

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Cassano allo Ionio (Cs): Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, fino al 27 maggio “Percorsi di alternanza in mostra”

(317) Si è tenuta con successo la giornata conclusiva del progetto di alternanza scuola-lavoro presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. Gli studenti del Liceo Artistico “A. Alfano” e del Liceo Classico “G. Garibaldi” di Castrovillari hanno partecipato a questo percorso

 

culturale e formativo volto a orientare e sensibilizzare i cittadini e le istituzioni del nostro territorio verso un approccio artistico e creativo di promozione e rivalutazione di quella produzione feconda e di quelle istanze culturali che rappresentano le nostre radici. Le iniziative attuate, in sinergia con l’ufficio Servizi Educativi del Museo della Sibaritide, durante questo percorso didattico sono molteplici. Il Liceo Classico ha realizzato, invece, una proposta di reinterpretazione delle Favole Sibarite, ha ideato delle attività per raccontare il Museo ai bambini ed un percorso sul vino nell’antichità, nonchè la produzione di testi per le guide cartacee e audio guide del Museo della Sibaritide e il Museo di Amendolara. Il Liceo Artistico ha inoltre prodotto degli splendidi monili realizzati dai ragazzi della sezione Metalli. Spiccano tra questi sicuramente una parure di collier e orecchini progettati sulla planimetria del Parco Nazionale Archeologico della Sibaritide. Il toro, emblema storico di Sibari ha ispirato, invece, la sezione Tessuti nella produzione di alcuni spettacolari foulard di seta e di un arazzo di lana, realizzato con la tecnica dell’uncinetto e del punto a raso.Durante la giornata è stata allestita una mostra dei progetti realizzati che si potranno ammirare, fino al 27 maggio 2018, visitando il Museo della Sibaritide. E’ stato possibile realizzare questo processo di interazione tra scuola e contesto sociale grazie all’impegno reciproco tra il Liceo Artistico e Classico di Castrovillari ed il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide rappresentati rispettivamente dal dirigente scolastico Elisabetta Cataldi e da Adele Bonofiglio, direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. L’intero percorso è stato facilitato dalla collaborazione dei tutor Dante Damonte, orafo di eccellenza, e  Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi Educativi del Museo della Sibaritide. Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon. Percorsi di alternanza in mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 27 maggio 2018 e potrà essere visitata secondo il seguente orario: 9.30 – 19.30.

 

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Rosarno (RC): martedì 22 la III edizione di “Uno schiaffo al bullismo”

(316) Martedì 22 maggio, presso lo stadio "Giovanni Paolo II" di Rosarno si svolgerà la terza edizione di "Uno schiaffo al bullismo", evento di sport e spettacolo organizzato dall'agenzia AndreaCogliandroEventi, in collaborazione con la redazione Zmedia ed i Ragazzi di Piazza del

 

Popolo associati Anas. Quest'anno la partita farà tappa a Rosarno, si sfideranno in campo gli studenti delle scuole. L’evento, giunto alla sua terza edizione, è nato con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi sul tema del bullismo, di cui sempre più adolescenti sono vittime.

 

 

 

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Reggio di Calabria: venerdì 11 nell’Aula Magna del Liceo Classico “T. Campanella”, il prof. Luciano Romito terrà una relazione sul tema “Intelligence e linguistica”

(315) Il Prof. Luciano Romito è Professore Associato di Glottologia e Linguistica presso l’Università della Calabria, Vice Direttore e Presidente della commissione didattica del dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione dell'Università della Calabria (LISE), membro della giunta

 

dello stesso dipartimento, direttore e responsabile scientifico del Laboratorio di Fonetica dell’Unical e dell’Universidad National de Rosario (UNR- Argentina), componente della commissione didattica e del collegio docenti del dottorato “Politica, Cultura e Sviluppo” presso l’Unical, coordinatore nazionale del Gruppo di Fonetica Forense (GFF), Docente e responsabile scientifico del settore voce nei Masters universitari in Intelligence e in Scienze forensi, Criminologiche ed Investigative, Presidente del Collegio dei Revisori dell’Associazione Italiana di Scienze della Voce (AISV), membro dell’editorial board del Journal of Second and Multiple Language Acquisition (JSMULA). Ha inoltre ricoperto e ricopre numerosi incarichi scientifici ed istituzionali, incarichi di docenza presso università italiane e straniere, master e corsi di perfezionamento; è coordinatore o membro di progetti di ricerca, membro di associazioni e comitati scientifici. L’incontro si inserisce nella programmazione del corso su Intelligence e Cittadinanza attiva, propedeutico alla partecipazione degli studenti interessati, nell’ambito di Alternanza scuola-lavoro, alle attività promosse dal Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria, diretto dal prof. Mario Caligiuri.

 

 

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Parco Aspromonte: la Martora “catturata” dalle fototrappole

(43) La misteriosa fauna che popola l’Aspromonte viene allo scoperto, e ancora una volta, sono le fototrappole installate nei punti più segreti della Montagna a svelarci i protagonisti della nostra Biodiversità: questa volta è il turno della Martora, l’agile carnivoro dei boschi parente

 

stretto della Faina. “Si incrementa l’inventario delle specie di interesse nazionale ed internazionale che popolano i boschi dell’Aspromonte – dichiara il Presidente Giuseppe Bombino -. Le attività di ricerca e di monitoraggio rappresentano una priorità del nostro Parco, non solo per la rilevanza scientifica delle osservazioni e delle indagini condotte, ma anche per le potenziali ricadute in ambito professionale e formativo. A questi aspetti – conclude Bombino – l’Ente riserva particolare attenzione attraverso la promozione e l’attuazione di tirocini, tesi di laurea, seminari, convegni ed iniziative divulgative, tesi ad aumentare la consapevolezza di come dalla Conservazione della Natura e della Biodiversità possano scaturire progresso e sviluppo socio-economico”. Le attività di ricerca del nostro Ente ci forniscono continuamente nuove informazioni sulle specie presenti in Aspromonte – spiega il Responsabile del Servizio Biodiversità e Territorio Antonino Siclari. Gli studi ed i monitoraggi ci consentono, inoltre, di programmare gli interventi di conservazione della Biodiversità da porre in essere per tutelare, in particolar modo, le specie più vulnerabili. Eravamo certi della presenza della Martora, dal momento che l’Area Protetta offre l’habitat idoneo a questo mesocarnivoro – conclude Siclari – tuttavia le immagini del bellissimo animale scattate dalle fototrappole, ci restituiscono l’istantanea del suo ambiente preferito, in cui l’animale può essere osservato senza disturbo”. “La Martora è specie forestale per eccellenza – commenta il Direttore Sergio Tralongo – infatti frequenta aree cespugliate soltanto raramente, per la ricerca del cibo: si tratta dunque di un eccellente indicatore di buona qualità dei nostri ecosistemi forestali e della nostra azione di tutela”. v.i.

 

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Parco Aspromonte: si “illumina” Precacore, borgo antico di Samo. Presente anche il Prefetto di Reggio

(42) L’Accordo di Programma tra Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e Amministrazione Comunale, siglato con l’obiettivo del recupero architettonico, della messa in sicurezza della rupe e della valorizzazione culturale di Precacore, “centra” un altro importante risultato. L’antico

 

borgo, infatti, ha vinto il buio dei decenni riconquistando la luce grazie ad un innovativo impianto di illuminazione a risparmio energetico. Alla suggestiva cerimonia di inaugurazione, oltre al Sindaco di Samo Giovambattista Bruzzaniti e al Presidente del Parco Giuseppe Bombino, ha preso parte anche il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, quale segno di attenzione alle comunità aspromontane e di condivisione delle iniziative che il Parco Nazionale promuove per il progresso culturale e socio-economico del territorio. L’intervento, concepito e realizzato nel rispetto dei valori paesaggistici ed ambientali tutelati dal Parco Nazionale, interessa tutto il percorso pedonale che dal vallone Santa Caterina conduce fino alla sommità della rupe di Precacore, l’antico insediamento meta di molti visitatori. «L’opera – ha esordito il sindaco  Giovambattista Bruzzaniti – è la testimonianza della proficua collaborazione intrapresa con l’Ente Parco; l’attuazione dell'Accordo di Programma siglato, consentirà, a breve, di aprire al pubblico l’antica chiesa di San Giovanni, restituendo alla fruizione un ulteriore attrattore storico-culturale». «La luce – ha spiegato nel suo intervento il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino – rimanda a più evocativi riferimenti e profondi significati che dedichiamo ai giovani di Samo, affinché possano rintracciare il proprio cammino nella terra che abitano e sperimentare forme di accoglienza e di ospitalità diffusa intorno al turismo naturalistico e culturale». A chiudere gli interventi il Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari: «Auguro che questa luce sia speranza per l’intera comunità di Samo; invito i giovani, in particolare, a riconoscersi sempre più nei valori della legalità, per poter vincere la rassegnazione e la paura che spesso conducono all’abbandono dei luoghi più cari». Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche i Sindaci di Africo (Francesco Bruzzaniti), Bianco (Aldo Canturi), Caraffa del Bianco (Stefano Marrapodi), Sant’Agata del Bianco (Domenico Stranieri, anche nella qualità di Consigliere del Parco Nazionale) e il Comandante del Gruppo Carabinieri di Locri (Tenente Colonnello Gabriele De Pascalis). v.i.

 

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Parco Aspromonte, si “accendono le luci” su Precacore

(41) Giovedì 26 Aprile alle ore 20:30 verrà inaugurato il nuovo impianto di illuminazione a risparmio energetico nel borgo di Precacore a Samo, finanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e realizzato dall’Amministrazione Comunale in attuazione dell’Accordo di Programma

 

tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Comune per la riqualificazione dell’antico borgo di Precacore. v.i.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: “Vacche Sacre”, il Prefetto Di Bari ed il Presidente Bombino effettuano un sopralluogo nei comprensori di Africo, Samo, Sant’Agata del Bianco e Caraffa del Bianco

(40) Continua senza sosta l’impegno della Prefettura di Reggio Calabria nel contrasto al fenomeno delle cosiddette “Vacche Sacre”. Questa volta il Prefetto Michele di Bari ha rivolto l’attenzione

 

al versante Jonico aspromontano, anch’esso, afflitto dalla presenza dei bovini vaganti, anche se in misura minore rispetto ai territori della Piana di Gioia Tauro. Il Prefetto, insieme al Presidente del Parco Nazionale Giuseppe Bombino, ed ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, ha effettuato un sopralluogo ricognitivo nei comprensori di Africo, Samo, Sant’Agata del Bianco e Caraffa del Bianco, finalizzato alla pianificazione di specifici servizi, in continuità con quelli da più settimane già in corso, che saranno attuati in queste zone per la tutela del territorio e l’affermazione della legalità. Il sopralluogo ricognitivo ha permesso di accertare la presenza di bovini vaganti e di dimensionare al meglio le azioni da mettere in campo, nell’ambito della più ampia strategia di contrasto definita dalla stessa Prefettura in seno al Tavolo interistituzionale promosso dal Prefetto Michele di Bari e coordinata sul campo dal Questore Raffaele Grassi. L’azione condotta dalla task force in queste settimane si è rivelata particolarmente efficace e rappresenta una risposta ad un pluridecennale problema, particolarmente avvertito dalla cittadinanza. Durante la “visita” il Prefetto di Bari ed il Presidente Bombino si sono voluti soffermare anche sui luoghi della “Bellezza” del Parco Nazionale dell’Aspromonte, quali il vasto paesaggio della Fiumara La Verde e il borgo di Precacore, dove i giovani riunitisi in Cooperative hanno illustrato al Prefetto il loro impegno nei progetti di valorizzazione promossi dall’Ente Parco. v.i.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: prorogata fino al 6 maggio la mostra sulla Biodiversità dell’Aspromonte esposta al MArRC

(40) Sono più di seimila gli ingressi alla Mostra “Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, unicità e biodiversità di una bellezza rivelata” allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio

 

Calabria dal 22 marzo scorso. Proprio il grande successo ottenuto ha spinto il Direttore del MArRC, Carmelo Malacrino ed il Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bombino, a decidere di prorogare l’esposizione fino al prossimo 6 maggio: altre due settimane, dunque, per ammirare oltre 50 opere fotografiche, diorami, video e ricostruzioni degli habitat aspromontano, che narrano e descrivono l’enorme patrimonio naturalistico, geologico, faunistico e floristico di un’Area Protetta divenuta ormai attrattore di importanti flussi di turismo orientato alla sostenibilità. L’esaltazione del connubio Natura e Cultura che ha caratterizzato la programmazione del Parco sotto la presidenza di Giuseppe Bombino, si fonde in una continua ricerca di nuove forme di progettualità capaci di unire il territorio e le sue identità, valorizzandone la Bellezza. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, al fine di affiancare all’esposizione anche la formazione, specialmente rivolta alle nuove generazioni, bacino dei cambiamenti culturali auspicati, ha deciso di organizzare per il 27 aprile alle ore 9.30 al Museo Archeologico di Reggio Calabria, un workshop/evento sul tema: “La Biodiversità aspromontana: la bellezza rivelata”. Un ulteriore momento di confronto e di conoscenza a cura del Direttore del Parco, Sergio Tralongo che coinvolgerà docenti Universitari ed Entomologi, anche per sviluppare e pianificare potenziali elementi di crescita e di sviluppo desiderabili. Una mostra, dunque, che si conferma non solo un grande evento divulgativo e documentaristico, ma soprattutto l’occasione per esaltare la grande potenzialità del territorio. v.i.

 

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