Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 21 alle 21,00 conferenza pubblica del dott. Mauro Dolci su “L’avventura di un astronomo in Antartide”

L’Antartide è il continente più remoto, più difficilmente accessibile e dal clima più estremo: si raggiungono anche i -90 °C! Per sei mesi all’anno rimane nell’oscurità più completa, mentre durante l’estate australe, un pallido sole brilla vicino all’orizzonte e le temperature raramente salgono sopra i -30 °C.

 

Senza contare la banchisa, le terre antartiche si estendono per un totale di ben 14 milioni di chilometri quadrati; l’Antartide è pertanto il quinto continente per estensione. Anche se l’esistenza stessa dell’Antartide era stata ipotizzata fin dall’antichità e rappresentata in varie mappe del Medio Evo con il nome di Terra Australis Incognita, il continente fu avvistato per la prima volta solo il 27 gennaio 1820 dall’ufficiale della Marina imperiale russa Fabian Gottlieb von Bellingshausen, mentre il primo uomo che vi mise piede fu l’anglo-statunitense John Davis, il 7 febbraio 1821. È come un immenso deserto bianco, invaso di luce, freddo e silenzio. Distese di ghiacci a perdita d'occhio, un alternarsi di dune che sembrano panna, montagne coperte di neve sferzate da un vento catabatico gelido che può viaggiare fino ai duecento chilometri orari. L'Antartide è probabilmente il miglior sito, sulla superficie terrestre, da cui effettuare osservazioni astronomiche. A completamento di un progetto finalizzato alla realizzazione di un telescopio infrarosso nel cuore del continente ghiacciato, il dott. Mauro Dolci, Astronomo dell’ INAF – Osservatorio Astronomico Collurania di Teramo, si è recato per due mesi e mezzo presso la Stazione italo-francese “Concordia”, situata a Dome C. Dome C si trova ad alta quota (3300 m) sulla calotta polare, ad appena 1600 km dal Polo Sud, e dista almeno 1200 km da tutte le coste antartiche: per tale motivo è considerato la seconda località più isolata del pianeta dopo la Stazione Antartica Russa di Vostok, appena 400 km più in là. La Stazione Concordia può ospitare fino ad un massimo di 32 persone nella stagione estiva (novembre – febbraio), e 16 persone in quella invernale (marzo – ottobre). Lo scopo principale della Stazione Concordia è quello di fornire alla comunità scientifica internazionale il supporto atto a sviluppare la ricerca nei molti campi che coinvolgono il continente, come l’astronomia, l’astrofisica, la sismologia, la fisica dell’atmosfera e la climatologia, nonché le ricerche di biologia e medicina volte a comprendere i meccanismi di adattamento dell’uomo alle condizioni climatiche estreme. Il dott. Mauro Dolci, in una conferenza pubblica martedì 21 maggio 2013 ore 21,00 presso il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, darà una descrizione di cosa è l'Antartide e di cosa esso rappresenta per l'Astronomia e racconterà tramite immagini, filmati e musica la propria esperienza personale, auspicando di trasmettere al pubblico le emozioni e le sensazioni dell’“avventura di un astronomo in Antartide". Benvenuti allora alla conferenza sull’Antartide: il lembo di terra emersa più lontano del globo, l'unico continente senza padroni eppure abitato e vissuto non solo dalle specie animali ma pure dall'uomo; un ambiente naturale dalle condizioni estreme che è rimasto praticamente incontaminato e per questo assolutamente interessante per la scienza. Un viaggio, per chi ha la fortuna di andarci, che segna l'esistenza, imprime ricordi indelebili e lascia, probabilmente, un vago senso di nostalgia: un mondo al limite del fantastico, perduto, quasi “un’isola che non c’è” confinata ai margini del nostro Pianeta. Dopo la conferenza seguirà, a cura dello Staff del Planetario, l’osservazione del Cielo di Primavera ad occhio nudo e con gli strumenti: ancora una volta sarà data l’opportunità di osservare la Luna e il pianeta Saturno, questo splendido oggetto a cui il 18 Maggio scorso in tutta Italia è stata dedicata una serata speciale. All’iniziativa organizzata dal Planetario reggino hanno partecipato oltre 300 persone e questo dimostra quanta attenzione c’è nella cittadinanza verso i fatti della Scienza.

 

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Montebello Jonico (RC): l’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” ha dato il via alle iscrizioni al concorso letterario “Città di Montebello Jonico “- Edward Lear dedicato a don Cosimo Latella

L’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” ha dato il via alle iscrizioni al concorso letterario “Città di Montebello Jonico – Edward Lear" dedicato, quest’anno a don Cosimo Latella,

 

parroco che molto si distinse per la sua operosità e il suo spirito propositivo a Montebello Jonico, luogo di sua missione sacerdotale per tanti anni. Il presidente Vincenzo Malacrinò, ha sottolineato che “gli eventi culturali rappresentano una significativa spinta nella proiezione del presente verso il futuro”. Una ricchezza che va scoperta di anno in anno con i tanti partecipanti che, attraverso le proprie opere riflettono e fanno riflettere il pubblico e non solo sull’importanza del sentimento vivo. “La ricchezza del premio, ha detto infatti Malacrinò, sta nella capacità di far muovere nei partecipanti i sentimenti profondi di vita, poi narrati e condivisi”. Tre le sezioni previste: poesia in lingua italiana, in vernacolo e narrativa breve. In scena anche la sezione speciale di poesia in lingua greco-calabra e, poiché il premio, oltre alla collaborazione dell’Anglo Italian Club beneficia anche di quella del  Kiwanis “Reghion2007”, è stata prevista la sezione speciale studenti, riservata alla scuola media e superiore. “E’ necessario diffondere sentimenti, emozioni, forza e voglia di sognare, per andare oltre l’attesa della concretizzazione fortuita degli eventi, consolidando in sé la certezza di essere costruttori del mondo e rappresentanti vivi del contesto sociale”. Questa l’affermazione del presidente Malacrinò nel dare il “via” all’importante concorso giunto alla quinta edizione. “Se oggi siamo al quinto anno del premio ciò si deve alla continuità di questo progetto culturale ed il merito è di chi l’ha pensato, ossia la professoressa Franca Evoli  che mi ha preceduto nel ruolo di presidente così come del consiglio passato. Per questo, data l’esperienza, ho voluto dare a lei la direzione del premio”. La sinergia, tra i soci e tra la gente, rappresenta il motore trainante in ogni realtà mentre solo la cultura riesce ad aprire nuovi orizzonti verso angoli conosciuti e spesso nascosti. L’idea, ha detto Malacrinò, è quello di dare maggiore prestigio al premio con la pubblicazione delle opere. Il volume ha già un titolo “ Emozioni e Sentimenti” – prima edizione – Raccolta di  poesie e racconti” edito da una casa editrice reggina. “I pensieri non possono e non devono essere cancellati, a maggior ragione quando provengono dal cuore, come è il caso dei poeti perché portano dentro la firma delle esperiente e dei  luoghi vissuti”. La sera della premiazione è prevista anche la presentazione, in anteprima, delle opere già impaginate per la stampa. Per questo agli autori si raccomanda l’invio di una copia anonima all’indirizzo di posta franca.evoli@alice.it. Sul bando, pubblicato sul sito www.lapaginadimontebellojonico.it sono presenti tutte le indicazioni per poter partecipare così come i premi in denaro per chi, classificato ai primi posti, riceverà il premio letterario “Città di Montebello Jonico – Edward Lear”. Ufficio Stampa.

 

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Reggina: la fine di un incubo!

Reggina-Bari del 5 aprile scorso (XXXV^ giornata di campionato) è stata l’ultima partita di cui vi abbiamo dato puntualmente conto. Sospendere le nostre pubblicazioni è stata una scelta. Ben precisa, peraltro, e dettata dal senso di nausea profondo che ci pervadeva ogniqualvolta assistevamo alle partite degli amaranto che ci avrebbe, quindi, imposto di ripetere gli stessi concetti tra cui uno, il principale: la Reggina è scarsa! Davvero e tanto!

 

Da allora, altre 7 gare in totale (a Terni, con il Sassuolo, a Crotone, con il Brescia, a Cittadella, con il Grosseto ed a Vicenza) di cui delle 3 in casa abbiamo osato andare a vedere dal vivo solo l’ultima stagionale. E forse avremmo fatto meglio a non andarci. Per carità, nell’occasione la Reggina di Pillon ha vinto con un gol del semprevivo Di Michele a 4 minuti dalla fine e, complice la vittoria a Cittadella di 7 giorni prima, sono state queste le due vittorie fondamentali per la risicatissima salvezza ottenuta meno di 24 ore fa. Al “Granillo”, durante Reggina-Grosseto, un solo interrogativo ci siamo posti: quanto dovevamo tornare indietro con la memoria per trovare una Reggina più scarsa di quella attuale? Non trovando risposta, vuoi per la memoria che evidentemente comincia ad avere lacune e vuoi anche perché la nostra storia amaranto non andava indietro nel tempo oltre gli anni ’80, abbiamo voluto condividere l’interrogativo con i colleghi accanto a noi in tribuna stampa. I nostri coetanei una risposta esauriente non ce l’hanno saputa dare; quelli più anziani, evidentemente con gli stessi nostri vuoti di memoria, una risposta certa comunque non ce l’hanno data neppure loro. Ed allora ne vien da sé che: 1) “Reggine” così scarse non è facile trovarne; 2) magari, per trovarne almeno una, avremmo dovuto chiedere a qualche collega che non c’è più; 3) forse, così scarsa come quella attuale, nell’arco degli ultimi 30 anni, non ce n’è davvero e nessuno degli interpellati, noi compresi, non siamo messi poi così tanto male a dotazione di fosforo. In sostanza, ai colleghi abbiamo detto che, quasi quasi, ci eravamo dimenticati della pochezza tecnica di questa squadra “grazie” alla visione delle partite in tv che, probabilmente, tra i “pro” annovera anche quello di mitigare lo squallore a cui stavamo assistendo de visu. Una Reggina scarsa, quindi. Scarsissima, anzi. Dal punto di vista tecnico soprattutto. Lacune in ogni settore del campo: dalla difesa all’attacco sono pochissimi i giocatori che, dopo 42 giornate, meritano la sufficienza. Iniziata la stagione con il ritorno sotto altre vesti dell’indimenticato bomber Dionigi, lo stesso molto presto – troppo presto – ha rinnegato le proprie idee di gioco – “Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui” (Ezra Pound) – basato sul 3-4-3 accondiscendendo e, quindi, sottomettendosi ai “consigli” che il duo Foti-Giacchetta gli hanno propinato: quel 3-5-2 (o meglio, il 5-3-2) che pare diventato marchio di fabbrica amaranto come se non contassero le caratteristiche degli uomini a disposizione e/o quelle dell’allenatore prescelto. Fatto sta che Dionigi, piegandosi all’altrui volere, ha sbagliato come e di più di quando faceva di testa sua con l’aggravante di essere via via entrato in evidente stato confusionale con scelte cervellotiche sugli schieramenti e sugli avvicendamenti. La memoria, come detto, inizia a mostrare delle lacune ma proviamo a ricordarne qualcuna: la prima che ci viene in mente risale all’ultima gara di Dionigi in panchina con Facchin in porta al posto di Baiocco. Perché cambiare portiere? Perché? La  regola, in questi casi, è una ed una sola: esiste un portiere titolare ed un secondo. Nè due portieri titolari nè, men che meno, due secondi. Fatto sta che su entrambi i gol del Cesena Facchin ha avuto pesantissime responsabilità. Era il 15 marzo. La seconda, andando a ritroso nel tempo, è la gara pareggiata a Novara: Dionigi lascia in panchina Rizzato, Comi e Di Michele salvo poi tornare sui suoi passi ed inserirli tutti e tre nella ripresa quand’era sotto di un gol. Alla fine, nel recupero, Dio ha voluto che Antonazzo pareggiasse e la gara si chiudesse sull’1-1. Ma perché quelle scelte iniziali? Perché sprecare 3 cambi per tornare all’ “11 migliore” nella ripresa? Ed era il 2 marzo. Questi sono solo due esempi che ci vengono in mente ma, in quanto a confusione ed illogicità, potremmo controllare in archivio e produrne in quantità. Fatto sta che, finalmente, il 16 marzo, a Lillo Foti  sono girati gli zebedei ed ha deciso per un esonero che da queste colonne chiedevamo già da tempo. All’alba del post-sconfitta con il Cesena, Foti dà il benservito a Dionigi e chiama a sé Bepi Pillon. Dionigi lascia la Reggina in quart’ultima posizione ad 11 giornate dal termine. Gli amaranto diciannovesimi a quota 32 (in 31 partite): ad un punto dal Bari quint’ultimo e dal Vicenza terz’ultimo ed a 3 punti dallo Spezia sest’ultimo (ultima posizione utile per salvarsi evitando i play-out). Nelle 31 gare sotto la gestione Dionigi la Reggina ha collezionato: 7 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte; 31 gol fatti e 40 subiti; una media punti di 1,03 a partita; una media gol fatti di 1 a partita ed una media gol subiti di 1,29 a partita. Come detto gli subentra Bepi Pillon. Vecchia conoscenza amaranto per aver diretto, per quattro sole gare, la Reggina nella tristissima stagione 2008/2009 culminata con la retrocessione dalla A. Dalla XXXII^ alla XLII^ la situazione cambia anche se la squadra rimane sempre scarsa a prescindere dall’allenatore. Ciò che Pillon porta a Reggio è, invece, personalità, grinta, determinazione e, soprattutto, la capacità di pensare di non essere già retrocessi anche se tutto lo lasciava presumere. Pillon inizia il suo cammino alla grande con due vittorie consecutive: ad Ascoli (3-0) ed al “Granillo” contro la Juve Stabia (2-1). Poi lo stop a Varese (0-3) contro una squadra che perderà i play-off all’ultima giornata a cui fa seguito la vittoria casalinga contro il Bari (1-0) che, finalmente, toglie la Reggina dalle ultime 5 in classifica (Ascoli, Spezia, Vicenza, Pro Vercelli e Grosseto). La doppia sconfitta rimediata a Terni (0-1) e contro il Sassuolo (0-2) fanno ripiombare la Reggina in quint’ultima posizione a 5 giornate dalla fine. Si fosse chiuso allora il campionato ci sarebbe stato il play-out contro l’Ascoli. Nelle successive due gare la Reggina raccoglie solo il punto a Crotone (2-2) venendo sconfitta in casa dal Brescia (0-1). L’Ascoli raccoglie gli stessi punti ed a 3 giornate dalla fine la situazione in classifica non muta: Reggina quint’ultima. Lo scatto decisivo la Reggina lo compie alla terz’ultima giornata ospite del Cittadella che la sovrasta di 5 punti in classifica (47 contro 42). Pillon schiera una Reggina guardinga ma il vantaggio dei padroni di casa scatena la reazione d’orgoglio dei reggini che dapprima pareggiano con Gerardi e, poi, vincono grazie al sinistro di Campagnacci al 90°. E’ questa la vittoria della svolta. La Reggina comincia a credere nella salvezza evitando la pericolosa coda del play-out pur restando quint’ultima ma aumentando il vantaggio sull’Ascoli a 5 punti (45 contro 40 e, come si sa, se tra quint’ultima e quart’ultima ci sono più di 4 punti di distacco il play-out non si disputa con la quart’ultima che retrocede direttamente). La prova della verità, del “dentro-o-fuori”, è l’11 maggio al “Granillo” contro il retrocesso da tempo Grosseto. Grosseto che, tanto per dirne una, la settimana prima aveva bloccato il Varese in casa (2-2) negandogli alla lunga la possibilità di giocarsi la A ai play-off. La partita, come detto esaustivamente in apertura, è orribile. La Reggina è inguardabile ben oltre l’indecenza. Se fosse retrocessa sarebbe stato con pieno merito. Un pregio hanno, però, Pillon e i suoi: quello di lottare credendoci sino alla fine moltiplcando all'ennesima potenza le forze. Ed è così che all’86° Cervellera assegna un calcio di punizione dal limite in posizione centrale. Sul pallone va David Di Michele che calcia di destro ad aggirare la barriera. Lanni, portiere grossetano, si distrae e non abbozza nemmeno l’intervento sul pallone che s’insacca. E’ l’1-0 che porta la Reggina ad un solo punto dalla salvezza evitando il play-out. Da segnalare, ognuno faccia le dovute considerazioni, che al 72° Moriero toglie dal campo Piovaccari unico ad aver severamente impensierito Baiocco nei minuti precedenti. Tant’è! Tutto, quindi, da decidersi negli ultimi 90 minuti della stagione. Gli scontri diretti Vicenza-Reggina e Cittadella-Ascoli, ma anche Novara-Lanciano, decideranno la classifica finale e, quindi, i verdetti. La Reggina gioca a Vicenza senza mai tirare in porta. Attenta e guardinga come non mai, non concede che il possesso palla agli avversari. Adejo è in giornata di grazia e sembra Cannavaro a Germania 2006; Baiocco salva risultato e categoria al 95° chiudendo lo spazio a Gentili (dopo un liscio clamoroso di Bergamelli) somigliando a Zoff sul colpo di testa di Oscar a Spagna 1982: 5 cm più in là ed il pallone scagliato da Gentili non avrebbe trovato il ginocchio destro di Baiocco a respingere ma si sarebbe insaccato regalando il play-out ancora contro la Reggina; 5 cm più indietro ed il colpo di testa di Oscar non si sarebbe fermato sulla linea tra le mani di Zoff insaccandosi regalando ai suoi il 3-3 ed i quarti di finale contro l’Argentina di Maradona. Lo score finale di Pillon recita: 11 gare, 5 vittorie, 2 pareggi, 4 sconfitte; 11 gol fatti ed 11 gol subiti; media punti di 1,54 a partita; media gol fatti di 1 a partita uguale alla media gol subiti. Come detto in passato, ribadiamo l’interrogativo: l’avesse(ro) lasciato lavorare in santa pace, la stagione 2008/2009 sarebbe culminata con la retrocessione? Impossibile rispondere, certo, ma con Orlandi voluto da Martino la Reggina retrocedette. Con Pillon voluto da Foti il risultato sarebbe stato uguale? Chissà… Torniamo a noi ed ai giorni nostri. L’agonia, come detto, è finita attorno alle 18.30 di ieri pomeriggio. Ci siamo tutti svegliati dall’incubo durato un’intera stagione e ci siamo liberati di un macigno sul petto: la Reggina è salva! Le responsabilità, che non si cancellano né si dimenticano a salvezza ottenuta, sappiamo tutti chi di siano. In primis, ovviamente, del presidente-direttore-allenatore Pasquale “Lillo” Foti. In questa stagione ha sbagliato quasi tutto: ha sbagliato a rendersi responsabile della penalizzazione iniziale di 2 punti; ha sbagliato a permettere che Dionigi non fosse messo in condizione di lavorare secondo le proprie idee; ha sbagliato a costruire una squadra, come detto, veramente scarsa nella sua completezza (con le dovute eccezioni, s’intende); ha sbagliato a dare carta bianca a Giacchetta (direttore dell’area tecnica, giacché direttore sportivo non è) ma lo ha fatto scientemente usando quest’ultimo a mò di corazza e di scudo (lo testimonia lo striscione esposto dai tifosi nella Sud – “Giacchetta incompetente” – che hanno visto nell’ex capitano il colpevole di tutto dimenticandosi, nell’occasione, lo stesso Foti). Insomma di errori ne ha commessi ed anche gravi tant’è che si è andati vicinissimi alla Lega Pro come mai prima d’oggi. Ci auguriamo che, essendo il contratto di “Jack” in scadenza il prossimo 30 giugno, Foti reciti un mea culpa e non glielo rinnovi lasciandolo andare verso altri lidi (se fosse vero quanto pubblicato da www.reggionelpallone.it citando il Secolo XIX – http://www.reggionelpallone.it/component/content/article/39-bacheca/37987-il-secolo-xix-genoa-su-giacchetta -) personalmente saremmo ben felici di un ritorno di Simone alla corte di Preziosi del quale ricordiamo le parole poco lusinghiere di 8 anni addietro (http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/16/Hanno_pagato_mio_portiere_cosi_co_8_050416027.shtml) sempre nei confronti di Giacchetta. Il responsabile, quindi, numero 1 è lui: Lillo Foti. Lo segue, ovviamente, il direttore-senza-portafoglio ed ex “peri i pompa”, Giacchetta per le intromissioni tecniche assolutamente controproducenti. Di Dionigi e della sua mancanza di “attributi” abbiamo già detto. Di Pillon e dei suoi indiscutibili meriti anche. Resta la “rosa”. Scegliere i migliori non è per nulla facile ma ci proviamo lo stesso. Certamente Baiocco, portiere che grazie all’uscita su Gentili ha, di fatto, regalato la salvezza ai suoi. Assolutamente Di Michele, attaccante 37enne che con i suoi 7 gol totali ha regalato (da solo) 12 punti alla propria squadra realizzando 6 gol decisivi (il 2-1 finale di Reggina-Padova, la tripletta in Ascoli-Reggina 0-3 e i gol-vittoria in Reggina-Bari e Reggina-Grosseto finite entrambe 1-0) e quello del pareggio contro la Juve Stabia prima del gol-vittoria di Comi (a cui va aggiunto l’assist per Gerardi in occasione del gol del pareggio a Cittadella). Certamente Comi, assente nelle ultime giornate per infortunio ma determinante con i suoi 11 centri: 6 per altrettanti utilissimi pareggi (Modena-Reggina 2-2, Cesena-Reggina 1-1, Reggina-Varese 1-1, Reggina-Crotone 1-1, Brescia-Reggina 2-2, Reggina-H. Verona 1-1) e 3 determinanti ai fini della vittoria finale (Bari-Reggina 0-1, Grosseto-Reggina 0-1, Reggina-Juve Stabia 2-1). Forse Adejo per la determinazione dimostrata nella gara decisiva di ieri. Anche Rizzato, seppur non più quello di un tempo, a cui va dato il merito di essere stato il miglior capitano possibile per serietà, attaccamento e inesauribilità delle sue corse lungo la fascia sinistra. I peggiori? Non sarebbe giusto elencarli considerato che abbiamo sempre definito la Reggina come una squadra tecnicamente scarsa ma un paio di eccezioni le facciamo con piacere e riguardano entrambe la zona nevralgica del terreno di gioco: il centrocampo. Così come abbiamo grossissime difficoltà a ricordare “Reggine” più scarse, allo stesso modo difficilmente riusciamo a trovare paragoni per Rizzo ed Hetemaj. I loro piedi sono equiparabili a mattoni pieni (fossero forati godrebbero di maggiore aerodinamica e si muoverebbero meglio); la loro probabilità di essere capaci ad imbastire una qualsivoglia azione d’attacco è paragonabile a quella di Osama Bin Laden nel diventare presidente degli States qualora fosse ancora in vita (come dimenticare il “Mi sento di poter fare il regista in questa squadra” di Giuseppe Rizzo prima che venisse spedito al Pescara retrocesso dalla A?); la loro unica peculiarità è quella di azzoppare gli avversari e di primeggiare nelle classifiche dei “gialli” e dei “rossi” sbattutigli in faccia dall’arbitro di turno. In sostanza, non crediamo che entrambi appartengano alla categoria “giocatori di calcio” ma “di calci” (ad un pallone o ad uno stinco non fa differenza). Ma adesso, svegliatici dall’incubo, guardiamo un po’ avanti. Ieri, nel post-partita, il presidente ha dichiarato: "Ho idea di portare avanti determinate cose. Lunedì sera ci sarà una cena con la squadra. Poi da martedì si inizia a lavorare. I due punti di handicap e la mia squalifica mi hanno lasciato tanto dentro, ho voglia di cancellarli. Voglio ridare altre gioie e soddisfazioni, ma ho bisogno di trovare un ambiente che ci creda, mettendo da parte il passato. Tutti assieme, col sorriso, potremo fare un campionato importante. L'annata sarà straordinaria, vogliamo portare degli eventi per l'immagine della città e di questa società" (fonte Radio Touring). Come tutti sappiamo il prossimo 11 gennaio la Reggina compirà 100 anni. Quale migliore occasione per il presidente per far (ancor di più) cassa? “La matematica – diceva il professore Impalà ai tempi del liceo – non è né un’opinione né sempre una scienza esatta: 2 più 2 forse fa 4”! Il presidente Foti fesso non è (su questo non ci sono dubbi) e, quindi, come lasciarsi scappare l’occasione di monetizzare il centenario? Certo, fosse la Reggina retrocessa sarebbe stato un tantino più difficile o no? Insomma, nel 2011, la Reggina Calcio S.p.A. 1986 festeggiò i suoi primi 25 anni rinnegando in tutti i sensi, a più voci ed in più occasioni la sua genitrice A.S. Reggina 1914. Com’è che, dopo 3 soli anni, ne festeggerà 100? In sostanza, per Foti ed il suo entourage, ogni anno solare ne equivale a 25: 25 nel 2011, “50” nel 2012, “75” nel 2013 e “100” nel 2014! Giusto, no? E’ come se ogni anno la Chiesa festeggiasse il suo Giubileo. Aveva ragione il compianto professore Rosario Impalà: 25+3 forse fa 28 (per alcuni fa 100)! Evidentemente a casa Foti sanno andare oltre ogni ragionevole matematico-scientifico dubbio. Possibile mai non onorare un’occasione del genere con una presumibile imponente operazione di marketing (con associato merchandising)? No, impossibile non farlo! Ed allora bando alle ciance: via, prima, Frascati e, poi, Tolentino dal ruolo di Direttore marketing (“fatti fuori” magari dopo aver posto il proprio copyright sulle loro idee e pure senza aver saldato i loro compensi) e spazio alla primogenita del presidente che di tutto e di più si occupa in via delle Industrie con fare autoritario e (quasi) ”dittatoriale”. Chiudiamo con un dogma che amiamo sempre ricordare a noi stessi ed ai tifosi (quelli veri): la Reggina, per quanto ne sappiamo, è un’entità! Non ha altri nomi e cognomi se non “Reggio” e “Calabria”. Chiunque ne sia il presidente, il direttore sportivo, l’allenatore, il magazziniere, il portiere, il difensore, il centrocampista, l’attaccante, il segretario, il medico sociale, l’addetto stampa o qualunque sia il ruolo ricoperto, lo è solo pro tempore. Ecco perché, per noi, la Reggina compirà il suo primo secolo di vita sabato 11 gennaio 2014. Senza scopo di lucro! Ad maiora e, sempre, forza Reggina! (Nelle foto: in alto Bepi Pillon e David Di Michele – protagonisti in positivo di questa Reggina – e Lillo Foti, Simone Giacchetta e Davide Dionigi – protagonisti di una stagione nefasta e, quindi, in stato di "verso" -; in basso le parate di Baiocco su Gentili e quella di Zoff su Oscar, determinanti entrambe).

 

 

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Tennis, serie B: Forum Tennis Forlì-Sport Village Catona 6-0

di Giusy Ciprioti. Risultato pesante per lo Sport Village in terra emiliana. La squadra reggina, infatti, non ha retto, nonostante l'impegno degli atleti, alla dirompente seconda classificata del girone 8 della serie B nazionale.

 

6 a 0 purtroppo il finale del match contro il Forum Tennis di Forlì. Cobolli, Burzio, Alvarez e Canova non sono riusciti ad avere la meglio su Torroni, Rondinelli, Zecchini e Raffaelli. "Non resta che chiamare a raccolta il tifo delle grandi occasioni – dichiara a caldo Francesco Violante, presidente dello Sport Village Catona – per domenica prossima: avremo infatti bisogno del sostegno del nostro pubblico e degli appassionati di questa nobile disciplina. Alle 10 del 26, quindi, affronteremo l'ultimo incontro prima della conclusione del campionato che finirà il 2 giugno. In campo – conclude Violante – dovremo battere i siciliani del Circolo Tennis Trapani per poter guadagnare punti vitali in vista del match finale del torneo cadetto. Spero che i reggini accorreranno a trasmettere il loro calore ad Alvarez e compagni che meritano la vittoria casalinga".

 

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Reggio di Calabria: ANGA, i giovani di Confagricoltura esultano per la sospensione dell’IMU e lanciano l’AperiAnga

I giovani di Confagricoltura esprimono soddisfazione per la decisione del governo di sospendere il pagamento dell’IMU per i terreni ed i fabbricati rurali. "Il Governo, così come auspicavamo, ha dato un segnale positivo al mondo produttivo

 

– afferma il Pres. Giuseppe Barbaro – e finalmente si comincia a comprendere che per far ripartire le imprese agricole bisogna alleggerire la pressione fiscale. Da sempre l’Organizzazione è impegnata a contrastare questa imposta iniqua perché tassa i beni strumentali, adesso attendiamo la definitiva abolizione dell’IMU agricola. Quello odierno è un ottimo ed  importante risultato da dove ripartire per il rilancio del Settore Primario". Ma Confagricoltura non è solo  tutela  dei diritti del mondo agricolo è anche promozione dell’enogastronomia. Per questo motivo l’ANGA ha studiato una formula innovativa e molto free per avvicinare i consumatori alle produzioni locali: l’AperiAnga. "Come è ben noto – spiega il dott. Giuseppe Barbaro – l’aperitivo è il momento di maggior comunicazione verbale tra i cittadini, di conseguenza abbiamo scelto questo momento sociale e conviviale per  presentare il meglio della nostra produzione enogastronomica, lanciando così un nuovo concept: “l’ aperitivo si fa col vino… se è Calabrese è meglio“. Difatti, domenica 19, sul Corso Garibaldi (fronte Villa Comunale) ben tre cantine proporranno 7 etichette in degustazione, dalle bollicine al fermo, dal bianco al rosso passando per il rosè. Agli stuzzichini ci penseranno due Aziende Agricole ed il Bar Magis che ospiterà l’evento. Il Presidente conclude affermando che “Il tutto sarà rigorosamente made in Calabria. Vi aspettiamo briosi ed ilari più che mai”. Ufficio stampa Confagricoltura Reggio Calabria.

 

 

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Storie di ricerca e impresa a confronto: CalabriaInnova al Salone del Libro di Torino con protagonista l’astrofisica calabrese Sandra Savaglio

Ricerca e impresa a confronto: questo il senso dell’incontro organizzato da CalabriaInnova che si è svolto oggi 18 maggio presso lo stand della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino.

 

Un talk appassionante dal titolo “La rete della ricerca e del futuro” che, dopo l’introduzione di Antonio Idone vicepresidente di Fincalabra S.p.A. e di Antonio Mazzei della direzione di CalabriaInnova, ha visto come protagonisti Sandra Savaglio, astrofisica calabrese e ricercatrice presso il prestigioso Max-Planck Institut di Monaco di Baviera, e Paolo Gubitta dell’Università degli Studi di Padova e della Fondazione CUOA. Una ricercatrice di successo e un economista esperto di organizzazione e innovazione aziendale insieme, per far emergere l’urgenza di uno scambio permanente tra le politiche di sostegno alla ricerca e quelle per l’innovazione delle imprese. Se da un lato, infatti, essere ricercatori in Italia offre poche opportunità, dall’altro l’investimento nella ricerca è per le aziende la condizione essenziale per sostenere il vantaggio competitivo nell’attuale scenario economico. Sandra Savaglio ha raccontato al pubblico la sua esperienza nel contesto della ricerca italiana e europea: «Oggi fare ricerca scientifica vuole dire essere coinvolti in grandi collaborazioni internazionali. Quindi mai bloccare la fuga di cervelli, piuttosto bisogna favorirne la circolazione». Poi ha concluso: «Il nostro Paese è in grave ritardo da questo punto di vista. Quello che deve fare, urgentemente, è individuare le dinamiche della globalizzazione e adottarne in pieno i principi base. La ricerca italiana, che resiste nonostante i miseri mezzi, si sta avvicinando al punto di non ritorno, ma i modi per evitare il disastro ci sono». Paolo Gubitta, invece, presentando in anteprima nazionale il suo libro in uscita per Marsilio “Lepri che vincono la crisi. Storie di aziende (quasi medie) vincenti nei mercati globali”, ha raccontato i casi di aziende che non hanno subito questa crisi anche grazie al trasferimento tecnologico e all’innovazione organizzativa e di prodotto. «La mia ricerca» ha sottolineato Gubitta, «suggerisce che per battere la crisi serve un mix equilibrato da un lato di competenze non improvvisate e creatività nei modelli di business e dall’altro di capitali finanziari. Questo succede sia nelle moderne realtà manifatturiere sia nelle aziende ad elevato contenuto di tecnologia e innovazione. Se le cose stanno così, è indispensabile trovare il modo per un dialogo fruttuoso tra istituzioni di ricerca, sistema finanziario e imprese. È frequente trovare persone che hanno le idee giuste e le competenze adeguate, ma che non hanno il becco di un quattrino. Le azioni di sistema devono far in modo che arrivino i capitali nelle mani di queste persone, che sono buoni imprenditori». Un incontro, quindi, voluto fortemente da Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria, a conferma di quanto “sia necessario e importante il ruolo che CalabriaInnova sta svolgendo per la Calabria al fine di creare concrete opportunità di collaborazione fra ricercatori e imprese, oltre che nel potenziare una rete di rapporti a livello nazionale e internazionale. Per costruire una Calabria in grado di far parlare di sé per le sue eccellenze”. Ufficio Stampa CalabriaInnova.

 

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Reggio di Calabria: maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, arrestato Francesco Cannizzaro

I Carabinieri di Reggio Calabria, hanno arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ Ufficio G.I.P. Tribunale Reggio Calabria: CANNIZZARO Francesco, cl. 58, di Reggio Calabria coniugato, operaio A.F.O.R., pregiudicato,

 

ritenuto responsabile dei reati di: maltrattamenti in famiglia (art. 572 C.P.) e lesioni personali aggravate (artt. 61, n.1 e 11; 582 e 585 C.P.). Il provvedimento restrittivo scaturisce da risultanze investigative dei Carabinieri a seguito di denuncia-querela formalizzata a marzo dalla moglie dell’arrestato, che consentivano di accertare a carico del reo responsabilità penali dovute alla reiterata condotta violenta commessa ai danni della donna e dei figli con l’aggravante per aver commesso il fatto per futili motivi, nonché abusando della propria relazione domestica.

 

 

 

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Feroleto della Chiesa (RC): detenzione di armi clandestine e di munizionamento e ricettazione, arrestati Massimo Zavaglia e Salvatore Zagarella

I Carabinieri di Feroleo della Chiesa (RC), via Garibaldi nr. 12, ambito servizio coordinato da finalizzato alla repressione dei reati in materia di armi e droga, traevano in arresto: Zavaglia Massimo, nato a Feroleto della Chiesa il 14.08.1974, residente a None (TO), celibe, disoccupato, pregiudicato e Zagarella Salvatore, nato a Feroleto della Chiesa il 24.12.1977, residente a Guanzate (TO), celibe, meccanico, incensurato,

 

poiché responsabili in concorso tra loro dei reati di cui agli artt. 23 l. 110/75 (detenzione di armi comuni da sparo clandestine), 697 C.P. (detenzione abusiva di munizionamento) e 648 C.P. (ricettazione). Occorso, militari operanti, a seguito di perquisizione domiciliare eseguita in abitazione e relative pertinenze rinvenivano, nella materiale disponibilità dei predetti, le seguenti armi e munizioni, abilmente occultate all’interno di un armadio in legno: fucile cal. 12 marca berretta con canne sovrapposte e matricola punzonata; nr. 10 cartuce cal. 12; nr. 3 katane della lunghezza di circa 60 cm, aventi la parte esterna perfettamente limata ed atte ad offendere. Armi e munizioni sono state sequestrate ed inviate al RIS di Messina per gli accertamenti del caso.

 

 

 

 

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PGS, a Villa San Giovanni va di scena la “Coppa Calabria”. L’evento sportivo, riservato alle categorie micro e mini di volley e calcio a cinque, si svolgerà il 18 maggio p.v. presso lo Stadio Comunale “Santoro”

Prosegue a ritmo serrato l’attività delle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi. Dopo il secondo appuntamento con il seminario formativo “Si può dare di +. La missione educativa dello sport”, si torna sul campo di gioco con la “Coppa Calabria”

 

riservata alle categorie micro e mini di volley e calcio a cinque. L’evento, promosso in collaborazione con la società sportiva Virtus Villese e con l’AVIS di Villa San Giovanni, si svolgerà nel pomeriggio di sabato 18 maggio p.v. presso lo Stadio Comunale “Santoro” di Villa San Giovanni (RC). L’inizio delle attività è previsto alle ore 15, mentre la premiazione dei piccoli atleti avrà luogo alle ore 19.30. Le classifiche finali saranno calcolate in base ai punteggi accumulati dalla squadre nelle partite e nei giochi tra i quali il circuito e il tiro di precisione. Ufficio Stampa PGS Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Centro Regionale Trapianti, domani mattina ultimo incontro del progetto “Un donatore moltiplica la vita”

di Daniela Gangemi. Domani mattina l'ultimo incontro del progetto “Un donatore moltiplica la vita”. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro Regionale Trapianti, nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione degli organi promossa  dal Ministero della Salute.

La finalità del progetto è di promuovere la donazione degli organi, come gesto di solidarietà, ma anche come scelta giusta. Dopo gli incontri svoltisi presso l’Istituto Tecnico “R. Piria”,il Liceo Scientifico “A. Volta”, il Liceo Classico “T. Campanella”, il momento conclusivo del progetto, vedrà il coinvolgimento del Liceo Scientifico “L. Da Vinci”. Interverranno Pellegrino Mancini, Direttore del Centro Regionale Trapianti, Italia Albanese,medico rianimatore degli OO.RR. di Reggio Calabria, Giuseppina Princi, Preside del Liceo Scientifico e Salvatore Laiacona, responsabile attività di base Reggina calcio. L’inizio è fissato alle ore 10:00.  

 

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Tennis, serie B: domenica Forum Tennis Forlì-Sport Village Catona

di Giusy Ciprioti. Torna l’appuntamento con il campionato di serie B di tennis. Lo Sport Village di Catona, infatti, domenica prossima (19 maggio) alle ore 10 sarà in terra emiliana per confrontarsi con il Forum Tennis.

 

La squadra del presidente Francesco Violante sosterrà una trasferta importante in chiave di ripresa dopo la sconfitta casalinga della scorsa settimana contro lo Sporting Club Carpi per il punteggio di 4 a 2. La squadra composta da Alvarez, Burzio, Cobolli, Viceconte e Canova dovrà dunque vedersela con il team di Forlì che, attualmente, occupa la seconda posizione del girone 8 dopo la capolista Circolo Tennis Vicenza, contro la quale proprio lo Sport Village ha esordito per il suo secondo anno di serie B nazionale. “Siamo pronti – dichiara il presidente Violante – ad affrontare Torroni, Rondinelli, Raffaelli, Rossi, Zecchini, Flamigni e Alcaide con uno spirito di competizione e non di timore per il livello della squadra che incontreremo. I ragazzi, infatti, sono convinti delle proprie potenzialità e sanno di poter dar vita ad un match di livello ed è per questo che sono fiducioso che andremo a Forlì con piena consapevolezza delle nostre capacità e con la speranza di poter ottenere un traguardo”.      

 

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Pallacanestro: su Calabria TV uno speciale dedicato alla Viola

di Maria Carmela Vazzana*. Sabato 18 maggio 2013 alle ore 21.30, lunedì 20 maggio alle ore 19 e giovedì 23 maggio alle ore 18 l’emittente televisiva Calabria TV (canale 15 del digitale terrestre),

 

manderà in onda una trasmissione speciale dedicata alla Viola. Ospiti degli studi di Lamezia Terme, il Direttore Generale Gaetano Condello e il capitano neroarancio Marco Caprari. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Roma: D. Scilipoti “Malta ottima opportunità turistico-commerciale per le aziende italiane”

“Le possibilità di interscambi culturali, le opportunità  turistiche e le ottime potenzialità di business per le aziende italiane offerte da Malta devono essere la base di partenza per costruire una fitta rete di relazioni

 

istituzionali che porti ad intensificare sempre più i rapporti tra i nostri due Paesi facilitando sia dal punto di vista turistico che commerciale gli imprenditori Italiani che vogliono investire sul territorio maltese e viceversa i maltesi che vogliono farlo in Italia”. Così il Sen. Domenico Scilipoti del Pdl nel suo intervento oggi a Latina al convegno “Malta il ponte per l’Italia” che ha visto la partecipazione tra gli altri di S.E. Carmel Inguanez, Ambasciatore di Malta per l’Italia, del Sindaco di Latina Avv. Giovanni Di Giorgi e del Cav. Marcello Noce, Direttore della Camera di Commercio Italo-Maltese.

 

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Viola e Abracalabria insieme: sottoscritto un accordo con la società di servizi cosentina

di Maria Carmela Vazzana*. La Viola Reggio Calabria è lieta di annunciare l’ingresso di un nuovo partner nell'area marketing e comunicazione.

 

E’ stato infatti sottoscritto un accordo con la società di comunicazione Abracalabria per lo sviluppo e l’attuazione di un piano di marketing in grado di garantire maggiore visibilità e sostegno economico al club reggino in vista delle prossime sfide della massima espressione cestistica calabrese. ''La partnership con la Viola – a parlare è il Presidente di Abracalabria Giovanni Guido – costituisce un altro importante tassello della nostra strategia di comunicazione e si fonda su un reciproco intento di crescita e sviluppo. Viviamo “calabresità” diverse ma complementari tra loro, entrambi puntiamo al continuous improvement per accrescere il livello competitivo. Il marchio Viola non ha bisogno di presentazioni, dal punto di vista cestistico è tra i club più conosciuti in Italia, sebbene da parecchi anni sia lontano dai grandi palcoscenici. Ha invece necessità di una strategia di comunicazione forte e modulare. Le prospettive possono essere ambiziose, attendiamo i primi riscontri sul campo per dare sostegno agli sforzi della società dell’imprenditore Muscolino e un supporto costante ai risultati della squadra”. ''La nuova partnership con Abracalabria – dichiara il Direttore Generale neroarancio  Gaetano Condello – si inserisce in una strategia di ricerca di accordi commerciali di alto profilo. Siamo estremamente soddisfatti per la scelta e l’individuazione di un interlocutore credibile e di valore. Questo è il primo passo per disegnare l’orizzonte della Viola di domani. La Legadue Silver e l'onere/onore di rappresentare la Calabria a certi livelli, impongono professionalità e serietà". Chi è AbraCalabria? Società di servizi con sede a Cosenza nata nel 1999 grazie all’esperienza professionale maturata dai soci fondatori. Obiettivo principale dell’azienda è assistere le imprese calabresi nella difficile attività di promozione dei prodotti e del marchio e fornire specifica consulenza per la loro internazionalizzazione. AbraCalabria è una struttura all'avanguardia nel project management di importanti operazioni di consulenza di marketing strategico e annovera tra la sua clientela rinomate aziende calabresi. L’idea assolutamente innovativa di gestire una gamma completa di servizi  dedicati al commercio estero, fa di AbraCalabria una delle prime aziende calabresi operanti nel settore. I servizi che AbraCalabria è in grado di fornire a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese sono: Individuazione di nuovi mercati; Ricerca di nuovi canali distributivi; Ricerca di contributi e finanziamenti a sostegno dell’internazionalizzazione; Individuazione di partner commerciali; Analisi e applicazione di normative doganali e fiscali; Consulenza per l’etichettatura ed il packaging dei prodotti; Interpretariato e traduzioni; Programmazione ed organizzazione di missioni o di workshop; Acquisizione e gestione contatti con potenziali clienti; Trasporti e logistica; Programmazione e organizzazione di viaggi e soggiorni in collaborazione con agenzie di viaggio di fiducia per missioni o visite all’estero. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

 



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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, “Occhi su Saturno”

“Occhi Su Saturno” è una grande iniziativa che il 18 maggio 2013 permetterà, mediante tanti eventi, più di cento, sparsi su tutto il territorio nazionale, di osservare il pianeta più bello del Sistema Solare e soprattutto avvicinarsi all’Astronomia ricordando la figura di un grande astronomo italiano: Gian Domenico Cassini,

 

grande studioso di Saturno ed a cui è dedicata la sonda spaziale che sta tutt’ora viaggiando intorno al pianeta con gli anelli. L’iniziativa patrocinata dalla Società Astronomica Italiana, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, dall’Agenzia Spaziale Italiana, dall’Unione Astrofili Italiani e dall’European Astrosky Network è indetta dall’Associazione Stellaria di Perinaldo, paese natale di G.D. Cassini, in collaborazione con l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) di Roma con il supporto fondamentale di decine di osservatori astronomici, planetari e gruppi di appassionati di tutta Italia. La manifestazione è giunta alla sua seconda edizione dopo il grande successo del 2012, quando con 49 eventi in 14 regioni italiane ha coinvolto migliaia di persone in tutta la penisola. Perché “Occhi su Saturno”? Quanti sguardi si sono posati su questo magnifico pianeta? Da quelli dei grandi astronomi del passato, dei poeti e letterati e dei tanti astrofili che magari si sono appassionati all’astronomia proprio scoprendo Saturno al telescopio, agli “sguardi elettronici” delle sonde spaziali. Mancano all’appello “gli occhi” dei tanti che guardano il cielo distrattamente considerandolo una semplice appendice del panorama terrestre. A tal proposito ci piace qui riportare quanto scritto nel 1882 da Camillo Flammarion nel suo libro “Le Stelle e le curiosità del Cielo”: “Se voi davanti a questo affascinante spettacolo siderale, non provate alcuna ammirazione, alcun sentimento sublime, purissimo gaudio spirituale; se questo meraviglioso mondo di Saturno passasse dinanzi ai vostri occhi senza colpirli, lasciandovi freddo ed insensibile, allora ascoltate questo mio consiglio: riponete il cannocchiale, chiudete questo libro, non affaticatevi più né a leggere né a pensare, abbandonate l’Astronomia, il Cielo non è fatto per voi; curatevi della terra, mangiate, bevete, dormite, fate dello sport e, magari, della politica trascendentale.” Il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, attraverso la Società Astronomica Italiana Sezione Calabria, con grande entusiasmo, aderisce, anche quest’anno, alla manifestazione nazionale ed ha preparato un ricco programma che culminerà con l’osservazione visuale e con gli strumenti del magnifico cielo di Primavera, della pallida Luna e ovviamente dell’ospite d’onore: il pianeta Saturno. A dare inizio alle attività, ore 20.30, ci sarà, dopo i saluti delle Autorità presenti e la presentazione dell’iniziativa, una conferenza introduttiva: “Il signore degli anelli: Saturno” a cura della prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario. L’incontro sarà allietato dalla “Magia delle Macchine parlanti” del Dott. Giuseppe Nicolò (esperto di Musica e collezionista di grammofoni). Seguirà per tutta la serata, dal piazzale antistante il Planetario, a cura dello Staff  (Marica Canonico, Rosario Borrello, Carmelo Nucera, Giovanni Palamara, Massimo Russo) l'osservazione visuale e ai telescopi del Cielo. Il 18 Maggio vogliamo dare l’opportunità a tutta la cittadinanza di “sbirciare” Saturno attraverso un telescopio e scoprire le meraviglie, troppo spesso dimenticate, che brillano nel cielo notturno. Vi aspettiamo, dunque, al Planetario provinciale Pythagoras, sabato 18 ore 20.30, con la speranza che vi emozionerete davanti allo spettacolo sublime che il Cielo ci offre. Ingresso libero!

 

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Varapodio (RC): Antonio Burzomì uccide Vincenzo Cirillo e si costituisce

A Varapodio (RC), BURZOMÌ Antonio, nato a Oppido Mamertina (RC) l’1.10.1989, residente a Varapodio (RC), pregiudicato, si costituiva presso i Carabinieri, riferendo che pochi istanti prima, in piazza Mercato, aveva ucciso CIRILLO Vincenzo,

 

nato a Oppido Mamertina il 21.11.1986, residente a Varapodio, pregiudicato, esplodendo contro lo stesso tre colpi, con una pistola beretta cal. 7.65, con matricola abrasa, attingendolo al fianco dx, al torace, al collo ed alla testa. Il BURZOMÌ precisava di avere avuto una violenta colluttazione con il CIRILLO, scaturita da futili motivi, durante la quale riusciva a disarmalo e ad utilizzare contro di lui l’arma dallo stesso illegalmente detenuta. BURZOMÌ veniva tratto in arresto, sulla scena del delitto i rilievi della SIS (Sezione Investigazioni Scientifiche) del comando provinciale di Reggio Calabria. Sono in corso le indagini al fine di riscontrare la versione dei fatti fornita dall’arrestato, confermata dai primi accertamenti.

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Reggio di Calabria: Cuzzola “Lo Stato, attraverso la Cassa depositi e prestiti, presta ai comuni esattamente i loro stessi soldi”

di Enzo Cuzzola*. L’articolo 16, comma 6, del DL 95/2012 (cd “Spending review”), riduce il fondo sperimentale di solidarietà (in pratica i trasferimenti) per i comuni di 2.250 milioni, per il 2013, e di 2.500 milioni per il 2014.

 

Mentre per le provincie le riduzioni di trasferimenti ammontano a  1.200 milioni per il 2013 ed altrettanti per il 2014. Il comma 10, dell’art. 1, del DL 35/2013 (cd “Sblocca pagamenti”), mette a disposizione degli enti locali, provincie comprese, rispettivamente 2.000 milioni di euro, per il 2013,  ed altri 2.000 per il 2014. I Comuni con i loro soldi, che lo Stato prima trattiene poi presta, pagheranno le imprese, che però, in molti casi, non vedranno un euro. Infatti, a causa dei costanti ritardi nei pagamenti delle spettanze, molte imprese versano in grave crisi di liquidità, evidenziata dai DURC irregolari e dalle pendenze presso Equitalia, evidenziate al controllo, ai sensi dell’art. 48 bis del dpr 600/73. Se non vengono sospese, con apposito emendamento in occasione della conversione in Legge del citato Decreto 35, le procedure di verifica della regolarità contributiva e previdenziale e della pendenza di cartelle esattoriali non pagate, i pagamenti, che gli enti faranno, dovranno essere dirottati verso Inps, Inail, Cassa edile e/o Equitalia. Quindi lo Stato con una semplice partita di giro lascia tutti contenti, senza alcun onere nel proprio bilancio. Infatti, gli Enti locali prenderanno a prestito i loro soldi, li utilizzeranno per versarli, per conto delle imprese, agli enti previdenziali, assistenziali ed esattoriali, e, per giunta, ci pagheranno sopra gli interessi al 3,302% annuo. Questa iniezione di liquidità, lungi dall’essere certamente destinata alle imprese e quindi alla economia locale, tuttavia non risolverà il problema economico degli enti locali, che si trovano ad affrontare la previsione di bilancio 2013 con una minore disponibilità di circa 40 euro ad abitante. Inoltre, dopo il rinvio di TaReS, si va verso lo stop al pagamento della rata di giugno dell'IMU,  sulla prima casa e alloggi popolari, fino al 16 settembre. Entro il 31 agosto il governo dovrà adottare una riforma complessiva della tassazione sulla casa. Se pensiamo che i due tributi erano i perni sui quali era stata strutturata la riforma del federalismo fiscale, ci rendiamo conto della incertezza che regna negli uffici finanziari dei comuni. Auspicabile allora che, il nuovo Governo, affronti seriamente il tema dei trasferimenti agli enti locali, che in questi ultimi anni stanno diventando i parafulmini di ogni inefficienza pubblica. *Esperto in contabilità, fiscalità attiva e passiva degli enti pubblici e già dirigente Settore Finanze e Tributi Comune Reggio Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: domenica 19 maggio torna “Bicincittà”

Tutto pronto per la quindicesima edizione di “Bicincittà”. La manifestazione, organizzata dal Circolo del Tennis Crucitti e dal Comitato provinciale Uisp, è stata presentata in conferenza stampa presso il centro commerciale “Porto Bolaro”, partner dell’iniziativa.

 

L’evento, aperto a tutti, si svolgerà domenica 19 maggio in contemporanea in oltre 150 comuni italiani per una giornata all’insegna dello sport, della tutela dell’ambiente e della salute. Per l’edizione 2013, infatti, l’evento vede la collaborazione dell’ “Adspem-Fidas” e dell’associazione “Differenziamoci differenziando”: sensibilizzare la popolazione attraverso una giornata di festa e allegria come Bicincittà. La partenza è prevista alle ore 9.30 da piazza Duomo, successivamente, a metà percorso, verrà effettuato il classico momento di ristoro presso il parcheggio del palasport di Pentimele, infine la carovana di biciclette tornerà al punto di partenza per tagliare il traguardo. A corollario della manifestazione, è previsto sabato 18 maggio “Baby in Bici”, un evento che coinvolgerà solo i più piccoli, i quali verranno accompagnati in percorsi ciclabili creati appositamente per loro all’interno di piazza Duomo. «Quest’anno – ha affermato Demetrio Crucitti, presidente dell’omonimo circolo del tennis – riproponiamo un itinerario simile a quello dell’anno scorso, ovviamente con qualche accorgimento che sicuramente migliorerà la manifestazione. Spero che anche questa volta l’evento possa essere portatore di valori positivi per l’intera città». «Bicincittà – ha dichiarato Pino Falduto, in rappresentanza del centro commerciale – è un’iniziativa che ormai fa parte della storia sportiva, culturale e sociale della città di Reggio Calabria, e noi di Porto Bolaro siamo lieti di poter dare il nostro contributo per la buona riuscita della manifestazione. Noi imprenditori dobbiamo spenderci in prima persona affinché iniziative importanti come questa aumentino durante tutto l’arco dell’anno». Il Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, durante il suo intervento, ha ringraziato il maestro Crucitti per il suo impegno costante nell’organizzare manifestazioni di tale caratura «utile per promuovere lo sport tra le nuove generazioni, ma anche a sensibilizzare i più grandi sull’importanza di temi delicati come la donazione del sangue e la salvaguardia dell’ambiente». «Se – ha continuato Praticò –  da quindici anni la Uisp conferma nella nostra città questa iniziativa, affidando a Demetrio Crucitti l’intera organizzazione, vuol dire che il lavoro svolto in questi anni è stato sempre apprezzato. Per tale motivo il Coni regionale ha il dovere, oltre che il piacere, di essere presente, riconoscendo la qualità dell’organizzazione, unita alla passione e all’amore per lo sport. Non bisogna mai dimenticare – ha poi concluso  Praticò – la valenza sociale che lo sport intrinsecamente possiede e Bicincittà ne è un volano importante. Siamo convinti che riusciremo a dare un messaggio forte alla cittadinanza». Caterina Muscatello, presidente dell’ Adspem-Fidas,  ha sottolineato che «lo sport si abbina perfettamente con il mondo del sociale perché, come nel nostro caso, i donatori di sangue sono persone sane, che possono portare avanti il messaggio ed i valori positivi dello sport. La donazione del sangue è un gesto di solidarietà, che significa dare qualcosa di noi stessi agli altri, invito tutti a provare questa meravigliosa esperienza». Luciano Praticò, in rappresentanza dell’associazione Differenziandoci differenziando, ha ringraziato il maestro Crucitti per «aver dato la possibilità di promuovere la raccolta differenziata all’interno di una delle manifestazioni sportive più importanti della città». L’ultimo intervento è toccato al presidente provinciale della Uisp, Pietro Barillà, che ha affermato: «Lo sport è salute, e fare sport vuol dire migliorare la qualità della vita. Per questa manifestazione Demetrio Crucitti da anni riscuote risultati, sia numerici che qualitativi, strepitosi. Bicincittà – ha concluso – non è solo una manifestazione sportiva, ma rappresenta un modo diverso di concepire la mobilità, in quanto la bici è un mezzo di trasporto economico,  sostenibile e salutare». Ufficio Stampa C.R. Coni Calabria.

 

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Tiro a segno di Cosenza, il CONI Calabria sollecita il sindaco Occhiuto: “Il Comune riveda la sua decisione”

«L’amministrazione comunale torni sui suoi passi e consenta alla sezione provinciale della federazione Tiro a segno di continuare a svolgere le proprie attività».

 

E’ l’invito rivolto dal presidente regionale Mimmo Praticò, dai componenti della giunta e dai delegati provinciali del Coni al primo cittadino di Cosenza, Mario Occhiuto, in merito al contenzioso tra l’amministrazione della città bruzia e il Comitato del TSN di Cosenza. A quest’ultimo è stata infatti notificata dall’ente la richiesta di restituire il terreno dato in concessione e sul quale, fino ad oggi, hanno trovato posto il poligono di tiro e le annesse strutture. Sul provvedimento che ha suscitato forte preoccupazione fra sportivi e appassionati di Cosenza, il Comitato regionale del Coni Calabria ha inviato una lettera al sindaco Occhiuto, cercando di sensibilizzarlo sull’argomento e andando oltre gli aspetti strettamente giuridici della vicenda. Un “caso” che rischia di penalizzare la «promozione di una pratica il cui prestigio è universalmente riconosciuto, in virtù delle sue antichissime origini che non a caso la vedono annoverata fra gli sport olimpici». Nella missiva indirizzata a Palazzo dei Bruzi si legge che «l’intero movimento sportivo calabrese, rappresentato dal Comitato Olimpico regionale, non può ignorare la gravità delle conseguenze che ricadrebbero sulla sezione cosentina della Federazione Tiro a Segno, nell’eventualità che questa rimanesse priva di un’apposita area su cui svolgere il proprio lavoro». Conseguenze che avrebbero dei risvolti rilevanti non solo sul piano prettamente sportivo, ma anche su quello sociale. «E’ bene sottolineare infatti – evidenzia il Comitato regionale – che la realtà sportiva in questione mantiene lo status di ente pubblico, caso unico fra le federazioni sportive, proprio perché ad essa afferisce il delicato compito di coordinare le attività connesse alla certificazione del maneggio delle armi (per porto d'armi, licenza prefettizia delle guardie giurate, addestramento polizie locali), oltre che la stessa gestione delle aree demaniali e dei poligoni di tiro delle 300 sezioni locali del Tiro a Segno Nazionale. A ciò si aggiunge – prosegue la lettera – tutta la complessa attività di supporto rivolta alle forze di Polizia che proprio presso i poligoni di questa Federazione svolgono le normali esercitazioni. D’altra parte, a ulteriore riprova delle peculiarità che identificano il Tiro a Segno, basti pensare che le elezioni per il rinnovo degli organi direttivi, devono essere ratificate non solo dal CONI Nazionale, ma anche dal Ministero dell’Interno».  Da parte sua, il presidente Praticò aggiunge che «l’esperienza in atto a Cosenza fa registrare da anni un’intensa partecipazione e un costante impegno che vede protagonisti, istruttori, tecnici, atleti, direttori di tiro e medici sportivi. Per non disperdere questo ingente patrimonio di risorse e competenze e con esse, tutti gli sforzi compiuti in questi anni per migliorare le strutture – conclude il presidente del Coni Calabria – riteniamo sia opportuno rinnovare l’invito al sindaco di Cosenza, a restituire l’area al Comitato TSN provinciale, rivedendo così i contenuti di un provvedimento che avrebbero come unico esito la cancellazione istantanea di un tassello importantissimo per la crescita di tutto il movimento sportivo calabrese». l.d./Labecom.

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Reggio di Calabria: botte da orbi tra extracomunitari, 3 arresti

Il 14 maggio in Reggio Calabria, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza del reato di rissa aggravata: Sharif Dassouki Hashem, nato in Egitto il 16.3.1970, incensurato, residente in Reggio Calabria, regolare sul territorio nazionale; Adar Gheorghe, nato in Romania il 10.2.1971, residente in Reggio Calabria, pregiudicato; El Kadiri Younes, nato in Marocco il 20.2.1982, pluripregiudicato, residente in Sellia Marina, regolare sul territorio nazionale.

 

Nella circostanza Carabinieri, intervenuti in viale Calabria ove era stata segnalata una lite tra cittadini stranieri, trovavano uno dei contendenti riverso a terra con il volto tumefatto, riuscendo, grazie alle prime indicazioni fornite dai cittadini a bloccare gli altri due partecipanti alla rissa che si stavano allontanando velocemente. El Kadiri veniva trasportato presso il pronto soccorso degli ospedali riuniti ove veniva riscontrato affetto da “vasta ferita lacero contusa al volto e contusioni escoriate multiple” e giudicato guaribile in 15 gg, mentre Adar, visitato dalla guardia medica, veniva riscontrato affetto da “escoriazione alla base del collo” e giudicato guaribile in gg.1. La rissa era scaturita per futili motivi.

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