Reggio di Calabria: all’ITE “Ferraris-Da Empoli” cerimonia di chiusura del progetto ASL

(397) Grande successo e partecipazione alla cerimonia di chiusura del progetto ASL, svoltasi nell’Aula magna dell’ITE “G. Ferraris-A. Da Empoli” di Reggio Calabria. L’obiettivo principale di questo percorso è stato quello di migliorare l’offerta formativa degli Istituti Tecnici Economici,

 

rendendola  coerente con le esigenze delle imprese.  Nello specifico il progetto ha visto gli studenti impegnati in momenti di alternanza scuola-lavoro affinché potessero interagire con le diverse imprese del settore economico. E sono stati proprio i ragazzi, in un alternarsi di interventi, a spiegare quella che è stata la loro esperienza, iniziata lo scorso anno e appena conclusa, riconoscendone l’importanza e apprezzando il lavoro svolto. Erano presenti molti partner che hanno contribuito alla realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro tra cui Confindustria, Cadi, Arti creative, studio Crisalli amministrazione di condomini, Sied, Polidata srl. Particolarmente soddisfatto il Dirigente scolastico Lilly Manganaro, che ha ringraziato la referente del progetto, prof. ssa Pugliatti e i docenti dell’Istituto che l’hanno affiancata nel progetto asl (proff. Chirico, Vazzana e Toscano), per il loro prezioso contributo. La prof. Manganaro ha invitato gli alunni ad impegnarsi nello studio delle discipline economiche ed in modo particolare nella lingua inglese, necessaria per il lavoro che andranno a svolgere. “Il settore che avete scelto, quello economico – ha dichiarato il dirigente dell’ITE “Ferraris-Da Empoli” rivolgendosi ai ragazzi – è molto particolare, richiede impegno, costanza e responsabilità. Si tratta, inoltre, di un mondo in crescita continua, anche dal punto di vista occupazionale. Nel giro di pochi anni saranno richiesti molti posti di lavoro”.

 

 

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Reggio di Calabria: Perrone (CISL) “La Costituzione non può ingrangersi contro i diktat”

(360) “Il costituzionalmente garantito diritto alla salute non può infrangersi contro il diktat fermo di chi guarda solo ai numeri e non ad una delle primarie necessità di ogni persona. Soprattutto nella nostra città Metropolitana. Ciò che sta avvenendo con la serrata delle strutture

 

private accreditate, già provate per lunghi mesi dai mancati pagamenti, è inaccettabile nel 2018; è incomprensibile se il tutto viene rapportato al contesto socio – economico in cui ci muoviamo; è, senza giri di parole, disumano. Da adesso ogni prestazione dovrà essere pagata. Come faranno i disoccupati? Gli anziani con pensioni minime, i lavoratori che sopravvivono con sostegni al reddito, coloro che soffrono di patologie molto gravi e già sopportano i costi di medicine e affini? Ce lo dica il commissario Scura, il quale, sebbene debba tenere a bada i conti di uno dei settori più disastrati di Italia, non può continuare il suo percorso incurante del grido di difficoltà dei calabresi, operando tagli in ogni modo che, di fatto, non solo non centrano l’obiettivo di avere cure di qualità, ma a questo punto bloccano proprio le cure basilari se pensiamo che vi sono nostri corregionali che non possono neppure permettersi degli esami di routine. Ci troviamo a vivere una situazione paradossale e drammatica, che va a colpire le classi più deboli: da questa settimana l'unica possibilità è rivolgersi al pubblico. Un pubblico già caratterizzato da diverse e numerose problematiche che negli anni, come Cisl, abbiamo sottolineato e posto all'attenzione, dove mancano medici, operatori, garanzie, posti letto e dove le liste di attesa risultano interminabili anche per effetto di un ridimensionamento del numero dei presidi sul territorio, ecco che la  Calabria indossa la maglia rosa per il primato di migrazione sanitaria. Un quadro che definire tragico potrebbe risultare, anzi risulta, riduttivo e nel quale si è inserito anche il ricorso che ambulatori e laboratori (il cui ruolo alla luce di tali situazioni è altamente significativo) hanno inoltrato al Tar per bloccare questi decreti. Il TAR ha accolto la sospensiva per l’annullamento del DCA 72 e 87 del 2018 , si dovrà attendere ancora giugno per una decisione definitiva ma, intanto, aumenta la disperazione di centinaia di migliaia di calabresi. Calabresi che, oltre a dover sperare di non ammalarsi, oltre a dover sperare di idonee risultanze da parte dello stesso Tar, non possono nemmeno essere garantiti nel momento in cui si rivolgono al servizio pubblico. E in tutto ciò si sta  configurando  anche la possibilità che i lavoratori ed i professionisti di queste strutture accreditate possano persino vedere a rischio il loro impiego dal momento che agli imprenditori sanitari potrebbero mancare gli introiti per i loro bilanci. Nella città Metropolitana la situazione del Servizio Sanitario Pubblico è costantemente peggiorata nel disinteresse generale come più volte denunciato dalla Cisl. Tutti  Ospedali Generali dalla Jonica alla Tirrenica, importanti “filtri” per il corretto funzionamento degli Ospedali Spoke, sono ormai ridotti a scatole vuote, privati di Risorse Umane e Tecnologiche. L’Emergenza deve fare i conti con la propria riduzione di Organico ed è costretta a sopperire alle inefficienze della ormai distrutta rete ospedaliera con continui trasporti secondari che impegnano le pochissime ambulanze a disposizione per trasportare utenti bisognevoli di semplici radiografie o prestazioni da spostare altrove per l’intasamento e le chiusure dei Reparti. Del Territorio, Case della Salute, della Prevenzione e di tutto quello che doveva alleggerire gli Ospedali, possiamo dire semplicemente che non esiste nulla. Tutto questo è quotidianamente vissuto dai Lavoratori che non ne possono più, e subìto dall’Utenza ossia dai cittadini  che non sanno più a chi rivolgersi.  L’atto Aziendale che è approvato, da tanti mesi ormai ,non è stato ancora attivato, i concorsi già autorizzati non sono stati portati a termine, le procedure sono lentissime. E questa è un'altra dolente nota che illustra ulteriormente la drammaticità del momento, soprattutto nella Città Metropolitana. Chiediamo quindi un intervento serio e proiettato a 360 gradi di chi di competenza, compreso il nuovo ministro alla salute, per la tutela della salute pubblica, per garantire il lavoro ed un'esistenza dignitosa: traguardi che in Calabria, nell'anno del Signore 2018, sembrano lontani e irraggiungibili. La Cisl, come sua consuetudine e come la sua storia insegna, non starà a guardare la distruzione di due dei pilastri fondamentali sui quali è nata la nostra  carta costituzionale e come già annunciato da FP e Cisl Calabria ci auguriamo che la richiesta di confronto possa aver luogo e possa far riflettere il Commissario e il Presidente Oliverio al fine di affrontare il problema cercando dei percorsi condivisibili e funzionali tra il Servizio Sanitario Pubblico e Privato per una sanità dei cittadini”. Rosy Perrone, Segretaria Generale Cisl Reggio Calabria.

 

 

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Assistenza sanitaria: Serranò “I calabresi figli di un dio minore”

(8) “Non ho mai pensato che nascere, crescere, formarsi culturalmente, lavorare e… persino ammalarsi in una regione del Sud Italia come la Calabria, generasse un imprinting di “figlio di un dio minore”! Non ho mai pensato questo e, per arginare il facile proliferare di una

 

mentalità tipicamente meridionale volta all’autocommiserazione, mi impegno  quotidianamente nelle Aule universitarie per contribuire ad una formazione culturale, prima, e giuridica, poi, dei nostri giovani. Forse è giunto il momento di ricredermi! La storia di questi ultimi tempi va, purtroppo, in direzione opposta: i nostri giovani a malincuore, ma con estrema dignità, sono spesso costretti a lasciare la nostra Terra e, parimenti, la gente bisognosa di cure ed  accertamenti sanitari, nonostante le eccellenze reggine che, ahinoi, diventano tali solo dopo aver lasciato il Sud !!Oggi assistiamo disorientati e come sempre  supini  ad uno scontro istituzionale  fra le strutture ambulatoriali private accreditate ed il Commissario alla Sanità, Ing. Scura. La sanità calabrese è sempre più in ginocchio e questa volta a farne le spese, nel senso vero e proprio del termine, sono proprio i soggetti più deboli e cioè i pazienti (residenti in Calabria), costretti a pagare le prestazioni, anche se erogate in regime di esenzione per patologia, ma anche le strutture private convenzionate spesso guidate da professionisti che giornalmente investono nel territorio risorse umane, economiche e professionali generando, fra l’altro, un indotto in termini occupazionali senza alcun incoraggiamento pubblico! Il Governo regionale ha calpestato il diritto costituzionale alla salute costringendo i pazienti ad una sempre più triste migrazione sanitaria non solo riducendo posti letto e chiudendo reparti di strutture pubbliche, ma accanendosi contro quelle private convenzionate, che potranno erogare prestazioni solo a pagamento in quanto, con i tagli imposti dal Commissario straordinario, buona parte delle strutture accreditate hanno già raggiunto il numero massimo di prestazioni erogabili per il 2018. Tutto ciò genera un vergognoso dilatarsi delle liste d’attesa ed una trascuratezza di qualunque forma di medicina preventiva. Ricordiamo che la nostra Costituzione è garante di alcuni valori che stanno alla base del nostro ordinamento  quale la tutela della salute, contemplata nell’articolo 32 della Costituzione ove viene precisato che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Dal diritto alla salute, disciplinato altresì dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione dei diritti dell’uomo, nascono altri diritti parimenti inviolabili quali: il diritto alla vita, il diritto all’ integrità psico-fisica ed  il diritto alla dignità umana, tutti prioritari per un Paese civile! Compito dello Stato è non solo garantire il rispetto del valore programmatico della norma, ma promuovere, oltre alla ricerca e alla sperimentazione, anche iniziative che attuino un giusto sistema di tutela delle esigenze della società. Il diritto alla salute, in quanto diritto sociale, deve essere certamente oggetto di bilanciamento con le esigenze organizzative e di finanza pubblica poichè ha dei costi. Tuttavia, il Giuramento di Ippocrate e la Ragioneria hanno il loro comune denominatore nelle scelte di “buonsenso”, volte alla tutela delle fasce deboli ed alla promozione di una cultura di prevenzione e di sinergia fra le Istituzioni ed i cittadini, cultura fortemente propugnata dallo stesso Papa Francesco. Crediamo che sia compito dello Stato eliminare ogni discriminazione fra cittadini e garantire i LEA sempre, comunque e… dovunque! E riteniamo che questo percorso sia alla base dell’art. 3 della Costituzione, pilastro della struttura democratico-costituzionale del nostro Paese, ma forse si tratta di un precetto riconducibile alla teoria delle “illusioni finanziarie”, tanto cara non solo all’economista Amilcare Puviani, ma a quei pochi professionisti, intellettuali, politici che dovrebbero quotidianamente impegnarsi per garantire una eguaglianza sostanziale e non un’Italia a due velocità e che oggi sono chiamati a “metterci la faccia”. Il comparto sanitario, caratterizzato da logiche sue peculiari – in quanto posto a garantire il diritto costituzionale alla salute – non si sana a colpi di tagli di budget alle strutture più virtuose, ma con la creazione di tavoli istituzionali che privilegiano il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise. Ricordiamo, altresì, fra l’altro e per inciso, che è rimasta inascoltata la decisione del TAR Calabria con cui si intimava il ritiro dei decreti nn. 72 e 87 con i quali si fissava il tetto massimo delle prestazioni,  In definitiva, si assiste supinamente  ad una violazione del diritto costituzionale alla salute e ad un depauperamento di posti di lavoro all’interno di strutture che rappresentano punti di riferimento per i cittadini calabresi. Il Commissario afferma che i cittadini devono pagare di tasca propria le indagini deputate alla prevenzione, alla diagnosi precoce, al monitoraggio delle patologie di cui sono affetti, anche se totalmente esenti, in quanto “di scarsa complessità e dal costo non elevato”!!! E’ necessario che qualche medico chiarisca al Commissario che talvolta anche solo un emocromo può salvare la vita!!! Auspichiamo un risveglio delle coscienze ed un sostegno a quanti quotidianamente si impegnano per tutelare i principi inviolabili troppo spesso trascurati”. Prof. Maria Vittoria Serranò.

 

 

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Cosenza: il 2 giugno grande successo di partecipazione degli atleti paralimpici alla XVI^ edizione del Meeting

(428) Alla presenza di oltre 1000 atleti e almeno il doppio sulle gradinate provenienti da tutta Italia, i nostri ragazzi, emozionatissimi, hanno dato spettacolo durante le gare al pari dei colleghi normodotati. Hanno così affrontato la vasca da 50 metri nelle discipline dei 50 stile, 50

dorso, 50 rana e 50 farfalla. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente FINP Calabria Maurizio Marrara. "Stiamo crescendo – ha affermato Marrara – e lo stiamo facendo nella maniera giusta, creando sul territorio sinergie con enti pubblici e privati ma soprattutto facendo crescere il movimento attraverso l'affiliazione di nuove società dislocate sul territorio che possano rispondere alle diverse esigenze locali. Tante le società presenti provenienti da tutto il territorio calabrese e dalla vicina Basilicata, coordinate dal tecnico regionale Giusepe Laface, che hanno potuto far confrontare i propri ragazzi in acqua con grande spirito sportivo e competitivo. I ragazzi sono stati premiati dalle tante autorità presenti in un clima caldo ma gioioso". Alla manifestazione, oltre alla Polisportiva Team 14 (RC) che ha conquistato 6 ori con Barbaro-Ditto-Palumbo, la Arvalia Lamezia Terme (Cz) 4 ori con Longo-Sacco-Torcaso, la Nemo Cosenza 3 ori con Criserà-Provenzano, la Lacinia Nuoto (KR) 2 ori con Suppa e ad una delegazione di atleti paralimpici provenienti dalla Basilicata della Old Friends Nuoto che hanno conquistato 4 ori e 2 argenti con Calabrese-Laforgia-Morano, si è potuto contare sulla presenza d'eccezione di Anna Barbaro, atleta poliedrica non vedente e campionessa italiana di Acque libere, che ha ricevuto una targa speciale per la sua caparbietà e capacità di saper essere da stimolo a tutti gli atleti del mondo paralimpico. Anna ha ricevuto la targa dalla delegata CIP Cosenza e un bouquet di fiori dalla dirigente della Cosenza Nuoto Susanna Bruno. Il Delegato FINP Calabria ha ringraziato con una targa Francesco Manna, presidente del Cosenza Nuoto, per la sensibilità dimostrata e "per l'inizio di una collaborazione che – dichiara Manna – sarà strettissima". Alla fine della manifestazione al Delegato FINP Maurizio Marrara viene consegnato un Premio Speciale "Ricordando… Elena", in onore di Elena Artese avvocato e procuratore aggiunto presso la procura di Scalea grande amante dello sport a 360 gradi, e conferito ai personaggi che si spendono per la crescita del movimento sportivo con lo slogan "Abbattiamo le barrire… lo sport è vita". Un in bocca al lupo, quindi, agli atleti che rappresenteranno i colori calabresi ai prossimi campionati italiani assoluti che si terranno in terra siciliana.


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Aspromonte: il Gufo Reale ripreso dai ricercatori del Parco Nazionale e di Storcal

(57) Simbolo di un’elevata diversità biologica, considerata “specie ombrello” poiché con la sua presenza garantisce indirettamente la conservazione di molte altre specie dell’ecosistema”, il Gufo Reale è al centro di una speciale attività di monitoraggio e tutela del Parco Nazionale

 

dell’Aspromonte. I ricercatori di Storcal Eugenio Muscianese e Manuela Policastrese, durante le fasi dello specifico progetto del Parco Nazionale dell’Aspromonte sulle specie rupicole, hanno ripreso un bellissimo esemplare di Gufo Reale, il più grande rapace notturno al mondo, specie considerata dalla Comunità Europea come categoria particolarmente protetta e meritevole di speciali misure di conservazione. La testimonianza rappresenta un ulteriore tassello confermativo circa la presenza di numerosi esemplari di Gufo Reale in Aspromonte, che l’Ente Parco attraverso un progetto finanziato attraverso Federparchi e Iccrea, continua a studiare e tutelare.

 

 

 

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà riceve a Palazzo Alvaro il campione italiano U16 di surfcasting Galimi

(462) Ricevuto a Palazzo Alvaro il campione italiano under 16 di surfcasting 2018, Danilo Galimi. Il Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, ha voluto consegnare al giovane una targa, quale riconoscimento simbolico da parte della comunità reggina, per l’ottimo

 

risultato conseguito. Tanti i partecipanti alla finale, provenienti da tutta la Penisola, ma il titolo italiano arriva a Reggio Calabria, grazie al giovane Galimi della Lega Navale Italiana, capitanata da Massimo Mucciola. Un risultato che, oltre a inorgoglire, rappresenta un esempio positivo per ragazzi e adulti. Accompagnato da mamma e papà, nonno e nonna, prima del momento formale della consegna della targa, Danilo ha raccontato al Sindaco di aspirazioni e prospettive. Una brillante promessa, Danilo, non solo in ambito sportivo. La Lega Navale Italiana Reggio Calabria Sud, con il suo rappresentante Massimo Mucciola, ha ricambiato con una targa al Sindaco Falcomatà, quale ricordo dell’incontro.

 

 

 

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FIP Calabria: giovedì 7 giugno al PalaCalafiore si giocano le semifinali Under 14

(427) Dopo aver ospitato la finalissima del campionato Under 14, il PalaCalafiore ritorna ad essere lo scenario per nuove finali regionali giovanili maschili di Calabria. Giovedì 7 giugno 2018 si giocano le semifinali regionali Under 13: alle ore 17.30 scendono in campo i giovani della

 

Viola Reggio Calabria pronti ad affrontare la compagine silana della Chicos Basket. A seguire, Basketball Lamezia, galvanizzata dopo la straordinaria impresa della prima squadra giocherà contro Alan Basket Gioia Tauro con palla a due programmata per le ore 19.30. La finale, invece, è stata programmata sullo stesso campo alle ore 18 di sabato 9 giugno 2018. Il computo dei titoli giovanili maschili ha sorriso in questa stagione alla Virtus Catanzaro nel campionato Under 18, alla Smaf di Catanzaro nei campionati Under 16 e 15 ed alla Viola Reggio Calabria vincitrice nella categoria Under 14.

 

 

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Roma: Siclari (FI) porta in Senato le emergenze del Sud

(359) Il senatore Marco Siclari, nel suo intervento al Senato post voto di fiducia, ha ricordato al nuovo Governo le priorità del Sud, ribadendo «a tutti voi del governo: chi vive al Sud è italiano». Dopo aver ascoltato con grande attenzione il programma presentato dal nuovo governo

 

da uomo di centrodestra e cittadino italiano Siclari non ha potuto esimersi dal fare presente che nel programma presentato oggi non vi è traccia dei temi che riguardano il Sud del paese. «La posizione rispetto al Governo è in perfetta linea con quanto annunciato dal presidente Berlusconi, e farò, inoltre, attenzione a tutto quello che sarà discusso nelle varie commissioni e riguardante il Sud Italia – ha dichiarato Siclari in Senato – Esistono emergenze che il meridione è costretto a vivere e non vede risposta nei vostri programmi, in particolare, le infrastrutture, la sanità ed il comparto giustizia. In molte regioni del Sud gli ammalati non hanno presidi pubblici, ormai ridotti al lumicino senza personale ed attrezzature, reparti chiusi e intere strutture soppresse, in particolare in Calabria si vive una situazione paradossale, per la quale ho già interrogato il ministro alla salute. Signori ministri, ma i vostri colleghi di partito, vi hanno in formato che le strutture convenzionate, in Calabria, sono state costrette, oggi, a non erogare più prestazioni convenzionate, dunque o paghi per avere prestazioni private o scappi, e anche per scappare servono le possibilità economiche, o muori e voi, governo, vi presentate senza considerare la gravità del “diritto alla salute” al sud. Da medico, da politico e da cittadino, mi batterò in questa sede, per dare fine e regolamentare al meglio la disciplina del commissariamento che ha portato a tutto questo ed ho depositato una mozione in merito. Nel vostro programma – ha ribadito il senatore Siclari – non vi è traccia delle infrastrutture e delle grandi opere per il sud: dall’alta velocità agli aeroporti per non rimanere isolati, dai porti commerciali a quelli turistici per creare occupazione, dal made in sud alla pesca e dall’artigianato all’ agroalimentare per dare respiro alle nostre imprese non avete illustrato una sola idea». Siclari ha posto poi i riflettori sul porto di Gioia Tauro mai nominato nel programma di Governo. «Questa vostra distrazione porterà il porto ad essere un’immensa cattedrale nel deserto da cui dipendono le sorti economiche non solo della Calabria ma di tutto il meridione. Come è possibile che non si comprende che le infrastrutture e i collegamenti veloci siano la chiave per rilanciare il Sud Italia fino alla parte ionica della Calabria e la parte sud della Sicilia, ricche di meraviglie per poter creare una rete turistica che sia realmente attrattiva e che possa portare il sud ad avere quel Pil necessario che serve al paese intero per uscire dalla crisi. Per 50 anni avete detto che il ponte non era utile perché’ mancava l’autostrada, adesso che l’autostrada è stata realizzata grazie alla “legge obiettivo del 2001 governo Berlusconi” non troviamo traccia nel vostro programma, pur essendo, il ponte, richiesto dalle 2 regioni Calabria e Sicilia». Il terzo punto affrontato da Siclari riguarda il comparto giustizia: «Dobbiamo necessariamente dare soccorso anche al comparto giustizia gravato da una mole di lavoro immenso e dotato di scarse risorse. Vi do subito la soluzione, considerando che nel vostro contratto non vi è traccia: basterebbe far scorrere la graduatoria di assistenti giudiziari, aumentare numero dei magistrati e cancellieri, stabilizzare i tirocinanti di giustizia che stanno operando nei vari tribunali tra cui quelli della Calabria – concludendo Siclari ha ribadito come – non guardare al sud all’interno del vostro programma di governo è una mancanza di attenzione e rispetto verso tutti gli italiani, che non può passare inosservata, e rappresenta la fine, sul nascere, del tentato rilancio dell’intero paese». Siclari, infine, ha lanciato un monito evidenziando che il Ministero per il Sud rischia di rimanere demagogia perché non ha ne line guida ne programmi ne fondi.

 

 

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La Coop Agrinsieme e Coldiretti Calabria valorizzano sempre di più in tutta Italia le produzioni calabresi. Molinaro: “Nella giornata mondiale dell’Ambiente “Glifosato zero” è una scelta decisiva”

(358) “L’ortofrutta calabrese può continuare a “volare”. Eccome! Questo avviene con una visione strategica ampia che è alla base della partnership tra la Coldiretti Calabria e la Cooperativa Agrinsieme di Aprilia (LT). “I campioni dell’ortofrutta calabrese, fragole, finocchi, cipolle ,

 

pomodori etc. “Glifosate zero”– afferma Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – attraverso questa collaborazione hanno prospettive importanti e perciò incentiveremo l’impegno comune, in particolare in termini di filiera corta e controllata, salvaguardia della biodiversità, sviluppo del territorio ma anche un sicuro contributo sulla tutela dell’ambiente, che bene si incastona con la giornata mondiale dell’ambiente che ci stimola a comportamenti sempre più virtuosi. Siamo impegnati in un vibrante sviluppo economico che ha alla base il mantenimento dei massimi standard qualitativi e l’internazionalizzazione, e questa – continua – è una forma di arricchimento e non di sottrazione. Stiamo toccando con mano come l'ortofrutta calabrese recupera competitività, redditività e riscontra il favore dei cittadini – consumatori e della GdO per via dell’accresciuta salubrità delle produzioni. Questa impostazione premia ed è in linea con le richieste del mercato e importati aziende calabresi – sottolinea Molinaro– hanno la garanzia di un sicuro valore aggiunto che dalla produzione alla lavorazione  rimane sul territorio favorendo il lavoro e diventando anche un ottimo esempio di integrazione  in un territorio con una presenza significativa di persone extracomunitarie.

 

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Lamezia Terme (Cz): uccisione maliano, arriva la condanna di Passarino (ANOLF Calabria)

(357) "Il migrante Sacko Soumayla, 29 anni maliano, è stato ucciso con una fucilata mentre cercava di raccogliere lamiere in una fabbrica dismessa nel vibonese. Impegnato attivamente a difendere il suo lavoro ed i suoi compagni lavoratori sfruttati nei

campi, non è riuscito a sistemare “alla meglio” la sua abitazione nella tendopoli. L’ANOLF Calabria condanna fermamente lo sfruttamento dei braccianti agricoli, facendosi portavoce della legge contro il Caporalato ,voluta fortemente dalla FAI CISL e dalla CISL, chiede che si faccia chiarezza su questo triste fatto. Il nostro auspicio è che le autorità assieme a noi, siano promotrici di solidarietà, accoglienza e integrazione". Claudia G. Passarino, Vice Presidente Vicario ANOLF Calabria.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Su Santuario Polsi impegno del Parco dell’Aspromonte è totalizzante”

(56) “L’Ente Parco Nazionale c’è, c’è stato e ci sarà per ridurre l’isolamento del Santuario di Polsi, migliorare la fruizione di percorsi religiosi e tutelare le Aree naturalistiche di pregio contigue al Santuario. L’impegno, su questi fronti, è totalizzante”. Lo ha dichiarato il Presidente del

 

Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, presente all’inaugurazione del Presidio di ricezione denunce dei Carabinieri al Santuario di Polsi, realizzato dall’Arma con la collaborazione dell’Ente Parco, della Prefettura di Reggio Calabria e della Diocesi di Locri-Gerace. “Recentemente il nostro Ente ha stanziato 40 mila euro per la salvaguardia dei servizi ecosistemici dell’Area di Polsi, per la tutela del patrimonio naturale e culturale e per il miglioramento degli itinerari religiosi che conducono al Santuario. Vi è, inoltre, una costante interlocuzione con l’Arcidiocesi Locri-Gerace, con il Rettore del Santuario, con la Prefettura di Reggio e con il Comune di San Luca, per avviare nuovi progetti di valorizzazione dell’intera Area che si caratterizza, oltre che per la sua vocazione religiosa, anche per le caratteristiche naturalistiche di enorme pregio. Il Parco, inoltre, sta sviluppando le progettualità per il miglioramento delle “infrastrutture verdi” all’interno dell’Area Protetta – ha proseguito Giuseppe Bombino – di cui al finanziamento di 10 Milioni di Euro finanziati nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione 2014-2020, che consentiranno di intervenire definitivamente sulla viabilità di collegamento “Montalto-Polsi”. L’opera si rivela strategica per il territorio aspromontano e rientra in un più ampio e straordinario piano di riqualificazione della percorribilità e fruibilità interne al Parco. Il Presidio dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia Medica a Polsi rappresenta l’esito di una sinergia Istituzionale promossa dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, e ribadisce la ferma volontà dello Stato di avviare un percorso culturale nuovo, incentrato sui valori religiosi e naturalistici del luogo, quali simboli irrinunciabili per l’affermazione della legalità e di riduzione dei “fattori di espulsione” dei centri montani rispetto ad una visione unitaria del territorio dell’Aspromonte” ha concluso Giuseppe Bombino. v.i.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Ministro Costa uomo dai tratti morali e professionali non comuni”

(55) “Esprimo grande soddisfazione per il conferimento dell’incarico di Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al Generale dei Carabinieri Forestali Sergio Costa. Uomo dei tratti morali e professionali non comuni, il Generale Costa ha avuto un rilevante ruolo

 

nell’inchiesta che ha svelato l’illecito smaltimento di rifiuti tossici in Campania nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. La determinazione e la competenza del neo Ministro sono i migliori attestati per tutelare e valorizzare il Patrimonio Naturalistico Protetto del Sistema Italia, di cui lui, peraltro, è profondo conoscitore”. E’ quanto afferma, in una nota, Giuseppe Bombino Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte nonché Coordinatore Federparchi Calabria. v.i.

 

 

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Parco Aspromonte protagonista della decima edizione di “Cittanova Floreale” di Cittanova (RC)

(54) Il giardino tematico “Un parco di Biodiversità” ed i Laboratori di educazione ambientale. Workshop di sensibilizzazione e di promozione della candidatura alla Rete Geoparchi Unesco; e ancora, una mostra fotografica sulla flora e sulla fauna dell’Aspromonte, escursioni guidate

 

e stand espositivi con materiale divulgativo. Il Parco dell’Aspromonte sostiene, con diverse attività, la decima edizione di “Cittanova Floreale”, unica mostra-mercato di florovivaismo specializzato in Calabria, divenuta ormai attrattore culturale e turistico storicizzato, che si svolgerà alla villa Comunale di Cittanova, dal 1 al 3 giugno prossimo. “Il villaggio del Parco”, tra gli altri, racconterà l’Aspromonte attraverso immagini multimediali e fotografiche, e grazie all’ausilio delle Guide Ufficiali, sarà inoltre possibile conoscere i diversi itinerari escursionistici che si sviluppano all’interno dell’Area Protetta. Dibattiti, attività di educazione ambientale e di interpretazione naturalistica, animeranno gli spazi all’interno della Villa Comunale e renderanno, ancora una volta, il Parco dell’Aspromonte centrale nelle dinamiche culturali e naturalistiche del territorio. “Cultura e Natura in Aspromonte camminano sempre insieme – ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino – e su questo connubio abbiamo voluto incentrare politiche di promozione e valorizzazione dell’Area Protetta, unendo il territorio e le sue identità e coinvolgendo le realtà associative, le Istituzioni e le Amministrazioni comunali per uno sviluppo desiderabile delle Comunità”. v.i.

 

 

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Parco Aspromonte, positivo il trend di crescita della popolazione di caprioli

(53) Nell’ambito delle azioni di salvaguardia e tutela della biodiversità, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha promosso, nei giorni scorsi, una sezione di censimento con metodo del conteggio “in battuta” del Capriolo Italico, specie reintrodotta all’interno del Parco, con

 

esemplari geneticamente certificati provenienti dalla Toscana. L’attività di monitoraggio e conseguente censimento della specie, organizzata dal Responsabile del servizio Biodiversità dell’EPNA, Antonino Siclari e dagli esperti della ATI Studio Agrofauna Coop Castanea, ha visto la partecipazione di oltre 40 volontari, tra cacciatori e appassionati (provenienti dai comuni di Delianuova, Santa Cristina d’Aspromonte, Oppido Mamertina, Molochio, Cittanova e San Giorgio Morgeto). Le tre “battute” svolte, che hanno interessato i volontari sin dalle prime ore della giornata, hanno consentito il “contatto complessivo” con diversi esemplari marcando un esito favorevole all’iniziativa considerando anche la principale caratteristica del Capriolo, specie particolarmente schiva e difficilmente rintracciabile. “La sinergia tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e la sua comunità è costante e proficua – ha spiegato il Presidente Giuseppe Bombino – Solo attraverso la collaborazione con il mondo associazionistico, con le realtà e le comunità locali, è possibile raggiungere gli obiettivi per i quali ci battiamo con impegno e con passione, legando le nostre ambizioni non solo alla tutela del patrimonio naturalistico ma anche allo sviluppo desiderabile e sostenibile dell’Area Protetta. Vi è, inoltre, una collaborazione che si sta consolidando sempre più tra il parco e il mondo venatorio: i cacciatori che escono in “battuta” con macchine fotografiche e binocoli testimoniano come i valori dell’Area Protetta siano universalizzanti. La presenza certificata del Capriolo – ha concluso Bombino – struttura e rafforza la piramide alimentare al cui apice si colloca il nostro lupo”. Il momento conviviale che ha chiuso la giornata e che ha radunato tutti i volontari presso il Rifugio Biancospino a Delianuova, ha rinsaldato, infatti, il rapporto di condivisione programmatica che ormai da anni contraddistingue l’operato del Parco e della sua Comunità. v.i.

 

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Comune di Reggio Calabria: Osservatorio Comunale dei Bisogni Socio-sanitari, la nota della consigliera Serranò

(447) E’ stato approvato in Consiglio Comunale nell’ultima seduta tenutasi la scorsa settimana la proposta di istituzione dell’Osservatorio Comunale dei bisogni socio sanitari. L’idea progettuale nata all’interno della Commissione politiche sociali è stata ampiamente condivisa dai

 

consiglieri sotto la spinta della Consigliera Dott.ssa Paola Serranò. “E’ stato un cammino faticoso quello avviato nel 2016 e che oggi raggiunge finalmente il traguardo” afferma la dott.ssa Paola Serranò che attraverso una nota stampa illustra ai cittadini le finalità dell’Osservatorio. “L’Osservatorio sarà allocato presso la ex circoscrizione oggi sede decentrata, di Tremulini, in Centro città in una posizione strategica perché  attigua all’ agglomerato di strutture sanitarie pubbliche e private ed al Presidio Riuniti dell’ Azienda Ospedaliera B.M.M.. Vuole essere luogo vivo dell’ accoglienza delle persone più fragili e con bisogni di salute.  Dovrà rendere visibile la peculiarità fondamentale che ha dato vita al Sistema Sanitario pubblico nel 1978 cioè la Centralità del malato dei suoi bisogni di salute ed il sostegno alla sua famiglia. Nell’ultimo decennio le problematiche finanziarie hanno prevalso sul soddisfacimento dei bisogni delle persone affette da malattie soprattutto croniche ed invalidanti. Il territorio si è progressivamente impoverito di servizi essenziali ed il Piano di rientro ha ulteriormente contribuito a ridurre le risorse professionali presso i servizi territoriali ed ospedalieri. L’Osservatorio si avvarrà di personale volontario prioritariamente identificato tra medici ed operatori sanitari che hanno concluso la loro attività lavorativa e che tuttavia sono in grado di mettere a disposizione gratuitamente il loro tempo e l’esperienza acquisita. Presso l’Osservatorio non verranno erogate prestazioni sanitarie. Verranno accolte persone che hanno bisogno di essere ascoltate, orientate e accompagnate durante il loro percorso di cura ed assistenza. La raccolta documentale delle loro richieste consentirà di comporre una mappa dei bisogni utile per la programmazione dei servizi sociali e sanitari del territorio. L’Osservatorio si interfaccerà con il Settore delle politiche sociali, i Poli sociali e i Punti unici di Accesso dei Distretti dell’Azienda Sanitaria provinciale. Esso sarà dunque una porta aperta all’incontro e alla relazione con le persone che non afferiscono ai servizi sanitari perché disorientate, prive di riferimenti sicuri. La città ed il suo comprensorio godono già di servizi di accoglienza gestiti da volontari, emanazioni  spesso  di iniziative promosse in ambito religioso ed ecclesiale. Tutte queste realtà che contribuiscono grandemente ad offrire risposte ai più fragili saranno dall’ Osservatorio meglio valorizzate e coordinate per implementare una organizzazione “a rete” che assicuri  alla persona in situazione di bisogno un aiuto concreto e globale. Gli obiettivi che si prefigge di raggiungere sono: divenire un nodo funzionale della rete scio- sanitaria presente sul territorio; divenire una porta d’accesso più vicina alla persona per costruire relazioni significative ed una cultura orientata alla valorizzazione delle diversità; accompagnare e non abbandonare la persona più fragile per un accesso facilitato ai PUA distrettuali e nel passaggio tra i diversi nodi della rete socio sanitaria; favorire l’integrazione socio sanitaria e ridurre le diseguaglianze sociali. L’Osservatorio vuole dare concretezza a quanto enunciato dai padri Costituenti nell’art 32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Nelle prossime settimane andremo a completare la squadra di volontari che garantiranno il funzionamento dell’Osservatorio. Saranno predisposte apposite schede per la raccolta dei bisogni segnalati. Sarà disponibile un recapito telefonico per facilitare la comunicazione tra cittadini e i servizi socio sanitari della rete. Auspichiamo l’apertura dell’Osservatorio nel volgere di qualche settimana. Ne sarà data ampia comunicazione dagli organi di stampa”.

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: incontro con i Sindaci per dare nuovi impulsi ai Patti per il Sud e Bando Periferie

(446) Si spinge sull’acceleratore alla Città Metropolitana di Reggio Calabria per dare nuovo impulso ai Patti per il Sud e Bando Periferie. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà e il Vicesindaco Riccardo Mauro, incontrano i sindaci dei Comuni metropolitani per chiarirne i regolamenti e

 

procedere speditamente, avviando la fase operativa, per sfruttare al massimo i finanziamenti sui nostri territori. E’ il dirigente al settore Pietro Foti a relazionare e ad esporre i regolamenti di patti e bandi, chiarendo le idee e fugando dubbi. Sindaco e Vicesindaco hanno voluto sottolineare l’importanza di procedere celermente in considerazione della indecifrabile situazione a livello nazionale. “Dobbiamo andare più velocemente possibile – sono le parole di Falcomatà e Mauro – viste le incertezze sul futuro Governo che si insedierà a settembre, che potrebbe sconvolgere completamente le priorità. Se c’è stato un dirizzo politico che ci ha consentito di ottenere queste risorse per i nostri territori non sappiamo se così sarà in futuro, quindi dobbiamo velocizzare per non incorrere nel rischio di disimpegno delle cifre all’indirizzo dei nostri territori. Se riusciamo a procedere con le gare e a trovarci ad uno stadio avanzato di procedure diverrà più difficile disimpegnare le somme”. I vertici istituzionali metropolitani hanno, infine, informato i sindaci sulla possibilità del ricorso alla Sua, Stazione unica appaltante, i cui oneri, dopo l’ultima seduta di Consiglio, sono stati azzerati per i Patti e dimezzati per tutte le altre partecipazioni (gare).

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà e Mauro incontrano i lavoratori dell’Hitachi

(445) Si rivolgono al Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, i lavoratori dell’Hitachi, per sottoporgli due delicatissime problematiche. E Falcomatà affiancato dal vicesindaco Riccardo Mauro, dall’omologo comunale Armando Neri, e dal consigliere

 

Nicola Paris li riceve a palazzo Alvaro. Due i problemi delicatissimi prospettati al Primo Cittadino: la questione del riconoscimento dell’annualità 2002, relativa alla vicenda amianto, che consentirebbe, attraverso il riconoscimento dei contributi, i prepensionamenti di alcuni dei dipendenti e, secondo punto,  la situazione riguardante alcuni lavoratori, per i quali sta per scadere la Naspi e che rischiano, non essendo stati reimpiegati, di rimanere senza stipendio. Sul primo punto il Sindaco, già appena terminata la riunione, ha dato mandato di redigere una lettera invitando al tavolo con la Città Metropolitana e i sindacati, Inail e Inps, e da inviare, per conoscenza, alla Prefettura, nel tentativo di un colloquio impostato in sinergia per la risoluzione della vicenda. L’Amministrazione è particolarmente sensibile al tema lavoro e occupazione del quale ha fatto una vera e propria missione. “Ritengo Hitachi un valore aggiunto che difenderemo sino alla fine – sono state le parole di Falcomatà – non solo perché rappresenta un’eccellenza ma soprattutto perché l'indotto occupazionale che mantiene in una città come Reggio è preziosa. Per la mia amministrazione il lavoro è sacrosanto, è il punto di partenza dell’economia. Sul piano del lavoro stiamo mettendo il massimo impegno e siamo riusciti a salvare tante famiglie che sarebbero rimaste senza stipendi. Ci siamo insediati con il rischio di una bomba pronta ad esplodere: il passaggio dall’Ansaldo Breda a Hitachi, sul quale in pochi avrebbero scommesso, ma che oggi possiamo dire essere stata una scelta positiva. Ma ci siamo trovati in situazioni ben peggiori. L’Atam per esempio, presa con istanza di fallimento in tribunale e salvata grazie allo stanziamento del Comune di 6 milioni di euro, che ha fatto crescere il valore dell'azienda e il suo capitale, tutelando i valori occupazionali e permettendo, inoltre, l’assunzione di altre ben 10 unità. Stessa cosa con le società partecipate Reges e Recasi, che abbiamo trovato alla fine del loro contratto di servizio, a rischio chiusura, e conseguentemente a rischio licenziamento per circa 120 persone in tutto. Ci abbiamo scommesso, abbiamo tagliato i costi di gestione e oggi è una società interna che si chiama Hermes. Parliamo di Castore e Polluce… fatti i regolari concorsi pubblici, oltre 100 persone avranno un’assunzione regolare e lavoreranno per la pubblica amministrazione. Ultima in ordine di tempo la vicenda di 114 LSU, che attraverso un percorso sinergico con la Regione Calabria sono tornati a lavorare, tra questi molti coloro che, avanti negli anni, riusciranno a raggiungere la pensione con maggiore serenità. Quando si parla di lavoro si parla del primo punto – conclude – che deve essere messo nell'agenda politica di tutti coloro che hanno un minimo di responsabilità istituzionale in questa città e in questo Paese”. L’dea di Falcomatà è quella di coinvolgere nuovamente l’Ente regionale per dar vita a percorsi formativi retribuiti per questi lavoratori, in attesa che vengano reintegrati in Hitachi, offrendogli, così, anche una maggiore specializzazione e trasformandoli in nuova risorsa per l’azienda, che indicherà i percorsi da seguire per dar vita a queste nuove professionalità.

 

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Reggio di Calabria: FIP Calabria, “Easybasketinclasse”, premiata la scuola “Carducci-da Feltre”

(411) Il premio cestistico è volato nelle mani della quinta A dell’Istituto “Carducci-Da Feltre” di Reggio Calabria. Il 29 maggio 2018, il Presidente del Comitato Regionale Fip Calabria Paolo Surace ha fatto visita alla scuola reggina per premiare i giovani protagonisti vincitori del

 

premio. Il progetto Easybasket in classe è un progetto didattico promosso dalla Fip che si sviluppa nelle Scuole Primarie e che segue le linee guida dell’accordo Coni-Miur per la promozione dello Sport nella Scuola come palestra di vita e prevenzione alla sedentarietà. Le classi aderenti al progetto sono state oltre 2.600 in tutta Italia. La meritevole scuola reggina si è classificata tra le migliori venti classi d’Italia disegnando la maglia della Nazionale Italiana di Basket. Sugli attestati consegnati dal Presidente Fip Calabria spiccano in versione cartone animato il consigliere Galanda, cestista indimenticabile e l’asso della Wba Cecilia Zandalasini fresca campionessa d’Italia con i colori di Schio. Palloni e quaderni marchiati Fip per tutti i vincitori per celebrare il successo regionale insieme agli attestati che recitano la seguente e significativa frase: ”Nella nostra regione, la vostra classe si è distinta per aver realizzato un elaborato sul tema "La Canotta della Nazionale di basket", in cui i valori insiti nella Maglia Azzurra, quali rispetto, sacrificio, appartenenza, orgoglio, si sono fusi con fantasia e creatività, virtù queste che devono vivere ed essere alimentate quotidianamente nelle giovani generazioni”.

 

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Reggio di Calabria: Gallico Marina, domenica 3 giugno la IV edizione dell’Infiorata

(378) Domenica 3 Giugno, Solennità del Corpus Domini, si svolgerà a Gallico Marina, la IV Edizione dell’Infiorata. Nata quattro anni fa da un’idea dell’Azione Cattolica della Parrocchia S.Maria di Porto Salvo, con l’obiettivo di accogliere l’invito di Papa Francesco ed essere una Chiesa

 

“in uscita”, rivolta con lo sguardo verso il mondo, a porte spalancate. Da una proposta pastorale, l’Infiorata è diventata ormai una vera e propria tradizione del quartiere, fortemente sentita e partecipata dai gallicesi, sostenuta con entusiasmo e fatica dai parrocchiani. Il tema forte che quest’anno interesserà i quadri di Via Chiesa è quello dei Misteri del Rosario, il messaggio di Misericordia e Contemplazione che essi custodiscono. L’importanza data in questo anno pastorale dal Pontefice alla preghiera e alla contemplazione, prenderà vita e colore nei quadri dell’Infiorata, fino al solenne passaggio processionale dell’ Eucarestia che condurrà il parroco Don Antonino Vinci. Sono previsti anche intrattenimenti musicali per concludere in bellezza questo momento di raccoglimento e preghiera, in condivisione e allegria con il concerto di Cosimo Papandrea.

 

 

 

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Reggio di Calabria: in scena al Cilea “Processo all’Aspromonte”, piena assoluzione tra gli applausi del pubblico

(52) Il Giudice ha assolto l’Aspromonte: dai suoi drammi e dai peccati dell’ultima generazione commessi da figli che hanno tradito la propria Madre. Perché la bellezza, ogni bellezza, sovrasta il peccato ed i peccatori. E’ un successo nel successo l’anteprima nazionale di “Processo

 

all’Aspromonte”, spettacolo prodotto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte con l’Associazione culturale La Fenice,  che sabato sera ha riempito il teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria all’inverosimile, con  una magistrale interpretazione degli artisti Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, della giovanissima Emilia Mallamaci, sotto la regia di Francesca Grenci e con la partecipazione del musicista Bruno Pugliese. Tanto cuore nella messa in scena: il cuore degli aspromontani, giunti da tutti i paesi interni per assistere alla Loro rappresentazione e il cuore dei reggini che riconoscono la loro montagna. Una montagna, l’Aspromonte, che riemerge ancora una volta dagli abissi, come nel passato, scrollandosi di dosso il peso delle colpe ed elevando i suoi valori naturalistici e culturali, identitari e storici e rivelando la sua Bellezza. Ed è proprio questo il senso del “Processo” andato in scena:  Accusa e Difesa non  risparmiano “colpi”,  chiedendo condanne perpetue e assoluzioni definitive. Fino all’epilogo. L’idea dello spettacolo nasce da una intuizione del Presidente Giuseppe Bombino,  che ha scelto, dai primi giorni del suo mandato alla guida del Parco, di esaltare, oltre ogni dramma, la Bellezza d’Aspromonte, le sue radici mitologiche, gli alberi secolari, le figure storiche millenarie, le sue tradizioni e le sue potenze Geologiche. “E’ arrivato il momento di  riscrivere la storia dell'Aspromonte – ha spiegato Chiara Parisi, Responsabile Comunicazione dell’Epna nell’appassionata ed emozionante introduzione – appellandosi al diritto all’oblio e al perdono per i peccati che hanno segnato questa Terra, perché l’Aspromonte è esso stesso vittima e strumento di quel peccato e  ha il sacrosanto diritto, con la sua gente, di risollevarsi da esso.” Perché in questo Aspromonte c’é ancora la passione di Corrado Alvaro e Saverio Strati, i racconti di Edward Lear, le sue fiumare, le sue chiese, i monumenti, i paesini arroccati che sembrano presepi, le narrazioni di chi ne ha lasciato testimonianze. E l’Aspromonte con le sue peculiarità e la sua forte identità, è anche una realtà Geologica unica, che ha permesso di giungere alla candidatura mondiale nella Rete dei Geoparchi UNESCO,  proiettando questa Terra sulla scena internazionale. “C’è la Bellezza in Aspromonte, che oggi ha scelto di “raccontarsi e non più di essere raccontata” – ha spiegato il Presidente del Parco, Giuseppe Bombino, al termine dello spettacolo -. Ho vissuto un momento indimenticabile, in cui Reggio e l’Aspromonte tutto si sono stretti intorno ad una idea che ha accompagnato il mio mandato come presidente del Parco e che oggi ho visto divenire realtà. Il nostro Aspromonte – ha concluso Bombino – é questo: è bellezza, è cuore, è passione: il vero Aspromonte ha vinto. Grazie a chi ha creduto che potesse succedere, grazie a chi ci sostiene e continuerà a farlo”. v.i.

 

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